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Vocabolario e frasi
* Si rammentò degli ultimi ricordi de' suoi parenti , si rammentò di Dio , della Madonna e de' santi , pensò alla consolazione che aveva tante volte provata di trovarsi senza delitti , all'orrore che aveva tante volte provato al racconto d'un omicidio ; e si risvegliò da quel sogno di sangue , con ispavento , con rimorso , e insieme con una specie di gioia di non aver fatto altro che immaginare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Domani , - disse Lucia , - il padre Cristoforo verrà sicuramente ; e vedrete che troverà qualche rimedio , di quelli che noi poveretti non sappiam nemmeno immaginare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'uomo onesto in faccia al malvagio , piace generalmente (non dico a tutti) immaginarselo con la fronte alta , con lo sguardo sicuro , col petto rilevato , con lo scilinguagnolo bene sciolto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Uscito fuori , e voltate le spalle a quella casaccia , fra Cristoforo respirò più liberamente , e s'avviò in fretta per la scesa , tutto infocato in volto , commosso e sottosopra , come ognuno può immaginarsi , per quel che aveva sentito , e per quel che aveva detto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo una sera quale l'abbiamo descritta , e una notte quale ognuno può immaginarsela , passata in compagnia di que' pensieri , col sospetto incessante di qualche incontro spiacevole , al soffio di una brezzolina più che autunnale , e tra le continue scosse della disagiata vettura , che ridestavano sgarbatamente chi di loro cominciasse appena a velar l'occhio , non parve vero a tutt'e tre di sedersi sur una panca che stava ferma , in una stanza , qualunque fosse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il terrore di Gertrude , al rumor de' passi di lui , non si può descrivere né immaginare: era quel padre , era irritato , e lei si sentiva colpevole .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il solo castello nel quale Gertrude potesse immaginare un rifugio tranquillo e onorevole , e che non fosse in aria , era il monastero , quando si risolvesse d'entrarci per sempre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo la separazione dolorosa che abbiam raccontata , camminava Renzo da Monza verso Milano , in quello stato d'animo che ognuno può immaginarsi facilmente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gl'incettatori di grano , reali o immaginari , i possessori di terre , che non lo vendevano tutto in un giorno , i fornai che ne compravano , tutti coloro in somma che ne avessero o poco o assai , o che avessero il nome d'averne , a questi si dava la colpa della penuria e del rincaro , questi erano il bersaglio del lamento universale , l'abbominio della moltitudine male e ben vestita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi pensieri erano , come ognuno può immaginarsi , un guazzabuglio di pentimenti , d'inquietudini , di rabbie , di tenerezze ; era uno studio faticoso di raccapezzare le cose dette e fatte la sera avanti , di scoprir la parte segreta della sua dolorosa storia , e sopra tutto come avean potuto risapere il suo nome .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Un monastero di Monza , quand'anche non ci fosse stata una principessa , era un osso troppo duro per i denti di don Rodrigo ; e per quanto egli ronzasse con la fantasia intorno a quel ricovero , non sapeva immaginar né via né verso d'espugnarlo , né con la forza , né per insidie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma quando voi stesso sorgerete a condannare la vostra vita , ad accusar voi stesso , allora ! allora Dio sarà glorificato ! E voi domandate cosa Dio possa far di voi ? Chi son io pover'uomo , che sappia dirvi fin d'ora che profitto possa ricavar da voi un tal Signore ? cosa possa fare di codesta volontà impetuosa , di codesta imperturbata costanza , quando l'abbia animata , infiammata d'amore , di speranza , di pentimento ? Chi siete voi , pover'uomo , che vi pensiate d'aver saputo da voi immaginare e fare cose più grandi nel male , che Dio non possa farvene volere e operare nel bene ? Cosa può Dio far di voi ? E perdonarvi ? e farvi salvo ? e compire in voi l'opera della redenzione ? Non son cose magnifiche e degne di Lui ? Oh pensate ! se io omiciattolo , io miserabile , e pur così pieno di me stesso , io qual mi sono , mi struggo ora tanto della vostra salute , che per essa darei con gaudio (Egli m'è testimonio) questi pochi giorni che mi rimangono ; oh pensate ! quanta , quale debba essere la carità di Colui che m'infonde questa così imperfetta , ma così viva ; come vi ami , come vi voglia Quello che mi comanda e m'ispira un amore per voi che mi divora !
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* " Ma , - rifletteva però , - se la notizia di questa gran conversione si sparge qua dentro , intanto che ci siamo ancora , chi sa come l'intenderanno costoro ! Chi sa cosa nasce ! Che s'andassero a immaginare che sia venuto io a fare il missionario ! Povero me ! mi martirizzano ! " Il cipiglio dell'innominato non gli dava fastidio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo l'espressioni più forti che si possano immaginare di pietà e di terrore per i casi di Lucia , - scrivete , - proseguiva dettando , - che io il cuore in pace non lo voglio mettere , e non lo metterò mai ; e che non son pareri da darsi a un figliuolo par mio ; e che i danari non li toccherò ; che li ripongo , e li tengo in deposito , per la dote della giovine ; che già la giovine dev'esser mia ; che io non so di promessa ; e che ho ben sempre sentito dire che la Madonna c'entra per aiutare i tribolati , e per ottener delle grazie , ma per far dispetto e per mancar di parola , non l'ho sentito mai ; e che codesto non può stare ; e che , con questi danari , abbiamo a metter su casa qui ; e che , se ora sono un po' imbrogliato , l'è una burrasca che passerà presto - ; e cose simili .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per eccezione però , dava luogo nella sua libreria a que' celebri ventidue libri De subtilitate , e a qualche altr'opera antiperipatetica del Cardano , in grazia del suo valore in astrologia ; dicendo che chi aveva potuto scrivere il trattato De restitutione temporum et motuum coelestium , e il libro Duodecim geniturarum , meritava d'essere ascoltato , anche quando spropositava ; e che il gran difetto di quell'uomo era stato d'aver troppo ingegno ; e che nessuno si può immaginare dove sarebbe arrivato , anche in filosofia , se fosse stato sempre nella strada retta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi sa immaginarsi una grida tale eseguita , deve avere una bella immaginazione ; e certo , se tutte quelle che si pubblicavano in quel tempo erano eseguite , il ducato di Milano doveva avere almeno tanta gente in mare , quanta ne possa avere ora la gran Bretagna .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nessuno scrittore d'epoca posteriore s'è proposto d'esaminare e di confrontare quelle memorie , per ritrarne una serie concatenata degli avvenimenti , una storia di quella peste ; sicché l'idea che se ne ha generalmente , dev'essere , di necessità , molto incerta , e un po' confusa: un'idea indeterminata di gran mali e di grand'errori (e per verità ci fu dell'uno e dell'altro , al di là di quel che si possa immaginare) , un'idea composta più di giudizi che di fatti , alcuni fatti dispersi , non di rado scompagnati dalle circostanze più caratteristiche , senza distinzion di tempo , cioè senza intelligenza di causa e d'effetto , di corso , di progressione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tra le storie che quel delirio dell'unzioni fece immaginare , una merita che se ne faccia menzione , per il credito che acquistò , e per il giro che fece .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma non potreste immaginarvi come quell'operazione gli riuscisse penosa , e non tanto per la difficoltà della cosa in sé , quanto per un nuovo turbamento che gli era nato nell'animo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Talmenteché non saprei immaginare una contentezza più viva , se non fosse stata l'incertezza intorno ad Agnese , il tristo presentimento intorno al padre Cristoforo , e quel trovarsi ancora in mezzo a una peste .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma meno questo , che , per dir la verità , era un gran merito , potete immaginarvi come fosse quella strada , e come andasse facendosi di momento in momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La vedova , non solo non guastava la compagnia , ma ci faceva dentro molto bene ; e certamente , Renzo , quando la vide in quel lettuccio , non se la sarebbe potuta immaginare d'un umore così socievole e gioviale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per la strada , don Abbondio , tutto gongolante , come vi potete immaginare , ne pensò e ne disse un'altra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Carlo D'Andrea, con gli occhi fissi dietro le grosse lenti da miope, attese un pezzo, senza trovar parole, non sapendo ancor credere a quella rivelazione, né riuscendo a immaginare come mai quella donna, finora esempio, specchio di virtú, d'abnegazione, fosse potuta cadere nella colpa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando il Mèola, un giorno, con aria truce, levando una mano e ponendosela poi sul petto, ci disse: - "Signori, io prometto e giuro che i liguorini non torneranno a Montelusa!" - voi, Montelusani, voleste per forza immaginare non so che diavolerie: mine, bombe, agguati, assalti notturni al Vescovado e Marco Mèola come Pietro Micca con la miccia in mano pronto a far saltare in aria vescovo e Liguorini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non potei finire; Lucio irruppe, furibondo, nella camera, e il resto te lo puoi immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si rappresentò col pensiero l'interno della stazione, ove il fulgore opalino della luce elettrica contrasta con la vacuità fosca e cupamente sonora sotto l'immenso lucernario fuligginoso; e si diede a immaginare tutte le seccature d'un viaggiatore, sia che parta, sia che arrivi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Posso benissimo, guarda, immaginarmi la vita che avrebbero vissuto insieme.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voi non ci avete pensato, perché non potevate immaginare il caso che un pipistrello entrasse nella stanza, mentr'ella si ribellava fieramente all'imposizione della madre e di Sua Eminenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allegra, come lei può immaginare, una cenetta all'ospedale! E altro che cura d'acqua! s'erano ubriacati tutti come tanti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non sapeva però, né poteva ancor quasi pensarlo, né immaginarlo: si vedeva ancora la barella sotto gli occhi e non poteva immaginare altri che lui - Tommaso - ferito, forse moribondo, lí...(Pirandello - Novelle per un anno)
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III Con quest'animo può immaginarsi che cosa fu la morte per la signora Piovanelli, quando, colta all'improvviso da una fierissima polmonite, se la vide davanti inesorabile, a poco piú di trentasei anni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lascio immaginare a voi come rise là dietro, quando, alla fine della messa notturna, vennero incontro alla meravigliosa sorpresa il nonno Pietro coi nipotini e la figlia e tutta la folla degli invitati, mentre già l'incenso fumava e i zampognari davano fiato alle loro ciaramelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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LA PATENTE Con quale inflessione di voce e quale atteggiamento d'occhi e di mani, curvandosi, come chi regge rassegnatamente su le spalle un peso insopportabile, il magro giudice D'Andrea soleva ripetere: "Ah, figlio caro!" a chiunque gli facesse qualche scherzosa osservazione per il suo strambo modo di vivere! Non era ancor vecchio; poteva avere appena quarant'anni; ma cose stranissime e quasi inverosimili, mostruosi intrecci di razze, misteriosi travagli di secoli bisognava immaginare per giungere a una qualche approssimativa spiegazione di quel prodotto umano che si chiamava il giudice D'Andrea.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ecco come avrebbe dovuto fare! Ma poteva mai immaginarsi che Tito se la pigliasse cosí a male? Carlino era sicuro, adesso, che se Melina si fosse prima rivolta all'altro, lui non ci avrebbe trovato nulla da ridire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma nelle ore che lui, sempre coi guanti di filo di Scozia, insegnava il francese ai ragazzi delle scuole tecniche, che scuola facevano quelle vicine là, e segnatamente la signora Ninfa con la figliuola Romilda e il figlio Toto, a Nenè e Niní? che prevenzioni, che sospetti insinuavano nelle loro animucce? e che paure? Già Nenè, che s'era fatta una bella bamboccetta vispa e tosta, con le fossette alle guance, la boccuccia appuntita, gli occhietti sfavillanti, acuti e furbi, tutta scatti tra risatine nervose, coi capelli neri, irrequieti, sempre davanti agli occhi, per quanto di tratto in tratto se li mandasse via con rapide, rabbiose scrollatine, s'impostava fieramente incontro alle minacce immaginarie, ai maltrattamenti, ai soprusi della futura matrigna, che le vicine le facevano balenare; e mostrando il piccolo pugno chiuso, gridava: - E io l'ammazzo! Subito, all'atto, quelle le si precipitavano addosso, se la strappavano, per soffocarla di baci e di carezze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché uomo piú mansueto e sottomesso, piú metodico e paziente di Belluca non si sarebbe potuto immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, chi poteva immaginarsi che lei al contrario ne cercava un secondo per perdere quello che il primo le aveva lasciato? S'immaginavano invece che, ancora bella com'era, insofferente della vedovanza, cercasse piuttosto qualcuno con cui darsi bel tempo; e volevano persuaderla che per questo, sí, ne avrebbe trovati quanti ne voleva, e che poteva fare il piacer suo, senza commettere la pazzia di perdere con un secondo matrimonio l'usufrutto dei beni del primo marito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come professore di liceo, io m'ebbi una della prime baracche, e naturalmente vi portai dentro i bambini, la signora, i due vecchi; e, come lor signori si possono immaginare, diventai - tranne che per quella vecchia - il loro nume.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tuttora, dire Zúnica e immaginare un profondo bosco d'olivi saraceni e poi distese di verdissimi vigneti e giardini vermigli con siepi di salvie ronzanti d'api e vivai muscosi e boschetti d'agrumi imbalsamati di zagare e di gelsomini, era per Didí tutt'uno, quantunque già da un pezzo sapesse che Zúnica era una povera arida cittaduzza dell'interno della Sicilia, cinta da ogni parte dai lividi tufi arsicci delle zolfare e da scabre rocce gessose fulgenti alle rabbie del sole, e che quei frutti, non piú gli stessi della sua infanzia, venivano da un feudo, detto di Ciumía, parecchi chilometri lontano dal paese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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una! Con un gesto molto espressivo Cocò le aveva lasciato immaginare una straordinaria bellezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mi dissero che tanto affetto, una cosí ardente simpatia dimostrava per me in tutti quei racconti, che io, pur provando per qualcuno di essi che mi fu riferito un certo imbarazzo e anche un certo sdegno e avvilimento, perché, o non riuscivo a riconoscermi in esso o mi vedevo rappresentato in una maniera che piú sciocca e ridicola non si sarebbe potuta immaginare, non ebbi il coraggio d'insorgere e di protestare: "Ma dove mai? Ma quando mai? Chi è questo Palumba? Io non l'ho sentito mai nominare!" Ero sicuro che, se cosí avessi detto, si sarebbero tutti allontanati da me con paura, correndo ad annunziare ai quattro venti: "Sapete? Carlino Bersi è impazzito! Dice di non conoscere Palumba, di non averlo mai conosciuto!" O forse avrebbero pensato, che per quel po' di gloriola, che qualche mio quadretto mi ha procacciata, io ora mi vergognassi della tenera, devota, costante amicizia di quell'umile e caro dottor Palumba.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avevo potuto riconoscer vani i miei ricordi, in quanto gli aspetti delle cose mi si eran presentati diversi dal mio immaginare, eppur non mutati; ma le cose erano! Dove e quando era mai stato per me questo Palumba? Ero insomma come quell'ubriaco che, nel restituire in un canto deserto la gozzoviglia di tutta la giornata, vedendosi d'improvviso un cane sotto gli occhi, assalito da un dubbio atroce, si domandava: - Questo l'ho mangiato qui; quest'altro l'ho mangiato lí; ma questo diavolo di cane dove l'ho mai mangiato? - Bisogna assolutamente, - dissi a me stesso, - ch'io vada a vederlo, e che gli parli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tu non puoi immaginare l'odio che m'ispirano le cose che vedo, prese con me nella trappola di questo mio tempo; tutte le cose che finiscono di morire con me, a poco a poco! Odio e pietà! Ma piú odio, forse, che pietà.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sarei propenso a immaginare tal credenza abbia avuto origine dal sogno di due esseri felici; ma poi non riesco a spiegarmi perché essi abbiano voluto assegnare un periodo cosí lungo al ritorno della loro felicità.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Incerto come si sentiva ancora, nella nuova esistenza, non riusciva a immaginare nulla di preciso per l'avvenire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli, che per gli affari del viceconsolato se la sbrigava con quattro frasucce solite, dovette quella volta violentare orribilmente la sua immaginaria conoscenza della lingua francese, per rispondere a tutte le domande che gli venivano rivolte a tempesta sul Cleen; e ridusse in uno stato compassionevole la sua povera camicia inamidata, tanto sudò per lo stento di far comprendere a quei diavoli che egli propriamente non era il suocero de L'arso, perché la sposa di lui non era propriamente sua figlia, quantunque come figlia la avesse allevata fin da bambina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se la era raffigurata diversamente quella donna! Contemplandone ora la vera effigie, provava rimorso dei sentimenti che la immaginaria le aveva suggeriti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La quale, come può bene immaginarsi, ne fece in poco tempo tale scempio, che quando alla fine, con l'andar degli anni, cominciò a Roma veramente la penuria degli alloggi, troppo presto temuta prima, troppo tardi rimediata poi per la paura che teneva tutti di far nuove costruzioni a causa di quella solenne scottatura, i nuovi proprietarii, che le avevano acquistate a poco prezzo dalle banche sussidiatrici degli antichi costruttori falliti, facendosi ora il conto di quanto avrebbero dovuto spendere a riattarle e rimetterle in uno stato di decenza per darle in affitto a inquilini disposti a pagare una piú alta pigione, stimarono piú conveniente non farne nulla e contentarsi di lasciar le scale con gli scalini smozzicati, i muri oscenamente imbrattati, le finestre dalle persiane cadenti e i vetri rotti imbandierate di cenci sporchi e rattoppati, stesi sui cordini ad asciugare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io ho i capelli bianchi, sto a penare da tanto tempo io, e n'ho viste! N'ho viste! Ho visto cose, signorino mio, che vossignoria non si può nemmeno immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ciò che quella donna sta soffrendo per me, lei non se lo può immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era ammalato d'una malattia assai grave l'unico figlio di un mio intimo amico, vispo e leggiadro fanciullo di circa sette anni, che già s'accarezzava sul labbro un pajo di baffetti immaginarii e, a cavallo d'una seggiola, con una sciabola di legno in mano, un elmo di cartone in capo, marciava a debellare in Africa i Beduini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I contadini, che attendevano curvi a lavorare la terra, udendo quello scampanellío, si rizzavano sulla vita; guardavano di qua, di là, per i piani sterminati sotto la gran vampa del sole: - Dove suonano? Non spirava alito di vento; da qual mai chiesa lontana dunque poteva arrivar loro quello scampanío festivo? Tutto potevano immaginarsi, tranne che un corvo sonasse cosí, per aria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E il mio sentimento s'infrange contro una realtà che non potevo immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, intanto, può immaginarsi come farà, come si moverà per le stanze, che le sembrano nuove, per le cure nuove che le nasceranno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quella malatuccia di via Reggio, Dio mio! E quell'orfanella, Elodina, di via Alessandria, impossibile non soccorrerle piú, abbandonarle, là, alla loro miseria, cosí nera, mentre per queste qua tanto bianco e tanto roseo di lettucci e di mobiletti laccati e di tappetini e sopracoperte, e il piacere ch'ella già prova a immaginare gli acquisti che farà per loro, di biancheria fina, di scarpette eleganti, e la cura che si darà perché siano vestite bene e con grazia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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forse avrebbe potuto immaginarsi che a una amministrazione come la mia questi fatti non potevano restare ignoti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tanti accorrevano allo scalo per comperare il pesce fresco per la cena; lei restava a guardar le navi, a interessarsi alla vita di bordo, per quel che ne poteva immaginare a guardarla cosí da fuori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ha piú capelli, puoi immaginarti! Ma pensa, pensa intanto alla sua disgraziata famiglia! - La famiglia? - proruppe a questo punto la maestrina Boccarmè, tutt'accesa di sdegno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pasotti rispose tracciando pure in aria un arco immaginario e soffiandovi dentro; poi affermò del capo, in silenzio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non fece che immaginare un probabile interrogatorio imminente, e masticare risposte sdegnose. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si mise, guardando distrattamente il punto luminoso, a immaginar l'avvenire, fantasmi che sempre mutavano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando l'infelice ortolano si sentì predicare dal signor don Franco che il giardinetto era una porcheria, che bisognava cavar tutto, buttar via tutto, rimase sbalordito, avvilito da far pietà; ma poi lavorando agli ordini suoi per riformare le aiuole, per contornarle di tufi, per piantare arbusti e fiori, vedendo come il padrone stesso sapesse lavorar di sua mano e quanti terribili nomi latini e qual portentoso talento avesse in testa per immaginare disposizioni nuove e belle, concepì poco a poco per lui un'ammirazione quasi paurosa e quindi anche, malgrado i molti rabbuffi, una affezione devota. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non lo so, non ci ho mai pensato; ma una gran bellezza! Io dico che il Cristianesimo non ha potuto avere né immaginare dei Santi sublimi come questo qualcuno! È una gran bellezza, è una gran bellezza!» «Perché poi», riprese Luisa dopo un breve silenzio, «si potrebbe forse anche sostenere che questa vita futura non sarebbe proprio felice. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ma perché sei sorda?» La Pasotti non poteva immaginare cosa chiedesse la bambina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dalla notte di Natale in poi non aveva fatto che immaginare e discutere fra sé il modo di presentarsi alla marchesa, di entrar nell'argomento e di svolgerlo, la capitolazione da offrire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«La ringrazio tanto», diss'ella, «della visita, e adesso La congedo perché Ell'avrà le Sue faccende e, per dire il vero, ho un impegno anch'io.» Qui bisognò saltare: «Veramente», rispose il Gilardoni, tutto agitato, «io ero venuto a Lodi per parlare con Lei, signora marchesa.» «Questo», osservò la dama, gelida, «non lo avrei potuto immaginare.» Il professore trascorse avanti, nello slancio del salto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ella non può assolutamente immaginare cosa Le dirò!» «Non m'importa di niente, non voglio saper niente, La riverisco!» La inflessibile dama si mosse, così dicendo, verso l'uscio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti chinò gli occhi sul fazzoletto senza restare di maneggiarlo e riprese: «Il mio caro amico don Franco Maironi si può immaginare che se io entro in argomento intimo e delicato, ho una ragione grave di farlo, sento il dovere di farlo e sono autorizzato a farlo». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Poi si sfogò a immaginare pentimenti di Luisa, domande di perdono, magnanime risposte proprie. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco tacque, tremando, non valendo a immaginare cosa ella pensasse, eppure temendo udirlo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Molto più! Sai neanche immaginare cosa ho sofferto io in questi anni? Sai neanche immaginare… » Sentì la voce sfuggirsi un momento ma si padroneggiò e proseguì: «Sai neanche immaginare cosa tu sei per me e cosa farei per non darti senza necessità un piccolo dolore, mentre pare che a te non importi nulla di lacerarmi l'anima?». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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So l’affetto che Ella ha per mio padre e mi rivolgo a Lei per pregarla di recarsi da lui, appena riceverà questa mia, ad annunziargli ciò che del resto forse a quest’ora avrà indovinato, e lascio immaginare a Lei con quale sdegno e con quanto dolore.
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* E si diede a immaginare che, questa volta, doveva essere andata lei, Silvia, a metterlo in iscena. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quanto con un siffatto precettore dovessimo profittar nello studio, non sarà difficile immaginare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Stimo, è vero, Marianna Dondi, vedova Pescatore, capace di tutto; ma come immaginare un uomo, e per giunta bello, capace d’essersi innamorato di lei? Tranne che non fosse stato un pazzo più pazzo del marito. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi vidi, in quell’istante, attore d’una tragedia che più buffa non si sarebbe potuta immaginare: mia madre, scappata via, così, con quella matta; mia moglie, di là, che... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non mi parve affatto complicato, come il mio opuscolo m’aveva lasciato immaginare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Bah! Io disprezzo lei e il suo sospetto, che non arrivo neanche a immaginare!
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* Tutto potevo immaginare, tranne che, nella sera di quello stesso giorno, dovesse accadere anche a me qualcosa di simile. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quindi, non tanto per distrarmi, quanto per cercar di dare una certa consistenza a quella mia nuova vita campata nel vuoto, mi misi a pensare ad Adriano Meis, a immaginargli un passato, a domandarmi chi fu mio padre, dov’ero nato, ecc. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non volli immaginarmi una nuova mamma. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Per consolarmi, il signor Anselmo Paleari mi volle dimostrare con un lungo ragionamento che il buio era immaginario. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Immaginario? Questo? – gli gridai. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* chi sa! si poteva immaginare, che... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Chi poteva immaginarselo? – esclamò Pomino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quelli che hanno avuto il babbo benestante , la mamma pietosa , il borsellino rifornito a tempo e il salvadanaio accanto al letto ; i ragazzacci vogliosi che hanno sciupato tante mai lire d'argento per balocchi , figure , paste e frutte e porcherie non possono immaginare quanto ho sofferto io , da bambino , da ragazzo , da adolescente , fin quasi a vent'anni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Chiamavo a gran voce la filosofia a esprimere e giustificare un mio sentimento : alleata , ausiliaria e serva che lodavo finché mi dava ragione e mi prestava la sua immagine — venerabile , credevo allora — per non presentare ai nemici la lirica nudità delle mie fanciullesche e immaginarie ambascie . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era tanto che se ne parlava ! Nel primo cenacolo s'eran passate mattine intere a immaginare uno di questi giornali veementi e incandescenti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era quello un mondo torbido e chiuso , dove l'ombra soverchiava la luce e il tragico usciva fuor dall'ordinario ; un mondo abitato da giovani pallidi e senza illusioni , da uomini posseduti e martoriati da idee fisse e da nuovi spaventi ; un mondo in cui gli atti eran radi ma turbinosi i pensieri ; e dove non eran distinti i confini del verosimile e dell' immaginario , della vita e della morte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E vi pare che questa sia azione di uomini che abbiano coscienza del loro posto in questo misterioso e adorabile universo ? Vi pare che i pochi che vedono quattro spanne più in là di queste bestie fanciulle , e sanno la fine che ci aspetta se non sapremo vincer coraggiosamente il destino creando una vita più pura dinanzi alla minaccia del nulla , vi pare , dico , che costoro dovrebbero incoraggiare questa fanciullonaggine e baloccaggine degli uomini e tenerli qui fermi davanti ai teatri di fogUo dove si muovono i burattini dei sogni ad ascoltare le peripezie immaginarie di fantasmi immaginari ? Perchè aver tanta compassione fuor di posto per loro e adoprar tanto genio per addormentarli e trastullarli mentre tanto più bello e pericoloso sarebbe svegliarli a forza — 247 — d'urli , metterli in faccia al buio , farli spenzolare col capo giù nell'abisso e forzarli così a rialzarsi , a scoprirsi , a farsi più dolorosi ma più alti davanti all'universo che ora appena li sopporta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Neppur coi filosofi ebbi fortuna : i migliori eran grammatici che a forza di afiìlare la falce facevan cader secca in terra la messe prima di mieterla e gli altri eran poeti fuori di strada , energumeni senza grazia che disegnavano giorno e notte , per immaginarie città celesti dove nessuno può vivere , lunghe alte e ricche facciate senza stanze dietro . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma come ? Dovrei diventare come gli altri un corpo diaccio , una carogna puzzolente , una verminaia , un pugno di polvere , una manciata di mota ? È possibile eh* io immagini di me una cosa simile ? Può darsi mai che il mondo muoia ad un tratto con me ? È giusto che tutto quel che porto nel mio cervello e nel mio cuore , tutto questo infinito pullular di pensieri e di ricordi , d'immagini e di affanni , debba finire , fermarsi per sempre ? Come posso immaginare che il mondo seguiterebbe ad essere se non lo posso pensare che col mio pensiero ? Andate via , dunque , ingannatori insidiosi e maligni , bestie affamate di morti ! Io non posso morire — non voglio morire : non morirò mai . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ce ne son di quelli che si metton dinanzi all' immaginario lettore come un falso napoletano s'appoggia al muro colla chitarra sospesa a traverso il petto e la bocca pateticamente spalancata sotto le finestre delle pensioni dei generosi svernanti ; altri , invece , gli si stendono ai piedi simili a capellute Maddalene e traggon dall'ampolle balsami e unguenti per tutte le escoriazioni e i calli dell'anima ; altri mi somigliano i chierichetti in cotta di bucato che di domenica dondolano gli incensieri d'ottone tra i berci della messa cantata . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quel silenzio poteva anche significare un rifiuto , il più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del mio cappello , in tempo per porlo su una testa salva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Augusta si mise a ridere di cuore e dichiarò ch’io non ero altro che un malato immaginario .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Malato immaginario? Ebbene , io preferisco di essere un malato reale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Prima di tutto un malato immaginario è una mostruosità ridicola eppoi per lui non esistono dei farmachi mentre la farmacia , come si vede in me , ha sempre qualche cosa di efficace per noi malati veri!
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Mio suocero s’associò a lui con grande energia , ma le sue parole non arrivavano a gettare un disprezzo sul malato immaginario , perché tradivano troppo chiaramente l’invidia per il sano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* E il Copler , dopo averci pensato su , asseriva ora che il malato immaginario era un malato reale , ma più intimamente di questi ed anche più radicalmente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Egli pretendeva che dal malato reale , almeno nelle malattie che noi sapevamo , il sesso s’affievolisse , ciò ch’era una buona difesa dell’organismo , mentre dal malato immaginario che non soffriva che pel disordine di nervi troppo laboriosi (questa era la nostra diagnosi) esso fosse patologicamente vivo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma egli era il sano immaginario e non toccava che gl’interessi che gli spettavano , non sapendo rassegnarsi di ammettere breve il futuro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Il Copler però riseppe da Augusta che io l’avevo avvertita della nostra visita e anche lui dimenticò perciò le qualità ch’egli aveva attribuite al malato immaginario .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non so in quale connessione con la malattia immaginaria , parlai anche del nostro sangue che girava , girava , ci teneva eretti , capaci al pensiero e all’azione e perciò alla colpa e al rimorso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se fosse stato ancora a sentirmi , gli avrei detto che si capiva così come dall’ammalato immaginario i nervi potessero legittimamente dolere per una malattia scoppiata a qualche chilometro di distanza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Era tuttavia una vera vita che quella faccia manifestava: disapprovava sdegnosamente forse me , l’ammalato immaginario , o fors’anche Carla , che non voleva cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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aonio
= dell'aonia , dei monti dell'aonia , una delle immaginarie sedi delle muse proprio delle muse
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babbo
= padre babbo natale , personaggio immaginario che , nella credenza dei bambini , porta doni la notte di natale. dim. babbino , babbuccio.
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baricentro
= il punto in cui può immaginarsi concentrato tutto il peso di un corpo o di un sistema fisico
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bengodi
= nome di un immaginario paese dove regnano allegria e abbondanza
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cibernauta o cybernauta,
= colui che frequenta gli spazi immaginari creati dalle tecnologie elettroniche e informatiche, quasi navigasse in essi.
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ciberspazio o cyberspazio,
= lo spazio immaginario creato dalla realtà virtuale, dalle reti telematiche e da altre tecnologie elettroniche e informatiche.
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dimenticatoio
= luogo immaginario dove andrebbe a finire tutto ciò che si dimentica
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fantapolitica
= genere di romanzi , racconti , film ecc . che si fondano sulla narrazione di avvenimenti politici immaginari , per lo più collocati nel futuro - politica non realistica , illusoria
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fantastiliardo
= numero immaginario elevatissimo
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fantasy
= genere di narrativa in cui ricorrono ambientazioni e personaggi spiccatamente fantastici , non di rado ispirati alla mitologia , alla fiaba - o a un immaginario medioevo pieno di meraviglie e di magia .
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favola
= narrazione con personaggi immaginari , che contiene un ammaestramento morale
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figurabile
= che si può esprimere mediante figura - che si può immaginare .
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inimmaginabile
= che non si può immaginare , che supera ogni immaginazione
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ortostica
= linea immaginaria che unisce due foglie sovrapposte sullo stesso fusto .
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presumere , presummere o prosumere ,
= verbo trans . congetturare , supporre , immaginare
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presupporre
= verbo trans . immaginare , supporre prima , in anticipo
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pseudoestesia
= disturbo della sensibilità per cui si hanno percezioni fisiche immaginarie , senza stimolo , o non corrispondenti allo stimolo reale .
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raccontafavole
= chi racconta frottole, cose immaginarie
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raccontare
= verbo trans. esporre a voce o per iscritto un fatto, un evento, reale o immaginario
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saturniano
= del pianeta saturno
= immaginario abitante di saturno .
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seleniano
= immaginario abitante della luna
= detto di ipotetiche forme di vita lunari .
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selenita
= o selenite , immaginario abitante della luna ,
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sognare
= verbo transitivo vedere , immaginare in sogno ,
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ucronia
= descrizione immaginaria di un fatto sulla base di ipotesi o di dati fittizi.
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utopia
= modello immaginario di una società perfetta , dove gli uomini vivano nella piena realizzazione di un ideale politico e morale
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Spagnolo
Vocabolario e frasi
figurarse
= immaginarsi , supporre .
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forjar
= forgiare , immaginare , inventare .
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imaginación
= fem. immaginazione , fantasia .
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imaginar
= immaginare. presumere , supporre .
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imaginario
= agg . immaginario .
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ingeniar
= inventare , immaginare .
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pensar
= pensare , immaginare , credere , riflettere .
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prefigurar
= immaginare , anticipare .
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representarse
= immaginarsi , pensare .
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Coniugazione:1 - immaginare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io immagino
tu immagini
egli immagina
noi immaginiamo
voi immaginate
essi immaginano
Imperfetto
io immaginavo
tu immaginavi
egli immaginava
noi immaginavamo
voi immaginavate
essi immaginavano
Passato remoto
io immaginai
tu immaginasti
egli immaginò
noi immaginammo
voi immaginaste
essi immaginarono
Passato prossimo
io ho immaginato
tu hai immaginato
egli ha immaginato
noi abbiamo immaginato
voi avete immaginato
essi hanno immaginato
Trapassato prossimo
io avevo immaginato
tu avevi immaginato
egli aveva immaginato
noi avevamo immaginato
voi avevate immaginato
essi avevano immaginato
Trapassato remoto
io ebbi immaginato
tu avesti immaginato
egli ebbe immaginato
noi avemmo immaginato
voi eveste immaginato
essi ebbero immaginato
Futuro semplice
io immaginerò
tu immaginerai
egli immaginerà
noi immagineremo
voi immaginerete
essi immagineranno
Futuro anteriore
io avrò immaginato
tu avrai immaginato
egli avrà immaginato
noi avremo immaginato
voi avrete immaginato
essi avranno immaginato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io immagini
che tu immagini
che egli immagini
che noi immaginiamo
che voi immaginiate
che essi immaginino
Passato
che io abbia immaginato
che tu abbia immaginato
che egli abbia immaginato
che noi abbiamo immaginato
che voi abbiate immaginato
che essi abbiano immaginato
Imperfetto
che io immaginassi
che tu immaginassi
che egli immaginasse
che noi immaginassimo
che voi immaginaste
che essi immaginassero
Trapassato
che io avessi immaginato
che tu avessi immaginato
che egli avesse immaginato
che noi avessimo immaginato
che voi aveste immaginato
che essi avessero immaginato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io immaginerei
tu immagineresti
egli immaginerebbe
noi immagineremmo
voi immaginereste
essi immaginerebbero
Passato
io avrei immaginato
tu avresti immaginato
egli avrebbe immaginato
noi avremmo immaginato
voi avreste immaginato
essi avrebbero immaginato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
immagina
immagini
immaginiamo
immaginate
immaginino
Futuro
-
immaginerai
immaginerà
immagineremo
immaginerete
immagineranno
INFINITO - attivo
Presente
immaginar
Passato
essersi immaginato
PARTICIPIO - attivo
Presente
immaginante
Passato
immaginato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
immaginando
Passato
avendo immaginato
immaginare: ERRORE 404 - verbo non trovato.
         I motivi possono essere:

          I - Il vocabolo non e' stato ancora inserito nell'archivio.

          II - Non e' stato digitato correttamente:
                    Ricorda: Per i verbi devi cercare l'INFINITO PRESENTE o la
                    PRIMA PERSONA dell'INDICATIVO PRESENTE ( es. amare, amo.).

          III - Per un errore di programmazione.
              In tal caso ci scusiamo e ti preghiamo di comunicarcelo.