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 Le Risposte di NihilScio

Domanda di B.D'I. Ho una curiosità e forse voi potreste rispondere: esiste una relazione semantica in latino ( e di conseguenza in italiano) tra i termini volo vis (volere) e volo-as (volare)? Voglio dire: le due parole che hanno la stessa radice vol possono essere in qualche modo espressione dello stesso significato: andare verso?.Spero di essere stato chiaro e vi ringrazio se saprete o vorrete darmi qualche indicazione.
Risposta: L'origine greca dei due termini non lo consentono:
bulomai: volere
ballein: gettare/si
L'interpretazione proposta non "vola" sulle nuvole, quando volere è "tendere", e si intrecciano con "potere", come a dire "quando si vuole , si può anche volare!", in un affascinante gioco linguistico.
Domanda
di C.S.
è corretta la traduzione in latino della frase: "il figlio diventa padre" --> FILIUS FIT PATRUM
Risposta: fio è un verbo copulativo richiede due nominativi, filius va bene ma patrum è genitivo plurale di pater (dei padri),
una traduzione letterale potrebbe essere: filius fit pater
Domanda di I.C. benché non riportato da altri siti, il mio vecchio vocabolario Palazzi cita un pass. remoto che coniuga: io estolsi. Verificherete? grazie.
Risposta: Il verbo estòllere (estogliere) ha un uso quasi esclusivamente letterario e quindi quasi mai usato nel linguaggio comune, per questo spesso viene erroneamente riportato nei difettivi del passato remoto ( infatti è difficile trovare esempi ). In realtà le persone coniugate sono la 1, 3 e la 6 (estòlsi, estòlse ed estòlsero), mentre mancano la 2, 4 e 5 persona.