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Coniugazione attiva del verbo: travagliare
INFINITO  
Presente Audio con chrome Passato Audio con chrome
travagliare avere travagliato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
travagliante travagliato
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
travagliando avendo travagliato
Coniugazione del verbo: travagliare
coniugazione:1
forma: attiva intransitivo/transitivo
ausiliare: avere
- Infinito - Presente
Sinonimi di: travagliare
attanagliare tormentare torturare addolorare affliggere

consumare angosciare assillare angustiare crucciare

far soffrire preoccupare
Vocabulary and phrases
Questa riflessione dubitativa , nata nel travaglio del decifrare uno scarabocchio che veniva dopo accidenti , mi fece sospender la copia , e pensar più seriamente a quello che convenisse di fare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Se Renzo si potesse mandare in pace con un bel no , via ; ma vorrà delle ragioni ; e cosa ho da rispondergli , per amor del cielo ? E , e , e , anche costui è una testa: un agnello se nessun lo tocca , ma se uno vuol contraddirgli . . .ih ! E poi , e poi , perduto dietro a quella Lucia , innamorato come . . .Ragazzacci , che , per non saper che fare , s'innamorano , voglion maritarsi , e non pensano ad altro ; non si fanno carico de' travagli in che mettono un povero galantuomo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Due occhi , neri neri anch'essi , si fissavano talora in viso alle persone , con un'investigazione superba ; talora si chinavano in fretta , come per cercare un nascondiglio ; in certi momenti , un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto , corrispondenza , pietà ; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivelazione istantanea d'un odio inveterato e compresso , un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione , chi ci avrebbe immaginata una svogliatezza orgogliosa , chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio d'un pensiero nascosto , d'una preoccupazione familiare all'animo , e più forte su quello che gli oggetti circostanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E quantunque , per quella funesta docilità degli animi appassionati all'affermare appassionato di molti , fosse persuasissimo che il vicario era la cagion principale della fame , il nemico de' poveri , pure , avendo , al primo moversi della turba , sentita a caso qualche parola che indicava la volontà di fare ogni sforzo per salvarlo , s'era subito proposto d'aiutare anche lui un'opera tale ; e , con quest'intenzione , s'era cacciato , quasi fino a quella porta , che veniva travagliata in cento modi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma era un dolore di più , e non il meno pungente , quel pensiero , che , in grazia appunto di così amorevoli intenzioni , di tanto bene che voleva a lui , la povera donna si trovava ora snidata , quasi raminga , incerta dell'avvenire , e raccoglieva guai e travagli da quelle cose appunto da cui aveva sperato il riposo e la giocondità degli ultimi suoi anni .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dio vi benedica ! Dio v'ha benedetto ! Sapete di dove sia questa povera nostra travagliata ?
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* E vedendo come , oltre la fatica di tanto travaglio sofferto , la confusione e l'oscurità degli avvenimenti impedivano alla poverina di sentir pienamente la contentezza della sua liberazione , le disse quanto poteva trovar di più atto a distrigare , a ravviare , per dir così , i suoi poveri pensieri .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E non farà stupore che la mortalità crescesse e regnasse in quel recinto a segno di prendere aspetto e , presso molti , nome di pestilenza: sia che la riunione e l'aumento di tutte quelle cause non facesse che aumentare l'attività d'un'influenza puramente epidemica ; sia (come par che avvenga nelle carestie anche men gravi e men prolungate di quella) che vi avesse luogo un certo contagio , il quale ne' corpi affetti e preparati dal disagio e dalla cattiva qualità degli alimenti , dall'intemperie , dal sudiciume , dal travaglio e dall'avvilimento trovi la tempera , per dir così , e la stagione sua propria , le condizioni necessarie in somma per nascere , nutrirsi e moltiplicare (se a un ignorante è lecito buttar là queste parole , dietro l'ipotesi proposta da alcuni fisici e riproposta da ultimo , con molte ragioni e con molta riserva , da uno , diligente quanto ingegnoso) (Del morbo petecchiale . . .e degli altri contagi in generale , opera del dott .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il lago era grosso ; tirava un gran vento: oltre di questo , la più parte de' barcaioli , temendo d'esser forzati a tragittar soldati o bagagli , s'eran rifugiati , con le loro barche , all'altra riva: alcune poche rimaste , eran poi partite stracariche di gente ; e , travagliate dal peso e dalla burrasca , si diceva che pericolassero ogni momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era uno di que' tempi , in cui , tra una compagnia di viandanti non c'è nessuno che rompa il silenzio ; e il cacciatore cammina pensieroso , con lo sguardo a terra ; e la villana , zappando nel campo , smette di cantare , senza avvedersene ; di que' tempi forieri della burrasca , in cui la natura , come immota al di fuori , e agitata da un travaglio interno , par che opprima ogni vivente , e aggiunga non so quale gravezza a ogni operazione , all'ozio , all'esistenza stessa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ringraziate il cielo che v'ha condotti a questo stato , non per mezzo dell'allegrezze turbolente e passeggiere , ma co' travagli e tra le miserie , per disporvi a una allegrezza raccolta e tranquilla .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Paolo Tarsis guardava quel volto di giovine iddio decaduto che travagliavano così torbidamente gli affanni umani; e il rancore dei suoi trentacinque anni esperti e indurati si appesantiva dinanzi a quella grazia inquieta come una convalescenza febrile (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Tutte le forze del sogno gonfiavano il cuore dei Terrestri rivolti all'Assunzione dell'Uomo. L'anima immensa aveva valicato il secolo, accelerato il tempo, profondato la vista nel futuro, inaugurato la novissima età. Il cielo era divenuto il suo terzo regno, non conquiso col travaglio dei macigni titanici ma col fulmine fatto schiavo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Un aspro affanno travagliava l'adolescente, una sorta d'invidia ascetica verso la potenza di quel dolore, un'aspirazione tumultuosa verso l'inaccessibile solitudine di quello spirito. Egli voleva tutto dalla vita. Tutto era dovuto alla sua giovinezza dalla bella fronte. Ogni spettacolo dell'altrui passione o dell'altrui piacere gli suscitava il rancore come per un privilegio che gli fosse tolto. Egli soffriva di ritrovarsi in quella vecchia stanza d'albergo ingombra di bauli, piena dell'odore languido emanato dalle vesti femminili sparse per ovunque, dai veli, dalle piume, dai guanti, dalle tante squisite cose vane; mentre laggiù, nella brughiera selvaggia, sotto il nudo ricovero, un vincitore vegliava il cadavere del suo compagno avvolto nel vessillo della gara e disteso sul letto da campo, con un dolore magnanimo che agguagliava quella tettoia d'abete e di ferro alla trabacca d'abete e di paglia costrutta dai Mirmìdoni, ove portarono gli Achei la spoglia di Patroclo Actòride. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Vana, credi tu che Ulisse sia legato all'albero? Ha le mani dietro il dosso, come tu suoli quando canti; ma un eroe non può essere legato come uno schiavo. Se in tutta la sua vita travagliosa egli ha inseguito quelle tentatrici per tutti i mari, come può temere di ascoltarle? Non ha vincoli: le mani incallite nelle opere e nelle lotte egli le cela per inutili, poiché vive d'una vita in cui l'azione non ha significato alcuno. Ora comprendo. Un istinto misterioso, quando tu canti, quando tu sali alla tua vita vera, ti compone nella medesima attitudine. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Una greggia era ammassata sul cocuzzolo d'un poggio nudo, appesa tristamente come a una mammella arida, smorticcia come il mattaione ove qua e là lustravano gli ammassi di testàcei e le làmine di talco. Su una pendice del monte di Caporciano, arrossato dai filoni di gabbro che serrano la vena del rame, Montecatini di Val di Cecina mostrò il torrione quadrangolare dei Belforti. Un astore cinerino come le crete roteò nell'aria incandescente. L'esecrazione d'Isaìa divorò la terra etrusca. Tutto nel crudele riverbero delle biancane moriva. Dagli squarci, dalle crepe, dalle rosure, dalle frane, dai botri, dall'immoto travaglio della sterilità esalava la doglia non mitigabile. E la lamentazione del vento cominciò, d'altura in altura, ad elevarsi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E, dopo, egli s'allontanò in compagnia dell'ospite. Subitamente, quando i due erano già a cavallo e in cammino, un'ansietà arcana occupò le sorelle e le travagliò fino a sera. L'una e l'altra cercarono la loro dolce artefice di sogni bianchi; e s'inginocchiarono davanti a lei scontrosa che rimaneva chiusa e muta e chiesero qualche attimo d'oblio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il nemico mirava ancóra le alte lavine su cui ora le nubi fumigavano per quell'aria senza tempo tinta. La sua destra accarezzava il collo di Pergolese e la sua anima si smarriva in una tristezza e in un orrore irremeabili come quell'emblema sotto i cui segni egli aveva veduto straordinariamente illuminarsi la faccia alzata e la mano tesa della vergine olivastra. Udì il grido distinto sul mugolìo della cagna supplichevole e sul rombo intermesso che rombava per le alture della Valdera. Voltò il cavallo e raggiunse il fratello di Vana. Non riesciva a orientarsi in quel vallone travaglioso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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La passione di quei cantici, quella «Pazzia non conosciuta», quella «Pazzia illuminata», rinnovava nelle sue notti i delirii della musica. Il battito della sua anima propagava il suo male fino alle stelle, spandeva il suo fuoco senza raggi verso le cose eterne in travaglio onde colavano a quando a quando quelle lacrime labili come per toccarla prima di estinguersi. L'Amatore «dall'anima dilatata» cantava in lei per l'amore dell'amore, come gli usignuoli indomiti che cantano finché con essi non canti l'intero Universo. Il sonno dell'alba le veniva come su la vittoria d'una vita tanto tenace da non poter essere sradicata né dalla doglia né dalla voluttà. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— «E poi Amnon l'odiò d'un odio molto grande; perciocché l'odio che le portava era maggiore che l'amore che le aveva portato. Ed egli le disse: Lèvati, vattene via.» Io allora bruscamente le domandai: Chi è Amnon? Rispose: «Quegli che mi cacciò e serrò l'uscio dietro a me,» Poi divagò oscuramente. C'è dentro di lei un travaglio così fiero che, per contenerlo, non le bastano le sue forze umane. Nella più torbida delle sue tempeste dà prova d'una incredibile potenza di costrizione. Sento di continuo il suo sforzo intorno a un nucleo profondo della sua coscienza, su cui essa poggia e preme con tutta sé come per impedirgli d'insorgere e di manifestarsi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non ho finito di raccontarle la storia di Amnon — rispose il medico, riaprendo il libro. — L'inferma delirava interrottamente, sotto un'imagine dominante. Non ho mai veduto le linee del volto umano decomporsi e ricomporsi come quelle. La sua forma espressiva sembra una materia in fusione, una materia condannata a una metamorfosi che si travagli e non si compia. D'improvviso, dopo una specie di lungo soliloquio incompreso, con una chiarezza che sbigottiva lei medesima nel dire, disse: «Eppure, la colpa di cui m'accusate, io l'ho commessa; e non debbo discolparmi.» Allora io ripetei la mia domanda guardandola nelle pupille: «Chi è Amnon?» Ebbe uno di quei sorrisi indicibili che sono nelle sue stìmate direi quasi un raggio d'ombra, assai più misterioso del raggio di luce che si vede nelle rappresentazioni della stìmate sante. Poi recitò lenta un altro versetto, traendolo dalla sua memoria come dal fuoco: «E Amnon era in grande ansietà, fino a infermare, per amor di Tamar sua sorella.» Allora io ripetei la mia domanda incalzandola:(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Un ultimo dubbio mi restava : morirò come gli altri ? Posso pensare che il mio pensiero smetta di pensare ? E gli uomini ! Ombre passeggere sullo schermo della mia sensibilità , fantasmi evocati dalla mia volontà , burattini pretensiosi del mio teatro interiore : che divertimento ! Quanto mi parevan nulli e buffi più di prima con tutto il loro travagliarsi ! Passavo fra mezzo a loro e pensavo : Eccoli qua che credon di vivere , che credon di esistere per loro conto e magari , — umili credenti — di essere immortali ! E non sanno di non esser altro che figurine frettolose della mia retina ; ricordi o aspettative lievi della mia anima ; gocciole inconsistenti di un fiume di immagini che in me solo ha la fonte e lo sbocco . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In quel tempo conobbi il pallido Demonio de' nostri giorni ; e ascoltai le confessioni del Gentiluomo malato e della Regina di Thule ; e accolsi i gemiti del travagliato Amleto e le confidenze di Giovanni Buttadeo e di Giovanni Tenorio . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ed io le ho fatte godere e soffrire come gli altri uomini ed ho conosciuto anch' io le febbri della bramosia , le angoscie dell' incertezza , i tormenti del dubbio , le tristezze dell'attesa , il travaglio della gelosia e la divina incoscienza dell' abbraccio violento quando par che le due anime vogliano strapparsi dai corpi congiunti per farne i una sola . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che coraggio c'è a vivere quando si creda fermamente che i nostri ideali diventeranno realtà e che un qualsiasi paradiso , terreno o celestiale che sia , ci aspetta per ristorarci de' nostri travagli ? Ma la vera nobiltà dell' uomo , il suo massimo eroismo consiste nel saper viver anche quando tutte le ragioni di vivere son distrutte in lui , quando le bende e le stampelle che rendono possibile la vita di tutti sono state buttate dapparte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Questa riflessione dubitativa , nata nel travaglio del decifrare uno scarabocchio che veniva dopo accidenti , mi fece sospender la copia , e pensar più seriamente a quello che convenisse di fare .(Manzoni-I Promessi Sposi)* «Ben è vero , dicevo tra me , scartabellando il manoscritto , ben è vero che quella grandine di concettini e di figure non continua così alla distesa per tutta l'opera .(Manzoni-I Promessi Sposi)
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angustiato
= participio passato di angustiare , afflitto , tormentato travagliato
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attossicare
= verbo trans. avvelenare , intossicare corrompere amareggiare , travagliare , affliggere , angustiare
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labore
= fatica , travaglio
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ossitocina
= o oxitocina , ormone del lobo posteriore dell'ipofisi che stimola le contrazioni uterine nel travaglio del parto e la secrezione del latte da parte della ghiandola mammaria .
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sofferto
= participio passato di soffrire - ciò che è concepito , raggiunto con sforzo , con profondo travaglio ,
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INDICATIVO NS
PresenteAudio con chrome
ImperfettoAudio con chrome
io travaglio
tu travagli
egli travaglia
noi travagliamo
voi travagliate
essi travagliano
travagliavo
travagliavi
travagliava
travagliavamo
travagliavate
travagliavano
Passato remotoAudio con chrome Futuro sempliceAudio con chrome
travagliai
travagliasti
travagliò
travagliammo
travagliaste
travagliarono
travaglierò
travaglierai
travaglierà
travaglieremo
travaglierete
travaglieranno
Passato prossimoAudio con chrome Trapassato prossimoAudio con chrome
io ho travagliato
tu hai travagliato
egli ha travagliato
noi abbiamo travagliato
voi avete travagliato
essi hanno travagliato
avevo travagliato
avevi travagliato
aveva travagliato
avevamo travagliato
avevate travagliato
avevano travagliato
Trapassato remotoAudio con chrome Futuro anterioreAudio con chrome
ebbi travagliato
avesti travagliato
ebbe travagliato
avemmo travagliato
aveste travagliato
ebbero travagliato
avrò travagliato
avrai travagliato
avrà travagliato
avremo travagliato
avrete travagliato
avranno travagliato
CONGIUNTIVO
PresenteAudio con chrome ImperfettoAudio con chrome
che Io travagli
che Tu travagli
che Egli travagli
che Noi travagliamo
che Voi travagliate
che Essi travaglino
travagliassi
travagliassi
travagliasse
travagliassimo
travagliaste
travagliassero
PassatoAudio con chrome TrapassatoAudio con chrome
abbia travagliato
abbia travagliato
abbia travagliato
abbiamo travagliato
abbiate travagliato
abbiano travagliato
avessi travagliato
avessi travagliato
avesse travagliato
avessimo travagliato
aveste travagliato
avessero travagliato
CONDIZIONALE
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
io travaglierei
tu travaglieresti
egli travaglierebbe
noi travaglieremmo
voi travagliereste
essi travaglierebbero
avrei travagliato
avresti travagliato
avrebbe travagliato
avremmo travagliato
avreste travagliato
avrebbero travagliato
IMPERATIVO
PresenteAudio con chrome
-
travaglia
travagli
travagliamo
travagliate
travaglino
INFINITO  
Presente Audio con chrome Passato Audio con chrome
travagliare avere travagliato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
travagliante travagliato
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
travagliando avendo travagliato

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