Pagina facebook
NihilScio         Home
 

Educational search engine
©2009-2017

Verbi e vocaboli Spagnolo

Italiano

Inglese

á     è   é     ì     í     ò 
ó      ù    ú     ü    ñ     ç   Cerca  frasi:
Italiano
Vocabolario e frasi
* All'udir parole d'un tanto signore , così gagliarde e sicure , e accompagnate da tali ordini , viene una gran voglia di credere che , al solo rimbombo di esse , tutti i bravi siano scomparsi per sempre .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Ma la testimonianza d'un signore non meno autorevole , né meno dotato di nomi , ci obbliga a credere tutto il contrario .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Convien credere però che non ci si mettesse con tutta quella buona voglia che sapeva impiegare nell'ordir cabale , e nel suscitar nemici al suo gran nemico Enrico IV ; giacché , per questa parte , la storia attesta come riuscisse ad armare contro quel re il duca di Savoia , a cui fece perder più d'una città ; come riuscisse a far congiurare il duca di Biron , a cui fece perder la testa ; ma , per ciò che riguarda quel seme tanto pernizioso de' bravi , certo è che esso continuava a germogliare , il 22 settembre dell'anno 1612 .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* L'accoglienza fredda e impicciata di don Abbondio , quel suo parlare stentato insieme e impaziente , que' due occhi grigi che , mentre parlava , eran sempre andati scappando qua e là , come se avesser avuto paura d'incontrarsi con le parole che gli uscivan di bocca , quel farsi quasi nuovo del matrimonio così espressamente concertato , e sopra tutto quell'accennar sempre qualche gran cosa , non dicendo mai nulla di chiaro ; tutte queste circostanze messe insieme facevan pensare a Renzo che ci fosse sotto un mistero diverso da quello che don Abbondio aveva voluto far credere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* I parenti del morto potevan poi anche , se loro piacesse , credere e vantarsi che s'era fatto frate per disperazione , e per terrore del loro sdegno .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Regnava quivi un gran silenzio ; e un passeggiero avrebbe potuto credere che fosse una casa abbandonata , se quattro creature , due vive e due morte , collocate in simmetria , di fuori , non avesser dato un indizio d'abitanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - Non son lontano dal credere , - disse il conte Attilio , - che le cose si possano accomodare .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Vuol dunque far credere ch'ella tenga dai navarrini ?
---------------
* Che razza d'uomini fossero , non si sarebbe potuto dir facilmente ; ma non si poteva creder neppure che fossero quegli onesti viandanti che volevan parere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* A questo punto , Agnese si staccò dai promessi , e , detto sottovoce a Lucia: - coraggio ; è un momento ; è come farsi cavar un dente , - si riunì ai due fratelli , davanti all'uscio ; e si mise a ciarlare con Tonio , in maniera che Perpetua , venendo ad aprire , dovesse credere che si fosse abbattuta lì a caso , e che Tonio l'avesse trattenuta un momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Quello su cui meditava in quel momento don Abbondio , convalescente della febbre dello spavento , anzi più guarito (quanto alla febbre) che non volesse lasciar credere , era un panegirico in onore di san Carlo , detto con molta enfasi , e udito con molta ammirazione nel duomo di Milano , due anni prima .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
- Basta . . .ma non potete credere quanto mi sia dispiaciuto di non saper bene tutta la storia , per confonder colei .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Lascia due altre sentinelle a terreno , si fa venir dietro il Grignapoco , ch'era un bravo del contado di Bergamo , il quale solo doveva minacciare , acchetare , comandare , essere in somma il dicitore , affinché il suo linguaggio potesse far credere ad Agnese che la spedizione veniva da quella parte .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Nel vasto tesoro dell'induzioni erudite , ce ne potrà ben essere delle più fine , ma delle più sicure , non crederei .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* E qui , voltandosi a Gertrude , in atto di chi annunzia una grazia singolare , continuò: - ognuna delle dame che si son trovate questa sera alla conversazione , ha quel che si richiede per esser madrina d'una figlia della nostra casa ; non ce n'è nessuna , crederei , che non sia per tenersi onorata della preferenza: scegliete voi .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Dopo tutte le dimostrazioni pubbliche che si son fatte , ogni più piccola esitazione che si vedesse in voi , metterebbe a repentaglio il mio onore , potrebbe far credere ch'io avessi presa una vostra leggerezza per una ferma risoluzione , che avessi precipitato la cosa , che avessi . . .che so io ? In questo caso , mi troverei nella necessità di scegliere tra due partiti dolorosi: o lasciar che il mondo formi un tristo concetto della mia condotta: partito che non può stare assolutamente con ciò che devo a me stesso .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* È vero che il buon prete , il quale sapeva che la diffidenza era una delle virtù più necessarie nel suo ufizio , aveva per massima d'andar adagio nel credere a simili proteste , e di stare in guardia contro le preoccupazioni ; ma ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona autorevole , in qualsivoglia genere , non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Non già che mostrasse di non credere , o combattesse l'opinion comune , con sue ragioni particolari: se ne aveva , certo , ragioni non furono mai così ben dissimulate ; né c'era cosa da cui s'astenesse più volentieri che da rimestar quella storia , cosa di cui si curasse meno che di toccare il fondo di quel mistero .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
- Sapete , cugino , - disse guardandolo , maravigliato , il conte Attilio , - sapete , che comincio a credere che abbiate un po' di paura ? Mi prendete sul serio anche il podestà . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Ma Renzo non ardiva creder così presto a' suoi occhi ; perché , diamine ! non era luogo da pani quello .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Tra tanti appassionati , c'eran pure alcuni più di sangue freddo , i quali stavano osservando con molto piacere , che l'acqua s'andava intorbidando ; e s'ingegnavano d'intorbidarla di più , con que' ragionamenti , e con quelle storie che i furbi sanno comporre , e che gli animi alterati sanno credere ; e si proponevano di non lasciarla posare , quell'acqua , senza farci un po' di pesca .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Chi forma poi la massa , e quasi il materiale del tumulto , è un miscuglio accidentale d'uomini , che , più o meno , per gradazioni indefinite , tengono dell'uno e dell'altro estremo: un po' riscaldati , un po' furbi , un po' inclinati a una certa giustizia , come l'intendon loro , un po' vogliosi di vederne qualcheduna grossa , pronti alla ferocia e alla misericordia , a detestare e ad adorare , secondo che si presenti l'occasione di provar con pienezza l'uno o l'altro sentimento ; avidi ogni momento di sapere , di credere qualche cosa grossa , bisognosi di gridare , d'applaudire a qualcheduno , o d'urlargli dietro .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Perché , se a sostenere in quel giorno que' poverini che mancavano sulla strada , la Provvidenza aveva tenuti in serbo proprio gli ultimi quattrini d'un estraneo , fuggitivo , incerto anche lui del come vivrebbe ; chi poteva credere che volesse poi lasciare in secco colui del quale s'era servita a ciò , e a cui aveva dato un sentimento così vivo di sé stessa , così efficace , così risoluto ? Questo era , a un di presso , il pensiero del giovine ; però men chiaro ancora di quello ch'io l'abbia saputo esprimere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - Signore zio , che Rodrigo possa aver fatto qualche scherzo a quella creatura , incontrandola per la strada , non sarei lontano dal crederlo: è giovine , e finalmente non è cappuccino ; ma queste son bazzecole da non trattenerne il signore zio ; il serio è che il frate s'è messo a parlar di Rodrigo come si farebbe d'un mascalzone , cerca d'aizzargli contro tutto il paese . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - Vorrei crederlo: lo dico di cuore: vorrei crederlo ; ma alle volte , come dice il proverbio . . .l'abito non fa il monaco .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Uno sproposito . . .mio nipote non crederei . . .ci son io , per questo . . .Ma , al punto a cui la cosa è arrivata , se non la tronchiamo noi , senza perder tempo , con un colpo netto , non è possibile che si fermi , che resti segreta . . .e allora non è più solamente mio nipote . . .Si stuzzica un vespaio , padre molto reverendo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Le accadeva quindi , o di proporsi per bene ciò che non lo fosse , o di prender per mezzi , cose che potessero piuttosto far riuscire dalla parte opposta , o di crederne leciti di quelli che non lo fossero punto , per una certa supposizione in confuso , che chi fa più del suo dovere possa far più di quel che avrebbe diritto ; le accadeva di non vedere nel fatto ciò che c'era di reale , o di vederci ciò che non c'era ; e molte altre cose simili , che possono accadere , e che accadono a tutti , senza eccettuarne i migliori ; ma a donna Prassede , troppo spesso e , non di rado , tutte in una volta .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* " Anche questa gli hanno rapportata le chiacchierone " , pensava don Abbondio ; ma non dava segno d'aver nulla da dire ; onde il cardinale riprese: - se è vero , che abbiate detto a que' poverini ciò che non era , per tenerli nell'ignoranza , nell'oscurità , in cui l'iniquità li voleva . . .Dunque lo devo credere ; dunque non mi resta che d'arrossirne con voi , e di sperare che voi ne piangerete con me .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Don Gonzalo , ch'era della casa del gran capitano , e ne portava il nome , e che aveva già fatto la guerra in Fiandra , voglioso oltremodo di condurne una in Italia , era forse quello che faceva più fuoco , perché questa si dichiarasse ; e intanto , interpretando l'intenzioni e precorrendo gli ordini della corte suddetta , aveva concluso col duca di Savoia un trattato d'invasione e di divisione del Monferrato ; e n'aveva poi ottenuta facilmente la ratificazione dal conte duca , facendogli creder molto agevole l'acquisto di Casale , ch'era il punto più difeso della parte pattuita al re di Spagna .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Del rimanente , quantunque , nel giudizio de' dotti , don Ferrante passasse per un peripatetico consumato , non ostante a lui non pareva di saperne abbastanza ; e più d'una volta disse , con gran modestia , che l'essenza , gli universali , l'anima del mondo , e la natura delle cose non eran cose tanto chiare , quanto si potrebbe credere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Se , in mancanza di notizie positive , è lecito propor congetture , noi incliniamo a credere che sia stata abolita poco prima o poco dopo il 24 di dicembre , che fu il giorno di quell'esecuzione .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Per riparar dunque alla meglio , i due medici della Sanità (il Tadino suddetto e Senatore Settala , figlio del celebre Lodovico) proposero in quel tribunale che si proibisse sotto severissime pene di comprar roba di nessuna sorte da' soldati ch'eran per passare ; ma non fu possibile far intendere la necessità d'un tal ordine al presidente , " uomo " , dice il Tadino , " di molta bontà , che non poteva credere dovesse succedere incontri di morte di tante migliaia di persone , per il comercio , di questa gente , et loro robbe " .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - Oh che storia ! - borbottava alle donne , in un momento che non c'era nessuno d'intorno: - oh che storia ! Non capite , che radunarsi tanta gente in un luogo è lo stesso che volerci tirare i soldati per forza ? Tutti nascondono , tutti portan via ; nelle case non resta nulla ; crederanno che lassù ci siano tesori .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* All'arrivo di quelle nuove de' paesi che n'erano così malamente imbrattati , di paesi che formano intorno alla città quasi un semicircolo , in alcuni punti distante da essa non più di diciotto o venti miglia ; chi non crederebbe che vi si suscitasse un movimento generale , un desiderio di precauzioni bene o male intese , almeno una sterile inquietudine ? Eppure , se in qualche cosa le memorie di quel tempo vanno d'accordo , è nell'attestare che non ne fu nulla .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* I medici opposti alla opinion del contagio , non volendo ora confessare ciò che avevan deriso , e dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia , divenuta troppo comune e troppo palese per andarne senza , trovarono quello di febbri maligne , di febbri pestilenti: miserabile transazione , anzi trufferia di parole , e che pur faceva gran danno ; perché , figurando di riconoscere la verità , riusciva ancora a non lasciar credere ciò che più importava di credere , di vedere , che il male s'attaccava per mezzo del contatto .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Più innanzi , e nel colmo , arrivò , secondo il calcolo più comune , a mille dugento , mille cinquecento ; e a più di tremila cinquecento , se vogliam credere al Tadino .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Né sarebbe infatti assurdo il crederlo una troncatura del vocabolo monathlich (mensuale) ; giacché , nell'incertezza di quanto potesse durare il bisogno , è probabile che gli accordi non fossero che di mese in mese .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Si disse (e tra la leggerezza degli uni e la malvagità degli altri , è ugualmente malsicuro il credere e il non credere) , si disse , e l'afferma anche il Tadino (Pag .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* In Germania se ne fece una stampa: l'elettore arcivescovo di Magonza scrisse al cardinal Federigo , per domandargli cosa si dovesse credere de' fatti maravigliosi che si raccontavan di Milano ; e n'ebbe in risposta ch'eran sogni .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Ogni tanto , tra mezzo al ronzìo continuo di quella confusa moltitudine , si sentiva un borbottar di tuoni , profondo , come tronco , irresoluto ; né , tendendo l'orecchio , avreste saputo distinguere da che parte venisse ; o avreste potuto crederlo un correr lontano di carri , che si fermassero improvvisamente .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Dio non l'ha lasciata in terra per te ; e tu , certo , non hai l'ardire di crederti degno che Dio pensi a consolarti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
- Sì , Lucia ; fate bene d'invocar la Madonna ; ma perché volete credere che Lei che è tanto buona , la madre delle misericordie , possa aver piacere di farci patire . . .me almeno . . .per una parola scappata in un momento che non sapevate quello che vi dicevate ? Volete credere che v'abbia aiutata allora , per lasciarci imbrogliati dopo ? . . .Se poi questa fosse una scusa ; se è ch'io vi sia venuto in odio . . .ditemelo . . .parlate chiaro .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Come la facesse quando trovava due strade ; se quella poca pratica , con quel poco barlume , fossero quelli che l'aiutassero a trovar sempre la buona , o se l'indovinasse sempre alla ventura , non ve lo saprei dire ; ché lui medesimo , il quale soleva raccontar la sua storia molto per minuto , lunghettamente anzi che no (e tutto conduce a credere che il nostro anonimo l'avesse sentita da lui più d'una volta) , lui medesimo , a questo punto , diceva che , di quella notte , non se ne rammentava che come se l'avesse passata in letto a sognare .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
- No , no ; non crederei .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Prima che finisse l'anno del matrimonio , venne alla luce una bella creatura ; e , come se fosse fatto apposta per dar subito opportunità a Renzo d'adempire quella sua magnanima promessa , fu una bambina ; e potete credere che le fu messo nome Maria .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
Senza guardarlo, ella si pose un dito su la bocca, poi indicò la porta: - Se lo sapesse! Non dirgli nulla, per pietà! Fammi prima morire; dammi, dammi qualche cosa: la prenderò come una medicina; crederò che sia una medicina, che mi dai tu; purché sia subito! Ah, non ho coraggio, non ho coraggio! Da due mesi, vedi, mi dibatto in quest'agonia, senza trovar la forza, il modo di farla finita.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Carlo D'Andrea, con gli occhi fissi dietro le grosse lenti da miope, attese un pezzo, senza trovar parole, non sapendo ancor credere a quella rivelazione, né riuscendo a immaginare come mai quella donna, finora esempio, specchio di virtú, d'abnegazione, fosse potuta cadere nella colpa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Quantunque d'idee larghe, il vecchio, dapprima, parve cascasse dalle nuvole: non voleva creder possibile una cosa simile.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
"Il castigo di Dio" pensò; e aggrottò le ciglia, comprendendo subito che, cosí ridotto, quell'uomo doveva credere d'aver già scontato il delitto e di non dovergli piú, perciò, nessuna riparazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Imbroglione! Non starci a credere! Imbroglione! Se Dio veramente gli avesse parlato in sogno, gli avrebbe suggerito piuttosto di ajutare un po' quei poveretti dei Lattuga, che non vuol riconoscere per parenti solo perché son divoti e fedeli a noi, mentre protegge i Montoro, capisci? quegli atei socialisti, a cui lascerà tutte le sue ricchezze.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Noi crederemmo di mancare di rispetto alla memoria di nostro zio supponendo anche per un momento ch'egli abbia potuto davvero darti un incarico cosí contrario al suo modo di pensare e di sentire.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Poteva forse perdere? Potevano forse credere sul serio i giudici che egli avesse costruito di testa sua un tabernacolo? E poi c'era il servo, per testimonio, il servo del Ciancarella appunto, ch'era venuto a chiamarlo per incarico del padrone; e don Lagàipa c'era, con cui era andato a consigliarsi quel giorno stesso; c'era la moglie poi, a cui egli l'aveva detto, e i manovali che avevano lavorato con lui, tutto quel tempo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Tuttavia, io non volli - io solo - credere a un tradimento da parte del Mèola.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Proprio nessuno voleva credere che ella non sapeva piú come fare, dove andare? Stentava a crederlo lei stessa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Lo crederesti? M'ha negato la firma! E allora tuo fratello, che alla fin fine, benché amicissimo, è un estraneo, ne ha fatto a meno, tanto se n'è indignato...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Io? - No, io, io: potei lusingarmi che la moglie di Lucio Valverde si fosse innamorata di me, fino al punto di fare un torto al marito che, in coscienza, puoi crederlo, Gigin, se lo sarebbe meritato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Eh sfido! Ma se mi lasciavano dentro, non credere che me ne sarebbe importato! Dentro o fuori, ormai, carcere lo stesso! Cosí ho detto ai giurati: "Fate di me ciò che volete: condannatemi, assolvetemi; per me è lo stesso.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Posso crederli vivi entrambi, quando voglio, laggiú a Potenza, nella loro casa...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma sí, vi prego di credere, mia moglie mi odia.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E che forse vi sto dicendo che è facile? La scienza astronomica, vi prego di credere, è difficilissima non solo a studiare, ma anche ad applicare ai casi della vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma non credere, con questo, che gli dia torto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il tuo errore fondamentale, sai dove consiste? Nel credere che, pur essendo un'altra per come tu credi, e tante altre per come credo io, la signorina Anita non sia anche, tuttora, quella che conoscevi tu.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ora questa ingiustizia appunto stai commettendo tu, amico mio, contro la signorina Anita, L'hai sorpresa in una realtà diversa da quella che le davi tu, e vuoi credere adesso, che la sua vera realtà non sia quella bella che tu le davi prima, ma questa brutta in cui l'hai sorpresa insieme col commendator Ballesi di ritorno dallo scoglio con Nicolino Respi.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
O al terzo, o magari nel secondo stesso, subito dopo quel primo finto! Perché io vi prego di credere, signori miei, che sono svenuta davvero, sentendomelo venire in faccia, qua, qua, sulla guancia! E domani sera non recito, no, no, non recito, commendatore, perché né lei né altri può obbligarmi a recitare con un pipistrello che mi sbatte in faccia! - Ah no, sa! Questo si vedrà! questo si vedrà! - le rispose, crollando il capo energicamente, il capocomico.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Ma che, dottore! - Le assicuro che lo crederà.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Eppure dovetti fingere di credere sul serio a tutt'e tre le cose e sudare una camicia per indurla a far quello che lei, in fondo, desiderava.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Si sa che tutte le sedotte e le tradite minacciano il suicidio: non bisogna darsi a credere tante cose.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Signori miei, - disse, - capirete benissimo che io non posso credere ai vostri spiriti.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
ecco, noi temiamo di indagare il nostro intimo essere, perché una tale indagine potrebbe scoprirci diversi da quelli che ci piace di crederci o di esser creduti.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Uh, quanta gente, anche gente per bene, spregiudicata, che in presenza sua aveva dichiarato piú volte di non credere a simili fandonie, ora, prendendo ardire dalla fervida affermazione di fede dell'avvocato Zummo e dall'autorità dei nomi citati e dalle prove documentate, non s'era messa di punto in bianco a riconoscere che...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Mesi addietro aveva finto di credere che avrebbe potuto novamente arricchire con la cultura degli uccelli.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Da questa poca stima di noi, che ci fa credere, o meglio, temere di non bastare a riempire il cuore o la mente, a soddisfare i gusti o i capricci di chi amiamo; ecco! - Oh, - fece allora lei, con un respiro di sollievo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Non posso in nessun modo crederla capace di preferirmi...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Non ci so credere, ecco! Mi pare impossibile, mi pare assurdo che Livia...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Temeva di tradirsi, quantunque dicesse ancora a se stesso che, prima di credere, voleva vedere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La presenza del cagnolino, lí, in quella strada, aveva dato la prova a Lulú Sacchi che il tradimento era vero, era vero! Anche lui non aveva voluto crederci; ma con piú ragione, lui, perché veramente una tale indegnità passava la parte.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ora poi ella aveva motivo di credere che il turbamento del giovine, per quella cosí detta franchezza della moglie, dopo il viaggio di nozze, doveva essere di molto cresciuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E Bartolino Fiorenzo rimase cosí simpaticamente impressionato di quel dolore della vedova, che per la prima volta osò contraddire alla moglie che quel dolore non voleva credere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Bartolino non ci volle credere; Bartolino sentí anzi piú aspra entro di sé, dopo questo discorso, la stizza, ma non tanto contro la moglie, quanto contro il defunto Taddei, perché comprendeva bene ormai che quel modo di ragionare, quel modo di sentire non eran proprii di lei, della moglie, ma frutto della scuola di quell'uomo, che doveva essere stato un gran cinico.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Veramente, certe loro amiche carissime non volevano credere a quest'ultima rassegnazione, perché pareva loro che le Margheri, da un pezzo, si fossero come impuntate: Serafina a trent'anni; Carlotta, a ventinove; Zoe a ventisette; Ida a venticinque.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sorrideva, non sapendo quasi credere a se stessa, che quei bambini fossero suoi, che li avesse fatti lei, e che fossero passati tanti anni, già circa dieci, dal giorno in cui era andata sposa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma roba sprecata, non credere! Tutta roba sprecata, perché dentro vedrai che non ci sale mai nessuno.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Chi sa perché! Ma certo, se traffichiamo di casse anche noi, deve trattarsi di spedizione, non ti pare? "Che diavolo contiene quella cassa? Pesa oh, non credere! Fortuna, che ne trasportiamo sempre una alla volta.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma non lo poteva credere lui, naturalmente, il De Venera; e perciò aveva preteso una spiegazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Per te ho rubato! Ma non credere che ne sia pentito.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Per l'avemaria? Come crederlo? Gli era venuto di recitarla cosí, all'improvviso, come una feminuccia...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Una pungente vergogna di riconoscere, prima di tutto, il fatto che lui, come una feminuccia, aveva potuto recitare l'avemaria, e che poi, veramente, dopo l'avemaria il mal di denti gli era passato, lo irritava e lo sconcertava; e poi il rimorso di riconoscere anche, nello stesso tempo, che si mostrava ingrato non credendo, non potendo credere, che si fosse liberato dal male per quella preghiera, ora che aveva ottenuto la grazia; e infine un segreto timore che, per questa ingratitudine, subito il male lo potesse riassalire.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
No, sai? Sarebbe per me la cosa piú atroce credere che io debba portarmi altrove il peso delle esperienze che mi è toccato fare in questi ventisei anni di vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Quasi quasi verrebbe voglia di non crederci, in Dio, vedendo certe cose.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Bisognava far finta di crederci, per carità; ché altrimenti Clementina si sarebbe disperata.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
L'arcana solennità che acquistano i pensieri produce quasi sempre, specie a certuni che hanno in sé una certezza su la quale non possono riposare, la certezza di non poter nulla sapere e nulla credere non sapendo, qualche seria costipazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Per il mio bene? Ah, lei si figura di fare il mio bene, signor giudice, dicendo di non credere alla jettatura? Il D'Andrea sedette anche lui e disse: - Volete che vi dica che ci credo? E vi dirò che ci credo! Va bene cosí? - Nossignore, - negò recisamente il Chiàrchiaro, col tono di chi non ammette scherzi.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Lei deve crederci sul serio, e deve anche dimostrarlo istruendo il processo! - Questo sarà un po' difficile, - sorrise mestamente il D'Andrea.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Perché mostra di non credere alla mia potenza! Ma per fortuna ci credono gli altri, sa? Tutti, tutti ci credono! E ci son tante case da giuoco in questo paese! Basterà che io mi presenti; non ci sarà bisogno di dir nulla.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Se l'era dunque portata via lui con sé? E che ne aveva fatto? Dov'era piú in lui la vita? Gli altri avevano potuto credere che se la fosse portata via con sé; ma lui sapeva di averla lasciata lí, invece, la sua, partendo; e ora, a non ritrovarcela piú, nel sentirsi dire che non poteva piú trovarci nulla, perché s'era portato via tutto lui, aveva provato, nel vuoto, un gelo di morte.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Era una sciagura per tutti e tre; e nessuno de' due amici s'arrischiò a domandare dapprima alla donna: - Tu chi credi? - per timore che l'altro potesse sospettare ch'egli intendesse con ciò di sottrarsi alla responsabilità, rovesciandola soltanto addosso a uno; né Melina tentò minimamente d'indurre l'uno o l'altro a credere che il padre fosse lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ciecamente, di soppiatto, la natura s'era divertita a guastar quel nido, che essi volevano credere costruito piú dalla loro saggezza, che dal loro cuore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
piano piano, caro mio, aspetta: farla finita, adesso, in che modo? - Oh, - fece Tito con un sorriso stirato, guardandolo dall'alto in basso, - non ti credere che voglia venir meno a quanto debbo! Seguiterò a dare la parte mia, finché lei sarà in quello stato; poi faccia quello che vuole; se vuol tenersi il figlio, se lo tenga: se vuol buttarlo via, lo butti.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Al pensiero che l'altro andava lí, con lo stesso suo diritto, a togliersi in braccio il bambino e a baciarlo, a carezzarlo per una intera giornata, e a crederlo suo, ciascuno de' due sentiva artigliarsi le dita, si dibatteva sotto la morsa d'un'indicibile tortura.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Tenersi un poco discosti? Se si potesse far credere pietosamente a quel povero vecchio, che abbiamo ottenuto la concessione! Il maresciallo tardò un pezzo a rispondere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Quelli finsero lí per lí di non volerci credere, ma per un modo di dimostrar la loro maraviglia.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Per il caso che Vossignoria non avesse voluto credere alle mie parole.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Dolcemàscolo lo guardò in faccia, perplesso, se ridere o piangere, non volendo credere che dicesse sul serio e parendogli tuttavia che non scherzasse.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Voi solo non potete crederlo, sapendo perché voglio farlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma, caro signore, caro signore, e si figura che lei, dopo i suoi eroismi sublimi e gloriosi, sarebbe cosí lindo e pinto com'è adesso? No, sa! no, sa! non stia a crederlo, caro signore! Lei sarebbe come me, tale e quale.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E tanto piú mi dolgo della mia crudeltà, in quanto quel poverino dovette credere senza dubbio ch'io avessi voluto prendermi il gusto di smascherarlo di fronte al paese con quella burla; mentre ero piú che sicuro della sua buona fede, piú che sicuro ormai d'essere stato uno sciocco a maravigliarmi tanto, poiché io stesso avevo già sperimentato, tutto quel giorno, che non hanno alcun fondamento di realtà quelli che noi chiamiamo i nostri ricordi.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La gente però non sapeva ancor bene, se crederlo matto o imbroglione.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sposava, sposava anche lei, e pareva non ci sapesse credere lei stessa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Uno solo, che tutti gli altri finora avevano potuto credere come loro, resta spoglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ora, io non nego che possa esser vera la notizia del signor Postella; ma perché ha voluto darmela? Ha forse avuto il sospetto ch'io non volessi credere? Dunque, può non esser vero? Oh Dio, come sono spesso imbecilli le persone scaltre.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Morrà certo ostinandosi a credere che essi sono ben capaci di springare anche sul liquido, ma che intanto qualcosina attaccata alle estremità gl'impicci nel salto; difatti, riuscendo vano ogni sforzo, coi piè davanti, nettandoli vivacemente, cerca distrigarsene.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
O che forse pretenderebbero gli uomini che, al loro cospetto, il coniglio si rizzasse su due piedi e movesse loro incontro per farsi prendere e uccidere? Meno male che il coniglio non ci sente! meno male che non ha testa da ragionare a modo nostro; altrimenti avrebbe fondamento di credere che spesso tra gli uomini non debba correre molta differenza tra eroismo e imbecillità.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Non credere che t'abbia un solo istante dimenticato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Nessuno può far miracoli, e tanto meno, su la base d'un cosí fatto progetto, potrà farne il Municipio di Milocca! Scoppiarono frenetici applausi e il consigliere Ansatti si precipitò dal suo banco ad abbracciare e baciare il Maganza; poi, rivolto al pubblico e ritornando man mano al suo posto, prese a gridare tutto infocato, con violenti gesti: - Si osa proporre, o signori, oggi, oggi, come se noi ci trovassimo dieci o venti anni addietro, al tempo di Galileo Ferraris, si osa proporre un impianto idro-termo-elettrico a Milocca! Ah come mi metterei a ridere, se potesse parermi uno scherzo! Ma coi denari dei contribuenti, o signori della Giunta, non è lecito scherzare, ed io non rido, io m'infiammo anzi di sdegno! Un impianto idrotermo- elettrico a Milocca, quando già spunta su l'orizzonte scientifico la gloria consacrata di Pictet? Non vi farò il torto di credere, o signori, che voi ignoriate chi sia l'illustre professor Pictet, colui che con un processo di produzione economica dell'ossigeno industriale prepara una memoranda rivoluzione nel mondo della scienza, della tecnica e dell'industria, una rivoluzione che sconvolgerà tutto il macchinismo della vita moderna, sostituendo questo nuovo elemento di luce e di calore a tutti quelli, di potenza molto minore, che finora sono in uso! E con questo tono e con crescente fuoco, il consigliere Ansatti spiegò al pubblico attonito e affascinato la scoperta del Pictet, e come col sistema da lui inventato le fiamme delle reticelle Auer sarebbero arrivate alle altissime temperature di tre mila gradi, aumentando di ben venti volte la loro luminosità; e come la luce cosí ottenuta sarebbe stata, a differenza di tutte le altre, molto simile a quella solare; e che se poi, al posto del gas, si fosse messa un'altra miscela derivante da un trattamento del carbon fossile col vapore acqueo e l'ossigeno industriale, il potere calorifico sarebbe aumentato di altre sei volte! Mentr'egli spiegava questi prodigi, il consigliere Zagardi, suo rivale, quello che mi aveva compianto per la scala, sogghignava sotto sotto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma i socii, tranne Sciaramè, gli s'erano stretti attorno per vedere quella carta, come se non volessero crederci e lo affollavano di domande, segnatamente il grasso e sdentato romagnolo, Navetta, ch'era un po' sordo e aveva una gamba di legno, una specie di stanga, su cui il calzone sventolava e che, andando, dava certi cupi tonfi che incutevano ribrezzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ebbene, si crederebbe? Vi s'allogò dentro, non ostante la custodia di quell'immagine e per piú d'un mese, ai vespri, mentre il padre beneficiale Fioríca faceva alla buona un sermoncino ai divoti prima della benedizione, di là dentro la tabacchiera si mise a tentarlo: - Sú, un pizzichetto, sú! Facciamola vedere la bella tabacchiera...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Non comprendeva, o meglio non sapeva credere che...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Ma non ci credere, sai: somiglia a me, invece.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La sua voce, signorina, mi guasta tutto! - Ma io la prego di credere, professore, che la mia voce è bellissima! - protestò, sulle furie, la signorina.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La balia gli voleva far credere che somigliasse a lui, invece.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Perché la mamma è santa, signor dottore! Che ho fatto io a questa madre? Perché deve svergognarmi cosí davanti a tutto il paese e lasciar credere di me chi sa che cosa? Io sono cresciuto, signor dottore, coi parenti di mio padre, è vero, fin da bambino; non dovrei rispettarla come madre, perché essa è sempre stata dura con me; eppure l'ho rispettata e le ho voluto bene.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Mi fa una stizza, che lei non può credere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E Satanina - sissignore - gli risponde di sí, senz'arrossire, e che anzi, se egli vi fosse disposto, ella gliene serberebbe eterna gratitudine Cosmo Antonio Corvara Amidei si mette allora a piangere come un bambino, facendole con la mano cenno di tacere, per carità! Grata, lei? Ma che dice? E allora lui? Una tal gioja, dunque, gli serbava la sorte? Come crederci? Per piú giorni il professor Corvara Amidei non può articolar parola.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma ci voleva tanto i pensare ch'egli doveva - prima di tutto - gratitudine eterna al vecchio avvocato don Francesco Laleva, padre del candidato d'oggi, l'unico tra tutti gli avvocati del foro che lo avesse ajutato e difeso nell'occasione delle liti per la zolfara? Queste liti, è vero, le aveva perdute; l'ajuto, perciò, se vogliamo, era stato vano; ma che per questo? L'obbligo della gratitudine non restava forse per lui stesso, sacrosanto? E poi - a parte la gratitudine - ci voleva tanto forse a crederlo capace di un sentimento, che doveva in quell'ora esser comune a tutti i galantuomini, disgraziati e non disgraziati? Perdio, il sentimento della dignità del proprio paese! Era, sí o no, un cittadino anche lui? Le disgrazie, va bene; ma, come cittadino, non poteva essere forse indignato anche lui delle spudorate vergogne che il vecchio deputato uscente commetteva da venti anni impunemente? Non parlava; non aveva mai parlato, perché - le parole - vento! Ma ora ch'era venuto il tempo d'agire, sissignori; eccolo qua; si presentava da sé, non invitato, per mettersi a disposizione del figlio del suo antico e unico benefattore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Aveva di questi lampi il signor Manfroni, nei quali egli per primo s'abbagliava e a cui doveva - a suo credere - la sua ingente fortuna commerciale.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
da guerra, là! Questa qui faceva ancora l'ingenua: mostrava di credere d'aver compreso che lui la volesse soltanto per serva.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- O babbaccio, e che fai? Ma guardate un po'! Le uova cova! Servizio di tua moglie, babbaccio! Non è da credere che il corvo non gridasse le sue ragioni: le gridò, ma da corvo; e naturalmente non fu inteso.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Nessuno volle credere alla buona fede del Noccia.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il Noccia cominciò a credere allora all'esistenza d'un certo spirito maligno nato e nutrito dall'odio, dall'invidia, dal rancore, dai cattivi pensieri e insomma da tutto il male che ci vogliono i nostri nemici; uno spirito maligno che ci sta sempre attorno agile vigile e pronto a nuocerci, approfittando dei nostri dubbi e della nostra perplessità, con spinte e suggerimenti e consigli e insinuazioni che hanno in prima tutta l'aria della piú onesta saggezza, del piú sennato consiglio, e che poi tutt'a un tratto si scoprono falsi e insidiosi, sicché tutta la nostra condotta appare all'improvviso agli occhi altrui e anche ai nostri stessi sotto una luce sinistra, dalla quale non sappiamo piú, cosí soprappresi, come sottrarci.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Se non che, anche quel portafogli, come la borsetta, siamo giusti, poteva ormai credersi rubato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Considerava la propria vita intemerata, quella della sua vecchia compagna, e non sapeva farsi capace come mai un tal mostro fosse potuto nascere da loro, come mai si fosse potuto ingannare per tanti anni, fino a crederlo un santo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ora puoi credere con lui, Silvio, ch'io volessi lasciarti cieco, per farmi sposare da te.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Che se egli, domani, avesse riacquistato la vista, bello com'era, giovane, ricco, signore, perché avrebbe sposato lei? Per gratitudine? Per pietà? Ah, non per altro! E dunque, no, no! Seppure egli avesse voluto; lei, no; come avrebbe potuto accettare, lei che lo amava e non lo voleva per altro? lei, che nella sventura di lui vedeva la ragione del suo amore e quasi la scusa, di fronte alla malignità altrui? E si può dunque transigere cosí, inavvertitamente, con la propria coscienza, fino a commettere un delitto? fino a fondar la propria felicità su la sciagura di un altro? Ella, sí, veramente, non aveva allora creduto che colui, quel suo nemico, potesse fare il miracolo di ridar la vista al suo Silvio; non lo credeva neanche adesso; ma perché aveva taciuto? proprio perché non aveva creduto di prestar fiducia a quel medico; o non piuttosto perché il dubbio che il medico aveva espresso e che sarebbe stato per Silvio come una luce di speranza, sarebbe stato invece per lei la morte, la morte del suo amore, se poi si fosse affermato? Per ora ella poteva credere che il suo amore sarebbe bastato a compensar quel cieco della vista perduta; credere che, se pure egli, per un miracolo, avesse ora riacquistato la vista, né questo bene sommo, né tutti i piaceri che avrebbe potuto pagarsi con la sua ricchezza, né l'amore d'alcun'altra donna, avrebbero potuto compensarlo della perdita dell'amore di lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Se ne compiace, perché anche lei vuol crederlo, sicura di non aver mai dato campo a desiderii, di cui, appena balenati, non abbia respinto tante volte l'immagine.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Perché poi non ci crede.) Non ci crede neanche lui, o, piuttosto, non vorrebbe crederci, perché non gli pare possibile che la morte si presenti cosí, in forma di quell'ovolino sul labbro, che non prude né fa male, come se non ci fosse.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Non ci vuol credere anche, perché sarebbe una fortuna troppo grande.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E che stizza dentro di sé, intanto, per quelle sue mani che potevano dargli a vedere e a credere ch'ella non si sentisse al tutto calma e sicura! Infine, adagiata sul letto con tutte le precauzioni la bambina, e usciti tutti e due in punta di piedi dalla camera, era venuto il momento piú pericoloso: quello di vedersi loro due soli, di nuovo insieme, per un momento, prima di recarsi a dormire, nel silenzio e nell'intimità della casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma lascia dire, la signora Lèuca, e lascia pur credere che sia mancato per lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
C'è una stellina piccola piccola lassú, a cui tengo fissi gli occhi e a cui dico spesso, sospirando: - Aspettami, verrò! E ad Eufemia, che è figlia d'un libero pensatore e ostenta di non credere in Dio, ripeto spesso: - Sciocca, credici: Dio esiste.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Eufemia mi guarda, come se le paresse strano che io, Luca Lèuci, possa dirle cosí, io che - secondo lei - non avrei davvero alcun obbligo di crederci, poiché Dio mi tratta male, facendomi morire cosí presto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La maestrina Boccarmè, vedendosi guardata con considerazione dalle signore del paese per l'intimità che le dimostrava quella bella signora forestiera, voleva quasi quasi dare a credere a se stessa che realmente quell'intimità tra lei e la Valpieri ci fosse, pur ricordando bene che, nel collegio, non c'era mai stata, e che anzi lei, di umili natali ed entrata in quel collegio gratuitamente, piú che per la freddezza sdegnosa delle compagne ricche aveva crudelmente sofferto per gli astii biliosi di questa Valpieri, la quale, appartenendo a una nobile famiglia decaduta, non aveva saputo tollerare in cuor suo di vedersi da quelle trattata male e messa a pari con lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Tu? da chi? - Ma da vojaltri! Non è tuo parente? Ti prego di credere che non si è affatto rovinato per me, come vanno dicendo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La moglie, afflittissima, gemeva: - Ma se te l'ho scritto e riscritto, Poldo mio, tante volte! Quasi in ogni lettera te l'ho scritto! Glielo aveva scritto e riscritto, difatti, sí; ma come avrebbe potuto Poldo Carega creder tanto? Da lontano, quella crescenza prodigiosa della figliuola gli era sembrata una delle solite esagerazioni della moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Questo concetto dipendeva, a suo credere, dalla disgrazia comune a tutta la famiglia, la soverchia altezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Cosí lunga, gracile e languida, soffriva, soffriva tanto; ma nessuno voleva credere ai suoi languori, alle sue sofferenze; e tutti, sorridendo, le rispondevano: - Via via, signora Rossana, esagerazioni! - Ebbene, eccotela qua; guardala, ora, la mia esagerazione! E la signora Rossana, indignata, indicava al marito la figliuola, ch'era un'esagerazione per davvero.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma che! Allegrona la ritrovai, e quasi non sapevo credere ai miei occhi, allegrona, come non l'avevo mai veduta! Piú grassa di prima, e allegrona! Non tardai però a scoprire la ragione di tanta allegria.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma grazie tante! E poi? No no: ingegno, garbo, giovialità (doti tutte, che non aveva nessunissima difficoltà a riconoscersi) non sarebbero bastate (come tante gentili amiche gli volevano far credere) a compensare quei tre palmi di statura che gli mancavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E non potendo in Dio, non poteva per conseguenza neanche piú credere, come gli sarebbe piaciuto, in qualche diavolaccio buffone che gli si fosse appiattato in corpo e si divertisse a ridere ogni notte, per far nascere i piú tristi sospetti nell'animo della moglie gelosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- La prego di credere, Eccellenza! E nel dire Eccellenza stringe gli occhi Quaquèo, come se assaporasse un liquore prelibato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E diceva cosí perché, a suo credere, la vecchia Tresa Tumminía non avrebbe mai permesso che il marito, data via la roba assegnata in dote a Narda, si fosse messo a campare sul suo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Alle vicine, che venivano a raccontarle tutte le amorevolezze che la zâ Tresa faceva a Narda, cose che non si sarebbero fatte nemmeno a una vera figliuola: orecchini d'oro, anelli d'oro, collane di corallo, fazzoletti di seta, da capo e da collo, "guardaspalle" di seta con quattro dita di frangia, scarpe di vitello col tacco alto e la mascheretta di coppale; cose, insomma, cose da non credersi; rispondeva, verde dalla bile: - Ah! baggiane! E non capite che lo fa per adescarla? Se la vuole ingrassare e tenere in casa come la troja! Restò, quando quelle vennero a dirle che la sorella sposava.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Chi di noi tre, in tali condizioni, poteva aver animo da contraddire Stefano Traína e da difendere gli storni ch'egli ci dipingeva come una vera calamità per le campagne, peggio assai delle cavallette, vero flagello di Dio? Ma Stefano Traína era fatto cosí: parlando aveva bisogno di credere che qualcuno lo contraddicesse; e accalorandosi sempre piú, volle far sapere a noi tre poveri innocenti, che gli storni vanno a nugoli cosí fitti che, se passano davanti al sole, l'oscurano; se calano su un bosco d'olivi, in un batter d'occhio lo stèrminano.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Doveva leggere a distanza, a braccio teso, perché - prèsbite - s'ostinava a credere di non aver punto bisogno degli occhiali.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
— Eppoi dicono di credere in Dio , loro ! Perché non mi lasciano sposare la donna che amo ? — Taci , Giacinto ! Non parlare cosí di loro ! Esse vogliono il tuo bene .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Voi fingete di non crederci perché io tenga il segreto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Sa fare i suoi affari , quella dannata: finge di credere che Ester ha veramente firmata la cambiale di Giacinto e solo dice che vuole il fatto suo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
«Non crederanno sia il vento della buona fortuna che mi riporta ?» E d'improvviso , per un attimo , gli dispiacque che Noemi avesse acconsentito prima ch'egli tornasse .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Mentre il governo può credermi complice , i cittadini possono malignarmi come rivelatore del segreto . (Foscolo)
---------------
Ma quel suo non credere mi seccava dentro: e pur qualcosa perdevo della fede mia; la freschezza, la sicurtà, la gioia e la forza che vengono dal professarla liberamente. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Quando penso a tre o quattro azionacce della mia gioventù, n’ho paurosa vergogna: e conforto unico mi è il credere che l’anima umana, or in male or in bene, s’immuti di pianta. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Cadde il discorso del cristianesimo: l’uomo, com’è da credere, disse il cristianesimo cosa ita. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Credigli, non gli credere: fa quel che Dio t’ispira: io non vo’ rimorsi né rimbrotti; e non intendo né anco portare il candelliere. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Matilde scriveva a Maria, consigliandola con ischiettezza d’amica e come di spassionata, a credere alla bontà di Giovanni e diffidar della propria. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Maria intravedeva il vero: ma temerità le pareva il crederlo, e tormento inutile ormai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Non raccapezzava più nulla, se crederlo l’uomo di prima o un indegno che si facesse gioco del suo dolore.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Quante memorie vietate, fin ne’ concessi abbracciamenti! Perdono, o terribile Iddio dell’amore severo! Non mi punite: non togliete a me questa ch’è omai conglutinata con l’anima mia!" Era a Nantes un medico italiano, affettuoso più che medico non soglia, e schietto, e non ancora credente ma desideroso di credere, e innamorato. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
— Errava egli nel credere lecito il sacrifizio di sé, e il consentire a questo omicidio con la speranza di risparmiarne altri assai? Maria tornò: non trovandolo, pensò foss’ito al duello senza dirle addio; e la forza di che s’era armata nella battaglievole preghiera, le cadde a un tratto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Il Francese scelse l’avvocato che aveva, presente Giovanni, offeso l’Italia, e poi chiestogli scusa; e un medico ateo, che dalla bontà dell’animo molta veniva a poco a poco condotto a credere le verità già negate con ira. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Non aveva dubitato un istante della sua religione, ne eseguiva scrupolosamente le pratiche senza domandarsi mai se fosse ragionevole di credere e di operare così. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Spero e credo bene che un certo caso non succederà mai, ma, se succedesse, non state a credere che alla mia morte ci sarà qualche cosa per voi, perché io ho già pensato in modo che non ci sarà niente.» «Figùrati!», fece il giovine, indifferente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Cossa mai! Cossa mai!», fece il povero signor Giacomo diventando di tutti i colori; e la Pasotti che per un miracolo aveva udito, aperse una bocca smisurata, non sapeva se dovesse credere o no. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
E gli suggeriva delle idee senza averne l'aria, facendogli credere che venivan da lui, perché alla paternità delle idee Franco ci teneva molto e Luisa era invece del tutto indifferente a questa maternità. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Poi vi sono anime che mostrano di credere nella vita futura e vivono del tutto per la presente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Però, professore», disse Luisa uscendo con la parola viva da un corso occulto d'idee, «si può, non è vero, credere in Dio e dubitare della nostra vita futura?» Ell'aveva posato, così dicendo, l'aggrovigliata matassa della pesca e guardava il Gilardoni in viso con un interesse vivo, con un desiderio manifesto che rispondesse di sì; e, perché il Gilardoni taceva, soggiunse: «Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'immortalità dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Voeui morì lì», protestò il povero prete, «se ho detto una parola sola! Niente! Tücc ball!» Luisa non voleva creder colpevole la povera Barborin, e don Giuseppe le dichiarò che sapeva la cosa dallo stesso signor Controllore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La povera sorda cadde dalle nuvole, non sapeva né di discorsi né di matrimoni, protestò ch'era una calunnia, scongiurò suo marito di non crederci, si disperò, quasi, perché il Controllore mostrava conservar un sospetto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Dirò che vado a Milano, crederà chi vorrà; invece sarò in Piemonte.» 1 Gilardoni giunse le mani silenziosamente, sbalordito. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Non credere ch'io pensi ai denari. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Del resto Ella non deve credere che l'I. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Ho fatto male, signora Luisina?» «Altro che male! Malissimo! Mi scusi, sa, Lei ha avuto l'aria di andare a proporre una transazione, un mercato! E la marchesa crederà che siamo d'accordo! Ah!» Ella strinse e scosse le mani congiunte come se avesse voluto rimaneggiarvi, rimpastarvi dentro una testa professorale più quadra. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«No», supplicò straziata, «dimmi che mi credi, dimmelo subito subito perché altrimenti tu non sai, tu non sai!» «Cosa, non so?» «Tu non sai come sono io che ti amerò ancora ma non vorrò più essere moglie per te, che potrò soffrir tanto ma non cambiare, mai più! Capisci cosa vuol dire mai più?» Egli la trasse a sé, la sottile persona ansante, le strinse le mani da rompergliele e disse con voce soffocata: «Ti crederò, sì, ti crederò». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Ti crederò», disse, «ti crederò?» «Ti credo, ti credo.» Lo credeva davvero ma dov'è ira è sempre anche orgoglio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Per l'ideale superiore ti bastava di credere e di pregare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ti supplico di credere che non sono orgogliosa; non posso neanche comprendere un'accusa simile! Mi par di capire dalla tua lettera che tu mi supponga ritornata alla fede in Dio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ma t'ho io mai detto di non credere in Dio? Non posso averti detto questo perché la storia de' pensieri miei mi è tutta scritta nella mente, e lo spavento, l'angoscioso pensiero di non poter forse più credere in Dio mi son venuti dopo la tua partenza; ne so il giorno e l'ora. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Vorrei dire che se tante nere nuvole mi nascondono l'esistenza di una Giustizia Superiore, me ne trapela però un raggio in Maria; e questo raggio mi fa credere e mi fa sperare nell'Astro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Se Maria mi fa credere in Dio non vuol dire che possa farmi credere anche nella Chiesa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Tu potevi credere che Maria fosse in camera o con la Veronica, tu potevi rimanere in sala con gli sposi e la disgrazia sarebbe successa ugualmente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
A Franco l'idea che si potesse credere esser egli venuto per interesse, riuscì intollerabile. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«No, cara», egli pensa, «no, amore, no, vita, tu non sei là dentro e sia benedetto il Signore, che mi dice di non credere questa cosa orribile!» Poche remate ancora ed ecco la casetta del tempo felice, delle ore amare, della sventura; la finestra della stanza dove Luisa si perde in un dolore tenebroso, la loggia dove passerà quind'innanzi solo le sue giornate il vecchio zio Piero, l'uomo giusto che discende silenziosamente, tribolato e stanco, verso la tomba. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ma io voglio credere che nel tuo caso non v'inganni l'immaginazione, che il vostro tavolino si muova e si esprima davvero come dici. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Vantava Federico Berecche, fino a pochi giorni fa, la sua origine tedesca, chiaramente dimostrata, oltre che dalla quadrata corporatura, dal pelame rossiccia e dagli occhi ceruli, anche dal cognome Berecche, corrotta pronunzia, a suo credere, d’un nome prettamente tedesco.(Pirandello - Berecche e la guerra)
---------------
così grandi da credersi capaci di tali cose, non dovremmo noi essere almeno così grandi da prestar loro fede? –
---------------
Medico in ritiro, forse pensa, entro di sé, che nessun segno piú manifesto di pazzia che il ragionare, o il credere di ragionare, in certi momenti.(Pirandello - Berecche e la guerra)
---------------
— Uno strillone brutale, sotto la sua finestra, all'alba, nel dormiveglia. Prima frantenderà il nome; poi l'anima sola, più desta della povera carne, ascolterà. Non crederà di avere inteso; ascolterà ancóra quella voce più lontana, che sarà rauca d'acquavite. Nell'intervallo udrà cantare la rondine sotto la gronda, come negli altri mattini. Senza sangue, senza respiro, vuota di tutto, nel buio della stanza, con gli occhi sbarrati, vedrà lo spavento del giorno entrare per le fessure.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ella s'agitò infastidita; si rivoltò; riaffondò il viso nel guanciale, fiottando. Chiara obbedì. Poco dopo, si fece un gran silenzio. Un'ora dalla mezza notte era già passata. Bisognava osare senza indugio: bisognava escire dalla stanza, scendere a svegliar Filippo il meccanico, dare l'ordine in modo da ottenere l'obbedienza, partire con la vettura non dalla porta dell'albergo ma dalla rimessa. La più piccola contrarietà della sorte poteva compromettere l'esito. «Isabella dorme? Aldo è forse andato fuori. Non è rientrato ancora? Se l'incontrassi per le scale! Mi crederebbe impazzita?» Il rischio eccitava la sua audacia febrile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ma il triste prigioniero pareva non credere alla libertà che gli era offerta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
* Tanto che il Prever, subito, lo aveva esonerato, non ostante che don Buti, il curato, sostenesse che bisognava persistere, anche lasciandogli credere che gli si facesse quel carico per obbligo e con crudeltà. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Ah, se egli allora, nel primo momento, non si fosse lasciato sopraffare dallo scandalo e fosse corso a Ostia a rilevar la moglie ancora senz'altra colpa che quella d'aver voluto fuggire da lui! No, no, no: egli non doveva credere, non ostante quell'inganno della gita a Orvieto, non doveva credere che ella si fosse potuta mettere col Gueli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* eh no, no, neppur questo: neanche de la folla egli poteva più far parte: egli non doveva esserci, ecco; e non c'era, difatti: chiuso, nascosto lì in un palchetto che tutti dovevano creder vuoto, l'unico vuoto, perché c'era uno che non doveva esserci... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Qualche vecchio del paese si compiace ancora di dare a credere che la ricchezza di mio padre (la quale pure non gli dovrebbe più dar ombra, passata com’è da un pezzo in altre mani) avesse origini – diciamo così – misteriose. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Che colpa ho io se Pomino eseguì con troppa timidezza le mie prescrizioni? che colpa ho io se Romilda, invece d’innamorarsi di Pomino, s’innamorò di me, che pur le parlavo sempre di lui? che colpa, infine, se la perfidia di Marianna Dondi, vedova Pescatore, giunse fino a farmi credere ch’io con la mia arte, in poco tempo, fossi riuscito a vincere la diffidenza di lei e a fare anche un miracolo: quello di farla ridere più d’una volta, con le mie uscite balzane? Le vidi a poco a poco ceder le armi; mi vidi accolto bene; pensai che, con un giovanotto lì per casa, ricco (io mi credevo ancora ricco) e che dava non dubbii segni di essere innamorato della figlia, ella avesse finalmente smesso la sua iniqua idea, se pure le fosse mai passata per il capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* – Vorresti mostrargliela? Ma in tutta codesta lettera non c’è una parola per cui tuo marito potrebbe non credere più a ciò che egli invece è felicissimo di credere. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* La santa vecchietta mia, non più ignara, ma agli occhi miei irresponsabile de’ suoi torti, dipesi dal non aver saputo credere fino a tanto alla nequizia degli uomini, se ne stava tutta ristretta in sé, con le mani in grembo, gli occhi bassi, seduta in un cantuccio, ma come se non fosse ben sicura di poterci stare, lì a quel posto; come se fosse sempre in attesa di partire, di partire tra poco – se Dio voleva! E non dava fastidio neanche all’aria. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
Oh, ingratitudine umana! Me ne voleva, per giunta, me ne voleva, Pomino, del tradimento che, a suo credere, gli avevo fatto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* – Può ella sul serio ostinarsi a credere che per quel giuoco là ci possano esser regole o si possa aver qualche segreto? Ci vuol fortuna! ne ho avuta oggi; potrò non averne domani, o potrò anche averla di nuovo; spero di sì!
---------------
* Ella crederà che tu l’abbia rubato e acquisterà subito per te una grandissima stima. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Crederà piuttosto che sia per questa sua "campagna".»
---------------
* Ma poi pensai che quel pover’uomo era morto non certo per causa mia, e che io, facendomi vivo non avrei potuto far rivivere anche lui; pensai che approfittandomi della sua morte, io non solo non frodavo affatto i suoi parenti, ma anzi venivo a render loro un bene: per essi, infatti, il morto ero io non lui, ed essi potevano crederlo scomparso e sperare ancora, sperare di vederlo un giorno o l’altro ricomparire. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Dovevo proprio credere alla loro pena per la mia morte, a tutta quella «inenarrabile angoscia», a quel «cordoglio straziante» del funebre pezzo forte di Lodoletta? Bastava, perbacco, aprir pian piano un occhio a quel povero morto, per accorgersi che non ero io; e anche ammesso che gli occhi fossero rimasti in fondo alla gora, via! una moglie, che veramente non voglia, non può scambiare così facilmente un altro uomo per il proprio marito. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Favorito così eccezionalmente dal caso, io non potevo più fidarmi di esso; tutto ormai dovevo creder possibile, finanche questo: che un anellino buttato nell’aperta campagna, trovato per combinazione da un contadino, passando di mano in mano, con quei due nomi incisi internamente e la data, facesse scoprir la verità, che l’annegato della Stìa cioè non era il bibliotecario Mattia Pascal. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Infatti, se il caro ometto imbizzarriva così a farmi credere a quelle sue avventure, la ragione era appunto nel non aver egli alcun bisogno di mentire; mentre io... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Dovevo ora star con me, così mascherato? E se tutto ciò che avevo finto e immaginato di Adriano Meis non doveva servire per gli altri, per chi doveva servire? per me? Ma io, se mai, potevo crederci solo a patto che ci credessero gli altri. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* «Oh, guarda un po’,» pensavo, «ch’io quasi quasi potrei credere che mi sia davvero affogato nel molino della Stìa e che intanto mi illuda di vivere ancora.»
---------------
* Volli credere che questo mutamento dipendesse ancora perché Mattia Pascal era finito lì, nel molino della Stìa, e perché io, Adriano Meis, dopo avere errato un pezzo sperduto in quella nuova libertà illimitata, avevo finalmente acquistato l’equilibrio, raggiunto l’ideale che m’ero prefisso, di far di me un altr’uomo, per vivere un’altra vita, che ora, ecco, sentivo, sentivo piena in me. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Dovevo crederci? Volli accertarmene. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* E questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti su la terra, e ci fa vedere il male e il bene; un lanternino che proietta tutt’intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce, di là dal quale è l’ombra nera, l’ombra paurosa che non esisterebbe, se il lanternino non fosse acceso in noi, ma che noi dobbiamo pur troppo creder vera, fintanto ch’esso si mantiene vivo in noi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Sono stupide pretensioni di certi scienziati di cuor meschino e di più meschino intelletto, i quali vogliono credere per loro comodità che con questi esperimenti si faccia oltraggio alla scienza o alla natura. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* non posso crederci, e... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
– C’inganniamo così facilmente! Massime quando ci piaccia di credere in qualche cosa... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* sì, lo stipetto era aperto, ma io non posso, non voglio credere ancora a un furto così ingente... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* E per indurmi a quella ricerca che m’appariva a mano a mano sempre più sciocca e vana, mi sforzavo di credere inverosimile l’audacia del ladro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* ma non volli credere ch’egli potesse arrivare fino a tanto... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* E se ora fosse venuta a domandarmi una spiegazione? Certo non poteva credere neanche lei, ch’io avessi davvero ritrovato il denaro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* E dunque, doveva ella credere che fosse generosità da parte mia, sacrifizio per amor di lei? Ecco a quale altra menzogna mi costringeva la mia condizione: stomachevole menzogna, che mi faceva bello di una squisita, delicatissima prova d’amore, attribuendomi una generosità tanto più grande, quanto meno da lei richiesta e desiderata. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Sì, sì, e avrei stordito così anche il mio ladro, sì, fino a far credere a tutti ch’io fossi pazzo... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Oh che forse quei denari non erano miei? dovevo forse restituirli a qualcuno? m’ero indebitamente appropriato d’una parte di essi e avevo tentato di farmi credere vittima d’un furto, poi m’ero pentito, e, in fine, ucciso? Chi sa! Certo ero stato un uomo misteriosissimo: non un amico, non una lettera, mai, da nessuna parte... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Per lo meno quel servo dovette credermi balbuziente. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* qua! Ma sai che non ci so credere ancora? Lasciati guardare... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Ma ne ho avuti, sai? quattrini, e ne ho ancora: non credere dunque ch’io ritorni ora a Miragno perché ne sia a corto!
---------------
* Guarda, venendo, supponevo (scusami, sai, Romilda), supponevo, caro Mino, che t’avrei fatto un gran piacere, a liberartene, e ti confesso che questo pensiero m’affliggeva moltissimo, perché volevo vendicarmi, e vorrei ancora, non credere, togliendoti adesso Romilda, adesso che vedo che le vuoi bene e che lei... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* – Ma vattene, almeno! Vattene via, poiché ti piacque di farti creder morto! Vattene subito, lontano, senza farti vedere da nessuno. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Inclinavo dunque a credere che si dovesse tradurre « gli Dei formarono » ma il difficile stava nel farne persuasi gli altri e nel farli persuasi in modo tale che nessuno potesse rivoltarsi o dubitar del contrario . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Ed era per me una voluttà continua creder di sapere che tutti quegli oggetti cosi separati , cosi differenti per le cieche bestie che mi circondavano erano invece per me lo stesso oggetto , lo stesso principio , la stoffa medesima tagliata e colorata in mille modi per la comodità dei nostri sensi . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Tanto calore , tanta voluttà , tanta meraviglia per un' illegittima deduzione da un circolo vizioso ! Dire che il mondo è rappresentazione vuol dire semplicemente che le rappresentazioni sono il mondo e che il mondo esiste — credere che gli altri esistano significa soltanto che esistono quei complessi di sensazioni diretti da una volontà simile alla nostra che si chiamano uomini e queste sono semplicemente defini:(ioni , che non cambiano nulla di nulla . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Attraverso la « volontà di credere » tendevo alla « volontà di fare » — alla possibilità di fare . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Non vi credo né vi crederò mai . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Ma gli uomini non volevan morire ; non volevan credere alla morte , alla fine , al giudizio . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Come la conoscenza scientifica creava , in certo modo , i fatti , e la volontà di credere creava la verità , così lo spirito doveva agire sul tutto , creare e trasformare a piacimento , sen:(^ci intermediari . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Qualcosa di ambiguo — il bisogno di credere , di tornar fanciullo , di sentirmi in comunione colla cristianità dalla quale ero uscito — si agitava sommessamente in me , senza volersi decidere chiaramente . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Ma c'era anche un Hevito di volontà di credere , un desiderio sommesso di prender parte a — 192 — quel magnifico esperimento religioso che da Gesù in qua aveva dato al mondo tanti capolavori d'anime e d'opere . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Chi ha mai pensato che quelli che illuminarono la nostra fanciullezza e ci accompagnarono con tante loro creature parlanti nelle serate malinconiche e libidinose dell' adolescenza e della giovinezza fossero dei buffoni ? Anch' io , quando non son preso da questa oscura rabbia che mi fa vomitar condanne e offese , dubito delle mie parole e sto per credermi ingiusto , forsennato e cattivo . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* U uomo disperato trova nel fondo stesso della sua disperazione la nuova base per rimbalzare al disopra della buca dei piagnistei ; l' uomo ateo che in niente e in nessuno ha più fede ritrova nella tragica vacuità del suo spirito solo , senza dei di nessuna specie , la forza di credere in sé , nel momento attuale di sé stesso e del mondo eh' è suo . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Ogni uomo ha bisogno , per vivere , di non credersi totalmente inutile . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* E se dopo avermi ascoltato crederete lo stesso , a dispetto dei miei propositi , ch'io sia davvero un uomo finito dovrete almen confessare ch'io son finito perché volli incominciar troppe cose e che non sono più nulla perché volli esser tutto . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
Adesso che son qui , ad analizzarmi , sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Sempre a bassa voce essa ammise di crederlo anche in seguito a certe somiglianze .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Cortesemente mi diede l’indirizzo del dottore ed io lo ripetei più volte per farle credere che volessi ricordarlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Nessuno lo crederebbe , ma ad onta di quella forma , quell’annotazione registra l’avvenimento più importante della mia vita .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* La compagna che si sceglie rinnoverà , peggiorando o migliorando , la propria razza nei figli , ma madre natura che questo vuole e che per via diretta non saprebbe dirigerci , perché in allora ai figli non pensiamo affatto , ci dà a credere che dalla moglie risulterà anche un rinnovamento nostro , ciò ch’è un’illusione curiosa non autorizzata da alcun testo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Mi verrebbe voglia di credere anche nel destino .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Gli raccontai che le azioni sarebbero state vendute solo la dimane e , assumendo un’aria d’importanza , volli fargli credere che io avessi avuto delle notizie che avevo dimenticato di dargli e che m’avevano indotto a non tener conto del suo consiglio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
– Era un caso – dicevo col sorriso di chi vuol far credere che stia dicendo una bugia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Prima non avevo sbagliato mai e devo credere di essermi ingannato sul conto di Ada per avere da bel principio falsati i miei rapporti con lei .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non vorrei disingannare Augusta che ama crederle di mia invenzione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Eppoi io stesso non avevo detta la parola necessaria e potevo persino figurarmi che Ada non sapesse ch’io ero là pronto per sposarla e potesse credere che io – lo studente bizzarro e poco virtuoso – volessi tutt’altra cosa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Se non sapessi altrimenti , crederei che quei versi provengano da una signorina dabbene che dà del tu agl’insetti di cui canta , ma visto che sono stati stesi da me , devo credere che poiché io sono passato per di là , tutti possano capitare dappertutto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
Cortesemente egli mi disse che riconosceva che al nome tutti potevano crederlo tale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma per ammettere questo , bisognerebbe anche credere ch’ella sia una persona molto distratta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Bisogna crederci o non crederci ed in ambedue i casi le cose sono molto semplici .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
– Mi dispiace per voi che abbiate potuto credervi autorizzato ad uno scherzo simile .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
– Ma come non ve ne sareste accorta? A voi non era possibile di credere ch’io facessi la corte ad Augusta!
---------------
* Sarebbe stato un eccesso , ed Augusta avrebbe di nuovo potuto credere che volessi dileggiarla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Parlai della cosa più interessante nel corpo di Augusta , cioè quell’occhio sbilenco che a torto faceva credere che anche il resto non fosse al suo vero posto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Ed io , con una grande inerzia di pensiero , le dissi a bassa voce che non doveva crederlo perché Guido non amava le donne .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Era deliziosa quell’intraprendenza così ingenua! Ingenua perché bisogna ignorare la storia del mondo per poter credere di aver fatto un buon affare col solo acquisto di un oggetto: è alla vendita che si giudica l’accortezza dell’acquisto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* E se io non m’ero accorto della sua confusione al nostro primo incontro , ciò doveva far credere che fossi stato confuso anch’io .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Si potrebbe forse credere che sia stato per prudenza , visto che il Copler ne sapeva e che io non mi sentivo di pregarlo di tacere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma ero realmente purissimo perché passai il pomeriggio intero nel mio studio e potevo veramente credere di essere definitivamente guarito di ogni desiderio perverso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
– Come può credere una cosa simile? Sarei qui se così fosse? Io sono stato su quel pianerottolo per lungo tempo a bearmi del suo canto , delizioso ed eccelso canto nella sua ingenuità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Avevo tanto pianto il mio tradimento prima di commetterlo , che si sarebbe dovuto credere facile di evitarlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Guido m’aveva detto che Ada non voleva credergli che certe vespe sapevano paralizzare con una puntura altri insetti anche più forti di loro per conservarli così paralizzati , vivi e freschi , quale nutrimento per la loro discendenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Ritornai dal Copler perché dovevo portare ad Augusta le ultime notizie dell’ammalato per farle credere che io avessi passate con lui tutte quelle ore .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non andai da Carla alla mattina e così corsi da lei alla sera con pieno desiderio dicendomi anche ch’era infantile di credere di tradire più gravemente Augusta perché la tradivo in un momento in cui essa per altre cause soffriva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma io assolutamente non potevo sopportarla più oltre , e corsi via tenendo sempre quella chiave in mano nella cui autenticità cominciavo a credere anch’io .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Di poche parole – a quanto mi diceva Carla e devo crederle perché pochi mesi appresso con lei si fece ciarliero ed essa me lo disse subito , – e tutt’intento al compito che s’era assunto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
animismo
= tendenza , tipica delle religioni primitive , a credere che tutte le cose siano animate da principi vitali , benefici o malefici credenza che attribuisce a ogni essere un'anima , intesa come principio di attività .
---------------
autoconvinzione
= persuasione raggiunta con un ragionamento del tutto soggettivo e che coincide con ciò che si ha interesse a credere .
---------------
befana
= epifaniapersonaggio fantastico raffigurato come una vecchia brutta ma benefica che porta doni ai bambini la notte dell'epifania credere alla befana , essere ingenuo come un bimbo 3 donna brutta. accr. befanona , befanone pegg. befanaccia 4 regali , strenne dell'epifania
---------------
credente
= part. pres. di credere - che, colui che ha una fede religiosa
---------------
credenza
= il credere
---------------
credibile
= che si può credere, a cui si può prestar fede
---------------
credito
= il credere, l'essere creduto
---------------
credo
= formula che comprende l'insieme delle verità rivelate che un cristiano è tenuto a credere per fede
---------------
discredere
= verbo trans . non credere più ciò che si credeva prima
---------------
divedere
= verbo trans . dare a divedere - mostrare chiaramente - far capire - oppure voler far credere - dare a intendere .
---------------
fede
= o poet . fé ,il credere come veri determinati assunti - o concetti , basandosi sull'altrui autorità - o su una personale convinzione
---------------
inattendibile
= a cui non si può credere
---------------
incredibile
= non credibile , che non si può credere
---------------
reputareriputare
= verbo trans. ritenere, credere, stimare
---------------
ricredere
= verbo intr. credere di nuovo, tornare a credere
---------------
star del credere
= sost . m . obbligazione assunta dal commissionario di rispondere nei confronti del committente per il buon esito dell'affare o della fornitura - il compenso speciale o la maggiore provvigione a cui il commissionario ha diritto per tale obbligazione .
---------------
Spagnolo
Coniugazione:2 - credere
Ausiliare:avere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io credo
tu credi
egli crede
noi crediamo
voi credete
essi credono
Imperfetto
io credevo
tu credevi
egli credeva
noi credevamo
voi credevate
essi credevano
Passato remoto
io credetti/credei
tu credésti
egli credette/credè
noi credémmo
voi credéste
essi credettere/crederono
Passato prossimo
io ho creduto
tu hai creduto
egli ha creduto
noi abbiamo creduto
voi avete creduto
essi hanno creduto
Trapassato prossimo
io avevo creduto
tu avevi creduto
egli aveva creduto
noi avevamo creduto
voi avevate creduto
essi avevano creduto
Trapassato remoto
io ebbi creduto
tu avesti creduto
egli ebbe creduto
noi avemmo creduto
voi eveste creduto
essi ebbero creduto
Futuro semplice
io crederò
tu crederai
egli crederà
noi crederemo
voi crederete
essi crederanno
Futuro anteriore
io avrò creduto
tu avrai creduto
egli avrà creduto
noi avremo creduto
voi avrete creduto
essi avranno creduto
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io creda
che tu creda
che egli creda
che noi crediamo
che voi crediate
che essi credano
Passato
che io abbia creduto
che tu abbia creduto
che egli abbia creduto
che noi abbiamo creduto
che voi abbiate creduto
che essi abbiano creduto
Imperfetto
che io credéssi
che tu credéssi
che egli credésse
che noi credéssimo
che voi credéste
che essi credéssero
Trapassato
che io avessi creduto
che tu avessi creduto
che egli avesse creduto
che noi avessimo creduto
che voi aveste creduto
che essi avessero creduto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io crederei
tu crederesti
egli crederebbe
noi crederemmo
voi credereste
essi crederebbero
Passato
io avrei creduto
tu avresti creduto
egli avrebbe creduto
noi avremmo creduto
voi avreste creduto
essi avrebbero creduto
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
credi
creda
crediamo
credete
credano
Futuro
-
crederai
crederà
crederemo
crederete
crederanno
INFINITO - attivo
Presente
credere
Passato
avere creduto
PARTICIPIO - attivo
Presente
credente
Passato
creduto
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
credendo
Passato
avendo creduto