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ausiliare: avere
- Infinito - Presente
Sinonimi di: parlare
aprire cantare comunicare discutere proferire

raccontare sciogliere soffiare strombazzare usare

conoscere confessare scambiare confidare frequentarsi comunicare conoscere salutare

Vocabulary and phrases
parlare
= verbo intr . pronunciare parole
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* - Ma , - interruppe questa volta l'altro compagnone , che non aveva parlato fin allora , - ma il matrimonio non si farà , o . . .- e qui una buona bestemmia , - o chi lo farà non se ne pentirà , perché non ne avrà tempo , e . . .- un'altra bestemmia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Oh povero me ! vedete se quelle due figuracce dovevan proprio piantarsi sulla mia strada , e prenderla con me ! Che c'entro io ? Son io che voglio maritarmi ? Perché non son andati piuttosto a parlare . . .Oh vedete un poco: gran destino è il mio , che le cose a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo l'occasione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Di che giorno volete parlare ?
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- Oggi ? - replicò don Abbondio , come se ne sentisse parlare per la prima volta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Posso parlar meglio ? via , per una settimana .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'accoglienza fredda e impicciata di don Abbondio , quel suo parlare stentato insieme e impaziente , que' due occhi grigi che , mentre parlava , eran sempre andati scappando qua e là , come se avesser avuto paura d'incontrarsi con le parole che gli uscivan di bocca , quel farsi quasi nuovo del matrimonio così espressamente concertato , e sopra tutto quell'accennar sempre qualche gran cosa , non dicendo mai nulla di chiaro ; tutte queste circostanze messe insieme facevan pensare a Renzo che ci fosse sotto un mistero diverso da quello che don Abbondio aveva voluto far credere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stette il giovine in forse un momento di tornare indietro , per metterlo alle strette , e farlo parlar più chiaro ; ma , alzando gli occhi , vide Perpetua che camminava dinanzi a lui , ed entrava in un orticello pochi passi distante dalla casa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Quando vi dico che non so niente . . .In difesa del mio padrone , posso parlare ; perché mi fa male sentire che gli si dia carico di voler far dispiacere a qualcheduno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ah ! voi vorreste farmi parlare ; e io non posso parlare , perché . . .non so niente: quando non so niente , è come se avessi giurato di tacere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ah ! ah ! parlerà ora , signor curato ? Tutti sanno i fatti miei , fuori di me .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ma se parlo , son morto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Mi promettete , mi giurate , - disse - di non parlarne con nessuno , di non dir mai . . . ?
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* Risparmio al lettore i lamenti , le condoglianze , le accuse , le difese , i " voi sola potete aver parlato " , e i " non ho parlato " , tutti i pasticci in somma di quel colloquio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Vien qua ; va' su da Lucia , tirala in disparte , e dille all'orecchio . . .ma che nessun senta , né sospetti di nulla , ve' . . .dille che ho da parlarle , che l'aspetto nella stanza terrena , e che venga subito - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Non mi fate ora parlare , non mi fate piangere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Agnese , benché ansiosa di sentir parlare la figlia , non poté tenersi di non farle un rimprovero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Parla , parla ! - Parlate , parlate ! - gridarono a un tratto la madre e lo sposo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E a voi , - disse poi , rivolgendosi a Renzo , con quella voce che vuol far riconoscere a un amico che ha avuto torto: - e a voi doveva io parlar di questo ? Pur troppo lo sapete ora !
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* - Renzo , - disse Lucia , con un'aria di speranza e di risoluzione più tranquilla: - voi avete un mestiere , e io so lavorare: andiamo tanto lontano , che colui non senta più parlar di noi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Solo mi mandano per dirvi di tornare domani presto in paese , che hannobisogno di parlarvi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E lasciatemi parlare ! E perché è fuggita donna Lia , la vostra padrona piccola ? La mia nonna dice che voi lo sapete: che l'avete aiutata a fuggire , donna Lia: l'avete accompagnata fino al ponte , dove si è nascosta finché è passato un carro sul quale ella è andata fino al mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Anche lui parlava cosí .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma ella disse subito con fierezza: — E non siamo d'accordo ? Ci hai forse sentito a questionare ? Non vai a messa , Efix ? Egli capí che lo congedava e uscí nel cortile , ma guardò se si poteva parlare anche con donna Noemi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Era la vecchia Pottoi che veniva per domandarle se occorrevano i suoi servizi ; benché Noemi non la invitasse a restare sedette per terra , con le spalle al muro , sciogliendosi il fazzoletto sul collo ingemmato , e cominciò a parlare con nostalgia della festa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma egli ricominciò a parlare del viaggio , della strada solitaria , e domandò quanto s'impiegava per arrivare a Nuoro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora fra lei , le dame , la ragazza e le donne dentro cominciò la solita conversazione: come al paese durante tutto l'anno parlavano della festa , ora alla festa parlavano del paese .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E provava già un senso di gelosia perché Natòlia , la serva del prete , s'era cacciata dentro la capanna delle dame e parlava con lui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Parlano piú i tuoi occhi che la mia lingua , Grixè .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E parlava loro come lo intendessero , raccomandando loro di non stroncarsi , di non seccarsi , di crescere bene e dar molto frutto come era loro dovere ; ma un rumore nella strada richiamò la sua attenzione .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Fuori Giacinto s'era messo a sedere a gambe aperte , e vi dondolava in mezzo le mani , ascoltando Kallina che lo invitava a mangiare con lei le fave cotte col latte: parlavano piano , come di cosa grave , ma donna Ruth si affacciò alla porticina con in mano una coscia d'agnello bianca di grasso col rognone violetto coperto dal velo , e interruppe il colloquio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— A chi ? Al Barone morto che vive ancora nel castello ? Ma donna Ruth si mise l'unghia dell'indice sulla bocca: non bisognava parlar di morti , alla festa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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All'ombra della chiesa Efix invece sentiva altri gruppi di paesani parlare dell'America e degli emigranti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora cominciarono a discutere , ed Efix guardava la rosellina come parlando a lei sola .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sedute nella loro capanna mangiavano con Efix l'arrosto di agnello e parlavano di Noemi lontana e di Giacinto , del prete e del Milese , sorridendo senza malizia .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— I primi giorni , — disse donna Ruth , tagliando una piccola torta in tre porzioni eguali , — Giacinto parlava sempre d'andarsene a Nuoro , ove diceva d'aver un posto nel molino .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Efix , sei un uomo di Dio e puoi parlarmi con la coscienza in mano .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Come sono stanco , Efix ! Sí , ho la febbre: l'ho presa , sí ! Come si fa a non prenderla , in questo maledetto paese ? Che paese ! — aggiunse come parlando fra sé , stanco .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che dirgli , per confortarlo ? «Perché non sei rimasto là ?» Efix sentiva troppa pietà di tanta miseria prostrata davanti a lui , per parlare cosí .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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* Chiamato per un lieve disturbo del bimbo e saputo che il Boggiolo era marito della celebre scrittrice Silvia Roncella e per tanti anni era stato in mezzo alla letteratura, lo aveva assediato di domande e invitato al suo villino, ove la sua signora avrebbe avuto certamente tanto piacere di sentirlo parlare, amante appassionata com'era anch'ella de le belle lettere e insaziabile divoratrice di libri. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E tutti e due, egli che pareva un inglese, ella che pareva una spagnuola (era venezianina), tutta fiocchi e nastri, tutta cascante di vezzi, bruna, con due occhietti vivaci neri neri e due labbra carnute rosse rosse, il nasino ritto fiero e impertinente, avevano fatto parlar Giustino per una intera serata, ammirati da un canto, dall'altro irritati da certe notizie, da certi giudizii contrarii alle loro sviscerate simpatie di dilettanti ammiratori di provincia. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Il signor Martino e don Buti stavano a sentire e a guardare con occhi spalancati, a bocca aperta, e la signora Velia mirava costernata il suo Giustino che, pur senza volerlo, tirato da quei due, ecco ricascava a parlar di quelle cose e si riscaldava, si riscaldava... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Divorato dalla brama di saper l'esito di quel nuovo dramma a Roma e forse in altre città, fors'anche a Torino, se c'era la Compagnia Carmi-Revelli; e di parlarne o con la signora Laura o col Grimi, con qualcuno insomma; non sapeva come dire alla madre che la mattina appresso desiderava di scendere a Torino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non se ne parlava. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* La brama di saper notizie del dramma, di parlar di lei, di sentirne parlare, lo spingeva; lo tratteneva il pensiero d'affrontar la vista, le domande di tutti quegli attori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* - Mi lasci sfogare, per carità! Non parlo e non piango da nove mesi! Mi hanno distrutto, signora mia! Io non sono più niente, ora! Mi ero messo tutto in quell'opera che potevo fare io solo, io solo, lo dico con orgoglio, signora mia, io solo perché non badavo a tutte le sciocchezze, a tutte le fisime, a tutti i grilli che saltano in mente a questi letterati; non mi scaldavo mai la testa, io, e li lasciavo ridere, se volevano ridere; ha riso anche Lei di me, è vero? tutti hanno riso di me; ma che me n'importava? io dovevo edificare! E c'ero riuscito! E ora... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Mentre il Boggiolo qua, nel buio del palchetto, parlava e piangeva così, strozzato dall'angoscia, seguitava di là, sul palcoscenico, la prova. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* - Ah, non me ne parlate! - protestò la Carmi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* - È la stessa azione, caro, la stessa azionaccia che ha fatto a voi! Non me ne parlate, lasciamo andare... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per grazia di Dio, la gente viene a teatro per me, a sentir me, qualunque cosa io faccia: non ho bisogno di lei! Ne parlo soltanto perché l'ingratitudine, si sa, fa sdegno a tutti, e voi potete comprendermi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Straziato da questo esilio, ch'era d'un passo e infinito, dalla sua stessa vita, la quale, ecco, viveva là, fuori di lui, innanzi a lui, e lo lasciava spettatore inerte della sua propria miseria, della sua nullità adesso, Giustino ebbe un impeto d'orgoglio e pensò che - sì - seguitava ad andare da sé l'opera sua; ma come? non certo come se ci fosse lui ancora, a dirigerla, a sorvegliarla, a governarla, a sorreggerla da tutte le parti! Davvicino avrebbe voluto vedere com'essa seguitava ad andare senza di lui! Che preparazione aveva avuto quella prima del nuovo dramma? Appena appena ne avevano parlato i giornali della sera avanti e della mattina... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ah che avrebbe pagato per riudire il suono della voce di lei! Credeva di non ricordarselo più! Come parlava ella adesso? come vestiva? che diceva?
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* Entrava Ersilia, spegneva il lume, svegliava il padre e gli annunziava che il marito non era rincasato; alle domande aspre e recise di quello, come martellate su la roccia, si rompeva la durezza di Ersilia, e la sua passione chiusa cominciava a fluire; ella parlava con languida calma accorata e difendeva il marito, il quale, posto tra lei e la figlia, se n'era andato da questa: «Dove sono i figli è la casa!». ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Intanto il Lais le parlava della malattia improvvisa, di quanto aveva fatto per salvarlo, e le raccontava che anche per il padre quella sciagura era stata uno schianto inatteso, perché la sera avanti egli era a teatro ad assistere al dramma di lei, senza sapere che il bambino fosse così gravemente malato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* È la stanchezza, sa? che mi fa parlare così... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Anche la bocca di Rirì non parlava più... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ebbene, in grazia di questa distrazione provvidenziale, oltre che per la stranezza del mio caso, io parlerò di me, ma quanto più brevemente mi sarà possibile, dando cioè soltanto quelle notizie che stimerò necessarie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Santa donna, mia madre! D’indole schiva e placidissima, aveva così scarsa esperienza della vita e degli uomini! A sentirla parlare, pareva una bambina. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Parlava con accento nasale e rideva anche col naso, giacché ogni volta, come si vergognasse di ridere, stringeva le labbra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* La questione della quale ti parlai è ormai risolta
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abbordare
= verbo trans. avvicinarsi con una nave al bordo di un'altra , con intento aggressivo venire a collisione con un'altra nave , anche involontariamente avvicinare , accostare qualcuno per parlargli o proporgli qualcosa affrontare con risolutezza
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abborrare
= verbo trans. riempire di borra
= verbo intr. essere confuso nel parlare o nello scrivere
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adstrato
= o astrato , lingua parlata in un'area adiacente a quella di un'altra lingua , che entra con essa in rapporto di reciproca influenza
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afasia
= perdita della capacità di parlare o di comprendere le parole per gli scettici greci , l'astensione dal giudizio , il non pronunciarsi sulla natura delle cose .
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affettazione
= ostentazione artificiosa nel parlare e nel comportamento
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aleggiare
= verbo intr. alemanno , dialetto tedesco parlato in alcune regioni della germania meridionale e della svizzera .
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alloglossia
= in un paese o in una regione , presenza di una lingua diversa da quella ufficiale , parlata da una minoranza della popolazione .
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amarico
= dell'amhara , regione dell'etiopia
= = nativo , abitante dell'amhara lingua del ceppo semitico parlata dagli amarici , attualmente lingua ufficiale dell'etiopia .
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americanismo
= parola o espressione propria dell'inglese parlato negli stati uniti d'america o delle lingue iberiche dell'america centromeridionale parola o espressione originaria delle lingue indiane d'america entrata in un'altra lingua consuetudine o costume tipico degli abitanti degli stati uniti
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atticizzare
= verbo intr. scrivere , parlare in stile attico parlare , scrivere con sobria eleganza .
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australiano
= dell'australia lingue australiane , le lingue parlate dagli aborigeni dell'australia
= nativo , abitante dell'australia .
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avvolpacchiarsi
= verbo rifl. imbrogliarsi nel parlare
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baccano
= strepito assordante fatto da più persone che parlano a voce alta
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balbettare
= verbo intr. , parlare con ripetizione di sillabe o di parole , per difetti anatomici o motivi psicologici .
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barbugliare
= verbo trans. articolare , pronunciare confusamente
= verbo intr. parlare in modo confuso , balbettante borbottare , gorgogliare .
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bengali
= lingua indiana moderna del gruppo indoario , parlata nel bengala e nel bacino del gange-brahmaputra si usa anche com
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benparlante
= o ben parlante , non com. bemparlante , che , colui che parla correttamente e con una certa eleganza
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bielorusso
= della russia bianca
= nativo , abitante della russia biancala lingua parlata nella russia bianca , appartenente al gruppo orientale delle lingue slave.
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birignao
= il parlare strascicato e nasale degli attori che esagerano le intonazioni o deformano la dizione.
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birmano
= della birmania , stato dell'asia meridional nativo , abitante della birmanialingua della famiglia cino-tibetana parlata dai birmani.
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bradifasia
= lentezza nel parlare.
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brasiliano
= del brasil nativo , abitante del brasilela lingua portoghese parlata in brasile.
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breviloquente
= conciso nel parlare o nello scrivere.
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brianzolo
= della brianza , riferito ai suoi abitanti
= nativo , abitante della brianzadialetto lombardo parlato in brianza.
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brusio
= rumore indistinto e sommesso prodotto da persone che parlano sottovoce o da cose che si muovono leggermente
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burla
= scherzo fatto per ridere alle spalle altrui , ma senza malanimo mettere , volgere in burla qualcosa , non darle peso , scherzarci sopra parlare per burla , in tono scherzoso , prendendosi gioco dei presenti fuor di burla , lasciando da parte gli scherzi. dim. burletta inezia , bazzecola
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cambogiano
= della cambogia
= nativo, abitante della cambogialingua della famiglia austro-asiatica parlata in cambogia.
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campano
= della campania
= abitante, nativo della campanianome generico dei dialetti parlati in campania.
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cantilenare
= verbo trans. e intr. cantare, parlare o recitare con voce strascicata, monotona.
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catalano
= della catalogna, regione della spagna
= nativo, abitante della catalognalingua parlata in catalogna.
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ceco
= ceko e czeco, della repubblica che riunisce la boemia o della moravia
= abitante, nativo della repubblica cecalingua del gruppo slavo parlata in boemia e moravia.
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cenno
= segno fatto con un gesto della mano, col capo o con gli occhi per indicare qualcosa a qualcuno senza parlare
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chiacchierare
= verbo intr. discorrere, parlare
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chironomia o cheironomia,
= arte del muovere appropriatamente le mani recitando o parlando in pubblico arte di dirigere, soprattutto un coro, con segni convenzionali della mano.
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ciampanelle voce usata solo nella dare o andare in ciampanelle, uscire di senno, parlare o comportarsi in modo stravagante.
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ciangottare o cingottare,
= verbo intr. parlare storpiando le parole
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ciarlare
= verbo intr. parlare a lungo e senza alcun costrutto
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ciarlatano
= chi, nelle piazze dei paesi, valendosi della sua parlantina, decantava e spacciava medicamenti portentosi, estraeva denti e vendeva cose da nulla, attirando compratori e pazienti con lunghi discorsi campati in aria colui che smercia oggetti scadenti
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cicalare
= verbo intr. parlare a lungo e noiosamente di cose futili
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circasso
= che si riferisce ai circassi, popolazione del caucaso, oggi stanziata in varie regioni dell'ex urss
= colui che appartiene alla popolazione circassalingua della famiglia caucasica parlata dai circassi.
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concionare
= verbo intr. tenere concione, parlare solennemente davanti a un pubblico
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confabulare
= verbo intr. parlare con qualcuno sottovoce o con segretezza.
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confusionismo
= tendenza a parlare o agire in modo confuso, disordinato.
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conversare
= verbo intr. parlare con una o più persone in modo piacevole e in tono cordiale
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copto
= cristiano monofisita d'egitto e d'etiopialingua parlata in egitto fino al sec. xvi e ora usata soltanto come lingua liturgica
= dei copti
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dalmatico
= della dalmazia
= lingua neolatina parlata un tempo in dalmazia .
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demarcativo
= che serve a demarcare chiaramente il confine tra le unità della catena parlata
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dialetto
= parlata propria di una determinata area geografica - a cui si contrappone la lingua ufficiale o nazionale
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dire
= il parlare - l'esprimersi - il dichiarare e sim .
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doppiaggio
= registrazione del parlato che - nell'approntamento della colonna sonora - viene effettuata in un tempo successivo alla ripresa - allo scopo di riprodurre il parlato in un'altra lingua o di migliorarlo nella lingua originale .
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egolalia
= il parlare continuamente di sé .
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enfasi
= solennità - passionalità - calore eccessivi nel parlare - nello scrivere o nel gestire
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estraneo estranio - estrano
= che non ha rapporto con le cose o con le persone di cui si sta parlando
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facondo
= che ha facondia , eleganza nel parlare
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favella
= la facoltà di parlare
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favellare
= verbo intr .
= parlatore .
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fiaba
= racconto fantastico , per lo più di origine popolare , in cui agiscono esseri umani e creature provviste di poteri magici , animali e cose parlanti
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fiatare
= verbo intr .
= emettere il fiato , respirare - essere in vita aprir bocca per parlare
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figurante
= colui che ha una parte non parlata - o di scarso rilievo in una rappresentazione teatrale
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fiorentineggiare
= verbo intr . ostentare il modo di parlare dei fiorentini .
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fiorentineria
= affettazione di modi fiorentini , soprattutto nel parlare e nello scrivere .
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fiorentinismo
= espressione , forma idiomatica propria del parlare fiorentino
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forchetta
= posata formata da un manico e da due - o più denti , che serve per infilzare i cibi solidi e portarli alla bocca - una buona forchetta , un buon mangiatore - parlare in punta di forchetta , con affettazione , con ricercatezza . forchettina accr . forchettona , forchettone nelle navi a vela , asta di legno - o metallo , dotata di collare , che serve a tener fermo il boma quando la randa è serrata
= 3 osso del petto dei polli e degli uccelli
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franchezza
= l'essere franco nel parlare e nell'agire
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franconormanno
= o franco-normanno , e si dice del dialetto di origine francese parlato nelle isole normanne .
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frasaiolo
= colui che , parlando - o scrivendo , si compiace di frasi vuote .
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frisone
= della frisia , regione dell'europa nord-occidentale - frisone , cavallo robusto , dal mantello baio , con caratteristici ciuffi ai piedi - frisona , vacca olandese con mantello nero pezzato , ottima produttrice di latte
= nativo , abitante della frisia lingua del gruppo germanico parlata in frisia .
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friulano region . furlano , del friuli
= abitante , nativo del friuli dialetto ladino parlato nel friuli .
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gaelico
= che si riferisce ai gaeli , gruppo di popolazioni celtiche stanziatesi in scozia , irlanda , galles e nell'isola di man - gruppo di lingue celtiche parlate da tali popolazioni , del quale fanno parte lo scozzese , l'irlandese , il gallese e il manx.
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galloromanzo
= e
= si dice delle lingue e dei dialetti romanzi parlati nella gallia.
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gergante
= parlante abituale di un gergo.
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hindustani
= varietà della lingua urdu parlata nel pakistan dagli indù
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iberismo
= vocabolo , locuzione o costrutto propri di una delle lingue parlate nella penisola iberica penetrati in un'altra lingua .
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idioletto
= l'insieme degli usi linguistici propri del singolo parlante .
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impaperarsi
= verbo rifl. imbrogliarsi nel parlare , prendere delle papere
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indoario
= si dice delle lingue indoeuropee parlate nell'india
= colui che appartiene alle popolazioni dell'india che parlano lingue indoeuropee .
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informante
= il parlante che fornisce risposte alle domande dei questionari sulla sua madre lingua .
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intrattenere
= verbo transitivo , far passare il tempo piacevolmente a qualcuno , per lo più parlando di cose interessanti
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islandese
= dell'islanda , isola dell'atlantico settentrionale
= colui che è nato , colui che abita in islanda - lingua del gruppo germanico parlata in islanda .
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loquela
= facoltà , capacità di parlare
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lupus in fabula inter . espressione proverbiale che si usa quando si tronca il discorso al sopraggiungere della persona di cui si stava parlando
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maligno
= che ha la tendenza a pensare e a parlare male del prossimo o a vedere il male dove non c'è
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malparlante o mal parlante,
= che o colui che parla una lingua in modo scorretto
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manzonismo
= teoria linguistica di a. manzoni che propugnava l'uso del fiorentino parlato dalle persone colte come lingua nazionale
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medesimo poet. medesmo ,
= dimostr. indica identità rispetto ad altra persona o cosa di cui si sta parlando
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mediolatino
= della mediolatinità , del latino medievale
= il latino medievale, cioè la lingua latina parlata o scritta nel medioevo.
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mistilingue
= popolazione composta di gruppi etnici che parlano lingue diverse, o di regione abitata da tale popolazione
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mutismo
= incapacità di parlare, di articolare distintamente i suoni, il linguaggio
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muto
= colui che non può parlare perché affetto da mutismo o da sordomutismo
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neolatino
= si dice delle lingue che derivano dal latino , delle letterature scritte in tali lingue e , per estens . , dei popoli che le parlano e della loro civiltà
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neologista
= chi usa spesso neologismi nel parlare o nello scrivere
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osco
= si dice di un gruppo di lingue e dialetti indoeuropei che comprende le parlate osche , sabelliche e umbre , presenti in gran parte dell'italia centrale e meridionale prima della diffusione del latino .
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paperino
= diminutivo di papero - effetto paperino , disturbo della ricezione del linguaggio parlato , per cui si percepisce un'anomala accelerazione della sequenza verbale e un tono stridulo della voce
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parlacchiare
= verbo transitivo - parlare in modo stentato una lingua straniera
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parlabile
= che si può parlare , che si riesce a parlare
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parlante
= participio presente di parlare
= che parla
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parlato
= participio passato di parlare
= nei sign . del verbo
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parlatura
= parlata , modo di esprimersi
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parlottare
= verbo intr . parlare una lingua alla meglio , in modo approssimativo
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plurilingue
= detto di luogo , in cui si parlano più lingue
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poliglotta non com . poliglotto ,
= persona che conosce e parla molte lingue o di comunità in cui si parlano più lingue
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prolazione
= il parlare , il modo di parlare
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prosopopea
= figura retorica per cui si introducono a parlare persone assenti o morte , o si personificano cose inanimate o astratte .
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psittacismo
= tendenza a parlare a sproposito , ripetendo le parole altrui come un pappagallo .
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questi pron . dimostr . m . sing . questa persona , con riferimento a persona presente o della quale si sia appena parlato
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retorica
= l'arte del parlare e dello scrivere in modo da persuadere un uditorio
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ribobolista
= chi fa uso di riboboli, nel parlare o nello scrivere.
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riparlare
= verbo intr. parlare di nuovo
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rispondere
= verbo intr. parlare o scrivere a chi si è rivolto a noi in modo diretto o indiretto, parlando o scrivendo
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samoano
= delle isole samoa , nell'oceania
= nativo , abitante delle isole samoa , dialetto polinesiano parlato nelle isole samoa .
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sandhi
= temine con cui si indicano i fenomeni di accomodamento fonetico o fonologico tra parole contigue che si producono nella catena parlata e possono riflettersi nello scritto , detti anche fenomeni di fonetica sintattica .
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sassone
= relativo alla sassonia , regione storica e geografica della germania centrale , o ai suoi abitanti
= abitante della sassonia , antica e moderna , lingua degli antichi sassoni - dialetto tedesco parlato oggi in sassonia .
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sberciare
= verbo intransitivo fare atti , versi di scherno , parlare a voce alta , sguaiatamente ,
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scalmanarsi
= verbo riflessivo affaticarsi molto nel fare qualcosa , correndo e sudando - darsi un gran da fare per raggiungere un fine , scomporsi , agitarsi nel parlare .
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scatologia
= lo scrivere o il parlare scherzosamente degli escrementi o delle funzioni fisiologiche , lo scritto o il discorso stessi che trattano di questi argomenti .
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sdottoreggiare
= verbo intransitivo parlare con tono dottorale , ostentando le proprie cognizioni , il proprio sapere .
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sgolarsi
= verbo riflessivo affaticare la gola gridando , parlando a voce alta o cantando per un tempo prolungato ,
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sgrammaticato
= participio passato di sgrammaticare - persona che fa molti errori di grammatica parlando o scrivendo , uno scritto o di un discorso che contenga molti errori ,
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slatinare
= verbo intransitivo fare uso abbondante , nel parlare o nello scrivere , di parole e locuzioni latine .
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slovacco
= della slovacchia
= nativo , abitante della slovacchia , lingua slava parlata in slovacchia .
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soliloquio
= il parlare da solo , tra sé e sé , a voce più o meno alta ,
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soprarriferito o soprariferito ,
= di cui si è già riferito , parlato in precedenza ,
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spagnoleggiare
= verbo intransitivo tenere un atteggiamento altezzoso e borioso dandosi arie da gran signore , secondo il costume che si considerava tipico degli spagnoli - usare modi spagnoli , nel parlare o nello scrivere .
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sparlare
= verbo intransitivo parlare male , malignamente ,
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spoliticare
= verbo intransitivo parlare di politica in maniera superficiale , usando luoghi comuni , frasi fatte .
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spolmonarsi
= verbo riflessivo parlare o gridare tanto da affaticare i polmoni ,
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sputacchiare
= verbo intransitivo sputare in continuazione qua e là emettere schizzi di saliva nel parlare -
= verbo transitivo coprire di sputi ,
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strafalcione
= errore madornale , soprattutto nel parlare o nello scrivere ,
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tacere v . intr . non parlare
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tocario
= tocarico , un'antica lingua indoeuropea parlata nel turckestan orientale .
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toscanismo
= toscanesimo - vocabolo , locuzione , costrutto propri del parlare toscano
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urdu
= lingua ufficiale , insieme all'inglese , del pakistan occidentale , parlata anche nell'india settentrionale e centrale
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INDICATIVO NS
PresenteAudio con chrome
ImperfettoAudio con chrome
io parlo
tu parli
egli parla
noi parliamo
voi parlate
essi parlano
parlavo
parlavi
parlava
parlavamo
parlavate
parlavano
Passato remotoAudio con chrome Futuro sempliceAudio con chrome
parlai
parlasti
parlò
parlammo
parlaste
parlarono
parlerò
parlerai
parlerà
parleremo
parlerete
parleranno
Passato prossimoAudio con chrome Trapassato prossimoAudio con chrome
io ho parlato
tu hai parlato
egli ha parlato
noi abbiamo parlato
voi avete parlato
essi hanno parlato
avevo parlato
avevi parlato
aveva parlato
avevamo parlato
avevate parlato
avevano parlato
Trapassato remotoAudio con chrome Futuro anterioreAudio con chrome
ebbi parlato
avesti parlato
ebbe parlato
avemmo parlato
aveste parlato
ebbero parlato
avrò parlato
avrai parlato
avrà parlato
avremo parlato
avrete parlato
avranno parlato
CONGIUNTIVO
PresenteAudio con chrome ImperfettoAudio con chrome
che Io parli
che Tu parli
che Egli parli
che Noi parliamo
che Voi parliate
che Essi parlino
parlassi
parlassi
parlasse
parlassimo
parlaste
parlassero
PassatoAudio con chrome TrapassatoAudio con chrome
abbia parlato
abbia parlato
abbia parlato
abbiamo parlato
abbiate parlato
abbiano parlato
avessi parlato
avessi parlato
avesse parlato
avessimo parlato
aveste parlato
avessero parlato
CONDIZIONALE
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
io parlerei
tu parleresti
egli parlerebbe
noi parleremmo
voi parlereste
essi parlerebbero
avrei parlato
avresti parlato
avrebbe parlato
avremmo parlato
avreste parlato
avrebbero parlato
IMPERATIVO
PresenteAudio con chrome
-
parla
parli
parliamo
parlate
parlino
INFINITO  
Presente Audio con chrome Passato Audio con chrome
parlare avere parlato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
parlante parlato
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
parlando avendo parlato

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