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Vocabolario e frasi
* E , ad ogni modo , ridurre un uomo a spropriarsi del suo , a tosarsi la testa , a camminare a piedi nudi , a dormir sur un saccone , a viver d'elemosina , poteva parere una punizione competente , anche all'offeso il più borioso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Gli ho ricevuti , anch'io , poco fa ; e ho pensato , come vi dico , che , se li tengo a dormir con me , non so di che parere sarò domattina .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lucia lo vide , e rabbrividì ; scese con l'occhio giù giù per la china , fino al suo paesello , guardò fisso all'estremità , scoprì la sua casetta , scoprì la chioma folta del fico che sopravanzava il muro del cortile , scoprì la finestra della sua camera ; e , seduta , com'era , nel fondo della barca , posò il braccio sulla sponda , posò sul braccio la fronte , come per dormire , e pianse segretamente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dati tali ordini , don Rodrigo se n'andò a dormire , e ci lasciò andare anche il Griso , congedandolo con molte lodi , dalle quali traspariva evidentemente l'intenzione di risarcirlo degl'improperi precipitati coi quali lo aveva accolto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Va a dormire , povero Griso , che tu ne devi aver bisogno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Va a dormire per ora: che un giorno avrai forse a somministrarcene un'altra prova , e più notabile di questa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Chi è di questi bravi signori che voglia insegnarmi un'osteria , per mangiare un boccone , e dormire da povero figliuolo ? - disse Renzo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Preparate un buon letto a questo bravo giovine , - disse la guida: - perché ha intenzione di dormir qui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Volete dormir qui ? - domandò l'oste a Renzo , avvicinandosi alla tavola .(Manzoni-I Promessi sposi)
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L'oste , vedendo che il gioco andava in lungo , s'era accostato a Renzo ; e pregando , con buona grazia , quegli altri che lo lasciassero stare , l'andava scotendo per un braccio , e cercava di fargli intendere e di persuaderlo che andasse a dormire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Però quelle parole: letto e dormire , ripetute al suo orecchio , gli entraron finalmente in testa ; gli fecero sentire un po' più distintamente il bisogno di ciò che significavano , e produssero un momento di lucido intervallo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E questo lo disse , non solo perché era vero , ma anche per paura che l'oste , immaginandosi che volesse dormir lì , non gli uscisse fuori a domandar del nome e del cognome , e donde veniva , e per che negozio . . .Alla larga !
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* Disse poi le sue solite divozioni ; e per di più , chiese perdono a Domeneddio di non averle dette la sera avanti ; anzi , per dir le sue parole , d'essere andato a dormire come un cane , e peggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Raccolse poi tutta la paglia che rimaneva all'intorno , e se l'accomodò addosso , facendosene , alla meglio , una specie di coperta , per temperare il freddo , che anche là dentro si faceva sentir molto bene ; e vi si rannicchiò sotto , con l'intenzione di dormire un bel sonno , parendogli d'averlo comprato anche più caro del dovere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E tu , - riprese poi subito , voltandosi alla vecchia , - falle coraggio che mangi ; mettila a dormire in questo letto: e se ti vuole in compagnia , bene ; altrimenti , tu puoi ben dormire una notte in terra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Non voglio mangiare , non voglio dormire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma quell'immagine , più che mai presente , parve che in quel momento gli dicesse: tu non dormirai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Lasciala dormire in pace ; guarda di non la disturbare ; e quando si sveglierà . . .Marta verrà qui nella stanza vicina ; e tu manderai a prendere qualunque cosa che costei possa chiederti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La vecchia le si era subito avvicinata , e , con quella voce forzatamente umile , le aveva detto: - ah ! avete dormito ? Avreste potuto dormire in letto: ve l'ho pur detto tante volte ier sera - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La moglie del sarto , ch'era la sola che si trovava lì presente , fa coraggio a tutt'e due , le acquieta , si rallegra con loro , e poi , sempre discreta , le lascia sole , dicendo che andava a preparare un letto per loro ; che aveva il modo , senza incomodarsi ; ma che , in ogni caso , tanto lei , come suo marito , avrebbero piuttosto voluto dormire in terra , che lasciarle andare a cercare un ricovero altrove .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Salito poi a prendere una sua lanterna , girò di nuovo i cortili , i corridoi , le sale , visitò tutte l'entrature , e , quando vide ch'era tutto quieto , andò finalmente a dormire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sì , a dormire ; perché aveva sonno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Come non avete pensato , - proseguiva questo , - che , se a quegli innocenti insidiati non fosse stato aperto altro rifugio , c'ero io , per accoglierli , per metterli in salvo , quando voi me gli aveste indirizzati , indirizzati dei derelitti a un vescovo , come cosa sua , come parte preziosa , non dico del suo carico , ma delle sue ricchezze ? E in quanto a voi , io , sarei divenuto inquieto per voi ; io , avrei dovuto non dormire , fin che non fossi sicuro che non vi sarebbe torto un capello .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ma vada a letto subito , ché il dormire le farà bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Hai ragione: se posso dormire . . .Del resto , sto bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Le buttò via , e si rannicchiò , per dormire ; ché infatti moriva dal sonno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non c'era nessuno: vide da un canto un gran portico , con sotto del fieno ammontato , e a quello appoggiata una scala a mano ; diede un'occhiata in giro , e poi salì alla ventura ; s'accomodò per dormire , e infatti s'addormentò subito , per non destarsi che all'alba .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Che avrebbe dovuto far lui, allora? Ah, come volentieri se ne sarebbe scappato a dormire nella casa colonica, presso la madre, o anche giú all'aperto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gerlando, che a notte inoltrata s'era tratto dal balcone tutto indurito dall'umido a dormire sul divano della sala da pranzo, ora, cosí sorpreso nel sonno, con una gran voglia di stropicciarsi gli occhi coi pugni, aprendo la bocca per lo sforzo d'aggrottar le ciglia, perché voleva mostrare non tanto di capire, quanto d'esser convinto, disse a tutto di sí, di sí, col capo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma, per ripicco, la madre gl'impose di scegliersi la camera piú bella per dormire, la camera piú bella per studiare, la camera piú bella per mangiare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si tirò giú, voltò le spalle alla moglie e si raggricchiò anche lui da fianco, per dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che dormire! - Fififí...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lui: - Mi rivesto, mannaggia! Non posso dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E prima e dopo di lui, quel gobbo del dottor Niscemi, l'ateo, signori miei, l'ateo; e il repubblicano e libero pensatore avvocato Rocco Turrisi, e il notajo Scimè e il cavalier Preato e il commendator Tino Laspada, consigliere di prefettura, e anche i fratelli Morlesi che, appena seduti, poverini, come se avessero le anime avvelenate di sonno, si mettevano tutt'e quattro a dormire, e il barone Cerrella, anche il barone Cerrella: i meglio, insomma, i pezzi piú grossi di Montelusa: professionisti, impiegati, negozianti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Provatevi a non dormire per parecchie e parecchie notti di fila, dopo aver faticato tutto il giorno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le dissi che la smettesse una buona volta e mi lasciasse dormire in pace: non avrei sfidato nessuno, anche per non dare a lei questa soddisfazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con le mani in tasca, gridava forte a chiunque volesse sentirlo, che quella sera stessa sarebbe andato a dormire nella casa degli spiriti - solo! Solo, solo, sí, perché la vecchia serva che stava da tant'anni con lui, grazie all'infamia dei Piccirilli, lo aveva piantato, dichiarandosi pronta a servirlo dovunque, foss'anche in una grotta, tranne che in quella povera casa infamata da quei signori là.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora egli vi fece trasportare un letto, un cassettone, un lavamano e alcune seggiole, che allogò in una delle tante camere vuote; e, venuta la sera, dopo aver fatto il giro del quartiere per far vedere a tutti che manteneva la parola, andò a dormire solo in quella sua povera casa infamata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di giorno, con tutte le finestre aperte, non avrebbe avuto piú, di certo, quella sciocchissima paura; e, venendo di nuovo la sera, avendo già preso confidenza con la casa, sarebbe stato tranquillo, senza dubbio, che diamine! Aveva fatto male, ecco, ad andarci a dormire, cosí, in prima, per una bravata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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All'alba, i primi cinguettii degli uccelli imprigionati svegliarono subito il vagabondo, che dalla seggiola s'era buttato a dormire in terra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Oh come avrebbe voluto che la sua Silvia fosse stata presente quella sera, dopo la festa per il compleanno! Il Verona, venuto apposta senza alcun regalo in mano per Ginetta, appena questa se ne andò a dormire, se lo trasse in disparte e, serio e commosso, gli annunziò che un suo giovane amico, il marchese Flavio Gualdi, chiedeva a lui per suo mezzo la mano della figliuola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si forzava a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il cocchiere, che cascava a pezzi dal sonno, con la tuba spelacchiata, buttata a sghembo sul naso, e un piede sul parafango davanti, al primo portone che gli era parso accostato in segno di lutto, aveva dato una stratta alle briglie, l'arresto al manubrio della martinicca, e s'era sdrajato a dormire piú comodamente su la cassetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E davanti al portone, anch'esso accostato della casa piú in là, si fermò e riprese a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma quando, attraversata sempre a passo Piazza Barberini, imboccò l'erta via di San Niccolò da Tolentino, rialzò il piede sul parafango, si calò di nuovo la tuba sul naso e si riaccomodò a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E cosí avesse seguitato a dormire Scalabrino fino al principio di Via San Lorenzo! Ma i cavalli, appena superata l'erta, svoltando per Via Volturno, pensarono bene d'avanzare un po' il passo; e Scalabrino si destò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A poco a poco, col crescere dell'ombra, aveva chiuso gli occhi, quasi per lusingar se stesso che poteva dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il giudice D'Andrea non poteva dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come non dormiva lui, cosí sul suo tavolino nell'ufficio d'Istruzione non lasciava mai dormire nessun incartamento, anche a costo di ritardare di due o tre ore il desinare e di rinunziar la sera, prima di cena, alla solita passeggiata coi colleghi per il viale attorno alle mura del paese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Calma, signori miei, calma! Il prete, agitato, sconvolto, rimase perplesso se accorrere o no alla chiamata, mentre i suoi uomini, non meno agitati e sconvolti di lui, domandavano, piangendo di rabbia per una ingiustizia, che sembrava loro patente: - E noi? e noi? Ma come? Che risposta? Poi, tutti insieme, in gran confusione, presero a vociare: - Noi vogliamo il camposanto! - Siamo carne battezzata! - In groppa a una mula, signor Prefetto, i nostri morti! - Come bestie macellate! - Il riposo dei morti, signor Prefetto! - Vogliamo le nostre fosse! - Un palmo di terra, dove gettare le nostre ossa! E le donne, tra un diluvio di lagrime: - Per nostro padre che muore! Per nostro padre che vuol sapere, prima di chiudere gli occhi per sempre, che dormirà nella fossa che s'è fatta scavare! sotto l'erbuccia della nostra terra! E il prete, piú forte di tutti, con le braccia levate, innanzi all'uscio del prefetto: - È l'implorazione suprema dei fedeli: Requiem aeternam dona eis, Domine! Accorsero, a quel pandemonio, da ogni parte uscieri, guardie, impiegati che, a un comando gridato dal prefetto dalla soglia, sgombrarono violentemente l'anticamera, cacciando via tutti per la scala, anche quelli che non c'entravano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma spesso anche Torellino si seccava a vederlo smaniare cosí; e nei giorni che doveva recarsi a visitare la madre, sbuffava ogni qual volta egli si metteva a suggerirgli tutto quello che avrebbe desiderato le dicesse per intenerirla, lo stato in cui si trovava, cosí senza cure, alla sua età; la sua disperazione; il suo pianto; e che non poteva dormire, e che non sapeva piú reggere, né come fare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Due sere avanti, buttandosi a dormire stremato su quel divanaccio, forse per l'eccessiva stanchezza, insolitamente, non gli era riuscito d'addormentarsi subito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutta quella notte Didí s'era agitata sul letto senza poter dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Essi, che già c'erano entrati, lo sapevano; c'erano ormai avvezzi e, andando, lasciandosi portare dal treno, potevano dormire...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Legata com'era, qua, dal sonno di quei due, dalla lentezza enorme di quel treno, uguale alla lentezza del tempo là, nell'antico palazzo, dove non si poteva far altro che dormire, come dormivano quei due...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il padre, il fratello seguitavano a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Oltre al lettuccio dell'inferma, in quell'altra camera, c'era soltanto una seggiola sgangherata e un pagliericcio arrotolato per terra, che il vecchio ogni sera si trascinava nella stanza vicina per buttarvisi a dormir vestito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma il letto a casa tua, no, mai piú! E ogni notte, sai, prima di lasciarti, pregavo tutti i venti della terra che andassero a prendere e rovesciassero su Roma un uragano, perché tu provassi rimorso nel vedermi andar via solo, povero vecchio, a dormire altrove, mentre prima il mio lettuccio era accanto al tuo e tenevamo calda la cameretta nostra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un certo punto, però, stanco di stare in ozio a guardare, s'era recato in una stalla lí vicino per buttarsi a dormire, raccomandando alla ciurma di svegliarlo quando sarebbe venuta l'ora d'andar via.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le donne proposero di smallarle tutte quella sera stessa, lavorando fino a tardi e rimanendo a dormire lí il resto della notte, per risalire al paese la mattina dopo, levandosi al bujo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A mezzanotte, finito di smallare, si buttarono tutti, uomini e donne, a dormire al sereno su l'aja, dove la paglia rimasta era bagnata dall'umido, come se veramente fosse piovuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sí, il giorno avanti, quando s'era buttato lí a dormire, aspettando che i cugini finissero di smallare le mandorle del Lopes, una mosca gli aveva dato fastidio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rifornito d'olio il lampadino, quegli si accostò pian piano al feretro; si chinò; poi, senza volerlo, volse in giro uno sguardo e, prima di ritirarsi nella sua cameruccia sopra la sagrestia a dormire, tolse pulitamente con due dita la berretta al morto, e se la filò zitto zitto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Va', va' a letto ora, e procura di dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che dormire! Pareva che le punte delle molle sconnesse fossero diventate piú irte quella notte, compenetrate delle difficoltà, fra cui don Paranza si dibatteva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non si poteva dar pace che quella gente abitasse lí, in quella stanzaccia, ch'era divenuta quasi una grotta fumida e fetida, e invano Venerina gli ripeteva: - Ma se togli loro l'asino, il porcellino e le galline dalla camera, non vi possono piú dormire in pace.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non m'ha fatto dormire tutta la notte, poverino: ha le dogliette.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma soprattutto un grosso Bambino Gesú di cera in un cestello imbottito di seta celeste, sul canterano, riparato dalle mosche da un tenue velo anche esso celeste, pareva profittasse del silenzio, in quella luce di sole, per dormire con una manina sotto la guancia paffuta il suo roseo sonno tra quegli odori misti d'incenso, di spigo e di caldo pane di casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poggiò allora i gomiti sul letto non toccato, poi vi si stese con tutto il busto, piegando il bel capo biondo su i guanciali e socchiudendo gli occhi, come per assaporare nella freschezza del lino i sonni che egli soleva dormirvi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Va' pure a dormire - disse Anna alla cameriera che la attendeva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di furia, inferocito, con la scusa della caduta di quel piccino riparata a tempo, mentre tra il cresciuto clamore la sirena della ciminiera avventava il rauco fischio formidabile, acchiappò gli altri due, andò a prendere la moglie, e giú, a cuccia! a cuccia! - Andiamo a dormire! Ma Niní voleva il biscotto; l'acqua, Bicetta; Carluccio, la tromba.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- A dormire! a dormire! Avete sentito il babau? - Oh Dio, Faustino, e non è presto? - Che presto! che presto! Meglio che ti trovi accucciata, prima che si esca dal porto! Giú! giú! - La tromba, papà! - Oh Dio, Faustino, mi gira la testa...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Faustino Sangelli tirò sú il bavero del pastrano; si diede una rincalcata al berretto da viaggio; passeggiò un tratto sul ponte riservato alla prima classe; guardò i passeggeri di terza buttati come bestie a dormire su la coperta, con le teste sui fagotti, attorno alla bocca della stiva: poi, alzando il capo, vide dall'altra parte, sul ponte di poppa riservato ai passeggeri di seconda, uno - lui? - presso il parapetto, appoggiato a una delle bacchette di ferro che sorreggevano la tenda.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche lui, dunque, sapendo che l'antico rivale viaggiava sullo stesso piroscafo, non poteva dormire, quella notte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La tavola in mezzo, ingombra di bocce, vasetti, bilance, mortaj e imbuti, impedisce di vedere in prima se sul logoro divanuccio di cuojo, là sotto a quello scaffale dirimpetto all'entrata, sia rimasto a dormire il medico di guardia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E spiega che, tra l'altro, c'è affezionato lui a quel cappello, perché è un cappello storico: comperato circa undici anni addietro in occasione dei solenni funerali di Suor Maria dell'Udienza, Superiora del ricovero notturno al vicolo del Falco, in Trastevere, dove si reca spesso a mangiare ottime ciotole di minestra economica, e a dormire, quando non è di guardia nelle farmacie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Me n'approfitto; lo ficco lí a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alessandro De Marchis, che era pure un celebre fisico, i cui libri senza dubbio quel giovine inventore italiano aveva dovuto studiare e consultare, Alessandro De Marchis s'era messo a dormire, col testone reclinato sul petto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando di lí a poco, questa con una tazza di tè in una mano e nell'altra il bricco del latte, pregò la signora inglese che sedeva accanto al De Marchis di scuoterlo per un braccio, Vittorino Lamanna, divenuto nervosissimo, avrebbe voluto gridarle: "Ma lo lasci dormire, perdio!".(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un tratto però, dagli occhi degli ascoltatori comprese che il vecchio s'era rimesso a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qualcuno, passando, le buttava in grembo un soldo o un tozzo di pane; ella si scoteva appena dal sonno o dal pianto; baciava il soldo o il pane; si segnava, e riprendeva a piangere o a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A dormire, adesso! Andate a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che dormire! Circa due ore dopo, il dottore, ripassando per quella straducola, la ritrovò ancora lí, che piangeva, inconsolabile, accosciata sotto il lampioncino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Andate a dormire! Domani scriveremo anche del casalino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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All'uscita, dico, che faccio? Andarmene a dormire in un albergo? Sono già le dodici; alle quattro prendo il primo treno; per tre orette di sonno, non vale la spesa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era cosciente del suo stato, e non se ne rammaricava punto; aveva vissuto a lungo, aveva assaporato la pace; ora si sentiva stanco: era tempo di chiudere gli occhi e dormire per sempre, là, nella nicchietta, sotto le rose dell'altro giardino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Hai visto come è bello? Vi tengo tutti impicciati, e io ho tanta voglia di dormire...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Dormire, mangiare e andare a spasso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, per dimostrare quasi a se stessa ch'era stato un sacrifizio il suo e che, nel compierlo, aveva pensato soltanto al bene degli altri e non al suo, avrebbe voluto dormire magari per terra e non lí, su quel letto signorile, sotto quel cortinaggio: il piccino, lí, poiché tutta quella ricchezza era profusa per lui; e lei per terra, come una cagna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Mi tenga come serva, senza darmi niente! Mi dia solo un tozzo di pane! quel che dovrà buttar via! Dormirò magari per terra...(Pirandello - Novelle per un anno)
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La bella balietta siciliana, scacciata or ora dalla padrona, quella sera stessa sarebbe venuta a dormire in casa sua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La bestia vorrebbe dormire: la coscienza non glielo permette.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Molti anni fa, quando mi morí un figliuolo, dopo nove notti di veglia assidua, non sentii pena, sul momento: avevo troppo sonno, e dovetti prima dormire; poi, quando mi destai, il dolore mi assalí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nel lato opposto, era un gran letto, dai trespoli di ferro non bene in equilibrio su l'acciottolato della stanza in pendío: vi si buttavano a dormire i tre fratelli, non mai tutti insieme, giacché ora l'uno ora l'altro passava la notte all'aperto, di guardia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora Lèuca cederà la sua, che è la piú grande, alle tre bambine, e lei dormirà nella stanzetta accanto, dov'era prima il salottino, rinunziando al grosso armadio a tre specchi, che non vi troverebbe posto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Qua dormirai tu, - dice a Sandrina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto, le ripulisce ben bene, le ripettina; mostra loro tutta la casa; dove dormirà il babbo; dove dorme lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Forse Lauretta ha paura di dormir sola? o forse non è rimasta contenta di qualche risposta che Sandrina ha dovuto dare per conto di lei? Ecco, si sono quietate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli resta ammirato davanti alla bella camera bianca e rosea, con quei tre lettini; ammirato e commosso; ma anche dolente; perché si vergogna a dirlo - ma da quand'è morta quella, anche di notte la piccina se n'è stata con lui, nel letto grande al posto della madre; e forse non sarà possibile indurla a dormir sola, adesso, in quel lettino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Altrimenti, pazienza! trasporteremo di là il lettuccio, e dormirà in camera tua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E poi, dopo cena, quella sua bocca divenuta brutta, quasi nera sotto i baffi neri un po' brizzolati nel mezzo, che sorriso bello, di paterna tenerezza, aveva saputo trovare nel mostrarle la bimba che gli s'era addormentata sulle ginocchia! E le aveva domandato sottovoce se non sarebbe stato bene provarsi a svestirla pian piano, per andarla a deporre sul suo lettino, là in camera, dove già erano andate a dormire le sorelline maggiori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che stizza dentro di sé, intanto, per quelle sue mani che potevano dargli a vedere e a credere ch'ella non si sentisse al tutto calma e sicura! Infine, adagiata sul letto con tutte le precauzioni la bambina, e usciti tutti e due in punta di piedi dalla camera, era venuto il momento piú pericoloso: quello di vedersi loro due soli, di nuovo insieme, per un momento, prima di recarsi a dormire, nel silenzio e nell'intimità della casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Cicciuzzo è barone! Cicciuzzo è uomo fino! Non può dormire con me, Cicciuzzo! - diceva alle serve che le domandavano perché, moglie, da dieci anni si acconciava a dormir divisa dal marito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ah, per questa son brava ancora, forse! Ed entrando in quella classe, che maraviglie! Guarda! guarda! Le panche allineate, la cattedra, la lavagna, le carte geografiche alle pareti; e quel tanfo particolare della scuola! Volle sedere su una di quelle panche, e, poggiando i gomiti, con la testa tra le mani, sospirò: - Se sapessi che impressione mi fa! Varcata poi la soglia della cameretta di Mirina, altre maraviglie! Si mise a batter le mani: che nido di pace! beata solitudine! E, indicando il lettino di ferro, pulitino, con la sua brava coperta a "crocè" fatta in casa e il trasparente e la balza celeste, di mussolina rasata: - Chi sa che sogni vi fai! Dolci, puri! Ma disse che lei avrebbe pure avuto una gran paura a dormir sola in una cameretta cosí, con tutte quelle stanze vuote di là, delle classi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Misteriosamente costui, chiamandoselo prima con la mano in disparte, s'era messo a parlargli a bassissima voce della casa e del diritto da far valere sulla corte di essa, o per sè, o, se per sè non voleva, a favore d'una disgraziata che sarebbe stata carità fiorita ricompensare dell'amore e della devozione che aveva avuto per il padre e dei servizi che egli aveva reso fino all'ultimo, quando, perso di tutto il corpo e muto, s'era ridotto alla fame: una certa Nuzza La Dia sí, che fin d'allora s'era data a mendicare per lui, e che ora, senza tetto, si trascinava ogni notte a dormire là, in un sottoscala della casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ogni sera, terminato il lavoro, ritornava al paese con zi' Scarda; e là, appena finito d'ingozzare i resti della minestra, si buttava a dormire sul saccone di paglia per terra, come un cane; e invano i ragazzi, quei sette nipoti orfani del suo padrone, lo pestavano per tenerlo desto e ridere della sua sciocchezza; cadeva subito in un sonno di piombo, dal quale, ogni mattina, alla punta dell'alba, soleva riscuoterlo un noto piede.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Uscita all'aperto, nel vento, nel bujo della notte tempestosa, volse prima gli occhi alla panca su cui il figliuolo s'era raggricchiato a dormire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche il ragazzo s'era coricato , ma non aveva voglia di dormire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E poi voi verrete a dormire con me .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Entrambe pensavano alla stessa cosa , alla fuga di Lia , all'arrivo di Giacinto , e con sorpresa sentirono Grixenda mormorare: — Ma se quelli che stanno nelle grandi città vogliono venir qui ! La gente cominciava ad uscir nel cortile ; sulle porticine apparivan le donne che si pulivan la bocca col grembiale e poi rincorrevano i bambini per prenderli e metterli a dormire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il servo solo non poteva dormire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La prima notte sostò in una cantoniera della valle , ma non poté dormire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Domani . . .»Aspettava con ansia il domani: ecco perché non poteva dormire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Solevano (tale fin dal primo era il patto) dormire divisi: che da questo reciproco rispetto, conducevole insieme a virtù e a libertà, a sanità e a pulizia, credevano giovarsi l’amore. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Finito il rosario, la marchesa aspettò un momento in silenzio e poi disse le sacramentali parole: «Carlotta, Friend!» Carlotta, la vecchia cameriera, aveva l'incarico di pigliare, finito il rosario, Friend in braccio e di portarlo a dormire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dovevo dire alla nonna che andavo a dormire da Gilardoni per fare poi una gita insieme alla mattina; adesso lo sai come sono venuto via.» «Vacci lo stesso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Presentiva una visione di cose non vere e sapeva di non dormire, comprendeva che non era sogno, ch'era uno stato prodotto dal suo male. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Mi pare d'avere messa la casa in ordine, d'avere spento il fuoco, d'aver dette un po' di orazioni e di andar a dormire, tutta bella contenta; ma non così presto, sai, caro, non così subito. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Rimasto solo, Franco spense il lume e si distese sulla poltrona con la buona intenzione di dormire, cercando il sonno in qualche pensiero indifferente, se gli fosse possibile di fermarvisi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pensava soltanto che la mamma cara, vissuta da tanti anni per lei sola, non d'altro sollecita in terra che della felicità sua, dormirebbe fra poche ore e per sempre sotto i grandi noci di Looch, nella solitudine ombrosa dove tace il piccolo cimitero di Castello, mentre ella si godrebbe la vita, il sole, l'amore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Cercarono di dormire anch'essi e non ci riuscirono. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Per dormire non ho bisogno di nessuno», rispose l'ingegnere, «e se sono matti gli altri non sono matto io. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dopo di che se n'andò a dormire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli dovette quindi prendersi in braccio Maria che s'era addormentata e continuò a dormire con la testa sulla spalla di suo padre, mostrando un bel mezzo visino pacifico. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ecco, egli poteva già dormire ed ella si teneva sicura di non chiuder occhio fino alla mattina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Un bacio.» Egli si sporse dal letto, si chinò a cercar con le labbra il caro visino e poi le disse di tacere, di dormire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando la udì dormire in pace gli parve così crudele di lasciarla, gli parve d'essere un tal traditore che vacillò nel suo proponimento. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa a Franco Oria, 12 settembre 1 1 Il riverito signor Ismaele ci ha fatto molto aspettare l'ultima tua, perché da Lugano invece di venire a Oria è andato a Caprino con alcuni amici suoi e delle Potenze Occidentali a festeggiare la presa di Sebastopoli nella cantina dello Scarselon e là ha bevuto «un cicinìn» e quindi è ritornato a Lugano dove un altro «cicinìn» lo ha fatto dormire come un salame fino a mercoledì mattina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dalla parte della cucina si udiva qualcuno dormire, dalla parte dell'alcova non si udiva niente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gliel'avevano detto com'era stato telegrafato; ma ella sapeva pure che Ismaele doveva recarsi a Lugano per incontrarvi Franco e ignorava che Ismaele, arrivata la posta dal Ceneri senza nessuno, era andato a dormire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Non c'è mica stata malattia.» Egli si rizzò in piedi, esclamò atterrito: «Come? Non c'è stata malattia?» La persona che Franco aveva udito dormire, la Leu, entrò in quel momento per far suffumigi, vide Franco, rimase sbalordita. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Già mezzanotte e non poter dormire! Stette alquanto ad occhi aperti ed ecco adesso immagini nel buio come prima sotto le palpebre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ad un tratto venne alla marchesa l'idea che non riuscirebbe a dormire e il sopore già inoltrato andò rotto da capo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Infatti Luisa lo udì dormire rumorosamente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella sperava che sarebbe rimasto a letto fino alle nove o alle dieci e contava partire al tocco, andar a dormire a Magadino per non affaticarlo troppo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Subito, vedendo entrare il padre, li chiude e finge di dormire placidamente.
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— Ah se l'amore, che offendete e abbassate così forsennatamente, si vendicasse di voi e vi torturasse come mi torturate! Se un giorno voi non poteste più dormire né sorridere né piangere!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Io non voglio dormire. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Che faremo? Mi chiuderete laggiù in una stanza d'albergo, fra poco? Io non voglio dormire. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Lasciami dormire così ancóra! — mormorò con un profondo sospiro. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Mormorava interrottamente come affievolendosi nel sonno. Già pareva dormire quando Isabella si accostò al letto col suo passo lieve. Sentì ella il profumo delle rose bionde che erano là presso a ravvivarsi in un vaso d'acqua. Si chinò, toccò appena con le labbra i capelli addormentati. Si ritrasse. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ma non ti passa l'angoscia, e poi stenti a dormire. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ma sarà il sonno. Portala dunque a dormire. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— L'ho portato sempre con me, il mio scarabillo. Qualche volta lo lascio dormire in fondo a un baule o a un tiretto per mesi e mesi. Poi lo risveglio. E m'incanta e mi culla ancóra. Mi ricordo che quando ero bimba facevo gighe e volte e sarrabande, sola sola, intorno alla scatola posata per terra. Ma come mai stasera lo scarabillo della mia innocenza ha accompagnato la danza della mia perdizione, Aini?
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— «Se un giorno voi non poteste più dormire né sorridere né piangere!» Ti ricordi di queste parole? Che mai valevano in quella campagna molle? Ma allora io pensai al mio deserto di cenere. Guarda!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Me m'assonna, mi mette tanta voglia di dormire. Dormo anche con gli occhi aperti. Dammene una!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La contenne, la riversò dentro, per tema che le gocciole calde scorressero, cadessero sul viso di Lunella, la risvegliassero. «Ah dormire, dormire, non saper più nulla, non ricordarsi più di nulla, entrare così nella pace, senza risveglio!» Ella pensò che un giorno, per essere felice e per ringraziare il Cielo d'esser nata, parve le bastasse di appoggiare il capo sopra un petto crudele e di piangere un poco e di addormentarsi e di non svegliarsi più. Ora la sua piccola sorella faceva quell'atto, ed era come s'ella medesima lo facesse verso quella madre che si sentiva rispondere per ambagi sempre la parola disperata. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Se potessi trovarti un posto nella fusoliera, ti porterei con me, povero solo! — gli disse Paolo Tarsis sorridendo, mentre gli sonavano in fondo all'orecchio le modulazioni strambe che Giulio inventava per parlare ai due vecchi Penati candidi dai piedi olivastri. — Proteggi intanto il mio penultimo sonno breve. Domani dormirò assai più lungamente. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* e ho bisogno di dormire... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* bisogna proprio che vada a dormire... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Silvia ebbe all'improvviso la tentazione di mandar via a dormire l'una e l'altra, di restar sola lì col suo bimbo, serrar bene la finestra e l'uscio, stendersi accanto al suo piccino, lasciarsi prendere tutta dal suo gelo di morte e uccidere da tutti quei fiori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Una sera, per esempio, io e Berto, sapendo che egli soleva dormire, seduto su la cassapanca, nella saletta d’ingresso, in attesa della cena, saltammo furtivamente dal letto, in cui ci avevano messo per castigo prima dell’ora solita, riuscimmo a scovare una canna di stagno, da serviziale, lunga due palmi, la riempimmo d’acqua saponata nella vaschetta del bucato; e, così armati, andammo cautamente a lui, gli accostammo la canna alle nari – e zifff! –. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dovetti prima dormire. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Caddi a sedere sul divano, sfinito; appoggiai il capo alla spalliera, per un bisogno improvviso, irresistibile, di dormire, di ristorarmi con un po’ di sonno. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Questo senso penoso di precarietà mi teneva ancora e non mi faceva amare il letto su cui mi ponevo a dormire, i varii oggetti che mi stavano intorno. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Avrei potuto , dopo , mangiare , dormire , scrivere e magari piacere (interessare gli altri , farmi nome ecc .) , ma il corso metafisico di me stesso era tagliato di netto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E via via strappavo i fogli non ancor tutti riempiti di grosse lettere nere e frettolose e mi tormentavo gli occhi con le mani , e fissavo stupidamente gh occhi verso una qualche stupida cosa , eppure tracciavo quasi sognando profili di mostri e di vecchi arcigni barbuti e strappavo altri fogli e maledicevo me stesso e finalmente mi alzavo ad un tratto e gettando via seggiola e penna mi buttavo sul letto , senza poter dormire , senza poter sognare , senza poter dimenticare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mentre i figli dell' uomo non hanno dove posare il capo , io ho una casa di cinque stanze , in un palazzo antico , vicino ai giardini sempre nuovi e vi — 254 — batte sopra il sole e vi son dentro buoni letti per dormire , larghe poltrone per sedere , piatti fondi per mangiare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mia madre m’aveva aiutato a spogliarmi e , avvoltomi in un accappatoio , m’aveva messo a dormire su un sofà sul quale essa stessa sedette occupata a certo lavoro di cucito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Fingevo anche di dormire per indurlo ad allontanarsi prima .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Invece egli dichiarò di trovarmi sanamente costituito e poiché m’ero lagnato di digerire e dormire male , egli suppose che il mio stomaco mancasse di acidi e che da me il movimento peristaltico (disse tale parola tante volte che non la dimenticai più) fosse poco vivo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Non posso dire di star male , ma sono molto stanco e vado subito a dormire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Così andai a dormire anch’io del tutto rasserenato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Insomma non avevo ancora perduta la capacità di ridere della mia avventura; la sola capacità che mi mancasse era quella di dormire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Se avessi saputo eliminare ogni asprezza dai miei rapporti con Ada e con tutti gli altri , mi sarebbe stato più facile di dormire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Mi venne un’altra idea che mi parve tanto importante da poter compararla alla grande luna che s’avanzava nel cielo nettandolo: avevo accettato di fidanzarmi ad Augusta per essere sicuro di dormir bene quella notte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Come avrei potuto dormire se avessi ammazzato Guido? Quest’idea salvò me e lui .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Respiravo tanto bene da non poter dormire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma Giovanni , dacché era malato anche lui , non aveva tempo per nessuno e non me ne aveva detto niente ad onta che ogni giorno di sole venisse nella mia villa per dormire qualche ora all’aria aperta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Intanto avrei guadagnato del tempo e avrei potuto tuttavia continuare a dormire i miei sonni tranquilli , pur sollazzandomi sempre col pensiero all’avventura che m’aspettava .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Prima di mettermi a dormire , come m’avviene di spesso , guardai lungamente mia moglie che già dormiva raccolta nella sua lieve respirazione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non avevo ancora sonno e mi disperavo al pensiero che , se ne avessi avuto , non avrei potuto dormire con tanta poca aria a mia disposizione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Così appresi che Carla , tormentata di notte dalla paura , dormiva sempre nella sua antica stanza da letto con la madre , ove aveva un altro letto , mentre quello sul quale dovevamo dormire insieme restava vuoto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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addormentare
= verbo trans. far dormire
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addormire
= verbo trans. addormentare quietare , calmare addormirsi
= verbo rifl. addormentarsi , dormire placarsi , acquietarsi
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cullare
= verbo trans. dondolare un bambino tra le braccia o nella culla per calmarlo o farlo dormire far oscillare dolcemente
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dormicchiare
= verbo intr . colui che ama dormire molto
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dormizione
= il dormire
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insonne
= colui che trascorre senza dormire le ore riservate al sonno
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insonnia
= difficoltà o impossibilità , patologica od occasionale , a prendere sonno o a dormire
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nanna
= nel linguaggio dei bambini , il sonno , il dormire
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nottambulo
= chi di notte , anziché dormire , va a passeggio o a divertirsi
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ridormire
= verbo intr. dormire di nuovo.
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senzacasa
= chi è privo di una casa dove dormire , per estrema povertà o per scelta volontaria ,
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senzatetto
= o senza tetto , chi è privo di una casa dove dormire ,
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sonnecchiare
= verbo intransitivo dormire leggermente ,
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Spagnolo
Vocabolario e frasi
En resolución, él se enfrascó tanto en su lectura, que se le pasaban las noches leyendo de claro en claro, y los días de turbio en turbio; y así, del poco dormir y del mucho leer, se le secó el celebro de manera que vino a perder el juicio.( Cervantes - Don Quijote)
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Pensó el huésped que el haberle llamado castellano había sido por haberle parecido de los sanos de Castilla, aunque él era andaluz y de los de la Playa de Sanlúcar, no menos ladrón que Caco ni menos maleante que estudiantado paje; y así, le respondió: —Según eso, las camas de vuestra merced serán duras peñas y su dormir siempre velar; y, siendo así, bien se puede apear, con seguridad de hallar en esta choza ocasión y ocasiones para no dormir en todo un año, cuanto más en una noche( Cervantes - Don Quijote)
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Toda aquella noche no durmió don Quijote, pensando en su señora Dulcinea, por acomodarse a lo que había leído en sus libros cuando los caballeros pasaban sin dormir muchas noches en las florestas y despoblados entretenidos con las memorias de sus señoras( Cervantes - Don Quijote)
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Si no, dígame ahora: si acaso en muchos días no topamos hombre armado con celada, ¿qué hemos de hacer? ¿Hase de cumplir el juramento a despecho de tantos inconvenientes e incomodidades como será el dormir vestido, y el no dormir en poblado, y otras mil penitencias que contenía el juramento de aquel loco viejo del Marqués de Mantua, que vuestra merced quiere revalidar ahora? Mire vuestra merced bien que por todos estos caminos no andan hombres armados, sino arrieros y carreteros, que no solo no traen celadas, pero quizá no las han oído nombrar en todos los días de su vida( Cervantes - Don Quijote)
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Con esto dio el cabrero fin a su canto y, aunque don Quijote le rogó que algo más cantase, no lo consintió Sancho Panza, porque estaba más para dormir que para oír canciones.( Cervantes - Don Quijote)
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—¡Oh! —replicó el cabrero—, aún no sé yo la mitad de los casos sucedidos a los amantes de Marcela; mas podría ser que mañana topásemos en el camino algún pastor que nos los dijese, y, por ahora, bien será que os vais a dormir debajo de techado, porque el sereno os podría dañar la herida, puesto que es tal la medicina que se os ha puesto, que no hay que temer de contrario accidente( Cervantes - Don Quijote)
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Sancho Panza, que ya daba al diablo el tanto hablar del cabrero, solicitó, por su parte, que su amo se entrase a dormir en la choza de Pedro.( Cervantes - Don Quijote)
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—Pues yo he oído decir a vuestra merced —dijo Panza— que es muy de caballeros andantes el dormir en los páramos y desiertos lo más del año, y que lo tienen a mucha ventura( Cervantes - Don Quijote)
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—No hay que llorar —respondió Sancho—, que yo entretendré a vuestra merced contando cuentos desde aquí al día, si ya no es que se quiere apear y echarse a dormir un poco sobre la verde yerba a uso de caballeros andantes, para hallarse más descansado cuando llegue el día y punto de acometer esta tan desemejable aventura que le espera( Cervantes - Don Quijote)
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Quedará concertado entre los dos del modo que se han de hacer saber sus buenos o malos sucesos, y rogarale la princesa que se detenga lo menos que pudiere; prometérselo ha él con muchos juramentos; tórnale a besar las manos, y despídese con tanto sentimiento, que estará a poco por acabar la vida; vase desde allí a su aposento, échase sobre su lecho, no puede dormir del dolor de la partida, madruga muy de mañana; vase a despedir del rey y de la reina y de la infanta; dícenle, habiéndose despedido de los dos, que la señora infanta está 149 mal dispuesta y que no puede recebir visita; piensa el caballero que es de pena de su partida, traspásasele el corazón, y falta poco de no dar indicio manifiesto de su pena; está la doncella medianera delante; halo de notar todo, váselo a decir a su señora, la cual la recibe con lágrimas y le dice que una de las mayores penas que tiene es no saber quién sea su caballero, y si es de linaje de reyes o no; asegúrala la doncella que no puede caber tanta cortesía, gentileza y valentía como la de su caballero sino en subjeto real y grave; consuélase con esto la cuitada: procura consolarse por no dar mal indicio de sí a sus padres y, a cabo de dos días, sale en publico.( Cervantes - Don Quijote)
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No consintió el cura que le tocasen, sino púsose en la cabeza un birretillo de lienzo colchado que llevaba para dormir de noche, y ciñóse por la frente una liga de tafetán negro, y con otra liga hizo un antifaz con que se cubrió muy bien las barbas y el rostro.( Cervantes - Don Quijote)
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Los días eran todos de fiesta y de regocijo en mi calle; las noches no dejaban dormir a nadie las músicas.( Cervantes - Don Quijote)
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Hizo el cura que les aderezasen de comer de lo que en la venta hubiese, y el huésped, con esperanza de mejor paga, con diligencia les aderezó una razonable comida; y a todo esto dormía don Quijote, y fueron de parecer de no despertalle, porque más provecho le haría por entonces el dormir que el comer( Cervantes - Don Quijote)
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—Sí leyera —dijo el cura—, si no fuera mejor gastar este tiempo en dormir que en leer( Cervantes - Don Quijote)
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—Harto reposo será para mí —dijo Dorotea— entretener el tiempo oyendo algún cuento, pues aún no tengo el espíritu tan sosegado que me conceda dormir cuando fuera razón( Cervantes - Don Quijote)
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Camila le respondió que mejor reposaría en el estrado que en la silla, y así, le rogó se entrase a dormir en él.( Cervantes - Don Quijote)
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Dejáronle dormir y saliéronse al portal de la venta a consolar a Sancho Panza de no haber hallado la cabeza del gigante, aunque más tuvieron que hacer en aplacar al ventero, que estaba desesperado por la repentina muerte de sus cueros, y la ventera decía en voz y en grito: —En mal punto y en hora menguada entró en mi casa este caballero andante, que nunca mis ojos le hubieran visto, que tan caro me cuesta.( Cervantes - Don Quijote)
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Sólo Sancho, como ya se ha dicho, era el afligido, el desventurado y el triste; y así, con malencónico semblante entró a su amo, el cual acababa de despertar, a quien dijo: 268—Bien puede vuestra merced, señor Triste Figura, dormir todo lo que quisiere, sin cuidado de matar a ningún gigante ni de volver a la princesa su reino; que ya todo está hecho y concluido( Cervantes - Don Quijote)
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Por este camino que he pintado, áspero y dificultoso, tropezando aquí, cayendo allí, levantándose acullá, tornando a caer acá, llegan al grado que desean, el cual alcanzado, a muchos hemos visto que, habiendo pasado por estas Sirtes y por estas Scilas y Caribdis, como llevados en vuelo de la favorable fortuna, digo que los hemos visto mandar y gobernar el mundo desde una silla, trocada su hambre en hartura, su frío en refrigerio, su desnudez en galas y su dormir en una estera en reposar en holandas y damascos, premio justamente merecido de su virtud; pero contrapuestos y comparados sus trabajos con los del mílite guerrero, se quedan muy atrás en todo, como ahora diré( Cervantes - Don Quijote)
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Entramos en el bajel, dímosles las gracias por el bien que nos hacían, mostrándonos más agradecidos que quejosos; ellos se hicieron a lo largo siguiendo la derrota del estrecho; nosotros, sin mirar a otro norte que a la tierra que se nos mostraba delante, nos dimos tanta priesa a bogar, que al poner del sol estábamos tan cerca, que bien pudiéramos, a nuestro parecer, llegar antes que fuera muy noche; pero por no parecer en aquella noche la luna y el cielo mostrarse escuro, y por ignorar el paraje en que estábamos, no nos pareció cosa segura embestir en tierra, como a muchos de nosotros les parecía, diciendo que diésemos en ella, aunque fuese en unas peñas y lejos de poblado, porque así aseguraríamos el temor que de razón se debía tener que por allí anduviesen bajeles de cosarios de Tetuán, los cuales anochecen en Berbería y amanecen en las costas de España, y hacen de ordinario presa, y se vuelven a dormir a sus casas; pero de los contrarios pareceres el que se tomó fue que nos llegásemos poco a poco y que, si el sosiego del mar lo concediese, desembarcásemos donde pudiésemos.( Cervantes - Don Quijote)
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Ya a esta sazón aclaraba el día, y así por esto, como por el ruido que don Quijote había hecho, estaban todos despiertos y se levantaban, especialmente doña Clara y Dorotea, que, la una con sobresalto de tener 313 tan cerca a su amante, y la otra con el deseo de verle, habían podido dormir bien mal aquella noche( Cervantes - Don Quijote)
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—A lo que el señor Sansón dijo que se deseaba saber quién, o cómo, o cuándo se me hurtó el jumento, respondiendo digo, que la noche misma que huyendo de la Santa Hermandad nos entramos en Sierra Morena, después de la aventura sin ventura de los galeotes, y de la del difunto que llevaban a Segovia, mi señor y yo nos metimos entre una espesura, adonde mi señor, arrimado a su lanza, y yo sobre mi rucio, molidos y cansados de las pasadas refriegas, nos pusimos a dormir como si fuera sobre cuatro colchones de pluma; especialmente yo dormí con tan pesado sueño, que quienquiera que fue tuvo lugar de llegar y suspenderme sobre cuatro estacas que puso a los cuatro lados de la albarda, de manera, que me dejó a caballo sobre ella y me sacó debajo de mí al rucio, sin que yo lo sintiese( Cervantes - Don Quijote)
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—Contra ese corte sé yo otro —respondió Sancho—, que no le va en zaga: cogeré yo un garrote, y antes que vuestra merced llegue a despertarme la cólera haré yo dormir a garrotazos de tal suerte la suya, que no despierte si no fuere en el otro mundo, en el cual se sabe que no soy yo hombre que me dejo manosear el rostro de nadie; y cada uno mire por el virote.( Cervantes - Don Quijote)
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Aunque lo mas acertado sería dejar dormir su cólera a cada uno; que no sabe nadie el alma de nadie, y tal suele venir por lana que vuelve tresquilado, y Dios bendijo la paz y maldijo las riñas; porque si un gato acosado, encerrado y apretado se vuelve en león, yo, que soy hombre, Dios sabe en lo que podré volverme, y, así, desde ahora intimo a vuestra merced, señor escudero, que corra por su cuenta todo el mal y daño que de nuestra pendencia resultare.( Cervantes - Don Quijote)
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No quiso entrar en el lugar don Quijote, aunque se lo pidieron así el labrador como el bachiller; pero él dio por disculpa, bastantísima a su parecer, ser costumbre de los caballeros andantes dormir por los campos y florestas antes que en los poblados, aunque fuese debajo de dorados techos, y, con esto, se desvió un poco del camino, bien contra la voluntad de Sancho, viniéndosele a la memoria el buen alojamiento que había tenido en el castillo o casa de don Diego( Cervantes - Don Quijote)
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Sancho respondió que, aunque era verdad que tenía por costumbre dormir cuatro o cinco horas las siestas del verano, que por servir a su bondad, él procuraría con todas sus fuerzas no dormir aquel día ninguna, y vendría obediente a su mandado, y fuese; el duque dio nuevas ordenes cómo se tratase a don Quijote como a caballero andante, sin salir un punto del estilo, como cuentan que se trataban los antiguos caballeros( Cervantes - Don Quijote)
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Acostose con ellos y, como si fueran pulgas, no le dejaron dormir ni sosegar un punto, y juntábansele los que le faltaban de sus medias; pero como es ligero el tiempo y no hay barranco que le detenga, corrió caballero en las horas y con mucha presteza llegó la de la mañana.( Cervantes - Don Quijote)
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—Medrados estamos —replicó Sancho—; adelante hermano, que es hora de dormir más que de negociar( Cervantes - Don Quijote)
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¡Asilde, hola, y llevadle; que yo haré que duerma allí sin aire esta noche! —¡Par Dios, —dijo el mozo—, así me haga vuesa merced dormir en la cárcel como hacerme rey! —Pues ¿por qué no te haré yo dormir en la cárcel? —respondió Sancho— ¿No tengo yo poder para prenderte y soltarte cada y cuando que quisiere? —Por más poder que vuesa merced tenga —dijo el mozo—, no será bastante para hacerme dormir en la cárcel( Cervantes - Don Quijote)
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—Todo eso es cosa de risa —respondió el mozo—; el caso es que no me harán dormir en la cárcel cuantos hoy viven( Cervantes - Don Quijote)
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Prosuponga vuesa merced que me manda llevar a la cárcel y que en ella me echan grillos y cadenas y que me meten en un calabozo y se le ponen al alcaide graves penas si me deja salir, y que él lo cumple como se le manda; con todo esto, si yo no quiero dormir y estarme despierto toda la noche sin pegar pestaña, ¿será vuesa merced bastante con todo su poder para hacerme dormir, si yo no quiero? —No por cierto —dijo el secretario—, y el hombre ha salido con su intención( Cervantes - Don Quijote)
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—De modo —dijo Sancho— que no dejaréis de dormir por otra cosa que por vuestra voluntad, y no por contravenir a la mía( Cervantes - Don Quijote)
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—Pues, andad con Dios —dijo Sancho—, idos a dormir a vuestra casa, y Dios os dé buen sueño; que yo no quiero quitárosle; pero aconséjoos que de aquí adelante no os burléis con la justicia, porque topareis con alguna que os dé con la burla en los cascos( Cervantes - Don Quijote)
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tocadores: gorros o tocas para dormir o para adornar la cabeza( Cervantes - Don Quijote)
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Antes pienso hacer como el zapatero, que tira el cuero con los dientes hasta que le hace llegar donde él quiere; yo tiraré mi vida comiendo hasta que llegue al fin que le tiene determinado el cielo, y sepa, señor, que no hay mayor locura que la que toca en querer desesperarse como vuesa merced, y créame y después de comido échese a dormir un poco sobre los colchones verdes destas yerbas, y verá como cuando despierte se halla algo mas aliviado( Cervantes - Don Quijote)
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—Agradeciéndoselo don Quijote, comió algo, y Sancho mucho, y echáronse a dormir entrambos, dejando a su albedrío y sin orden alguna pacer del abundosa yerba de que aquel prado estaba lleno a los dos continuos compañeros y amigos, Rocinante y el rucio.( Cervantes - Don Quijote)
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—Señor —respondió Sancho—, no soy yo religioso para que desde la mitad de mi sueño me levante y me dicipline, ni menos me parece que del estremo del dolor de los azotes se pueda pasar al de la música; vuesa merced me deje dormir y no me apriete en lo del azotarme; que me hará hacer juramento de no tocarme jamás al pelo del sayo, no que al de mis carnes( Cervantes - Don Quijote)
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Que sigue al sesenta y nueve, y trata de cosas no escusadas para la claridad desta historia Durmio Sancho aquella noche en una carriola en el mesmo aposento de don Quijote, cosa que él quisiera escusarla si pudiera, porque bien sabía que su amo no le había de dejar dormir a preguntas y a respuestas, y no se hallaba en disposición de hablar mucho, porque los dolores de los martirios pasados los tenía presentes y no le dejaban libre la lengua, y viniérale más a cuento dormir en una choza solo, que no en aquella rica estancia acompañado.( Cervantes - Don Quijote)
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Con todo esto, suplico a vuesa merced me deje dormir y no me pregunte más si no quiere que me arroje por una ventana abajo( Cervantes - Don Quijote)
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Rogó don Quijote que le dejasen solo, porque quería dormir un poco.( Cervantes - Don Quijote)
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Coniugazione:3 - dormire
Ausiliare:avere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io dormo
tu dormi
egli dorme
noi dormiamo
voi dormite
essi dormono
Imperfetto
io dormivo
tu dormivi
egli dormiva
noi dormivamo
voi dormivate
essi dormivano
Passato remoto
io dormii
tu dormisti
egli dormì
noi dormimmo
voi dormiste
essi dormirono
Passato prossimo
io ho dormito
tu hai dormito
egli ha dormito
noi abbiamo dormito
voi avete dormito
essi hanno dormito
Trapassato prossimo
io avevo dormito
tu avevi dormito
egli aveva dormito
noi avevamo dormito
voi avevate dormito
essi avevano dormito
Trapassato remoto
io ebbi dormito
tu avesti dormito
egli ebbe dormito
noi avemmo dormito
voi eveste dormito
essi ebbero dormito
Futuro semplice
io dormirò
tu dormirai
egli dormirà
noi dormiremo
voi dormirete
essi dormiranno
Futuro anteriore
io avrò dormito
tu avrai dormito
egli avrà dormito
noi avremo dormito
voi avrete dormito
essi avranno dormito
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io dorma
che tu dorma
che egli dorma
che noi dormiamo
che voi dormiate
che essi dormano
Passato
che io abbia dormito
che tu abbia dormito
che egli abbia dormito
che noi abbiamo dormito
che voi abbiate dormito
che essi abbiano dormito
Imperfetto
che io dormissi
che tu dormissi
che egli dormisse
che noi dormissimo
che voi dormiste
che essi dormissero
Trapassato
che io avessi dormito
che tu avessi dormito
che egli avesse dormito
che noi avessimo dormito
che voi aveste dormito
che essi avessero dormito
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io dormirei
tu dormiresti
egli dormirebbe
noi dormiremmo
voi dormireste
essi dormirebbero
Passato
io avrei dormito
tu avresti dormito
egli avrebbe dormito
noi avremmo dormito
voi avreste dormito
essi avrebbero dormito
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
dormi
dorma
dormiamo
dormite
dormano
Futuro
-
dormirai
dormirà
dormiremo
dormirete
dormiranno
INFINITO - attivo
Presente
dormire
Passato
avere dormito
PARTICIPIO - attivo
Presente
dormiente
Passato
dormito
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
dormendo
Passato
avendo dormito
Conjugacíon: 3 - dormir
auxiliar: haber - intransitivo/transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo duermo
duermes
él/ella duerme
nosotros dormimos
nosotros dormís
ellos/ellas duermen
Imperfecto
yo dormía
dormías
él/ella dormía
nosotros dormíamos
vosotros dormíais
ellos/ellas dormían
Pretérito indefinito
yo dormí
dormiste
él/ella durmió
nosotros dormimos
vosotros dormisteis
ellos/ellas durmieron
Preterito perfecto
yo he dormido
has dormido
él/ella ha dormido
nosotros hemos dormido
vosotros habéis dormido
ellos/ellas han dormido
Preterito pluscuamperfecto
yo había dormido
habías dormido
él/ella había dormido
nosotros habíamos dormido
vosotros habíais dormido
ellos/ellas habían dormido
Preterito anterior
yo hube dormido
hubiste dormido
él/ella hubo dormido
nosotros hubimos dormido
vosotros hubisteis dormido
ellos/ellas hubieron dormido
Futuro
yo dormiré
dormiras
él/ella dormirá
nosotros dormiremos
vosotros dormireis
ellos/ellas dormirán
Futuro perfecto
yo habré dormido
habrás dormido
él/ella habrá dormido
nosotros habremos dormido
vosotros habréis dormido
ellos/ellas habrán dormido
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo duerma
duermas
él/ella duerma
nosotros durmamos
nosotros durmáis
ellos/ellas duerman
Pretérito perfecto
yo haya dormido
hayas dormido
él/ella haya dormido
nosotros hayamos dormido
nosotros hayáis dormido
ellos/ellas hayan dormido
Pretérito imperfetto I
yo durmiese
durmieses
él/ella durmiese
nosotros durmiésemos
nosotros durmeseis
ellos/ellas durmiesen
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera dormido
hubieras dormido
él/ella hubiera dormido
nosotros hubiéramos dormido
nosotros hubierais dormido
ellos/ellas hubieran dormido
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese dormido
hubieses dormido
él/ella hubiese dormido
nosotros hubiésemos dormido
nosotros hubieseis dormido
ellos/ellas hubiesen dormido
Pretérito imperfetto II
Futuro
yo durmiere
durmieres
él/ella durmiere
nosotros durmiéremos
nosotros durmiereis
ellos/ellas durmieren
Futuro perfecto
yo hubiere dormido
hubieres dormido
él/ella hubiere dormido
nosotros hubiéremos dormido
nosotros hubiereis dormido
ellos/ellas hubieren dormido
POTENCIAL - activo
Presente
yo dormiría
dormirías
él/ella dormiría
nosotros dormiríamos
vosotros dormiríais
ellos/ellas dormirían
Perfecto
yo habría dormido
habrías dormido
él/ella habría dormido
nosotros habríamos dormido
vosotros habríais dormido
ellos/ellas habrían dormido
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
duerme
duerma
durmamos
dormid
duerman
 
 
 
 
 
 
 
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber dormido
PARTICIPIO - activo
Presente
que duerme
Compuesto
dormido
GERUNDIO activo
Presente
durmiendo
Compuesto
habiendo dormido