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Vocabolario e frasi
* - E a voi , - disse poi , rivolgendosi a Renzo , con quella voce che vuol far riconoscere a un amico che ha avuto torto: - e a voi doveva io parlar di questo ? Pur troppo lo sapete ora !
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* La mattina fu spesa in giri , per riconoscere il paese .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi bracchi erano in campo fino dal principio del tumulto: e quel sedicente Ambrogio Fusella era , come ha detto l'oste , un bargello travestito , mandato in giro appunto per cogliere sul fatto qualcheduno da potersi riconoscere , e tenerlo in petto , e appostarlo , e acchiapparlo poi , a notte affatto quieta , o il giorno dopo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quel Dio di cui aveva sentito parlare , ma che , da gran tempo , non si curava di negare né di riconoscere , occupato soltanto a vivere come se non ci fosse , ora , in certi momenti d'abbattimento senza motivo , di terrore senza pericolo , gli pareva sentirlo gridar dentro di sé: Io sono però .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era costui uno sgherro d'Egidio ; era stato , facendo l'indiano , sulla porta del suo padrone , per veder quando Lucia usciva dal monastero ; l'aveva osservata bene , per poterla riconoscere ; ed era corso , per una scorciatoia , ad aspettarla al posto convenuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mediolani , 1640 , apud Malatestas .) , la quale le supera tutte , per la quantità e per la scelta de' fatti , e ancor più per il modo d'osservarli , in ognuna sono omessi fatti essenziali , che son registrati in altre ; in ognuna ci sono errori materiali , che si posson riconoscere e rettificare con l'aiuto di qualche altra , o di que' pochi atti della pubblica autorità , editi e inediti , che rimangono ; spesso in una si vengono a trovar le cagioni di cui nell'altra s'eran visti , come in aria , gli effetti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I medici opposti alla opinion del contagio , non volendo ora confessare ciò che avevan deriso , e dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia , divenuta troppo comune e troppo palese per andarne senza , trovarono quello di febbri maligne , di febbri pestilenti: miserabile transazione , anzi trufferia di parole , e che pur faceva gran danno ; perché , figurando di riconoscere la verità , riusciva ancora a non lasciar credere ciò che più importava di credere , di vedere , che il male s'attaccava per mezzo del contatto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La quale , sia detto qui incidentemente , dopo aver portato via , senza parlar de' soldati , un milion di persone , a dir poco , per mezzo del contagio , tra la Lombardia , il Veneziano , il Piemonte , la Toscana , e una parte della Romagna ; dopo aver desolati , come s'è visto di sopra , i luoghi per cui passò , e figuratevi quelli dove fu fatta ; dopo la presa e il sacco atroce di Mantova ; finì con riconoscerne tutti il nuovo duca , per escludere il quale la guerra era stata intrapresa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* 203 .) , le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana , contro cui possa far le sue vendette , che di riconoscerli da una causa , con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrivato allo sbocco di quella strada , scoprendosegli davanti la piazza di san Marco , la prima cosa che gli diede nell'occhio , furon due travi ritte , con una corda , e con certe carrucole ; e non tardò a riconoscere (ch'era cosa famigliare in quel tempo) l'abbominevole macchina della tortura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tutt'a un tratto , a una cantonata , gli parve di riconoscere il luogo: guardò più attentamente , e ne fu sicuro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andava anche lui fissando lo sguardo nel giovine che veniva verso di lui , e che , col gesto , non osando con la voce , cercava di farsi distinguere e riconoscere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - La c'è pur troppo la vera cagione , - diceva ; - e son costretti a riconoscerla anche quelli che sostengono poi quell'altra così in aria . . .La neghino un poco , se possono , quella fatale congiunzione di Saturno con Giove .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Per lo studio, eh, sí: bestia; non aveva difficoltà a riconoscerlo; ma se si fosse trattato d'atterrare un albero, un bue, eh perbacco...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sbuffava e, tanto per non riconoscere che sul punto gliene mancava l'animo, diceva a se stesso che non ne valeva la pena.(Pirandello - Novelle per un anno)
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In pochi anni, buttatosi tutto al lavoro, per distrarsi dalle sue sciagure, don Mattia aveva talmente beneficato quei pochi ettari di terra, che ora gli amici, il Lopes stesso, quasi stentavano a riconoscerli; e ne facevano le meraviglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Imbroglione! Non starci a credere! Imbroglione! Se Dio veramente gli avesse parlato in sogno, gli avrebbe suggerito piuttosto di ajutare un po' quei poveretti dei Lattuga, che non vuol riconoscere per parenti solo perché son divoti e fedeli a noi, mentre protegge i Montoro, capisci? quegli atei socialisti, a cui lascerà tutte le sue ricchezze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo credette quando, recatosi dai Montoro, eredi del notajo, per aver pagata l'opera sua, s'udí rispondere che nulla essi ne sapevano e che non volevano perciò riconoscere quel debito non comprovato da nessun documento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che c'entrava intanto rinfacciare a lui ciò che i ministri di Dio avevano stimato giusto e opportuno pretendere dal padre perché morisse da buon cristiano? Ahi, per quanto crudele potesse riuscire al suo cuore di figlio, doveva pur riconoscere che la buon'anima aveva per tanti anni esercitato l'usura e senza in parte neppur quella discrezione che può almeno attenuare il peccato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dio ti benedica, figliuolo mio! Dio ti benedica! E Monsignor Landolina, animato da quell'esemplare, fervidissimo zelo di carità, di cui meritamente godeva fama, arrivò fino al punto di non voler neppure riconoscere che la cambiale dei quattro poveri fratelli Morlesi che dormivano sempre, firmata per mille, fosse in realtà di cinquecento lire; e pretese da loro, come da tutti gli altri, gl'interessi del ventiquattro per cento anche su le cinquecento lire che non avevano mai avute.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E anch'egli, saggio per forza, deve riconoscerlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Uh, quanta gente, anche gente per bene, spregiudicata, che in presenza sua aveva dichiarato piú volte di non credere a simili fandonie, ora, prendendo ardire dalla fervida affermazione di fede dell'avvocato Zummo e dall'autorità dei nomi citati e dalle prove documentate, non s'era messa di punto in bianco a riconoscere che...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ai ricchi non poteva piú accostarsi, e i poveri non lo volevano riconoscere per compagno, per via di quella casa in paese e di quel poderetto lassú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- faceva Piovanelli, e si stringeva nelle spalle per non dire, sicuro che anche dicendo come voleva la moglie, questa lo avrebbe sempre tirato a riconoscere che aveva torto lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Invano! La disperazione atroce in cui quella donna moriva per non volere, con ostinata ingiustizia, neppure in quel momento supremo fidarsi di lui, accordargli la stima che si meritava, riconoscere la verità del suo cordoglio, di quelle sue lagrime sincere, esasperò talmente Piovanelli, che a un certo punto si mise a urlare come un pazzo, si strappò i capelli, si percosse le guance, se le graffiò; poi, buttandosi ginocchioni innanzi al letto, con le braccia levate: - Vuoi giurato, di', vuoi giurato che non avvicinerò mai piú una donna, finché campo, perché le odio tutte? Te lo giuro! Non vivrò che per i nostri piccini! O vuoi che mi uccida qua, davanti a te? Pronto! Ma pensa ai nostri piccini, e non ti dannare per me! Oh Dio, che cosa! ah, che cosa...(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'aveva riveduta tre o quattro volte per via, vestita poveramente, invecchiata, imbruttita, certo caduta piú in basso; ma, naturalmente, aveva fatto finta non solo di non riconoscerla, ma di non averla mai conosciuta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eh, ma era già tutto avvertire e riconoscere che quelle che veleggiavano luminose per la sterminata azzurra vacuità erano nuvole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una pungente vergogna di riconoscere, prima di tutto, il fatto che lui, come una feminuccia, aveva potuto recitare l'avemaria, e che poi, veramente, dopo l'avemaria il mal di denti gli era passato, lo irritava e lo sconcertava; e poi il rimorso di riconoscere anche, nello stesso tempo, che si mostrava ingrato non credendo, non potendo credere, che si fosse liberato dal male per quella preghiera, ora che aveva ottenuto la grazia; e infine un segreto timore che, per questa ingratitudine, subito il male lo potesse riassalire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Un'improvvisa gioja invase e sollevò Paroni, nel riconoscere quella voce: - Ah, Luca Fazio...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, lasciamo andare che - batti oggi e batti domani - a causa della bile che già comincia a muoverglisi dentro, l'homo judaeus prende a poco a poco a rinascere e a ricostituirsi in lui, senza ch'egli per altro voglia riconoscerlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A poco a poco, però, cioè non appena Nillí cominciò a formare i primi sorrisi, a muoversi, a balbettare, l'uno e l'altro, istintivamente, furono tratti a riconoscer ciascuno se stesso in quei primi segni, e a escludere ogni dubbio, che il figlio non fosse suo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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"Perché lei deve riconoscere che un eroismo è l'affare di un momento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Da Zúnica infatti il padre recava un tempo, a lei bambina, certi freschi deliziosi frutti fragranti, che poi non aveva saputo piú riconoscere, né per il colore, né per il sapore, né per la fragranza, in tanti altri che il padre le aveva pur recati di là: celse more in rustici ziretti di terracotta tappati con pampini di vite; perine ceree da una parte e sanguigne dall'altra, con la corona; e susine iridate e pistacchi e lumíe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mi dissero che tanto affetto, una cosí ardente simpatia dimostrava per me in tutti quei racconti, che io, pur provando per qualcuno di essi che mi fu riferito un certo imbarazzo e anche un certo sdegno e avvilimento, perché, o non riuscivo a riconoscermi in esso o mi vedevo rappresentato in una maniera che piú sciocca e ridicola non si sarebbe potuta immaginare, non ebbi il coraggio d'insorgere e di protestare: "Ma dove mai? Ma quando mai? Chi è questo Palumba? Io non l'ho sentito mai nominare!" Ero sicuro che, se cosí avessi detto, si sarebbero tutti allontanati da me con paura, correndo ad annunziare ai quattro venti: "Sapete? Carlino Bersi è impazzito! Dice di non conoscere Palumba, di non averlo mai conosciuto!" O forse avrebbero pensato, che per quel po' di gloriola, che qualche mio quadretto mi ha procacciata, io ora mi vergognassi della tenera, devota, costante amicizia di quell'umile e caro dottor Palumba.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avevo potuto riconoscer vani i miei ricordi, in quanto gli aspetti delle cose mi si eran presentati diversi dal mio immaginare, eppur non mutati; ma le cose erano! Dove e quando era mai stato per me questo Palumba? Ero insomma come quell'ubriaco che, nel restituire in un canto deserto la gozzoviglia di tutta la giornata, vedendosi d'improvviso un cane sotto gli occhi, assalito da un dubbio atroce, si domandava: - Questo l'ho mangiato qui; quest'altro l'ho mangiato lí; ma questo diavolo di cane dove l'ho mai mangiato? - Bisogna assolutamente, - dissi a me stesso, - ch'io vada a vederlo, e che gli parli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Molti degli antichi compagni, quasi tutti, avevano stentato in prima a riconoscermi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non voleva riconoscergli alcuna autorità su lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Riconoscere che nessun grido poteva piú erompere a lui dall'anima, che avesse la gioja di quei trilli, di quel cinguettío; nessun pensiero piú, nessun sentimento nascere a lui nella mente e nel cuore, che avessero la timidità gentile di quei primi fiorellini, la freschezza di quella prima erba dei prati; riconoscere che tutta quella delizia per le anime giovani, si convertiva per lui in una infinita angoscia di rimpianto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E perché? Ma sempre per la stessa ragione! Perché siete vigliacchi, perché avete paura di voi stessi, cioè di perdere - mutando - la realtà che vi siete data, e di riconoscere, quindi, che essa non era altro che una vostra illusione, che dunque non esiste alcuna realtà, se non quella che ci diamo noi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E quante volte non ti vidi parar cosí della bianca stola della tua sincerità qualche mala bestia, della quale ti bisognava un morso o un calcio per riconoscere la vera natura.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fin dov'ero arrivato, fin dov'ero arrivato, amico mio! Ero arrivato fino al punto d'accordarmi col pensiero che tu stesso, proprio tu mi persuadessi a sposare tua moglie, con tante considerazioni che, sebbene fondate in un proponimento disperato, tuttavia mi pareva di doverle riconoscere una piú giusta dell'altra, una piú dell'altra assennata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma se, ad onta delle mie previsioni, dovevo riconoscer lui, Merigo Tucci, degno veramente d'ammirazione, quel paesettaccio no e poi no, perdio! Ricco? felice? - Mi canzoni? - gli gridai.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Come vuoi che mi ricordi, se non ti lasci vedere? La donna emise un ghigno, come un singulto, e disse cupamente: - Non mi riconosceresti piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Silvestro Crispo, invece, lo guardò appena con la coda dell'occhio; evidentemente senza riconoscerlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Balzava in piedi; minacciava d'andarli a denunziare; e faceva peggio; perché quelli, ecco, lo sfidavano a farlo; allora lui doveva riconoscere che, facendolo, avrebbe forse affrettato il danno di tutti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Questo debbo riconoscerlo, in coscienza! Anzi, m'è sempre venuto appresso, rispettoso...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutto fuori di sé, là, in preda a quelle energie insospettate e scatenate d'un subito in lui, affrontò imperterrito gli avversarii, li forzò a discutere e a riconoscere prima gli errori e l'insipienza, poi la vergogna del loro vecchio deputato; e non si diede un momento di requie: ora qua a scrollare i titubanti; ora là a sventare un'insidia, a presiedere un comizio, a sfidare al contraddittorio anche lo stesso deputato uscente, o chi per lui: tutto quanto il paese! Cose che non avrebbe mai supposto non che di poter dire, ma neppure di pensare lontanamente, gli venivano alle labbra, spontanee, con un'abbondanza e facilità di parola, un'efficacia d'espressioni, che ne restava lui stesso come abbagliato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma questo no, in coscienza: non poteva, né doveva dirlo: eccolo qua Nònida, florido e vispo! Annicchia quasi quasi non sapeva piú riconoscere nella padrona d'oggi la signorina Ersilia d'un tempo, cosí malamente si vedeva trattata: peggio d'una serva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Son venuto, debbo dirlo, per riconoscere il danno...(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora Lèuca, che stentava ancora a riconoscerlo, cosí cangiato, cosí arrozzito e invecchiato dopo undici anni, avrebbe voluto accostarsi per sollevarlo da terra, ma non riusciva a vincere il ribrezzo e lo spavento, e si tirava indietro, invece, per non vederselo cosí davanti in ginocchio, e gemeva: - Ma no...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non se ne vorrebbe far coscienza, ma deve pur riconoscere che, almeno esplicitamente, lui non gliel'ha chiesto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alla fine se ne accorge anche lei, la signora Lèuca, che fa troppe supposizioni; e deve riconoscere che ha una viva curiosità di sapere perché egli non sia piú venuto; ma senza il minimo dubbio tuttavia sulla natura di quel suo interessamento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A cena, che impressione! vedergli alzare a un certo punto, discorrendo dell'avvocato, uno dei sopraccigli, ma contraendolo dalla parte del naso in un'increspatura di volontà intelligente, come soleva fare un tempo, discutendo con lei, nei primi anni del matrimonio: riconoscere nel viso mutato, alterato sguajatamente dai vizi, quell'antico segno d'intelligenza, che le piaceva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E allora, per quest'orrore del proprio corpo, di giorno in giorno crescente, quanto piú le cresceva la certezza della piú tranquilla noncuranza di esso da parte del marito (sempre, per altro, umile e come mortificato davanti a lei), via ogni tentazione di guardarsi allo specchio! Non s'era piú guardata neanche di mattina, per pettinarsi; ma senza voler tuttavia riconoscere che lo faceva per questo, rappresentando la commedia davanti a se stessa, dicendosi che doveva rifarsi, cosí, in fretta in furia, i capelli, perché non aveva piú tempo, con quelle due piú grandicelle da badare ogni mattina, perché arrivassero in orario alla scuola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lei, dapprima, aveva quasi accettato la sfida, che era chiara negli sguardi e nei sorrisi di colei; e aveva finto di non accorgersi di nulla, per non dover riconoscere che fosse provocata dall'oscura, segreta, insorgente gelosia l'indignazione, per tanta sfrontatezza; e quando finalmente non aveva piú potuto contenere quest'indignazione e aveva lasciato intendere a quella impudente, che non stesse piú a venirle per casa, s'era vietata d'assumer coscienza del delitto che lasciava compiere non prevenendo quella stupida signorina Trecke e anche il signor parroco; ancora per non dover riconoscere che fosse spinta dalla gelosia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alcuni (forse intimi della famiglia) stavano costernati attorno a un signore, nel quale al Gori, guardando bene, parve di riconoscere lo sposo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Povera lí, tra povere, aveva in sé questa ricchezza che godeva di darsi alle care animucce delle sue scolarette ("figlioline mie" come le chiamava); questa facoltà di commuoversi di tutto, di riconoscere in un sentimento suo, vivo, la gioja d'una fogliolina nuova che si moveva all'aria la prima volta, la tristezza della sua cucinetta quando, dopo cena, s'era spenta, e a veder lo squallore della cenere rimasta nei fornelli, ogni sera le sembrava che si fosse spenta per sempre; quel senso di nuovo, per cui, se un uccellino cantava, sapeva sí che quell'uccellino ripeteva il verso di tutti gli altri della sua famiglia, ma sentiva ch'esso era uno, lui, di cui udiva il verso per la prima volta, formato lí, ora, su quella fronda d'albero o su quella gronda di tetto, per una cosa d'ora, nuova nella vita di quell'uccellino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma grazie tante! E poi? No no: ingegno, garbo, giovialità (doti tutte, che non aveva nessunissima difficoltà a riconoscersi) non sarebbero bastate (come tante gentili amiche gli volevano far credere) a compensare quei tre palmi di statura che gli mancavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bei consigli da dare a uno che campava con le sue braccia! Stentò a riconoscerla, don Marchino, lí a Nocera, come una mendíca, coi piedi scalzi e quella vesterella che faceva piú compassione, perché voleva parer nuova.(Pirandello - Novelle per un anno)
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In un attimo, con tutte le memorie balenanti di quanto era loro accaduto, dovevano colmare il vuoto di tutto quel tempo per riconoscersi cosí cangiati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ebe mia! Ebe mia! Conoscendola in sua madre, egli non poteva comprendere ch'ella, con quegli occhi stessi di sua madre, non potesse riconoscer lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli sembrò di riconoscerlo ; era un passo rapido e lieve di fanciullo , passo d'angelo che corre ad annunziare le cose liete e le tristi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Gli sembrava di riconoscere il luogo dov'era .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Camminavano sempre a piccole tappe , fermandosi negli ovili dove il cieco riusciva a farsi ascoltare dai pastori: e pareva riconoscerli «all'odore» diceva lui , raccontando gli episodi piú commoventi del Vecchio Testamento ai piú semplici , ai timorati di Dio , e quelli che male interpretati avevano un sapore di scandalo , ai giovani ed ai libertini .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Pregava assorto , ma quando Efix gli ebbe toccato lievemente il cappotto si volse dapprima sorpreso , poi violento , senza riconoscere il mendicante .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Vedendo l'uomo lasciò cadere le sottane e rise , gridando di gioia nel riconoscerlo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Già dall'età dei primi giudizi in poi, ella si era messa al punto di non riconoscersi mai un solo difetto né un solo torto, di non ferirsi mai, volontariamente, nel suo nobile e prediletto sé. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ciascuno dei giuocatori teneva gli occhi sulle proprie quattro carte raccolte nella sinistra, l'una sopra l'altra per modo che la seconda e la terza sormontavan tanto da potersi riconoscere; e ciascuno, avendo preso delicatamente fra il pollice e l'indice l'angolo superiore delle due ultime, faceva uscire con un combinato moto del polso e delle dita la quarta ignota di sotto la terza, adagio adagio, come se portasse la vita o la morte, ripetendo con gran devozione appropriate giaculatorie: Don Giuseppe cui occorrevano picche «scappa ross e büta négher», gli altri due che volevano quadri e cuori «scappa négher e büta ross». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella poteva tranquillamente giudicar suo marito, riconoscerne le imperfezioni e sentiva ch'egli non poteva altrettanto, lo sentiva umile nel suo amore, devoto senza fine. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Tornò a descriver la villa così minutamente che la marchesa non poté a meno di riconoscere il suo possesso di Monzambano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Tu sei tanto religioso, devi riconoscere che questa carta l'ha fatta venir fuori la giustizia divina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Intanto la nonna è disposta a riconoscere il tuo matrimonio… » «Grazie!», interruppe il giovane. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Vi è un modo decoroso di combinare una cosa e l'altra, questo lo devo riconoscere, benché, te lo dico chiaro, io avessi proposto alla nonna un partito diverso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso ti tagliamo il pizzo; col cappuccio in testa sfido a riconoscerti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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A ogni modo non ti riconosceranno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Hai capito? Ma mi sono ravveduto subito; ho compreso che la vera disciplina per noi doveva consistere nel soffocare anche questo sentimento di lealtà; e l’ho soffocato! E sono arrivato anche a riconoscere che la Germania ha agito sconsideratamente, capisci, che la Germania ha sbagliato, che la Germania ha perduto la testa...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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E allora fu visto l'uomo vivo avviluppato dal fuoco senza colore rotolarsi su l'erbe arsicce con una furia così selvaggia che il suo cranio dirompeva il suolo friabile. La folla urlò, presa alle viscere non dalla pietà pel morituro ma dalla frenesia del giuoco mortale. Un altro uomo, che volava nella nube, con un colpo temerario del timone d'altura calò giù a piombo come l'avvoltoio sul pasto; a poche braccia da terra si librò seguendo lo strazio dell'affocato che ancóra s'avvolgeva sopra sé stesso invincibilmente; si sporse alquanto per riconoscerlo; lo guardò spento arrestarsi; rapido s'impennò, risalì per l'aria, s'inazzurrò nell'ombra, si dorò nel sole, continuò la sua rotta. Lo raggiunse l'urlo della folla in delirio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come il marinaio uscì, gli balenò sul rigore dell'animo il pensiero che potesse a un tratto apparirgli Isabella. E non ebbe se non la volontà rude di vietarle il varco, d'impedire ch'ella ponesse il piede nel luogo funebre. E ripensò il commiato ch'egli aveva dato al compagno nel riconoscere di lontano il passo ondeggiante della tentatrice; ripensò il rinnovato saluto e l'indugio esitante e le parole non proferite e la misteriosa tristezza. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non puoi sbagliare. Alla porta della bottega c'è un usignuolo che canta, in una gabbia costrutta coi lunghi pungiglioni dell'istrice. Forse Amar è seduto sotto la gabbia, su la panchettina bassa. Lo riconoscerai. Quando faceva il suo digiuno, era un poco più pallido dell'ambra chiara e aveva un po' più di languore sotto le palpebre dipinte. Porta sempre un fiore dietro l'orecchio, che gli pende su la gota. Oggi avrà certo un fiore di melograno. È sempre vestito di colori delicatissimi, con una predilezione pel grigio di perla e pel roseo di pesco su i larghi pantaloni bianchi a mille pieghe immacolate. Ah come suona il suo flauto di canna quando è in vena!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Fin allora le donne non erano state per lui se non una veloce vittoria, un piacere breve, un disgusto vanito, un confuso ricordo; e, s'egli avesse dovuto riconoscerne alcuna nella greggia, non l'avrebbe riconosciuta a un bagliore d'anima ma all'odore singolare, simile a quei mercanti di schiave che col fiuto riconoscevano la stirpe.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'ho difeso contro Vana, contro Aldo, contro tutti. L'ho preferito a qualunque altro giocattolo. Tutta la mia fanciullezza è stata cullata dalla sua voce tintinnante, che non somiglia a nessun'altra voce. Chi ha composta la sua musica? Chi può riconoscere una di queste piccole danze? Mi ricordo che sul coperchio c'era ancóra un frammento del cartello che portava la lista delle sonatine. S'è perduto. Ci rimase per qualche anno. Ci si leggeva soltanto: _La pavane lacrymée_. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'insonne levò la fronte bagnata di sudore; e l'atto ch'ella compiva le fu presente come in uno specchio. Una sensazione confusa di duplicità era nel suo corpo. Ella stessa pareva trarre sé fuori di sé. Poi dalla sua sostanza si foggiavano cose mostruose, come quelle malattie che ci deformano nei sogni e che talvolta sono un indizio latente. E il silenzio viveva ingannevole, inafferrabile, traversato da suoni che mutavano di natura quando l'orecchio era per riconoscerli. Qualcosa di simile a un passo vi s'iterava, qualcosa di simile a una pesta lieve ma assidua, onde sorgeva l'imagine indistinta della fiera che senza posa percorre su e giù la gabbia con le sue zampe elastiche e concitate. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E in lei lo spirito si confuse. Un senso confuso di duplicità era nel suo corpo. Ella si sforzava all'attenzione, ma non udiva più il rumore dell'acqua né altro rumore conoscibile. Il silenzio viveva ingannevole, traversato da suoni che mutavano di natura quando l'orecchio era per riconoscerli. A un tratto le parve di riudire il passo della notte di Volterra, quel passo continuo e indistinto che l'aveva empita di spavento. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Dianzi, potevan essere circa le otto, abbiamo sentito sonare il Suo campanello e battere alla Sua porta con insistenza. Poco dopo, un uomo è salito su per le scale e con malo modo ha incominciato a battere alla nostra porta gridando: «Aprite! Siamo agenti di polizia. Questa donna non appartiene a questa casa? Aprite, o gettiamo giù l'uscio.» E seguitava a picchiare coi calci e coi pugni imbestiato. La mia padrona sbigottita non voleva che io aprissi. Allora mi son fatto al finestrino, e ho veduto giù per le scale appoggiata alla ringhiera una signora alta, snella, che m'è parso di riconoscere per quella ch'è solita venire qui da Lei. Un altro uomo era accanto alla signora, che sembrava impietrita. Al mio diniego, la guardia insisteva. Persuaso finalmente che noi non si voleva aprire e che la signora non apparteneva alla nostra casa, egli è disceso con l'altro e ha ripreso lo strepito qui alla Sua porta. Ho udito confusamente la signora disperarsi e dire con la voce soffocata: «Lasciatemi! Lasciatemi! Non sono quella.» Non potevo far nulla per soccorrerla perché Mrs. Culmer sbigottita m'impediva di uscire.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Volgeva di qua, di là rapide occhiate oblique, per timore che qualcuno dei conoscenti antichi, non letterati, lo riconoscesse, e per un altro timore opposto, che fingesse cioè di non riconoscerlo qualcuno dei conoscenti nuovi, giornalisti e letterati. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non s'aspettava di trovar lui lì innanzi alla porta e, nel vedersi salutata, chinò appena il capo e passò oltre, senza riconoscerlo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* O che poteva importare a quell’uomo in quello stato, a due passi ormai dalla tomba (morì difatti quattro mesi dopo la mia nomina a bibliotecario), che poteva importargli che Birnbaum Giovanni Abramo avesse fatto stampare a Lipsia nel 1738 un opuscolo in–8°? E non gli fosse almeno costata tutto quello stento la lettura! Bisognava proprio riconoscere che non potesse farne a meno di quelle date lì e di quelle notizie di musicisti (lui, così sordo!) e artisti e amatori, morti e viventi fino al 1758. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Eh già! Ma io vorrei sapere, vorrei sapere chi si è affrettato così a riconoscermi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Si erano affrettate a riconoscermi in quel morto? La vedova Pescatore sperava ora che Malagna, commosso e forse non esente di rimorso per quel mio barbaro suicidio, venisse in aiuto della povera vedova? Ebbene: contente loro, contentissimo io!
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* Ma questi tali si meravigliano perché non vogliono riconoscere che Roma è morta. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dovetti riconoscere che, per quanto neanche io vi avessi fatto mai attenzione, poteva darsi che avessi quel vezzo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Scusi tanto, signor Adriano ! – premise quell’imbroglione, a cui non posso fare a meno di riconoscere una grande genialità. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Che risponderle? Potevo dirle che per forza, nella condizione mia dovevo tener con me il denaro? potevo dirle che mi era interdetto d’investirlo in qualche modo, d’affidarlo a qualcuno? che non avrei potuto neanche lasciarlo in deposito in qualche banca, giacché, se poi per caso fosse sorta qualche difficoltà non improbabile per ritirarlo, non avrei più avuto modo di far riconoscere il mio diritto su esso?
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* Là, prima, dovevo dichiararmi, farmi riconoscer vivo, rinnestarmi alle mie radici sepolte... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ditemi come tu e tua madre avete fatto a riconoscermi morto, là, alla Stìa... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Si annullerà pro forma, se mai: non farò valere i miei diritti e non mi farò neppure riconoscer vivo ufficialmente, se proprio non mi costringono. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il Casati si propone di far riconoscere i suoi diritti alla... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Tu devi riconoscere che non fu come tutte le altre . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non per nulla si leggeva con tanto ardore Le Rouge et le Noir e la Mort du loup ! Sì : tu dovrai riconoscerlo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Bisognava parlare ad uno ad uno , quasi in segreto , coi nuovi venuti ; tastarli , saggiarli , riconoscerli ; poi veniva V affiatamento con questo e con quello ; e la camerateria generale del tu faceva dell'ignoto di ieri il compagno prescelto dell'oggi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Gemiti da commuovere i cieli ; urli di nazioni inginocchiate — e il silenzio , il vero , l' irraggiungibile silenzio ! Tutti gli uomini avrebbero dovuto tremare leggendo , vedendo , ascoltando l'opera mia ; e avrebbero dovuto riconoscere li , in quell'ultima finzione , tutta la loro vita , tutto il bene e tutto il male — e la corsa senza resurrezione verso quell'ultimo istante (il giorno dell'ira) dove tutto sarebbe stato giudicato — da loro stessi , sotto il cielo disabitato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E cosi sono arrivato a poco a poco a riconoscer francamente la mia impotenza e ho buttato dapparte i piani divini e i giuramenti eroici per raccontare con malinconica serenità la disfatta di un'anima . (G .Papini - Un uomo finito)
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* C'è l'Uomo dei filosofi che la psicologia può stenderci innanzi nelle trecento pagine d'un libro o nelle trenta parole d'una definizione ; c'è l'uomo esterno , tutto di facciata , che si acconcia da sé per gli altri , per farsi vedere e valere di fronte ai compagni , e che si può riconoscere in pochi momenti e descrivere in pochi tocchi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Come farò a conoscer me stesso se non so ritrovarmi in questa moltitudine di umanità che mi stringe e penetra da tutte le parti ? E come arriverò ad esser veramente me stesso se non mi so riconoscere , se non so quale sia il centro irriducibile , Tultimo residuo della mia personalità ? Io non cerco un uomo , non cerco l'Uomo : voglio me stesso , unicamente me stesso . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Subito essa accorse ad aprire la porta ed io non dimenticherò giammai la sua figurina gentile , poggiata allo stipite , mentre mi fissava coi suoi grandi occhi bruni prima di saper riconoscermi nell’oscurità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Io leggevo le teorie del Garcia in italiano , poi in italiano gliele spiegavo e , quando non bastava , gliele traducevo in triestino , ma essa non sentiva moversi niente nella sua gola e una vera efficacia in quel libro essa avrebbe potuto riconoscere solo se si fosse manifestata in quel punto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Devo riconoscere che mi sembrò per un istante anche di aver trovato un pretesto per riconquistare almeno temporaneamente la mia libertà , ma , alla minaccia , la mia umile serva si recò con gli occhi bassi a sedere al pianoforte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Questa notte è passata la Primavera per questi luoghi ed ognuno lo può riconoscere perché le viole hanno dischiuso le loro corolle e tutta l'aria sembra piena del loro sapore . ( A. Panzini )
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abilitare
= verbo trans. rendere abile riconoscere legalmente idoneo a una funzione , a esercitare una professione , un'attività
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accertare
= verbo trans. verificare , controllare , riconoscere come certo
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agnosia
= incapacità di riconoscere gli oggetti attraverso i sensi consapevolezza e riconoscimento della propria ignoranza .
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alessia
= mancanza o perdita della facoltà di riconoscere le parole scritte .
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anomia
= disturbo del linguaggio consistente nell'incapacità di nominare gli oggetti e di riconoscerne i nomi , pur riconoscendo gli oggetti stessi .
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arianizzare
= verbo trans. riconoscere come appartenente alla supposta razza ariana
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assaggiare
= verbo trans. gustare un cibo o una bevanda in quantità molto piccola , per riconoscerne , controllarne il sapore , la qualità per estens . , mangiare o bere poco
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attribuire
= verbo trans. conferire , riconoscere come proprio di qualcuno o di qualcosa
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confessare
= verbo trans. riconoscere, ammettere come vero
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contrassegno
= segno particolare che permette di riconoscere una cosa o una persona prova, attestato
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convincere
= verbo trans. indurre qualcuno a riconoscere, ammettere, accettare qualcosa, vincendo con prove o con opportuni argomenti ogni suo dubbio od opinione contraria
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denegativo
= che tende a denegare - a non riconoscere .
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disconoscere
= verbo trans . non riconoscere - rifiutarsi di riconoscere
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dislessia
= incapacità di riconoscere o ricordare le parole scritte che si manifesta - nella lettura - con trasposizioni e inversioni di parole o di sillabe
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elettroscopio
= strumento che permette di riconoscere se un corpo è o non è elettrizzato .
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glorificare
= verbo trans.rendere glorioso , riconoscere degno di gloria
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identificare
= verbo transitivo , riconoscere qualcosa come identica a ciò con cui la si raffronta
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irriconoscibile
= che è impossibile o difficile riconoscere
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legittimare
= verbo tr . riconoscere come legittimo
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medicina
= disciplina che studia le malattie e i mezzi per riconoscerle, curarle e prevenirle
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misconoscere
= verbo trans. non riconoscere, non apprezzare nel giusto valore
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moscacieca o mosca cieca,
= gioco in cui uno dei partecipanti, a occhi bendati, cerca di afferrare e riconoscere un altro, che, se identificato, verrà poi a sua volta bendato.
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negatoria
= azione legale promossa dal proprietario che intende far riconoscere in giudizio l'inesistenza di diritti vantati da altri su un proprio bene .
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omologare
= verbo trans . riconoscere conforme a una legge , a un regolamento , e quindi approvare
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parificare
= verbo trans . rendere o riconoscere pari
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percettibile
= che si può percepire , distinguere , riconoscere
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raccorgersi
= verbo riflessivo riconoscere l'errore, ravvedersi
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raffigurare
= verbo trans. riconoscere dalla figura, dall'aspetto
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ravvedersi
= verbo riflessivo riconoscere i propri errori e correggersi
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ravvisare
= verbo trans. riconoscere dal viso, dalla fisionomia, dall'aspetto
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riconoscente
= participio presente di riconoscere , che prova, dimostra riconoscenza
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riconoscibile
= che si può riconoscere
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riconoscimento
= il riconoscere, l'essere riconosciuto
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riconoscitivo
= che serve a far riconoscere
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rinnegare
= verbo trans. dichiarare di non voler più riconoscere come propria una fede, un'idea che prima si professava
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sconfessare
= verbo transitivo non riconoscere , ritrattare le proprie parole o azioni ,
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sconoscere
= verbo transitivo disconoscere , non voler riconoscere ,
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sconoscimento
= lo sconoscere , il non voler riconoscere ,
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segnaletico
= che serve a segnalare , a far riconoscere - dati segnaletici , misurazioni antropometriche , fotografie ecc . , che permettono di riconoscere una persona - cartellini segnaletici , su cui sono conservate le impronte digitali di persone sospette o pericolose .
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stereoagnosia
= incapacità di riconoscere gli oggetti al tatto .
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stereognostico
= si dice della facoltà di riconoscere la forma degli oggetti ,
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tatto
= senso che attraverso le terminazioni sensitive della pelle permette di riconoscere la forma , la consistenza e le caratteristiche esterne degli oggetti
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Spagnolo
Vocabolario e frasi
* Aquel día y aquella noche caminaron sin sucederles cosa digna de contarse, si no fue que en ella acabó Sancho su tarea, de que quedó don Quijote contento sobremodo, y esperaba el día por ver si en el camino topaba ya desencantada a Dulcinea su señora; y, siguiendo su camino, no topaba mujer ninguna que no iba a reconocer si era Dulcinea del Toboso, teniendo por infalible no poder mentir las promesas de Merlín( Cervantes - Don Quijote)
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Coniugazione:2 - riconoscere
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io riconosco
tu riconosci
egli riconosce
noi riconosciamo
voi riconoscete
essi riconoscono
Imperfetto
io riconoscevo
tu riconoscevi
egli riconosceva
noi riconoscevamo
voi riconoscevate
essi riconoscevano
Passato remoto
io riconobbi
tu riconoscésti
egli riconobbe
noi riconoscémmo
voi riconoscéste
essi riconobbero
Passato prossimo
io ho riconosciuto
tu hai riconosciuto
egli ha riconosciuto
noi abbiamo riconosciuto
voi avete riconosciuto
essi hanno riconosciuto
Trapassato prossimo
io avevo riconosciuto
tu avevi riconosciuto
egli aveva riconosciuto
noi avevamo riconosciuto
voi avevate riconosciuto
essi avevano riconosciuto
Trapassato remoto
io ebbi riconosciuto
tu avesti riconosciuto
egli ebbe riconosciuto
noi avemmo riconosciuto
voi eveste riconosciuto
essi ebbero riconosciuto
Futuro semplice
io riconoscerò
tu riconoscerai
egli riconoscerà
noi riconosceremo
voi riconoscerete
essi riconosceranno
Futuro anteriore
io avrò riconosciuto
tu avrai riconosciuto
egli avrà riconosciuto
noi avremo riconosciuto
voi avrete riconosciuto
essi avranno riconosciuto
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io riconosca
che tu riconosca
che egli riconosca
che noi riconosciamo
che voi riconosciate
che essi riconoscano
Passato
che io abbia riconosciuto
che tu abbia riconosciuto
che egli abbia riconosciuto
che noi abbiamo riconosciuto
che voi abbiate riconosciuto
che essi abbiano riconosciuto
Imperfetto
che io riconoscéssi
che tu riconoscéssi
che egli riconoscésse
che noi riconoscéssimo
che voi riconoscéste
che essi riconoscéssero
Trapassato
che io avessi riconosciuto
che tu avessi riconosciuto
che egli avesse riconosciuto
che noi avessimo riconosciuto
che voi aveste riconosciuto
che essi avessero riconosciuto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io riconoscerei
tu riconosceresti
egli riconoscerebbe
noi riconosceremmo
voi riconoscereste
essi riconoscerebbero
Passato
io avrei riconosciuto
tu avresti riconosciuto
egli avrebbe riconosciuto
noi avremmo riconosciuto
voi avreste riconosciuto
essi avrebbero riconosciuto
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
riconosci
riconosca
riconosciamo
riconoscete
riconoscano
Futuro
-
riconoscerai
riconoscerà
riconosceremo
riconoscerete
riconosceranno
INFINITO - attivo
Presente
riconoscer
Passato
essersi riconosciuto
PARTICIPIO - attivo
Presente
riconoscente
Passato
riconosciuto
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
riconoscendo
Passato
avendo riconosciuto
Conjugacíon: 2 - reconocer
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo reconozco
reconoces
él/ella reconoce
nosotros reconocemos
nosotros reconocéis
ellos/ellas reconocen
Imperfecto
yo reconocía
reconocías
él/ella reconocía
nosotros reconocíamos
vosotros reconocíais
ellos/ellas reconocían
Pretérito indefinito
yo reconocí
reconociste
él/ella reconoció
nosotros reconocimos
vosotros reconocisteis
ellos/ellas reconocieron
Preterito perfecto
yo he reconocido
has reconocido
él/ella ha reconocido
nosotros hemos reconocido
vosotros habéis reconocido
ellos/ellas han reconocido
Preterito pluscuamperfecto
yo había reconocido
habías reconocido
él/ella había reconocido
nosotros habíamos reconocido
vosotros habíais reconocido
ellos/ellas habían reconocido
Preterito anterior
yo hube reconocido
hubiste reconocido
él/ella hubo reconocido
nosotros hubimos reconocido
vosotros hubisteis reconocido
ellos/ellas hubieron reconocido
Futuro
yo reconoceré
reconoceras
él/ella reconocerá
nosotros reconoceremos
vosotros reconocereis
ellos/ellas reconocerán
Futuro perfecto
yo habré reconocido
habrás reconocido
él/ella habrá reconocido
nosotros habremos reconocido
vosotros habréis reconocido
ellos/ellas habrán reconocido
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo reconozca
reconozcas
él/ella reconozca
nosotros reconozcamos
nosotros reconocáis
ellos/ellas reconozcan
Pretérito perfecto
yo haya reconocido
hayas reconocido
él/ella haya reconocido
nosotros hayamos reconocido
nosotros hayáis reconocido
ellos/ellas hayan reconocido
Pretérito imperfetto I
yo reconociera
reconocieras
él/ella reconociera
nosotros reconociéramos
nosotros reconocierais
ellos/ellas reconocieran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera reconocido
hubieras reconocido
él/ella hubiera reconocido
nosotros hubiéramos reconocido
nosotros hubierais reconocido
ellos/ellas hubieran reconocido
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese reconocido
hubieses reconocido
él/ella hubiese reconocido
nosotros hubiésemos reconocido
nosotros hubieseis reconocido
ellos/ellas hubiesen reconocido
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo reconociere
reconocieres
él/ella reconociere
nosotros reconociéremos
nosotros reconociereis
ellos/ellas reconocieren
Futuro perfecto
yo hubiere reconocido
hubieres reconocido
él/ella hubiere reconocido
nosotros hubiéremos reconocido
nosotros hubiereis reconocido
ellos/ellas hubieren reconocido
POTENCIAL - activo
Presente
yo reconocería
reconocerías
él/ella reconocería
nosotros reconoceríamos
vosotros reconoceríais
ellos/ellas reconocerían
Perfecto
yo habría reconocido
habrías reconocido
él/ella habría reconocido
nosotros habríamos reconocido
vosotros habríais reconocido
ellos/ellas habrían reconocido
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
reconoce
reconozca
reconozcamos
reconoced
reconozcan
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber reconocido
PARTICIPIO - activo
Presente
que reconoce
Compuesto
reconocido
GERUNDIO activo
Presente
reconociendo
Compuesto
habiendo reconocido
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy reconocido
eres reconocido
él/ella es reconocido
nosotros somos reconocidos
nosotros seis reconocidos
ellos/ellas son reconocidos
Imperfecto
yo era reconocido
eras reconocido
él/ella era reconocido
nosotros èramos reconocidos
vosotros erais reconocidos
ellos/ellas eran reconocidos
Pretérito indefinito
yo fui reconocido
fuiste reconocido
él/ella fue reconocido
nosotros fuimos reconocidos
vosotros fuisteis reconocidos
ellos/ellas fueron reconocidos
Preterito perfecto
yo he sido reconocido
has sido reconocido
él/ella ha sido reconocido
nosotros hemos sido reconocidos
vosotros habèis sido reconocidos
ellos/ellas han sido reconocidos
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido reconocido
habías sido reconocido
él/ella había sido reconocido
nosotros habíamos sido reconocidos
vosotros habías sido reconocidos
ellos/ellas habían sido reconocidos
Preterito anterior
yo hube sido reconocido
hubiste sido reconocido
él/ella hubo sido reconocido
nosotros hubimos sido reconocidos
vosotros hubisteis sido reconocidos
ellos/ellas hubieron sido reconocidos
Futuro
yo seré reconocido
serás reconocido
él/ella será reconocido
nosotros seremos reconocidos
vosotros sereis reconocidos
ellos/ellas serán reconocidos
Futuro perfecto
yo habrè sido reconocido
habrás sido reconocido
él/ella habrá sido reconocido
nosotros habremos sido reconocidos
vosotros habreis sido reconocidos
ellos/ellas habrán sido reconocidos
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea reconocido
seas reconocido
él/ella sea reconocido
nosotros seamos reconocidos
nosotros seáis reconocidos
ellos/ellas sean reconocidos
Pretérito perfecto
yo haya sido reconocido
hayas sido reconocido
él/ella haya sido reconocido
nosotros hayamos sido reconocido
nosotros hayáis sido reconocido
ellos/ellas hayan sido reconocido
Pretérito imperfetto I
yo fuere reconocido
fueres reconocido
él/ella fuere reconocido
nosotros fuéremos reconocidos
nosotros fuereis reconocidos
ellos/ellas fueren reconocidos
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido reconocido
hubieres sido reconocido
él/ella hubiere sido reconocido
nosotros hubiéremos sido reconocidos
nosotros hubierei sido reconocidos
ellos/ellas hubieren sido reconocidos
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido reconocido
hubieses sido reconocido
él/ella hubiese sido reconocido
nosotros hubiésemos sido reconocidos
nosotros hubieseis sido reconocidos
ellos/ellas hubiesen sido reconocidos
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo fuere reconocido
fueres reconocido
él/ella fuere reconocido
nosotros fuéremos reconocidos
nosotros fuereis reconocidos
ellos/ellas fueren reconocidos
Futuro perfecto
yo hubiere sido reconocido
hubieres sido reconocido
él/ella hubiere sido reconocido
nosotros hubiéremos sido reconocidos
nosotros hubiereis sido reconocidos
ellos/ellas hubieren sido reconocidos
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería reconocido
serías reconocido
él/ella sería reconocido
nosotros seríamos reconocidos
vosotros seríais reconocidos
ellos/ellas serían reconocidos
Perfecto
yo habría sido reconocido
habrías sido reconocido
él/ella habría sido reconocidos
nosotros habríamos sido reconocidos
vosotros habríais sido reconocidos
ellos/ellas habrían sido reconocidos
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé reconocido
sea reconocido
seamos reconocidos
sed reconocidos
sean reconocidos
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO pasivo
Presente
ser reconocido
Compuesto
haber sido reconocido
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es reconocido
Compuesto
reconocido
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo reconocido
Compuesto
habiendo sido reconocido