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Vocabulario y frases
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vestire
= verbo transitivo coprire qualcuno con uno o più vestiti
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* Il dottore era in veste da camera , cioè coperto d'una toga ormai consunta , che gli aveva servito , molt'anni addietro , per perorare , ne' giorni d'apparato , quando andava a Milano , per qualche causa d'importanza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nel vestire stesso c'era qua e là qualcosa di studiato o di negletto , che annunziava una monaca singolare: la vita era attillata con una certa cura secolaresca , e dalla benda usciva sur una tempia una ciocchettina di neri capelli ; cosa che dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola che prescriveva di tenerli sempre corti , da quando erano stati tagliati , nella cerimonia solenne del vestimento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fu fatta sedere sur una sedia a braccioli , e le fu portata una chicchera di cioccolata: il che , a que' tempi , era quel che già presso i Romani il dare la veste virile .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Potete rispondere che chiedete d'essere ammessa a vestir l'abito in quel monastero , dove siete stata educata così amorevolmente , dove avete ricevute tante finezze: che è la pura verità .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quella vista , risvegliando più vivi nell'animo suo tutti gli antichi sentimenti , le restituì anche un po' di quel poco antico coraggio: e già stava cercando una risposta qualunque , diversa da quella che le era stata dettata ; quando , alzato lo sguardo alla faccia del padre , quasi per esperimentar le sue forze , scorse su quella un'inquietudine così cupa , un'impazienza così minaccevole , che , risoluta per paura , con la stessa prontezza che avrebbe preso la fuga dinanzi un oggetto terribile , proseguì: - son qui a chiedere d'esser ammessa a vestir l'abito religioso , in questo monastero , dove sono stata allevata così amorevolmente - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era accompagnata da due anziane ; e quando lo vide comparire , - signor principe , - disse: - per ubbidire alle regole . . .per adempire una formalità indispensabile , sebbene in questo caso . . .pure devo dirle . . .che , ogni volta che una figlia chiede d'essere ammessa a vestir l'abito , . . .la superiora , quale io sono indegnamente , . . .è obbligata d'avvertire i genitori . . .che se , per caso . . .forzassero la volontà della figlia , incorrerebbero nella scomunica .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Eh ! non toccate la carne d'un galantuomo , che . . . ! Mi so vestir da me .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il giovine intanto , mentre si vestiva adagino adagino , richiamandosi , come poteva , alla memoria gli avvenimenti del giorno avanti , indovinava bene , a un di presso , che le gride e il nome e il cognome dovevano esser la causa di tutto ; ma come diamine colui lo sapeva quel nome ? E che diamine era accaduto in quella notte , perché la giustizia avesse preso tant'animo , da venire a colpo sicuro , a metter le mani addosso a uno de' buoni figliuoli che , il giorno avanti , avevan tanta voce in capitolo ? e che non dovevano esser tutti addormentati , poiché Renzo s'accorgeva anche lui d'un ronzìo crescente nella strada .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ah ! lei non può: intendo , - disse Renzo ; e continuava a vestirsi , rispingendo con de' cenni i cenni che i birri facevano di mettergli le mani addosso , per farlo spicciare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Fatta così in confuso questa risoluzione , finì in fretta di vestirsi , mettendosi una sua casacca d'un taglio che aveva qualche cosa del militare ; prese la terzetta rimasta sul letto , e l'attaccò alla cintura da una parte ; dall'altra , un'altra che staccò da un chiodo della parete ; mise in quella stessa cintura il suo pugnale ; e staccata pur dalla parete una carabina famosa quasi al par di lui , se la mise ad armacollo ; prese il cappello , uscì di camera ; e andò prima di tutto a quella dove aveva lasciata Lucia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aveva scelto sei preti ne' quali una carità viva e perseverante fosse accompagnata e servita da una complessione robusta ; gli aveva divisi in coppie , e ad ognuna assegnata una terza parte della città da percorrere , con dietro facchini carichi di vari cibi , d'altri più sottili e più pronti ristorativi , e di vesti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Insieme , distribuivano vesti alle nudità più sconce e più dolorose .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sia come si sia , entrò questo fante sventurato e portator di sventura , con un gran fagotto di vesti comprate o rubate a soldati alemanni ; andò a fermarsi in una casa di suoi parenti , nel borgo di porta orientale , vicino ai cappuccini ; appena arrivato , s'ammalò ; fu portato allo spedale ; dove un bubbone che gli si scoprì sotto un'ascella , mise chi lo curava in sospetto di ciò ch'era infatti ; il quarto giorno morì .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Un mucchio di vesti nere, tra il verde della piaggia sottostante.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con quelle povere mani sbiancate e raspose, che sapevano ogni fatica, levava dalla vecchia cassapanca d'abete, lunga e stretta che pareva una bara, piano piano, come toccasse l'ostia consacrata, la bella biancheria, capo per capo, e le vesti e gli scialli doppii di lana: quello dello sposalizio, con le punte ricamate e la frangia di seta fino a terra; gli altri tre, pure di lana, ma piú modesti; metteva tutto in vista sul letto, ripetendo, umile e sorridente: ? Roba da poverelli...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli stava a fianco una vecchierella mezzo appisolata, alla cui placidità dava un'aria molto strana la veste color cannella diligentemente guarnita di cordellina nera a zig-zag, e il cappellino logoro e stinto su i capelli lanosi, i cui grossi nastri neri terminati in punta da una frangia a grillotti d'argento, che li faceva sembrar due nastri tolti a una corona mortuaria, erano annodati voluminosamente sotto il mento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eppure lui, per quanto somaro, scultore è, e sa bene che per vestirla bisogna prima farla nuda...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che vestire! Nuda la vogliono ora...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Erano già passati circa tre anni dalla doppia sciagura, ed egli vestiva ancora di nero, come un bellissimo corvo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E poi miss Galley vestiva con ricca e linda semplicità e portava enormi cappelli ondeggianti di lunghi e tenui veli, che le stavano a meraviglia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mimí li seguiva, e spesso provocava le risa di quanti stavano a osservar la coppia innamorata, perché di tratto in tratto addentava di dietro la veste della padrona e gliela tirava, gliela scoteva, squassando rabbiosamente la testina, come se volesse richiamarla a sé, arrestarla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Miss Galley, assalita dalla stizza, strappava la veste dai denti della cagnolina e la mandava a ruzzolar lontano su l'erbetta del prato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era venuta poi la capo-sala a invitare Nannina a vestirsi, perché il professore la voleva di là per la lezione agli studenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma Raffaella, come se colei le avesse detto: - Vestiti! - prese a vestirsi di nascosto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rise altre volte, a scatti, mentre finiva di vestirsi, per le comiche immagini che le suscitava il pensiero di Lulú, suo marito, scultore in una scuola di nudo, con Livia del Carpine per modella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Lori, angustiato, imbarazzato, sorrideva; non sapeva dir di no, per non scontentare l'amico e la figliuola; ma, santo Dio, il Verona avrebbe dovuto comprendere ch'egli non poteva, cosí spesso: la spesa non era soltanto per il palco e per la vettura: Silvia doveva pure vestirsi bene; non poteva far cattiva figura.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si procuravano da mangiare, da vestir discretamente, da pagar la pigione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E quelle care amiche che avevano marito e le altre che avevano il fidanzato o facevano all'amore si congratulavano tanto con esse di questo bel fatto; e quelle promettevano che avrebbero mandato presto la piccola Tittí o il piccolo Cocò a studiar l'arpa o la pittura ad acquerello; e le altre per miracolo, nelle effusioni d'affetto e d'ammirazione, non promettevano che si sarebbero affrettate a mettere al mondo un figliuolo, una figliuola, per avere anch'esse il piacere d'ajutare le coraggiose amiche a provvedersi da vestir discretamente, da pagar la pigione e non morire di fame.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si mise a vestirli, soffocando i singhiozzi che le irrompevano dal petto a ogni loro lieta domanda infantile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quantunque si servissero dallo stesso sarto, pagato puntualmente a tanto al mese, non vestivano allo stesso modo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ai figliuoli, no, ai figliuoli voleva badar lui: lui vestirli la mattina; preparar loro la colazione; poi condurre a scuola il maggiore; lui servirli a tavola, e poi la sera a cena, e far loro recitare le orazioni e svestirli per metterli a letto, nella loro cameretta vigilata da un ritratto fotografico ingrandito della mamma che non c'era piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma quanto tempo mise a vestirsi! e volle prima recarsi a vedere i bambini che dormivano, e rassettò ben bene le coperte sui loro lettini, e poi quante raccomandazioni alla serva, che stesse bene attenta, per carità! Tuttavia, non ardí alzare gli occhi al ritratto della moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si chiamava Annetta; lavorava d'astucci e di sopraffondi; ma le piaceva vestir bene e gli ori le piacevano e i giojelli, anche falsi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Andava costei con un velo nero trapunto, da messa, calato sul volto; indossava una veste scura, di mussolo rasato, a fiorellini gialli, e un ombrellino chiaro aveva, sgargiante sotto il sole, aperto e appoggiato su la spalla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Clementina, vedendo che col suo solito sorriso non riesce a disarmare quella curiosità spietata, arrossisce dalla stizza, abbassa il capo; talvolta, perdendo il dominio di sé, per poco non inciampa, non rotola giú per terra; e allora, arrabbiata, quasi quasi si tirerebbe su la veste e griderebbe a quel crudele: - Eccoti qua: vedi? E ora lasciami fare la sbiobbina in pace.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Là accusate come diffamatori due giovani perché vi credono jettatore, e ora qua voi stesso vi presentate innanzi a me in veste di jettatore e pretendete anzi ch'io creda alla vostra jettatura.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E sapete come mi chiamano? Il professor Terremoto." LA VESTE LUNGA Era il primo viaggio lungo di Didí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'anno scorso, era stata anche piú vicino, tra i boschi d'aranci di Santa Flavia, e ancora con le vesti corte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, per il viaggio lungo fino a Zúnica indossava anche, per la prima volta, una veste lunga.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bocca da signora con la veste lunga; bocca che nasconde i denti, come la veste lunga i piedini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ridere della sua veste lunga e anche, se vogliamo, delle arie che si dava, dopo il serio discorso che le aveva tenuto la sera avanti a proposito di questo viaggio misterioso a Zúnica...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era o non era, questo viaggio, una specie di spedizione, un'impresa, qualcosa come la scalata a un castello ben munito in cima a una montagna? Erano o non erano macchine da guerra per quella scalata le sue vesti lunghe? E dunque, che c'era da ridere se lei, sentendosi armata con esse per una conquista, provava di tratto in tratto le armi col darsi quelle arie? Cocò, la sera avanti, le aveva detto che finalmente era venuto il tempo di pensare sul serio ai casi loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cocò, la sera avanti, le aveva assicurato che proprio questi benedetti casi loro c'erano, e serii, molto serii, come quella sua veste lunga da viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Basta - aveva concluso la sera avanti Cocò, - ora chinati, Didí, e tienti con la punta delle dita l'orlo della veste su le gambe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quelle ormai non si vedranno piú! Gliele aveva guardate e le aveva salutate con ambo le mani; poi, sospirando, aveva soggiunto: - Rorò! Ricordi Rorò Campi, la tua amichetta? Ricordi che salutai le gambe anche a lei, l'ultima volta che portò le vesti corte? Credevo di non dovergliele piú rivedere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un certo punto, una di quelle donnette sollevò un lembo della veste per osservare il merletto della sottana, e io cosí rividi le gambe della povera Rorò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Già, prima d'andare a letto, aveva voluto provarsi ancora una volta la veste lunga da viaggio, davanti allo specchio dell'armadio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi s'era tirata su la veste davanti per rivedersi quel tanto, pochino pochino, delle gambe che aveva finora mostrato, e subito aveva pensato alle gambe di Rorò Campi, morta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché, perché non aveva egli per gli altri lo stesso cuore che per lei? Se era cosí buono per lei, senza mentire, come poteva poi, nello stesso tempo, essere cosí tristo per gli altri? Ma forse la tristezza era fuori: fuori, là, nel mondo, ove a una certa età, lasciati i sereni, ingenui affetti della famiglia, si entrava coi calzoni lunghi gli uomini, con le vesti lunghe le donne.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Didí si sentí pesare sui piedini, fino al giorno avanti liberi e scoperti, la veste lunga, e ne provò un fastidio smanioso: si sentí oppressa da una angoscia soffocante, e volse lo sguardo dal fratello al padre, che sedeva all'altro angolo della vettura, intento a leggere alcune carte d'amministrazione, tratte da una borsetta di cuojo aperta su le ginocchia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tuttora Didí ne sentiva un desiderio angoscioso, che la faceva piangere insaziabilmente, inginocchiata innanzi a una antica cassapanca, ov'erano conservate le vesti della madre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'alito della famiglia era racchiuso là, in quella cassapanca antica, di noce, lunga e stretta come una bara; e di là, dalle vesti della mamma, esalava, a inebriarla amaramente coi ricordi dell'infanzia felice.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E le avevano messo quella veste lunga, ora cosí...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Assai piú del suo corpo pesava quella veste! Si figuravano che ci fosse qualcuna, una donna, sotto quella veste lunga, e invece no; invece lei, tutt'al piú, non poteva sentirvi altro, dentro, che una bambina; sí, ancora, di nascosto a tutti, la bambina ch'era stata, quando tutto ancora intorno aveva per lei una realtà, la realtà della sua dolce infanzia, la realtà sicura che sua madre dava alle cose col suo alito e col suo amore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le avevano fatto indossare quella veste lunga per trascinarla lí, a quella laida impresa, che non faceva piú loro alcuna impressione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tre ore dopo, arrivò, piccola morta con quella sua veste lunga, a Zúnica, al paese di sogno della sua infanzia felice.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sperticatamente alto di statura, ossuto e nero come un tizzone, questo don Bartolo Scimpri, benché da parecchi anni scomunicato, vestiva ancora da prete.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poteva esser volere di Dio che in quella miseria, nera come la pece, l'unico lume di carità gli venisse da quel demonio in veste da prete? Che fare, Signore, che fare? Che gran peccato aveva commesso perché anche quel boccone di pane dovesse parergli attossicato per la mano che glielo porgeva? Certo un potere diabolico esercitava quell'uomo su lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nenè rifece il suo lettino; ajutò la madre a vestirsi; l'adagiò pian piano sulla poltrona; rifece anche il letto di lei e aggiustò alla meglio quello di Adelaide, che volle provarsi a seder di nuovo, sorretta dai guanciali.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E questo, perché non mi sapevo cavar dall'anima tutta quella candida santa ingenuità che tu cavavi dalla tua per vestirne uomini e cose.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli toccava invece (porco diavolo!) vestirsi di gala, o impuparsi secondo il suo modo di dire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mentre si vestiva, sentiva giú stridere i carri carichi di zolfo, carri senza molle, ferrati, traballanti sul brecciale fradicio dello stradone polveroso popolato di magri asinelli bardati, che arrivavano a frotte, anch'essi con due pani di zolfo a contrappeso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La voluminosa acconciatura del capo e la veste d'antica foggia non le fecero notare in prima la bellezza di quel volto; ma appena poté coglierne le fattezze, astraendole dall'abbigliamento che ora, dopo tanti anni, appariva goffo, e fissarne specialmente gli occhi, se ne sentí quasi offesa e un impeto d'odio le balzò dal cuore al cervello: odio di postuma gelosia; l'odio misto di sprezzo che aveva provato per colei nell'innamorarsi dell'uomo ch'era adesso suo marito, dopo undici anni dalla tragedia coniugale che aveva distrutto d'un colpo la prima casa di lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando la veste le cadde attorno ai piedi, pensò che il ritratto era là e con viva stizza si sentí guardata e commiserata da quegli occhi dolenti, che tanta impressione le avevano fatto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si chinò risolutamente a raccogliere dal tappeto la veste e la posò senza ripiegarla, su la poltrona a piè del letto, come se la tasca che nascondeva il ritratto e il viluppo della stoffa dovessero e potessero impedirle di ricostruirsi l'immagine di quella morta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sorse a sedere sul letto: ma subito arrestò la mano tesa, nel levarsi, per prendere dalla veste il fazzoletto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi pare di vederla ancora, quando, a qualche raffica piú violenta che la investiva da dietro, si fermava su le tozze gambe larghe, a cui s'attaccava la veste che gliele disegnava sconciamente, mentre davanti le faceva pallone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Negli ultimi giorni passati a casa, aveva notato ch'ella, non ostante il gran lavoro a cui attendeva senza requie dalla mattina alla sera, si conservava bella, molto bella e florida, e che di questa bellezza aveva gran cura: si acconciava i capelli con lungo e amoroso studio ogni mattina, vestiva con signorile semplicità, con non comune eleganza; e s'era sentito quasi offeso finanche dal profumo ch'ella aveva addosso, non mai prima avvertito cosí, da lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cinque lire! Che guasto avrebbero fatto ai suoi figliuoli, già ricchi, cinque lire, per vestire le carni della loro vecchia mamma infreddolita? Attraverso le porte chiuse delle casupole, le giungevano intanto le grida di qualche madre che piangeva la prossima partenza del figliuolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qua usa cosí, e cosí devi vestire, ti piaccia o non ti piaccia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Forse ella lo teneva male, non tanto perché non ci fosse avvezza, quanto per timore che potesse averne sporcate le ricche vesti da camera di cui faceva grande sfoggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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No, non dice che le pesi; dice anzi che n'è contenta, la signora Lèuca: legge, lavora per sé e per i poveri, va in questua con le amiche del patronato di beneficenza, va in chiesa, esce anche spesso per compere o per andare dalla sarta (ché ancora le piace vestir bene), va quando deve dall'avvocato Aricò che ha cura dei suoi affari, e insomma non sta in ozio un momento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Francamente, ella ha quattro bambini, non tre, e tutte le cure e tutte le attenzioni per essi, per il marito, per la casa; ma il tempo di pettinarsi a modo e di vestirsi bene e con comodo, lo vuole; e, volendo, si trova, via, si trova! È chiaro che ancora la signora Lèuca deve farci l'abitudine, a combattere coi figliuoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era da un pezzo costituito esempio a tutti di compostezza e di misura, nel trattar gli affari, nelle discussioni che si facevano al circolo o nei caffè, in tutti gli atti, nel modo anche di vestire e di camminare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Poi andar di là a indossare il tuo abitino di scuola; metterti il cappellino, e venire con me! - Dove? che dice? - Al Municipio, figliuola mia! - Professore, che dice? - Dico al Municipio, allo stato civile, e poi in chiesa! Perché codesto matrimonio s'ha da fare, s'ha da fare ora stesso; o tu sei rovinata! Vedi come mi sono conciato per te? In marsina! E uno dei testimoni sarò io, come volevi tu! Lascia di qua la tua povera mamma; non pensare piú a lei per un momento, non ti paja un sacrilegio! Lei stessa, la tua mamma, lo vuole! Da' ascolto a me: va' a vestirti! Io dispongo tutto di là per la cerimonia: ora stesso! - No...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- guardami negli occhi! - lo comprendi, è vero? che se ti lasci scappare questo momento, tu sei perduta? Come resti, senza piú il posto, senza piú nessuno? Vuoi dar colpa a tua madre della tua rovina? Non sospirò tanto, povera donna, questo tuo matrimonio? E vuoi ora che, per causa sua, vada a monte? Che fai tu di male? Coraggio, Cesara! Ci sono qua io: lascia a me la responsabilità di quello che fai! Va', va' a vestirti, va' a vestirti, figliuola mia, senza perder tempo...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nelle dure facce quasi spente dal bujo crudo delle cave sotterranee, nel corpo sfiancato dalla fatica quotidiana, nelle vesti strappate, avevano il livido squallore di quelle terre senza un filo d'erba, sforacchiate dalle zolfare, come da tanti enormi formicaj.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Restava lí su una seggiola, con le sue vesti e le sue scarpe, come un fantoccio posato; e lo spirito se n'andava a volo, chi sa dove, con quelle streghe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ogni mattina lo vestiva e lo metteva a sedere davanti alla porta, sulla strada, nel seggiolino a dondolo di tela cerata, con qualche tozzo di pane o qualche meluccia nel cassettino del riparo davanti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La Poponè, zitta zitta, per non svegliare la nuora, il figliuolo e i nipotini, prese a vestirsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Finiva di vestirsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sia tutto per l'amor di Dio ! Egli si asciugò le vesti con la mano e bevette ; e con sorpresa e soddisfazione vide Giacinto trarre il portafogli e porgere al rivenditore un biglietto da cinquanta lire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora Noemi , calda ancora di pietà e d'amore di Dio , s'accorse per la prima volta che il servo si era mal ridotto , vecchio , grigio , con le vesti divenutegli larghe , e tese la mano come per aiutarlo a sollevarsi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che fare , se non ricorrere a qualche menzogna ? Riprese a palparle la veste .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E d'improvviso un senso di gioia lo fece balzare , lo penetrò tutto come il sole che gli asciugava le vesti escaldava le sue membra intirizzite: ecco , egli pensava di nuovo alle sue padrone , le amava ancora , e aspettava don Predu per domandar notizie di loro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Efix , vedi ? Come io ti ho maledetto cosí sei andato ! Hai persino mutato di vesti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Senti — riprese , — io ho bisogno di vesti e di denari .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Io sono come il soldato ch'è stato in guerra: torno , ma non posso tenere queste vesti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Bisogna che tu mi procuri le vesti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Poi lo lasciarono solo , perché Noemi doveva vestirsi ; ed egli sollevò la testa e si guardò attorno ma come di nascosto , continuando a far cenni di approvazione .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Com’è fuggevol cosa in cuor giovanetto il dolore! Quella novità del cammino, que’ poggi che l’un sull’altro si rizzano o si riposano, e dopo molto addossarsi e ondeggiare si confondono a’ fianchi alteri del monte da cui paiono usciti; le vallette che in fondo al verde, giù in fondo, mostrano il biancheggiar de’ villaggi; le tenui acque stillanti; e la selva di Vizzavona che sale con le grandi orme e scende pe’ fianchi della forte montagna, e gode vestirli dell’ampie ombre de’ frassini o delle spesse e diritte cime de’ pini, mi distraevano malcontenta da’ miei dolci pensieri.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Lo sguardo, tra le fronde appena tremolanti che vestivano il dolce pendio, ritrovava l’onda argentata del fiume, e si perdeva con quella. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I colori varii de’ cappelli e del vestire distinguon la calca, tacita sì che lo scalpiccio de’ piedi è il rumore più alto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Vide Maria lo sposo; e gli piacque la semplicità di lui, non inelegante appunto perché non voleva apparire vezzosa: tardo il movere degli occhi, il vestire dimesso: presunzione nessuna; pietà fervente, e delle opinioni contrarie pazientissima, ma non degli scherni. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Una di queste, e non disamato, conobbe a Montmorency, buona donna, e moralissima molto; ma che con la sua sapienza critica gli dava l’imagine di materia che s’appiccica: sicché molte volte le liete ombre di Montmorency, or disegnate per terra dal sole incerto, or dileguantisi; e i suoni vari e confusi dello stormire, e il verde vivo che veste la terra appiè degli alberi digradanti per l’ameno declivio, sì che dell’uno le cime toccano le radici dell’altro; e la macchia cespugliosa, e i grossi alberi e radi, o i minori raccolti in fratte; e le vallette contemplate dall’alto: tutte quelle gioie modeste, vedute in compagnia della molto ragionevole creatura suddetta, gli venivano quasi a noia.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Un giorno salendo dalla Penta all’Oreto, mentre guardava tra’ colli addossati le vallette scorrere quasi seni, e il forte castagno quasi abondante criniera vestire le cime, e i sentieruoli distinti di fior bianchi e gialli, e le siepi ondeggianti per le fronde a piramide della felce; e il declivio digradare lento verso la piaggia feconda, e sul mare il sole novello, e i villaggi biancheggiare, e l’ombre e il lume dai dossi sbattuto risaltar pel contrasto; e’ s’abbatté ad un buon vecchio co’ capelli bianchi; e accompagnatosi seco, gli domandava del Paoli.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Nel vederla pulita sì ma tanto poverina al vestire, il prete si sentì commovere l’anima, e alzò gli occhi come chi prega trafitto da pungente pensiero.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E’ propose, tornando, cercare di lei, e rivedere i dolci luoghi passeggiati in compagnia di Maria, perdersi ne’ sentieri ch’erran fondi e pur gai tra siepi distinte di fiori; guardare dall’alto lo smalto fiorito che veste i campi fitto, e fiori appiè de’ cespugli, fiori appiè delle croci, fior sulla via.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Videro le cave non lontano da Nort, e Maria volle scendere per le ripide scale confitte a perpendicolo alla parete del buco altissimo; volle addentrarsi nelle vene, l’una all’altra con disegno mirabile corrispondenti, del carbone che veste luccicando il lubrico masso; saltare sui pianerottoli tra scala e scala, e posare ivi un poco il piede sicuro, indi avventurarsi a scesa più ardua; e con la guida d’un lume che dal cappel di metallo getta il languido raggio sulle angustie dell’umido fondo, guardar di laggiù la luce del giorno da breve pertugio, simile a pallida luna in notte tetra. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Videro nel borgo di Batz, tribù piccoletta, distinta per puro linguaggio e forti membra e vestir mondo e suo, una cappella scoperchiata, di cristiano disegno, ricco di casti ornamenti, gaia in sua composta bellezza, quasi perla minuta dell’arte gettata sul lembo dell’immensa natura, lieto inno che la fede umile dell’uomo contempera al concento tremendo delle tue opere, o Dio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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«Credevo che non venissi più.» Il Gilardoni era in veste da camera e pantofole, aveva in testa una specie di turbante ed esalava un forte odore di canfora. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Un'olea fragrans vi diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta; un cipressino poco accetto a Luisa vi diceva in un altro angolo la sua religiosità; un piccolo parapetto di mattoni a traforo, fra il cipresso e l'olea, con due righe di tufi in testa che contenevano un ridente popolo di verbene, petunie e portulache, accennava alla ingegnosità singolare dell'autore; le molte rose sparse dappertutto parlavano del suo affetto alla bellezza classica; il ficus repens che vestiva le muraglie verso il lago, i due aranci nel mezzo dei due ripiani, un vigoroso, lucido carrubo rivelavano un temperamento freddoloso, una fantasia volta sempre al mezzogiorno, insensibile al fascino del nord. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo ripigliò l'altro, sottovoce, affacciandosi alla ringhiera verso il lago e fingendo di guardar il ficus repens che veste la muraglia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Naturalmente.» «Dove? Bisogna che si alzi!» L'uscio dell'alcova si aperse, comparve Luisa, in veste da camera con i capelli sciolti e con una candela in mano, mentre un gendarme si affacciava al ripiano superiore della scala a dir che la serva era mezzo svenuta e non poteva venir giù. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ve le posò lievemente, come per un addio tenero, non disperato, alla veste caduta e vuota della diletta creatura sua partita per altra dimora. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella vestiva ancora a lutto, era terrea, macilenta, aveva gli occhi più grandi e molti fili d'argento in testa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non s'era ancora finito di vestire che Luisa entrò e lo pregò, col pretesto del cattivo tempo, di restare, di lasciarla partir sola. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E la sorella con un sorriso di felicità infantile guardava attorno interrogando lo stupore di ognuno, come per una foggia della sua eleganza, come quando metteva una bella veste nuova e chiedeva: «Ti piace? Vi piace? È tutta mia l'invenzione». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Perfino Francesco I ti chiese qualche veste da donare alle sue donne; e Lucrezia Borgia, la tua rivale, dovette rivolgersi a te per avere un ventaglio di bacchette d'oro con piume nere di struzzo, dopo aver cercato invano d'imitare quella tua «capigliara» a turbante che porti nel ritratto tizianesco. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Sentiva pesare entro di sé un pianto accumulato. Il bisogno folle di sfuggire lo prese, lo cacciò tra le pareti ignote, di soglia in soglia, d'andito in andito, di stanza in stanza, per l'irremeabile ruina. Da prima corse anelante, con un velo su gli occhi, come chi abbia il fuoco appreso alle vesti e più avvampi nell'aura della fuga (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il soffocatore della vampa era sorto in piedi, nericcio, fumido, oleoso, coi capelli strinati, con le vesti incarbonite, con le mani cotte, atrocemente vivo. A duecento metri da lui, del suo ordegno distrutto non rimaneva se non il motore arroventato fra i tubi contorti e divelti. Egli guardò le sue mani che avevano strozzato il fuoco ribelle. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Un aspro affanno travagliava l'adolescente, una sorta d'invidia ascetica verso la potenza di quel dolore, un'aspirazione tumultuosa verso l'inaccessibile solitudine di quello spirito. Egli voleva tutto dalla vita. Tutto era dovuto alla sua giovinezza dalla bella fronte. Ogni spettacolo dell'altrui passione o dell'altrui piacere gli suscitava il rancore come per un privilegio che gli fosse tolto. Egli soffriva di ritrovarsi in quella vecchia stanza d'albergo ingombra di bauli, piena dell'odore languido emanato dalle vesti femminili sparse per ovunque, dai veli, dalle piume, dai guanti, dalle tante squisite cose vane; mentre laggiù, nella brughiera selvaggia, sotto il nudo ricovero, un vincitore vegliava il cadavere del suo compagno avvolto nel vessillo della gara e disteso sul letto da campo, con un dolore magnanimo che agguagliava quella tettoia d'abete e di ferro alla trabacca d'abete e di paglia costrutta dai Mirmìdoni, ove portarono gli Achei la spoglia di Patroclo Actòride. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella ora sentiva d'avere attirata a sé l'anima di quell'uomo con quell'incantamento, ella ora lo vedeva ansioso e attonito. Ed ecco, il fervore che s'era esalato, si riaccendeva in lei; il sogno che s'era dileguato, la rioccupava tutta; ché quel fervore e quel sogno la avvicinavano al cuore solitario più che una parola d'amore, la vestivano di fatalità, la rendevano misteriosa e potente. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Veramente la rossa veste della donna prona alle ginocchia della Santa Madre era come il grido della passione ancor tumida di torbo sangue. Gli sbattimenti interrotti della luce sul mantello giallastro del Discepolo erano come i singhiozzi dell'anima percossa. Gli uomini su gli scalèi erano come presi nella violenza d'un vento fatale. La forza s'agitava nei loro muscoli come un'angoscia. In quel corpo, ch'eglino traevano giù dalla croce, pesava il prezzo del mondo.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora nessuna sostanza organata era potente come la sua. Le sue vesti vivevano con la sua carne come le ceneri vivono con la bragia. Gli oggetti intorno rientravano nell'ombra, le comuni apparenze erano abolite; la luce si trasmutava su lei. Non era più la luce del giorno né quella della lampada; ma era la fiamma fortunosa che dal cominciamento del mondo rischiara le lotte, i lutti, i fasti dell'uomo. Ella dimostrava come dicesse il vero colui che disse ogni incanto essere una follìa provocata con arte; ma ciascuno allora, nel cerchio di quella follìa, sentiva ch'ella era promessa a un destino severo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'allegrezza le folgorava nel viso, le scrollava tutta la persona e pareva sollevarla su i pollici dei piedi elastici. Come aveva indosso una di quelle tuniche tenui a minutissime pieghe, stampate da un rinnovatore ingegnoso coi motivi marini dell'arte micenica, pareva che il giubilo stesso del suo sangue la colorasse fino all'orlo. Le nuvole bianche agglomerate su i Monti Pisani la irraggiavano d'un riverbero argenteo, che le si diffondeva su la pelle nuda e le s'insinuava su ogni piega rosea della veste come quella pruina che inargenta i petali delle massime rose. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ebra ed attonita, coi sandali bianchi poggiati alla traversa sottile, con la veste serrata dalla cordella come la fascina dalla vermena, con tutta la persona liberata dal peso e penetrata dall'illusione della trasparenza, la larva di Ornìtio era china verso l'Elisio e verso l'Ade, prona il bel volto che la corrente aerea pareva levigare sino alle vene più azzurre. L'anima memore e presaga spiava per le pupille sognanti, riconosceva l'antico paese del suo dolore e del suo amore, divinava il ritorno del suo più remoto destino. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La luna insensibile, d'una delicatezza quasi carnale, priva di raggi, con una vita senza fuoco, nata di quaggiù, simile a un grande fiore palustre, emergeva dalla torpida trasparenza dei Monti Pisani, mentre non maggiore di lei sul limite del Tirreno il sole ardeva d'un ardore così forte che sùbito s'inceneriva. Le nuvole basse e raccolte gli erano sopra come falde di cenere; che crollavano e si riformavano. Quando la linea dell'acqua tagliò il disco, parve che solo un cumulo di bragia rimanesse, covato, e fosse per estinguersi. Tutto fu cenere ineffabile. Allora il mare divenne il divino peplo della Sera, una veste dalle pieghe tanto soavi che Isabella ne desiderò un lembo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Aini, se di quella seta potessi vestirmi!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Si partì, lasciando su la terrazza il suo amico. Sembrò a lui che il momentaneo fiore di tutte le cose sfiorisse, in quella breve assenza. La luna perse la sua levità di corolla; si riempì d'oro nuovo, spiccandosi dai monti. L'immensa veste marina perse il mai veduto colore che la rendeva ineffabile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Conosci gli amori di Leila e di Madschnun? Madschnun significa il Folle, folle in estasi di passione. Vuoi che ti chiami così? Una gazzella s'era impigliata nelle reti. Madschnun la vide, accorse, la coprì di baci, le medicò le ferite, la trasse dai lacci, la accarezzò dal capo ai piedi, perché lo sguardo di quei grandi occhi teneri gli suscitava l'imagine di Leila; e le diede la libertà. Ora l'ho io, proprio la stessa, ma trasfigurata in Vergine da un pittore senese che si chiama Priamo di Piero. Te la mostrerò. Guarda con gli stessi occhi con cui ella guardava Madschnun. Ha un collo lungo lungo, un viso fine fine, un mento stretto come il muso del suo tempo selvaggio, le mani come le mie, con le dita disgiunte. Ma certo mi vince in gambe; perché, se si alza dal trono, chi sa dove batte l'aureola, quell'aureola d'oro che è come la beatitudine che il cielo persiano le poneva un tempo fra le due corna in forma di piccola lira. E porta una veste orientale, rossa broccata a garofani d'oro, che dev'essere una veste di Leila. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non importa. Lascia così. Dammi la veste da camera. Puoi andare. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La vena del collo nudo si perdeva nella veste e sembrava giungere fino al calcagno come la corda è tesa fra manico e cordiera. Poiché nelle grandi note il fianco la coscia la gamba tremavano, veramente pareva che la vibrazione della lunga vena canora traversasse l'intero corpo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella sapeva come la salma si ponga in apparecchio di sepoltura: si ricordava di sua madre. Apprestò il suo giovine corpo, scarno e forte come quello d'una Martire indomabile. Lo purificò. Si lasciò pettinare, pazientemente. Scelse la più bella delle sue vesti bianche. Evitò di guardarsi nello specchio per non essere indotta a commiserare la sua giovinezza. Ma era tanto bella nel suo rigore adamantino, che la donna non poté trattenere una parola di maraviglia. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella gli si piegò addosso con una di quelle sue dedizioni a cui nulla resisteva, con una di quelle sue fluidità ond'ella eguagliava la veste bagnata che aderisce alle membra, l'olio versato che assume la forma della lampada ove si acquieta e risplende. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora lavare e vestire quel cadavere virgineo non sarebbe stato così triste sforzo come fu per quel corpo vivente, ancor madido di sudore, ancóra schiumoso di voluttà, vergognoso di macchie crudeli, rotto dal lungo martirio dell'orgia; che l'orrore squassava di continuo a modo di una branca protesa a scuotere per la nuca una vittima tramortita ed a finirla senza farla sanguinare. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Alto, asciutto, rigido e preciso come un inglese, coi baffetti ancora biondi e i capelli già canuti, fitti, corti corti, si dava l'aria di esercitar la professione tanto per fare qualche cosa; vestiva con ricca e semplice eleganza e portava sempre un paio di splendidi gambali di cuoio, di cui pareva ogni volta si dimenticasse apposta a casa d'affibbiar qualche stringa, per affibbiarsela fuori, per istrada o nelle visite, e richiamar così su essi l'attenzione. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ah che avrebbe pagato per riudire il suono della voce di lei! Credeva di non ricordarselo più! Come parlava ella adesso? come vestiva? che diceva?
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* Scivolava tutto: gli scivolavano nel lungo faccione di qua e di là, le sopracciglia e gli occhi; gli scivolava il naso su i baffi melensi e sul pizzo; gli scivolavano dall’attaccatura del collo le spalle; gli scivolava il pancione languido, enorme, quasi fino a terra, perché, data l’imminenza di esso su le gambette tozze, il sarto, per vestirgli quelle gambette, era costretto a tagliargli quanto mai agiati i calzoni; cosicché, da lontano, pareva che indossasse invece, bassa bassa, una veste, e che la pancia gli arrivasse fino a terra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* La vedova Pescatore, ruggendo dalla rabbia, si strappò la pasta dalla faccia, dai capelli tutti appiastricciati, e venne a buttarla in faccia a me, che ridevo, ridevo in una specie di convulsione; m’afferrò la barba, mi sgraffiò tutto; poi, come impazzita, si buttò per terra e cominciò a strapparsi le vesti addosso, a rotolarsi, a rotolarsi, frenetica, sul pavimento; mia moglie intanto (sit venia verbo) receva di là, tra acutissime strida, mentr’io:
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* Che dovevo fare, insomma? Ritornare a Montecarlo, a restituir quella vincita straordinaria? o contentarmi di essa e godermela modestamente? ma come? avevo forse più animo e modo di godere, con quella famiglia che mi ero formata? Avrei vestito un po’ meno poveramente mia moglie, che non solo non si curava più di piacermi, ma pareva facesse anzi di tutto per riuscirmi incresciosa, rimanendo spettinata tutto il giorno, senza busto, in ciabatte, e con le vesti che le cascavano da tutte le parti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il mugnaio può consolarsi col frastuono delle macine e con lo spolvero che vola per aria e lo veste di farina. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* «E innanzi tutto,» dicevo a me stesso, «avrò cura di questa mia libertà: me la condurrò a spasso per vie piane e sempre nuove, né le farò mai portare alcuna veste gravosa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi parve dapprima una ragazzetta; poi, osservando bene l’espressione del volto, m’accorsi ch’era già donna e che doveva perciò portare, se vogliamo, quella veste da camera che la rendeva un po’ goffa, non adattandosi al corpo e alle fattezze di lei così piccolina. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Vestiva di mezzo lutto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Questo terrazzino qui accanto, – volle dirmi la ragazzetta in veste da camera, – appartiene pure a noi, almeno per ora. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Avevo osato nientemeno di non tenere nella debita considerazione quella sua veste da camera. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Potei vedere però e toccar con mano, pochi giorni dopo, che la povera fanciulla doveva proprio portarla, quella veste da camera, di cui ben volentieri, forse, avrebbe fatto a meno. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Toccava allora alla povera piccola mammina in veste da camera vegliarla, confortarla fino a tarda notte: ne aveva pietà, pietà che vinceva la nausea: la sapeva sola al mondo e infelicissima, con quella rabbia in corpo che le faceva odiar la vita, a cui già due volte aveva attentato; la induceva pian piano a prometterle che sarebbe stata buona che non l’avrebbe fatto più; e sissignori, il giorno appresso se la vedeva comparire tutta infronzolata e con certe mossette da scimmia, trasformata di punto in bianco in bambina ingenua e capricciosa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Vedevo qualche sera nel terrazzino lì accanto la mammina di casa in veste da camera, intenta a innaffiare i vasi di fiori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Compresi alla fine anch’io, guardando la veste da camera di mezzo lutto di Adriana, e argomentai che Terenzio Papiano, il cognato che si trovava ancora a Napoli, non doveva aver l’aria del vedovo compunto, e che, per conseguenza, quest’aria, secondo la signorina Caporale, la avevo io. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Romilda, indossata la veste da camera, venne a raggiungerci. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Però in quello scegliere la scura e disadorna assisa della filosofia piuttosto che lo shakespeariano e ghirigorato mantello della poesia e' era il segno d'una inclinazione istintiva verso il pensiero astratto e il riconoscimento , posso dir ora , che quella veste aveva un valore anche di per sé e più valore di altre e infine l'avviamento a scoprire che sotto quell'abito ci poteva anch'essere un corpo solido e vivo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Si valeva fare un giornale assolutamente diverso dagK altri e che fosse per tutti i versi , anche nella veste , inattuale . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era elegante anche per il suo modo di vestire di un lusso poco appariscente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Quale importanza m’era attribuita in quel suo piccolo mondo! Dovevo dire la mia volontà ad ogni proposito , per la scelta dei cibi e delle vesti , delle compagnie e delle letture .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Mi vestii poi , cosi privo di volontà , che neppure m’asciugai accuratamente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Affannosamente mi misi a vestirmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Mi fu descritto anche il suo aspetto; giovine , biondo , piuttosto robusto , dal vestire negletto , una camicia molle non sempre di bucato , una cravatta che doveva essere stata nera , abbondante e sciolta , un cappello a cencio dalle falde spropositate .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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abbigliare
= verbo trans. vestire con cura , con raffinatezza adornare abbigliarsi
= verbo rifl. vestirsi con cura , adornarsi
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affagottare
= verbo trans. avvolgere in un fagotto , come in un fagotto affagottarsi
= verbo rifl. vestirsi in modo goffo , trasandato
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agghindare
= verbo trans. vestire , adornare con eleganza ricercata abbellire agghindarsi
= verbo rifl. ornarsi , farsi bello , spec . con leziosità e affettazione .
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almuzia
= o almuzio , veste distintiva dei canonici , usato raramente .
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ammantare
= verbo trans. avvolgere con un manto vestire ricoprire , rivestire
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attillare
= verbo trans. vestire con ricercatezza rendere aderente al corpo
= verbo intr. aderire
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bavera
= mantellina da donna che copre le spalle. dim. baverina colletto ricamato a merletto posto sullo scollo delle vesti femminili.
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bernia
= sontuosa veste rinascimentale con strascico , che le dame portavano a guisa di mantello.
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bighero o bigaro ,
= trina o merletto applicati un tempo agli orli delle vesti o dei mantelli.
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burattino
= fantoccio per rappresentazioni farsesche popolari o infantili , costituito da una testa montata su un'ampia veste in cui si infila , come in un guanto , la mano del burattinaio che lo muove agendo dal basso
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caracalla
= in età romana, veste gallica di panno, aderente al corpo e provvista di cappuccio e di maniche
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caudatario
= colui che regge lo strascico delle vesti degli alti dignitari ecclesiastici in una cerimonia solenne colui che fa parte del seguito di un personaggio importante e lo ossequia servilmente
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ciondolone
= persona oziosa, sfaccendatapersona sciatta nel vestire.
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cioppa
= ricca veste di varia foggia, usata come abito di gala da uomini e donne tra il sec. xii e il xiv.
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clamidato
= che veste la clamide fornito di perianzio.
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collaretto
= dim. di collare2 parte della camicia o della veste femminile che sta intorno al collo
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cotta
= ampia sopravveste maschile o femminile con maniche lunghe, in uso nel medioevo veste di maglia di ferro indossata dagli uomini d'armeveste di lino bianco lunga fino al ginocchio, con maniche corte e larghe, indossata dal sacerdote sopra la veste talare in alcune funzioni.
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cottardita
= veste maschile o femminile simile alla cotta, ma più ampia e ricca.
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dalmatica
= ampia e lunga veste bianca originaria della dalmazia - adottata a roma in età imperiale
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discinto
= part . pass . di discingere
= con le vesti scomposte e aperte .
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drappeggiare
= verbo trans . disporre un drappo - una veste e sim . in modo che cada con pieghe armoniose ed eleganti
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elegantone
= colui che si veste con eleganza ricercata .
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faldiglia
= nell'antico abbigliamento femminile , sottana di tela rigida per tenere allargate le vesti .
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fermaglio
= congegno in forma di fibbia , spilla , gancio e sim . , che serve a tenere uniti oggetti diversi , parti staccate dello stesso oggetto , ciocche di capelli e sim . - gioiello che si appunta sulle vesti per ornamento . fermaglietto , fermaglino .
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fico
= albero con fusto a corteccia liscia , rami contorti e foglie larghe e ruvide - region . figo , giovane dall'aspetto fisico piacevole , che si veste e si comporta secondo i gusti di moda - come
= può essere riferito anche a cosa alla moda , particolarmente attraente . fichetto , fichino .
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fru-fru
= o frufrù , inter . voce onom . che indica il fruscio delle vesti , lo stropiccio dei piedi e sim .
= fruscio , stropiccio - confusione , agitazione ornamento capriccioso e leggero negli abiti e negli accessori femminili - usato anche come
=
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futa
= tipica veste di alcuni popoli africani consistente in una lunga fascia di tessuto variamente drappeggiata intorno al corpo .
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gamurra o gammurra , meno com. camurra , camorra , camora ,
= ampia e lunga veste da donna in uso nel medioevo.
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gandura
= ampia veste senza maniche , di tessuto leggero , usata in oriente.
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in albis
= si dice della settimana e della domenica che seguono la pasqua , quando i neofiti vestivano di bianco a significare l'innocenza battesimale .
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lucciolare
= verbo intr . veste maschile lunga fino ai piedi e accollata , in uso a firenze nel medioevo
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minente
= nella società romana dell'ottocento, popolana di condizione piuttosto agiata, che vestiva in modo sfarzoso
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mise
= modo di vestire, abbigliamento
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moda
= usanza più o meno mutevole che, diventando gusto prevalente, s'impone nelle abitudini, nei modi di vivere, nelle forme del vestire
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nudo
= detto del corpo umano o di una sua parte , non coperto da vesti o da altri indumenti
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palandrana
= veste da casa per uomo ampia e lunga
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palla
= sostantivo fem. sing. - oggetto di forma sferica - veste ampia - quadrato di lino che copre il calice - plur.: palle
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pannolenci
= panno leggero , molto morbido e compatto , in colori vivaci , usato per vesti di bambole , patchwork , fiori finti ecc .
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peplo
= veste di lana bianca che portavano le donne nell'antica grecia
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rimpulizzire
= verbo trans. ripulire nella persona, nel vestire, nei modi
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sagrestia
= sacrestia , non com . sacristia , locale annesso alla chiesa , in cui si custodiscono gli addobbi sacri , i paramenti e le vesti liturgiche ' c'è odor di sagrestia! , si dice con riferimento a luoghi , ambienti in cui si rilevano influenze clericali e atteggiamenti bigotti , nelle banche , camera sotterranea corazzata in cui sono custoditi i valori maggiori .
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saione
= saio antica veste maschile ,
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sarong
= veste maschile e femminile della malesia e dell'indonesia , costituita da una fascia di seta o di cotone , per lo più a strisce vivacemente colorate , che cinge il corpo .
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schiavina
= veste lunga o mantello di tessuto grossolano , con cappuccio e maniche larghissime , portato nel medioevo da pellegrini ed eremiti ,
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sciamannato
= participio passato di sciamannare - colui che è trascurato , sciatto , disordinato nel vestire e nella persona in generale ,
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sciatto
= chi è trascurato nel vestire , nella persona o nell'attività che svolge ,
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scollacciarsi
= verbo riflessivo vestirsi con abiti troppo scollati .
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semivestito
= vestito a metà che non ha finito di vestirsi ,
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sessitura
= orlo o balza che si fa in fondo a una veste per poterla poi allungare .
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sirma
= o sirima nel sign ., veste lunga fino a terra che gli antichi attori e attrici indossavano quando rappresentavano parti di re o d ,
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soggolare
= verbo transitivo fornire di soggolo - chiudere le vesti alla gola .
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sopravveste sopraveste , sopravvesta ,
= veste che s'indossa sopra un'altra ,
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sottana
= indumento femminile che si porta sotto la veste ,
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sottoveste
= indumento che s'indossa sotto una veste ,
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squinzio
= balordo , strano , ragazza curata nel vestire , estrosa e disponibile .
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succingere
= soccignere , verbo transitivo legare alla vita con una cintura le vesti in modo da lasciare libere le gambe .
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svestire
= verbo transitivo togliere le vesti ,
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svestito
= participio passato di svestire - privo di vesti ,
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trasandato
= part . pass . di trasandare - trascurato , sciatto , un uomo trasandato nel vestire - un modo di scrivere trasandato trasandatamente avv .
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Conjugacíon: 1 - ataviar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo atavío
atavías
él/ella atavía
nosotros ataviamos
vosotros ataviáis
ellos/ellas atavían
Imperfecto
yo ataviaba
ataviabas
él/ella ataviaba
nosotros ataviabamos
vosotros ataviabais
ellos/ellas ataviaban
Pretérito indefinito
yo atavié
ataviaste
él/ella atavió
nosotros ataviamos
vosotros ataviasteis
ellos/ellas ataviaron
Preterito perfecto
yo he ataviado
has ataviado
él/ella ha ataviado
nosotros hemos ataviado
vosotros habéis ataviado
ellos/ellas han ataviado
Preterito pluscuamperfecto
yo había ataviado
habías ataviado
él/ella había ataviado
nosotros habíamos ataviado
vosotros habíais ataviado
ellos/ellas habían ataviado
Preterito anterior
yo hube ataviado
hubiste ataviado
él/ella hubo ataviado
nosotros hubimos ataviado
vosotros hubisteis ataviado
ellos/ellas hubieron ataviado
Futuro
yo ataviaré
ataviaras
él/ella ataviará
nosotros ataviaremos
vosotros ataviareis
ellos/ellas ataviarán
Futuro perfecto
yo habré ataviado
habrás ataviado
él/ella habrá ataviado
nosotros habremos ataviado
vosotros habréis ataviado
ellos/ellas habrán ataviado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo atavíe
atavíes
él/ella atavíe
nosotros ataviemos
nosotros ataviéis
ellos/ellas atavíen
Pretérito perfecto
yo haya ataviado
hayas ataviado
él/ella haya ataviado
nosotros hayamos ataviado
nosotros hayáis ataviado
ellos/ellas hayan ataviado
Pretérito imperfetto I
yo ataviara
ataviaras
él/ella ataviara
nosotros ataviáramos
nosotros ataviarais
ellos/ellas ataviaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera ataviado
hubieras ataviado
él/ella hubiera ataviado
nosotros hubiéramos ataviado
nosotros hubierais ataviado
ellos/ellas hubieran ataviado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese ataviado
hubieses ataviado
él/ella hubiese ataviado
nosotros hubiésemos ataviado
nosotros hubieseis ataviado
ellos/ellas hubiesen ataviado
Pretérito imperfetto II
yo ataviase
ataviases
él/ella ataviase
nosotros ataviásemos
nosotros ataviaseis
ellos/ellas ataviasen
Futuro
yo ataviare
ataviares
él/ella ataviare
nosotros ataviáremos
nosotros ataviareis
ellos/ellas ataviaren
Futuro perfecto
yo hubiere ataviado
hubieres ataviado
él/ella hubiere ataviado
nosotros hubiéremos ataviado
nosotros hubiereis ataviado
ellos/ellas hubieren ataviado
POTENCIAL - activo
Presente
yo ataviaría
ataviarías
él/ella ataviaría
nosotros ataviaríamos
vosotros ataviaríais
ellos/ellas ataviarían
Perfecto
yo habría ataviado
habrías ataviado
él/ella habría ataviado
nosotros habríamos ataviado
vosotros habríais ataviado
ellos/ellas habrían ataviado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
atavia
atavíe
ataviemos
ataviad
atavíen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber ataviado
PARTICIPIO - activo
Presente
que atavía
Compuesto
ataviado
GERUNDIO activo
Presente
ataviando
Compuesto
habiendo ataviado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy ataviado
eres ataviado
él/ella es ataviado
nosotros somos ataviados
vosotros seis ataviados
ellos/ellas son ataviados
Imperfecto
yo era ataviado
eras ataviado
él/ella era ataviado
nosotros èramos ataviados
vosotros erais ataviados
ellos/ellas eran ataviados
Pretérito indefinito
yo fui ataviado
fuiste ataviado
él/ella fue ataviado
nosotros fuimos ataviados
vosotros fuisteis ataviados
ellos/ellas fueron ataviados
Preterito perfecto
yo he sido ataviado
has sido ataviado
él/ella ha sido ataviado
nosotros hemos sido ataviados
vosotros habèis sido ataviados
ellos/ellas han sido ataviados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido ataviado
habías sido ataviado
él/ella había sido ataviado
nosotros habíamos sido ataviados
vosotros habías sido ataviados
ellos/ellas habían sido ataviados
Preterito anterior
yo hube sido ataviado
hubiste sido ataviado
él/ella hubo sido ataviado
nosotros hubimos sido ataviados
vosotros hubisteis sido ataviados
ellos/ellas hubieron sido ataviados
Futuro
yo seré ataviado
serás ataviado
él/ella será ataviado
nosotros seremos ataviados
vosotros sereis ataviados
ellos/ellas serán ataviados
Futuro perfecto
yo habrè sido ataviado
habrás sido ataviado
él/ella habrá sido ataviado
nosotros habremos sido ataviados
vosotros habreis sido ataviados
ellos/ellas habrán sido ataviados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea ataviado
seas ataviado
él/ella sea ataviado
nosotros seamos ataviados
nosotros seáis ataviados
ellos/ellas sean ataviados
Pretérito perfecto
yo haya sido ataviado
hayas sido ataviado
él/ella haya sido ataviado
nosotros hayamos sido ataviado
nosotros hayáis sido ataviado
ellos/ellas hayan sido ataviado
Pretérito imperfetto I
yo fuere ataviado
fueres ataviado
él/ella fuere ataviado
nosotros fuéremos ataviados
nosotros fuereis ataviados
ellos/ellas fueren ataviados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido ataviado
hubieres sido ataviado
él/ella hubiere sido ataviado
nosotros hubiéremos sido ataviados
nosotros hubierei sido ataviados
ellos/ellas hubieren sido ataviados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido ataviado
hubieses sido ataviado
él/ella hubiese sido ataviado
nosotros hubiésemos sido ataviados
nosotros hubieseis sido ataviados
ellos/ellas hubiesen sido ataviados
Pretérito imperfetto II
yo fuese ataviado
fuesess ataviado
él/ella fuese ataviado
nosotros fuésemos ataviados
nosotros fueseis ataviados
ellos/ellas fuesen ataviados
Futuro
yo fuere ataviado
fueres ataviado
él/ella fuere ataviado
nosotros fuéremos ataviados
nosotros fuereis ataviados
ellos/ellas fueren ataviados
Futuro perfecto
yo hubiere sido ataviado
hubieres sido ataviado
él/ella hubiere sido ataviado
nosotros hubiéremos sido ataviados
nosotros hubiereis sido ataviados
ellos/ellas hubieren sido ataviados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería ataviado
serías ataviado
él/ella sería ataviado
nosotros seríamos ataviados
vosotros seríais ataviados
ellos/ellas serían ataviados
Perfecto
yo habría sido ataviado
habrías sido ataviado
él/ella habría sido ataviados
nosotros habríamos sido ataviados
vosotros habríais sido ataviados
ellos/ellas habrían sido ataviados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé ataviado
sea ataviado
seamos ataviados
sed ataviados
sean ataviados
INFINITO pasivo
Presente
ser ataviado
Compuesto
haber sido ataviado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es ataviado
Compuesto
ataviado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo ataviado
Compuesto
habiendo sido ataviado
Coniugazione:3 - vestire
Ausiliare:avere transitivo/intransitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io vesto
tu vesti
egli veste
noi vestiamo
voi vestite
essi vestono
Imperfetto
io vestivo
tu vestivi
egli vestiva
noi vestivamo
voi vestivate
essi vestivano
Passato remoto
io vestii
tu vestisti
egli vestì
noi vestimmo
voi vestiste
essi vestirono
Passato prossimo
io ho vestito
tu hai vestito
egli ha vestito
noi abbiamo vestito
voi avete vestito
essi hanno vestito
Trapassato prossimo
io avevo vestito
tu avevi vestito
egli aveva vestito
noi avevamo vestito
voi avevate vestito
essi avevano vestito
Trapassato remoto
io ebbi vestito
tu avesti vestito
egli ebbe vestito
noi avemmo vestito
voi eveste vestito
essi ebbero vestito
Futuro semplice
io vestirò
tu vestirai
egli vestirà
noi vestiremo
voi vestirete
essi vestiranno
Futuro anteriore
io avrò vestito
tu avrai vestito
egli avrà vestito
noi avremo vestito
voi avrete vestito
essi avranno vestito
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io vesta
che tu vesta
che egli vesta
che noi vestiamo
che voi vestiate
che essi vestano
Passato
che io abbia vestito
che tu abbia vestito
che egli abbia vestito
che noi abbiamo vestito
che voi abbiate vestito
che essi abbiano vestito
Imperfetto
che io vestissi
che tu vestissi
che egli vestisse
che noi vestissimo
che voi vestiste
che essi vestissero
Trapassato
che io avessi vestito
che tu avessi vestito
che egli avesse vestito
che noi avessimo vestito
che voi aveste vestito
che essi avessero vestito
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io vestirei
tu vestiresti
egli vestirebbe
noi vestiremmo
voi vestireste
essi vestirebbero
Passato
io avrei vestito
tu avresti vestito
egli avrebbe vestito
noi avremmo vestito
voi avreste vestito
essi avrebbero vestito
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
vesti
vesta
vestiamo
vestite
vestano
Futuro
-
vestirai
vestirà
vestiremo
vestirete
vestiranno
INFINITO - attivo
Presente
vestire
Passato
avere vestito
PARTICIPIO - attivo
Presente
vestente
Passato
vestito
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
vestendo
Passato
avendo vestito
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono vestito
tu sei vestito
egli é vestito
noi siamo vestiti
voi siete vestiti
essi sono vestiti
Imperfetto
io ero vestito
tu eri vestito
egli era vestito
noi eravamo vestiti
voi eravate vestiti
essi erano vestiti
Passato remoto
io fui vestito
tu fosti vestito
egli fu vestito
noi fummo vestiti
voi foste vestiti
essi furono vestiti
Passato prossimo
io sono stato vestito
tu sei stato vestito
egli é stato vestito
noi siamo stati vestiti
voi siete stati vestiti
essi sono stati vestiti
Trapassato prossimo
io ero stato vestito
tu eri stato vestito
egli era stato vestito
noi eravamo stati vestiti
voi eravate stati vestiti
essi erano stativestiti
Trapassato remoto
io fui stato vestito
tu fosti stato vestito
egli fu stato vestito
noi fummo stati vestiti
voi foste stati vestiti
essi furono stati vestiti
Futuro semplice
io sarò vestito
tu sarai vestito
egli sarà vestito
noi saremo vestiti
voi sarete vestiti
essi saranno vestiti
Futuro anteriore
io sarò stato vestito
tu sarai stato vestito
egli sarà stato vestito
noi saremo stati vestiti
voi sarete stati vestiti
essi saranno stati vestiti
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia vestito
che tu sia vestito
che egli sia vestito
che noi siamo vestiti
che voi siate vestiti
che essi siano vestiti
Passato
che io sia stato vestito
che tu sia stato vestito
che egli sia stato vestito
che noi siamo stati vestiti
che voi siate stati vestiti
che essi siano stati vestiti
Imperfetto
che io fossi vestito
che tu fossi vestito
che egli fosse vestito
che noi fossimo vestiti
che voi foste vestiti
che essi fossero vestiti
Trapassato
che io fossi stato vestito
che tu fossi stato vestito
che egli fosse stato vestito
che noi fossimo stati vestiti
che voi foste stati vestiti
che essi fossero stati vestiti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei vestito
tu saresti vestito
egli sarebbe vestito
noi saremmo vestiti
voi sareste vestiti
essi sarebbero vestiti
Passato
io sarei stato vestito
tu saresti stato vestito
egli sarebbe stato vestito
noi saremmo stati vestiti
voi sareste stati vestiti
essi sarebbero stati vestiti
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii vestito
sia vestito
siamo vestiti
siate vestiti
siano vestiti
Futuro
-
sarai vestito
sarà vestito
saremo vestiti
sarete vestiti
saranno vestiti
INFINITO - passivo
Presente
essere vestito
Passato
essere stato vestito
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
vestito
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo vestito
Passato
essendo stato vestito