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sinonimi di aplastarse

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Vocabulario y frases
aplastar
= schiacciare .
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Vocabulario y frases
schiacciare
= verbo transitivo comprimere qualcosa con forza , per lo più dall'alto verso il basso ,
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* E che schiacciata di costole ! Non vedo l'ora d'essere a casa mia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma costui , senza poter neppure ricevere il " cosa ? " era stato tirato indietro da uno che lo vedeva lì lì per essere schiacciato da una rota .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Credono ch'io canzoni ; ma l'è proprio così , - disse Renzo alla sua guida ; e , girando in mano quel pane , soggiunse: - vedete come l'hanno accomodato ; pare una schiacciata: ma ce n'era del prossimo ! Se ci si trovavan di quelli che han l'ossa un po' tenere , saranno stati freschi - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sappiate ora , mio caro signore , che la cosa è andata così e così , e che il diavolo ch'io ho fatto , è stato d'aiutar Ferrer , come se fosse stato un mio fratello ; sappiate che que' birboni che , a sentir voi , erano i miei amici , perché , in un certo momento , io dissi una parola da buon cristiano , mi vollero fare un brutto scherzo ; sappiate che , intanto che voi stavate a guardar la vostra bottega , io mi faceva schiacciar le costole , per salvare il vostro signor vicario di provvisione , che non l'ho mai né visto né conosciuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Tirati i conti, che cosa restava, dunque, ai produttori? E come avrebbero potuto dare, essi, un men tristo salario a quei disgraziati che faticavano laggiú, esposti continuamente alla morte? Guerra, dunque, odio, fame, miseria per tutti; per i produttori, per i picconieri, per quei poveri ragazzi oppressi, schiacciati da un carico superiore alle loro forze, su e giú per le gallerie e le scale della buca.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poco dopo, dall'espressione dei loro volti lo Scala poté facilmente argomentare chi fra essi veniva a saldare il suo debito, chi recava soltanto una parte della somma tolta in prestito e aveva già negli occhi la preghiera che avrebbe rivolta all'usurajo perché avesse pazienza per il resto fino al mese venturo; chi non portava nulla e pareva schiacciato sotto la minaccia della fame, perché il Chiarenza lo avrebbe senza misericordia spogliato di tutto e buttato in mezzo a una strada.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Raggomitolato nell'ombra, tutto tremante, lasciò che la sorte atroce di quell'uomo si compisse, pur sentendosi schiacciare dalla complicità del suo silenzio con la notte, e domandandosi di tratto in tratto: - Sarà finito? sarà finito? - come se con gli occhi chiusi vedesse quell'infelice dibattersi nella lotta disperata col fiume.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che modo nuovo di guardare avevano acquistato da un pezzo in qua i suoi occhi? Guardava sua madre, ritornata or ora dall'avergli apparecchiato il letto di là e acceso il lumino da notte, e la vedeva non piú come sua madre, ma come una povera vecchia qualunque, quale essa era per sé, con quel grosso porro accanto alla pinna destra del naso un po' schiacciato, le guance esangui e flaccide, striate da venicciuole violette, e quegli occhi stanchi che subito, sotto lo sguardo di lui cosí stranamente spietato, le s'abbassavano, ecco, dietro gli occhiali, quasi per vergogna, di che? Ah, egli lo sapeva bene, di che.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piuttosto si fermano a mezza via per interruzione di corrente, o preferiscono d'investire un carro o di schiacciare magari un pover'uomo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aveva gli occhi strabi, chiari, accostati a un gran naso a scarpa; e sedeva curvo, col capo basso, come schiacciato da un peso insopportabile; le mani scarne, diafane, appoggiate al bastoncino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il povero segretario, schiacciato sotto l'incarico che gli avevano dato gli ex-consiglieri, accorse come un cane che fiuti in aria le busse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non potendo per lungo, sotto l'orribile violenza di quella manaccia che schiacciava, s'erano ostinati a crescere di traverso: sbieche, le gambe; il busto, aggobbito, davanti e dietro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto, il barone di Màrgari, che finora se ne era stato discosto, tra un crocchio di conoscenti, stronfiando come se si sentisse a mano a mano soffocare e schiacciare sotto il peso dello scandalo pubblico per l'oltracotante predica di quel prete, e piú volte aveva cercato di divincolarsi dalle braccia che lo trattenevano per lanciarsi addosso all'arringatore; ora che la folla si disperdeva, si mosse, attorniato da gente sempre in maggior numero, e, terreo, ansimante, come se fosse or ora uscito da una rissa mortale, si mise a raccontare che lui e, prima, di lui, suo padre don Raimondo Màrgari, rappresentati da quella gente là e da quel prete ciarlatano come barbari spietati che negavano loro il diritto della sepoltura, erano invece da sessant'anni vittime d'una usurpazione inaudita, da parte del padre di quelle due donne là, uomo terribile, soperchiatore e abisso d'ogni malizia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allora quel signore, come se anche lui da un pezzo attendesse quella domanda, protese impetuosamente la faccia verde di bile e sghignò: - Ah, perché? Perché lo so io, caro signore! Lei s'indigna, è vero? s'indigna perché, se fosse stato presente al disastro, e una trave, un mobile, un muro non la avessero schiacciata come un topo; anche lei, è vero? vuole dir questo? anche lei sarebbe stato un eroe, avrebbe salvato...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Anche tu ti metti contro di me, codiando la gente che t'ha preso a calci come un cane rognoso? Mordi la mano che t'ha dato il pane? Io, t'ho dannato l'anima? Verme di terra! ti schiaccerei sotto il piede, se non mi facessi schifo e pietà insieme! Guardami negli occhi! guardami! Chi ti darà da sfamarti? chi ti darà da sotterrare la figlia? Scappa, scappa in chiesa, va' a chiederlo a quella tua Vergine parata come una sgualdrina! Rimase un pezzo a fissarlo con occhi terribili; poi, come se, in tempo che lo fissava, avesse maturato in sé una feroce vendetta, scoppiò in una risata di scherno; ripeté tre volte, con crescente sprezzo: - Bestia...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era ricco anche lui, allora, ricco d'anima e di sogni! Che scherno, l'eredità del suocero, tutto quel denaro ora che il sentimento della vita gli s'era indurito in quella realtà ispida, squallida, come in un terreno sterpigno, pieno di cardi spinosi e di sassi aguzzi, nido di serpi e di gufi! Su questo terreno, ora, la pioggia d'oro! Che consolazione! E chi gli dava piú la forza di strappare tutti quei cardi, di portar via tutti quei sassi, di schiacciare la testa a tutti quei serpi, di dare la caccia a tutti quei gufi? Chi gli dava piú la forza di rompere quel terreno e rilavorarlo, perché vi nascessero i fiori un tempo sognati? Ah, quali fiori piú, se ne aveva perduto finanche il seme! Là, i pennacchioli di quei cardi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io li seguivo un tratto, assorto, quei poveri vecchi, osservando ogni loro movimento e le gambe magre, piegate, i piedi che pareva non potessero spiccicarsi da terra, la schiena curva, le mani tremule, il collo proteso e quasi schiacciato sotto un giogo disumano, di cui gli occhi risecchi, senza ciglia, nel chiudersi, esprimevano il peso e la pena.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Papa-re, per non farsi schiacciare tra la ressa, se ne stava indietro ad aspettare che anche le donne fossero provviste prima di lui; qualche malcreato, spesso, gli lasciava andare un lattone, e lui se lo pigliava in santa pace e si tirava da canto per non essere investito a mano a mano da quelli che, ottenute le copie, si scagliavano a testa bassa, con cieca furia, in tutte le direzioni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Giacché pure, per forza, un giorno o l'altro, Venerina sarebbe stata l'erede di tutto quanto ella possedeva: della casa, del poderetto lassú, sotto il Monte Cioccafa, degli ori e della mobilia e anche di quelle otto coperte di lana che ella aveva intrecciate con le sue proprie mani, nella speranza non ancora svanita di schiacciarvi sotto un povero marito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Eccolo, c'è - dice il giovine di farmacia, indicando un pezzo d'omone che dorme penosamente, tutto aggruppato e raffagottato, con la faccia schiacciata contro la spalliera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il naso largo, schiacciato, e la troppa lunghezza del labbro superiore, raso, rilevato, gli davano un aspetto scimmiesco; era rosso di pelo, e aveva la pelle del viso pallida e sparsa di lentiggini; gli occhi verdastri, affossati, gli guizzavano a tratti di torvi sguardi, sfuggenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si riscuote a furia di trombate d'acqua alla schiena; e, a ventidue anni e qualche mese, può presentarsi agli esami di licenza liceale e andare a Napoli, all'Università, per addottorarsi in lettere e filosofia, calvo, mezzo cieco e col naso schiacciato dalla caduta infantile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A mano a mano che questo era cresciuto fino ad assumere quelle proporzioni mostruose, l'anima atterrita si doveva certo esser fatta dentro di lei piccina piccina, con certe voglie timide e angosciose di toccare le piccole cose gentili e delicate, ma pur non osando toccarle per non vederle quasi sparire al contatto delle schiaccianti mani.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ciàula, con la lumierina a olio nella rimboccatura del sacco su la fronte, e schiacciata la nuca sotto il carico, andava sú e giú per la lubrica scala sotterranea, erta, a scalini rotti, e sú, sú, affievolendo a mano a mano, col fiato mózzo, quel suo crocchiare a ogni scalino, quasi in un gemito di strozzato, rivedeva a ogni salita la luce del sole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La scala era cosí erta, che Ciàula, con la testa protesa e schiacciata sotto il carico, pervenuto all'ultima svoltata, per quanto spingesse gli occhi a guardare in sú, non poteva veder la buca che vaneggiava in alto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bada che non voli, e non schiacciarla! Portala alla zâ Tresa, e dille che gliela manda zi' Neli Sghembri; che è quella stessa - le dirai - di tanti e tanti anni fa! Cosí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Giacinto schiacciava le noci con le sue forti mani , tendendo l'orecchio al tintinnio delle greggi che passavano dietro la casa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Meglio ! Cosí poteva liberarsi d'una parte del peso che lo schiacciava , la piú vergognosa: il silenzio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Mi vuole schiacciare come un ragno , donna Noè ! Non vengo a farle del male .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il cielo or mi pare innamorato specchiarsi in quest’atomo, or quasi mano immensa che minacci serrarsi e schiacciare la terra.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Vide di Brest l’ampia rada, quasi deserta, sentì il suon confuso delle voci, dell’opere, delle catene, montare dall’arsenale soggetto: v’entrò dentro ammirando quella magnifica e minacciosa ricchezza di strumenti di pace e di guerra; l’ancore ammontate sulla riva distendere le smisurate braccia ricurve, e le forti gomene attorte in grandi giri; accanto ai cannoni prostesi quasi mostro che dorme, ai cannoni che, più o men lontana, con dottamente computato empito manderanno la strage sulle mura merlate e sulle cittadelle nuotanti: e ammucchiarsi in piramidi le bombe che o si spegneranno stridenti nell’onde, o si conficcheranno nei fianchi d’antica fortezza americana, o porteranno volando nel vano le cervella d’un marinaro bestemmiante, o piombate in un magazzino di polvere faranno scoppiare i terrapieni, e sbalzar le tetta nel mare come foglia levata dal vento, e corpi vivi agonizzare schiacciati dalle ruine scroscianti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ella rispondeva con dolcezza e con fermezza, senza risentirsi di qualche parola pungente, sosteneva che il sentimento di Maria era buono, che opporsi alla prepotenza e all'ingiustizia era il compito migliore per tutti, che se un bambino vi adoperava le mani, fatto adulto vi avrebbe adoperato mezzi più civili, ma che se si reprimeva in lui la espressione naturale dell'animo, si correva il rischio di schiacciare con essa anche il buon sentimento nascente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il disegno scolastico della trattazione, quella uniformità nella forma dell'argomentare pro e contro, quel gelido latino denso di profondo pensiero e incolore alla superficie, gli schiacciarono in tre giorni tutta la buona volontà. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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— Posso in un attimo scagliarla nella polvere, schiacciarla contro le pietre, fare di voi e di me un solo mucchio sanguinoso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Castagni con forti riflessi biondi; e, per averli tanto tempo gonfiati a turbante, ora li serri in due trecce e li giri e li schiacci con le forcine e ti fai una piccola piccola testa che mi piace assai più. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— È morto? Respira? È schiacciato? Ha il cranio aperto? stronche le gambe? rotta la schiena?
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Entrambe, oscure l'una per l'altra, sentivano soffrire le loro voci come si sente soffrire una mano bruciata, una caviglia distorta. Chiuse nella dissimulazione, caute, si palpavano con le loro voci come con qualcosa di dolente a cui ogni più lieve tocco sia un urto che l'offenda e strazii. Dall'ora di Mantova, separate all'improvviso per uno di quei piccoli fatti che sono come un colpo di cesoie in un filo teso, si spiavano, si esploravano. Sotto le apparenze della loro vita comune covavano i loro istinti di dolore, di menzogna e di lotta, l'una facendosi forte della pazienza terribile ch'era in fondo alla sua furia vitale, l'altra consumandosi negli eccessi nelle contraddizioni nei languori della sua verginità sospesa fra tanta inconsapevolezza e tanto conoscimento. Talvolta una bontà subitanea le ammolliva; e le assaliva un bisogno quasi carnale di stringersi l'una contro l'altra, di schiacciare fra l'uno e l'altro petto la pena inconfessata.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E già quella compassione indefinita pesava al suo orgoglio selvaggio. S'era appena allentato il nodo, e già si restringeva, si raddoppiava, ridiveniva durissimo. «Mi compiangi? per quale cagione? Sai tu forse di che io soffra? Non sai nulla, né quel che ho fatto né quel che farò. Mi compiangi perché mi schiacci, perché mi vinci, perché m'impedisci di vivere? Vedrai, vedrai». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Dalla tettoia attigua, a traverso le cortine, gli giungevano i rumori discreti d'un lavorìo cauto e diligente. A un tratto l'ombra d'un artiere s'ingigantiva su la tela, levando un braccio smisurato fino alle travi col gesto di chi schiaccia; poi si rimpiccioliva, scompariva. I sibili della pialla, gli stridori della lima, i colpi del martello s'attenuavano nella reverenza della morte. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Così nell'amante si ripeteva di continuo la sensazione già patita su la strada polverosa quando ella, dopo il passaggio dei cavalli bradi, aveva sollevato il suo velo mostrando il viso nudo ed egli s'era volto a guardarla con qualcosa di cavo nel petto ch'era come l'impronta di quella nudità sempre nuova. Veramente ella, per vivere in lui, gli scavava il petto, glie lo scerpava, glie lo rodeva, senza dargli tregua; e pareva talora incastrarvisi, serrarvi e schiacciarvi ogni altra cosa ancor viva, distruggervi ogni fibra non accordata al suo tono, e dal più nero dolore volgere la più chiara delle voluttà. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non s'era mai accorto che tanto ella pesasse: pesava come il marmo, gli schiacciava le costole. Ma sotto le costole egli aveva una ben altra tortura: il becco dell'avvoltoio invisibile, che gli lacerava il fegato. Non udiva le ciance della lusingatrice, ma dentro di sé una estranea voce virile. «La mia macchina è a ordine, di tutto punto. Il sopraccarico del cilindro d'aria appena appena ne diminuisce la potenza. Ho un'elica nuova che rende a meraviglia. Sento con gioia un soffio che viene dalla terra, un vento di marea che mi spingerà verso lo Stretto». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— E il naso schiacciato. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, Paolo, su questa via non c'è il carro carico di tronchi né tu mi minacci di schiacciarmi contro un mucchio di sassi; ma facciamo un viaggio ben più dubbio. Lo sai? Eppure io posso ancóra ripetere: «Non temo». E tu?
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— Non sì staccano. Si lasciano schiacciare, si lasciano sbruciacchiare, ma non si staccano — bramiva Aldo seguitando a percuotere con la torcia gli ostinati, invaso da una specie di frenesia crudele. — Muoiono, ma non si staccano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella ascoltava, con gli occhi verso le selci aguzze, verso la carreggiata tortuosa, verso i cumuli di creta ove le rosure dell'acqua si disponevano come le nervature nelle foglie macere o come le rughe e le grinze nelle zampe enormi dei pachidermi schiaccianti. In tutte le cose s'addensava una tristezza tetra, una pesantezza brutale, una inimicizia inerte. «È la prima volta che porto un fiore nel cielo. Crede che sia leggero? Forse pesa quanto un doppio destino.» Ah, certo, ella non sapeva che tanto potesse pesare una rosa! E, sapendo che la crudeltà può rendere felice, non sapeva che la dolcezza potesse di tanto accrescere un male già insostenibile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Giravano di proda in proda, di bulicame in bulicame, e non udivano le loro parole nel fragore che le copriva, nel vento che le rapiva, nel fumo che le affiochiva. Vacillavano su le pomici nere e rosse, su l'alberese calcinato, su i crepacci del loto misto di tritumi e di croste. Non un filo d'erba, non uno sterpo, non uno stecco su le ripe dolenti. Il suolo sgrigliava sfarinandosi, sgretolava tritandosi sotto i piedi come i rosticci del ferro colati dalle fornaci, come la carbonella cenerosa avanzata dai forni. A quando a quando da uno spiracolo terragno un soffio torrido li investiva, con l'anelito d'un torace immane che il macigno gravasse. Un rigagnolo di sangue fumido attraversava il passo: era tinto dallo scolo d'uno strato di rubrica, dopo la pioggia dirotta. Una ràffica repente schiacciava il vapore contro il suolo, lo ricacciava nelle pozze, lo addensava negli anfratti del monte. Tutto si confondeva nella nebbia crassa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Volete che ve lo descriva, per farvi un poco di rabbia? Mia sorella non è stata mai tanto generosa con me....» Irresistibile come la frana, una massa compatta di dolore si rovesciava sopra i suoi pensieri incoerenti, schiacciava tutto, seppelliva tutto.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah le parole di lui! — fece l'Adimari in rapimento. — «Se mi schiacci le ossa dentro ci trovi te sola; se mi tagli le vene, te sola; se mi spacchi il cervello, te sola; se mi apri il cuore, te, te sola, sempre te, in tutto me, a vita e a morte!»
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Per l'ultima volta la potenza dell'odio creò di tutto rilievo la figura ondeggiante con la pieghevolezza delle malvage murene. — Aveva vinto, aveva vinto ancóra! Ancóra una volta, certo, aveva inebriato di voluttà e di menzogna la bestia ruggente! Era incolume. L'ora del pericolo era trascorsa. Non schiacciata dall'ira, non gittata sul lastrico ma creduta, ma temuta, ma ripresa, a rabbia e a infamia della delatrice. — Le imaginazioni vergognose assalivano la misera. Ella rivide la bestia orrenda affacciarsi tra la fronte e la gola di colui ch'ella aveva amato sopra la vita e sopra la morte. E dalla selvaggia repulsione risorse la forza; si raddrizzarono le vertebre nella schiena, un tenace nodo di potenza si riformò nell'anima; un sovrano dispregio fiammeggiò nello stretto viso senza carne, sotto la massa della chioma piantata intorno alla fronte come quel torsello ch'è imposto al capo il qual debba sollevare grande peso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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In un baleno ella aveva compreso. Aveva la colpa nelle midolle, che gridava contro di lei. La sua faccia pareva distrutta, simile a un pugno di cenere. Non una vena in lei, che non fosse vuota; non una giuntura, che non si snodasse; non un muscolo, che non tremasse sotto la pelle abbandonata dal calore. Era stroncata, era perduta, era un fasciume da gettare sul lastrico, veramente. E una forza pronta proruppe dal suo profondo per salvarla, una forza che le rimise il cuore nel mezzo del petto, che le riempì le vene, che le rannodò le giunture, che le rassodò i muscoli, che le ricolorò la faccia, che le concitò la voce: la forza viva e invitta della menzogna, più potente che i nervi i tendini e il sangue. L'uomo, che l'aveva annientata, la vide moltiplicarsi come un mostro che schiacciato rinasca e si rigonfi e si dirami in più tentacoli tenaci. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— «Capace di tutto!» Ti ricordi? ti ricordi su la via di Mantova? Questo mi rispondesti, questo mi dichiarasti. E promettevi il dolore e l'obbrobrio con le parole oscure, e minacciavi tutto il male. Ah, t'avessi scagliata nella polvere, avessi schiacciato me e te contro quei tronchi, avessi annientata la tua perfidia e la mia sciagura!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella non gridava né si difendeva, ma a ogni colpo gemeva un gemito sommesso, quasi una implorazione senza suono, che somigliava il gemito ond'ella aveva accompagnato il miracolo del primo bacio, debole come il fiotto d'un bambino infermo. Sentì il noto sapore dolciastro nella sua bocca, e non d'una sola stilla; e poi sentì l'altra bocca schiacciarla, più pesante del pugno, e i colpi cessare, e le mani passare a un'altra violenza, e la carne penetrare la carne come il ferro che sventra. E nella lividezza del crepuscolo, in fondo a quella stanza d'amore, tra le quattro pareti ch'erano quattro testimonii di silenzio e d'ombra, fu la mischia feroce di due nemici legati per il mezzo del corpo, fu l'ànsito crescente nel collo gonfio di arterie da recidere, fu lo squasso rabbioso di chi si sforza strappare dall'infimo le più rosse radici della vita e scagliarle di là dal limite imposto allo spasimo degli uomini. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E ricaddero, e si risollevarono. E la notte si consumava. E ricaddero come per non più rialzarsi. Il sonno bestiale piombò su i loro corpi schiumanti, li schiacciò. E per gli interstizii degli scuri entrava il giorno, prima pallido, poi raggiante. E i colpi all'improvviso battuti sopra l'uscio del corridoio non ruppero quel sonno ch'era veramente il fratello del nero dèmone. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Poteva il destino schiacciare la povera creatura con un calcagno più lurido? Quale invenzione mai poteva eguagliare quella realtà? L'ultimo urto per abbattere quella ragione vacillante era stato dato dal caso con una sapienza degna della più lenta premeditazione. E l'ultima voce, udita a traverso la nera distanza, non pareva avere annunziato l'infamia? «Tu lo sai quel che sono, tu l'hai detto....» L'avevano presa per un'adescatrice di passanti in un giardino publico. Certo, nel terrore, ella aveva dato l'indirizzo della casa d'amore, sperando di trovare il rifugio e la difesa. E l'avevano ricondotta a quella casa come a un postribolo, come per essere restituita al luogo del suo mestiere immondo! E la porta era chiusa. Battuta dai pugni e dai calci, era rimasta chiusa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Con lo stordimento del loro profumo, che le aveva reso come di piombo la testa, si era a un tratto sentita vincere da una disperata stanchezza di tutte le cose della vita, nel tetro silenzio di quella casa schiacciata dall'incubo della morte. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E poi avrei veduto altri paesi, altre genti, altra vita, e mi sarei sottratto almeno all’oppressione che mi soffocava e mi schiacciava. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma, se non per me, era pur vera per gli altri; e la certezza che questi altri avevano fin da ieri della mia morte era su me come una insopportabile sopraffazione, permanente, schiacciante... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Di nuovo il pensiero della mia assoluta impotenza, della mia nullità, mi assalì, mi schiacciò. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Là, là per terra; e ciascuno poteva passarci sopra: schiacciarmi la testa, schiacciarmi il cuore: e io, zitto; l’ombra, zitta. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quella mia inattesa dichiarazione, che lo salvava proprio nel punto in cui, vedendosi perduto, egli accusava il fratello o almeno lasciava intendere – secondo il disegno che doveva aver prima stabilito – che soltanto questi poteva essere l’autore del furto, lo aveva addirittura schiacciato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi s’era ancora una volta riaffacciato il pensiero schiacciante della mia assoluta impotenza. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E quando mi sarò vuotato dalla saliva , dalla marcia , dal fiele e dal sangue guasto , quando mi sarò sfogato di tutto con tutti , allora diventerò anch' io soave come i gigli della valle e la mattina ascolterò con raccoglimento il pispolìo dei passerotti salterellanti sulle tegole smosse ; e mi commuoverò al dondolar delle campane su nei campanilotti bassi e scalcinati delle chiese trascurate e andrò per i viali dei giardini fuori di porta col capo basso per non schiacciare una rossa formicola sparagnina . (G .Papini - Un uomo finito)
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air bag
= sost . m . sistema di sicurezza costituito da un palloncino che si gonfia istantaneamente in caso d'urto , in modo da impedire lo schiacciamento del guidatore contro il volante .
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alligatore
= rettile anfibio simile al coccodrillo , ma con muso più schiacciato , che vive nei grandi fiumi nordamericani e asiatici .
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amaretto
= pasticcino di forma tonda e schiacciata , a base di mandorle liquore di sapore simile a quello del pasticcino .
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appiattire
= verbo trans. schiacciare , rendere piatto livellare , ridurre la differenza tra due o più componenti
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brigidino
= piccola cialda rotonda e sottile , fatta di pasta dolce con anici e cotta schiacciata fra due piastre metalliche caldissime
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bulldog
= cane da guardia , tozzo e robustissimo , con pelo corto , muso molto schiacciato e denti scoperti.
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camuso
= naso schiacciato e, per estens., di persona che ha un naso siffatto.
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charlotte
= torta dolce a base di pan di spagna o savoiardi, crema e pannacappello femminile rotondo e schiacciato, ornato di pizzi.
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ciac o ciak, inter. voce onomatopeica che imita uno sciabordio d'acqua oppure il suono che viene prodotto schiacciando o colpendo qualcosa di molle
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cialda
= pasta molto sottile di farina poco dolce, che si cuoce schiacciata entro un apposito stampo arroventato. dim. cialdetta, cialdina, cialdino accr. cialdone ostia di farina non lievitata che serve per involgere polveri medicinali da inghiottirecoccarda che i servitori in livrea portavano sul cappello.
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cliccare
= verbo trans. schiacciare un pulsante facendo clic
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copata
= tipico dolce senese, fatto con un impasto di miele e frutta secca tritata schiacciato fra due ostie rotonde.
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fiasca
= fiasco schiacciato che si usa come borraccia
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ficodindia
= o fico d'india ,
= pianta grassa con fusto carnoso , rami schiacciati simili a grandi foglie ovate , foglie trasformate in spine e frutto commestibile dalla polpa gialla e dolce che contiene molti semi il frutto stesso della pianta .
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focaccia
= sorta di pane di forma bassa e schiacciata , condito con olio - o altri ingredienti
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galloccia
= piccolo pezzo di legno o di metallo a forma di t largo e schiacciato , fissato sulle murate o sui ponti per legarvi cavi.
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mangano
= nell'industria tessile, macchina per eseguire la manganatura, costituita essenzialmente da due pesanti cilindri metallici che schiacciano un tessuto, steso su un terzo cilindro, per renderne più compatta la superficie
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masticare
= verbo trans.triturare, schiacciare con i denti
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mastino
= cane da guardia grosso e robusto, con testa voluminosa, naso schiacciato, dentatura molto sviluppata
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mela
= frutto del melo, di forma tondeggiante, talvolta un poco schiacciata ai poli, con polpa bianca, buccia sottile e colorita
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negro
= che appartiene a un gruppo umano con pelle nera o scura , naso largo e schiacciato , capelli lanosi , labbra tumide , originario del continente africano
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orecchietta
= dim . di orecchia , orecchio - altro nome dell'atrio cardiaco tipo di pasta alimentare di grano duro , a forma di piccole semisfere schiacciate , propria della cucina pugliese
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passapatate
= schiacciapatate .
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platirrine
= sottordine di scimmie americane con naso largo e schiacciato e coda generalmente prensile
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polpetta
= pietanza di carne o altra sostanza tritata , aromatizzata con condimenti e preparata in piccole forme rotonde e schiacciate che vengono fritte o cotte in umido
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premice
= guscio o nocciolo che si schiaccia facilmente con la pressione delle dita
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pugno
= schiacciamento di una piccola zona di pelle che provoca un'ecchimosi .
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rincagnato ricagnato
= participio passato di rincagnarsi , viso o di naso un po' schiacciati, appiattiti
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rischiacciare
= verbo trans. schiacciare di nuovo.
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schiaccia
= trappola nella quale gli animali restano schiacciati sotto una pietra , attrezzo della pasticceria artigianale costituito da due piastre metalliche incernierate a formare una sorta di tenaglia che , scaldate sul fuoco , servono per cuocere cialde e altri dolci schiacciati .
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schiacciaforaggi
= macchina agricola che serve a schiacciare gli steli dell'erba da foraggio appena tagliata in modo da accelerarne il processo di essiccamento .
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schiacciamento
= lo schiacciare , lo schiacciarsi , l'essere schiacciato ' schiacciamento polare , appiattimento dei corpi celesti ai poli , per effetto della rotazione , per cui il loro diametro polare risulta più corto di quello equatoriale .
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schiacciante
= participio presente di schiacciare , che non lascia possibilità di obiettare , di reagire ,
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schiacciapatate
= arnese da cucina di varia forma che serve per schiacciare le patate lesse .
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schiacciata
= lo schiacciare una volta o in fr ,
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schiacciato
= participio passato di schiacciare - che ha perduto la sua forma primitiva , ammaccato ,
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schiacciatore
= giocatore particolarmente abile nell'effettuare schiacciate .
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schiacciatrice
= lo stesso che schiacciaforaggi .
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schiacciatura
= lo schiacciare , lo schiacciarsi , l'essere schiacciato - punto , parte schiacciata ,
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simo
= che ha il naso schiacciato ,
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spappolamento
= lo spappolare , lo spappolarsi , l'essere spappolato - processo di profonda alterazione della struttura di organi o tessuti anatomici provocata da gravi traumi e da schiacciamento ,
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spiaccicare
= verbo transitivo schiacciare , spappolare ,
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stiacciare
= schiacciare
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ultrapiatto
= aggettivo che ha una forma molto schiacciata
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Conjugacíon: 1 - aplastar
auxiliar: haber - transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo me aplasto
te aplastas
él/ella se aplasta
nosotros nos aplastamos
vosotros os aplastáis
ellos/ellas se aplastan
Imperfecto
yo me aplastaba
te aplastabas
él/ella se aplastaba
nosotros nos aplastabamos
vosotros os aplastabais
ellos/ellas se aplastaban
Pretérito indefinito
yo me aplasté
te aplastaste
él/ella se aplastó
nosotros nos aplastamos
vosotros os aplastasteis
ellos/ellas se aplastaron
Preterito perfecto
yo me he aplastado
te has aplastado
él/ella se ha aplastado
nosotros nos hemos aplastado
vosotros os habéis aplastado
ellos/ellas se han aplastado
Preterito pluscuamperfecto
yo me había aplastado
te habías aplastado
él/ella había aplastado
nosotros nos habíamos aplastado
vosotros os habíais aplastado
ellos/ellas se habían aplastado
Preterito anterior
yo me hube aplastado
te hubiste aplastado
él/ella se hubo aplastado
nosotros nos hubimos aplastado
vosotros os hubisteis aplastado
ellos/ellas se hubieron aplastado
Futuro
yo me aplastaré
te aplastaras
él/ella se aplastará
nosotros nos aplastaremos
vosotros os aplastareis
ellos/ellas se aplastarán
Futuro perfecto
yo me habré aplastado
te habrás aplastado
él/ella se habrá aplastado
nosotros nos habremos aplastado
vosotros os habréis aplastado
ellos/ellas se habrán aplastado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo me aplaste
te aplastes
él/ella se aplaste
nosotros nos aplastemos
nosotros os aplastéis
ellos/ellas se aplasten
Pretérito perfecto
yo me haya aplastado
te hayas aplastado
él/ella se haya aplastado
nosotros nos hayamos aplastado
nosotros os hayáis aplastado
ellos/ellas se hayan aplastado
Pretérito imperfetto I
yo me aplastara
te aplastaras
él/ella se aplastara
nosotros nos aplastáramos
nosotros os aplastarais
ellos/ellas se aplastaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo me hubiera aplastado
te hubieras aplastado
él/ella se hubiera aplastado
nosotros nos hubiéramos aplastado
nosotros os hubierais aplastado
ellos/ellas se hubieran aplastado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo me hubiese aplastado
te hubieses aplastado
él/ella se hubiese aplastado
nosotros nos hubiésemos aplastado
nosotros os hubieseis aplastado
ellos/ellas se hubiesen aplastado
Pretérito imperfetto II
yo me aplastase
te aplastases
él/ella se aplastase
nosotros nos aplastásemos
nosotros os aplastaseis
ellos/ellas se aplastasen
Futuro
yo me aplastare
te aplastares
él/ella se aplastare
nosotros nos aplastáremos
nosotros os aplastareis
ellos/ellas se aplastaren
Futuro perfecto
yo me hubiere aplastado
te hubieres aplastado
él/ella se hubiere aplastado
nosotros nos hubiéremos aplastado
nosotros os hubiereis aplastado
ellos/ellas se hubieren aplastado
POTENCIAL - activo
Presente
yo me aplastaría
te aplastarías
él/ella se aplastaría
nosotros nos aplastaríamos
vosotros os aplastaríais
ellos/ellas se aplastarían
Perfecto
yo me habría aplastado
te habrías aplastado
él/ella se habría aplastado
nosotros nos habríamos aplastado
vosotros os habríais aplastado
ellos/ellas se habrían aplastado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
aplastate
se aplaste
aplastemosnos
aplastados
se aplasten
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber aplastado
PARTICIPIO - activo
Presente
que aplasta
Compuesto
aplastadose
GERUNDIO activo
Presente
aplastandose
Compuesto
habiendo aplastado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo me soy aplastado
te eres aplastado
él/ella se es aplastado
nosotros nos somos aplastados
vosotros os seis aplastados
ellos/ellas se son aplastados
Imperfecto
yo me era aplastado
te eras aplastado
él/ella se era aplastado
nosotros nos èramos aplastados
vosotros os erais aplastados
ellos/ellas se eran aplastados
Pretérito indefinito
yo me fui aplastado
te fuiste aplastado
él/ella se fue aplastado
nosotros nos fuimos aplastados
vosotros os fuisteis aplastados
ellos/ellas se fueron aplastados
Preterito perfecto
yo me he sido aplastado
te has sido aplastado
él/ella se ha sido aplastado
nosotros nos hemos sido aplastados
vosotros os habèis sido aplastados
ellos/ellas se han sido aplastados
Preterito pluscuamperfecto
yo me había sido aplastado
te habías sido aplastado
él/ella había sido aplastado
nosotros nos habíamos sido aplastados
vosotros os habías sido aplastados
ellos/ellas se habían sido aplastados
Preterito anterior
yo me hube sido aplastado
te hubiste sido aplastado
él/ella se hubo sido aplastado
nosotros nos hubimos sido aplastados
vosotros os hubisteis sido aplastados
ellos/ellas se hubieron sido aplastados
Futuro
yo me seré aplastado
te serás aplastado
él/ella se será aplastado
nosotros nos seremos aplastados
vosotros os sereis aplastados
ellos/ellas se serán aplastados
Futuro perfecto
yo me habrè sido aplastado
te habrás sido aplastado
él/ella se habrá sido aplastado
nosotros nos habremos sido aplastados
vosotros os habreis sido aplastados
ellos/ellas se habrán sido aplastados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo me sea aplastado
te seas aplastado
él/ella se sea aplastado
nosotros nos seamos aplastados
nosotros os seáis aplastados
ellos/ellas se sean aplastados
Pretérito perfecto
yo me haya sido aplastado
te hayas sido aplastado
él/ella se haya sido aplastado
nosotros nos hayamos sido aplastado
nosotros os hayáis sido aplastado
ellos/ellas se hayan sido aplastado
Pretérito imperfetto I
yo me fuere aplastado
te fueres aplastado
él/ella se fuere aplastado
nosotros nos fuéremos aplastados
nosotros os fuereis aplastados
ellos/ellas se fueren aplastados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo me hubiere sido aplastado
te hubieres sido aplastado
él/ella se hubiere sido aplastado
nosotros nos hubiéremos sido aplastados
nosotros os hubierei sido aplastados
ellos/ellas se hubieren sido aplastados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo me hubiese sido aplastado
te hubieses sido aplastado
él/ella se hubiese sido aplastado
nosotros nos hubiésemos sido aplastados
nosotros os hubieseis sido aplastados
ellos/ellas se hubiesen sido aplastados
Pretérito imperfetto II
yo me fuese aplastado
te fuesess aplastado
él/ella se fuese aplastado
nosotros nos fuésemos aplastados
nosotros os fueseis aplastados
ellos/ellas se fuesen aplastados
Futuro
yo me fuere aplastado
te fueres aplastado
él/ella se fuere aplastado
nosotros nos fuéremos aplastados
nosotros os fuereis aplastados
ellos/ellas se fueren aplastados
Futuro perfecto
yo me hubiere sido aplastado
te hubieres sido aplastado
él/ella se hubiere sido aplastado
nosotros nos hubiéremos sido aplastados
nosotros os hubiereis sido aplastados
ellos/ellas se hubieren sido aplastados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo me sería aplastado
te serías aplastado
él/ella se sería aplastado
nosotros nos seríamos aplastados
vosotros os seríais aplastados
ellos/ellas se serían aplastados
Perfecto
yo me habría sido aplastado
te habrías sido aplastado
él/ella se habría sido aplastados
nosotros nos habríamos sido aplastados
vosotros os habríais sido aplastados
ellos/ellas se habrían sido aplastados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé aplastadote
se sea aplastado
seamos aplastadosnos
sed aplastadosos
se sean aplastados
INFINITO pasivo
Presente
ser aplastado
Compuesto
haber sido aplastado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es aplastado
Compuesto
aplastadose
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo aplastado
Compuesto
habiendo sido aplastado
Coniugazione:1 - schiacciare
Ausiliare:essere transitivo/pronominale
INDICATIVO - attivo
Presente
io mi schiaccio
tu ti schiacci
egli si schiaccia
noi ci schiacciamo
voi vi schiacciate
essi si schiacciano
Imperfetto
io mi schiacciavo
tu ti schiacciavi
egli si schiacciava
noi ci schiacciavamo
voi vi schiacciavate
essi si schiacciavano
Passato remoto
io mi schiacciai
tu ti schiacciasti
egli si schiacciò
noi ci schiacciammo
voi vi schiacciaste
essi si schiacciarono
Passato prossimo
io mi sono schiacciato
tu ti sei schiacciato
egli si é schiacciato
noi ci siamo schiacciati
voi vi siete schiacciati
essi si sono schiacciati
Trapassato prossimo
io mi ero schiacciato
tu ti eri schiacciato
egli era schiacciato
noi ci eravamo schiacciati
voi vi eravate schiacciati
essi si erano schiacciati
Trapassato remoto
io mi fui schiacciato
tu ti fosti schiacciato
egli si fu schiacciato
noi ci fummo schiacciati
voi vi foste schiacciati
essi si furono schiacciati
Futuro semplice
io mi schiaccerò
tu ti schiaccerai
egli si schiaccerà
noi ci schiacceremo
voi vi schiaccerete
essi si schiacceranno
Futuro anteriore
io mi sarò schiacciato
tu ti sarai schiacciato
egli si sarà schiacciato
noi ci saremo schiacciati
voi vi sarete schiacciati
essi si saranno schiacciati
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io mi schiacci
che tu ti schiacci
che egli si schiacci
che noi ci schiacciamo
che voi vi schiacciate
che essi si schiaccino
Passato
che io mi sia schiacciato
che tu ti sia schiacciato
che egli si sia schiacciato
che noi ci siamo schiacciati
che voi vi siate schiacciati
che essi si siano schiacciati
Imperfetto
che io mi schiacciassi
che tu ti schiacciassi
che egli si schiacciasse
che noi ci schiacciassimo
che voi vi schiacciaste
che essi si schiacciassero
Trapassato
che io mi fossi schiacciato
che tu ti fossi schiacciato
che egli si fosse schiacciato
che noi ci fossimo schiacciati
che voi vi foste schiacciati
che essi si fossero schiacciati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io mi schiaccerei
tu ti schiacceresti
egli si schiaccerebbe
noi ci schiacceremmo
voi vi schiaccereste
essi si schiaccerebbero
Passato
io mi sarei schiacciato
tu ti saresti schiacciato
egli si sarebbe schiacciato
noi ci saremmo schiacciati
voi vi sareste schiacciati
essi si sarebbero schiacciati
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
schiacciati
si schiacci
schiacciamoci
schiacciatevi
si schiaccino
Futuro
-
ti schiaccerai
si schiaccerà
ci schiacceremo
vi schiaccerete
si schiacceranno
INFINITO - attivo
Presente
schiacciar
Passato
essersi schiacciato
PARTICIPIO - attivo
Presente
schiacciante
Passato
schiacciatosi
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
schiacciando
Passato
essendo schiacciato
INDICATIVO - passivo
Presente
io mi sono schiacciato
tu ti sei schiacciato
egli si é schiacciato
noi ci siamo schiacciati
voi vi siete schiacciati
essi si sono schiacciati
Imperfetto
io mi ero schiacciato
tu ti eri schiacciato
egli si era schiacciato
noi ci eravamo schiacciati
voi vi eravate schiacciati
essi si erano schiacciati
Passato remoto
io mi fui schiacciato
tu ti fosti schiacciato
egli si fu schiacciato
noi ci fummo schiacciati
voi vi foste schiacciati
essi si furono schiacciati
Passato prossimo
io mi sono stato schiacciato
tu ti sei stato schiacciato
egli si é stato schiacciato
noi ci siamo stati schiacciati
voi vi siete stati schiacciati
essi si sono stati schiacciati
Trapassato prossimo
io mi ero stato schiacciato
tu ti eri stato schiacciato
egli era stato schiacciato
noi ci eravamo stati schiacciati
voi vi eravate stati schiacciati
essi si erano statischiacciati
Trapassato remoto
io mi fui stato schiacciato
tu ti fosti stato schiacciato
egli si fu stato schiacciato
noi ci fummo stati schiacciati
voi vi foste stati schiacciati
essi si furono stati schiacciati
Futuro semplice
io mi sarò schiacciato
tu ti sarai schiacciato
egli si sarà schiacciato
noi ci saremo schiacciati
voi vi sarete schiacciati
essi si saranno schiacciati
Futuro anteriore
io mi sarò stato schiacciato
tu ti sarai stato schiacciato
egli si sarà stato schiacciato
noi ci saremo stati schiacciati
voi vi sarete stati schiacciati
essi si saranno stati schiacciati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io mi sia schiacciato
che tu ti sia schiacciato
che egli si sia schiacciato
che noi ci siamo schiacciati
che voi vi siate schiacciati
che essi si siano schiacciati
Passato
che io mi sia stato schiacciato
che tu ti sia stato schiacciato
che egli si sia stato schiacciato
che noi ci siamo stati schiacciati
che voi vi siate stati schiacciati
che essi si siano stati schiacciati
Imperfetto
che io mi fossi schiacciato
che tu ti fossi schiacciato
che egli si fosse schiacciato
che noi ci fossimo schiacciati
che voi vi foste schiacciati
che essi si fossero schiacciati
Trapassato
che io mi fossi stato schiacciato
che tu ti fossi stato schiacciato
che egli si fosse stato schiacciato
che noi ci fossimo stati schiacciati
che voi vi foste stati schiacciati
che essi si fossero stati schiacciati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io mi sarei schiacciato
tu ti saresti schiacciato
egli si sarebbe schiacciato
noi ci saremmo schiacciati
voi vi sareste schiacciati
essi si sarebbero schiacciati
Passato
io mi sarei stato schiacciato
tu ti saresti stato schiacciato
egli si sarebbe stato schiacciato
noi ci saremmo stati schiacciati
voi vi sareste stati schiacciati
essi si sarebbero stati schiacciati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii schiacciatoti
si sia schiacciato
siamo schiacciatici
siate schiacciativi
si siano schiacciati
Futuro
-
ti sarai schiacciato
si sarà schiacciato
ci saremo schiacciati
vi sarete schiacciati
si saranno schiacciati
INFINITO - passivo
Presente
essere schiacciato
Passato
essere stato schiacciato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
schiacciatosi
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo schiacciato
Passato
essendo stato schiacciato