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sinonimi di aceptar

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Vocabulario y frases
aceptar
= accettare , approvare .
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* Miren vuestras mercedes también cómo el emperador vuelve las espaldas y deja despechado a don Gaiferos, el cual ya ven cómo arroja impaciente de la cólera lejos de sí el tablero y las tablas y pide apriesa las armas, y a don Roldán su primo pide prestada su espada Durindana, y cómo don Roldán no se la quiere prestar, ofreciéndole su compañía en la difícil empresa en que se pone; pero el valeroso enojado no lo quiere aceptar, antes dice que él solo es bastante para sacar a su esposa, si bien estuviese metida en el más hondo centro de la tierra; y con esto se entra a armar para ponerse luego en camino.( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
accettare
= verbo trans. acconsentire a ricevere qualcosa o qualcuno oppure a fare qualcosa
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* Al vedere che una povera ragazza mandava a chiamare , con tanta confidenza , il padre Cristoforo , e che il cercatore accettava la commissione , senza maraviglia e senza difficoltà , nessun si pensi che quel Cristoforo fosse un frate di dozzina , una cosa da strapazzo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Né s'ingannava: la badessa e alcune altre monache faccendiere , che avevano , come si suol dire , il mestolo in mano , esultarono nel vedersi offerto il pegno d'una protezione tanto utile in ogni occorrenza , tanto gloriosa in ogni momento ; accettaron la proposta , con espressioni di riconoscenza , non esagerate , per quanto fossero forti ; e corrisposero pienamente all'intenzioni che il principe aveva lasciate trasparire sul collocamento stabile della figliuola: intenzioni che andavan così d'accordo con le loro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era legge che una giovine non potesse venire accettata monaca , prima d'essere stata esaminata da un ecclesiastico , chiamato il vicario delle monache , o da qualche altro deputato a ciò , affinché fosse certo che ci andava di sua libera scelta: e questo esame non poteva aver luogo , se non un anno dopo ch'ella avesse esposto a quel vicario il suo desiderio , con una supplica in iscritto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Bisognerà pensare a una madrina , - disse il principe: - perché domani verrà il vicario delle monache , per la formalità dell'esame , e subito dopo , Gertrude verrà proposta in capitolo , per esser accettata dalle madri - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il capitolo si tenne ; concorsero , com'era da aspettarsi , i due terzi de' voti segreti ch'eran richiesti da' regolamenti ; e Gertrude fu accettata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Forse sarebbe stata meno avversa ad esse , se avesse saputo o indovinato che le poche palle nere , trovate nel bossolo che decise della sua accettazione , c'erano appunto state messe da quelle .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E lui , ora ingegnandosi di rispondere in modo soddisfacente a queste grida , ora dicendo a buon conto le parole che sapeva dover esser più accette , o che qualche necessità istantanea pareva richiedere , parlò anche lui per tutta la strada .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Accetterò le vostre grazie , - rispose colui ; e andò , come più pratico del luogo , innanzi a Renzo , per un cortiletto ; s'accostò all'uscio che metteva in cucina , alzò il saliscendi , aprì , e v'entrò col suo compagno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chiese un boccone ; gli fu offerto un po' di stracchino e del vin buono: accettò lo stracchino , del vino la ringraziò (gli era venuto in odio , per quello scherzo che gli aveva fatto la sera avanti) ; e si mise a sedere , pregando la donna che facesse presto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tutt'a un tratto , le passò per la mente un altro pensiero ; che la sua orazione sarebbe stata più accetta e più certamente esaudita , quando , nella sua desolazione , facesse anche qualche offerta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il curato rispose che , per verità , né i guadagni della professione , né le rendite di certi campicelli , che il buon sarto aveva del suo , non sarebbero bastate , in quell'annata , a metterlo in istato d'esser liberale con gli altri ; ma che , avendo fatto degli avanzi negli anni addietro , si trovava de' più agiati del contorno , e poteva far qualche spesa di più , senza dissesto , come certo faceva questa volentieri ; e che , del rimanente , non ci sarebbe stato verso di fargli accettare nessuna ricompensa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nella dolorosa necessità di dividersi , l'esibizione parve a tutt'e due da accettarsi , se non altro per esser quella villa così vicina al loro paesetto: per cui , alla peggio de' peggi , si ravvicinerebbero e potrebbero trovarsi insieme , alla prossima villeggiatura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Visto , l'una negli occhi dell'altra , il consenso , si voltaron tutt'e due a donna Prassede con quel ringraziare che accetta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Introdotto , gli presentò un gruppo e una lettera di quel signore , la quale lo pregava di far accettare alla madre di Lucia cento scudi d'oro ch'eran nel gruppo , per servir di dote alla giovine , o per quell'uso che ad esse sarebbe parso migliore ; lo pregava insieme di dir loro , che , se mai , in qualunque tempo , avessero creduto che potesse render loro qualche servizio , la povera giovine sapeva pur troppo dove stesse ; e per lui , quella sarebbe una delle fortune più desiderate .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tre eran monache , due maritate ; e donna Prassede si trovava naturalmente aver tre monasteri e due case a cui soprintendere: impresa vasta e complicata , e tanto più faticosa , che due mariti , spalleggiati da padri , da madri , da fratelli , e tre badesse , fiancheggiate da altre dignità e da molte monache , non volevano accettare la sua soprintendenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E tiratala in disparte , le fece anche accettare un gruppetto di scudi , per riparare al guasto che troverebbe in casa ; quantunque , battendo la mano sul petto , essa andasse ripetendo che ne aveva lì ancora de' vecchi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Furono accettati con gran piacere ; e il 30 di marzo , entrarono nel lazzeretto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E fu bello lo stesso averlo accettato , senz'altra ragione che il non esserci chi lo volesse , senz'altro fine che di servire , senz'altra speranza in questo mondo , che d'una morte molto più invidiabile che invidiata ; fu bello lo stesso esser loro offerto , solo perché era difficile e pericoloso , e si supponeva che il vigore e il sangue freddo , così necessario e raro in que' momenti , essi lo dovevano avere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Finalmente , gli erano state fatte vedere gran casse di danaro , e detto che ne prendesse quanto gli fosse piaciuto , con questo però , che accettasse un vasetto d'unguento , e andasse con esso ungendo per la città .(Manzoni-I Promessi sposi)
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O forse piangeva, sí, pensando che il padre, vivo, non avrebbe accettato per lei quel partito, che alla madre, nelle misere condizioni in cui era rimasta, sembrava ora una fortuna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si doveva esser pazzi o disperati, no?, per accettar siffatte condizioni, per farsi mettere cosí i piedi sul collo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto, se volete, qua, ora, possiamo stendere insieme la proposta, che sarà senza dubbio accettata, se voi non ponete avanti altri patti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Largo e cordiale con le monache, Monsignor Vivaldi (Dio l'abbia in gloria!), si recava a visitarle almeno una volta la settimana, e accettava di gran cuore i loro trattamenti, lodandone la squisitezza, e si intratteneva a lungo con esse in lieti e onesti conversari.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Monsignor Partanna, invece, non si era mai recato piú d'una volta al mese in questa o in quella badia, sempre accompagnato dai due segretarii, arcigno e duro, e non aveva mai voluto accettare, non che una tazza di caffè, neppure un bicchier d'acqua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che le dicesti? Lo so, tutto il tuo amore e tutto il tuo tormento; e le proponesti di ribellarsi all'infame imposizione di quel vecchio odioso e di accettare la tua povertà.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ella, amico mio, infiammata, sconvolta, straziata dalle tue parole, non poteva accettare la tua povertà; voleva sí, invece, accettare il tuo amore e vendicarsi con esso anticipatamente, quella sera stessa, dell'infame imposizione del vecchio, che sopra di lei, cosí, da usurajo, voleva pagarsi dei lunghi benefizii.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- O insieme, come propone la signora, o io non accetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Costantino Pogliani si profferse d'iniziarla; la signorina Consalvi accettò; e le lezioni cominciarono il giorno appresso, lí, nella casa nuova, che invitava ed attendeva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Che posso offrirvi? Cristoforo Golisch, rimasto mortificato e ingrugnato, non vuole accettar nulla; Beniamino Lenzi accetta un biscottino e lo mangia accostando la bocca alla mano di Nadina che lo tiene tra le dita e finge di non volerglielo dare, scattando con brevi risatine: - No...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma fino a qual punto erano queste attendibili? e che spiegazione poteva dare la scienza di quei fatti? L'avvocato Zummo interrogò di nuovo, minutamente, i Piccirilli; raccolse le testimonianze indicategli e, accettata la causa, si mise a studiarla appassionatamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poteva accettarli? Seppure glieli avessero fatti vedere e toccar con mano, avrebbe piuttosto confessato d'essere un allucinato anche lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E qui l'avvocato Zummo, con drammaticissima eloquenza, entrò a parlare delle piú meravigliose manifestazioni spiritiche, attestate, controllate, accettate dai piú grandi luminari della scienza: fisici, chimici, psicologi, fisiologi, antropologi, psichiatri; soggiogando e spesso atterrendo addirittura il pubblico che ascoltava a bocca aperta e con gli occhi spalancati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con irritante presunzione, sentenziarono che le teorie, tuttora incerte, dedotte dai fenomeni cosí detti spiritici, non erano ancora ammesse e accettate dalla scienza moderna, eminentemente positiva; che, del resto, venendo a considerar piú da vicino il processo, se per l'articolo il locatore è tenuto a garantire al conduttore il pacifico godimento della cosa locata, nel caso in esame, come avrebbe potuto il locatore stesso garantir la casa dagli spiriti, che sono ombre vaganti e incorporee? come scacciare le ombre? E, d'altra parte, riguardo all'articolo 1577, potevano gli spiriti costituire uno di quei vizii occulti che impediscono l'uso dell'abitazione? Erano forse ingombranti? E quali rimedii avrebbe potuto usare il locatore contro di essi? Senz'altro, dunque, dovevano essere respinte le eccezioni dei convenuti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'avvocato Camillo Cimetta accettò l'invito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Tommasino? - Sfidato a duello? - Stupida, alla signorina Fanelli? - Confermato? - Senza spiegazioni? - E ha accettato la sfida? - Eh, perdio, schiaffeggiato! - E si batterà? - Domani, alla pistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le avevano scritto; aveva accettato; e allora (giudiziosamente, come sempre) avevano disposto che ella non coabitasse con loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Grazie tante! Non posso accettare! Già, in mezzo resterei sempre io, di piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'offerse da sé, infine, un caso, che rese possibile e accettabile ai due la proposta del giovane avvocato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il pensiero d'un maschio da educare, cosí inesperta come lei stessa si riconosceva e senza guida o consiglio di parenti né prossimi né lontani, la persuase ad accettar la domanda d'un buon giovine, che prometteva d'esser padre affettuoso per i due poveri orfanelli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo sdegno era scoppiato in lei piú che per la cosa in se stessa, per l'aria cinicamente rassegnata con cui Cocò la accettava per sé e la profferiva a lei come una salvezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lei si era allora armata di quel suo riso dispettoso, quasi accettando la sfida ch'era negli sguardi cupi e fermi di lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ciascuno avrebbe portato il suo grano a quel molino; ma chi avrebbe poi assicurato agli avventori che la farina sarebbe stata quella stessa del grano versato? Bisognava che ciascuno chiudesse gli occhi e accettasse con rassegnazione la farina che gli davano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma i suoi beneficii non posso piú accettarli...(Pirandello - Novelle per un anno)
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I Reduci avevano subito accettato; poi, dimenticandosi che Sciaramè aveva profferto quella stanza precariamente, erano rimasti lí per sempre, senza pagar la pigione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Domani me lo porto con me da padron Di Nica e, se la proposta è accettata, egli aspetterà, se vuole, ma venendosene con me ogni giorno alla pesca; se non è accettata, bisogna che parta subito subito, senza remissione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Padron Di Nica, con molti se, con molti ma, aveva accettato la proposta presentatagli dal Mílio come una vera fortuna per lui (e le conseguenze?).(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il giorno avanti, per piú di quattr'ore, andando sú e giú per quella cameretta, dimenandosi, storcendosi tutto, come per staccare e respingere dal contatto col suo corpicciuolo ribelle l'abito talare, e movendo sott'esso le gambe come se volesse prenderlo a calci, aveva discusso accanitamente con don Pietro sulla risoluzione d'abbandonare il sacerdozio, non perché avesse perduto la fede, no, ma perché con gli studii e la meditazione era sinceramente convinto d'averne acquistata un'altra piú viva e piú libera, per cui ormai non poteva accettare né sopportare i dommi, i vincoli, le mortificazioni che l'antica gli imponeva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ecco, questa carità perché avesse il valore che potesse renderla accetta a quella povera vecchia, non richiedeva forse qualcosa ch'egli non sentiva piú d'avere in sé? Che carità sarebbe stata il prezzo d'una messa, se per tutti gli stenti e i sacrifizii durati da quella vecchia per adempiere il voto, egli non avesse celebrato quella messa col piú sincero e acceso fervore? Una finzione indegna, per una elemosina di tre lire? E don Angelino, già parato, col calice in mano, si fermò un istante, incerto e oppresso d'angoscia, su la soglia della sagrestia a guardare nella chiesetta deserta; se gli conveniva, cosí senza fede, salire all'altare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E perché? - Perché è proprio matta, non glielo dico? Piange giorno e notte per quei due che l'hanno abbandonata, e non vuole accettare neanche un tozzo di pane da quest'altro che la prega a mani giunte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma ecco - poi disse, - perché vostra madre non vuole accettare l'ospitalità che le offrite: per codesto odio che nutrite contro i vostri fratelli! È chiaro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E si domandò perché mai egli, che non aveva mai fatto per volontà male ad alcuno, doveva esser cosí bersagliato dalla sorte, egli, che anzi s'era inteso di far sempre il bene; bene lasciando l'abito ecclesiastico, quando la sua logica non s'era piú accordata con quella dei dottori della chiesa, la quale avrebbe dovuto esser legge per lui; bene, sposando per dare il pane a un'orfana, la quale per forza aveva voluto accettarlo a questo patto, mentr'egli onestamente e con tutto il cuore avrebbe voluto offrirglielo altrimenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non accettai, perché, per le buone relazioni di cui godevo, avevo da poco ottenuto un impiego di fiducia, che m'obbligava a viaggiare continuamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non vollero neppur lasciarlo finire di parlare; lo costrinsero ad accettare quel posto di combattimento: e cosí, la mattina dopo, don Ciccino Cirinciò, provvisto di mezzi e di commendatizie, partí per Borgetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Che gli hai risposto? Annicchia volse uno sguardo alle vicine, come per dire: Fatele intender voi, che io debbo accettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Consigliava alla figlia di non stare a mandar l'altra metà che la Marullo non avrebbe mai accettato, e concludeva dichiarandosi dolentissima di essersi cacciata in questo impiccio per aver voluto seguire il consiglio altrui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E tu, disperata, col tuo orgoglio, accettasti infine la sfida, ti lasciasti cogliere dalla vertigine, e giú, nel precipizio! Che vuoto! Con la piccina sola, abbandonata...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Noccia la fermò, toccandole lievemente una spalla, trasse dal portafogli due biglietti da dieci lire e, tutto commosso per la buona azione che faceva, glieli porse, balbettando che li accettasse per la perdita sofferta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cieco fino a tal punto nella sua fede, si rassegnava costantemente a ogni piú dura avversità, accettandola come volere di Dio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Lei stessa, - seguitò, - ha detto or ora di aver taciuto al marchese la mia venuta, con una scusa ch'io non posso accettare, non perché m'offenda, ma perché la fiducia o la sfiducia verso me non doveva esser sua, se mai, ma del marchese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che se egli, domani, avesse riacquistato la vista, bello com'era, giovane, ricco, signore, perché avrebbe sposato lei? Per gratitudine? Per pietà? Ah, non per altro! E dunque, no, no! Seppure egli avesse voluto; lei, no; come avrebbe potuto accettare, lei che lo amava e non lo voleva per altro? lei, che nella sventura di lui vedeva la ragione del suo amore e quasi la scusa, di fronte alla malignità altrui? E si può dunque transigere cosí, inavvertitamente, con la propria coscienza, fino a commettere un delitto? fino a fondar la propria felicità su la sciagura di un altro? Ella, sí, veramente, non aveva allora creduto che colui, quel suo nemico, potesse fare il miracolo di ridar la vista al suo Silvio; non lo credeva neanche adesso; ma perché aveva taciuto? proprio perché non aveva creduto di prestar fiducia a quel medico; o non piuttosto perché il dubbio che il medico aveva espresso e che sarebbe stato per Silvio come una luce di speranza, sarebbe stato invece per lei la morte, la morte del suo amore, se poi si fosse affermato? Per ora ella poteva credere che il suo amore sarebbe bastato a compensar quel cieco della vista perduta; credere che, se pure egli, per un miracolo, avesse ora riacquistato la vista, né questo bene sommo, né tutti i piaceri che avrebbe potuto pagarsi con la sua ricchezza, né l'amore d'alcun'altra donna, avrebbero potuto compensarlo della perdita dell'amore di lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma poteva forse accettare le velenose profferte di colui? Era arrivato finanche a proporle di rimandare la visita a dopo le nozze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Se ella avesse accettato...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Incoraggiarlo con qualche buona parola sarebbe come accettar senz'altro che i patti possano d'ora in poi non esser piú rispettati e abilitarlo a venire anche ogni giorno e a chiedere subito chi sa che cos'altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Può accettare, accogliere qualunque sofferenza, torcersi anche in uno spasimo, e non perdere mai questa facoltà di non sentirsene veramente toccare là dove il suo spirito è come immune di quanto può dare la vita di sofferenze e di spasimi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lei, dapprima, aveva quasi accettato la sfida, che era chiara negli sguardi e nei sorrisi di colei; e aveva finto di non accorgersi di nulla, per non dover riconoscere che fosse provocata dall'oscura, segreta, insorgente gelosia l'indignazione, per tanta sfrontatezza; e quando finalmente non aveva piú potuto contenere quest'indignazione e aveva lasciato intendere a quella impudente, che non stesse piú a venirle per casa, s'era vietata d'assumer coscienza del delitto che lasciava compiere non prevenendo quella stupida signorina Trecke e anche il signor parroco; ancora per non dover riconoscere che fosse spinta dalla gelosia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Solo dopo quattro o cinque di quelle visite, cominciò a comprendere che esse non erano bene accette al Notajo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cesara Reis non aveva voluto accettare il posto d'istitutrice, in considerazione della sua età, del suo stato, della vecchia mamma che non poteva lasciar sola e, sopra tutto, del facile malignare della gente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E perché no? S'era interposto, felicissimo, il professor Gori, e la Reis aveva accettato: e ora il matrimonio si celebrava, a dispetto dei parenti del signor...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che fierezza! Non aveva voluto mai accettar da lui, se non qualche regaluccio di poco conto, come testimonianza d'affetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non ce l'avrà lei! Scommettiamo? - Accetti, accetti la scommessa, signorina Margherita! - le gridammo tutti, incitando.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Lo pigli in parola! - Ebbene, sí, accetto! - rispose lei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il professor De Vitti rimase dapprima costernato di tanta furia e della stranezza dei modi e del dire del giovine medico, ricciuto e barbuto, tutto scatti e schizzi tra sprezzature sbrigative; esitò; si provò a prender tempo con la scusa del lutto recentissimo; ma Corrado Tranzi, che giusto per questo lutto recentissimo temeva che l'amor fraterno della fanciulla per il cugino potesse da un momento all'altro cangiar natura col lievito della pietà, or che lo sapeva orfano anche di madre e bisognoso di conforto, tenne duro: o sí o no, subito! Ebe accettò e in pochissimo tempo si fecero le nozze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Solo dalla serva, piú tardi, aveva accettato una tazza di caffè con dentro una buccia di limone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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— Tu non hai voluto bere con noi ! Neppure se ti vedo morire accetto il tuo vino !* Tuttavia finirono nella bettola quasi deserta ; solo due uomini giocavano silenziosi e un terzo guardava ora le carte dell'uno ora le carte dell'altro , ma a un cenno di don Predu si avvicinò ai nuovi venuti e tutti e quattro sedettero intorno a un altro tavolo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Donna Ester e donna Ruth avevano accettato l'invito del Rettore di far parte del comitato d'una festa ; Giacinto era ad Oliena ad acquistar vino per conto del Milese .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma Grixenda aveva davvero il cuore attossicato e non accettava scherzi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Quello che adesso importa è di sapere se Noemi accetta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Per don Predu bisogna prima aspettare che donna Noemi lo accetti ! Ma Stefana fece le fiche , tanto queste parole le sembravano assurde .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Lei accetta , donna Noemi , padrona mia ? È contenta , vero ? Devo dirgli che venga ? Ella fece violenza a se stessa ; si morsicò le labbra , riaprí gli occhi e il sangue tornò a colorirle il viso , ma lievemente , appena intorno alle palpebre e sulle labbra .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Se lei accetta , don Predu manderà il prete a far la domanda , o chi vuol lei . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ah , ecco ! Ecco , la stretta della mano di Noemi gli ricordava la stretta di Giacinto , là nel cortiletto di Nuoro , e il segreto che impediva alla donna di accettare la domanda di don Predu .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Quando venne ultimamente per dirci che sposa Grixenda e per consigliare Noemi ad accettare Predu , ella lo cacciò via terribile come l'hai veduta adesso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Poi penso: ma se quel fiore accettato, e l’amore concesso, mi fossero stati ritolti poi? Che dolore in quegli anni vogliosi e gracili! E Dio me l’ha risparmiato: e in cambio di un diletto volgare che, forse non compreso, forse trovato minor dell’idea, m’avrebbe addolorato e corrotto, mi lasciò la memoria pura d’un lieto occaso, d’una cortese giovanetta, e d’un fiore.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E io soffersi: né quello fu l’ultimo pranzo accettato da me. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Da quel giorno accettò più sovente i desinari della signora dotta, sebbene ci patisse, e vedesse come costei si credeva di fargli regalo grande: li accettò quando sperava trovarvi Maria. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Se una moglie vi s’offre, accettate il presente dell’amicizia: l’amore verrà; se non è già venuto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Accettate, ve lo consiglio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Non mi neghi questa consolazione, gli accetti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Buona e giuliva gente, e pronta ad impeti generosi: a cui l’impazienza è scusa accettabile di colpe assai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Dolevagli lasciare il cielo d’Italia e prender vita nuova; ma il desiderio d’uscire della letteratura inerte, e d’assaggiare la pratica dell’educazione (che dopo il sacerdozio è il più nobile de’ ministeri), e l’assunto suo di fare il bene per qualunque via gli s’aprisse, e anche (ma ultimo) il pensiero di assicurare alla famiglia un pane, lo indussero, dopo consultato Maria, ad accettare.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Scelgo la pistola: e accetto a due patti: che voi, signore, tiriate primo; e che la cosa si differisca quanto bisogni a ordinare i miei fogli, e assicurare a mia moglie la vita. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La marchesa aveva vinto il suo punto, apparentemente in grazia dell'età, sostanzialmente in grazia dei denari, era stato accettato che l'intervista seguisse a Cressogno, perché se Franco non aveva di proprio che la magra dote della madre, diciotto o ventimila lire austriache, la nonna sedeva, con quella sua flemmatica dignità, su qualche milione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Cosa ti pare?» «Hm!», fece lo zio, che non accettava facilmente le novità. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco si offerse per questa bisogna e il professore accettò allegando il suo mal di capo, si mise a disfare il turbante davanti a una scodella d'acqua sedativa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Essendoché donna Orsola Maironi nata marchesa Scremin si è degnata di accettare insieme a molti altri omaggi anche i miei, le lascio in segno di gratitudine lire di Milano diecimila per una volta tanto e il gioiello per lei più prezioso della 50 casa ossia don Alessandro Maironi, debitamente inscritto nei registri della parrocchia della Cattedrale in Brescia come mio figlio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Cosa vuole, io mi metto in testa che già la nonna finirà con accettare il matrimonio e non parlo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Colui accettò il caffè e rifiutò l'aria aperta con un cenno del capo e una strizzatina d'occhi così eloquente che il Carlascia, vociato su per le scale «Peppina! Caffè!» fece passare il Commissario in ufficio, dove, sentendosi trasmutare, secondo la sua doppia natura, da Ricevitore di dogana in agente di polizia, si fece devoto il cuore e austero il viso come per una unione sacramentale col monarca. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Un'olea fragrans vi diceva in un angolo la potenza delle cose gentili sul caldo impetuoso spirito del poeta; un cipressino poco accetto a Luisa vi diceva in un altro angolo la sua religiosità; un piccolo parapetto di mattoni a traforo, fra il cipresso e l'olea, con due righe di tufi in testa che contenevano un ridente popolo di verbene, petunie e portulache, accennava alla ingegnosità singolare dell'autore; le molte rose sparse dappertutto parlavano del suo affetto alla bellezza classica; il ficus repens che vestiva le muraglie verso il lago, i due aranci nel mezzo dei due ripiani, un vigoroso, lucido carrubo rivelavano un temperamento freddoloso, una fantasia volta sempre al mezzogiorno, insensibile al fascino del nord. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco accettò. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Bisognava impedire assolutamente che accettasse una vita di frivolezze, compensate dalla messa alla mattina, dal rosario alla sera e da elemosine. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella indovinò, con l'acume dell'odio, che se Franco avesse accettato di entrare negl'impieghi, sarebbe venuta fuori l'ultima condizione: separarsi dallo zio, da un impiegato destituito per ragioni politiche. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Io ho sempre avuto ripugnanza a concepirla così, non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un Essere invisibile e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Nella sua umiltà egli era felice di venir accettato per un sentimento di stima. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ci vuol altro, siamo tutti mortali e dobbiamo accettare la nostra condizione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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* Io dico che quando la Terra non girava, e l’uomo, vestito da greco o da romano, vi faceva così bella figura e così altamente sentiva di sé e tanto si compiaceva della propria dignità, credo bene che potesse riuscire accetta una narrazione minuta e piena d’oziosi particolari. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Gracilissima di complessione, fu, dopo la morte di mio padre, sempre malferma in salute; ma non si lagnò mai de’ suoi mali, né credo se ne infastidisse neppure con se stessa, accettandoli, rassegnata, come una conseguenza naturale della sua sciagura. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Pinzone accettò felicissimo, stropicciandosi le mani, con gli occhi sfavillanti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma poteva accettar mia madre la profferta di quella povera vecchia? Donde l’ira della vedova Pescatore. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non ci mancava altro, che ora, per giunta, Adriana mi costringesse a denunziare il furto! Non bastava che mi avessero rubato, come niente, dodici mila lire? Dovevo anche temere che il furto si conoscesse; pregare, scongiurare Adriana che non lo gridasse forte, non lo dicesse a nessuno, per carità? Ma che! Adriana – e ora lo intendo bene – non poteva assolutamente permettere che io tacessi e obbligassi anche lei al silenzio, non poteva in verun modo accettare quella che pareva una mia generosità, per tante ragioni: prima per il suo amore, poi per l’onorabilità della sua casa, e anche per me e per l’odio ch’ella portava al cognato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Lei lo accettò, quel falso riconoscimento, e se ne avvalse... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma se il valore e il senso universalmente umano di certe mie favole e di certi miei personaggi, nel contrasto com’egli dice, tra realtà e illusione, tra volto individuale ed immagine sociale di esso, consistesse innanzi tutto nel senso e nel valore da dare a quel primo contrasto, il quale per una beffa costante della vita, ci si scopre sempre inconsistente, in quanto che, necessariamente purtroppo, ogni realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione domani, ma illusione necessaria, se purtroppo fuori di essa non c’è per noi altra realtà? Se consistesse appunto in questo, che un uomo o una donna, messi da altri o da se stessi in una penosa situazione, socialmente anormale, assurda per quanto si voglia, vi durano, la sopportano, la rappresentano davanti agli altri, finché non la vedono, sia pure per la loro cecità o incredibile buonafede; perché appena la vedono come a uno specchio che sia posto loro davanti, non la sopportano più, ne provan tutto l’orrore e la infrangono o, se non possono infrangerla, se ne senton morire? Se consistesse appunto in questo, che una situazione, socialmente anormale, si accetta, anche vedendola a uno specchio, che in questo caso ci para davanti la nostra stessa illusione; e allora la si rappresenta, soffrendone tutto il martirio, finché la rappresentazione di essa sia possibile dentro la maschera soffocante che da noi stessi ci siamo imposta o che da altri o da una crudele necessità ci sia stata imposta, cioè fintanto che sotto questa maschera un sentimento nostro, troppo vivo, non sia ferito così addentro, che la ribellione alla fine prorompa e quella maschera si stracci e si calpesti?
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* Al languore delle veglie fantasticanti , quando vien voglia di compianger sé stessi , senza ragione , come non si compiangerà mai nessuno , seguirono le ricerche sulla natura del dolore , sulla brevità delle gioie , sulla bilancia della felicità terrestre ; ai sonetti patetici per la fine dei giorni e degli autunni segui la ferma intenzione di protestare pubblicamente e razionalmente contro la bestiale accettazione della vita . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ti ricordi ? Ma i cipressi ci son ancora tutti e due né il temporale r ha schiantati né V accetta l'ha sbarbati e ci vanno ancora sulla sera i passerotti a pispolar d' amore . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Questo nodo centrale del mio pensiero di quel tempo era la fuga dalla realtà — la non accettazione , la repulsa della realtà . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non approvavo , non accettavo l'universo — 117 com'era . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non accettavo la realtà : non vi son parole più rigorose per esprimere la mia nausea del mondo fisico , umano , razionale che mi premeva e non dava aria e spazio abbastanza alle mie ali irrequiete . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io non accettavo il reale ordinario , superficiale , perchè volevo un reale mighore , più vero , più profondo ; rinnegavo il passato , rinnegavo il presente per tender l'occhio , il desiderio , l'anima tutta verso un più degno e miracoloso futuro . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Come potrei rinnegarli senza rinnegare tutto me stesso e il meglio della mia vita ? E difatti li accettavo , ma che dico ? li cercavo e l' invocavo con più amore che un figlio possa avere per un padre amoroso e con più tenerezza di quella che un fratello possa sentire per il fratello maggiore . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Accettavo appunto quel tanto che mi rendeva inaccettabile il rimanente . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io ho accettata com' é e ho presa com'è fatta e mi son fatto derubare e ho pagato puntualmente i miei tributi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E fui socialista — socialista a rovescio: accettai la lotta di classe . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non potrei , anche se volessi , diventare un albero o uno zappaterra , ma voglio , disperatamente voglio , diventare un grand'uomo dav\^ero — diciamo addirittura la parola che fa paura : un genio ! E se cadrò a mezza strada senza esser quel che voglio e spero , accetterò volentieri il doloroso destino e piangerò per conto mio e non puttaneggerò con quelli che ho disprezzato , e morirò solo , in un cantuccio del mondo , come il bravo lupo di De Vigny . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In America , nella vasta America settentrionale , dalle indefinite possibilità , dove ogni nuovo è ben accetto , dove ogni credo trova un tempio e ogni Mosè un capitale . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Voi non potete né capirlo né accettarlo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma non per questo ero venuto nel mondo , non per questo avevo accettato di vivere , non per questo venti anni di seguito mi son martoriato e flagellato l'anima come un frate pazzo si martoriava e flagellava il petto e le spalle . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io son rimasto nel mondo perchè il mondo è ancor più pauroso del nulla ; ho accettato la vita perchè la vita è più dolorosa della morte ; mi son trafitto , spellato e mazzolato perchè sol dal dolore vien la verità , sol nello spasimo nascono i feti della mente ; e tutta la musica non è che malinconia e in fondo alla disperazione è la sola voluttà che non faccia schifo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se verrà il peggio l' accetterà ma non vuol buttarsi là dove il nulla comincia , senza neppur la speranza del dolore . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io son rimasto , insomma , Vuomo che non accetta il mondo e in questo mio atteggiamento ostinato consiste l'unità e la concordia delle mie anime opposte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io non voglio accettare il mondo com'è e perciò tento di rifarlo colla fantasia o di mutarlo colla distruzione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io sono uno di questi uomini che accettano il più ingrato dovere e la parte più pericolosa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Accettai subito , prima di tutto perché volevo che quando mio figlio fosse giunto all’età di potermi giudicare mi trovasse equilibrato e sereno , eppoi per la ragione più urgente che l’Olivi stava male e minacciava di abbandonarmi per cui avrei potuto essere obbligato di prendere il suo posto da un momento all’altro e mi consideravo poco atto ad una grande attività con tutta quella nicotina in corpo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Era evidente che gli avrei dato una grande consolazione se avessi accettato di pensarci con lui .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ecco: si dà un forte respiro e si accetta e si ammira tutta la natura com’è e come , immutabile , ci è offerta: con ciò si manifesta la stessa intelligenza che volle la Creazione intera .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io lo paventavo perché temevo sempre di vederlo inasprirsi quando avesse compresa la sua situazione e perciò la sua mitezza non arrivava ad attenuare la mia grande fatica , ma egli accettava obbediente qualunque proposta gli fosse fatta perché da tutte si aspettava di poter venir salvato dal suo affanno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* L’infermiere si offerse di andargli a prendere un bicchiere di latte ed egli accettò con vera gioia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Continuò a darmi assiduamente delle lezioni dopo il mio matrimonio e le condì spesso di urla ed insolenze che io accettavo convinto di meritarle .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Non accettai l’aiuto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ella accettò sorridendo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Dovevo analizzare quell’invito prima di accettarlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma volli apparire cortese per lasciarmi aperte tutte le vie , anche quella di accettare quell’invito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Forse avrei fatto meglio di non accettare quell’invito nel quale caso avrei dovuto prevenirne Giovanni .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se così non fosse , chi accetterebbe di sottoporsi a quei lavori forzati senza termine , come se si avesse avuta la disgrazia di ammazzare qualcuno? Dopo un po’ di tempo mi parve che la mia lotta con Guido non fosse definitivamente perduta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Avevo accettato l’invito ed oramai non potevo mancare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Allora ero pieno di odio e quella musica , ch’io accettavo come la mia anima stessa , non seppe addolcirlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Perché credete di essere superiore ad Augusta? Io non penso mica che Augusta accetterebbe di divenire vostra moglie!
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* Non era questo un invito a parlare ancora più chiaro? Forse era perduta per me , o almeno non avrebbe accettato subito di sposarmi , ma intanto bisognava evitare che si compromettesse di più con Guido sul conto del quale dovevo aprirle gli occhi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Ma credo che se voi accettaste di sposarmi , io sarei felicissimo e dimenticherei per voi tutto e tutti .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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A lui non bastò: osservò ch’egli poteva essere considerato quale un dilettante , solo perché non accettava di presentarsi come professionista .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Mi venne un’altra idea che mi parve tanto importante da poter compararla alla grande luna che s’avanzava nel cielo nettandolo: avevo accettato di fidanzarmi ad Augusta per essere sicuro di dormir bene quella notte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* È per questo che se io avessi da nascere un’altra volta (madre natura è capace di tutto!) accetterei di sposare Augusta , ma mai di promettermi con lei .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* La battaglia durò fino a mezzodì quando spirava il termine utile per accettare l’offerta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Potevo andare da lei per offrirle un aiuto maggiore ad insaputa del Copler , ma avrei dovuto prima essere sicuro che , a proprio vantaggio , ella avrebbe accettato di tacere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Accetterei con riconoscenza il bacio di un uomo tanto vecchio cui devo tanto!
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* Infine Carla aveva accettato quel bacio come una promessa di affetto e sopra tutto di assistenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* La mia inquietudine aumentò per un’antica idea che m’ero fatta che le donne veramente pericolose non accettano poco denaro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La confessione che m’avrebbe procurata la collaborazione di mia moglie era impensabile; restava dunque Carla sulla cui bocca avrei potuto giurare con un ultimo bacio! Chi era Carla? Nemmeno il ricatto era il massimo pericolo che con lei correvo! Il giorno appresso essa sarebbe stata la mia amante: chissà quello che ne sarebbe poi conseguito! Io la conoscevo solo per quanto me ne aveva detto quell’imbecille del Copler e in base ad informazioni provenienti da costui , un uomo più accorto di me come ad esempio l’Olivi , non avrebbe neppure accettato di contrarre un affare commerciale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Io stesso ero un po’ stupito della mia calma e l’attribuivo al fatto ch’ero riuscito di far accettare a Carla quella busta dai buoni propositi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Fra la vecchia e me c’era ben poco ancora da discorrere ed accettai di andar ad aspettare Carla nel suo studio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Come mitiga il proprio animo il sentimento di avere dei grossi torti da riparare! Accettavo con grato animo tutte le insolenze a patto fossero accompagnate da quell’affetto che non meritavo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Che mi trovassi nel momento dell’amore o del pentimento , io non volevo accettare un suo sacrificio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Perciò non sapevo accettare una tale proposta che invece mi rese più cauto così che anche quando ero esasperato dalla gelosia , seppi celarla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Essa poi dimenticò il crampo che alla prima aveva colto tutta la mia faccia come di chi ficca i denti in un limone e accettò serena la lode tardiva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Il mio proposito in quel momento dev’essere stato circa il seguente: «Domani la pregherò di accettare la proposta del maestro , ma oggi gliel’impedirò» .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Precisamente agli albori di quella primavera , io dovetti accettare di andar a passeggiare con Carla al Giardino Pubblico .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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abiura
= ripudio pubblico e ufficiale di una religione o di una dottrina che si riconosce erronea di fronte a un'altra accettata come vera .
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accestire
= verbo intr. che , colui che compie un atto di accettazione
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accettatore
= colui che accetta .
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accettevole
= accettabile accettevolmente
=
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accoglimento
= accoglienza accettazione
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acquiescente participio presente di acquiescere
= incline ad accettare le decisioni altrui
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agganciamento
= l'agganciare manovra di agganciamento , quella che costringe il nemico ad accettare il combattimento modo in cui sono agganciate due parti meccaniche , in partic . due veicoli dispositivo di collegamento
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allibratore
= colui che , negli ippodromi e nei cinodromi , accetta scommesse sul risultato delle corse , registrandole su libri ufficiali .
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benaccetto
= o ben accetto , bene accetto , gradito
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beneficiato
= part. pass. di beneficiar che ha ricevuto un beneficio e ne gode eredità beneficiata , accettata con beneficio d'inventario
= beneficiario.
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collazione
= confronto della copia o delle copie di un testo con l'originale e riporto delle eventuali varianti confronto sistematico di tutti i testimoni di un testo con un testimone-base, allo scopo di farne l'edizione critica istituto giuridico in base al quale colui che accetta con altri un'eredità deve calcolare sulla propria quota ereditaria tutto ciò che gli è stato donato in vita dal defunto 4 conferimento di un beneficio ecclesiastico.
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comparaggio
= comparatico reato commesso dal medico, dal veterinario o dal farmacista che accetta danaro o altri vantaggi per prescrivere o vendere una specialità medicinale.
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convincere
= verbo trans. indurre qualcuno a riconoscere, ammettere, accettare qualcosa, vincendo con prove o con opportuni argomenti ogni suo dubbio od opinione contraria
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deuterocanonico
= si dice dei libri dell'antico e del nuovo testamento riconosciuti come sacra scrittura più tardi rispetto ai libri canonici e che non sono accettati da ebrei e protestanti - che li considerano apocrifi .
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disaccetto
= sgradito - non accetto .
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dissidente
= che - colui che in seno a un gruppo dissente su ciò che è accettato dalla maggioranza
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dogmatismo
= dommatismo , qualsiasi posizione filosofica che si fondi su principi accettati come dogmi e non giustificabili razionalmente
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eterodosso
= che segue opinioni o dottrine discordanti da quelle comunemente o ufficialmente accettate - spec . in fatto di religione
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fatalismo
= concezione di colui che crede nella potenza del fato - atteggiamento di colui che accetta passivamente il corso degli eventi .
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fatalista
= e
= - colui che accetta gli eventi con fatalismo
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inaccettabile
= che non si può accettare
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malaccetto o mal accetto,
= che non è accolto, accettato volentieri
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masochismo
= in sessuologia, perversione per cui il soggetto prova piacere erotico nel subire maltrattamenti, violenze fisiche e umiliazioni - tendenza di chi, per un bisogno di autopunizione, accetta passivamente sofferenze e umiliazioni.
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neopurismo
= orientamento linguistico secondo il quale il neologismo è accettabile purché risponda a una effettiva esigenza e si concili con la struttura tradizionale della lingua .
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novizio
= chi è accettato in un ordine religioso per un periodo di preparazione e di prova prima di prendere i voti
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passabile
= accettabile , discreto , abbastanza buono
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plausibile
= che può essere accettato come vero , possibile , logico
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pregiudizio , pregiudicio ,
= giudizio , opinione errata che dipende da scarsa conoscenza dei fatti o da accettazione non critica di convinzioni correnti
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rassegnato
= participio passato di rassegnare , che accetta con sopportazione un dolore, una prova, la volontà altrui
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riaccettare
= verbo trans. accettare di nuovo.
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ricevere
= verbo trans. prendere, accettare o subire ciò che viene dato o fatto da altri
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ricusare lett. recusare
= verbo trans. non accettare, rifiutare
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rifiutare
= verbo trans. non accettare, respingere
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scappatella
= mancanza non grave fatta trasgredendo a principi comunemente accettati ,
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sgradire
= verbo transitivo non gradire , rifiutare di accettare ,
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sottoscrizione
= il sottoscrivere , l'essere sottoscritto , la raccolta delle firme delle persone che condividono il contenuto di un testo o accettano di partecipare a un'iniziativa ,
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stoicismo
= la dottrina della scuola stoica fondata ad atene da zenone di cizio nel sec . iii a . c . , che fa consistere la saggezza nel riconoscimento di un ordine razionale e provvidenziale del mondo , nell'adeguarsi a esso accettando con impassibilità i beni e i mali che non dipendono dalla volontà dell'uomo , nel vincere le passioni in quanto contrarie alla ragione , nel considerare la virtù come unico vero bene e come sola felicità impassibilità , fortezza di fronte al dolore fisico e alle avversità morali e spirituali ,
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suggestione
= processo psichico in virtù del quale un individuo accetta , senza compiere alcuna verifica razionale , un'idea , un'opinione , una scelta fatta da altri , o si identifica in una condizione altrui , senza aver patito imposizioni né aver consapevolezza dell'influenza che subisce ,
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suppositivo
= che viene fatto e accettato per supposizione ,
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tollerare
= verbo transitivo , sopportare - accettare idee diverse dalle proprie - permettere defferenze , scarti da un limite prefissato
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Conjugacíon: 1 - aceptar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo acepto
aceptas
él/ella acepta
nosotros aceptamos
vosotros aceptáis
ellos/ellas aceptan
Imperfecto
yo aceptaba
aceptabas
él/ella aceptaba
nosotros aceptabamos
vosotros aceptabais
ellos/ellas aceptaban
Pretérito indefinito
yo acepté
aceptaste
él/ella aceptó
nosotros aceptamos
vosotros aceptasteis
ellos/ellas aceptaron
Preterito perfecto
yo he aceptado
has aceptado
él/ella ha aceptado
nosotros hemos aceptado
vosotros habéis aceptado
ellos/ellas han aceptado
Preterito pluscuamperfecto
yo había aceptado
habías aceptado
él/ella había aceptado
nosotros habíamos aceptado
vosotros habíais aceptado
ellos/ellas habían aceptado
Preterito anterior
yo hube aceptado
hubiste aceptado
él/ella hubo aceptado
nosotros hubimos aceptado
vosotros hubisteis aceptado
ellos/ellas hubieron aceptado
Futuro
yo aceptaré
aceptaras
él/ella aceptará
nosotros aceptaremos
vosotros aceptareis
ellos/ellas aceptarán
Futuro perfecto
yo habré aceptado
habrás aceptado
él/ella habrá aceptado
nosotros habremos aceptado
vosotros habréis aceptado
ellos/ellas habrán aceptado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo acepte
aceptes
él/ella acepte
nosotros aceptemos
nosotros aceptéis
ellos/ellas acepten
Pretérito perfecto
yo haya aceptado
hayas aceptado
él/ella haya aceptado
nosotros hayamos aceptado
nosotros hayáis aceptado
ellos/ellas hayan aceptado
Pretérito imperfetto I
yo aceptara
aceptaras
él/ella aceptara
nosotros aceptáramos
nosotros aceptarais
ellos/ellas aceptaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera aceptado
hubieras aceptado
él/ella hubiera aceptado
nosotros hubiéramos aceptado
nosotros hubierais aceptado
ellos/ellas hubieran aceptado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese aceptado
hubieses aceptado
él/ella hubiese aceptado
nosotros hubiésemos aceptado
nosotros hubieseis aceptado
ellos/ellas hubiesen aceptado
Pretérito imperfetto II
yo aceptase
aceptases
él/ella aceptase
nosotros aceptásemos
nosotros aceptaseis
ellos/ellas aceptasen
Futuro
yo aceptare
aceptares
él/ella aceptare
nosotros aceptáremos
nosotros aceptareis
ellos/ellas aceptaren
Futuro perfecto
yo hubiere aceptado
hubieres aceptado
él/ella hubiere aceptado
nosotros hubiéremos aceptado
nosotros hubiereis aceptado
ellos/ellas hubieren aceptado
POTENCIAL - activo
Presente
yo aceptaría
aceptarías
él/ella aceptaría
nosotros aceptaríamos
vosotros aceptaríais
ellos/ellas aceptarían
Perfecto
yo habría aceptado
habrías aceptado
él/ella habría aceptado
nosotros habríamos aceptado
vosotros habríais aceptado
ellos/ellas habrían aceptado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
acepta
acepte
aceptemos
aceptad
acepten
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber aceptado
PARTICIPIO - activo
Presente
que acepta
Compuesto
aceptado
GERUNDIO activo
Presente
aceptando
Compuesto
habiendo aceptado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy aceptado
eres aceptado
él/ella es aceptado
nosotros somos aceptados
vosotros seis aceptados
ellos/ellas son aceptados
Imperfecto
yo era aceptado
eras aceptado
él/ella era aceptado
nosotros èramos aceptados
vosotros erais aceptados
ellos/ellas eran aceptados
Pretérito indefinito
yo fui aceptado
fuiste aceptado
él/ella fue aceptado
nosotros fuimos aceptados
vosotros fuisteis aceptados
ellos/ellas fueron aceptados
Preterito perfecto
yo he sido aceptado
has sido aceptado
él/ella ha sido aceptado
nosotros hemos sido aceptados
vosotros habèis sido aceptados
ellos/ellas han sido aceptados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido aceptado
habías sido aceptado
él/ella había sido aceptado
nosotros habíamos sido aceptados
vosotros habías sido aceptados
ellos/ellas habían sido aceptados
Preterito anterior
yo hube sido aceptado
hubiste sido aceptado
él/ella hubo sido aceptado
nosotros hubimos sido aceptados
vosotros hubisteis sido aceptados
ellos/ellas hubieron sido aceptados
Futuro
yo seré aceptado
serás aceptado
él/ella será aceptado
nosotros seremos aceptados
vosotros sereis aceptados
ellos/ellas serán aceptados
Futuro perfecto
yo habrè sido aceptado
habrás sido aceptado
él/ella habrá sido aceptado
nosotros habremos sido aceptados
vosotros habreis sido aceptados
ellos/ellas habrán sido aceptados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea aceptado
seas aceptado
él/ella sea aceptado
nosotros seamos aceptados
nosotros seáis aceptados
ellos/ellas sean aceptados
Pretérito perfecto
yo haya sido aceptado
hayas sido aceptado
él/ella haya sido aceptado
nosotros hayamos sido aceptado
nosotros hayáis sido aceptado
ellos/ellas hayan sido aceptado
Pretérito imperfetto I
yo fuere aceptado
fueres aceptado
él/ella fuere aceptado
nosotros fuéremos aceptados
nosotros fuereis aceptados
ellos/ellas fueren aceptados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido aceptado
hubieres sido aceptado
él/ella hubiere sido aceptado
nosotros hubiéremos sido aceptados
nosotros hubierei sido aceptados
ellos/ellas hubieren sido aceptados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido aceptado
hubieses sido aceptado
él/ella hubiese sido aceptado
nosotros hubiésemos sido aceptados
nosotros hubieseis sido aceptados
ellos/ellas hubiesen sido aceptados
Pretérito imperfetto II
yo fuese aceptado
fuesess aceptado
él/ella fuese aceptado
nosotros fuésemos aceptados
nosotros fueseis aceptados
ellos/ellas fuesen aceptados
Futuro
yo fuere aceptado
fueres aceptado
él/ella fuere aceptado
nosotros fuéremos aceptados
nosotros fuereis aceptados
ellos/ellas fueren aceptados
Futuro perfecto
yo hubiere sido aceptado
hubieres sido aceptado
él/ella hubiere sido aceptado
nosotros hubiéremos sido aceptados
nosotros hubiereis sido aceptados
ellos/ellas hubieren sido aceptados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería aceptado
serías aceptado
él/ella sería aceptado
nosotros seríamos aceptados
vosotros seríais aceptados
ellos/ellas serían aceptados
Perfecto
yo habría sido aceptado
habrías sido aceptado
él/ella habría sido aceptados
nosotros habríamos sido aceptados
vosotros habríais sido aceptados
ellos/ellas habrían sido aceptados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé aceptado
sea aceptado
seamos aceptados
sed aceptados
sean aceptados
INFINITO pasivo
Presente
ser aceptado
Compuesto
haber sido aceptado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es aceptado
Compuesto
aceptado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo aceptado
Compuesto
habiendo sido aceptado
Coniugazione:1 - accettare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io accetto
tu accetti
egli accetta
noi accettiamo
voi accettate
essi accettano
Imperfetto
io accettavo
tu accettavi
egli accettava
noi accettavamo
voi accettavate
essi accettavano
Passato remoto
io accettai
tu accettasti
egli accettò
noi accettammo
voi accettaste
essi accettarono
Passato prossimo
io ho accettato
tu hai accettato
egli ha accettato
noi abbiamo accettato
voi avete accettato
essi hanno accettato
Trapassato prossimo
io avevo accettato
tu avevi accettato
egli aveva accettato
noi avevamo accettato
voi avevate accettato
essi avevano accettato
Trapassato remoto
io ebbi accettato
tu avesti accettato
egli ebbe accettato
noi avemmo accettato
voi eveste accettato
essi ebbero accettato
Futuro semplice
io accetterò
tu accetterai
egli accetterà
noi accetteremo
voi accetterete
essi accetteranno
Futuro anteriore
io avrò accettato
tu avrai accettato
egli avrà accettato
noi avremo accettato
voi avrete accettato
essi avranno accettato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io accetti
che tu accetti
che egli accetti
che noi accettiamo
che voi accettiate
che essi accettino
Passato
che io abbia accettato
che tu abbia accettato
che egli abbia accettato
che noi abbiamo accettato
che voi abbiate accettato
che essi abbiano accettato
Imperfetto
che io accettassi
che tu accettassi
che egli accettasse
che noi accettassimo
che voi accettaste
che essi accettassero
Trapassato
che io avessi accettato
che tu avessi accettato
che egli avesse accettato
che noi avessimo accettato
che voi aveste accettato
che essi avessero accettato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io accetterei
tu accetteresti
egli accetterebbe
noi accetteremmo
voi accettereste
essi accetterebbero
Passato
io avrei accettato
tu avresti accettato
egli avrebbe accettato
noi avremmo accettato
voi avreste accettato
essi avrebbero accettato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
accetta
accetti
accettiamo
accettate
accettino
Futuro
-
accetterai
accetterà
accetteremo
accetterete
accetteranno
INFINITO - attivo
Presente
accettare
Passato
avere accettato
PARTICIPIO - attivo
Presente
accettante
Passato
accettato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
accettando
Passato
avendo accettato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono accettato
tu sei accettato
egli é accettato
noi siamo accettati
voi siete accettati
essi sono accettati
Imperfetto
io ero accettato
tu eri accettato
egli era accettato
noi eravamo accettati
voi eravate accettati
essi erano accettati
Passato remoto
io fui accettato
tu fosti accettato
egli fu accettato
noi fummo accettati
voi foste accettati
essi furono accettati
Passato prossimo
io sono stato accettato
tu sei stato accettato
egli é stato accettato
noi siamo stati accettati
voi siete stati accettati
essi sono stati accettati
Trapassato prossimo
io ero stato accettato
tu eri stato accettato
egli era stato accettato
noi eravamo stati accettati
voi eravate stati accettati
essi erano statiaccettati
Trapassato remoto
io fui stato accettato
tu fosti stato accettato
egli fu stato accettato
noi fummo stati accettati
voi foste stati accettati
essi furono stati accettati
Futuro semplice
io sarò accettato
tu sarai accettato
egli sarà accettato
noi saremo accettati
voi sarete accettati
essi saranno accettati
Futuro anteriore
io sarò stato accettato
tu sarai stato accettato
egli sarà stato accettato
noi saremo stati accettati
voi sarete stati accettati
essi saranno stati accettati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia accettato
che tu sia accettato
che egli sia accettato
che noi siamo accettati
che voi siate accettati
che essi siano accettati
Passato
che io sia stato accettato
che tu sia stato accettato
che egli sia stato accettato
che noi siamo stati accettati
che voi siate stati accettati
che essi siano stati accettati
Imperfetto
che io fossi accettato
che tu fossi accettato
che egli fosse accettato
che noi fossimo accettati
che voi foste accettati
che essi fossero accettati
Trapassato
che io fossi stato accettato
che tu fossi stato accettato
che egli fosse stato accettato
che noi fossimo stati accettati
che voi foste stati accettati
che essi fossero stati accettati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei accettato
tu saresti accettato
egli sarebbe accettato
noi saremmo accettati
voi sareste accettati
essi sarebbero accettati
Passato
io sarei stato accettato
tu saresti stato accettato
egli sarebbe stato accettato
noi saremmo stati accettati
voi sareste stati accettati
essi sarebbero stati accettati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii accettato
sia accettato
siamo accettati
siate accettati
siano accettati
Futuro
-
sarai accettato
sarà accettato
saremo accettati
sarete accettati
saranno accettati
INFINITO - passivo
Presente
essere accettato
Passato
essere stato accettato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
accettato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo accettato
Passato
essendo stato accettato