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Vocabolario e frasi
* Però alla mia debolezza non è lecito solleuarsi a tal'argomenti , e sublimità pericolose , con aggirarsi tra Labirinti de' Politici maneggi , et il rimbombo de' bellici Oricalchi: solo che hauendo hauuto notitia di fatti memorabili , se ben capitorno a gente meccaniche , e di piccol affare , mi accingo di lasciarne memoria a Posteri , con far di tutto schietta e genuinamente il Racconto , ouuero sia Relatione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Così , a trent'anni , si ravvolse nel sacco ; e , dovendo , secondo l'uso , lasciare il suo nome , e prenderne un altro , ne scelse uno che gli rammentasse , ogni momento , ciò che aveva da espiare: e si chiamò fra Cristoforo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E poi quante cose . . .Ecco ; è come lasciar andare un pugno a un cristiano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Chiacchiere ! la finirò io: io la finirò ! - interruppe Renzo , questa volta , andando in su e in giù per la stanza , e con una voce , con un viso , da non lasciar dubbio sul senso di quelle parole .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quello su cui meditava in quel momento don Abbondio , convalescente della febbre dello spavento , anzi più guarito (quanto alla febbre) che non volesse lasciar credere , era un panegirico in onore di san Carlo , detto con molta enfasi , e udito con molta ammirazione nel duomo di Milano , due anni prima .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - L'avrete sentito dire ; sono ammalato , e non so quando potrò lasciarmi vedere . . .Ma perché vi siete condotto dietro quel . . .quel figliuolo ?
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* In mezzo a questo serra serra , non possiam lasciar di fermarci un momento a fare una riflessione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Cos'è ? Cos'è ? Campana a martello ! fuoco ? ladri ? banditi ? - Molte donne consigliano , pregano i mariti , di non moversi , di lasciar correre gli altri: alcuni s'alzano , e vanno alla finestra: i poltroni , come se si arrendessero alle preghiere , ritornan sotto: i più curiosi e più bravi scendono a prender le forche e gli schioppi , per correre al rumore: altri stanno a vedere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Accanto a lui , stava un altro cappuccino ; ed era il laico sagrestano , ch'egli , con preghiere e con ragioni , aveva persuaso a vegliar con lui , a lasciar socchiusa la porta , e a starci in sentinella , per accogliere que' poveri minacciati: e non si richiedeva meno dell'autorità del padre , della sua fama di santo , per ottener dal laico una condiscendenza incomoda , pericolosa e irregolare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Potremmo anche , sopra congetture molto fondate , dire il nome della famiglia ; ma , sebbene sia estinta da un pezzo , ci par meglio lasciarlo nella penna , per non metterci a rischio di far torto neppure ai morti , e per lasciare ai dotti qualche soggetto di ricerca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Anche il guardiano accennava alla giovine , dandole d'occhio e tentennando il capo , che quello era il momento di sgranchirsi , e di non lasciare in secco la povera mamma .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mi scusi se parlo da sfacciata , ma è per non lasciar pensar male di mia madre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quanti figliuoli avesse , la storia non lo dice espressamente ; fa solamente intendere che aveva destinati al chiostro tutti i cadetti dell'uno e dell'altro sesso , per lasciare intatta la sostanza al primogenito , destinato a conservar la famiglia , a procrear cioè de' figliuoli , per tormentarsi a tormentarli nella stessa maniera .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quantunque Gertrude sapesse che andava a un combattimento , pure l'uscir di monastero , il lasciar quelle mura nelle quali era stata ott'anni rinchiusa , lo scorrere in carrozza per l'aperta campagna , il riveder la città , la casa , furon sensazioni piene d'una gioia tumultuosa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* A poco a poco si scoprì un non so che di nuovo nelle maniere della giovinetta: una tranquillità e un'inquietudine diversa dalla solita , un fare di chi ha trovato qualche cosa che gli preme , che vorrebbe guardare ogni momento , e non lasciar vedere agli altri .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Avrebbe desiderato riposar l'animo da tante commozioni , lasciar , per dir così , chiarire i suoi pensieri , render conto a se stessa di ciò che aveva fatto , di ciò che le rimaneva da fare , sapere ciò che volesse , rallentare un momento quella macchina che , appena avviata , andava così precipitosamente ; ma non ci fu verso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tutti quegli occhi addosso alla poveretta l'obbligavano a studiar continuamente il suo contegno: ma più di tutti quelli insieme , la tenevano in suggezione i due del padre , a' quali essa , quantunque ne avesse così gran paura , non poteva lasciar di rivolgere i suoi , ogni momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo tutte le dimostrazioni pubbliche che si son fatte , ogni più piccola esitazione che si vedesse in voi , metterebbe a repentaglio il mio onore , potrebbe far credere ch'io avessi presa una vostra leggerezza per una ferma risoluzione , che avessi precipitato la cosa , che avessi . . .che so io ? In questo caso , mi troverei nella necessità di scegliere tra due partiti dolorosi: o lasciar che il mondo formi un tristo concetto della mia condotta: partito che non può stare assolutamente con ciò che devo a me stesso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Il buon prete non sapeva che terribile tasto toccasse ; e Gertrude si fece una gran forza per non lasciar trasparire sul viso l'effetto che quelle parole le producevano nell'animo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Convien lasciarli dire , principalmente quando s'ha bisogno di loro ; far vista d'ascoltarli sul serio , come se dicessero delle cose giuste .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ah ! sarà contento dell'onore ? E son uomo da lasciarlo parlare per mezz'ora del conte duca , e del nostro signor castellano spagnolo , e da dargli ragione in tutto , anche quando ne dirà di quelle così massicce .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi parlò meno , fu Menico ; perché , appena ebbe raccontata ai genitori la storia e il motivo della sua spedizione , parve a questi una cosa così terribile che un loro figliuolo avesse avuto parte a buttare all'aria un'impresa di don Rodrigo , che quasi quasi non lasciaron finire al ragazzo il suo racconto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Così , d'amico fidato in amico fidato , il segreto gira e gira per quell'immensa catena , tanto che arriva all'orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Che diavolo ! Tre figure come le vostre , e che vanno per i fatti loro , chi vuoi che non sia contento di lasciarle passare ? Bisognerebbe che a' birri di Monza fosse ben venuta a noia la vita , per metterla su contro cento scudi a un gioco così rischioso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* O fosse veramente persuaso lui di queste ragioni che allegava agli altri , o che , anche conoscendo dagli effetti l'impossibilità di mantener quel suo editto , volesse lasciare agli altri l'odiosità di rivocarlo ; giacché , chi può ora entrar nel cervello d'Antonio Ferrer ? il fatto sta che rimase fermo su ciò che aveva stabilito .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tra tanti appassionati , c'eran pure alcuni più di sangue freddo , i quali stavano osservando con molto piacere , che l'acqua s'andava intorbidando ; e s'ingegnavano d'intorbidarla di più , con que' ragionamenti , e con quelle storie che i furbi sanno comporre , e che gli animi alterati sanno credere ; e si proponevano di non lasciarla posare , quell'acqua , senza farci un po' di pesca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma il voto pubblico era abbastanza spiegato per lasciar andare in prigione il vicario ; e nel tempo della fermata , molti di quelli che avevano agevolato l'arrivo di Ferrer , s'eran tanto ingegnati a preparare e a mantener come una corsìa nel mezzo della folla , che la carrozza poté , questa seconda volta , andare un po' più lesta , e di seguito .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi raccontava con enfasi i casi particolari che aveva visti ; chi raccontava ciò che lui stesso aveva fatto ; chi si rallegrava che la cosa fosse finita bene , e lodava Ferrer , e pronosticava guai seri per il vicario ; chi , sghignazzando , diceva: - non abbiate paura , che non l'ammazzeranno: il lupo non mangia la carne del lupo - ; chi più stizzosamente mormorava che non s'eran fatte le cose a dovere , ch'era un inganno , e ch'era stata una pazzia il far tanto chiasso , per lasciarsi poi canzonare in quella maniera .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ora , giacché la cosa è fatta , non bisogna lasciarlo andare a male - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Però , son contento che non si sia fatto sangue: oibò ; barbarie , da lasciarle fare al boia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* A questo punto della sua muta allocuzione , vide venire una pattuglia di soldati ; e tirandosi da parte , per lasciarli passare , li guardò con la coda dell'occhio , e continuò tra sé: " eccoli i gastigamatti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Dunque avete molta gente . . .Basta ; badate a non lasciarlo scappare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Badate a non lasciarlo partire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Di dove volete ; per la più corta , affine di lasciarvi più presto in libertà , - disse quello , rodendosi dentro di sé , di dover lasciar cadere in terra quella domanda misteriosa di Renzo , che poteva divenire un tema di cento interrogazioni .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chiuse l'impannata , e stette un momento in forse , se dovesse condur l'impresa a termine , o lasciar Renzo in guardia de' due birri , e correr dal capitano di giustizia , a render conto di ciò che accadeva .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* C'era , proprio sul passo , un mucchio di gabellini , e , per rinforzo , anche de' micheletti spagnoli ; ma stavan tutti attenti verso il di fuori , per non lasciare entrar di quelli che , alla notizia d'una sommossa , v'accorrono , come i corvi al campo dove è stata data battaglia ; di maniera che Renzo , con un'aria indifferente , con gli occhi bassi , e con un andare così tra il viandante e uno che vada a spasso , uscì , senza che nessuno gli dicesse nulla ; ma il cuore di dentro faceva un gran battere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Basta spesso una voglia , per non lasciar ben avere un uomo ; pensate poi due alla volta , l'una in guerra coll'altra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Perché , se a sostenere in quel giorno que' poverini che mancavano sulla strada , la Provvidenza aveva tenuti in serbo proprio gli ultimi quattrini d'un estraneo , fuggitivo , incerto anche lui del come vivrebbe ; chi poteva credere che volesse poi lasciare in secco colui del quale s'era servita a ciò , e a cui aveva dato un sentimento così vivo di sé stessa , così efficace , così risoluto ? Questo era , a un di presso , il pensiero del giovine ; però men chiaro ancora di quello ch'io l'abbia saputo esprimere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cosa vuol dire avere un uomo che sappia parlare ! Subito un ordine che si lasci passare il grano ; e i rettori , non solo lasciarlo passare , ma bisogna che lo facciano scortare ; ed è in viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Lo diranno , m'immagino , a chi se lo vorrà lasciar dire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Quante volte v'ho detto , all'uno e all'altro , che i frati bisogna lasciarli cuocere nel loro brodo ? Basta il da fare che dànno a chi deve . . .a chi tocca . . .- E qui soffiò .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il conte zio dovette anche lui lasciar parlare un poco , e stare a sentire , e ricordarsi che finalmente , in questo mondo , non c'era soltanto i personaggi che facevan per lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Ho inteso: è un impegno , - pensava intanto il provinciale: - colpa mia ; lo sapevo che quel benedetto Cristoforo era un soggetto da farlo girare di pulpito in pulpito , e non lasciarlo fermare mesi in un luogo , specialmente in conventi di campagna " .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma per lasciarlo parlar lui , - tocca a noi , - continuò , - a aver giudizio per i giovani , e a rassettar le loro malefatte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Metteva però molta cura a nascondere una tale amicizia , o almeno a non lasciare scorgere quanto stretta , e di che natura fosse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E se volle trovare un'occupazione per l'indomani , un'opera fattibile , dovette pensare che all'indomani poteva lasciare in libertà quella poverina .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Federigo , non che lasciarsi vincere da que' tentativi , riprese coloro che li facevano ; e ciò tra la pubertà e la giovinezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Se volessimo lasciarci andare al piacere di raccogliere i tratti notabili del suo carattere , ne risulterebbe certamente un complesso singolare di meriti in apparenza opposti , e certo difficili a trovarsi insieme .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I bravi che si trovan sulla spianata e sulla porta , si ritirano di qua e di là , per lasciare il passo libero: l'innominato fa segno che non si movan di più ; sprona , e passa davanti alla lettiga ; accenna al lettighiero e a don Abbondio che lo seguano ; entra in un primo cortile , da quello in un secondo ; va verso un usciolino , fa stare indietro con un gesto un bravo che accorreva per tenergli la staffa , e gli dice: - tu sta' costì , e non venga nessuno - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La moglie del sarto , ch'era la sola che si trovava lì presente , fa coraggio a tutt'e due , le acquieta , si rallegra con loro , e poi , sempre discreta , le lascia sole , dicendo che andava a preparare un letto per loro ; che aveva il modo , senza incomodarsi ; ma che , in ogni caso , tanto lei , come suo marito , avrebbero piuttosto voluto dormire in terra , che lasciarle andare a cercare un ricovero altrove .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cercava dunque di lasciar cadere , o di stornare quel discorso ; o diceva , in termini generali , di non aver più speranza , né desiderio di cosa di questo mondo , fuorché di poter presto riunirsi con sua madre ; le più volte , il pianto veniva opportunamente a troncar le parole .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E vi par codesta una ragion bastante , per lasciar d'adempire un dovere preciso ?
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* Per me , avrei avuto caro di lasciar l'ossa nel mio paese ; ma ora che tu non ci puoi stare , in grazia di quel birbone , e anche solamente a pensare d'averlo vicino colui , m'è venuto in odio il mio paese: e con voi altri io sto per tutto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non si creda però che don Gonzalo , un signore di quella sorte , l'avesse proprio davvero col povero filatore di montagna ; che informato forse del poco rispetto usato , e delle cattive parole dette da colui al suo re moro incatenato per la gola , volesse fargliela pagare ; o che lo credesse un soggetto tanto pericoloso , da perseguitarlo anche fuggitivo , da non lasciarlo vivere anche lontano , come il senato romano con Annibale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Abbiam detto che , alla morte di quel duca , il primo chiamato in linea di successione , Carlo Gonzaga , capo d'un ramo cadetto trapiantato in Francia , dove possedeva i ducati di Nevers e di Rhetel , era entrato al possesso di Mantova ; e ora aggiungiamo , del Monferrato: che la fretta appunto ce l'aveva fatto lasciar nella penna .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Che se , per di più , il soggetto della corrispondenza è un po' geloso ; se c'entrano affari segreti , che non si vorrebbero lasciar capire a un terzo , caso mai che la lettera andasse persa ; se , per questo riguardo , c'è stata anche l'intenzione positiva di non dir le cose affatto chiare ; allora , per poco che la corrispondenza duri , le parti finiscono a intendersi tra di loro come altre volte due scolastici che da quattr'ore disputassero sull'entelechia: per non prendere una similitudine da cose vive ; che ci avesse poi a toccare qualche scappellotto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Se donna Prassede fosse stata spinta a trattarla in quella maniera da qualche odio inveterato contro di lei , forse quelle lacrime l'avrebbero , tocca e fatta smettere ; ma parlando a fin di bene , tirava avanti , senza lasciarsi smovere: come i gemiti , i gridi supplichevoli , potranno ben trattenere l'arme d'un nemico , ma non il ferro d'un chirurgo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Donna Prassede , dopo aver tentato per qualche tempo , e inutilmente , di tirarlo dal lasciar fare al fare , s'era ristretta a brontolare spesso contro di lui , a nominarlo uno schivafatiche , un uomo fisso nelle sue idee , un letterato ; titolo nel quale , insieme con la stizza , c'entrava anche un po' di compiacenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Volete lasciarmi in man de' cani ? Non sapete che sono luterani la più parte , che ammazzare un sacerdote l'hanno per opera meritoria ? Volete lasciarmi qui a ricevere il martirio ? Oh che gente ! Oh che gente !
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* Se la prendeva col duca di Nevers , che avrebbe potuto stare in Francia a godersela , a fare il principe , e voleva esser duca di Mantova a dispetto del mondo ; con l'imperatore , che avrebbe dovuto aver giudizio per gli altri , lasciar correr l'acqua all'ingiù , non istar su tutti i puntigli: ché finalmente , lui sarebbe sempre stato l'imperatore , fosse duca di Mantova Tizio o Sempronio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Questa era tale , che spesso quell'uomo si trovava impicciato a schermirsi dalle dimostrazioni che gliene venivan fatte , e doveva star attento a non lasciar troppo trasparire nel volto e negli atti il sentimento interno di compunzione , a non abbassarsi troppo , per non esser troppo esaltato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I ribaldi che avevan creduto di non andar che alla preda , vedendosi venire addosso gente schierata e pronta a combattere , lasciarono il saccheggio a mezzo , e se n'andarono in fretta , senz'aspettarsi l'uno con l'altro , dalla parte dond'eran venuti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I medici opposti alla opinion del contagio , non volendo ora confessare ciò che avevan deriso , e dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia , divenuta troppo comune e troppo palese per andarne senza , trovarono quello di febbri maligne , di febbri pestilenti: miserabile transazione , anzi trufferia di parole , e che pur faceva gran danno ; perché , figurando di riconoscere la verità , riusciva ancora a non lasciar credere ciò che più importava di credere , di vedere , che il male s'attaccava per mezzo del contatto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi confratelli ci lasciarono la più parte la vita , e tutti con allegrezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* l'opuscolo in fine del volume .) , torneremo finalmente a' nostri personaggi , per non lasciarli più , fino alla fine .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aveva bensì avuto cura di non toccar mai i monatti , di non lasciarsi toccar da loro ; ma , in quell'ultima furia del frugare , aveva poi presi , vicino al letto , i panni del padrone , e gli aveva scossi , senza pensare ad altro , per veder se ci fosse danaro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ti par che convenga lasciare d'incannar seta , per andare a ammazzare ? Cosa vuoi fare con quella razza di gente ? Ci vuol degli uomini fatti apposta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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In quanto alla maniera di penetrare in città , Renzo aveva sentito , così all'ingrosso , che c'eran ordini severissimi di non lasciar entrar nessuno , senza bulletta di sanità ; ma che in vece ci s'entrava benissimo , chi appena sapesse un po' aiutarsi e cogliere il momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Poi continuò: - promettetemi di non levarle un filo d'intorno , né di lasciar che altri ardisca di farlo , e di metterla sotto terra così .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrivato al crocicchio , vide da una parte una moltitudine confusa che s'avanzava , e si fermò lì , per lasciarla passare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Il Signore m'ha voluto lasciare ancora quaggiù .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Sì , Lucia ; fate bene d'invocar la Madonna ; ma perché volete credere che Lei che è tanto buona , la madre delle misericordie , possa aver piacere di farci patire . . .me almeno . . .per una parola scappata in un momento che non sapevate quello che vi dicevate ? Volete credere che v'abbia aiutata allora , per lasciarci imbrogliati dopo ? . . .Se poi questa fosse una scusa ; se è ch'io vi sia venuto in odio . . .ditemelo . . .parlate chiaro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E tu , - disse , voltandosi a Renzo , - ricordati , figliuolo , che se la Chiesa ti rende questa compagna , non lo fa per procurarti una consolazione temporale e mondana , la quale , se anche potesse essere intera , e senza mistura d'alcun dispiacere , dovrebbe finire in un gran dolore , al momento di lasciarvi ; ma lo fa per avviarvi tutt'e due sulla strada della consolazione che non avrà fine .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Amatevi come compagni di viaggio , con questo pensiero d'avere a lasciarvi , e con la speranza di ritrovarvi per sempre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Le hai detto ch'era in tavola? E perché non l'hai forzata a venire? La moglie s'interpose: fece intendere al marito che sarebbe stato meglio, forse, lasciare in pace la sposa, per quel giorno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non t'accorgi che lei, ora, dopo la malattia, t'è grata dell'affezione che le hai dimostrata? Non la lasciare un momento, cerca d'entrarle sempre piú nel cuore; e poi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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là! Non ti lasciare infinocchiare: da' ascolto a noi! Carne! carne! che carta! Cosí un giorno Eleonora, mentre se ne stava sotto a quell'olivo sul ciglione, si vide all'improvviso accanto Gerlando, venuto furtivamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima di lasciar la casa, Marastella, aggrappata al collo della madre, scoppiò di nuovo a piangere, a piangere, che pareva non la volesse finir piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Piange la figlia nel lasciare la madre; piange la madre nel lasciare la figlia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Neli, che in quella notte d'inferno s'era trovato sul luogo e aveva partecipato agl'inutili sforzi disperati per impedire il disastro, presentendo l'odio che il padre da quell'ora avrebbe portato al Chiarenza, e in cui forse avrebbe coinvolto Jana, la sorella innocente, la sua Jana; temendo che avrebbe chiamato anche lui, forse, responsabile della rovina per non essersi accorto o per non aver denunziato a tempo il tradimento di quel Giuda che doveva esser tra poco suo cognato; nella stessa notte, era fuggito come un pazzo, in mezzo alla tempesta; e scomparso, senza lasciar nessuna traccia di sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pochi giorni dopo la madre era morta, assistita amorosamente da Jana, e lo Scala s'era trovato solo, in casa, rovinato, senza piú la moglie, senza piú il figlio, solo con quella ragazza, la quale, come impazzita dall'onta e dal cordoglio, s'era stretta a lui, non aveva voluto lasciarlo, aveva minacciato di buttarsi da una finestra s'egli la avesse respinta in casa del fratello.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Malato, dunque, non poteva essere, almeno fino al punto di non poter lasciare il letto per un minuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bisogna lasciarlo cosí come si trova.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voglio lasciar tutto in regola, io, ai miei eredi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alle corte, dunque, rispondi: - Vuoi lasciarmela? - No! - gridò, pronto, rabbiosamente, il Chiarenza, torvo, stravolto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quante volte lo Scala, per chiasso, non lo aveva minacciato di chiamare i cani per farlo scappare! Quantunque di domenica lo Scelzi non ricevesse per affari, si affrettò a lasciar passare nello studio l'insolito visitatore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, sapendo che questi era solito lasciare il letto per tempo, e sentendo che la moglie già s'era levata, con l'alba, e sfaccendava per casa, pensò d'avviarsi, lasciando lí fuori la seggiola ch'era vecchia, e nessuno se la sarebbe presa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non vedete come mi beffano e come m'ingiuriano? Chi piú Cristo di me? Lasciatemi! Questa è casa mia! Me la son fatta io, col mio danaro e con le mie mani! Ci ho buttato il sangue mio! Lasciatemi, giudei! Ma que' giudei non vollero lasciarlo prima di sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Finalmente lo lasciarono tranquillo, come un povero matto che non faceva male a nessuno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allora il Bertone, stizzito, prese dalla scrivania il grosso libro: - Vuol lasciarmi andare di là? Qua, con lei che fa cosí, creda, non è possibile...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dopo tanti anni, risentiva ancor vivo lo strazio che aveva provato nel lasciar Roma.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli non la richiamava: sapeva, sapeva bene che ella non poteva entrare nel mondo di lui, giacché entrambi a forza erano stati spinti a lasciar la propria via.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Parve a Flavia che questa commiserazione fosse un rimprovero per lei, e pregò il marito di lasciarla fare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Pazzie! Ma scusa, vuoi ch'io stia qua a sentir codesti discorsi? - Sí - disse con violenza Gabriele, senza lasciargli il braccio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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per lasciarmi vivere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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AMICISSIMI Gigi Mear, in pipistrello quella mattina (eh, con la tramontana, dopo i quaranta non ci si scherza piú!), il fazzoletto da collo tirato sú e rinvoltato con cura fin sotto il naso, un pajo di grossi guanti inglesi alle mani; ben pasciuto, liscio e rubicondo, aspettava sul Lungo Tevere de' Mellini il tram per Porta Pia, che doveva lasciarlo, come tutti i giorni, in Via Pastrengo, innanzi alla Corte dei Conti, ove era impiegato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Credi, amico mio: a lasciar fare alla natura, noi saremmo, per inclinazione, tutti quadrupedi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Costretto dalla necessità a esser saggio, l'amico Marino non può commettere la follia, finché durano le presenti condizioni (e dureranno per un pezzo!), di assumersi il fardello di un'altra donna; e deve lasciar quella che meno gli peserebbe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Santa ispirazione! Perché la signorina Anita, poco dopo che i giovani sono partiti, è colta da un crampo a una gamba, e dà un grido; Nicolino Respi accorre con due bracciate e la sorregge; ma la signorina Anita è per svenire e gli s'aggrappa al collo disperatamente; Nicolino si vede perduto; sta per affogare con lei; nella rabbia, per farsi lasciare, le dà un morso feroce al collo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Oh sai! - disse il Pogliani, risoluto, senza lasciarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Perché? Non vuol lasciarmi vedere? - È appena cominciato...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Beniamino Lenzi gli rispose con parole smozzicate quasi inintelligibili, che lasciarono il Golisch nel dubbio che le sue domande non fossero state comprese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutte le donne, a lasciarle fare, avrebbero voluto consolarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pareva almeno cosí, perché d'estate quando a Chianciano venivano per la cura dell'acqua i villeggianti in gran numero coi loro cagnolini, e le loro cagnoline, Pallino cangiava di punto in bianco, diventava socievole, chiassone, proprio un altro; tutto il giorno in giro da questa a quella Pensione, a lasciare a suo modo, alzando un'anca, biglietti da visita, il benvenuto ai cani forestieri, agli ospiti, che poi accompagnava da per tutto e, al bisogno, difendeva con feroce zelo dalle aggressioni dei paesani.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fallitole il proposito violento, s'era fitto in capo di lasciarsi morire a poco a poco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Noi abbiamo dovuto lasciar la casa in cui abitavamo, perché...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Il Toti! - esclamò allora Lulú Sacchi, con un ghigno orribile, che gli contraeva tutto il volto; e, senza lasciare il braccio di don Giulio, aggiunse: - Il Toti, capisci? Un ragazzaccio! Uno studentello! Capisci, che fa tua moglie? Ma gliel'accomodo io, adesso! Lasciami fare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E con la piú ingenua semplicità del mondo andò a dirgli che non poteva piú assolutamente lasciare Roma: aveva tanto girato in quei tre giorni, senza mai stancarsi, e tanto ammirato le ville solitarie vegliate dai cipressi, la soavità silenziosa degli orti dell'Aventino e del Celio, la solennità tragica delle rovine e di certe vie antiche, come l'Appia, e la chiara freschezza del Tevere...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era di Cosimo Taddei, infatti, la casa in cui ella abitava; lui, ingegnere, la aveva levata di pianta, lui poi cosí elegantemente arredata, per lasciargliela alla fine in eredità con l'intero patrimonio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Da quest'indole vivacissima, da questa natura esuberante, in continuo bisogno d'espandersi quasi con violenza, ella era stata investita fin dai primi giorni del matrimonio: s'era sentita trascinare dalla fretta ch'egli aveva di vivere: anzi furia, piú che fretta: vivere senza tregua, senza tanti scrupoli, senza tanto riflettere; vivere e lasciar vivere, passando sopra a ogni impedimento, a ogni ostacolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí, con gli occhi chiusi, godeva di lasciarsi prendere a mano a mano dal sonno, spegnendo gradatamente in sé la volontà di resistervi, fino al punto estremo in cui il capo gli dava un crollo: schiudeva allora gli occhi e tornava da capo ad abbandonarsi a quella voluttà proibita, che quasi lo inebriava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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tu lo comprendi! non potevo lasciarmi uccidere per quella lí, è vero? - Sí, sí, - diceva Adriana, piangendo, per calmarlo, piú col cenno che con la voce.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tu dici: "Ma potevo lasciarmi uccidere da lui?".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Del primo, dell'adulterio, dovevi lasciarti punire da lui, dal marito offeso; e tu invece l'hai ucciso...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che dovevo fare? - Ma lasciarmi morire! - proruppe il Corsi, - se non avevate il diritto di sottrarmi alla pena ch'io m'ero data, molto maggiore del mio fallo! Non c'è piú pena di morte; e io sarei morto, senza di voi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di tanto in tanto Barbi e Pagliocco pensavano con rammarico che fra qualche anno sarebbero stati costretti a lasciar quella casa, quel caro salottino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, per vivere com'ella voleva, com'egli le aveva giurato, avrebbe dovuto lasciar l'ufficio e tapparsi in casa dalla mattina alla sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Andremo insieme, eh Nero? a lasciar la nostra buona signora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il padre, inoltre, non s'era tenuto di prenderlo a schiaffi, a calci, e di lasciarlo parecchi giorni a pane e acqua, e di scagliargli in faccia ogni sorta di ingiurie e di vituperii.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo carezzava, lo lisciava con due dita delicatissime, quasi lo custodiva con l'anima e col fiato; e, nel lasciarlo, la sera, lo affidava alle prime stelle che spuntavano nel cielo crepuscolare, perché con tutte le altre lo vegliassero durante la notte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alle sette del mattino, col frescolino, in via; un'oretta per scendere alla Marina; e, alle otto e mezzo, addio Ciunna! Intanto, proseguendo per il viale, formulava la lettera da lasciare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A che scopo? Ella è una povera disgraziata, che non potrebbe mai e poi mai prender sul serio la beffa crudele, abboccare all'amo, lasciarsi lusingare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tito, ch'era il piú calmo in quel momento, comprese bene che, a lasciar prorompere il sentimento, sarebbe di certo e subito avvenuta tra loro una rottura insanabile; avrebbe voluto perciò lasciar lí il discorso ove la sua ragione e quella dell'amico, freddamente e cosí fuor fuori, potevano restar d'accordo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma farai anche tu ciò che ti pare! - Non è mica vero! - Perché no? - Lo capisci bene perché no! Se non ci vai piú tu, non potrò piú andarci neanche io! - E perché? - Perché da solo, sai bene che non posso accollarmi tutto il peso del mantenimento; non posso e non debbo, del resto, perché non so di certo se il figlio sia mio, e tu non puoi lasciarmi su le spalle il peso d'un figlio che può esser tuo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ebbene, lo volevano lasciar solo a sentire il rimorso di questa violenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che scusa? L'unica, poteva esser questa: che volevano lasciarla tranquilla nello stato in cui era.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I due lasciarono parlar sempre la vecchia, approvando col capo ogni proposta, dopo essersi guardati un attimo con la coda dell'occhio, aggrondati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La vecchia fece un conto approssimativo; essi lasciarono il denaro, e uscirono insieme, senza parlare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché il professor Erminio Del Donzello, ora, ogni mattina, prima di recarsi a scuola, per ingraziarsi quel vicinato ostile e dimostrar la cura e la sollecitudine che si dava de' due orfanelli, dopo averli ben lavati e calzati e vestiti, se li prendeva per mano, uno di qua, l'altra di là, e li andava a lasciare ora in questa ora in quella famiglia tra le tante che si erano profferte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io voglio invece il suo bene: sposare, appunto, per levarmi di mezzo e lasciarlo padrone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fremente, con gli occhi sbarrati, dietro la tavola, zia Michelina seguitò a gridargli: - Se t'arrischi un'altra volta, guaj a te! Lo faccio per lasciarti tutta la libertà di fare quello che ti parrà e piacerà.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ebbene: il piano del padre era questo: prima di lasciare quell'amministrazione giudiziaria, concludere due matrimoni: dare cioè a Didí il marchese Andrea, e Agata a lui, Cocò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Morta, te lo giuro, gliele rividi, povera Rorò! Lasciarono la cassa mortuaria aperta, quando la portarono in chiesa, a San Domenico.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu cosí viva questa impressione e gli fece tale impeto dentro, ch'egli sentí a un tratto quanto fosse ridicola la parte che rappresentava da circa tre mesi, da quando cioè suo fratello Cesare era venuto a lasciar la moglie a Gori, presso la madre da un anno inferma e relegata a letto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Baci, saluti, altre raccomandazioni e, per non far troppo tardi e perché la colazione era già partita per Roccia Balda, finalmente s'avviarono dolentissime di lasciarla, portandosi quel bravo, quel gentile San Romé che aveva avuto la felicissima idea di una gita cosí piacevole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si fermò, pallido, fremente, coi denti serrati, serrate le pugna, perplesso, come tenuto tra due: tra la prudenza e la brama impetuosa di lasciarsi andar giú a precipizio, piombare addosso a quell'imbecille, farne strazio e vendicarsi cosí della tortura di tutta quella giornata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Viene, - disse anche quel giorno don Nuccio alla figlia, la quale, dopo quel forte assalto di tosse, s'era sentita subito meglio, davvero sollevata, e insolitamente s'era messa a parlare, non di guarigione, no - fino a tanto non si lusingava - ma, chi sa! d'una breve tregua del male, che le permettesse di lasciare un po' il letto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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della moglie del signor cavaliere Fioríca, che non ha voluto lasciare le cose quiete.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non ha pensato vossignoria, che c'era un altro uomo di mezzo? e che quest'uomo non poteva lasciarsi beccare la faccia dal prossimo, e che doveva far l'uomo? Se vossignoria fosse venuta da me, prima, ad avvertirmi, io le avrei detto: "Lasci andare, signorina! Uomini siamo! E l'uomo, si sa, è cacciatore! Può aversi a male vossignoria d'una sporca contadina? Il cavaliere, con lei, mangia sempre pane fino, francese; lo compatisca se, di tanto in tanto, gli fa gola un tozzo di pane di casa, nero e duro!"".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eppure ancora, laido vecchiaccio sfrontato, la seguiva e la infastidiva per via, quand'ella si recava a lasciare a bottega i sacchettini e le scatolette o a prender le commissioni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Diventati ricchi, che rispetto piú, che considerazione potevano avere per uno che si era arrabattato a metter su sconci pupazzi e caricature per lasciarli tant'anni quasi morti di fame? Ah, ma, perdio, voleva aver l'orgoglio di sputare anche lui ora, a sua volta, su quella ricchezza, e di provarne schifo; ora che non poteva piú servirgli per attuare quel sogno che gliel'aveva fatto un tempo desiderare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sai che mi piace veder morire il giorno ai vetri d'una finestra e lasciarmi prendere e avviluppare a poco a poco dalla tenebra, e pensare: - "Non ci sono piú!" pensare: - "Se ci fosse uno in questa stanza, si alzerebbe e accenderebbe un lume.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma il letto a casa tua, no, mai piú! E ogni notte, sai, prima di lasciarti, pregavo tutti i venti della terra che andassero a prendere e rovesciassero su Roma un uragano, perché tu provassi rimorso nel vedermi andar via solo, povero vecchio, a dormire altrove, mentre prima il mio lettuccio era accanto al tuo e tenevamo calda la cameretta nostra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che si diceva? Ah, dico: che debbo farmene di questo poco che mi resta? Lasciarlo, dopo morto, in opere di carità? Prima di tutto, chi sa come e dove andrebbe a finire; poi, io non ho di queste tenerezze tardive per il prossimo in generale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Scusi, tutta quanta la casa non l'ha forse lasciata a lei, suo marito? - Momo, - mi rispose tua moglie - non poteva lasciarmi ciò che non gli apparteneva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E quel boja di vetturino intanto aveva il coraggio di dire che bisognava saperla guidare, lasciarla andare col suo verso, perché ombrava, ombrava e, a frustarla, ritta gli si levava come una lepre, certe volte, quella bestiaccia lí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ci andrò io, lascia fare! Il Bellone sghignò; poi, senza lasciargli il braccio, gli domandò: - Vuoi sapere che cosa sei? Sciaramè sorrise amaramente, stringendosi nelle spalle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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che volete di piú? Dovevano per forza lasciarci la pelle, Dio liberi? Se Lui, Garibaldi, non ci fu, perché non poteva esserci - sfido! era morto...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piuttosto morire che lasciarlo! - Seguisti dunque tuo fratello? - Sí, sempre! E Sciaramè ebbe come un brivido lungo la schiena, e si strinse piú forte il petto con la mano, curvandosi vie piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non posso lasciarli piú soli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si confortò sperando che col tempo si sarebbe adattato alle nuove condizioni d'esistenza, si sarebbe messo a pensare, a sentire come Venerina, o che questa, con l'affetto, con l'intimità sarebbe riuscita a trovar la via fino a lui per non lasciarlo piú solo, cosí, in quell'esilio angoscioso della mente e del cuore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima di partire, il Cleen aveva suggerito a Venerina di non lasciar andar piú il vecchio zio alla pesca; ma don Pietro, non solo non volle saperne, ma anche s'arrabbiò: - Non sapete piú che farvene adesso de' miei gronghi? Bene, bene.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E intanto, potevo lasciarlo in mezzo alla strada, di notte? Quasi nudo, era; morto di freddo, con un abituccio di tela che gli sventolava addosso; e due o tre lire in tasca: non piú di tanto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Dovevo lasciarlo morire? E allora, altri impicci, è vero? come se fossero pochi quelli che m'ha dati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Si doveva lasciarlo morire senza ajuto? - ridomanda placido il vecchio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La quale, come può bene immaginarsi, ne fece in poco tempo tale scempio, che quando alla fine, con l'andar degli anni, cominciò a Roma veramente la penuria degli alloggi, troppo presto temuta prima, troppo tardi rimediata poi per la paura che teneva tutti di far nuove costruzioni a causa di quella solenne scottatura, i nuovi proprietarii, che le avevano acquistate a poco prezzo dalle banche sussidiatrici degli antichi costruttori falliti, facendosi ora il conto di quanto avrebbero dovuto spendere a riattarle e rimetterle in uno stato di decenza per darle in affitto a inquilini disposti a pagare una piú alta pigione, stimarono piú conveniente non farne nulla e contentarsi di lasciar le scale con gli scalini smozzicati, i muri oscenamente imbrattati, le finestre dalle persiane cadenti e i vetri rotti imbandierate di cenci sporchi e rattoppati, stesi sui cordini ad asciugare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- È vero che Càrmine Ronca, - domandava una terza, - se lo porta con sé il figliuolo di dodici anni, che già andava alla zolfara? Oh Santa Maria, il ragazzo, almeno, avrebbe potuto lasciarglielo alla moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché la mamma è santa, signor dottore! Che ho fatto io a questa madre? Perché deve svergognarmi cosí davanti a tutto il paese e lasciar credere di me chi sa che cosa? Io sono cresciuto, signor dottore, coi parenti di mio padre, è vero, fin da bambino; non dovrei rispettarla come madre, perché essa è sempre stata dura con me; eppure l'ho rispettata e le ho voluto bene.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ah, non lasciarla mai posare un momento l'immaginazione...(Pirandello - Novelle per un anno)
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In questo caso, bisogna lasciarla fare la vita, ché un fine forse - nascosto - lo ha; e, se non ha un fine, avrà pure una fine, questo è certo L'ebbe, difatti, un bel giorno e d'improvviso, la fine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qualcosa, certamente, dev'esserle accaduta; perché, né la tavola nel salottino da pranzo è apparecchiata, né in cucina c'è alcunché preparato per il desinare: i fornelli, spenti; e tutto in ordine, come a mezzogiorno ha dovuto lasciarlo la servetta che tengono a mezzo servizio, per la spesa e la pulizia di casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E poi, del resto, come lasciar Dolfino in quelle condizioni! No, via! La tentazione però era forte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non vollero neppur lasciarlo finire di parlare; lo costrinsero ad accettare quel posto di combattimento: e cosí, la mattina dopo, don Ciccino Cirinciò, provvisto di mezzi e di commendatizie, partí per Borgetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E poi, - aggiunse, - Vossignoria sa che ho con me la suocera: come potrei lasciarla, povera vecchia? Siamo restate noi due sole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Faceva di tutto per lasciarla contenta, si piegava a tanti servizii a cui non era obbligata, ora che Margherita, la sorda, era andata via; e si sforzava di parere allegra e di rincorare anche la padrona che dava in ismanie e si disperava per ogni nonnulla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ritornato in Sicilia, per non apparire ingenuo in mezzo ai commercianti suoi compaesani, produttori e sensali d'agrumi e di zolfo, gente ladra, usa a combattere tra le insidie e con ogni sorta d'inganni, provò il bisogno di lasciar loro intendere che con quelle stesse arti egli aveva guadagnato colà il suo danaro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che fare? Tornarsene indietro? Aveva pensato che, se nella prima visita avesse manifestato il dubbio che il male di quel giovane non fosse, a suo modo di vedere, un vero e proprio glaucoma, forse quella povera madre non sarebbe morta con la disperazione di lasciare il figlio irrimediabilmente cieco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora puoi credere con lui, Silvio, ch'io volessi lasciarti cieco, per farmi sposare da te.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se ella fosse andata a dirgli: "Silvio, tu devi scegliere fra il bene della vista e il mio amore", "E perché tu vuoi lasciarmi cieco?", avrebbe egli certamente risposto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Parlami! Parlami! Non lasciar parlare me solo! - Ti stanchi? - No...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma quand'egli, ebbro, la strinse e minacciò di non lasciarla piú, in quel momento, ella si sciolse, si rizzò, fiera come d'una vittoria di fronte a sé stessa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La mattina seguente volle accompagnarlo in vettura fino alla clinica e, nel lasciarlo, gli disse che si sarebbe messa subito subito all'opera, come una rondine frettolosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nell'appressarsi a un canterano per accertarsi se non convenga lasciare anche questa biancheria delle bambine, certamente non fine né graziosa com'ella pensa che dev'essere d'ora in poi, la signora Lèuca sorprende nel marito un atto subito represso, come se volesse trattenerla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A poco a poco bisognerà insegnar tante cose, tante, a quelle due povere piccine! Per quella prima sera, meglio lasciarle fare a modo loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Nitto s'angustiava di quelle lagrime irrefrenabili, ma non diceva nulla, perché la Baronessa lo aveva pregato di lasciar piangere Nicolina, che ne aveva ragione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tra breve, con l'ajuto di Dio, forse non avrebbe pianto piú; ma ora bisognava lasciarla piangere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cesara Reis non aveva voluto accettare il posto d'istitutrice, in considerazione della sua età, del suo stato, della vecchia mamma che non poteva lasciar sola e, sopra tutto, del facile malignare della gente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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In preda a quell'irritazione crescente, di cui, nello stordimento e nell'impaccio, non riusciva a rendersi esatto conto, con la testa che già gli fumava, anziché commuoversene, se ne sentí irritare, come per una cosa veramente assurda: stupida e crudele soperchieria della sorte che, no, perdio, non si doveva a nessun costo lasciar passare! Tutta quella rigidità della morta gli parve di parata, come se quella povera vecchina si fosse stesa da sé, là, su quel letto, con quella enorme cuffia inamidata per prendersi lei, a tradimento, la festa preparata per la figliuola, e quasi quasi al professor Gori venne la tentazione di gridarle: - Sú via, si alzi, mia cara vecchia signora! Non è il momento di fare scherzi di codesto genere! Cesara Reis stava per terra, caduta sui ginocchi; e tutta aggruppata, ora, presso il lettino su cui giaceva il cadavere della madre, non piangeva piú, come sospesa in uno sbalordimento grave e vano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma sarà meglio lasciarlo stare, il bue.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli è tanto buono e ti vuol tanto bene, Carluccio mio; e anche tu, sai, devi volergliene tanto tanto; e ubbidirlo, sai! sempre; e lasciarlo sempre contento di te.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Da povero malato, io vorrei lasciarmi andare come vien viene; invece, mi vedo costretto a tenermi sú, per pesare quanto meno sia possibile su loro, che altrimenti m'userebbero tanti altri riguardi, tante altre premure che mi fanno ribrezzo, talvolta, anzi orrore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ridendo le dicono gli uomini, queste cose, che a lei in quel punto avevano cagionato tanta angoscia e acceso nel sangue tanto fuoco! Quel giorno stesso aveva cambiato alloggio, senza lasciar traccia di sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quanto, quanto tempo non lo aveva tenuto lí, dietro la porta, tremando di qua e scongiurandolo a sua volta d'andarsene, di lasciarla in pace, di parlar piano per carità, che i vicini non udissero: era una pazzia, un'infamia, comprometterla a quel modo; via, via! che voleva da lei? A un tratto, poiché egli non smetteva d'insistere e non se ne sarebbe andato, una risoluzione: s'era rimesso il cappellino, aveva aperto la porta: "Eccomi! Usciamo insieme.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vedendosi guardata, invece di lasciarlo andare, ora lo soffiava per le nari, scrollando il capo, come stizzita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pieno di riguardosa attenzione per il vecchio signore che si reggeva a stento sulle gambe, senza lasciargli la mano si introdusse tra un tavolino e l'altro, scostò la seggiola e pian piano ve lo posò a sedere come un fantoccio; poi si recò nell'altra sala e ritornò poco dopo con un quartuccio di vinetto biondo che gli pose davanti sul tavolino, e un bicchiere; e se ne andò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- M'insultano, Eccellenza, quando illumino la città, quando sto su la scala appoggiata al lampione e sfrego al muro il fiammifero per accendere il lume, cioè, quando sanno che non posso lasciare al bujo la città, per correre a casa a vedere che fa e con chi è mia moglie e, all'occorrenza, fare un macello, signor Cavaliere! Sottolinea le parole fare un macello con un sorriso quasi di mesta rassegnazione, perché riconosce che anche quest'obbligo avrebbe, come marito offeso, e proprio non vorrebbe averlo, ma lo ha.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi risposero che l'avevano trattenuta a viva forza perché voleva lasciar tutto, abbandonare la casa e buttarsi alla ventura in cerca del figlio, come una pazza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma non vorrà mica lasciarla morir di fame? Riflettevo tra me e me se non fosse opportuno richiamar l'attenzione della questura su quello strano caso, allorché, la sera stessa, venni a sapere che la Longo s'era recata per consiglio da una certa Vanna Scoma, che aveva fama d'essere in misteriosi commerci con quelle "Donne".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si venne poi a sapere che, incontrato per caso un giovane collega, il quale quella sera stessa doveva imbarcarsi come medico di bordo su un transatlantico, ne aveva preso il posto col piacere di lui, ed era rimasto in America, senza lasciar tracce di sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bisogna ancora aspettare, lasciarla quietare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E allora che doveva far lui? Lasciar correre? fingere di non saper nulla? ritornar sú, dal giardiniere, a dirgli che desse alla serva quella corona, trattenuta lí perché gli servisse da prova? Ah, no, questo no! Avrebbe dovuto anche farsi restituire il danaro pagato, raccomandare a colui di star zitto...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lui aveva pazienza , e il suo credito aumentava di anno in anno , tanto che donna Ester , un po' scherzando , un po' sul serio gli prometteva di lasciarlo erede del podere e della casa , sebbene egli fosse piú vecchio di loro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ogni volta che se ne allontanava lo guardava cosí , tenero e melanconico , appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassú la parte migliore di sé stesso , la forza che dà la solitudine , il distacco dal mondo ; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera , i giuncheti , i bassi ontani lungo il fiume , gli sembrava di essere un pellegrino , con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano , diretto verso un luogo di penitenza: il mondo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Già di ritorno quella diavola ? Donna Ester ridiscese , con un vasetto di sughero in mano: egli si tirò in là per lasciarla passare e sollevò il viso ombreggiato dalla berretta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Io non so come avete fatto a lasciar la casa sola , comare Kallí ; come ? — disse una ragazza alta che portava sotto il grembiale un vaso di latte cagliato , dono del prete alle dame Pintor .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Un grido che aveva qualche cosa di beffardo attraversò il silenzio del ciglione , sopra i due uomini , e Giacinto balzò sorpreso credendo che qualcuno avesse ascoltato il suo racconto e lo irridesse: ma vide una piccola forma grigia lunga , seguita da un'altra piú scura e piú corta , balzare come volando da una macchia all'altra intorno alla capanna e sparire senza neppur lasciargli tempo di raccattare un sasso per colpirla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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perché non lasciargliela sposare ? . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Le sembrava di sentire sulle labbra il sapore delle lagrime di lui – ed era il sapore di tutta la tristezza , di tutta la debolezza umana: allora la solita immagine di lui annoiato , spostato , avvilito , di lui contro cui non si poteva combattere perché dava l'impressione d'un masso precipitato dal monte a rovinar la casa , spariva per lasciar posto all'immagine di lui buono , pentito , appassionato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Egli sentí le labbra di lei bagnate di lagrime lasciargli sulle dita come l'impronta di un fiore umido di rugiada: e trasalí e gli sembrò che l'incubo in cui da tre giorni era caduto si sciogliesse .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E prima è , meglio è , Efix ! Queste cose non bisogna lasciarle inacidire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Va , uccello di malaugurio ! Lo sapevo che portavi la notizia di una morte ! E altro ? — E Grixenda si prepara a lasciarci .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La gente si divise per lasciar passare i carabinieri: alti , col pennacchio rosso e azzurro svolazzante come un uccello fantastico , stettero sopra i due mendicanti raggomitolati per terra .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Lo guardò bene , prima di lasciarlo entrare , come si guarda uno sconosciuto , poi disse solo: «oh , oh , sei tu ?» ma bastò quest'espressione di sorpresa diffidente e un po' ironica , per aumentare l'umiliazione e il turbamento di lui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E tutto era silenzio: i fantasmi s'erano ritirati dietro il velo dell'alba e anche l'acqua mormorava piú lieve come per lasciar meglio risonare il passo di Efix giú per il sentiero ; solo le foglie delle canne si movevano sopra ilciglione , dritte rigide come spade che s'arrotavano sul metallo del cielo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Cosí lo lasciarono .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Noemi era agitata ed Efix la sentiva andare e venire per la casa , con passo lieve ma inquieto ; finalmente ella sedette accanto all'uscio a cucire silenziosa , e quando arrivò don Predu scostò la sedia , tirando in là la tela per lasciarlo passare , ma sollevò appena il viso per guardarlo e rispose con un lieve cenno del capo al saluto di lui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Bisognava andarsene , lasciare liberi i fidanzati di amarsi e scherzare senza quell'immagine della morte davanti a loro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non volevano lasciarmi entrare ed ho saltato il muro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Poi lo lasciarono solo , perché Noemi doveva vestirsi ; ed egli sollevò la testa e si guardò attorno ma come di nascosto , continuando a far cenni di approvazione .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Del mio Marsigliese certe qualità mi piacevano: mi stuccava quel suo non saper né tacere né lasciar tacere la gente, quell’aver sempre qualcosa o di profondo o di gaietto da dire. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Del suo lasciarmi, amaramente godei: quindi mi buttai in un amore senz’affetto, che vi dirò forse un giorno.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Quanti potessero della presenza loro solleticare la sua vanità, circuiva con sollecitudine urgente, lieta del farli parere più sensitivi, e più fortunati ch’e’ non volessero: e a questo fine sapeva (dotta di certi effetti d’amore) commettere certe imprudenze pensate, certe avvedute semplicità, e lasciarsi andare a certi calori a freddo, da dare appicco a certe calunnie più ambite da essa che verisimili. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E si lasciarono contentati.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Non voleva Giovanni rammentarle la promessa d’ieri, per quel suo antico vezzo in amore, di lasciar molto fare in sul primo alla donna; ch’era non tutto timidità, ma voglia di sperimentare, ed orgoglio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E nel lasciarla mi costò non le chiedere dove stesse a Parigi. Pure m’astenni. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La donna non ha né civetteria né passioni, ma né anco pudore; si lascierebb’ire a lasciarsi amare, non m’amarebbe: la quale rilassatezza ha i suoi pericoli anch’essa. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E mentre Maria rimaneva in atto di rimproverarle lo scherzo importuno: non c’è rimedio: o sposarsi subito o lasciarsi per sempre. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Fu posto al matrimonio il dì vensei di dicembre, la festa di san Giovanni: e risolvettero, subito dopo, lasciare Parigi (città a lei odiosa, noiosa a lui), e rifuggirsi in Corsica dove campare con meno; giacch’egli in Italia non poteva.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il dì due di gennaio lasciaron Parigi con un nuovo senso quasi d’amicizia alla città dove fu consacrato l’amor loro. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E comparava nel pensiero le grandi forme e tranquille delle donne milanesi con le raccolte e quasi contratte di Corsica; e rammentava a Maria (la qual di tutti i suoi pensieri chiamava testimone) una quasi apparizione di due giovani donne di più che umana statura e di più che italiana bellezza, che in Lombardia un dolce giorno di primavera a lui giovanetto arrisero, e sparvero, e lasciarono orma di sé in molte fantasie, in molte armonie del suo stile.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Dolevagli lasciare il cielo d’Italia e prender vita nuova; ma il desiderio d’uscire della letteratura inerte, e d’assaggiare la pratica dell’educazione (che dopo il sacerdozio è il più nobile de’ ministeri), e l’assunto suo di fare il bene per qualunque via gli s’aprisse, e anche (ma ultimo) il pensiero di assicurare alla famiglia un pane, lo indussero, dopo consultato Maria, ad accettare.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I luoghi gli dispiaceva lasciare, con gli uomini non aveva stretto dimestichezza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sui primi d’ottobre lasciaron la Corsica, egli rassegnato, al solito, a ogni dubbio destino, e raccomandando a Dio sé e la moglie ogni giorno più amorosa ed amata: ella con un tristo presentimento nel cuore. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Altro non posso lasciarvi che la benedizione mia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E’ non la voleva lasciare: ma confortandovel’essa, non osò dir le ragioni del no. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Per te, madre sua, e per me, sorella tua moribonda." "Oh non dire." "Io non ho nulla, poverina, da lasciarti per memoria di me." E diede in pianto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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«Volevo solo dirle», fece il curatone, coprendo il suo trionfo in modo da lasciarlo e non lasciarlo vedere, «che ci sono i tartufi bianchi.» «Direi che qui non mancano neppure i tartufi neri», osservò il marchese pigiando un poco sulle due ultime parole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco pensò che se scendeva avrebbe dovuto fare delle scuse e preferì non lasciarsi vedere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Era di buon umore, quella sera, il vecchio Friend, e gli piacque di giuocare a non lasciarsi prendere, provocando Carlotta, sgusciandole sempre di mano, scappando sotto il piano o sotto il tavolino a guardar con un ironico scodinzolamento la povera donna che gli diceva «ven, cara, ven, cara», con la bocca e «brütt moster» con il cuore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso il mondo va diversamente e bisogna lasciarlo andare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Cosa è successo?» Franco raccontò l'accaduto velando un poco le espressioni della nonna che potevano riuscire troppo offensive ai Rigey, tacendo affatto la minaccia di non lasciargli un soldo, accusando quasi più la suscettibilità propria che l'insolenza della vecchia, confessando finalmente di aver fatto conoscere, di proposito, la sua intenzione di star fuori tutta la notte. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'ingegnere non capì nulla e sua nipote dovette spiegargli che bisognava lasciar la mamma sola con Franco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ma ti devo parlare di un'altra cosa», proseguì la signora Teresa senza lasciar a Franco il tempo di far proteste. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Caro caro caro caro don Franco, io ho un peso enorme sul cuore, non volevo parlare adesso, volevo lasciarla quieto ma non posso, non posso, poss no, poss no, poss no!» «Ma parli, si quieti, si quieti!», disse Franco sciogliendosi dolcemente da quell'abbraccio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il professore lo lasciò e si portò le mani alle tempie gemendo: «Oh che animale, che animale, che animale! Potevo ben lasciarla tranquillo, potevo ben aspettare domani! o posdomani! Ma ormai è fatta, è fatta». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Nei sette anni che visse ancora si governò per modo da non lasciare un soldo al suo unico figlio Franco, il quale rimase con una ventina di mila svanziche, la sostanza di sua madre, morta nel metterlo alla luce. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il Gilardoni ne fu tocco, offerse al suo visitatore un bicchier di birra e si affrettò a scendere in cerca di Pinella onde aver un pretesto di lasciar il volume sul tavolino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La signora Teresa era spirata in salotto, sulla poltrona che non aveva più potuto lasciare dopo la notte del matrimonio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa incominciava con ammirar il suo genio, ma poiché i denari venivan quasi tutti dallo zio e non ci era larghezza per imprese fantastiche, piano piano, un po' per volta, lo persuadeva di lasciar a posto le pareti, i soffitti e anche i pavimenti, di studiar come si sarebbero potuti disporre meglio gli arredi senza trasformarli. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quanto al giardinetto pensile, Luisa avrebbe potuto sopportare anche il granturco per una tolleranza di spirito superiore che ama lasciar in pace gl'inferiori nelle loro idee, nelle loro abitudini, nei loro affetti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Il colèra», disse Luisa, «se avesse giudizio, potrebbe fare bellissime cose; ma non ne ha.» «Vede», sussurrò alla signora Peppina, mentre il Biancòn si alzava per andare incontro al Commissario di ritorno con Franco, «il colèra è capace di portar via Lei e di lasciar qui Suo marito.» A questa uscita stravagante la signora Peppina ebbe un sussulto di spavento, fece «Esüsmaria!» e poi capì di essersi tradita, di non aver mostrato per il suo Carlascia quella tenerezza di cui parlava sempre, afferrò il ginocchio della sua vicina e si piegò a dirle sottovoce, rossa come un papavero: «Citto, citto, citto!» Ma Luisa non badava più a lei; un'occhiata di Franco le aveva detto ch'era successo qualche cosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Non lasciarti prendere! Passa dal cortiletto! Scavalca il muro!» Egli non rispose, si vestì a mezzo, in furia, e si slanciò fuori della camera, risoluto di non lasciar volontariamente la sua Luisa, la sua Maria malata, sdegnoso del pericolo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'aggiunto gli ordinò di lasciar il suo compagno presso la donna e di scendere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco doveva partire, lasciar sua moglie, la bambina, il vecchio zio, forse per qualche mese, forse per qualche anno; doveva lasciar Valsolda, la casetta cara, i suoi fiori, forse per sempre, emigrare in Piemonte, cercar lavoro e guadagno con la speranza di poter chiamare a sé la famiglia quando le altre grandi speranze nazionali sfumassero. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Cosa sappiamo noi delle vie che prende la giustizia divina? Vi è anche la misericordia divina! Si tratta della madre di mio padre, sai! E non li ho disprezzati sempre questi maledetti denari? Cosa ho fatto quando la nonna mi ha minacciato di non lasciarmi un soldo se sposavo te?» La tenerezza e la collera, miste insieme, gli fecero groppo alla gola. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Solamente deve lasciar Lodi entro due ore!» 1 Qui Franco avrebbe capito subito di dove veniva il colpo; il filosofo non capì. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ore amare L'ultimo dì dell'anno, mentre Franco stava scrivendo le minutissime istruzioni che intendeva lasciare a sua moglie per il governo del giardinetto e dell'orto, mentre lo zio rileggeva per la decima volta la sua favorita Storia della diocesi di Como, Luisa uscì a passeggio con Maria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Posso lasciar qui Maria?». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Vorrei lasciare un ricordo anche a Maria, ma come si fa? Potrai pigliar un pezzo della mia catena d'oro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ma Pasotti non intendeva lasciarlo partire così. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella si teneva stretta una mano del papà, non la voleva in alcun modo lasciare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando la udì dormire in pace gli parve così crudele di lasciarla, gli parve d'essere un tal traditore che vacillò nel suo proponimento. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'aperse avidamente e lesse: Se tu sapessi cosa mi sento io nell'anima, quel che soffro, come sono tentata di lasciar qui le scarpette delle quali m'intendo assai meno che tu non creda, e di venir da te a rinnegar quello che t'ho detto, non saresti così duro con me. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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I portatori, giunti che fossero a lei, bisognava che si fermassero, che si facessero da banda per lasciarle il passo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti alzò l'ombrello, vide Luisa, fece un atto di sorpresa, un cipiglio nero; afferrò don Giuseppe, lo trasse da banda per lasciarla passare, non sospettando che l'incontro fosse premeditato. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non aveva egli tanto pregato che il Signore la salvasse dal pericolo di perdere la fede stando con sua madre? Ah quella sera, quella ultima sera che Maria gli aveva detto «papà mio, un bacio» e tante altre tenerezze e non voleva lasciar la sua mano, come come aveva pregato! Era un terrore, una gioia, uno spasimo di ricordarlo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Curato», disse Pasotti, «poiché la signora marchesa lo propone, facciamo una partitina? Lei, il Paolin, il signor Giacomo e io.» I quattro che sedettero al tavolino da giuoco si lasciarono subito dolcemente andare, nel loro angolo, alle comode mollezze della conversazione sbottonata, alle vecchie barzellette ambrosiane attaccate ai tarocchi come l'unto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ebbe appena il tempo di dire «attento!» e di voltar le spalle per non lasciarsi vedere in viso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Parli polito? Andemm, marsch!» Il disgraziato non riusciva a mettersi in piedi e non si poteva certo lasciarlo lì a rischio che poi si mettesse a chiamar aiuto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«No no», esclamò fremendo tutto e temendo del proprio sangue focoso, «no no, non mi lasciar niente! Basta che tu faccia pagare i miei interessi a Oria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Qui al Ministero si vorrebbe trattenermi ancora ma io intendo di trovarmi istruito al reggimento quando entrerà in campagna e ho solamente preso l'impegno di non lasciar l'ufficio che un giorno prima di arruolarmi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«E perché non andresti?» Ella rispose con tranquillità, come se dicesse una cosa ovvia: «Ho paura di non poter lasciare Maria». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Io non ti ho mai detto niente perché in queste cose il mio principio è stato sempre di lasciar fare a ciascuno quel che crede; ma quando ti vedo perdere, dirò così, il buon senso e anche il senso comune, non posso a meno di farti riflettere che se si voltano le spalle a Domeneddio, si fanno di questi guadagni. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non s'era ancora finito di vestire che Luisa entrò e lo pregò, col pretesto del cattivo tempo, di restare, di lasciarla partir sola. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli s'irritò, convenne tacere, lasciargli fare la sua volontà. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Oh, son qui», diss'egli, «e voi guardate bene, mentre staremo via, di non lasciar cadere la casa nel lago.» Durante il tragitto sul Lago Maggiore, a bordo del San Bernardino, Luisa stette quasi sempre nella sala di seconda classe. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa dovette lasciarvelo e ridiscese, preferendo star sola con i propri pensieri. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Sai», disse, «ho il cuore tanto freddo, non volevo neanche venire, non volevo lasciar Maria né che tu avessi l'amarezza di trovarmi così. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Certo, bisognava lasciare almeno cinquantamila cadaveri italiani e francesi tra il Ticino e l'Isonzo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Berecche, proseguendo la via, sotto i grandi alberi, si raschia la gola, perché, da uomo forte, educato alla tedesca, non vuol lasciarsela serrare dall’angoscia.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Egli non potrebbe piú dirgli di no; ma perdio – maledetta la gola! maledetto l’umido della notte! – con tutti i suoi cinquantatrè anni sonati, con tutta quella carnaccia che gli s’è appesantita addosso, andrebbe ad arruolarsi anche lui, allora, per non lasciare andar solo Faustino, per non morir di terrore una volta al giorno, a ogni annunzio di battaglia, sapendo Faustino in mezzo al fuoco: sissignori, anche lui Berecche andrebbe, volontario col pancione, anche...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Così, così – è incredibile – come nel giuoco avrebbe fatto lui ragazzetto di nove anni, hanno pensato sul serio di poter fare i Tedeschi, ora, dopo quarantaquattro anni di preparazione militare! Sul serio hanno pensato che il Belgio neutrale potesse lasciarsi invadere quietamente e lasciarli passare senza opporre la minima resistenza, a Liegi, a Namur, per dar tempo alla Francia impreparata di raccogliere gli eserciti e all’Inghilterra di sbarcare le sue prime milizie ausiliarie: così!
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Di notte, guarda quelle nuvole che dilagano su le stelle e le annegano per poi lasciarle riapparire su brevi profonde radure d’azzurro.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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— Ma che furia! Isabella, vi farete male alle dita. Certo, così spaventerete il custode che rifiuterà di lasciar entrare a quest'ora una piccola folle polverosa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'amico era poco discosto, occupato da un'angoscia che pareva tutto abolire in lui e non lasciargli se non la possibilità d'un sol gesto nelle braccia pendenti ove si addensava l'attesa. Non lo guardava ella ma assisteva nel suo proprio corpo al fluire e all'adunarsi d'un mistero ch'ella non dominava e che pure le apparteneva più dell'intima sua midolla. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, siete qui? Vi troviamo finalmente! Avreste ben potuto aspettarci, o almeno degnarvi di lasciar detto qualcosa per noi alla Porta Pusterla. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Che gli importa di me? che gli importa del mondo intero? Già tu m'hai mandato una volta. Se tu lo avessi veduto, ora penseresti che è meglio lasciarlo solo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con gli occhi abituati all'oscurità nella corsa notturna, ella lo scorgeva sul fondo illuminato delle tende chiuse, lo vedeva bene; lo divorava, si saziava di lui come se fosse giunta ad essergli vicina dopo un'attesa interminabile. Tutto quel che era dietro, nella notte, ora le pareva sogno confuso; s'esalava il fervore del vóto; la volontà, tesa così terribilmente fino a quel punto, s'allentava, s'annientava. Ella aveva un desiderio mortale di prendergli le mani e di baciargliele, e poi di lasciar cadere a terra le rose e sé stessa perché egli passasse sopra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Era forse per oggi? Ma la vertigine poteva prenderti su l'orlo. Perché lasciare al caso quel che è premeditato?
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— Non debbo lasciarti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Bisogna che io ritorni a Volterra, almeno per un po' di tempo — ella disse. — Non posso più lasciare le mie sorelle e mio fratello lassù, abbandonati, dimenticati. Ho già annunziato il mio ritorno e il nostro fidanzamento. È necessario che io sembri in regola, o quasi, davanti a Aldo, a Vana. Voglio che tu mi accompagni. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ti cuoce, quel che ti dico? Ti meravigli di ritrovarmi in questo aspetto? Ma non sono io l'opera tua? non sono la tua alunna? non m'hai fatta così tu stessa, alla tua scuola, per anni? Senz'accorgertene, senza badarci, m'hai riempita di scienza. Ma non credevi che questa scienza potesse un giorno diventare tanto amara e potesse ritorcersi contro te. L'ho tenuta nascosta, l'ho coperta di malinconia per non lasciarla trasparire, l'ho sopita col mio canto. Ora, a un tratto, lo vedi, mi diventa un veleno, mi diventa un'arme. Tu m'incalzi, mi serri, non mi dai quartiere, mi sei sopra come una nemica che non si contenta di vincere ma vuol martoriare, vuol profanare il corpo e l'anima con una tortura che sembra una libidine.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Si spegneva la luce su la fronte dell'adolescente; e vi sottentrava un pensiero così forte che pareva talvolta lasciarvi il segno di quella grande ruga verticale ond'era inciso alla radice del naso il taciturno. Egli, quando Paolo Tarsis non era volto verso di lui, lo perseguitava con l'odio vorace delle pupille. Quegli volgendosi, egli divergeva lo sguardo infesto. Poi gli si riavvicinava con una dolcezza ambigua. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Lunella non rispondeva; non credeva ai segni di tenerezza che le due inginocchiate si scambiavano dinanzi a lei cingendosi col braccio e accostando le gote. Le sentiva nemiche. E, invece di lasciar cadere nel grembo dell'una e dell'altra l'imagine compiuta, con due o tre colpi rapidi delle stesse forbici le distrusse. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, la fidanzata — proruppe ella con una voce che era stridula come un'irrisione maligna — la fidanzata dell'Ombra! Non sono se non quella, per voi. Ogni volta che vi vedo, ogni volta che vi parlo, sempre sono quella? M'avete esclusa dalla vita, m'avete messa a fianco del morto che v'è caro, avete posto una pietra anche sopra di me che pure ero viva, avevo un'anima, avevo una forza e una purità e un orgoglio da portare su qualche cima. M'avete esclusa dalla vita di sangue e di luce, per non lasciarmi vivere se non nel silenzio funebre.... Ah, mi ricordo, mi ricordo delle vostre parole là su la strada di Volterra; mi ricordo come m'avete discostata da voi, con quanta dolcezza. Desideraste che io divenissi un sorriso, che io fossi la memoria immobile di un sorriso.... Forse diventerò, forse sarò; già sono. Già riesco a simulare un sorriso che vidi scolpito in un sasso che un giorno era stato un uomo, laggiù, alla Badia, su le Balze, la sera in cui il mio male era più grande della voragine. Dianzi ho sorriso così, davanti a mia sorella, a mio fratello.... Mi avete esclusa, mi avete sepolta, e la vita si vendica su me, su voi, su quella che vi tiene, su tutti i miei carnefici. Tutto è impuro e tutto si corrompe. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli la guardò, la considerò, con quel modo ch'egli aveva di prendere la materia umana e di porla davanti a sé e di dominarla. La parola poteva essere una rivelazione e poteva essere un trascorso, poteva valere e poteva non valere; ma egli riconobbe nell'aspetto di lei quel che era la volontà prima, quel che era la cagione della visita segreta, del colloquio richiesto. Tenne afferrata la realtà per non più lasciarla: la sorella era venuta per accusare la sorella. Ma egli stesso fu afferrato da una tanaglia che non più lo lentò. Tutto il resto vanì, fu abolito. Il martirio confessato di quella creatura non valse più del tizzo semispento su gli alari. L'istinto ferino del maschio s'impadronì di quell'uomo attossicato. Vana credette che le pupille chiare di una fiera nascosta la spiassero di sotto a quelle palpebre umane. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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A un tratto, le faceva ribrezzo. Era lo stesso modo, era la stessa voce della notte di Brescia. Come avrebbe potuto ella lasciarsi toccare da quelle mani?
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Vigilò sé stessa come il guerriero il quale tema che un pensiero ignavo penetri per la fenditura del suo casco. Non ebbe pietà di sé, né di nessuno, fuorché di Lunella. Resistette alla tentazione di rivederla; resistette a un'altra tentazione disperata che l'afferrò un istante: quella di non lasciarla nella casa dell'ignominia, quella di portarla via con sé dove nessuna profanazione poteva giungere mai. «Dio ti guardi! Dio ti salvi! Se l'anima è immortale, io stessa ti guarderò come dianzi quando tu non mi vedevi.»
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— Isabella, che dici? Come possono lasciarti fuori? Chi?
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— Di qui puoi avvertire Chiaretta. Non te n'andare, non mi lasciare stasera, Isabella. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come ella gli voltava le spalle per lasciarsi sganciare, disse all'improvviso con una gravità senz'amarezza:
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— Vieni. Conoscimi, prima di lasciarmi. Respirami. Cercami. È la nostra caverna verde. Pensa che siamo sotto l'oceano, che l'oceano ci nasconde, che nessun'altra cosa ci tocca. Metti il tuo dolore contro il mio dolore. Ah, non senti, non senti che il mio è più grande? Non senti come il mio sangue aumenta, come le mie vene si gonfiano, come le mie ossa si rinforzano? Mi sembra che non so qual essere meraviglioso voglia nascere da me. Lo senti? Ti riesce d'abbracciarlo? Ah non tu stanotte, non tu puoi tenermi fra le tue braccia; ma io ti terrò. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Profittando di questa specie d'incantesimo che la tiene, e del suo desiderio di Lunella, son riuscito a persuaderla di lasciarsi ricondurre a Volterra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Sì, era l'opera sua, l'opera che gli aveva assorbito, succhiato tutta la vita, fino a lasciarlo così, vuoto, spento. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Silvia ebbe all'improvviso la tentazione di mandar via a dormire l'una e l'altra, di restar sola lì col suo bimbo, serrar bene la finestra e l'uscio, stendersi accanto al suo piccino, lasciarsi prendere tutta dal suo gelo di morte e uccidere da tutti quei fiori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* In esse ella doveva d'ora innanzi affisarsi, infrontar con esse gli occhi inflessibili della mente, dar voce a tutte le cose inespresse del suo spirito, a quelle che sempre finora le avevano incusso sgomento, e lasciar la fatuità dei miseri casi dell'esistenza quotidiana, la fatuità degli uomini che, senz'accorgersene, vàgolano immersi nel vortice immenso della vita. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Fui, per circa due anni, non so se più cacciatore di topi che guardiano di libri nella biblioteca che un monsignor Boccamazza, nel 1803, volle lasciar morendo al nostro Comune. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Ma, da quelle labbra, neppure un bacio; dai denti, sì, qualche morso, per castigo, quand’io la afferravo per le braccia e non volevo lasciarla se prima non le allungavo un bacio almeno su i capelli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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– No! Tu con me, mamma! Non mi lasciare, non mi lasciare qua sola!
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* Potrebbero almeno offrire a tutti coloro che vanno a lasciar lì tanto denaro la soddisfazione di vedersi scorticati in un luogo men sontuoso e più bello. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quando scesero entrambi a una stazione e mi lasciarono solo nello scompartimento, m’affacciai al finestrino, per seguirli con gli occhi: discutevano ancora, allontanandosi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per cangiar discorso, le domandai che pigione avrei dovuto pagare; ci accordammo subito; le domandai anche se bisognava lasciare una caparra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Se vuole piuttosto lasciare il nome... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Sentii ch’ella non voleva lasciarmi solo con colui. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Sa perché? Ha, o piuttosto, dovrebbe avere quattordici o quindici mila lire di dote quella povera disgraziata: la dote della sorella, che egli doveva subito restituire al signor Anselmo, poiché Rita è morta senza lasciar figliuoli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Là aveva fatto il resto, e forse qualcos’altro di peggio, per cui era stato costretto a lasciar la diplomazia. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il Pantogada non avrebbe voluto lasciarsela scappare; ma poi, costretto da una impellente necessità di denaro, aveva ceduto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* A chi dobbiamo rivolgerci? Indietro, forse? Alle lucernette superstiti, a quelle che i grandi morti lasciarono accese su le loro tombe? Ricordo una bella poesia di Niccolò Tommaseo:
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* – Ma se lei vuol lasciare andare... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Eppure, conoscendo Papiano, avrebbe dovuto nascermi il sospetto che, se egli si rassegnava a lasciarmi accanto Adriana e, contrariamente a’ miei timori, non ci faceva mai disturbare dallo spirito di Max, anzi pareva che ci favorisse e ci proteggesse, doveva aver fatto qualche altra pensata. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Che risponderle? Potevo dirle che per forza, nella condizione mia dovevo tener con me il denaro? potevo dirle che mi era interdetto d’investirlo in qualche modo, d’affidarlo a qualcuno? che non avrei potuto neanche lasciarlo in deposito in qualche banca, giacché, se poi per caso fosse sorta qualche difficoltà non improbabile per ritirarlo, non avrei più avuto modo di far riconoscere il mio diritto su esso?
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* E non volli lasciarla più lì, esposta, per terra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Ah, bravo, sì! – esclamò il signor Anselmo, senza lasciarlo finire. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Mi vogliono dunque lasciar solo in questo frangente? – proruppi ancora una volta, esasperato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma io non tenevo più alle mosse, e non volli saperne: lo pregai di lasciarmi andar solo, e quella sera stessa, senz’altro indugio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Allegro, Pomino! Ti pare che voglia lasciare una figliuola senza mamma? Ohibò! Ho già un figliuolo senza babbo... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ingrati! Scommetto che nessuno, neanche tu, sviscerato amico, nessuno di voi è andato ad appendere una corona, a lasciare un fiore su la tomba mia, là nel camposanto... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Domandai quindi a Pomino il permesso di lasciare a casa sua la valigia, fino a tanto che non avessi trovato un alloggio: avrei poi mandato qualcuno a ritirarla. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E dunque ero io, proprio io: donde tornavo? dall’altro mondo! che avevo fatto? il morto! Presi il partito di non rimuovermi da queste due risposte e lasciar tutti stizziti nell’orgasmo della curiosità, che durò parecchi e parecchi giorni. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Debbo aggiungere, per dar credito a questo critico presso gli altri critici che non ostante questo, anzi proprio per questo, anch’egli poi giudica sfavorevolmente l’opera mia: perché gli pare, cioè, ch’io non sappia dar valore e senso universalmente umano alle mie favole e ai miei personaggi; tanto da lasciar perplesso chi deve giudicarli, se io non abbia inteso piuttosto limitarmi a riprodurre certi curiosi casi, certe particolarissime situazioni psicologiche. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E non mi fermai qui : vidi e lessi in parte tutti i volumoni della biblioteca Rivadeneyra ; scovai manoscritti catalani , castigliani e portoghesi ; imparai quasi a fondo lo spagnolo antico ; meditai edizioni critiche ; ricopiai , non potendo procurarmi i libri , opere intere e finalmente — conclusione eterna e nuova disfatta - — decisi di lasciar da parte la storia comparata delle letterature romanze per fare un perfetto e ricco manuale di storia della letteratura spagnuola . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Suicidio individuale no , perchè ridicolo e inutile ; ma suicidio in massa , suicidio cosciente e concordemente deUberato , tale da lasciar sola e deserta la terra a rotolare inutilmente nei cieli . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il mio passaggio sulla terra doveva lasciare una traccia più profonda d'una rivoluzione b d'un cataclisma . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Un uomo soltanto non volle lasciare il cielo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* I miglioramenti del vocabolario , i ritocchi ai metodi , le riforme parziali della — i8o — macchina logica , i cambiamenti di terminologia erano espedienti mediocri di gente che non sa lasciare le strade regie dei padri . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se non ha forze o poteri abbastanza o deve cercarli e acquistarli prima di mettersi all'opera oppure lasciar tutto e rincantucciarsi nell'ombra a far quel che tutti fanno . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Li ho sacrificati nelle giornate d' inverno , nei crepuscoli pigri (che noia lasciare a mezzo una pagina che ti tiene e alzarsi dalla seggiola calda per cercare i fiammiferi !) , nelle sale ottuse delle bi — 257 — blioteche antiquate , — ostinato a leggere finché potevo indovinare la forma delle lettere ; finché potevo scrivere , quasi a tasto , sulla carta non rigata ! E la mattina , spesso , appena il primo chiaro veniva di tra le imposte ripigliavo il libro lasciato per forza la sera , e leggevo e leggevo , restando a letto , finché lo schifo del caldo animale dei lenzuoli non mi cacciava fuori , al freddo della strada e alle faccende consuete . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Desidero i quattrini per la libertà ma non ho il coraggio di lasciar il resto per farli a qualunque costo ; invidio i grandi rinunziatori ma non credo negli dei e nei paradisi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma prima di arrivare a codesta fine voglio empire di fiato tutte le trombe dell'universo e voglio eseguire tutti i mandati e compiere tutte le mie vendette e lasciare scritte ed incise le mie parole e le mie volontà . (G .Papini - Un uomo finito)
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* «L'Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo , perché togliendoli di mano gl'anni suoi prigionieri , anzi già fatti cadaueri , li richiama in vita , li passa in rassegna , e li schiera di nuovo in battaglia .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ma gl'illustri Campioni che in tal Arringo fanno messe di Palme e d'Allori , rapiscono solo che le sole spoglie più sfarzose e brillanti , imbalsamando co' loro inchiostri le Imprese de Prencipi e Potentati , e qualificati Personaggi , e trapontando coll'ago finissimo dell'ingegno i fili d'oro e di seta , che formano un perpetuo ricamo di Attioni gloriose .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Però alla mia debolezza non è lecito solleuarsi a tal'argomenti , e sublimità pericolose , con aggirarsi tra Labirinti de' Politici maneggi , et il rimbombo de' bellici Oricalchi : solo che hauendo hauuto notitia di fatti memorabili , se ben capitorno a gente meccaniche , e di piccol affare , mi accingo di lasciarne memoria a Posteri , con far di tutto schietta e genuinamente il Racconto , ouuero sia Relatione .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Nella quale si vedrà in angusto Teatro luttuose Traggedie d'horrori , e Scene di malvaggità grandiosa , con intermezi d'Imprese virtuose e buontà angeliche , opposte alle operationi diaboliche .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E veramente , considerando che questi nostri climi siino sotto l'amparo del Re Cattolico nostro Signore , che è quel Sole che mai tramonta , e che sopra di essi , con riflesso Lume , qual Luna giamai calante , risplenda l'Heroe di nobil Prosapia che pro tempore ne tiene le sue parti , e gl'Amplissimi Senatori quali Stelle fisse , e gl'altri Spettabili Magistrati qual'erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue , venendo così a formare un nobilissimo Cielo , altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d'atti tenebrosi , malvaggità e sevitie che dagl'huomini temerarii si vanno moltiplicando , se non se arte e fattura diabolica , attesoché l'humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi , che con occhii d'Argo e bracci di Briareo , si vanno trafficando per li pubblici emolumenti .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Per locché descriuendo questo Racconto auuenuto ne' tempi di mia verde staggione , abbenché la più parte delle persone che vi rappresentano le loro parti , siino sparite dalla Scena del Mondo , con rendersi tributarii delle Parche , pure per degni rispetti , si tacerà li loro nomi , cioè la parentela , et il medesmo si farà de' luochi , solo indicando li Territorii generaliter .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Né alcuno dirà questa sii imperfettione del Racconto , e defformità di questo mio rozzo Parto , a meno questo tale Critico non sii persona affatto diggiuna della Filosofia : che quanto agl'huomini in essa versati , ben vederanno nulla mancare alla sostanza di detta Narratione .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Imperciocché , essendo cosa evidente , e da verun negata non essere i nomi se non puri purissimi accidenti .(Manzoni-I Promessi Sposi)* »
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* Io pensai di poter ricavare dall’elettricità la forza che occorreva per lasciare il fumo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Dovevo tentar di lasciare quel vizio senza farne il proposito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Addormentandomi pensai di aver fatto bene di lasciare la casa di salute poiché avevo tutto il tempo per curarmi lentamente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Pensai che volesse ancora seccarmi perché ero venuto tardi e gli proposi di lasciare quella discussione per il giorno dopo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Vedendomi tanto disposto a sottomettermi alla sua esperienza , egli esitò di lasciarmi: bisognava pur approfittare di un momento tanto favorevole! Si passò la mano sulla fronte e sedette sulla sedia sulla quale s’era appoggiato per porgermi la sua guancia al bacio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Prima – essa assicurava – egli s’era agitato di più , mentre ora le pareva relativamente tranquillo , ma non si sarebbe rischiata di lasciarlo solo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Egli allora con tutta calma mi raccontò che l’infermiere gliele aveva sicuramente già applicate perché egli ne aveva dato l’ordine prima di lasciare la stanza di mio padre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poteva esserci un’azione più malvagia di quella di richiamare in sé un ammalato , senz’avere la minima speranza di salvarlo e solo per esporlo alla disperazione , o al rischio di dover sopportare – con quell’affanno! – la camicia di forza? Con tutta violenza , ma sempre accompagnando le mie parole di quel pianto che domandava indulgenza , dichiarai che mi pareva una crudeltà inaudita di non lasciar morire in pace chi era definitivamente condannato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Si scusò di dover tenere con sé la piccola Anna che aveva il suo quarto d’ora in cui non si poteva lasciarla con altri .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* In realtà io nella mia vita corsi dietro a molte donne e molte di esse si lasciarono anche raggiungere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Esitai però di lasciar andare quella mano che riposava fiduciosa nella mia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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E poiché io pregavo di lasciarmi andare per un impegno di cui solo allora m’ero ricordato , mentre era vero che non vedevo l’ora di essere solo per riflettere meglio alla straordinaria avventura che mi toccava , la signora mi pregò addirittura di rimanere dicendo che così le avrei data la prova di non essere adirato con lei .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Scappavo pel timore di essere scorto da qualche visitatore che allora doveva lasciare la casa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Non ricordo però di aver avuto una tale intenzione: non potevo lasciare la città quando non ero ancora certo che nessuno sarebbe venuto a cercarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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La conclusione era esatta ed io ne fui tanto commosso che dovetti lottare per non lasciar trapelare le lagrime .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Mi confondeva anche il fatto che allora nella nostra città , per una fanciulla , era già un’azione compromettente quella di lasciarsi accompagnare sulla via da un giovanotto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma volli apparire cortese per lasciarmi aperte tutte le vie , anche quella di accettare quell’invito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Da ciò provenne una fretta nell’interromperlo e nel lasciarlo molto simile ad una brutalità:
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Per la prima volta pensai di abbandonare il campo , lasciare Trieste e andare altrove in cerca di svago .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Io ero ben risoluto di non lasciarmi mettere in disparte e avanzai risoluto verso il punto donde m’era provenuto il saluto di Ada .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Guido dovette adattarsi di lasciare per un momento in pace le donne e guardare in alto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Certo , non avevo dimenticato che poco prima avevo voluto ucciderlo , ma ciò non aveva alcun’importanza perché le cose di cui nessuno sa e che non lasciarono delle tracce , non esistono .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Invece , a casa sua , approfittò di un momento in cui ci lasciarono soli , per dirmi piangendo:
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* Ma intanto i bébés non c’erano ed io non vedevo alcuna necessità di lasciarmi incomodare da loro prima ancora che arrivassero .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* L’Olivi s’appellò a mio suocero dicendogli che fra lui e me la ditta sarebbe stata sempre danneggiata , e che se la mia famiglia lo desiderava , egli e suo figlio si sarebbero ritirati per lasciarmi il campo libero .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Prima di lasciare il suo antico domicilio , il Copler aveva liquidati i suoi affari e perciò come me non ne aveva affatto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Nel lasciarmi , il Copler mi disse che m’avrebbe avvertito quando il maestro di Carla avrebbe organizzato un concerto pubblico .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se vuole , posso lasciarglielo e andarmene subito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* E le mie parole furono tanto amorose che lasciarono tuttavia trasparire una parte di sincerità:
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Si dice onesto prima di tutto quello ch’è sincero e da parte mia sarebbe stato onestissimo di consigliare alla povera fanciulla di lasciare lo studio del canto e divenire la mia amante .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma la cosa non era più la stessa: a me pareva fosse male lasciar trascorrere del tempo fra il mio buon proposito e la sua esecuzione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ricordo anche che prima di lasciare quella casa avvenne un’altra cosa e ben più grave .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Passarono quasi inavvertiti e furono rilevati solo dalle conseguenze che lasciarono .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Poi , dopo una lunga meditazione , Carla si levò per lasciarci .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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abbandonare
= verbo trans. lasciare per un lungo tempo
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abbiosciarsi
= verbo rifl. lasciarsi cadere , accasciarsi
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accantonare
= verbo trans. lasciar da parte , rinviare
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acculattare
= verbo trans. sollevare qualcuno per le braccia e le gambe e poi lasciarlo ricadere facendogli battere ripetutamente il sedere in terra o su una pietra .
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adirarsi
= verbo intransitivo pronominale . lasciarsi prendere dall'ira , montare in collera
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affondatoio
= congegno che consente di liberare l'ancora e di lasciarla affondare .
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ammandorlato
= fatto a mandorla detto di vino , che ha un vago sapore di mandorle
= muro di mattoni disposti in modo da lasciare dei vuoti a forma di rombo grata fatta con sbarre di legno o metallo disposte in diagonale .
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ammettere
= verbo trans. lasciar entrare
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ammezzare
= verbo trans. dividere a metà dimezzare , smezzare riferito a un recipiente , lasciarlo pieno solo per metà
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apiscampo
= attrezzo dell'apicoltore , un setto di legno con rete metallica , che si inserisce tra il nido e il melario per non lasciar passare le api .
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arrovesciare
= verbo trans. rovesciare volgere , lasciar andare all'indietro
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arrovesciarsi
= verbo rifl. cadere , lasciarsi cadere all'indietro
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benandata
= mancia che si dà a un inserviente nel lasciare un albergobuonuscita.
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conduttanza
= grandezza elettrica inversa della resistenza, che indica l'attitudine di una sostanza a lasciarsi percorrere da una corrente elettrica continua.
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congedare
= verbo trans. dar congedo, lasciar partire
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deiscenza
= proprietà di alcuni organi vegetali di aprirsi spontaneamente per lasciare uscire il contenuto .
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dimettere
= verbo trans . lasciar andare - far uscire - spec . da ospedali o carceri
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disoccupare
= verbo trans . cessare di occupare - lasciar libero
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dissimulare
= verbo trans . nascondere - non lasciar trasparire
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escomio
= invito al colono o al mezzadro a lasciare il fondo alla scadenza dei relativi contratti agrari .
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fedecommettere
= verbo trans . lasciare in fedecommesso .
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impetigine
= infiammazione della cute determinata da batteri diversi , che si manifesta con piccole pustole e poi con croste che cadono senza lasciare cicatrice .
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lumacare
= verbo tr . lasciare strisce di bava come fa la lumaca
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marsupializzazione
= tecnica chirurgica consistente nel suturare al margine della ferita operatoria il bordo della cavità creata dall'asportazione incompleta di una cisti addominale, formando così una sorta di tasca da lasciare aperta fino a guarigione.
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migrare verbo intr. lasciare il luogo in cui si vive per stabilirsi altrove
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parcere
= verbo intr . collocare un veicolo in uno spazio opportuno e lasciarvelo per un certo tempo
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permissivo
= che tende a permettere , a concedere , a lasciar fare
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posteggiare
= verbo trans . lasciare cicli , motocicli , autoveicoli in un posteggio o in altro luogo
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privare
= verbo trans . levare , togliere qualcosa a qualcuno , lasciare senza qualcosa
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ragnare
= verbo intr. di tessuto, consumarsi, diventare tanto liso da lasciar trasparire la trama
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relinquere
= verbo trans. lasciare, abbandonare
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rilasciare
= verbo trans. lasciare di nuovo
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rilascio
= il lasciar libero, il liberare
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ristoppiare
= verbo trans. seminare un cereale senza lasciare riposare il terreno che ha ancora le stoppie dell'anno precedente.
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sbrigliare
= verbo transitivo liberare dalle briglie - lasciare libero da ogni freno ,
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sciangai
= gioco da tavola che consiste nel lasciar cadere alla rinfusa numerosi bastoncini e nel sollevarli poi , a uno a uno , senza muovere quelli sottostanti o vicini .
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scolabottiglie
= attrezzo costituito da un supporto verticale da cui sporge una serie di asticelle inclinate , sulle quali si infilano capovolte altrettante bottiglie precedentemente lavate , per lasciarle scolare .
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scontentare
= verbo transitivo rendere , lasciare scontento , insoddisfatto ,
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scordare
= verbo transitivo lasciar cadere dalla memoria ,
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sghermire
= verbo transitivo lasciare ciò che si era ghermito , afferrato .
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sloggiare
= verbo transitivo costringere a lasciare un alloggio , un luogo , una posizione ,
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spoderare
= verbo transitivo mandar via da un podere -
= verbo intransitivo lasciare un podere .
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succingere
= soccignere , verbo transitivo legare alla vita con una cintura le vesti in modo da lasciare libere le gambe .
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surplace
= nelle gare di velocità di ciclismo su pista , posizione di equilibrio assunta dal corridore , a bicicletta ferma , in attesa del momento più adatto per scattare sorprendendo l'avversario ' lasciare in surplace , lasciare qualcuno lì dov'è , piantare in asso .
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trainare
= verbo transitivo , tirare , trascinare un carico - rimorchiare , i buoi trainano il carro - artiglieria trainata - farsi trainare , lasciarsi guidare passivamente .
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tralasciare
= verbo transitivo , lasciare da parte - lasciare a mezzo , interrompere , tralasciare gli studi ' omettere , non prendere in considerazione (per dimenticanza o volontariamente) , tralasciare un particolare - non tralasciare di avvertirmi .
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Spagnolo
Vocabolario e frasi
* ¿Queréis ver si es verdad lo que digo? Pues estadme atento y veréis como en un abrir y cerrar de ojos confundo todas vuestras dificultades y remedio todas las faltas que decís que os suspenden y acobardan para dejar de sacar a la luz del mundo la historia de vuestro famoso don Quijote, luz y espejo de toda la caballería andante( Cervantes - Don Quijote)
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* Mas apenas se vio en el campo cuando le asaltó un pensamiento terrible, y tal, que por poco le hiciera dejar la comenzada empresa; y fue que le vino a la memoria que no era armado caballero, y que, conforme a ley de caballería, ni podía ni debía tomar armas con ningún caballero; y, puesto que lo fuera, había de llevar armas blancas, como novel caballero, sin empresa en el escudo, hasta que por su esfuerzo la ganase.( Cervantes - Don Quijote)
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* Antojósele en esto a uno de los arrieros que estaban en la venta ir a dar agua a su recua, y fue menester quitar las armas de don Quijote, que estaban sobre la pila, el cual, viéndole llegar, en voz alta le dijo: —¡Oh tú, quienquiera que seas, atrevido caballero, que llegas a tocar las armas del más valeroso andante que jamás se ciñó espada, mira lo que haces y no las toques, si no quieres dejar la vida en pago de tu atrevimiento! No se curó el arriero de estas razones, y fuera mejor que se curara, porque fuera curarse en salud; antes, trabando de las correas, las arrojó gran trecho de sí.( Cervantes - Don Quijote)
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* Todo se lo creyó don Quijote y dijo que él estaba allí pronto para obedecerle, y que concluyese con la mayor brevedad que pudiese; porque, si fuese otra vez acometido y se viese armado caballero, no pensaba dejar persona viva en el castillo, excepto aquellas que él le mandase, a quien por su respeto dejaría( Cervantes - Don Quijote)
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* Dábanle voces sus amos que no le diese tanto y que le dejase, pero estaba ya el mozo picado y no quiso dejar el juego hasta envidar todo el resto de su cólera; y, acudiendo por los demás trozos de la lanza, los acabó de deshacer sobre el miserable caído, que, con toda aquella tempestad de palos que sobre él llovía, no cerraba la boca, amenazando al cielo y a la tierra y a los malandrines, que tal le parecían( Cervantes - Don Quijote)
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* Cuando llegaron a don Quijote, ya él estaba levantado de la cama, y proseguía en sus voces y en sus desatinos, dando cuchilladas y reveses a todas partes, estando tan despierto como si nunca hubiera dormido; abrazáronse con él y por fuerza le volvieron al lecho, y, después que hubo sosegado un poco, volviéndose a hablar con el cura, le dijo: —Por cierto, señor arzobispo Turpín, que es gran mengua de los que nos llamamos Doce Pares, dejar tan sin más ni más llevar la victoria de este torneo a los caballeros cortesanos, habiendo nosotros los aventureros ganado el prez en los tres días antecedentes( Cervantes - Don Quijote)
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* Y, ayudándole a levantar, tornó a subir sobre Rocinante, que medio despaldado estaba; y, hablando en la pasada aventura, siguieron el camino del puerto Lápice, porque allí decía don Quijote que no era posible dejar de hallarse muchas y diversas aventuras, por ser lugar muy pasajero, sino que iba muy pesaroso por haberle faltado la lanza, y, diciéndoselo a su escudero, le dijo: —Yo me acuerdo haber leído que un caballero español llamado Diego Pérez de Vargas, habiéndosele en una batalla roto la espada, desgajó de una encina un pesado ramo o tronco, y con él hizo tales cosas aquel día, y machacó tantos moros, que le quedó por sobrenombre Machuca, y así, él como sus descendientes se llamaron desde aquel día en adelante Vargas y Machuca( Cervantes - Don Quijote)
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* 80Todo esto que don Quijote decía escuchaba un escudero de los que el coche acompañaban, que era vizcaíno; el cual, viendo que no quería dejar pasar el coche adelante, sino que decía que luego había de dar la vuelta al Toboso, se fue para don Quijote, y, asiéndole de la lanza, le dijo, en mala lengua castellana y peor vizcaína2200, de esta manera: —Anda, caballero, que mal andes; por el Dios que criome, que, si no dejas coche, así te matas como estás ahí vizcaíno( Cervantes - Don Quijote)
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* Díjele que me la dijese, y él, sin dejar la risa, dijo: —Está, como he dicho, aquí, en el margen, escrito esto: «Esta Dulcinea del Toboso, tantas veces en esta historia referida, dicen que tuvo la mejor mano para salar puercos que otra mujer de toda la Mancha»( Cervantes - Don Quijote)
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* Pero yo, por facilitar más el negocio y por no dejar de la mano tan buen hallazgo, le traje a mi casa, donde en poco más de mes y medio la tradujo toda, del mismo modo que aquí se refiere( Cervantes - Don Quijote)
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* Uno de los de a caballo, hablando con su compañero, le dijo: —Paréceme, señor Vivaldo, que habemos de dar por bien empleada la tardanza que hiciéremos en ver este famoso entierro, que no podrá dejar de ser famoso, según estos pastores nos han contado estrañezas, así del muerto pastor como de la pastora homicida( Cervantes - Don Quijote)
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* Y no se ha de entender por esto que han de dejar de encomendarse a Dios; que tiempo y lugar les queda para hacerlo en el discurso de la obra( Cervantes - Don Quijote)
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* — Con todo eso —replicó el caminante—, me queda un escrúpulo, y es que muchas veces he leído que se traban palabras entre dos andantes caballeros, y, de una en otra, se les viene a encender la cólera, y a volver los caballos y tomar una buena pieza del campo, y luego, sin más ni más, a todo el correr dellos, se vuelven a encontrar, y en mitad de la corrida se encomiendan a sus damas; y lo que suele suceder del encuentro es que el uno cae por las ancas del caballo pasado con la lanza del contrario de parte a parte, y al otro le viene también, que, a no tenerse a las crines del suyo, no pudiera dejar de venir al suelo.( Cervantes - Don Quijote)
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* Maldíjose de nuevo y propuso en su corazón de dejar a su amo y volverse a su tierra, aunque perdiese el salario de lo servido y las esperanzas del gobierno de la prometida ínsula( Cervantes - Don Quijote)
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* —Pídeselo tú a Dios, hijo —dijo don Quijote—, y guía tú por donde quisieres; que esta vez quiero dejar a tu elección el alojarnos.( Cervantes - Don Quijote)
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* Los enlutados, asimismo revueltos y envueltos en sus faldamentos y lobas, no se podían mover; así que, muy a su salvo, don Quijote los apaleó a todos y les hizo dejar el sitio mal de su grado, porque todos pensaron que aquel no era hombre, sino diablo del infierno que les salía a quitar el cuerpo muerto que en la litera llevaban( Cervantes - Don Quijote)
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* —No todas las cosas —respondió don Quijote— suceden de un mismo modo; el daño estuvo, señor bachiller Alonso López, en venir, como veníades, de noche, vestidos con aquellas sobrepellices, con las hachas encendidas, rezando, cubiertos de luto, que propiamente semejábades cosa mala y del otro mundo, y así, yo no pude dejar de cumplir con mi obligación acometiéndoos, y os acometiera aunque verdaderamente supiera que érades los mismos Satanases del infierno, que por tales os juzgué y tuve siempre( Cervantes - Don Quijote)
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* Hizo Sancho costal de su gabán, y, recogiendo todo lo que pudo y cupo en el talego, cargó su jumento, y luego acudió a las voces de su amo, y ayudó a sacar al señor bachiller de la opresión de la mula; y, poniéndole encima de ella, le dio la hacha, y don Quijote le dijo que siguiese la derrota de sus compañeros, a quien de su parte pidiese perdón del agravio; que no había sido en su mano dejar de haberle hecho( Cervantes - Don Quijote)
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* Yo salí de mi tierra y dejé hijos y mujer por venir a servir a vuestra merced, creyendo valer más y no menos; pero, como la codicia rompe el saco, a mí me ha rasgado mis esperanzas, pues, cuando más vivas las tenía de alcanzar aquella negra y malhadada ínsula que tantas veces vuestra merced me ha prometido, veo que, en pago y trueco della, me quiere ahora dejar en un lugar tan apartado del trato humano.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Di como quisieres —respondió don Quijote—; que, pues la suerte quiere que no pueda dejar de escucharte, prosigue( Cervantes - Don Quijote)
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* Miró también don Quijote a Sancho y viole que tenía los carrillos hinchados y la boca llena de risa, con evidentes señales de querer reventar con ella, y no pudo su melanconía tanto con él, que a la vista de Sancho pudiese dejar de reírse; y, como vio Sancho que su amo había comenzado, soltó la presa, de manera que tuvo necesidad de apretarse las ijadas con los puños por no reventar riendo.( Cervantes - Don Quijote)
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* Verdaderamente que son estrechas las leyes de caballería, pues no se estienden a dejar trocar un asno por otro, y querría saber si podría trocar los aparejos siquiera( Cervantes - Don Quijote)
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* —Pues, como eso sea —respondió Sancho—, no hay sino encomendarnos a Dios y dejar correr la suerte por donde mejor lo encaminare( Cervantes - Don Quijote)
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* Pero nunca pensé que hacía mal en ello, que toda mi intención era que todo el mundo se holgase y viviese en paz y quietud, sin pendencias ni penas; pero no me aprovechó nada este buen deseo para dejar de ir a donde no espero volver, según me cargan los años y un mal de orina que llevo, que no me deja reposar un rato( Cervantes - Don Quijote)
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* En tanto que don Quijote pasaba el libro, pasaba Sancho la maleta, sin dejar rincón en toda ella ni en el cojín, que no buscase, escudriñase e inquiriese, ni costura que no deshiciese, ni vedija de lana que no escarmenase, porque no se quedase nada por diligencia ni mal recado: tal golosina habían despertado en él los hallados escudos, que pasaban de ciento.( Cervantes - Don Quijote)
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* El cual quedó admirado de lo que al cabrero había oído, y quedó con más deseo de saber quién era el desdichado loco, y propuso en sí lo mesmo que ya tenía pensado: de buscalle por toda la montaña, sin dejar rincón ni cueva en ella que no mirase, hasta hallarle.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y perdóneme vuestra merced el haber contravenido a lo que prometimos de no interromper su plática, pues en oyendo cosas de caballerías y de caballeros andantes, así es en mi mano dejar de hablar en ellos, como lo es en la de los rayos del sol dejar de calentar, ni humedecer en los de la luna.( Cervantes - Don Quijote)
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* —¡Por amor de Dios, señor mío, que no vea yo en cueros a vuestra merced, que me dará mucha lástima y no podré dejar de llorar!; y tengo tal la cabeza del llanto que anoche hice por el rucio, que no estoy para meterme en nuevos lloros; y si es que vuestra merced gusta de que yo vea algunas locuras, hágalas vestido, breves y las que le vinieren más a cuento.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y así, pasándoseme aquel sobresalto primero, torné algún tanto a cobrar mis perdidos espíritus, y con más ánimo del que pensé que pudiera tener, le dije: «Si como estoy, señor, en tus brazos, estuviera entre los de un león fiero, y el librarme dellos se me asegurara con que hiciera o dijera cosa que fuera en perjuicio de mi honestidad, así fuera posible hacella o decilla, como es posible dejar de haber sido lo que fue.( Cervantes - Don Quijote)
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* Con palabras eficacísimas y juramentos estraordinarios me dio la palabra de ser mi marido, puesto que, antes que acabase de decirlas, le dije que mirase bien lo que hacía, y que considerase el enojo que su padre había de recebir de verle casado con una villana, vasalla suya; que no le cegase mi hermosura tal cual era, pues no era bastante para hallar en ella disculpa de su yerro, y que, si algún bien me quería hacer, por el amor que me tenía, fuese dejar correr mi suerte a lo igual de lo que mi calidad pedía, porque nunca los tan desiguales casamientos se gozan, ni duran mucho en aquel gusto con que se comienzan.( Cervantes - Don Quijote)
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* Oyó Cardenio el nombre de Luscinda y no hizo otra cosa que encoger los hombros, morderse los labios, enarcar las cejas y dejar de allí a poco caer por sus ojos dos fuentes de lágrimas.( Cervantes - Don Quijote)
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* Digo, pues, que me 207 torné a emboscar y a buscar donde, sin impedimento alguno, pudiese con suspiros y lágrimas rogar al cielo se duela de mi desventura y me dé industria y favor para salir della o para dejar la vida entre estas soledades, sin que quede memoria desta triste, que tan sin culpa suya habrá dado materia para que de ella se hable y murmure en la suya y en las ajenas tierras( Cervantes - Don Quijote)
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* —Ya yo lo veo —respondió Sancho—, y así en mí la gana de hablar siempre es primero movimiento, y no puedo dejar de decir por una vez siquiera lo que me viene a la lengua( Cervantes - Don Quijote)
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* —¡Ay —dijo Sancho—, y cómo está vuestra merced lastimado de esos cascos! Pues dígame, señor, ¿piensa vuestra merced caminar este camino en balde 224y dejar pasar y perder un tan rico y tan principal casamiento como este, donde le dan en dote un reino, que a buena verdad que he oído decir que tiene más de veinte mil leguas de contorno, y que es abundantísimo de todas las cosas que son necesarias para el sustento de la vida humana, y que es mayor que Portugal y que Castilla juntos? Calle, por amor de Dios, y tenga vergüenza de lo que ha dicho, y tome mi consejo, y perdóneme, y cásese luego en el primer lugar que haya cura, y si no, ahí está nuestro licenciado, que lo hará de perlas( Cervantes - Don Quijote)
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* —Como me lo pregunta este señor —respondió ella—, no pude dejar de respondelle( Cervantes - Don Quijote)
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* —Así es —replicó el ventero—; mas si alguno quiere quemar, sea ese del Gran Capitán y dese Diego García; que antes dejaré quemar un hijo que dejar quemar ninguno desotros( Cervantes - Don Quijote)
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* ¡Como si yo no supiese cuántas son cinco y adónde me aprieta el zapato! ¡No piense vuestra merced darme papilla, porque por Dios que no soy nada blanco! ¡Bueno es que quiera darme vuestra merced a entender que todo aquello que estos buenos libros dicen sea disparates y mentiras, estando impreso con licencia de los señores del Consejo Real, como si ellos fueran gente que habían de dejar imprimir tanta mentira junta, y tantas batallas y tantos encantamentos que quitan el juicio! —Ya os he dicho, amigo —replicó el cura—, que esto se hace para entretener nuestros ociosos pensamientos; y así como se consiente en las repúblicas bien concertadas que haya juegos de ajedrez, de pelota y de trucos, para entretener a algunos que ni tienen ni deben ni pueden trabajar, así se consiente imprimir y que haya tales libros; creyendo, como es verdad, que no ha de haber alguno tan ignorante que tenga por historia verdadera ninguna destos libros( Cervantes - Don Quijote)
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* —Vos tenéis mucha razón, amigo —dijo el cura—; mas, con todo eso, si la novela me contenta, me la habéis de dejar trasladar( Cervantes - Don Quijote)
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* Y prosupuesto que ninguna cosa de cuantas me dijeres en contra de mi deseo ha de ser de algún provecho para dejar de ponerle por la obra, quiero, oh amigo Lotario, que te dispongas a ser el instrumento que labre aquesta obra de mi gusto; que yo te daré lugar para que lo hagas, sin faltarte todo aquello que yo viere ser necesario para solicitar a una mujer honesta, honrada, recogida y desinteresada.( Cervantes - Don Quijote)
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* —¡Ah! —dijo Anselmo—, ¡Lotario, Lotario, y cuán mal correspondes a lo que me debes y a lo mucho que de ti confío! Ahora te he estado mirando por el lugar que concede la entrada desta llave, y he visto que no has dicho palabra a Camila, por donde me doy a entender que aun las primeras le tienes por decir; y si esto es así, como sin duda lo es, ¿para qué me engañas? O ¿por qué quieres quitarme con tu industria los medios que yo podría hallar para conseguir mi deseo? No dijo más Anselmo, pero bastó lo que había dicho para dejar corrido y confuso a Lotario.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y, porque vieses que siendo conmigo tan inhumana no era posible dejar de serlo contigo, quise traerte a ser testigo del sacrificio que pienso hacer a la ofendida honra de mi tan honrado marido, agraviado de ti con el mayor cuidado que te ha sido posible, y de mí también con el poco recato que he tenido del huir la ocasión, si alguna te di, para favorecer y canonizar tus malas intenciones.( Cervantes - Don Quijote)
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* Respondió Camila que le parecía muy bien su parecer, y que ella le seguiría; pero que en todo caso convenía buscar qué decir a Anselmo de la causa de aquella herida, que él no podría dejar de ver; a lo que Leonela respondía que ella, ni aun burlando, no sabía mentir( Cervantes - Don Quijote)
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* El ventero se desesperaba de ver la flema del escudero y el maleficio del señor, y juraba que no había de ser como la vez pasada, que se le fueron sin pagar; y que ahora no le habían de valer los previlegios de su caballería para dejar de pagar lo uno y lo otro, aun hasta lo que pudiesen costar las botanas que se habían de echar a los rotos cueros.( Cervantes - Don Quijote)
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* Viéndose, pues, solo, comenzó a cargar tanto la imaginación de su desventura, que claramente conoció que se le iba acabando la vida; y así, ordenó de dejar noticia de la causa de su estraña muerte; y comenzando a escribir, antes que acabase de poner todo lo que quería, le faltó el aliento y dejó la vida en las manos del dolor que le causó su curiosidad impertinente( Cervantes - Don Quijote)
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* 279 ánimo y el deseo de verme en la jornada que se esperaba; y aunque tenía barruntos, y casi promesas ciertas, de que en la primera ocasión que se ofreciese sería promovido a capitán, lo quise dejar todo y venirme, como me vine, a Italia.( Cervantes - Don Quijote)
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* 280ro dejar de decir lo que sucedió en la presa de La Presa.( Cervantes - Don Quijote)
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* Fue común opinión que no se habían de encerrar los nuestros en la Goleta, sino esperar en campaña al desembarcadero, y los que esto dicen hablan de lejos y con poca experiencia de casos semejantes; porque si en la Goleta y en el Fuerte apenas había siete mil soldados, ¿cómo podía tan poco número, aunque más esforzados fuesen, salir a la campaña y quedar en las fuerzas contra tanto como era el de los enemigos? Y ¿cómo es posible dejar de perderse fuerza que no es socorrida, y más cuando la cercan enemigos muchos y porfiados y en su mesma tierra? Pero a muchos les pareció, y así me pareció a mí, que fue particular gracia y merced que el cielo hizo a España en permitir que se asolase aquella oficina y capa de maldades, y aquella gomia o esponja y polilla de la infinidad de dineros que allí sin provecho se gastaban, sin servir de otra cosa que de conservar la memoria de haberla ganado la felicísima del invictísimo Carlos Quinto, como si fuera menester para hacerla eterna, como lo es y será, que aquellas piedras la sustentaran.( Cervantes - Don Quijote)
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* Viendo yo esto, no quise dejar de probar la suerte, y así como llegué a ponerme debajo de la caña, la dejaron caer y dio a mis pies dentro del baño; acudí luego a desatar el lienzo, en el cual vi un nudo, y dentro dél venían diez cianíis, que son unas monedas de oro bajo que usan los moros, que cada una vale diez reales de los nuestros( Cervantes - Don Quijote)
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* Hízose ansí y, en esto, comenzó a soplar un viento largo que nos obligó a hacer luego vela y a dejar el remo, y enderezar a Orán, por no ser posible poder hacer otro viaje.( Cervantes - Don Quijote)
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* Allí concertaron que el capitán y Zoraida se volviesen con su hermano a Sevilla, y 305 avisasen a su padre de su hallazgo y libertad, para que, como pudiese, viniese a hallarse en las bodas y bautismo de Zoraida, por no le ser al oidor posible dejar el camino que llevaba, a causa de tener nuevas que de allí a un mes partía flota de Sevilla a la Nueva España, y fuérale de grande incomodidad perder el viaje( Cervantes - Don Quijote)
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* No pudo dejar de reírse Dorotea oyendo cuán como niña hablaba doña Clara, a quien dijo: —Reposemos, señora, lo poco que creo queda de la noche, y amanecerá Dios y medraremos, o mal me andarán las manos( Cervantes - Don Quijote)
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* Sucedió en este tiempo que una de las cabalgaduras en que venían los cuatro que llamaban se llegó a oler a Rocinante, que, melancólico y triste, con las orejas caídas, sostenía sin moverse a su estirado señor; y como, en fin, era de carne aunque parecía de leño, no pudo dejar de resentirse y tornar a oler a quien le llegaba a hacer caricias, y así, no se hubo movido tanto cuanto, cuando se desviaron los juntos pies de don Quijote, y, resbalando de la silla, dieran con él en el suelo a no quedar colgado del brazo, cosa que le causó 312tanto dolor, que creyó, o que la muñeca le cortaban, o que el brazo se le arrancaba, porque él quedó tan cerca del suelo, que con los estremos de las puntas de los pies besaba la tierra, que era en su perjuicio, porque como sentía lo poco que le faltaba para poner las plantas en la tierra, fatigábase y estirábase cuanto podía por alcanzar al suelo, bien así como los que están en el tormento de la garrucha puestos a toca no toca, que ellos mesmos son causa de acrecentar su dolor con el ahínco que ponen en estirarse, engañados de la esperanza que se les representa, que con poco más que se estiren llegarán al suelo( Cervantes - Don Quijote)
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* De la notable aventura de los cuadrilleros y la gran ferocidad de nuestro buen caballero don Quijote En tanto que don Quijote esto decía, estaba persuadiendo el cura a los cuadrilleros como don Quijote era falto de juicio, como lo veían por sus obras y por sus palabras, y que no tenían para qué llevar aquel negocio adelante; pues aunque le prendiesen y llevasen, luego le habían de dejar por loco; a lo que respondió el del mandamiento que a él no tocaba juzgar de la locura de don Quijote, sino hacer lo que por su mayor le era mandado, y que, una vez preso, siquiera le soltasen trecientas( Cervantes - Don Quijote)
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* Llegaron los diligentes a los perezosos, y saludáronse cortésmente, y uno de los que venían, que, en resolución, era canónigo de Toledo7799 y señor de los demás que le acompañaban, viendo la concertada procesión del carro, cuadrilleros, Sancho, Rocinante, cura y barbero, y más a don Quijote enjaulado y aprisionado, no pudo dejar de preguntar qué significaba llevar aquel hombre de aquella manera, aunque ya se había dado a entender, viendo las insignias de los cuadrilleros, que debía de ser algún facinoroso salteador o otro delincuente, cuyo castigo tocase a la Santa Hermandad.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y de toda imposibilidad, es imposible dejar de alegrar y entretener, satisfacer y contentar la comedia que todas estas partes tuviere, mucho más que aquella que careciere dellas; como por la mayor parte carecen estas que de ordinario agora se representan.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y que, pues esto era así, bien podían soltalle9911, y más siendo tan en provecho de todos, y del no soltalle les protestaba que no podía dejar de fatigalles el olfato, si de allí no se desviaban( Cervantes - Don Quijote)
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* Con todas estas mismas partes la pidió también otro del mismo pueblo, que fue causa de suspender y poner en balanza la voluntad del padre, a quien parecía que con cualquiera de nosotros estaba su hija bien empleada; y por salir desta confusión, determinó decírselo a Leandra, que así se llama la rica que en miseria me tiene puesto, advirtiendo que, pues los dos éramos iguales, era bien dejar a la voluntad de su querida hija el escoger a su gusto, cosa digna de imitar de todos los padres que a sus hijos quieren poner en estado.( Cervantes - Don Quijote)
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* Encerrada Leandra, quedaron los ojos de Anselmo ciegos, a lo menos, sin tener cosa que mirar que contento le diese; los míos en tinieblas, sin luz que a ninguna cosa de gusto les encaminase; con la ausencia de Leandra crecía nuestra tristeza, apocábase nuestra paciencia, maldecíamos las galas del soldado y abominábamos del poco recato del padre de Leandra; finalmente, Anselmo y yo nos concertamos de dejar el aldea y venirnos a este valle, donde él apacentando una gran cantidad de ovejas suyas proprias, y yo un numeroso rebaño de cabras, también mías, pasamos la vida entre los árboles, dando vado a nuestras pasiones, o cantando juntos alabanzas o vituperios de la hermosa Leandra, o suspirando solos y a solas comunicando con el cielo nuestras querellas.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Bien dices, Sancho —respondió don Quijote—, y será gran prudencia dejar pasar el mal influjo de las estrellas que agora corre( Cervantes - Don Quijote)
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* Lo que no he podido dejar de sentir es que me note de viejo y de manco, como si hubiera sido en mi mano haber detenido el tiempo que no pasase por mí, o si mi manquedad hubiera nacido en alguna taberna, sino en la mas alta ocasión que vieron los siglos pasados, los presentes, ni esperan ver los venideros( Cervantes - Don Quijote)
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* —Pues ¿este es el cuento, señor barbero —dijo don Quijote—, que, por venir aquí como de molde, no podía dejar de contarle? ¡Ah, señor rapista, señor rapista, y cuán ciego es aquel que no vee por tela de cedazo! Y ¿es posible que vuestra merced no sabe que las comparaciones que se hacen de ingenio a ingenio, de valor a valor, de hermosura a hermosura y de linaje a linaje son siempre odiosas y mal recebidas? Yo, señor barbero, no soy Neptuno el dios de las aguas, ni procuro que nadie me tenga por discreto, no lo siendo; sólo me fatigo por dar a entender al mundo en el error en que está en no renovar en sí el felicísimo tiempo donde campeaba la orden de la andante 375 376caballería; pero no es merecedora la depravada edad nuestra de gozar tanto bien como el que gozaron las edades donde los andantes caballeros tomaron a su cargo y echaron sobre sus espaldas la defensa de los reinos, el amparo de las doncellas, el socorro de los huérfanos y pupilos, el castigo de los soberbios y el premio de los humildes.( Cervantes - Don Quijote)
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* De la discreta y graciosa plática que pasó entre Sancho Panza y su mujer Teresa Panza, y otros sucesos dignos de felice recordación Llegando a escribir el traductor desta historia este quinto capítulo, dice que le tiene por apócrifo, porque en él habla Sancho Panza con otro estilo del que se podía prometer de su corto ingenio, y dice cosas tan sutiles, que no tiene por posible que él las supiese; pero que no quiso dejar de traducirlo, por cumplir con lo que a su oficio debía, y, así, prosiguió diciendo: Llegó Sancho a su casa tan regocijado y alegre, que su mujer conoció su alegría a tiro de ballesta, tanto, que la obligó a preguntarle: —¿Qué traéis, Sancho amigo, que tan alegre venís? A lo que él respondió: —Mujer mía, si Dios quisiera, bien me holgara yo de no estar tan contento como muestro( Cervantes - Don Quijote)
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* Advertid que Sanchico tiene ya quince años cabales, y es razón que vaya a la escuela, si es que su tío, el abad, le ha de dejar hecho de la Iglesia.( Cervantes - Don Quijote)
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* Al caballero pobre no le queda otro camino para mostrar que es caballero, sino el de la virtud, siendo afable, bien criado, cortés y comedido y oficioso; no soberbio, no arrogante, no murmurador y, sobre todo, caritativo; que con dos maravedís que con ánimo alegre dé al pobre, se mostrará tan liberal como el que a campana herida da limosna, y no habrá quien le vea adornado de las referidas virtudes que, aunque no le conozca, deje de juzgarle y tenerle por de buena casta, y el no serlo sería milagro; y siempre la alabanza fue premio de la virtud, y los virtuosos no pueden dejar de ser alabados.( Cervantes - Don Quijote)
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* Él es de hechura de una media naranja, grandísimo en estremo y está muy claro, sin entrarle otra luz que la que le concede una ventana o, por mejor decir, claraboya redonda que está en su cima, desde la cual mirando el emperador el edificio, estaba con él y a su lado un caballero romano declarándole los primores y sutilezas de aquella gran máquina y memorable arquitectura, y, habiéndose quitado de la claraboya, dijo al emperador: «Mil veces, sacra Majestad, me vino deseo de abrazarme con vuestra Majestad y arrojarme de aquella claraboya abajo por dejar de mí fama eterna en el mundo».( Cervantes - Don Quijote)
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* Sancho, que vio suspenso a su señor, y asaz malcontento, le dijo: —Señor, ya se viene a más andar el día y no será acertado dejar que nos halle el sol en la calle; mejor será que nos salgamos fuera de la ciudad, y que vuestra merced se embosque en alguna floresta aquí cercana, y yo volveré de día, y no dejaré ostugo en todo este lugar donde no busque la casa, alcázar o palacio de mi señora, y asaz sería de desdichado si no la hallase, y hallándole, hablaré con su merced, y le diré dónde y cómo queda vuestra merced esperando que le dé orden y traza para verla sin menoscabo de su honra y fama( Cervantes - Don Quijote)
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* En estas y en otras pláticas se les pasó gran parte de la noche, y a Sancho le vino en voluntad de dejar caer las compuertas de los ojos, como él decía cuando quería dormir, y, desaliñando al rucio, le dio pasto abundoso y libre.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Real y verdaderamente —respondió el del Bosque—, señor escudero, que tengo propuesto y determinado de dejar estas borracherías destos caballeros, y retirarme a mi aldea y criar mis hijitos, que tengo tres como tres orientales perlas( Cervantes - Don Quijote)
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* Aunque lo mas acertado sería dejar dormir su cólera a cada uno; que no sabe nadie el alma de nadie, y tal suele venir por lana que vuelve tresquilado, y Dios bendijo la paz y maldijo las riñas; porque si un gato acosado, encerrado y apretado se vuelve en león, yo, que soy hombre, Dios sabe en lo que podré volverme, y, así, desde ahora intimo a vuestra merced, señor escudero, que corra por su cuenta todo el mal y daño que de nuestra pendencia resultare.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Pues así es —dijo Tomé Cecial—, yo fui por mi voluntad loco cuando quise hacerme escudero de vuestra merced, y por la misma quiero dejar de serlo y volverme a mi casa( Cervantes - Don Quijote)
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* Tomé Cecial se volvió y le dejó, y él quedó imaginando su venganza, y la historia vuelve a hablar dél a su tiempo, por no dejar de regocijarse ahora con don Quijote( Cervantes - Don Quijote)
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* Ella es hecha de una alquimia de tal virtud, que quien la sabe tratar la volverá en oro purísimo de inestimable precio; hala de tener, el que la tuviere, a raya, no dejándola correr en torpes sátiras ni en desalmados sonetos; no ha de ser vendible en ninguna manera, si ya no fuere en poemas heroicos, en lamentables tragedias, o en comedias alegres y artificiosas; no se ha de dejar tratar de los truhanes ni del ignorante vulgo, incapaz de conocer ni estimar los tesoros que en ella se encierran.( Cervantes - Don Quijote)
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* A estas añadió otras razones con que quitó las esperanzas de que no había de dejar de proseguir su desvariado intento.( Cervantes - Don Quijote)
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* Aquí cesó la referida exclamación del autor y pasó adelante, anudando el hilo de la historia, diciendo que visto el leonero ya puesto en postura a don Quijote, y que no podía dejar de soltar al león macho, so pena de caer en la desgracia del indignado y atrevido caballero, abrió de par en par la primera jaula donde estaba, como se ha dicho, el león, el cual pareció de grandeza extraordinaria y de espantable y fea catadura.( Cervantes - Don Quijote)
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* Yo, pues, como me cupo en suerte ser uno del número de la andante caballería, no puedo dejar de acometer todo aquello que a mí me pareciere que cae debajo de la juridición de mis ejercicios, y así, el acometer los leones que ahora acometí derechamente me tocaba, puesto que conocí ser temeridad esorbitante, porque bien sé lo que es valentía, que es una virtud que está puesta entre dos extremos viciosos, como son la cobardía y la temeridad; pero menos mal será que el que es valiente toque y suba al punto de temerario, que no que baje y toque en el punto de cobarde; que así como es más fácil venir el pródigo a ser liberal que al avaro, así es mas fácil dar el temerario en verdadero valiente que no el cobarde subir a la verdadera valentía; y en esto de acometer aventuras, créame vuesa merced, señor don Diego, que antes se ha de perder por carta de más que de menos, porque mejor suena en las orejas de los que lo oyen, «el tal caballero es temerario y atrevido», que no «el tal caballero es tímido y cobarde»( Cervantes - Don Quijote)
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* Y al despedirse, dijo don Quijote a don Lorenzo: —No sé si he dicho a vuesa merced otra vez, y si lo he dicho, lo vuelvo a decir, que cuando vuesa merced quisiere ahorrar caminos y trabajos para llegar a la inacesible cumbre del templo de la fama, no tiene que hacer otra cosa sino dejar a una parte la senda de la poesía, algo estrecha, y tomar la estrechísima de la andante caballería, bastante para hacerle emperador en daca las pajas( Cervantes - Don Quijote)
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* saliésemos de casa; uno dellos fue que me había de dejar hablar todo aquello que quisiese, con que no fuese contra el prójimo, ni contra la autoridad de vuesa merced, y hasta agora me parece que no he contravenido contra el tal capítulo( Cervantes - Don Quijote)
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* Llegó, en fin, cansado y sin aliento, y puesto delante de los desposados, hincando el bastón en el suelo, que tenía el cuento de una punta de acero, mudada la color, puestos los ojos en Quiteria, con voz tremente y ronca estas razones dijo: —Bien sabes, desconocida Quiteria, que, conforme a la santa ley que profesamos, que, viviendo yo, tú no puedes tomar esposo; y juntamente no ignoras que, por esperar yo que el tiempo y mi diligencia mejorasen los bienes de mi fortuna, no he querido dejar de guardar el decoro que a tu honra convenía; pero tú, echando a las espaldas todas las obligaciones que debes a mi buen deseo, quieres hacer señor de lo que es mío a otro, cuyas riquezas le sirven no sólo de buena fortuna, sino de bonísima ventura.( Cervantes - Don Quijote)
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* Guadiana, vuestro escudero, plañendo asimes- 477 478mo vuestra desgracia, fue convertido en un río llamado de su mesmo nombre, el cual, cuando llegó a la superficie de la tierra y vio el sol del otro cielo, fue tanto el pesar que sintió de ver que os dejaba, que se sumergió en las entrañas de la tierra; pero como no es posible dejar de acudir a su natural corriente, de cuando en cuando sale y se muestra donde el sol y las gentes le vean; vanle administrando de sus aguas las referidas lagunas, con las cuales y con otras muchas que se llegan, entra pomposo y grande en Portugal.( Cervantes - Don Quijote)
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* —No estoy para responder —respondió Sancho—, porque me parece que hablo por las espaldas; subamos y apartémonos de aquí, que yo pondré silencio en mis rebuznos; pero no puedo dejar de decir que los caballeros andantes huyen, y dejan a sus buenos escuderos molidos como alheña o como cibera en poder de sus enemigos( Cervantes - Don Quijote)
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* Con todo, dijo que diesen la camisa a Sancho y, encerrándose con él en una cuadra donde estaba un rico lecho, se desnudó y vistió la camisa, y, viéndose solo con Sancho, le dijo: —Dime, truhán moderno y majadero antiguo, ¿parécete bien deshonrar y afrentar a una dueña tan veneranda y tan digna de respeto como aquella? ¿Tiempos eran aquellos para acordarte del rucio? ¿O señores son estos para dejar mal pasar a las bestias, tratando tan elegantemente a sus dueños? Por quien Dios es, Sancho, que te reportes y que no descubras la hilaza de manera que caigan en la cuenta de que eres de villana y grosera tela tejido.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Tú das tantos testigos, Sancho, y tantas señas que no puedo dejar de decir que debes de decir verdad; pasa adelante y acorta el cuento, porque llevas camino de no acabar en dos días( Cervantes - Don Quijote)
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* Púsose don Quijote de mil colores, que sobre lo moreno le jaspeaban y se le parecían; los señores disimularon la risa, porque don Quijote no acabase de correrse, habiendo entendido la malicia de Sancho, y por mudar de plática y hacer que Sancho no prosiguiese con otros disparates, preguntó la duquesa a don Quijote que qué nuevas tenía de la señora Dulcinea, y que si le había enviado aquellos días algunos presentes de gigantes o malandrines, pues no podía dejar de haber vencido muchos( Cervantes - Don Quijote)
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* Pero no puedo dejar de formar un escrúpulo y tener algún no sé qué de ojeriza contra Sancho Panza; el escrúpulo es que dice la historia referida que el tal Sancho Panza halló a la tal señora Dulcinea, cuando de parte de vuestra merced le llevó una epístola, ahechando un costal de trigo, y, por más señas, dice que era rubión, cosa que me hace dudar en la alteza de su linaje( Cervantes - Don Quijote)
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* A esta sazón, sin dejar la risa, dijo la duquesa: —Sancho Panza tiene razón en todo cuanto ha dicho, y la tendrá en todo cuanto dijere; él es limpio, y, como él dice, no tiene necesidad de lavarse, y si 525 526nuestra usanza no le contenta, su alma en su palma; cuanto más que vosotros, ministros de la limpieza, habéis andado demasiadamente de remisos y descuidados, y no sé si diga atrevidos, a traer a tal personaje y a tales barbas en lugar de fuentes y aguamaniles de oro puro y de alemanas toallas, artesillas y dornajos de palo y rodillas de aparadores; pero, en fin, sois malos y mal nacidos, y no podéis dejar, como malandrines que sois, de mostrar la ojeriza que tenéis con los escuderos de los andantes caballeros( Cervantes - Don Quijote)
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* Tan buen pan hacen aquí como en Francia, y de noche todos los gatos son pardos, y asaz de desdichada es la persona que a las dos de la tarde no se ha desayunado; y no hay estomago que sea un palmo mayor que otro, el cual se puede llenar, como suele decirse, de paja y de heno, y las avecitas del campo tienen a Dios por su proveedor y despensero; y más calientan cuatro varas de paño de Cuenca que otras cuatro de limiste de Segovia; y al dejar este mundo y meternos la tierra adentro, por tan estrecha senda va el príncipe como el jornalero, y no ocupa más pies de tierra el cuerpo del papa que el del sacristán, aunque sea más alto el uno que el otro; que al entrar en el hoyo todos nos ajustamos y encogemos, o nos hacen ajustar y encoger, mal que nos pese, y a buenas noches; y torno a decir que si vuestra señoría no me quisiere dar la ínsula por tonto, yo sabré no dárseme nada por discreto; y yo he oído decir que detrás de la cruz está el diablo, y que no es oro todo lo que reluce; y que de entre los bueyes, arados y coyundas sacaron al labrador Bamba para ser rey de España, y de entre los brocados, pasatiempos y riquezas sacaron a Rodrigo para ser comido de culebras, si es que las trovas de los romances antiguos no mienten( Cervantes - Don Quijote)
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* Oyendo lo cual Merlín, dijo: —No ha de ser así, porque los azotes que ha de recebir el buen Sancho, han de ser por su voluntad y no por fuerza, y en el tiempo que él quisiere; que no se le pone término señalado; pero permítesele que si él quisiere redemir su 537 538vejación por la mitad de este vapulamiento, puede dejar que se los dé ajena mano, aunque sea algo pesada( Cervantes - Don Quijote)
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* El rucio está bueno, y se te encomienda mucho, y no lo pienso dejar aunque me llevaran a ser Gran Turco.( Cervantes - Don Quijote)
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* De cosas que atañen y tocan a esta aventura y a esta memorable historia Real y verdaderamente todos los que gustan de semejantes historias como esta deben de mostrarse agradecidos a Cide Hamete, su autor primero, por la curiosidad que tuvo en contarnos las semínimas della, sin dejar cosa, por menuda que fuese, que no la sacase a luz distintamente.( Cervantes - Don Quijote)
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* Cómo Sancho Panza fue llevado al gobierno y de la estraña aventura que en el castillo sucedió a don Quijote Dicen que en el propio original desta historia se lee que, llegando Cide Hamete a escribir este capítulo, no le tradujo su intérprete como él le había escrito, que fue un modo de queja que tuvo el moro de sí mismo por haber tomado entre manos una historia tan seca y tan limitada como esta de don Quijote, por parecerle que siempre había de hablar dél y de Sancho, sin osar estenderse a otras digresiones y episodios más graves y más entretenidos, y decía que el ir siempre atenido el entendimiento, la mano y la pluma a escribir de un solo sujeto y hablar por las bocas de pocas personas era un trabajo incomportable, cuyo fruto no redundaba en el de su autor, y que, por huir deste inconveniente, había usado en la primera parte del artificio de algunas novelas, como fueron la del Curioso impertinente y la del Capitán cautivo, que están como separadas de la historia, puesto que las demás que allí se cuentan son casos sucedidos al mismo don Quijote, que no podían dejar de escribirse( Cervantes - Don Quijote)
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* Aquí dio fin el canto de la malferida Altisidora, y comenzó el asombro del requerido don Quijote, el cual, dando un gran suspiro, dijo entre sí: —¡Que tengo de ser tan desdichado andante, que no ha de haber doncella que me mire que de mí no se enamore! ¡Que tenga de ser tan corta de ventura la sin par Dulcinea del Toboso, que no la han de dejar a solas gozar de la incomparable firmeza mía! ¿Qué la queréis, reinas? ¿A qué la perseguís, emperatrices? ¿Para qué la acosáis, doncellas de a catorce a quince años? Dejad, dejad a la miserable que triunfe, se goce y ufane con la suerte que amor quiso darle en rendirle mi corazón y entregarle mi alma.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y Sancho dijo: —Aquel platonazo que está más adelante vahando me parece que es olla podrida, que, por la diversidad de cosas que en las tales ollas podridas hay, no podré dejar de topar con alguna que me sea de gusto y de provecho( Cervantes - Don Quijote)
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* ¿Por ventura hay dueña en la tierra que, tenga buenas carnes? ¿Por ventura hay dueña en el orbe que deje de ser impertinente, fruncida y melindrosa? ¡Afuera, pues, caterva dueñesca, inútil para ningún humano regalo! ¡Oh, cuán bien hacía aquella señora de quien se dice que tenía dos dueñas de bulto con sus antojos y almohadillas al cabo de su estrado, como que estaban labrando, y tanto le servían para la autoridad de la sala aquellas estatuas, como las dueñas verdaderas! Y, diciendo esto, se arrojó del lecho con intención de cerrar la puerta y no dejar entrar a la señora Rodríguez; mas cuando la llegó a cerrar, ya la señora Rodríguez volvía, encendida una vela de cera blanca y, cuando ella vio a don Quijote de más cerca, envuelto en la colcha, con las vendas, galocha o becoquín, temió de nuevo, y, retirándose atrás como dos pasos, dijo: —¿Estamos seguras, señor caballero? Porque no tengo a muy honesta señal haberse vuesa merced levantado de su lecho( Cervantes - Don Quijote)
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* Esto, a lo menos, no puedo dejar de contarlo, porque se note la crianza y puntualidad de mi buen marido.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Con ese conjuro —respondió la dueña—, no puedo dejar de responder a lo que se me pregunta, con toda verdad.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y no fue vano su temor, porque, en dejando molida a la dueña los callados verdugos (la cual no osaba quejarse), acudieron a don Quijote, y, desenvolviéndole de la sabana y de la colcha, le pellizcaron tan a menudo y tan reciamente, que no pudo dejar de defenderse a puñadas, y todo esto en silencio admirable( Cervantes - Don Quijote)
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* Avísame si el mayordomo que está contigo tuvo que ver en las acciones de la Trifaldi, como tú sospechaste; y de todo lo que te sucediere me irás dando aviso, pues es tan corto el camino, cuanto más que yo pienso dejar presto esta vida ociosa en que estoy, pues no nací para ella.( Cervantes - Don Quijote)
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* Y, con esto, Dios libre a vuesa merced de mal intencionados encantadores y a mí me saque con bien y en paz deste gobierno, que lo dudo, porque le pienso dejar con la vida, según me trata el doctor Pedro Recio( Cervantes - Don Quijote)
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* Retirose la duquesa para saber del paje lo que le había sucedido en el lugar de Sancho, el cual se lo contó muy por estenso, sin dejar circunstancia que no refiriese; diole las bellotas, y más un queso que Teresa le dio por ser muy bueno, que se aventajaba a los de Tronchón.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Desa manera —dijo Sancho, sin dejar de mascar apriesa—, no aprobará vuesa merced aquel refrán que dicen: «muera Marta y muera harta»; yo, a lo menos, no pienso matarme a mí mismo.( Cervantes - Don Quijote)
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* Apartose Roque a una parte y escribió una carta a un su amigo a Barcelona, dándole aviso cómo estaba consigo el famoso don Quijote de la Mancha, aquel caballero andante de quien tantas cosas se decían y que le hacía saber que era el más gracioso y el mas entendido hombre del mundo, y qué de allí a cuatro días, que era el de San Juan Bautista, se le pondría en mitad de la playa de la ciudad, armado de todas sus armas, sobre Rocinante su caballo, y a su escudero Sancho sobre un asno, y que diese noticia desto a sus amigos los Niarros para que con él se solazasen; que él quisiera que carecieran deste gusto los Cadells, sus contrarios; pero que esto era imposible, a causa que las locuras y discreciones de don Quijote y los donaires de su escudero Sancho Panza no podían dejar de dar gusto general a todo el mundo.( Cervantes - Don Quijote)
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* Que trata de la aventura de la cabeza encantada, con otras niñerías que no pueden dejar de contarse Don Antonio Moreno se llamaba el huésped de don Quijote, caballero rico y discreto y amigo de holgarse a lo honesto y afable221155.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Así es, señor don Quijote —respondió don Antonio—; que así como el 659 660fuego no puede estar escondido y encerrado, la virtud no puede dejar de ser conocida, y la que se alcanza por la profesión de las armas resplandece y campea sobre todas las otras( Cervantes - Don Quijote)
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* Viendo lo cual, juró el general de no dejar con vida a todos cuantos en el bajel tomase, y, llegando a embestir con toda furia, se le escapó por debajo de la palamenta.( Cervantes - Don Quijote)
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* El visorrey consintió en todo lo propuesto; pero don Gregorio, sabiendo lo que pasaba, dijo que en ninguna manera podía ni quería dejar a doña Ana Félix; pero, teniendo intención de ver a sus padres y de dar traza de volver por ella, vino en el decretado concierto.( Cervantes - Don Quijote)
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* Rogole Tosilos le contase lo que le había sucedido; pero Sancho le respondió que era descortesía dejar que su amo le esperase; que otro día, si se encontrasen, habría lugar para ello.( Cervantes - Don Quijote)
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* Que sigue al sesenta y nueve, y trata de cosas no escusadas para la claridad desta historia Durmio Sancho aquella noche en una carriola en el mesmo aposento de don Quijote, cosa que él quisiera escusarla si pudiera, porque bien sabía que su amo no le había de dejar dormir a preguntas y a respuestas, y no se hallaba en disposición de hablar mucho, porque los dolores de los martirios pasados los tenía presentes y no le dejaban libre la lengua, y viniérale más a cuento dormir en una choza solo, que no en aquella rica estancia acompañado.( Cervantes - Don Quijote)
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* Oyendo lo cual Altisidora, mostrando enojarse y alterarse, le dijo: —¡Vive el señor don bacallao, alma de almirez, cuesco de dátil, más terco y duro que villano rogado cuando tiene la suya sobre el hito, que si arremeto a vos que os tengo de sacar los ojos! ¿Pensáis, por ventura, don vencido y don molido a palos, que yo me he muerto por vos? Todo lo que habéis visto esta noche ha sido fingido; que no soy yo mujer que por semejantes camellos había de dejar que me doliese un negro de la uña, cuanto más morirme( Cervantes - Don Quijote)
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* Este fin tuvo el ingenioso hidalgo de la Mancha, cuyo lugar no quiso poner Cide Hamete puntualmente, por dejar que todas las villas y lugares de la Mancha contendiesen entre sí por ahijársele y tenérsele por suyo, como contendieron las siete ciudades de Grecia por Homero( Cervantes - Don Quijote)
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Coniugazione:1 - lasciare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io lascio
tu lasci
egli lascia
noi lasciamo
voi lasciate
essi lasciano
Imperfetto
io lasciavo
tu lasciavi
egli lasciava
noi lasciavamo
voi lasciavate
essi lasciavano
Passato remoto
io lasciai
tu lasciasti
egli lasciò
noi lasciammo
voi lasciaste
essi lasciarono
Passato prossimo
io ho lasciato
tu hai lasciato
egli ha lasciato
noi abbiamo lasciato
voi avete lasciato
essi hanno lasciato
Trapassato prossimo
io avevo lasciato
tu avevi lasciato
egli aveva lasciato
noi avevamo lasciato
voi avevate lasciato
essi avevano lasciato
Trapassato remoto
io ebbi lasciato
tu avesti lasciato
egli ebbe lasciato
noi avemmo lasciato
voi eveste lasciato
essi ebbero lasciato
Futuro semplice
io lascerò
tu lascerai
egli lascerà
noi lasceremo
voi lascerete
essi lasceranno
Futuro anteriore
io avrò lasciato
tu avrai lasciato
egli avrà lasciato
noi avremo lasciato
voi avrete lasciato
essi avranno lasciato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io lasci
che tu lasci
che egli lasci
che noi lasciamo
che voi lasciate
che essi lascino
Passato
che io abbia lasciato
che tu abbia lasciato
che egli abbia lasciato
che noi abbiamo lasciato
che voi abbiate lasciato
che essi abbiano lasciato
Imperfetto
che io lasciassi
che tu lasciassi
che egli lasciasse
che noi lasciassimo
che voi lasciaste
che essi lasciassero
Trapassato
che io avessi lasciato
che tu avessi lasciato
che egli avesse lasciato
che noi avessimo lasciato
che voi aveste lasciato
che essi avessero lasciato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io lascerei
tu lasceresti
egli lascerebbe
noi lasceremmo
voi lascereste
essi lascerebbero
Passato
io avrei lasciato
tu avresti lasciato
egli avrebbe lasciato
noi avremmo lasciato
voi avreste lasciato
essi avrebbero lasciato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
lascia
lasci
lasciamo
lasciate
lascino
Futuro
-
lascerai
lascerà
lasceremo
lascerete
lasceranno
INFINITO - attivo
Presente
lasciar
Passato
essersi lasciato
PARTICIPIO - attivo
Presente
lasciante
Passato
lasciato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
lasciando
Passato
avendo lasciato
Conjugacíon: 1 - dejar
auxiliar: haber - transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo dejo
dejas
él/ella deja
nosotros dejamos
nosotros dejáis
ellos/ellas dejan
Imperfecto
yo dejaba
dejabas
él/ella dejaba
nosotros dejabamos
vosotros dejabais
ellos/ellas dejaban
Pretérito indefinito
yo dejé
dejaste
él/ella dejó
nosotros dejamos
vosotros dejasteis
ellos/ellas dejaron
Preterito perfecto
yo he dejado
has dejado
él/ella ha dejado
nosotros hemos dejado
vosotros habéis dejado
ellos/ellas han dejado
Preterito pluscuamperfecto
yo había dejado
habías dejado
él/ella había dejado
nosotros habíamos dejado
vosotros habíais dejado
ellos/ellas habían dejado
Preterito anterior
yo hube dejado
hubiste dejado
él/ella hubo dejado
nosotros hubimos dejado
vosotros hubisteis dejado
ellos/ellas hubieron dejado
Futuro
yo dejaré
dejaras
él/ella dejará
nosotros dejaremos
vosotros dejareis
ellos/ellas dejarán
Futuro perfecto
yo habré dejado
habrás dejado
él/ella habrá dejado
nosotros habremos dejado
vosotros habréis dejado
ellos/ellas habrán dejado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo deje
dejes
él/ella deje
nosotros dejemos
nosotros dejéis
ellos/ellas dejen
Pretérito perfecto
yo haya dejado
hayas dejado
él/ella haya dejado
nosotros hayamos dejado
nosotros hayáis dejado
ellos/ellas hayan dejado
Pretérito imperfetto I
yo dejara
dejaras
él/ella dejara
nosotros dejáramos
nosotros dejarais
ellos/ellas dejaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera dejado
hubieras dejado
él/ella hubiera dejado
nosotros hubiéramos dejado
nosotros hubierais dejado
ellos/ellas hubieran dejado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese dejado
hubieses dejado
él/ella hubiese dejado
nosotros hubiésemos dejado
nosotros hubieseis dejado
ellos/ellas hubiesen dejado
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo dejare
dejares
él/ella dejare
nosotros dejáremos
nosotros dejareis
ellos/ellas dejaren
Futuro perfecto
yo hubiere dejado
hubieres dejado
él/ella hubiere dejado
nosotros hubiéremos dejado
nosotros hubiereis dejado
ellos/ellas hubieren dejado
POTENCIAL - activo
Presente
yo dejaría
dejarías
él/ella dejaría
nosotros dejaríamos
vosotros dejaríais
ellos/ellas dejarían
Perfecto
yo habría dejado
habrías dejado
él/ella habría dejado
nosotros habríamos dejado
vosotros habríais dejado
ellos/ellas habrían dejado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
deja
deje
dejemos
dejad
dejen
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber dejado
PARTICIPIO - activo
Presente
que deja
Compuesto
dejado
GERUNDIO activo
Presente
dejando
Compuesto
habiendo dejado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy dejado
eres dejado
él/ella es dejado
nosotros somos dejados
nosotros seis dejados
ellos/ellas son dejados
Imperfecto
yo era dejado
eras dejado
él/ella era dejado
nosotros èramos dejados
vosotros erais dejados
ellos/ellas eran dejados
Pretérito indefinito
yo fui dejado
fuiste dejado
él/ella fue dejado
nosotros fuimos dejados
vosotros fuisteis dejados
ellos/ellas fueron dejados
Preterito perfecto
yo he sido dejado
has sido dejado
él/ella ha sido dejado
nosotros hemos sido dejados
vosotros habèis sido dejados
ellos/ellas han sido dejados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido dejado
habías sido dejado
él/ella había sido dejado
nosotros habíamos sido dejados
vosotros habías sido dejados
ellos/ellas habían sido dejados
Preterito anterior
yo hube sido dejado
hubiste sido dejado
él/ella hubo sido dejado
nosotros hubimos sido dejados
vosotros hubisteis sido dejados
ellos/ellas hubieron sido dejados
Futuro
yo seré dejado
serás dejado
él/ella será dejado
nosotros seremos dejados
vosotros sereis dejados
ellos/ellas serán dejados
Futuro perfecto
yo habrè sido dejado
habrás sido dejado
él/ella habrá sido dejado
nosotros habremos sido dejados
vosotros habreis sido dejados
ellos/ellas habrán sido dejados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea dejado
seas dejado
él/ella sea dejado
nosotros seamos dejados
nosotros seáis dejados
ellos/ellas sean dejados
Pretérito perfecto
yo haya sido dejado
hayas sido dejado
él/ella haya sido dejado
nosotros hayamos sido dejado
nosotros hayáis sido dejado
ellos/ellas hayan sido dejado
Pretérito imperfetto I
yo fuere dejado
fueres dejado
él/ella fuere dejado
nosotros fuéremos dejados
nosotros fuereis dejados
ellos/ellas fueren dejados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido dejado
hubieres sido dejado
él/ella hubiere sido dejado
nosotros hubiéremos sido dejados
nosotros hubierei sido dejados
ellos/ellas hubieren sido dejados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido dejado
hubieses sido dejado
él/ella hubiese sido dejado
nosotros hubiésemos sido dejados
nosotros hubieseis sido dejados
ellos/ellas hubiesen sido dejados
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo fuere dejado
fueres dejado
él/ella fuere dejado
nosotros fuéremos dejados
nosotros fuereis dejados
ellos/ellas fueren dejados
Futuro perfecto
yo hubiere sido dejado
hubieres sido dejado
él/ella hubiere sido dejado
nosotros hubiéremos sido dejados
nosotros hubiereis sido dejados
ellos/ellas hubieren sido dejados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería dejado
serías dejado
él/ella sería dejado
nosotros seríamos dejados
vosotros seríais dejados
ellos/ellas serían dejados
Perfecto
yo habría sido dejado
habrías sido dejado
él/ella habría sido dejados
nosotros habríamos sido dejados
vosotros habríais sido dejados
ellos/ellas habrían sido dejados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé dejado
sea dejado
seamos dejados
sed dejados
sean dejados
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO pasivo
Presente
ser dejado
Compuesto
haber sido dejado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es dejado
Compuesto
dejado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo dejado
Compuesto
habiendo sido dejado