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sinonimi di alumbrar

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Vocabulario y frases
alumbrar
= illuminare , rischiarare , picchiare. partorire .
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* Por el sol que nos alumbra que estoy por pasaros de parte a parte con esta lanza; pagadle luego sin más replica; si no, por el Dios que nos rige que os concluya y aniquile en este punto.( Cervantes - Don Quijote)
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* Pero lo que pienso hacer será caminar apriesa y llegar presto donde está este gigante, y, en llegando, le cortaré la cabeza y pondré a la princesa pacíficamente en su estado, y al punto daré la vuelta a ver a la luz que mis sentidos alumbra.( Cervantes - Don Quijote)
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* Porque querer dar a entender a nadie que Amadís no fue en el mundo, ni todos los otros caballeros aventureros de que están colmadas las historias, será querer persuadir que el sol no alumbra, ni el yelo enfría, ni la tierra sustenta; porque ¿qué ingenio puede haber en el mundo que pueda persuadir a otro que no fue verdad lo de la infanta Floripes y Guy de Borgoña? ¿Y lo de Fierabrás con la puente de Mantible, que sucedió en el tiempo de Carlomagno, que voto a tal que es tanta verdad como es ahora de día? Y si es mentira, también lo debe de ser que no hubo Héctor, ni Aquiles, ni la guerra de Troya, ni los Doce Pares de Francia, ni el rey Artús de Ingalaterra, que anda hasta ahora convertido en cuervo, y le esperan en su reino por momentos.( Cervantes - Don Quijote)
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* —Con todo eso, vamos allá, Sancho —replicó don Quijote—; que como yo la vea, eso se me da que sea por bardas que por ventanas, o por resquicios o verjas de jardines; que cualquier rayo que del sol de su belleza llegue a mis ojos alumbrará mi entendimiento y fortalecerá mi corazón, de modo que quede único y sin igual en la discreción y en la valentía( Cervantes - Don Quijote)
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* Perseguido me han encantadores, encantadores me persiguen y encantadores me persiguirán hasta dar conmigo y con mis altas caballerías en el profundo abismo del olvido; y en aquella parte me dañan y hieren donde veen que más lo siento, porque quitarle a un caballero andante su dama es quitarle los ojos con que mira y el sol con que se alumbra y el sustento con que se mantiene.( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
* Questo nome fu , nella mente di don Abbondio , come , nel forte d'un temporale notturno , un lampo che illumina momentaneamente e in confuso gli oggetti , e accresce il terrore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La porta di fatto s'aprì ; e la luna , entrando per lo spiraglio , illuminò la faccia pallida , e la barba d'argento del padre Cristoforo , che stava quivi ritto in aspettativa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gli alberi che vedeva in lontananza , gli rappresentavan figure strane , deformi , mostruose ; l'annoiava l'ombra delle cime leggermente agitate , che tremolava sul sentiero illuminato qua e là dalla luna ; lo stesso scrosciar delle foglie secche che calpestava o moveva camminando , aveva per il suo orecchio un non so che d'odioso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Quando lo Scala terminava di parlare e i vicini si alzavano per tornarsene alle loro abitazioni rurali, la luna, alta e come smarrita nel cielo, quasi non fosse di quella notte, ma la luna d'un tempo lontano lontano, dopo il racconto di tante miserie, illuminando le due coste della vallata ne faceva apparir piú squallida e piú lugubre la desolazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il fanale lo illuminava sinistramente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Andò dall'altra parte del fanale, per vedere l'effetto del suo cappello, solo là, su la cimasa, illuminato come quell'altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non potevo guardar piú nulla, perché mi parevano vivi, nella loro immobilità sospesa, gli oggetti della camera: là lo spigolo illuminato dell'armadio, qua il pomo d'ottone della lettiera su cui avevo poc'anzi posato la mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E la sua stessa figliuola? Ma come! Era davvero già cresciuta di tanto? o dalla sciagura, tutt'a un tratto, era balzata su un'altra Ginetta, cosí alta, esile, un po' fredda, segnatamente con lui? Sí, somigliava nelle fattezze alla madre, ma non aveva quella grazia che, in gioventú, accendeva, illuminava la bellezza della sua Silvia; e perciò tante volte Ginetta non pareva neanche bella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma dove andare? e perché? Che funebre squallore nel bujo delle vie deserte, vegliate dai radi lampioni! Rivide col pensiero, come in sogno, altre vie meglio illuminate; immaginò la gente che vi passava, assorta nelle proprie cure, con affetti vivi in cuore, con desiderii vivi nell'anima, o guidata da una abitudine ch'egli non aveva piú; immaginò i caffè luccicanti di specchi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alla fine, sorreggendolo per le ascelle, lo introdussero a traverso due stanzette buje nella camera in fondo, illuminata da due candele or ora accese sui due comodini ai lati del letto matrimoniale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E aveva voluto che fosse illuminato da lampadine azzurre in ghirlanda; e che venissero dalla Sabina, la notte di Natale, due zampognari a sonar l'acciarino e le ciaramelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A Natale, rientrando tutti imbacuccati e infreddoliti dalla messa notturna, avrebbero trovato in casa quella gran sorpresa: il suono delle ciaramelle, l'odore dell'incenso e della mirra, e il presepe là, come un sogno, illuminato da tutte quelle lampadine azzurre in ghirlanda.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Meno male che, nella stazione, c'era il caffè aperto tutta la notte, ampio, bene illuminato, con le tavole apparecchiate, nella cui luce e nel cui movimento si poteva in qualche modo ingannar l'ozio e la tristezza della lunga attesa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vegliare di notte un morto, con un fiume che si sente scorrere sotto; affacciarsi alla finestra e vedere andar piccola piccola l'ombra di qualche passante sul ponte illuminato...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi mi domandò a bruciapelo: - Scusi, com'è illuminata la sua città? - A luce elettrica, - risposi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E qui lo Zagardi, non smettendo mai di tormentarsi sul mento la barbetta rossigna, piano piano, col suo fare mordace e dispettoso, parlò della semplicità meravigliosa delle lampade a lusol, nelle quali il calore di combustione dello stoppino e la capillarità bastavano a determinare senz'alcun meccanismo l'ascesa del liquido illuminante, la sua vaporizzazione e la sua mescolanza alla forte proporzione d'aria che rendeva la fiamma piú viva e sfavillante di quella ottenuta con qualunque altro sistema.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dopo le scoperte mirabili di cui avevano parlato l'Ansatti e lo Zagardi, era piú possibile sostenere l'impianto idro-termo-elettrico proposto dalla Giunta? Che figura avrebbe fatto il paese di Milocca illuminato soltanto a luce elettrica? Questo era il tempo delle grandi scoperte, e ogni Amministrazione che avesse veramente a cuore il decoro del paese e il bene dei cittadini, doveva stare in guardia dalle sorprese continue della Scienza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Se poi egli, in uno scatto di gioconda tenerezza, vedendosela passar da presso, le tirava un po' la veste, col volto illuminato da un sorriso di gratitudine e di simpatia, Venerina strascicava quel Cleen in una esclamazione di stupore e di rimprovero, come se volesse dirgli: "Sei matto?".(Pirandello - Novelle per un anno)
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I lampioncini a petrolio quella sera riposavano, perché della illuminazione del borgo era incaricata la luna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il dottor Mangoni segue zoppicando il signore che attraversa una squallida saletta con un lumino bianco a petrolio per terra presso l'entrata; poi, senza chieder permesso a nessuno, un corridojo bujo, con tre usci: due chiusi, l'altro, in fondo, aperto e debolmente illuminato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il dottor Mangoni lascia il piede e fa per muoversi, volendo sapere che cosa è accaduto, quando si vede venire addosso come una bufera quel signore che grida: - Sí, sí, da stupidi! da stupidi! da stupidi! Fa appena a tempo a scansàrlo; si volta, lo vede inciampare nel sacco d'ossigeno: - Piano! piano, per carità! Ma che piano! Quello allunga un calcio al sacco; se lo ritrova tra i piedi; è di nuovo per cadere e, bestemmiando, scappa via, mentre sulla soglia della stanza in fondo al corridojo appare un tozzo e goffo vecchio in pantofole e papalina, con una grossa sciarpa di lana verde al collo, da cui emerge un faccione tutto enfiato e paonazzo, illuminato dalla candela stearica, sorretta in una mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La povera Cristina, evidentemente, contò che, sí, il sacrifizio della sua bellezza alla gloria non sarebbe durato tanto, e che la luce di questa gloria avrebbe poi illuminato meglio la sua bellezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E come mai? Si reca dietro la vetrata a guardare la via illuminata di là dal prossimo giardino annesso alla casa degli ufficiali che escono allegri dalla mensa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ponti, strade, ferrovie, illuminazione, scuole...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Usceri in livrea; scale di marmo, corridoj da potercisi specchiare, con magnifiche guide, illuminati a luce elettrica, riscaldati a termosifone; e per tutto tabelle: Sezione I, Sezione II, Sezione III, e a ogni uscio l'indicazione dell'ufficio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qua non si fabbricano case perché domani, domani chi sa come si fabbricheranno le case; non si pensa a illuminare le strade, perché domani chi sa che nuovi mezzi d'illuminazione scoprirà la scienza, domani! E cosí anch'io dovrei stare in attesa del rimedio di domani, s'intende, per tutti coloro che non hanno la morte in bocca; perché quando l'hanno, eh sono vigliacchi allora, e lo vogliono il rimedio d'oggi, e come lo vogliono! - Ah sí? - fa il giovane collega.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ora me lo dici? Ora che debbo illuminare la città? Bella scusa, l'illuminazione della città, per sottrarsi all'obbligo di badare ai torti della moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- M'insultano, Eccellenza, quando illumino la città, quando sto su la scala appoggiata al lampione e sfrego al muro il fiammifero per accendere il lume, cioè, quando sanno che non posso lasciare al bujo la città, per correre a casa a vedere che fa e con chi è mia moglie e, all'occorrenza, fare un macello, signor Cavaliere! Sottolinea le parole fare un macello con un sorriso quasi di mesta rassegnazione, perché riconosce che anche quest'obbligo avrebbe, come marito offeso, e proprio non vorrebbe averlo, ma lo ha.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E tutta l'importanza del suo mestiere appare manifesta in quelle sere che la Luna dovrebbe esserci, e viceversa poi non c'è, perché le nuvole, nascondendola, la fanno venir meno al suo obbligo di illuminare la Terra; obbligo che la Luna forse non vorrebbe avere, ma che ha; e il paese resta al bujo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quant'è bello vedere da lontano, in mezzo alle tenebre della notte, qua e là, qualche paesello illuminato! Quaquèo ne vede parecchi, ogni notte, quando arriva agli ultimi lampioni in cima al colle, e rimane a contemplarli a lungo, con le mani penzoloni dal braccio del fanale e il capo appoggiato a una spalla, e sospira.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il chiarore della luna illuminava attraverso le fessure la stanza stretta e bassa agli angoli , ma abbastanza larga per lui che era piccolo e scarno come un adolescente .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La fisarmonica riempie coi suoi gridi lamentosi il cortile illuminato da un fuoco d'alaterni il cui chiarore rossastro fa spiccare sul grigio del muro la figura svelta e bruna del suonatore , i visi violacei delle donne e dei ragazzi che ballano il ballo sardo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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IV Un gran fuoco di lentischi , come lo aveva veduto Noemi fanciulla , ardeva nel cortile di Nostra Signora del Rimedio , illuminando i muri nerastri del Santuario e le capanne attorno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il chiarore del fuoco , a misura che i due salivano , illuminava però le loro figure misteriose ; e la prima era quella di Efix su un cavallo gobbo di bisacce e di guanciali , e l'altra quella di uno straniero la cui bicicletta scintillò rossa attraversando di volo il cortile .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Metà del suo viso era illuminato , cereo , metà era in ombra , nero .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dalla cucina usciva un po' di barlume che illuminava una parte del cortile ; s'udiva dentro qualche timido rumore ; Noemi e donna Ester si muovevano di là , ma pareva avessero paura anche loro , paura di farsi sentire a vivere .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Una striscia di luce pioveva dal tetto della stanzetta terrena , illuminando il letto ove lavecchia giaceva vestita e con la collana e con gli orecchini , stecchita e immobile come un cadavere abbigliato per la sepoltura .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dal buco del tetto pioveva come da un imbuto capovolto un raggio dorato che illuminava sul lettuccio il suo corpo nero e le sue collane , lasciando scuro il resto della stanza desolata .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix guardava come dal fondo di un pozzo quel punto alto lontano ; ma d'improvviso gli parve che il raggio deviasse , piovesse su lui , illuminandolo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il suo corpo ne rimaneva esausto , e l'anima vi si sbatteva dentro , in uno spazio vuoto e nero come la notte ; ma le parole d'amore di Giacinto balenavano lucenti sullo sfondo tenebroso , e le sue stesse lagrime lo illuminavano , gli splendevano intorno come stelle .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Era d'agosto , la luna grande rossa sorgeva dal mare e illuminava i boschi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ecco un vago chiarore illumina la pianura intorno ; è un anello bianco sopra un gran cerchio nero .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ella abbassò il lume , come per vedere bene il viso di lui: e cosí illuminò bene il suo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Piano piano la sua luce illuminava tutto il paesaggio misterioso e come al tocco di un dito magico tutto spariva ; un lago azzurro inondava l'orizzonte , la notte d'autunno limpida e fredda , con grandi stelle nel cielo e fuochi lontani sulla terra , stendevasi dai monti al mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La luna solitaria illumina di più larga luce le onde dilatate nel frangersi, e le nubi lontane tinge di bianco rossigno simile al color dell’occaso.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Poté così, fermo sull'entrata del sottoportico, porger via via, quanto era lunga la pertica, il suo lumicino davanti ai piedi del signor Giacomo che, malissimo contento di questa illuminazione religiosa, procedeva brontolando contro le pietre, le tenebre, il moccolo sacro e chi lo teneva, sinché, abbandonato dal sagrestano e abbrancato dall'ingegnere, fu tratto, malgrado il suo muto resistere, come un luccio alla lenza, sulla soglia di casa Rigey. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Così, signora nonna, trionferò di te, facendoti grazia della roba e dell'onore senza curarmi di dirtelo! Assaporandosi questo proposito, Franco si sentì quasi alzar da terra, respirò a pieni polmoni, contento di sé come un principe, illuminato e pacificato nell'anima da un sentimento misto di generosità e d'orgoglio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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collega, onde illuminare, occorrendo, la Superiorità circa tolleranze che sarebbero scandalose. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non erano ancora al primo piano che la scala si illuminò in alto, singhiozzi e gemiti scoppiarono al secondo piano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il professore guardava passar le case scure, il raro chiaror dei fanali, qualche piccolo caffè illuminato, qualche garetta di sentinella. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'Aliprandi e il professore si fermarono sul sagrato a guardar la finestra illuminata dell'alcova, ad ascoltare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Vide sulla faccia della chiesa un chiaror debole che usciva dalla finestra dell'alcova, non si fermò sotto la finestra illuminata, non chiamò, entrò nel sottoportico e spinse l'uscio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Le libere montagne piemontesi lungo le quali filava il battello parevano fiere e paghe, benché nell'ombra, di aver dato i propri figli alle schiave montagne lombarde, tragiche nell'aspetto benché illuminate dal sole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La macchina s'arrestò alla porta. I doganieri s'appressarono. Nel rombo assordante, ella chinò verso di loro la sua faccia che ardeva tra le due ali come illuminata dall'ispirazione. Anelava. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Altri, ben raso, rotondo, rubicondo sorrideva a sé medesimo, tenendo i vasti piedi sul regolo, sicuro di portare il suo adipe fino alle stelle. Altri, emaciato e illuminato come gli asceti, pareva sedesse dinanzi al suo telaio ideale e continuasse a tessere il suo sogno senza fine.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con gli occhi abituati all'oscurità nella corsa notturna, ella lo scorgeva sul fondo illuminato delle tende chiuse, lo vedeva bene; lo divorava, si saziava di lui come se fosse giunta ad essergli vicina dopo un'attesa interminabile. Tutto quel che era dietro, nella notte, ora le pareva sogno confuso; s'esalava il fervore del vóto; la volontà, tesa così terribilmente fino a quel punto, s'allentava, s'annientava. Ella aveva un desiderio mortale di prendergli le mani e di baciargliele, e poi di lasciar cadere a terra le rose e sé stessa perché egli passasse sopra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Com'ella supina aveva il busto rilevato dai cuscini, egli di sotto le vedeva il mento illuminato dal riverbero della maiolica e scorgeva tra le labbra mosse dalla parola la perlagione della genciva e dei denti in una umidità di conchiglia frescamente dischiusa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non s'illudeva sul suo pericolo. Lo fisava, come già nello scafo sommerso o nella fusoliera librata, con occhio diritto; sapeva tuttavia di non poter nulla per superarlo. E questa consapevolezza non gli sbigottiva ma gli esaltava l'animo. Egli era entrato nella più misteriosa regione del suo viaggio umano, in una specie d'ombra venefica che gli ricordava quella smisurata foresta scoperta da lui e dal suo compagno nell'interno dell'isola di Mindanao; dove vive nella tenebra verde fra l'intrico delle liane una tribù dalla pelle più bianca della camelia bianca e dai grandi occhi più neri del nero velluto, fabbricando le sue case come nidi d'uccelli, scivolando nel fogliame come i cigni nell'acqua. Rivedeva il pallore spettrale di quegli indimenticabili esseri, che gli parevano nutriti di veleni, il fascino di quegli occhi notturni apparsi e scomparsi tra enormi corolle; riaveva in sé il senso di quel calore morbido e umido, di quel fermento occulto e malsano, di quella oscurità arborea illuminata da quei magnetici sguardi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Era quella di Modesto Mussorgski «per ninnare la bambola», una cantilena lene e lamentevole, minacciosa e persuasiva, che sembra illuminata dagli ultimi guizzi del ceppo riflessi nel metallo dell'icona e misurata su la voce del vento nella steppa deserta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il nemico mirava ancóra le alte lavine su cui ora le nubi fumigavano per quell'aria senza tempo tinta. La sua destra accarezzava il collo di Pergolese e la sua anima si smarriva in una tristezza e in un orrore irremeabili come quell'emblema sotto i cui segni egli aveva veduto straordinariamente illuminarsi la faccia alzata e la mano tesa della vergine olivastra. Udì il grido distinto sul mugolìo della cagna supplichevole e sul rombo intermesso che rombava per le alture della Valdera. Voltò il cavallo e raggiunse il fratello di Vana. Non riesciva a orientarsi in quel vallone travaglioso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La passione di quei cantici, quella «Pazzia non conosciuta», quella «Pazzia illuminata», rinnovava nelle sue notti i delirii della musica. Il battito della sua anima propagava il suo male fino alle stelle, spandeva il suo fuoco senza raggi verso le cose eterne in travaglio onde colavano a quando a quando quelle lacrime labili come per toccarla prima di estinguersi. L'Amatore «dall'anima dilatata» cantava in lei per l'amore dell'amore, come gli usignuoli indomiti che cantano finché con essi non canti l'intero Universo. Il sonno dell'alba le veniva come su la vittoria d'una vita tanto tenace da non poter essere sradicata né dalla doglia né dalla voluttà. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Dopo pranzo, uscì di nuovo per le vie non sapendo come ingannare la sua ansia. Sotto un portico violentemente illuminato udì un clamore di folla, uno scroscio di applausi. Alle mura e alle colonne pendevano imagini di pugilatori giganteschi in atto di combattere, seminudi, coi pugni armati di guanti enormi. Entrò in una vasta sala gremita, afosa di mille petti anelanti. Sopra un palco recinto di corde, un bianco e un negro combattevano, assistiti dall'arbitro. Ma non era un combattimento, era una carneficina disgustosa. Il bianco, già ridotto un cencio sanguinante, aveva le labbra lacere, il naso pesto, le palpebre gonfie, tutto il ceffo disfatto; ma resisteva tuttavia con un coraggio inumano, sputando nel sangue ingiurie atroci contro il suo carnefice. Il negro ghignava dalla larga fauce piena di denti d'oro, e senza pietà scagliava contro la mascella dell'avversario il pugno infallibile.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Mi sembra che la cosa si vada illuminando. È probabile che si tratti veramente d'una guardia. La guardia deve aver trovata la signora in Piazza d'Azeglio, che appunto verso sera è mal frequentata nell'ombra del giardino. Colpito dal contegno strano, ha commesso l'errore.... Faremo le ricerche. Sapremo tutta la verità. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Uscì. Si soffermò a piè della scala; guardò il ferro della ringhiera e i gradini di marmo bianco. «Vale la pena di colare a picco, se non per altro, per non aver più in fondo alle pupille quella fiammella giallastra che iersera illuminava la scala e che è la cosa più lugubre della terra, più lugubre del vomito fetido di un avvoltoio dopo la morte, o Vana beata, martire salva!»
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— Forse Ella può illuminarmi. L'inferma, a intervalli, crede di sentire qualcuno che cammina sotto il suo cranio, un passo concitato che suona dietro l'osso della sua fronte; e il suo terrore di quel supplizio e dell'eternità di quel supplizio è tale che non si può assistere all'accesso senza profondo strazio. Né gli intervalli le danno riposo, perché è di continuo nello sgomento e nell'attesa di riudire il passo. Se parla, si arresta per ascoltare. Quando l'ode avvicinarsi, si curva tutta sopra sé stessa, e rompe in supplicazioni confuse che non son riuscito a intendere, così forte il terrore le fa tremare le mascelle. Ma una volta ha detto, sotto voce, con un accento infantile: «Bisogna andare andare, mettersi in cammino e andare, coi nostri piedi, chi sa dove....» E mi sembra che in questo delirio entri per qualche parte la sorellina; perché a un certo punto è balzata in piedi, con una eccitazione spaventosa, gridando: «Ah no, questo no! Mi porta via Lunella, mi si prende Lunella! Ah, questo no! Non me la togliere! Dove la porti? dove la trascini? non vedi? è piccola, non può seguirti.... Lasciala! Perché mi fai questo? Non vedi come sono? Non posso farti più male. Tu mi cammini sopra, tu mi passi sopra. Sono diventata la tua via....» (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— L'inferma a quando a quando vede una femmina rossiccia e albina con un grembiule rigato «che odora di quell'odore». Rifiuta di coricarsi perché dice che le hanno messo nel letto il lenzuolo cucito da colei, il lenzuolo di tre ferzi. Non conosce nulla, degli ultimi tempi, che possa illuminarmi?
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Un fiume di gente, in quella dolcissima sera di maggio, entrava nel teatro illuminato a festa, le vetture accorrevano rombanti e facevan ressa lì innanzi alle porte, fra il contrasto delle luci, il brusio de la folla agitata. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Scelsi il posto meno illuminato dai fanali, e subito mi tolsi il cappello, infissi nel nastro il biglietto ripiegato, poi lo posai sul parapetto, col bastone accanto; mi cacciai in capo il provvidenziale berrettino da viaggio che m’aveva salvato, e via, cercando l’ombra, come un ladro, senza volgermi addietro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Lì i polipi giganti dai tondi occhi crudeli affìoravan dal mare per abbrancare i grossi velieri del Pacifico ; un giovane alto , in capelli , genuflesso in cima a un monte mandava sopra un oscuro cielo tedesco la sua ombra colossale ; in mezzo alle altissime e ritte pareti di una valle spagnuola stretta e buia un piccolo cavaliere passava , appena illuminato da un raggio del cielo alto , tutto spaurito da quel silenzio d'abisso ; un imbambolato demiurgo cinese , sol vestito da un cencio alla cintola , con lo scalpello in una mano e il martello nell'altra , stava rifinendo il mondo in mezzo al disordine di una rigida foresta di stalattiti spuntate su dalla terra ; un fiero esploratore impellicciato piantava una gran bandiera nera , sconvolta dal vento , sull'estrema punta di un promontorio , in faccia al Mar Polare , bianco , solitario e furioso . . . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Abbandonato a me stesso , coll'appetito sregolato e capriccioso dell'adolescenza , cercavo qua e là i libri che mi potessero illuminare e saziare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Raccolsi nelle mie letture tutti gli sfoghi dei poeti , le battute dei drammatici , gli incisi degli oratori , i moniti dei predicanti , gli aforismi de' mezzi e degli interi filosofi dove fosse , velata o no , dimostrata o lamentata l' inutilità dell'esistenza , il sopravvento del male , la tristezza dei sogni interrotti , delle illusioni lacerate ; r accoramento del passato irritornabile ; la disperazione che piega e stronca l'anima quando s'è girato attorno alla vita da ogni parte — isola breve e appena illuminata nell'infinito gorgo del nulla . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il mondo è dunque la mia rappresentazione — il mondo è l'anima mia — il mondo son io ! Che meravigliosa scoperta , quale improvvisa illuminazione ! Nessuna idea mi scosse e trasformò come questa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E il giornale , il famoso giornale che sta in cima al pensiero di chi vuol irrompere tra la calca dei mille e dei milioni per svegliarli e illuminarli ; il lungamente sognato e promesso giornale di chi vuol prender il mondo d'assalto e aggredire gli assopiti contemporanei all'usanza masnadiera ; il tante volte proposto e disegnato giornale che deve raccogliere le impazienze degli ignoti , dar voce e figura a un manipolo d'oscuri , rivelare ai maestri immediati , ai non più giovani , agli uomini di trenta e quarant'anni che i veri giovani , i freschi giovani di vent'anni , son arrivati anche loro alla maggior età e che un' altra generazione ha finalmente diritto alla parola — questo giornale assolutamente necessario che dev' esser come lo stiramento de' muscoli di un prigione appena desto e disciolto , come il primo canto spiegato di una bocca che dovette fin' oggi mormorare soltanto ; questo giornale che doveva essere , che voleva essere e poteva essere la prima vendetta di tutte le malinconie , lo sfogo invocato di tutti gli sdegni , l'arma di tutti i colpi di mano , la tromba wagneriana di tutte le sfide , il diario dei nostri sogni , la cartuccia delle troppo attese demolizioni , il getto e lo zampillo arcobalenante dei pensieri più temerari — questo famoso giornale finalmente si fece . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ci pareva che tutta la vita della città , della nazione , del mondo intero girasse febbrile intorno a noi , nella nostra medesima attesa , e che da noialtri , dal nostro crocchio vociferante di sconosciuti entusiasti , dovesse venir fuori ad un tratto la luce e la fiamma che tutto illuminerebbe e brucerebbe . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Tre o quattro candele , infilzate nei chiodi che sporgevan dai muri o nelle bottiglie delle vernici , illuminavano misteriosamente lo stanzone eh' era traversato da una grossa trave che scendeva per tralice a nascondersi in uno degli angoli . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E si potè avere finalmente una stanza tutta per noi — una redazione ! Com'era bello in quel tempo Palazzo Davanzati , alta facciata di pietra nobile e vecchia dirimpetto alle ignobili rovine del mercato ! Nel mezzo un' arme incoronata e tronfia del seicento sporgeva infuori , bruna sulle bugne brune e su in alto la bella loggia aperta , aerea , libera , fiorentina , nostra , prometteva al passante che la guardava dal basso una larga vista di torri di marmo , di colline illuminate e di cieli sereni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma non son quelle che ci vorrebbero : non dicono , non illuminano tutto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E posso dir quel che debbo a Shakespeare , quel che debbo a Goethe ? Furon soltanto poeti , autori di drammi , di tragedie , di misteri ? Non m' introdussero forse in universi inediti , su scene più sconfinate , tra idee fatte carne , colloqui d'eroi , meraviglie d' isole felici , e non imparai da loro che la vita è sogno e che il sogno è la realtà e che i pensieri più gravi , più paurosi , più illuminatori non si trovano ne' libri dei filosofi ? Non parlai più d'una volta col pallido Amleto e non cercai la vera vita col dottor Faust ? Non furono , l'uno e l'altro , parti vive e familiari della mia persona ? V'incontrarono forse Don Chisciotte e l'Idiota e qualche volta Julien Sorel e Peer Gynt e spesso il dottor Teufelsdroeck in compagnia di Didimo Chierico e di Filippo — 127 — Ottonieri . (G .Papini - Un uomo finito)
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* La luna bianca sulla polvere bianca della strada , sui casamenti bianchi lungo la strada , sugli ulivi biancheggianti dietro i muri intonacati di fresco con la calcina bianca dava un' illuminazione di sogno un po' teatrale a quell'ora . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dopo era salito all'umanità : aveva costruito strumenti , s'era impadronito delle forze degli animali , del vento e del fuoco ; aveva disciolto a poco a poco il pensiero dai legami della pura conservazione ; s'era illuminato e sublimato nell'arte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Grandi feste dello spirito per ogni scoperta ; lotte lunghe corpo a corpo per ogni impossessamento di verità ; nottate di delirio meditabondo per ogni illuminazione ! A te , filosofia , debbo tutto : la bramosia dei mondi purificati ; l'estasi delle ascensioni nell'intelligibile ; l'esercizio della distruzione ; il senso della mia superiorità sugli uomini della strada . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Neppure il sorriso d'una speranza mi illuminava il viso . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Nulla di più , nulla di meglio ! Tutta la fede nel mio genio sta nell'aspettativa , lunga e inutile di un colpo di ispirazione travolgente e trionfante , sta in questa mia irrequietezza perpetua che di nulla si contenta e di tutto ha schifo fuor che di un mondo celestiale e platonico che a momenti rni par d'intravedere tra le nuvole del mondo vero ; sta in quelle illuminazioni via subito volanti ; in quelle tenui mosse liriche , in quelle rapide immagini tramutantesi subito in buone frasi che spesso mi passan per l'anima quando penso senza guardare , quando traverso di sera i miei ponti , tra il fiume e il cielo tutti tremanti di luci . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oh se ad un tratto scoppiasse dentro di me , come una vena lungamente rattenuta e chiusa a forza , la maestosa e profonda corrente dell' ispirazione e le idee zampillassero come getti fantastici fino al cielo e le immagini e i sentimenti , e le care definitive parole cascassero come pioggia a rinfrescare il mio cuore ; a consolare , a destare , a intenerire tutti i cuori degli uomini ! Oh se l'anima mia ad un tratto s' infiammasse come un campo di stoppie e di sterpi , come una selva arida e folta , e i pensieri illuminassero il cielo come razzi spiegati e le parole bruciassero come fuoco vero e le idee sprizzassero sotto la fuga della mìa penna come faville da un ceppo infocato percosso e potessi finalmente illuminare e scaldare tutte le anime degli uomini ! Perchè dev'esser negata a me , proprio a me che la chiedo , aspetto , desidero e voglio questa gioia , questa feHcità , questa grazia ? Oh se di questi giorni , dopo tanti anni di attesa impaziente e di forsennate invocazioni , mi sentissi sgorgare una fiumana di parole nuove , mi sentissi sopraffare da un' ondata non mai sentita e invece di scrivere le stesse storie , d' infilare le solite parole , di strascicarmi penosamente sull'orme degli stanchi e rattoppati pensieri mi venissero in bocca inaspettate verità , meravigliose immagini e accenti e armonie e passioni che nessun uomo avesse mai scoperto , trovato e sentito ì Tante volte , la sera , al lume rosso e ondeggiante di una candela o a quello calmo e bianco di una lampada nascosta , ho aspettato l'arriva dell'ora divina come gli amanti sempre delusi aspettano a mezzanotte la bella che finalmente s'è promessa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Chi ha mai pensato che quelli che illuminarono la nostra fanciullezza e ci accompagnarono con tante loro creature parlanti nelle serate malinconiche e libidinose dell' adolescenza e della giovinezza fossero dei buffoni ? Anch' io , quando non son preso da questa oscura rabbia che mi fa vomitar condanne e offese , dubito delle mie parole e sto per credermi ingiusto , forsennato e cattivo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Una verità , intendo , di quelle che fanno cader colla faccia in terra come i fulgori divini e illuminano con luce inestinguibile il fuori e il dentro : l'uomo e la sua immagine . (G .Papini - Un uomo finito)
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* La stanza illuminata scarsamente da una fiammella a gas posta sul tavolo da notte molto basso , era tutta in ombra .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La lampada a petrolio in quel salotto non era mai arrivata ad illuminare gli scarsi capelli di Augusta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Essa dispose la sua illuminazione in modo che potevo leggere seduto al tavolo , sdraiato sulla poltrona o coricato sul sofà .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Persino per il violino fu provveduto un leggio con la sua brava lampadina che illuminava la musica senza ferire gli occhi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Illumina un tratto di realtà in confronto al quale sbiadiscono le costruzioni della fantasia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ebbi la ventura di trovare in Corsia Stadion un portone ancora aperto e illuminato in cui mi rifugiai proprio a tempo! Subito dopo il nembo s’abbattè sulla via .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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allumare
= verbo trans. conciare le pelli con l'allume - verbo trans. guardare con interesse , adocchiare - verbo trans. illuminare , rischiarare , accendere allumarsi
= verbo rifl. illuminarsi , accendersi .
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alluminare
= o alluminiare , verbo trans. rivestire con uno strato d'alluminio specchio alluminato , - verbo trans. illuminare istruire , spiegare - verbo trans. miniare - verbo trans. trattare una stoffa con allume .
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alogena
= lampada a vapori di iodio ad altissimo potere illuminante anche
=
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bengala
= fuoco d'artificio che produce luci di vario colorerazzo luminoso a luce intensa , per segnalazioni dispositivo di illuminazione lanciato col paracadute per individuare bersagli da bombardare.
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blackout
= o black out interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica con conseguente mancanza di illuminazione e fermata degli impianti che l'utilizzano
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cherosene
= o kerosene, miscela di idrocarburi ottenuta dalla distillazione del petrolio, usata come propellente per i motori a getto e come combustibile da riscaldamento e illuminazione.
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circonfulgere
= verbo trans. illuminare, circondare di splendore
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diafanoscopia
= prova diagnostica che consiste nel verificare la trasparenza dei seni nasali introducendo una fonte di illuminazione nella bocca .
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diorama
= rappresentazione panoramica ottenuta con quadri di grandi dimensioni che - per mezzo di una opportuna illuminazione - producono l'effetto di una visione reale
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distenebrare
= verbo trans . liberare dalle tenebre - illuminare
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eliofilia
= caratteristica di certe piante che tendono a vivere in ambienti molto illuminati
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emeralopia
= scarsa capacità visiva in ambiente molto illuminato
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fanale
= apparecchio costituito da una sorgente luminosa racchiusa in un involucro trasparente , che serve per illuminare - o segnalare
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flash
= lampo di luce molto intensa con cui si illumina un soggetto da fotografare
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fotoconduttività
= variazione della conduttività elettrica di un materiale in seguito a illuminazione della sua superficie .
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fotoelasticità
= studio delle tensioni e dei carichi interni delle costruzioni , mediante prove su modelli trasparenti , illuminati con luce polarizzata .
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fototransistore
= transistore in cui la corrente varia secondo l'intensità di illuminazione .
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inargentare
= verbo transitivo , argentare , coprire con un sottile strato di argento - rendere argenteo , illuminare con riflessi argentei
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irradiare
= verbo transitivo , illuminare con i propri raggi
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lumeggiare
= verbo tr . illuminare , rischiarare
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luminaio
= negli antichi teatri con illuminazione a candele , colui che era incaricato di accendere i lumi .
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luministica
= l'arte di illuminare la scena durante lo spettacolo teatrale .
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mezzaluna o mezza luna,
= la parte di luna che si vede quando il satellite è illuminato per metà
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moraleggiare verbo intr. scrittore che, analizzando i costumi di un ambiente, di un'epoca, mira a illuminare gli impulsi, le ragioni, le convenzioni che improntano l'agire umano
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multiflash
= fotografie in cui il soggetto in movimento viene illuminato da una serie di flash a brevissimi intervalli e può quindi essere ripreso in posizioni successive vicinissime nel tempo.
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nictalopia
= capacità visiva inferiore al normale in ambiente poco illuminato
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notturna
= incontro sportivo che si svolge di sera su un campo illuminato artificialmente .
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oblò
= apertura circolare nella murata delle navi , chiudibile con un portello di vetro a tenuta stagna , per arieggiare e illuminare i locali interni
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oscuro
= privo di luce , non illuminato
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paraselene
= o paraselenio , fenomeno atmosferico consistente nell'apparizione , accanto al disco illuminato della luna , di altri dischi meno luminosi
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plafoniera
= apparecchio di illuminazione costituito da una calotta o altra struttura di configurazione piatta che si applica direttamente al soffitto e contiene una o più lampade .
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plenilunio
= la fase lunare durante la quale l'emisfero del pianeta illuminato dal sole è interamente visibile dalla terra , in quanto la luna si trova in opposizione al sole rispetto alla terra .
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ralluminare
= verbo trans. illuminare
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retroilluminato
= illuminato da dietro
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scialitico
= lampada usata in chirurgia per illuminare molto intensamente il campo operatorio , evitando il formarsi di ombre .
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sciografia
= metodo per determinare l'ora in base alle ombre proiettate da oggetti illuminati dal sole o dalla luna .
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scuro
= che è poco o male illuminato ,
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semilunio
= l'epoca in cui la luna è al primo o all'ultimo quarto e appare illuminata solo per metà .
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soleggiato
= participio passato di soleggiare - illuminato e riscaldato dai raggi solari ,
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soprapporta o sopraporta , sovrapporta ,
= riquadro ornamentale , dipinto o scolpito , delimitato da modanature , posto sopra l'architrave di una porta , finestrella con infisso indipendente , posta sopra una porta per illuminare e aerare l'ambiente interno ,
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ultracondensatore
= condensatore ottico che serve a illuminare il preparato da esaminare con l'ultramicroscopio.
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ultramicroscopio
= microscopio a illuminazione laterale indiretta , che permette di vedere particelle altrimenti invisibili.
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Conjugacíon: 1 - alumbrar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo alumbro
alumbras
él/ella alumbra
nosotros alumbramos
vosotros alumbráis
ellos/ellas alumbran
Imperfecto
yo alumbraba
alumbrabas
él/ella alumbraba
nosotros alumbrabamos
vosotros alumbrabais
ellos/ellas alumbraban
Pretérito indefinito
yo alumbré
alumbraste
él/ella alumbró
nosotros alumbramos
vosotros alumbrasteis
ellos/ellas alumbraron
Preterito perfecto
yo he alumbrado
has alumbrado
él/ella ha alumbrado
nosotros hemos alumbrado
vosotros habéis alumbrado
ellos/ellas han alumbrado
Preterito pluscuamperfecto
yo había alumbrado
habías alumbrado
él/ella había alumbrado
nosotros habíamos alumbrado
vosotros habíais alumbrado
ellos/ellas habían alumbrado
Preterito anterior
yo hube alumbrado
hubiste alumbrado
él/ella hubo alumbrado
nosotros hubimos alumbrado
vosotros hubisteis alumbrado
ellos/ellas hubieron alumbrado
Futuro
yo alumbraré
alumbraras
él/ella alumbrará
nosotros alumbraremos
vosotros alumbrareis
ellos/ellas alumbrarán
Futuro perfecto
yo habré alumbrado
habrás alumbrado
él/ella habrá alumbrado
nosotros habremos alumbrado
vosotros habréis alumbrado
ellos/ellas habrán alumbrado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo alumbre
alumbres
él/ella alumbre
nosotros alumbremos
nosotros alumbréis
ellos/ellas alumbren
Pretérito perfecto
yo haya alumbrado
hayas alumbrado
él/ella haya alumbrado
nosotros hayamos alumbrado
nosotros hayáis alumbrado
ellos/ellas hayan alumbrado
Pretérito imperfetto I
yo alumbrara
alumbraras
él/ella alumbrara
nosotros alumbráramos
nosotros alumbrarais
ellos/ellas alumbraran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera alumbrado
hubieras alumbrado
él/ella hubiera alumbrado
nosotros hubiéramos alumbrado
nosotros hubierais alumbrado
ellos/ellas hubieran alumbrado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese alumbrado
hubieses alumbrado
él/ella hubiese alumbrado
nosotros hubiésemos alumbrado
nosotros hubieseis alumbrado
ellos/ellas hubiesen alumbrado
Pretérito imperfetto II
yo alumbrase
alumbrases
él/ella alumbrase
nosotros alumbrásemos
nosotros alumbraseis
ellos/ellas alumbrasen
Futuro
yo alumbrare
alumbrares
él/ella alumbrare
nosotros alumbráremos
nosotros alumbrareis
ellos/ellas alumbraren
Futuro perfecto
yo hubiere alumbrado
hubieres alumbrado
él/ella hubiere alumbrado
nosotros hubiéremos alumbrado
nosotros hubiereis alumbrado
ellos/ellas hubieren alumbrado
POTENCIAL - activo
Presente
yo alumbraría
alumbrarías
él/ella alumbraría
nosotros alumbraríamos
vosotros alumbraríais
ellos/ellas alumbrarían
Perfecto
yo habría alumbrado
habrías alumbrado
él/ella habría alumbrado
nosotros habríamos alumbrado
vosotros habríais alumbrado
ellos/ellas habrían alumbrado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
alumbra
alumbre
alumbremos
alumbrad
alumbren
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber alumbrado
PARTICIPIO - activo
Presente
que alumbra
Compuesto
alumbrado
GERUNDIO activo
Presente
alumbrando
Compuesto
habiendo alumbrado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy alumbrado
eres alumbrado
él/ella es alumbrado
nosotros somos alumbrados
vosotros seis alumbrados
ellos/ellas son alumbrados
Imperfecto
yo era alumbrado
eras alumbrado
él/ella era alumbrado
nosotros èramos alumbrados
vosotros erais alumbrados
ellos/ellas eran alumbrados
Pretérito indefinito
yo fui alumbrado
fuiste alumbrado
él/ella fue alumbrado
nosotros fuimos alumbrados
vosotros fuisteis alumbrados
ellos/ellas fueron alumbrados
Preterito perfecto
yo he sido alumbrado
has sido alumbrado
él/ella ha sido alumbrado
nosotros hemos sido alumbrados
vosotros habèis sido alumbrados
ellos/ellas han sido alumbrados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido alumbrado
habías sido alumbrado
él/ella había sido alumbrado
nosotros habíamos sido alumbrados
vosotros habías sido alumbrados
ellos/ellas habían sido alumbrados
Preterito anterior
yo hube sido alumbrado
hubiste sido alumbrado
él/ella hubo sido alumbrado
nosotros hubimos sido alumbrados
vosotros hubisteis sido alumbrados
ellos/ellas hubieron sido alumbrados
Futuro
yo seré alumbrado
serás alumbrado
él/ella será alumbrado
nosotros seremos alumbrados
vosotros sereis alumbrados
ellos/ellas serán alumbrados
Futuro perfecto
yo habrè sido alumbrado
habrás sido alumbrado
él/ella habrá sido alumbrado
nosotros habremos sido alumbrados
vosotros habreis sido alumbrados
ellos/ellas habrán sido alumbrados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea alumbrado
seas alumbrado
él/ella sea alumbrado
nosotros seamos alumbrados
nosotros seáis alumbrados
ellos/ellas sean alumbrados
Pretérito perfecto
yo haya sido alumbrado
hayas sido alumbrado
él/ella haya sido alumbrado
nosotros hayamos sido alumbrado
nosotros hayáis sido alumbrado
ellos/ellas hayan sido alumbrado
Pretérito imperfetto I
yo fuere alumbrado
fueres alumbrado
él/ella fuere alumbrado
nosotros fuéremos alumbrados
nosotros fuereis alumbrados
ellos/ellas fueren alumbrados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido alumbrado
hubieres sido alumbrado
él/ella hubiere sido alumbrado
nosotros hubiéremos sido alumbrados
nosotros hubierei sido alumbrados
ellos/ellas hubieren sido alumbrados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido alumbrado
hubieses sido alumbrado
él/ella hubiese sido alumbrado
nosotros hubiésemos sido alumbrados
nosotros hubieseis sido alumbrados
ellos/ellas hubiesen sido alumbrados
Pretérito imperfetto II
yo fuese alumbrado
fuesess alumbrado
él/ella fuese alumbrado
nosotros fuésemos alumbrados
nosotros fueseis alumbrados
ellos/ellas fuesen alumbrados
Futuro
yo fuere alumbrado
fueres alumbrado
él/ella fuere alumbrado
nosotros fuéremos alumbrados
nosotros fuereis alumbrados
ellos/ellas fueren alumbrados
Futuro perfecto
yo hubiere sido alumbrado
hubieres sido alumbrado
él/ella hubiere sido alumbrado
nosotros hubiéremos sido alumbrados
nosotros hubiereis sido alumbrados
ellos/ellas hubieren sido alumbrados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería alumbrado
serías alumbrado
él/ella sería alumbrado
nosotros seríamos alumbrados
vosotros seríais alumbrados
ellos/ellas serían alumbrados
Perfecto
yo habría sido alumbrado
habrías sido alumbrado
él/ella habría sido alumbrados
nosotros habríamos sido alumbrados
vosotros habríais sido alumbrados
ellos/ellas habrían sido alumbrados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé alumbrado
sea alumbrado
seamos alumbrados
sed alumbrados
sean alumbrados
INFINITO pasivo
Presente
ser alumbrado
Compuesto
haber sido alumbrado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es alumbrado
Compuesto
alumbrado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo alumbrado
Compuesto
habiendo sido alumbrado
Coniugazione:1 - illuminare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io illumino
tu illumini
egli illumina
noi illuminiamo
voi illuminate
essi illuminano
Imperfetto
io illuminavo
tu illuminavi
egli illuminava
noi illuminavamo
voi illuminavate
essi illuminavano
Passato remoto
io illuminai
tu illuminasti
egli illuminò
noi illuminammo
voi illuminaste
essi illuminarono
Passato prossimo
io ho illuminato
tu hai illuminato
egli ha illuminato
noi abbiamo illuminato
voi avete illuminato
essi hanno illuminato
Trapassato prossimo
io avevo illuminato
tu avevi illuminato
egli aveva illuminato
noi avevamo illuminato
voi avevate illuminato
essi avevano illuminato
Trapassato remoto
io ebbi illuminato
tu avesti illuminato
egli ebbe illuminato
noi avemmo illuminato
voi eveste illuminato
essi ebbero illuminato
Futuro semplice
io illuminerò
tu illuminerai
egli illuminerà
noi illumineremo
voi illuminerete
essi illumineranno
Futuro anteriore
io avrò illuminato
tu avrai illuminato
egli avrà illuminato
noi avremo illuminato
voi avrete illuminato
essi avranno illuminato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io illumini
che tu illumini
che egli illumini
che noi illuminiamo
che voi illuminiate
che essi illuminino
Passato
che io abbia illuminato
che tu abbia illuminato
che egli abbia illuminato
che noi abbiamo illuminato
che voi abbiate illuminato
che essi abbiano illuminato
Imperfetto
che io illuminassi
che tu illuminassi
che egli illuminasse
che noi illuminassimo
che voi illuminaste
che essi illuminassero
Trapassato
che io avessi illuminato
che tu avessi illuminato
che egli avesse illuminato
che noi avessimo illuminato
che voi aveste illuminato
che essi avessero illuminato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io illuminerei
tu illumineresti
egli illuminerebbe
noi illumineremmo
voi illuminereste
essi illuminerebbero
Passato
io avrei illuminato
tu avresti illuminato
egli avrebbe illuminato
noi avremmo illuminato
voi avreste illuminato
essi avrebbero illuminato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
illumina
illumini
illuminiamo
illuminate
illuminino
Futuro
-
illuminerai
illuminerà
illumineremo
illuminerete
illumineranno
INFINITO - attivo
Presente
illuminare
Passato
avere illuminato
PARTICIPIO - attivo
Presente
illuminante
Passato
illuminato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
illuminando
Passato
avendo illuminato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono illuminato
tu sei illuminato
egli é illuminato
noi siamo illuminati
voi siete illuminati
essi sono illuminati
Imperfetto
io ero illuminato
tu eri illuminato
egli era illuminato
noi eravamo illuminati
voi eravate illuminati
essi erano illuminati
Passato remoto
io fui illuminato
tu fosti illuminato
egli fu illuminato
noi fummo illuminati
voi foste illuminati
essi furono illuminati
Passato prossimo
io sono stato illuminato
tu sei stato illuminato
egli é stato illuminato
noi siamo stati illuminati
voi siete stati illuminati
essi sono stati illuminati
Trapassato prossimo
io ero stato illuminato
tu eri stato illuminato
egli era stato illuminato
noi eravamo stati illuminati
voi eravate stati illuminati
essi erano statiilluminati
Trapassato remoto
io fui stato illuminato
tu fosti stato illuminato
egli fu stato illuminato
noi fummo stati illuminati
voi foste stati illuminati
essi furono stati illuminati
Futuro semplice
io sarò illuminato
tu sarai illuminato
egli sarà illuminato
noi saremo illuminati
voi sarete illuminati
essi saranno illuminati
Futuro anteriore
io sarò stato illuminato
tu sarai stato illuminato
egli sarà stato illuminato
noi saremo stati illuminati
voi sarete stati illuminati
essi saranno stati illuminati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia illuminato
che tu sia illuminato
che egli sia illuminato
che noi siamo illuminati
che voi siate illuminati
che essi siano illuminati
Passato
che io sia stato illuminato
che tu sia stato illuminato
che egli sia stato illuminato
che noi siamo stati illuminati
che voi siate stati illuminati
che essi siano stati illuminati
Imperfetto
che io fossi illuminato
che tu fossi illuminato
che egli fosse illuminato
che noi fossimo illuminati
che voi foste illuminati
che essi fossero illuminati
Trapassato
che io fossi stato illuminato
che tu fossi stato illuminato
che egli fosse stato illuminato
che noi fossimo stati illuminati
che voi foste stati illuminati
che essi fossero stati illuminati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei illuminato
tu saresti illuminato
egli sarebbe illuminato
noi saremmo illuminati
voi sareste illuminati
essi sarebbero illuminati
Passato
io sarei stato illuminato
tu saresti stato illuminato
egli sarebbe stato illuminato
noi saremmo stati illuminati
voi sareste stati illuminati
essi sarebbero stati illuminati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii illuminato
sia illuminato
siamo illuminati
siate illuminati
siano illuminati
Futuro
-
sarai illuminato
sarà illuminato
saremo illuminati
sarete illuminati
saranno illuminati
INFINITO - passivo
Presente
essere illuminato
Passato
essere stato illuminato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
illuminato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo illuminato
Passato
essendo stato illuminato