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sinonimi di acaudillar

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Vocabulario y frases
acaudillar
= comandare , guidare , capeggiare .
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Vocabulario y frases
comandare
= verbo trans. dare ordini, imporre con autorità la propria volontà , le proprie decisioni a qualcuno
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* Ai tempi in cui accaddero i fatti che prendiamo a raccontare , quel borgo , già considerabile , era anche un castello , e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante , e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli , che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese , accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito , a qualche padre ; e , sul finir dell'estate , non mancavan mai di spandersi nelle vigne , per diradar l'uve , e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Cosa comanda ? - rispose subito don Abbondio , alzando i suoi dal libro , che gli restò spalancato nelle mani , come sur un leggìo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Or bene , - gli disse il bravo , all'orecchio , ma in tono solenne di comando , - questo matrimonio non s'ha da fare , né domani , né mai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era Perpetua , come ognun se n'avvede , la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele , che sapeva ubbidire e comandare , secondo l'occasione , tollerare a tempo il brontolìo e le fantasticaggini del padrone , e fargli a tempo tollerar le proprie , che divenivan di giorno in giorno più frequenti , da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta , rimanendo celibe , per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti , come diceva lei , o per non aver mai trovato un cane che la volesse , come dicevan le sue amiche .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando si venne al nome terribile del mandante , bisognò che Perpetua proferisse un nuovo e più solenne giuramento ; e don Abbondio , pronunziato quel nome , si rovesciò sulla spalliera della seggiola , con un gran sospiro , alzando le mani , in atto insieme di comando e di supplica , e dicendo: - per amor del cielo !
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* E . , per la presente , non derogando , eccetera , ordina e comanda che contra li contravventori in qualsivoglia dei suddetti capi , o altro simile , si proceda da tutti li giudici ordinarii di questo Stato a pena pecuniaria e corporale , ancora di relegatione o di galera , e fino alla morte . . .una piccola bagattella ! all'arbitrio dell'Eccellenza Sua , o del Senato , secondo la qualità dei casi , persone e circostanze .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Comanda Sua Eccellenza (il marchese de la Hynoiosa) che chi porterà i capelli di tal lunghezza che coprano il fronte fino alli cigli esclusivamente , ovvero porterà la trezza , o avanti o dopo le orecchie , incorra la pena di trecento scudi ; et in caso d'inhabilità , di tre anni di galera , per la prima volta , e per la seconda , oltre la suddetta , maggiore ancora , pecuniaria et corporale , all'arbitrio di Sua Eccellenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E parimente comanda a' barbieri , sotto pena di cento scudi o di tre tratti di corda da esser dati loro in pubblico , et maggiore anco corporale , all'arbitrio come sopra , che non lascino a quelli che toseranno , sorte alcuna di dette trezze , zuffi , rizzi , né capelli più lunghi dell'ordinario , così nella fronte come dalle bande , e dopo le orecchie , ma che siano tutti uguali , come sopra , salvo nel caso dei calvi , o altri difettosi , come si è detto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chiesta poi licenza agli ospiti , s'avvicinò , in atto contegnoso , al frate , che s'era subito alzato con gli altri ; gli disse: - eccomi a' suoi comandi - ; e lo condusse in un'altra sala .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Parla , parla ; comandami pure , - rispose Tonio , mescendo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Povero Renzo ! - rispose il frate , con una voce grave e pietosa , e con uno sguardo che comandava amorevolmente la pacatezza : - se il potente che vuol commettere l'ingiustizia fosse sempre obbligato a dir le sue ragioni , le cose non anderebbero come vanno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Non vi ricordate quante braccia ha al suo comando colui ? E quand'anche . . .Dio liberi ! . . .contro i poveri c'è sempre giustizia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cosi , impegnandosi a ogni delitto che gli venisse comandato , colui si era assicurata l'impunità del primo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Non si dirà mai che il Griso si sia ritirato da un comando dell'illustrissimo signor padrone .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lascia due altre sentinelle a terreno , si fa venir dietro il Grignapoco , ch'era un bravo del contado di Bergamo , il quale solo doveva minacciare , acchetare , comandare , essere in somma il dicitore , affinché il suo linguaggio potesse far credere ad Agnese che la spedizione veniva da quella parte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo , ch'era il più in sé di tutti , pensò che , di qua o di là , conveniva andar subito , prima che la gente accorresse ; e che la più sicura era di far ciò che Menico consigliava , anzi comandava , con la forza d'uno spaventato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Addio , chiesa , dove l'animo tornò tante volte sereno , cantando le lodi del Signore ; dov'era promesso , preparato un rito ; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto , e l'amore venir comandato , e chiamarsi santo ; addio ! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto ; e non turba mai la gioia de' suoi figli , se non per prepararne loro una più certa e più grande .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non è che sia la badessa , né la priorache anzi , a quel che dicono , è una delle più giovani: ma è della costola d'Adamo ; e i suoi del tempo antico erano gente grande , venuta di Spagna , dove son quelli che comandano ; e per questo la chiamano la signora , per dire ch'è una gran signora ; e tutto il paese la chiama con quel nome , perché dicono che in quel monastero non hanno avuto mai una persona simile ; e i suoi d'adesso , laggiù a Milano , contan molto , e son di quelli che hanno sempre ragione , e in Monza anche di più , perché suo padre , quantunque non ci stia , è il primo del paese ; onde anche lei può far alto e basso nel monastero ; e anche la gente di fuori le porta un gran rispetto ; e quando prende un impegno , le riesce anche di spuntarlo ; e perciò , se quel buon religioso lì , ottiene di mettervi nelle sue mani , e che lei v'accetti , vi posso dire che sarete sicure come sull'altare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Se qualche volta la Gertrudina trascorreva a qualche atto un po' arrogante e imperioso , al che la sua indole la portava molto facilmente , - tu sei una ragazzina , - le si diceva: - queste maniere non ti convengono: quando sarai madre badessa , allora comanderai a bacchetta , farai alto e basso - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il contegno del principe era abitualmente quello d'un padrone austero ; ma quando si trattava dello stato futuro de' suoi figli , dal suo volto e da ogni sua parola traspariva un'immobilità di risoluzione , una ombrosa gelosia di comando , che imprimeva il sentimento d'una necessità fatale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Qualche consolazione le pareva talvolta di trovar nel comandare , nell'esser corteggiata in monastero , nel ricever visite di complimento da persone di fuori , nello spuntar qualche impegno , nello spendere la sua protezione , nel sentirsi chiamar la signora ; ma quali consolazioni ! Il cuore , trovandosene così poco appagato , avrebbe voluto di quando in quando aggiungervi , e goder con esse le consolazioni della religione ; ma queste non vengono se non a chi trascura quell'altre: come il naufrago , se vuole afferrar la tavola che può condurlo in salvo sulla riva , deve pure allargare il pugno , e abbandonar l'alghe , che aveva prese , per una rabbia d'istinto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Abbondio poteva ben comandarle risolutamente , e pregarla cordialmente che stesse zitta ; lei poteva bene ripetergli che non faceva bisogno di suggerirle una cosa tanto chiara e tanto naturale ; certo è che un così gran segreto stava nel cuore della povera donna , come , in una botte vecchia e mal cerchiata , un vino molto giovine , che grilla e gorgoglia e ribolle , e , se non manda il tappo per aria , gli geme all'intorno , e vien fuori in ischiuma , e trapela tra doga e doga , e gocciola di qua e di là , tanto che uno può assaggiarlo , e dire a un di presso che vino è .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E quantunque Tonio , che pensava seriamente all'inquisizioni e ai processi possibili e al conto da rendere , gli comandasse , co' pugni sul viso , di non dir nulla a nessuno , pure non ci fu verso di soffogargli in bocca ogni parola .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gli fecero poi subito i più forti e minacciosi comandi che guardasse bene di non far neppure un cenno di nulla: e la mattina seguente , non parendo loro d'essersi abbastanza assicurati , risolvettero di tenerlo chiuso in casa , per quel giorno , e per qualche altro ancora .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nell'assenza del governatore don Gonzalo Fernandez de Cordova , che comandava l'assedio di Casale del Monferrato , faceva le sue veci in Milano il gran cancelliere Antonio Ferrer , pure spagnolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Però , a farli continuare in quell'impresa , non bastava che fosse lor comandato , né che avessero molta paura ; bisognava potere: e un po' più che la cosa fosse durata , non avrebbero più potuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Scellerati ! - esclamava un altro: - si può far di peggio ? sono arrivati a dire che il gran cancelliere è un vecchio rimbambito , per levargli il credito , e comandar loro soli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I magistrati ch'ebbero i primi l'avviso di quel che accadeva , spediron subito a chieder soccorso al comandante del castello , che allora si diceva di porta Giovia ; il quale mandò alcuni soldati .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'ufiziale che li comandava , non sapeva che partito prendere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'irresolutezza del comandante e l'immobilità de' soldati parve , a diritto o a torto , paura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sì , sì , comanderò io: il pane a buon mercato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non è vero , signori miei , che c'è una mano di tiranni , che fanno proprio al rovescio de' dieci comandamenti , e vanno a cercar la gente quieta , che non pensa a loro , per farle ogni male , e poi hanno sempre ragione ? anzi quando n'hanno fatta una più grossa del solito , camminano con la testa più alta , che par che gli s'abbia a rifare il resto ? Già anche in Milano ce ne dev'essere la sua parte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si vede dunque chiaramente che il re , e quelli che comandano , vorrebbero che i birboni fossero gastigati ; ma non se ne fa nulla , perché c'è una lega .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Bisogna che lui comandi a chi tocca , e non solamente in Milano , ma per tutto , che faccian le cose conforme dicon le gride ; e formare un buon processo addosso a tutti quelli che hanno commesso di quelle bricconerie ; e dove dice prigione , prigione ; dove dice galera , galera ; e dire ai podestà che faccian davvero ; se no , mandarli a spasso , e metterne de' meglio: e poi , come dico , ci saremo anche noi a dare una mano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Cosa comandan questi signori ? - disse ad alta voce .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Vuol dire , quella faccia: comanda chi può , e ubbidisce chi vuole .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Oh bella ! E se un furfantone , che avesse al suo comando una mano d'altri furfanti: perché se fosse solo . . .- e qui finì la frase con un gesto: - se un furfantone volesse saper dov'io sono , per farmi qualche brutto tiro , domando io se questa faccia si moverebbe per aiutarmi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Eh ! se comandassi io , - disse , - lo troverei il verso di fare andar le cose bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Se non si facesse quello che ci vien comandato , staremmo freschi noi altri , peggio di voi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Un mormorìo favorevole , voci più chiare di protezione s'alzano in risposta: i birri sul principio comandano , poi chiedono , poi pregano i più vicini d'andarsene , e di far largo: la folla in vece incalza e pigia sempre più .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi non lo sa ? Ma tocca a chi comanda a tener buone spie , e andarlo a disotterrare , e mandare anche gl'incettatori a dar calci all'aria , in compagnia de' fornai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E se chi comanda non fa nulla , tocca alla città a ricorrere ; e se non dànno retta alla prima , ricorrere ancora ; ché a forza di ricorrere s'ottiene ; e non metter su un'usanza così scellerata d'entrar nelle botteghe e ne' fondachi , a prender la roba a man salva .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era per perdersi affatto ; ma atterrito , più che d'ogni altra cosa , del suo terrore , richiamò al cuore gli antichi spiriti , e gli comandò che reggesse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Comandargli che partisse in quel momento dalla sua villa ; già non avrebbe ubbidito ; e quand'anche avesse , era un cedere il campo , una ritirata della casa dinanzi a un convento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lasci fare a me , padre molto reverendo ; che comanderò a mio nipote . . .Cioè bisognerà insinuargli con prudenza , affinché non s'avveda di quel che è passato tra di noi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Fare ciò ch'era vietato dalle leggi , o impedito da una forza qualunque ; esser arbitro , padrone negli affari altrui , senz'altro interesse che il gusto di comandare ; esser temuto da tutti , aver la mano da coloro ch'eran soliti averla dagli altri ; tali erano state in ogni tempo le passioni principali di costui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Rodrigo , sapendo con chi parlava , si mise poi a esagerare le difficoltà dell'impresa ; la distanza del luogo , un monastero , la signora ! . . .A questo , l'innominato , come se un demonio nascosto nel suo cuore gliel avesse comandato , interruppe subitamente , dicendo che prendeva l'impresa sopra di sé .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma appena partito costui , sentendo scemare quella fermezza che s'era comandata per promettere , sentendo a poco a poco venirsi innanzi nella mente pensieri che lo tentavano di mancare a quella parola , e l'avrebbero condotto a scomparire in faccia a un amico , a un complice secondario ; per troncare a un tratto quel contrasto penoso , chiamò il Nibbio , uno de' più destri e arditi ministri delle sue enormità , e quello di cui era solito servirsi per la corrispondenza con Egidio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E , con aria risoluta , gli comandò che montasse subito a cavallo , andasse diritto a Monza , informasse Egidio dell'impegno contratto , e richiedesse il suo aiuto per adempirlo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Perder Lucia per un caso impreveduto , senza colpa , le sarebbe parsa una sventura , una punizione amara: e le veniva comandato di privarsene con una scellerata perfidia , di cambiare in un nuovo rimorso un mezzo di espiazione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La sventurata tentò tutte le strade per esimersi dall'orribile comando ; tutte , fuorché la sola ch'era sicura , e che le stava pur sempre aperta davanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ho tanta gente a' miei comandi ; ma di cui mi fidi , nessuno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Perché c'è stato comandato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Chi ? chi ? chi ve lo può aver comandato ?
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* I comandi poi di coloro , i rimproveri , i ringraziamenti , eran conditi di beffe e d'improperi: vecchia , era il suo appellativo usuale ; gli aggiunti , che qualcheduno sempre ci se n'attaccava , variavano secondo le circostanze e l'umore dell'amico .(Manzoni-I Promessi sposi)
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La vecchia era corsa a ubbidire e a comandare , con l'autorità di quel nome che , da chiunque fosse pronunziato in quel luogo , li faceva spicciar tutti ; perché a nessuno veniva in testa che ci fosse uno tanto ardito da servirsene falsamente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo , c'entrò la vecchia ; il Nibbio disse ai due altri manigoldi che andassero dietro , e prese speditamente la salita , per accorrere ai comandi del padrone .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non abbiate paura , state allegra , ché m'ha comandato di farvi coraggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando sarà lontana . . ." E alzando la testa , in atto di comando , verso il Nibbio , - ora , - gli disse , - metti da parte la compassione: monta a cavallo , prendi un compagno , due se vuoi ; e va' di corsa a casa di quel don Rodrigo che tu sai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - No , - disse con voce risoluta , quasi per esprimere a se stesso il comando di quella voce segreta , - no: va' a riposarti ; e domattina . . .farai quello che ti dirò !
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* - Un qualche demonio , o . . .un qualche angelo che la protegge . . .Compassione al Nibbio ! . . .Domattina , domattina di buon'ora , fuor di qui costei ; al suo destino , e non se ne parli più , e , - proseguiva tra sé , con quell'animo con cui si comanda a un ragazzo indocile , sapendo che non ubbidirà , - e non ci si pensi più .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Alzatevi , ché non voglio farvi del male . . .e posso farvi del bene , - ripeté il signore . . .- Alzatevi ! - tonò poi quella voce , sdegnata d'aver due volte comandato invano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Oh ! lei che può comandare , dica che mi lascino andare ! M'hanno portata qui per forza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma sentendo Lucia singhiozzare , e tornandole minaccioso alla mente il comando del padrone , si chinò verso la povera rincantucciata , e , con voce raddolcita , riprese: - via , non v'ho detto niente di male: state allegra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si schierava nella fantasia tutti i suoi malandrini , e non trovava da comandare a nessuno di loro una cosa che gl'importasse ; anzi l'idea di rivederli , di trovarsi tra loro , era un nuovo peso , un'idea di schifo e d'impiccio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cedette poi al comando espresso del papa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma quando voi stesso sorgerete a condannare la vostra vita , ad accusar voi stesso , allora ! allora Dio sarà glorificato ! E voi domandate cosa Dio possa far di voi ? Chi son io pover'uomo , che sappia dirvi fin d'ora che profitto possa ricavar da voi un tal Signore ? cosa possa fare di codesta volontà impetuosa , di codesta imperturbata costanza , quando l'abbia animata , infiammata d'amore , di speranza , di pentimento ? Chi siete voi , pover'uomo , che vi pensiate d'aver saputo da voi immaginare e fare cose più grandi nel male , che Dio non possa farvene volere e operare nel bene ? Cosa può Dio far di voi ? E perdonarvi ? e farvi salvo ? e compire in voi l'opera della redenzione ? Non son cose magnifiche e degne di Lui ? Oh pensate ! se io omiciattolo , io miserabile , e pur così pieno di me stesso , io qual mi sono , mi struggo ora tanto della vostra salute , che per essa darei con gaudio (Egli m'è testimonio) questi pochi giorni che mi rimangono ; oh pensate ! quanta , quale debba essere la carità di Colui che m'infonde questa così imperfetta , ma così viva ; come vi ami , come vi voglia Quello che mi comanda e m'ispira un amore per voi che mi divora !
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* Don Abbondio fece di tutto per nascondere la noia , che dico ? l'affanno e l'amaritudine che gli dava una tale proposta , o comando che fosse ; e non essendo più a tempo a sciogliere e a scomporre un versaccio già formato sulla sua faccia , lo nascose , chinando profondamente la testa , in segno d'ubbidienza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Devo andar io a dire che son venuto qui per comando espresso di sua signoria illustrissima , e non di mia volontà ? Parrebbe che volessi tenere dalla parte dell'iniquità .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Levo a ognun di voi gli ordini scellerati che avete da me ; voi m'intendete ; anzi vi comando di non far nulla di ciò che v'era comandato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Trattandosi d'una di questa sorte , don Ferrante ci mise tutto il suo sapere , e , consegnando la minuta da copiare alla consorte , le raccomandò caldamente l'ortografia ; ch'era una delle molte cose che aveva studiate , e delle poche sulle quali avesse lui il comando in casa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Veramente . . .se vossignoria illustrissima sapesse . . .che intimazioni . . .che comandi terribili ho avuti di non parlare . . .- E restò lì senza concludere , in un cert'atto , da far rispettosamente intendere che sarebbe indiscrezione il voler saperne di più .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Perché vede bene , monsignore ; vossignoria illustrissima non può esser per tutto ; e io resto qui esposto . . .Però , quando Lei me lo comanda , dirò , dirò tutto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E quando vi siete presentato alla Chiesa , - disse , con accento ancor più grave , Federigo , - per addossarvi codesto ministero , v'ha essa fatto sicurtà della vita ? V'ha detto che i doveri annessi al ministero fossero liberi da ogni ostacolo , immuni da ogni pericolo ? O v'ha detto forse che dove cominciasse il pericolo , ivi cesserebbe il dovere ? O non v'ha espressamente detto il contrario ? Non v'ha avvertito che vi mandava come un agnello tra i lupi ? Non sapevate voi che c'eran de' violenti , a cui potrebbe dispiacere ciò che a voi sarebbe comandato ? Quello da Cui abbiam la dottrina e l'esempio , ad imitazione di Cui ci lasciam nominare e ci nominiamo pastori , venendo in terra a esercitarne l'ufizio , mise forse per condizione d'aver salva la vita ? E per salvarla , per conservarla , dico , qualche giorno di più sulla terra , a spese della carità e del dovere , c'era bisogno dell'unzione santa , dell'imposizion delle mani , della grazia del sacerdozio ? Basta il mondo a dar questa virtù , a insegnar questa dottrina .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Che dico ? oh vergogna ! il mondo stesso la rifiuta: il mondo fa anch'esso le sue leggi , che prescrivono il male come il bene ; ha il suo vangelo anch'esso , un vangelo di superbia e d'odio ; e non vuol che si dica che l'amore della vita sia una ragione per trasgredirne i comandamenti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'avete ubbidita puntualmente: s'era fatta vedere a voi , per intimarvi il suo desiderio ; ma voleva rimanere occulta a chi avrebbe potuto ripararsi da essa , e mettersi in guardia ; non voleva che si facesse rumore , voleva il segreto , per maturare a suo bell'agio i suoi disegni d'insidie o di forza ; vi comandò la trasgressione e il silenzio: voi avete trasgredito , e non parlavate .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Allora avreste sentito che l'iniquità può aver bensì delle minacce da fare , de' colpi da dare , ma non de' comandi ; avreste unito , secondo la legge di Dio , ciò che l'uomo voleva separare ; avreste prestato a quegl'innocenti infelici il ministero che avevan ragione di richieder da voi: delle conseguenze sarebbe restato mallevadore Iddio , perché si sarebbe andati per la sua strada: avendone presa un'altra , ne restate mallevadore voi ; e di quali conseguenze ! Ma forse che tutti i ripari umani vi mancavano ? forse che non era aperta alcuna via di scampo , quand'aveste voluto guardarvi d'intorno , pensarci , cercare ? Ora voi potete sapere che que' vostri poverini , quando fossero stati maritati , avrebbero pensato da sé al loro scampo , eran disposti a fuggire dalla faccia del potente , s'eran già disegnato il luogo di rifugio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Uomo di studio , non gli piaceva né di comandare né d'ubbidire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ed ecco che , il 15 di novembre , Antonio Ferrer , De orden de Su Excelencia , pubblicò una grida , con la quale , a chiunque avesse granaglie o farine in casa , veniva proibito di comprarne né punto né poco , e ad ognuno di comprar pane , per più che il bisogno di due giorni , sotto pene pecuniarie e corporali , all'arbitrio di Sua Eccellenza ; intimazione a chi toccava per ufizio , e a ogni persona , di denunziare i trasgressori ; ordine a' giudici , di far ricerche nelle case che potessero venir loro indicate ; insieme però , nuovo comando a' fornai di tener le botteghe ben fornite di pane , sotto pena in caso di mancamento , di cinque anni di galera , et maggiore , all'arbitrio di S .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* non hauesse hauuto a caro che noi hauessimo sonato , doveva comandarne che tacessimo - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Intanto l'esercito alemanno , sotto il comando supremo del conte Rambaldo di Collalto , altro condottiere italiano , di minore , ma non d'ultima fama , aveva ricevuto l'ordine definitivo di portarsi all'impresa di Mantova ; e nel mese di settembre , entrò nel ducato di Milano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E questo di cui parliamo era in gran parte composto della gente che , sotto il suo comando , aveva desolata la Germania , in quella guerra celebre tra le guerre , e per sé e per i suoi effetti , che ricevette poi il nome da' trent'anni della sua durata: e allora ne correva l'undecimo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* C'era anzi , condotto da un suo luogotenente , il suo proprio reggimento ; degli altri condottieri , la più parte avevan comandato sotto di lui , e ci si trovava più d'uno di quelli che , quattr'anni dopo , dovevano aiutare a fargli far quella cattiva fine che ognun sa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Radunò i servitori che gli eran rimasti , pochi e valenti , come i versi di Torti ; fece loro una parlata sulla buona occasione che Dio dava loro e a lui , d'impiegarsi una volta in aiuto del prossimo , che avevan tanto oppresso e spaventato ; e , con quel tono naturale di comando , ch'esprimeva la certezza dell'ubbidienza , annunziò loro in generale ciò che intendeva che facessero , e soprattutto prescrisse come dovessero contenersi , perché la gente che veniva a ricoverarsi lassù , non vedesse in loro che amici e difensori .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fece poi portar giù da una stanza a tetto l'armi da fuoco , da taglio , in asta , che da un pezzo stavan lì ammucchiate , e gliele distribuì ; fece dire a' suoi contadini e affittuari della valle , che chiunque si sentiva , venisse con armi al castello ; a chi non n'aveva , ne diede ; scelse alcuni , che fossero come ufiziali , e avessero altri sotto il loro comando ; assegnò i posti all'entrature e in altri luoghi della valle , sulla salita , alle porte del castello ; stabilì l'ore e i modi di dar la muta , come in un campo , o come già s'era costumato in quel castello medesimo , ne' tempi della sua vita disperata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Eppure il Ripamonti , scrivendo per ordine del Consiglio generale de' decurioni , doveva avere al suo comando molti mezzi di prender l'informazioni necessarie ; e il Tadino , per ragione del suo impiego , poteva , meglio d'ogn'altro , essere informato d'un fatto di questo genere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Comandi , - disse questo , rispondendo con la formola solita a quell'insolita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Erano ammalati che venivan condotti al lazzeretto ; alcuni , spinti a forza , resistevano in vano , in vano gridavano che volevan morire sul loro letto , e rispondevano con inutili imprecazioni alle bestemmie e ai comandi de' monatti che li guidavano ; altri camminavano in silenzio , senza mostrar dolore , né alcun altro sentimento , come insensati ; donne co' bambini in collo ; fanciulli spaventati dalle grida , da quegli ordini , da quella compagnia , più che dal pensiero confuso della morte , i quali ad alte strida imploravano la madre e le sue braccia fidate , e la casa loro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Parte aiutava il suo ospite , per il quale era una gran fortuna l'avere in tal tempo spesso al suo comando un'opera , e un'opera di quell'abilità ; parte coltivava , anzi dissodava l'orticello d'Agnese , trasandato affatto nell'assenza di lei .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'attività dell'uomo è limitata ; e tutto il di più che c'era nel comandare , doveva tornare in tanto meno nell'eseguire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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tutte le camere piú belle! - E comanda tu, a bacchetta, sai! Se no, vengo io a farti ubbidire e rispettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E farai ciò che voglio io; qua comando io, capisci? Poi si volse alla vecchia serva e le indicò l'uscio: - Via! Voi andate subito via! Non voglio serve per la casa! - Vengo con te, Gesa! - gridò Eleonora cercando di svincolare il braccio che egli le teneva ancora afferrato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bene, e che ve ne fate? che frutto potete cavarne in cosí poco tempo? Per quanto lesti e fortunati si sia, in venti anni non c'è modo neanche di rifarsi delle spese che ci vogliono per coltivare come Dio comanda una zolfara.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che comandi ha da darmi? - Ecco, - disse Ciancarella; ma, invece di seguitare, si recò la tazza alle labbra e trasse tre sorsi di caffè.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Mi farai il piacere di non parlare di porcherie in questo momento! - Come? - Cosí! Te lo comando io.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Perché, guardi, commendatore, ragioniamo: io potrei aver sotto comando uno svenimento finto, al secondo atto, se il signor Perres, seguendo il suo consiglio, ce lo mette.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma dovreste anche aver voi allora sotto comando il pipistrello vero, che non mi procuri un altro svenimento, non finto ma vero al primo atto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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FUOCO ALLA PAGLIA Non avendo piú nessuno a cui comandare, Simone Lampo aveva preso da un pezzo l'abitudine di comandare a se stesso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E si comandava a bacchetta: - Simone, qua! Simone, là! S'imponeva apposta, per dispetto del suo stato, le faccende piú ingrate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quel giorno, dopo la visita al poderetto, l'unico che gli fosse restato di tutte le terre che un tempo possedeva (appena due ettari di terra, abbandonati lassú, senza custodia d'alcun villano), si comandò di sellar la vecchia asinella, con la quale soleva pur fare, ritornando al paese, i piú speciosi discorsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche comandata in qualche classe aggiunta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non lo avrebbe lasciato piú in pace! Un comando era facile, no? Dunque...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché vuoi volare? E quando hai volato? D'un tratto, come una raffica, corse per tutto il paese una notizia che sbalordí tutti: Tommasino Unzio, Canta l'Epistola, era stato prima schiaffeggiato e poi sfidato a duello dal tenente De Venera, comandante il distaccamento, perché, senza voler dare alcuna spiegazione, aveva confermato d'aver detto: - Stupida! - in faccia alla signorina Olga Fanelli, fidanzata del tenente, la sera avanti, lungo la via di campagna che conduce alla chiesetta di Santa Maria di Loreto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quell'odio comandava loro non solo di non far prorompere la rabbia, ond'erano divorati, ma anzi d'indurir ciascuno il proprio proposito in una livida freddezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Calma, signori miei, calma! Il prete, agitato, sconvolto, rimase perplesso se accorrere o no alla chiamata, mentre i suoi uomini, non meno agitati e sconvolti di lui, domandavano, piangendo di rabbia per una ingiustizia, che sembrava loro patente: - E noi? e noi? Ma come? Che risposta? Poi, tutti insieme, in gran confusione, presero a vociare: - Noi vogliamo il camposanto! - Siamo carne battezzata! - In groppa a una mula, signor Prefetto, i nostri morti! - Come bestie macellate! - Il riposo dei morti, signor Prefetto! - Vogliamo le nostre fosse! - Un palmo di terra, dove gettare le nostre ossa! E le donne, tra un diluvio di lagrime: - Per nostro padre che muore! Per nostro padre che vuol sapere, prima di chiudere gli occhi per sempre, che dormirà nella fossa che s'è fatta scavare! sotto l'erbuccia della nostra terra! E il prete, piú forte di tutti, con le braccia levate, innanzi all'uscio del prefetto: - È l'implorazione suprema dei fedeli: Requiem aeternam dona eis, Domine! Accorsero, a quel pandemonio, da ogni parte uscieri, guardie, impiegati che, a un comando gridato dal prefetto dalla soglia, sgombrarono violentemente l'anticamera, cacciando via tutti per la scala, anche quelli che non c'entravano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- A spasso, già! Avete comandi da darmi? - rispondeva dalla strada, inchinandosi con una smorfia di dispetto, che l'ombra dietro, nel sole, le rifaceva goffamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Perché? - Perché Dio mi comanda cosí! Andate via! L'anima mia forse è dannata; ma rispettate quella d'una innocente che sta per comparire davanti alla giustizia divina! - Ah, mi scacci? - disse trasecolato don Bartolo Scimpri, appuntandosi l'indice d'una mano sul petto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vergine Santa, e sempre V'ho lodata! Morire io prima, no, Voi non avete voluto: sia fatta la Vostra santa volontà! Comandatemi, e sempre, fino all'ultimo, V'ubbidirò! Ecco, io stesso, con le mie mani sono venuto a offrirvi l'ultima figlia mia, l'ultimo sangue mio: prendetevela presto, Madre degli afflitti; non me la fate penare piú! Lo so, né soli né abbandonati: abbiamo l'ajuto Vostro prezioso, e a codeste mani pietose e benedette ci raccomandiamo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tararà aprí le braccia e si rimise: - Come comanda Vostra Eccellenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E aveva comandato alle donne che stavano a raccogliere, di andar sú, nel magazzino, a smallare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, imparato quel voglio, cominciò a farne frequentissimo uso, e l'impegno che metteva nel superare lo stento della pronunzia, dava un piú reciso tono di comando alla parola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A bordo dormivano tutti, tranne il timoniere a poppa e il secondo di guardia sul ponte di comando.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che comandi ha da darmi? - Ecco, ero venuto - cominciò il medico, - per parlarvi di vostra madre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alla fine, non poté piú reggere, e disse: - Signor dottore, mi deve dare qualche altro comando? Sono pronto a servirla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Qua c'è mia moglie, ci sono i miei figliuoli: possono attestarle com'io abbia loro comandato di servire, di rispettare quella vecchia come Maria Santissima.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Anzi mi ha comandato di salutarla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ti ha comandato? - Sissignore, di salutarla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E t'ha comandato anche lui di salutarmi? - Sissignore, anche lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- No, sempre! Li odio tutti! A questo punto, s'intese dall'altra parte un grido di Ennio Mori: - L'universo mondo! A cui rispose un altro grido: - Eccomi, signorino! Mi comandi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Come comanda Vossignoria, - s'affrettò a risponderle Annicchia, per calmarla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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perché no? - Signor Ramicelli! - Comandi, signor avvocato! - Attento, eh? Scrittura chiara e, mi raccomando, senza svolazzi né in sú né in giú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Comanda un caffè? una bibita? - No, niente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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— Donna Noemi , comanda nulla ? — Nulla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Andrò quando Dio comanda .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Dio comanda di lavorare finché si può: potessi lavorare , io ; oh , come sono felici quelli che possono lavorare ! Efix pensava a Giacinto , divenuto allegro e buono dopo che aveva trovato da lavorare , e si domandava conrammarico se non aveva ancora una volta errato abbandonando le sue povere padrone .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Lo leggerete: il resto confesserò di viva voce, quando il cuore (ch’ha i suoi giorni anch’egli) lo soffra o comandi. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Non mi rispondete ora: ci vedremo domani." Maria sorrise; lieta, come le donne sogliono, dell’essere comandata; e promise di dire. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Egli si strinse nelle spalle, fece con la mano un brusco atto di comando, e discese verso il battello. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«La permetta», cominciò il Puttini; e, voltosi alla serva, le disse aspramente: «Andè via, vu; andè in cusina; vegnì quando che ve ciamarò; andè, digo! Obedì! Abiè rispeto! Comando mi! Son paron mi!» Era la curiosità della serva, la sua noncuranza impertinente delle istruzioni superiori che accendevano nel «sior Zacomo» questo furore dispotico. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Però, digo, me par che forse se podaria… adesso, digo, mi son qua per el servizio Suo e de la rispettabilissima famegia, sì ben che no me faria maravegia che l'Imperial Regio Commissario, ottima persona ma sustosèta… ben, basta, no discoremo, mi son qua, però me pararia, digo, che se podesse tirar avanti un pocheto e intanto qua el nostro nobilissimo signor don Franco podaria forse co le bone, cole molesine… Ben ben ben, per mi, come che Le comanda.» Furono le proteste violente di Franco che fecero voltare così precipitosamente strada al signor Giacomo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Tu sei la sola persona di cui mi fido, ma del resto io non ho che a comandare e tu non hai che a obbedire; dunque tutti i rompimenti sono inutili e intollerabili. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si affermava persino che il corpo di spedizione sarebbe comandato da S. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando i gendarmi arrivarono con l'arrestato presso il Canevaa, l'aggiunto comandò loro di fermarsi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gli sportelli furono chiusi, un comando fu dato, le sonagliere tintinnarono, il carrozzone si scosse, i preti, la vecchia, il signore dalla natta si fecero il segno della croce, i sedici zoccoli dei cavalli strepitarono sotto l'androne, le ruote pesanti lo empirono di fragore, poi tutto questo fracasso si smorzò e la diligenza svoltò a destra verso Porta Romana. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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È un comando che ti do.» «Lo avrei fatto anche senza comando», rispose Luisa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ciò che mi trattiene è una Voce dentro di me, una Voce più forte di me, che mi comanda di tutto sacrificare fuorché la mia coscienza della verità. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dall'uscio aperto dell'alcova venivan voci ora d'interrogazione ora di comando. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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— Entraste, come chi apre una porta e comanda a un estraneo: «Lascia tutto e vieni con me». E non dubita dell'obbedienza. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ma quante volte, sazii di stampare la volontà e il calcagno su le dure vie terrestri, avevano risognato il sogno sottomarino, rivissuta la vita silenziosa nell'elemento profondo! Quante volte, dinanzi agli spettacoli più nuovi, avevano ripensato gli attimi incomparabili della manovra di battaglia: il battello emerso, lo scroscio dell'onda in coperta, lo strepito dei motori a scoppio e le sùbite vampe fra le pareti metalliche; poi la sola torricella di comando emersa e il dorso a fior d'acqua, in vedetta; poi emersa la sola sommità della torre coi suoi cristalli più alti, in agguato; poi tutto lo scafo immerso, con solo fuor d'acqua il lungo tubo del cleptoscopio armato del portentoso occhio vitreo; alfine, l'immersione totale, accertata la rotta, corretta la mira, pronto il siluro nella camera di prua; la corsa fatale nel silenzio subacqueo, il lancio segreto contro la carena gigantesca!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Pronti pel campo! — comandò egli ai suoi uomini, e assicurò la rosa a sommo del suo petto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Pronti — rispose al comando una voce fedele. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'Àrdea continuava la sua rotta, girava le mète nel decimoquinto giro. Il Latino era per ritogliere il primato al Barbaro. Nella calca efimera e indistinta le radici eterne della stirpe fremettero. Tutti i cuori furono alati per sostenere il volo eroico. Tutte le gole riverse gittarono al prode il suo nome come un soffio sonante che incitasse la rapidità. Gli comandarono di vincere. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ora ella lo amava con tutte le forze della sua vita, perdutamente; e implorava dal suo amore una potenza senza limiti, una virtù d'incanti. «Entraste, come chi apre una porta e comanda a un estraneo: — Lascia tutto e vieni con me. — E non dubita dell'obbedienza». Le si riaccendevano nella memoria le parole di Paolo dette su la via della morte, dopo la corsa folle contro il carro carico di tronchi. E raccontava al suo cuore divenuto puerile: «Ecco, ora vado al campo; m'accosto alla sua tettoia; separo le cortine e sporgo il viso. Egli è seduto accanto al letto funebre. Mi sente, mi guarda, si alza, cammina come un sonnambulo, si lascia prendere per la mano, dimentica tutto, viene con me, nella notte, nell'alba». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aspettò, coricata sul fianco, rivolta verso il vaso delle rose, ch'era accanto al capezzale: «E se Isabella fosse ripresa dalla smania di andare? se ora si preparasse ad andar sola, o accompagnata da Chiaretta?» L'ansia rimescolò tutte le doglie. Ella cercò in sé un modo di opporsi a questo evento. Le pareva che ad ogni costo ella non dovesse desistere dal proposito; il quale omai le era divenuto come un comandamento dell'anima, a cui le fosse necessario obbedire sotto pena di un'oscura punizione. Bisognava che in quella notte ella si ritrovasse alla presenza di colui che aveva sognato con lei l'ultimo sogno; bisognava ch'ella deponesse ai piedi del cadavere il fascio di rose ancor vivo ond'aveva tolta quella del più alto volo. La febbre delle sue imaginazioni aveva mutato in un legame misterioso le vaghe possibilità ondeggianti su quel colloquio tanto recente e già tanto remoto. Il suo vóto funebre era come il vóto d'una fidanzata segreta.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'atto ch'egli era per compiere al conspetto della folla era un atto di silenzio, un atto religioso, comandato da una necessità interiore ch'egli non indagava ma che nessuna forza di persuasione avrebbe potuto abolire. Andava egli incontro al presagio? sfidava la morte? sperava nella morte? Non v'era in lui né l'ansia del presentimento né l'eccitazione della prodezza; sì v'era una pacata potenza di dolore e di attesa come s'egli andasse a un alto colloquio desiderato dalla cara Ombra fraterna. Egli sentiva in sé quello stupendo gelo che accompagna la volontà di là dal limite noto, quando sembra che l'anima si muti in un monte di rigido diamante e non lasci vivere sul suo culmine aguzzo se non un solo pensiero aquilino. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con una grazia ostinata ella gli andava strisciando sul viso la pelurie delle braccia che odoravano forte come i sacchetti da odore perché ella li aveva inondati d'essenza. Egli era insensibile alla carezza; e i suoi lineamenti divenivano sempre più ermetici. «Tutto è pronto. Attendo il levare del sole. Il mio amico, agitando un guidone su la duna, mi fa segno che il disco è apparso. Tutto è già in moto, tutto vibra e romba. Al comando, i meccanici abbandonano. Eccomi nell'aria. Filo dritto verso il mare; mi sollevo a grado a grado; supero la duna, odo l'augurio amichevole; vedo le acque sotto di me; lascio alla mia destra la torpediniera che col suo fumo denso mi oscura il sole. Nessun turbamento, nessun mutamento. Tutto è tranquillo in me, intorno a me. Non una bava di vento, e per ciò non una manovra di governo o d'inflessione. Le mani oziose, inerti. Non ho il senso del volo. Mi sembra d'essere immobile. Vedo l'onda, sempre la medesima onda....»
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E fischiò. Il latrato gli rispose. Egli fischiò ancóra. Il mugolìo esprimeva la distretta, troppo lugubre per quelle morte biancane. Egli voltò il cavallo verso il richiamo. Assra mugolava di là dall'acquitrino, disperata di passarlo. Il fischio, il comando, la minaccia non valsero. La bella creatura color di perla ondeggiava su le sue zampe delicate, implorando da' suoi dolci occhi di cortigiana seducente. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Questa è la mia terza volta. Tolleratemi ancóra. Pensate ancóra per un momento che sono viva, che sono una creatura di carne e d'anima, che sono una pena respirante. «Bisogna dar tutto» comanda una parola divina. Io ho dato tutto. Non chiedo nulla in cambio; ma mi sia concesso di testimoniare che ho dato tutto, prima di andarmene. La prima volta, su la brughiera, non parlai del mio amore; piansi soltanto. La seconda volta, su la strada fangosa di Volterra, parlai; e mi fu risposto. Questa è la terza. Invoco forse un diritto? No; la tolleranza che si concede al più miserabile.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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In quei giorni operosi di rado aveva rotto il silenzio, se non per indicare per insegnare per comandare; ma spesso parlava col suo compagno. «Credevi tu che ci saremmo ricongiunti?» Il ricordo gli palpitava dentro assiduo come un cuore ridivenuto duplice, gli rendeva gli accenti gli sguardi i gesti dell'essere caro, glielo faceva vivo e presente come quando lassù reduci dai peripli e dalle spedizioni avevano costruito insieme con ardentissima pazienza i primi apparecchi e avevano tentato i primi voli. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Albeggiava su i Monti Albani, quando si levò. I suoi meccanici credettero che Giulio Cambiaso fosse ritornato, tanto fu insolitamente allegra la voce dei comandi. Sùbito la tettoia fu piena di rombo. Le tavole tremarono, la polvere si sparse, l'airone si sbatté. Egli prestava l'orecchio acutissimo alla settupla consonanza. I sette cilindri non erano più disposti a ventaglio ma a raggiera, irti d'alette intagliate nella massa stessa dell'acciaio. La nuova elica tirava a meraviglia, astro d'aria nell'aria. I meccanici ancóra una volta ne provarono la forza, avendo legato la fusoliera con un canapo a un misuratore metallico e questo a un palo; e il canapo si tendeva allo sforzo come se la grande Àrdea prigioniera fosse impaziente d'involarsi; e un uomo inginocchiato osservava la freccia dell'indice. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Che tentazione, intanto, di correre al palcoscenico, farsi largo, da padrone, riprendere il suo posto, la bacchetta del comando! Un furore eroico lo sollevava, di far cose inaudite, non mai vedute, per cangiar di punto in bianco le sorti di quella serata, sotto gli occhi attoniti di tutto il pubblico; dimostrare che c'era lui, adesso, lui, l'autore del trionfo della Nuova colonia... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Nell’esagitazione in cui mi trovavo, sentii nello sguardo di quell’uomo come una sfida, e arrischiai tutto di nuovo, quel che avevo di mio e quel che avevo vinto, senza pensarci due volte: la mano mi andò su lo stesso numero di prima, il 35; fui per ritrarla; ma no, lì, lì di nuovo, come se qualcuno me l’avesse comandato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E quelle migliaia di promesse in lettere d'oro eran per me: a un mio comando i volumi che aspettavano sotto la polvere , dietro la rete fitta degli scaffali , sarebbero scesi verso di me , e l'avrei squadernati e sfogliati e divorati a mio piacere ! Non aspettai neppur un anno per tentar la seconda — 15 — prova . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non vogliamo più che i morti comandino ai vivi , che i libri ispirino le vite e che la Ragione e la Storia seguitino ancora , con tanto di maiuscola , a tenerci serrati e stretti nei banchi delle scuole , ritti e a bocca aperta per ricevere a spizzico il pane biascicato da altre bocche . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se la volontà potesse estendere il suo cerchio di comando dal corpo proprio alle cose che lo circondano — e far sì che tutto l' universo fosse il suo corpo , obbediente in ogni sua parte a un ordine suo , come ora son obbedienti questi pochi fasci di muscoli ! Fingevo di partire da un precetto di logica [pragmatismo] ma l'anima più segreta mia era assetata e invidiosa della divinità . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma la sua vita era ancor tutta lorda di sopravvivenze animalesche ; la barbarie restava in lui sotto i soprabiti del gentleman e le perfezioni della vita meccanica ; gli scopi ultimi e comuni della vita eran quelli stessi dei predoni antenati : mangiar bene , godersi le donne più belle , comandare ai più deboli , rubare agli altri più ch'è possibile . (G .Papini - Un uomo finito)
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* A che prò moltiplicare le norme , i comandamenti , gli imperativi quando poi gli uomini si strafottevano delle lungagnate etiche e seguitavano ad essere le stesse canaglie di prima , forse meno feroci ma certo più ipocrite ? Trovate il modo di cambiare i gusti , i valori interni delle anime e le azioni virtuose ne sgorgheranno naturalmente , senza bisogno di prediche , di consigli e di regole ! Mutate la personalità loro , direttamente , efficacemente , e ogni più quintessenziato sistema etico diventerà sull' istante superfluo ! Fate che gli uomini divengano spontaneamente virtuosi invece di annoiarli colle dissertazioni sulla virtù ! Anche per questa strada tornavo dunque al mio so — i8i — gno fisso di rivoluzionario spirituale: cambiare gli uomini , cambiare le menti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Finora , per agire sulle cose esterne , abbiamo bisogno di altre cose esterne , come strumenti , e la nostra mente deve comandare ai nostri muscoli , e questi debbon metter in moto altre parti di realtà materiale per potere muovere o mutare quelle realtà cui miriamo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Invece io volevo che lo spirito potesse far tutto da sé , col solo suo comando , senza niente framezzo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma da quale parte voltarsi con maggiore speranza di soccorso ? Il mio scopo immediato era uno solo : accrescere air infinito il potere della mia volontà ; far si che il mio spirito potesse comandare a uomini e cose senza bisogno di atti esterni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E allora non sarebbero concepibili e possibili i comandi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E se anche E anche se avessi ottenuto la potenza ? Anche se fossi diventato una specie di semidio terrestre , signore del cielo e della terra , vincitore della materia e della morte , padrone degli uomini e degli spiriti ? Cosa avrei fatto de' miei poteri ? In che modo avrei adoprato quella universale sovranità ? Mentre durava il mistico tirocinio verso il sognato comando non avevo pensato quasi mai al dopo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma quando il poter fare fosse senza fatica , quando bastasse il conato di una volontà , il mormorio d'un comando , un rapido batter di ciglio per ottener l'obbedienza immediata e inimitata delle cose , dov'è più la gioia , dov'è la vittoria ? Forse , penso , è stata per me una gran fortuna ch'io non sia riuscito a indiarmi in quel materiale e cieco modo che pensavo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In un mondo dove tutti pensano soltanto a mangiare e a far quattrini , a divertirsi e a comandare , è necessario che vi sia ogni tanto uno che rinfreschi la visione delle cose , che faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie , il mistero nella banalità , la bellezza nella spazzatura . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In me – secondo lui – nel corso degli anni erano andate a formarsi due persone di cui una comandava e l’altra non era altro che uno schiavo il quale , non appena la sorveglianza diminuiva , contravveniva alla volontà del padrone per amore alla libertà .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Con mano vigorosa poggiata sulla sua spalla , gliel’impedii mentre a voce alta e imperiosa gli comandavo di non moversi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Era dispostissimo ad istruirmi , ed anzi annotò di propria mano nel mio libretto tre comandamenti ch’egli riteneva bastassero per far prosperare qualunque ditta: 1 .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Fu un comando cui molti nello stesso tempo ubbidirono e il salotto fu subito inondato dalla luce accesa in più punti .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* M’aveva amato dacché aveva sentito il mio nome , presentato da suo padre in questa forma: Zeno Cosini , un ingenuo , che faceva tanto d’occhi quando sentiva parlare di qualunque accorgimento commerciale e s’affrettava a prenderne nota in un libro di comandamenti , che però smarriva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Questa tentò ancora di esimersi , ma il Copler insistette con una parola che somigliava ad un comando ed essa obbedì: com’era facile costringerla!
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acceleratore
= che accelera
= dispositivo o altro mezzo che determina un'accelerazione sistema di tiranti e leve che regola l'afflusso del carburante nella camera di scoppio del motore a combustione interna e , di conseguenza , la velocità di rotazione dell'albero motore il dispositivo di comando del sistema , che negli autoveicoli è normalmente un pedale
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accomandolare
= verbo trans. nella tessitura , rannodare i fili spezzati dell'ordito con il filo intero , detto comandolo .
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ammutinamento
= reato di insubordinazione commesso da membri dell'equipaggio di una nave o da soldati che non ubbidiscano agli ordini del comandante o diano vita a tumulti rifiuto collettivo di obbedire a un ordine .
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arm
= troncamento di arma o armi , usato nei comandi militari .
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armosta
= nelle regioni soggette a sparta , comandante di un presidio , di una guarnigione .
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attenti
= interiezione , si usa come comando rivolto a soldati ,
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bacolo o baculo ,
= bastonenell'antichità classica , simbolo di comando o di dignità sacerdotale.
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baleniera
= nave attrezzata per la caccia alle balene imbarcazione a remi che , all'epoca della navigazione a vela , era usata come battello di servizio dai comandanti delle navi.
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barra
= asta di legno , di metallo o di altri materiali usata come elemento di collegamento o come leva di comando in macchine , apparecchi , attrezzature , dispositivi vari
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batch processing loc. sost. m. procedura che permette di memorizzare una serie di comandi e di eseguirli automaticamente in sequenza.
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bicomando
= dotato di doppio comando
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burgravio
= titolo feudale ereditario conferito nell'antica germania al comandante militare della cittadella fortificata.
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buttasella
= comando , dato a voce o con la tromba , di insellare i quadrupedi
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capataz
= comandante, capoccia, ducetto.
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capetto
= chi, sul luogo di lavoro o in una collettività , ha un limitato potere di comando, ma lo esercita con autoritarismo.
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capitana
= la nave su cui era imbarcato il comandante di una flotta
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capitanare
= verbo trans. comandare in qualità di capitano
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capitano
= ufficiale comandante una compagnia di soldati, che ha grado intermedio fra tenente e maggiorenella marina mercantile, comandante di una nave
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capobarca
= colui che comanda una barca da pesca o da trasporto.
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capocarro
= sottufficiale o graduato che comanda l'equipaggio di un carro armato
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capomanipolo
= nella milizia fascista, comandante di un manipolo.
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capopattuglia
= comandante di una pattuglia militare.
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capopezzo
= graduato o sottufficiale che comanda gli addetti a un pezzo di artiglieria.
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caporale
= graduato di truppa che riveste il primo dei gradi militari e comanda una squadra
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caporonda
= graduato o sottufficiale che comanda una ronda.
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caposquadra
= colui che è a capo di una squadra di persone, spec. di operai in fanteria, sottufficiale o graduato che comanda una squadra.
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caposquadriglia
= comandante di una squadriglia.
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castellano
= di un castello
= signore o comandante di uno o più castelli
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centurione
= nell'esercito romano e nel periodo fascista, comandante di una centuria.
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claque
= gruppo di persone ingaggiate per applaudire a comando uno spettacolo o un attore.
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cloche
= barra di comando con la quale il pilota aziona gli alettoni e il timone di profondità di un velivolo o l'asse del rotore di un elicotterocambio a cloche, quello la cui leva di comando è posta sul pavimento dell'autovetturacappello da donna con tesa a campana.
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colonnello
= il grado più elevato degli ufficiali superiori, cui spetta il comando di un reggimento o di un'unità equivalente
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comandamento
= comando precetto positivo o negativo, rivelato direttamente da dio agli uomini, che costituisce norma di comportamento morale e religioso
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comandante part. pres. di comandare
= colui che comanda titolo dato a colui che ha compiti e responsabilità di comando
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comandato
= part. pass. di comandare - che è stato ordinato con autorità
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comando
= atto del comandare
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commodoro
= nella marina militare britannica e americana, titolo attribuito a un capitano di vascello incaricato del comando di una divisione navale.
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condottiero
= o condottiere, comandante supremo di un esercito
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conestabile
= o connestabile, ant. contestabile, - nel medioevo, alto dignitario di corte o comandante delle milizie.
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conquistador
= ciascuno degli avventurieri che, al comando di spedizioni promosse dal regno di spagna, conquistarono nel corso del sec. xvi l'america centrale e meridionale.
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console
= tavolino, generalmente a due gambe, lungo e stretto, da appoggiare alla parete come una mensola parte dell'organo che contiene le tastiere, i registri, la pedaliera e tutti i comandi necessari per il funzionamento dello strumentoquadro di comando di apparecchiature elettriche o elettroniche.
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contattore
= apparecchio usato per chiudere o aprire un circuito mediante un comando elettromagnetico, meccanico o pneumatico.
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controller
= dispositivo elettronico o elettromeccanico che comanda il funzionamento di una macchina a controllo numerico o di una sua funzione, in base a un programma automatico
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controplancia
= struttura al di sopra del ponte di comando, quasi sempre scoperta, occupata dalla vedetta o da strumenti di navigazione.
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corsaro
= comandante di una nave privata autorizzato dal proprio stato ad attaccare bastimenti nemici
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decalogo
= l'insieme dei dieci comandamenti dati da dio a mosè sul monte sinai e riportati dalla bibbia
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delete
= il comando che consente la cancellazione dei dati
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destr inter . abbreviazione di destr o destr - usata nei comandi ginnici e militari
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elettrovalvola
= valvola di regolazione del flusso in un condotto idraulico o pneumatico comandata da un dispositivo elettrico o elettromeccanico .
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escape
= tasto posizionato in alto a sinistra sulla tastiera del computer - che ha la funzione di annullare un comando o riportare a un precedente menu .
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flottiglia
= raggruppamento di due - o più squadriglie di navi da guerra sottoposte a uno stesso comando piccola flotta di imbarcazioni da diporto - o di pescherecci .
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frenello
= frenulo insieme dei congegni con cui si comanda il timone
= 3
= nastro ricamato che le donne portavano intorno alla fronte a freno dei capelli
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front
= inter . comando sempre preceduto da avvertimenti che predispongono al movimento da eseguire
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generale
= uno dei massimi gradi della gerarchia militare , corrispondente al comando di una grande unità la persona investita di tale grado
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generalissimo
= qualifica che in passato designava il comandante in capo , il generale cui spettava il comando supremo dell'esercito
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imperioso
= che comanda con decisione e alterigia
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imporre
= verbo transitivo , porre , mettere sopra , fare osservare , comandare ,
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ipparco
= nell'antica grecia , comandante di un'ipparchia .
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iubere
= verbo transitivo , comandare
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iussivo
= forma verbale o costruzione che esprime un comando , un ordine imposta indiretta che si applica con aliquote differenziate sugli scambi e che , consentendo al venditore di detrarre l'imposta pagata sui mezzi di produzione , colpisce il solo valore aggiunto .
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liberamargine
= nella macchina per scrivere , comando che sblocca i margini prefissati e consente di scrivere al di fuori di essi .
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mandamento
= la circoscrizione giudiziaria nel cui ambito svolge la propria attività il pretore - ordine, comandamento.
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maniscalco - manescalco, maliscalco, marescalco, mariscalco,
= colui che ferra i cavalli, i bovini da lavoro e altri animali da tiro e da sella - veterinario 3 alto dignitario delle corti medievali, che poteva anche essere investito del comando dell'esercito 4 guida, maestro
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mazziere
= chi, munito di mazza, precede un corteo o una processione o segna il tempo a una banda musicale - nome di subalterni di alcune signorie o magistrature che portavano la mazza, insegna di comando 3 picchiatore che in età giolittiana e poi in epoca fascista interveniva alle manifestazioni politiche per impedire espressioni di dissenso.
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mouse
= periferica d'ingresso di un elaboratore utilizzata per muovere con rapidità il cursore sullo schermo e comandare l'esecuzione di determinate operazioni
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navarco o navarca ,
= nell'antica grecia , comandante d'una flotta - chi comanda una nave .
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organica
= branca dell'arte militare che studia e disciplina la configurazione organizzativa dei comandi e dei reparti .
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ottemperante
= participio presente di ottemperare - docile , obbediente agli altrui comandi § ottemperantemente
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padroneggiare
= verbo trans . comandare con autorità di padrone
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paretaio
= antico sistema per catturare gli uccelli consistente nello stendere su un terreno delle reti mimetizzate che si chiudono a comando imprigionando la preda
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pedale
= organo di comando di una macchina che , azionato dalla pressione del piede ,
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piedarm o pied'arm , interiezione e
= comando con cui si ordina ai militari schierati di disporre perpendicolarmente il fucile lungo il fianco destro , con il calcio poggiato a terra e la canna aderente alla gamba .
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plancia
= ponte di comando della nave , ove sono situati la ruota del timone e gli altri strumenti per il governo della nave stessa e la condotta della navigazione
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precetto
= norma , regola , comandamento
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presentat'arm
= comando militare con cui si ordina di presentare le armi
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punteria
= nei motori a scoppio , ciascuna delle aste d'acciaio , azionate dalle camme dell'albero della distribuzione , che comandano l'apertura delle valvole dei cilindri
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quadrista
= tecnico addetto a un quadro comandi o di controllo .
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radiocomandare
= verbo trans. comandare a distanza un dispositivo elettromeccanico per mezzo di onde elettromagnetiche.
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radiocomandato
= participio passato di radiocomandare , comandato, azionato, manovrato a distanza mediante onde elettromagnetiche
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radiocomando
= comando a distanza mediante onde elettromagnetiche.
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rais
= nel mondo arabo, capo, guida, comandante
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renitente
= colui che rifiuta di fare ciò che gli è detto o comandato
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ricomandare
= verbo trans. comandare di nuovo, tornare a comandare.
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sbrinatore
= dispositivo col quale si comanda lo sbrinamento nei frigoriferi domestici ,
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sciacquone
= dispositivo che consente di scaricare a comando l'acqua nei gabinetti ,
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sergente
= sottufficiale comandante di squadra ,
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serraschiere
= comandante in capo delle forze armate dell'impero turco .
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servocomando
= comando realizzato attraverso un servosistema .
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servosistema
= sistema di regolazione di una grandezza variabile in uscita , detta asservita , in dipendenza di una grandezza variabile d'ingresso , detta comando .
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sinistr o sinist , inter . si usa per indicare la sinistra nei comandi ginnici e militari .
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sopraccomito
= o sovraccomito , nei secc . xiv-xv , comandante di una galea da guerra .
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sottotraccia o sotto traccia ,
= impianto elettrico o idraulico le cui condutture sono disposte sotto la superficie esterna dei muri di un edificio , in appositi alloggiamenti , in modo che restino visibili e raggiungibili i soli comandi esterni ed eventuali punti nodali .
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sovraneggiare
= verbo intransitivo dominare , comandare da sovrano -
= verbo transitivo esercitare la sovranità dominare ,
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spallarm o spall'arm , inter . comando con cui si ordina a soldati schierati di portare il fucile alla spalla destra e di appoggiarvelo con la canna , reggendolo per il calcio con la mano destra
= il comando stesso ,
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spinterogeno
= nei motori a scoppio con combustione interna ad accensione comandata , apparato che trasforma la corrente a bassa tensione del generatore o della batteria nella corrente ad alta tensione necessaria all'accensione ,
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squadra
= la più piccola unità organica dell'esercito , composta da una decina di uomini e comandata da un sergente o caporalmaggiore ,
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squadrone
= squadra ,reparto di cavalleria composto da quattro plotoni , al comando di un capitano .
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stratego o stratega ,
= nell'antica grecia , generale , comandante d ,
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timone - temone
= organo di una nave - di un'imbarcazione , costituito da una pala di forma approssimativamente rettangolare , imperniata verticalmente a poppa , e comandato mediante una barra - una ruota , cavi - servomeccanismi
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tiratutti
= comando dell'organo che serve per inserire contemporaneamente tutti i registri .
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Conjugacíon: 1 - acaudillar
auxiliar: haber - transitivo
INDICATIVO activo
Presente
yo acaudillo
acaudillas
él/ella acaudilla
nosotros acaudillamos
vosotros acaudilláis
ellos/ellas acaudillan
Imperfecto
yo acaudillaba
acaudillabas
él/ella acaudillaba
nosotros acaudillabamos
vosotros acaudillabais
ellos/ellas acaudillaban
Pretérito indefinito
yo acaudillé
acaudillaste
él/ella acaudilló
nosotros acaudillamos
vosotros acaudillasteis
ellos/ellas acaudillaron
Preterito perfecto
yo he acaudillado
has acaudillado
él/ella ha acaudillado
nosotros hemos acaudillado
vosotros habéis acaudillado
ellos/ellas han acaudillado
Preterito pluscuamperfecto
yo había acaudillado
habías acaudillado
él/ella había acaudillado
nosotros habíamos acaudillado
vosotros habíais acaudillado
ellos/ellas habían acaudillado
Preterito anterior
yo hube acaudillado
hubiste acaudillado
él/ella hubo acaudillado
nosotros hubimos acaudillado
vosotros hubisteis acaudillado
ellos/ellas hubieron acaudillado
Futuro
yo acaudillaré
acaudillaras
él/ella acaudillará
nosotros acaudillaremos
vosotros acaudillareis
ellos/ellas acaudillarán
Futuro perfecto
yo habré acaudillado
habrás acaudillado
él/ella habrá acaudillado
nosotros habremos acaudillado
vosotros habréis acaudillado
ellos/ellas habrán acaudillado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo acaudille
acaudilles
él/ella acaudille
nosotros acaudillemos
nosotros acaudilléis
ellos/ellas acaudillen
Pretérito perfecto
yo haya acaudillado
hayas acaudillado
él/ella haya acaudillado
nosotros hayamos acaudillado
nosotros hayáis acaudillado
ellos/ellas hayan acaudillado
Pretérito imperfetto I
yo acaudillara
acaudillaras
él/ella acaudillara
nosotros acaudilláramos
nosotros acaudillarais
ellos/ellas acaudillaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera acaudillado
hubieras acaudillado
él/ella hubiera acaudillado
nosotros hubiéramos acaudillado
nosotros hubierais acaudillado
ellos/ellas hubieran acaudillado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese acaudillado
hubieses acaudillado
él/ella hubiese acaudillado
nosotros hubiésemos acaudillado
nosotros hubieseis acaudillado
ellos/ellas hubiesen acaudillado
Pretérito imperfetto II
yo acaudillase
acaudillases
él/ella acaudillase
nosotros acaudillásemos
nosotros acaudillaseis
ellos/ellas acaudillasen
Futuro
yo acaudillare
acaudillares
él/ella acaudillare
nosotros acaudilláremos
nosotros acaudillareis
ellos/ellas acaudillaren
Futuro perfecto
yo hubiere acaudillado
hubieres acaudillado
él/ella hubiere acaudillado
nosotros hubiéremos acaudillado
nosotros hubiereis acaudillado
ellos/ellas hubieren acaudillado
POTENCIAL - activo
Presente
yo acaudillaría
acaudillarías
él/ella acaudillaría
nosotros acaudillaríamos
vosotros acaudillaríais
ellos/ellas acaudillarían
Perfecto
yo habría acaudillado
habrías acaudillado
él/ella habría acaudillado
nosotros habríamos acaudillado
vosotros habríais acaudillado
ellos/ellas habrían acaudillado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
acaudilla
acaudille
acaudillemos
acaudillad
acaudillen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber acaudillado
PARTICIPIO - activo
Presente
que acaudilla
Compuesto
acaudillado
GERUNDIO activo
Presente
acaudillando
Compuesto
habiendo acaudillado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy acaudillado
eres acaudillado
él/ella es acaudillado
nosotros somos acaudillados
vosotros seis acaudillados
ellos/ellas son acaudillados
Imperfecto
yo era acaudillado
eras acaudillado
él/ella era acaudillado
nosotros èramos acaudillados
vosotros erais acaudillados
ellos/ellas eran acaudillados
Pretérito indefinito
yo fui acaudillado
fuiste acaudillado
él/ella fue acaudillado
nosotros fuimos acaudillados
vosotros fuisteis acaudillados
ellos/ellas fueron acaudillados
Preterito perfecto
yo he sido acaudillado
has sido acaudillado
él/ella ha sido acaudillado
nosotros hemos sido acaudillados
vosotros habèis sido acaudillados
ellos/ellas han sido acaudillados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido acaudillado
habías sido acaudillado
él/ella había sido acaudillado
nosotros habíamos sido acaudillados
vosotros habías sido acaudillados
ellos/ellas habían sido acaudillados
Preterito anterior
yo hube sido acaudillado
hubiste sido acaudillado
él/ella hubo sido acaudillado
nosotros hubimos sido acaudillados
vosotros hubisteis sido acaudillados
ellos/ellas hubieron sido acaudillados
Futuro
yo seré acaudillado
serás acaudillado
él/ella será acaudillado
nosotros seremos acaudillados
vosotros sereis acaudillados
ellos/ellas serán acaudillados
Futuro perfecto
yo habrè sido acaudillado
habrás sido acaudillado
él/ella habrá sido acaudillado
nosotros habremos sido acaudillados
vosotros habreis sido acaudillados
ellos/ellas habrán sido acaudillados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea acaudillado
seas acaudillado
él/ella sea acaudillado
nosotros seamos acaudillados
nosotros seáis acaudillados
ellos/ellas sean acaudillados
Pretérito perfecto
yo haya sido acaudillado
hayas sido acaudillado
él/ella haya sido acaudillado
nosotros hayamos sido acaudillado
nosotros hayáis sido acaudillado
ellos/ellas hayan sido acaudillado
Pretérito imperfetto I
yo fuere acaudillado
fueres acaudillado
él/ella fuere acaudillado
nosotros fuéremos acaudillados
nosotros fuereis acaudillados
ellos/ellas fueren acaudillados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido acaudillado
hubieres sido acaudillado
él/ella hubiere sido acaudillado
nosotros hubiéremos sido acaudillados
nosotros hubierei sido acaudillados
ellos/ellas hubieren sido acaudillados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido acaudillado
hubieses sido acaudillado
él/ella hubiese sido acaudillado
nosotros hubiésemos sido acaudillados
nosotros hubieseis sido acaudillados
ellos/ellas hubiesen sido acaudillados
Pretérito imperfetto II
yo fuese acaudillado
fuesess acaudillado
él/ella fuese acaudillado
nosotros fuésemos acaudillados
nosotros fueseis acaudillados
ellos/ellas fuesen acaudillados
Futuro
yo fuere acaudillado
fueres acaudillado
él/ella fuere acaudillado
nosotros fuéremos acaudillados
nosotros fuereis acaudillados
ellos/ellas fueren acaudillados
Futuro perfecto
yo hubiere sido acaudillado
hubieres sido acaudillado
él/ella hubiere sido acaudillado
nosotros hubiéremos sido acaudillados
nosotros hubiereis sido acaudillados
ellos/ellas hubieren sido acaudillados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería acaudillado
serías acaudillado
él/ella sería acaudillado
nosotros seríamos acaudillados
vosotros seríais acaudillados
ellos/ellas serían acaudillados
Perfecto
yo habría sido acaudillado
habrías sido acaudillado
él/ella habría sido acaudillados
nosotros habríamos sido acaudillados
vosotros habríais sido acaudillados
ellos/ellas habrían sido acaudillados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé acaudillado
sea acaudillado
seamos acaudillados
sed acaudillados
sean acaudillados
INFINITO pasivo
Presente
ser acaudillado
Compuesto
haber sido acaudillado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es acaudillado
Compuesto
acaudillado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo acaudillado
Compuesto
habiendo sido acaudillado
Coniugazione:1 - comandare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io comando
tu comandi
egli comanda
noi comandiamo
voi comandate
essi comandano
Imperfetto
io comandavo
tu comandavi
egli comandava
noi comandavamo
voi comandavate
essi comandavano
Passato remoto
io comandai
tu comandasti
egli comandò
noi comandammo
voi comandaste
essi comandarono
Passato prossimo
io ho comandato
tu hai comandato
egli ha comandato
noi abbiamo comandato
voi avete comandato
essi hanno comandato
Trapassato prossimo
io avevo comandato
tu avevi comandato
egli aveva comandato
noi avevamo comandato
voi avevate comandato
essi avevano comandato
Trapassato remoto
io ebbi comandato
tu avesti comandato
egli ebbe comandato
noi avemmo comandato
voi eveste comandato
essi ebbero comandato
Futuro semplice
io comanderò
tu comanderai
egli comanderà
noi comanderemo
voi comanderete
essi comanderanno
Futuro anteriore
io avrò comandato
tu avrai comandato
egli avrà comandato
noi avremo comandato
voi avrete comandato
essi avranno comandato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io comandi
che tu comandi
che egli comandi
che noi comandiamo
che voi comandiate
che essi comandino
Passato
che io abbia comandato
che tu abbia comandato
che egli abbia comandato
che noi abbiamo comandato
che voi abbiate comandato
che essi abbiano comandato
Imperfetto
che io comandassi
che tu comandassi
che egli comandasse
che noi comandassimo
che voi comandaste
che essi comandassero
Trapassato
che io avessi comandato
che tu avessi comandato
che egli avesse comandato
che noi avessimo comandato
che voi aveste comandato
che essi avessero comandato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io comanderei
tu comanderesti
egli comanderebbe
noi comanderemmo
voi comandereste
essi comanderebbero
Passato
io avrei comandato
tu avresti comandato
egli avrebbe comandato
noi avremmo comandato
voi avreste comandato
essi avrebbero comandato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
comanda
comandi
comandiamo
comandate
comandino
Futuro
-
comanderai
comanderà
comanderemo
comanderete
comanderanno
INFINITO - attivo
Presente
comandare
Passato
avere comandato
PARTICIPIO - attivo
Presente
comandante
Passato
comandato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
comandando
Passato
avendo comandato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono comandato
tu sei comandato
egli é comandato
noi siamo comandati
voi siete comandati
essi sono comandati
Imperfetto
io ero comandato
tu eri comandato
egli era comandato
noi eravamo comandati
voi eravate comandati
essi erano comandati
Passato remoto
io fui comandato
tu fosti comandato
egli fu comandato
noi fummo comandati
voi foste comandati
essi furono comandati
Passato prossimo
io sono stato comandato
tu sei stato comandato
egli é stato comandato
noi siamo stati comandati
voi siete stati comandati
essi sono stati comandati
Trapassato prossimo
io ero stato comandato
tu eri stato comandato
egli era stato comandato
noi eravamo stati comandati
voi eravate stati comandati
essi erano staticomandati
Trapassato remoto
io fui stato comandato
tu fosti stato comandato
egli fu stato comandato
noi fummo stati comandati
voi foste stati comandati
essi furono stati comandati
Futuro semplice
io sarò comandato
tu sarai comandato
egli sarà comandato
noi saremo comandati
voi sarete comandati
essi saranno comandati
Futuro anteriore
io sarò stato comandato
tu sarai stato comandato
egli sarà stato comandato
noi saremo stati comandati
voi sarete stati comandati
essi saranno stati comandati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia comandato
che tu sia comandato
che egli sia comandato
che noi siamo comandati
che voi siate comandati
che essi siano comandati
Passato
che io sia stato comandato
che tu sia stato comandato
che egli sia stato comandato
che noi siamo stati comandati
che voi siate stati comandati
che essi siano stati comandati
Imperfetto
che io fossi comandato
che tu fossi comandato
che egli fosse comandato
che noi fossimo comandati
che voi foste comandati
che essi fossero comandati
Trapassato
che io fossi stato comandato
che tu fossi stato comandato
che egli fosse stato comandato
che noi fossimo stati comandati
che voi foste stati comandati
che essi fossero stati comandati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei comandato
tu saresti comandato
egli sarebbe comandato
noi saremmo comandati
voi sareste comandati
essi sarebbero comandati
Passato
io sarei stato comandato
tu saresti stato comandato
egli sarebbe stato comandato
noi saremmo stati comandati
voi sareste stati comandati
essi sarebbero stati comandati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii comandato
sia comandato
siamo comandati
siate comandati
siano comandati
Futuro
-
sarai comandato
sarà comandato
saremo comandati
sarete comandati
saranno comandati
INFINITO - passivo
Presente
essere comandato
Passato
essere stato comandato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
comandato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo comandato
Passato
essendo stato comandato