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sinonimi di aguantar

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Vocabulario y frases
aguantar
= reggere , sopportare , tollerare , soffrire , contenere .
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Vocabulario y frases
reggere
= verbo trans. tener ritto, sorreggere
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* Qui ricomparve Lucia , col grembiule così carico di noci , che lo reggeva a fatica , tenendone le due cocche in alto , con le braccia tese e allungate .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E quel Dio che chiede conto ai principi della parola che fa loro sentire , nelle loro regge ; quel Dio le usa ora un tratto di misericordia , mandando un suo ministro , indegno e miserabile , ma un suo ministro , a pregar per una innocente . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Allora il sagrestano non poté più reggere , e , chiamato il padre da una parte , gli andava susurrando all'orecchio: - ma padre , padre ! di notte . . .in chiesa . . .con donne . . .chiudere . . .la regola . . .ma padre ! - E tentennava la testa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il principe (non ci regge il cuore di dargli in questo momento il titolo di padre) non rispose direttamente , ma cominciò a parlare a lungo del fallo di Gertrude: e quelle parole frizzavano sull'animo della poveretta , come lo scorrere d'una mano ruvida sur una ferita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'uomo reggeva a stento sulle spalle un gran sacco di farina , il quale , bucato qua e là , ne seminava un poco , a ogni intoppo , a ogni mossa disequilibrata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Le gambe provavano come una smania , un impulso di corsa , e nello stesso tempo pareva che durassero fatica a regger la persona .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Intanto l'appetito , risvegliato già da qualche tempo , andava crescendo di miglio in miglio ; e quantunque Renzo , quando cominciò a dargli retta , sentisse di poter reggere , senza grand'incomodo , per quelle due o tre che gli potevan rimanere ; pensò , da un'altra parte , che non sarebbe una bella cosa di presentarsi al cugino , come un pitocco , e dirgli , per primo complimento: dammi da mangiare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma ormai non ci regge il cuore a descriverle più a lungo: una pietà troppo dolorosa ci affretta al termine di quel viaggio , che durò più di quattr'ore ; e dopo il quale avremo altre ore angosciose da passare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il lettighiero , stimolato da' cenni dell'innominato , faceva andar di buon passo le sue bestie ; le due cavalcature andavan dietro dietro , con lo stesso passo ; onde seguiva che , a certi luoghi più ripidi , il povero don Abbondio , come se fosse messo a leva per di dietro , tracollava sul davanti , e , per reggersi , doveva appuntellarsi con la mano all'arcione ; e non osava però pregare che s'andasse più adagio , e dall'altra parte avrebbe voluto esser fuori di quel paese più presto che fosse possibile .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ai poverini a cui quel primo ristoro avesse rese forze bastanti per reggersi e per camminare , davano un po' di danaro , affinché il bisogno rinascente e la mancanza d'altro soccorso non li rimettesse ben presto nello stato di prima ; agli altri cercavano ricovero e mantenimento , in qualche casa delle più vicine .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Anderò io , anderò a sincerarmi di tutto in una volta , - disse tra sé , e lo disse prima d'essere ancora in caso di reggersi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- È levato , gira , assiste gli altri ; ma se lo vedeste , che colore che ha , come si regge ! Se n'è visti tanti e tanti , che pur troppo . . .non si sbaglia !
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- Guarda intanto: l'abito nuovo! Lo incigni adesso, peccato! E cominciò a dargli manacciate su le maniche per scuoterne via la sfarinatura delle paste ch'egli reggeva ancora nei due cartocci.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si mise a cercare; ma presto troncò le ricerche, all'arrivo misterioso di una nuova educanda alla badia di Sant'Anna, d'una povera gobbetta che non poteva neanche reggere sul collo la grossa testa dai grandi occhi ovati nella macilenza squallida del viso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Arturo non si reggeva piú su le gambe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A ogni costo, a ogni costo bisognava trovare un rimedio contro quella soperchieria brutale! Il povero vicario capitolare si reggeva la testa con le mani e guardava tutti in giro come se fosse intronato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E a poco a poco era divenuta anche sorda come una pietra, la povera nonnina; aveva ottantacinque anni e non capiva piú niente: una balla di carne, che ansimava e si reggeva appena, pesante e traballante; e obbligava a cure, per cui ci voleva un'adorazione come la mia, a vincer la pena e il ribrezzo che costavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo scheletro sta rigido, come lo ha disegnato il signor Colli, ma di tra le pieghe del funebre paludamento vien fuori, appena, una mano che regge l'anello nuziale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu cosí forte questa nuova impressione, che non poté varcar la soglia della camera da letto; e vedendo il giovine e la madre scambiarsi lí un mesto sguardo di intelligenza, non poté piú reggere; scoppiò in singhiozzi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Schiaffeggiare un ubriaco che non si reggeva in piedi? Mia moglie, che s'era svegliata, me lo gridò rabbiosamente tre o quattro volte dal letto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di tratto in tratto come la studentessa sospendeva un po' la percussione per segnare sotto il dito medio una breve lineetta con il lapis intinto in un bicchier d'acqua che uno studente lí presso reggeva, ella soffiava penosamente per le nari il fiato trattenuto..(Pirandello - Novelle per un anno)
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Raffaella fu tentata di guardarselo il suo cuore, lí disegnato; ma, improvvisamente, non poté piú reggere; scoppiò in singhiozzi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La moglie era sovraccarica d'oro: grossi orecchini le pendevano dagli orecchi; una collana doppia le stringeva il collo; un gran fermaglio a lagrimoni le andava sú e giú col petto, che pareva un mantice, e una lunga catena le reggeva il ventaglio e tanti e tanti anelli massicci quasi le toglievano l'uso delle tozze dita sanguigne.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma chi lo aveva fatto precipitare di là e poi scivolare cosí, svolgendosi, lungo il pavimento di due stanze, imbroccando perfettamente l'uscio aperto? Granella non poté piú reggere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Giurate! - Giuriamo! Piú viva soddisfazione di quella non poteva dare a Zummo l'esercizio della sua professione d'avvocato! Quella notte stessa, poco dopo le undici, egli sorprese il Granella che usciva scalzo dal portone della sua casa, proprio scalzo, quella notte, in maniche di camicia, con le scarpe e la giacca in una mano, mentre con l'altra si reggeva su la pancia i calzoni che, sopraffatto dal terrore, non era riuscito ad abbottonarsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dovette contentarsi di parlare col cavalier Martino Lori, segretario di prima classe, che reggeva in quel momento lui solo l'intera divisione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Doveva sentirsi in gran parte responsabile di quella sciagura, perché proprio lui, cinque sere prima, aveva forzato Silvia ad andare a teatro, ed ora non gli reggeva l'animo a veder soffrire in quel modo l'amico.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nausee, capogiri, e una prostrazione cosí grave di tutte le membra che, dopo il terzo mese, non poté piú reggersi in piedi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che fa il suddiacono? - Canta l'Epistola; regge il libro al diacono mentre canta il Vangelo; amministra i vasi della Messa; tiene la patina avvolta nel velo in tempo del Canone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si reggeva male sulle gambe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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LA PATENTE Con quale inflessione di voce e quale atteggiamento d'occhi e di mani, curvandosi, come chi regge rassegnatamente su le spalle un peso insopportabile, il magro giudice D'Andrea soleva ripetere: "Ah, figlio caro!" a chiunque gli facesse qualche scherzosa osservazione per il suo strambo modo di vivere! Non era ancor vecchio; poteva avere appena quarant'anni; ma cose stranissime e quasi inverosimili, mostruosi intrecci di razze, misteriosi travagli di secoli bisognava immaginare per giungere a una qualche approssimativa spiegazione di quel prodotto umano che si chiamava il giudice D'Andrea.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Appena, o per qualche rumore o per un crollo piú forte del capo, si ridestava e gli occhi gli andavano lí, a quell'angolo del tavolino dove giaceva l'incartamento, voltava la faccia e, serrando le labbra, tirava con le nari fischianti aria aria aria e la mandava dentro, quanto piú dentro poteva, ad allargar le viscere contratte dall'esasperazione, poi la ributtava via spalancando la bocca con un versaccio di nausea, e subito si portava una mano sul naso adunco a regger le lenti che, per il sudore, gli scivolavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La eccessiva magrezza lo rendeva ispido, e aveva il collo troppo lungo e per di piú fornito d'un formidabile pomo d'Adamo, la sola cosa grossa in mezzo a tanta magrezza; e ruvidi i baffi, ruvidi i capelli pettinati a ventaglio dietro gli orecchi; e gli occhi armati di occhiali a staffa, poiché il naso non gli si prestava a reggere un piú svelto pajo di lenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il vecchio, non sapendo piú reggere all'impazienza dell'attesa, sperando requie alle smanie della soffocazione, s'era fatto trasportare su una seggiola al posto dove sarebbe sorto il camposanto, innanzi alla sua fossa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma spesso anche Torellino si seccava a vederlo smaniare cosí; e nei giorni che doveva recarsi a visitare la madre, sbuffava ogni qual volta egli si metteva a suggerirgli tutto quello che avrebbe desiderato le dicesse per intenerirla, lo stato in cui si trovava, cosí senza cure, alla sua età; la sua disperazione; il suo pianto; e che non poteva dormire, e che non sapeva piú reggere, né come fare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un certo punto, il lenzuolo, non potendo piú reggerci entrambi, si snodò dalla ringhiera e patapúmfete, giú, io e lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un tratto, la mano che reggeva la fiala le cascò in grembo, pesantemente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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San Romé non poté piú reggere e la lasciò col Raspi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Anche tu dunque, povero verme, come tutta questa mandra di bestie, mi credi un demonio? Rispondi! Don Nuccio s'era addossato al muro presso la porta: non si reggeva piú in piedi, e a ogni parola di don Bartolo pareva diventasse piú piccolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ora, al principio di quell'inverno, anche Adelaide s'era ammalata, e come! Veramente avvertiva da un pezzo quello spasimo fisso alle reni; ma finché s'era potuta reggere, non ne aveva detto nulla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E Bernardo Morasco, passando il ponte, da Ripetta al Lungotevere dei Mellini, si rincalcò con una manata il cappellaccio su la folta chioma riccioluta, già brizzolata, e piantò gli occhi sbarrati ilari parlanti in faccia a una povera signora attempatella, che gli passava accanto, seguita da un barboncino nero, lacrimoso, che reggeva in bocca un involto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dove andava? Non si reggeva piú su le gambe dalla stanchezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Incuriosito, Bernardo Morasco si rizzò sul busto a guardare, e vide dalla sponda allungarsi nel fiume come la punta d'una chiatta nera, terminata in una solida asse, che reggeva due coppi, due specie di nasse di ferro giranti per la forza stessa dell'acqua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima d'uscire, si voltò a gridargli di nuovo: - Svergognato! Rimasto solo, Sciaramè provò a levarsi in piedi; ma le gambe non lo reggevano piú; il cuore malato gli tempestava in petto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E col volto atteggiato di tedio e di disgusto, disse seguitando, che non gli reggeva piú l'animo a vivere cosí d'espedienti e ch'era troppo il supplizio che gli davano i raffacci aperti o le mute guardatacce dei suoi creditori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Venerina vide accanto allo zio un giovine di statura gigantesca, straniero all'aspetto, biondo, e dal volto un po' affumicato, che reggeva sotto il braccio una cassetta; poi chinò gli occhi su la barella, che i marinaj, per riprender fiato, avevano deposta presso l'entrata, e domandò: - Chi è? Che è avvenuto? - Pesce di nuovo genere, non ti confondere! - le rispose don Pietro, promovendo il sorriso dei marinaj che s'asciugavano la fronte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non poté reggere a lungo in quel silenzio angoscioso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se n'accorgerà bene il signor giudice istruttore, se - come pare - vorrà provarsi a farlo reggere cosí, senza prima farci entrar dentro tutte quelle ragioni che certamente lo han determinato, e che lui forse non immagina neppure.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con la mano che gli ballava voleva reggersi le lenti che gli scivolavano dal naso per le lagrime che intanto, inavvertitamente, gli sgorgavano dagli occhi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si sentiva cosí stanco, che neanche la forza aveva di reggere in braccio Ninní, stando in piedi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Sú, Ninní, fatti una sonatina! E Ninní, subito: non se lo faceva dire due volte, e non gli bastava che gliela reggessero gli altri, la trombetta; se la voleva reggere anche da sé, là, da bravo trombettiere; e socchiudeva languidi i cari occhiuzzi dalla voluttà.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alla fine, non poté piú reggere, e disse: - Signor dottore, mi deve dare qualche altro comando? Sono pronto a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piccolo di statura, magrissimo, con le spalle in capo, sbuffava, impaziente, o si grattava la faccetta ossuta, dalla tinta itterica, invasa e quasi oppressa da una barba nera troppo cresciuta, o si aggiustava le lenti che non volevano reggerglisi sul naso, o si tastava di tanto in tanto le tasche del pastrano e della giacca piene di giornali.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'OMBRA DEL RIMORSO - Sono venuto, - si lamentò dalla soglia Bellavita, con quell'esitazione di chi si butta a parlare e poi, incerto, si trattiene, - sono venuto, perché l'ho capito, sa? il cuore a Vossignoria..., il cuore non le regge piú...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Teresina, non la troverà piú! Non le reggerà il cuore, a Vossignoria...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E Dio sa quanto doveva costargli tenere anche d'estate rigorosamente abbottonata quella sua palandrana vecchiotta, sí, ma piena di gravità e di decoro, e regger sú ritto quel suo testone inteschiato e venoso sul lungo collo esilissimo per sostenere la rigida austerità del portamento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La ruggine s'era quasi mangiata fin d'allora la vernice rossigna del gambo di ferro che reggeva in cima la carrucola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pieno di riguardosa attenzione per il vecchio signore che si reggeva a stento sulle gambe, senza lasciargli la mano si introdusse tra un tavolino e l'altro, scostò la seggiola e pian piano ve lo posò a sedere come un fantoccio; poi si recò nell'altra sala e ritornò poco dopo con un quartuccio di vinetto biondo che gli pose davanti sul tavolino, e un bicchiere; e se ne andò.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo prese, lo tastò (al gallo parve una carezza); poi, tanto per porre un altro riparo, lo buttò nell'anditino bujo, per cui si scendeva al cortiletto, e chiuse la porticina, che si reggeva appena sui gangheri, cosí imporrita che, a grattarla un po', cascava in polvere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una, a un certo punto, prese a tremargli convulsamente cosí forte che, temendo di non piú reggere al peso, con quel tremitio, Ciàula gridò: - Basta! basta! - Che basta, carogna! - gli rispose zi' Scarda.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Già! Cosí, quella della troja, era intesa adesso, a Raffadali, Trisuzza Tumminía! Ed era intesa cosí, perché da tanti anni allevava con sviscerato amore una troja di cosí spettacolosa grassezza, che ormai la bestiaccia non si reggeva piú su le zampe.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma la somara, tra il vento furioso, tra il rimescolío della gente e delle bestie che s'affrettavano al ritorno sotto la minaccia d'una grossa burrasca, s'era piú che mai stizzita e non voleva piú stare alle mosse; sicché appena Nunziata chiese per carità che don Marchino si togliesse sul biroccio fino a Stravignano quel ragazzo che non le si reggeva piú in piedi, malato anch'esso, peggio del padre, che poi ella piú tardi, passando per lo stradone per ritornare a Sorífa se lo sarebbe ripreso; don Marchino, che faceva sforzi erculei per trattener la somara, provò un dispetto feroce e, sgranando tanto d'occhi, le gridò: - Ma ti pare, figliuola mia! Gli crebbe il dispetto, quando alcuni curiosi, che s'eran fermati a guardare, pensarono bene di tener ferma e quieta la somara, perché egli avesse agio d'ascoltare quel che voleva da lui quella povera donna cosí avvilita; e poi, ostinandosi egli nel rifiuto con la scusa delle smanie stizzose della somara, gli gridarono che se ne doveva vergognare, perdio, un sacerdote! La somara? ma che somara! Là, due belle frustate! due buone strappate di briglia! Quella poveretta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nossignore! Costringere a una carità difficile chi non ne aveva nessun obbligo! Difficile, sicuro, difficile per tante ragioni! Un carico di quella fatta, un ragazzo malato, che non si reggeva ritto, con una somara...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando, a sera chiusa, scese dal biroccino davanti alla chiesetta attaccata alla cura, là, a uno svolto dello stradone, si sentí il braccio intormentito dallo sforzo di reggersi in capo il nicchio buono, felpato, che se ne voleva scappar via con quel ventaccio maledetto, il quale urlava cosí forte, e cosí forte faceva stormir gli alberi, qua, del viale, e là del poggio incontro alla chiesetta, che la Marianna ecco, non aveva sentito il bubbolo della somara e non era accorsa come le altre volte a dargli subito una mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ajuto! ajuto! - e reggeva la porta con le braccia, per paura che da un momento all'altro, non ostante i molti puntelli, cedesse alla violenza iterata, feroce, accanita, di quella cieca furia urlante.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una mattina finalmente, dopo colazione, non poté piú reggere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ogni mattina, le reggeva con le mani davanti al muso il bugliolo, invitandola col fischio a bere per una o due ore, tante volte; e guaj se le vicine, infastidite da quel fischio lamentoso, persistente, gli gridavano che la smettesse! Vedovo come la Poponè, da tanti anni le stava attorno desideroso di mettersi con lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il pappagallo, dietro la cortina, per fargli a suo modo una carezza, gli aveva pinzato la mano con cui reggeva la lettera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ora? - domandò lei, voltandosi, senz'abbassare le braccia che reggevano sul capo il volume dei bellissimi capelli neri, ancora sciolti; e gli sorrise languidamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando, dopo circa un quarto d'ora, ella, già turbata e costernata, lo vide ridiscendere dalla villetta, seguito dal giardiniere che reggeva su le braccia la corona, fu per mancare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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— È sempre lei ! L'orgoglio la regge . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sotto coperta non potei reggere; sopra, piovigginava con vento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma più ella pregava, più l’anima con volo agitato e quasi colomba ferita, si reggeva in alto; più la s’affisava, (pensando a Dio) nell’oggetto del suo terrore, e meno disperatamente inorridiva. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Franco aveva cominciato a copiar con ardore anche lui, ma ci reggeva meno di sua moglie e poi non c'era lavoro per due. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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il Ministro della Guerra – Roma; solleva l’indice della mano che regge la penna, e se lo applica sulle labbra.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Ah perché d'improvviso quell'opera delicata e misteriosa come il lavoro dei liutai, fatta di pazienza di passione di coraggio, e di eterno sogno e di antica favola, perché era divenuta una incerta carcassa al paragone della somma di vita accorsa da tutti i punti dell'Universo e adunata meravigliosamente su quel volto quasi esangue i cui sùbiti rossori commovevano come gli accenti sublimi dell'eloquenza e come le grida dei fanciulli? Quanto ingegno teso e ostinato, quanta accortezza e destrezza, quante prove e riprove nel trovare i modi delle legature, delle giunture, degli innesti! E per qual segreto, a un tratto, ecco, le fragili falangi di quelle dita ripiegate all'angolo di quella bocca socchiusa potevano assumere un valore che aboliva tutto l'acume della ricerca e tutta la gioia dell'invenzione? Egli rivide la visitatrice, poggiata senza peso il gomito contro una costa della fusoliera, presso il timone verticale, sotto una sàrtia rigida d'acciaio, con la mano senza guanto fra la gota e il mento a reggere il viso chino nell'attitudine dell'ascolto, sembrando l'ombra del cappello alato raccogliere l'astuzia molteplice e la seduzione sagace di Mercurio imberbe. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La lor felicità terribile non più si tendeva a mordere il dolore ma ad ascoltare il grido della bellezza dilaniata e derelitta. Pareti e volte decrepite; vecchie tele sfondate; tavole e seggiole sgangherate dalle gambe d'oro misere; tappezzerie lacere accanto a intonachi che si scrostavano, a mattoni che si sgretolavano; vasti letti pomposi, riflessi da specchi foschi; impalcature alzate a reggere i soffitti; e l'odore della muffa risecca e l'odore della calcina fresca; e pel vano d'una finestra due torri rosse nel cielo, un cigolio di passeri, uno schiamazzo di monelli; e pel vano d'un'altra una strada deserta, una chiesa senza preghiere, il picchierellare di due stampelle; e appeso un lampadario a gocciole di cristallo, e obliqua una striscia di sole sul pavimento; e un altro lampadario e un'altra striscia, e più triste la cosa lucida che l'estinta; e ancóra lampadarii in fila, guasti, pencolanti, simili a fragili scheletri congelati. O desolazione, desolazione senza bellezza!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora ella vide davanti a sé vacillare le quattro fiammelle funeree in un'ombra vacua. La tettoia, ch'ella ricordava occupata dall'apertura delle ali bianche, le sembrò d'una vastità spaventosa e sotterranea come quella d'una catacomba. — Dov'era il grande angelo abbagliante che si dibatteva sotto le travi? — Chiuse gli occhi, vacillò come le fiammelle, abbandonata dalla forza, incapace di dominare il suo sgomento. E sentiva le mani di Paolo che la reggevano; e desiderava di non più rinvenire ma di perdersi in lui. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ti sembra di crearlo ogni volta; è vero? — le diceva il fratello. — Nacque dalla musica; rinasce dalla musica. E forse tu sei quel giovinetto bruno come l'oliva, che regge lo scalèo con le sue due braccia nude e guarda la capellatura della Maddalena, attorta come un groppo di rettili decapitati. Senti come grida la Peccatrice? Senti come singhiozza il Prediletto?
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Con un atto precipitato, ov'era forse un poco di spavento vero, Lunella abbassò il braccio che reggeva la testina di Tiapa; e gli occhi di vetro in bilico si chiusero, ma i suoi rimasero aperti smisuratamente verso il fàscino del canto, perché Vana non cantava soltanto con la gola ma con tutta l'espressione della faccia china verso la bimba e la bambola a disegnare l'orrore del mostro famelico. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Che mai portava ella inviluppato in quel pezzo di stoffa? Lo reggeva con le due mani, sorridendo; e mirabili erano nelle sue braccia i rilievi leggeri dei muscoli, le strie glauche delle vene, la peluria simile a quella delle foglie e dei frutti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Le ginocchia non la reggevano. Si volse; sedette dinanzi allo specchio e diede nelle mani della cameriera le sue trecce strette come i torticci dei marinai. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non accuso, non accuso. Grido, perché tutte le mie ossa gridano come su la ruota, perché non m'è rimasta se non questa forza di gridare e bisogna che l'esaurisca per annientarmi. Non so perché, dianzi, mi sia venuto in mente quel che una sera diceste dell'avvoltoio che rigetta il suo cibo orribile, quando è assalito, e quando è ferito a morte, e dopo che è spirato anche. L'odore atroce fa impallidire e mancare chiunque gli s'avvicini. Non so perché mi sia venuto in mente questo, non so. Ma io ho tanta ignominia sul cuore, ho tanta abominazione dentro di me che non posso più reggerla. L'altare! Io su l'altare! Ma chi mai fu profanata, fu bruttata più di me? A Volterra, in un piccolo oratorio di campagna, c'è quell'Imagine che porta i segni delle tre pietre scagliate dal viandante malvagio. Era il mio rifugio, era il luogo del mio vóto. Ma dov'è il miracolo? E che cosa può mai l'amore, se il mio amore non ha potuto nulla?
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Vana s'accorse che Lunella s'era addormentata; e l'anima le venne meno, di struggimento. Non si mosse, non diede il più lieve crollo. Come Miss Imogen apparve all'uscio, con gli occhi ella le accennò di non appressarsi. Quella si ritrasse. La bimba dormiva con la gota contro la spalla della sorella, abbandonata su le ginocchia che la reggevano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Andò, andò per più di un'ora, senza voler sostare un momento a riprender fiato; alla fine non ne poté più e sedette sul ciglio del viale: proprio cascava a pezzi: non aveva neanche più forza di reggere il capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E dapprima lo mirò attraverso il velo, poi senza il velo, soffocando i singhiozzi, rattenendo il respiro per provare in sé la morte del figlio, che non riconosceva più; e come non poté regger più oltre a quell'arresto di vita in sé, si chinò a baciare la fronte del cadaverino e vi gemette sopra:
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Le tolse il vassoio dalle mani e uscì per rientrare poco dopo con un altro vassoio di lacca, nuovo fiammante, che reggeva una magnifica rosoliera: un elefante inargentato, con una botte di vetro sul groppone, e tanti bicchierini appesi tutt’intorno, che tintinnivano. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* La casa era modesta; ma già tra i vecchi mobili si notavano parecchi nuovi venuti, pretensiosi e goffi nell’ostentazione della loro novità troppo appariscente: due grandi lumi di maiolica, per esempio, ancora intatti, dai globi di vetro smerigliato, di strana foggia, su un’umilissima mensola dal piano di marmo ingiallito, che reggeva uno specchio tetro in una cornice tonda, qua e là scrostata, la quale pareva si aprisse nella stanza come uno sbadiglio d’affamato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* È sordo, quasi cieco, rimbecillito, e non si regge più sulle gambe. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma che! Come aprì il cassetto e si sentì sgusciare sotto il naso quelle due bestie, si voltò verso me, che già non mi potevo più reggere e davo in uno scoppio di risa, e mi domandò:
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Avevo vinto! Allungavo la mano sul mio mucchietto multiplicato, quanto un signore, altissimo di statura, da le spalle poderose troppo in sù, che reggevano una piccola testa con gli occhiali d’oro sul naso rincagnato, la fronte sfuggente, i capelli lunghi e lisci su la nuca, tra biondi e grigi, come il pizzo e i baffi, me la scostò senza tante cerimonie e si prese lui il mio denaro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Poteva avere da quarant’anni : calvo sì e no, bruno, con occhiali d’oro, che non gli si reggevano bene sul naso, forse per il peso de la catenella pur d’oro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non mi potei più reggere: aprii la persiana. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma Adriana, a questo punto, non poté più reggere:
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* C’era, nel mezzo, un cavalletto, che reggeva una tela a metà abbozzata, la quale voleva essere il ritratto di Minerva, della cagnetta di Pepita, tutta nera, sdraiata su una poltrona tutta bianca, la testa allungata su le due zampine davanti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Hai fatto le tue campagne ; puoi mostrare le tue ferite ; hai saputo creare dal nulla qualcosa che sta , che regge e che rende ; hai voluto nascondere le traversie dolorose della tua anima complicata sotto il grembiule del manovale e gli occhiali del ragioniere . (G .Papini - Un uomo finito)
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* S'aspettava il paradiso e si ritrova nelle più fetenti bolgie d' inferno : credeva di trovare i fratelli colle mani protese e trova un branco di bestie bramose che ringhiano e s'avventano ; s'immaginava che la vita gli s'offrisse come pietra schietta e marmo di buona grana per scolpirci la sua immagine col duro scalpello della volontà e invece ha tra le mani una pastaccia di mota e di merda che non si fa modellare e modellata non regge . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma io non cerco bastoni per reggermi bensì per picchiare e quando mi sento troppo debole mi rinchiudo con me stesso e piuttosto che sparger lacrime di amore difaccia a chi disprezzo e mi disprezza mi diverto ad oltraggiare nella mia persona l' intera razza degli uomini . (G .Papini - Un uomo finito)
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* – Bisognava lavorare a questo mondo – le dissi – perché , come ella già doveva saperlo , questo era un mondo cattivo dove solamente i validi reggevano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Abbandonare ogni giorno una donna per correrle dietro il giorno appresso , sarebbe stata una fatica a cui il mio povero cuore non avrebbe saputo reggere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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acquaplano
= sorta di largo sci sul quale ci si regge in equilibrio mentre si viene trascinati da un motoscafo .
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apozeugma
= figura consistente nel far reggere a verbi di significato affine più costrutti che potrebbero essere retti da un unico
= verbo .
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baglionato
= animale che regge in bocca un bastone o un osso.
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balire
= verbo trans. reggere , governare balire la spada , saperla maneggiare.
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bilicare
= verbo trans. mettere in bilico , far stare in equilibrio soppesare , ponderare bilicarsi v. rifl. reggersi in bilico.
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bretella
= spec.ognuna delle strisce di tessuto elastico , che passano sopra le spalle e s'allacciano ai calzoni per sorreggerli lista di tessuto che , passando sopra la spalla , serve a reggere un indumento femminile
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budriere
= o bodriere , cinghia di cuoio portata a tracolla , per reggere la sciabola o la spada.
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capriata
= struttura triangolare anticamente di legno, in tempi più recenti d'acciaio o cemento armato, che ha la funzione di reggere il tetto di un edificio
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carico
= che regge o trasporta un peso, dei pesi
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caudatario
= colui che regge lo strascico delle vesti degli alti dignitari ecclesiastici in una cerimonia solenne colui che fa parte del seguito di un personaggio importante e lo ossequia servilmente
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coppa
= bicchiere di vetro o metallo, generalmente a forma di calotta sferica, che si regge su di un piede a stelo
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davanzale
= nella finestra - la cornice inferiore - che regge gli stipiti . dim . davanzalino .
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freno
= barra trasversale metallica , legata alle redini , che si mette in bocca al cavallo - o ad altri animali per reggerli e guidarli
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malfermo
= mal fermo, che non si regge bene
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manitù
= presso le popolazioni algonchine dell'america settentrionale, la forza soprannaturale, personificata o impersonale, che regge l'universo.
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mazzacavallo
= sorta di macchina per attingere acqua dai pozzi, costituita da un palo che regge un'asta orizzontale terminante a un'estremità con un secchio e all'altra con un contrappeso
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mentoniera
= accessorio del violino e della viola costituito da un elemento concavo di legno o di plastica che si applica alla base dello strumento e serve all'esecutore per appoggiarvi il mento e reggere così lo strumento stesso.
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mezzana
= la vela dell'albero più vicino a poppa nei velieri a tre o a due alberi ' albero di mezzana, l'albero che regge questa vela
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pennone
= lunga asta che regge una bandiera
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piantana
= sostegno verticale , gener . metallico , che regge librerie , scaffalature ecc .
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piazzatore
= nel rugby , il giocatore che , stando bocconi sul terreno , regge il pallone per consentire a un compagno di effettuare un calcio piazzato .
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pievano pop . piovano ,
= il sacerdote che regge una pieve .
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portare
= verbo trans . reggere , sostenere un oggetto o un peso , spostandolo o trasferendolo da un luogo a un altro
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portasciugamano o portasciugamani ,
= accessorio della stanza da bagno costituito da un supporto di forma e materiali vari per reggere gli asciugamani .
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reggente
= participio presente di reggere , colui che esercita provvisoriamente funzioni altrui
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reggibraca
= nei finimenti del cavallo, cinghia che passando sulla groppa regge la braca.
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reggifreno
= nei finimenti del cavallo, cinghia che passando sul corpo regge il morso.
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reggimento
= il reggere
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sorreggere
= verbo transitivo reggere dal di sotto , sostenere ,
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sostentare
= verbo transitivo reggere un peso , sostenere ,
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staffiere
= servo che un tempo reggeva la staffa al cavaliere ,
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stendardiere
= chi regge lo stendardo .
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traballare
= verbo intransitivo , esprime difficoltà a reggersi in piedi
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transitivo
= si dice di
= verbo che regge il suo complemento senza alcun intermediario , cioè si costruisce col complemento oggetto - usato anche come
= , un transitivo proprietà transitiva , in matematica e in logica , una delle proprietà fondamentali delle relazioni binarie - sussiste quando la relazione di a con b e di b con c implica la relazione di a con c transitivamente avv . con funzione di
= verbo transitivo .
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Conjugacíon: 1 - aguantar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo aguanto
aguantas
él/ella aguanta
nosotros aguantamos
vosotros aguantáis
ellos/ellas aguantan
Imperfecto
yo aguantaba
aguantabas
él/ella aguantaba
nosotros aguantabamos
vosotros aguantabais
ellos/ellas aguantaban
Pretérito indefinito
yo aguanté
aguantaste
él/ella aguantó
nosotros aguantamos
vosotros aguantasteis
ellos/ellas aguantaron
Preterito perfecto
yo he aguantado
has aguantado
él/ella ha aguantado
nosotros hemos aguantado
vosotros habéis aguantado
ellos/ellas han aguantado
Preterito pluscuamperfecto
yo había aguantado
habías aguantado
él/ella había aguantado
nosotros habíamos aguantado
vosotros habíais aguantado
ellos/ellas habían aguantado
Preterito anterior
yo hube aguantado
hubiste aguantado
él/ella hubo aguantado
nosotros hubimos aguantado
vosotros hubisteis aguantado
ellos/ellas hubieron aguantado
Futuro
yo aguantaré
aguantaras
él/ella aguantará
nosotros aguantaremos
vosotros aguantareis
ellos/ellas aguantarán
Futuro perfecto
yo habré aguantado
habrás aguantado
él/ella habrá aguantado
nosotros habremos aguantado
vosotros habréis aguantado
ellos/ellas habrán aguantado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo aguante
aguantes
él/ella aguante
nosotros aguantemos
nosotros aguantéis
ellos/ellas aguanten
Pretérito perfecto
yo haya aguantado
hayas aguantado
él/ella haya aguantado
nosotros hayamos aguantado
nosotros hayáis aguantado
ellos/ellas hayan aguantado
Pretérito imperfetto I
yo aguantara
aguantaras
él/ella aguantara
nosotros aguantáramos
nosotros aguantarais
ellos/ellas aguantaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera aguantado
hubieras aguantado
él/ella hubiera aguantado
nosotros hubiéramos aguantado
nosotros hubierais aguantado
ellos/ellas hubieran aguantado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese aguantado
hubieses aguantado
él/ella hubiese aguantado
nosotros hubiésemos aguantado
nosotros hubieseis aguantado
ellos/ellas hubiesen aguantado
Pretérito imperfetto II
yo aguantase
aguantases
él/ella aguantase
nosotros aguantásemos
nosotros aguantaseis
ellos/ellas aguantasen
Futuro
yo aguantare
aguantares
él/ella aguantare
nosotros aguantáremos
nosotros aguantareis
ellos/ellas aguantaren
Futuro perfecto
yo hubiere aguantado
hubieres aguantado
él/ella hubiere aguantado
nosotros hubiéremos aguantado
nosotros hubiereis aguantado
ellos/ellas hubieren aguantado
POTENCIAL - activo
Presente
yo aguantaría
aguantarías
él/ella aguantaría
nosotros aguantaríamos
vosotros aguantaríais
ellos/ellas aguantarían
Perfecto
yo habría aguantado
habrías aguantado
él/ella habría aguantado
nosotros habríamos aguantado
vosotros habríais aguantado
ellos/ellas habrían aguantado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
aguanta
aguante
aguantemos
aguantad
aguanten
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber aguantado
PARTICIPIO - activo
Presente
que aguanta
Compuesto
aguantado
GERUNDIO activo
Presente
aguantando
Compuesto
habiendo aguantado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy aguantado
eres aguantado
él/ella es aguantado
nosotros somos aguantados
vosotros seis aguantados
ellos/ellas son aguantados
Imperfecto
yo era aguantado
eras aguantado
él/ella era aguantado
nosotros èramos aguantados
vosotros erais aguantados
ellos/ellas eran aguantados
Pretérito indefinito
yo fui aguantado
fuiste aguantado
él/ella fue aguantado
nosotros fuimos aguantados
vosotros fuisteis aguantados
ellos/ellas fueron aguantados
Preterito perfecto
yo he sido aguantado
has sido aguantado
él/ella ha sido aguantado
nosotros hemos sido aguantados
vosotros habèis sido aguantados
ellos/ellas han sido aguantados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido aguantado
habías sido aguantado
él/ella había sido aguantado
nosotros habíamos sido aguantados
vosotros habías sido aguantados
ellos/ellas habían sido aguantados
Preterito anterior
yo hube sido aguantado
hubiste sido aguantado
él/ella hubo sido aguantado
nosotros hubimos sido aguantados
vosotros hubisteis sido aguantados
ellos/ellas hubieron sido aguantados
Futuro
yo seré aguantado
serás aguantado
él/ella será aguantado
nosotros seremos aguantados
vosotros sereis aguantados
ellos/ellas serán aguantados
Futuro perfecto
yo habrè sido aguantado
habrás sido aguantado
él/ella habrá sido aguantado
nosotros habremos sido aguantados
vosotros habreis sido aguantados
ellos/ellas habrán sido aguantados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea aguantado
seas aguantado
él/ella sea aguantado
nosotros seamos aguantados
nosotros seáis aguantados
ellos/ellas sean aguantados
Pretérito perfecto
yo haya sido aguantado
hayas sido aguantado
él/ella haya sido aguantado
nosotros hayamos sido aguantado
nosotros hayáis sido aguantado
ellos/ellas hayan sido aguantado
Pretérito imperfetto I
yo fuere aguantado
fueres aguantado
él/ella fuere aguantado
nosotros fuéremos aguantados
nosotros fuereis aguantados
ellos/ellas fueren aguantados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido aguantado
hubieres sido aguantado
él/ella hubiere sido aguantado
nosotros hubiéremos sido aguantados
nosotros hubierei sido aguantados
ellos/ellas hubieren sido aguantados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido aguantado
hubieses sido aguantado
él/ella hubiese sido aguantado
nosotros hubiésemos sido aguantados
nosotros hubieseis sido aguantados
ellos/ellas hubiesen sido aguantados
Pretérito imperfetto II
yo fuese aguantado
fuesess aguantado
él/ella fuese aguantado
nosotros fuésemos aguantados
nosotros fueseis aguantados
ellos/ellas fuesen aguantados
Futuro
yo fuere aguantado
fueres aguantado
él/ella fuere aguantado
nosotros fuéremos aguantados
nosotros fuereis aguantados
ellos/ellas fueren aguantados
Futuro perfecto
yo hubiere sido aguantado
hubieres sido aguantado
él/ella hubiere sido aguantado
nosotros hubiéremos sido aguantados
nosotros hubiereis sido aguantados
ellos/ellas hubieren sido aguantados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería aguantado
serías aguantado
él/ella sería aguantado
nosotros seríamos aguantados
vosotros seríais aguantados
ellos/ellas serían aguantados
Perfecto
yo habría sido aguantado
habrías sido aguantado
él/ella habría sido aguantados
nosotros habríamos sido aguantados
vosotros habríais sido aguantados
ellos/ellas habrían sido aguantados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé aguantado
sea aguantado
seamos aguantados
sed aguantados
sean aguantados
INFINITO pasivo
Presente
ser aguantado
Compuesto
haber sido aguantado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es aguantado
Compuesto
aguantado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo aguantado
Compuesto
habiendo sido aguantado
Coniugazione:2 - reggere
Ausiliare:avere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io reggo
tu reggi
egli regge
noi reggiamo
voi reggete
essi reggono
Imperfetto
io reggevo
tu reggevi
egli reggeva
noi reggevamo
voi reggevate
essi reggevano
Passato remoto
io ressi
tu reggésti
egli resse
noi reggémmo
voi reggéste
essi ressero
Passato prossimo
io ho retto
tu hai retto
egli ha retto
noi abbiamo retto
voi avete retto
essi hanno retto
Trapassato prossimo
io avevo retto
tu avevi retto
egli aveva retto
noi avevamo retto
voi avevate retto
essi avevano retto
Trapassato remoto
io ebbi retto
tu avesti retto
egli ebbe retto
noi avemmo retto
voi eveste retto
essi ebbero retto
Futuro semplice
io reggerò
tu reggerai
egli reggerà
noi reggeremo
voi reggerete
essi reggeranno
Futuro anteriore
io avrò retto
tu avrai retto
egli avrà retto
noi avremo retto
voi avrete retto
essi avranno retto
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io regga
che tu regga
che egli regga
che noi reggiamo
che voi reggiate
che essi reggano
Passato
che io abbia retto
che tu abbia retto
che egli abbia retto
che noi abbiamo retto
che voi abbiate retto
che essi abbiano retto
Imperfetto
che io reggéssi
che tu reggéssi
che egli reggésse
che noi reggéssimo
che voi reggéste
che essi reggéssero
Trapassato
che io avessi retto
che tu avessi retto
che egli avesse retto
che noi avessimo retto
che voi aveste retto
che essi avessero retto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io reggerei
tu reggeresti
egli reggerebbe
noi reggeremmo
voi reggereste
essi reggerebbero
Passato
io avrei retto
tu avresti retto
egli avrebbe retto
noi avremmo retto
voi avreste retto
essi avrebbero retto
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
reggi
regga
reggiamo
reggete
reggano
Futuro
-
reggerai
reggerà
reggeremo
reggerete
reggeranno
INFINITO - attivo
Presente
reggere
Passato
avere retto
PARTICIPIO - attivo
Presente
reggente
Passato
retto
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
reggendo
Passato
avendo retto