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sinonimi di atinar

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Vocabulario y frases
atinar
= intr. cogliere nel segno , indovinare , trovare .
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* Y, entrándose los dos dentro, uno se quedó a la puerta y el otro se fue a rodear la venta, todo lo cual veía el ventero, y no sabía atinar para qué se hacían aquellas diligencias, puesto que bien creyó que buscaban aquel mozo, cuyas señas le habían dado.( Cervantes - Don Quijote)
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* Lo que has de creer y entender es que si ellos se les parecen, como dices, debe de ser que los que me han encantado habrán tomado esa apariencia y semejanza; porque es fácil a los encantadores tomar la figura que se les antoja, y habrán tomado las destos nuestros amigos para darte a ti ocasión de que pienses lo que piensas, y ponerte en un laberinto de imaginaciones que no aciertes a salir dél, aunque tuvieses la soga de Teseo; y también lo habrán hecho para que yo vacile en mi entendimiento y no sepa atinar de dónde me viene este daño; porque si por una parte tú me dices que me acompañan el barbero y el cura de nuestro pueblo, y por otra yo me veo enjaulado y sé de mí que fuerzas humanas, como no fueran sobrenaturales, no fueran bastantes para enjaularme, ¿qué quieres que diga o piense sino que la manera de mi encantamento excede a cuantas yo he leído en todas las historias que tratan de caballeros andantes que han sido encantados? Ansí que bien puedes darte paz y sosiego en esto de creer que son los que dices, porque así son ellos como yo soy turco.( Cervantes - Don Quijote)
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* Hiciéronlo así, y volviose Teresa con ellos; hallaron al paje cribando un poco de cebada para su cabalgadura, y a Sanchica cortando un torrezno para empedrarle con güevos y dar de comer al paje, cuya presencia y buen adorno contentó mucho a los dos, y después de haberle saludado cortésmente, y él a ellos, le preguntó Sansón les dijese nuevas así de don Quijote como de Sancho Panza; que, puesto que habían leído las cartas de Sancho y de la señora duquesa, todavía estaban confusos y no acababan de atinar qué sería aquello del gobierno de Sancho, y más, de una ínsula, siendo todas o las más que hay en el mar Mediterráneo de su Majestad.( Cervantes - Don Quijote)
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* Sancho iba diciendo entre si: —¿Nosotros tortolitas, nosotros barberos ni estropajos? ¿Nosotros perritas, a quien dicen cita cita? No me contentan nada estos nombres, a mal viento va esta parva; todo el mal nos viene junto, como al perro los palos, y ¡ojalá parase en ellos lo que amenaza esta aventura tan desventurada! Iba don Quijote embelesado, sin poder atinar con cuantos discursos hacía qué serían aquellos nombres llenos de vituperios que les ponían, de los cuales sacaba en limpio no esperar ningún bien y temer mucho mal.( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
* - Lei ha intenzione , - proseguì l'altro , con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia , - lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella !
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* - E i testimoni ? Trovar due che vogliano , e che intanto sappiano stare zitti ! E poter cogliere il signor curato che , da due giorni , se ne sta rintanato in casa ? E farlo star lì ? ché , benché sia pesante di sua natura , vi so dir io che , al vedervi comparire in quella conformità , diventerà lesto come un gatto , e scapperà come il diavolo dall'acqua santa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Due occhi , neri neri anch'essi , si fissavano talora in viso alle persone , con un'investigazione superba ; talora si chinavano in fretta , come per cercare un nascondiglio ; in certi momenti , un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto , corrispondenza , pietà ; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivelazione istantanea d'un odio inveterato e compresso , un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione , chi ci avrebbe immaginata una svogliatezza orgogliosa , chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio d'un pensiero nascosto , d'una preoccupazione familiare all'animo , e più forte su quello che gli oggetti circostanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Questi momenti , che si dovrebbero dagli altri ammirare con timido rispetto , son quelli appunto che l'astuzia interessata spia attentamente , e coglie di volo , per legare una volontà che non si guarda .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il giorno dopo , Gertrude si svegliò col pensiero dell'esaminatore che doveva venire ; e mentre stava ruminando se potesse cogliere quella occasione così decisiva , per tornare indietro , e in qual maniera , il principe la fece chiamare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E poi . . .se mai nascesse qualche imbroglio . . .che so io ? qualche nemico che volesse cogliere quest'occasione , . . .anche Attilio saprà consigliarmi: c'è impegnato l'onore di tutto il parentado " .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi bracchi erano in campo fino dal principio del tumulto: e quel sedicente Ambrogio Fusella era , come ha detto l'oste , un bargello travestito , mandato in giro appunto per cogliere sul fatto qualcheduno da potersi riconoscere , e tenerlo in petto , e appostarlo , e acchiapparlo poi , a notte affatto quieta , o il giorno dopo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Intanto , io vo a pregare , e a render grazie col popolo ; e voi a cogliere i primi frutti della misericordia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E tu , - disse a un altro , - va' sul fico , a coglierne quattro de' più maturi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Frutte , n'aveva a sua disposizione , lungo la strada , anche più del bisogno: fichi , pesche , susine , mele , quante n'avesse volute ; bastava ch'entrasse ne' campi a coglierne , o a raccattarle sotto gli alberi , dove ce n'era come se fosse grandinato ; giacché l'anno era straordinariamente abbondante , di frutte specialmente ; e non c'era quasi chi se ne prendesse pensiero: anche l'uve nascondevano , per dir così , i pampani , ed eran lasciate in balìa del primo occupante .(Manzoni-I Promessi sposi)
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In quanto alla maniera di penetrare in città , Renzo aveva sentito , così all'ingrosso , che c'eran ordini severissimi di non lasciar entrar nessuno , senza bulletta di sanità ; ma che in vece ci s'entrava benissimo , chi appena sapesse un po' aiutarsi e cogliere il momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Che diamine . . . ? - cominciava Renzo , alzando anche lui le mani verso la donna ; ma questa , perduta la speranza di poterlo far cogliere all'improvviso , lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: - l'untore ! dàgli ! dàgli ! dàgli all'untore !
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* Ancor mezzo affannato , e tutto sottosopra , ringraziava intanto alla meglio in cuor suo la Provvidenza , d'essere uscito d'un tal frangente , senza ricever male né farne ; la pregava che l'aiutasse ora a liberarsi anche da' suoi liberatori ; e dal canto suo , stava all'erta , guardava quelli , guardava la strada , per cogliere il tempo di sdrucciolar giù quatto quatto , senza dar loro occasione di far qualche rumore , qualche scenata , che mettesse in malizia i passeggieri .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Di tanto in tanto gli occhi del Corsi si levavano anche su l'altro medico, come se, nell'attesa che qualcosa a un tratto dovesse mancargli dentro, volesse coglierne il segno o il momento negli occhi altrui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non staccavano gli occhi da una che per attaccarli subito a un'altra, e la seguivano con lo sguardo, studiandone ogni mossa o fissandone qualche tratto, il seno, i fianchi, la gola, le rosee braccia trasparenti dai merletti delle maniche: storditi, inebriati da tutto quel brulichío, da tutto quel fremito di vita, da tanta varietà d'aspetti e di colori e di espressioni, e tenuti in un'ansia angosciosa di confusi sentimenti e pensieri e rimpianti e desiderii, ora per uno sguardo fuggevole, ora per un sorriso lieve di compiacenza che riuscivano a cogliere da questa o da quella, tra il frastuono delle vetture e il passerajo fitto, continuo che veniva dalle prossime ville.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora all'opera! E se qualche tarlo si svegliava nell'antica cassapanca che pareva una bara, là in un angolo, o la fiammella del lampadino crepitava a un soffio d'aria, un brivido coglieva quei contadini intenti e raggelati dalla paura.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fatto sta, a ogni modo, che tua moglie ha potuto pensar di coglierli e di metterli lí, sulla tavola, e non davanti al tuo ritratto sul cassettone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La voluminosa acconciatura del capo e la veste d'antica foggia non le fecero notare in prima la bellezza di quel volto; ma appena poté coglierne le fattezze, astraendole dall'abbigliamento che ora, dopo tanti anni, appariva goffo, e fissarne specialmente gli occhi, se ne sentí quasi offesa e un impeto d'odio le balzò dal cuore al cervello: odio di postuma gelosia; l'odio misto di sprezzo che aveva provato per colei nell'innamorarsi dell'uomo ch'era adesso suo marito, dopo undici anni dalla tragedia coniugale che aveva distrutto d'un colpo la prima casa di lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ed ecco, un improvviso convulso di lagrime lo assaliva al ricordo d'una sera che, andando al solito di furia per via, come un cieco, aveva inciampato in una donnaccia di strada la quale, subito, fingendo di pararlo, se l'era premuto al seno con tutte e due le braccia, costringendolo cosí a cogliere con le nari sulla carne viva, oscenamente, il profumo, quel profumo stesso della sua mamma; per cui s'era strappato da lei, mugolando, ed era fuggito via.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E tu, disperata, col tuo orgoglio, accettasti infine la sfida, ti lasciasti cogliere dalla vertigine, e giú, nel precipizio! Che vuoto! Con la piccina sola, abbandonata...(Pirandello - Novelle per un anno)
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A ogni passo un palo e una tabella: "Proibito di entrare nelle ajuole"; "Proibito di danneggiare le piante"; "Proibito di cogliere i fiori".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Giovanni, trovatosi in Francia per certi suoi casi, o piuttosto pensieri, stufo della mota di Parigi, e sentendo lodare la gente e il suolo della Bretagna, e che il vitto men caro (perché Giovanni era povero); deliberò d’andarvi a stare per un anno, tanto da cogliere qualche nuova ricordanza d’affetto, di dolore, e di poesia; ché a lui le tre cose eran uno.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni la ritenne per un braccio, e guardandola fiso: voi non siete corrucciata meco, Matilde? Ella lo mirò con cipiglio di sospetto e con occhio commosso; e scrollando il capo: ah son pure birboni gli uomini! Non era in Giovanni né vana curiosità, né pretesto a ficcarsi, il desiderio di sapere le angustie di Maria; voleva sovvenirla, e poteva: non per sé, ma un amico gliene avrebbe fornito il modo, pronto a prestargli quanto danaro e’ volesse, e impronto ad offrirgliene quant’altri a chiedere: un Italiano dalla sventura sbalzato in Bretagna, che per aver con che provvedere a’ suoi studi e a’ bisogni altrui, si cibava, de’ mesi con de’ mesi, di pane e latte: e una libbra di carne la faceva fare ribollita, riscalducciata, rifatta cogli erbucci, cinque dì della settimana: uomo d’antica semplicità che solo bastava a lavare negli occhi dello straniero l’Italia delle macchie d’altri suoi figli, se lo straniero sapesse essere pietoso e giusto alla sventura. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Cogli innamorati gli è un brutto impicciarsi: meglio non ci mettere né sal né olio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Se differenza insorge tra noi, se l’impazienza ci coglie (e siamo tutti e due in diverso modo impazienti), determiniamo fin d’ora i segni che ce ne mettano in guardia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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In que’ momenti Giovanni faceva Maria a sé maestra di stile, e le leggeva qualcosa di suo; ed ella (non letterata, ma culta del proprio affetto, e di poche letture ma delicate, e della dolce sua lingua, e del consorzio d’uomini innamorati del bello), così vagando con l’agile parola, coglieva più verità che un critico di mestiere e di schiena. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Coglie Giovanni nel petto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Penetravano sotto i rami tesi a festoni e stillanti rugiada; coglievano il gaio fior dell’acacia, e Maria con un ramo fiorito percoteva il cavallo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Dio ti perdoni, sorella, quanto fallasti cogli occhi, con la lingua, co’ piè, col pensiero".. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Era pure affar suo di collocare i fiori in sala e in loggia; non piante in vaso perché Franco ne aveva poche e non gli garbava di chiuderle nelle stanze; non fiori del giardinetto perché coglierne uno era come strapparglielo dal cuore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso egli passava da un tono all'altro, mettendo il più intenso sforzo intellettuale in questi passaggi, ansando, sviscerando, per così dire, lo strumento con le dieci dita e quasi anche cogli occhi ardenti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Esco in giardinetto a coglier per te la brava rosellina che abbiamo ammirata insieme ier l'altro, che ha sfidato e vinto gennaio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa in parte ci si divertiva per la sua propensione a cogliere il comico anche nelle persone cui voleva bene; in parte dubitava realmente di una ripugnanza fisica che si manifestasse in Ester, data l'occasione, con violenza e mandasse tutto a monte. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La povera dolce Ombretta posava nuda sul letto cogli occhi semiaperti e la bocca pure semiaperta. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ed entrambi s'affacciarono. Non disgiunsero le mani; stettero in ascolto come per cogliere vaghe onde di musica. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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«Intessere le mani dietro la schiena come quando canto in piedi al pianoforte, chiudere gli occhi, inchinare la persona, cadere cadere all'infinito come quando sogno dormendo a sinistra sopra il cuore.... Domattina voglio andare alla Badia, a rivedere Attinia, a rivedere anche il mio muro; voglio cogliere sul margine i fiori gialli, le céppite, come li chiama la Volterrana. Le rose di Madura, le céppite delle Balze!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Li cogli sotto i cipressi i tuoi trifogli di fortuna? Eccone un altro. Che dice il cantico quinto?
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* Io intanto frequenterò la casa; starò a vedere; cercherò di cogliere l’occasione di presentarti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Questa, per non averla così dinanzi a petto, si tirò un passo indietro, minacciosa, come volesse brandire il matterello; e allora zia Scolastica, preso a due mani dalla madia il grosso batuffolo della pasta, gliel’appiastrò sul capo, glielo tirò giù su la faccia e, a pugni chiusi, là là, là, sul naso, sugli occhi, in bocca, dove coglieva coglieva. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non potendo con gli altri e non sapendo che fare, mi mettevo a conversar con lui, col canarino: gli rifacevo il verso con le labbra, ed esso veramente credeva che qualcuno gli parlasse e ascoltava e forse coglieva in quel mio pispissìo care notizie di nidi, di foglie, di libertà... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ebbene, a pensarci non avviene anche a noi uomini qualcosa di simile? Non crediamo anche noi che la natura ci parli? e non ci sembra di cogliere un senso nelle sue voci misteriose, una risposta, secondo i nostri desiderii, alle affannose domande che le rivolgiamo? E intanto la natura, nella sua infinita grandezza, non ha forse il più lontano sentore di noi e della nostra vana illusione. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – ch’io colsi subito a volo:
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* Lo aveva scagliato lui? E non era egli ancor lì, nel silenzio, presente e invisibile, accanto a me? Stavo in orecchi, se m’avvenisse di cogliere qualche rumore nella camera. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E che uomo dunque? Un’ombra d’uomo! E che vita? Finché m’ero contentato di star chiuso in me e di veder vivere gli altri, sì, avevo potuto bene o male salvar l’illusione ch’io stessi vivendo un’altra vita; ma ora che a questa m’ero accostato fino a cogliere un bacio da due care labbra, ecco, mi toccava a ritrarmene inorridito, come se avessi baciato Adriana con le labbra d’un morto, d’un morto che non poteva rivivere per lei! Labbra mercenarie, sì, avrei potuto baciarne; ma che sapor di vita in quelle labbra? Oh, se Adriana, conoscendo il mio strano caso... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspettando, il Bernaldez sbuffava, coglieva a volo qualche mia parola rivolta a Pepita e la commentava borbottando sotto sotto fra sé. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E difatti me ne stavo il più del tempo serio e accigliato : discorrevo pochissimo , anche cogli altri ragazzi ; i complimenti mi davan noia ; i gestri mi facevan dispetto ; e al chiasso sfrenato dei compagni dell'età più bella preferivo la solitudine dei cantucci più riparati della nostra casa piccina , povera e buia . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ed io l'ascoltavo nel buio , col freddo nel viso e cogli occhi bagnati e se dallo spiraglio qualche goccia mi schizzava d'un tratto sulla carne mi sentivo felice , come se quella stilla capricciosa venisse a purificarmi , a invitarmi altrove , fuori delle case e delle domeniche . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In certi pomeriggi bruciati d'estate vedevo Garibaldi galoppar col mantello sollevato dalla brezza tra le mandrie e le fucilate della pampa ; nelle mattinate uggiose e piovigginose ero insieme al conte Alfieri che bestemmiava dietro ai cavalli ed ai versi su tutte le strade postali d'Europa ; e la sera fremevo di patriottico odio o di oratoria frenesia di gloria cogli uomini illustri di un Plutarco minutamente stampato in tanti volumettini rivestiti di carta color zeffirino . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non m' importava di andar vestito cogli spogli del babbo , consumati , lisi e infrittellati ; con toppe ben messe dietro e in fondo ai calzoni , né di avere in testa cappellucci sbertucciati , né di camminare con scarpe troppo strette , risolate e rimontate più volte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quante volte son passato e ripassato dinanzi a una vetrina , adorando cogli occhi un libro lungamente desiderato , e senza cuore per chiederne il prezzo ! E quante volte tastavo in tasca i pochi soldi , e li ricontavo per k paura di averne meno o di averli persi , ed entravo in bottega col viso bianco , timido e zitto , aspettando che il padrone fosse solo per dir quel nome e quel titolo . .. Quanto mi disprezzavano allora , librai , padroni , compagni , parenti , tutti ! Ragazzaccio scarno , silenzioso e mal vestito , cogli occhi fissi di miope , le tasche piene di fogli , le mani sudicie d' inchiostro , le pieghe della rabbia e della tristezza intorno alla bocca — e la mia ruga diritta che cominciava a incidersi su in mezzo alla fronte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ascoltiamo cogli orecchi tesi il mormorio del vento e lo crediamo lo sfasciarsi del mondo ; lo scalpitio di un cavallo da nolo ci fa correre alla finestra come se fosse il bucefalo nero dell'Anticristo e gli striscioni rossi del sole che cala ci fanno quasi intravedere un emisfero di fuoco che si stende al di là degli ultimi monti , dove la vita è forse un agitarsi di giganti e il cielo invece che tinto d'azzurro cristiano è color d' incendio e d' inferno . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Venivano gli studenti malandati vestiti di nero , cogli occhi cerchiati di paonazzo per la lussuria o lo studio ; gli artisti pieni di miseria e di chiasso ; i giovanetti timorosi , senza un pelo in viso , che ascoltavano attoniti e meditabondi le parole grosse e i fieri propositi dei più grandi ; e capitavano perfino giovani più maturi , colle barbe bionde e castagne , che si sentivano attirati da questa libecciata di giovinezza fiirente dopo la sterilità del troppo lungo aspettare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Vi parlerà di luce e la sua mente avrà dinanzi le tenebre e ogni volta che pronuncia ,una parola semplice , semplicissima , comune , banalissima — la parola uomo , ad esempio — egli avrà in testa il suo uomo che non è davvero , credetelo , né l'uomo della cantonata , né l'uomo che sta alla finestra , né l'uomo di Platone , né l'uomo d' Iddio , ma il suo uomo e nessun altro: il suo ideale , il suo tipo , il suo sogno e mito e modello di uomo ! E ognuno deve ricomprendere il suo sé medesimo quando questo é già passato ed é tra i morti per sempre , cogli altri morti , con tutti i me che uccidiamo ogni giorno col veleno lento della dimenticanza , e quando vogliamo riparlare di lui che non é più , dobbiamo rifarci dal suo dizionario , dalla sua grammatica , dalla sua sintassi mentale e non serve a nulla frugar tra gli stracci che furono in — 115 — quei giorni i suoi costumi di gala e ribalbettare le epigrafi eh' egli dettò allora per fissare (cioè rendere immobili : ammazzare) le sue intuizioni e le sue fuggevoli conquiste sulP etemo fuggente . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mi comportavo cogli uomini come i domatori colle belve mezze istupidite e assonnate dei serragli . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se discussione non e' era la facevo nascere apposta per improvvisar dilemmi e dar giù botte senza risparmio ; se la disputa era già avviata la storcevo e deviavo in modo da rimaner io — 131 — solo a rotear sillogismi e improperi contro tutti gli altri ; se un timido soprav\^eniva lo forzavo a parlare per coglierlo in fallo e metterlo in ridicolo ; se m' incontravo con un chiacchieratore ardito provavo un gusto indescrivibile a rintuzzare la sua tracotanza e a ridurlo al silenzio . (G .Papini - Un uomo finito)
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* I soldati ritrovano i soldati ; i re stanno coi re ; le donne belle cogli amanti perduti ; i contadini che nacquero e morirono soli sulle montagne si restringono insieme e si fanno il segno della croce . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oh s' io potessi veramente trovarmi accanto a coloro , e fossero anche tre o sette o dieci soH , che leggono con tutta l'anima , e non cogli occhi soli , che vivono collo scrittore e gli voghon bene come a un fratello anche se non T hanno mai visto ; che sognano di lui , che parlano di lui fra di loro nelle malinconiche passeggiate della domenica , e si nutrono del suo pensiero , si ubriacano della sua poesia , tremano per la sua sorte e aspettano una sua parola come i profeti aspettano la rivelazione d' Iddio , allora si eh* io sarei fé — 219 — lìce , allora mi sentirei compensato del silenzio passato e dell'insulso chiasso presente ! Potessi stringere al petto te , o giovane , pallido , triste , sconsolato e innamorato lettore unico e primo , a cui ho scoperto , io solo e prima di tutti , l'amaro sapore della grandezza e la gioia febbricitante della poesia ! Un tuo sorriso , un battito più forte del tuo cuore , un tuo sguardo ampio e felice , un tuo sogno agitato sarebbero per me regali più soavi e sostanziosi di tutto il ciarlio pappagallesco e di tutte le corone di foglio dorato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Sono l'enciclopedico , l'uomo dei dizionari e dei manuali e l'enciclopedico è meraviglioso quando sa legare cogli anelli di ferro delle idee madri i fasci sfioriti e appassiti dei fatti falciati qua e là per le Hbrerie . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Tutto volli provare : entrai nelle case dei poveri per raccogliere i loro atti di accusa ; mi soffermai accanto all'uomo che zappava , piallava o batteva per entrar nello spirito del suo lavoro , per indovinare la sua idea della felicità ; seguii gli sconosciuti attraverso le strade affollate per spiare la loro vita ; volli avvicinarmi ai signori eleganti e cortesi e tremai di freddo e di rabbia ne' loro salotti riscaldati ; m' intrattenni col cameriere e col facchino ; feci parlare i bambini e le loro mamme ; frequentai le chiese e mi sedetti accanto alle beghine vestite di nero che mormoravano alla Madonna le loro raccomandazioni puerili ; fui coi preti nelle canoniche e coi frati nei conventi ; bazzicai le scuole dei grandi scolari e gli studi dei pittori sconosciuti ; mi chinai sul mastro degli uomini di affari e mi affiatai cogli impiegati ; mi feci raccontare dalle puttane la loro vita ; e respirai l'aria grassa e puzzosa delle trattorie economiche e dei caffè di second'ordine per sentire i discorsi ed osservar le faccie di quelli che volevo redimere . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io stesso provai a incastrarmi nella vita degli altri ; scrissi lettere a macchina assieme agli scrivani ; presi appunti cogli studenti ; spellai pezzi di morti coi medici ; mietei il grano coi contadini ; tirai le cavezze dei ciuchi coi barrocciai ; pranzai spettegolando con duchi e marchesi ; adoprai Tarchipenzolo coi muratori e il badile coi manovali . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mi par d'essermi rimpastato talmente cogli altri da non poter raccapezzare le mie proprie membra . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E mi son chinato sul vetro del microscopio : e cosa ho visto ? Quel che vedo ogni giorno cogli occhi nudi: piccoli esseri in un piccolo mondo che V un V altro s' ingoiano . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E vivere magari sospeso nel nulla , senza fili sopra il capo , senza puntelli dietro le spalle , senza gruccie sotto l'ascelle — ma vivere , perdio , vivere ancora , vivere nel pieno senso della parola , vivere cogli occhi e colle mani , col cervello e col fegato , vivere ancora dieci , venti , trent'anni , finché saprò conquistarmi il mio pezzo di pane nel forno del mondo e saprò dire le mie parole nei cori dissonanti degli uomini . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Le buche dell' inferno , i fiumi di luce del cielo , Firenze irta di torri e di picche , i giovani libidinosi sverginatori e incornatori , i vecchiotti buffoni e canaglie , i principi furbi e maschi , la naturale cattività degli uomini , i moti delle stelle nell'infinito e del mosto ne' tini , la storia delle sconfitte e delle speranze , il Valdarno e la Maremma , il Casentino e il Mugello , — tutta la bella terra di Toscana cogli uomini e i giardini , coi cieli e le fonti , dai tumulti del comune ai rimbrotti del '59 , mi rientrò nel cuore e mi s'accostò alla carne come la mamma al figliuolo aspettato che torna . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io non scrivo per far quattrini , non scrivo per farmi bello , non scrivo per ruffianeggiare colle modeste fanciulle e cogli uomini grassi , non scrivo neanche per metter sul mio nero cappello a cencio la carnevalesca rama d'alloro della fama cittadina . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Verrà anche per me il giorno in cui le scaglie d'oro delle cose cadranno come le fascie di lino dipinto che involgono le mummie polverizzate ; verrà il giorno in cui il sole mi sembrerà soltanto un lume di più nel cielo soffocante e il ritorno della primavera sarà semplicemente una pagina nuova dell'almanacco , e i fiori distilleranno invano dalla sudicia terra i più dolci colori per gareggiare col cielo , e gli usignuoli delle calde sere non saranno più che uno de' tanti rumori della notte — e quando il sole scenderà verso il fiume non salirò per le scale delle colline a salutarlo cogli occhi e col silenzio . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Fin verso i trent'anni si ha da battagliare cogli anziani e V impresa è più comoda . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Adesso , nella vecchiaia , ne soffro meno perché , quando mi coglie , lo sopporto con indulgenza: «Ah! Sei qui , prova evidente che sono stato giovine?» .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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brucare
= verbo trans. detto di animale erbivoro , strappare l'erba a piccoli morsi per mangiarlasfrondare un ramo , facendolo scorrere nella mano chiusa brucare le olive , coglierle a mano dai rami.
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cannaladra
= lunga canna munita di cesoie a un'estremità , usata per potare, cogliere frutti ecc.
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coglitore
= colui che coglie esattore.
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coglitura
= il cogliere piante, fiori o frutti.
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colpire
= verbo trans. battere, percuotere, cogliere con uno o più colpi
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colto
= istruito, che ha cultura - colto
= part. pass. di cogliere
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corre
= cogliere.
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dispiacere
= verbo intr . spiccare - cogliere
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iconologia
= tendenza novecentesca degli studi di iconografia , che mira a cogliere il significato estetico dell'opera d'arte muovendo dalla conoscenza corretta e il più possibile completa del suo soggetto e della sua simbologia
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incodardire
= verbo in transitivo , ,
= verbo transitivo , cogliere sul fatto , di sorpresa
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indovinare
= verbo transitivo , , cogliere la verità su una cosa nascosta o futura
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intimismo
= indirizzo che , nelle arti e in letteratura , mira a cogliere le situazioni e gli ambienti quotidiani , i moti dell'animo più intimi e sottili , usando toni dimessi
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intuire
= verbo transitivo , cogliere l'essenza di qualcosa mediante intuizione
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ottimismo
= tendenza dell'animo a cogliere soprattutto gli aspetti positivi della vita , a giudicare favorevolmente uomini e avvenimenti , a bene sperare per il futuro
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pessimismo
= disposizione dell'animo a cogliere soprattutto gli aspetti negativi della vita e della realtà
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raspollare
= verbo trans. cogliere i raspolli rimasti dopo la vendemmia.
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ribruscolare
= verbo trans. cogliere gli ultimi frutti rimasti sull'albero dopo la raccolta
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ricogliere
= verbo trans. cogliere di nuovo, sorprendere una seconda volta
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Conjugacíon: 1 - atinar
auxiliar: haber - intransitivo/transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo atino
atinas
él/ella atina
nosotros atinamos
vosotros atináis
ellos/ellas atinan
Imperfecto
yo atinaba
atinabas
él/ella atinaba
nosotros atinabamos
vosotros atinabais
ellos/ellas atinaban
Pretérito indefinito
yo atiné
atinaste
él/ella atinó
nosotros atinamos
vosotros atinasteis
ellos/ellas atinaron
Preterito perfecto
yo he atinado
has atinado
él/ella ha atinado
nosotros hemos atinado
vosotros habéis atinado
ellos/ellas han atinado
Preterito pluscuamperfecto
yo había atinado
habías atinado
él/ella había atinado
nosotros habíamos atinado
vosotros habíais atinado
ellos/ellas habían atinado
Preterito anterior
yo hube atinado
hubiste atinado
él/ella hubo atinado
nosotros hubimos atinado
vosotros hubisteis atinado
ellos/ellas hubieron atinado
Futuro
yo atinaré
atinaras
él/ella atinará
nosotros atinaremos
vosotros atinareis
ellos/ellas atinarán
Futuro perfecto
yo habré atinado
habrás atinado
él/ella habrá atinado
nosotros habremos atinado
vosotros habréis atinado
ellos/ellas habrán atinado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo atine
atines
él/ella atine
nosotros atinemos
nosotros atinéis
ellos/ellas atinen
Pretérito perfecto
yo haya atinado
hayas atinado
él/ella haya atinado
nosotros hayamos atinado
nosotros hayáis atinado
ellos/ellas hayan atinado
Pretérito imperfetto I
yo atinara
atinaras
él/ella atinara
nosotros atináramos
nosotros atinarais
ellos/ellas atinaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera atinado
hubieras atinado
él/ella hubiera atinado
nosotros hubiéramos atinado
nosotros hubierais atinado
ellos/ellas hubieran atinado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese atinado
hubieses atinado
él/ella hubiese atinado
nosotros hubiésemos atinado
nosotros hubieseis atinado
ellos/ellas hubiesen atinado
Pretérito imperfetto II
yo atinase
atinases
él/ella atinase
nosotros atinásemos
nosotros atinaseis
ellos/ellas atinasen
Futuro
yo atinare
atinares
él/ella atinare
nosotros atináremos
nosotros atinareis
ellos/ellas atinaren
Futuro perfecto
yo hubiere atinado
hubieres atinado
él/ella hubiere atinado
nosotros hubiéremos atinado
nosotros hubiereis atinado
ellos/ellas hubieren atinado
POTENCIAL - activo
Presente
yo atinaría
atinarías
él/ella atinaría
nosotros atinaríamos
vosotros atinaríais
ellos/ellas atinarían
Perfecto
yo habría atinado
habrías atinado
él/ella habría atinado
nosotros habríamos atinado
vosotros habríais atinado
ellos/ellas habrían atinado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
atina
atine
atinemos
atinad
atinen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber atinado
PARTICIPIO - activo
Presente
que atina
Compuesto
atinado
GERUNDIO activo
Presente
atinando
Compuesto
habiendo atinado
Coniugazione:2 - cogliere nel segno
Ausiliare:essere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io colgo
tu cogli
egli coglie
noi cogliamo
voi cogliete
essi colgono
Imperfetto
io coglievo
tu coglievi
egli coglieva
noi coglievamo
voi coglievate
essi coglievano
Passato remoto
io colsi
tu cogliesti
egli colse
noi cogliemmo
voi coglieste
essi colsero
Passato prossimo
io sono colto
tu sei colto
egli é colto
noi siamo colti
voi siete colti
essi sono colti
Trapassato prossimo
io ero colto
tu eri colto
egli era colto
noi eravamo colti
voi eravate colti
essi erano colti
Trapassato remoto
io fui colto
tu fosti colto
egli fu colto
noi fummo colti
voi foste colti
essi furono colti
Futuro semplice
io coglierò
tu coglierai
egli coglierà
noi coglieremo
voi coglierete
essi coglieranno
Futuro anteriore
io sarò colto
tu sarai colto
egli sarà colto
noi saremo colti
voi sarete colti
essi saranno colti
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io colga
che tu colga
che egli colga
che noi cogliamo
che voi cogliate
che essi colgano
Passato
che io sia colto
che tu sia colto
che egli sia colto
che noi siamo colti
che voi siate colti
che essi siano colti
Imperfetto
che io cogliéssi
che tu cogliéssi
che egli cogliésse
che noi cogliéssimo
che voi cogliéste
che essi cogliéssero
Trapassato
che io fossi colto
che tu fossi colto
che egli fosse colto
che noi fossimo colti
che voi foste colti
che essi fossero colti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io coglierei
tu coglieresti
egli coglierebbe
noi coglieremmo
voi cogliereste
essi coglierebbero
Passato
io sarei colto
tu saresti colto
egli sarebbe colto
noi saremmo colti
voi sareste colti
essi sarebbero colti
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
cogli
colga
cogliamo
cogliete
colgano
Futuro
-
coglierai
coglierà
coglieremo
coglierete
coglieranno
INFINITO - attivo
Presente
cogliere
Passato
essere colto
PARTICIPIO - attivo
Presente
cogliente
Passato
colto
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
cogliendo
Passato
essendo colto