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Sinonimi di: parlare
aprire, cantare, comunicare, discutere, proferire,

raccontare, sciogliere, soffiare, strombazzare, usare,

conoscere, confessare, scambiare, confidare, frequentarsi, comunicare, conoscere, salutare ,

Coniugazione attiva del verbo: parlare
INFINITO  
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parlare avere parlato
PARTICIPIO  
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parlante parlato
GERUNDIO  
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parlando avendo parlato
Vocabulary and phrases
parlare
= verbo intr . pronunciare parole
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Oh povero me ! vedete se quelle due figuracce dovevan proprio piantarsi sulla mia strada , e prenderla con me ! Che c'entro io ? Son io che voglio maritarmi ? Perché non son andati piuttosto a parlare . . .Oh vedete un poco: gran destino è il mio , che le cose a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo l'occasione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Di che giorno volete parlare ? - Come , di che giorno ? non si ricorda che s'è fissato per oggi ? - Oggi ? - replicò don Abbondio , come se ne sentisse parlare per la prima volta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Posso parlar meglio ? via , per una settimana .(Manzoni-I Promessi sposi)
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L'accoglienza fredda e impicciata di don Abbondio , quel suo parlare stentato insieme e impaziente , que' due occhi grigi che , mentre parlava , eran sempre andati scappando qua e là , come se avesser avuto paura d'incontrarsi con le parole che gli uscivan di bocca , quel farsi quasi nuovo del matrimonio così espressamente concertato , e sopra tutto quell'accennar sempre qualche gran cosa , non dicendo mai nulla di chiaro ; tutte queste circostanze messe insieme facevan pensare a Renzo che ci fosse sotto un mistero diverso da quello che don Abbondio aveva voluto far credere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Stette il giovine in forse un momento di tornare indietro , per metterlo alle strette , e farlo parlar più chiaro ; ma , alzando gli occhi , vide Perpetua che camminava dinanzi a lui , ed entrava in un orticello pochi passi distante dalla casa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Quando vi dico che non so niente . . .In difesa del mio padrone , posso parlare ; perché mi fa male sentire che gli si dia carico di voler far dispiacere a qualcheduno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ah ! voi vorreste farmi parlare ; e io non posso parlare , perché . . .non so niente: quando non so niente , è come se avessi giurato di tacere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ah ! ah ! parlerà ora , signor curato ? Tutti sanno i fatti miei , fuori di me .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ma se parlo , son morto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Mi promettete , mi giurate , - disse - di non parlarne con nessuno , di non dir mai . . . ? - Le prometto che fo uno sproposito , se lei non mi dice subito subito il nome di colui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Vien qua ; va' su da Lucia , tirala in disparte , e dille all'orecchio . . .ma che nessun senta , né sospetti di nulla , ve' . . .dille che ho da parlarle , che l'aspetto nella stanza terrena , e che venga subito - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Pur troppo ! - rispose Lucia ; - ma a questo segno ! - Che cosa sapevate ? - Non mi fate ora parlare , non mi fate piangere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Agnese , benché ansiosa di sentir parlare la figlia , non poté tenersi di non farle un rimprovero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- E a voi , - disse poi , rivolgendosi a Renzo , con quella voce che vuol far riconoscere a un amico che ha avuto torto: - e a voi doveva io parlar di questo ? Pur troppo lo sapete ora ! - E che t'ha detto il padre ? - domandò Agnese .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Renzo , - disse Lucia , con un'aria di speranza e di risoluzione più tranquilla: - voi avete un mestiere , e io so lavorare: andiamo tanto lontano , che colui non senta più parlar di noi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Entrato in cucina , domandò alla serva se si poteva parlare al signor dottore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Lei m'ha da scusare: noi altri poveri non sappiamo parlar bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia , danari e sincerità , fidarvi di chi vi vuol bene , ubbidire , far tutto quello che vi sarà suggerito .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ecco che il signor curato comincia a cavar fuori certe scuse . . .basta , per non tediarla , io l'ho fatto parlar chiaro , com'era giusto ; e lui m'ha confessato che gli era stato proibito , pena la vita , di far questo matrimonio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Imparate a parlare: non si viene a sorprender così un galantuomo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ma Lucia , richiamatolo , disse: - vorrei un servizio da voi ; vorrei che diceste al padre Cristoforo , che ho gran premura di parlargli , e che mi faccia la carità di venir da noi poverette , subito subito ; perché non possiamo andar noi alla chiesa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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La gioia , per quel giorno , se n'andò ; e l'imprudente o , per parlar con più giustizia , lo sfortunato , non ricevette più invito .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Oltre la guerra esterna , era poi tribolato continuamente da contrasti interni ; perché , a spuntarla in un impegno (senza parlare di quelli in cui restava al di sotto) , doveva anche lui adoperar raggiri e violenze , che la sua coscienza non poteva poi approvare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Sentite , figliuoli , - riprese fra Cristoforo: - io anderò oggi a parlare a quell'uomo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Bramerei di parlarle da solo a solo , con suo comodo , per un affare d'importanza , - soggiunse poi , con voce più sommessa , all'orecchio di don Rodrigo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Bene , bene , parleremo ; - rispose questo: - ma intanto si porti da bere al padre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Parlo sopra tutto del diritto delle genti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Le dico che a me accade ogni giorno di parlare in Milano con ben altri personaggi ; e so di buon luogo che il papa , interessatissimo , com'è , per la pace , ha fatto proposizioni . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Io posso parlare con qualche cognizion di causa ; perché quel brav'uomo del signor castellano si degna di trattenersi meco , con qualche confidenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ben detto ! ben definito ! - gridarono , a una voce , i commensali: ma quella parola , carestia , che il dottore aveva buttata fuori a caso , rivolse in un punto tutte le menti a quel tristo soggetto ; e tutti parlarono della carestia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Lei mi parlerà della mia coscienza , quando verrò a confessarmi da lei .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Mi corregga pure , mi riprenda , se non so parlare come si conviene ; ma si degni ascoltarmi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Parlo come si parla a chi è abbandonato da Dio , e non può più far paura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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La vostra protezione ! Sapevo bene che quella innocente è sotto la protezione di Dio ; ma voi , voi me lo fate sentire ora , con tanta certezza , che non ho più bisogno di riguardi a parlarvene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ma ringrazia il saio che ti copre codeste spalle di mascalzone , e ti salva dalle carezze che si fanno a' tuoi pari , per insegnar loro a parlare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Quando furon lì , gli disse sotto voce: - padre , ho sentito tutto , e ho bisogno di parlarle .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Parlo così , perché la cosa mi par troppo bella .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ma perché dunque , mamma , - disse Lucia , con quel suo contegno sommesso , - perché questa cosa non è venuta in mente al padre Cristoforo ? - In mente ? - rispose Agnese: - pensa se non gli sarà venuta in mente ! Ma non ne avrà voluto parlare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Non bisogna parlarne al padre Cristoforo , prima di far la cosa , - proseguì Agnese: - ma , fatta che sia , e ben riuscita , che pensi tu che ti dirà il padre ? " Ah figliuola ! è una scappata grossa ; me l'avete fatta " .(Manzoni-I Promessi sposi)
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I religiosi devon parlar così .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Vi ringrazio , - rispose Renzo: - venivo solamente per dire una parolina a Tonio ; e , se vuoi , Tonio , per non disturbar le tue donne , possiamo andar a desinare all'osteria , e lì parleremo - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Se ti parlo del debito , - disse Renzo , - è perché , se tu vuoi , io intendo di darti il mezzo di pagarlo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Avrebbe dovuto parlar più chiaro , o chiamar me da una parte , e dirmi cosa sia questo . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Sì , la farò io , la giustizia: lo libererò io , il paese: quanta gente mi benedirà . . . ! e poi in tre salti . . . ! L'orrore che Lucia sentì di queste più chiare parole , le sospese il pianto , e le diede forza di parlare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Anderete voi giù al convento , per parlare al padre Cristoforo , come v'ha detto ier sera ? - domandò Agnese a Renzo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Siate certo che vi porterà per esempio ; e , quando anderà a far qualche missione un po' lontano , parlerà de' fatti vostri .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ma i due , quando s'accorsero d'essere osservati , si fermarono anch'essi , si parlaron sottovoce , e tornarono indietro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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È forse accaduta qualche disgrazia ? - Son io , - rispose Tonio , - con mio fratello , che abbiam bisogno di parlare al signor curato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Perché , - rispose Agnese , - una donna di quelle che non sanno le cose , e voglion parlare . . .credereste ? s'ostinava a dire che voi non vi siete maritata con Beppe Suolavecchia , né con Anselmo Lunghigna , perché non v'hanno voluta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Agnese vi s'avviò , come se volesse tirarsi alquanto in disparte , per parlar più liberamente ; e Perpetua dietro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Illustrissima signora , - disse , - io posso far testimonianza che questa mia figlia aveva in odio quel cavaliere , come il diavolo l'acqua santa: voglio dire , il diavolo era lui ; ma mi perdonerà se parlo male , perché noi siam gente alla buona .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Il fatto sta che questa povera ragazza era promessa a un giovine nostro pari , timorato di Dio , e ben avviato ; e se il signor curato fosse stato un po' più un uomo di quelli che m'intendo io . . .so che parlo d'un religioso , ma il padre Cristoforo , amico qui del padre guardiano , è religioso al par di lui , e quello è un uomo pieno di carità , e , se fosse qui , potrebbe attestare . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Siete ben pronta a parlare senz'essere interrogata , - interruppe la signora , con un atto altero e iracondo , che la fece quasi parer brutta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Mi scusi se parlo da sfacciata , ma è per non lasciar pensar male di mia madre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Veramente . . .- e qui accennò al guardiano che s'avvicinasse alla grata , e continuò sottovoce: - veramente , attesa la scarsezza dell'annate , non si pensava di sostituir nessuno a quella giovine ; ma parlerò io alla madre badessa , e una mia parola . . .e per una premura del padre guardiano . . .In somma do la cosa per fatta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Il principe (non ci regge il cuore di dargli in questo momento il titolo di padre) non rispose direttamente , ma cominciò a parlare a lungo del fallo di Gertrude: e quelle parole frizzavano sull'animo della poveretta , come lo scorrere d'una mano ruvida sur una ferita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Gli zii parlarono anche a Gertrude , come portava la convenienza in quel giorno: e uno di loro , il qual pareva che , più dell'altro , conoscesse ogni persona , ogni carrozza , ogni livrea , e aveva ogni momento qualcosa da dire del signor tale e della signora tal altra , si voltò a lei tutt'a un tratto , e le disse: - ah furbetta ! voi date un calcio a tutte queste corbellerie ; siete una dirittona voi ; piantate negl'impicci noi poveri mondani , vi ritirate a fare una vita beata , e andate in paradiso in carrozza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Era essa contenta della decisione fatta in quel giorno , come d'una sua propria fortuna ; e Gertrude , per ultimo divertimento , dovette succiarsi le congratulazioni , le lodi , i consigli della vecchia , e sentir parlare di certe sue zie e prozie , le quali s'eran trovate ben contente d'esser monache , perché , essendo di quella casa , avevan sempre goduto i primi onori , avevan sempre saputo tenere uno zampino di fuori , e , dal loro parlatorio , avevano ottenuto cose che le più gran dame , nelle loro sale , non c'eran potute arrivare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Dite quelle poche parole , con un fare sciolto: che non s'avesse a dire che v'hanno imboccata , e che non sapete parlare da voi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Solo mi mandano per dirvi di tornare domani presto in paese , che hannobisogno di parlarvi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E lasciatemi parlare ! E perché è fuggita donna Lia , la vostra padrona piccola ? La mia nonna dice che voi lo sapete: che l'avete aiutata a fuggire , donna Lia: l'avete accompagnata fino al ponte , dove si è nascosta finché è passato un carro sul quale ella è andata fino al mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma ella disse subito con fierezza: — E non siamo d'accordo ? Ci hai forse sentito a questionare ? Non vai a messa , Efix ? Egli capí che lo congedava e uscí nel cortile , ma guardò se si poteva parlare anche con donna Noemi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Era la vecchia Pottoi che veniva per domandarle se occorrevano i suoi servizi ; benché Noemi non la invitasse a restare sedette per terra , con le spalle al muro , sciogliendosi il fazzoletto sul collo ingemmato , e cominciò a parlare con nostalgia della festa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma egli ricominciò a parlare del viaggio , della strada solitaria , e domandò quanto s'impiegava per arrivare a Nuoro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— A chi ? Al Barone morto che vive ancora nel castello ? Ma donna Ruth si mise l'unghia dell'indice sulla bocca: non bisognava parlar di morti , alla festa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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All'ombra della chiesa Efix invece sentiva altri gruppi di paesani parlare dell'America e degli emigranti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Efix , sei un uomo di Dio e puoi parlarmi con la coscienza in mano .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che dirgli , per confortarlo ? «Perché non sei rimasto là ?» Efix sentiva troppa pietà di tanta miseria prostrata davanti a lui , per parlare cosí .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Eppoi dicono di credere in Dio , loro ! Perché non mi lasciano sposare la donna che amo ? — Taci , Giacinto ! Non parlare cosí di loro ! Esse vogliono il tuo bene .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tacquero , poi Giacinto riprese a parlare con una voce tenue , dolce , che vibrava nel silenzio lunare come una voce infantile .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Eppoi quando si è orfani ! Su , alzati ; vuoi mangiare ? Entrò nella capanna e tornò sbucciando una cipolla: Giacinto stava immobile , abbattuto , forse pentito della sua confessione , ed egli non osò piú parlare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Perché parlare di queste cose ? Ma tu , anima mia , tu . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Parlerò io con loro , metterò pace .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix cercò di passare oltre , ma la vecchia cominciò a parlar alto ed egli dovette fermarsi per ascoltarla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Partito ? Don Predu ? Dove ? — Chi parla di Predu ? Io parlavo di quel disgraziato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Ti ha pagato , per parlare cosí ? Allora egli ebbe il coraggio di guardarla negli occhi , e una risposta sola: «io non sono avvezzo a esser pagato» gli riempí la bocca di saliva amara ; ma ringhiottí parole e saliva perché vedeva donna Ester tirar la giacca di Noemi , e donna Ruth pallida guardarlo supplichevole , e capiva ch'esse tutte indovinavano la sua risposta , e sapevano che non era un servo da esser pagato lui ; o meglio , sí , un servo , ma un servo che nessun compenso al mondo poteva retribuire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Che cosa volete ? — Voglio parlare con la vossignoria , ma con calma , come da cristiano a cristiano , — disse la vecchia , che s'accomodava i coralli sul collo bruciato e tremava , scarna e triste come uno scheletro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E vossignoria mia , sí , farà questa carità di parlargli .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sollevò il cappello duro verdognolo sul cranio calvo , guardò Noemi esitando a parlare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che è successo ? Noemi non rispose: non poteva parlare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— ella disse infine , e le sembrava di parlare contro la sua volontà .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Arrivato sotto il finestrino il servo guardò in su senza parlare ; non poteva quasi aprir bocca , ma scosse la testa verso la strada , accennando a Giacinto di seguirlo , e Giacinto lo seguí .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Giacinto ! Ti parlo come fossi un moribondo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ester , forse , parlerebbe ; ma c'è Noemi dura come una suola .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E se Ester apre la bocca per parlare , ella la fissa cosí terribile che le toglie la parola di bocca .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E a me sí , forse ? Ho tentato , di parlarne , ma come col muro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora le due serve cominciarono a parlar male delle cugine del padrone .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Durante l'inverno le dame Pintor stettero sempre in casa e non parlarono mai di andare alla Festa del Rimedio , ma a misura che le giornate si allungavano e l'erba cresceva nell'antico cimitero , anche donna Ester pareva presa da un senso di stanchezza , da una malattia di languore come quella che tutti gli anni a primavera rendeva pallida Noemi: non andava quasi piú in chiesa , si trascinava qua e là per la casa , si sedeva ogni tanto , con le mani abbandonate sulle cosce , dicendo che le facevano male i piedi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Credendola addormentata Natòlia le sfiorò la mano che scottava ; ma la vecchia l'attirò a sé dicendole sottovoce: — Senti , Natòlia , mi farai un piacere: va da Efix Maronzu e digli che devo parlargli: ma che non lo sappia Grixenda: va' , piccola tortora , va ! — E dove lo trovo io , Efix ? Sarà in paese ? — Egli vien su dal poderetto: lo vedo venir su , — disse la vecchia , mettendosi un dito sulle labbra , perché Grixenda entrava col caffè .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Devo parlar io , con donna Noemi ? Don Predu gli batté una mano sulle ginocchia .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Le provviste non mancano , eh , cosí Dio la conservi ! Basta , di queste cose poi parleremo con Ester .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Non si offenda se gliene parlo io per il primo , donna Noemi ! Sono un povero servo , sí , ma sono chiuso come una lettera .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non parlarmene piú .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Chiamato per un lieve disturbo del bimbo e saputo che il Boggiolo era marito della celebre scrittrice Silvia Roncella e per tanti anni era stato in mezzo alla letteratura, lo aveva assediato di domande e invitato al suo villino, ove la sua signora avrebbe avuto certamente tanto piacere di sentirlo parlare, amante appassionata com'era anch'ella de le belle lettere e insaziabile divoratrice di libri. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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E tutti e due, egli che pareva un inglese, ella che pareva una spagnuola (era venezianina), tutta fiocchi e nastri, tutta cascante di vezzi, bruna, con due occhietti vivaci neri neri e due labbra carnute rosse rosse, il nasino ritto fiero e impertinente, avevano fatto parlar Giustino per una intera serata, ammirati da un canto, dall'altro irritati da certe notizie, da certi giudizii contrarii alle loro sviscerate simpatie di dilettanti ammiratori di provincia. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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perdio, applauditissimo a Como, quattr'anni fa! Il signor Martino e don Buti stavano a sentire e a guardare con occhi spalancati, a bocca aperta, e la signora Velia mirava costernata il suo Giustino che, pur senza volerlo, tirato da quei due, ecco ricascava a parlar di quelle cose e si riscaldava, si riscaldava... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Divorato dalla brama di saper l'esito di quel nuovo dramma a Roma e forse in altre città, fors'anche a Torino, se c'era la Compagnia Carmi-Revelli; e di parlarne o con la signora Laura o col Grimi, con qualcuno insomma; non sapeva come dire alla madre che la mattina appresso desiderava di scendere a Torino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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La brama di saper notizie del dramma, di parlar di lei, di sentirne parlare, lo spingeva; lo tratteneva il pensiero d'affrontar la vista, le domande di tutti quegli attori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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- Mi lasci sfogare, per carità! Non parlo e non piango da nove mesi! Mi hanno distrutto, signora mia! Io non sono più niente, ora! Mi ero messo tutto in quell'opera che potevo fare io solo, io solo, lo dico con orgoglio, signora mia, io solo perché non badavo a tutte le sciocchezze, a tutte le fisime, a tutti i grilli che saltano in mente a questi letterati; non mi scaldavo mai la testa, io, e li lasciavo ridere, se volevano ridere; ha riso anche Lei di me, è vero? tutti hanno riso di me; ma che me n'importava? io dovevo edificare! E c'ero riuscito! E ora... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Per grazia di Dio, la gente viene a teatro per me, a sentir me, qualunque cosa io faccia: non ho bisogno di lei! Ne parlo soltanto perché l'ingratitudine, si sa, fa sdegno a tutti, e voi potete comprendermi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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È la stanchezza, sa? che mi fa parlare così... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Ebbene, in grazia di questa distrazione provvidenziale, oltre che per la stranezza del mio caso, io parlerò di me, ma quanto più brevemente mi sarà possibile, dando cioè soltanto quelle notizie che stimerò necessarie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Mia madre, inetta al governo dell’eredità, dovette affidarlo a uno che, per aver ricevuto tanti beneficii da mio padre fino a cangiar di stato, stimo dovesse sentir l’obbligo di almeno un po’ di gratitudine, la quale, oltre lo zelo e l’onestà, non gli sarebbe costata sacrifizii d’alcuna sorta, poiché era lautamente remunerato, Santa donna, mia madre! D’indole schiva e placidissima, aveva così scarsa esperienza della vita e degli uomini! A sentirla parlare, pareva una bambina. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Non parlava, forse perché non stimava dover suo parlare, o perché – com’io ritengo più probabile – ne godeva in segreto, velenosamente. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Ne era capace; tanto più che la ragazza non pareva restìa; ma egli non aveva avuto modo finora neppur di parlarle. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Gli parlai di Romilda con tal calore d’ammirazione, ch’egli subito se ne accese, felicissimo che anche a me fosse tanto piaciuta e d’aver la mia approvazione. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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E, per concludere: – Tu ora, – gli dissi, – devi trovare il modo e la maniera di farti notare da lei e di parlarle o di scriverle. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Parlavo e parlavo, e tutte le difficoltà sparivano. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Che colpa ho io se Pomino eseguì con troppa timidezza le mie prescrizioni? che colpa ho io se Romilda, invece d’innamorarsi di Pomino, s’innamorò di me, che pur le parlavo sempre di lui? che colpa, infine, se la perfidia di Marianna Dondi, vedova Pescatore, giunse fino a farmi credere ch’io con la mia arte, in poco tempo, fossi riuscito a vincere la diffidenza di lei e a fare anche un miracolo: quello di farla ridere più d’una volta, con le mie uscite balzane? Le vidi a poco a poco ceder le armi; mi vidi accolto bene; pensai che, con un giovanotto lì per casa, ricco (io mi credevo ancora ricco) e che dava non dubbii segni di essere innamorato della figlia, ella avesse finalmente smesso la sua iniqua idea, se pure le fosse mai passata per il capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Mi ero poi innamorato anch’io di Romilda, pur seguitando sempre a parlarle dell’amore di Pomino; innamorato come un matto di quegli occhi belli, di quel nasino, di quella bocca, di tutto, finanche d’un piccolo porro ch’ella aveva sulla nuca, ma finanche d’una cicatrice quasi invisibile in una mano, che le baciavo e le baciavo e le baciavo... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Le facevano crescere questa gelosia anche le notizie che qualche buona donna, fingendo di non saper nulla, veniva a recarle della zia Malagna, ch’era così contenta, così felice della grazia che Dio finalmente aveva voluto concederle: ah, si era fatta un fiore; non era stata mai così bella e prosperosa! E lei, intanto, ecco: buttata lì su una poltrona, rivoltata da continue nausee; pallida, disfatta, imbruttita, senza più un momento di bene, senza più voglia neanche di parlare o d’aprir gli occhi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Pomino mi consigliò di farne parlare a suo padre da zia Scolastica. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Il giorno appresso, io mi recai a visitar la mamma e ne parlai a lei, poiché zia Scolastica, da me, non volle farsi vedere. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Era innamorato del numero 12, quell’omone lì, e non sapeva più parlare d’altro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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– No digo altro! Battei forte una mano su la tavola e, con voce alterata, incalzai: – Nient’affatto! Bisogna invece che dica, spieghi che cosa ha inteso di significare con le sue parole e col suo riso imbecille! Io non comprendo! Lo vidi, man mano che parlavo, impallidire e quasi rimpiccolirsi; evidentemente stava per chiedermi scusa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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A un certo punto vennero a parlare della Veronica e di due statue della città di Paneade, credute immagini di Cristo e della emorroissa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Oh, di quanti nonnini veri, di quanti vecchietti inseguiti e studiati un po’ a Torino, un po’ a Milano, un po’ a Venezia, un po’ a Firenze, si compose quel nonnino mio! Toglievo a uno qua la tabacchiera d’osso e il pezzolone a dadi rossi e neri, a un altro là il bastoncino, a un terzo gli occhiali e la barba a collana, a un quarto il modo di camminare e di soffiarsi il naso, a un quinto il modo di parlare e di ridere; e ne venne fuori un vecchietto fino un po’ bizzoso, amante delle arti, un nonnino spregiudicato, che non mi volle far seguire un corso regolare di studii, preferendo d’istruirmi lui, con la viva conversazione e conducendomi con sé, di città in città, per musei e gallerie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Del resto, anche gli altri mostravan poca voglia di parlare con me: forse a causa del mio aspetto, mi prendevano per uno straniero. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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La questione della quale ti parlai è ormai risolta
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abbordare
= verbo trans . avvicinarsi con una nave al bordo di un'altra , con intento aggressivo venire a collisione con un'altra nave , anche involontariamente avvicinare , accostare qualcuno per parlargli o proporgli qualcosa affrontare con risolutezza
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abborrare
= verbo trans . riempire di borra
= verbo intr . essere confuso nel parlare o nello scrivere
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afasia
= perdita della capacità di parlare o di comprendere le parole per gli scettici greci , l'astensione dal giudizio , il non pronunciarsi sulla natura delle cose .
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affettazione
= ostentazione artificiosa nel parlare e nel comportamento
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balbettare
= verbo intr., parlare con ripetizione di sillabe o di parole, per difetti anatomici o motivi psicologici .
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barbugliare
= verbo trans. articolare, pronunciare confusamente
= verbo intr. parlare in modo confuso, balbettante borbottare, gorgogliare .
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birignao
= il parlare strascicato e nasale degli attori che esagerano le intonazioni o deformano la dizione.
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cantilenare
= verbo trans. e intr. cantare, parlare o recitare con voce strascicata, monotona.
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egolalia
= il parlare continuamente di sé .
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enfasi
= solennità - passionalità - calore eccessivi nel parlare - nello scrivere o nel gestire
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facondo
= che ha facondia , eleganza nel parlare
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favella =la facoltà di parlare
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fiatare
= verbo intr .
= emettere il fiato , respirare - essere in vita aprir bocca per parlare
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fiorentineggiare
= verbo intr . ostentare il modo di parlare dei fiorentini .
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fiorentineria
= affettazione di modi fiorentini , soprattutto nel parlare e nello scrivere .
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fiorentinismo =espressione , forma idiomatica propria del parlare fiorentino
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impaperarsi
= verbo rifl. imbrogliarsi nel parlare , prendere delle papere
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loquela
= facoltà , capacità di parlare
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maligno
= che ha la tendenza a pensare e a parlare male del prossimo o a vedere il male dove non c'è
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neologista
= chi usa spesso neologismi nel parlare o nello scrivere
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parlabile
= che si può parlare , che si riesce a parlare
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parlante
= participio presente di parlare
= che parla
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parlare
= verbo intr . pronunciare parole
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parlato
= participio passato di parlare
= nei sign . del verbo
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parlottare
= verbo intr . parlare una lingua alla meglio , in modo approssimativo
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sberciare
= verbo intransitivo fare atti , versi di scherno , parlare a voce alta , sguaiatamente ,
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scalmanarsi
= verbo riflessivo affaticarsi molto nel fare qualcosa , correndo e sudando - darsi un gran da fare per raggiungere un fine , scomporsi , agitarsi nel parlare .
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scatologia
= lo scrivere o il parlare scherzosamente degli escrementi o delle funzioni fisiologiche , lo scritto o il discorso stessi che trattano di questi argomenti .
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tacere v . intr . non parlare
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toscanismo - toscanesimo
= vocabolo , locuzione , costrutto propri del parlare toscano
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ventriloquo
= aggettivo e
= persona che sa parlare a labbra semichiuse e ferme, senza alterare i muscoli lisci facciali, così che la sua voce non sembra provenire dagli organi vocali.
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verboso
= aggettivo che si dilunga inutilmente nello scrivere o nel parlare
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Coniugazione del verbo: parlare
coniugazione:1
forma: attiva intransitivo/transitivo
ausiliare: avere


INDICATIVO NS
PresenteAudio con chrome
ImperfettoAudio con chrome
io parlo
tu parli
egli parla
noi parliamo
voi parlate
essi parlano
parlavo
parlavi
parlava
parlavamo
parlavate
parlavano
Passato remotoAudio con chrome Futuro sempliceAudio con chrome
parlai
parlasti
parlò
parlammo
parlaste
parlarono
parlerò
parlerai
parlerà
parleremo
parlerete
parleranno
Passato prossimoAudio con chrome Trapassato prossimoAudio con chrome
io ho parlato
tu hai parlato
egli ha parlato
noi abbiamo parlato
voi avete parlato
essi hanno parlato
avevo parlato
avevi parlato
aveva parlato
avevamo parlato
avevate parlato
avevano parlato
Trapassato remotoAudio con chrome Futuro anterioreAudio con chrome
ebbi parlato
avesti parlato
ebbe parlato
avemmo parlato
aveste parlato
ebbero parlato
avrò parlato
avrai parlato
avrà parlato
avremo parlato
avrete parlato
avranno parlato
CONGIUNTIVO  
PresenteAudio con chrome ImperfettoAudio con chrome
che Io parli
che Tu parli
che Egli parli
che Noi parliamo
che Voi parliate
che Essi parlino
parlassi
parlassi
parlasse
parlassimo
parlaste
parlassero
PassatoAudio con chrome TrapassatoAudio con chrome
abbia parlato
abbia parlato
abbia parlato
abbiamo parlato
abbiate parlato
abbiano parlato
avessi parlato
avessi parlato
avesse parlato
avessimo parlato
aveste parlato
avessero parlato
CONDIZIONALE
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
io parlerei
tu parleresti
egli parlerebbe
noi parleremmo
voi parlereste
essi parlerebbero
avrei parlato
avresti parlato
avrebbe parlato
avremmo parlato
avreste parlato
avrebbero parlato
IMPERATIVO
PresenteAudio con chrome
-
parla
parli
parliamo
parlate
parlino
INFINITO  
Presente Audio con chrome Passato Audio con chrome
parlare avere parlato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
parlante parlato
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
parlando avendo parlato



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