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Inglese
sinonimi di afectar

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Vocabulario y frases
afectar
= affettare , ostentare , impressionare , colpire , interessare , riguardare , danneggiare .
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* El Maestro Joseph de Valdivielso APROBACIÓN Por comisión del señor Doctor Gutierre de Cetina, vicario general desta villa de Madrid, Corte de su Majestad, he visto este libro de la Segunda parte del Ingenioso Caballero don Quijote de la Mancha, por Miguel de Cervantes Saavedra, y no hallo en él cosa indigna de un cristiano celo ni que disuene de la decencia debida a buen ejemplo, ni virtudes morales: antes mucha erudición y aprovechamiento, así en la continencia de su bien seguido asunto para extirpar los vanos y mentirosos libros de caballerías, cuyo contagio había cundido más de lo que fuera justo, como en la lisura del lenguaje castellano, no adulterado con enfadosa y estudiada afectación, vicio con razón aborrecido de hombres cuerdos, y en la corrección de vicios que generalmente toca, ocasionado de sus agudos discursos, guarda con tanta cordura las leyes de reprehensión cristiana, que aquel que fuere tocado de la enfermedad que pretende curar, en 102 El Arcipreste de Hita lo tradujo como: «que el hombre a sus cuidados, que tiene en corazón, / entremezcle placeres y alegre razón»( Cervantes - Don Quijote)
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* Riose don Quijote de las afectadas razones de Sancho, y pareciole ser verdad lo que decía de su emienda, porque de cuando en cuando hablaba de manera que le admiraba, puesto que todas o las más veces que Sancho quería hablar de oposición, y a lo cortesano, acababa su razón con despeñarse del monte de su simplicidad al profundo de su ignorancia, y en lo que él se mostraba más elegante y memorioso era en traer refranes, viniesen o no viniesen a pelo de lo que trataba, como se habrá visto y se habrá notado en el discurso desta historia( Cervantes - Don Quijote)
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* ¡Vais en paz, oh par sin par de verdaderos amantes; lleguéis a salvamento a vuestra deseada patria, sin que la fortuna ponga estorbo en vuestro felice viaje; los ojos de vuestros amigos y parientes os vean gozar en paz tranquila los días —que los de Néstor sean—, que os quedan de la vida! Aquí alzó otra vez la voz maese Pedro, y dijo: —Llaneza, muchacho, no te encumbres; que toda afectación es mala( Cervantes - Don Quijote)
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* Anda despacio; habla con reposo, pero no de manera que parezca que te escuchas a ti mismo, que toda afectación es mala.( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
affettare
= verbo trans. tagliare a fette
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* E allora , accozzando , con un'abilità mirabile , le qualità più opposte , trova la maniera di riuscir rozzo insieme e affettato , nella stessa pagina , nello stesso periodo , nello stesso vocabolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Luigi XIII , ossia il cardinale di Richelieu , sosteneva quel principe , suo ben affetto , e naturalizzato francese: Filippo IV , ossia il conte d'Olivares , comunemente chiamato il conte duca , non lo voleva lì , per le stesse ragioni ; e gli aveva mosso guerra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ve l'ho promesso , - rispose Lucia , con un tono di rimprovero timido e affettuoso: - ma anche voi avevate promesso di non fare scandoli , di rimettervene al padre . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gridatogli dietro: - ehi ehi ! dove andate galantuomo ? di qua ! di qua ! - tornò indietro , e uscì dalla parte che gli veniva indicata , scusandosi , con una sommissione , con un'umiltà affettata , che stentava a collocarsi nei lineamenti duri di quella faccia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Due occhi , neri neri anch'essi , si fissavano talora in viso alle persone , con un'investigazione superba ; talora si chinavano in fretta , come per cercare un nascondiglio ; in certi momenti , un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto , corrispondenza , pietà ; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivelazione istantanea d'un odio inveterato e compresso , un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione , chi ci avrebbe immaginata una svogliatezza orgogliosa , chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio d'un pensiero nascosto , d'una preoccupazione familiare all'animo , e più forte su quello che gli oggetti circostanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fece dunque anche quel passo ; e nominò la dama che , in quella sera , le era andata più a genio ; quella cioè che le aveva fatto più carezze , che l'aveva più lodata , che l'aveva trattata con quelle maniere famigliari , affettuose e premurose , che , ne' primi momenti d'una conoscenza , contraffanno una antica amicizia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il cocchiere sorrideva anche lui alla moltitudine , con una grazia affettuosa , come se fosse stato un gran personaggio ; e con un garbo ineffabile , dimenava adagio adagio la frusta , a destra e a sinistra , per chiedere agl'incomodi vicini che si ristringessero e si ritirassero un poco .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- L'ho detto io della Provvidenza ! - esclamò Renzo , stringendo affettuosamente la mano al buon cugino .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si strinse il più che poté , nel canto della carrozza , mise le braccia in croce sul petto , e pregò qualche tempo con la mente ; poi , tirata fuori la corona , cominciò a dire il rosario , con più fede e con più affetto che non avesse ancor fatto in vita sua .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Di facile abbordo con tutti , credeva di dovere specialmente a quelli che si chiamano di bassa condizione , un viso gioviale , una cortesia affettuosa ; tanto più , quanto ne trovan meno nel mondo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E che ? - riprese , ancor più affettuosamente , Federigo: - voi avete una buona nuova da darmi , e me la fate tanto sospirare ?
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* Le sue lacrime ardenti cadevano sulla porpora incontaminata di Federigo ; e le mani incolpevoli di questo stringevano affettuosamente quelle membra , premevano quella casacca , avvezza a portar l'armi della violenza e del tradimento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La buona donna aveva subito tirate le tendine della lettiga: prese poi affettuosamente le mani di Lucia , s'era messa a confortarla , con parole di pietà , di congratulazione e di tenerezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando poi gli affetti tumultuosi che le si erano suscitati a quell'annunzio , cominciarono a dar luogo a pensieri più posati , la poverina si ricordò che quella consolazione allora così vicina , di riveder la madre , una consolazione così inaspettata poche ore prima , era stata da lei espressamente implorata in quell'ore terribili , e messa quasi come una condizione al voto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I loro discorsi eran tanto più tristi , quanto più affettuosi: tutt'e due eran preparate a una separazione ; giacché la pecora non poteva tornare a star così vicino alla tana del lupo: e quando , quale , sarebbe il termine di questa separazione ? L'avvenire era oscuro , imbrogliato: per una di loro principalmente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lucia ringraziò la madre di quella pronta e liberale condiscendenza , con una gratitudine , con un affetto , da far capire a chi l'avesse osservata , che il suo cuore faceva ancora a mezzo con Renzo , forse più che lei medesima non lo credesse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'indegno ritratto che la vecchia faceva del poverino , risvegliava , per opposizione , più viva e più distinta che mai , nella mente della giovine l'idea che vi s'era formata in una così lunga consuetudine ; le rimembranze compresse a forza , si svolgevano in folla ; l'avversione e il disprezzo richiamavano tanti antichi motivi di stima ; l'odio cieco e violento faceva sorger più forte la pietà: e con questi affetti , chi sa quanto ci potesse essere o non essere di quell'altro che dietro ad essi s'introduce così facilmente negli animi ; figuriamoci cosa farà in quelli , donde si tratti di scacciarlo per forza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E non farà stupore che la mortalità crescesse e regnasse in quel recinto a segno di prendere aspetto e , presso molti , nome di pestilenza: sia che la riunione e l'aumento di tutte quelle cause non facesse che aumentare l'attività d'un'influenza puramente epidemica ; sia (come par che avvenga nelle carestie anche men gravi e men prolungate di quella) che vi avesse luogo un certo contagio , il quale ne' corpi affetti e preparati dal disagio e dalla cattiva qualità degli alimenti , dall'intemperie , dal sudiciume , dal travaglio e dall'avvilimento trovi la tempera , per dir così , e la stagione sua propria , le condizioni necessarie in somma per nascere , nutrirsi e moltiplicare (se a un ignorante è lecito buttar là queste parole , dietro l'ipotesi proposta da alcuni fisici e riproposta da ultimo , con molte ragioni e con molta riserva , da uno , diligente quanto ingegnoso) (Del morbo petecchiale . . .e degli altri contagi in generale , opera del dott .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Son que' benedetti affari , che imbroglian gli affetti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Aveva coscienza che la sua persona triste, invecchiata, imbruttita, non poteva ispirare alla sposa né affetto né confidenza: si sentiva anche lui il cuore pieno di lagrime.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- La padrona, - aggiunse don Lisi, timidamente, con un sorriso mesto e affettuoso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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O se ella approvava quelle idee, perché non gliele aveva manifestate prima? perché non s'era messa a discutere con lui intorno all'educazione dei figliuoli, per esempio, se approvava i rigidi criterii del dottore, anziché i suoi? Ed era arrivato finanche ad accusar la moglie di poco affetto pe' figli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non c'è piú nessun affetto che tenga, quando una necessità crudele costringa a trascurar certi bisogni, che si debbono per forza soddisfare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mimí, all'urto furioso, cadde a terra, batté il musetto e, con acuti guaiti, corse ranca ranca a ficcarsi sotto un divano alto appena tre dita dal suolo, mentre la padrona inviperita montava sul legno e gridava al vetturino: - Via! Il Ronchi, i camerieri, i bagnanti rientrati di corsa alla Pensione, restarono un pezzo a guardarsi tra loro, sbalorditi; poi ebbero pietà della povera cagnolina abbandonata; ma, per quanto la chiamassero e la invitassero coi modi piú affettuosi, non ci fu verso di farla uscire da quel nascondiglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come ragionerà Livia? Perché Lulú è affettuoso, Lulú è prudente, Lulú è servizievole...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ella lo stimava duro e freddo perché taceva, è vero? Ma egli taceva per cansar liti! taceva perché s'era chiuso nel cordoglio, rassegnato già al crollo del suo bel sogno, d'avere cioè una compagna affettuosa e premurosa, una casetta linda, sorrisa dalla pace e dall'amore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non era piú giovanissimo il marchese Gualdi: era ancor biondo, d'un biondo acceso, ma già calvo: lucido e roseo come una figurina di finissima porcellana smaltata; e parlava piano con accento piú francese che piemontese, piano, piano, affettando nella voce una tal quale benignità condiscendente, che contrastava però in modo strano con lo sguardo rigido degli occhi azzurri, vitrei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eppure, come aveva pianto quella donna, allora, ritornando a lui, e di quanto affetto lo aveva circondato, dopo...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma due volte quel forsennato s'era messo per uccider lui, ed egli nel volgersi per prendere l'arma dal comodino gli aveva gridato sorridendo: "Che fai?" tanto gli pareva impossibile che colui, prima ch'egli si vedesse costretto a minacciarlo e a reagire, non comprendesse ch'era un'infamia, una pazzia ucciderlo a quel modo, in quel momento, uccider lui che si trovava lí per caso, che aveva tant'altra vita fuori di lí: i suoi affari, gli affetti suoi vivi e veri, la sua famiglia, i figli da difendere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eh via, disgraziato! Come mai tutt'a un tratto, quell'omiciattolo sbricio, brutto, scialbo, dall'anima apatica, attediata, che si trascinava nella vita senza alcuna voglia, senz'alcun affetto, e che da tant'anni si sapeva spudoratamente ingannato dalla moglie e non se ne curava, a cui pareva costasse pena e fatica guardare o trar fuori quella sua voce molle miagolante; come mai, tutt'a un tratto, s'era sentito muovere il sangue e per lui soltanto? Non sapeva che donna fosse sua moglie? e non sentiva ch'era una cosa ridicola e pazza e infame nello stesso tempo difender a quel modo ancora l'onor suo affidato a colei, che ne aveva fatto strazio tant'anni, senza che egli avesse mai mostrato d'accorgersene? Ma aveva pure assistito - sí, sí - a tante scene familiari, in cui ella, proprio sotto gli occhi di lui, sotto gli occhi stessi d'Adriana, aveva cercato di sedurlo con quei suoi lezii da scimmietta patita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma dove andare? e perché? Che funebre squallore nel bujo delle vie deserte, vegliate dai radi lampioni! Rivide col pensiero, come in sogno, altre vie meglio illuminate; immaginò la gente che vi passava, assorta nelle proprie cure, con affetti vivi in cuore, con desiderii vivi nell'anima, o guidata da una abitudine ch'egli non aveva piú; immaginò i caffè luccicanti di specchi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non aver piú coscienza d'essere, come una pietra, come una pianta; non ricordarsi piú neanche del proprio nome; vivere per vivere, senza saper di vivere, come le bestie, come le piante; senza piú affetti, né desiderii, né memorie, né pensieri; senza piú nulla che desse senso e valore alla propria vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Ciunna si sottomise alla vivace, affettuosa tirannía del giovanotto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E intendeva forse significare con questo che, oltre i limiti della memoria, vi sono percezioni e azioni che ci rimangono ignote, perché veramente non sono piú nostre, ma di noi quali fummo in altro tempo, con pensieri e affetti già da un lungo oblío oscurati in noi, cancellati, spenti; ma che al richiamo improvviso d'una sensazione, sia sapore, sia colore o suono, possono ancora dar prova di vita, mostrando ancor vivo in noi un altro essere insospettato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A Città Sant'Angelo, vinto e accecato dal bisogno cocente e smanioso d'un affetto che gli riempisse il vuoto in cui si vedeva sperduto, aveva commesso la follia di prender moglie; e s'era inchiodato lí, per sempre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma erano dipinti sui visi gonfii, pallidi, sudici e sbattuti dei viaggiatori una tetra ambascia, un fastidio opprimente, un'agra nausea della vita che, lontana dai consueti affetti, fuor della traccia delle abitudini, si scopriva a tutti vacua, stolta, incresciosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si videro tutti e due, nella notte, sperduti in quel lungo, ampio viale deserto e malinconico, che andava al mare, tra i villini e le case dormenti di quella città cosí lontana dai loro primi e veri affetti e pur cosí vicina ai luoghi ove la sorte crudele aveva fermato la loro dimora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E il rimorso, a loro insaputa, si manifestava in una certa acredine di parole, di sorrisi, di modi, che essi credevano invece effetto di quella vita arida, priva di cure intime, in cui piú nessun affetto vero avrebbe potuto metter radici, che eran costretti a vivere e a cui dovevano ormai abituarsi, come tanti altri.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'avvocato ascoltò prima l'uno e poi l'altro, senza dire all'uno che l'altro era venuto poc'anzi a dirgli le stessissime cose e a fargli la stessissima proposta, che cioè il ragazzo, suo o non suo, fosse lasciato interamente a suo carico (nessuno dei due diceva al suo affetto), pur d'uscire da quella insopportabile situazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il pensiero d'un maschio da educare, cosí inesperta come lei stessa si riconosceva e senza guida o consiglio di parenti né prossimi né lontani, la persuase ad accettar la domanda d'un buon giovine, che prometteva d'esser padre affettuoso per i due poveri orfanelli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che strana impressione, di dolore misto a ribrezzo, provava da alcun tempo nel vederlo da quella trista vita impenetrabile accostarsi a lei; al pensiero che egli, pur sempre per lei buon fratellino affettuoso, fosse poi, fuori di casa, peggio che un discolo, un vizioso, se non proprio un farabutto, come tante volte nell'ira gli aveva gridato in faccia il padre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché, perché non aveva egli per gli altri lo stesso cuore che per lei? Se era cosí buono per lei, senza mentire, come poteva poi, nello stesso tempo, essere cosí tristo per gli altri? Ma forse la tristezza era fuori: fuori, là, nel mondo, ove a una certa età, lasciati i sereni, ingenui affetti della famiglia, si entrava coi calzoni lunghi gli uomini, con le vesti lunghe le donne.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per sé, dunque, il mio paesello non aveva quella vita, di cui io per tanto tempo avevo creduto di vivere; quella vita che per tanto altro tempo aveva nella mia immaginazione seguitato a svolgersi in esso, ugualmente, senza di me; e i luoghi e le cose non avevano quegli aspetti che io con tanta dolcezza di affetto avevo ritenuto e custodito nella memoria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mi dissero che tanto affetto, una cosí ardente simpatia dimostrava per me in tutti quei racconti, che io, pur provando per qualcuno di essi che mi fu riferito un certo imbarazzo e anche un certo sdegno e avvilimento, perché, o non riuscivo a riconoscermi in esso o mi vedevo rappresentato in una maniera che piú sciocca e ridicola non si sarebbe potuta immaginare, non ebbi il coraggio d'insorgere e di protestare: "Ma dove mai? Ma quando mai? Chi è questo Palumba? Io non l'ho sentito mai nominare!" Ero sicuro che, se cosí avessi detto, si sarebbero tutti allontanati da me con paura, correndo ad annunziare ai quattro venti: "Sapete? Carlino Bersi è impazzito! Dice di non conoscere Palumba, di non averlo mai conosciuto!" O forse avrebbero pensato, che per quel po' di gloriola, che qualche mio quadretto mi ha procacciata, io ora mi vergognassi della tenera, devota, costante amicizia di quell'umile e caro dottor Palumba.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era maraviglioso! Mi guardava fisso fisso, e con gli occhiali, facendomi quelle domande, ma non aveva negli occhi se non l'ansia di scoprirmi nel volto se fosse sincera come la sua la mia amicizia e pari al suo il mio affetto per Carlino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Scaccio subito ogni idea che tenda a raffermarsi in me; interrompo subito ogni atto che tenda a divenire in me un'abitudine; non voglio doveri, non voglio affetti, non voglio che lo spirito mi s'indurisca anch'esso in una crosta di concetti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io penso però che ella conta su tante cose che le verranno certo a fallire; e prima, che con tutta quella sua bravura nel parlar francese le debba durare tanto affetto e tal pensiero per te (ti chiedo licenza di dubitarne); e poi, che possa far tanti risparmi da accumulare quanto basti a comperar questa tomba, diciamo cosí, di seconda mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L'infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovine marinajo sussultare, lo sentí piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avvezza a star sempre sola, in quella casa povera e nuda, senza cure intime, senza affetti vivi, da un pezzo s'era abbandonata a un'uggia invincibile, a un tedio smanioso: il cuore le si era come isterilito, e la sterilità del sentimento si disfaceva in lei nella pigrizia piú accidiosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto, certo, in patria nessun affetto vivo lo attirava; perché, altrimenti, scampato per miracolo dalla morte, avrebbe pensato subito a rimpatriare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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chi sa! forse lo stesso affetto per lei, cosí sospeso e come smarrito nell'incertezza della sorte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma come rifiutare quel benefizio, dopo le tante cure e le premure affettuose di lei? quel benefizio offerto in quel modo, che non lo legava ancora per nulla, che lo lasciava libero di scegliere, libero di mostrarsi, o no, grato di quanto gli era stato fatto? Ora, ogni mattina, levandosi dal divanaccio con le ossa indolenzite, don Pietro si esortava cosí: - Coraggio, don Paranza! alla doppia pesca! E preparava gli attrezzi: le due canne con le lenze, una per sé, l'altra per L'arso, i barattoli dell'esca, gli ami di ricambio: ecco, sí, per i pesci era ben munito; ma dove trovare l'occorrente per l'altra pesca: quella al marito per la nipote? chi glielo dava l'amo per tirarlo a parlare? Si fermava in mezzo alla stanza, con le labbra strette, gli occhi sbarrati; poi scoteva in aria le mani ed esclamava: - L'amo francese! Eh già! Perché gli toccava per giunta di muovergliene il discorso in francese, quando non avrebbe saputo dirglielo neppure in siciliano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non voleva mostrare il tenerissimo affetto che gli era nato per quel bimbo, ch'egli chiamava gattino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non vedete che scherza? Ninfarosa prolungò la risata, ondeggiando dispettosamente su le anche; poi, per rifar la vecchia della celia crudele, le domandò con voce affettuosa: - Sú, sú, nonnetta mia, che volete? Maragrazia si cacciò in seno la mano tremolante e ne trasse fuori un foglietto di carta tutto gualcito e una busta; mostrò l'uno e l'altra, con aria supplichevole, a Ninfarosa, e disse: - Se vuoi farmi la solita carità...(Pirandello - Novelle per un anno)
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È contenta cosí, certo, poiché Dio non volle che fosse contenta altrimenti, che la sua vita cioè avesse altri piú intimi affetti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- La zia! la zia! È abituata a sentirsi chiamar cosí, "la zia", da parecchie bambine, per suggerimento affettuoso delle mamme, che intendono dimostrarle in tal modo la loro gratitudine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma anche se questo male non l'avesse colta all'improvviso, sarebbe morta lo stesso tra poco, perché il medico accorso a curarla l'aveva trovata affetta da parecchi mesi d'un cancro alla bocca.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E questa è Lauretta? La domanda, per quanto vorrebbe essere affettuosa, le vien fuori fredda dalle labbra; perché quella Lauretta è come se lei già la avesse veduta in Sandrina; non tale e quale, certo; ma con quella stess'aria afflitta, gli stessi occhi fermi e serii, il visino pallido piuttosto lungo, e i capelli lisci.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Può mai confidare la signora Lèuca a quell'avvocatino Aricò, che tutt'a un tratto, appena saputo della fuga di lui, sparito come per incanto il piacere, ella si è sentito gravare enormemente sulle braccia il peso di quelle tre bambine non sue, e diventate subito totalmente estranee a lei, alla casa? Non lo vuol confidare neanche a se stessa, la signora Lèuca, e si mostra piú premurosa e piú affettuosa che mai verso quelle tre orfane abbandonate, perché non abbiano minimamente ad accorgersi del suo animo mutato, specie le due maggiori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vent'anni! Quante navi aveva veduto arrivare nel vecchio molo di quel paesello; quante ne aveva vedute ripartire! Vestita sempre di nero, dolce, paziente e affettuosa con le bambine della scuola, non solo per il ricordo di quanto aveva sofferto a causa della durezza di certe insegnanti, ma anche perché, femminucce, le considerava destinate piú a soffrire che a godere; con quella combinazione della casa nella stessa scuola, se n'era vissuta appartata da tutti, compensandosi in segreto, con l'immaginazione e con le letture, di tutte le angustie e le mortificazioni che la timidezza le aveva fatto patire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che donna! Spregiudicata e franca, con l'esuberanza d'una vitalità indiavolata, talvolta anche indiscreta nella furia di fare il bene, sincera, veemente, affettuosa, gli aveva comunicato un fuoco, un fervore, di cui non si sarebbe mai sentito capace.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fin dal primo momento Carla ebbe per lei affetto e cure piú che materni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, quando poté cominciare a sentir pietà di lei abbandonata - (non rimorso veramente, mai, perché mai non immaginò che avessero potuto mancarle cure e affetto da parte dei nonni che supponeva ancora in vita) - pensò che, avendola abbandonata cosí, non essendosi fatto piú vivo con lei, avrebbe dovuto almeno farla ricca, per ricompensarla del lungo abbandono.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sette mesi addietro, sposando, aveva sperato che la stima affettuosa, dimostratagli durante il breve fidanzamento, avrebbe potuto cangiarsi presto in amore, facilmente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allora lei ha profittato del mio affetto , s'è servita di me , per fuggire . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Nella malinconia " ansiosa " o " agitata ", idee ipocondriache di negazione , di piccolezza , d'autorimprovero ; l'ammalato crede di essere perseguitato , rovinato nei propri interessi , tradito negli affetti , odia senza ragione i propri simili . (Gozzano)
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Che mai sono i fatti senza gli affetti? E come narrare gli affetti? Pure dirò.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Poi ci raccontava delle dolci pianure e delle affettuose donne di Lombardia, poi de’ dirupi assassini e de’ fucili infallibili di Montenegro, poi di que’ Tirolesi santi che tanto forti cose fecero per rompere il giogo di Francia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Egli semplice, e pio più di me; tanto affettuoso, quant’io passionata. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Al primo vedermi parve (e senza affettazione, ché affettato non era) com’uomo sorpreso d’affetto nuovo: quando mi seppe italiana (egli che, solo tra quanti eran lì, d’italiano sapeva assai) ne fu lieto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Egli amava la Lucchese di quell’affetto sodo che riman sempre affetto appunto perché non è mai passione: ella, e più finemente educata di lui, e più piacente di me. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Naturalmente affezionabile, e stanca già del mio stato incerto, gli posi affetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Un prete m’assisté con sollecitudine rispettosa: ascoltò con pietà la mia confession generale; soggiunse parole affettuose e semplici. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Alla fine e’ cominciò: "S’i’ avessi a dirvi la mia vita, o Maria, trovereste men dolori e più colpe, meno passioni e più vizi; germi di virtù soffocati, affetti generosi trarotti: ma sotto a questi quasi frammenti di vita vedreste un sentimento continovo, che, quieto, invincibile, mi solleva al mio fine. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Più lungo lo scandalo del peccato: ma anche il peccato ben lungo! Non fu merito, fu miracolo di quell’Amore che sì dolcemente fa forza all’anima umana, s’io vissi puro tre anni accanto a donna non mia, e già appropriatami, e sempre affettuosa, e benemerita della vita e dell’ingegno e dell’animo mio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Nel correre col pensiero al viso e alla voce e alle parole e all’andare di donne che mi riguardarono affettuose, (confesso) mi buttai talvolta all’amplesso degl’idoli lontani, belli perché lontani e perch’intatti.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I suoi titoli a lei negai con reticenza affettata, e la trattai ora con famigliarità, or con durezza; e al suo sorriso feci più volte cipiglio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Raccolgo nella memoria le donne, non amate a me, ma piacenti, o che a me guardarono con affetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E poiché già nel pensier mio non vivete distinte vita propria; siate tutte, o affetti senza nome, in un affetto rinvolti e in un pentimento.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni a cui la sicurezza dell’essere ascoltato con affetto concitava la parola restìa, prese a dire: "sul termine del secolo andato, uomini ardenti gridarono, la vittoria de’ pregiudizi certa, e quella ch’eglin chiamavano filosofia, trionfare. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ella mostrò di non se ne avvedere, e lo guardò tra affettuosa e accorata.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni a cui qualche volta gustava lo scherzo, anche amaro, troppo più che ad uomo malinconico e affettuoso non si convenisse, ci aveva genio: ma Maria non amava sentir mentovare codesta donna né in bene né in male. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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L’altra, combattuta da affetti diversi, e gentili tutti, non sapea che si fare: ma sentì quella vita esserle omai insopportabile: e, promesso di ritornare fra breve, e fingendo allegria chiassona; e sorridendo col cuore straziato, e, abbracciando strettamente la misera amica sua (che l’accompagnò fino alla piazza dov’era la vettura, e entrò seco a pregare in una chiesetta gotica lì vicino, e la riabbracciò molte volte piangendo) partì.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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L’amore intanto, il quale nell’anime distratte da altro affetto o dolore, s’insinua meglio, lavorava. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Piccoletta e grassoccia, e più bella che avvenente, aveva in sé tanto da sperare un affetto, non tanto da eccitarlo profondo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Io pregherò per voi due." Poi mutava discorso; e parlava del suo damo, or affettando dispregio or tenerezza chiacchierina e chiassona più dell’usato.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sarete voi del par sincera, o Maria? "Mi conforta qui la compagnia d’un amico vero, e come fratello; quieto uomo, ma caldo di fuoco nascosto, e però sicuro: affettuoso, con viscere d’uomo insieme e di madre..." Maria rispose senza gelosie, senza malinconie, e col linguaggio d’antica amica. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Matilde il dì delle nozze era lieta; quasi fuor di sé: il suo marito la riguardava con affetto intenso e riverentemente severo.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Voleva aggiungere: e voi altri non dimenticherete; ma le parve ripetizione affettata; e lasciò voi. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La portinaia dell’albergo suo aveva una sorella seco, e la manteneva col suo poco guadagno: pie con affetto ambedue: non parigine punto; ma come fiori di siepe colti e messi nella stanza d’un conte ammalato. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Maria venne; e, prima che lui, vide Rosa, la buona Lucchese, che, avvertita per lettera, fu alla vettura ad attenderla, e la condusse in sua casa più affettuosamente che mai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Tacendo, s’imbronciavano più che più; e quel mal umore che, con due parole franche, si sarebbe rivolto in affetto confidente e in rassegnazione quasi lieta, covavano. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sebbene affettuoso, anzi per questo appunto, e’ temeva l’amore; e lo paragonava alle tepide sponde fiorenti e alla corona de’ poggi che cingono il lago di Garda spumante con fremito tempestoso.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Fin dall’ottobre aveva Giovanni avuta da un amico suo di Lombardia lettera che diceva: "Voi conoscete l’affetto ch’io v’ebbi sempre: e conoscete la mia nepote: non vi dirò ch’ell’ha ottomila scudi di suo, con altrettanti ch’io le destino: ma vi pregherò di venire a consolare del vostro affetto gli anni miei già cadenti".. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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L’altera anima di Maria vide in quella lettera come una disfida fatta alla sua generosità; egli nella risposta non vide l’amore offeso, ma la voglia di finirla; non badò all’accorato affetto dell’ultime parole, e non le credette del cuore. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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S’offerse subito occasione d’esercitare, egli la libertà d’uomo, ella la tolleranza sì amabile in donna quand’è congiunta ad affetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Maria strinse a questo la mano, guardandolo con pieno affetto, e nel baciare Rosa, le disse: sorella mia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma io a voi posso dirlo: non è vero che posso? Non è vero che voi sapendo quant’io vi son grata del vostro affetto, mi vorrete più bene? Non è vero che Dio non mi vorrà gastigare se dico: sono contenta? Oh sì, vogliatemi bene. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Una portoghese, di quel pallore olivastro che le portoghesi sogliono, ma più grande delle forme, e bella di silenzio intendente e d’occhi affettuosi e d’ingenui desideri, a cui da molti anni il marito viveva al Brasile, già passati ella i trenta, ma schietta dell’anima; di quelle donne che sanno amare umilmente; io conobbi a Parigi; e mi piacque: ed ella pensava di me più che non io di lei, sola e senza né speranze né distrazioni alla vedova vita. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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De’ campagnoli corsi amava Giovanni la compagnia, che in quelli, più che ne’ cittadini, vedeva dignità, senno, affetto, eleganza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Venne poi Napoleone: ma il Paoli!" "Alcuno de’ vostri ha egli combattuto seco?" "Mio padre, al Pontenuovo." "Dove perdeste per tradimento." Si rasserenò di gioia affettuosa in vedermi informato delle cose del suo paese, e mi disse: "Si sarebbe perduto da ultimo sotto il gran numero, ma quella giornata ci fu tradimento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Non già che nel povero, scossa ch’egli abbia la legge del pudore, gli affetti non siano, o non paiano, più grossolani, e più abietto il linguaggio; né cosa è più schifa che contadina rincivilita che ai difetti della sua condizione accoppi i vizi di gente educata a orpellare il male. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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In que’ momenti Giovanni faceva Maria a sé maestra di stile, e le leggeva qualcosa di suo; ed ella (non letterata, ma culta del proprio affetto, e di poche letture ma delicate, e della dolce sua lingua, e del consorzio d’uomini innamorati del bello), così vagando con l’agile parola, coglieva più verità che un critico di mestiere e di schiena. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ogni segno della benevolenza loro e’ raccoglieva con sollecitudine lieta; e temeva di non corrispondere assai cordialmente: troppo già pentito della freddezza non disdegnosa ma spensierata con la quale aveva altre volte ricevuto il proffertogli affetto.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Uscì Giovanni: e lo consolarono uscendo i desideri affettuosi degli allievi, e le lacrime d’uomini puri, che appena conosciuto, l’amavano (molte dipartenze ti furono, o sventurato, consolate di lagrime: uomini che in sul primo, giudicando al sembiante e secondo l’esperienza trista del mondo, t’avevano calunniato in pensiero, si partirono da te piangendo). (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Così passarono tutta la notte: e mentr’ella s’addormentava, semi aperte le labbra rosseggianti, e con sul pallido viso la pace di persona consolata; Giovanni pensava: "Dio buono! difficil cosa anco i puri affetti esercitare con animo puro. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Quante memorie vietate, fin ne’ concessi abbracciamenti! Perdono, o terribile Iddio dell’amore severo! Non mi punite: non togliete a me questa ch’è omai conglutinata con l’anima mia!" Era a Nantes un medico italiano, affettuoso più che medico non soglia, e schietto, e non ancora credente ma desideroso di credere, e innamorato. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni per tenerle compagnia smetteva di tanto in tanto i lavori: e più che dai libri imparava da lei parole ed affetti, e quelle idee tante che in ciascuno affetto s’ascondono, e quelle imagini di poesia delicata che fioriscono fitte in elegante linguaggio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Una fanciulla che, inuguale a me nelle apparenze del mondo tiranno, mi riguardò con affetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Di questa sapete ogni cosa: d’un’altra storia non v’ho detto mai (simile, ma nel di fuori), ch’ha lasciato in me più riconoscenti affetti che caldi.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sarebbe bisognato parlare francese a tutte le ore del dì e della notte; tradurle in francese il mi’ affetto, i miei dolori; e non tacerle quanto leggiadramente mediocri mi paressero molti grand’uomini della sua gente. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Desideroso adesso de’ dolci colli e dell’armonia dell’idioma materno, ritornava alla sua mesta Bretagna, per ivi pensoso vivere e sconosciuto morire: anima compressa dai casi, ma non sì ch’a ogni tocco di nobile affetto aprendosi e rintegrandosi con improvvisi impeti, non provasse l’invitta, e seco stessa battagliante, forza sua.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni e lui alla prima si piacquero: ambedue credenti di fede schietta e pensata, affettuose anime, e pie (l’uno per prova, l’altro per carità) ai falli umani. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Io me ne vado oggi stesso; salutatemi Maria, ch’i’ non rivedrò forse mai più." Giovanni tornato raccontò a lei, commosso, il breve colloquio e soggiunse: "Raro uomo!" — Maria guardò il suo marito con guardo affettuoso: e tacquero lungamente.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Lei che negli anni teneri poco aveva provato degli affetti semplici che allevano l’anima tra la puerizia e l’adolescenza; l’amore innocente l’aveva adesso ricondotta agl’ingenui moti, alle impazienze, alle debolezze dell’età prima prima. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Chieggo perdono se ho mal corrisposto, se non ho inteso o fatto vista di non intendere le delicatezze del vostro affetto, se ho taciute le gioie profonde dell’anima mia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma perché non la confortav’egli con più carezzevoli parole, con la speranza di ritornar vivo e sano? — Perché, non l’avendo questa speranza, non voleva profanar con menzogna la santità dell’ultimo abbracciamento; perché la stima e la fiducia sua nell’anima di Maria superavan l’affetto, e parevano sopprimere la pietà; perch’e’ non osava farle poi più crudele l’annunzio della sua fine, e sapeva bene come terribile sopravvenga a speranza ostinata e a infiammato affetto un immedicabil dolore; perch’egli andava disposto a consumare quel che pareva a lui sacrifizio, e sperare d’uscirne, era un toglierne il merito; e l’intenerirsi in quella imagine gli pareva mollezza: perché più d’ogni cosa l’atterrivano le spese e i perditempi e le cure che costerebbe a lei malaticcia una ferita non mortale ma grave; sebbene, anche a ciò fosse già preparato: perché l’uomo che con parole consola l’ambascia altrui, non la sente nel fondo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Rispose: Pensavo a una povera donna con la quale m’abbattei sul vapore a Bordeaux, pallida come voi, più pochina di voi, piena di senno e di pudica mestizia le parole, gentile in ogni atto più che gentildonna, perché leggiadria le veniva non dall’abito cieco o dalla vanità vigilante, ma dal continuo inconsapevole affetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Le risposi con l’anima; ma nell’impazienza che par talvolta rompere gli affetti miei più veraci, le volsi le spalle, mentr’ella guardandomi pareva volesse aggiungere qualcosa, e non saper che. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E perch’egli taceva, pentito dell’aver tocca questa corda, ella cambiò discorso con quell’agilità piena d’arte pietosa che nelle anime affettuose mette Iddio.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma in Nantes (città che non sa né di Francia né di Bretagna, dove e gl’ingegni e gli affetti materialoni), Giovanni pensava che, caso la s’allettasse, v’era da sperare non molta assistenza: e fu lieto sentendo lei stessa desiderare Quimper.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni er’anch’egli impicciato un po’ seco: se non che Maria col su’ affetto diffondentesi tutt’intorno, e con la pietà de’ patimenti suoi, li affiatava. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma di mondano onore carca la mia non è: non è di vil ricchezza l’unica mia fastosa, né di voluttuosa terribile bellezza: è schietta, affettuosa, mite, raccolta in sé.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Li vedeva vestiti di rosso, con mostre gialle i più rei, girar ruote, volger argani, levar pesi, strascinarli, portarli; e a ogni moto la catena sonare; e diceva tra sé: quante nobili idee e sentimenti da un affetto prepotente, da un pravo esempio rivolte in veleno! Quanti di costoro men di me rei negli occhi di Dio! Se le ispirazioni che a me, erano date all’un d’essi, chi sa quanto più di me forte al bene! O anime sconosciute e disperate dal mondo, cada su voi la benedizione d’un uom peccatore; e il pentimento che, al vedervi, l’inonda de’ falli suoi, terga i vostri.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Di Margherita Giovanni le aveva racconto più volte: giovane donna, che, nobile e ricca, e allevata in solitudine pia, il molto ardore del cuore aveva volto alle cose di Dio: quand’a un tratto, quasi corrente che torbida scende in fiumicino nitido e queto, i pensieri umani incorsero in lei: e nell’alta e forte anima la battaglia fu forte ed alta: e, siccome nel contrasto di due potenti il debole ch’è sotto, patisce, così nel percuotere degli affetti il corpo suddito languì. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Matilde soffriva: soffriva per amor di lei, per affetto di lui; e vinti i naturali impeti suoi, s’inchinava a Maria come moglie a marito diletto e temuto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Se le consolazioni umane non fossero poca cosa ai pensieri di Dio, e se voi già nol sapeste, vi direi che, finch’io vivo, Giovanni il vostro marito averà in Bretagna un fratello; che a me vederlo e meritare il su’ affetto, sarà consolazione desiderata: direi che morite, che morite benedetta, o Maria..." Levò gli occhi negli occhi di lei, né poté seguitare: e scuotendo il capo, fece un cenno d’addio; e uscì. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Malgrado tutto ella riveriva e serviva «el Controlòr» come una schiava, con gran timore eppure non senza affetto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il signor Giacomo andava ogni martedì con altri amici al mercato di Lugano e più propriamente alla trattoria del Lordo, con lo scopo di interpolare un bicchiere settimanale di vin pretto al vin Grimelli quotidiano; e ritornava spesso a casa in una disposizione affettuosa e sincera. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Intanto, in casa, il dialogo fra la Maria e la signora Barborin, dopo il primo affettuoso scambio di saluti riuscito benissimo, procedeva malissimo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Povero figliuolo! Qualche volta si riscalda ma è un gran buon figliuolo! Gran bel cuore! Povero figliuolo! Lei lo vede spesso?» «Sì, abbastanza.» «Almeno potesse riuscire nei suoi desideri, povero figliuolo! Lo dico per lui e anche per lei! Non sarà mica una cosa sfumata?» Pasotti disse questa interrogazione da grande artista, con interesse affettuoso ma discreto, senza esprimere più curiosità che non convenisse, volendo ungere e ammollire un poco il cuore chiuso del Gilardoni onde si aprisse, poco a poco, da sé. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quanto al giardinetto pensile, Luisa avrebbe potuto sopportare anche il granturco per una tolleranza di spirito superiore che ama lasciar in pace gl'inferiori nelle loro idee, nelle loro abitudini, nei loro affetti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Un'olea fragrans vi diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta; un cipressino poco accetto a Luisa vi diceva in un altro angolo la sua religiosità; un piccolo parapetto di mattoni a traforo, fra il cipresso e l'olea, con due righe di tufi in testa che contenevano un ridente popolo di verbene, petunie e portulache, accennava alla ingegnosità singolare dell'autore; le molte rose sparse dappertutto parlavano del suo affetto alla bellezza classica; il ficus repens che vestiva le muraglie verso il lago, i due aranci nel mezzo dei due ripiani, un vigoroso, lucido carrubo rivelavano un temperamento freddoloso, una fantasia volta sempre al mezzogiorno, insensibile al fascino del nord. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso, mentre l'ombra violacea invadeva il verde delle onde e correva lungo la costa, di paesello in paesello, spegnendo, una dopo l'altra, le bianche case lucenti, egli era appunto seduto sul suo trono e si teneva sulle ginocchia la piccola Maria, mentre Franco, sulla terrazza, annaffiava i vasi di pelargoni, pieno il cuore e il viso di contentezza affettuosa come se versasse da bere a Ismaele nel deserto, e Luisa stava sgrovigliando pazientemente una pesca di suo marito, un garbuglio pauroso di spago, di piombi, di seta e di ami. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo zio, tenendo il ginocchio destro sul sinistro e la bambina sul mucchio, le ripeteva per la centesima volta, con affettata lentezza, e storpiando un poco il nome esotico, la canzonetta: Ombretta sdegnosa Del Missipipì. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non aveva mai detto a Franco «segui questa via, scrivi, pubblica», forse anche perché giustamente pensava, nel suo affetto equilibrato, che non potesse produrre opere superiori alla mediocrità, ma soprattutto perché, sebbene avesse un fine sentimento della poesia e della musica, non faceva grande stima, in fondo, né dell'una né dell'altra, non le piaceva che un uomo vi si dedicasse intero, ambiva per suo marito un'azione intellettuale e materiale più virile. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La signora Peppina le inghiottì scrupolosamente tutte fino all'ultima, accompagnandovi affettuose note di lieta meraviglia: «Oh bell, oh bell!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti, che non voleva assolutamente permetterle di scendere a Oria, di mostrare in quelle circostanze affetto ai Maironi, rispose con un gesto che pareva un colpo di scopa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Maria aveva per sua madre un affetto non tanto espansivo ma violento: fiero, quasi, e geloso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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A Luisa dispiaceva molto, per amore del marito, che la bambina dimostrasse maggior affetto a lei, però questo sentimento suo non era vivo e schietto come la compiacenza generosa di Franco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa mormorò «caro» e gli prese una mano, affettuosamente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lavorando intorno alle piante si disse amaramente che se avessero avuto senso e parola, gli si sarebbero mostrate più riconoscenti, più affettuose del solito per la sua prossima partenza, mentre Luisa aveva cuore di essergli aspra. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco andò alle otto, Pasotti lo ricevette colla più affettuosa cordialità e gli fece le scuse di sua moglie ch'era già a letto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La corrispondenza fra Torino e Oria non rispecchiava lo stato vero degli animi di Franco e di Luisa, correva liscia, affettuosa, certo con molti ritegni e cautele da una parte e dall'altra. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Né gli venne in mente che Luisa, la quale del resto sentiva la musica molto meno di lui, avrebbe piuttosto dato all'andante il senso del doloroso conflitto fra il proprio affetto e le proprie idee. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa scriveva molto affettuosamente, sì, ma con minore effusione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il suo affetto per te vien sempre fuori con una mistura di amor proprio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando è venuto da noi ha affettato sempre d'ignorarlo e ha domandato le tue notizie con quelle sue solite smancerie di premura e di amicizia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso con l'antico affetto sento per te un'ammirazione nuova, una gratitudine nuova. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Esser guardata a quel modo non piaceva a Ester; e Luisa, la consigliera del professore, ebbe il coraggio di dirgli che non bisognava guardar la sua fidanzata stringendo gli occhi come fanno i cani affettuosi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Sentiva ella affetto, pietà? Non sapeva ella stessa quello che sentisse. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il suo 2 contegno con Franco era un contegno di pietà per l'uomo che l'amava e il cui affetto, la cui presenza le erano, malgrado lei stessa, indifferenti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Esse avevano infatti un motivo strano e antipatico a Ester; ma Ester aveva un tale affetto per l'amica sua, una tale pietà della sua sventura e si sentiva fitto nel cuore un tal rammarico di non aver fatto più attenzione a Maria nel giorno terribile, che non osava opporsi risolutamente ai desideri di lei né distogliere suo marito dall'accondiscendervi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ah vi era nel suo caro un lieve recondito principio di calore, di emozione affettuosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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1 della ferocia che ha spezzato sul meglio, d’un tratto, la loro giovinezza, i loro affetti, tutto per sempre, come niente! Nessun cenno.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Né egli stesso l'aveva mai conosciuto. Né mai gli era apparso tanto estraneo, tanto diverso, d'una razza tanto distante dalla sua, d'una statura tanto più fiera. Né mai aveva egli mirato da presso un dolore umano che somigliasse a quello, che ingrandisse così straordinariamente un mortale, che fosse non un affetto palpitante ma qualcosa di fermo e d'impenetrabile, una sorta di armatura senza fallo, una mole solida e intera scolpita in effigie d'uomo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Rimasta sola, Vana aveva spalancato gli occhi. Ora ascoltava, spiava. Tutti i pensieri tutti gli affetti cedevano al risveglio dell'istinto profondo: ella più non era intesa al suo dolore ma al suo gioco scaltro, all'esito del suo accorgimento. Il fatto d'esser già riuscita a eludere l'attenzione della sorella le dava, pur nell'angoscia, una specie d'allegrezza felina. L'astuzia le era agevole come il respiro, le sviluppava in tutto l'essere una energia facile e pronta. Ella era simile a una giovine fiera che, avendo penosamente valicato un terreno aspro e ignoto, rientri nel suo dominio di caccia, nella sua giungla o nella sua pampa natale. Sottilmente, provava in sé le inflessioni ingannevoli delle parole ch'ella era per dire, le particolarità degli atti ch'ella era per compiere. Si guardava da ogni errore. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Forse già, prima d'incontrarmi e di tentarmi, tu l'avevi corrotto. Già a Mantova, quel giorno, c'era nelle sue affettazioni qualcosa di lubrico.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Che gli restava più, che potesse dare un qualche senso, un qualche valore alla sua vita? Nessun affetto, che non rappresentasse ormai un dovere insopportabile: quello per il figlio, quello per la madre. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Egli non ne sentiva più bisogno, di questi affetti; ne sentivano il bisogno gli altri, il figlio, la madre; ma che poteva più fare per loro? Vivere, è vero? Vivere per non far morire di dolore la sua vecchia mamma... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Notai, fra gli altri, un giovinetto, pallido come di cera, con un grosso monocolo all’occhio sinistro il quale affettava un’aria di sonnolenta indifferenza; sedeva scompostamente; tirava fuori dalla tasca dei calzoni i suoi luigi; li posava a casaccio su un numero qualunque e, senza guardare, pinzandosi i peli dei baffetti nascenti aspettava che la boule cadesse; domandava allora al suo vicino se aveva perduto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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M’assalì una stizza violenta; rifiutai, senza ringraziare, e feci per scostarmi da lei; ma ella mi prese, ridendo, per un braccio, e – affettando con me, innanzi a gli altri, un tratto confidenziale – mi parlò piano, affrettatamente. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E questo rancore e la mancanza d’un affetto vivo e vero s’eran messi come a nutrire in lei un’accidiosa pigrizia. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma vi trovai invece quel giovinetto pallido che affettava un’aria di sonnolenta indifferenza, tirando fuori i luigi dalla tasca dei calzoni per puntarli senza nemmeno guardare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ero certo (mi pareva di vederle!), che avrebbero affettato entrambe, al mio entrare, la più sdegnosa indifferenza. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Subito, la donna, che era di Napoli, prese a narrare il «guaio che aveva passato» con me, profondendo le frasi più affettuose e ammirative del suo repertorio dialettale al mio indirizzo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi parve però che Max manifestasse meglio le sue eminenti facoltà musicali coi sonaglioli d’un collaretto da cane che a un certo punto fu messo al collo della signorina Caporale; il che parve al signor Anselmo uno scherzo affettuoso e graziosissimo di Max; ma la signorina Caporale non lo gradì molto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E Oliva? L’ho incontrata per via, qualche domenica, all’uscita della messa, col suo bambino di cinque anni per mano, florido e bello come lei: – mio figlio! Ella mi ha guardato con occhi affettuosi e ridenti, che m’han detto in un baleno tante cose... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Avevo bisogno di affetto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ora , a distanza di anni , vedo tutta T ingenuità del mio modo di porre i problemi e la grossolanità delle soluzioni , ma in quei giorni si trattava di cose gravi , di avvenimenti interni assai più importanti di un primo affetto e di un guadagno inaspettato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Fantasticai di un'egologia — distrussi in me gli affetti della famiglia , i legami della patria , gli ultimi freni dell'abitudine borghese della condotta corretta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Questo , oramai , sarebbe Ìl momento per le confi(^enze dei timidi affetti , dei patemi sentimentali e delle furibonde passioni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Credete non mi costi dolore il confessare cosi crudamente la debolezza e la finzione della vita ? Eppure sta cosi : perchè dovrei seguitare a imbrogliar me e gli altri ? Tante volte , invece di starmene chiuso nella mia stanza solo coi miei pensieri , mi son lasciato vincere da un momento di noia e sono scappato fuori , mi son fermato alle vetrine , ho seguito i lumi accesi sopra il mio capo , son montato sopra i trams scampanellanti e fuggenti , mi son seduto nei caff'è a guardar le figure di una borghesissima rivista tedesca ; ho cercato gli amici e ho fatto con loro non so quanti discorsi sciocchi , cattivi o spiritosi ; sono — 208 — andato a far delle visite , a bere il caffè in tazzine dorate , a ciarlare con signorine forestiere e con vecchie dame affettuose . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Nulla è sacro per me : né la grandenza dei trapassati , né le glorie cementate dai secoli , né le verità cresimate dalle millenarie esperienze , né la santità delle leggi , né la terribilità dei codici , né gli assiomi della morale , né i legami degli affetti più profondi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il buon secentista ha voluto sul principio mettere in mostra la sua virtù ; ma poi , nel corso della narrazione , e talvolta per lunghi tratti , lo stile cammina ben più naturale e più piano .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Sì ; ma com'è dozzinale ! com'è sguaiato ! com'è scorretto ! Idiotismi lombardi a iosa , frasi della lingua adoperate a sproposito , grammatica arbitraria , periodi sgangherati .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E poi , qualche eleganza spagnola seminata qua e là ; e poi , ch'è peggio , ne' luoghi più terribili o più pietosi della storia , a ogni occasione d'eccitar maraviglia , o di far pensare , a tutti que' passi insomma che richiedono bensì un po' di rettorica , ma rettorica discreta , fine , di buon gusto , costui non manca mai di metterci di quella sua così fatta del proemio .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E allora , accozzando , con un'abilità mirabile , le qualità più opposte , trova la maniera di riuscir rozzo insieme e affettato , nella stessa pagina , nello stesso periodo , nello stesso vocabolo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ecco qui : declamazioni ampollose , composte a forza di solecismi pedestri , e da per tutto quella goffaggine ambiziosa , ch'è il proprio carattere degli scritti di quel secolo , in questo paese .(Manzoni-I Promessi Sposi)* In vero , non è cosa da presentare a lettori d'oggigiorno : son troppo ammaliziati , troppo disgustati di questo genere di stravaganze .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Meno male , che il buon pensiero m'è venuto sul principio di questo sciagurato lavoro : e me ne lavo le mani» .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Nell'atto però di chiudere lo scartafaccio , per riporlo , mi sapeva male che una storia così bella dovesse rimanersi tuttavia sconosciuta ; perché , in quanto storia , può essere che al lettore ne paia altrimenti , ma a me era parsa bella , come dico ; molto bella .(Manzoni-I Promessi Sposi)* «Perché non si potrebbe , pensai , prender la serie de' fatti da questo manoscritto , e rifarne la dicitura ?» Non essendosi presentato alcuna obiezion ragionevole , il partito fu subito abbracciato .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ed ecco l'origine del presente libro , esposta con un'ingenuità pari all'importanza del libro medesimo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Taluni però di que' fatti , certi costumi descritti dal nostro autore , c'eran sembrati così nuovi , così strani , per non dir peggio , che , prima di prestargli fede , abbiam voluto interrogare altri testimoni ; e ci siam messi a frugar nelle memorie di quel tempo , per chiarirci se veramente il mondo camminasse allora a quel modo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Una tale indagine dissipò tutti i nostri dubbi : a ogni passo ci abbattevamo in cose consimili , e in cose più forti : e , quello che ci parve più decisivo , abbiam perfino ritrovati alcuni personaggi , de' quali non avendo mai avuto notizia fuor che dal nostro manoscritto , eravamo in dubbio se fossero realmente esistiti .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E , all'occorrenza , citeremo alcuna di quelle testimonianze , per procacciar fede alle cose , alle quali , per la loro stranezza , il lettore sarebbe più tentato di negarla .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ma , rifiutando come intollerabile la dicitura del nostro autore , che dicitura vi abbiam noi sostituita ? Qui sta il punto .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Chiunque , senza esser pregato , s'intromette a rifar l'opera altrui , s'espone a rendere uno stretto conto della sua , e ne contrae in certo modo l'obbligazione : è questa una regola di fatto e di diritto , alla quale non pretendiam punto di sottrarci .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Anzi , per conformarci ad essa di buon grado , avevam proposto di dar qui minutamente ragione del modo di scrivere da noi tenuto ; e , a questo fine , siamo andati , per tutto il tempo del lavoro , cercando d'indovinare le critiche possibili e contingenti , con intenzione di ribatterle tutte anticipatamente .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Né in questo sarebbe stata la difficoltà ; giacché (dobbiam dirlo a onor del vero) non ci si presentò alla mente una critica , che non le venisse insieme una risposta trionfante , di quelle risposte che , non dico risolvon le questioni , ma le mutano .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Spesso anche , mettendo due critiche alle mani tra loro , le facevam battere l'una dall'altra ; o , esaminandole ben a fondo , riscontrandole attentamente , riuscivamo a scoprire e a mostrare che , così opposte in apparenza , eran però d'uno stesso genere , nascevan tutt'e due dal non badare ai fatti e ai principi su cui il giudizio doveva esser fondato ; e , messele , con loro gran sorpresa , insieme , le mandavamo insieme a spasso .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Non ci sarebbe mai stato autore che provasse così ad evidenza d'aver fatto bene .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ma che ? quando siamo stati al punto di raccapezzar tutte le dette obiezioni e risposte , per disporle con qualche ordine , misericordia ! venivano a fare un libro .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Veduta la qual cosa , abbiam messo da parte il pensiero , per due ragioni che il lettore troverà certamente buone : la prima , che un libro impiegato a giustificarne un altro , anzi lo stile d'un altro , potrebbe parer cosa ridicola : la seconda , che di libri basta uno per volta , quando non è d'avanzo .(Manzoni-I Promessi Sposi)*
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Magari mi fossi comportato con semplicità e avessi preso fra le mie braccia il mio caro babbo divenuto per malattia tanto mite e affettuoso! Invece cominciai a fare freddamente una diagnosi: Il vecchio Silva si era tanto mitigato? Che fosse malato? Lo guardai sospettosamente e non trovai di meglio che di fargli un rimprovero:
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* Il mio gesto fu forse troppo forte , perché egli si svincolò da me più affannato di prima , ma certo fu da lui inteso il mio affetto , perché mi salutò amichevolmente con la mano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Il mio silenzio convertiva quel mio desiderio ispirato dal più puro affetto filiale , in un vero delitto che mi pesava orrendamente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* A lui , che m’aveva già accusato di aver mancato di affetto per mio padre!
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* E ad onta ch’io fossi tanto differente da lui , credo ch’egli abbia corrisposto al mio con un affetto simile .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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E alla tomba di mio suocero io piansi ad onta che anche l’ultimo addio che mi diede non sia stato troppo affettuoso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Guardando affettuosamente il faccione grinzoso della vecchia signora , le dissi:
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Tentavo di conservare un aspetto affettuoso e dovevo invece trattenermi per non dire un’insolenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* So di avere un alto sentimento musicale e non è per affettazione ch’io ricerco la musica più complessa; però il mio stesso alto sentimento musicale m’avverte e m’avvertì da anni , ch’io mai arriverò a sonare in modo da dar piacere a chi m’ascolta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Con eccessiva espressione di affetto mi disse:
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Essa poi abbracciò Augusta e la grandezza del suo affetto si rivelò in un singhiozzo che le sfuggì interrompendo le sue manifestazioni di gioia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La sua fedeltà non fu mai messa a prova perché dei miei tradimenti essa mai seppe nulla , ma il suo affetto e la sua dolcezza restarono inalterati nei lunghi anni che passammo insieme , proprio come l’avevo indotta a promettermelo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* A cena abbondavo di parole affettuose per Augusta; proprio quanto la mia bocca piena me lo permetteva , e i genitori suoi potevano aver solo la brutta impressione che il grande mio affetto fosse diminuito dalla mia bestiale voracità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non è permesso di farsi veder freddo con la sposa dai suoi genitori nel momento in cui ci si accinge di andar a letto con essa! Augusta ricorda specialmente le affettuose parole che le mormoravo a quel tavolo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ogni mattina ritrovavo in lei lo stesso commosso affetto e in me la stessa riconoscenza che , se non era amore , vi somigliava molto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ella sapeva allora esattamente cosa mi turbava e accorreva a coprirmi del suo grande affetto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Il mio povero amico , sentendo il mio bisogno di medicine , si lusingò per un istante ch’io potessi essere affetto della stessa sua malattia e mi consigliò di farmi vedere , ascoltare e analizzare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Egli era del tutto solo a questo mondo e se poteva lottare con me in fatto di salute , non poteva contrappormi alcun affetto simile a quello che Augusta m’offriva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io le dicevo oramai non più soltanto le parole di affetto che avevo sempre avute per lei , ma anche quelle che nel mio animo andavano formandosi per l’altra .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Sorrisi pieno di affetto e di desiderio per tanta infantilità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Infine Carla aveva accettato quel bacio come una promessa di affetto e sopra tutto di assistenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Seguì un pomeriggio incantevole riempito dal nostro affetto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Intanto che noi camminavamo sulla via uno accanto all’altro e , all’apparenza , sicuri del nostro affetto , l’altra si riteneva già amata da me .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io gliela strinsi affettuosamente e le dissi:
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* Cercai di essere lieto , ma non seppi neppur tentare di essere affettuoso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Prendendo il caffè , ero tanto assorto nel preparare un tanto elaborato discorso , che Augusta non ebbe da me altro segno di affetto che un lieve bacio prima di uscire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– A me pare che tu mi abbia presa , – e sorrise affettuosamente per provarmi che non intendeva di rimproverarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Dove poteva esserci posto per il rimorso in me che con tanta gioia e tanto affetto correvo dalla mia legittima moglie? Da molto tempo non m’ero sentito tanto puro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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A colazione , senz’altro sforzo , fui lieto ed affettuoso con Augusta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Nel proposito di bontà che avevo fatto poco prima , arrivavo a domare ogni mio accento che perciò restò sempre affettuoso , ma mi pareva che ogni altra concessione che le avessi fatta od anche soltanto fatta sperare , sarebbe equivaluta ad un nuovo tradimento ad Augusta che io non volevo commettere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Volli dimostrarle la mia riconoscenza e mi guardai d’attorno alla ricerca di un segno di affetto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Carla ebbe un impeto di affetto che mi seccò abbastanza , ma che sopportai valorosamente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Alle nozze di mia figlia – se non altro per affetto – non avrei mica permesso che mi si impedisse di mangiare e di bere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* E quelle linee dolci in quella carne che pareva trasparente , e celava tanto bene il sangue e le vene forse troppo deboli per poter apparire , domandavano affetto e protezione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Ora ero pronto di accordarle tanto affetto e protezione , incondizionatamente , ed anche nel momento in cui mi sarei sentito tanto disposto di ritornare ad Augusta , perché essa in quel momento non domandava che un affetto paterno che potevo concedere senza tradire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Quale soddisfazione! Restavo là con Carla , le accordavo quello che la sua faccina ovale domandava e non mi allontanavo da Augusta! Il mio affetto per Carla si ingentilì .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io non credo che il suo spavento fosse prodotto solo dalla paura di vedersi privata del mio appoggio , perché in quell’epoca io ebbi da lei delle manifestazioni di affetto di cui non posso dubitare e che alle volte mi resero beato , mentre , quando mi trovavo in altro stato d’animo , mi seccarono sembrandomi atti ostili ad Augusta ai quali , e per quanto mi costasse , ero obbligato d’associarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* M’ero attaccato alla mia amante di una nuova affettuosità che legava di nuovi legami e invadeva un territorio finora riservato solo al mio affetto legittimo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* il padre affettuoso, la madre affettuosa
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abbracciare
= verbo trans. cingere e stringere con le braccia , per esprimere amore , affetto , o per trattenere qualcuno o qualcosa che vorrebbe o potrebbe sfuggire comprendere , contenere
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abreazione
= liberazione e presa di coscienza , nel corso della terapia , di un affetto rimosso legato al ricordo di un'esperienza traumatica .
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abulico
= privo di volontà pigro , irresoluto affetto da abulia .
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affettato
= participio passato di affettare
= artefatto , ostentato , lezioso
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affettato
= participio passato di affettare e
= nei sign . del
= verbo
= salume insaccato tagliato a fette
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affettatrice
= macchina per affettare salumi o altri prodotti anche
=
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affettività
= capacità affettiva , disposizione agli affetti l'insieme dei sentimenti , delle emozioni .
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affettivo
= che riguarda gli affetti , che deriva da affetto
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affettuosità
= l'essere affettuoso atto , parola affettuosa
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affettuoso
= che sente o esprime affetto
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affezionare
= verbo trans. destare affetto in qualcuno
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affezionato
= participio passato di affezionare
= che sente affetto
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affezione
= disposizione d'animo affettuosa , ma meno intensa dell'affetto
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agghindare
= verbo trans. vestire , adornare con eleganza ricercata abbellire agghindarsi
= verbo rifl. ornarsi , farsi bello , spec . con leziosità e affettazione .
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agorafobo
= che , colui che è affetto da agorafobia .
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albino
= che , colui che è affetto da albinismo
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alcolizzato
= participio passato di alcolizzare , che , colui che è affetto da alcolismo .
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alcoolizzato
= participio passato di alcolizzare
= che , colui che è affetto da alcolismo .
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alienato
= participio passato di alienare e
= nei sign . del
= verbo
= persona affetta da alienazione mentale colui che è vittima di un processo di alienazione .
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amare
= verbo trans. nutrire profondo affetto , voler bene
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ammanierato
= participio passato di ammanierare , manierato , affettato , lezioso .
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amore
= affetto intenso , sentimento di profonda tenerezza o devozione
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anginoso
= relativo ad angina , che , colui che è affetto da angina pectoris
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animo
= l'anima dell'uomo , in quanto sede e principio degli affetti , delle facoltà intellettive e della volontà
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anorchide
= affetto da anorchidia .
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arrabbiato
= participio passato di arrabbiare , affetto dalla rabbia
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arteriosclerotico
= relativo all'arteriosclerosi , colui che è affetto da arteriosclerosi , rimbambito , scimunito .
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atassico
= che si riferisce all'atassia
= che , colui che è affetto da atassia .
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atimia
= perdita o riduzione degli stimoli affettivi , tipica dell'ebefrenia .
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atonico
= affetto da atonia .
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atrabiliare
= affetto da atrabile
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atrofico
= di atrofia , affetto da atrofia
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attaccamento
= attaccatura vincolo affettivo
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attaccato
= participio passato di attaccare , unito da affetto , interesse o sim .
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autista
= colui che è affetto da autismo .
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autistico
= proprio di colui che è affetto da autismo
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autosuggestione
= suggestione che si esercita su sè stesso quando un affetto , un'ansia o un'idea ossessiva acquistano un carattere dominante
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bacio
= atto di amore , di affetto , di devozione o di deferenza che si compie accostando le labbra a qualcuno o a qualcosa , talvolta facendole schioccare
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bambolone
= accr. di bambolo adulto che affetta modi bambineschi.
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basedowiano
= relativo al morbo di basedow
= colui che è affetto dal morbo di basedow.
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bianconato
= si dice del frumento a grano duro affetto da bianconatura.
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bleso
= che è affetto da blesità
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bolso
= cavallo affetto da bolsaggine asmatico , fiacco pesante , goffamente enfatico
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bronchitico
= proprio della bronchit - persona affetta da bronchite.
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buonanima
= o buon'anima , bonanima , persona defunta che si ricorda con affetto e rispetto
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calcinato
= part. pass. di calcinare - si dice del baco da seta affetto da calcino.
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captativo
= comportamento che tende all'appropriazione esclusiva degli oggetti del desiderio, e in partic. degli affetti
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cardiopatico
= che, colui che è affetto da una malattia di cuore.
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cardioreumatico
= che, colui che è affetto da reumatismo cardiaco.
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carezza
= dimostrazione di affetto o di benevolenza fatta sfiorando con la mano
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caro
= che è oggetto di amore, di affetto
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carpaccio
= pietanza di carne cruda affettata molto sottile e condita con olio e scaglie di formaggio grana.
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cataplettico
= di cataplessia
= che, colui che è affetto da cataplessia.
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catatonico
= di catatonia
= che, colui che è affetto da catatonia.
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cerebropatico
= aggettivo masc. sing. , che, colui che è affetto da cerebropatia. plur.: cerebropatici - fem.: cerebropatica - cerebropatiche .
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cinofobo
= che concerne la cinofobia
= che, colui che è affetto da cinofobia.
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cirrotico
= che, colui che è affetto da cirrosi.
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claustrofobico
= di claustrofobia
= persona affetta da claustrofobia
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cleptomane
= - persona affetta da cleptomania.
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cloasma
= insieme di macchie cutanee giallo-brunastre che si osservano sul volto delle donne gravide o affette da disturbi ovarici.
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cocco
= persona prediletta, oggetto di affettuosa e protettiva tenerezza
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coleroso
= - persona affetta da colera.
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colitico
= relativo a colite, proprio della colite
= che, colui che è affetto da colite.
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coprofago
= che, colui che è affetto da coprofagia.
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corresponsione
= denaro che si dà in cambio di un servizio corrispondenza di affetti
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demente
= che - colui che è affetto da demenza
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desessualizzazione
= processo per cui un affetto perde l'originaria componente sessuale .
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dipsomane
= che - colui che è affetto da dipsomania .
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disaffezionato
= part . pass . di disaffezionare
= privo di partecipazione affettiva - di attaccamento
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disaffezione
= perdita o diminuzione di affetto - di attaccamento per qualcuno o qualcosa
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discinetico
= relativo a discinesia
= che - colui che è affetto da discinesia .
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dislalico
= di dislalia
= che - colui che è affetto da dislalia .
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dislessico
= di dislessia
= che - colui che è affetto da dislessia .
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disturbato
= part . pass . di disturbare
= che è affetto da disturbi mentali o da nevrosi
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down
= si dice degli affetti da sindrome di down - malattia congenita dovuta a un'anomalia cromosomica - caratterizzata da basso tono muscolare - frequenti cardiopatie - difficoltà psichiche e mentali
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ectasico
= organo cavo affetto da ectasia
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ectopico
= organo affetto da ectopia
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egocentrico
= suono caratteristico - che ricorda il belato di una capra - percepibile all'auscultazione di un paziente affetto da versamento pleurico .
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eliofobo
= che è affetto da eliofobia
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emeralopo
= che - colui che è affetto da emeralopia .
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emiparetico
= relativo a emiparesi
= che - colui che è affetto da emiparesi .
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emiplegico
= relativo a emiplegia
= che - colui che è affetto da emiplegia .
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emofiliaco
= relativo all'emofilia
= che - colui che è affetto da o è portatore di emofilia .
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emozione
= intenso moto affettivo - piacevole o penoso - accompagnato per lo più da modificazioni fisiologiche e psichiche
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encefalitico
= relativo all'encefalite
= che - colui che è affetto da encefalite .
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enfisematoso
= relativo all'enfisema
= che - colui che è affetto da enfisema .
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ernioso
= che - colui che è affetto da ernia .
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eroinomane
= e
= colui che - che è affetto da eroinomania .
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erotomane
= che - colui che è affetto da erotomania
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espansività
= l'essere espansivo - affettuoso .
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eutimia
= nel pensiero classico - tranquillità dell'animo - stato di equilibrio degli affetti
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fiorentineria
= affettazione di modi fiorentini , soprattutto nel parlare e nello scrivere .
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fistoloso
= che ha forma , natura di fistola - detto di un organo , che è affetto da una - o più fistole - organo vegetale a forma di cannello , con interno cavo
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forchetta
= posata formata da un manico e da due - o più denti , che serve per infilzare i cibi solidi e portarli alla bocca - una buona forchetta , un buon mangiatore - parlare in punta di forchetta , con affettazione , con ricercatezza . forchettina accr . forchettona , forchettone nelle navi a vela , asta di legno - o metallo , dotata di collare , che serve a tener fermo il boma quando la randa è serrata
= 3 osso del petto dei polli e degli uccelli
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fraternità
= affetto che lega fra di loro i fratelli sentimento di affetto simile a quello che lega fra di loro i fratelli
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frenastenico
= relativo a frenastenia
= e
= che , colui che è affetto da frenastenia .
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gastropatico
= relativo a gastropatia - che , colui che è affetto da gastropatia.
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grafologo
= colui che è affetto di grafomania.
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handicappato meno com . andicappato , part . pass . di handicappare nei sign . del verbo
= persona affetta da una menomazione invalidante
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idrocefalico
= relativo a idrocefalia
= che , colui che è affetto da idrocefalia .
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idrofobo
= affetto da idrofobia
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impetiginoso
= relativo all'impetigine
= che , colui che è affetto da impetigine .
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infinto
= participio passato di infingere , falso , affettato
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ipermetrope
= occhio che presenta ipermetropia
= persona affetta da ipermetropia .
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iperteso
= che , colui che è affetto da ipertensione .
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ipometrope
= che , colui che è affetto da ipometropia .
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ipoteso
= che , colui che è affetto da ipotensione .
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lazzaretto o lazzeretto
= ospedale dove un tempo venivano ricoverate in isolamento le persone affette da malattie contagiose .
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lebbroso lett . lebroso , - leproso
= che è affetto da lebbra
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leccato part . pass . di leccare
= affettato , artificioso
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leucemico
= che riguarda la leucemia
= che , colui che è affetto da leucemia .
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lezio
= , o lezia
= gesto affettato , svenevole
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lezioso
= che si comporta in modo affettato , con svenevolezza
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licantropo
= persona affetta da licantropia
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lordotico
= affetto da lordosi .
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macrocefalo
= che o colui che è affetto da macrocefalia.
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manieroso - maneroso,
= di maniere gentili ma affettate
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masochista
= colui che è affetto da masochismo
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megalomane
= che o colui che è affetto da megalomania.
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microcefalo
= che o colui che è affetto da microcefalia - idiota, stupido.
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miodistrofico
= relativo a miodistrofia
= che o colui che è affetto da miodistrofia.
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miopatico
= relativo a miopatia
= che o colui che è affetto da miopatia.
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miope
= che o colui che è affetto da miopia
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misofobo
= di, caratterizzato da misofobia
= che o colui che è affetto da misofobia.
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misoneista
= colui che è affetto da misoneismo
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moina
= gesto, atto affettuoso
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monachina
= diminutivo di monaca - donna, ragazza che affetta timidezza e modestia 3 cappello a tesa larga di paglia di firenze, che per la foggia richiama il copricapo di taluni ordini di monache 4 dolce napoletano a base di panna, così detto perché in origine preparato dalle monache 5 faville che si sprigionano dalla legna o dalla carta che brucia.
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mongolide
= che o colui che appartiene al gruppo umano mongoloide - che o colui che è affetto da mongolismo.
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mongoloide
= gruppo umano caratterizzato da brachicefalia, corporatura tarchiata, carnagione giallastra, capelli neri e occhi di taglio obliquo
= denominazione, ormai disusata in campo scientifico, di colui che è affetto da sindrome di down
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morfinomane
= che o colui che è affetto da morfinomania.
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muto
= colui che non può parlare perché affetto da mutismo o da sordomutismo
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nanocefalo
= chi è affetto da nanocefalia .
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narcisista
= chi è affetto da narcisismo
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necrofilo
= chi è affetto da necrofilia .
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nefritico
= di nefrite , relativo a nefrite
= e
= che , chi è affetto da nefrite .
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nevrastenico
= di nevrastenia
= e
= che , chi è affetto da nevrastenia
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nevrosi - neurosi
= in psicoanalisi e in psicopatologia , disturbo più o meno grave della sfera affettiva connesso con le esperienze infantili del soggetto , il quale è cosciente dei conflitti e delle sofferenze che vive e mantiene comunque un contatto con la realtà
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nictalope
= chi è affetto da nictalopia .
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ninfomane
= donna affetta da ninfomania .
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nino o nini ,
= nome affettuoso per chiamare un bambino .
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obeso
= affetto da obesità
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oblativo
= si dice di comportamento incline a soddisfare i bisogni e gli affetti altrui senza attendersi necessariamente un contraccambio
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panicato
= carne macellata suina e bovina affetta da panicatura .
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parkinsoniano
= relativo al morbo di parkinson , malattia del sistema nervoso caratterizzata da ipertonia dei muscoli , tremore , difficoltà di movimento
= che , colui che è affetto da tale forma morbosa .
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paroletta
= diminutivo di parola - parola affettuosa e lusinghiera
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patofobo
= che , colui che è affetto da patofobia .
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pervertito
= participio passato di pervertire e
= nei sign . del verbo
= colui che è affetto da perversione sessuale .
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piromane
= colui che è affetto da piromania .
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pizzicare
= verbo trans . stringere con il pollice e l'indice una parte molle del corpo , per far male o , leggermente , come forma di scherzo o di approccio affettuoso
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pizzicotto
= accr . di pizzico - pizzico dato per scherzo o con intenzione affettuosa
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podagroso
= di podagra , dovuto a podagra
= che , colui che è affetto da podagra .
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polidattilo
= che , colui che è affetto da polidattilia .
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preferire
= verbo trans . anteporre nel proprio giudizio , o negli affetti , nella simpatia , nei gusti , una persona o una cosa a un'altra o ad altre
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presbite
= che , colui che è affetto da presbiopia .
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psiche
= l'insieme delle funzioni sensitive , affettive e mentali grazie alle quali l'individuo ha esperienza di sé e della realtà esterna .
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psicologia
= scienza che studia i fenomeni della vita affettiva e mentale dell'uomo e il comportamento degli animali ' psicologia analitica o psicologia del profondo , la dottrina psicologica di c . g . jung che distingue un inconscio personale da un inconscio collettivo
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psicomotricista
= specialista nella rieducazione di persone affette da disturbi della psicomotricità .
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psiconevrotico o psiconeurotico ,
= di psiconevrosi
= che , colui che è affetto da psiconevrosi .
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quadriplegico
= di quadriplegia
= che , chi è affetto da quadriplegia .
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rachitico
= che è affetto da rachitismo, che presenta postumi di rachitismo
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rauco
= affetto da raucedine
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ritorno del rimosso, nel linguaggio psicoanalitico, processo per cui, in presenza di determinati stimoli o condizioni favorevoli, un impulso o un affetto rimosso riaffiorano alla coscienza e si manifestano nel comportamento, sia pure per via indiretta o in modo mascherato.
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risipoloso
= affetto da erisipela.
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sadomasochista
= chi è affetto da sadomasochismo - usato anche come
= in luogo di sadomasochistico .
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sbarazzino
= si dice benevolmente , e anche talora affettuosamente , di persona , di ragazzo spigliato e vivace , che ne combina di tutti i colori
= di , da sbarazzino ,
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scabbioso
= colui che è affetto da scabbia .
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scafocefalo
= persona affetta da scafocefalia .
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scarlattinoso
= relativo alla scarlattina , affetto da scarlattina .
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schizofrenia
= termine con cui si indica un gruppo di psicosi gravi caratterizzate dalla disgregazione della struttura psichica e da profonde alterazioni dei meccanismi affettivi , dell'elaborazione del pensiero e dei rapporti con la realtà esterna .
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scompensato
= participio passato di scompensare - privo di compensazione , non equilibrato
= colui che è affetto da scompenso cardiaco .
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scopofilo
= chi è affetto da scopofilia .
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scotomatico
= di scotoma - affetto da scotoma .
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scrofoloso o scrofuloso ,
= di , relativo alla scrofolosi
= colui che è affetto da scrofolosi .
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seminfermo
= semiinfermo , chi è affetto da infermità parziale .
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sentimentalismo
= tendenza verso una sentimentalità eccessiva , affettata , sdolcinata - atto , parola sentimentale , indirizzo filosofico inglese del sec . xviii che fondava il criterio dell'agire mo ,
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sentimentalità
= l'essere sentimentale , per lo più in modo affettato o esagerato .
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sentimento
= ogni stato affettivo della coscienza , di segno positivo o negativo ,
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sessuofobo
= chi è affetto da sessuofobia .
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setticemico
= di , relativo a setticemia
= colui che è affetto da setticemia .
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sifilitico
= della sifilide
= colui che è affetto da sifilide .
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sociopatico
= di sociopatia
= colui che è affetto da sociopatia .
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sordomuto
= colui che è affetto da sordomutismo .
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sperticare
= verbo intransitivo allungarsi come una pertica - sperticarsi
= verbo riflessivo fare qualcosa in maniera eccessiva e affettata ,
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stitico
= affetto da stitichezza , che produce poco , co ,
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strabico
= colui che è affetto da strabismo ,
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studiato
= participio passato di studiare - ricercato , affettato ,
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svenevole
= che ha o mostra una sensibilità eccessiva o affettata ,
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svisceratezza
= l'essere sviscerato - espressione affettata o eccessiva d'affetto , di stima .
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tabagista
= chi é affetto da tabagismo .
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tagliere
= asse di legno duro , di forma varia , sulla quale si affettano , tagliano - triturano ingredienti di cucina - cibi già  cotti . diminutivo taglierino
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talassemico
= chi é affetto da talassemia .
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tignoso
= aggettivo - affetto da tigna - plur. masc. tignosi - fem. tignosa , plur. tignose
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tiratira - tira tira
= attrazione , inclinazione affettiva
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tisicume
= insieme di persone affette da tisi - da altra grave malattia
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tossicomane
= chi é affetto da tossicomania .
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uremico
= aggettivo di , relativo a uremia
= aggettivo e
= che , chi è affetto da uremia.
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Conjugacíon: 1 - afectar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo afecto
afectas
él/ella afecta
nosotros afectamos
vosotros afectáis
ellos/ellas afectan
Imperfecto
yo afectaba
afectabas
él/ella afectaba
nosotros afectabamos
vosotros afectabais
ellos/ellas afectaban
Pretérito indefinito
yo afecté
afectaste
él/ella afectó
nosotros afectamos
vosotros afectasteis
ellos/ellas afectaron
Preterito perfecto
yo he afectado
has afectado
él/ella ha afectado
nosotros hemos afectado
vosotros habéis afectado
ellos/ellas han afectado
Preterito pluscuamperfecto
yo había afectado
habías afectado
él/ella había afectado
nosotros habíamos afectado
vosotros habíais afectado
ellos/ellas habían afectado
Preterito anterior
yo hube afectado
hubiste afectado
él/ella hubo afectado
nosotros hubimos afectado
vosotros hubisteis afectado
ellos/ellas hubieron afectado
Futuro
yo afectaré
afectaras
él/ella afectará
nosotros afectaremos
vosotros afectareis
ellos/ellas afectarán
Futuro perfecto
yo habré afectado
habrás afectado
él/ella habrá afectado
nosotros habremos afectado
vosotros habréis afectado
ellos/ellas habrán afectado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo afecte
afectes
él/ella afecte
nosotros afectemos
nosotros afectéis
ellos/ellas afecten
Pretérito perfecto
yo haya afectado
hayas afectado
él/ella haya afectado
nosotros hayamos afectado
nosotros hayáis afectado
ellos/ellas hayan afectado
Pretérito imperfetto I
yo afectara
afectaras
él/ella afectara
nosotros afectáramos
nosotros afectarais
ellos/ellas afectaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera afectado
hubieras afectado
él/ella hubiera afectado
nosotros hubiéramos afectado
nosotros hubierais afectado
ellos/ellas hubieran afectado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese afectado
hubieses afectado
él/ella hubiese afectado
nosotros hubiésemos afectado
nosotros hubieseis afectado
ellos/ellas hubiesen afectado
Pretérito imperfetto II
yo afectase
afectases
él/ella afectase
nosotros afectásemos
nosotros afectaseis
ellos/ellas afectasen
Futuro
yo afectare
afectares
él/ella afectare
nosotros afectáremos
nosotros afectareis
ellos/ellas afectaren
Futuro perfecto
yo hubiere afectado
hubieres afectado
él/ella hubiere afectado
nosotros hubiéremos afectado
nosotros hubiereis afectado
ellos/ellas hubieren afectado
POTENCIAL - activo
Presente
yo afectaría
afectarías
él/ella afectaría
nosotros afectaríamos
vosotros afectaríais
ellos/ellas afectarían
Perfecto
yo habría afectado
habrías afectado
él/ella habría afectado
nosotros habríamos afectado
vosotros habríais afectado
ellos/ellas habrían afectado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
afecta
afecte
afectemos
afectad
afecten
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber afectado
PARTICIPIO - activo
Presente
que afecta
Compuesto
afectado
GERUNDIO activo
Presente
afectando
Compuesto
habiendo afectado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy afectado
eres afectado
él/ella es afectado
nosotros somos afectados
vosotros seis afectados
ellos/ellas son afectados
Imperfecto
yo era afectado
eras afectado
él/ella era afectado
nosotros èramos afectados
vosotros erais afectados
ellos/ellas eran afectados
Pretérito indefinito
yo fui afectado
fuiste afectado
él/ella fue afectado
nosotros fuimos afectados
vosotros fuisteis afectados
ellos/ellas fueron afectados
Preterito perfecto
yo he sido afectado
has sido afectado
él/ella ha sido afectado
nosotros hemos sido afectados
vosotros habèis sido afectados
ellos/ellas han sido afectados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido afectado
habías sido afectado
él/ella había sido afectado
nosotros habíamos sido afectados
vosotros habías sido afectados
ellos/ellas habían sido afectados
Preterito anterior
yo hube sido afectado
hubiste sido afectado
él/ella hubo sido afectado
nosotros hubimos sido afectados
vosotros hubisteis sido afectados
ellos/ellas hubieron sido afectados
Futuro
yo seré afectado
serás afectado
él/ella será afectado
nosotros seremos afectados
vosotros sereis afectados
ellos/ellas serán afectados
Futuro perfecto
yo habrè sido afectado
habrás sido afectado
él/ella habrá sido afectado
nosotros habremos sido afectados
vosotros habreis sido afectados
ellos/ellas habrán sido afectados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea afectado
seas afectado
él/ella sea afectado
nosotros seamos afectados
nosotros seáis afectados
ellos/ellas sean afectados
Pretérito perfecto
yo haya sido afectado
hayas sido afectado
él/ella haya sido afectado
nosotros hayamos sido afectado
nosotros hayáis sido afectado
ellos/ellas hayan sido afectado
Pretérito imperfetto I
yo fuere afectado
fueres afectado
él/ella fuere afectado
nosotros fuéremos afectados
nosotros fuereis afectados
ellos/ellas fueren afectados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido afectado
hubieres sido afectado
él/ella hubiere sido afectado
nosotros hubiéremos sido afectados
nosotros hubierei sido afectados
ellos/ellas hubieren sido afectados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido afectado
hubieses sido afectado
él/ella hubiese sido afectado
nosotros hubiésemos sido afectados
nosotros hubieseis sido afectados
ellos/ellas hubiesen sido afectados
Pretérito imperfetto II
yo fuese afectado
fuesess afectado
él/ella fuese afectado
nosotros fuésemos afectados
nosotros fueseis afectados
ellos/ellas fuesen afectados
Futuro
yo fuere afectado
fueres afectado
él/ella fuere afectado
nosotros fuéremos afectados
nosotros fuereis afectados
ellos/ellas fueren afectados
Futuro perfecto
yo hubiere sido afectado
hubieres sido afectado
él/ella hubiere sido afectado
nosotros hubiéremos sido afectados
nosotros hubiereis sido afectados
ellos/ellas hubieren sido afectados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería afectado
serías afectado
él/ella sería afectado
nosotros seríamos afectados
vosotros seríais afectados
ellos/ellas serían afectados
Perfecto
yo habría sido afectado
habrías sido afectado
él/ella habría sido afectados
nosotros habríamos sido afectados
vosotros habríais sido afectados
ellos/ellas habrían sido afectados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé afectado
sea afectado
seamos afectados
sed afectados
sean afectados
INFINITO pasivo
Presente
ser afectado
Compuesto
haber sido afectado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es afectado
Compuesto
afectado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo afectado
Compuesto
habiendo sido afectado
Coniugazione:1 - affettare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io affetto
tu affetti
egli affetta
noi affettiamo
voi affettate
essi affettano
Imperfetto
io affettavo
tu affettavi
egli affettava
noi affettavamo
voi affettavate
essi affettavano
Passato remoto
io affettai
tu affettasti
egli affettò
noi affettammo
voi affettaste
essi affettarono
Passato prossimo
io ho affettato
tu hai affettato
egli ha affettato
noi abbiamo affettato
voi avete affettato
essi hanno affettato
Trapassato prossimo
io avevo affettato
tu avevi affettato
egli aveva affettato
noi avevamo affettato
voi avevate affettato
essi avevano affettato
Trapassato remoto
io ebbi affettato
tu avesti affettato
egli ebbe affettato
noi avemmo affettato
voi eveste affettato
essi ebbero affettato
Futuro semplice
io affetterò
tu affetterai
egli affetterà
noi affetteremo
voi affetterete
essi affetteranno
Futuro anteriore
io avrò affettato
tu avrai affettato
egli avrà affettato
noi avremo affettato
voi avrete affettato
essi avranno affettato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io affetti
che tu affetti
che egli affetti
che noi affettiamo
che voi affettiate
che essi affettino
Passato
che io abbia affettato
che tu abbia affettato
che egli abbia affettato
che noi abbiamo affettato
che voi abbiate affettato
che essi abbiano affettato
Imperfetto
che io affettassi
che tu affettassi
che egli affettasse
che noi affettassimo
che voi affettaste
che essi affettassero
Trapassato
che io avessi affettato
che tu avessi affettato
che egli avesse affettato
che noi avessimo affettato
che voi aveste affettato
che essi avessero affettato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io affetterei
tu affetteresti
egli affetterebbe
noi affetteremmo
voi affettereste
essi affetterebbero
Passato
io avrei affettato
tu avresti affettato
egli avrebbe affettato
noi avremmo affettato
voi avreste affettato
essi avrebbero affettato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
affetta
affetti
affettiamo
affettate
affettino
Futuro
-
affetterai
affetterà
affetteremo
affetterete
affetteranno
INFINITO - attivo
Presente
affettare
Passato
avere affettato
PARTICIPIO - attivo
Presente
affettante
Passato
affettato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
affettando
Passato
avendo affettato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono affettato
tu sei affettato
egli é affettato
noi siamo affettati
voi siete affettati
essi sono affettati
Imperfetto
io ero affettato
tu eri affettato
egli era affettato
noi eravamo affettati
voi eravate affettati
essi erano affettati
Passato remoto
io fui affettato
tu fosti affettato
egli fu affettato
noi fummo affettati
voi foste affettati
essi furono affettati
Passato prossimo
io sono stato affettato
tu sei stato affettato
egli é stato affettato
noi siamo stati affettati
voi siete stati affettati
essi sono stati affettati
Trapassato prossimo
io ero stato affettato
tu eri stato affettato
egli era stato affettato
noi eravamo stati affettati
voi eravate stati affettati
essi erano statiaffettati
Trapassato remoto
io fui stato affettato
tu fosti stato affettato
egli fu stato affettato
noi fummo stati affettati
voi foste stati affettati
essi furono stati affettati
Futuro semplice
io sarò affettato
tu sarai affettato
egli sarà affettato
noi saremo affettati
voi sarete affettati
essi saranno affettati
Futuro anteriore
io sarò stato affettato
tu sarai stato affettato
egli sarà stato affettato
noi saremo stati affettati
voi sarete stati affettati
essi saranno stati affettati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia affettato
che tu sia affettato
che egli sia affettato
che noi siamo affettati
che voi siate affettati
che essi siano affettati
Passato
che io sia stato affettato
che tu sia stato affettato
che egli sia stato affettato
che noi siamo stati affettati
che voi siate stati affettati
che essi siano stati affettati
Imperfetto
che io fossi affettato
che tu fossi affettato
che egli fosse affettato
che noi fossimo affettati
che voi foste affettati
che essi fossero affettati
Trapassato
che io fossi stato affettato
che tu fossi stato affettato
che egli fosse stato affettato
che noi fossimo stati affettati
che voi foste stati affettati
che essi fossero stati affettati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei affettato
tu saresti affettato
egli sarebbe affettato
noi saremmo affettati
voi sareste affettati
essi sarebbero affettati
Passato
io sarei stato affettato
tu saresti stato affettato
egli sarebbe stato affettato
noi saremmo stati affettati
voi sareste stati affettati
essi sarebbero stati affettati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii affettato
sia affettato
siamo affettati
siate affettati
siano affettati
Futuro
-
sarai affettato
sarà affettato
saremo affettati
sarete affettati
saranno affettati
INFINITO - passivo
Presente
essere affettato
Passato
essere stato affettato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
affettato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo affettato
Passato
essendo stato affettato