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sinonimi di asustar

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Vocabulario y frases
* A este punto llegaban de su coloquio el duque, la duquesa y don Quijote, cuando oyeron muchas voces y gran rumor de gente en el palacio, y a deshora entró Sancho en la sala, todo asustado, con un cernadero por babador, y tras él muchos mozos, o, por mejor decir, pícaros de cocina y otra gente menuda, y uno venía con un artesoncillo de agua que, en la color y poca limpieza, mostraba ser de fregar; seguíale y perseguíale el de la artesa, y procuraba con toda solicitud ponérsela y encajársela debajo de las barbas, y otro pícaro mostraba querérselas lavar( Cervantes - Don Quijote)
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* Entró el correo sudando y asustado y, sacando un pliego del seno, le puso en las manos del gobernador, y Sancho le puso en las del mayordomo, a quien mandó leyese el sobreescrito que decía así: «A don Sancho Panza, gobernador de la ínsula Barataria, en su propia mano, o en las de su secretario».( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
spaventare
= verbo transitivo incutere spavento ,
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* Lo spavento di que' visacci e di quelle parolacce , la minaccia d'un signore noto per non minacciare invano , un sistema di quieto vivere , ch'era costato tant'anni di studio e di pazienza , sconcertato in un punto , e un passo dal quale non si poteva veder come uscirne: tutti questi pensieri ronzavano tumultuariamente nel capo basso di don Abbondio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Lucia aveva avute due buone ragioni: l'una , di non contristare né spaventare la buona donna , per cosa alla quale essa non avrebbe potuto trovar rimedio ; l'altra , di non metter a rischio di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta: tanto più che Lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata , sul principiare , quell'abbominata persecuzione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Rodrigo era fin allora rimasto tra la rabbia e la maraviglia , attonito , non trovando parole ; ma , quando sentì intonare una predizione , s'aggiunse alla rabbia un lontano e misterioso spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* In mezzo a quella sua gran collera , aveva Renzo pensato di che profitto poteva esser per lui lo spavento di Lucia ? E non aveva adoperato un po' d'artifizio a farlo crescere , per farlo fruttare ? Il nostro autore protesta di non ne saper nulla ; e io credo che nemmen Renzo non lo sapesse bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Signore , un po' di spavento , perché la non faccia troppo strepito . . .non si potrà far di meno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Spavento . . .capisco . . .è inevitabile .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Qui , il Griso a proporre , don Rodrigo a discutere , finché d'accordo ebbero concertata la maniera di condurre a fine l'impresa , senza che rimanesse traccia degli autori , la maniera anche di rivolgere , con falsi indizi , i sospetti altrove , d'impor silenzio alla povera Agnese , d'incutere a Renzo tale spavento , da fargli passare il dolore , e il pensiero di ricorrere alla giustizia , e anche la volontà di lagnarsi ; e tutte l'altre bricconerie necessarie alla riuscita della bricconeria principale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Al terrore e al coraggio che vi contrastavano , succede un altro terrore e un altro coraggio: l'impresa s'affaccia alla mente , come una nuova apparizione: ciò che prima spaventava di più , sembra talvolta divenuto agevole tutt'a un tratto: talvolta comparisce grande l'ostacolo a cui s'era appena badato ; l'immaginazione dà indietro sgomentata ; le membra par che ricusino d'ubbidire ; e il cuore manca alle promesse che aveva fatte con più sicurezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quello su cui meditava in quel momento don Abbondio , convalescente della febbre dello spavento , anzi più guarito (quanto alla febbre) che non volesse lasciar credere , era un panegirico in onore di san Carlo , detto con molta enfasi , e udito con molta ammirazione nel duomo di Milano , due anni prima .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Abbondio , vide confusamente , poi vide chiaro , si spaventò , si stupì , s'infuriò , pensò , prese una risoluzione: tutto questo nel tempo che Renzo mise a proferire le parole: - signor curato , in presenza di questi testimoni , quest'è mia moglie - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Abbondio , sorpreso , messo in fuga , spaventato , mentre attendeva tranquillamente a' fatti suoi , parrebbe la vittima ; eppure , in realtà , era lui che faceva un sopruso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo , ch'era il più in sé di tutti , pensò che , di qua o di là , conveniva andar subito , prima che la gente accorresse ; e che la più sicura era di far ciò che Menico consigliava , anzi comandava , con la forza d'uno spaventato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gli ascoltatori compresero più di quel che Menico avesse saputo dire: a quella scoperta , si sentiron rabbrividire ; si fermaron tutt'e tre a un tratto , si guardarono in viso l'un con l'altro , spaventati ; e subito , con un movimento unanime , tutt'e tre posero una mano , chi sul capo , chi sulle spalle del ragazzo , come per accarezzarlo , per ringraziarlo tacitamente che fosse stato per loro un angelo tutelare , per dimostrargli la compassione che sentivano dell'angoscia da lui sofferta , e del pericolo corso per la loro salvezza ; e quasi per chiedergliene scusa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Le parole non furon molte , ma terribili: il gastigo intimato subito non fu che d'esser rinchiusa in quella camera , sotto la guardia della donna che aveva fatta la scoperta ; ma questo non era che un principio , che un ripiego del momento ; si prometteva , si lasciava vedere per aria , un altro gastigo oscuro , indeterminato , e quindi più spaventoso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Pensò al padre , alla famiglia: il pensiero se ne arretrava spaventato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Spaventata del passo che aveva fatto , vergognosa della sua dappocaggine , indispettita contro gli altri e contro sé stessa , faceva tristamente il conto dell'occasioni , che le rimanevano ancora di dir di no ; e prometteva debolmente e confusamente a sé stessa che , in questa , o in quella , o in quell'altra , sarebbe più destra e più forte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per dare quella risposta , bisognava venire a una spiegazione , dire di che era stata minacciata , raccontare una storia . . .L'infelice rifuggì spaventata da questa idea ; cercò in fretta un'altra risposta ; ne trovò una sola che potesse liberarla presto e sicuramente da quel supplizio , la più contraria al vero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Avvedendosi poi d'aver troppo lasciata correr la lingua dietro agli svagamenti del cervello , cercò di correggere e d'interpretare in meglio quelle sue ciarle ; ma non poté fare che a Lucia non ne rimanesse uno stupore dispiacevole , e come un confuso spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Lo sventurato vicario stava , in quel momento , facendo un chilo agro e stentato d'un desinare biascicato senza appetito , e senza pan fresco , e attendeva , con gran sospensione , come avesse a finire quella burrasca , lontano però dal sospettar che dovesse cader così spaventosamente addosso a lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma per dar , come si dice , un colpo al cerchio e uno alla botte , e render più efficaci i consigli con un po' di spavento , si pensò anche a trovar la maniera di metter le mani addosso a qualche sedizioso: e questa era principalmente la parte del capitano di giustizia ; il quale , ognuno può pensare che sentimenti avesse per le sollevazioni e per i sollevati , con una pezzetta d'acqua vulneraria sur uno degli organi della profondità metafisica .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La proposta riuscì spaventosa a Gertrude .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi potrà ora descrivere il terrore , l'angoscia di costei , esprimere ciò che passava nel suo animo ? Spalancava gli occhi spaventati , per ansietà di conoscere la sua orribile situazione , e li richiudeva subito , per il ribrezzo e per il terrore di que' visacci: si storceva , ma era tenuta da tutte le parti: raccoglieva tutte le sue forze , e dava delle stratte , per buttarsi verso lo sportello ; ma due braccia nerborute la tenevano come conficcata nel fondo della carrozza ; quattro altre manacce ve l'appuntellavano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Penò alquanto a distinguere gli spaventosi oggetti che la circondavano , a raccogliere i suoi pensieri: alfine comprese di nuovo la sua terribile situazione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando l'innominato , divenuto padrone , cominciò a far quell'uso spaventevole della sua forza , costei ne provò da principio un certo ribrezzo insieme e un sentimento più profondo di sommissione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Al suono d'una voce di donna , la poverina provò un conforto , un coraggio momentaneo ; ma ricadde subito in uno spavento più cupo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma Lucia , a cui il picchiare , l'aprire , il comparir di quell'uomo , le sue parole , avevan messo un nuovo spavento nell'animo spaventato , stava più che mai raggomitolata nel cantuccio , col viso nascosto tra le mani , e non movendosi , se non che tremava tutta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Come rinvigorita dallo spavento , l'infelicissima si rizzò subito inginocchioni ; e giungendo le mani , come avrebbe fatto davanti a un'immagine , alzò gli occhi in viso all'innominato , e riabbassandoli subito , disse: - son qui: m'ammazzi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non era il suo né sonno né veglia , ma una rapida successione , una torbida vicenda di pensieri , d'immaginazioni , di spaventi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'infelice risvegliata riconobbe la sua prigione: tutte le memorie dell'orribil giornata trascorsa , tutti i terrori dell'avvenire , l'assalirono in una volta: quella nuova quiete stessa dopo tante agitazioni , quella specie di riposo , quell'abbandono in cui era lasciata , le facevano un nuovo spavento: e fu vinta da un tale affanno , che desiderò di morire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si ricordò di quello che aveva di più caro , o che di più caro aveva avuto ; giacché , in quel momento , l'animo suo non poteva sentire altra affezione che di spavento , né concepire altro desiderio che della liberazione ; se ne ricordò , e risolvette subito di farne un sacrifizio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Pensando all'imprese avviate e non finite , in vece d'animarsi al compimento , in vece d'irritarsi degli ostacoli (ché l'ira in quel momento gli sarebbe parsa soave) , sentiva una tristezza , quasi uno spavento de' passi già fatti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Anche le tenebre , anche il silenzio , gli facevan veder nella morte qualcosa di più tristo , di spaventevole ; gli pareva che non avrebbe esitato , se fosse stato di giorno , all'aperto , in faccia alla gente: buttarsi in un fiume e sparire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tutto questo movimento , quel punto d'aspetto , il primo apparire di persone nuove , cagionarono un soprassalto d'agitazione a Lucia , alla quale , se lo stato presente era intollerabile , ogni cambiamento però era motivo di sospetto e di nuovo spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E tutta quella gente . . . ? - continuò , con le labbra contratte e tremanti di spavento e d'orrore: - e quel signore . . . ! quell'uomo . . . ! Già , me l'aveva promesso . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I bravi non gli facevan più tanto spavento , ora che sapeva più di certo come la pensava il padrone .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ma non appena l'ebbe pensate , ne risentì come uno spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* È facile pensare come la povera donna fosse rimasta , a quell'invito così inaspettato , e a quella notizia , necessariamente tronca e confusa , d'un pericolo , si poteva dir , cessato , ma spaventoso ; d'un caso terribile , che il messo non sapeva né circostanziare né spiegare ; e lei non aveva a che attaccarsi per ispiegarlo da sé .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ch'io non avessi come , dove , mettere in sicuro la vostra vita ? Ma quell'uomo che fu tanto ardito , credete voi che non gli si sarebbe scemato punto l'ardire , quando avesse saputo che le sue trame eran note fuor di qui , note a me , ch'io vegliavo , ed ero risoluto d'usare in vostra difesa tutti i mezzi che fossero in mia mano ? Non sapevate che , se l'uomo promette troppo spesso più che non sia per mantenere , minaccia anche non di rado , più che non s'attenti poi di commettere ? Non sapevate che l'iniquità non si fonda soltanto sulle sue forze , ma anche sulla credulità e sullo spavento altrui ?
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* Coloro che , in que' due giorni , s'erano addati a urlare o a far anche qualcosa di più , avevano ora (meno alcuni pochi stati presi) di che lodarsi: e non crediate che se ne stessero , appena cessato quel primo spavento delle catture .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mentre in quel luogo tutto il resto era languore , angoscia , spavento , rammarichìo , fremito , nella Provvisione era vergogna , stordimento , incertezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* 16) , di rappresentare al governatore lo spaventoso pericolo che sovrastava al paese , se quella gente ci passava , per andare all'assedio di Mantova , come s'era sparsa la voce .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Finalmente se n'andavano ; erano andati ; si sentiva da lontano morire il suono de' tamburi o delle trombe ; succedevano alcune ore d'una quiete spaventata ; e poi un nuovo maledetto batter di cassa , un nuovo maledetto suon di trombe , annunziava un'altra squadra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Qui , tra i poveri spaventati troviamo persone di nostra conoscenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi non ha visto don Abbondio , il giorno che si sparsero tutte in una volta le notizie della calata dell'esercito , del suo avvicinarsi , e de' suoi portamenti , non sa bene cosa sia impiccio e spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Abbondio , risoluto di fuggire , risoluto prima di tutti e più di tutti , vedeva però , in ogni strada da prendere , in ogni luogo da ricoverarsi , ostacoli insuperabili , e pericoli spaventosi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Abbondio voleva trattenerla , e discuter con lei i vari partiti ; ma lei , tra il da fare , e la fretta , e lo spavento che aveva anch'essa in corpo , e la rabbia che le faceva quello del padrone , era , in tal congiuntura , meno trattabile di quel che fosse stata mai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Radunò i servitori che gli eran rimasti , pochi e valenti , come i versi di Torti ; fece loro una parlata sulla buona occasione che Dio dava loro e a lui , d'impiegarsi una volta in aiuto del prossimo , che avevan tanto oppresso e spaventato ; e , con quel tono naturale di comando , ch'esprimeva la certezza dell'ubbidienza , annunziò loro in generale ciò che intendeva che facessero , e soprattutto prescrisse come dovessero contenersi , perché la gente che veniva a ricoverarsi lassù , non vedesse in loro che amici e difensori .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi era scappato , come i nostri , senza aspettar l'arrivo de' soldati ; chi aveva sentiti i tamburi o le trombe ; chi gli aveva visti coloro , e li dipingeva come gli spaventati soglion dipingere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E Agnese , la quale non gli aveva mai visti que' luoghi , e se n'era fatta in mente una pittura fantastica che le si rappresentava ogni volta che pensava al viaggio spaventoso di Lucia , vedendoli ora quali eran davvero , provava come un nuovo e più vivo sentimento di quelle crudeli memorie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma l'immagine del paese circonvicino inondato , da una parte e dall'altra , da soldatacci , le armi e gli armati che vedeva sempre in giro , un castello , quel castello , il pensiero di tante cose che potevan nascere ogni momento in tali circostanze , tutto gli teneva addosso uno spavento indistinto , generale , continuo ; lasciando stare il rodìo che gli dava il pensare alla sua povera casa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* S'informarono del numero de' morti: era spaventevole ; visitarono infermi e cadaveri , e per tutto trovarono le brutte e terribili marche della pestilenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I più discreti li tacciavano di credulità e d'ostinazione: per tutti gli altri , era manifesta impostura , cabala ordita per far bottega sul pubblico spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quel volume di roba accatastata produsse una grand'impressione di spavento nella moltitudine , per cui un oggetto diventa così facilmente un argomento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* O sia stato un gusto sciocco di far nascere uno spavento più rumoroso e più generale , o sia stato un più reo disegno d'accrescer la pubblica confusione , o non saprei che altro ; la cosa è attestata di maniera , che ci parrebbe men ragionevole l'attribuirla a un sogno di molti , che al fatto d'alcuni: fatto , del resto , che non sarebbe stato , né il primo né l'ultimo di tal genere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il non veder poi , come si sarà temuto , che ne seguisse addirittura un infettamento , un eccidio universale , fu probabilmente cagione che quel primo spavento s'andasse per allora acquietando , e la cosa fosse o paresse messa in oblìo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Erano ammalati che venivan condotti al lazzeretto ; alcuni , spinti a forza , resistevano in vano , in vano gridavano che volevan morire sul loro letto , e rispondevano con inutili imprecazioni alle bestemmie e ai comandi de' monatti che li guidavano ; altri camminavano in silenzio , senza mostrar dolore , né alcun altro sentimento , come insensati ; donne co' bambini in collo ; fanciulli spaventati dalle grida , da quegli ordini , da quella compagnia , più che dal pensiero confuso della morte , i quali ad alte strida imploravano la madre e le sue braccia fidate , e la casa loro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Gerlando, pentito, spaventato, corse a chiamar la madre: un garzone fu spedito in città per una levatrice; mentre il mezzadro, vedendo già in pericolo il podere, se la nuora abortiva, bistrattava il figlio: - Bestione, bestione, che hai fatto? E se ti muore, adesso? Se non hai piú figli? Sei in mezzo a una strada! Che farai? Hai lasciato la scuola e non sai neppur tenere la zappa in mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mostrò ai quattro contadini inorriditi le scigrigne su le gote e sul mento del povero morto: - Guardate! Ma come mai? La scimmia? Possibile? Quella bestia ch'egli teneva da tanti anni con sé, notte e giorno? - Fosse arrabbiata? - osservò uno dei giornanti, spaventato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ho i testimoni: quest'anno stesso, ho piantato due migliaja di vitigni americani, spaventosi! e poi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di qua e di là, divergenti quasi per lo spavento di quel naso, gli occhi lucidi, neri, pareva volessero scappargli dalla faccia gialla, disfatta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quante riprensioni avevano dovuto fare alle monache e alle educande le madri badesse e le vicarie per ridurle all'obbedienza e farle scendere giú nel parlatorio, quando la portinaja per annunziar la visita di Monsignore strappava a lungo la catena del campanello che strillava come un cagnolino a cui qualcuno avesse pestato una piota! Ma se le spaventava tutte con quei segnacci di croce! con quella vociaccia borbottante: - Santa, figlia, - in risposta al saluto che ciascuna gli porgeva, facendosi innanzi alla doppia grata, col viso vermiglio e gli occhi bassi: - Vostra Eccellenza benedica! Nessun discorso, che non fosse di chiesa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E l'impressione spaventosa, come di sogno, dell'impassibilità di tutte quelle cose ch'erano con lui là, presenti, piú presenti di lui, perché lui, anzi, nascosto nell'ombra degli alberi, era veramente come se non ci fosse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E che potevi fare tu solo, figlio mio? È bastato lo spavento che ti sei preso, e quest'agitazione...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si pensava, vedendola, a uno spaventoso castigo, di cui nessuno meglio di me sapeva che la mia povera madre era immeritevole; lasciata lí, senza piú nulla di ciò che un tempo era stata, neppur la memoria; sola carne, vecchia carne disfatta che pativa, che seguitava a patire, chi sa perché...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Proprio come per farsi vedere da me, essa conservava, mentr'io me la guardavo, la stessa espressione con cui stava sospesa a spiare in un quasi allegro spavento la liberazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La tensione dei nervi per costringersi a star lí ferma a rappresentare la sua parte mentre irresistibilmente le veniva di seguir con gli occhi, spaventata, lo svolazzío di quella bestia schifosa, per guardarsene, o, non potendone piú, di scappar via dal palcoscenico per andare a chiudersi nel suo camerino, la esasperava fino a farle dichiarare ch'ella ormai, con quel pipistrello lí, se non si trovava il rimedio d'impedirgli che venisse a svolazzar sul palcoscenico durante la rappresentazione, non era piú sicura di sé, di quel che avrebbe fatto una di quelle sere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma la sorella, spaventata, lo chiamò in disparte e gli riferí i propositi violenti manifestati dal fratello pochi giorni innanzi, avendo veduto un amico colpito da quello stesso male.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Condotto mezzo morto all'ospedaletto, aveva rassicurato la gente che gli correva dietro spaventata: - Non è niente, non è niente: un'incicciatina! Per prima cosa, Fanfulla Mochi ribattezzò Pallino: gli impose il nome di Bistecchino; poi lo portò alla finestra e gli disse: - Vedi là, Bistecchino, il mio bel Monte Amiata! Grosse le scarpe, ma tu sapessi che cervelli fini ci si fa! Bastardi, ma fini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Li chiama burloni Lei? Non ci hanno potuto né il prete né l'acqua benedetta! Allora ne abbiamo parlato al Granella, scongiurandolo di scioglierci dal contratto, perché non volevamo morire là, dallo spavento, dal terrore...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E questi testimoni allora si recarono in gran segreto dall'avvocato Zummo ad annunziargli la fuga del Granella spaventato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli uccelli, spaventati, presero tutti insieme a strillare, levandosi con gran tumulto d'ali verso il tetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi riprese con ansia piú smaniosa: - Dove l'hanno ferito? Lei mi spaventa...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nella vanità di quello sforzo tremendo, rimase un tratto stordito, come in un vuoto strano, in un attonimento spaventevole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Adriana spaventata, accorse; gli sollevò prima il capo, poi, ajutata dal Cimetta; si provò a rialzarlo, ma ritrasse subito le mani con un grido di ribrezzo e di terrore: la camicia, sul petto, era zuppa di sangue.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le due amiche, che avrebbero provato orrore se anche fugacissimamente su lo specchio interiore della loro coscienza avesse fatto capolino, col viso spaventato del ladro, il desiderio d'un reciproco tradimento, sentirono subito e videro crescere in sé a un tratto e divampare una vivissima simpatia l'una per il cognato dell'altra, e non tardarono a dichiararsela apertamente, con gran sollievo dell'anima, come se ciascuna avesse acquistato di punto in bianco qualcosa che si sentiva mancare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era uno spasso e uno spavento veder correre Bobbio dietro alle bocce, con quei tre menti e il pancione traballanti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una fischiata generale sarebbe scoppiata; tutto il paese sarebbe crepato dalle risa; fin le case di Costanova avrebbero traballato per un sussulto di spaventosa ilarità; fino i ciottoli delle vie sarebbero saltati fuori, scoprendosi come tanti denti, in una convulsione di riso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cosí egli la vedrà bene! Ma per poco Clementina non precipita giú in istrada, nell'accorgersi che quel giovine, vedendola lí, s'è levato in piedi e gesticola furiosamente, spaventato, e le accenna di smontare, giú di lí, giú di lí, per carità: incrocia le mani sul petto, si prende il capo tra le mani e grida, ora, grida! Clementina scende dal tavolino quanto piú presto può, sgomenta, anzi atterrita; lo guarda, tutta tremante, con gli occhi sbarrati; egli le tende le braccia, le invia baci; e allora: "è matto...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ebbene, all'avvocato Manin Baracca io, Rosario Chiàrchiaro, io stesso sono andato a fornire le prove del fatto: cioè, che non solo mi ero accorto da piú d'un anno che tutti, vedendomi passare, facevano le corna, ma le prove anche, prove documentate e testimonianze irrepetibili dei fatti spaventosi su cui è edificata incrollabilmente, incrollabilmente, capisce, signor giudice? la mia fama di jettatore! - Voi? Dal Baracca? - Sissignore, io.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma come? Per render piú sicura l'assoluzione di quei giovanotti? E perché allora vi siete querelato? Il Chiàrchiaro ebbe un prorompimento di stizza per la durezza di mente del giudice D'Andrea; si levò in piedi, gridando con le braccia per aria: - Ma perché io voglio, signor giudice, un riconoscimento ufficiale della mia potenza, non capisce ancora? Voglio che sia ufficialmente riconosciuta questa mia potenza spaventosa, che è ormai l'unico mio capitale! E ansimando, protese il braccio, batté forte sul pavimento la canna d'India e rimase un pezzo impostato in quell'atteggiamento grottescamente imperioso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ne posso piú! Che vita è questa? Adelaide allora balzò dal letto, pallida, risoluta: - Qua la veste! Dammi la veste! Torno a bottega! Nenè accorse per costringerla a rimettersi a letto; la madre si protese, spaventata, dalla poltrona; ma Adelaide insisteva, cercando di svincolarsi dalla sorella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora sussultò dallo spavento e al barboncino cadde di bocca l'involto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ti sembra atroce restar cosí, per un punto solo, ancora preso nella trappola, senza potersi liberare? Egli non può pensare a suo padre che lo fissò settantasei anni addietro per questa morte, la quale tarda cosí spaventosamente a compirsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma perché mi sono spaventato? Ah se tu potessi veramente, anche come una fantasima, farti vedere da me, le notti; venire qua comunque a tenermi compagnia! Ma già, potendo, tu te n'andresti da tua moglie, ingrato! Ella però ti chiuderebbe la porta in faccia, sai? o scapperebbe via dallo spavento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il pubblico stipato pendeva dalle labbra dell'oratore, per nulla oppresso da tanta copia d'irta, spaventevole erudizione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rorò lo trascinò fino alla seggiola accanto al letto e lo fece sedere, chiamandolo, spaventata: - Papà! papà! Perché? Che male ho fatto? Perché piange? che le è avvenuto? - Va'...(Pirandello - Novelle per un anno)
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A quei tre gridi, urlò, anche lui, spaventato: - Chi è là? E, istintivamente, si ridistese sul cataletto, tirandosi di nuovo addosso la coltre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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In due cassetti del canterano, in luogo delle camíce, aveva intravisto una fuga di spaventatissimi scarafaggi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Niente; non ti spaventare! Ho fatto pesca anche stamattina! La grazia di Dio non ci abbandona.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'ampio velo turchino attorno al cappello di paglia, col vento, le sbatteva in faccia; lo lasciava sbattere, pur di non muoversi; e teneva fissi gli occhi spaventati a una manica a vento lí presso, suo incubo forse, ma anche riparo e protezione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Viene, tutto spaventato, il figlio della mia inquilina a chiamarmi a mezzanotte e un quarto, perché quel disgraziato s'era chiuso in camera, dice, con un braciere acceso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma appena montato in vettura, quel signore occhialuto si drizzò lungo lungo sulla vita e si mise a voltare a scatti la testa, di qua, di là, in sú, in giú; infine s'accasciò, aprí il libraccio e vi tuffò la faccia fino a toccar col naso la pagina; la sollevò tutto sconvolto, si tirò sulla fronte gli occhialacci e rituffò la faccia nel libro per provarsi a leggere con gli occhi soltanto; dopo tutta questa mimica cominciò a dare in smanie furiose, a contrarre la faccia in smorfie orrende, di spavento, di disperazione: - Oh Dio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi spavento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Lei vorrebbe che io le cercassi, ora, questi alberi di pepe? - gli domandava la signorina, spaventata e sbuffante.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La cosa piú spaventevole per Nicola Petix era questa: che non riusciva a vedere in quei due la ragione per cui, con un'ostinazione cosí cieca e feroce contro se stessi, volevano un figlio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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già! "È matto!", pensò quella e, spaventata, s'affrettò a chiamare il boaro della latteria annessa alla villa, perché con l'ajuto d'uno del ferrovieri che stavano lí presso al cancello a riattare la linea, quel disgraziato fosse condotto al vicino Sanatorio Orsenigo dei Fate Bene Fratelli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si divertiva poi a rendere furioso il mare, perché si ripigliasse la spiaggia, e venisse a rompersi fragoroso e spaventevole contro le mura delle case.(Pirandello - Novelle per un anno)
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non ti spaventare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- balbetta la balia, spaventata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voi venite con me! Il professor Corvara Amidei rimette a giacere Dolfino che trema tutto dallo spavento; lo esorta pian piano a far buon animo: ché non è nulla, ché presto ritornerà a lui; e se lo bacia quasi a ogni parola rattenendo le lagrime.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E tu ora, che vuoi fare? Me lo paghi o vuoi darmi il tuo? - È pazzo! - gridò Ersilia, tremando, spaventata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma, a questo punto, il Ramicelli ch'era scappato via, non visto, ritornò ansante e spaventato, insieme con due guardie di questura, alle quali subito il Mori, che tremava tutto di rabbia, si rivolse, concitatissimo: - Via! conducetelo via! È venuto a insultarmi, a minacciarmi fino in casa, codesto mascalzone! Le due guardie afferrarono per le braccia il Marullo che cercava di svincolarsi, gridando: - Io voglio mia moglie! - e lo trascinarono via, seguiti dal Mori, che volle recarsi in questura a denunziare l'aggressione patita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ad Annicchia, per lo spavento del marito e lo strazio della morte del figlio, era sopravvenuta una fierissima febbre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Questo per la paura, e questo per i digiuni! L'asino che se ne stava poco discosto a strappar le stoppie dalla costa, sentendo gracchiare il corvo, aveva preso intanto la fuga, spaventato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Arrí, Ciccio! Che ti spaventi? E picchiò con la corda l'asino sulle orecchie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il corvo, sbattuto in quella corsa furiosa, si diede a gracchiare per disperato; ma piú gracchiava e piú correva l'asino spaventato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- No, scusate, spiegatemi, - sopravvenne a dirgli l'altro, guardandolo freddamente, con disprezzo; ma s'interruppe, vedendo all'improvviso venir fuori da un angolo in ombra un mostriciattolo, una povera sbiobbina, alta appena un metro, dal volto giallastro disfatto, in cui però spiccavano vivacissimi gli occhi neri, pieni di spavento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era addormentato? A un tratto, Margherita, la sbiobbina, si presentò su la soglia, spaventata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, sempre, alla scadenza degli impegni, il suo principale, se aveva giocato al ribasso, s'era trovato di fronte a uno spaventoso rialzo, e viceversa; sicché in meno d'un anno era stato liquidato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che cos'era allora questa che da undici anni lei, la signora Lèuca, viveva qua, in questa sua casa monda e schiva, con le discrete visite di tanto in tanto delle sue buone amiche del patronato di beneficenza e del dotto parroco di Sant'Agnese e di quel bravo signor Ildebrando l'organista? Non era vita questa che si godeva qua nella santa pace inalterabile, qua in tanta lindura d'ordine, in questo silenzio, tra il tic e tac lento e staccato della pendola grande che batte le ore e le mezz'ore con un suono languido e blando entro la cassa di vetro? II Alla parrocchia di Sant'Agnese è corsa a dar l'allarme come una colomba spaventata la vecchia signorina Trecke del patronato di beneficenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo spavento è divenuto stupore e lo stupore s'è poi liquefatto in un sorriso vano della bianca bocca sdentata davanti al placido assentimento del capo con cui il parroco ha accolto la notizia già nota.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cinque minuti senza poter parlare, ad arrangolare come una bestia ferita, con un tremore spaventoso di tutto il corpo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora Lèuca, che stentava ancora a riconoscerlo, cosí cangiato, cosí arrozzito e invecchiato dopo undici anni, avrebbe voluto accostarsi per sollevarlo da terra, ma non riusciva a vincere il ribrezzo e lo spavento, e si tirava indietro, invece, per non vederselo cosí davanti in ginocchio, e gemeva: - Ma no...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le altre due, Sandrina qua, e la mezzana, Lauretta, sono sempre un po' come intontite; come in attesa sempre d'un nuovo spavento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se ne son presi tanti, di spaventi, assistendo alle liti furibonde che avvengono in casa quasi ogni giorno, sotto i loro occhi; e peggio anche, quando il padre e la madre si chiudono in camera, e di là vengono urli, pianti, rumori di schiaffi, di busse, di calci, d'inseguimenti, tonfi, fracasso d'oggetti lanciati e andati in frantumi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Da una parte e dall'altra gli astanti si scostarono appena irruppe, spaventosa nello scompiglio della disperazione, la Baronessa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il professor Gori scattò in piedi, urlando: - Lasciate! Mi proverò io! Non ne posso piú! Ma, appena si presentò allo specchio, diede in tali escandescenze, che quella poverina si spaventò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E allora il dottor Calajò può sperimentare in sé il piú spaventoso dei fenomeni: la coscienza, lucidissima, d'essere impazzito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ti farà una femmina, puoi esserne certo! Va', esci un momentino, ora, e non ti spaventare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Abbagliata ancora dalla luce da cui veniva, non vide; sentí spaventosamente in quel bujo la presenza del nonno sul seggiolone: immane ingombro affardellato di guanciali, di scialli grigi a scacchi, di coperte aspre pelose; tanfo di vecchiaja tumida e sfatta, nell'inerzia della paralisi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Chiotta chiotta, ranca ranca, quasi spaventata, ma con un gorgoglío nella gola, che pareva una risatina mal frenata, la pollastrotta prese a fuggire, non già per schermirsi, anzi per il gusto di vedersi inseguita, e quando, raggiunta, si sentí pinzare il collo e poi sul dorso imporre le due zampe poderose, cosí presa e chinata, si gonfiò tutta; ma il fremito di gioja volle nascondere in un lamentío timido, esile, che a mano a mano divenne piú spiccato, rabbiosetto, come se in cambio chiedesse, anzi no, esigesse chicchi, chicchi, chicchi da beccare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La pollastrotta scappò di sotto le zampe del re, strillando non so che miracoli e spaventi, e allora la stupefazione fino a quel punto immobile delle altre galline diventò rimescolío di commossa ammirazione, e furono inchini e ossequii e riverenze e un coro confuso di complimenti e di congratulazioni, che egli accolse con altera dignità, come dovuto omaggio, col collo eretto e squassando la cresta merlata e i bargiglioni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Corri di qua, scappa di là, nello spavento non trovavano piú la buca per sguizzare e battersela; alla fine, una la imbroccò, e via le altre dietro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qua, qua! questo mattone deve stare qua! cosí deve stare! qua! Se no, vi turo di fuori la buca, e vi faccio veder io come si fa! Era una pena per il gallo, che stava spaventato ad assistere alla scena, veder quella pollastrotta a capo in giú nel pugno della padrona furente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma la puerpera perdeva sangue, perdeva sangue in spaventosa abbondanza, e non c'era verso d'arrestarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le cose a posto! Voleva le cose a posto, la signora Gilli; che tutti cioè sapessero quel che era accaduto; poi saldare il conto e andar subito via: subito, perché la sua povera figliuola tremava ancora come una foglia, dallo spavento, e diceva che sarebbe morta a rimanere ancora lí, anche per una notte sola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E il signor Bareggi vedeva con spavento lo slancio furibondo delle anche in quella corsa che, a ogni slancio, pareva si spiccasse adesso con nuova lena.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gesú, che spavento! Gli si scagliò addosso, che neanche un leone; lo agguantò per il petto e, quasi avesse in pugno anche gli altri, gli urlò in faccia, scrollandolo furiosamente: - Indietro tutti, vi dico, canaglia! Giú tutti alle cave, o faccio un macello! Zi' Scarda si lasciò scrollare pacificamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Gioventú! Come s'era spaventata Trisuzza Tumminía di quell'insetto venuto a cacciarlesi tra i capelli, non sapendo che fosse una "candelina di pecorajo"! Egli le si era accostato, aveva preso con due dita, delicatamente, quella lucciola di tra i capelli e, mostrandogliela, come nell'atto d'improvvisarle uno stornello, le aveva detto: - Luce, vedete? Era venuta a mettervi una stella in fronte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La moglie, spaventata, lo chiamò tre volte, senza ottener risposta; alla fine, con le mani nei capelli e gli occhi pieni di lagrime, scongiurò: - Oh Madre santa, Saru mio, che pensi di fare? Saru balzò in piedi come un tigre, col coltello levato: - Corpo di Dio, non fiatare, o comincio da te! La moglie allora, per soffocare il pianto, si tirò sul volto con le due mani il grembiule e andò a rintanarsi in un angolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli vennero incontro la sorella e la serva, spaventate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con le mani seguitava a farle cenno di attendere e di non spaventarsi e di tenersi discosta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ti spaventare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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non ti spaventare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Batà mugolò di nuovo, si scrollò tutto per un possente sussulto convulsivo, che parve gli moltiplicasse le membra; poi, col guizzo d'un braccio indicò il cielo, e urlò: - La luna! Sidora, nel voltarsi per correre alla roba, difatti intravide nello spavento la luna in quintadecima, affocata, violacea, enorme, appena sorta dalle livide alture della Crocca.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Latrava eh? ululava come un lupo? graffiava la porta? Gesú, che spavento! E come non era morta, povera figliuola? La madre, accasciata su la seggiola, finita, con le braccia e il capo ciondoloni, nicchiava in un canto: - Ah figlia mia! ah figlia mia! ah povera figliuccia mia rovinata! Sul tramonto, si presentò nel vicolo, tirandosi dietro per la cavezza le due mule bardate, Batà, ancora gonfio e livido, avvilito, abbattuto, imbalordito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allo scalpiccío delle mule sui ciottoli di quel vicolo che il sole d'agosto infocava come un forno, e che accecava per gli sbarbagli della calce, tutte le donne, con gesti e gridi soffocati di spavento, si ritrassero con le seggiole in fretta nelle loro casupole, e sporsero il capo dall'uscio a spiare e ad ammiccarsi tra loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E di tratto in tratto allungava di traverso uno sguardo a quell'uomo lí in attesa dell'assalto del male; allungava anche il collo per vedere se dietro le alture della Crocca non spuntasse la faccia spaventosa della luna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutta la notte, dibattendosi in quella veglia spaventosa nella camera dell'infermo, cercò di radicarsi nell'orrenda decisione, che gli appariva di punto in punto sempre piú necessaria e quasi fatale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ella sollevò la testa , guardando verso il cortile con occhi spaventati .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E di un morto aveva il viso pallido , le labbra grigie ; ma un tremito gli agitava la spalla sinistra , tanto che Efix spaventato trasse di tasca un tubetto di vetro , fece cadere sulla palma della mano due pastiglie di chinino e gliele mise in bocca .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Sei tu ! Sei tu ? M'hai spaventato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Corsero a chiamare zia Ester ; ella venne spaventata , e per la prima volta anche lei mi guardò torva e mi disse che son venuto per farle morire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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A testa curva , a occhi chiusi , livido , apriva e chiudeva i pugni spaventato e non gli riusciva di rispondere .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Io gli dissi che portavo la cambiale da don Predu: allora si spaventò e me ne portò un'altra firmata da donna Ester .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ella buttò il fascio , raccolse i denari paurosa come l'uccellino che becca le briciole e scappò via agile saltellante ; ma la Maestra di parto , sebbene vedesse le monete calde umide entro i pugni ardenti di lei , le sputacchiò sul viso per toglierle lo spavento e le disse ridendo: — Vai che hai la febbre e il delirio ; le monete le avrai trovate .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Guardò lui spaventata , poi guardò la sorella e corse a soccorrerla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed Efix balzò su spaventato , credendo ch'ella stesse per svenire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Giacinto rifece il viso infantile di un tempo , triste e spaventato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Le donne specialmente guardavano dall'alto dei cavalli , dalla cornice dei loro scialli , coi grandi occhi smarriti eppure a tratti scintillanti di gioia: qualche cosa le spaventava , qualche cosa le rallegrava , forse il loro stesso spavento .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Oh , zio Efix , vi devo dire una cosa: l'altra notte , – di notte sto chiuso nella capanna , perché ho paura degli spiriti , e sempre sento nonna raspare alla porta – l'altra notte che spavento ! Ho sentito una cosa molle agitarsi intorno ai miei piedi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Una sera egli aprí gli occhi fissandola con quel suo sguardo di spavento che le destava tanta pietà , e mormorò senza piú voce:— È lunga , donna Ester mia ! Abbiano pazienza .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Donna Ester saliva dalla valle col viso coperto da un'ala nera ; sollevava l'ala , mostrava il suo viso scuro , doloroso , gli occhi velati di pietà , ma si traeva indietro dal muricciuolo come per paura di cadere ; ed ecco altre figure salivano , tutte col viso nascosto da un'ala nera , etutte si avvicinavano ma si ritraevano subito spaurite , spaventate dal pericolo di precipitare al di là .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Lo scosse , lo chiamò , e accorgendosi ch'era morto e che lo avevano lasciato morire solo , si mise a piangere forte , con un gemito rauco che la spaventò .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Io spaventata ne’ miei pensieri, mi sferrai da lui con un grido: e, fatti due passi, rimasi stupida e vergognosa. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sole le braccia, bellissime tuttavia, facevano più spaventosa la morte. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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L’amavo vivamente quel giovane: ma spaventata dal passato, e sfidata più di me che di lui, rompevo a mezzo la foga dell’affetto corrente, e fingevo rivolgermi altrove. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Mi par di vedere una baronessa attempata che, mostrando le sue bellezze, si fa scarrozzare di galoppo per le vie fitte di gente, e desta il desiderio d’un collegiale, l’invidia d’una mercante, il sogghigno d’una marchesa; fa fuggire i bambini, spaventa le donne, rompe le gambe ad un vecchio; poi torna a casa per piangere con misericordia molta un suo canino morto d’indigestione di chicche.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ella veniva pensando al sentimento nuovo dell’animo suo, e quasi spaventata diceva: "sta, vedi, che questo Italiano è venuto per rompermi le tasche davvero. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I guai passati, che parevano per lontananza illanguiditi, si ripresentavano fedeli al richiamo, schierati tutti, or distinti or confusi, grandi sì che coprivano il rimorso perch’eran rimorso essi stessi; pieni di pietà e di spavento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Mentre guarda spaventato, Maria ritira in fretta la pezzuola che aveva sul grembiule; egli trepidando glie la prende, la trova intrisa di sangue e mette un grido.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh per carità non vi spaventate." Egli cadeva abbattuto sopra una seggiola; e Maria l’abbracciava sollecita come fa madre a figliuol pericolante.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Raccomandatevi a Dio." "Quando?" (e gli occhi rasciutti le sfavillarono nello spavento).. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Io sarò sempre con voi: l’anima mia starà nei vostri pensieri." Sonarono le ore: egli si rizzò spaventato credendo le cinque; ma sentite al rintocco le quattro, si ricompose, e si preparava ad uscire. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Gli stese la mano, e con fioco quasi rantolo chiese bere a lui che non osava mostrar lo spavento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La Brenta mi piace: le grandi correnti del Po mi spaventano. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ella sospettò d'aver capito, trasalì di spavento, fece in aria col dito un geroglifico interrogativo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Quanto a quello… » La povera mansueta signora capì che litigavano, si spaventò e si mise a cacciar puntate al soffitto coll'indice destro, per significare che lassù potevano udire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«A piedi no, tu, Eugenia», disse la marchesa, sapendo che l'amica sua era tribolata dallo spavento d'ingrassare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Le spaventate difese di don Giuseppe, le difese ostinate della Maria, l'imbarazzo e lo scatto del professore gli dicevano che il tartufo c'era e grosso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La Maria e don Giuseppe rappresentavano a furia di gesti e di occhiacci la loro sorpresa e il loro terrore; la Pasotti, tra sgomenta e smarrita, li guardava a bocca aperta, col foglio in mano, come se avesse capito; in fatto capiva solamente che la lettera doveva essere spaventosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Il colèra», disse Luisa, «se avesse giudizio, potrebbe fare bellissime cose; ma non ne ha.» «Vede», sussurrò alla signora Peppina, mentre il Biancòn si alzava per andare incontro al Commissario di ritorno con Franco, «il colèra è capace di portar via Lei e di lasciar qui Suo marito.» A questa uscita stravagante la signora Peppina ebbe un sussulto di spavento, fece «Esüsmaria!» e poi capì di essersi tradita, di non aver mostrato per il suo Carlascia quella tenerezza di cui parlava sempre, afferrò il ginocchio della sua vicina e si piegò a dirle sottovoce, rossa come un papavero: «Citto, citto, citto!» Ma Luisa non badava più a lei; un'occhiata di Franco le aveva detto ch'era successo qualche cosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco si spaventò, immaginò in un momento il morbillo, la scarlattina, il gastrico, l'infiammazione cerebrale. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Non mi spaventi la bambina!» «Silenzio a Lei!», tuonò l'aggiunto calando un pugno sulla scrivania. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo credette spavento e non gli pareva possibile. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ho fatto male?», esclamò il professore, spaventato. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Appena fu sola coll'amica nella camera dell'alcova si guardò attorno con due occhioni spaventati e poi sussurrò: «Sèm minga chì per la bügada neh, sèm minga chì per la bügada!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Prese ora il venerabile stivale che fece spavento a Ombretta e lo posò sulla tavola. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella presentì ciò che veniva, il sospetto della sua complicità col professore, la propria smentita, l'offesa mortale, irrimediabile che Franco le avrebbe fatto se, nell'ira, non avesse creduto alla sua parola, e giunse le 1 mani spaventata. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Trovarono la bambina a sedere sul letto, tutta piangente, spaventata da un sogno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ma t'ho io mai detto di non credere in Dio? Non posso averti detto questo perché la storia de' pensieri miei mi è tutta scritta nella mente, e lo spavento, l'angoscioso pensiero di non poter forse più credere in Dio mi son venuti dopo la tua partenza; ne so il giorno e l'ora. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ho lottato con quelle tenebre spaventose, Franco, e ho vinto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Voi vi state bene e se si va tentando, saggiando con la mano anche uno solo di questi fili, ve ne turbate e avete paura che si spezzi, perché poi molto facilmente si spezzerà il suo vicino e dopo questo un altro e tutto il vostro letto fragile rovinerà dall'aria in terra con vostro spavento e dolore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Conosco questo spavento e questo dolore, so che si paga così la compiacenza di camminar poi sul solido e perciò non mi trattiene dal discutere teco una pietà che sarebbe falsa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il battello ballava spaventosamente, inondato dagli sprazzi delle onde che si frangevano sui muri; ballava, si dimenava fra le catene e s'era posto di traverso, avendo la poppa quasi addosso al muro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli descriveva per la centesima volta la sua scoperta spaventosa stando in sala con la Cia, con l'ingegnere, il professore ed altri del paese. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dio, povera Luisa, che infelicità nera la sua! E quali spaventose apparenze di castigo per lei nel colpo che le piombava sopra in quel momento, proprio in quel momento! Lo aveva ben compreso, lei, ch'egli doveva pensar così e lo pensava davvero e aveva negato per pietà, sì, per pietà com'ella aveva inteso pure. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E queste spaventose apparenze di castigo non frutterebbero dunque niente? Ella si separava da Dio più che mai, chi sa fino a qual punto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si disegnò un quadrante d'orologio, che diventò un occhio spaventato di pesce, un occhio umano severo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«L'inferno non c'è, tutto si riduce a un po' di spavento, è una pena da niente, la subisca e poi muoia anche lei come si muore tutti e amen.» Franco intese che sarebbe stato inutile insistere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il curato di Castello, Introini, quando incontrava don Giuseppe Costabarbieri, gli ricordava la canzone del 1796 che don Giuseppe aveva tirata fuori nel 1848 e poi nascosta da capo: Stare nostre crante ulane Qua fenute d'Ungheria, Ma franzose crante… ! Fato tuti scappar fia! E don Giuseppe, tutto spaventato: «Citto, citto, citto!» Intanto sui pendii di Valsolda fiorivano pacificamente le viole come se nulla fosse. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gliela vide spaventosa in faccia, intese ch'ella lo credeva risoluto di troncare mentre ne aveva solamente avuta la tentazione e le prese, commosso, le mani, le disse che Ester era tanto buona, che l'amava tanto, che né lui né lei avrebbero mai voluto recarle volontariamente un'afflizione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ella non sa», esclamò, «cosa c'è nella mia testa, che cumulo di contraddizioni, quante idee opposte che si combattono e prendono continuamente il luogo l'una dell'altra! Quando ho ricevuto la lettera ho pianto tanto, mi son detta: "sì, povero Franco, stavolta vado", e poi ecco una voce che mi dice qui nella fronte: "no, non devi andare perché… perché… perché… ".» Luisa s'interruppe e il professore, spaventato da bagliori di pazzia negli occhi che lo fissavano, non osò chiedere spiegazioni. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Perché tutto muterà per forza, e noi tutti useremo certamente da questo spaventoso sconquasso con un anima nuova.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Come sarà, quale sarà la nuova vita, quando lo spaventoso scompiglio sarà freddato nelle rovine? Con quale anima nuova ne uscirà lui, a cinquantatrè anni?
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Che c’è da spaventarsi, se dice così? La prova piú convincente è questa: che egli ragiona, ra-gio-na; è in grado di ragionare perfettamente, perfettissimamente.
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Era disciplina per noi l’alleanza con l’Austria! La Germania l’ha spezzata, perché, dichiarando una guerra, doveva capirlo che noi, con l’Austria, non potevamo essere piú; non solo, ma dovevamo per forza esser contro l’Austria! A questo ero arrivato! E anche a pensare che se ci saremmo mossi anche noi, e il mio figliuolo, o perché chiamato prima del tempo sotto le armi o perché spinto da un sentimento, a cui io allora non avrei saputo oppormi, sarebbe andato volontario alla guerra, ci sarei andato anch’io, anch’io così come mi vedi, volontario, a cinquantatrè anni e con questa pancia, ci sarei andato anch’io! Ma ora, questo figlio, eccolo qua, vedi? s’è voluto mettere contro di me! ha inteso di mettersi contro di me! E perché? Perché, come tutti gli altri, non conosce la disciplina della vita! E contro di me ha messo questa povera madre e la sorella; e spaventati, Fongi, ora sì, spaventati: contro di me ha messo anche me stesso! sì, perché c’è anche un padre in me che piange, e a cui io, che conosco la disciplina della vita, sono costretto a gridare: – «Va’ là, buffone, non piangere, perché tu hai torto di piangere!» – Piangano gli altri! io non piango, non piango piú, neanche se m’arriva la notizia, vedi’ che è morto! Non solo; ma ti dico questo, e te lo dico forte, perché lo sentano anche di là, quelle due furie che vorrebbero impedirmi di ragionare, venendo qua a gridarmi che vogliono da me il fratello, il fidanzato, come se io fossi pazzo come loro; ti dico questo: che adesso io sono di nuovo per la Germania, sì, sì, te lo dico forte, per la Germania, per la Germania, che avrà commesso una pazzia, anzi l’ha commessa di certo, ma vedi che spettacolo offre ancora a tutto il mondo? Se l’è concitato contro e lo tiene a bada tutto il mondo! Impotenti tutti contro lei potente! Che spettacolo è questo! E volete abbatterla? distruggerla? Chi? La Francia, fradicia, la Russia coi piedi di creta, l’Inghilterra? E valgono forse piú di lei? Che valgono di fronte a lei? Niente! Niente! Non la vince nessuno! –
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– Niente...Per via, una vertigine... Non vi spaventate... gli occhi sono salvi: solo alla fronte, su le ciglia, uno spacco... Niente. Passerà.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Le parole erano come faville fulminee che si partissero non dalla bocca senza respiro ma dall'apice del cuore lottante. Il vento le rapiva e le mesceva all'immenso vortice di polvere alzato nella traccia spaventosa. Parevano non avere la figura del suono ma quella dell'ardore, disumanate dalla brevità nella luce, dalla solitudine nello spazio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— La morte! La morte! — singhiozzò nella gola stridula. — L'ultima posta! Avete ucciso una rondine e prestato un muggito di spavento a quattro buoi troppo placidi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La mandra scalpitava sprangava s'impennava intorno alla macchina fragorosa: lunghe criniere, lunghe code arrossate dall'intemperie; teste montonine con la favilla bianca dello spavento nell'angolo dell'occhio; poledri villosi come orsatti, su le alte gambe gracili; e l'urto degli zoccoli, e l'onda delle groppe, e l'odor selvaggio nel soffocante nuvolo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ma che furia! Isabella, vi farete male alle dita. Certo, così spaventerete il custode che rifiuterà di lasciar entrare a quest'ora una piccola folle polverosa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Verso l'oro e l'azzurro ella aveva levato la faccia; e la sua stessa anima era diffusa sul suo capo ricca e inestricabile, effigiata nelle sue mille ambagi. Ella leggeva con gli occhi torbidi la parola spaventosa inscritta innumerevoli volte, tra le vie dedàlee, nei campi oltremarini. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Era spaventosa; quasi sempre in fondo alla tettoia rude come nell'ombra d'un'alcova molle, visibile a traverso i fili d'acciaio, a traverso il polverìo che il vento dell'elica sollevava dal suolo rossastro, fra gli scoppii del motore in moto, fra le tuniche azzurre dei meccanici lucenti di sudore e di olio, inguainata nella stretta gonna come nella pelle della sua pelle, tutta distinta di particolarità squisite che squisitamente vivevano su lei come le sue ciglia, come le sue unghie, come la pelurie della sua nuca, come i lobi delle sue orecchie; liscia odorante e lubrica, con una bocca dipinta ch'era dipinta dal rosso del minio e forse di queste parole: «Dal cuore premuto dell'onta — spremetti la dolcezza del frutto — ch'era mortifero, onde non resta — se non la semenza di morte».(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La folla era protesa in ascolto, con l'anima nelle pupille, trattenendo il respiro. E la diminuzione graduale del suono creava in lei un sentimento della lontananza così profondo che la sua vista n'era illusa. L'uomo sembrava già assunto in un'altezza incalcolabile, interamente disgiunto dalla sua specie, solo come nessuno mai fu solo, fragile come nessuno mai fu fragile, di là dalla vita come il trapassato. Lo spavento dell'ignoto incavò tutti i petti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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«Non più! Non più!» diceva lo spavento. «Ancóra! Ancóra!» diceva lo spasimo avido d'un altro spasimo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come i rottami furono rimossi, districate le sàrtie, sollevate le tele, apparve il corpo esanime dell'eroe. L'occipite aderiva alla massa del motore per modo che i sette cilindri irti d'alette gli facevano una sorta di raggiera spaventosa, lorda di terra e d'erba sanguigne. Gli occhi leonini erano aperti e fissi; la bocca era intatta e tranquilla, senza contrattura alcuna, senza traccia d'ambascia, coi suoi puri denti di giovine veltro nel fulvo della barba fine come lanugine. L'arteria della tempia, recisa da un filo d'acciaio con la nettezza d'un colpo di rasoio, versava un rivo purpureo che riempiva l'orecchio, il collo, la clavicola, le cellette sottostanti del radiatore contorto, un pugno semichiuso. Chinandosi un medico sul petto per ascoltare il cuore che non batteva più, sentì contro la guancia prona il fresco d'una foglia di rosa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Uno strillone brutale, sotto la sua finestra, all'alba, nel dormiveglia. Prima frantenderà il nome; poi l'anima sola, più desta della povera carne, ascolterà. Non crederà di avere inteso; ascolterà ancóra quella voce più lontana, che sarà rauca d'acquavite. Nell'intervallo udrà cantare la rondine sotto la gronda, come negli altri mattini. Senza sangue, senza respiro, vuota di tutto, nel buio della stanza, con gli occhi sbarrati, vedrà lo spavento del giorno entrare per le fessure.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora ella vide davanti a sé vacillare le quattro fiammelle funeree in un'ombra vacua. La tettoia, ch'ella ricordava occupata dall'apertura delle ali bianche, le sembrò d'una vastità spaventosa e sotterranea come quella d'una catacomba. — Dov'era il grande angelo abbagliante che si dibatteva sotto le travi? — Chiuse gli occhi, vacillò come le fiammelle, abbandonata dalla forza, incapace di dominare il suo sgomento. E sentiva le mani di Paolo che la reggevano; e desiderava di non più rinvenire ma di perdersi in lui. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Perché? — chiese ella con uno spavento che le stravolgeva tutta quella povera faccia estenuata dalla passione e dalla stanchezza. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Imaginò sotto la Badia le smisurate masse delle ombre per entro agli scheggioni delle Balze, il luccichio del filo d'acqua che sbava nel fondo della bolgia spaventosa, le biancane nell'albore lunare simili alla crosta d'un pianeta estinto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ogni nota aveva il valore d'un grido nel silenzio. Certe volte, quando tu canti, mi fai rammentare di quella sera che cadesti, all'Alberigna, e ti rompesti il braccio. Eravamo bambini. Te ne ricordi? Per tutta la strada non facesti che gridare in tal maniera che, con quel petto di cardellino, pareva tu riempissi del tuo spavento il mondo. Ogni grido pareva l'ultimo, e non era. Certe volte, ora, canti così. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E, come tocca da un avviso magnetico, ella alzò gli occhi, scorse d'improvviso nell'ombra gli immobili occhi che la guardavano; e gittò un grido di spavento, non più fioco; e lasciò cadere dalle mani tremanti la prigioniera. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli manovrò il timone d'altura. L'Àrdea fu simile alla chiglia che monta in sommo d'una smisurata onda oceanica. Per qualche attimo il petto della compagna parve vuotarsi; le mani si contrassero come per aggrapparsi al timoniere; le palpebre si chiusero. Lo spavento cessò. L'Àrdea si librava su l'ali adeguate descrivendo un ampio cerchio tranquillo fra cielo e mare. Le vele latine ardevano come fiammelle su i gusci bruni delle paranze. Erano le vele rosse della colonia picena immigrata a Bocca di Magra. Gli occhi riaperti le riconobbero. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il Salonico era un vagabondo a cui ella aveva messo il nome di quei predoni spaventosi che stavano sul Monte Voltraio dalla chioccia d'oro. Ella lo aveva veduto una volta cadere di schianto in convulsioni sul lastrico, e non l'aveva dimenticato più. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con un atto precipitato, ov'era forse un poco di spavento vero, Lunella abbassò il braccio che reggeva la testina di Tiapa; e gli occhi di vetro in bilico si chiusero, ma i suoi rimasero aperti smisuratamente verso il fàscino del canto, perché Vana non cantava soltanto con la gola ma con tutta l'espressione della faccia china verso la bimba e la bambola a disegnare l'orrore del mostro famelico. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il sorriso tremolò appena, quasi fosse il riflesso lontanissimo d'un movimento avvenuto nell'infinito gorgo della vita. E Aldo, che riviveva in un ritorno spaventoso l'ora della sua perdizione, pensò a un tenue bagliore ch'egli aveva veduto tremolare laggiù, nella Reggia d'Isabella, su pel graticcio sfondato d'un palco, ed era il riverbero di chi sa quale acqua solitaria salito a traverso i vetri coperti di polvere e di ragne. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Da quella proda, più che dall'altra di laggiù, la voragine era spaventevole. Dalla profonda erosione centrale si creava un golfo d'ombra ove un dirupo irto di croste e di schegge si protendeva a piombo, smisurato come la ruina prodotta dal tremor dell'Inferno nel punto dell'estremo sospiro di Cristo. Quivi era la fauce inestinta che aveva già inghiottito le case degli uomini e di Dio, i borghi i monasteri le basiliche, e gli ipogei e le mura delle antichissime genti, e i cipressi e gli elci dalle radici inespugnabili. Come grofi di sale, come gromme di tartaro, come coaguli di sangue, biancheggiavano rosseggiavano le crete e i tufi giù per le ripe e per le lacche. Era la riviera del bollor vermiglio quella che fumigava a valle della vecchia roccia? Quella che luceva tra le grotte allamate era la lorda pozza ove Dante vide fitti nel limo gli iracondi? I sospiri, i pianti, le strida si rinnovellavano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il ricordo si drizzò vivo agli occhi dell'affascinato. Ella imitava con la sua danza lo spavento puerile, i guizzi, i balzi, le fughe, le difese, come se il pungolo dell'importuna la perseguitasse e la minacciasse ancóra. La zona si curvava in arco sul capo, svolazzava, strascicava, ora floscia, ora gonfia, ora distesa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli sentiva il suo malessere incupirsi e fasciargli le tempie come una cattiva ebrezza. Guardava la mano lunga della tentatrice percuotere col garofano l'orlo della tavola, e s'attendeva che la corolla si spiccasse dallo stelo. Come se un vento interrotto gli attraversasse lo spirito, egli riudiva lembi della voce di Vana: «Ah no, non farete questo! Vi supplico, vi supplico, per quel capo spezzato, per quel viso senza sangue.... Io non son nulla, non sono nulla per voi.... Ascoltatemi! Ho l'orrore dentro di me». Rivedeva lo spavento di quella povera faccia estenuata. Rivedeva sé medesimo sotto la tettoia, laggiù, nella brughiera deserta, dinanzi al cadavere del compagno composto sul letto da campo, avvolto nella rascia rossa del guidone; e quel vegliatore, chiuso nel suo lutto come nel diamante, non gli somigliava più. Egli era separato da lui per un'infinita notte. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Uno spavento repentino turbinò dentro di lui e lo vuotò d'ogni forza. Ella parve entrare tutta quanta in quel vuoto, sola e nuda pesarvi con tutto il suo peso carnale. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il pànico le afferrava la vita, su quell'erta spaventosa, e la rivoltava. Un terrore cieco e subitaneo la faceva più bianca delle biancane sterili. Ed ella voleva dire: «Contro un muro scialbo le pazze sono sedute a cucire i ferzi delle lenzuola; e intorno gracidano le oche. I dottori hanno lunghi càmici, e l'aria indifferente.... Bisogna passare di là. Prima di giungere sul sagrato di San Girolamo si vede la Casa, di là dalla rete di ferro. Invece del cancello, c'è un telaio di legno, dipinto di rosso, con la rete di ferro, come davanti a un pollaio. Ah, tutto m'è presente. Poi s'entra fra due muri, e di là dal muro si rivede la Casa, si rivede il tetto.... E poi San Girolamo, la loggia, il convento, la mia cappella, la cappella degli Inghirami, quella del mio sposalizio. Le mie mani sono nella tavola di Benvenuto, lunghe, con un piccolo libro rosso. Ma Santa Caterina non è quella che somiglia alla malinconia di Vana, no: ha il manto rosso, e la ruota del martirio le è caduta ai piedi.... Fabbricano, fabbricano sempre, essi stessi; perché non c'è più posto. Il numero cresce ogni anno. Essi stessi portano la calcina, portano le pietre. S'intravede un muro fresco che s'alza. C'è l'odore di quella cosa nell'aria.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Parlavano a viso a viso, l'una ancóra piegata contro la proda del letto, l'altra poggiata le mani alla lettiera che di tratto in tratto gemeva, entrambe scapigliate e trascolorate, con qualcosa di bestiale come la fame nel loro modo di mangiarsi l'anima, con qualcosa di simile alla voracità dei cavalli in una posta, che pigliano a grandi boccate quel ch'è loro messo innanzi, come per tema di rimanere indietro. E certo lo spavento era sotto l'audacia provocatrice della più giovine; ma uno spavento ben più profondo era nell'altra che sentiva percosso il suo cuore da quella condanna di sterilità e veramente sotto le imagini della tormentosa orgia dubitava d'avere amato. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come nel più lungo giorno, come sotto l'azzurro e l'oro intersecati dalla parola spaventosa, Isabella aveva ceduto intera la bocca al bacio selvaggio. Aveva sentito all'improvviso le dita tremanti palparla, prenderla pel mento e per la nuca, tenerla forte. Aveva sentito una sete mortale aspirarle il più profondo fiato, come allora. Nel primo istante, nella cecità della brama, avviluppata dall'irresistibile fiamma, aveva ceduto intera la bocca, quel che nella bocca aveva di più nudo e di più occulto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Curvandosi fin su la gola, a quando a quando ella gridava il nome, con uno spavento che le cresceva di traccia in traccia. E curva attendeva che le lunghe ciglia ripalpitassero. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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perché c'è un male in me, che non mi perdona, e non so quel che io farò ma so che non potrò fare se non qualcosa di male. Non mi lasciate al mio demonio! Perché, perché m'avete raccontata la vendetta del pastore? Come l'invidio! Non soffre più. Non ha lasciato nulla del suo amore e del suo furore in terra, null'altro che un po' di cenere. Non soffre più. È in pace. Vedete come sono! E forse io canto come lui per l'ultima volta, intorno a un fuoco spaventoso. Ah, non mi lasciate uscire di qui, non mi lasciate tornare in quella casa, dove tutto brucia, tutto avvelena, tutto macchia. Tenetemi con voi, tra queste cose bianche. Credevo che non ce ne fossero più, nel mondo. Circondatemi come dianzi, serratemi in mezzo a voi, rifatemi quale ero, fate che io non sappia quello che so, toglietemi dall'orrore! Se mi lasciate andare, non mi vedrete più. Se me ne vado, qualcosa di male accadrà. Debbo dirvi addio? Vi do questo canto come il commiato? Ah, e sono come voi tanto giovine, e nessuno m'ha toccata ancóra, e avrei potuto essere tanto dolce, tanto fedele;(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con che crudezza, a un tratto, la respingeva! Rovesciata dall'urto violento, ella era rimasta su la spalliera come una cosa vile e inutile, come lo straccio strofinato nella bruttura e gittato via. Ma sentiva l'aria della stanza occupata da una enormità di furore e di dolore spaventosa. E, caduto il fàscino, al suo accorgimento feminino gli atti e i detti di lui apparivano quali erano: un gioco perfido per indurla alla rivelazione, senza pietà, senza bontà, senza promessa. Ella si raddrizzò, come se l'odio e l'orgoglio le risaldassero le vertebre della schiena. Si raddrizzò; e con gli occhi sbarrati guardò la passione dell'uomo, lo spasimo della bestia. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, Paolo! Mi vuoi spaventare?
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E in lei lo spirito si confuse. Un senso confuso di duplicità era nel suo corpo. Ella si sforzava all'attenzione, ma non udiva più il rumore dell'acqua né altro rumore conoscibile. Il silenzio viveva ingannevole, traversato da suoni che mutavano di natura quando l'orecchio era per riconoscerli. A un tratto le parve di riudire il passo della notte di Volterra, quel passo continuo e indistinto che l'aveva empita di spavento. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Forse Ella può illuminarmi. L'inferma, a intervalli, crede di sentire qualcuno che cammina sotto il suo cranio, un passo concitato che suona dietro l'osso della sua fronte; e il suo terrore di quel supplizio e dell'eternità di quel supplizio è tale che non si può assistere all'accesso senza profondo strazio. Né gli intervalli le danno riposo, perché è di continuo nello sgomento e nell'attesa di riudire il passo. Se parla, si arresta per ascoltare. Quando l'ode avvicinarsi, si curva tutta sopra sé stessa, e rompe in supplicazioni confuse che non son riuscito a intendere, così forte il terrore le fa tremare le mascelle. Ma una volta ha detto, sotto voce, con un accento infantile: «Bisogna andare andare, mettersi in cammino e andare, coi nostri piedi, chi sa dove....» E mi sembra che in questo delirio entri per qualche parte la sorellina; perché a un certo punto è balzata in piedi, con una eccitazione spaventosa, gridando: «Ah no, questo no! Mi porta via Lunella, mi si prende Lunella! Ah, questo no! Non me la togliere! Dove la porti? dove la trascini? non vedi? è piccola, non può seguirti.... Lasciala! Perché mi fai questo? Non vedi come sono? Non posso farti più male. Tu mi cammini sopra, tu mi passi sopra. Sono diventata la tua via....» (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* All'improvviso, dietro un cancello, un cane gli abbaiò ferocemente e lo fece sobbalzare e tremare e gelar di spavento. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Così ripreso dalla foga della sua professione, in quello stato, faceva quasi spavento. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Molti libri curiosi e piacevolissimi don Eligio Pellegrinotto, arrampicato tutto il giorno su una scala da lampionaio, ha pescato negli scaffali della biblioteca, Ogni qual volta ne trova uno, lo lancia dall’alto, con garbo, sul tavolone che sta in mezzo; la chiesetta ne rintrona; un nugolo di polvere si leva, da cui due o tre ragni scappano via spaventati: io accorro dall’abside, scavalcando la cancellata; do prima col libro stesso la caccia ai ragni su pe’l tavolone polveroso; poi apro il libro e mi metto a leggiucchiarlo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Batta Malagna cadde a sedere, esalando in un ah interminabile tutto lo spavento che per un istante lo aveva oppresso. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Io la trovai, rincasando, con le pugna protese contro Margherita, la quale pur le teneva testa coraggiosamente, mentre la mamma, spaventata, con le lagrime agli occhi, tutta tremante, si teneva aggrappata con ambo le mani all’altra vecchietta, come per ripararsi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi mandarono dapprima due gattini così miseri che si spaventarono subito di quegli enormi topi, e – per non morir di fame – si ficcavano loro nelle trappole, a mangiarsi il cacio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* debbo dirlo? – molti forse avrebbero ritegno a confessarlo; ma è pure umano, umano, umano – io non sentii pena, no, sul momento: rimasi un pezzo in una tetraggine attonita, spaventevole, e mi addormentai. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi veniva di sorridere così di tutto e a ogni cosa: a gli alberi della campagna, per esempio, che mi correvano incontro con stranissimi atteggiamenti nella loro fuga illusoria; a le ville sparse qua e là, dove mi piaceva d’immaginar coloni con le gote gonfie per sbuffare contro la nebbia nemica degli olivi o con le braccia levate a pugni chiusi contro il cielo che non voleva mandar acqua: e sorridevo agli uccelletti che si sbandavano, spaventati da quel coso nero che correva per la campagna, fragoroso; all’ondeggiar dei fili telegrafici, per cui passavano certe notizie ai giornali, come quella da Miragno del mio suicidio nel molino della Stìa; alle povere mogli dei cantonieri che presentavan la bandieruola arrotolata, gravide e col cappello del marito in capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Rivedendomi così all’improvviso, sarebbe morta dallo spavento la vedova Pescatore? Che! Lei? Figuriamoci! Avrebbe fatto rimorire me, dopo due giorni. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Figurarsi dunque il mio spavento, quando, ivi a pochi giorni, mentre me ne stavo in camera a leggere, mi giunse dal corridoio, come dall’altro mondo, una voce, una voce ancor viva nella mia memoria. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Pepita e la signora Candida scattarono in piedi, spaventate. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Scoppiai a ridere d’un maligno riso; il cagnolino scappò via, spaventato; il carrettiere si voltò a guardarmi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Come spaventato dal mio ardire e dal trovarmi là dentro , dopo tanto , in mezzo a quel gigantesco reliquiario della sapienza dei secoli andai a sedermi sul primo seggiolone libero che mi si parò dinanzi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Eppure anche quella impresa che magnificava me stesso , povero ragazzo ignorante , ai miei occhi e perfino a quelU de' distributori di biblioteca che mi guardavano con una compassione venata d'ironia e di rispetto , mi venne a noia o , per dir meglio , mi spaventò per la perfezione che volevo raggiungere . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quel che diciamo è per abbagliarli , per spaventarli ; ma quel che facciamo è per tutti , per la liberazione e la gioia di tutti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io volevo spogliarmi e spogliare : tornare alla nudità perfetta , alla spaventosa libertà dell'ateo radicale e universale . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era quello un mondo torbido e chiuso , dove l'ombra soverchiava la luce e il tragico usciva fuor dall'ordinario ; un mondo abitato da giovani pallidi e senza illusioni , da uomini posseduti e martoriati da idee fisse e da nuovi spaventi ; un mondo in cui gli atti eran radi ma turbinosi i pensieri ; e dove non eran distinti i confini del verosimile e dell' immaginario , della vita e della morte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma perchè non rammento , prima degli altri , Poe che mi istradò verso le complicazioni degli spaventi ; e Novalis che mi sedusse col misticismo della potenza ? E i filosofi ? Platone : giovani belli , vecchi sottili , miti e sofismi , banchetti e portici vicino al mare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Fra questi eterni e pigri dormenti che son gli uomini é pur necessario che qualcuno abbia il coraggio di gettare il chi va là della scolta , e di suonar la diana prima del sohto mattino , e di dar qualche cenciata ai rossetti che impiastricciano i volti perché ognuno veda con spavento la sua bruttezza e vecchiezza . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Soltanto la poesia avrebbe potuto rincrudelire la sensazione tremenda della vita com' è , tanto spesso ammorzata dall' inconscienza dell'abitudine ; e rinnovare gli spaventi e rinfocolare tutte le tristezze e risvegliar la vergogna e creare la pena dell'insopportabilità là dove è più dolce la quiete dell' adattamento . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E disegnai allora nella mente e sulla carta unica tragedia consentita alla mia demenza : il Dies Irae , il giorno dell' ira , dello spavento , dello stridor dei denti , della condanna ultima del primo e dell' ultimo uomo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E dallo spavento di questa rappresentazione mostruosa avrebbe dovuto nascere la necessità di una nuova vita — della vita promessa da me . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Gli amici si spaventarono : li respinsi con male parole . (G .Papini - Un uomo finito)
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* A che cercar fuori la ricompensa che tu hai dentro di te ? Se la creazione della tua opera , se la vita delle persone nate da te , se la pienezza delle immagini inventate da te , non bastano a contentarti e a farti lieto , cosa vai cercando tra gli uomini ? Potranno darti essi , piccoH , freddi , mediocri , quel che il tuo stesso genio non ti ha dato ? Crea senza pensare a loro , getta le cose tue fra gli uomini per spaventarli o confortarli , eppoi seguita a creare finché forza ti resta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma dopo la potenza ? Ero vuoto — mi sentii spaventosamente vuoto come una pozza che sembra un abisso soltanto perché rispecchia la profonda lontananza del cielo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io solo so quanti vuoti spaventosi ci siano nel mio cervello . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E il demonio , che si compiace di letterature , mi aggraffia verso V inferno degli spaventi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ho paura di veder sempre meno e meno — eppoi più nulla ! M'immagino con spavento quale sarebbe la mia vita . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Smarrimenti ogni tanto ; capricci , squilibri , fissazioni : e spaventosa fra tutte le cose quella confusione , quell'oppressione , quella pesantezza di testa che non è mal — 26o — di testa soltanto , ma anche male di spirito , anemia dell'anima , vergogna muta del riposo odiato e necessario . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Eppure , dinanzi a questo spaventoso spettacolo , a questa tremenda disperanza , a questa corsa verso il vuoto , io non torco il viso né mi tiro addietro . (G .Papini - Un uomo finito)
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Appresi poi che il dottore le aveva affidato quell’incarico con la promessa di un compenso abbastanza lauto , e ciò aveva contribuito a spaventarla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Giovanna fu enormemente spaventata della mia proposta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Prima di uscire con la bottiglia sotto il braccio mi squadrò con un’occhiataccia che mi fece spavento .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Egli , invece , aveva saputo eliminare dal suo ricordo ogni idea di quella spaventosa macchina .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Parlandomi essa piangeva , ma io ancora non piansi con lei ed anzi l’ammonii di stare zitta e di non aumentare coi suoi lamenti lo spavento di quell’ora .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Mi prese un grande spavento e ricordai prima di tutto le parole che avevamo scambiate la sera prima .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Si raggruppò in periodi che esordivano con alcune respirazioni lente che avrebbero potuto sembrare di uomo sano , alle quali seguivano altre frettolose che si fermavano in una sosta lunga , spaventosa , che a Maria e a me sembrava l’annunzio della morte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Più spaventato che mai , lo supplicai di non applicargli le mignatte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Infatti , frettolosa e affaticata , la respirazione non formava più quei periodi che mi avevano spaventato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Pensai con spavento: «Ecco ch’egli si dedica ai problemi che sempre evitò» .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* A mia volta , subito spaventato dal suo grido , rallentai la pressione della mia mano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Sì! Avrebbe dovuto essere il Bertini , – dissi io fingendo spavento da quel grande attore che in me è andato perduto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ella mi guardò stupita e spaventata .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era dunque proprio di lei ch’egli parlava? Ebbi allora un’idea spaventosa! Perché non avrei fatto fare a Guido quel salto di dieci metri? Non sarebbe stato giusto di sopprimere costui che mi portava via Ada senz’amarla? In quel momento mi pareva che quando l’avessi ucciso , avrei potuto correre da Ada per averne subito il premio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Altre volte , quand’è arrabbiato , mi rifiuta anche la stretta di mano e non s’accorge nemmeno ch’io dallo spavento piango .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Sorridendo per non spaventare troppo la povera fanciulla , le dissi che anch’io , quando mi occupavo di qualcuno , finivo col divenire molto imperioso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* N’ebbi spavento e là , solo e nell’oscurità , non seppi trattenere un gemito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Mia moglie , subito desta , mi domandò che cosa avessi ed io risposi con una breve parola , la prima che mi si fosse affacciata alla mente quando seppi rimettermi dallo spavento di vedermi interrogato in un momento in cui mi pareva di aver gridata una confessione:
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M’inviò la frase stessa che sempre mi diceva quando mi vedeva spaventato del tempo che andava via:
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* Perché avevo tanto da temere della povera Carla di cui ancora non ero l’amante? Era evidente che avevo fatto di tutto per spaventarmi della mia situazione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Fui spaventato dall’energia con la quale essa mi respinse .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Essa , spaventata , cessò dal resistere e prese la busta mentre mi guardava ansiosa studiando che cosa fosse la verità , il mio urlo d’odio oppure la parola d’amore con cui le veniva concesso tutto quello ch’essa aveva desiderato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma , nel dubbio che per qualche istante mi turbò la mente , eppoi anche quando con uno sforzo da quelle parole mi staccai , diedi ad Ada una tale occhiata ch’essa si alzò e uscì dopo di essersi voltata a sorvegliarmi con spavento , pronta forse di mettersi a correre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Essa dapprima si spaventò della parola , ma poi si lasciò convincere facilmente quando le dichiarai che si poteva provare , e ch’essa sarebbe rimasta libera di congedarlo quando le fosse sembrato noioso o poco utile .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Un giorno arrivai a lei furibondo di gelosia ed essa spaventata si dichiarò subito pronta di congedare il maestro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io non credo che il suo spavento fosse prodotto solo dalla paura di vedersi privata del mio appoggio , perché in quell’epoca io ebbi da lei delle manifestazioni di affetto di cui non posso dubitare e che alle volte mi resero beato , mentre , quando mi trovavo in altro stato d’animo , mi seccarono sembrandomi atti ostili ad Augusta ai quali , e per quanto mi costasse , ero obbligato d’associarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Quando fummo a casa , fu presa da un impeto di pianto che non mi spaventò perché la indusse a rifugiarsi fra le mie braccia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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agghiacciante
= participio presente di agghiacciare
= che fa agghiacciare spaventoso , terribile
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agghiacciare
= addiacciare , verbo trans. rendere di ghiaccio , gelare raggelare , paralizzare per lo spavento
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aggricciare
= verbo trans. increspare aggricciarsi
= verbo rifl. rabbrividire per il freddo o per lo spavento .
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allarmare
= verbo trans. mettere in allarme , in apprensione allarmarsi
= verbo rifl. mettersi in ansia , spaventarsi
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baco
= solo nella loc. scherz. far baco baco , spaventare qualcuno apparendogli d'improvviso , oppure nascondersi e poi far capolino.
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brivido
= tremito dato da febbre , da freddo o anche da intenso spavento o forte emozione
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fantoccio
= pupazzo di grandezza vicina al naturale , usato come giocattolo - o come spaventapasseri - nel tiro a segno , bersaglio che riproduce una sagoma umana persona inetta , senza volontà . fantoccetto , fantoccino accr . fantoccione - in funzione di
= in come governo fantoccio , che non ha autorità reale , perché manovrato da altri poteri - o istituzioni .
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formidabile
= temibile , spaventoso
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gesummaria
= inter. esclamazione di sorpresa , spavento e sim.
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horror
= genere di film , racconti , romanzi che rappresentano o descrivono scene raccapriccianti o spaventose .
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imperterrito
= che non si lascia spaventare
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intimorire
= verbo transitivo , far spaventare , incutere in qualcuno timore
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macabro
= spaventoso, raccapricciante
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mammamia o mamma mia, inter. esclamazione di sorpresa, spavento, paura ecc.
= persona ingenua o eccessivamente timida.
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nocente
= che nuoce , nocivo - spaventoso , orribile
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orripilante
= che fa rizzare i capelli per l'orrore e lo spavento
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pavento
= spavento , paura
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rispaventare
= verbo trans. spaventare di nuovo
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rispaventarsi
= verbo riflessivo spaventarsi di nuovo
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santiddio o sant'iddio , santo dio , inter . esclamazione di disappunto , di sorpresa , di spavento ,
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sorcio - sorce , sorice ,
= topo - far vedere i sorci verdi a qualcuno , farlo spaventare ,
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spauracchio
= spaventapasseri - arnes ,
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spaurare
= verbo transitivo spaventare , incutere gran paura - spaurarsi
= verbo riflessivo rimanere sgomento per la paura ,
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spaurire
= verbo transitivo impaurire , spaventare , atterrire ,
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spaurito
= participio passato di spaurire , pieno di paura , spaventato ,
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spaventamento
= lo spaventare , lo spaventarsi , l'essere spaventato .
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spaventare
= verbo transitivo incutere spavento ,
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spaventato
= participio passato di spaventare , preso da spavento , pieno di paura ,
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spaventatore
= chi spaventa .
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spaventevole
= che incute spavento ,
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spaventevolezza
= l'essere spaventevole .
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spaventosità
= l'essere spaventoso .
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trasalimento
= il trasalire - emozione , spavento improvviso .
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trasalire
= verbo intransitivo , ( aus . essere e avere) sussultare , sobbalzare per un'improvvisa emozione o spavento , a quel rumore trasali .
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Conjugacíon: 1 - asustar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo asusto
asustas
él/ella asusta
nosotros asustamos
vosotros asustáis
ellos/ellas asustan
Imperfecto
yo asustaba
asustabas
él/ella asustaba
nosotros asustabamos
vosotros asustabais
ellos/ellas asustaban
Pretérito indefinito
yo asusté
asustaste
él/ella asustó
nosotros asustamos
vosotros asustasteis
ellos/ellas asustaron
Preterito perfecto
yo he asustado
has asustado
él/ella ha asustado
nosotros hemos asustado
vosotros habéis asustado
ellos/ellas han asustado
Preterito pluscuamperfecto
yo había asustado
habías asustado
él/ella había asustado
nosotros habíamos asustado
vosotros habíais asustado
ellos/ellas habían asustado
Preterito anterior
yo hube asustado
hubiste asustado
él/ella hubo asustado
nosotros hubimos asustado
vosotros hubisteis asustado
ellos/ellas hubieron asustado
Futuro
yo asustaré
asustaras
él/ella asustará
nosotros asustaremos
vosotros asustareis
ellos/ellas asustarán
Futuro perfecto
yo habré asustado
habrás asustado
él/ella habrá asustado
nosotros habremos asustado
vosotros habréis asustado
ellos/ellas habrán asustado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo asuste
asustes
él/ella asuste
nosotros asustemos
nosotros asustéis
ellos/ellas asusten
Pretérito perfecto
yo haya asustado
hayas asustado
él/ella haya asustado
nosotros hayamos asustado
nosotros hayáis asustado
ellos/ellas hayan asustado
Pretérito imperfetto I
yo asustara
asustaras
él/ella asustara
nosotros asustáramos
nosotros asustarais
ellos/ellas asustaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera asustado
hubieras asustado
él/ella hubiera asustado
nosotros hubiéramos asustado
nosotros hubierais asustado
ellos/ellas hubieran asustado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese asustado
hubieses asustado
él/ella hubiese asustado
nosotros hubiésemos asustado
nosotros hubieseis asustado
ellos/ellas hubiesen asustado
Pretérito imperfetto II
yo asustase
asustases
él/ella asustase
nosotros asustásemos
nosotros asustaseis
ellos/ellas asustasen
Futuro
yo asustare
asustares
él/ella asustare
nosotros asustáremos
nosotros asustareis
ellos/ellas asustaren
Futuro perfecto
yo hubiere asustado
hubieres asustado
él/ella hubiere asustado
nosotros hubiéremos asustado
nosotros hubiereis asustado
ellos/ellas hubieren asustado
POTENCIAL - activo
Presente
yo asustaría
asustarías
él/ella asustaría
nosotros asustaríamos
vosotros asustaríais
ellos/ellas asustarían
Perfecto
yo habría asustado
habrías asustado
él/ella habría asustado
nosotros habríamos asustado
vosotros habríais asustado
ellos/ellas habrían asustado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
asusta
asuste
asustemos
asustad
asusten
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber asustado
PARTICIPIO - activo
Presente
que asusta
Compuesto
asustado
GERUNDIO activo
Presente
asustando
Compuesto
habiendo asustado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy asustado
eres asustado
él/ella es asustado
nosotros somos asustados
vosotros seis asustados
ellos/ellas son asustados
Imperfecto
yo era asustado
eras asustado
él/ella era asustado
nosotros èramos asustados
vosotros erais asustados
ellos/ellas eran asustados
Pretérito indefinito
yo fui asustado
fuiste asustado
él/ella fue asustado
nosotros fuimos asustados
vosotros fuisteis asustados
ellos/ellas fueron asustados
Preterito perfecto
yo he sido asustado
has sido asustado
él/ella ha sido asustado
nosotros hemos sido asustados
vosotros habèis sido asustados
ellos/ellas han sido asustados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido asustado
habías sido asustado
él/ella había sido asustado
nosotros habíamos sido asustados
vosotros habías sido asustados
ellos/ellas habían sido asustados
Preterito anterior
yo hube sido asustado
hubiste sido asustado
él/ella hubo sido asustado
nosotros hubimos sido asustados
vosotros hubisteis sido asustados
ellos/ellas hubieron sido asustados
Futuro
yo seré asustado
serás asustado
él/ella será asustado
nosotros seremos asustados
vosotros sereis asustados
ellos/ellas serán asustados
Futuro perfecto
yo habrè sido asustado
habrás sido asustado
él/ella habrá sido asustado
nosotros habremos sido asustados
vosotros habreis sido asustados
ellos/ellas habrán sido asustados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea asustado
seas asustado
él/ella sea asustado
nosotros seamos asustados
nosotros seáis asustados
ellos/ellas sean asustados
Pretérito perfecto
yo haya sido asustado
hayas sido asustado
él/ella haya sido asustado
nosotros hayamos sido asustado
nosotros hayáis sido asustado
ellos/ellas hayan sido asustado
Pretérito imperfetto I
yo fuere asustado
fueres asustado
él/ella fuere asustado
nosotros fuéremos asustados
nosotros fuereis asustados
ellos/ellas fueren asustados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido asustado
hubieres sido asustado
él/ella hubiere sido asustado
nosotros hubiéremos sido asustados
nosotros hubierei sido asustados
ellos/ellas hubieren sido asustados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido asustado
hubieses sido asustado
él/ella hubiese sido asustado
nosotros hubiésemos sido asustados
nosotros hubieseis sido asustados
ellos/ellas hubiesen sido asustados
Pretérito imperfetto II
yo fuese asustado
fuesess asustado
él/ella fuese asustado
nosotros fuésemos asustados
nosotros fueseis asustados
ellos/ellas fuesen asustados
Futuro
yo fuere asustado
fueres asustado
él/ella fuere asustado
nosotros fuéremos asustados
nosotros fuereis asustados
ellos/ellas fueren asustados
Futuro perfecto
yo hubiere sido asustado
hubieres sido asustado
él/ella hubiere sido asustado
nosotros hubiéremos sido asustados
nosotros hubiereis sido asustados
ellos/ellas hubieren sido asustados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería asustado
serías asustado
él/ella sería asustado
nosotros seríamos asustados
vosotros seríais asustados
ellos/ellas serían asustados
Perfecto
yo habría sido asustado
habrías sido asustado
él/ella habría sido asustados
nosotros habríamos sido asustados
vosotros habríais sido asustados
ellos/ellas habrían sido asustados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé asustado
sea asustado
seamos asustados
sed asustados
sean asustados
INFINITO pasivo
Presente
ser asustado
Compuesto
haber sido asustado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es asustado
Compuesto
asustado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo asustado
Compuesto
habiendo sido asustado
Coniugazione:1 - spaventare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io spavento
tu spaventi
egli spaventa
noi spaventiamo
voi spaventate
essi spaventano
Imperfetto
io spaventavo
tu spaventavi
egli spaventava
noi spaventavamo
voi spaventavate
essi spaventavano
Passato remoto
io spaventai
tu spaventasti
egli spaventò
noi spaventammo
voi spaventaste
essi spaventarono
Passato prossimo
io ho spaventato
tu hai spaventato
egli ha spaventato
noi abbiamo spaventato
voi avete spaventato
essi hanno spaventato
Trapassato prossimo
io avevo spaventato
tu avevi spaventato
egli aveva spaventato
noi avevamo spaventato
voi avevate spaventato
essi avevano spaventato
Trapassato remoto
io ebbi spaventato
tu avesti spaventato
egli ebbe spaventato
noi avemmo spaventato
voi eveste spaventato
essi ebbero spaventato
Futuro semplice
io spaventerò
tu spaventerai
egli spaventerà
noi spaventeremo
voi spaventerete
essi spaventeranno
Futuro anteriore
io avrò spaventato
tu avrai spaventato
egli avrà spaventato
noi avremo spaventato
voi avrete spaventato
essi avranno spaventato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io spaventi
che tu spaventi
che egli spaventi
che noi spaventiamo
che voi spaventiate
che essi spaventino
Passato
che io abbia spaventato
che tu abbia spaventato
che egli abbia spaventato
che noi abbiamo spaventato
che voi abbiate spaventato
che essi abbiano spaventato
Imperfetto
che io spaventassi
che tu spaventassi
che egli spaventasse
che noi spaventassimo
che voi spaventaste
che essi spaventassero
Trapassato
che io avessi spaventato
che tu avessi spaventato
che egli avesse spaventato
che noi avessimo spaventato
che voi aveste spaventato
che essi avessero spaventato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io spaventerei
tu spaventeresti
egli spaventerebbe
noi spaventeremmo
voi spaventereste
essi spaventerebbero
Passato
io avrei spaventato
tu avresti spaventato
egli avrebbe spaventato
noi avremmo spaventato
voi avreste spaventato
essi avrebbero spaventato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
spaventa
spaventi
spaventiamo
spaventate
spaventino
Futuro
-
spaventerai
spaventerà
spaventeremo
spaventerete
spaventeranno
INFINITO - attivo
Presente
spaventare
Passato
avere spaventato
PARTICIPIO - attivo
Presente
spaventante
Passato
spaventato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
spaventando
Passato
avendo spaventato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono spaventato
tu sei spaventato
egli é spaventato
noi siamo spaventati
voi siete spaventati
essi sono spaventati
Imperfetto
io ero spaventato
tu eri spaventato
egli era spaventato
noi eravamo spaventati
voi eravate spaventati
essi erano spaventati
Passato remoto
io fui spaventato
tu fosti spaventato
egli fu spaventato
noi fummo spaventati
voi foste spaventati
essi furono spaventati
Passato prossimo
io sono stato spaventato
tu sei stato spaventato
egli é stato spaventato
noi siamo stati spaventati
voi siete stati spaventati
essi sono stati spaventati
Trapassato prossimo
io ero stato spaventato
tu eri stato spaventato
egli era stato spaventato
noi eravamo stati spaventati
voi eravate stati spaventati
essi erano statispaventati
Trapassato remoto
io fui stato spaventato
tu fosti stato spaventato
egli fu stato spaventato
noi fummo stati spaventati
voi foste stati spaventati
essi furono stati spaventati
Futuro semplice
io sarò spaventato
tu sarai spaventato
egli sarà spaventato
noi saremo spaventati
voi sarete spaventati
essi saranno spaventati
Futuro anteriore
io sarò stato spaventato
tu sarai stato spaventato
egli sarà stato spaventato
noi saremo stati spaventati
voi sarete stati spaventati
essi saranno stati spaventati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia spaventato
che tu sia spaventato
che egli sia spaventato
che noi siamo spaventati
che voi siate spaventati
che essi siano spaventati
Passato
che io sia stato spaventato
che tu sia stato spaventato
che egli sia stato spaventato
che noi siamo stati spaventati
che voi siate stati spaventati
che essi siano stati spaventati
Imperfetto
che io fossi spaventato
che tu fossi spaventato
che egli fosse spaventato
che noi fossimo spaventati
che voi foste spaventati
che essi fossero spaventati
Trapassato
che io fossi stato spaventato
che tu fossi stato spaventato
che egli fosse stato spaventato
che noi fossimo stati spaventati
che voi foste stati spaventati
che essi fossero stati spaventati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei spaventato
tu saresti spaventato
egli sarebbe spaventato
noi saremmo spaventati
voi sareste spaventati
essi sarebbero spaventati
Passato
io sarei stato spaventato
tu saresti stato spaventato
egli sarebbe stato spaventato
noi saremmo stati spaventati
voi sareste stati spaventati
essi sarebbero stati spaventati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii spaventato
sia spaventato
siamo spaventati
siate spaventati
siano spaventati
Futuro
-
sarai spaventato
sarà spaventato
saremo spaventati
sarete spaventati
saranno spaventati
INFINITO - passivo
Presente
essere spaventato
Passato
essere stato spaventato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
spaventato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo spaventato
Passato
essendo stato spaventato