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sinonimi di abrumar

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Vocabulario y frases
abrumar
= opprimere , schiacciare , annoiare , mettere in imbarazzo .
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Vocabulario y frases
opprimere
= verbo trans . chi si oppone
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* Sopra tutto poi , declamava contro que' suoi confratelli che , a loro rischio , prendevan le parti d'un debole oppresso , contro un soverchiatore potente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Signore il Signor Gonzalo Fernandez de Cordova , eccetera , fu con rimedii straordinarii e rigorosi provvisto alle oppressioni , concussioni et atti tirannici che alcuni ardiscono di commettere contro questi Vassalli tanto divoti di S .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E cominciando dagli atti tirannici , mostrando l'esperienza che molti , così nelle Città , come nelle Ville . . .sentite ? di questo Stato , con tirannide esercitano concussioni et opprimono i più deboli in varii modi , come in operare che si facciano contratti violenti di compre , d'affitti . . .eccetera: dove sei ? ah ! ecco ; sentite: che seguano o non seguano matrimonii .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per acquietare , o per esercitare tutte queste passioni in una volta , prendeva volentieri le parti d'un debole sopraffatto , si piccava di farci stare un soverchiatore , s'intrometteva in una briga , se ne tirava addosso un'altra ; tanto che , a poco a poco , venne a costituirsi come un protettor degli oppressi , e un vendicatore de' torti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non è nostro disegno di far la storia della sua vita claustrale: diremo soltanto che , adempiendo , sempre con gran voglia , e con gran cura , gli ufizi che gli venivano ordinariamente assegnati , di predicare e d'assistere i moribondi , non lasciava mai sfuggire un'occasione d'esercitarne due altri , che s'era imposti da sé: accomodar differenze , e proteggere oppressi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo , che strepitava di notte in casa altrui , che vi s'era introdotto di soppiatto , e teneva il padrone stesso assediato in una stanza , ha tutta l'apparenza d'un oppressore ; eppure , alla fin de' fatti , era l'oppresso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il desiderio d'obbligare il padre guardiano , la compiacenza di proteggere , il pensiero del buon concetto che poteva fruttare la protezione impiegata così santamente , una certa inclinazione per Lucia , e anche un certo sollievo nel far del bene a una creatura innocente , nel soccorrere e consolare oppressi , avevan realmente disposta la signora a prendersi a petto la sorte delle due povere fuggitive .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I portatori , all'una e all'altra cima , e di qua e di là della macchina , urtati , scompigliati , divisi dalla calca , andavano a onde: uno , con la testa tra due scalini , e gli staggi sulle spalle , oppresso come sotto un giogo scosso , mugghiava ; un altro veniva staccato dal carico con una spinta ; la scala abbandonata picchiava spalle , braccia , costole: pensate cosa dovevan dire coloro de' quali erano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Accadde qualche volta che un debole oppresso , vessato da un prepotente , si rivolse a lui ; e lui , prendendo le parti del debole , forzò il prepotente a finirla , a riparare il mal fatto , a chiedere scusa ; o , se stava duro , gli mosse tal guerra , da costringerlo a sfrattar dai luoghi che aveva tiranneggiati , o gli fece anche pagare un più pronto e più terribile fio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* In far questo , le sue dita s'intralciarono nella corona che ci aveva messa , la notte avanti ; lo sguardo vi corse ; si fece nella mente un tumulto istantaneo ; la memoria del voto , oppressa fino allora e soffogata da tante sensazioni presenti , vi si suscitò d'improvviso , e vi comparve chiara e distinta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrivate davanti alla signora , essa fece loro grand'accoglienza , e molte congratulazioni ; interrogò , consigliò: il tutto con una certa superiorità quasi innata , ma corretta da tante espressioni umili , temperata da tanta premura , condita di tanta spiritualità , che , Agnese quasi subito , Lucia poco dopo , cominciarono a sentirsi sollevate dal rispetto opprimente che da principio aveva loro incusso quella signorile presenza ; anzi ci trovarono una certa attrattiva .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Radunò i servitori che gli eran rimasti , pochi e valenti , come i versi di Torti ; fece loro una parlata sulla buona occasione che Dio dava loro e a lui , d'impiegarsi una volta in aiuto del prossimo , che avevan tanto oppresso e spaventato ; e , con quel tono naturale di comando , ch'esprimeva la certezza dell'ubbidienza , annunziò loro in generale ciò che intendeva che facessero , e soprattutto prescrisse come dovessero contenersi , perché la gente che veniva a ricoverarsi lassù , non vedesse in loro che amici e difensori .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Altri meschini erravano sbandati , come stupidi , e non pochi fuor di sé affatto ; uno stava tutto infervorato a raccontar le sue immaginazioni a un disgraziato che giaceva oppresso dal male ; un altro dava nelle smanie ; un altro guardava in qua e in là con un visino ridente , come se assistesse a un lieto spettacolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era uno di que' tempi , in cui , tra una compagnia di viandanti non c'è nessuno che rompa il silenzio ; e il cacciatore cammina pensieroso , con lo sguardo a terra ; e la villana , zappando nel campo , smette di cantare , senza avvedersene ; di que' tempi forieri della burrasca , in cui la natura , come immota al di fuori , e agitata da un travaglio interno , par che opprima ogni vivente , e aggiunga non so quale gravezza a ogni operazione , all'ozio , all'esistenza stessa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma in quel luogo destinato per sé al patire e al morire , si vedeva l'uomo già alle prese col male soccombere alla nuova oppressione ; si vedevan centinaia e centinaia peggiorar precipitosamente ; e insieme , l'ultima lotta era più affannosa , e nell'aumento de' dolori , i gemiti più soffogati: né forse su quel luogo di miserie era ancor passata un'ora crudele al par di questa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andava innanzi il giovine , attento alla strada , con una grand'impazienza d'arrivare , e rallentando però il passo , per misurarlo alle forze del compagno ; il quale , stanco dalle fatiche , aggravato dal male , oppresso dall'afa , camminava stentatamente , alzando ogni tanto al cielo la faccia smunta , come per cercare un respiro più libero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Pareva che avessero entrambi l'anima avvelenata di silenzio e di noja, oppressa come da una scimunita angustia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Respirava con pena; a ogni menomo rumore il cuore le balzava in petto e le batteva con tumultuosa repenza; una stanchezza greve la opprimeva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che stava piú a farci, lí? perché ancora quella condanna per gli occhi di veder quei visi attorno e quelle cose, da cui già si sentiva tanto, tanto lontana? Perché quel ravvicinamento con le apparenze opprimenti e nauseanti della vita passata, ravvicinamento che talvolta le pareva diventasse piú brusco, come se qualcuno la spingesse di dietro, per costringerla a vedere, a sentir la presenza, la realtà viva e spirante della vita odiosa, che piú non le apparteneva? Credeva fermamente che non si sarebbe rialzata mai piú da quel seggiolone; credeva che da un momento all'altro sarebbe morta di crepacuore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A chi attendeva a riempire di minerale grezzo i forni o i "calcheroni", a chi vigilava alla fusione dello zolfo, o s'affaccendava sotto i forni stessi a ricevere dentro ai giornelli che servivan da forme lo zolfo bruciato che vi colava lento come una densa morchia nerastra, la vista di tutto quel verde lontano alleviava anche la pena del respiro, l'agra oppressura del fumo che s'aggrappava alla gola, fino a promuovere gli spasimi piú crudeli e le rabbie dell'asfissia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I quattro amici, a questa vivace, lampantissima dimostrazione della cecità con cui si esercitava l'industria e il commercio di quel tesoro concesso dalla natura alle loro contrade e intorno a cui pur ferveva tanta briga, tanta guerra di lucro, insidiosa e spietata, restavano muti, come oppressi da una condanna di perpetua miseria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tirati i conti, che cosa restava, dunque, ai produttori? E come avrebbero potuto dare, essi, un men tristo salario a quei disgraziati che faticavano laggiú, esposti continuamente alla morte? Guerra, dunque, odio, fame, miseria per tutti; per i produttori, per i picconieri, per quei poveri ragazzi oppressi, schiacciati da un carico superiore alle loro forze, su e giú per le gallerie e le scale della buca.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dima Chiarenza, con gli occhi bassi, si pose una mano dietro le reni per tirarsi sú, pian piano, dal seggiolone di cuojo, col volto atteggiato di spasimo; ma Saro Trigona lo costrinse a rimaner seduto e, subito, col suo solito opprimente garbuglio di frasi, cominciò a esporre lo scopo della visita: egli, vendendo la campagna ereditata dal cugino al caro don Mattia lí presente, avrebbe pagato, subito, dodici mila lire, a scomputo del suo debito, al carissimo don Dima, il quale, dal canto suo, doveva obbligarsi di non muovere nessuna azione giudiziaria contro l'eredità Lo Cícero, aspettando...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il vecchio, che pareva un rospaccio calzato e vestito, oppresso da una cisti enorme su la nuca, che lo obbligava a tener sempre giú e piegato da un lato il testone raso, vi abitava solo, con un servitore; ma aveva molta gente di campagna ai suoi ordini, armata, e due mastini che incutevano paura, solo a vederli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Un tabernacolo, Vossignoria, all'Ecce Homo? Ciancarella si provò ad alzare un po' il testone raso, se lo tenne con una mano e rise in un suo modo speciale, curiosissimo, come se frignasse, per via di quel malanno che gli opprimeva la nuca.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Sarti lo spiava, oppresso di stupore e di sgomento, turbato specialmente da quella calma.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allupo! Poco dopo, a tavola, Gigi Mear, oppresso dalle espansioni d'affetto dell'amico, che lo caricava di male parole e per miracolo non lo picchiava, cominciò a domandargli notizie di Padova e di questo e di quello, sperando di fargli uscir di bocca il proprio nome, cosí per caso, o sperando almeno, nell'esasperazione crescente di punto in punto, che gli avvenisse di distrarsi dalla fissazione di venirne a capo, parlando d'altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se quello scatto d'ammirazione le avesse a un tratto snebbiato il petto da tanto tempo oppresso, aspirò con ebbrezza, bevve con l'anima quella luce ilare viva, che entrava dall'ampia finestra aperta all'incantevole spettacolo della magnifica villa avvolta nel fascino primaverile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- e mentivano; perché ai miseri, ai vinti, sorge spontaneo dal petto oppresso il bisogno di mentire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Altri, già sfiniti dal caldo e dalla lunga attesa, guardavano oppressi le alte scansie polverose, sovraccariche d'incartamenti: litigi antichi, procedure, flagello e rovina di tante povere famiglie! Altri ancora, sperando di distrarsi, guardavano le finestre dalle stuoje verdi abbassate, donde venivano i rumori della via, della gente che andava spensierata e felice mentr'essi qua...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il fortunato, a cui toccava, lo seguiva ossequioso e richiudeva l'uscio; per gli altri ricominciava piú smaniosa e opprimente l'attesa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma, a due passi, di qua dalla porta, il quartiere era popolatissimo, oppresso anzi di troppe abitazioni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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C'eran due pazzi patentati per gli uomini che stavano laggiú, oppressi, ammucchiati: lui e Nàzzaro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di Iduccia soltanto? Pareva veramente il promesso sposo di tutt'e quattro le Margheri; anzi, piú che di Iduccia, delle altre tre; perché Iduccia, vedendo cosí naturalmente partecipi le sorelle della soddisfazione, della gioja che avrebbero dovuto esser sue principalmente, s'irrigidiva in un contegno piuttosto riserbato, e faceva peggio; ché quelle, supponendo ch'ella non riuscisse ancora a vincere la prima, ingiusta antipatia per il Tempini, ritenevano che fosse loro dovere compensarlo di quella freddezza, opprimendolo di cure, d'amorevolezze, cosí che egli non se n'accorgesse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dotto piú di filosofia che di legge, scettico, oppresso dalla noja della vita, stanco delle amarezze che essa gli aveva procacciate, non aveva mai posto alcun impegno a guadagnarsi la grandissima fama di cui godeva e che gli aveva procurato una ricchezza di cui non sapeva piú che farsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A mano a mano che andava, sopite immagini, impressioni rimaste nella sua coscienza d'altri tempi, non cancellate, sí svanite a lui per il sovrapporsi d'altri stati di coscienza opprimenti, gli si ridestavano, sommovendo e disgregando a poco a poco, con un senso di dolce pena, la triste compagine della coscienza presente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piccino, piccino, con la barbetta rossa e gli occhiali azzurri, oppresso da un cappello duro, roso, inverdito che gli sprofondava fin su la nuca, gli orecchi curvi sotto le tese, oppresso da un greve soprabito color tabacco, continuava a sfogarsi, gestendo furiosamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quale altra spiegazione migliore di questa, di tutto quel gran male che, innocente, senz'alcuna sua colpa, le toccava soffrire per tutta, tutta la vita, che è una sola, e che lei doveva passar tutta, tutta cosí, come fosse una burla, uno scherzo, compatibile sí e no per un minuto solo e poi basta? Poi dritta, sú, svelta, agile, alta, e via tutta quella oppressione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rigido, impalato sul letto, con le braccia in croce, stava il cadavere della moglie, dal viso duro, arcigno, illividito dal riverbero delle candele sul soffitto basso, opprimente della camera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma erano dipinti sui visi gonfii, pallidi, sudici e sbattuti dei viaggiatori una tetra ambascia, un fastidio opprimente, un'agra nausea della vita che, lontana dai consueti affetti, fuor della traccia delle abitudini, si scopriva a tutti vacua, stolta, incresciosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che pensava? Che rimpiangeva? Lo compresi poco dopo, quando udii la vecchia vigile domandarle piano con voce oppressa dalla commozione: - Willst Du deine Amme nah? "Vuoi accanto la tua nutrice?" E si alzò; andò a sederle a fianco e si trasse su l'arido seno il biondo capo di lei che piangeva in silenzio, mentre l'altra nutrice, nell'ombra, ripeteva alla bimba ignara: Chi t'ama piú di me, figlia, t'inganna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E infine, poiché zia Michelina, oppressa dall'onta, s'era messa a piangere, prendendo questo pianto come remissione, per confortarla e dimostrarle che Marruchino aveva ben ragione se si era innamorato di lei, ripeté il consiglio d'andarsi a guardare allo specchio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Didí si sentí pesare sui piedini, fino al giorno avanti liberi e scoperti, la veste lunga, e ne provò un fastidio smanioso: si sentí oppressa da una angoscia soffocante, e volse lo sguardo dal fratello al padre, che sedeva all'altro angolo della vettura, intento a leggere alcune carte d'amministrazione, tratte da una borsetta di cuojo aperta su le ginocchia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si sarebbe contentata anche sú ai quartieri alti, magari in una stanza piú piccola, ma non cosí oppressa dalle case dirimpetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il pubblico stipato pendeva dalle labbra dell'oratore, per nulla oppresso da tanta copia d'irta, spaventevole erudizione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vedendolo, quella mattina, piú oppresso del solito, uno degli avventori gli gridò: - E sú, coraggio, Sciaramè! Tra pochi giorni sarà la festa dello Statuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'immagine del destino che opprimeva e affogava, nella vecchiaja, Papa-re, si poteva intravedere in quel suo gran cappellaccio roccioso e sbertucciato, che, troppo largo di giro, gli sprofondava fin sotto la nuca e fin sopra gli occhi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'accorse ora, lí, solo davanti allo spettacolo del mare, d'aver sofferto in quei dieci giorni una grande oppressione nell'intimità pur tanto cara con la giovane sposa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ecco, questa carità perché avesse il valore che potesse renderla accetta a quella povera vecchia, non richiedeva forse qualcosa ch'egli non sentiva piú d'avere in sé? Che carità sarebbe stata il prezzo d'una messa, se per tutti gli stenti e i sacrifizii durati da quella vecchia per adempiere il voto, egli non avesse celebrato quella messa col piú sincero e acceso fervore? Una finzione indegna, per una elemosina di tre lire? E don Angelino, già parato, col calice in mano, si fermò un istante, incerto e oppresso d'angoscia, su la soglia della sagrestia a guardare nella chiesetta deserta; se gli conveniva, cosí senza fede, salire all'altare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí, su la banchina, sotto la tettoja, c'era Lillí, Lillí venuta col suo bambino ad accogliere il marito, Lillí che lo guardava, sbalordita, con tanto d'occhi; piú che sbalordita, quasi oppressa di stupore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di questa persecuzione per le opprimenti vie cittadine, egli aveva quasi un'immagine tangibile: se la sentiva realmente dietro le spalle, come un'ombra orrenda, che lo faceva andar curvo, guardingo, tutto ristretto in sé: sua moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piccolo di statura, magrissimo, con le spalle in capo, sbuffava, impaziente, o si grattava la faccetta ossuta, dalla tinta itterica, invasa e quasi oppressa da una barba nera troppo cresciuta, o si aggiustava le lenti che non volevano reggerglisi sul naso, o si tastava di tanto in tanto le tasche del pastrano e della giacca piene di giornali.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo scusava, anzi; diceva d'averlo stancato, oppresso coi suoi continui timori e la sua gelosia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma in quattro giorni, per quel ritegno ombroso, divenuto in lui quasi istintivo, non aveva ancora ceduto a nessuna tentazione, e si sentiva stanco, oppresso e inquieto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quella notte, allo scroscio violento della pioggia, s'era finalmente riscosso e aveva detto alla moglie, insonne e oppressa come lui: - Domani, se Dio vuole, romperemo la terra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora Lèuca ha allora l'impressione che quella bimba cosí avvinghiata al padre rappresenti come una condanna che gli abbia lasciato quella donna, di non potersi piú staccare, di non poter piú levarsi a respirare fuori da tutto ciò che essa, in vita, a sua volta rappresentò per lui: miseria, abbrutimento, oppressione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche la carità, intanto, quando è troppa, opprime; e Nicolina se ne sentiva oppressa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutta la bottega, dalle vetrine laccate un tempo di bianco, ora ingiallite e scrostate, sonava del ronzío fitto, continuo, opprimente di quelle mosche.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Soffriva indicibilmente nelle dita vedendo qualcuno andar per via con la giacca sbottonata o col giro della cravatta fuori del colletto; avrebbe pagato lui, di sua borsa, un operajo per dare una mano di vernice allo zoccolo dello sporto nella bottega di faccia al caffè, rifatto nuovo e lasciato lí di legno grezzo; e ogni sera se ne tornava oppresso e sbuffante dalla passeggiata fino in fondo al viale all'uscita del paese, dopo aver constatato, che ancora (dopo tanti mesi) dal Municipio non era venuto l'ordine di rimettere un vetro rotto all'ultimo lampione di quel viale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Già il solo pensiero, che una cosa di cosí poco conto potesse mettere in orgasmo un animo come il suo, alieno da tutte le frivolezze e oppresso da tante gravi cure intellettuali, bastava a irritarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bizzarra nei modi e nel linguaggio, pure in quel momento, che differenza! Uggito, oppresso, contrariato in tutto e per tutto dalla moglie, egli, solo a vedere questa donna, ecco, si sentiva subito tutto rianimato: un altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E subito dopo la piccina si buttò a terra, convulsa, gridando e dibattendosi tra quei singhiozzi, con una violenza e una furia, che tanto piú oppressero e irritarono il vecchio, in quanto anch'esse gli parvero insolite.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per quanto oppressi dalla costernazione e animati da ansioso zelo, cedettero tutti alla curiosità inquieta di spiar l'effetto strano, fantastico, della macchia notturna al rossastro lume fumolento di quelle torce disperate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le smanie feroci erano per le premure angosciose con cui, subito appena rincasato, lo avrebbero oppresso la moglie e le due figliuole: una gallina spersa e due pollastre pigolanti dietro: corri di qua, scappa di là: per le pantofole, per la tazza di latte col torlo d'uovo; e l'una giú carponi a slacciargli le scarpe; e l'altra a domandargli con una voce a lamento (secondo le stagioni) se si era inzuppato, se era sudato; come se non lo vedessero, rincasato senz'ombrello, intinto da strizzare o, d'agosto, di ritorno a mezzogiorno, tutto incollato e illividito dal sudore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Marchino non si sentiva parlare, o seppur si sentiva, non aveva l'impressione che la sua voce, oppressa dal naso sempre intasato, fosse miagolante.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, oppressa dalla gran calura, tornava ad allungare lo sguardo alla striscia azzurra di mare lontano, come in attesa che un soffio d'aria, essendo ormai prossimo il tramonto, si levasse di là e trascorresse lieve fino a lei, a traverso le terre nude, irte di stoppie bruciate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Stette a lungo in ascolto, oppressa ora di sgomento per quell'enorme silenzio misterioso, di tutto il mondo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'uomo , dietro , ansava , oppresso da un peso ben piú grave della bisaccia di cui don Predu aveva voluto liberarlo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ragionavano dell’Italia: di te, dolce Siena: erravano col pensiero nel duomo fitto d’immortali memorie, s’inginocchiavano con l’anima al crocifisso di Montaperti; e sotto la piena de’ secoli passati gemeva dolcemente oppresso il pensiero. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Mentre egli collocava in mezzo alla stanza il tavolino e le due sedie, ella sedette sulla poltrona, come oppressa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ora l’incubo della distruzione generale, che spegnerà ogni lume di scienza e di civiltà nella vecchia Europa, gli si fa su l’anima piú grave e opprimente quanto piú egli s’affonda nel bujo della via remota e deserta, sotto la quadruplice fila dei grandi alberi immoti.
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2 Tutto il primo giorno – sei giorni addietro – passato in un’ansia crescente d’ora in ora, tra un’oscura costernazione e un’irritazione sorda man mano anche esse crescenti, per il ritardo del figliuolo a rincasare; ritardo sempre piú inescusabile e inesplicabile, perché non c’erano piú dimostrazioni per Roma che potessero far pensare a un arresto, come l’altra volta; – poi, la sera, le corse affannose di qua e di là in cerca di lui, dove si fosse potuto attardare tanto, nei caffè, in casa di qualche amico, nella camera mobiliata di Gino Viesi – e la sorpresa, qui, nel sapere che anche lui, Gino Viesi, uscito dalla mattina alle sette, non s’era piú fatto vedere; poi, la notte, quella prima notte senza il figliuolo in casa, con la casa che sembrava vuota e paurosa, come vuoto e pauroso l’animo di lui; e le ore che passavano a una a una lente, eterne, su la sua ansia pure angosciata dallo sgomento di vederle passare, così, a una a una, nella vana attesa alla finestra, con l’ossessione delle vie per cui il figliuolo poteva essersi incamminato, per cui torse camminava ancora nella notte, per allontanarsi sempre piú, sempre piú dalla sua casa, sciagurato! ingrato! ma dove? dove diretto? – e poi l’alba e il silenzio di tutta la casa, orribile, con le donne cedute al sonno tra il pianto, là su le seggiole, col capo su la tavola, sotto il lume ancora acceso – ah, quel lume giallo nell’alba, e quei corpi là, che da sé a poco a poco s’erano composti in atteggiamenti pietosi, rassettati per non soffrir tanto, per trovare un po’ di requie essi almeno, se l’anima nel sonno angoscioso non poteva trovarne! – e poi, al mattino e durante tutto il giorno seguente, le altre corse, tre, quattro, alla Questura, prima per denunziare la scomparsa del figliuolo e di quell’altro là, perché fosse spiccato subito e diramato da per tutto un ordine d’arresto; poi per sapere se qualche notizia fosse giunta; e mai nessuna! – quei no, quel no del delegato rosso lentigginoso, che pure la mattina pareva avesse preso con impegno la cosa nel sentire che forse si trattava di due giovanotti che tentavano di passare in Francia per arruolarsi nella legione garibaldina; e ora piú niente, tutto intento ad altro ora, come se non si ricordasse piú neanche dell’ordine dato; – e le invettive, le aggressioni d’ora in ora piú violente della moglie e della figlia Carlotta, perché erano sicure che Faustino e quell’altro erano scappati via per lui, ma sì, per lui, per lui che aveva fin dall’infanzia oppresso quel figliuolo col metodo tedesco, con la disciplina tedesca, con la coltura tedesca, fino a fargli concepire un odio indomabile, inestinguibile per la Germania, che Dio la danni in eterno! e – ultimamente, in faccia all’altro che piangeva due fratelli uccisi, non aveva forse avuto il coraggio di gridare che l’Austria aveva tutto il diritto di mandarglieli al macello quei due fratelli? – lui! lui! – per questo erano scappati, per dargli una giusta risposta, per fare una giusta vendetta dei sentimenti da lui offesi nell’uno e oppressi nell’altro fin dall’infanzia: ebbene, non basta tutto questo? Ce n’è anche d’avanzo per spiegare come Berecche si sia in sei giorni invecchiato di venti anni.
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Ella non poteva domare quel riso che le si partiva dalle viscere, dal più profondo di sé, dall'ignoto abisso della sua sostanza, con un suono inimitabile che pur sembrava falso alla sua anima e a quella di chi l'udiva. E il compagno taceva, senza guardarla, oppresso da un'angoscia annodata come un rancore inerte, che gli impediva di raccogliere l'irrisione e di volgerla in lieve allegrezza. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Si soffermò ella; poi fece qualche passo verso la prima sala. Il gioco dei suoi ginocchi creava nella sua gonna una specie di eleganza interiore, una grazia alterna che di dentro animava ogni piega. Ancóra si soffermò, senza più traccia di sorriso e d'allegrezza, come oppressa da un presentimento troppo grave, con le palpebre basse.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non so — rispose a sé medesimo l'adolescente oppresso dei suoi anni così pochi e così carichi d'ignota pena. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Le tettoie nuove, dalle fronti dipinte alla maniera degli antichi pavesi, custodivano i più diversi mostri artificiati con le materie più diverse, coi più diversi ingegni. Per mezzo alle ampie tende di tela agitate dal turbine delle eliche in prova, apparivano a quando a quando le strane forme delle chimere senza bellezza e senza virtù partorite dalla manìa pertinace o dalla presunzione ignara, condannate irremissibilmente a sollevare la polvere e ad arare il suolo: ali ricurve e aguzze costrette al remeggio con uno stridore di usci in càrdini rugginosi; adunazioni di celle quadrangolari, simili a mucchi di scatole senza fondo; lievi scafi oppressi da impalcature sovrapposte, simili a fragili canghe; alberi giranti forniti d'una sorta di cilindri cavi come i burattelli di stamigna nei frulloni dei fornai; (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E mi scrollo, e li do la mano, e ce ne andiamo per la nostra conquista liberi». Ma il compagno, oppresso da una improvvisa tristezza, non aveva voltato il capo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli lasciava dietro di sé la turbolenza della sua passione, il riso agitante d'Isabella, lo sguardo febrile e ostile dell'adolescente, la vanità delle amiche, la stupidità degli accompagnatori, tutto quello stuolo intruso che l'aveva assalito e oppresso. Ritrovava il suo silenzio, il suo deserto, il suo cómpito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Addio, Volterra — sospirò Paolo Tarsis, oppresso dalla forza di passione e di destinazione ch'esprimevano i macigni squadrati e collegati sul monte precipite. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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o taci, e flagellami!» E la fronte del fratello, e l'ardua malinconia di quelle pupille così perspicaci, e quelle labbra così cupide e così scontente, e tutte quelle linee di pensiero e di divinazione, e tutte quelle vampe di precocità terribile emergevano in contrasto con la brutale oppressura che le toglieva perfino l'energia di mentire. Ella non ascoltava più, ma udiva nella voce il ruggito soffocato del desiderio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Anche il morticino ne pareva oppresso: cereo, coi globi degli occhietti induriti sotto le pàlpebre livide. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per poco ora il dolore si ravvicinerà e urlerà allo spettacolo orrendo della chiusura del cadaverino nella cassa già pronta; poi, subito dopo il seppellimento, tornerà ad allontanarsi, a rifarsi in fretta di quel breve riavvicinamento crudele, finché non scomparirà a poco a poco nel tempo, dove di tratto in tratto soltanto la memoria, volando s'affannerà di raggiungerlo e lo scorgerà in fondo in fondo, e si ritrarrà oppressa e stanca, richiamata da un sospiro di rassegnazione... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Forse, se fosse in facoltà dell’uomo la scelta d’un naso adatto alla propria faccia, o se noi, vedendo un pover’uomo oppresso da un naso troppo grosso per il suo viso smunto, potessimo dirgli: «Questo naso sta bene a me, e me lo piglio;» forse, dico, io avrei cambiato il mio volentieri, e così anche gli occhi e tante altre parti della mia persona. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Batta Malagna cadde a sedere, esalando in un ah interminabile tutto lo spavento che per un istante lo aveva oppresso. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* La vista del mare mi faceva cadere in uno sgomento attonito, che diveniva man mano oppressione intollerabile. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dopo una delle solite scene con mia suocera e mia moglie, che ora, oppresso e fiaccato com’ero dalla doppia recente sciagura, mi cagionavano un disgusto intollerabile; non sapendo più resistere alla noia, anzi allo schifo di vivere a quel modo; miserabile, senza né probabilità né speranza di miglioramento, senza più il conforto che mi veniva dalla mia dolce bambina, senza alcun compenso, anche minimo, all’amarezza, allo squallore, all’orribile desolazione in cui ero piombato; per una risoluzione quasi improvvisa, ero fuggito dal paese, a piedi, con le cinquecento lire di Berto in tasca. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Uno, il più giovane, dalla faccia pallida, oppressa da una folta e ruvida barba nera, pareva provasse una grande e particolar soddisfazione nell’enunciar la notizia ch’egli diceva antichissima, sostenuta da Giustino Martire, da Tertulliano e da non so chi altri, secondo la quale Cristo sarebbe stato bruttissimo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Lo dico, perché mi serva di scusa presso coloro che amano il bel gesto, gente poco riflessiva, alla quale piace di non ricordarsi che l’umanità è pure oppressa da certi bisogni, a cui purtroppo deve obbedire anche chi sia compreso da un profondo cordoglio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Oh, fu una piacevolissima passeggiata! Adriano Meis, che c’era stato, voleva quasi quasi far da guida e da cicerone a Mattia Pascal; ma questi oppresso da tante cose che andava rivolgendo in mente, si scrollava con fosche maniere, scoteva un braccio come per levarsi di torno quell’ombra esosa, capelluta, in abito lungo, col cappellaccio a larghe tese e con gli occhiali. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Domandai un pezzo di carta ed una matita e tentai di disegnare un individuo che veniva oppresso da un tavolino ribaltatoglisi addosso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non mi rimaneva aperta altra via per liberarmi da tanta oppressione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Mi sentii puro e innocente come un neonato e subito liberato da ogni oppressione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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afa
= caldo umido e opprimente
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afoso
= soffocante , opprimente , pesante
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angariare
= verbo trans. fare angherie , opprimere , tormentare .
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angariatore
= che , colui che opprime con angherie .
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conculcare
= verbo trans. calpestare opprimere, violare
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conculcatore
= che, colui che conculca, lede, opprime.
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greve
= pesante , opprimente
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incubo
= sogno angoscioso , spesso accompagnato da sensazioni di oppressione o soffocamento
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mangiapopolo
= oppressore, sfruttatore del popolo
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oppressare
= verbo trans . opprimere , soffocare con una tirannide
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oppressione
= l'opprimere , l'essere oppresso
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oppressivo
= che opprime
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oppresso
= participio passato di opprimere - che è sottoposto a oppressione
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oppressore
= chi opprime , chi esercita un'oppressione
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opprimente
= participio presente di opprimere - che dà oppressione
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trambasciare
= verbo intransitivo , (io trambà scio . . . - aus . essere) essere oppresso da grave ambascia .
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Conjugacíon: 1 - abrumar
auxiliar: haber - transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo abrumo
abrumas
él/ella abruma
nosotros abrumamos
vosotros abrumáis
ellos/ellas abruman
Imperfecto
yo abrumaba
abrumabas
él/ella abrumaba
nosotros abrumabamos
vosotros abrumabais
ellos/ellas abrumaban
Pretérito indefinito
yo abrumé
abrumaste
él/ella abrumó
nosotros abrumamos
vosotros abrumasteis
ellos/ellas abrumaron
Preterito perfecto
yo he abrumado
has abrumado
él/ella ha abrumado
nosotros hemos abrumado
vosotros habéis abrumado
ellos/ellas han abrumado
Preterito pluscuamperfecto
yo había abrumado
habías abrumado
él/ella había abrumado
nosotros habíamos abrumado
vosotros habíais abrumado
ellos/ellas habían abrumado
Preterito anterior
yo hube abrumado
hubiste abrumado
él/ella hubo abrumado
nosotros hubimos abrumado
vosotros hubisteis abrumado
ellos/ellas hubieron abrumado
Futuro
yo abrumaré
abrumaras
él/ella abrumará
nosotros abrumaremos
vosotros abrumareis
ellos/ellas abrumarán
Futuro perfecto
yo habré abrumado
habrás abrumado
él/ella habrá abrumado
nosotros habremos abrumado
vosotros habréis abrumado
ellos/ellas habrán abrumado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo abrume
abrumes
él/ella abrume
nosotros abrumemos
nosotros abruméis
ellos/ellas abrumen
Pretérito perfecto
yo haya abrumado
hayas abrumado
él/ella haya abrumado
nosotros hayamos abrumado
nosotros hayáis abrumado
ellos/ellas hayan abrumado
Pretérito imperfetto I
yo abrumara
abrumaras
él/ella abrumara
nosotros abrumáramos
nosotros abrumarais
ellos/ellas abrumaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera abrumado
hubieras abrumado
él/ella hubiera abrumado
nosotros hubiéramos abrumado
nosotros hubierais abrumado
ellos/ellas hubieran abrumado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese abrumado
hubieses abrumado
él/ella hubiese abrumado
nosotros hubiésemos abrumado
nosotros hubieseis abrumado
ellos/ellas hubiesen abrumado
Pretérito imperfetto II
yo abrumase
abrumases
él/ella abrumase
nosotros abrumásemos
nosotros abrumaseis
ellos/ellas abrumasen
Futuro
yo abrumare
abrumares
él/ella abrumare
nosotros abrumáremos
nosotros abrumareis
ellos/ellas abrumaren
Futuro perfecto
yo hubiere abrumado
hubieres abrumado
él/ella hubiere abrumado
nosotros hubiéremos abrumado
nosotros hubiereis abrumado
ellos/ellas hubieren abrumado
POTENCIAL - activo
Presente
yo abrumaría
abrumarías
él/ella abrumaría
nosotros abrumaríamos
vosotros abrumaríais
ellos/ellas abrumarían
Perfecto
yo habría abrumado
habrías abrumado
él/ella habría abrumado
nosotros habríamos abrumado
vosotros habríais abrumado
ellos/ellas habrían abrumado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
abruma
abrume
abrumemos
abrumad
abrumen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber abrumado
PARTICIPIO - activo
Presente
que abruma
Compuesto
abrumado
GERUNDIO activo
Presente
abrumando
Compuesto
habiendo abrumado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy abrumado
eres abrumado
él/ella es abrumado
nosotros somos abrumados
vosotros seis abrumados
ellos/ellas son abrumados
Imperfecto
yo era abrumado
eras abrumado
él/ella era abrumado
nosotros èramos abrumados
vosotros erais abrumados
ellos/ellas eran abrumados
Pretérito indefinito
yo fui abrumado
fuiste abrumado
él/ella fue abrumado
nosotros fuimos abrumados
vosotros fuisteis abrumados
ellos/ellas fueron abrumados
Preterito perfecto
yo he sido abrumado
has sido abrumado
él/ella ha sido abrumado
nosotros hemos sido abrumados
vosotros habèis sido abrumados
ellos/ellas han sido abrumados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido abrumado
habías sido abrumado
él/ella había sido abrumado
nosotros habíamos sido abrumados
vosotros habías sido abrumados
ellos/ellas habían sido abrumados
Preterito anterior
yo hube sido abrumado
hubiste sido abrumado
él/ella hubo sido abrumado
nosotros hubimos sido abrumados
vosotros hubisteis sido abrumados
ellos/ellas hubieron sido abrumados
Futuro
yo seré abrumado
serás abrumado
él/ella será abrumado
nosotros seremos abrumados
vosotros sereis abrumados
ellos/ellas serán abrumados
Futuro perfecto
yo habrè sido abrumado
habrás sido abrumado
él/ella habrá sido abrumado
nosotros habremos sido abrumados
vosotros habreis sido abrumados
ellos/ellas habrán sido abrumados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea abrumado
seas abrumado
él/ella sea abrumado
nosotros seamos abrumados
nosotros seáis abrumados
ellos/ellas sean abrumados
Pretérito perfecto
yo haya sido abrumado
hayas sido abrumado
él/ella haya sido abrumado
nosotros hayamos sido abrumado
nosotros hayáis sido abrumado
ellos/ellas hayan sido abrumado
Pretérito imperfetto I
yo fuere abrumado
fueres abrumado
él/ella fuere abrumado
nosotros fuéremos abrumados
nosotros fuereis abrumados
ellos/ellas fueren abrumados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido abrumado
hubieres sido abrumado
él/ella hubiere sido abrumado
nosotros hubiéremos sido abrumados
nosotros hubierei sido abrumados
ellos/ellas hubieren sido abrumados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido abrumado
hubieses sido abrumado
él/ella hubiese sido abrumado
nosotros hubiésemos sido abrumados
nosotros hubieseis sido abrumados
ellos/ellas hubiesen sido abrumados
Pretérito imperfetto II
yo fuese abrumado
fuesess abrumado
él/ella fuese abrumado
nosotros fuésemos abrumados
nosotros fueseis abrumados
ellos/ellas fuesen abrumados
Futuro
yo fuere abrumado
fueres abrumado
él/ella fuere abrumado
nosotros fuéremos abrumados
nosotros fuereis abrumados
ellos/ellas fueren abrumados
Futuro perfecto
yo hubiere sido abrumado
hubieres sido abrumado
él/ella hubiere sido abrumado
nosotros hubiéremos sido abrumados
nosotros hubiereis sido abrumados
ellos/ellas hubieren sido abrumados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería abrumado
serías abrumado
él/ella sería abrumado
nosotros seríamos abrumados
vosotros seríais abrumados
ellos/ellas serían abrumados
Perfecto
yo habría sido abrumado
habrías sido abrumado
él/ella habría sido abrumados
nosotros habríamos sido abrumados
vosotros habríais sido abrumados
ellos/ellas habrían sido abrumados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé abrumado
sea abrumado
seamos abrumados
sed abrumados
sean abrumados
INFINITO pasivo
Presente
ser abrumado
Compuesto
haber sido abrumado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es abrumado
Compuesto
abrumado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo abrumado
Compuesto
habiendo sido abrumado
Coniugazione:2 - opprimere
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io opprimo
tu opprimi
egli opprime
noi opprimiamo
voi opprimete
essi opprimono
Imperfetto
io opprimevo
tu opprimevi
egli opprimeva
noi opprimevamo
voi opprimevate
essi opprimevano
Passato remoto
io oppressi
tu opprimésti
egli oppresse
noi opprimémmo
voi oppriméste
essi oppressero
Passato prossimo
io ho oppresso
tu hai oppresso
egli ha oppresso
noi abbiamo oppresso
voi avete oppresso
essi hanno oppresso
Trapassato prossimo
io avevo oppresso
tu avevi oppresso
egli aveva oppresso
noi avevamo oppresso
voi avevate oppresso
essi avevano oppresso
Trapassato remoto
io ebbi oppresso
tu avesti oppresso
egli ebbe oppresso
noi avemmo oppresso
voi eveste oppresso
essi ebbero oppresso
Futuro semplice
io opprimerò
tu opprimerai
egli opprimerà
noi opprimeremo
voi opprimerete
essi opprimeranno
Futuro anteriore
io avrò oppresso
tu avrai oppresso
egli avrà oppresso
noi avremo oppresso
voi avrete oppresso
essi avranno oppresso
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io opprima
che tu opprima
che egli opprima
che noi opprimiamo
che voi opprimiate
che essi opprimano
Passato
che io abbia oppresso
che tu abbia oppresso
che egli abbia oppresso
che noi abbiamo oppresso
che voi abbiate oppresso
che essi abbiano oppresso
Imperfetto
che io oppriméssi
che tu oppriméssi
che egli opprimésse
che noi oppriméssimo
che voi oppriméste
che essi oppriméssero
Trapassato
che io avessi oppresso
che tu avessi oppresso
che egli avesse oppresso
che noi avessimo oppresso
che voi aveste oppresso
che essi avessero oppresso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io opprimerei
tu opprimeresti
egli opprimerebbe
noi opprimeremmo
voi opprimereste
essi opprimerebbero
Passato
io avrei oppresso
tu avresti oppresso
egli avrebbe oppresso
noi avremmo oppresso
voi avreste oppresso
essi avrebbero oppresso
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
opprimi
opprima
opprimiamo
opprimete
opprimano
Futuro
-
opprimerai
opprimerà
opprimeremo
opprimerete
opprimeranno
INFINITO - attivo
Presente
opprimer
Passato
essersi oppresso
PARTICIPIO - attivo
Presente
opprimente
Passato
oppresso
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
opprimendo
Passato
avendo oppresso
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono oppresso
tu sei oppresso
egli é oppresso
noi siamo oppressi
voi siete oppressi
essi sono oppressi
Imperfetto
io ero oppresso
tu eri oppresso
egli era oppresso
noi eravamo oppressi
voi eravate oppressi
essi erano oppressi
Passato remoto
io fui oppresso
tu fosti oppresso
egli fu oppresso
noi fummo oppressi
voi foste oppressi
essi furono oppressi
Passato prossimo
io sono stato oppresso
tu sei stato oppresso
egli é stato oppresso
noi siamo stati oppressi
voi siete stati oppressi
essi sono stati oppressi
Trapassato prossimo
io ero stato oppresso
tu eri stato oppresso
egli era stato oppresso
noi eravamo stati oppressi
voi eravate stati oppressi
essi erano statioppressi
Trapassato remoto
io fui stato oppresso
tu fosti stato oppresso
egli fu stato oppresso
noi fummo stati oppressi
voi foste stati oppressi
essi furono stati oppressi
Futuro semplice
io sarò oppresso
tu sarai oppresso
egli sarà oppresso
noi saremo oppressi
voi sarete oppressi
essi saranno oppressi
Futuro anteriore
io sarò stato oppresso
tu sarai stato oppresso
egli sarà stato oppresso
noi saremo stati oppressi
voi sarete stati oppressi
essi saranno stati oppressi
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia oppresso
che tu sia oppresso
che egli sia oppresso
che noi siamo oppressi
che voi siate oppressi
che essi siano oppressi
Passato
che io sia stato oppresso
che tu sia stato oppresso
che egli sia stato oppresso
che noi siamo stati oppressi
che voi siate stati oppressi
che essi siano stati oppressi
Imperfetto
che io fossi oppresso
che tu fossi oppresso
che egli fosse oppresso
che noi fossimo oppressi
che voi foste oppressi
che essi fossero oppressi
Trapassato
che io fossi stato oppresso
che tu fossi stato oppresso
che egli fosse stato oppresso
che noi fossimo stati oppressi
che voi foste stati oppressi
che essi fossero stati oppressi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei oppresso
tu saresti oppresso
egli sarebbe oppresso
noi saremmo oppressi
voi sareste oppressi
essi sarebbero oppressi
Passato
io sarei stato oppresso
tu saresti stato oppresso
egli sarebbe stato oppresso
noi saremmo stati oppressi
voi sareste stati oppressi
essi sarebbero stati oppressi
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii oppresso
sia oppresso
siamo oppressi
siate oppressi
siano oppressi
Futuro
-
sarai oppresso
sarà oppresso
saremo oppressi
sarete oppressi
saranno oppressi
INFINITO - passivo
Presente
essere oppresso
Passato
essere stato oppresso
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
oppresso
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo oppresso
Passato
essendo stato oppresso