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sinonimi di abatirse

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Vocabulario y frases
abatir
= abbattere , demolire , avvilire , umiliare , ammainare .
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Vocabulario y frases
abbattere
= verbo trans. far cadere , gettare giù , atterrare
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* Una tale indagine dissipò tutti i nostri dubbi: a ogni passo ci abbattevamo in cose consimili , e in cose più forti: e , quello che ci parve più decisivo , abbiam perfino ritrovati alcuni personaggi , de' quali non avendo mai avuto notizia fuor che dal nostro manoscritto , eravamo in dubbio se fossero realmente esistiti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Lucia si rimise a piangere ; e tutt'e tre rimasero in silenzio , e in un abbattimento che faceva un tristo contrapposto alla pompa festiva de' loro abiti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andando per la strada , poteva ugualmente abbattersi in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone , o in una brigata di ragazzacci che , fingendo d'esser alle mani tra loro , gl'inzaccherassero la barba di fango .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* A questo punto , Agnese si staccò dai promessi , e , detto sottovoce a Lucia: - coraggio ; è un momento ; è come farsi cavar un dente , - si riunì ai due fratelli , davanti all'uscio ; e si mise a ciarlare con Tonio , in maniera che Perpetua , venendo ad aprire , dovesse credere che si fosse abbattuta lì a caso , e che Tonio l'avesse trattenuta un momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* A quell'ora , se si fosse abbattuto in qualcheduno , non avrebbe più fatte tante cerimonie per farsi insegnar la strada ; ma non sentiva anima vivente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stette un pezzo in quest'angoscia ; alfine , più che mai stanca e abbattuta , stese le membra intormentite , si sdraiò , o cadde sdraiata , e rimase alquanto in uno stato più somigliante a un sonno vero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ci siamo abbattuti in un personaggio , il nome e la memoria del quale , affacciandosi , in qualunque tempo alla mente , la ricreano con una placida commozione di riverenza , e con un senso giocondo di simpatia: ora , quanto più dopo tante immagini di dolore , dopo la contemplazione d'una moltiplice e fastidiosa perversità ! Intorno a questo personaggio bisogna assolutamente che noi spendiamo quattro parole: chi non si curasse di sentirle , e avesse però voglia d'andare avanti nella storia , salti addirittura al capitolo seguente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La povera Lucia , sentendo che il cuore era lì lì per pentirsi , ritornò alla preghiera , alle conferme , al combattimento , dal quale s'alzò , se ci si passa quest'espressione , come il vincitore stanco e ferito , di sopra il nemico abbattuto: non dico ucciso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Messo poi subito in tavola , la padrona andò a prender Lucia , ve l'accompagnò , la fece sedere ; e staccata un'ala di quel cappone , gliela mise davanti ; si mise a sedere anche lei e il marito , facendo tutt'e due coraggio all'ospite abbattuta e vergognosa , perché mangiasse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Finalmente nuovi casi , più generali , più forti , più estremi , arrivarono anche fino a loro , fino agli infimi di loro , secondo la scala del mondo: come un turbine vasto , incalzante , vagabondo , scoscendendo e sbarbando alberi , arruffando tetti , scoprendo campanili , abbattendo muraglie , e sbattendone qua e là i rottami , solleva anche i fuscelli nascosti tra l'erba , va a cercare negli angoli le foglie passe e leggieri , che un minor vento vi aveva confinate , e le porta in giro involte nella sua rapina .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E diversamente , ma non meno doloroso di questo aspetto di vigore abbattuto , l'aspetto d'una natura più presto vinta , d'un languore e d'uno sfinimento più abbandonato , nel sesso e nell'età più deboli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma già abbiam veduto quali diversi sentimenti quella conversione facesse nascere negli sgherri che si trovavano allora con lui , e che la sentirono annunziare dalla sua bocca: stupore , dolore , abbattimento , stizza ; un po' di tutto , fuorché disprezzo né odio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E , del resto , era tutta gente scappata , e quindi inclinata in generale alla quiete: i pensieri della casa e della roba , per alcuni anche di congiunti o d'amici rimasti nel pericolo , le nuove che venivan di fuori , abbattendo gli animi , mantenevano e accrescevano sempre più quella disposizione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Camminando però , sentiva un mal essere , un abbattimento , una fiacchezza di gambe , una gravezza di respiro , un'arsione interna , che avrebbe voluto attribuir solamente al vino , alla veglia , alla stagione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Su queste notizie , il disegno di Renzo era di tentare d'entrar dalla prima porta a cui si fosse abbattuto ; se ci fosse qualche intoppo , riprender le mura di fuori , finché ne trovasse un'altra di più facile accesso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E fuor di questa cura d'andar succinti e ristretti il più che fosse possibile , negletta e trasandata ogni persona ; lunghe le barbe di quelli che usavan portarle , cresciute a quelli che prima costumavan di raderle ; lunghe pure e arruffate le capigliature , non solo per quella trascuranza che nasce da un invecchiato abbattimento , ma per esser divenuti sospetti i barbieri , da che era stato preso e condannato , come untor famoso , uno di loro , Giangiacomo Mora: nome che , per un pezzo , conservò una celebrità municipale d'infamia , e ne meriterebbe una ben più diffusa e perenne di pietà .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andava avanti , secondo che vedeva posto da poter mettere il piede , da capanna a capanna , facendo capolino in ognuna , e osservando i letti ch'eran fuori allo scoperto , esaminando volti abbattuti dal patimento , o contratti dallo spasimo , o immobili nella morte , se mai gli venisse fatto di trovar quello che pur temeva di trovare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Quantunque abbattuto, don Arturo balzò in piedi: - Eccomi, signor barone! E lo accompagnò, attraversando tutto lo stanzone, fino alla saletta d'ingresso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bene: che si fa? Vi assicuro io, che per un momento il conflitto s'interrompe per via di quel pipistrello che è entrato; o si spenge il lume, o si va in un'altra stanza, o qualcuno anche va a prendere un bastone, monta su una seggiola e cerca di colpirlo per abbatterlo a terra; e gli altri allora, credete a me, si scordano lí per lí del conflitto e accorrono tutti a guardare, sorridenti e con schifo, come quella odiosissima bestia sia fatta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mentre i suoi colleghi si presentavano al banco dell'accusa o della difesa armati di cavilli, abbottati di procedura, o si empivano la bocca di paroloni altisonanti, egli, che non poteva soffrire la toga che l'usciere gli poneva su le spalle, si alzava con le mani in tasca e si metteva a parlare ai giurati, ai giudici, con la massima naturalezza, alla buona, cercando di presentare con la maggiore evidenza possibile qualche pensiero che potesse logicamente far loro impressione; distruggeva con irresistibile arguzia le magnifiche architetture oratorie de' suoi avversarii, e riusciva cosí talvolta ad abbattere i confini formalistici del tristo ambiente giudiziario, perché un'aura di vita vi spirasse, vi passasse un soffio doloroso di umanità, di pietà fraterna, oltre e sopra la legge, per l'uomo nato a soffrire, a errare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Orbene, cento volte questo vecchio somaro era stato frustato, fustigato senza pietà, cosí per ridere, per il gusto di vedere se si riusciva a farlo imbizzire un po', a fargli almeno almeno drizzare un po' le orecchie abbattute, se non a dar segno che volesse levare un piede per sparar qualche calcio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nel vederselo davanti come uno stordito, cosí abbattuto e costernato, Rosa cercò in tutti i modi di scuoterlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pareva; perché poi, in realtà, si portava via soltanto qualche tegola, abbatteva qualche albero o qualche palo telegrafico e infrangeva qualche vetro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma tu àlzati! Non farmi calare, perché non posso calarmi! Àlzati da te! Subito, via! Sú, sú, fammi il piacere! Senza volerlo, forzata da quella concitazione, la giovane si scosse dal suo abbattimento e guardò, quasi sgomenta, il professore: - Perché? - gli chiese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nessuno poté levar dal capo alla Michis, quando poco dopo scese col lume, che la Mangiamariti avesse lei col manico della scopa abbattuto il mattone, e poi introdotto nella buca quel gatto per fargli uccidere il gallo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era forse balenata nel sonno alle gallinelle del vicolo, già tutte innamorate del giovine re prigioniero, la sentenza di morte proferita dalla Michis? il fatto è che, com'esse intesero da piú lontano il suo grido, a una a una sgusciarono dall'uscio della catapecchia della Mangiamariti lasciato socchiuso dal padrone nel partirsene per la campagna, e con in testa la pollastrotta picchiettata bianca e nera, abbattuto di furia il mattone, s'introdussero nel cortiletto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Appena entrato nel cortile, alla vista del socio e della comare e di tutti i ragazzi, lí muti e abbattuti ad aspettarlo, comprese ch'era finita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Questa se ne stava col grifo allungato su le zampe anteriori, le orecchie abbattute e gli occhi socchiusi, come in una languida contemplazione del fresco, dolcissimo chiaro di luna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Condotta Nina alla stalla, ch'era scavata nel poggio incontro alla chiesetta, e tirato il biroccio, prima di entrar nella cura disse alla sorella che sarebbe stato opportuno metter fuori le conche e le botticine, perché quella notte senza dubbio sarebbe piovuto, abbattendo il vento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Latrava eh? ululava come un lupo? graffiava la porta? Gesú, che spavento! E come non era morta, povera figliuola? La madre, accasciata su la seggiola, finita, con le braccia e il capo ciondoloni, nicchiava in un canto: - Ah figlia mia! ah figlia mia! ah povera figliuccia mia rovinata! Sul tramonto, si presentò nel vicolo, tirandosi dietro per la cavezza le due mule bardate, Batà, ancora gonfio e livido, avvilito, abbattuto, imbalordito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eppoi quando si è orfani ! Su , alzati ; vuoi mangiare ? Entrò nella capanna e tornò sbucciando una cipolla: Giacinto stava immobile , abbattuto , forse pentito della sua confessione , ed egli non osò piú parlare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dapprima Istène chinò la testa fin quasi a mettersela fra le ginocchia ; poi si sollevò , afferrò le gambe del suo assalitore e lo scosse tutto e non riuscendo ad abbatterlo gli morsicò un ginocchio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Scansavo mio cugino: ma se ci abbattevamo insieme, suo padre o sua madre lo richiamavano, o venivano a sedersi tra me e lui, freddi e taciti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Sfangavamo in silenzio; abbattute. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Così nol sapessi! Lascia ch’io m’allontani." La mi guardò accorata, abbattuta. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Lasciai Lione abbattuta, e quasi atterrita: ma quella città senza gioie parve imbellire agli occhi miei, dacché ci lasciavo persona che non mi avrebbe dimenticata mai, e che poteva pensarmi senza rimorso.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La s’era abbattuta a uno di que’ Polacchi che imbevuti delle empietà francesi del secolo passato e delle cupidità del presente, s’ingegnavano di ridurre in danaro contante e in piaceri senz’amore, la gloria, i dolori ed il sangue de’ loro pii ed animosi compatrioti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Abbattuti, e come da malattia presente e come da augurio funesto, dai disagi del viaggio; videro finalmente Marsiglia; entrarono, quasi per angusto sentiero, in quella selva di legni carichi di tante speranze e di guai tanti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh per carità non vi spaventate." Egli cadeva abbattuto sopra una seggiola; e Maria l’abbracciava sollecita come fa madre a figliuol pericolante.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma dite, com’è seguito? con chi?" Gliene disse: Maria rimaneva abbattuta guardandolo con occhi erranti senza quasi vederlo né udirlo: ed egli seguiva: "Il tempo stringe. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Era disciplina per noi l’alleanza con l’Austria! La Germania l’ha spezzata, perché, dichiarando una guerra, doveva capirlo che noi, con l’Austria, non potevamo essere piú; non solo, ma dovevamo per forza esser contro l’Austria! A questo ero arrivato! E anche a pensare che se ci saremmo mossi anche noi, e il mio figliuolo, o perché chiamato prima del tempo sotto le armi o perché spinto da un sentimento, a cui io allora non avrei saputo oppormi, sarebbe andato volontario alla guerra, ci sarei andato anch’io, anch’io così come mi vedi, volontario, a cinquantatrè anni e con questa pancia, ci sarei andato anch’io! Ma ora, questo figlio, eccolo qua, vedi? s’è voluto mettere contro di me! ha inteso di mettersi contro di me! E perché? Perché, come tutti gli altri, non conosce la disciplina della vita! E contro di me ha messo questa povera madre e la sorella; e spaventati, Fongi, ora sì, spaventati: contro di me ha messo anche me stesso! sì, perché c’è anche un padre in me che piange, e a cui io, che conosco la disciplina della vita, sono costretto a gridare: – «Va’ là, buffone, non piangere, perché tu hai torto di piangere!» – Piangano gli altri! io non piango, non piango piú, neanche se m’arriva la notizia, vedi’ che è morto! Non solo; ma ti dico questo, e te lo dico forte, perché lo sentano anche di là, quelle due furie che vorrebbero impedirmi di ragionare, venendo qua a gridarmi che vogliono da me il fratello, il fidanzato, come se io fossi pazzo come loro; ti dico questo: che adesso io sono di nuovo per la Germania, sì, sì, te lo dico forte, per la Germania, per la Germania, che avrà commesso una pazzia, anzi l’ha commessa di certo, ma vedi che spettacolo offre ancora a tutto il mondo? Se l’è concitato contro e lo tiene a bada tutto il mondo! Impotenti tutti contro lei potente! Che spettacolo è questo! E volete abbatterla? distruggerla? Chi? La Francia, fradicia, la Russia coi piedi di creta, l’Inghilterra? E valgono forse piú di lei? Che valgono di fronte a lei? Niente! Niente! Non la vince nessuno! –
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Tutto può cambiare, fuori, diventare un altro, il mondo; un popolo sparire; ordinare altrimenti un intero continente; passare, anche vicina, una guerra, abbattere, distruggere...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Un giorno per caso, al Cairo, in vicinanza d'un ammazzatoio publico, s'erano abbattuti in un uomo singolare dal capo fasciato d'una benda leggera di lino; il quale teneva fissi al cielo fiammeggiante due occhi immuni dal barbaglio, quasi fossero forniti della terza pàlpebra, per osservare il volo dei corvi, dei nibbii e degli avvoltoi che roteavano a grande altezza. Era un augure forsennato? Era un ornitologo deliberato di rapire ai rapaci il segreto del volo senza remeggio. Si chiamava Léon Dorne. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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A un tratto il motore s'arrestò; le pieghe della cortina ebbero pace; la polvere decadde; i muscoli nelle braccia fosche s'allentarono; l'elica divina non fu se non un'asse verticale dipinta di colore d'aria. Il silenzio parve uccidere un grande essere fantastico che riempisse di sé tutto lo spazio chiuso, una specie di grande angelo abbagliante che si fosse dibattuto sotto le travi e abbattuto e spento in terra come un cencio terreo. E la striscia di sole fu triste, come nella stanza ducale; e apparvero le cose tristi ed eloquenti: le brande di ferro chiuse, onde pendevano i lenzuoli gualciti, le coperte di lana bigia; le rozze scarpe arrossate e polverose; i vecchi abiti appesi ai chiodi, quasi afflosciati da una squallida stanchezza; e qua e là le scatole di latta, i pezzi di carta, gli stracci, una catinella, una spugna, un fiasco vuoto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Allora fu visto un altro velìvolo, come quei rapaci notturni che abbarbagliati dal sole cozzano contro l'ostacolo e tramortiscono, precipitarsi contro lo steccato, abbatterlo per un lungo tratto fra alte strida, capovolgersi con tutte le tele lacere, tutti i nervi recisi, tutte le ossature stronche, silenzioso dopo lo stroscio in un cerchio d'orrore, muto sfasciume sul suo cuore di metallo ancor caldo e fumante. La folla sbigottita e avida fiutò il cadavere, non apparendo dell'uomo se non le gambe prese nei fili d'acciaio aggrovigliati. Ma quegli fu tratto dall'intrico, fu dissepolto, fu rimesso in piedi. Pallidissimo, vacillò, si ripiegò, mozzò tra i denti il ruggito dello spasimo, sotto le dita che lo palpavano. Aveva il femore in frantumi. Due soldati lo trasportarono sopra una delle tavole abbattute dal cozzo, supino con gli occhi verso le nubi. L'ombra d'un volo vittorioso passò su la sua disperazione. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Non quando nelle sue mani intormentite dalla lunga fatica egli aveva sollevato il capo del compagno già grave di grumi, non quando aveva preso nelle sue braccia il corpo inerte sentendo le ossa cedere orribilmente, non quando lo aveva avvolto nella ruvida porpora e composto sul letto di guerra, né quando per tutta la notte aveva contemplato in lui la bellezza abbattuta della sua propria vita, né quando aveva ascoltato in sé stesso piangere il pianto della vergine oscura, non mai non mai l'Ombra gli era stata presente come in quell'ora. Egli la sentiva tra l'una e l'altra ala, simile a uno spirito del vento, simile a un pilota invisibile che gli segnasse la rotta e gli mostrasse l'altura. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Una collera sorda lo strinse. «Perché dei due compagni la sorte ha abbattuto quello inoffensivo? Perché non ha spezzata la schiena all'altro?» L'imagine maschia lo urtò nel mezzo del petto come quando là, sul poggiuolo in vista della palude mantovana, egli aveva veduto tra i denti forti il filo di sangue. Risospinse la sorella, si levò; camminò per la stanza portando un viluppo enorme di mostri sul passo elastico dei suoi piedi nudi nei sandali di sparto. S'appressò al davanzale, si sporse, bevve la frescura, l'ombra violetta, il profumo della magnolia. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La vasta chiesa era smantellata, le mura erano pericolanti, tutti gli altari erano distrutti; i rocchi delle colonne erano abbattuti fra il pietrisco; altri erano ritti, e sopra vi riposavano i rudi capitelli dalle tre foglie e dai tre grappoli. Nell'abside dall'arco fatto di cunei neri e bianchi, nella sacrestia irta di rovi, qua e là nelle scaglie di scialbo rimaste su la panchina fulva, rosseggiavano vestigi di affreschi, simili a chiazze di sangue indelebile. Ogni imagine era vanita; soltanto il rosso persisteva come il testimonio d'un martirio insigne. E superstiti erano anche i due piedi trafitti del Crocifisso, accanto a una cupa tunica color di grumo. E la testa mozza di San Giusto, la testa quadra e barbata, lebbrosa di lichene, giaceva tra le céppite gialle. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Involontariamente Paolo affrettava il passo, avanzando la guida che li conduceva. Un fumo denso candido caldo a un tratto li avviluppò, li accecò, li soffocò. Si arrestarono brancolando. Si presero per le mani, non più scorgendo il suolo dove posavano. Un fragore di vulcano rimbombava per tutta la pendice del monte. Colpi improvvisi di vento abbattevano i nugoli del vapore, li sparpagliavano, li spazzavano, scoprendo i bulicami bui, i cumuli di ceneraccio e di sassi, i getti d'acqua e di fango. I nugoli si riaddensavano, palpitavano intorno alle buche, si laceravano ai castelli di travi, alle gigantesche trivelle, ai tubi di ferro per ovunque diramati, ora proni ora irti, in intrichi rugginosi e ruggenti. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non s'era levato, non le era andato incontro, non l'aveva di sùbito avviluppata nel suo desiderio inesausto, non le aveva sollevato il velo con la mano impaziente per divorarle le labbra, non l'aveva abbattuta sul tappeto ancor tutta anelante, come un violatore micidiale, rinnovandole quella paura che la faceva gioire più d'ogni dolcezza. Perché? S'era addormentato aspettandola? era stordito dal sonno?
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Ella era là, discosta, in piedi; ed egli voleva ancor più separarla da sé, respingerla nell'abominazione, vederla scomparire. Ed ella era ancóra là, per lui, come la sola cosa viva nell'Universo, la sola cosa alzata sul suo varco. E v'era per lui un solo varco, un solo cammino, un solo orizzonte: ed ella glielo serrava. E sentiva di non poterla abbattere, se non per giacerle sopra, per distruggersi in lei. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'uno urlò come se in lui si compiesse lo strappo atrocissimo; si sollevò, poi ricadde. L'altra si scrollò, con un rantolo che si ruppe in un pianto più disumano dell'urlo. Ed entrambi rimasero abbattuti sul pavimento, nel barlume violaceo, sentendosi ancor vivi entrambi e lordi, ma con qualcosa di esanime fra loro, con i resti di un oscuro assassinio fra i loro corpi disgiunti. Ed ella non cessava di piangere. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Facilmente egli avrebbe potuto con un urto nello stomaco abbatterlo in modo che non si rialzasse più; ma pareva ch'egli avesse un vecchio rancore da sfogare, una lunga vendetta da compiere. Il bianco era omai stremato di forze; ed egli lo teneva in piedi, come se giocasse con un fantoccio, rimettendolo a piombo per la rapidità dei colpi alterni a destra e a sinistra. Tutto il palco era sparso di sangue. Le viscere della folla urlarono: — Basta!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Poteva il destino schiacciare la povera creatura con un calcagno più lurido? Quale invenzione mai poteva eguagliare quella realtà? L'ultimo urto per abbattere quella ragione vacillante era stato dato dal caso con una sapienza degna della più lenta premeditazione. E l'ultima voce, udita a traverso la nera distanza, non pareva avere annunziato l'infamia? «Tu lo sai quel che sono, tu l'hai detto....» L'avevano presa per un'adescatrice di passanti in un giardino publico. Certo, nel terrore, ella aveva dato l'indirizzo della casa d'amore, sperando di trovare il rifugio e la difesa. E l'avevano ricondotta a quella casa come a un postribolo, come per essere restituita al luogo del suo mestiere immondo! E la porta era chiusa. Battuta dai pugni e dai calci, era rimasta chiusa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Gl’impeti miei giovanili erano abbattuti da un pezzo: troppo ormai la noia mi aveva tarlato dentro, e svigorito il cordoglio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Uscii di là umiliato , indispettito , abbattuto e tutto gonfio di odio fanciullesco contro queill'orribile uomo che impediva a me , povero e affamato di sapere , il libero uso di un milione di libri e cosi mi rubava vigliaccamente , in nome d' un numero scritto , un anno intero di luce e di gioia . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Molti hanno dovuto a me un risveglio di coscienza o una crisi di abbattimento che dopo li ha rifatti uomini e li ha rimessi sulla strada già da loro segnata . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E seguito a vivere , e voglio vivere , e vivrò ancora e sempre senza paura di sorprese e di abbattimenti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il buon secentista ha voluto sul principio mettere in mostra la sua virtù ; ma poi , nel corso della narrazione , e talvolta per lunghi tratti , lo stile cammina ben più naturale e più piano .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Sì ; ma com'è dozzinale ! com'è sguaiato ! com'è scorretto ! Idiotismi lombardi a iosa , frasi della lingua adoperate a sproposito , grammatica arbitraria , periodi sgangherati .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E poi , qualche eleganza spagnola seminata qua e là ; e poi , ch'è peggio , ne' luoghi più terribili o più pietosi della storia , a ogni occasione d'eccitar maraviglia , o di far pensare , a tutti que' passi insomma che richiedono bensì un po' di rettorica , ma rettorica discreta , fine , di buon gusto , costui non manca mai di metterci di quella sua così fatta del proemio .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E allora , accozzando , con un'abilità mirabile , le qualità più opposte , trova la maniera di riuscir rozzo insieme e affettato , nella stessa pagina , nello stesso periodo , nello stesso vocabolo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ecco qui : declamazioni ampollose , composte a forza di solecismi pedestri , e da per tutto quella goffaggine ambiziosa , ch'è il proprio carattere degli scritti di quel secolo , in questo paese .(Manzoni-I Promessi Sposi)* In vero , non è cosa da presentare a lettori d'oggigiorno : son troppo ammaliziati , troppo disgustati di questo genere di stravaganze .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Meno male , che il buon pensiero m'è venuto sul principio di questo sciagurato lavoro : e me ne lavo le mani» .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Nell'atto però di chiudere lo scartafaccio , per riporlo , mi sapeva male che una storia così bella dovesse rimanersi tuttavia sconosciuta ; perché , in quanto storia , può essere che al lettore ne paia altrimenti , ma a me era parsa bella , come dico ; molto bella .(Manzoni-I Promessi Sposi)* «Perché non si potrebbe , pensai , prender la serie de' fatti da questo manoscritto , e rifarne la dicitura ?» Non essendosi presentato alcuna obiezion ragionevole , il partito fu subito abbracciato .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ed ecco l'origine del presente libro , esposta con un'ingenuità pari all'importanza del libro medesimo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Taluni però di que' fatti , certi costumi descritti dal nostro autore , c'eran sembrati così nuovi , così strani , per non dir peggio , che , prima di prestargli fede , abbiam voluto interrogare altri testimoni ; e ci siam messi a frugar nelle memorie di quel tempo , per chiarirci se veramente il mondo camminasse allora a quel modo .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Una tale indagine dissipò tutti i nostri dubbi : a ogni passo ci abbattevamo in cose consimili , e in cose più forti : e , quello che ci parve più decisivo , abbiam perfino ritrovati alcuni personaggi , de' quali non avendo mai avuto notizia fuor che dal nostro manoscritto , eravamo in dubbio se fossero realmente esistiti .(Manzoni-I Promessi Sposi)* E , all'occorrenza , citeremo alcuna di quelle testimonianze , per procacciar fede alle cose , alle quali , per la loro stranezza , il lettore sarebbe più tentato di negarla .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ma , rifiutando come intollerabile la dicitura del nostro autore , che dicitura vi abbiam noi sostituita ? Qui sta il punto .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Chiunque , senza esser pregato , s'intromette a rifar l'opera altrui , s'espone a rendere uno stretto conto della sua , e ne contrae in certo modo l'obbligazione : è questa una regola di fatto e di diritto , alla quale non pretendiam punto di sottrarci .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Anzi , per conformarci ad essa di buon grado , avevam proposto di dar qui minutamente ragione del modo di scrivere da noi tenuto ; e , a questo fine , siamo andati , per tutto il tempo del lavoro , cercando d'indovinare le critiche possibili e contingenti , con intenzione di ribatterle tutte anticipatamente .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Né in questo sarebbe stata la difficoltà ; giacché (dobbiam dirlo a onor del vero) non ci si presentò alla mente una critica , che non le venisse insieme una risposta trionfante , di quelle risposte che , non dico risolvon le questioni , ma le mutano .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Spesso anche , mettendo due critiche alle mani tra loro , le facevam battere l'una dall'altra ; o , esaminandole ben a fondo , riscontrandole attentamente , riuscivamo a scoprire e a mostrare che , così opposte in apparenza , eran però d'uno stesso genere , nascevan tutt'e due dal non badare ai fatti e ai principi su cui il giudizio doveva esser fondato ; e , messele , con loro gran sorpresa , insieme , le mandavamo insieme a spasso .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Non ci sarebbe mai stato autore che provasse così ad evidenza d'aver fatto bene .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Ma che ? quando siamo stati al punto di raccapezzar tutte le dette obiezioni e risposte , per disporle con qualche ordine , misericordia ! venivano a fare un libro .(Manzoni-I Promessi Sposi)* Veduta la qual cosa , abbiam messo da parte il pensiero , per due ragioni che il lettore troverà certamente buone : la prima , che un libro impiegato a giustificarne un altro , anzi lo stile d'un altro , potrebbe parer cosa ridicola : la seconda , che di libri basta uno per volta , quando non è d'avanzo .(Manzoni-I Promessi Sposi)*
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* Ero abbattuto e stanco; mio padre più irrequieto che mai .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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– Capita dunque quel decreto! Abbattuto sto facendo il calcolo di quanto mi costi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ma quel giorno in cui solo e abbattuto uscivo da quella casa e ch’essa mi raggiunse per farmi chinare a sentire il solito complimento , mi piegai a lei con tale faccia stravolta di vero pazzo e tesi verso di lei con tanta minaccia le mani contratte ad artigli , ch’essa corse via piangendo ed urlando .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Mi piegai sulle ginocchia abbattendomi su me stesso e arrivando quasi a toccare il suolo con la mia testa:
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Essa ringraziò , ma pareva tuttavia abbattuta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Mi parve abbattutissima .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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abbacchiato
= participio passato di abbacchiare
= abbattuto , avvilito , depresso .
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abbattitore
= che , colui che abbatte
= operaio specializzato nell'abbattere piante forestali operaio che , nelle cave di pietra , distacca il materiale e lo demolisce macchina per abbattere le piante .
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abbattuta
= zona di bosco in cui sono stati abbattuti gli alberi insieme di alberi abbattuti , spec . per ostacolare il passaggio di truppe nemiche movimento di rotazione che una nave a vela compie lasciando l'ormeggio per prendere il vento contatto al suolo di un aereo sul carrello anteriore , che nella fase di atterraggio è successivo al contatto sul carrello posteriore .
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abbattuto
= participio passato di abbattere
= nei sign . del
= verbo scoraggiato , avvilito
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abbiosciato
= participio passato di abbiosciarsi
= abbattuto , accasciato avvizzito .
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accasciare
= verbo trans. abbattere fisicamente o moralmente
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adonare
= verbo trans. domare , abbattere , prostrare
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afflizione
= stato di grande tristezza e abbattimento
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affrangere
= verbo trans. fiaccare , spossare , abbattere
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ammosciato
= participio passato di ammosciare e ammosciarsi
= reso , divenuto moscio abbattuto , annoiato .
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bacchiare
= verbo trans. percuotere con il bacchio i rami di un albero per farne cadere i frutti - abbattere , mandare in rovina bacchiare un terreno , un palazzo , svenderlo.
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birillo
= ognuno dei piccoli pezzi di legno o altro materiale , con base circolare e variamente sagomati , che in giochi di bambini si dispongono su un piano per essere abbattuti con palle fatte rotolare da lontanocono di materiale elastico , a forma di birillo , usato come spartitraffico temporaneo 3 gamba di mobile simile a un birillo capovolto.
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castrismo
= indirizzo ideologico rivoluzionario ispirato all'azione di fidel castro e dei suoi seguaci, che nel 1959 conquistarono il potere a cuba abbattendo una dittatura sostenuta dagli stati uniti.
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costernare
= verbo trans. affliggere gravemente, abbattere
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costernazione
= grave afflizione, abbattimento dell'animo
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demolire
= verbo trans . abbattere - smantellare costruzioni - impianti ecc .
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deprimente
= part . pres . di deprimere
= che deprime - abbatte
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diroccare
= verbo trans . demolire - abbattere
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disinflazionare
= verbo trans . ridurre - abbattere l'inflazione .
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esbosco
= operazione di trasporto dei tronchi d'albero abbattuti fino al luogo in cui vengono caricati su veicoli .
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everso
= abbattuto - distrutto
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feniano
= membro di una società segreta politica irlandese fondata nel 1858 , che mirava ad abbattere il dominio inglese in irlanda anche con il ricorso a metodi terroristici .
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knock-down
= avv. , un pugile che sia stato abbattuto dall'avversario e riesca tuttavia a rialzarsi entro dieci secondi .
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knock-out
= abbr . k. o. o ko , avv. un pugile che sia stato abbattuto dall'avversario e non riesca a rialzarsi entro dieci secondi , perdendo così l'incontro
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macellatore
= colui che abbatte, scuoia e squarta le bestie nei macelli - colui che uccide o provoca la morte di molte persone.
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mattatore
= colui che abbatte gli animali nei macelli
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mina
= cavità praticata artificialmente in cui viene inserito l'esplosivo per abbattere rocce o murature
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moggio
= abbattuto, avvilito
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musorno
= abbattuto, prostrato
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ostrogoto
= che appartiene o si riferisce a una popolazione gotica stanziata originariamente nel territorio dell'attuale ucraina , e che nel 489 invase l'italia fondando un regno barbarico abbattuto dai bizantini nel 553
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prosternare
= verbo trans . stendere a terra , abbattere
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prostrare
= verbo trans . abbattere , stendere a terra
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riabbattere
= verbo trans. abbattere di nuovo
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riabbattersi
= verbo riflessivo abbattersi, avvilirsi di nuovo
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scazzarsi
= verbo riflessivo litigare , arrabbiarsi con qualcuno , avvilirsi , perdere l'entusiasmo , abbattersi .
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smantellare
= verbo transitivo demolire , abbattere , diroccare opere in muratura , di difesa ,
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spicconare
= verbo transitivo abbattere a colpi di piccone ,
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strike
= nel bowling , tiro della prima boccia col quale si abbattono tutti i birilli , nel baseball , lancio corretto della palla che viene mancata dal battitore avversario .
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tagliaboschi
= chi abbatte gli alberi
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abatirse: Verbo non trovato.
         I motivi possono essere:

          I - Il vocabolo non e' stato ancora inserito nell'archivio.

          II - Non e' stato digitato correttamente:
                    Ricorda: Per i verbi devi cercare l'INFINITO PRESENTE o la
                    PRIMA PERSONA dell'INDICATIVO PRESENTE ( es. amare, amo.).

          III - Per un errore di programmazione.
              In tal caso ci scusiamo e ti preghiamo di comunicarcelo.