Pagina facebook
NihilScio         Home
 

Educational search engine
©2009-2017

Verbi e vocaboli Spagnolo

Italiano

Inglese

á     è   é     ì     í     ò 
ó      ù    ú     ü    ñ     ç   Cerca  frasi:
Italiano
Vocabolario e frasi
* I passeggieri silenziosi , con la testa voltata indietro , guardavano i monti , e il paese rischiarato dalla luna , e variato qua e là di grand'ombre .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Per quanto però si sentisse portata a contraccambiare la confidenza che Gertrude le dimostrava , non le passò neppur per la testa di parlarle delle sue nuove inquietudini , della sua nuova disgrazia , di dirle chi fosse quel filatore scappato ; per non rischiare di spargere una voce così piena di dolore e di scandolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
E ciascuno, avviandosi, pensava che là, sotto quelle coste cosí squallidamente rischiarate, cento, duecento metri sottoterra, c'era gente che s'affannava ancora a scavare, a scavare, poveri picconieri sepolti laggiú, a cui non importava se sú fosse giorno o notte, poiché notte era sempre per loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Fu all'improvviso come se, nella sua anima scombujata, quei ceri funebri guizzassero e accendessero un lampo livido a rischiarargli orridamente tutta la vita, fin dal primo giorno che Silvia gli era venuta innanzi, accompagnata da Marco Verona.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Che c'era da ridere in tutto questo? Eppure, nella piazza aerea del paese, tutta frusciante di foglie secche, che s'oscurava e rischiarava a una rapida vicenda di nuvole e di sole, il vecchio dottor Fanti, rivolgendo quelle domande a Tommasino Unzio uscito or ora dal seminario senza piú tonaca per aver perduto la fede, aveva composto la faccia caprigna a una tale aria, che tutti gli sfaccendati del paese, seduti in giro innanzi alla Farmacia dell'Ospedale, parte storcendosi e parte turandosi la bocca, s'erano tenuti a stento di ridere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La mastra sala, la Sala del Consiglio, rischiarata da altri lumini a cui quelli della scala avevano ben poco da invidiare, pareva un'aula di pretura delle piú sudice e polverose.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Nello sforzo della volontà, che le produceva una viva sovreccitazione nervosa, si rappresentò con straordinaria evidenza la via lunga, deserta nella notte, rischiarata dai fanali verberanti il lume tremulo sul lastrico che pareva ne palpitasse: a piè d'ogni fanale, un cerchio d'ombra; le botteghe, tutte chiuse; ed ecco la vettura che conduceva Vittore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Come se l'avesse aspettata al varco, si mise a seguirla fino alla stazione: vide il treno lugubre, sotto la tettoja a vetri; una gran confusione di gente in quell'interno vasto, fumido, mal rischiarato, cupamente sonoro: ecco, il treno partiva; e, come se veramente lo vedesse allontanare e sparire nelle tenebre, rientrò d'un subito in sé, aprí gli occhi nella camera silenziosa e provò un senso angoscioso di vuoto, come se qualcosa le mancasse dentro.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La luna rischiara il vano di quella finestra.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
A quel passaggio, il monte s'invaporava d'un'ombra cupa, violacea, e subito si rischiarava.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Giaceva sul letto disfatto, nella camera in disordine appena rischiarata, una donna.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ha riconosciuto la signora Lèuca che molte delle opere di carità a cui attende sono anche un modo per lei di passare il tempo; fa, è vero, piú di quanto potrebbe; si stanca a salire e scendere tante scale e vince spesso con la volontà la stanchezza degli occhi e delle mani nel lavorare per i poveri fino a tarda notte; dà poi in beneficenza gran parte delle sue rendite, privandosi di cose che per lei non sarebbero al tutto superflue; ma un vero e proprio sacrifizio non può dire che l'abbia mai fatto, come sarebbe vincere quel disgusto, quel certo orrore che nasce dalla propria carne al pensiero d'un contatto insoffribile, o rischiar di rompere quell'armonia di vita raccolta in tanta lindura d'ordine.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
COME GEMELLE Un lampadino acceso sotto un ritratto di Pio X rischiarava a mala pena la stanzetta, in cui il marchese don Camillo Righi s'era ritirato per non udir le grida della moglie soprapparto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sí, quei lumini là, come una moltitudine di lucciole a congresso, rischiarano penosamente e rimangono tutta la notte a vegliare, nel lugubre silenzio, vicoletti lerci e scoscesi e tane di miseria, forse peggiori di questi del suo paese; ma è certo che, da lontano, fanno un bel vedere, e spirano un dolce e mesto conforto in mezzo a tanta tenebra.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
C'era la Luna! la Luna! E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva piú paura, né si sentiva piú stanco, nella notte ora piena del suo stupore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E li aveva mandati via , col viso rischiarato solo all'atto del congedo , su nella cornice del portone che si chiudeva davanti a lei .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
La luce rossa del crepuscolo , vinta verso l'altare dal chiaror dei ceri , copriva la folla come di un velo di sangue , ma a poco a poco il velo si fece nero , rischiarato appena dall'oro dei ceri .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Tra l’altre cose diceva: "Rintoppai nella vettura una giovanetta zoppa, già conosciuta a Parigi, il cui pallore giallastro rischiaratosi con gli anni, permette esser piacente a quelle forme non ben digrossate. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Il contrario sente chi da Trieste entra per terra in Italia, che il cielo e la terra e la lingua e i visi e i sorrisi umani si vengono, come fa da mattina l’oriente, rischiarando di più schietta e carezzevole e allegra bellezza.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Sovrumana virtù della fede! Nelle parole usuali, per tanti anni ripetute senza trovarvi alcun senso profondo, in quell’atto ella scopriva un valore, un effetto nuovi: dal dolore interpretate, le rischiaravano il dolore, e parevano medicina che l’amor di Dio avesse da molto tempo riposta all’estremo suo male. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Salirono per alcuni minuti, egli davanti e l'ingegnere dietro, per la stradicciuola faticosa, mal rischiarata da un chiaror di luna perduta fra le nuvole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Il dolce dialogo con la bambina gli aveva alquanto pacificato e rischiarato lo spirito. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Egli era animato da una ebrezza inconsueta, e da un sorriso ammirabile che temperava la sua energia e la sua malinconia. Sembrava che l'apparizione improvvisa di quella creatura sognata e sognante risvegliasse in lui una musica di gloria onde il mondo sorgeva splendido fervido libero come non mai. La sua diffidenza e il suo dispregio lo abbandonavano. Tutta la sua anima era avvolta intorno a una nuova fatalità e n'era rischiarata ma la nascondeva, come un velo ricco intorno a una lampada notturna. Qual genio aveva condotto verso di lui quella creatura ch'era la sorella della donna che il suo amico amava? in virtù di quale armonia segreta?
---------------
Grido non partì, gesto non si levò. Per alcuni attimi, tutto fu immoto, tutto somigliò a quel fascio di tele e di verghe, a quel mucchio biancastro, a quel gran lenzuolo funerario, che distava dieci passi dalla base della colonna romana. Non la luce del vespero ma la luce dell'evento rischiarava le genti e le cose. La pianura ebbe un aspetto oceanico, le nubi furono come un ciclo di mondi, il cielo fu come il diamante impenetrabile. Il dominio delle forze eterne fu restituito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Non aveva pianto, non piangeva. Il grande dolore è come una congelazione repentina di tutto l'essere: comunica allo spirito la durezza e la trasparenza del più alto ghiacciaio, e lo rischiara di quel lume adamantino che solo s'inarca sul picco inespugnabile. Egli era lucido e libero come non mai. Nulla d'estraneo rimaneva in lui; non lo turbava alcun desiderio. Stava nel mondo come una forza funesta. Considerava gli atti da compiere sospesi su la sua volontà come decreti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Allora tutto divenne misterioso come un rito. Vana cadde in ginocchio, con la fronte contro il ferro del letto mortuario. La sua preghiera era per il suo dio; ma la sua imaginazione poneva dietro le sue spalle, laggiù, nell'angolo buio, dove biancheggiavano i rottami funesti, i due idoli enormi di pietra sepolti sotto le offerte e l'indovino dalla testa rasa che masticava le foglie di betel. Sinistri le giungevano i rumori dell'opera invisibile, a traverso la cortina rischiarata su cui passava a quando a quando l'ombra gigantesca d'un gesto ripetuto. Ella pensò che i costruttori d'ali costruissero coi medesimi arnesi la cassa pel cadavere. A un colpo più forte, sobbalzò, si levò. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Allora nessuna sostanza organata era potente come la sua. Le sue vesti vivevano con la sua carne come le ceneri vivono con la bragia. Gli oggetti intorno rientravano nell'ombra, le comuni apparenze erano abolite; la luce si trasmutava su lei. Non era più la luce del giorno né quella della lampada; ma era la fiamma fortunosa che dal cominciamento del mondo rischiara le lotte, i lutti, i fasti dell'uomo. Ella dimostrava come dicesse il vero colui che disse ogni incanto essere una follìa provocata con arte; ma ciascuno allora, nel cerchio di quella follìa, sentiva ch'ella era promessa a un destino severo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Larve tacite si movevano nella nebbietta rischiarata dal novilunio, ondeggiavano, dileguavano: erano le mandre dei cavalli bradi. Un grande occhio rotondo guardava dall'oscurità del forteto: era una piscina per gli armenti. Tumuli cupi fumigavano nella radura fenduti di fiamma come gli avelli roventi del Sesto Cerchio: erano le carbonaie. Ma quei vasti letti di silenzio e d'ombra, separati da lunghe zone di selvaggia notte, quegli àlvei senza corso e senza foce tra argini che ruppe un tempo la piena del duolo, non erano i fiumi inariditi delle valli averne? non erano l'Erebo e lo Stige, il Lete e l'Acheronte?
---------------
Egli vide veramente scoperchiato il suo tetto, egli considerò veramente la spoliazione inevitabile, l'abbandono di tutte le cose che gli facevano bella e molle la vita; e non guardò dietro a sé quel mucchio di pietre rischiarato dal sorriso della larva smorticcia, ma guardò dinanzi a sé Volterra come una città condannata al saccheggio, come una signoria perduta. Ebbe lo sguardo del venturiere. E le parole brutali gli sfuggirono. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Un poco si scrollò, inarcando le reni: parve più diritta. S'asciugò col fazzoletto la bocca ch'era ardente come quella ove schiuma l'ansia sibillina dei vaticinii. Poi riprese la sua attitudine. S'era fatta l'ombra nella stanza. Le candele del leggìo la rischiaravano sotto il mento. Un gran ramo bianco di lilla, alzato da un lungo stelo di vetro opalino, le sovrastava come il gonfalone della sua primavera. La sua persona pareva la figura inversa dell'arte di Lunella, nera sul bianco della cassa armonica. Tali la videro le eguali, per non più dimenticarla. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Vana tratteneva il respiro, spiando per mezzo ai lembi della tenda. La stanza era chiara e tranquilla, con la sua tavola, con il suo leggìo, con la sua scansia di libri, con la sua lastra di lavagna ove restava disegnata dal gesso una figura geometrica. Lunella era intenta alla sua arte, sporgendo di tratto in tratto il labbro di sotto se l'intaglio le riusciva difficile, secondando con le dita abili l'arrendevolezza del foglio che le si volgeva per ogni verso. A ogni risposta del figlio ella s'interrompeva per un attimo, sollevava le palpebre ombrose e guardava il libro. Poiché stava ella di profilo contro la luce, Vana in quell'attimo le vedeva gli occhi color di nocciola rischiarati per traverso splendere come topazii.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ella non cessava di piangere. Egli s'alzò in piedi, brancolò su la parete. Uno sprazzo di luce rischiarò la stanza. E allora egli vide la donna atterrata e devastata raggrupparsi in sé stessa, rannicchiarsi come una povera bestia sbigottita, incrociare le braccia sul volto, nascondersi. E il cuore gli si divise. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Paolo Tarsis, che pure tante volte s'era appassionato a quegli spettacoli, fuggì sconvolto, col cuore in gola. Si ricordava del giorno in cui egli e il compagno avevano assistito, in Sidney, dai gradi d'un immenso stadio capace di ventimila spettatori, sotto la giovine luce, al pugilato supremo fra il negro Jack Johnson e Tommy Burns il Canadese, finito in carneficina anche quello. Come entrò nell'ombra, all'estremo del portico, due o tre bagasce in agguato lo sollecitarono. Da un Caffè fumoso veniva un coro ignobile accompagnato da uno stridìo di mandolini e di chitarre. Un chiarore verdognolo, dalla vetrina d'una Farmacia, non rischiarava se non le tracce dei piedi umidicci su le lastre. Ed era una notte d'aprile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Andarono laggiù, in fondo, nel buio. Un giovinetto nero di fuliggine rischiarava il passo tra gli ingombri con un pezzo di torcia. Il ricordo di Aldo nel sepolcreto etrusco traversò lo spirito di Paolo Tarsis, con una ràffica di cose torbide e crudeli. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Per commiato, la sera volle tornare nel nascondiglio, entrare nella caverna verde. La scala era lugubre, rischiarata dalla fiammella giallastra accesa sul pianerottolo; era come quella ove rimasero le macchie del sangue non lavate, dopo il delitto; era deserta e tacita, ma per lui risonava dei colpi dati alla porta dallo sconosciuto. Nelle stanze le cose cominciarono a vivere contro i suoi sensi con tanta forza ch'egli temette il contagio della demenza. Furono come Isabella, come la bellezza viva d'Isabella, come le sue trecce, come la sua nuca, come le sue braccia, come le sue spalle, come il suo petto, come le sue ginocchia, come le sue caviglie. Tutte si rianimarono, si umanarono, assunsero un aspetto patetico e consapevole. Isabella era per ovunque. S'egli si moveva, la sentiva, la toccava, aveva da lei nei precordii quei sordi tonfi, quei rossi terrori, onde l'approssimarsi della voluttà era come l'approssimarsi dell'annientamento.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
* da accumulatore, diciamo, di questa forza misteriosa: lei lo vedrà agitarsi, signor Meis, gonfiarsi come una vela, rischiararsi a volte d’un lume strano, quasi direi siderale. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Chi poté più badare alle prodezze di Max nel buio? Il tavolino scricchiolava, si moveva, parlava con picchi sodi o lievi; altri picchi s’udivano su le cartelle delle nostre seggiole e, or qua or là, su i mobili della camera, e raspamenti, strascichii e altri rumori; strane luci fosforiche, come fuochi fatui, si accendevano nell’aria per un tratto, vagolando, e anche il lenzuolo si rischiarava e si gonfiava come una vela; e un tavolinetto porta–sigari si fece parecchie passeggiatine per la camera e una volta finanche balzò sul tavolino intorno al quale sedevamo in catena; e la chitarra come se avesse messo le ali, volò dal cassettone su cui era posata e venne a strimpellar su noi... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Se lei minaccerà , io chiamerò l’infermiere ch’è un uomo forte e , se non venisse subito , la lascerei andare dove vuole perché io non voglio certo rischiare la pelle!
---------------
* Pensai che avevo torto di rischiare l’affetto di Augusta per fare un piacere ad Ada che non mi voleva bene .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
allumare
= verbo trans. conciare le pelli con l'allume - verbo trans. guardare con interesse , adocchiare - verbo trans. illuminare , rischiarare , accendere allumarsi
= verbo rifl. illuminarsi , accendersi .
---------------
arrischiare
= arriscare ,
= verbo trans. mettere a repentaglio , in pericolo , rischiare
---------------
lumeggiare
= verbo tr . illuminare , rischiarare
---------------
rischiaramento
= il rischiarare, il rischiararsi, l'essere rischiarato
---------------
rischiarimento
= il rischiarire, l'essere rischiarito.
---------------
rischiarire
= verbo trans. rendere chiaro, rischiarare
---------------
risicare
= verbo trans. rischiare
---------------
schiarare
= verbo transitivo e intr . rischiarare , schiarire ,
---------------
Spagnolo
Vocabolario e frasi
Coniugazione:1 - rischiare
Ausiliare:avere intransitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io rischio
tu rischi
egli rischia
noi rischiamo
voi rischiate
essi rischiano
Imperfetto
io rischiavo
tu rischiavi
egli rischiava
noi rischiavamo
voi rischiavate
essi rischiavano
Passato remoto
io rischiai
tu rischiasti
egli rischiò
noi rischiammo
voi rischiaste
essi rischiarono
Passato prossimo
io ho rischiato
tu hai rischiato
egli ha rischiato
noi abbiamo rischiato
voi avete rischiato
essi hanno rischiato
Trapassato prossimo
io avevo rischiato
tu avevi rischiato
egli aveva rischiato
noi avevamo rischiato
voi avevate rischiato
essi avevano rischiato
Trapassato remoto
io ebbi rischiato
tu avesti rischiato
egli ebbe rischiato
noi avemmo rischiato
voi eveste rischiato
essi ebbero rischiato
Futuro semplice
io rischierò
tu rischierai
egli rischierà
noi rischieremo
voi rischierete
essi rischieranno
Futuro anteriore
io avrò rischiato
tu avrai rischiato
egli avrà rischiato
noi avremo rischiato
voi avrete rischiato
essi avranno rischiato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io rischi
che tu rischi
che egli rischi
che noi rischiamo
che voi rischiate
che essi rischino
Passato
che io abbia rischiato
che tu abbia rischiato
che egli abbia rischiato
che noi abbiamo rischiato
che voi abbiate rischiato
che essi abbiano rischiato
Imperfetto
che io rischiassi
che tu rischiassi
che egli rischiasse
che noi rischiassimo
che voi rischiaste
che essi rischiassero
Trapassato
che io avessi rischiato
che tu avessi rischiato
che egli avesse rischiato
che noi avessimo rischiato
che voi aveste rischiato
che essi avessero rischiato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io rischierei
tu rischieresti
egli rischierebbe
noi rischieremmo
voi rischiereste
essi rischierebbero
Passato
io avrei rischiato
tu avresti rischiato
egli avrebbe rischiato
noi avremmo rischiato
voi avreste rischiato
essi avrebbero rischiato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
rischia
rischi
rischiamo
rischiate
rischino
Futuro
-
rischierai
rischierà
rischieremo
rischierete
rischieranno
INFINITO - attivo
Presente
rischiare
Passato
avere rischiato
PARTICIPIO - attivo
Presente
rischiante
Passato
rischiato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
rischiando
Passato
avendo rischiato
Conjugacíon: 1 - arriscar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo arrisco
arriscas
él/ella arrisca
nosotros arriscamos
nosotros arriscáis
ellos/ellas arriscan
Imperfecto
yo arriscaba
arriscabas
él/ella arriscaba
nosotros arriscabamos
vosotros arriscabais
ellos/ellas arriscaban
Pretérito indefinito
yo arrisqué
arriscaste
él/ella arriscó
nosotros arriscamos
vosotros arriscasteis
ellos/ellas arriscaron
Preterito perfecto
yo he arriscado
has arriscado
él/ella ha arriscado
nosotros hemos arriscado
vosotros habéis arriscado
ellos/ellas han arriscado
Preterito pluscuamperfecto
yo había arriscado
habías arriscado
él/ella había arriscado
nosotros habíamos arriscado
vosotros habíais arriscado
ellos/ellas habían arriscado
Preterito anterior
yo hube arriscado
hubiste arriscado
él/ella hubo arriscado
nosotros hubimos arriscado
vosotros hubisteis arriscado
ellos/ellas hubieron arriscado
Futuro
yo arriscaré
arriscaras
él/ella arriscará
nosotros arriscaremos
vosotros arriscareis
ellos/ellas arriscarán
Futuro perfecto
yo habré arriscado
habrás arriscado
él/ella habrá arriscado
nosotros habremos arriscado
vosotros habréis arriscado
ellos/ellas habrán arriscado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo arrisque
arrisques
él/ella arrisque
nosotros arrisquemos
nosotros arrisquéis
ellos/ellas arrisquen
Pretérito perfecto
yo haya arriscado
hayas arriscado
él/ella haya arriscado
nosotros hayamos arriscado
nosotros hayáis arriscado
ellos/ellas hayan arriscado
Pretérito imperfetto I
yo arriscara
arriscaras
él/ella arriscara
nosotros arriscáramos
nosotros arriscarais
ellos/ellas arriscaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera arriscado
hubieras arriscado
él/ella hubiera arriscado
nosotros hubiéramos arriscado
nosotros hubierais arriscado
ellos/ellas hubieran arriscado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese arriscado
hubieses arriscado
él/ella hubiese arriscado
nosotros hubiésemos arriscado
nosotros hubieseis arriscado
ellos/ellas hubiesen arriscado
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo arriscare
arriscares
él/ella arriscare
nosotros arriscáremos
nosotros arriscareis
ellos/ellas arriscaren
Futuro perfecto
yo hubiere arriscado
hubieres arriscado
él/ella hubiere arriscado
nosotros hubiéremos arriscado
nosotros hubiereis arriscado
ellos/ellas hubieren arriscado
POTENCIAL - activo
Presente
yo arriscaría
arriscarías
él/ella arriscaría
nosotros arriscaríamos
vosotros arriscaríais
ellos/ellas arriscarían
Perfecto
yo habría arriscado
habrías arriscado
él/ella habría arriscado
nosotros habríamos arriscado
vosotros habríais arriscado
ellos/ellas habrían arriscado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
arrisca
arrisque
arrisquemos
arriscad
arrisquen
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber arriscado
PARTICIPIO - activo
Presente
que arrisca
Compuesto
arriscado
GERUNDIO activo
Presente
arriscando
Compuesto
habiendo arriscado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy arriscado
eres arriscado
él/ella es arriscado
nosotros somos arriscados
nosotros seis arriscados
ellos/ellas son arriscados
Imperfecto
yo era arriscado
eras arriscado
él/ella era arriscado
nosotros èramos arriscados
vosotros erais arriscados
ellos/ellas eran arriscados
Pretérito indefinito
yo fui arriscado
fuiste arriscado
él/ella fue arriscado
nosotros fuimos arriscados
vosotros fuisteis arriscados
ellos/ellas fueron arriscados
Preterito perfecto
yo he sido arriscado
has sido arriscado
él/ella ha sido arriscado
nosotros hemos sido arriscados
vosotros habèis sido arriscados
ellos/ellas han sido arriscados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido arriscado
habías sido arriscado
él/ella había sido arriscado
nosotros habíamos sido arriscados
vosotros habías sido arriscados
ellos/ellas habían sido arriscados
Preterito anterior
yo hube sido arriscado
hubiste sido arriscado
él/ella hubo sido arriscado
nosotros hubimos sido arriscados
vosotros hubisteis sido arriscados
ellos/ellas hubieron sido arriscados
Futuro
yo seré arriscado
serás arriscado
él/ella será arriscado
nosotros seremos arriscados
vosotros sereis arriscados
ellos/ellas serán arriscados
Futuro perfecto
yo habrè sido arriscado
habrás sido arriscado
él/ella habrá sido arriscado
nosotros habremos sido arriscados
vosotros habreis sido arriscados
ellos/ellas habrán sido arriscados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea arriscado
seas arriscado
él/ella sea arriscado
nosotros seamos arriscados
nosotros seáis arriscados
ellos/ellas sean arriscados
Pretérito perfecto
yo haya sido arriscado
hayas sido arriscado
él/ella haya sido arriscado
nosotros hayamos sido arriscado
nosotros hayáis sido arriscado
ellos/ellas hayan sido arriscado
Pretérito imperfetto I
yo fuere arriscado
fueres arriscado
él/ella fuere arriscado
nosotros fuéremos arriscados
nosotros fuereis arriscados
ellos/ellas fueren arriscados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido arriscado
hubieres sido arriscado
él/ella hubiere sido arriscado
nosotros hubiéremos sido arriscados
nosotros hubierei sido arriscados
ellos/ellas hubieren sido arriscados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido arriscado
hubieses sido arriscado
él/ella hubiese sido arriscado
nosotros hubiésemos sido arriscados
nosotros hubieseis sido arriscados
ellos/ellas hubiesen sido arriscados
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo fuere arriscado
fueres arriscado
él/ella fuere arriscado
nosotros fuéremos arriscados
nosotros fuereis arriscados
ellos/ellas fueren arriscados
Futuro perfecto
yo hubiere sido arriscado
hubieres sido arriscado
él/ella hubiere sido arriscado
nosotros hubiéremos sido arriscados
nosotros hubiereis sido arriscados
ellos/ellas hubieren sido arriscados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería arriscado
serías arriscado
él/ella sería arriscado
nosotros seríamos arriscados
vosotros seríais arriscados
ellos/ellas serían arriscados
Perfecto
yo habría sido arriscado
habrías sido arriscado
él/ella habría sido arriscados
nosotros habríamos sido arriscados
vosotros habríais sido arriscados
ellos/ellas habrían sido arriscados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé arriscado
sea arriscado
seamos arriscados
sed arriscados
sean arriscados
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO pasivo
Presente
ser arriscado
Compuesto
haber sido arriscado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es arriscado
Compuesto
arriscado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo arriscado
Compuesto
habiendo sido arriscado