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sinonimi di arriscar

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Vocabulario y frases
arriscar
= rischiare .
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Vocabulario y frases
rischiare
= verbo trans. mettere a rischio, a repentaglio
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* Sopra tutto poi , declamava contro que' suoi confratelli che , a loro rischio , prendevan le parti d'un debole oppresso , contro un soverchiatore potente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Lucia aveva avute due buone ragioni: l'una , di non contristare né spaventare la buona donna , per cosa alla quale essa non avrebbe potuto trovar rimedio ; l'altra , di non metter a rischio di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta: tanto più che Lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata , sul principiare , quell'abbominata persecuzione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Detto questo , uscì in fretta , e se n'andò , correndo , e quasi saltelloni , giù per quella viottola storta e sassosa , per non arrivar tardi al convento , a rischio di buscarsi una buona sgridata , o quel che gli sarebbe pesato ancor più , una penitenza , che gl'impedisse , il giorno dopo , di trovarsi pronto e spedito a ciò che potesse richiedere il bisogno de' suoi protetti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Cose grosse " , disse tra sé il servitore a cui fu dato l'ordine ; perché l'uomo che aveva quel soprannome , non era niente meno che il capo de' bravi , quello a cui s'imponevano le imprese più rischiose e più inique , il fidatissimo del padrone , l'uomo tutto suo , per gratitudine e per interesse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il povero vecchio , quantunque sentisse bene a che rischioso giuoco giocava , e avesse anche paura di portare il soccorso di Pisa , pure non volle mancare: uscì , con la scusa di prendere un po' d'aria , e s'incamminò in fretta in fretta al convento , per dare al padre Cristoforo l'avviso promesso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo raccontò brevemente la sua trista storia ; e tutt'e tre si voltarono al fanciullo , il quale riferì più espressamente l'avviso del padre , e raccontò quello ch'egli stesso aveva veduto e rischiato , e che pur troppo confermava l'avviso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I passeggieri silenziosi , con la testa voltata indietro , guardavano i monti , e il paese rischiarato dalla luna , e variato qua e là di grand'ombre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Potremmo anche , sopra congetture molto fondate , dire il nome della famiglia ; ma , sebbene sia estinta da un pezzo , ci par meglio lasciarlo nella penna , per non metterci a rischio di far torto neppure ai morti , e per lasciare ai dotti qualche soggetto di ricerca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Che diavolo ! Tre figure come le vostre , e che vanno per i fatti loro , chi vuoi che non sia contento di lasciarle passare ? Bisognerebbe che a' birri di Monza fosse ben venuta a noia la vita , per metterla su contro cento scudi a un gioco così rischioso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma questo partito aveva anche i suoi inconvenienti e i suoi rischi , tanto più gravi quanto meno si potevano calcolar prima ; giacché nessuno avrebbe saputo prevedere fin dove anderebbe , una volta che si fosse imbarcato con quell'uomo , potente ausiliario certamente , ma non meno assoluto e pericoloso condottiere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Questo buon successo così pronto , la lettera d'Attilio che faceva un gran coraggio , e minacciava di gran canzonature , fecero inclinar sempre più don Rodrigo al partito rischioso: ciò che gli diede l'ultima spinta , fu la notizia inaspettata che Agnese era tornata a casa sua: un impedimento di meno vicino a Lucia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per quanto però si sentisse portata a contraccambiare la confidenza che Gertrude le dimostrava , non le passò neppur per la testa di parlarle delle sue nuove inquietudini , della sua nuova disgrazia , di dirle chi fosse quel filatore scappato ; per non rischiare di spargere una voce così piena di dolore e di scandolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ragazza già fatta , aveva sposato un servitor di casa , il quale , poco dopo , essendo andato a una spedizione rischiosa , lasciò l'ossa sur una strada , e lei vedova nel castello .(Manzoni-I Promessi sposi)
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A un tal dubbio , a un tal rischio , gli venne addosso una disperazione più nera , più grave , dalla quale non si poteva fuggire , neppur con la morte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* A tutti i suoi compagni di rifugio faceva gran riverenze o gran saluti , ma bazzicava con pochissimi: la sua conversazione più frequente era con le due donne , come abbiam detto ; con loro andava a fare i suoi sfoghi , a rischio che talvolta gli fosse dato sulla voce da Perpetua , e che lo svergognasse anche Agnese .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ma , padre Cristoforo ! - disse Renzo: - Lucia doveva esser mia moglie ; lei sa come siamo stati separati ; son venti mesi che patisco , e ho pazienza ; son venuto fin qui , a rischio di tante cose , l'una peggio dell'altra , e ora . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Di donna Prassede , quando si dice ch'era morta , è detto tutto ; ma intorno a don Ferrante , trattandosi ch'era stato dotto , l'anonimo ha creduto d'estendersi un po' più ; e noi , a nostro rischio , trascriveremo a un di presso quello che ne lasciò scritto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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I carusi, buttando giú il carico dalle spalle peste e scorticate, seduti su i sacchi, per rifiatare un po' all'aria, tutti imbrattati dai cretosi acquitrini lungo le gallerie o lungo la lubrica scala a gradino rotto della "buca", grattandosi la testa e guardando a quella collina attraverso il vitreo fiato sulfureo che tremolava al sole vaporando dai "calcheroni" accesi o dai forni, pensavano alla vita di campagna, vita lieta per loro, senza rischi, senza gravi stenti là all'aperto, sotto il sole, e invidiavano i contadini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E ciascuno, avviandosi, pensava che là, sotto quelle coste cosí squallidamente rischiarate, cento, duecento metri sottoterra, c'era gente che s'affannava ancora a scavare, a scavare, poveri picconieri sepolti laggiú, a cui non importava se sú fosse giorno o notte, poiché notte era sempre per loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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IV Il ragionamento di don Filippino era senza dubbio convincente; ma che sicuro aveva intanto lo Scala di quei denari spesi nel fondo di lui? E se don Filippino fosse venuto a mancare d'un colpo, Dio liberi! senza aver tempo e modo di firmar l'atto di vendita, per quel tanto che oramai gli toccava, Saro Trigona, suo unico erede, avrebbe poi riconosciuto quelle spese e il precedente accordo col cugino? Questo dubbio sorgeva di tanto in tanto nell'animo di don Mattia; ma poi pensava che, a voler forzare don Filippino a cedergli il possesso del fondo, a volerlo mettere alle strette per quei denari anticipati, poteva correre il rischio di sentirsi rispondere: "O infine, chi t'ha costretto ad anticiparmeli? Per me, il fondo poteva restar bene com'era e andar anche in malora: non me ne sono mai curato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tuttavia, ora, a costui doveva senza dubbio piacere che, senza rischio di guastarsi coi segreti amici, gli si offrisse un'occasione per riconquistar la stima degli antichi compagni, il prestigio perduto di tribuno anticlericale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma perché lagnarsi del padre, se egli si era piegato ai voleri di lui senza opporre la minima resistenza, senza arrischiar neppure la piú timida osservazione, come a un patto fin dalla nascita stabilito e concluso e ormai non piú discutibile? se egli stesso, proprio per sottrarsi alle tentazioni che potevano venirgli dall'ideale di vita ben diverso, fin allora vagheggiato, s'era indotto a prender moglie, a sposar colei che gli era stata destinata da gran tempo: la cugina orfana, Flavia? Come tutte le donne di quell'odiato paese, in cui gli uomini, nella briga, nella costernazione assidua degli affari rischiosi, non trovavan mai tempo da dedicare all'amore, Flavia, che avrebbe potuto essere per lui l'unica rosa lí tra le spine, s'era invece acconciata subito, senza rammarico, come d'intesa, alla parte modesta di badare alla casa, perché nulla mancasse al marito dei comodi materiali, quando stanco, spossato, ritornava dalle zolfare o dal banco o dai depositi di zolfo lungo la spiaggia, dove, sotto il sole cocente, egli aveva atteso tutto il giorno all'esportazione del minerale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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a rubare, scusa? - Rubare? A chi rubo? Rubo per me? Si tratta d'una Società esposta per se stessa al rischio di siffatte perdite...(Pirandello - Novelle per un anno)
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C'era, difatti, alla Pensione Ronchi, un signore, un bell'uomo d'oltre quarant'anni, molto bruno, precocemente canuto, ma coi baffi ancor neri (forse un po' troppo), elegantissimo, il quale, venuto a Chianciano pei quindici giorni della cura, vi si tratteneva da oltre un mese e non accennava ancora d'andarsene, per quanto all'arrivo avesse dichiarato d'avere a Roma urgentissimi affari, a cui s'era sottratto a stento e non senza grave rischio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E non c'era il rischio d'imbattersi nell'uno o nell'altra, per quella via? Forse sarebbe stato piú prudente andar prima, di mattina, a veder soltanto quella casa, far le prime indagini e deliberare quindi sul posto ciò che gli sarebbe convenuto di fare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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C'era però il rischio che di qua venisse Lulú e lo scorgesse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu all'improvviso come se, nella sua anima scombujata, quei ceri funebri guizzassero e accendessero un lampo livido a rischiarargli orridamente tutta la vita, fin dal primo giorno che Silvia gli era venuta innanzi, accompagnata da Marco Verona.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aveva potuto, per mezzo della radiografia, estrarre il projettile di sotto l'ascella, aveva rischiosamente applicato i lenzuoli freddi per abbassare la temperatura.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma se volevi rispettato questo diritto di non aver tolta la vita, non dovevi andare a prendergli la moglie, quella bertuccia vestita! Cosí facendo, - bada, io vedo adesso le ragioni dell'accusa, - tu stesso hai derogato al tuo diritto, ti sei esposto al rischio, e non dovevi perciò reagire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mah! Il giovane principe, tutto dedito ora a quelle carrozze strepitose, che fanno - pazienza, puzzo - ma anche fumo di dietro e scappano sole, non contento che già tre volte gli avessero fatto correre il rischio di rompersi il collo, subito appena colpita di paralisi la vecchia principessa (che di quelle diavole là, oh benedetta!, non aveva voluto mai saperne), s'era affrettato a disfarsi, tanto di lui, quanto di Corbino, gli ultimi rimasti nella scuderia, per il placido landò della madre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che c'era da ridere in tutto questo? Eppure, nella piazza aerea del paese, tutta frusciante di foglie secche, che s'oscurava e rischiarava a una rapida vicenda di nuvole e di sole, il vecchio dottor Fanti, rivolgendo quelle domande a Tommasino Unzio uscito or ora dal seminario senza piú tonaca per aver perduto la fede, aveva composto la faccia caprigna a una tale aria, che tutti gli sfaccendati del paese, seduti in giro innanzi alla Farmacia dell'Ospedale, parte storcendosi e parte turandosi la bocca, s'erano tenuti a stento di ridere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vinto insieme un concorso al Ministero della guerra, collegata la loro vita in tutto, Tito Morena e Carlino Sanni avevano stimato prudente e giudizioso, due anni addietro, cioè ai primi aumenti dello stipendio, provvedere anche insieme al bisogno indispensabile d'una donna, che li curasse e salvasse dal rischio a cui erano esposti, seguitando ciascuno per suo conto a cercare una qualche sicura stabilità d'amore, di contrarre un tristo legame, non men gravoso d'un matrimonio, per adesso e forse per sempre conteso loro dalle ristrettezze finanziarie e difficoltà della vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non trascorse neppure un anno, che si trovò nel rischio mortale d'un parto doppio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E nel vederti cosí acceso manifestai l'opinione, ricordi? che non mettesse conto per questi porci d'Italia che tu rischiassi di prendere un malanno, uscendo sul terrazzino, sotto la pioggia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aveva preso a suo rischio e ventura certi terreni paludosi che ammorbavano quel paese, e ne aveva fatto i campi piú ubertosi di tutto il circondario: un paradiso! Non mi faceva grazia nelle sue lettere di nessuno dei tanti palpiti che quella bonifica gli era costata e di nessuno dei tanti mezzi escogitati, dei tanti guaj che gli erano diluviati, di nessuna delle tante lotte sostenute, lui solo contro Milocca tutta: lotte rusticane e lotte civili.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cuscini, non ne parliamo! Là, su la tavola nuda; e bisognava sedere in punta in punta, per cansare il rischio che la carne rimanesse presa in qualche fessura, giacché il legno, correndo, sganasciava tutto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La mastra sala, la Sala del Consiglio, rischiarata da altri lumini a cui quelli della scala avevano ben poco da invidiare, pareva un'aula di pretura delle piú sudice e polverose.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E punto per punto il consigliere Maganza si mise a criticare il progetto, con straordinaria lucidità d'idee e parola acuta, incisiva: il complesso dei lavori e delle spese; la sanzione che si doveva dare per l'acquisto della concessione dell'acqua di Chiarenza; i rischi gravissimi a cui sarebbe andato incontro il Municipio: il rischio della costruzione e il rischio dell'esercizio; l'insufficienza della somma preventivata, che saltava agli occhi di tutti coloro che avevano fatto impianti meccanici e sapevano come fosse impossibile contener le spese nei limiti dei preventivi, specialmente quando questi preventivi erano fatti sopra progetti di massima e con l'evidente proposito di fare apparir piccola la spesa; il carattere impegnativo che aveva l'offerta dell'accollatario, fermi restando i dati su i quali l'offerta medesima era fondata; dati che per forza il Consiglio avrebbe dovuto alterare con varianti e aggiunte ai lavori idraulici, con varianti e aggiunte agl'impianti meccanici; e ciò oltre a tutti i casi imprevisti e imprevedibili, di forza maggiore, e a tutte le accidentalità, incagli, intoppi, che certamente non sarebbero mancati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sono viceconsole, io!" Sí, e se qualche giorno non gli riusciva di pigliar pesci, correva il rischio d'andare a letto digiuno, lui e la nipote, quella povera orfana lasciatagli dal fratello, anche lui cosí sfortunato che appena sbarcato in America vi era morto di febbre gialla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tanto strazio le dava il vederlo cosí, svogliato della vita e rimesso, anzi abbandonato alla discrezione della sorte, esposto a tutte le vicende, pronto alle piú rischiose, senz'alcun ritegno d'affetto per sé, come quella volta che, traversando l'Oceano in tempesta, s'era buttato dall'Hammerfest per salvare un compagno! Sí, era vero; e senza alcun merito; perché la sua vita, per lui, non aveva piú prezzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nello sforzo della volontà, che le produceva una viva sovreccitazione nervosa, si rappresentò con straordinaria evidenza la via lunga, deserta nella notte, rischiarata dai fanali verberanti il lume tremulo sul lastrico che pareva ne palpitasse: a piè d'ogni fanale, un cerchio d'ombra; le botteghe, tutte chiuse; ed ecco la vettura che conduceva Vittore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se l'avesse aspettata al varco, si mise a seguirla fino alla stazione: vide il treno lugubre, sotto la tettoja a vetri; una gran confusione di gente in quell'interno vasto, fumido, mal rischiarato, cupamente sonoro: ecco, il treno partiva; e, come se veramente lo vedesse allontanare e sparire nelle tenebre, rientrò d'un subito in sé, aprí gli occhi nella camera silenziosa e provò un senso angoscioso di vuoto, come se qualcosa le mancasse dentro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Oltre alla differenza di età, ai diciotto anni che il marito aveva piú di lei, ostacolo piú grave per il padre era stata la posizione finanziaria di lui soggetta a rapidi cambiamenti per le imprese rischiose a cui soleva gettarsi con temeraria fiducia in sé stesso e nella fortuna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Carluccio, Dio mio, dov'è? Faustino! Faustino! E Bicetta? Con l'aria che batteva viva, da terra là sopra coperta e che si portava via il fumo della ciminiera tra il cordame dell'alberatura, nel chiarore aperto e fresco, tutto lampeggiante dei riflessi del sole al tramonto sul mare un po' mosso a ogni sollevarsi dei parasoli, quei tre benedetti ragazzi, che non erano stati mai su un piroscafo, parevano impazziti; si ficcavano tra la gente, da per tutto, tra le scale sul passavanti, le lapazze, i ponti di sbarco, sotto le lance; volevano veder tutto, e correvano davvero il rischio anche di precipitar giú in mare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La luna rischiara il vano di quella finestra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allora ella non sapeva a qual riparo correr prima col braccio libero; se abbassare cioè quel pallone della veste, che rischiava di scoprirla tutta davanti, o se tener per la falda il vecchio cappello di velluto viola, alle cui malinconiche piume nere nasceva col vento una disperata velleità di volo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora pensate che da dieci anni ogni giorno Nicola Petix assisteva in quel casone alle periodiche immancabili gravidanze di quella signora Porrella, la quale, arrivata fra nausee, trepidazioni e patimenti al settimo o l'ottavo mese, ogni volta rischiando di morire, abortiva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E al Ministero, se gli altri scrivani, tutti uomini maturi o vecchi, passavano il tempo a far la burletta, nonostante la minaccia dei capi che quell'ufficio di ricopiatura sarebbe stato soppresso per lo scarso rendimento che dava, egli dapprima s'agitava sulla seggiola, sbuffando, o pestava un piede, poi si voltava brusco a guardarli dal suo tavolino, battendo il pugno sulla spalliera della seggiola; non perché gli paresse disonesta quella loro stupida negligenza, ma perché, non sentendo l'obbligo di lavorare con lui e quasi per lui, lo mettevano a rischio di perdere il posto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A quel passaggio, il monte s'invaporava d'un'ombra cupa, violacea, e subito si rischiarava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma il povero ragazzo, che ha già dieci anni e par che li abbia proprio per forza, tirati, tirati sú dalle piú minuziose cure del babbo, il povero ragazzo corre ahimè il rischio d'aver la stessa fortuna del padre: o forse no, si spera: perché, cosí gracile, cosí miserino com'è, sembra accenni piuttosto di volersene andare dello stesso male, di cui il babbo fu minacciato da ragazzo, quand'era al seminario.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Già sapeva da telegrammi precedenti, che il parto era stato laborioso, ma che tuttavia la figlia non correva alcun rischio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora però la lettera le dava a sapere che qualche rischio Ersilia veramente lo aveva corso e che anzi c'era stato bisogno d'un ostetrico.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Giaceva sul letto disfatto, nella camera in disordine appena rischiarata, una donna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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LO SPIRITO MALIGNO Carlo Noccia fu da giovane per circa sette anni in Africa, a Bona, commerciante, vi soffrí anche la fame nei primi tempi, e soltanto a furia di stenti, di rischi e d'incredibili fatiche riuscí a metter da parte un gruzzolo modesto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ha riconosciuto la signora Lèuca che molte delle opere di carità a cui attende sono anche un modo per lei di passare il tempo; fa, è vero, piú di quanto potrebbe; si stanca a salire e scendere tante scale e vince spesso con la volontà la stanchezza degli occhi e delle mani nel lavorare per i poveri fino a tarda notte; dà poi in beneficenza gran parte delle sue rendite, privandosi di cose che per lei non sarebbero al tutto superflue; ma un vero e proprio sacrifizio non può dire che l'abbia mai fatto, come sarebbe vincere quel disgusto, quel certo orrore che nasce dalla propria carne al pensiero d'un contatto insoffribile, o rischiar di rompere quell'armonia di vita raccolta in tanta lindura d'ordine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Comprende che il padre non ci va per fare un piacere a lei, ma perché ci vuole andar lui, a rischio d'una lite con la mamma, se questa verrà a saperlo; non certamente da lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Circa trent'anni fa, il padre del Marchese aveva rischiato tutti i suoi capitali nella grande impresa del prosciugamento delle paludi dell'Irbio, ed era morto prima di veder l'esito felice dell'impresa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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COME GEMELLE Un lampadino acceso sotto un ritratto di Pio X rischiarava a mala pena la stanzetta, in cui il marchese don Camillo Righi s'era ritirato per non udir le grida della moglie soprapparto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sí, quei lumini là, come una moltitudine di lucciole a congresso, rischiarano penosamente e rimangono tutta la notte a vegliare, nel lugubre silenzio, vicoletti lerci e scoscesi e tane di miseria, forse peggiori di questi del suo paese; ma è certo che, da lontano, fanno un bel vedere, e spirano un dolce e mesto conforto in mezzo a tanta tenebra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che deve accendere, se non c'è petrolio? Il paese questa sera rischia di restare al bujo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma come mai Vostra Eccellenza s'è potuto persuadere a nascondersi lassú? Me lo potevo mai figurare? Lassú, col rischio di rompersi il collo per una donnaccia come questa, lei, un Cavaliere! Ma dice sul serio, Vostra Eccellenza? Si volta alla moglie e, appioppandole un pugno in faccia: - Ma come? - le grida, - lassú, lassú dovevi farlo nascondere? E non c'era un posto piú pulito? Non hai visto, imbecille, che ho cercato dappertutto tranne che nello stipo a muro, dietro la cortina? Sú, piglia una spazzola per il signor Cavaliere! Abbia la bontà, Vostra Eccellenza; per cinque minuti, dentro a quello stipo! Sente come gridano giú per istrada? Si hanno certi obblighi, Eccellenza, creda pure.(Pirandello - Novelle per un anno)
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C'era la Luna! la Luna! E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva piú paura, né si sentiva piú stanco, nella notte ora piena del suo stupore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bisognò che la chiamasse, picchiando anche col manico della frusta alla porta, col rischio - e come no? - di sciupar frusta e porta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Che le pare che sia? Treccina, treccina delle "Donne", appunto, che si spassano cosí, di notte tempo, sulle testine delle povere figlie di mamma! Stimando inutile, di fronte a una prova cosí tangibile, convincere quelle donne della loro superstizione, m'impensierii della sorte di quel bambino che rischiava di rimanerne vittima.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E li aveva mandati via , col viso rischiarato solo all'atto del congedo , su nella cornice del portone che si chiudeva davanti a lei .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La luce rossa del crepuscolo , vinta verso l'altare dal chiaror dei ceri , copriva la folla come di un velo di sangue , ma a poco a poco il velo si fece nero , rischiarato appena dall'oro dei ceri .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tra l’altre cose diceva: "Rintoppai nella vettura una giovanetta zoppa, già conosciuta a Parigi, il cui pallore giallastro rischiaratosi con gli anni, permette esser piacente a quelle forme non ben digrossate. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il contrario sente chi da Trieste entra per terra in Italia, che il cielo e la terra e la lingua e i visi e i sorrisi umani si vengono, come fa da mattina l’oriente, rischiarando di più schietta e carezzevole e allegra bellezza.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sovrumana virtù della fede! Nelle parole usuali, per tanti anni ripetute senza trovarvi alcun senso profondo, in quell’atto ella scopriva un valore, un effetto nuovi: dal dolore interpretate, le rischiaravano il dolore, e parevano medicina che l’amor di Dio avesse da molto tempo riposta all’estremo suo male. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Salirono per alcuni minuti, egli davanti e l'ingegnere dietro, per la stradicciuola faticosa, mal rischiarata da un chiaror di luna perduta fra le nuvole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si lasciò cadere sulla spalliera della poltrona, disposto, meglio che prima nol fosse, al riposo, pensando tranquillamente alle cose lette, alle cose udite, come uno che per poco non si è lasciato prendere in una speculazione rischiosa e ne considera le angustie, i guai evitati per sempre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ratì accorre e accorre anche la signora Peppina portando il «guadèll», una pertica lunga con una gran borsa di rete in capo, per imborsarvi la tinca nell'acqua, ché il tirarla su di peso col filo sarebbe un rischio disperato. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella rispondeva con dolcezza e con fermezza, senza risentirsi di qualche parola pungente, sosteneva che il sentimento di Maria era buono, che opporsi alla prepotenza e all'ingiustizia era il compito migliore per tutti, che se un bambino vi adoperava le mani, fatto adulto vi avrebbe adoperato mezzi più civili, ma che se si reprimeva in lui la espressione naturale dell'animo, si correva il rischio di schiacciare con essa anche il buon sentimento nascente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il dolce dialogo con la bambina gli aveva alquanto pacificato e rischiarato lo spirito. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Poteva scegliere fra due vie: o salire da Pregassona il versante svizzero del Boglia, toccar l'Alpe della Bolla, attraversare il Pian Biscagno e il gran bosco dei faggi, uscirne sul ciglio del versante lombardo, al faggio della Madonnina, calare ad Albogasio Superiore e Oria; o prendere la comoda via di Gandria verso il lago, e poi il sentiero malvagio e rischioso che da Gandria, ultimo villaggio svizzero, taglia la costa ertissima, passa il confine a un centinaio di metri sopra il lago, porta alla cascina di Origa, cala nei burroni della Val Malghera e ne risale alla cascina di Rooch, vi trova la stradicciuola selciata che passa sopra il Niscioree e discende a Oria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Parli polito? Andemm, marsch!» Il disgraziato non riusciva a mettersi in piedi e non si poteva certo lasciarlo lì a rischio che poi si mettesse a chiamar aiuto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E l'uomo nel rigoglio della virilità esperto d'ogni rischio e d'ogni mèta, immune da ogni paura e da ogni abitudine, armato di diffidenza e di dispregio, che aveva conosciuto giorni innumerevoli in cui la disciplina della sua virtù piantata su le due calcagna gli bastava a vivere, guardò il meraviglioso ingombro del corpo omai promesso e oppose al presentimento della sciagura l'imagine dell'orgia liberatrice, memore del marinaio disceso nel porto per ripartir più leggero domani verso l'Oceano; e gli gonfiò le vene l'impazienza di saziarsi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come il veicolo fulmineo di ferro e di fuoco aveva divorato il tempo e lo spazio, l'ordigno dedàleo trionfava d'entrambi e del peso. A uno a uno la Natura aboliva i suoi divieti. Contro la maschera velata del mistero brillava il viso diamantino del rischio. Il dèmone della gara traeva il combattente sul margine dei più voraci abissi.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli era animato da una ebrezza inconsueta, e da un sorriso ammirabile che temperava la sua energia e la sua malinconia. Sembrava che l'apparizione improvvisa di quella creatura sognata e sognante risvegliasse in lui una musica di gloria onde il mondo sorgeva splendido fervido libero come non mai. La sua diffidenza e il suo dispregio lo abbandonavano. Tutta la sua anima era avvolta intorno a una nuova fatalità e n'era rischiarata ma la nascondeva, come un velo ricco intorno a una lampada notturna. Qual genio aveva condotto verso di lui quella creatura ch'era la sorella della donna che il suo amico amava? in virtù di quale armonia segreta?
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Grido non partì, gesto non si levò. Per alcuni attimi, tutto fu immoto, tutto somigliò a quel fascio di tele e di verghe, a quel mucchio biancastro, a quel gran lenzuolo funerario, che distava dieci passi dalla base della colonna romana. Non la luce del vespero ma la luce dell'evento rischiarava le genti e le cose. La pianura ebbe un aspetto oceanico, le nubi furono come un ciclo di mondi, il cielo fu come il diamante impenetrabile. Il dominio delle forze eterne fu restituito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella s'agitò infastidita; si rivoltò; riaffondò il viso nel guanciale, fiottando. Chiara obbedì. Poco dopo, si fece un gran silenzio. Un'ora dalla mezza notte era già passata. Bisognava osare senza indugio: bisognava escire dalla stanza, scendere a svegliar Filippo il meccanico, dare l'ordine in modo da ottenere l'obbedienza, partire con la vettura non dalla porta dell'albergo ma dalla rimessa. La più piccola contrarietà della sorte poteva compromettere l'esito. «Isabella dorme? Aldo è forse andato fuori. Non è rientrato ancora? Se l'incontrassi per le scale! Mi crederebbe impazzita?» Il rischio eccitava la sua audacia febrile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Non aveva pianto, non piangeva. Il grande dolore è come una congelazione repentina di tutto l'essere: comunica allo spirito la durezza e la trasparenza del più alto ghiacciaio, e lo rischiara di quel lume adamantino che solo s'inarca sul picco inespugnabile. Egli era lucido e libero come non mai. Nulla d'estraneo rimaneva in lui; non lo turbava alcun desiderio. Stava nel mondo come una forza funesta. Considerava gli atti da compiere sospesi su la sua volontà come decreti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora tutto divenne misterioso come un rito. Vana cadde in ginocchio, con la fronte contro il ferro del letto mortuario. La sua preghiera era per il suo dio; ma la sua imaginazione poneva dietro le sue spalle, laggiù, nell'angolo buio, dove biancheggiavano i rottami funesti, i due idoli enormi di pietra sepolti sotto le offerte e l'indovino dalla testa rasa che masticava le foglie di betel. Sinistri le giungevano i rumori dell'opera invisibile, a traverso la cortina rischiarata su cui passava a quando a quando l'ombra gigantesca d'un gesto ripetuto. Ella pensò che i costruttori d'ali costruissero coi medesimi arnesi la cassa pel cadavere. A un colpo più forte, sobbalzò, si levò. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora nessuna sostanza organata era potente come la sua. Le sue vesti vivevano con la sua carne come le ceneri vivono con la bragia. Gli oggetti intorno rientravano nell'ombra, le comuni apparenze erano abolite; la luce si trasmutava su lei. Non era più la luce del giorno né quella della lampada; ma era la fiamma fortunosa che dal cominciamento del mondo rischiara le lotte, i lutti, i fasti dell'uomo. Ella dimostrava come dicesse il vero colui che disse ogni incanto essere una follìa provocata con arte; ma ciascuno allora, nel cerchio di quella follìa, sentiva ch'ella era promessa a un destino severo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Larve tacite si movevano nella nebbietta rischiarata dal novilunio, ondeggiavano, dileguavano: erano le mandre dei cavalli bradi. Un grande occhio rotondo guardava dall'oscurità del forteto: era una piscina per gli armenti. Tumuli cupi fumigavano nella radura fenduti di fiamma come gli avelli roventi del Sesto Cerchio: erano le carbonaie. Ma quei vasti letti di silenzio e d'ombra, separati da lunghe zone di selvaggia notte, quegli àlvei senza corso e senza foce tra argini che ruppe un tempo la piena del duolo, non erano i fiumi inariditi delle valli averne? non erano l'Erebo e lo Stige, il Lete e l'Acheronte?
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Egli vide veramente scoperchiato il suo tetto, egli considerò veramente la spoliazione inevitabile, l'abbandono di tutte le cose che gli facevano bella e molle la vita; e non guardò dietro a sé quel mucchio di pietre rischiarato dal sorriso della larva smorticcia, ma guardò dinanzi a sé Volterra come una città condannata al saccheggio, come una signoria perduta. Ebbe lo sguardo del venturiere. E le parole brutali gli sfuggirono. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Un poco si scrollò, inarcando le reni: parve più diritta. S'asciugò col fazzoletto la bocca ch'era ardente come quella ove schiuma l'ansia sibillina dei vaticinii. Poi riprese la sua attitudine. S'era fatta l'ombra nella stanza. Le candele del leggìo la rischiaravano sotto il mento. Un gran ramo bianco di lilla, alzato da un lungo stelo di vetro opalino, le sovrastava come il gonfalone della sua primavera. La sua persona pareva la figura inversa dell'arte di Lunella, nera sul bianco della cassa armonica. Tali la videro le eguali, per non più dimenticarla. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Vana tratteneva il respiro, spiando per mezzo ai lembi della tenda. La stanza era chiara e tranquilla, con la sua tavola, con il suo leggìo, con la sua scansia di libri, con la sua lastra di lavagna ove restava disegnata dal gesso una figura geometrica. Lunella era intenta alla sua arte, sporgendo di tratto in tratto il labbro di sotto se l'intaglio le riusciva difficile, secondando con le dita abili l'arrendevolezza del foglio che le si volgeva per ogni verso. A ogni risposta del figlio ella s'interrompeva per un attimo, sollevava le palpebre ombrose e guardava il libro. Poiché stava ella di profilo contro la luce, Vana in quell'attimo le vedeva gli occhi color di nocciola rischiarati per traverso splendere come topazii.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Paolo Tarsis era uscito dalla sua casa, poco dopo lo sciagurato dibattito. Aveva raccolto tutta la sua virtù per dominare il suo dolore e il suo furore. Aveva esitato, prima di dirigersi verso il nascondiglio dei suoi piaceri. Poi aveva risoluto di affrontare il rischio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella non cessava di piangere. Egli s'alzò in piedi, brancolò su la parete. Uno sprazzo di luce rischiarò la stanza. E allora egli vide la donna atterrata e devastata raggrupparsi in sé stessa, rannicchiarsi come una povera bestia sbigottita, incrociare le braccia sul volto, nascondersi. E il cuore gli si divise. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Paolo Tarsis, che pure tante volte s'era appassionato a quegli spettacoli, fuggì sconvolto, col cuore in gola. Si ricordava del giorno in cui egli e il compagno avevano assistito, in Sidney, dai gradi d'un immenso stadio capace di ventimila spettatori, sotto la giovine luce, al pugilato supremo fra il negro Jack Johnson e Tommy Burns il Canadese, finito in carneficina anche quello. Come entrò nell'ombra, all'estremo del portico, due o tre bagasce in agguato lo sollecitarono. Da un Caffè fumoso veniva un coro ignobile accompagnato da uno stridìo di mandolini e di chitarre. Un chiarore verdognolo, dalla vetrina d'una Farmacia, non rischiarava se non le tracce dei piedi umidicci su le lastre. Ed era una notte d'aprile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Andarono laggiù, in fondo, nel buio. Un giovinetto nero di fuliggine rischiarava il passo tra gli ingombri con un pezzo di torcia. Il ricordo di Aldo nel sepolcreto etrusco traversò lo spirito di Paolo Tarsis, con una ràffica di cose torbide e crudeli. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Per commiato, la sera volle tornare nel nascondiglio, entrare nella caverna verde. La scala era lugubre, rischiarata dalla fiammella giallastra accesa sul pianerottolo; era come quella ove rimasero le macchie del sangue non lavate, dopo il delitto; era deserta e tacita, ma per lui risonava dei colpi dati alla porta dallo sconosciuto. Nelle stanze le cose cominciarono a vivere contro i suoi sensi con tanta forza ch'egli temette il contagio della demenza. Furono come Isabella, come la bellezza viva d'Isabella, come le sue trecce, come la sua nuca, come le sue braccia, come le sue spalle, come il suo petto, come le sue ginocchia, come le sue caviglie. Tutte si rianimarono, si umanarono, assunsero un aspetto patetico e consapevole. Isabella era per ovunque. S'egli si moveva, la sentiva, la toccava, aveva da lei nei precordii quei sordi tonfi, quei rossi terrori, onde l'approssimarsi della voluttà era come l'approssimarsi dell'annientamento.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Sagace e avventuroso, mio padre non ebbe mai pe’ suoi commerci stabile sede: sempre in giro con quel suo trabaccolo, dove trovava meglio e più opportunamente comprava e subito rivendeva mercanzie d’ogni genere; e perché non fosse tentato a imprese troppo grandi e rischiose, investiva a mano a mano i guadagni in terre e case, qui, nel proprio paesello, dove presto forse contava di riposarsi negli agi faticosamente acquistati, contento e in pace tra la moglie e i figliuoli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E poi c’era anche il rischio che non portasse a compimento il figliuolo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E non era soltanto in me questa convinzione; s’era anche propagata negli altri, rapidamente; e ormai quasi tutti seguivano il mio giuoco rischiosissimo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Riteneva forse che, per un marito come me, non valesse più la pena di farsi bella? Del resto, dopo il grave rischio corso nel parto, non s’era più ben rimessa in salute. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E non mi sarei dunque esposto al rischio che la richiesta insolita facesse nascere in lui qualche sospetto?
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* Ma, pensandoci bene potevo io senza rischio, o meglio, senza vedermi costretto a mentire, aspirare a qualche altra compagnia men lontana dalla vita? Mi ricordavo ancora del cavalier Tito Lenzi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* da accumulatore, diciamo, di questa forza misteriosa: lei lo vedrà agitarsi, signor Meis, gonfiarsi come una vela, rischiararsi a volte d’un lume strano, quasi direi siderale. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Chi poté più badare alle prodezze di Max nel buio? Il tavolino scricchiolava, si moveva, parlava con picchi sodi o lievi; altri picchi s’udivano su le cartelle delle nostre seggiole e, or qua or là, su i mobili della camera, e raspamenti, strascichii e altri rumori; strane luci fosforiche, come fuochi fatui, si accendevano nell’aria per un tratto, vagolando, e anche il lenzuolo si rischiarava e si gonfiava come una vela; e un tavolinetto porta–sigari si fece parecchie passeggiatine per la camera e una volta finanche balzò sul tavolino intorno al quale sedevamo in catena; e la chitarra come se avesse messo le ali, volò dal cassettone su cui era posata e venne a strimpellar su noi... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ah, fossi stato almeno un mascalzone! avrei potuto forse adattarmi a restar così, sospeso nell’incertezza della sorte, abbandonato al caso, esposto a un rischio continuo, senza base, senza consistenza. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Se lei minaccerà , io chiamerò l’infermiere ch’è un uomo forte e , se non venisse subito , la lascerei andare dove vuole perché io non voglio certo rischiare la pelle!
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* Prima – essa assicurava – egli s’era agitato di più , mentre ora le pareva relativamente tranquillo , ma non si sarebbe rischiata di lasciarlo solo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poteva esserci un’azione più malvagia di quella di richiamare in sé un ammalato , senz’avere la minima speranza di salvarlo e solo per esporlo alla disperazione , o al rischio di dover sopportare – con quell’affanno! – la camicia di forza? Con tutta violenza , ma sempre accompagnando le mie parole di quel pianto che domandava indulgenza , dichiarai che mi pareva una crudeltà inaudita di non lasciar morire in pace chi era definitivamente condannato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Se avessi ceduto alla mia dolorosa impazienza , subito sarei ritornato di corsa a quella casa a rischio di arrivarvi prima del mio mazzo di fiori .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Pensai che avevo torto di rischiare l’affetto di Augusta per fare un piacere ad Ada che non mi voleva bene .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Il giardino , nelle mattine dei giorni feriali , era deserto e a me sembrava , che non movendomi , il rischio di venir osservato fosse ancora diminuito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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agguerrire
= verbo trans. preparare , allenare alle fatiche e ai rischi della guerra temprare alla lotta
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alea
= sorte incerta , rischio
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allumare
= verbo trans. conciare le pelli con l'allume - verbo trans. guardare con interesse , adocchiare - verbo trans. illuminare , rischiarare , accendere allumarsi
= verbo rifl. illuminarsi , accendersi .
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appalto
= contratto con cui una persona o un'impresa assume a proprio rischio e con propri mezzi l'esercizio di un'attività o l'esecuzione di un'opera affidatale da un'altra persona , impresa o ente in cambio di un corrispettivo in denaro
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arrischiare
= arriscare ,
= verbo trans. mettere a repentaglio , in pericolo , rischiare
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arrischiato
= participio passato di arrischiare
= rischioso , azzardato
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arrischio
= rischio .
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assicurato
= participio passato di assicurare
= si dice della persona o della cosa relativamente alla quale è stato stipulato un contratto di assicurazione assicurata , assicurato , lettera o plico postale di valore dichiarato , per i quali le poste stipulano con l'utente , dietro pagamento di una speciale soprattassa , un'assicurazione contro eventuali rischi di danneggiamento o smarrimento .
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avventurare
= verbo trans. esporre a rischio , mettere a repentaglio
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avventurismo
= tendenza , spec . in politica , a intraprendere azioni spregiudicate e rischiose , senza averne verificato le possibilità di riuscita .
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cimentoso
= pericoloso, rischiosodetto di persona, che si espone troppo ai pericoli.
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coassicurazione
= contratto assicurativo per cui lo stesso rischio viene ripartito fra più assicuratori.
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coinvolgere
= verbo trans. trascinare, implicare in una situazione che comporta delle responsabilità , dei rischi o altre conseguenze spiacevoli
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epidemiologia
= branca della medicina che studia la diffusione delle malattie su un dato territorio al fine di individuare i fattori di rischio .
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eutocia
= condizione di un parto che si svolge normalmente - secondo le fasi fisiologiche - senza rischi per la gestante e per il figlio .
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joint-venture
= associazione tra imprese per l'esecuzione di opere o impianti industriali al fine di sommare competenze diverse e ripartire i rischi .
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intraprendere
= verbo transitivo , accingersi a un lavoro , a un'impresa , spec . se lunga , impegnativa o rischiosa
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intrepido
= che non ha paura , che affronta con coraggio e fermezza un pericolo , un rischio , una prova difficile
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lumeggiare
= verbo tr . illuminare , rischiarare
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overfishing
= la pesca esercitata in misura eccessiva o in tempi e modi tali da mettere a rischio la possibilità di riproduzione e quindi la sopravvivenza di specie ittiche .
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prudenza
= qualità di colui che si comporta in modo da non correre inutili rischi e da evitare a sé e ad altri qualsiasi possibile danno
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reduce
= colui che è ritornato da poco nei suoi luoghi dopo aver svolto o essere stato coinvolto in un'attività , una situazione rischiosa lontano da essi
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repentaglio
= grave rischio o pericolo
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rischiaramento
= il rischiarare, il rischiararsi, l'essere rischiarato
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rischiare
= verbo trans. mettere a rischio, a repentaglio
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rischiarimento
= il rischiarire, l'essere rischiarito.
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rischiarire
= verbo trans. rendere chiaro, rischiarare
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rischiosità
= l'essere rischioso.
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rischioso
= che comporta rischio, dei rischi
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risicare
= verbo trans. rischiare
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risico
= rischio.
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scampato
= participio passato di scampare - detto di rischio , danno , che è stato evitato ,
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scapolare
= verbo intransitivo sfuggire a una situazione rischiosa ,
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schiarare
= verbo transitivo e intr . rischiarare , schiarire ,
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screening
= diagnosi precoce di tutti i componenti di una popolazione o di un gruppo che si ritiene soggetto a rischio , al fine di identifica ,
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strafogarsi
= verbo riflessivo mangiare voracemente rischiando di strozzarsi .
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stunt-man
= acrobata che esegue come controfigura le scene più movimentate e rischiose di un film .
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tagliapoggio
= sistemazione dei pendii che , basandosi su una rete di canali di ripidezza modesta , riduce i rischi dell'erosione .
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Conjugacíon: 1 - arriscar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo arrisco
arriscas
él/ella arrisca
nosotros arriscamos
vosotros arriscáis
ellos/ellas arriscan
Imperfecto
yo arriscaba
arriscabas
él/ella arriscaba
nosotros arriscabamos
vosotros arriscabais
ellos/ellas arriscaban
Pretérito indefinito
yo arrisqué
arriscaste
él/ella arriscó
nosotros arriscamos
vosotros arriscasteis
ellos/ellas arriscaron
Preterito perfecto
yo he arriscado
has arriscado
él/ella ha arriscado
nosotros hemos arriscado
vosotros habéis arriscado
ellos/ellas han arriscado
Preterito pluscuamperfecto
yo había arriscado
habías arriscado
él/ella había arriscado
nosotros habíamos arriscado
vosotros habíais arriscado
ellos/ellas habían arriscado
Preterito anterior
yo hube arriscado
hubiste arriscado
él/ella hubo arriscado
nosotros hubimos arriscado
vosotros hubisteis arriscado
ellos/ellas hubieron arriscado
Futuro
yo arriscaré
arriscaras
él/ella arriscará
nosotros arriscaremos
vosotros arriscareis
ellos/ellas arriscarán
Futuro perfecto
yo habré arriscado
habrás arriscado
él/ella habrá arriscado
nosotros habremos arriscado
vosotros habréis arriscado
ellos/ellas habrán arriscado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo arrisque
arrisques
él/ella arrisque
nosotros arrisquemos
nosotros arrisquéis
ellos/ellas arrisquen
Pretérito perfecto
yo haya arriscado
hayas arriscado
él/ella haya arriscado
nosotros hayamos arriscado
nosotros hayáis arriscado
ellos/ellas hayan arriscado
Pretérito imperfetto I
yo arriscara
arriscaras
él/ella arriscara
nosotros arriscáramos
nosotros arriscarais
ellos/ellas arriscaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera arriscado
hubieras arriscado
él/ella hubiera arriscado
nosotros hubiéramos arriscado
nosotros hubierais arriscado
ellos/ellas hubieran arriscado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese arriscado
hubieses arriscado
él/ella hubiese arriscado
nosotros hubiésemos arriscado
nosotros hubieseis arriscado
ellos/ellas hubiesen arriscado
Pretérito imperfetto II
yo arriscase
arriscases
él/ella arriscase
nosotros arriscásemos
nosotros arriscaseis
ellos/ellas arriscasen
Futuro
yo arriscare
arriscares
él/ella arriscare
nosotros arriscáremos
nosotros arriscareis
ellos/ellas arriscaren
Futuro perfecto
yo hubiere arriscado
hubieres arriscado
él/ella hubiere arriscado
nosotros hubiéremos arriscado
nosotros hubiereis arriscado
ellos/ellas hubieren arriscado
POTENCIAL - activo
Presente
yo arriscaría
arriscarías
él/ella arriscaría
nosotros arriscaríamos
vosotros arriscaríais
ellos/ellas arriscarían
Perfecto
yo habría arriscado
habrías arriscado
él/ella habría arriscado
nosotros habríamos arriscado
vosotros habríais arriscado
ellos/ellas habrían arriscado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
arrisca
arrisque
arrisquemos
arriscad
arrisquen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber arriscado
PARTICIPIO - activo
Presente
que arrisca
Compuesto
arriscado
GERUNDIO activo
Presente
arriscando
Compuesto
habiendo arriscado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy arriscado
eres arriscado
él/ella es arriscado
nosotros somos arriscados
vosotros seis arriscados
ellos/ellas son arriscados
Imperfecto
yo era arriscado
eras arriscado
él/ella era arriscado
nosotros èramos arriscados
vosotros erais arriscados
ellos/ellas eran arriscados
Pretérito indefinito
yo fui arriscado
fuiste arriscado
él/ella fue arriscado
nosotros fuimos arriscados
vosotros fuisteis arriscados
ellos/ellas fueron arriscados
Preterito perfecto
yo he sido arriscado
has sido arriscado
él/ella ha sido arriscado
nosotros hemos sido arriscados
vosotros habèis sido arriscados
ellos/ellas han sido arriscados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido arriscado
habías sido arriscado
él/ella había sido arriscado
nosotros habíamos sido arriscados
vosotros habías sido arriscados
ellos/ellas habían sido arriscados
Preterito anterior
yo hube sido arriscado
hubiste sido arriscado
él/ella hubo sido arriscado
nosotros hubimos sido arriscados
vosotros hubisteis sido arriscados
ellos/ellas hubieron sido arriscados
Futuro
yo seré arriscado
serás arriscado
él/ella será arriscado
nosotros seremos arriscados
vosotros sereis arriscados
ellos/ellas serán arriscados
Futuro perfecto
yo habrè sido arriscado
habrás sido arriscado
él/ella habrá sido arriscado
nosotros habremos sido arriscados
vosotros habreis sido arriscados
ellos/ellas habrán sido arriscados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea arriscado
seas arriscado
él/ella sea arriscado
nosotros seamos arriscados
nosotros seáis arriscados
ellos/ellas sean arriscados
Pretérito perfecto
yo haya sido arriscado
hayas sido arriscado
él/ella haya sido arriscado
nosotros hayamos sido arriscado
nosotros hayáis sido arriscado
ellos/ellas hayan sido arriscado
Pretérito imperfetto I
yo fuere arriscado
fueres arriscado
él/ella fuere arriscado
nosotros fuéremos arriscados
nosotros fuereis arriscados
ellos/ellas fueren arriscados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido arriscado
hubieres sido arriscado
él/ella hubiere sido arriscado
nosotros hubiéremos sido arriscados
nosotros hubierei sido arriscados
ellos/ellas hubieren sido arriscados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido arriscado
hubieses sido arriscado
él/ella hubiese sido arriscado
nosotros hubiésemos sido arriscados
nosotros hubieseis sido arriscados
ellos/ellas hubiesen sido arriscados
Pretérito imperfetto II
yo fuese arriscado
fuesess arriscado
él/ella fuese arriscado
nosotros fuésemos arriscados
nosotros fueseis arriscados
ellos/ellas fuesen arriscados
Futuro
yo fuere arriscado
fueres arriscado
él/ella fuere arriscado
nosotros fuéremos arriscados
nosotros fuereis arriscados
ellos/ellas fueren arriscados
Futuro perfecto
yo hubiere sido arriscado
hubieres sido arriscado
él/ella hubiere sido arriscado
nosotros hubiéremos sido arriscados
nosotros hubiereis sido arriscados
ellos/ellas hubieren sido arriscados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería arriscado
serías arriscado
él/ella sería arriscado
nosotros seríamos arriscados
vosotros seríais arriscados
ellos/ellas serían arriscados
Perfecto
yo habría sido arriscado
habrías sido arriscado
él/ella habría sido arriscados
nosotros habríamos sido arriscados
vosotros habríais sido arriscados
ellos/ellas habrían sido arriscados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé arriscado
sea arriscado
seamos arriscados
sed arriscados
sean arriscados
INFINITO pasivo
Presente
ser arriscado
Compuesto
haber sido arriscado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es arriscado
Compuesto
arriscado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo arriscado
Compuesto
habiendo sido arriscado
Coniugazione:1 - rischiare
Ausiliare:avere intransitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io rischio
tu rischi
egli rischia
noi rischiamo
voi rischiate
essi rischiano
Imperfetto
io rischiavo
tu rischiavi
egli rischiava
noi rischiavamo
voi rischiavate
essi rischiavano
Passato remoto
io rischiai
tu rischiasti
egli rischiò
noi rischiammo
voi rischiaste
essi rischiarono
Passato prossimo
io ho rischiato
tu hai rischiato
egli ha rischiato
noi abbiamo rischiato
voi avete rischiato
essi hanno rischiato
Trapassato prossimo
io avevo rischiato
tu avevi rischiato
egli aveva rischiato
noi avevamo rischiato
voi avevate rischiato
essi avevano rischiato
Trapassato remoto
io ebbi rischiato
tu avesti rischiato
egli ebbe rischiato
noi avemmo rischiato
voi eveste rischiato
essi ebbero rischiato
Futuro semplice
io rischierò
tu rischierai
egli rischierà
noi rischieremo
voi rischierete
essi rischieranno
Futuro anteriore
io avrò rischiato
tu avrai rischiato
egli avrà rischiato
noi avremo rischiato
voi avrete rischiato
essi avranno rischiato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io rischi
che tu rischi
che egli rischi
che noi rischiamo
che voi rischiate
che essi rischino
Passato
che io abbia rischiato
che tu abbia rischiato
che egli abbia rischiato
che noi abbiamo rischiato
che voi abbiate rischiato
che essi abbiano rischiato
Imperfetto
che io rischiassi
che tu rischiassi
che egli rischiasse
che noi rischiassimo
che voi rischiaste
che essi rischiassero
Trapassato
che io avessi rischiato
che tu avessi rischiato
che egli avesse rischiato
che noi avessimo rischiato
che voi aveste rischiato
che essi avessero rischiato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io rischierei
tu rischieresti
egli rischierebbe
noi rischieremmo
voi rischiereste
essi rischierebbero
Passato
io avrei rischiato
tu avresti rischiato
egli avrebbe rischiato
noi avremmo rischiato
voi avreste rischiato
essi avrebbero rischiato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
rischia
rischi
rischiamo
rischiate
rischino
Futuro
-
rischierai
rischierà
rischieremo
rischierete
rischieranno
INFINITO - attivo
Presente
rischiare
Passato
avere rischiato
PARTICIPIO - attivo
Presente
rischiante
Passato
rischiato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
rischiando
Passato
avendo rischiato