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sinonimi di abandonar

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Vocabulario y frases
abandonar
= abbandonare , lasciare , trascurare .
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* Llamábase Azán Agá, y llegó a ser muy rico y a ser rey de Argel, con el cual yo vine de Constantinopla algo contento por estar tan cerca de España, no porque pensase escribir a nadie el desdichado suceso mío, sino por ver si me era más favorable la suerte en Argel que en Constantinopla, donde ya había probado mil maneras de huirme, y ninguna tuvo sazón ni ventura; y pensaba en Argel buscar otros medios de alcanzar lo que tanto deseaba, porque jamás me desamparó la esperanza de tener libertad, y cuando en lo que fabricaba, pensaba y ponía por obra no correspondía el suceso a la intención, luego, sin abandonarme, fingía y buscaba otra esperanza que me sustentase, aunque fuese débil y flaca.( Cervantes - Don Quijote)
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Vocabulario y frases
abbandonare
= verbo trans. lasciare per un lungo tempo
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* Gli uomini poi incaricati dell'esecuzione immediata , quando fossero stati intraprendenti come eroi , ubbidienti come monaci , e pronti a sacrificarsi come martiri , non avrebber però potuto venirne alla fine , inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere , e con una gran probabilità d'essere abbandonati da chi , in astratto e , per così dire , in teoria , imponeva loro di operare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Non ci abbandonerà , padre ? - disse questa , singhiozzando .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Abbandonarvi ! - rispose .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E con che faccia potrei io chieder a Dio qualcosa per me , quando v'avessi abbandonata ? voi in questo stato ! voi , ch'Egli mi confida ! Non vi perdete d'animo: Egli v'assisterà: Egli vede tutto: Egli può servirsi anche d'un uomo da nulla come son io , per confondere un . . .Vediamo , pensiamo quel che si possa fare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E fargli paura ? Che mezzi ho io mai di fargliene una che superi quella che ha d'una schioppettata ? Informar di tutto il cardinale arcivescovo , e invocar la sua autorità ? Ci vuol tempo: e intanto ? e poi ? Quand'anche questa povera innocente fosse maritata , sarebbe questo un freno per quell'uomo ? Chi sa a qual segno possa arrivare ? . . .E resistergli ? Come ? Ah ! se potessi , pensava il povero frate , se potessi tirar dalla mia i miei frati di qui , que' di Milano ! Ma ! non è un affare comune ; sarei abbandonato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Regnava quivi un gran silenzio ; e un passeggiero avrebbe potuto credere che fosse una casa abbandonata , se quattro creature , due vive e due morte , collocate in simmetria , di fuori , non avesser dato un indizio d'abitanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Parlo come si parla a chi è abbandonato da Dio , e non può più far paura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ah no ! non ci abbandonate , - disse Renzo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* e appunto c'è , poco distante di là , quel casolare disabitato e solo , in mezzo ai campi , quella casa . . .vossignoria non saprà niente di queste cose . . .una casa che bruciò , pochi anni sono , e non hanno avuto danari da riattarla , e l'hanno abbandonata , e ora ci vanno le streghe: ma non è sabato , e me ne rido .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La grandezza ben formata della persona scompariva in un certo abbandono del portamento , o compariva sfigurata in certe mosse repentine , irregolari e troppo risolute per una donna , non che per una monaca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Talvolta anche , il pensiero di dover abbandonare per sempre que' godimenti , gliene rendeva arnaro e penoso quel piccol saggio ; come l'infermo assetato guarda con rabbia , e quasi rispinge con dispetto il cucchiaio d'acqua che il medico gli concede a fatica .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Qualche consolazione le pareva talvolta di trovar nel comandare , nell'esser corteggiata in monastero , nel ricever visite di complimento da persone di fuori , nello spuntar qualche impegno , nello spendere la sua protezione , nel sentirsi chiamar la signora ; ma quali consolazioni ! Il cuore , trovandosene così poco appagato , avrebbe voluto di quando in quando aggiungervi , e goder con esse le consolazioni della religione ; ma queste non vengono se non a chi trascura quell'altre: come il naufrago , se vuole afferrar la tavola che può condurlo in salvo sulla riva , deve pure allargare il pugno , e abbandonar l'alghe , che aveva prese , per una rabbia d'istinto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Un gioco simile ci convien fare co' nostri personaggi: ricoverata Lucia , siam corsi a don Rodrigo ; e ora lo dobbiamo abbandonare , per andar dietro a Renzo , che avevam perduto di vista .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Abbandonar la casa , tralasciare il - mestiere , e quel ch'era più di tutto , allontanarsi da Lucia , trovarsi sur una strada , senza saper dove anderebbe a posarsi ; e tutto per causa di quel birbone ! Quando si tratteneva col pensiero sull'una o sull'altra di queste cose , s'ingolfava tutto nella rabbia , e nel desiderio della vendetta ; ma gli tornava poi in mente quella preghiera che aveva recitata anche lui col suo buon frate , nella chiesa di Pescarenico ; e si ravvedeva: gli si risvegliava ancora la stizza ; ma vedendo un'immagine sul muro , si levava il cappello , e si fermava un momento a pregar di nuovo: tanto che , in quel viaggio , ebbe ammazzato in cuor suo don Rodrigo , e risuscitatolo , almeno venti volte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il guasto e lo sperperìo della guerra , di quella bella guerra di cui abbiam fatto menzione di sopra , era tale , che , nella parte dello stato più vicina ad essa , molti poderi più dell'ordinario rimanevano incolti e abbandonati da' contadini , i quali , in vece di procacciar col lavoro pane per sé e per gli altri , eran costretti d'andare ad accattarlo per carità .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I portatori , all'una e all'altra cima , e di qua e di là della macchina , urtati , scompigliati , divisi dalla calca , andavano a onde: uno , con la testa tra due scalini , e gli staggi sulle spalle , oppresso come sotto un giogo scosso , mugghiava ; un altro veniva staccato dal carico con una spinta ; la scala abbandonata picchiava spalle , braccia , costole: pensate cosa dovevan dire coloro de' quali erano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo , dopo essere stato qualche momento a vagheggiare quella decorosa vecchiezza , conturbata un po' dall'angustia , aggravata dalla fatica , ma animata dalla sollecitudine , abbellita , per dir così , dalla speranza di togliere un uomo all'angosce mortali , Renzo , dico , mise da parte ogni pensiero d'andarsene ; e si risolvette d'aiutare Ferrer , e di non abbandonarlo , fin che non fosse ottenuto l'intento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gli venne in mente d'aver veduto , in uno de' campi più vicini alla sodaglia , una di quelle capanne coperte di paglia , costrutte di tronchi e di rami , intonacati poi con la mota , dove i contadini del milanese usan , l'estate , depositar la raccolta , e ripararsi la notte a guardarla: nell'altre stagioni , rimangono abbandonate .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fu quasi quasi per abbandonar l'impresa ; fu per risolversi d'andare a Milano , allungando anche la strada , per non passar neppure da Monza ; e a Milano , gettarsi in mezzo agli amici e ai divertimenti , per discacciar , con pensieri affatto allegri , quel pensiero divenuto ormai tutto tormentoso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Capitava un suo messo a intimargli che abbandonasse la tale impresa , che cessasse di molestare il tal debitore , o cose simili: bisognava rispondere sì o no .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Così dicendo , stese le braccia al collo dell'innominato ; il quale , dopo aver tentato di sottrarsi , e resistito un momento , cedette , come vinto da quell'impeto di carità , abbracciò anche lui il cardinale , e abbandonò sull'omero di lui il suo volto tremante e mutato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi disegni eran ben diversi da quelli della madre , o , per dir meglio , non n'aveva ; s'era abbandonata alla Provvidenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mi son messa nelle lor mani: non m'hanno abbandonata finora ; non m'abbandoneranno ora che . . .La grazia che chiedo per me al Signore , la sola grazia , dopo la salvazion dell'anima , è che mi faccia tornar con voi: e me la concederà , sì , me la concederà .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E in quanto alle gride , dopo l'ultima che abbiam citata del 22 dello stesso mese , non ne troviamo altre in materia di grasce ; sian esse perite , o siano sfuggite alle nostre ricerche , o sia finalmente che il governo , disanimato , se non ammaestrato dall'inefficacia di que' suoi rimedi , e sopraffatto dalle cose , le abbia abbandonate al loro corso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E diversamente , ma non meno doloroso di questo aspetto di vigore abbattuto , l'aspetto d'una natura più presto vinta , d'un languore e d'uno sfinimento più abbandonato , nel sesso e nell'età più deboli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ogni mattina , le tre coppie si mettevano in istrada da diverse parti , s'avvicinavano a quelli che vedevano abbandonati per terra , e davano a ciascheduno aiuto secondo il bisogno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Qui , due migliaia , mettiamo , d'affamati più robusti ed esperti a superar la concorrenza e a farsi largo , avevano acquistata una minestra , tanto da non morire in quel giorno ; ma più altre migliaia rimanevano indietro , invidiando quei , diremo noi , più fortunati , quando , tra i rimasti indietro , c'erano spesso le mogli , i figli , i padri loro ? E mentre in alcune parti della città , alcuni di quei più abbandonati e ridotti all'estremo venivan levati di terra , rianimati , ricoverati e provveduti per qualche tempo ; in cent'altre parti , altri cadevano , languivano o anche spiravano , senza aiuto , senza refrigerio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Una gran parte degli abitanti si rifugiavano su per i monti , portandovi quel che avevan di meglio , e cacciandosi innanzi le bestie ; altri rimanevano , o per non abbandonar qualche ammalato , o per preservar la casa dall'incendio , o per tener d'occhio cose preziose nascoste , sotterrate ; altri perché non avevan nulla da perdere , o anche facevan conto d'acquistare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Possibile che nessuno mi voglia aiutare ! Oh che gente ! Aspettatemi almeno , che possa venire anch'io con voi ; aspettate d'esser quindici o venti , da condurmi via insieme , ch'io non sia abbandonato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Di quelli poi che s'eran potuti avvezzare al nuovo tenor di vita , o che lo avevano abbracciato volentieri , i più , nativi della valle , eran tornati ai campi , o ai mestieri imparati nella prima età , e poi abbandonati ; i forestieri eran rimasti nel castello , come servitori: gli uni e gli altri , quasi ribenedetti nello stesso tempo che il loro padrone , se la passavano , al par di lui , senza fare né ricever torti , inermi e rispettati .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Avevano abbandonate le loro case , per non esser forti abbastanza da difenderle ; ma non trovavan gusto a piangere e a sospirare sur una cosa che non c'era rimedio , né a figurarsi e a contemplar con la fantasia il guasto che vedrebbero pur troppo co' loro occhi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mortagli intorno quasi tutta la famiglia arcivescovile , e facendogli istanza parenti , alti magistrati , principi circonvicini , che s'allontanasse dal pericolo , ritirandosi in qualche villa , rigettò un tal consiglio , e resistette all'istanze , con quell'animo , con cui scriveva ai parrochi: " siate disposti ad abbandonar questa vita mortale , piuttosto che questa famiglia , questa figliolanza nostra: andate con amore incontro alla peste , come a un premio , come a una vita , quando ci sia da guadagnare un'anima a Cristo " (Ripamonti , pag .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Abbandonato da' compagni , andò in mano de' monatti , che , spogliatolo di quanto aveva indosso di buono , lo buttarono sur un carro ; sul quale spirò , prima d'arrivare al lazzeretto , dov'era stato portato il suo padrone .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Né la teneva a giacere , ma sorretta , a sedere sur un braccio , col petto appoggiato al petto , come se fosse stata viva ; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte , con una certa inanimata gravezza , e il capo posava sull'omero della madre , con un abbandono più forte del sonno: della madre , ché , se anche la somiglianza de' volti non n'avesse fatto fede , l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma una terza , abbandonando il suo petto al lattante straniero , con una cert'aria però non di trascuranza , ma di preoccupazione , guardava fisso il cielo: a che pensava essa , in quell'atto , con quello sguardo , se non a un nato dalle sue viscere , che , forse poco prima , aveva succhiato quel petto , che forse c'era spirato sopra ? Altre donne più attempate attendevano ad altri servizi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Ora, non avendo piú forza di lottare, di resistere a quello strazio, si sarebbe abbandonata, cosí, alla sorte, qualunque fosse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sopraffatta a quel modo, non aveva saputo respingerlo; s'era sentita mancare - non sapeva piú come - sotto quell'impeto brutale e s'era abbandonata, sí, cedendo pur senza voler concedere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allora, col capo abbandonato su la spalliera del seggiolone, gli occhi chiusi, si rammaricava dentro di sé di non esser morta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma quella lettura era di tratto in tratto interrotta da certi soprassalti d'ammirazione curiosissimi: a qualche frase, a qualche espressione, talvolta anche per una semplice parola, di cui don Filippino comprendeva la squisita proprietà o gustava la dolcezza, posava il libro su le ginocchia, socchiudeva gli occhi e si metteva a dire celerissimamente: - Bello! bello! bello! bello! bello! - abbandonandosi man mano su la spalliera, come se svenisse dal piacere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il podere pareva abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La terra, dall'altra parte dello stradone, apparteneva pure al Ciancarella, che la lasciava incolta, in abbandono: l'aveva acquistata per non aver soggezioni lí davanti alla villa; e permetteva che i pecoraj vi conducessero le loro greggiole a pascolare, come se fosse terra senza padrone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quale un febbricitante che, abbandonato al bujo, in una camera, senta d'improvviso il vento sforzar le imposte della finestra, rompendone con fracasso orribile i vetri, e si trovi d'un tratto smarrito, vaneggiante, fuor del letto, contro i lampi e la furia tempestosa della notte, e pur tenti con le deboli braccia di richiudere le imposte; egli cercava d'opporsi affinché il pensiero veemente dell'avvenire, la luce sinistra d'una tremenda speranza non irrompessero in lui, in quel momento: quella stessa speranza, di cui tanti e tanti anni addietro, liberatosi dall'incubo orrendo della madre, lusingato dall'incoscienza giovanile, s'era fatta come una meta luminosa, alla quale gli era parso d'aver qualche diritto d'aspirare per tutto quello che gli era toccato soffrire senza sua colpa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per tanti anni, come se nulla fosse stato, egli aveva assistito in qualità di medico, in ogni occasione, la nuova famigliuola dell'amico, celando sotto una rigida maschera impassibile lo strazio che la triste intimità di quella casa senza amore gli cagionava, la vista di quella donna abbandonata a se stessa, che pur dagli occhi lasciava intendere quale tesoro d'affetti serbasse in cuore, non richiesti e neppur forse sospettati dal marito; la vista di quei bambini che crescevano senza guida paterna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mimí, all'urto furioso, cadde a terra, batté il musetto e, con acuti guaiti, corse ranca ranca a ficcarsi sotto un divano alto appena tre dita dal suolo, mentre la padrona inviperita montava sul legno e gridava al vetturino: - Via! Il Ronchi, i camerieri, i bagnanti rientrati di corsa alla Pensione, restarono un pezzo a guardarsi tra loro, sbalorditi; poi ebbero pietà della povera cagnolina abbandonata; ma, per quanto la chiamassero e la invitassero coi modi piú affettuosi, non ci fu verso di farla uscire da quel nascondiglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nessuna cosa piú la invogliava a sperare nella vita: riconosceva che s'era illusa, che il vero inganno le era venuto dall'inesperienza, dall'appassionata e credula sua natura, piú che dal giovine a cui s'era abbandonata e che non avrebbe potuto mai esser suo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era una povera cucitrice, adesso, tradita come tante altre, abbandonata come tante altre; ma un giorno...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dirimpetto aveva soltanto un fondaco abbandonato, il cui portone imporrito e sgangherato non riusciva piú a chiudersi bene, e dove solo di tanto in tanto qualche carrettiere s'avventurava a passar la notte a guardia del carro e della mula.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E Granella ora si sentiva solo: solo e stizzito, come se tutti lo avessero abbandonato, vigliaccamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quel giorno, dopo la visita al poderetto, l'unico che gli fosse restato di tutte le terre che un tempo possedeva (appena due ettari di terra, abbandonati lassú, senza custodia d'alcun villano), si comandò di sellar la vecchia asinella, con la quale soleva pur fare, ritornando al paese, i piú speciosi discorsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E la moglie lo aveva abbandonato, per andare a convivere con il suo fratello ricco, poiché l'unica figlia era andata a farsi monaca per disperata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'espansione d'affetto a cui stava per abbandonarsi gli fu però interrotta dalla stizza persistente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il professor Ascensi era stato tradito e abbandonato dalla moglie, tristissima donna, molto danarosa, la quale s'era messa a convivere con un altr'uomo degno di lei, da cui aveva avuto due o tre figli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E Ginetta non se lo sarebbe lasciato dire due volte: avrebbe abbandonato il babbo, la mamma, è vero? anche la mamma, per andar via con lui...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che le diceva la madre? d'abbandonar quella casa? e come mai, in quel momento? O prima o poi avrebbe dovuto abbandonarla pur sempre? Perché? Il marito non le apparteneva piú? Si era spenta in lei l'ansia di vederlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non terminò il discorso, notando che ella non gli dava ascolto né gli domandava notizie intorno alla gravità della ferita, e che aveva in capo il cappellino, come se stesse per abbandonare la casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dov'era ella? e i figliuoli? Lo avevano abbandonato? Solo, dunque, nella casa? e come mai? Riaprí gli occhi per accertarsi, se quella fosse veramente la sua camera da letto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí, con gli occhi chiusi, godeva di lasciarsi prendere a mano a mano dal sonno, spegnendo gradatamente in sé la volontà di resistervi, fino al punto estremo in cui il capo gli dava un crollo: schiudeva allora gli occhi e tornava da capo ad abbandonarsi a quella voluttà proibita, che quasi lo inebriava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'interruppe, vedendo il marito abbandonarsi sfinito sui guanciali, e chiamò forte: - Dottore! Queste cose, - seguitò alzandosi e chinandosi sul letto, premurosa, - tu le dirai...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ebbene, Teodoro Piovanelli, abbandonato in quella sua prima uscita ai ricordi d'allora, guidato naturalmente dall'istintiva esemplare fedeltà cosí crudelmente misconosciuta e negata dalla moglie, ecco, s'era proprio arrestato là, all'imboccatura di Via del Boschetto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si chiuse in sé, e non uscí piú dalla sua cameretta, se non per qualche passeggiata solitaria o sú per i boschi di castagni, fino al Pian della Britta, o giú per la carraja a valle, tra i campi, fino alla chiesetta abbandonata di Santa Maria di Loreto, sempre assorto in meditazioni e senza mai alzar gli occhi in volto a nessuno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il filo d'erba nasceva, cresceva, fioriva, appassiva; e via per sempre; mai piú, quello; mai piú! Ora, da circa un mese, egli aveva seguito giorno per giorno la breve storia d'un filo d'erba appunto: d'un filo d'erba tra due grigi macigni tigrati di musco, dietro la chiesetta abbandonata di Santa Maria di Loreto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Chiuso, poco dopo, nel camerino dei Bagni, si lasciò cadere su una seggiola e appoggiò la testa cascante alla parete di tavole, con tutte le membra abbandonate e impressa sul volto una sofferenza quasi rabbiosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sedeva quasi sulla schiena, abbandonato, col mento sul petto, le gambe contro il sedile di fronte, e la mano sinistra affondata nella tasca dei calzoni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per carità, solo! solo! Poco dopo, in carrozza - solo, come aveva voluto - abbandonato, sprofondato, perduto nel rombo dello spasimo atroce, mentre lungo lo stradone in salita i cavalli andavano quasi a passo nella sera sopravvenuta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aveva una mano abbandonata, come morta, su la panchetta, e con l'altra, sotto la camicia, s'acciuffava sul petto i peli da orso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E allora? non posso, non voglio piú tornarci, ecco! - E dovremmo abbandonarla cosí? - domandò Carlino accigliato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma nient'affatto, abbandonarla! - esclamò Tito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Inesperti della vita, non si figuravano neppur lontanamente tra quali atroci difficoltà si fosse dibattuta quella poveretta, cosí sola, abbandonata, nel mettere al mondo quel bambino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non c'era, né ci poteva essere modo a uscirne, finché nessuno dei due voleva abbandonar del tutto all'altro il ragazzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una, la giovane, soffriva forse del viaggio: doveva esser malata: teneva gli occhi chiusi, il capo biondo abbandonato su la spalliera, ed era pallidissima.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non so perché, guardando la giovine straniera, abbandonata lí in quell'angolo della vettura, mi sentii stringere la gola da un nodo angoscioso di pianto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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In tutte le donne che vedeva passare per via lui badava ora a sorprender la grazia di qualche mossa che gli richiamasse viva l'immagine della sua donna, non com'era ultimamente, ma qual era stata un tempo, quando gli aveva dato quella tal gioja che quest'altra, ora, gli ridestava pungente nella memoria; e subito serrava le labbra per l'impeto della commozione che gli saliva amara alla gola, e socchiudeva un po' gli occhi, come fanno al vento gli uccelli abbandonati su un ramo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I due contadini si precipitarono per trattenerlo; ma tutt'a un tratto, che è che non è, il vecchio si abbandonò appeso inerte per quel braccio alle mani violente di Dolcemàscolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, seduto dirimpetto a lei, c'era Cocò, il fratello maggiore, quel birbante di Cocò il quale, col capo abbandonato su la spalliera rossa dello scompartimento di prima classe, tenendo gli occhi bassi e la sigaretta attaccata al labbro superiore, di tanto in tanto le sospirava, stanco: - Didí, mi fai ridere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lui come lui, si sarebbe lasciato piuttosto morir di fame; ma era per la figlia, per quella povera anima innocente! I fedeli cristiani lo avevano tutti abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ah, Vergine Maria, Madre Santissima, - andava poi a pregar don Nuccio davanti alla nicchia, - liberatemi Voi da questo demonio che mi tiene! E lo teneva davvero: bastava che don Bartolo lo guardasse in un certo modo, perché d'un tratto avvertisse un curioso abbandono di tutte le membra, e gli occhi gli si chiudessero da sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vergine Santa, e sempre V'ho lodata! Morire io prima, no, Voi non avete voluto: sia fatta la Vostra santa volontà! Comandatemi, e sempre, fino all'ultimo, V'ubbidirò! Ecco, io stesso, con le mie mani sono venuto a offrirvi l'ultima figlia mia, l'ultimo sangue mio: prendetevela presto, Madre degli afflitti; non me la fate penare piú! Lo so, né soli né abbandonati: abbiamo l'ajuto Vostro prezioso, e a codeste mani pietose e benedette ci raccomandiamo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quell'usurajo del suocero, dopo il ratto, non s'era dato per vinto; e tutti allora si erano attesi da lui che, fallito il colpo, abbandonasse quella disgraziata all'ira del padre e al "disonor!".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma tu, nel meglio, mi tradisti; frutto del tradimento, la tua morte affrettata: maggior danno però, forse, per me rimasto cosí solo e abbandonato, che per te colpevole verso l'amico di tanta ingiustizia, per non dire ingratitudine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un tratto, Saro rientrò di furia nella stalla, prese la mula e, senza neanche voltarsi a guardarlo, uscí, gemendo: - Ah, Neluccio mio! ah, Neluccio mio! Dunque, era vero? Ed ecco, lo abbandonavano lí, come un cane.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu cosí forte l'impressione che mi fece quella strada e poi l'aspetto di quel paese - squallido, nudo, in desolato abbandono, come dopo un saccheggio o un orrendo cataclisma; senza vie, senz'acqua, senza luce - che la villa dell'amico mio e l'accoglienza ch'egli mi fece con tutti i suoi e l'ammirazione del suocero e via dicendo mi parvero rose, a confronto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era, come la maestra e donna di tutte le case del paese, la piú squallida e la piú scura: una catapecchia grave in uno spiazzo sterposo, con in mezzo un fosco cisternone abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che male ho fatto? Sciaramè le si abbandonò fra le braccia, assalito da un impeto di singhiozzi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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No, no, non aveva desiderato di riavere il somarello abbandonato, perché, quantunque la paura fosse stata piú forte di lui, non sarebbe mai scappato, sapendo che il suo fratellino, là, era intanto nella mischia e che forse in quel punto, ecco, gliel'uccidevano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi ha abbandonata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi ha abbandonata! È là con un'altra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Niente; non ti spaventare! Ho fatto pesca anche stamattina! La grazia di Dio non ci abbandona.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Venerina pareva attentissima alle parole della zia; pensava invece, assorta, con un senso di pauroso smarrimento, a quell'infelice che moriva di là, solo, abbandonato, lontano dal suo paese, dove forse moglie e figliuoli lo aspettavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le narrò a bassa voce la scena commovente tra i due compagni, e la pregò che sedesse anche lei a vegliare quel poveretto che moriva abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avvezza a star sempre sola, in quella casa povera e nuda, senza cure intime, senza affetti vivi, da un pezzo s'era abbandonata a un'uggia invincibile, a un tedio smanioso: il cuore le si era come isterilito, e la sterilità del sentimento si disfaceva in lei nella pigrizia piú accidiosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tanto strazio le dava il vederlo cosí, svogliato della vita e rimesso, anzi abbandonato alla discrezione della sorte, esposto a tutte le vicende, pronto alle piú rischiose, senz'alcun ritegno d'affetto per sé, come quella volta che, traversando l'Oceano in tempesta, s'era buttato dall'Hammerfest per salvare un compagno! Sí, era vero; e senza alcun merito; perché la sua vita, per lui, non aveva piú prezzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Svégliati! svégliati! E allora egli sorrideva, l'abbracciava, e si lasciava condurre, abbandonato a lei, come un cieco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con quello sguajato abbandono, con quel filo di bava che pendeva dal labbro cadente, voleva dimostrare che non ne poteva piú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che crudeltà, che crudeltà di spettacolo, quel sonno di vecchio! Era pure nella miseria infinita di quel corpo stremato in abbandono la dimostrazione piú chiara delle verità nuove che gli s'erano rivelate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sí, era vero: della noncuranza quasi sdegnosa di lui ella si era altre volte sentita ferire; ma non mai come quel giorno; e ora per la prima volta si sentiva cosí angosciosamente sola, divisa dai suoi parenti, i quali le pareva in quel momento la avessero abbandonata lí, quasi che, sposando il Brivio, avesse già qualcosa di comune con quella morta e non fosse piú degna d'altra compagnia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ah, è stato un vero peccato sacrificare alla gloria di quel vecchio tanta bellezza! Calcolo sbagliato! Il vecchio glorioso se ne sta lí, come vedete, abbandonato dalla vita, dimenticato dalla morte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Stentò non poco Alessandro De Marchis a comprendere che la moglie lo aveva abbandonato lí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E si videro, dov'erano antichi parchi patrizii, magnifiche ville e, di là dal fiume, orti e prati, sorger case e case e case, interi isolati, per vie eccentriche appena tracciate; e tante all'improvviso restare - ruderi nuovi - alzate fino ai quarti piani, a infracidar senza tetto, con tutti i vani delle finestre sguarniti, e fissato ancora in alto, ai buchi dei muri grezzi, qualche resto dell'impalcatura abbandonata, annerito e imporrito dalle piogge; e altri isolati, già compiuti, rimaner deserti lungo intere vie di quartieri nuovi, per cui non passava mai nessuno; e l'erba nel silenzio dei mesi rispuntare ai margini dei marciapiedi, rasente ai muri e poi, esile, tenerissima, abbrividente a ogni soffio d'aria, riprendersi tutto il battuto delle strade.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dunque costui l'aveva abbandonata, non volendo o non potendo sposarla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che gli avrebbe detto allora la madre? Ecco, ecco perché era morta! Chi sa quale tremenda tortura segreta, in quei mesi! Ah, vile, vile quell'uomo che gliel'aveva inflitta, abbandonandola, dopo averla svergognata! Ed ella s'era rintanata in casa, a celare il suo stato, e forse aveva perduto il posto d'insegnante alla Scuola Professionale...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si vide solo, solo nella vita, senz'ajuto, senz'alcun parente, né prossimo né lontano; solo, con quella creaturina lí che aveva ucciso la mamma venendo al mondo ed era rimasta anche lei, cosí, nello stesso vuoto, abbandonata alla stessa sorte, senza padre...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Direttore che, ascoltandolo, stava a mirarlo a bocca aperta e con gli occhi pieni di lagrime, subito lo assicurò che avrebbe fatto di tutto per ottenergli al piú presto un soccorso, e che non lo avrebbe mai, mai abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per fortuna il bambino non soffrí del cambiato allevamento, anche per le cure amorose della buona vecchia, la quale si mostrò lietissima di ritornare al servizio di quei due abbandonati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vedova d'un primo marito, dopo appena due anni di matrimonio, era stata abbandonata dal secondo, partito per l'America cinque anni addietro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il lampionajo andava in giro, con la scala in collo, per accendere i rari lampioncini a petrolio, che rendevano piú triste col loro scarso lume piagnucoloso la vista malcerta e il silenzio di quelle viuzze abbandonate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Guardi, anch'io che le parlo sono stata abbandonata da mio marito...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E perché? - Perché è proprio matta, non glielo dico? Piange giorno e notte per quei due che l'hanno abbandonata, e non vuole accettare neanche un tozzo di pane da quest'altro che la prega a mani giunte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli avevano detto che in quel parco quasi abbandonato c'erano molti usignoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Ciccino Cirinciò? Possibile? E chi lo aveva invitato? Si sapeva che da anni e anni non s'immischiava piú di nulla, tutto assorto com'era nelle sue sciagure: la morte della moglie e di due figliuoli, la perdita della zolfara dopo una sequela di liti giudiziarie, e la miseria: sciagure che avrebbe fatto meglio a portare in pubblico con dignità meno funebre, perché non spiccasse agli occhi di tutti i maldicenti del paese quel sigillo particolare di scherno con cui la sorte buffona pareva si fosse spassata a bollargliele, se era vero che la moglie gli fosse morta per aver partorito su la cinquantina non si sapeva bene che cosa: chi diceva un cagnolo, chi una marmotta; e che avesse perduto la zolfara per una virgola mal posta nel contratto d'affitto; e che zoppicasse cosí per una famosa avventura di caccia, nella quale invece dell'uccello era volato in aria lui con tutti gli stivaloni e lo schioppo e la carniera e il cane, investito dalle alacce d'un mulino a vento abbandonato sul poggio di Montelusa, le quali tutt'a un tratto s'erano messe a girare da sé; per cui ormai era inteso da tutti come don Ciccino Cirinciò "quello del mulino".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che c'è di male? Quando il medico finalmente, dopo l'esame del latte, andò via, Annicchia si abbandonò su una seggiola, sfinita come se avesse sostenuto una tremenda fatica: - Ah, signorina mia, che vergogna! mi sentivo morire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Doveva rassegnarsi cosí, senza saperne nulla, piú nulla? Possibile? Come fosse morto un cagnolino! Oh povero innocente abbandonato, senza la mamma sua accanto, senza il padre, senza nessuno, morto lí, fra mani estranee, oh Dio! oh Dio! Ma chi si curava, ora, della sua pena? La padrona, anzi, era in collera con lei, per via del figlio, privato improvvisamente del latte, a soli sette mesi: e aveva ragione, sí, perché anche lei era mamma e non poteva darsi pensiero che del suo figliuolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per lei, io, Marco Mauri, sappia che ho abbandonato la mia famiglia, mia moglie, i miei figli! Si levò in piedi, cosí dicendo, con gli occhi sbarrati, le braccia alzate, e soggiunse: - Veda un po' se è possibile che lei mi scacci! Silvio Gelli, in preda a uno sbalordimento che non lasciava intendere se in lui fosse piú sdegno o pietà, ira o vergogna, rimase a guardare quell'uomo già maturo, cosí alterato dalla furia del disperato cordoglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Voi avete abbandonato i vostri figli, e avete il coraggio di parlare cosí, di fronte a me? - Sissignore! E io m'accuso, io! Io sono qua con lo strazio d'un doppio delitto, infatti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E tu, disperata, col tuo orgoglio, accettasti infine la sfida, ti lasciasti cogliere dalla vertigine, e giú, nel precipizio! Che vuoto! Con la piccina sola, abbandonata...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma tuttavia, come rimanere piú oltre in quella casa, se non a questo patto? E non sarebbe stata una crudeltà abbandonare quel cieco, privarlo delle sue cure amorose, per paura dell'altrui malignità? Era, senza dubbio, per lei una gran fortuna; ma sentiva, in coscienza, di meritarsela, perché ella lo amava; anzi, per lei la maggior fortuna era questa, di poterlo amare apertamente, di potersi dir sua, tutta e per sempre, di potersi consacrare a lui unicamente, anima e corpo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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che farà adesso? le abbandonerà per riconciliarsi con la moglie? Ah no? E che allora? Due case? Qua la moglie, e là quell'altra con le tre, sí, come si dice?, figliuole naturali? - Ma no, ma no, - si prova a rassicurarla il parroco con la consueta placidità soffusa di mite aria protettrice.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Niente due case, niente abbandono; e neppure una vera e propria riconciliazione: avremo, se Dio vorrà, un semplice amichevole riavvicinamento, qualche visitina di tanto in tanto, e basterà cosí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quella malatuccia di via Reggio, Dio mio! E quell'orfanella, Elodina, di via Alessandria, impossibile non soccorrerle piú, abbandonarle, là, alla loro miseria, cosí nera, mentre per queste qua tanto bianco e tanto roseo di lettucci e di mobiletti laccati e di tappetini e sopracoperte, e il piacere ch'ella già prova a immaginare gli acquisti che farà per loro, di biancheria fina, di scarpette eleganti, e la cura che si darà perché siano vestite bene e con grazia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Può mai confidare la signora Lèuca a quell'avvocatino Aricò, che tutt'a un tratto, appena saputo della fuga di lui, sparito come per incanto il piacere, ella si è sentito gravare enormemente sulle braccia il peso di quelle tre bambine non sue, e diventate subito totalmente estranee a lei, alla casa? Non lo vuol confidare neanche a se stessa, la signora Lèuca, e si mostra piú premurosa e piú affettuosa che mai verso quelle tre orfane abbandonate, perché non abbiano minimamente ad accorgersi del suo animo mutato, specie le due maggiori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nicolina piangeva, sentendo questi discorsi, e si teneva stretto il bambino al seno, come se, sposando, dovesse abbandonarlo per sempre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per sottrarsi a quell'incubo, si mise a esortare il piangente a farsi animo: gli promise che non l'avrebbe abbandonato; che sarebbe andato a trovarlo a casa; come prima, sí! - Ma Teresina...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sto morendo io, signor avvocato, sto morendo qua, di crepacuore, abbandonato da tutti, senza sapere perché! Ma che gli ho fatto io, che gli ho fatto, in nome di Dio? Vuol levarmi anche il ragazzo?...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Impossibile, professore! Per me è finita, lo so! Egli se ne andrà, non tornerà piú, mi abbandonerà...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi saprebbe dire di grazia dove sia andata a finire quella tal manica della mia marsina, che buttai all'aria poc'anzi? E ravvolgendosela, poco dopo, entro un giornale e andandosene via quatto quatto, si mise a considerare che, dopo tutto, egli doveva soltanto alla manica di quella marsina stretta la bella vittoria riportata quel giorno sul destino, perché, se quella marsina, con la manica scucita sotto l'ascella, non gli avesse suscitato tanta irritazione, egli, nella consueta ampiezza dei suoi comodi e logori abiti giornalieri, di fronte alla sciagura di quella morte improvvisa, si sarebbe abbandonato senz'altro, come un imbecille, alla commozione, a un inerte compianto della sorte infelice di quella povera fanciulla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Carla, dal letto, pallidissima, abbandonata, gli sorrise.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Camillo ebbe un brivido di tenerezza per tutte le fibre; si nascose il volto con le mani e, rompendo in singhiozzi, le abbandonò il capo sul grembo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Da due anni perso in tutto il corpo, si macerava nell'attesa dell'ultima fine, pieno d'astio per quel figlio tanto diverso da lui, a lui quasi sconosciuto, che, senza bisogno, liquidati i lavori e investita in rendita l'ingente ricchezza paterna, seguitava nelle sue modeste occupazioni legali, quasi per negare a lui ogni soddisfazione e vendicar la madre e se stesso del lungo abbandono.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche l'albergo pareva non si sentisse per nulla onorato d'ospitarlo, e serbava tranquillamente l'aria umile e malinconica di vecchio convento abbandonato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si chiamavano del Conventino perché, in una breve radura in mezzo, era un piccolo convento antico, in rovina e abbandonato, con la chiesuola da una parte, il cui interno misterioso s'intravedeva appena appena attraverso le fessure del portone imporrito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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meravigliata che qualcuno si fosse recato a sonare cosí per tempo là, in quella chiesetta abbandonata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí, soffocando a stento il pianto e il ribrezzo, da venti giorni appena aveva fatto abbandono del proprio corpo a quell'uomo taciturno, che aveva circa vent'anni di piú di lei e su cui pareva gravasse ora una tristezza piú disperata della sua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi risposero che l'avevano trattenuta a viva forza perché voleva lasciar tutto, abbandonare la casa e buttarsi alla ventura in cerca del figlio, come una pazza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La bambina, orfana di madre e abbandonata cosí dal padre, crebbe in casa dei nonni, che la chiamarono Ebe come la loro figliuola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Un odio cupo e feroce s'impossessò di lei per il padre sconosciuto che l'aveva messa al mondo e abbandonata senza neppure vederla; che dopo averle dato la vita, le aveva negato ogni diritto di esistere per lui, solo perché lei, senza sua colpa, nascendo, aveva ucciso la madre; come se questa non fosse stata una sciagura anche per lei, e anziché odio e orrore, la sua vista, la vista della figliuola orfana appena nata, non avrebbe dovuto suscitare in lui una maggiore pietà, il sentimento d'un doppio dovere! Era fuggito, scomparso, per orrore di lei, sottraendosi a ogni responsabilità per la vita che le aveva dato, e rovesciando questa responsabilità addosso ai due poveri vecchi, a cui aveva tolto la figlia, e ora addosso a uno, che non aveva alcun dovere di assumersela.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dov'era il padre adesso? Viveva ancora? E come non pensava che, dopo tanti anni, potevano esser morti, com'erano difatti, i due vecchi, nelle cui mani aveva abbandonato la figliuola? Come non pensava a tutto ciò che sarebbe potuto accadere e che già accadeva a lei, cosí sola e senza ajuto? Forse egli aveva ora laggiú un'altra famiglia, altri figli, e pensando a questi che da vicino attendevano da lui amore e cure, si toglieva il rimorso di non aver mai pensato a lei lontana.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, quando poté cominciare a sentir pietà di lei abbandonata - (non rimorso veramente, mai, perché mai non immaginò che avessero potuto mancarle cure e affetto da parte dei nonni che supponeva ancora in vita) - pensò che, avendola abbandonata cosí, non essendosi fatto piú vivo con lei, avrebbe dovuto almeno farla ricca, per ricompensarla del lungo abbandono.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma poteva confidar queste cose donna Angeletta Dinelli al commendator Federico Morozzi? LA CORONA Il dottor Cima si fermò all'entrata della villetta comunale, che sorgeva sul poggio all'uscita del paese; stette un pezzo a guardare il rustico cancello a una sola banda, sorretto da due pilastri non meno rustici, dietro ai quali si levavano tristi due cipressetti (tristi, quantunque attorno a loro ridessero in ghirlande qua e là, tra il cupo verde, alcune roselline rampicanti); guardò l'erto viale che dal cancello saliva al poggio, alla cui vetta stava tra gli alberi un chiosco che voleva sembrare una pagoda; e aspettò che il desiderio di farsi una giratina per sollievo in quella vecchia villetta quasi abbandonata riuscisse a vincere in lui la rilassatezza delle membra, che il tepore inebriante del primo sole gli aveva cagionato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che cosa è un piccolo argine se Dio non lo rende , col suo volere , formidabile come una montagna ? Sette giunchi attraverso un vimine , dunque , e sette preghiere al Signore ed a Nostra Signora del Rimedio , benedetta ella sia , ecco laggiú nell'estremo azzurro del crepuscolo la chiesetta e il recinto di capanne quieto come un villaggio preistorico abbandonato da secoli .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Starò ancora un anno al loro servizio , — aveva detto Efix , mosso a pietà del loro abbandono .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E perché non siete andata anche voi ? — E la casa , missignoria ? Per quanto povera , una casa non deve esser mai abbandonata del tutto: altrimenti ci si installa il folletto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Silenziosa , nera nel chiarore tra la finestruola e l'armadio , sembrava essa stessa una figura del passato , salita su dall'antico cimitero per visitare la casa abbandonata .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Apparecchiò la tavola nell'attigua camera da pranzo abbandonata e umida come una cantina , e cominciò a servirlo scusandosi di non potergli offrire altro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Messo in mezzo fra Grixenda e Natòlia , alto , diverso da tutti , egli parve la perla nell'anello della danza ; e sentiva la piccola mano di Grixenda abbandonarsi tremando un poco entro la sua , mentre le dita dure e calde di Natòlia s'intrecciavano forte alle sue come fossero amanti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Io non posso abbandonare il poderetto . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Raccontami , — disse mentre Efix sedeva al solito posto senza abbandonare il cestino .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il suo male primaverile di tutti gli anni non cessava col sopraggiungere dell'estate , anzi ogni giorno di piú un bisogno violento di solitudine la spingeva a nascondersi per abbandonarsi meglio al suo struggimento come un malato che non spera piú di guarire .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Nell'altro mondo , Noemi ! Donna Ruth taceva , mentre le sorelle discutevano , ma sudava , appoggiata alla spalliera del sedile , con le mani abbandonate come morte lungo i fianchi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La lucerna ardeva sul sedile antico , e pareva che la fiammella facesse pietosa compagnia a donna Ruth ancora seduta immobile con la testa appoggiata alla spalliera e le mani abbandonate una qua una là con le nocche sul legno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ella ricordò le parole della vecchia «Zuannantoni viene a farle la serenata» e un mugolío di dolore uscí dalle sue labbra verdastre: eran grida , gemiti , lamenti che si confondevano con le note dello strumento e col canto del fanciullo come l'ansito di un ferito abbandonato in un bosco col gorgheggiare dell'usignolo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ah , sia lodato Dio: Egli non abbandona le sue creature .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Durante l'inverno le dame Pintor stettero sempre in casa e non parlarono mai di andare alla Festa del Rimedio , ma a misura che le giornate si allungavano e l'erba cresceva nell'antico cimitero , anche donna Ester pareva presa da un senso di stanchezza , da una malattia di languore come quella che tutti gli anni a primavera rendeva pallida Noemi: non andava quasi piú in chiesa , si trascinava qua e là per la casa , si sedeva ogni tanto , con le mani abbandonate sulle cosce , dicendo che le facevano male i piedi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dio non abbandonerebbe le disgraziate donne .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sugli scalini del portone scosse i piedi uno dopo l'altro per non portar via neppure la polvere della casa che abbandonava .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Bisognava abbandonarsi a lei , come il seme al vento .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Questa condotta del compagno addolorava Efix: a volte se ne sentiva tanto nauseato che si proponeva di abbandonarlo , ma ripensandoci gli sembrava che la sua penitenza fosse piú completa cosí , e diceva a se stesso: «È come che conduca un malato , un lebbroso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Dio comanda di lavorare finché si può: potessi lavorare , io ; oh , come sono felici quelli che possono lavorare ! Efix pensava a Giacinto , divenuto allegro e buono dopo che aveva trovato da lavorare , e si domandava conrammarico se non aveva ancora una volta errato abbandonando le sue povere padrone .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Aveva paura ma per nulla al mondo avrebbe abbandonato il cieco .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E le sue povere padrone che pativano laggiú , sole , abbandonate ? Per la prima volta pensò di tornare , di finire i suoi giorni ai loro piedi come un cane fedele .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma non poteva abbandonare il compagno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Un uomo un po' abbandonato sopra un cavallo nero saliva lentamente , tutto ricoperto da un gabbano d'orbace foderato di scarlatto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Tu parli cosí perché sai che non ti abbandono , — disse Efix .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il portone era chiuso , l'erba cresceva lungo il muro e sugli scalini come davanti a una casa abbandonata: ed Efix ebbe paura a picchiare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Gli sembrava di capire finalmente perché Dio lo aveva spinto ad abbandonare la casa delle sue padrone e ad andarsene vagabondo: era per dar tempo a Giacinto di scender nella sua coscienza e a Noemi di guarire dal suo male .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sbarcarono a dritta: e lasciat’ire il barchetto a Benodet, si raccolsero in una casuccia abbandonata, e misero fuori un desinarino di verdura, ova, frutte; e il sedile ch’era lor mensa e la terra sparsero di fiori gialli, bianchi, celesti, colti sui massi sporgenti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh l’aveste veduto, con che tenerezza abbandonata mi stese le braccia e mi baciò! A quella vista mia zia pianse anch’essa, e tornò ad abbracciarmi, e disse: Maria, figliuola mia, il cielo ti benedica.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Più ci trovavo difetti, e più m’affezionavo: più intepidiva la mente, e più i sensi ardevano: lo dominavo con l’anima, con la persona me gli abbandonavo tutta. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I’ pensavo al passato, e dicevo tra me: Calunniata dal primo, e compera: dall’altro abbandonata, scacciata come un’infame: che mi valse la fede portata agli uomini? che l’amor mio? Se li avessi traditi, e’ m’avrebbero adorata e temuta. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Una donna, passata i trentatré, ma pur bella, s’intendeva molto materialmente in me giovanetto che molto spiritualmente l’andavo considerando: e non m’accorgevo de’ suoi consumati ma pure schietti artifizi, né discernevo le tenerezze ch’ella mi scoccava tratte da’ libri, e volevo a forza adorarla com’angelo: e lei che prima posava la sua sulla mia mano, e mi si abbandonava in provocatrici attitudini, non capivo e con lunghissimi abbracciamenti, a me quasi puri, ferocemente la tormentavo e la rimandavo delusa, ma non disperata di vincermi, e maledicente in cuore i letterati matterugi e le meteore platoniche. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Non pura, ma buona; ignara del vincere, ma devota in cuore a essere vinta, cercavi a che braccia non dure e non ingrate abbandonarti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La nuova giornata sarà ella non dico felice, ma tranquilla, ma pura? Potrò io resistere alla battaglia continova delle cose e del cuor mio? Potrò io vivere solo nel mondo? Abbandonata la famiglia che t’ha data Iddio, potrai tu creartene un’altra? La merito io? E che recare in comune? Un’anima sgannata, un corpo stanco, e la mia povertà. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Avreste potuto abbandonarmi senz’essermi cagione di tanto dolore".. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Vorrebbe riscrivergli, dirgli quant’ella lo ami, chiedergli perdono, promettergli più amore no, ch’è impossibile, ma più abbandonate dimostrazioni d’amore, e più mansuetudine, e più pazienza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E nell’impeto del dolore innamorato congiunsero labbro a labbro; e con ardore più abbandonato ma con anima monda riprovarono nuove le gioie note: ed egli le disse parole d’amore quali ella non aveva sentite, misera, mai; ed ella gli disse parole d’amore quali egli non aveva sentite, misero, mai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Si librarono insieme sulle balze precipiti del capo del Ratz il quale assordano con infaticabile muggito l’onde divoratrici di corpi umani: videro bruna tra la spuma l’isoletta di Sain, dove le giovani donne sono apprese a cantar dolcemente in versi bretoni le lodi di Dio: furono insieme a un perdono a una chiesetta eminente su un poggiuolo ignudo in prospetto del mare, dove la gente da tante bande raccolta, varii di colori e d’atti e di fogge, inginocchiati a calca nel sacrato, cavalcanti pe’ sentieretti e nel pianoro, sedenti sotto le tende, festeggiano con abbandonata allegria; e belle donne dal sorriso italiano; e giovanetti, all’arie del viso e alla mossa e a’ lunghi capelli, e al guardo mitemente severo, degno modello dell’arte.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Iddio ti consoli, il nostro buon Iddio, l’unico amore sicuro degli abbandonati dal mondo".. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ah come stava bene lì, solo, ah che pace, ah che aria diversa da quella del salotto, che aria cara, piena de' suoi pensieri e de' suoi amori! Aveva un gran bisogno di abbandonarsi ad essi ed essi lo ripresero subito, gli cacciaron di mente le Carabelli, il Pasotti, la nonna, il bestione del Ricevitore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La signora non credette di consentire e il giovine se ne disperò, le fece intendere che considerava Luisa come sua fidanzata davanti a Dio e che sarebbe morto prima di abbandonarla. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Poté così, fermo sull'entrata del sottoportico, porger via via, quanto era lunga la pertica, il suo lumicino davanti ai piedi del signor Giacomo che, malissimo contento di questa illuminazione religiosa, procedeva brontolando contro le pietre, le tenebre, il moccolo sacro e chi lo teneva, sinché, abbandonato dal sagrestano e abbrancato dall'ingegnere, fu tratto, malgrado il suo muto resistere, come un luccio alla lenza, sulla soglia di casa Rigey. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Farebbe male», diss'egli, «ad abbandonare la partita. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli abbandonava poi del tutto al capriccio del custode la coltivazione del giardinetto come quella di un orto che possedeva a levante del sagrato, in riva al lago. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Allora si abbandonava all'estro anima e corpo, vibrava tutto fino ai capelli, i chiari occhi parlanti ridicevan ogni sfumatura dell'espressione musicale, gli si vedeva sotto le guance un movimento continuo di parole inarticolate, e le mani, benché non tanto agili, non tanto sciolte, facean cantare il piano inesprimibilmente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Cantò l'aria di Anna Bolena: Al dolce guidami Castel natìo il canto dell'anima, che prima scende e si abbandona poco a poco, per più dolcezza, all'amore, e poi, abbracciata con esso, risale in uno slancio di desiderio verso qualche alto lume lontano che tuttavia manca alla sua felicità piena. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Se vi erano argomenti capaci di convertire Franco alle idee di sua moglie, erano quel dolce contatto, quel dolce respiro vicino al suo petto, che gli avevan fatto tante altre volte deliziosamente sentire un reciproco abbandono delle anime. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando la diligenza entrò nel corso di Porta Romana, così allagato di nebbia che dai finestrini non si vedeva quasi più nulla, chiuse gli occhi e si abbandonò al piacere d'immaginar le persone e le cose che aveva nel cuore, di conversar con esse. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Nel buio della sala, abbandonata dopo le cinque, si gelava; ma Franco non se n'accorse. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Colui che allora l'avesse veduta conoscendo il terribile segreto dell'ora imminente avrebbe pensato che l'angelo della bambina fosse in quel momento supremo accanto a lei e le sussurrasse di pregare per qualche altra cosa che i vigneti e gli uliveti della Valsolda, per qualche altra cosa più a lei vicina, ch'egli non diceva, ch'ella non sapeva e non poteva mettere in parole: avrebbe pensato che negl'inarticolati bisbigli di lei vi fosse un riposto senso tenero e tragico, il docile abbandono di un'anima dolce ai consigli dell'angelo suo, al voler misterioso di Dio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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No, cara, no, cara, non ci abbandona mica il nostro zio.» Lo zio tremò, il dolore lo vinse un momento, gli strappò un singhiozzo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli si alzò, tutto vibrante di una commozione senza nome, si chinò sopra di lei, la raccolse da terra, non renitente né abbandonantesi, con mani risolute e riguardose, se la collocò vicina sulla dormeuse, le cinse con un braccio le spalle, la strinse a sé, le parlò sui capelli, bagnandoli di poche lagrime ardenti che a quando a quando gli rompevan la voce: «Povera Luisa mia, no, non l'hai uccisa tu. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Maria, Maria mia», supplicò piangendo, «perdonami!» Dio, come gli pareva impossibile che tutto questo fosse vero, come gli pareva di andar nell'alcova, di doverla trovar là, dormente nel suo lettino, con la testa piegata sulle spalle e le manine aperte abbandonate sulle lenzuola, con le palme in su! E invece vi era, sì, ma!… Oh che cosa! non poteva, non poteva essere fine al pianto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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I suoi grandi, compunti occhi neri si ravvivarono quando il signor Giacomo pronunciò un gran soffio finale, e i colleghi, lasciate le carte, si abbandonarono sulle spalliere delle rispettive seggiole a riposare alquanto, a ruminar il piacere del giuoco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pensò ai tarocchi, poté, con uno sforzo, vedersi nella testa il tavolino da giuoco, i giuocatori, i lumi, le carte; ma quando cessò dallo sforzo per abbandonarsi ad una visione passiva di questi soporifici fantasmi, le comparve sotto le palpebre tutt'altra cosa, una testa che cambiava continuamente lineamenti, espressione, attitudini e che venne per ultimo lentamente ripiegandosi avanti sopra se stessa come nel sonno o nella morte, non mostrando più che i capelli. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gli amici protestarono che mai non l'avrebbero abbandonato. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il Biancòn, che sta pescando alle tinche, con l'ombrello, vede la gondola, abbandona le sue lenze, e viene ad ossequiare la marchesa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Era un pensiero dolce e pietoso, pieno di riposo e di abbandono, pieno di pace. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ha rifiatato quando gli amici, lasciando da parte i Tedeschi, si sono abbandonati a considerazioni generali.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Li ha fissati a lungo, avvertendo di punto in punto sempre piú, per quelle tre sedie vuote e quel tavolino abbandonato, una strana malinconica invidia.
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— L'amore, l'amore! — sospirò ella abbandonando in dietro il capo, socchiudendo i cigli, rilasciando le braccia e le mani come chi illanguidisce, con la bocca avida, quasi a bere tutto il filtro dell'estate dalla tazza riversa del cielo coronata di foglie. — Se sapeste come amo l'amore, Paolo! (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Paolo, Paolo, — disse ella abbandonandosi perdutamente a quell'ansia ch'ella non dominava più — vi prego, fermiamoci a vedere la Reggia. Bisogna ch'io la veda. È la Reggia d'Isabella. Sarà ancóra aperta a quest'ora? Voglio, voglio entrare a qualunque costo. Vi prego! Bisogna che oggi io la veda. Fatemi questo dono!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Era un triste cortile abbandonato. E i lampadarii di pallido vetro riapparvero in sale pompose e vuote; e riapparvero i letti insonni; e le vecchie tele cieche rossicarono e nereggiarono su le mura delle lunghe gallerie, simili alle pelli bovine tese e appese dai conciatori; e il coro dei passeri dagli embrici rotti cigolò giù per le armature sconnesse delle travi, giù pei travicelli attraversati, giù pei graticci sfondati dei palchi in ruina; e tutto fu ancóra desolazione senza bellezza. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Anche il giardino era intorpidito, quasi imbiutato d'un silenzio pingue come il miele come la cera come la gomma. Era un abbandono e una tristezza che si consumavano in profumo tardo (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Anche a me — disse Isabella. Addossata allo stipo, con la testa appoggiata alle tarsie, con le mani senza guanti abbandonate in giù, con le lunghe ciglia brune socchiuse sopra lo smalto luminoso, Vana aveva il volto di chi sentendosi venir meno rattenga tra i denti la sua propria anima e la gusti (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Meravigliose erano le due mani ignude su la ruggine della ringhiera, levigate nei nodelli, marmoree veramente, come abbandonate dalla vita sanguigna e trasfigurate da un'arte sublime (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli era animato da una ebrezza inconsueta, e da un sorriso ammirabile che temperava la sua energia e la sua malinconia. Sembrava che l'apparizione improvvisa di quella creatura sognata e sognante risvegliasse in lui una musica di gloria onde il mondo sorgeva splendido fervido libero come non mai. La sua diffidenza e il suo dispregio lo abbandonavano. Tutta la sua anima era avvolta intorno a una nuova fatalità e n'era rischiarata ma la nascondeva, come un velo ricco intorno a una lampada notturna. Qual genio aveva condotto verso di lui quella creatura ch'era la sorella della donna che il suo amico amava? in virtù di quale armonia segreta?
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Allora ella vide davanti a sé vacillare le quattro fiammelle funeree in un'ombra vacua. La tettoia, ch'ella ricordava occupata dall'apertura delle ali bianche, le sembrò d'una vastità spaventosa e sotterranea come quella d'una catacomba. — Dov'era il grande angelo abbagliante che si dibatteva sotto le travi? — Chiuse gli occhi, vacillò come le fiammelle, abbandonata dalla forza, incapace di dominare il suo sgomento. E sentiva le mani di Paolo che la reggevano; e desiderava di non più rinvenire ma di perdersi in lui. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Non rotava egli entro l'ultimo cerchio toccato dal compagno nel volo? Gli tremò il cuore profondo. Abbandonò il timone d'altura. Le ali si librarono senza più salire. L'Ombra gli stette a viso a viso, gli respirò nel respiro, fu più viva di tutte le cose che vivevano nel combattuto silenzio, fu più viva del suo proprio dolore. «Non è questo il tuo punto? Ancóra tu volevi ascendere, ancóra più in alto volevi portare il fiore della tua ebrezza, quando il colpo tacito ti spezzò l'impeto e t'oscurò l'ardire. Non mi chiamasti? Non mi cercasti con gli occhi pel vuoto? Ecco, ora sono con te dove tu fosti solo». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non mostrare di frantendere. Tu hai capito quel che volevo dire. Hai cantato quel tremendo _Vom Tode_ di Beethoven come se, abbandonando la carne, tu dicessi le novissime parole all'anima tua e a tutte le anime in ascolto. La tua voce era sopra un abisso. Stavo pensando a quel che potrebbe essere il _Säume nicht, denn Eins ist Noth_ se tu lo cantassi sul ciglione delle Balze in una notte stellata. Chi sa chi ti risponderebbe di giù!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella gli si abbandonava sul petto supino; gli prendeva il mento per tenerlo fermo; col volto sospeso sul volto, gli scrutava il fondo delle pupille, gli vietava la vista del cielo deserto a cui lo sguardo era fiso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con una grazia ostinata ella gli andava strisciando sul viso la pelurie delle braccia che odoravano forte come i sacchetti da odore perché ella li aveva inondati d'essenza. Egli era insensibile alla carezza; e i suoi lineamenti divenivano sempre più ermetici. «Tutto è pronto. Attendo il levare del sole. Il mio amico, agitando un guidone su la duna, mi fa segno che il disco è apparso. Tutto è già in moto, tutto vibra e romba. Al comando, i meccanici abbandonano. Eccomi nell'aria. Filo dritto verso il mare; mi sollevo a grado a grado; supero la duna, odo l'augurio amichevole; vedo le acque sotto di me; lascio alla mia destra la torpediniera che col suo fumo denso mi oscura il sole. Nessun turbamento, nessun mutamento. Tutto è tranquillo in me, intorno a me. Non una bava di vento, e per ciò non una manovra di governo o d'inflessione. Le mani oziose, inerti. Non ho il senso del volo. Mi sembra d'essere immobile. Vedo l'onda, sempre la medesima onda....»
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— Bisogna che io ritorni a Volterra, almeno per un po' di tempo — ella disse. — Non posso più lasciare le mie sorelle e mio fratello lassù, abbandonati, dimenticati. Ho già annunziato il mio ritorno e il nostro fidanzamento. È necessario che io sembri in regola, o quasi, davanti a Aldo, a Vana. Voglio che tu mi accompagni. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella si abbandonò indietro, su la spalliera della sedia. Tenendo nella mano il gambo del garofano gualcito, percoteva col fiore la sponda della mensa; e, con tutto il volto dorato dal riflesso dei candelieri, sogguardava l'uomo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Fenditure innumerevoli, arsicci labbri anelanti, per ovunque s'aprivano nelle crete sitibonde. Qua e là nei campi abbandonati rosseggiava il gabbro, d'un rosso di fegato; le pietre laminose rilucevano come frantumi di spade; tanto brillavano gli schisti che parevano quasi crepitare come le stoppie in fiamme. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La desolazione si faceva sempre più tremenda. A destra, a manca, dinanzi, ovunque appariva tutta la terra ondeggiata come un immenso deposito risecco d'alluvioni bibliche le quali avessero trasportato quivi le braci delle città maledette, i residui degli incendii espiatorii, la polvere delle tribù punite. Le sorti annunziate dai Profeti erano quivi compiute. La parola pronunziata dal Signore era adempita: «Ecco, io accendo in te un fuoco, che consumerà in te ogni albero verde, ed ogni albero secco; la fiamma del suo incendio non si spegnerà, e ogni faccia ne sarà divampata, dal Mezzodì fino al Settentrione». Tutta la terra era come il ceneraccio che rimane nella conca del ranno. Non v'era albero, né verde né secco; né pur le spine e i pruni d'Isaìa vi crescevano. Soltanto qua e là qualche tamerice assetata e scolorata vi languiva, abbandonata anche dalla sua propria ombra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella parlava con bassissima voce, come allora là dove il silenzio era suggellato. Egli riceveva ogni parola come un aumento di dolore, come una pena che entrasse nella sua pena e la dilatasse e risollevasse dal fondo qualcuna delle forze che un tempo avevano fatta la bellezza della sua guerra. Gli pareva di riudirla nella sua solitudine di quella notte, con qualcosa di quella sua potenza e di quella sua pietà. Il pianto che colava sotto quella voce senza inumidirla, gli pareva quello ch'ella aveva pianto dentro di lui innanzi al compagno esanime, quello che tanto gli era stato dolce nell'arido lutto. Una commozione dileguata gli si riadunava dentro: egli la sentiva crescere fino alla pienezza. E, come per una fenditura irreparabile, una fuga era in lui continua, una fuga dell'intima sua sostanza, quasi che di continuo il suo sangue, le ossa del suo petto, gli organi stessi del suo respiro divenuti un solo miscuglio fluido e affannoso lo abbandonassero, se ne andassero, seguissero una traccia, un cammino: la corsa di quei due già fuori della vista, già scomparsi nella caligine. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella chiudeva gli occhi, come se le ciglia prendessero fuoco da quella parola; chiudeva gli occhi, levava il mento, alzava il suo stretto viso olivigno fasciato dal velo come da una benda; mostrava un viso di cieca e di sorda, un viso di creatura chiusa in sé stessa, che non vede e non ode e non abbandona quel che ha afferrato con tutta la forza dell'anima come con le due branche, non l'abbandona, non lo lenta, sinché non ne sia uccisa, non ne muoia. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Addio — gemette; poi gli si abbandonò addosso, come esanime. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Quasi in un sogno cupo rotto dai sobbalzi delle ossa ma con un languore d'amante pur sotto l'orrore, ma con un abbandono avido al potere che l'avviluppava, ma col presentimento d'una mutazione miracolosa che fosse per compiersi, ella era discesa a quel punto. «Non è più l'amore» egli le aveva detto. Nel tumulto e nell'oscurità, uno spirito d'ingenua giovinezza ancor superstite in fondo all'abominazione aveva risposto: «Ecco, ti slego. Ecco, sei libero. T'eri già volto verso di me; ora ritorni a me, ora mi riconosci. Forse m'amavi già, forse non hai mai cessato d'amarmi. Quell'altra cosa torbida e trista non più ti tiene, non più t'infetta. E, se io metto le dita su le tue tempie, nulla più rimane in te, neppure il disgusto, neppure il dispregio. Ti guarisco, ti consolo, ti rinnovo. Non so se sei tu che mi porti via, che mi porti lontano, o se sono io che ti rapisco, che ti nascondo. Di tutte le rive, di tutte le isole che tu hai dentro gli occhi, qual'è la più lontana, qual'è la più bella?» Come nella notte di Volterra, l'amato le era apparso vittima di un sortilegio, prigioniero d'un malefizio, che da lei attendesse la liberazione. Egli aveva detto: «La sorte vi manda a slegarmi».(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Vana s'accorse che Lunella s'era addormentata; e l'anima le venne meno, di struggimento. Non si mosse, non diede il più lieve crollo. Come Miss Imogen apparve all'uscio, con gli occhi ella le accennò di non appressarsi. Quella si ritrasse. La bimba dormiva con la gota contro la spalla della sorella, abbandonata su le ginocchia che la reggevano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Le campane sonavano; l'ombra s'incupiva; il respiro di Lunella era eguale. Il sopore si propagava da quel dolce corpo abbandonato. «Fin che tu ti rammenti, fin che io non mi scordi!» Le palpebre di Vana s'appesantivano; il suo respiro s'accompagnava al respiro innocente. Il tempo fluiva nell'oscurità. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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In un baleno ella aveva compreso. Aveva la colpa nelle midolle, che gridava contro di lei. La sua faccia pareva distrutta, simile a un pugno di cenere. Non una vena in lei, che non fosse vuota; non una giuntura, che non si snodasse; non un muscolo, che non tremasse sotto la pelle abbandonata dal calore. Era stroncata, era perduta, era un fasciume da gettare sul lastrico, veramente. E una forza pronta proruppe dal suo profondo per salvarla, una forza che le rimise il cuore nel mezzo del petto, che le riempì le vene, che le rannodò le giunture, che le rassodò i muscoli, che le ricolorò la faccia, che le concitò la voce: la forza viva e invitta della menzogna, più potente che i nervi i tendini e il sangue. L'uomo, che l'aveva annientata, la vide moltiplicarsi come un mostro che schiacciato rinasca e si rigonfi e si dirami in più tentacoli tenaci. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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A capo chino, assorta, ella fece qualche passo verso il divano: vi si abbandonò quasi prona, e si coprì la faccia con le palme. Quella sua pallida nuca, pudenda come il sesso, e le sue spalle piane, l'incavo delle sue reni, la sua cintura, e il suo fianco e la sua lunga coscia obliqua e in parte fuor della gonna rappresa i fusoli delle gambe apparivano. Ella era assorta nelle sue penose ambagi in cui la sua anima avviluppava la sua novità invece di liberarla; ma turbava intanto con la sua groppa il maschio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Tentò di nuovo il telefono. Nessuno rispondeva. Gli parve di udire squillare il campanello nel buio del palazzo abbandonato. Dov'era ella? dov'era? dove la trascinavano?
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Venne la donna. Era grassa e placida, con piccoli occhi porcini. Mentre cianciava ella aveva dietro di sé il divano ove nell'ora del vituperio Isabella s'era abbandonata quasi prona prendendosi la faccia tra le palme. Egli la rivedeva là, contro i cuscini, con la sua pallida nuca impudica, con le sue spalle piane, con le sue reni falcate, con la sua lunga coscia obliqua, con le gambe fuor della gonna nelle guaine lucide. E, come la donna cianciava, l'avventura si faceva più orribile; il dubbio crudelissimo diveniva certezza. E gli parve che la parola vituperosa a un tratto riecheggiasse nella stanza, ove sul tappeto brillava una lunga spada di sole. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come per accompagnarla fino ai tre cipressi, fino ai tre patiboli confitti sul poggio calvo, egli passò per la piazza di San Firenze prima di andare al colloquio incerto. La piccola porta, per ove ella era entrata, s'apriva sotto una finestra difesa da ferri robusti. L'andito era bianco, con le pareti coperte di lapidi e di stemmi. Appesa in alto era una lunga scala di legno; altre due lunghe scale eran poggiate sul pavimento, simili a quelle dei crocifissori. Un pergamo di legno scuro era abbandonalo a fianco dell'uscio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il superstite non abbandonò la rude casa di legno e di ferro, ove le sue vaste ali biancheggiavano. Fece apprestare il letto da campo, quel medesimo ove egli aveva composto il corpo del compagno avvolto nella rascia rossa. Ricoverò i suoi meccanici nell'officina attigua; diede gli ordini per la diana; rimase solo col Pensiero dominante. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Se ci fosse stato lui, invece! Sì, affluiva, seguitava ad affluire la gente; ma perché? per la memoria della Nuova colonia, del trionfo procurato da lui; e per vedere, per conoscere l'autrice, quella timida, scontrosa, inesperta ragazzetta di Taranto ch'egli, con l'opera sua, aveva messo avanti a tutti e reso celebre: egli che se ne stava qui, ora, abbandonato, nascosto nel buio, mentr'ella di là, nella luce della gloria, era circondata dall'ammirazione di tutti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma non poteva star fermo un istante; s'alzava, s'appoggiava alla parete del palchetto con le braccia abbandonate, il fazzoletto in mano, il capo ciondoloni... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Giustino si volse, si abbandonò tra le braccia del vecchio e ruppe in pianto anche lui. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E il bimbo sotto il velo azzurro, irremovibilmente abbandonato a quel profumo ammorbante, sprofondato in esso, prigioniero di esso, ecco, non poteva esser più guardato se non da lontano, al lume di quei quattro ceri, il cui giallor caldo rendeva quasi visibile e impenetrabile il graveolente ristagno di tutti quegli odori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Come una cieca, s’era abbandonata alla guida del marito; rimastane senza, si sentì sperduta nel mondo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Nella stessa casa, anzi, si restrinse a vivere in tre camere soltanto, abbandonando le molte altre alle scarse cure delle serve e alle nostre diavolerie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ricordo che una volta, scappando via al solito su le furie, s’imbatté in me per una delle stanze abbandonate; m’afferrò per il mento, me lo strinse forte forte con le dita, dicendomi: – Bellino! bellino! bellino! – e accostandomi, man mano che diceva, sempre più il volto al volto, con gli occhi negli occhi, finché poi emise una specie di grugnito e mi lasciò, ruggendo tra i denti:
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* Balzavo in piedi, come per scuotermela d’addosso, e mi mettevo a passeggiare lungo la riva; ma vedevo allora il mare mandar senza requie, là, alla sponda, le sue stracche ondate sonnolente; vedevo quelle sabbie lì abbandonate; gridavo con rabbia, scotendo le pugna:
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* Ora egli minacciava senza requie il suocero di riprendersi la figlia, e quel giorno appunto era venuto a Roma con questo intento, per scroccare cioè altro danaro al povero marchese, sapendo bene che questi non avrebbe mai e poi mai abbandonato nelle mani di lui la sua cara nipote Pepita. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E che dire? Io già parlavo da un pezzo con la mano d’Adriana, e non pensavo, ahimè, non pensavo più a nulla! Tenevo a quella manina un lungo discorso intenso, stringente, e pur carezzevole, che essa ascoltava tremante e abbandonata; già! l’avevo costretta a cedermi le dita, a intrecciarle con le mie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ah, fossi stato almeno un mascalzone! avrei potuto forse adattarmi a restar così, sospeso nell’incertezza della sorte, abbandonato al caso, esposto a un rischio continuo, senza base, senza consistenza. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Ripiombai col pensiero a Roma; entrai come un’ombra nella casa abbandonata. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ci andrò io domani da quel povero morto, abbandonato là, senza un fiore, senza una lacrima... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* L'ho sapute dai libri , dopo ; le indovino , ora , nei ragazzi che vedo ; V ho sentite e provate per la .prima volta in me , passati i vent'anni , in qualche attimo felice di armistizio o di abbandono . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Abbandonato a me stesso , coll'appetito sregolato e capriccioso dell'adolescenza , cercavo qua e là i libri che mi potessero illuminare e saziare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* — 22 — Abbandonai renciclopedia ma nello specialismo non volevo cascare : il mio dongiovannismo cerebrale mi tirava sempre indietro quando stavo per gettarmi in un solo amore . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E dopo un paio d'anni avvenne il mio tradimento : — li abbandonai a poco a poco per altri compagni , per altre orgie cerebrali . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Rivedo ancora la cantonata e l'ora in cui fu deciso e sbrigato in poche parole l'irrevocabile abbandono . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma bisognava vederlo dentro , il palazzo , in quel tempo : tutto sudicio e buio , colle scale mezze rovinate , i muri graffiati , i ballatoi murati a metà e il gran cortile pieno di svolte a sghembo e d'angoli pisciosi e di casse abbandonate . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dopo due anni il mio Giuliano il compagno vero ed unico , mi abbandonò per altri legami , per altri paesi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Per odio del presente mi rintanavo con pochi morti di genio ; per odio dell'esistente mi abbandonavo al sogno ; per odio degli uomini cercavo la solitudine delle campagne e la silenziosa amicizia delle piante . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Occorre entrare in contatto con tutti i suoi aspetti (anche i più nascosti , i più transitori , i meno visibili) ; fondersi nella sua pienezza ; abbandonarsi al suo corso ; perdersi nella sua immensità ; farsi realtà \àva nella viva realtà . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In tutti trovavo qualcosa che si confaceva al mio caso : elevazione , sperdimento nell'essere , abbandono , speranze di più alte sorti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Anche la poca forza che avevo mi abbandonò . (G .Papini - Un uomo finito)
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* La sento e quanto più duramente la sento tanto più , per addormentar la vergogna , mi ci — 212 — abbandono ed imbrago . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se in qualche momento di debolezza , di abbandono o di bisogno mando pel mondo qualche sdegno raffreddato in parole , qualche sogno infagottato in immagini , pigliatelo o buttatelo via — ma non mi seccate . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che ragione ci sarebbe perchè dovessi sparire anch' io , stupidamente , come uno qualunque ? Ma non sapete eh' io porto tutto il mondo dentro di me ? Non sapete che se muoio non esiste più né la pioggia che casca e rimbalza sulle foglie , né il bel sole caldo che brucia la pelle , né il prato verde e bianco che fa i cavalloni d'ombra quando il vento lo sfiora , né il gran cielo blu , né il bove calmo e bianco , né le madonne in mezzo all'oro in fondo alle chiese buie , né i canti smaniosi delle ragazze abbandonate , né le gioie che scintillano nelle vetrine , di sera , sotto il rosso chiarore elettrico ? — 264 — Tutto il mondo colle sue bellezze e i suoi orrori , colle sue idee e i suoi corpi , tutto il mondo è qui , in me , dentro di me , e sarebbe annullato s' io morissi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* La rappresentazione è finita : le quinte furon rivoltate contro il muro , le lumiere sono spente , le cantanti si son levate gli abiti da regina e son partite in carrozza , vestite di nero ; gli strumenti son li , abbandonati e senza voce vicino agli spartiti chiusi che non si riapriranno più . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Le cose che ho negate restan negate ; i sogni abbandonati non li richiamo addietro ; le ambizioni che disprezzai le rifiuto anche oggi ; gli uomini che mi schifirono anche oggi li tengo lontani da me ; i fini che resero ciechi a momenti i miei occhi son sempre lontani . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Abbandonai la campagna o , se ci andai , non la vidi , non l'abbracciai , non le volli bene . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Sento sempre il sangue che batte a martello ai polsi e alle tempie ; ho ancora un ribollimento d' idee nella testa ; il pensiero non mi ha abbandonato : s'è fatto anzi più chiaro e risoluto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma un po’ d’ordine pur dovrebb’esserci e per poter cominciare ab ovo , appena abbandonato il dottore che di questi giorni e per lungo tempo lascia Trieste , solo per facilitargli il compito , comperai e lessi un trattato di psico–analisi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ieri avevo tentato il massimo abbandono .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* D’estate mio padre abbandonava su una sedia nel tinello il suo panciotto nel cui taschino si trovavano sempre degli spiccioli: mi procuravo i dieci soldi occorrenti per acquistare la preziosa scatoletta e fumavo una dopo l’altra le dieci sigarette che conteneva , per non conservare a lungo il compromettente frutto del furto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Bisognava non combatterlo , ma trascurarlo e dimenticare in certo modo di abbandonarvisi volgendogli le spalle con noncuranza come a compagnia che si riconosce indegna di sé .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Accettai subito , prima di tutto perché volevo che quando mio figlio fosse giunto all’età di potermi giudicare mi trovasse equilibrato e sereno , eppoi per la ragione più urgente che l’Olivi stava male e minacciava di abbandonarmi per cui avrei potuto essere obbligato di prendere il suo posto da un momento all’altro e mi consideravo poco atto ad una grande attività con tutta quella nicotina in corpo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Giovanna si mise a ridere rumorosamente abbandonandosi sulla sedia:
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* Io credo che nei suoi panni io avrei finito col confessare , ma che poi non avrei saputo abbandonare la sarta , visto ch’io metto le radici dove mi soffermo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Anzi aveva creduto che lo avessimo abbandonato per altro medico; egli allora aveva ben chiaramente dichiarato che mio padre abbisognava di cure .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La voglia di piangere l’avevo sempre nei miei nervi scossi , ma mi vi abbandonavo senza resistenza per far vedere le mie lagrime e farmi perdonare dal dottore il giudizio che avevo osato di dare sull’opera sua .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Tentò di ritornare alle stelle , ma non potè: si abbandonò esausto sullo schienale della poltrona e quando io gli domandai che cosa avesse voluto mostrarmi , egli non m’intese né ricordò di aver visto e di aver voluto ch’io vedessi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Mi abbandonò per un istante , ma ritornò subito a me:
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* Il sospetto invece bastò per indurmi ad abbandonarla definitivamente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Perché mi abbandonaste?
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Poi , per far ridere , dissi ch’era curioso ch’io abbandonassi una facoltà proprio al momento di dare gli esami .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Indi apersi la porta e uscii lesto lesto dopo di aver visto che Ada , che fino ad allora m’aveva abbandonata la destra mentre con la sinistra sosteneva Anna che s’aggrappava alla sua gonna , stupita si guardava la manina che aveva subito il contatto delle mie labbra , quasi avesse voluto vedere se ci fosse stato scritto qualche cosa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Dopo la morte di mio padre , io avevo abbandonate le mie abitudini di nottambulo e ora , dacché avevo risolto di sposarmi , sarebbe stato strano di ritornarvi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non volevo mi si interdicesse l’accesso a quella casa , perché prima di abbandonarla volevo parlare con Ada .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ma Giovanni aveva già abbandonato l’ufficio e s’era recato al Tergesteo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Per la prima volta pensai di abbandonare il campo , lasciare Trieste e andare altrove in cerca di svago .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* No! Non dovevo abbandonare quella casa senz’essermi procurata la chiarezza e la calma .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Vero è che non dubito io non sia stato impedito di abbandonare quella casa dalla convinzione che troppo presto sarebbe cominciata per me la notte ancora peggiore delle cinque notti che l’avevano preceduta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ero salvo e cioè dovevo abbandonare quel salotto , o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole , solo perché impaziente di aspettare le sue che non volevano venire:
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Invece Augusta , decisa , con un movimento dignitoso che mai dimenticai , si rizzò e abbandonò il sostegno della parete .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io amo le mie medicine e so che quando ne abbandono una , prima o poi vi ritornerò .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ma neppure dopo abbandonata quella casa , mi fu concesso di andar a coricarmi e raccogliere il frutto della mia attività di quella serata in un sonno lungo e ristoratore .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Finalmente la lingua abbandonata a se stessa era arrivata ad un po’ di sincerità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Volli subito abbandonare quella posizione nella quale sovrastavo a Guido e che mi seduceva a quell’azione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Meditavo di abbandonare Augusta! Diveniva evidente l’assurdità del mio matrimonio ora che non m’importava più di restar attaccato ad Ada .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Si chiudono gli occhi e la donna diventa un’altra per ridivenire lei quando la si abbandona .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Quando perdetti quei due amici , abbandonai Roma .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Carezzando la mano che avevo abbandonata sul tavolo , essa disse che la mia malattia non disturbava nessuno e ch’ella non era neppur convinta ch’io credessi d’esser ammalato , perché altrimenti non avrei avuto tanta gioia di vivere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era addirittura abbandonata sullo schienale della sedia per poter emettere tutto il fiato dei suoi polmoni .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Per varii giorni esse vissero nel terrore temendo di essere abbandonate al loro destino .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poi invece – e proprio quando m’accinsi ad andarmene – essa credette che anch’io fossi innamorato solo dell’arte e del canto e che perciò se essa non avesse cantato bene e fatti dei progressi , l’avrei abbandonata .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Carla , abbandonata fra le mie braccia , non pareva soffrisse dei miei morsi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Corsi al mio studio e preparai in una busta qualche poco di denaro che volevo offrire a Carla nello stesso istante in cui le avrei annunziato il mio abbandono .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era vero che la stessa dolorosa impazienza l’avevo sentita quando avevo voluto andare da lei per dirle che volevo abbandonarla per sempre e quand’ero accorso per prenderla fra le mie braccia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se un giorno fosse risultato ch’essa non aveva né la voce né il talento per cantare? Il Copler le avrebbe abbandonate .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Sempre nello sforzo di destare la mia compassione , essa mi raccontò che la disgrazia finanziaria della sua famiglia aveva anche travolto un suo sogno d’amore: il suo fidanzato l’aveva abbandonata .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* E se io ora dovessi morire? Che cosa avverrebbe di lei? – Avevo prospettata l’eventualità del mio abbandono in modo ch’essa proprio non poteva offendersene e infatti se ne commosse .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non dimostrai dell’ira , grazie al cielo e obbedii alla voce del dovere che gridava: «accarezza la fanciulla che si abbandonò a te!» .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era una dichiarazione che arrivava in ritardo perché da una buona mezz’ora l’argomento era stato abbandonato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– E io che dubitavo del tuo amore! Il giorno intero fui perseguitata dal desiderio di uccidermi per essermi abbandonata ad un uomo che subito dopo mi trattò così male!
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* Poi mi raccontò ch’essa non avrebbe mai abbandonato il canto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Avevo presa e violentemente abbandonata per ben due volte una donna ed ero ritornato due volte a mia moglie per rinnegare anche lei per due volte .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Sapevo di non poter abbandonarla subito , ma potevo avviarmi a quell’atto tanto morale pian pianino .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Da allora , quando sentivo il bisogno di onestà e purezza , non occorse più abbandonarla , ma potei restare con lei e cambiare discorso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Avevo l’animo tranquillo come se fossi ritornato da una passeggiata e non dalla casa di Carla o come avrebbe dovuto averlo il povero Copler quando abbandonava quella casa nei giorni in cui non gli avevano dato motivo ad arrabbiarsi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Abbandonare ogni giorno una donna per correrle dietro il giorno appresso , sarebbe stata una fatica a cui il mio povero cuore non avrebbe saputo reggere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non v’era neppure alcuno scopo di far vedere il mio disprezzo alla povera giovinetta ormai che già mi baloccavo di nuovo col desiderio di abbandonarla definitivamente , e quantunque il mio sdegno fosse ora ingrandito anche dalle ragioni che poco prima avrebbero provocata la mia gelosia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* E ricominciarono i ferrei propositi che m’accompagnavano da Carla , per abbandonarmi quand’ero con lei e per riprendermi quando non l’avevo ancora lasciata .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Io allora avevo già perduta Carla e con grande voluttà gli confermai ch’egli aveva colto nel segno , ma gli raccontai con tristezza che oramai essa m’aveva abbandonato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Quando la conobbi meglio , cioè quand’essa mi abbandonò , non abbisognai di altre spiegazioni .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Con risoluzione istantanea io dissi a Carla che mia moglie abbandonava la casa di mia suocera ogni giorno alle quattro precise .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Due serventi vestite di grigio come le beghine, taciturne e tristi, scolorate dal tedio e dalla stanchezza, seguivano la portantina da presso; e le loro braccia abbandonate lungo i fianchi ondeggiavano ad ogni passo come i rosari apperi alle cinture, come cose morte. (D'Annunzio)
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abbandonamento
= abbandono
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abbandonato
= participio passato di abbandonare
= lasciato
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abbandonico
= dovuto ad abbandonismo
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abbandonismo
= tendenza a perdersi d'animo , ad abbandonarsi moralmente .
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apostasia
= ripudio pubblico e solenne della propria religione ripudio delle proprie opinioni , abbandono del proprio partito e sim .
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archiviare
= verbo trans. mettere in archivio , passare agli archivi abbandonare , non proseguire archiviare un'istruttoria , non dar luogo a un'azione penale per l'infondatezza del reato .
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baracca
= costruzione di legno o di altro materiale leggero per il ricovero , generalmente provvisorio , di uomini e animali , o per il deposito di merce piantare baracca e burattini , abbandonare tutto e andarsene. dim. baracchina , baracchino , baracchetta accr. baraccone pegg. baraccaccia qualsiasi attività od organizzazione che abbia un andamento difficoltoso , precario
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brefotrofio
= istituto in cui si raccolgono e si allevano i bambini abbandonati.
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derelitto
= che - colui che è stato abbandonato - trascurato e perciò versa in condizioni di miseria materiale o morale
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deruralizzazione
= abbandono delle campagne per effetto dell'urbanizzazione .
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deserto
= agg. diserto - disabitato - abbandonato dalle persone
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diffluente
= corso d'acqua secondario che abbandona il ramo principale e sfocia separatamente nel mare o in un lago .
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esposito
= neonato esposto - abbandonato
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evacuare
= verbo trans . sgomberare - abbandonare un luogo portando via tutto ciò che è trasportabile
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fantasticone
= colui che è portato a fantasticare , ad abbandonarsi alla fantasia .
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forfait
= ritiro di una squadra - o di un concorrente da una competizione sportiva prima che essa abbia inizio - dichiarare , dare forfait , abbandonare una competizione iniziata
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frenologia
= dottrina , formulata nell'ottocento e da tempo abbandonata , secondo la quale le caratteristiche psichiche dipenderebbero dalla forma esterna del cranio termine improprio per psichiatria .
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gavazzare
= verbo intr. abbandonarsi ai divertimenti , far baldoria.
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madrecicala
= la spoglia che la cicala adulta abbandona dopo la metamorfosi.
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multistadio
= missile costituito da più parti, alcune delle quali vengono sganciate e abbandonate quando hanno esaurito la loro funzione.
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negletto participio passato di negligere
= abbandonato , derelitto
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neopaganesimo
= tendenza della società contemporanea ad abbandonare i principi etico-religiosi del cristianesimo e a esaltare i valori materiali e terreni , riprendendo aspetti caratteristici del mondo pagano .
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ovile
= edificio rustico per il ricovero di pecore e capre - ritornare all'ovile , ricondurre all'ovile , a casa , in famiglia o in un'organizzazione , a un'ideologia che era stata abbandonata , o anche a un'attività consueta , a una condotta corretta e sim .
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relinquere
= verbo trans. lasciare, abbandonare
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relitto
= participio passato di relinquere , lasciato, abbandonato
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riabbandonare
= verbo trans. abbandonare di nuovo.
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rifugiato
= participio passato di rifugiarsi , chi, per ragioni politiche, ha dovuto abbandonare il proprio paese per rifugiarsi in un altro stato.
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sciame
= folto gruppo di api operaie che abbandonano , al seguito d'una nuova regina , un alveare divenuto troppo popoloso , per andare a fondarne un altro ,
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smonacare
= verbo transitivo privare dello stato e dell'abito monacale - smonacarsi
= verbo riflessivo abbandonare lo stato e l'abito monacale .
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sognatore
= colui che sogna , colui che volentieri si abbandona a illusioni e fantasticherie , dimostra ,
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sopore
= stato di abbandono fisico simile al sonno , ma in cui si verifica perdita solo parziale della coscienza .
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spretarsi
= verbo riflessivo abbandonare lo stato sacerdotale .
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spretato
= participio passato di spretarsi , colui che ha abbandonato lo stato sacerdotale .
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transfuga
= e (plur . masc . transfughi) disertore - chi ha abbandonato un partito , un gruppo , un'ideologia per militare nel campo avverso , un transfuga politico .
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Conjugacíon: 1 - abandonar
auxiliar: haber - transitivo/pronominale
INDICATIVO activo
Presente
yo abandono
abandonas
él/ella abandona
nosotros abandonamos
vosotros abandonáis
ellos/ellas abandonan
Imperfecto
yo abandonaba
abandonabas
él/ella abandonaba
nosotros abandonabamos
vosotros abandonabais
ellos/ellas abandonaban
Pretérito indefinito
yo abandoné
abandonaste
él/ella abandonó
nosotros abandonamos
vosotros abandonasteis
ellos/ellas abandonaron
Preterito perfecto
yo he abandonado
has abandonado
él/ella ha abandonado
nosotros hemos abandonado
vosotros habéis abandonado
ellos/ellas han abandonado
Preterito pluscuamperfecto
yo había abandonado
habías abandonado
él/ella había abandonado
nosotros habíamos abandonado
vosotros habíais abandonado
ellos/ellas habían abandonado
Preterito anterior
yo hube abandonado
hubiste abandonado
él/ella hubo abandonado
nosotros hubimos abandonado
vosotros hubisteis abandonado
ellos/ellas hubieron abandonado
Futuro
yo abandonaré
abandonaras
él/ella abandonará
nosotros abandonaremos
vosotros abandonareis
ellos/ellas abandonarán
Futuro perfecto
yo habré abandonado
habrás abandonado
él/ella habrá abandonado
nosotros habremos abandonado
vosotros habréis abandonado
ellos/ellas habrán abandonado
CONJUNTIVO - activo
Presente
yo abandone
abandones
él/ella abandone
nosotros abandonemos
nosotros abandonéis
ellos/ellas abandonen
Pretérito perfecto
yo haya abandonado
hayas abandonado
él/ella haya abandonado
nosotros hayamos abandonado
nosotros hayáis abandonado
ellos/ellas hayan abandonado
Pretérito imperfetto I
yo abandonara
abandonaras
él/ella abandonara
nosotros abandonáramos
nosotros abandonarais
ellos/ellas abandonaran
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiera abandonado
hubieras abandonado
él/ella hubiera abandonado
nosotros hubiéramos abandonado
nosotros hubierais abandonado
ellos/ellas hubieran abandonado
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese abandonado
hubieses abandonado
él/ella hubiese abandonado
nosotros hubiésemos abandonado
nosotros hubieseis abandonado
ellos/ellas hubiesen abandonado
Pretérito imperfetto II
yo abandonase
abandonases
él/ella abandonase
nosotros abandonásemos
nosotros abandonaseis
ellos/ellas abandonasen
Futuro
yo abandonare
abandonares
él/ella abandonare
nosotros abandonáremos
nosotros abandonareis
ellos/ellas abandonaren
Futuro perfecto
yo hubiere abandonado
hubieres abandonado
él/ella hubiere abandonado
nosotros hubiéremos abandonado
nosotros hubiereis abandonado
ellos/ellas hubieren abandonado
POTENCIAL - activo
Presente
yo abandonaría
abandonarías
él/ella abandonaría
nosotros abandonaríamos
vosotros abandonaríais
ellos/ellas abandonarían
Perfecto
yo habría abandonado
habrías abandonado
él/ella habría abandonado
nosotros habríamos abandonado
vosotros habríais abandonado
ellos/ellas habrían abandonado
IMPERATIVO - activo
Positivo
-
abandona
abandone
abandonemos
abandonad
abandonen
INFINITO activo
Presente
Compuesto
haber abandonado
PARTICIPIO - activo
Presente
que abandona
Compuesto
abandonado
GERUNDIO activo
Presente
abandonando
Compuesto
habiendo abandonado
INDICATIVO pasivo
Presente
yo soy abandonado
eres abandonado
él/ella es abandonado
nosotros somos abandonados
vosotros seis abandonados
ellos/ellas son abandonados
Imperfecto
yo era abandonado
eras abandonado
él/ella era abandonado
nosotros èramos abandonados
vosotros erais abandonados
ellos/ellas eran abandonados
Pretérito indefinito
yo fui abandonado
fuiste abandonado
él/ella fue abandonado
nosotros fuimos abandonados
vosotros fuisteis abandonados
ellos/ellas fueron abandonados
Preterito perfecto
yo he sido abandonado
has sido abandonado
él/ella ha sido abandonado
nosotros hemos sido abandonados
vosotros habèis sido abandonados
ellos/ellas han sido abandonados
Preterito pluscuamperfecto
yo había sido abandonado
habías sido abandonado
él/ella había sido abandonado
nosotros habíamos sido abandonados
vosotros habías sido abandonados
ellos/ellas habían sido abandonados
Preterito anterior
yo hube sido abandonado
hubiste sido abandonado
él/ella hubo sido abandonado
nosotros hubimos sido abandonados
vosotros hubisteis sido abandonados
ellos/ellas hubieron sido abandonados
Futuro
yo seré abandonado
serás abandonado
él/ella será abandonado
nosotros seremos abandonados
vosotros sereis abandonados
ellos/ellas serán abandonados
Futuro perfecto
yo habrè sido abandonado
habrás sido abandonado
él/ella habrá sido abandonado
nosotros habremos sido abandonados
vosotros habreis sido abandonados
ellos/ellas habrán sido abandonados
CONJUNTIVO - pasivo
Presente
yo sea abandonado
seas abandonado
él/ella sea abandonado
nosotros seamos abandonados
nosotros seáis abandonados
ellos/ellas sean abandonados
Pretérito perfecto
yo haya sido abandonado
hayas sido abandonado
él/ella haya sido abandonado
nosotros hayamos sido abandonado
nosotros hayáis sido abandonado
ellos/ellas hayan sido abandonado
Pretérito imperfetto I
yo fuere abandonado
fueres abandonado
él/ella fuere abandonado
nosotros fuéremos abandonados
nosotros fuereis abandonados
ellos/ellas fueren abandonados
Pretérito pluscuamperfecto I
yo hubiere sido abandonado
hubieres sido abandonado
él/ella hubiere sido abandonado
nosotros hubiéremos sido abandonados
nosotros hubierei sido abandonados
ellos/ellas hubieren sido abandonados
Pretérito pluscuamperfecto II
yo hubiese sido abandonado
hubieses sido abandonado
él/ella hubiese sido abandonado
nosotros hubiésemos sido abandonados
nosotros hubieseis sido abandonados
ellos/ellas hubiesen sido abandonados
Pretérito imperfetto II
yo fuese abandonado
fuesess abandonado
él/ella fuese abandonado
nosotros fuésemos abandonados
nosotros fueseis abandonados
ellos/ellas fuesen abandonados
Futuro
yo fuere abandonado
fueres abandonado
él/ella fuere abandonado
nosotros fuéremos abandonados
nosotros fuereis abandonados
ellos/ellas fueren abandonados
Futuro perfecto
yo hubiere sido abandonado
hubieres sido abandonado
él/ella hubiere sido abandonado
nosotros hubiéremos sido abandonados
nosotros hubiereis sido abandonados
ellos/ellas hubieren sido abandonados
POTENCIAL - pasivo
Presente
yo sería abandonado
serías abandonado
él/ella sería abandonado
nosotros seríamos abandonados
vosotros seríais abandonados
ellos/ellas serían abandonados
Perfecto
yo habría sido abandonado
habrías sido abandonado
él/ella habría sido abandonados
nosotros habríamos sido abandonados
vosotros habríais sido abandonados
ellos/ellas habrían sido abandonados
IMPERATIVO - pasivo
Positivo
-
sé abandonado
sea abandonado
seamos abandonados
sed abandonados
sean abandonados
INFINITO pasivo
Presente
ser abandonado
Compuesto
haber sido abandonado
PARTICIPIO - pasivo
Presente
que es abandonado
Compuesto
abandonado
GERUNDIO pasivo
Presente
siendo abandonado
Compuesto
habiendo sido abandonado
Coniugazione:1 - abbandonare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io abbandono
tu abbandoni
egli abbandona
noi abbandoniamo
voi abbandonate
essi abbandonano
Imperfetto
io abbandonavo
tu abbandonavi
egli abbandonava
noi abbandonavamo
voi abbandonavate
essi abbandonavano
Passato remoto
io abbandonai
tu abbandonasti
egli abbandonò
noi abbandonammo
voi abbandonaste
essi abbandonarono
Passato prossimo
io ho abbandonato
tu hai abbandonato
egli ha abbandonato
noi abbiamo abbandonato
voi avete abbandonato
essi hanno abbandonato
Trapassato prossimo
io avevo abbandonato
tu avevi abbandonato
egli aveva abbandonato
noi avevamo abbandonato
voi avevate abbandonato
essi avevano abbandonato
Trapassato remoto
io ebbi abbandonato
tu avesti abbandonato
egli ebbe abbandonato
noi avemmo abbandonato
voi eveste abbandonato
essi ebbero abbandonato
Futuro semplice
io abbandonerò
tu abbandonerai
egli abbandonerà
noi abbandoneremo
voi abbandonerete
essi abbandoneranno
Futuro anteriore
io avrò abbandonato
tu avrai abbandonato
egli avrà abbandonato
noi avremo abbandonato
voi avrete abbandonato
essi avranno abbandonato
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io abbandoni
che tu abbandoni
che egli abbandoni
che noi abbandoniamo
che voi abbandoniate
che essi abbandonino
Passato
che io abbia abbandonato
che tu abbia abbandonato
che egli abbia abbandonato
che noi abbiamo abbandonato
che voi abbiate abbandonato
che essi abbiano abbandonato
Imperfetto
che io abbandonassi
che tu abbandonassi
che egli abbandonasse
che noi abbandonassimo
che voi abbandonaste
che essi abbandonassero
Trapassato
che io avessi abbandonato
che tu avessi abbandonato
che egli avesse abbandonato
che noi avessimo abbandonato
che voi aveste abbandonato
che essi avessero abbandonato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io abbandonerei
tu abbandoneresti
egli abbandonerebbe
noi abbandoneremmo
voi abbandonereste
essi abbandonerebbero
Passato
io avrei abbandonato
tu avresti abbandonato
egli avrebbe abbandonato
noi avremmo abbandonato
voi avreste abbandonato
essi avrebbero abbandonato
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
abbandona
abbandoni
abbandoniamo
abbandonate
abbandonino
Futuro
-
abbandonerai
abbandonerà
abbandoneremo
abbandonerete
abbandoneranno
INFINITO - attivo
Presente
abbandonar
Passato
essersi abbandonato
PARTICIPIO - attivo
Presente
abbandonante
Passato
abbandonato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
abbandonando
Passato
avendo abbandonato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono abbandonato
tu sei abbandonato
egli é abbandonato
noi siamo abbandonati
voi siete abbandonati
essi sono abbandonati
Imperfetto
io ero abbandonato
tu eri abbandonato
egli era abbandonato
noi eravamo abbandonati
voi eravate abbandonati
essi erano abbandonati
Passato remoto
io fui abbandonato
tu fosti abbandonato
egli fu abbandonato
noi fummo abbandonati
voi foste abbandonati
essi furono abbandonati
Passato prossimo
io sono stato abbandonato
tu sei stato abbandonato
egli é stato abbandonato
noi siamo stati abbandonati
voi siete stati abbandonati
essi sono stati abbandonati
Trapassato prossimo
io ero stato abbandonato
tu eri stato abbandonato
egli era stato abbandonato
noi eravamo stati abbandonati
voi eravate stati abbandonati
essi erano statiabbandonati
Trapassato remoto
io fui stato abbandonato
tu fosti stato abbandonato
egli fu stato abbandonato
noi fummo stati abbandonati
voi foste stati abbandonati
essi furono stati abbandonati
Futuro semplice
io sarò abbandonato
tu sarai abbandonato
egli sarà abbandonato
noi saremo abbandonati
voi sarete abbandonati
essi saranno abbandonati
Futuro anteriore
io sarò stato abbandonato
tu sarai stato abbandonato
egli sarà stato abbandonato
noi saremo stati abbandonati
voi sarete stati abbandonati
essi saranno stati abbandonati
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia abbandonato
che tu sia abbandonato
che egli sia abbandonato
che noi siamo abbandonati
che voi siate abbandonati
che essi siano abbandonati
Passato
che io sia stato abbandonato
che tu sia stato abbandonato
che egli sia stato abbandonato
che noi siamo stati abbandonati
che voi siate stati abbandonati
che essi siano stati abbandonati
Imperfetto
che io fossi abbandonato
che tu fossi abbandonato
che egli fosse abbandonato
che noi fossimo abbandonati
che voi foste abbandonati
che essi fossero abbandonati
Trapassato
che io fossi stato abbandonato
che tu fossi stato abbandonato
che egli fosse stato abbandonato
che noi fossimo stati abbandonati
che voi foste stati abbandonati
che essi fossero stati abbandonati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei abbandonato
tu saresti abbandonato
egli sarebbe abbandonato
noi saremmo abbandonati
voi sareste abbandonati
essi sarebbero abbandonati
Passato
io sarei stato abbandonato
tu saresti stato abbandonato
egli sarebbe stato abbandonato
noi saremmo stati abbandonati
voi sareste stati abbandonati
essi sarebbero stati abbandonati
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii abbandonato
sia abbandonato
siamo abbandonati
siate abbandonati
siano abbandonati
Futuro
-
sarai abbandonato
sarà abbandonato
saremo abbandonati
sarete abbandonati
saranno abbandonati
INFINITO - passivo
Presente
essere abbandonato
Passato
essere stato abbandonato
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
abbandonato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo abbandonato
Passato
essendo stato abbandonato