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Vocabolario e frasi
* Ho facilitato ogni cosa per servirvi più presto: ma . . .ma ora mi son venute . . .basta , so io .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Servir gl'infimi , ed esser servito da' potenti , entrar ne' palazzi e ne' tuguri , con lo stesso contegno d'umiltà e di sicurezza , esser talvolta , nella stessa casa , un soggetto di passatempo , e un personaggio senza il quale non si decideva nulla , chieder l'elemosina per tutto , e farla a tutti quelli che la chiedevano al convento , a tutto era avvezzo un cappuccino .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Al guardiano parve che un tal passo , oltre all'esser buono in sé , servirebbe a riconciliar sempre più la famiglia col convento ; e andò diviato da quel signor fratello , ad esporgli la domanda di fra Cristoforo .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* E si mise per servirlo prima d'ogni altro ; ma egli , ritirandosi , con una certa resistenza cordiale , - queste cose , - disse , - non fanno più per me ; ma non sarà mai ch'io rifiuti i suoi doni .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - E con che faccia potrei io chieder a Dio qualcosa per me , quando v'avessi abbandonata ? voi in questo stato ! voi , ch'Egli mi confida ! Non vi perdete d'animo: Egli v'assisterà: Egli vede tutto: Egli può servirsi anche d'un uomo da nulla come son io , per confondere un . . .Vediamo , pensiamo quel che si possa fare .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Come inferiori , l'inchinavano anche quelli che da questi eran detti signori ; ché , in que' contorni , non ce n'era uno che potesse , a mille miglia , competer con lui , di nome , di ricchezze , d'aderenze e della voglia di servirsi di tutto ciò , per istare al di sopra degli altri .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Non che abbia bisogno d'altri schiarimenti , né d'altri motivi , per servire alle premure del padre guardiano , - aggiunse subito , rivolgendosi a lui , con una compitezza studiata .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Così detto , fece chiamare un'altra donna , e le ordinò di servir Gertrude ; la quale intanto , masticando e assaporando la soddisfazione che aveva ricevuta , si stupiva di trovarci così poco sugo , in paragone del desiderio che n'aveva avuto .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Il motivo , - disse , - è di servire a Dio , e di fuggire i pericoli del mondo .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Fidatevi una volta , che vi servirò da parente e da amico .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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- Non lo so ancora ; ma lo servirò io di sicuro il frate .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Pensava però che la più sicura sarebbe se si potesse farlo sfrattar dallo stato: e per riuscire in questo , vedeva che più della forza gli avrebbe potuto servir la giustizia .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Ma (come vanno alle volte le cose di questo mondo !) intanto che colui pensava al dottore , come all'uomo più abile a servirlo in questo , un altr'uomo , l'uomo che nessuno s'immaginerebbe , Renzo medesimo , per dirla , lavorava di cuore a servirlo , in un modo più certo e più spedito di tutti quelli che il dottore avrebbe mai saputi trovare .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Son qui io a servirvi , quel bravo giovine , - disse uno , che aveva ascoltata attentamente la predica , e non aveva detto ancor nulla .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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- Ma la ragione giusta la dirò io , - soggiunse Renzo: - è perché la penna la tengon loro: e così , le parole che dicon loro , volan via , e spariscono ; le parole che dice un povero figliuolo , stanno attenti bene , e presto presto le infilzan per aria , con quella penna , e te le inchiodano sulla carta , per servirsene , a tempo e luogo .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Dimodoché tutte quelle esortazioni non servirono ad altro che a confermarlo nel disegno che già aveva in testa , di far tutto il contrario .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Renzo , non solo seppe schermirsi dalle domande , con molta disinvoltura ; ma , approfittandosi della difficoltà medesima , fece servire al suo intento la curiosità della vecchia , che gli domandava dove fosse incamminato .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Cominciavan già a prender il vizio d'entrar nelle botteghe , e di servirsi , senza metter mano alla borsa ; se li lasciavan fare , dopo il pane sarebbero venuti al vino , e così di mano in mano . . .Pensate se coloro volevano smettere , di loro spontanea volontà , una usanza così comoda .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Così anche noi non sapremmo dire se dal fondo naturale del suo cervello , o dall'insinuazione d'Attilio , venisse al conte zio la risoluzione di servirsi del padre provinciale per troncare nella miglior maniera quel nodo imbrogliato .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Don Rodrigo voleva bensì fare il tiranno , ma non il tiranno salvatico: la professione era per lui un mezzo , non uno scopo: voleva dimorar liberamente in città , godere i comodi , gli spassi , gli onori della vita civile ; e perciò bisognava che usasse certi riguardi , tenesse di conto parenti , coltivasse l'amicizia di persone alte , avesse una mano sulle bilance della giustizia , per farle a un bisogno traboccare dalla sua parte , o per farle sparire , o per darle anche , in qualche occasione , sulla testa di qualcheduno che in quel modo si potesse servir più facilmente che con l'armi della violenza privata .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Ma appena partito costui , sentendo scemare quella fermezza che s'era comandata per promettere , sentendo a poco a poco venirsi innanzi nella mente pensieri che lo tentavano di mancare a quella parola , e l'avrebbero condotto a scomparire in faccia a un amico , a un complice secondario ; per troncare a un tratto quel contrasto penoso , chiamò il Nibbio , uno de' più destri e arditi ministri delle sue enormità , e quello di cui era solito servirsi per la corrispondenza con Egidio .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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La vecchia era corsa a ubbidire e a comandare , con l'autorità di quel nome che , da chiunque fosse pronunziato in quel luogo , li faceva spicciar tutti ; perché a nessuno veniva in testa che ci fosse uno tanto ardito da servirsene falsamente .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Andava dunque cercando le ragioni per cui , prima quasi d'esser pregato , s'era potuto risolvere a prender l'impegno di far tanto patire , senz'odio , senza timore , un'infelice sconosciuta , per servire colui ; ma , non che riuscisse a trovar ragioni che in quel momento gli paressero buone a scusare il fatto , non sapeva quasi spiegare a se stesso come ci si fosse indotto .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Entrò poco dopo nel collegio fondato da questo in Pavia , e che porta ancora il nome del loro casato ; e lì , applicandosi assiduamente alle occupazioni che trovò prescritte , due altre ne assunse di sua volontà ; e furono d'insegnar la dottrina cristiana ai più rozzi e derelitti del popolo , e di visitare , servire , consolare e soccorrere gl'infermi .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Ma egli , persuaso in cuore di ciò che nessuno il quale professi cristianesimo può negar con la bocca , non ci esser giusta superiorità d'uomo sopra gli uomini , se non in loro servizio , temeva le dignità , e cercava di scansarle ; non certamente perché sfuggisse di servire altrui ; che poche vite furono spese in questo come la sua ; ma perché non si stimava abbastanza degno né capace di così alto e pericoloso servizio .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Prescrisse al bibliotecario che mantenesse commercio con gli uomini più dotti d'Europa , per aver da loro notizie dello stato delle scienze , e avviso de' libri migliori che venissero fuori in ogni genere , e farne acquisto ; gli prescrisse d'indicare agli studiosi i libri che non conoscessero , e potesser loro esser utili ; ordinò che a tutti , fossero cittadini o forestieri , si desse comodità e tempo di servirsene , secondo il bisogno .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Introdotto , gli presentò un gruppo e una lettera di quel signore , la quale lo pregava di far accettare alla madre di Lucia cento scudi d'oro ch'eran nel gruppo , per servir di dote alla giovine , o per quell'uso che ad esse sarebbe parso migliore ; lo pregava insieme di dir loro , che , se mai , in qualunque tempo , avessero creduto che potesse render loro qualche servizio , la povera giovine sapeva pur troppo dove stesse ; e per lui , quella sarebbe una delle fortune più desiderate .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Si voltò poi a don Abbondio , e gli disse: - signor curato , se mai desiderasse di portar lassù qualche libro , per passare il tempo , da pover'uomo posso servirla: ché anch'io mi diverto un po' a leggere .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Offender poi quell'uomo , o anche trattarlo con poco riguardo , poteva parere non tanto un'insolenza e una viltà , quanto un sacrilegio: e quelli stessi a cui questo sentimento degli altri poteva servir di ritegno , ne partecipavano anche loro , più o meno .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Il corpo di mezzo , che separava i due cortili , e dava passaggio dall'uno all'altro , per un vasto andito di rimpetto alla porta principale , era in parte occupato dalle provvisioni , e in parte doveva servir di deposito per la roba che i rifugiati volessero mettere in salvo lassù .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* E fu bello lo stesso averlo accettato , senz'altra ragione che il non esserci chi lo volesse , senz'altro fine che di servire , senz'altra speranza in questo mondo , che d'una morte molto più invidiabile che invidiata ; fu bello lo stesso esser loro offerto , solo perché era difficile e pericoloso , e si supponeva che il vigore e il sangue freddo , così necessario e raro in que' momenti , essi lo dovevano avere .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Però , scoppiata e riconosciuta la peste , il tornar nelle menti quell'avviso poté servir di conferma al sospetto indeterminato d'una frode scellerata ; poté anche essere la prima occasione di farlo nascere .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* La peste fu più creduta: ma del resto andava acquistandosi fede da sé , ogni giorno più ; e quella riunione medesima non dové servir poco a propagarla .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* E tutti servirono a rinforzare e a ingrandire quella paura speciale dell'unzioni , la quale , ne' suoi effetti , ne' suoi sfoghi , era spesso , come abbiam veduto , un'altra perversità .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Così , nel lungo e tristo periodo de' processi per stregoneria , le confessioni , non sempre estorte , degl'imputati , non serviron poco a promovere e a mantener l'opinione che regnava intorno ad essa: ché , quando un'opinione regna per lungo tempo , e in una buona parte del mondo , finisce a esprimersi in tutte le maniere , a tentar tutte l'uscite , a scorrer per tutti i gradi della persuasione ; ed è difficile che tutti o moltissimi credano a lungo che una cosa strana si faccia , senza che venga alcuno il quale creda di farla .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* In quanto al commissario che dite , la mia donna , - disse poi , mettendo i pani nel paniere , - io non vi posso servire in nulla ; perché , per dirvi la verità , son forestiero , e non son niente pratico di questo paese .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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- Quella signora , - disse Renzo guardando in su , e con voce non troppo sicura: - ci sta qui a servire una giovine di campagna , che ha nome Lucia ?<>
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* Pregò , con grand'istanza , d'esserci richiamato , per assistere e servire gli appestati .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Per me , - disse , - e per tutti i miei compagni , che , senza alcun nostro merito , siamo stati scelti all'alto privilegio di servir Cristo in voi ; io vi chiedo umilmente perdono se non abbiamo degnamente adempito un sì gran ministero .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Era la maniera d'un uomo che chiamava privilegio quello di servir gli appestati , perché lo teneva per tale ; che confessava di non averci degnamente corrisposto , perché sentiva di non averci corrisposto degnamente ; che chiedeva perdono , perché era persuaso d'averne bisogno .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Ma la gente che s'era veduti d'intorno que' cappuccini non occupati d'altro che di servirla , e tanti n'aveva veduti morire , e quello che parlava per tutti , sempre il primo alla fatica , come nell'autorità , se non quando s'era trovato anche lui in fin di morte ; pensate con che singhiozzi , con che lacrime rispose a tali parole .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Quasi al primo passo che fece , vide in terra un campanello , di quelli che i monatti portavano a un piede ; gli venne in mente che un tale strumento avrebbe potuto servirgli come di passaporto là dentro ; lo prese , guardò se nessuno lo guardava , e se lo legò come usavan quelli .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Chi m'avesse detto , quando io m'arrapinavo tanto a allestir quell'altro: tu credi di lavorar per Lucia: eh povera donna ! lavori per chi non sai: sa il cielo , questa tela , questi panni , a che sorte di creature anderanno indosso: quelli per Lucia , il corredo davvero che ha da servire per lei , ci penserà un'anima buona , la quale tu non sai né anche che la sia in questo mondo .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* - Benissimo ; e io vi servirò: e voglio darne parte subito a sua eminenza .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Orsù , ritorniamo alle nostre cose: domenica vi dirò in chiesa ; e intanto , sapete cos'ho pensato per servirvi meglio ? Intanto chiederemo la dispensa per l'altre due denunzie .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* E anche se io stessi zitto , già non servirebbe a nulla , perché parlan tutti ; e vox populi , vox Dei .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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* Il marchese fece loro una gran festa , li condusse in un bel tinello , mise a tavola gli sposi , con Agnese e con la mercantessa ; e prima di ritirarsi a pranzare altrove con don Abbondio , volle star lì un poco a far compagnia agl'invitati , e aiutò anzi a servirli .(Manzoni-I Promessi sposi)<>
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Il servizio da tavola era stato fornito per l'avvenimento da un trattore della città che aveva anche inviato un cuoco e due camerieri per servire il pranzo.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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che non meritassi confidenza da te, matrona! E m'hai fatto servire a tavola da una salariata, mentre toccava a te a servirmi, di tutto punto, come fanno le mogli.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Ti servirò, se vuoi, con le mie mani, d'ora in poi.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Poteva mai sospettare don Mattia Scala che Dima Chiarenza, di cui si fidava come di se stesso, Dima Chiarenza, ch'egli aveva raccolto dalla strada, trattato come un figliuolo e messo a parte degli affari, Dima Chiarenza lo dovesse tradire, come Giuda tradí Cristo? Proprio cosí! S'era messo d'accordo, l'infame, con l'ingegnere direttore della zolfara, d'accordo coi capimastri, coi pesatori, coi carrettieri, per rubarlo a man salva su le spese d'amministrazione, su lo zolfo estratto, finanche sul carbone che doveva servire ad alimentar le macchine per l'eduzione delle acque sotterranee.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Che relazione poteva esserci tra quei tre rintocchi di campana, che dicevano Io penso a te, e i Liguorini che non dovevano tornare a Montelusa? E a qual sacrifizio s'era votato il Mèola per non farli tornare? Sapevo che nella badia di Sant'Anna egli aveva una zia, sorella dello Sclepis e della madre; sapevo che tutte le monache delle cinque badie di Montelusa odiavano anch'esse cordialmente Monsignor Partanna, perché appena insediatosi vescovo, aveva dato per esse tre disposizioni, una piú dell'altra crudele: 1a che non dovessero piú né preparare né vendere dolci o rosolii (quei buoni dolci di miele e di pasta reale, infiocchettati e avvolti in fili d'argento! quei buoni rosolii, che sapevano d'anice e di cannella!); 2a che non dovessero piú ricamare (neanche arredi e paramenti sacri), ma far soltanto la calzetta; 3a che non dovessero piú avere, in fine, un confessore particolare, ma servirsi tutte, senza distinzione, del Padre della comunità.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Puoi ben toccarle ora, se debbono servire per i miei poverini! Tu le dai a me, eh? Le dai a me; e li faremo pagare, li faremo pagare, caro mio; vedrai se li faremo pagare, codesti tuoi signori disgraziati! Rise, cosí dicendo, d'un riso senza suono, con le bianche labbra appuntite e con uno scotimento fitto fitto del capo.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Ma io adesso mi servirò del suo disegno, sa? Non lo guarderò piú, questo brutto ritratto.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Ho fiducia che tra pochi giorni riacquisterà l'uso degli arti offesi, se non bene del tutto, almeno da potersene servire pian piano...(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Queste confidenze sviscerate che le farò, le potranno servire piú di quest'acquaccia qua, che è amara, ma, in compenso, non giova a nulla, creda pure.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Amava le bestie, e gli toccava ammazzarle; non poteva soffrire gli uomini e gli toccava servirli e rispettarli.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Doveva servire i signori che non avevano voluto averlo dalla loro.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Il primo diceva: Il locatore è tenuto per la natura del contratto e senza bisogno di speciale stipulazione: 1° a consegnare al Conduttore la cosa locata; 2° a mantenerla in istato di servire all'uso per cui viene locata; 3° a garantirne al conduttore il pacifico godimento per tutto il tempo della locazione.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Con le mani in tasca, gridava forte a chiunque volesse sentirlo, che quella sera stessa sarebbe andato a dormire nella casa degli spiriti - solo! Solo, solo, sí, perché la vecchia serva che stava da tant'anni con lui, grazie all'infamia dei Piccirilli, lo aveva piantato, dichiarandosi pronta a servirlo dovunque, foss'anche in una grotta, tranne che in quella povera casa infamata da quei signori là.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E perché? Se la casa fosse stata minacciata dai ladri, eh, quelle armi avrebbero potuto servirgli, ed egli avrebbe potuto dire che se le portava per prudenza.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Lei è giornalista? - Zitta, per carità! A servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Negli infermi sotto la sua cura egli non vedeva uomini ma casi da studiare: un bel caso, un caso strano, un caso mediocre o comune; quasi che le infermità umane dovessero servire per gli esperimenti della scienza, e non la scienza per le infermità.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Ai figliuoli, no, ai figliuoli voleva badar lui: lui vestirli la mattina; preparar loro la colazione; poi condurre a scuola il maggiore; lui servirli a tavola, e poi la sera a cena, e far loro recitare le orazioni e svestirli per metterli a letto, nella loro cameretta vigilata da un ritratto fotografico ingrandito della mamma che non c'era piú.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Vetturino di piazza fino a tre giorni fa, Scalabrino, stordito dal sole, svegliato di soprassalto, s'era scordato di trovarsi su un carro funebre: gli era parso d'essere ancora su la cassetta d'una botticella e, avvezzo com'era ormai da tanti anni a invitar la gente per via a servirsi del suo legno, vedendosi guardato da quel signore sorcigno fermo lí sul marciapiede, gli aveva fatto segno col dito, se voleva montare.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Un buon bagno, e poi, con tanto d'appetito, di corsa al Leon d'oro: pappatoria e trinchesvàine! Si lasci servire! - Un festino addirittura.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E dovremmo servire a qualche cosa.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Eran preparati sul coperchio di quella cassa una papalina di seta nera, un pajo di pantofole di panno e un fazzoletto, anch'esso di seta nera, ripiegato a fascia che, appena morto, passato sotto il mento e legato sul capo, doveva servire a tenergli chiusa la bocca.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Caliamo la sant'anima", dice, "pulitamente con quella di zinco, che sta dentro; e questa me la riponi: servirà anche per me.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Marruchino (si chiamava veramente Simonello) partí per servir la patria con gli occhi ancora rossi di pianto.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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com'ha detto, scusi? - Buffardelli, a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E, per tenerlo con sé, gli volle narrare la sua storia, la Generalessa, come l'aveva narrata a tutti i villeggianti giú a Sarli: gli volle dare in quel momento la consolazione di sapere che suo papà aveva una bella posizione, perché guadagnava bene, suo papà; e che lei era anche marchesa, sicuro! ma che non ci teneva affatto: marchesa, perché suo papà, a diciott'anni, quand'era ancora "un tocco di ragazza da chiudere a doppia mandata in guardaroba" l'aveva dapprima sposata a un marchese, che però glien'aveva fatte vedere d'ogni colore; oh, le era toccato finanche a servirlo otto anni con la spinite.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Diventati ricchi, che rispetto piú, che considerazione potevano avere per uno che si era arrabattato a metter su sconci pupazzi e caricature per lasciarli tant'anni quasi morti di fame? Ah, ma, perdio, voleva aver l'orgoglio di sputare anche lui ora, a sua volta, su quella ricchezza, e di provarne schifo; ora che non poteva piú servirgli per attuare quel sogno che gliel'aveva fatto un tempo desiderare.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Sapeva che sarebbe stato tempo perduto, e da sciocchi; perché la storia è composizione ideale d'elementi raccolti secondo la natura, le antipatie, le simpatie, le aspirazioni, le opinioni degli storici, e che non è dunque possibile far servire questa composizione ideale alla vita che si muove con tutti i suoi elementi ancora scomposti e sparpagliati.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E per chi serviranno? Il Vannícoli diceva per i nipotini.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Le tre o quattro altre facciate dovevano servire per la parte polemica.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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A mano a mano, leggendo, se ne compiacque tanto, che per miracolo non si trovò ritto in piedi su quel seggiolone; e tutte, una dopo l'altra, in men d'un'ora, s'era mangiato inavvertitamente le schiumette che dovevano servirgli per due giorni.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Tanto che aveva pensato di allargare il suo commercio fino a Tunisi e Malta e, a tale scopo, aveva ordinato all'Arsenale di Palermo la costruzione di un altro vaporetto, un po' piú grande, che potesse servire anche al trasporto dei passeggeri.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Forse, - seguitava a pensare don Pietro, - un uomo come L'arso potrà servirgli.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E le parve allora che quegli occhi buoni, intensi di passione, la commiserassero a lor volta, la compiangessero di quell'abbandono, del sacrifizio non rimeritato, dell'amore che le restava chiuso in seno quasi tesoro in uno scrigno, di cui egli avesse le chiavi, ma per non servirsene mai, come l'avaro.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Alla fine, non poté piú reggere, e disse: - Signor dottore, mi deve dare qualche altro comando? Sono pronto a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Qua c'è mia moglie, ci sono i miei figliuoli: possono attestarle com'io abbia loro comandato di servire, di rispettare quella vecchia come Maria Santissima.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Questo mi servirà per sfogare ora il desiderio che m'è nato, quella che mi servirà per poi...(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- A servirla, proprio io, sissignore! E...(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Quell'antipatico grillo vecchio dell'Aricò, dice: troppe spese; e che si sarebbero potute risparmiare, facendo trasportare dalla casa del marito almeno quei mobili - letti, sedie, tavolini - che potevano servire ancora per il padre e le figliuole.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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(Abbassava subito gli occhi, allora, o li volgeva, torbidi, altrove.) Ma nessun imbarazzo nel modo di comportarsi, di servirsi; benché per le due figliuole piú grandi dovesse esser nuovo, quel modo, perché guardavano il padre come se non lo riconoscessero piú.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Come spiattellargli in faccia che, con la morte della donna, il Notajo aveva creduto d'essersi liberato dell'incubo di lui, che col ridicolo della sua incredibile mansuetudine, col rispetto ossequioso di cui lo faceva segno davanti a tutti gli amici, con le lodi sperticate che profondeva con chiunque ne parlasse, gli aveva avvelenato il piacere di quell'unica avventura tardiva della sua sobria, riservatissima esistenza? Poteva mai tollerare il signor Notajo la minaccia di non levarselo piú d'attorno, e che egli seguitasse a rispettarlo, a incensarlo, a servirlo davanti a tutti, a dimostrare in tutti i modi, come aveva sempre fatto, che se tanti trattavano con confidenza il signor notajo Denora, non stessero a farsi illusioni, perché il signor notajo Denora aveva in segreto una ragione di speciale intimità con lui, e non avrebbe potuto accordarla ad altri? Legato a lui, per forza, dall'amore per la stessa donna, poteva il signor Notajo seguitare ora a rimaner legato, attaccato a lui dal dolore comune, dal lutto comune per la perdita di lei? Siamo giusti! Era ridicolo! ridicolo! E Bellavita, perdio, doveva capirlo, che, essendo forzato quel primo legame, ora che la morte finalmente lo aveva sciolto, il signor Notajo non aveva piú nulla da spartire con lui, perché il dolore, se lo aveva, il lutto, se voleva portarlo per la morte di quella donna, non c'era nessun bisogno che lo avesse e lo portasse in comune con lui.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Il professor Gori tornò prima a fulminar con uno sguardo la serva, per impedire che ripetesse: - Dipinta! Dipinta! -; poi si guardò la marsina, in considerazione della quale, senza dubbio, quel commesso gli dava del signore: poi si rivolse al commesso: - Non ne ha piú altre con sé? - Ne ho portate sú dodici, signore! - Questa sarebbe la dodicesima? - La dodicesima, a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Come, come? scusi, lei sarebbe il fratello? - Carlo Migri, a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E senza dubbio, se si fosse lasciato prendere all'amo, tre mesi dopo, si sarebbe sentito dire dalla moglie che l'ingegno, Dio mio, doveva servirgli per comprendere ch'ella, con un marito come lui, non poteva fare a meno d'un amante, e fingere di non accorgersene, e seguitare ad amarla nonostante il tradimento o i tradimenti.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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E il garbo e la giovialità, servirgli per aprire la porta e accogliere graziosamente il signore o i signori che gli facevano l'onore di venire a corteggiare la sua signora.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Cercai con gli occhi nell'altra sala il cameriere, che forse aveva attaccato discorso con qualcuno e s'era dimenticato di venire a servire il padrone; non mi riuscí di scorgerlo; e allora, non reggendo piú alla vista dell'immobilità di quel povero vecchio, allungai la mano alla bottiglia per versargli io il vino nel bicchiere e ajutarlo a bere.(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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- Cent'onze, già! Perché devono servire a far la treccia finta alla regina di Spagna, che è pelata, quei capelli là! - commentava la Mangiamariti; e subito dopo: - Co co co...(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Farò servir loro laggiú la colazione...(Pirandello - Novelle per un anno)<>
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Apparecchiò la tavola nell'attigua camera da pranzo abbandonata e umida come una cantina , e cominciò a servirlo scusandosi di non potergli offrire altro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dopo l'accoglienza fredda di Noemi s'era sentito ciò che veramente era , straniero in mezzo a gente diversa da lui ; ma adesso vedeva le zie servirlo premurose , il servo sorridergli come ad un bambino , le fanciulle guardarlo tenere ed avide , – sentiva la cantilena della fisarmonica , intravedeva le ombre danzanti al chiaro del fuoco , e s'immaginava che la sua vita dovesse trascorrere sempre cosí , fantastica e lieta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La donna lo guardava di sottocchi , mentre infilava i lacci nuovi alle sue scarpette senza buttar via i vecchi , che a legare qualche cosa ancora potevan servire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed ecco subito donna Ester scese giú le scale annodandosi il fazzoletto , pronta a servire da interprete ai due fidanzati fra i quali spesso nascevano malintesi ,perché Noemi si offendeva di tutto e capiva tutto alla rovescia nonostante la buona volontà di don Predu .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Intesi: sentii il dover mio; scrissi a una sorella di mio padre, vecchia e povera, ch’era in Aiaccio, mi raccettasse, mi facesse da madre: non le sarei a carico, lavorerei; se del lavoro non potessi, anderei a servire: ma mi levasse di Pisa. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Eravamo a tutti i passatempi: ma egli ne usciva svogliato e più facile a imbestialire: onde, dopo pochi dì, pensando sul serio alla faccenda, cominciai a dire tra me: e ora, come me lo digerisco io quest’uomo? Le cose che m’andavano meno, garbeggiavano a lui: le corse de’ cavalli, i drammi urlati, il ballo (ballavo per servirlo), la musichetta francese, le donne letterate, la visita de’ campanili. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Io dovevo distrarre lui, e lei aiutare a distrarsi: servire a doppio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Servire altrove non volle: ma noi serviva di fuori in più duri servigi. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Iddio sa se lo fo per servire all’orgoglio mio, ai pregiudizi degli uomini. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni scrisse intanto le cose che seguono: "Quel ch’altri fa per rancore, mi si perdoni s’io fo per amore; quel ch’altri per servire al pregiudizio, s’io per vincerlo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il marchese, che nel 1815 aveva spezzata la spada per non servire gli domestico entrava dall'altra portando un pasticcio di risotto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Appassionato per la musica più ancora che per la poesia, se l'era comperato lui, quel piano, per centocinquanta svanziche, dall'organista di Loggio, perché il mediocre piano viennese della nonna, intabarrato e rispettato come un gottoso di famiglia, non gli poteva servire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Cosa vi pare che tutte le nostre prudenze non serviranno a niente?» «Ma no, mamma, questo non si sa ancora, questo non si può dire!» Mentre Luisa parlava così, Franco che stava nel salotto col curato ne uscì per abbracciar lo zio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non poteva servirsi con dignità di quel testamento disonorante per la nonna nella forma e nella sostanza, nel sospetto che generava, considerata la lettera, di una soppressione delittuosa; poco onorevole anche per suo padre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Però, professore», disse Luisa uscendo con la parola viva da un corso occulto d'idee, «si può, non è vero, credere in Dio e dubitare della nostra vita futura?» Ell'aveva posato, così dicendo, l'aggrovigliata matassa della pesca e guardava il Gilardoni in viso con un interesse vivo, con un desiderio manifesto che rispondesse di sì; e, perché il Gilardoni taceva, soggiunse: «Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'immortalità dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ah quando l'Italia fosse libera, come la servirebbe, con che forza, con che gioia! Queste poesie nel cuore le aveva bene, ma il proposito e la costanza di prepararsi con gli studi a un tale avvenire, no. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Per servirla», rispose il signor Giacomo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ora ella voleva bene servirsi del Governo per i suoi rancori privati, ma, per principio, non si riconosceva obbligata mai di gratitudine a nessuno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Io, come impiegato, ho inteso servire il mio paese. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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No, non mi servirò mai di quel testamento. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Bene, io avrei 170 voluto che tu cercassi di servirlo proprio davvero, poco o molto, il tuo paese. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Meno il Padovano, a cui una sorella del portinaio di casa portava l'acqua nella soffitta, nessuno della compagnia si faceva del tutto servire, e il Padovano avrebbe espiato bene la sua devota Margà con le tormentose celie degli amici, se non fosse stato il pacifico filosofo ch'era. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Portarsi via i vivi tra le braccia, portarsi via i morti nel cuore, ritornare a Torino, servir l'Italia, morir per lei! Il nuovo giorno voleva questo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Era impossibile passarvi senza farsi correre addosso tutti i segugi che vi si aggiravano; e da vicino il travestimento non poteva servire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Da che parte voltarsi, tra chi le dice di stender questo o quel braccio per riprendersi di qua o di là quello che era suo e che tutti le hanno preso? Star sola, da sé, la povera signora decaduta non sa e non può, avvezza come è ormai da tanto tempo a servire padroni per poca mercede negli appartamenti della sua casa antica, magnifica, ariosa, piena di sole, in luogo ridente e fiorito.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Alla nostra madre Italia non serve, forse non servirà; anzi le farà danno dentro; siamo venuti a gettarla qua fuori per lei.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Perché, io lo spero, ma se in caso non mi dovesse servire...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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— Così tardi? Bisogna che tu mangi, piccola cara, bisogna che tu ti faccia servire il tuo pranzo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* che me ne faccio più? A te possono servire... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ti potranno servire per... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Tal sorte toccò anche a me; e fin dal primo giorno io concepii così misera stima dei libri, sieno essi a stampa o manoscritti (come alcuni antichissimi della nostra biblioteca), che ora non mi sarei mai e poi mai messo a scrivere, se, come ho detto, non stimassi davvero strano il mio caso e tale da poter servire d’ammaestramento a qualche curioso lettore, che per avventura, riducendosi finalmente a effetto l’antica speranza della buon’anima di monsignor Boccamazza, capitasse in questa biblioteca, a cui io lascio questo mio manoscritto, con l’obbligo però che nessuno possa aprirlo se non cinquant’anni dopo la mia terza, ultima e definitiva morte. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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– E a che potrebbe servirti? – le domandai, sorridendo amaramente. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Una di esse, non avendo potuto metter nulla da parte, perché aveva dovuto mantenere una figlia rimasta vedova con tre bambini, s’era subito allogata altrove a servire; ma l’altra, Margherita, sola al mondo, più fortunata, poteva ora riposar la sua vecchiaia, col gruzzoletto raccolto in tanti anni di servizio in casa nostra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Subito allora Margherita, la buona vecchierella che già l’aveva sospettato e non osava dirglielo, le aveva profferto d’andar via con lei, a casa sua: aveva due camerette pulite, con un terrazzino che guardava il mare, pieno di fiori: sarebbero state insieme, in pace: oh, ella sarebbe stata felice di poterla ancora servire, di poterle dimostrare ancora l’affetto e la devozione che sentiva per lei. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Poi servirono per me; e furono – come dirò – la cagione della mia prima morte. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il denaro che avevo meco doveva servirmi per tutta la vita, e non era molto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dovevo ora star con me, così mascherato? E se tutto ciò che avevo finto e immaginato di Adriano Meis non doveva servire per gli altri, per chi doveva servire? per me? Ma io, se mai, potevo crederci solo a patto che ci credessero gli altri. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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– Terenzio Papiano, a servirla. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi volto subito, credendo che vi sia anche lei, per qualche affare, chi sa avesse, dico, bisogno di me, sempre pronto a servirla. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Ma la così detta luce, scusi, – ribatté pronto il signor Anselmo, – può servire per farci vedere ingannevolmente qua, nella così detta vita; per farci vedere di là da questa, non serve affatto, creda, anzi nuoce. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Mi domandi qualunque altro servizio: son pronto a servirla; ma questo, no: non è per me, prima di tutto; e poi, via, glie l’ho detto: ragazzate! Non bisogna dare importanza... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Vi darò tutto quello che posseggo ; anderò a rubare per farvi dei regali ; mi strascicherò nelle vostre case per servirvi e adorarvi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il mito e l'intuizione ; T immagine e il concetto dovevan servirmi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Chi avesse raggiunto il potere massimo non potrebbe , appunto per questo , servirsene . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Metteva mensilmente alla Cassa di Risparmio una parte della sua paga per i suoi vecchi anni , risparmi che però non le servirono perché essa morì in casa nostra poco dopo il mio matrimonio sempre lavorando .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* La casa mia e chi vi abitava non dovevano servire ad esperimenti per i quali c’erano altri posti a questo mondo!
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accolitato
= il quarto degli ordini sacri minori , che conferiva al chierico l'ufficio di servire all'altare
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adoperare
= o adoprare , verbo trans. fare uso , servirsi di qualcosa
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avvalersi
= verbo rifl. valersi , servirsi , giovarsi
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bianchetto
= sostanza imbiancante che a seconda delle combinazioni può servire come cosmetico , per cancellare errori in testi scritti a macchina o a mano ,
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boccia
= vaso panciuto di vetro o cristallo con collo lungo , usato per lo più per servire l'acqua e il vino a tavola. dim. boccetta , boccettina , boccettino , boccino accr. bocciona , boccione palla di legno , di metallo o altro materiale rigido bocce , gioco che si fa tra due giocatori o due squadre , in cui vince colui che avvicina di più la propria boccia a un boccino lanciato per primo 3 testa 4 boccio , bocciolo.
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carrozzone
= accr. di carrozza grossa vettura trainata da animali o a motore, che può anche servire da abitazione
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complementare
= verbo transitivo, servire da complemento, integrare.
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compostiera
= coppa per servire in tavola la composta.
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cratere
= vaso a bocca larga in cui i greci e i romani mescolavano l'acqua e il vino da servire nei banchetti cavità imbutiforme sulla sommità di un cono vulcanico, da cui esce la lava
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esemplare
= persona che può servire d'esempio - di modello
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fast food
= pasto rapido consumato in locali attrezzati appositamente per servirlo
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formaggiera
= o formaggera , recipiente che contiene il formaggio grattugiato da servire in tavola .
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fruttiera
= recipiente a scodella , talvolta sostenuto da un piede , usato per servire la frutta in tavola .
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karate
= tipo di lotta giapponese in cui è permesso servirsi anche dei piedi e i colpi con le mani sono vibrati di taglio .
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inservibile
= che non serve o non può più servire
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mineralogo
= versare, servire la minestra
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mostardiera
= vasetto per servire la mostarda in tavola.
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motorhome
= sorta di grande autocaravan con telaio di serie e carrozzeria appositamente progettata per servire da abitazione stabile.
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palo
= elemento strutturale di legno , cemento armato o acciaio , generalmente cilindrico con un'estremità appuntita o munita di punta riportata , che si conficca totalmente nel terreno per consolidarlo o per servire da sostegno ad altre strutture<>
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panchetto
= o panchetta
= diminutivo di panca - piccolo sgabello che può servire da sedile o per appoggiarvi i piedi . diminutivo panchettino , panchettina .<>
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portadolci
= vassoio o serie di vassoi sovrapposti per servire dolci <>
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riservire
= verbo trans. servire di nuovo.
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roulotte
= rimorchio trainato da un'autovettura, attrezzato per servire da abitazione nei campeggi o per lunghi viaggi
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scalcare
= verbo transitivo nelle corti medievali e rinascimentali , l'arte di trinciare le carni cucinate per servirle ai banchetti .
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servente
= participio presente di servire , servizievole ,
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servimento
= il servire ,
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servito
= participio passato di servire - detto di persona , che è stato servito ,
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spaghettiera
= recipiente da portata per servire in tavola gli spaghetti o altra pastasciutta .
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spermateca
= organo dell'apparato riproduttore femminile o ermafrodito di molti invertebrati , in cui vengono raccolti gli spermatozoi che serviranno per la fecondazione delle uova .
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usare
= verbo transitivo servirsi di qualcosa
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vassoio
= grande piatto a fondo piano , di forma e materiale vari , usato per portare vasellame , per servire dolci , vivande , per deporvi lettere ecc.
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Spagnolo
Vocabolario e frasi
* —Como haya muchas truchuelas —respondió don Quijote—, podrán servir de una trucha; porque eso se me da que me den ocho reales en sencillos, que en una pieza de a ocho.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* 78En resolución, aquella noche la pasaron entre unos árboles, y del uno de ellos desgajó don Quijote un ramo seco que casi le podía servir de lanza, y puso en él el hierro que quitó de la que se le había quebrado.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Yo salí de mi tierra y dejé hijos y mujer por venir a servir a vuestra merced, creyendo valer más y no menos; pero, como la codicia rompe el saco, a mí me ha rasgado mis esperanzas, pues, cuando más vivas las tenía de alcanzar aquella negra y malhadada ínsula que tantas veces vuestra merced me ha prometido, veo que, en pago y trueco della, me quiere ahora dejar en un lugar tan apartado del trato humano.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Y así, me parece que sería mejor, salvo el mejor parecer de vuestra merced, que nos fuésemos a servir a algún emperador o a otro príncipe grande que tenga alguna guerra, en cuyo servicio vuestra merced muestre el valor de su persona, sus grandes fuerzas y mayor entendimiento; que visto esto del señor a quien sirviéremos, por fuerza nos ha de remunerar a cada cual según sus méritos, y allí no faltará quien ponga en escrito las hazañas de vuestra merced, para perpetua memoria.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* ¿Es posible que el rey haga fuerza a ninguna gente? —No digo eso —respondió Sancho—, sino que es gente que por sus delitos va condenada a servir al rey en las galeras de por fuerza( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Para servir a Dios y al rey, otra vez he estado cuatro años, y ya sé a qué sabe el bizcocho y el corbacho —respondió Ginés—; y no me pesa mucho de ir a ellas, porque allí tendré lugar de acabar mi libro; que me quedan muchas cosas que decir, y en las galeras de España hay más sosiego de aquel que sería menester, aunque no es menester mucho más para lo que yo tengo de escribir, porque me lo sé de coro( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Donde se prosigue la aventura de la Sierra Morena Dice la historia que era grandísima la atención con que don Quijote escuchaba al astroso caballero de la Sierra, el cual, prosiguiendo su plática, dijo: —Por cierto, señor, quienquiera que seáis, que yo no os conozco, yo os agradezco las muestras y la cortesía que conmigo habéis usado, y quisiera yo hallarme en términos que, con más que la voluntad, pudiera servir la que habéis mostrado tenerme en el buen acogimiento que me habéis hecho; mas no quiere mi suerte darme otra cosa con que corresponda a las buenas obras que me hacen, que buenos deseos de satisfacerlas( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Encasquetóse su sombrero, que era tan grande que le podía servir de quitasol, y, cubriéndose su herreruelo, subió en su mula a mujeriegas, y el barbero en la suya, con su barba que le llegaba a la cintura, entre roja y blanca, como aquella que, como se ha dicho, era hecha de la cola de un buey barroso.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* La cual, prosiguiendo su rastrillado, torcido y aspado hilo, cuenta que, así como el cura comenzó a prevenirse para consolar a Cardenio, lo impidió una voz que llegó a sus oídos, que, con tristes acentos, decía desta manera: —¡Ay Dios! ¿Si será posible que he ya hallado lugar que pueda servir de escondida sepultura a la carga pesada deste cuerpo, que tan contra mi voluntad sostengo? Sí será, si la soledad que prometen estas sierras no me miente( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Aunque yo le querría amar y servir por lo que pudiese( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Y porque claro lo veas, dime, Anselmo, ¿tú no me has dicho que tengo de solicitar a una retirada, persuadir a una honesta, ofrecer a una desinteresada, servir a una prudente? Sí que me lo has dicho.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Y ahora, por su respeto, vino estotro señor y me llevó mi cola, y hámela vuelto con más de dos cuartillos de daño, toda pelada, que no puede servir para lo que la quiere mi marido.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —No se le pregunta otra cosa ninguna —respondió Luscinda—, sino ofrecelle por esta noche nuestra compañía y parte del lugar donde nos acomodaremos, donde se le hará el regalo que la comodidad ofreciere con la voluntad que obliga a servir a todos los estranjeros que dello tuvieren necesidad, especialmente siendo mujer a quien se sirve( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Y como la hermosura tenga prerrogativa y gracia de reconciliar los ánimos y atraer las voluntades, luego se rindieron todos al deseo de servir y acariciar a la hermosa mora( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Hay un refrán en nuestra España, a mi parecer, muy verdadero, como todos lo son, por ser sentencias breves sacadas de la luenga y discreta experiencia, y el que yo digo, dice: “Iglesia, o mar, o casa real”, como si más claramente dijera: “Quien quisiere valer y ser rico, siga, o la Iglesia, o navegue ejercitando el arte de la mercancía, o entre a servir a los reyes en sus casas”.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Fue común opinión que no se habían de encerrar los nuestros en la Goleta, sino esperar en campaña al desembarcadero, y los que esto dicen hablan de lejos y con poca experiencia de casos semejantes; porque si en la Goleta y en el Fuerte apenas había siete mil soldados, ¿cómo podía tan poco número, aunque más esforzados fuesen, salir a la campaña y quedar en las fuerzas contra tanto como era el de los enemigos? Y ¿cómo es posible dejar de perderse fuerza que no es socorrida, y más cuando la cercan enemigos muchos y porfiados y en su mesma tierra? Pero a muchos les pareció, y así me pareció a mí, que fue particular gracia y merced que el cielo hizo a España en permitir que se asolase aquella oficina y capa de maldades, y aquella gomia o esponja y polilla de la infinidad de dineros que allí sin provecho se gastaban, sin servir de otra cosa que de conservar la memoria de haberla ganado la felicísima del invictísimo Carlos Quinto, como si fuera menester para hacerla eterna, como lo es y será, que aquellas piedras la sustentaran.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Entendida, pues, de los cuatro la calidad de don Fernando y la intención de don Luis, determinaron entre ellos que los tres se volviesen a contar lo que pasaba a su padre, y el otro se quedase a servir a don Luis, y a no dejalle hasta que ellos volviesen por él, o viese lo que su padre les ordenaba( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Y, ¿hay más que ver, después de haber visto esto, que ver salir por la puerta del castillo un buen número de doncellas, cuyos galanos y vistosos trajes, si yo me pusiese ahora a decirlos como las historias nos los cuentan, sería nunca acabar; y tomar luego la que parecía principal de todas por la mano al atrevido caballero que se arrojó en el ferviente lago, y llevarle, sin hablarle palabra, dentro del rico alcázar o castillo, y hacerDON QUIJOTE DE LA MANCHA 345 le desnudar como su madre le parió, y bañarle con templadas aguas, y luego untarle todo con olorosos ungüentos, y vestirle una camisa de cendal delgadísimo, toda olorosa y perfumada, y acudir otra doncella y echarle un mantón sobre los hombros, que, por lo menos menos, dicen que suele valer una ciudad y aun más? ¿Qué es ver, pues, cuando nos cuentan que tras todo esto, le llevan a otra sala, donde halla puestas las mesas con tanto concierto, que queda suspenso y admirado? ¿Qué el verle echar agua a manos, toda de ámbar y de olorosas flores distilada? ¿Qué el hacerle sentar sobre una silla de marfil? ¿Qué verle servir todas las doncellas, guardando un maravilloso silencio? ¿Qué el traerle tanta diferencia de manjares, tan sabrosamente guisados, que no sabe el apetito a cuál deba de alargar la mano? ¿Cuál será oír la música que en tanto que come suena, sin saberse quién la canta ni adónde suena? Y ¿después de la comida acabada y las mesas alzadas, quedarse el caballero recostado sobre la silla, y quizá mondándose los dientes, como es costumbre, entrar a deshora por la puerta de la sala otra mucho más hermosa doncella que ninguna de las primeras, y sentarse al lado del caballero, y comenzar a darle cuenta de qué castillo es aquel, y de cómo ella está encantada en él, con otras cosas que suspenden al caballero y admiran a los leyentes que van leyendo su historia? No quiero alargarme más en esto, pues dello se puede colegir que cualquiera parte que se lea de cualquiera historia de caballero andante ha de causar gusto y maravilla a cualquiera que la leyere.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Mirad, Teresa —respondió Sancho—: yo estoy alegre porque tengo determinado de volver a servir a mi amo don Quijote, el cual quiere la vez tercera salir a buscar las aventuras, y yo vuelvo a salir con él porque lo quiere así mi necesidad, junto con la esperanza que me alegra de pensar si podré hallar otros cien escudos como los ya gastados, puesto que me entristece el haberme de apartar de ti y de mis hijos; y si Dios quisiera darme de comer a pie enjuto y en mi casa, sin traerme por vericuetos y encrucijadas, pues lo podía hacer a poca costa y no más de quererlo, claro está que mi alegría fuera más firme y valedera, pues que la que tengo va mezclada con la tristeza del dejarte; así, que dije bien que holgara, si Dios quisiera, de no estar contento( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Ea, señor don Quijote mío, hermoso y bravo, antes hoy que mañana se ponga vuestra merced y su grandeza en camino, y si alguna cosa faltare para ponerle en ejecución, aquí estoy yo para suplirla con mi persona y hacienda, y si fuere necesidad servir a tu magnificencia de escudero, lo tendré a felicísima ventura( Cervantes - Don Quijote)<>
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* ced, y si me he puesto en cuentas de tanto más cuanto acerca de mi salario, ha sido por complacer a mi mujer, la cual cuando toma la mano a persuadir una cosa, no hay mazo que tanto apriete los aros de una cuba como ella aprieta a que se haga lo que quiere; pero, en efeto, el hombre ha de ser hombre, y la mujer, mujer, y pues yo soy hombre dondequiera, que no lo puedo negar, también lo quiero ser en mi casa, pese a quien pesare; y así, no hay más que hacer sino que vuestra merced ordene su testamento con su codicilo, en modo que no se pueda revolcar, y pongámonos luego en camino, porque no padezca el alma del señor Sansón, que dice que su conciencia le lita que persuada a vuestra merced a salir vez tercera por ese mundo; y yo de nuevo me ofrezco a servir a vuestra merced fiel y legalmente, también y mejor que cuantos escuderos han servido a caballeros andantes en los pasados y presentes tiempos( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Mas si es verdad lo que comúnmente se dice, que el tener compañeros en los trabajos suele servir de alivio en ellos, con vuestra merced podré consolarme, pues sirve a otro amo tan tonto como el mío( Cervantes - Don Quijote)<>
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* La poesía, señor hidalgo, a mi parecer, es como una doncella tierna y de poca edad y en todo estremo hermosa, a quien tienen cuidado de enriquecer, pulir y adornar otras muchas doncellas, que son todas las otras ciencias, y ella se ha de servir de todas, y todas se han de autorizar con ella; pero esta tal doncella no quiere ser manoseada, ni traída por las calles, ni publicada por las esquinas de las plazas ni por los rincones de los palacios.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Desencajó los ojos Basilio y, mirándola atentamente, le dijo: —¡Oh Quiteria, que has venido a ser piadosa a tiempo, cuando tu piedad ha de servir de cuchillo que me acabe de quitar la vida, pues ya no tengo fuerzas para llevar la gloria que me das en escogerme por tuyo ni para suspender el dolor que tan apriesa me va cubriendo los ojos con la espantosa sombra de la muerte! Lo que te suplico es, ¡oh fatal estrella mía!, que la mano que me pides y quieres darme no sea por cumplimiento ni para engañarme de nuevo, sino que confieses y digas que sin hacer fuerza a tu voluntad me la entregas y me la das como a tu legítimo esposo, pues no es razón que en un trance como este me engañes ni uses de fingimientos con quien tantas verdades ha tratado contigo( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —No me puedo detener, señor —respondió el hombre—, porque las armas que veis que aquí llevo han de servir mañana, y así, me es forzoso el no detenerme, y adiós; pero si quisiéredes saber para qué las llevo, en la venta que 483 157 Quizá aluda al conde de Lemos o al arzobispo de Toledo don Bernardo de Sandoval y Rojas, los mecenas de Cervantes( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Si yo hubiera servido a algún grande de España o algún principal personaje —respondió el mozo—, a buen seguro que yo la llevara, que eso tiene el servir a los buenos; que del tinelo suelen salir a ser alférez o capitanes, o con algún buen entretenimiento; pero yo, desventurado, serví siempre a catarriberas y a gente advenediza, de ración y quitación tan mísera y atenuada que en pagar el almidonar un cuello se consumía la mitad della, y sería tenido a milagro que un paje aventurero alcanzase alguna siquiera razonable ventura( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Notable espilorchería, como dice el italiano —dijo don Quijote—; pero con todo eso, tenga a felice ventura el haber salido de la corte con tan buena intención como lleva, porque no hay otra cosa en la tierra más honrada ni de más provecho que servir a Dios, primeramente, y luego a su rey y señor natural, especialmente en el ejercicio de las armas, por las cuales se alcanzan, si no más riquezas, a lo menos, más honra que por las letras, como yo tengo dicho muchas veces; que puesto que han fundado más mayorazgos las letras que las armas, todavía llevan un no sé qué los de las armas a los de las letras, con un sí sé qué de esplendor, que se halla en ellos, que los aventaja a todos.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* «Las nuestras —respondió el dueño— si no es en casos semejantes como el que traemos entre manos, no nos pueden servir en otros, y aun en este plega a Dios que nos sean de provecho».( Cervantes - Don Quijote)<>
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* En llegando, se metió maese Pedro dentro dél, que era el que había de manejar las figuras del artificio, y fuera se puso un muchacho, criado del maese Pedro, para servir de intérprete y declarador de los misterios del tal retablo; tenía una varilla en la mano con que señalaba las figuras que salían.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Partió Sancho de carrera, sacando de su paso al rucio, y llegó donde la bella cazadora estaba, y, apeándose, puesto ante ella de hinojos, le dijo: —Hermosa señora: aquel caballero que allí se parece, llamado el Caballero de los Leones, es mi amo, y yo soy un escudero suyo, a quien llaman en su casa Sancho Panza; este tal Caballero de los Leones, que no ha mucho que se llamaba el de la Triste Figura, envía por mí a decir a vuestra grandeza sea servida de darle licencia para que, con su propósito y beneplácito y consentimiento, él venga a poner en obra su deseo, que no es otro, según él dice y yo pienso, que de servir a vuestra encumbrada altanería y fermosura; que en dársela vuestra señoría hará cosa que redunde en su pro, y él recibirá señaladísima merced y contento( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Creyeron los apicarados ministros, y aun el maestresala que venía con ellos, que la duquesa hablaba de veras, y, así, quitaron el cernadero del pecho de Sancho, y todos confusos y casi corridos se fueron y le dejaron; el cual, viéndose fuera de aquel a su parecer sumo peligro, se fue a hincar de rodillas ante la duquesa, y dijo: —De grandes señoras grandes mercedes se esperan; esta que la vuestra merced hoy me ha fecho, no puede pagarse con menos si no es con desear verme armado caballero andante para ocuparme todos los días de mi vida en servir a tan alta señora.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Labrador soy, Sancho Panza me llamo, casado soy, hijos tengo y de escudero sirvo; si con alguna destas cosas puedo servir a vuestra grandeza, menos tardaré yo en obedecer que vuestra señoría en mandar( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Sancho respondió que, aunque era verdad que tenía por costumbre dormir cuatro o cinco horas las siestas del verano, que por servir a su bondad, él procuraría con todas sus fuerzas no dormir aquel día ninguna, y vendría obediente a su mandado, y fuese; el duque dio nuevas ordenes cómo se tratase a don Quijote como a caballero andante, sin salir un punto del estilo, como cuentan que se trataban los antiguos caballeros( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Ea, buen Sancho —dijo la duquesa—, buen ánimo y buena correspondencia al pan que habéis comido del señor don Quijote a quien todos debemos servir y agradar por su buena condición y por sus altas caballerías.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Oyendo lo cual la Dolorida dueña, hizo señal de querer arrojarse a los pies de don Quijote, y aun se arrojó, y pugnando por abrazárselos, decía: —Ante estos pies y piernas me arrojo, ¡oh caballero invicto!, por ser los que son basas y colunas de la andante caballería; estos pies quiero besar, de cuyos pasos pende y cuelga todo el remedio de mi desgracia, ¡oh valeroso andante, cuyas verdaderas fazañas dejan atrás y escurecen las fabulosas de los Amadíses, Esplandianes y Belianises! Y, dejando a don Quijote, se volvió a Sancho Panza y, asiéndole de las manos, le dijo: —¡Oh tú, el más leal escudero que jamás sirvió a caballero andante en los presentes ni en los pasados siglos, más luengo en bondad que la barba de Trifaldín, mi acompañador, que está presente!, bien puedes preciarte que en servir al gran don Quijote sirves en cifra a toda la caterva de caballeros que han tratado las armas en el mundo.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Esto que hasta aquí te he dicho son documentos que han de adornar tu alma; escucha ahora los que han de servir para adorno del cuerpo( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —En verdad —dijo la duquesa—, señor don Quijote, que no ha de ser así: que le han de servir cuatro doncellas de las mías, hermosas como unas flores( Cervantes - Don Quijote)<>
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* —Eso tengo yo por servir —respondió el labrador—; pero tiempo vendrá en que seamos, si ahora no somos.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Pero mi corta suerte y el descuido de mis padres, que empobrecieron antes de tiempo sin saber cómo ni cómo no, me trujeron a la corte, a Madrid, donde, por bien de paz y por escusar mayores desventuras, mis padres me acomodaron a servir de doncella de labor a una principal señora; y quiero hacer sabidor a vuesa merced que en hacer vainillas y labor blanca ninguna me ha echado el pie adelante en toda la vida.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* ¡No sino haceos miel, y comeros han moscas! —Por cierto, señor gobernador —dijo el maestresala—, que vuesa merced tiene mucha razón en cuanto ha dicho, y que yo ofrezco, en nombre de todos los insulanos desta ínsula, que han de servir a vuesa merced con toda puntualidad, amor y benevolencia, porque el suave modo de gobernar que en estos principios vuesa merced ha dado no les da lugar de hacer ni de pensar cosa que en deservicio de vuesa merced redunde( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Dice, pues, la historia, que el paje era muy discreto y agudo, y, con deseo de servir a sus señores, partió de muy buena gana al lugar de Sancho, y, antes de entrar en él, vio en un arroyo estar lavando cantidad de mujeres, a quien preguntó si le sabrían decir si en aquel lugar vivía una mujer llamada Teresa Panza, mujer de un cierto Sancho Panza, escudero de un caballero llamado don Quijote de la Mancha, a cuya pregunta se levantó en pie una mozuela que estaba lavando, y dijo: —Esa Teresa Panza es mi madre, y ese tal Sancho mi señor padre, y el tal caballero nuestro amo( Cervantes - Don Quijote)<>
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* A lo que dijo el cura: —Vuesa merced se vendrá a hacer penitencia conmigo; que la señora Teresa más tiene voluntad que alhajas para servir a tan buen huésped( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Uno de ellos le respondió: —Señor, debajo destos lienzos están unas imágenes de relieve y entabladura, que han de servir en un retablo que hacemos en nuestra aldea; llevámoslas cubiertas porque no se desfloren, y en hombros porque no se quiebren( Cervantes - Don Quijote)<>
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* Mas hay otra cosa que también me admira, quiero decir me admiró entonces, y fue que al primer voleo no quedaba pelota en pie ni de provecho para servir otra vez, y así, menudeaban libros nuevos y viejos que era una maravilla.( Cervantes - Don Quijote)<>
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* 698roso azote, y, asiendo del torcido cabestro que le servía de corbacho a Sancho, le dijo: —No permita la suerte, Sancho amigo, que por el gusto mío pierdas tú la vida, que ha de servir para sustentar a tu mujer y a tus hijos: espere Dulcinea mejor coyuntura, que yo me contendré en los limites de la esperanza propincua y esperaré que cobres fuerzas nuevas para que se concluya este negocio a gusto de todos( Cervantes - Don Quijote)<>
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Coniugazione:3 - servire
Ausiliare:essere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io mi servo
tu ti servi
egli si serve
noi ci serviamo
voi vi servite
essi si servono
Imperfetto
io mi servivo
tu ti servivi
egli si serviva
noi ci servivamo
voi vi servivate
essi si servivano
Passato remoto
io mi servii
tu ti servisti
egli si servì
noi ci servimmo
voi vi serviste
essi si servirono
Passato prossimo
io mi sono servito
tu ti sei servito
egli si é servito
noi ci siamo serviti
voi vi siete serviti
essi si sono serviti
Trapassato prossimo
io mi ero servito
tu ti eri servito
egli era servito
noi ci eravamo serviti
voi vi eravate serviti
essi si erano serviti
Trapassato remoto
io mi fui servito
tu ti fosti servito
egli si fu servito
noi ci fummo serviti
voi vi foste serviti
essi si furono serviti
Futuro semplice
io mi servirò
tu ti servirai
egli si servirà
noi ci serviremo
voi vi servirete
essi si serviranno
Futuro anteriore
io mi sarò servito
tu ti sarai servito
egli si sarà servito
noi ci saremo serviti
voi vi sarete serviti
essi si saranno serviti
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io mi serva
che tu ti serva
che egli si serva
che noi ci serviamo
che voi vi serviate
che essi si servano
Passato
che io mi sia servito
che tu ti sia servito
che egli si sia servito
che noi ci siamo serviti
che voi vi siate serviti
che essi si siano serviti
Imperfetto
che io mi servissi
che tu ti servissi
che egli si servisse
che noi ci servissimo
che voi vi serviste
che essi si servissero
Trapassato
che io mi fossi servito
che tu ti fossi servito
che egli si fosse servito
che noi ci fossimo serviti
che voi vi foste serviti
che essi si fossero serviti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io mi servirei
tu ti serviresti
egli si servirebbe
noi ci serviremmo
voi vi servireste
essi si servirebbero
Passato
io mi sarei servito
tu ti saresti servito
egli si sarebbe servito
noi ci saremmo serviti
voi vi sareste serviti
essi si sarebbero serviti
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
serviti
si serva
serviamoci
servitevi
si servano
Futuro
-
ti servirai
si servirà
ci serviremo
vi servirete
si serviranno
INFINITO - attivo
Presente
servir
Passato
essersi servito
PARTICIPIO - attivo
Presente
servente
Passato
servitosi
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
servendo
Passato
essendo servito
Conjugacíon: 3 - servir
auxiliar: haber - intransitivo/transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo me sirvo
te sirves
él/ella se sirve
nosotros nos servimos
nosotros os servís
ellos/ellas se sirven
Imperfecto
yo me servía
te servías
él/ella se servía
nosotros nos servíamos
vosotros os servíais
ellos/ellas se servían
Pretérito indefinito
yo me serví
te serviste
él/ella se sirvió
nosotros nos servimos
vosotros os servisteis
ellos/ellas se sirvieron
Preterito perfecto
yo me he servido
te has servido
él/ella se ha servido
nosotros nos hemos servido
vosotros os habéis servido
ellos/ellas se han servido
Preterito pluscuamperfecto
yo me había servido
te habías servido
él/ella había servido
nosotros nos habíamos servido
vosotros os habíais servido
ellos/ellas se habían servido
Preterito anterior
yo me hube servido
te hubiste servido
él/ella se hubo servido
nosotros nos hubimos servido
vosotros os hubisteis servido
ellos/ellas se hubieron servido
Futuro
yo me serviré
te serviras
él/ella se servirá
nosotros nos serviremos
vosotros os servireis
ellos/ellas se servirán
Futuro perfecto
yo me habré servido
te habrás servido
él/ella se habrá servido
nosotros nos habremos servido
vosotros os habréis servido
ellos/ellas se habrán servido
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo me sirva
te sirvas
él/ella se sirva
nosotros nos sirvamos
nosotros os sirváis
ellos/ellas se sirvan
Pretérito perfecto
yo me haya servido
te hayas servido
él/ella se haya servido
nosotros nos hayamos servido
nosotros os hayáis servido
ellos/ellas se hayan servido
Pretérito imperfetto I
yo me sirviera
te sirvieras
él/ella se sirviera
nosotros nos sirviéramos
nosotros os sirvierais
ellos/ellas se sirvieran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo me hubiera servido
te hubieras servido
él/ella se hubiera servido
nosotros nos hubiéramos servido
nosotros os hubierais servido
ellos/ellas se hubieran servido
Pretérito pluscuamperfecto II
yo me hubiese servido
te hubieses servido
él/ella se hubiese servido
nosotros nos hubiésemos servido
nosotros os hubieseis servido
ellos/ellas se hubiesen servido
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo me sirviere
te sirvieres
él/ella se sirviere
nosotros nos sirviéremos
nosotros os sirviereis
ellos/ellas se sirvieren
Futuro perfecto
yo me hubiere servido
te hubieres servido
él/ella se hubiere servido
nosotros nos hubiéremos servido
nosotros os hubiereis servido
ellos/ellas se hubieren servido
POTENCIAL - activo
Presente
yo me serviría
te servirías
él/ella se serviría
nosotros nos serviríamos
vosotros os serviríais
ellos/ellas se servirían
Perfecto
yo me habría servido
te habrías servido
él/ella se habría servido
nosotros nos habríamos servido
vosotros os habríais servido
ellos/ellas se habrían servido
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
sirvete
se sirva
sirvamosnos
servidos
se sirvan
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber servido
PARTICIPIO - activo
Presente
que sirve
Compuesto
servidose
GERUNDIO activo
Presente
sirviendose
Compuesto
habiendo servido