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Laboratorio di Italiano

Poesie di Pasqua

Pensieri di madre Teresa di calcutta

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

Noi ti preghiamo di Raoul Follereau


Signore
facci la grazia di capire
che, ad ogni istante,
ci sono milioni di esseri umani
che sono pure tuoi fratelli,
che muoiono di fame
senza avere meritato
di morire di fame...
che muoiono di freddo
senza avere meritato
di morire di freddo.
E non permettere più, Signore,
che noi viviamo felici, da soli!

La pace si costruisce di Giovanni Paolo II


Aprite gli occhi a visioni di pace!
Parlate un linguaggio di pace!
Fate gesti di pace!
Perché la pratica della pace
porta alla pace.
La pace si rivela e si offre
a coloro che realizzano,
giorno dopo giorno,
tutte quelle forme di pace
di cui sono capaci.

Tu vivi  di H. May

Tu vivi.
Un giorno sei nato.
Molte cose ancora
non le comprendi.
Vivi, ma perchè?
Con le tue mani devi aiutare
a ordinare il mondo.
Con il tuo intelletto
devi cercare di distinguere
il bene dal male.
Con il tuo cuore
devi amare gli uomini
e aiutarli quando puoi.
Sono tanti i compiti
che ti attendono,
che attendono le tue mani,
il tuo intelletto,
il tuo cuore.
Venerdì Santo  di Fausto Maria Martini

Nulla, credi, è più dolce per i nostri
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri:::
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest'abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù...
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l'altare
la buona amante con le mani in croce...
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga...
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via...
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d'olivo che l'altr'anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l'olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull'aurora nuova, il ramo
d'olivo i lieti amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai...
E' sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t'inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi...
due perle nere in una rete verde.


La Pace  di Li Tien Min

Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l’umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la pace, la bontà.

Canta il sogno del mondo di David Maria Turoldo

Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta
(nessuno saluta
del condominio,
ma neppure per via)
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai
godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
se, necessario
dividi.
E vai,
vai leggero -.
dietro il vento
e il sole
e canta.
Vai di paese in paese
e saluta
saluta tutti
il nero, l'olivastro
e perfino il bianco .
Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi
si contendano
d'averti generato.


Pasqua
di Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.
Dio non viene all'appuntamento di David Maria Turoldo

Ma quando declina questo
giorno senza tramonto?
All'incontro cercato
nessuno giunge.
E le pietre bevono
Il sangue di questo cuore
Ancora per miracolo vivo.





E pure il tuo figlio di David Maria Turoldo


E pure il tuo figlio
il divino tuo figlio, il figlio
che ti incarna, l'amato
unico figlio uguale
a nessuno, anche lui
ha gridato,
alto sul mondo:
"Perché...!"
Era l'urlo degli oceani
l'urlo dell'animale ferito
l'urlo del ventre squarciato
della partoriente
urlo della stessa morte:" Perché"".
E tu non puoi rispondere
non puoi...
Condizionata onnipotenza sei!
Pretendere altro è vano.


E' Pasqua  di Cesare Zavattini


Anche il sole stamane è arrivato per tempo,
anzi con un leggero anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siamo tutti un po' angeli oggi
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.





Ho Sentito il Battito del Tuo Cuore! di Madre Teresa di Calcutta

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea
di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile
grandezza della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede


Gesù
di Giovanni Pascoli

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise, all'ombra d'una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.
Egli parlava di granai ne' Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l'inconsutile tua veste;
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio Giuda bisbigliò veloce-
d'un ladro, o Rabbi, t'è costì tra 'piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l'ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.


Pasqua  di Hardy Tentle

E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace
nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.
 
Campane di Pasqua di Gianni Rodari

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la vita,
se schiude la porta all'amore.
L’uovo di Pasqua di Gianni Rodari

Dall’uovo di Pasqua è
uscito un pulcino di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:
“Vado mi metto
in viaggio e porto a tutti
un gran messaggio!”
E svolazzando di qua e di là,
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
Viva la pace, abbasso la guerra.


Pasqua di Suor Cesira Gorghetto


Pasqua è nuova ogni anno
anche i grandi lo sanno:
è nuovo il riso dei bambini,
è fresco il ciliegio nei giardini.
E tutti sentono nel cuore
la novità fatta d’amore.
E’ la voglia di esser più veri,
è la gioia di esser sinceri;
è la pace che Cristo dà
a chi ha buona volontà
.

PRIMAVERA 1938  di Bertolt Brecht
Traduzione di Annapaola Laldi

Oggi, domenica di Pasqua, presto
Un'improvvisa tempesta di neve
si e' abbattuta sull'isola.
Tra i cespugli verdeggianti c'era neve. Il mio ragazzo
mi ha portato verso un piccolo albicocco attaccato alla casa
strappandomi ad un verso in cui puntavo il dito contro coloro
che stanno preparando una guerra che
puo' cancellare
il continente, quest'isola, il mio popolo,
la mia famiglia e me stesso. In silenzio
abbiamo messo un sacco
sopra all'albero tremante di freddo.


SPECCHIO  di Salvatore Quasimodo
 
Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde piu' nuovo dell'erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva gia' morto,
piegato sul botro.
 

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell'acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
piu' azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era. 

Pasqua   di Ada Negri

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l'april  l'amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch'oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l'eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.




Ultima cena  di Renzo Pezzani

Le donne preparano sul desco
un po' di vino e un po' di pane fresco.
E Gesù mesce il vino e il pane tocca,
ma prima d'accostarseli alla bocca
dice per tutti le parole arcane:
«Ecco; chi mangerà di questo pane
di frumento, di me sarà saziato,
e chi berrà del vino che ho toccato
del mio sangue berrà, né più avrà sete.
Poi la bevanda e il cibo spartirete
e verso il mondo col mio cuore; andrete »,


da Mio fiume anche tu di Giuseppe Ungaretti
....
Cristo, pensoso palpito,
Astro incarnato nell'umane tenebre,
Fratello che t'immoli
Perennemente per riedificare
Umanamente l'uomo....


L'ora della passione di Boris Pasternak

 

... Per terra
i discepoli, vinti dal sonno,
giacevano nell'erba lungo la strada.
Li destò:
<L'ora del Figlio dell'Uomo è venuta.
Egli si darà in mano ai peccatori>.
E aveva appena parlato, che, chissà da dove,
ecco una folla di servi, una turba di schiavi,
luci, spade e, davanti a tutti, Giuda
col bacio del tradimento sulle labbra.
Pietro tiene testa con la spada agli sgherri,
ma sente: < Non col ferro si risolve la contesa,
rimetti a posto la tua spada, uomo.
Pensi davvero che il Padre mio di legioni alate
qui, a miriadi, non m'avrebbe armato?
E allora, incapaci di torcermi un capello,
i nemici si sarebbero dispersi senza lasciar traccia.
Ma il libro della vita è giunto alla pagina
più preziosa.
Ora deve compiersi ciò che fu scritto.
lascia dunque che si compia>.

 

E' Pasqua stamattina di Paola Magrini Castellini

E' Pasqua, stamattina,
Pasqua nelle vetrine
con le uova di cioccolato.
Pasqua nell'erba novella,
nel cielo,
nell'acqua che brilla,
tranquilla, nel sole.
E' Pasqua nelle chiese,
nel suono delle campane,
nelle mille preghiere:
e così si Signore.

Risveglio di Pasqua di Dina Rebucci

E' Pasqua stamattina,
è Pasqua, mio Signore!
Per questo la collina
si sveglia tutta in fiore.
L'argento degli ulivi
illumina i declivi:
ogni fontana aspetta
con l'acqua benedetta,
campane e campanelle
sono tutte sorelle;
festose. umili. chiare
cominciano a cantare.

Canto spiritual

VOCE - Essi crocifissero il mio Signore,
Ed Egli non disse parole per protestare.

CORO. Essi crocifissero il mio Signore,
Ed Egli non disse parole per protestare. ..
Non una parola -non una parola - non una parola.

VOCE - Essi lo trafissero al fianco,
Ed Egli non disse parole per protestare.

CORO - Essi lo trafissero al fianco,
Ed Egli non disse parole per protestare.
Non una parola -non una parola -non una parola.

VOCE - Essi lo inchiodarono alla croce,
Ed Egli non disse parole per protestare.

CORO - Essi lo inchiodarono alla croce,
Ed Egli non disse parole per protestare.
Non una parola - non una parola - non una parola.

VOCE. Il sangue sgorgò vivo,
Ed Egli non disse parole per protestare.

CORO - Il sangue sgorgò vivo,
Ed Egli non disse parole per protestare.
Non una parola - non una parola - non una parola.

VOCE - Egli chinò il capo e spirò,
Ed Egli non disse parole per protestare.

CORO - Egli chinò il capo e spirò,
Ed Egli non disse parole per protestare.
Non una parola - non una parola - non una parola.

Canto di Pasqua di Luisa Nason

Senti... Canta una fonte l'armonia,
dolce di Pasqua. Come canta bene!
e un usignolo le fa compagnia.
Senti... Cantano i rami dei frutteti,
cantano i fiori di pesco e le verbene;
è Pasqua, oggi non hanno più segreti.
Senti... Cantano insieme le campane
dal monte alla cerulea pianura;
ci porta il vento le voci lontane.
Ascolta... C'è una voce nel tuo cuore,
come una fonte di dolcezza pura:
« E' Pasqua, è Pasqua, è risorto il Signore! ».

Pasqua  di Renzo Pezzani

Ogni nube nel turchino
sembra un angelo in cammino:
primavera è nelle cose:
ogni siepe ha le sue rose.


Dentro il cor la pace vive.
Squilla intorno il campanile.
Dal sepolcro come un fiore
torna al ciel nostro Signore;
ogni bimbo guarda sù
e nel ciel vede Gesù.

I COLORI di PASQUA  (Anonimo)

I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.
Oggi risorge (canto )

Oggi risorge il Dio d'amore per salvare ancora il mondo.
Nei suoi occhi c'è la luce di chi ha vinto la morte,
di chi ha amato molte volte per non essere mai solo.
Oggi gli uomini del mondo cantano insieme:

Oggi nel mondo c'è qualcuno che soffre,
ma che crede ancora nell'aiuto degli altri.
Le sue mani si tendono per stringere qualcosa
che anche oggi ha ricercato, che anche oggi ha mendicato.
Oggi quell'uomo nel mondo canta al Signore:


È Pasqua - Racconto sulla Pasqua di P. Rocco


Hanno cantato in coro
mille campane dalla voce d'oro.
Sulle chiesine e sulle cattedrali
dolci trilli e che ricami d'ali
Le rondinelle, intorno al campanile,
strillano: "E' Pasqua! E' ritornato Aprile!"
Aprile passa e ogni finestra infiora;
di fresche tinte il mondo si colora:
Nuvole rosa e d'argento
sembrano i peschi e i mandorli nel vento;
e le farfalle tremule e cangianti
sembrano grandi fiori palpitanti.
Aprono gli occhi, gracili e stupite,
primule gialle e bianche margherite;
le pratoline dal corpetto biondo,
strette per mano, fanno il girotondo.
Bimbi ed agnelli giocano tra i fiori,
una speranza nasce in tutti i cuori:
e fra squilli, le corolle e i canti
si sentono più buoni tutti quanti
"E' Pasqua! E' Pasqua!" canta la chiesina
piccola e bianca in cima alla collina.
Amatevi; risponde il vasto coro
delle campane dalla voce d'oro.

Pasqua così di Antonio Libertini



Oggi è Pasqua, mio Signore,
quanta gioia è nel mio cuore!
O Gesù, io son piccino
e il mio sogno di bambino
in un giorno tanto bello,
è che ognuno sia fratello.
Fa che al lupo sia sorella
la tremante pecorella;
ed il topo con il gatto
d'amicizia faccian patto;
alla lepre con il cane
fa mangiar lo stesso pane;

al tremendo cacciatore
più gentile rendi il cuore;
alla terra dona il sole
che profumi le viole;
alla notte dà le stelle
ed al ciel le rondinelle;
dona al fuoco la sua fiamma
ed al bimbo la sua mamma;
lascia a tutti ciò che piace
ed al mondo la tua pace.

PER IL SABATO SANTO 1953 

di Gherardo del Colle


A Nando Fabro

Il gallo s'è sgolato per millenni.
E Cefa ha pianto. E dondolò dall'albero
lo scheletro dei Giuda. Balza fuori,
rovescia sopra il tetro nostro suolo,
o Signore, la pietra che Ti chiude.
Te Risorto presentono nei solchi
turgide gemme e pallidi frumenti.
Ripercorrono ansiosi i Due di Emmaus
l'antica strada. E là Maria di Magdala
nell'orto attende che Tu la sorprenda.
Hora est jam: il tedio e il lamento
vano, che noi tardi di cuore a credere
a guardia riponemmo del Sepolcro,
un Tuo urlo disperda, o Tu più forte
d'ogni morte, Gesu: de somno surge.
E gli Angioli, alleluja, e le campane
Annuncino alleluia, che Tu ritorni.
Per domani, Signore? Oh, da domani
s’inizino, coll’alba, i giorni nuovi,
alleluia, viso Domino. Alleluia!
di David Maria Turoldo

“No, credere a Pasqua non e’
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
e’ al Venerdi’ Santo
quando Tu non c’eri
lassu’.
Quando non una eco
risponde
al suo grido
e a stento il Nulla
da’ forma
alla Tua assenza”.

La domenica delle Palme di Marino Moretti

Chinar la testa che vale?
E che val nova fermezza?
Io sento in me la stanchezza
del giorno domenicale,

mentre la madre mia buona
entra con passo furtivo
nella mia stanza e mi dona
un ramoscello d’ulivo.

E se' n va. Tutto quello
ch'ella vuol dirmi lo dice
a questo suo ramoscello
che adornerà una cornice:

adornerà la cornice
dorata a capo del letto
l'ulivo ch'è benedetto,
l'ulivo che benedice;

porterà pace e abbondanza
nelle casette più sole,
rallegrerà un po' la stanza
dell'infermo, senza sole,

ricorderà poi con tanta
fede l'ingresso solenne
di Cristo a Gerusalemme
nella domenica santa!...

Ulivo, e a me che dirai?
Le stesse cose anche tu?
se una parola: giammai,
se due parole: mai più?

Nulla tu doni al mio cuore
che lo consoli un istante,
ed il mio sguardo tremante
non vede in te che un colore:

il color triste di tutto
il mondo che non à sole
e piange tacito e vuole
vestirsi di mezzo lutto;

il colore della noia
e dei fiori di bugia,
il colore della mia
giovinezza senza gioia;

il colore del passato
che ritorna ben vestito,
il color dell'infinito
e di ciò che non è stato;

il color triste dell'ore
così lente a venir giù
dai lor numeri, il colore
che non è colore più.


 
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