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Coniugazione riflessiva del verbo: darsi
INFINITO  
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darsi essersi dato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
dante datosi
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
dando essendosi dato
Coniugazione del verbo: darsi
coniugazione:1
forma: attiva transitivo
ausiliare: essere
- Infinito - Passato
Sinonimi di: dare
addossare affacciare allungare amministrare annettere

appioppare assegnare assestare attribuire buttare

concedere conferire fornire dedicarsi arrendersi consegnarsi applicarsi concedersi

applicare consacrare rivolgere votare consegnare

inginocchiarsi piegare sottomettere
Vocabulary and phrases
* Ma , fin da' primi suoi anni , aveva dovuto comprendere che la peggior condizione , a que' tempi , era quella d'un animale senza artigli e senza zanne , e che pure non si sentisse inclinazione d'esser divorato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Con tutto ciò , anzi in gran parte a cagion di ciò , quelle gride , ripubblicate e rinforzate di governo in governo , non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l'impotenza de' loro autori ; o , se producevan qualche effetto immediato , era principalmente d'aggiunger molte vessazioni a quelle che i pacifici e i deboli già soffrivano da' perturbatori , e d'accrescer le violenze e l'astuzia di questi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stando alla larga da' prepotenti , dissimulando le loro soverchierie passeggiere e capricciose , corrispondendo con sommissioni a quelle che venissero da un'intenzione più seria e più meditata , costringendo , a forza d'inchini e di rispetto gioviale , anche i più burberi e sdegnosi , a fargli un sorriso , quando gl'incontrava per la strada , il pover'uomo era riuscito a passare i sessant'anni , senza gran burrasche .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ruminò pretesti da metter in campo ; e , benché gli paressero un po' leggieri , pur s'andava rassicurando col pensiero che la sua autorità gli avrebbe fatti parer di giusto peso , e che la sua antica esperienza gli darebbe gran vantaggio sur un giovanetto ignorante .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E quando , questa mattina , vi davo un buon parere . . .eh ! subito nelle furie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo abbracciò molto volentieri questo parere ; Lucia l'approvò ; e Agnese , superba d'averlo dato , levò , a una a una , le povere bestie dalla stìa , riunì le loro otto gambe , come se facesse un mazzetto di fiori , le avvolse e le strinse con uno spago , e le consegnò in mano a Renzo ; il quale , date e ricevute parole di speranza , uscì dalla parte dell'orto , per non esser veduto da' ragazzi , che gli correrebber dietro , gridando: lo sposo ! lo sposo ! Così , attraversando i campi o , come dicon colà , i luoghi , se n'andò per viottole , fremendo , ripensando alla sua disgrazia , e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Servir gl'infimi , ed esser servito da' potenti , entrar ne' palazzi e ne' tuguri , con lo stesso contegno d'umiltà e di sicurezza , esser talvolta , nella stessa casa , un soggetto di passatempo , e un personaggio senza il quale non si decideva nulla , chieder l'elemosina per tutto , e farla a tutti quelli che la chiedevano al convento , a tutto era avvezzo un cappuccino .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La parola " frate " veniva , in que' tempi , proferita col più gran rispetto , e col più amaro disprezzo: e i cappuccini , forse più d'ogni altr'ordine , eran oggetto de' due opposti sentimenti , e provavano le due opposte fortune ; perché , non possedendo nulla , portando un abito più stranamente diverso dal comune , facendo più aperta professione d'umiltà , s'esponevan più da vicino alla venerazione e al vilipendio che queste cose possono attirare da' diversi umori , e dal diverso pensare degli uomini .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Un venticello d'autunno , staccando da' rami le foglie appassite del gelso , le portava a cadere , qualche passo distante dall'albero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Così , con gli occhi bassi , col padre compagno al fianco , passò la porta di quella casa , attraversò il cortile , tra una folla che lo squadrava con una curiosità poco cerimoniosa ; salì le scale , e , di mezzo all'altra folla signorile , che fece ala al suo passaggio , seguito da cento sguardi , giunse alla presenza del padron di casa ; il quale , circondato da' parenti più prossimi , stava ritto nel mezzo della sala , con lo sguardo a terra , e il mento in aria , impugnando , con la mano sinistra , il pomo della spada , e stringendo con la destra il bavero della cappa sul petto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chiese quindi licenza ; e , abbracciato di nuovo il padron di casa , e tutti quelli che , trovandosi più vicini a lui , poterono impadronirsene un momento , si liberò da essi a fatica ; ebbe a combatter nell'anticamere , per isbrigarsi da' servitori , e anche da' bravi , che gli baciavano il lembo dell'abito , il cordone , il cappuccio ; e si trovò nella strada , portato come in trionfo , e accompagnato da una folla di popolo , fino a una porta della città ; d'onde uscì , cominciando il suo pedestre viaggio , verso il luogo del suo noviziato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sa il cielo quando il podestà avrebbe preso terra ; ma don Rodrigo , stimolato anche da' versacci che faceva il cugino , si voltò all'improvviso , come se gli venisse un'ispirazione , a un servitore , e gli accennò che portasse un certo fiasco .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Allora , benché sentisse le ossa gravi e fiaccate da' vari strapazzi di quella giornata , pure studiò di più il passo , per poter riportare un avviso , qual si fosse , a' suoi protetti , e arrivar poi al convento , prima di notte: che era una delle leggi più precise , e più severamente mantenute del codice cappuccinesco .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Alla presenza di tali memorie , don Rodrigo tanto più s'arrovellava , si vergognava , non poteva darsi pace , che un frate avesse osato venirgli addosso , con la prosopopea di Nathan .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Veramente . . .- e qui accennò al guardiano che s'avvicinasse alla grata , e continuò sottovoce: - veramente , attesa la scarsezza dell'annate , non si pensava di sostituir nessuno a quella giovine ; ma parlerò io alla madre badessa , e una mia parola . . .e per una premura del padre guardiano . . .In somma do la cosa per fatta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Così si chiamava una dama , la quale , pregata da' genitori , diventava custode e scorta della giovane monacanda , nel tempo tra la richiesta e l'entratura nel monastero ; tempo che veniva speso in visitar le chiese , i palazzi pubblici , le conversazioni , le ville , i santuari: tutte le cose in somma più notabili della città e de' contorni ; affinché le giovani , prima di proferire un voto irrevocabile , vedessero bene a cosa davano un calcio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il capitolo si tenne ; concorsero , com'era da aspettarsi , i due terzi de' voti segreti ch'eran richiesti da' regolamenti ; e Gertrude fu accettata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E a Milano ? Chi si cura di costoro a Milano ? Chi gli darebbe retta ? Chi sa che ci siano ? Son come gente perduta sulla terra ; non hanno né anche un padrone: gente di nessuno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cos'era venuto a fare ? Era un'anima del purgatorio , comparsa per aiutar le donne ; era un'anima dannata d'un pellegrino birbante e impostore , che veniva sempre di notte a unirsi con chi facesse di quelle che lui aveva fatte vivendo ; era un pellegrino vivo e vero , che coloro avevan voluto ammazzare , per timor che gridasse , e destasse il paese ; era (vedete un po' cosa si va a pensare !) uno di quegli stessi malandrini travestito da pellegrino ; era questo , era quello , era tante cose che tutta la sagacità e l'esperienza del Griso non sarebbe bastata a scoprire chi fosse , se il Griso avesse dovuto rilevar questa parte della storia da' discorsi altrui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il Griso prese i due compagni , e partì con faccia allegra e baldanzosa , ma bestemmiando in cuor suo Monza e le taglie e le donne e i capricci de' padroni ; e camminava come il lupo , che spinto dalla fame , col ventre raggrinzato , e con le costole che gli si potrebber contare , scende da' suoi monti , dove non c'è che neve , s'avanza sospettosamente nel piano , si ferma ogni tanto , con una zampa sospesa , dimenando la coda spelacchiata ,
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— Meglio pescar sanguisughe che farsi succhiare il sangue come te , malaugurato ! Sí , Maccabeo , te lo do lo scudo ; dieci e cento te ne do , se li vuoi , come li do a gente piú ragguardevole di te , alle tue padroncine , ai nobili e ai parenti dei Baroni , ma le fiche te le farò sempre finché sarai uno stupido , cioè fino alla tua morte . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Te li darò . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— A lei che importa ? A lei non abbiamo domandato mai niente ! — Sfido , babbeo ! Non vi darei mai niente ! Un buon consiglio però , sí ! Lasciate quel ragazzo dov'è !Ma Efix era uscito dalla bottega a testa alta , con la berretta sotto il braccio , e si allontanava senza rispondere .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E mangia , gioiello ! Cosa dirà tua nonna ? Che non ti do da mangiare ? Il ragazzo sporse il viso , strappò un boccone dalla focaccia e continuò a suonare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora gli diedi altri denari .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Gli darò le pere rosse .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Ebbene , aspetta un altro po' , diavolo ! Ti darò da bere: un po' di acquavite ? O anice ? Stefana , ira di Dio , c'è il tuo pretendente , Stefana ! S'udivano le donne sbattere i mobili con furore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma quest'uomo mi disse: ti terrò gratis in casa mia , ti darò alloggio e anche da mangiare quando ne ho , ma tu devi lavorare e pagare il tuo debito .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Bisogna distenderlo , — disse la donna , — ora gli darò un po' di liquore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dimmelo , ti do altri nove reali ; che cosí me lo faccio anch'io per non andare al servizio militare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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«Se io davo subito la risposta a don Predu tutto era finito» , pensava con un senso di sollievo ; e sognava addormentandosi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Deve ancora la piana scrittura fuggir tutte le ambiguità ed usar quella figura che da' Greci si dice epanalepsi ( epanalessi ): ne la quale si replica la medesima copula o la medesima parola, dove temiamo che l'uditore per lunghezza non se ne sia dimenticato. (T. tasso) Fede e bellezza di Niccolò Tommaseo Scendevano il fiume. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ritta in piedi, guardai la marina spumante, la città queta, il cielo sereno; diedi un ultimo sguardo al poggio della morte: e scesi ora incespicando ne’ cardi, ora sdrucciolando a passi spessi per la rapida china.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Io, entrato a pena in Francia, ritrovo in vettura una signora francese, che mi si mostra a chiari segni abbracciabile: e perch’io, per buone ragioni, non le do retta, ed ella si butta a un altro Italiano lì accosto, e scende seco la notte a contemplare il firmamento de’ cieli. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Vero è che qualch’esempio diedi anco di bene, che qualche parola dissi d’amore: ma chi sa da qual parte penderà la bilancia? Affrettiamoci, anima, con ansiosa pace ad espiare; affrettiamoci.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma io delle quattro mie casigliane, di me più giovani, e non abborrenti da me, diedi nella meno gentile e meno amorosa. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Le prove ch’io vi diedi d’affetto, se fossero o no sincere, il cuor vostro lo dica: io non ho parole per raccontare i sentimenti dell’animo mio: e, le avessi, non è questo il momento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il reciso rifiuto della nonna aveva reso impossibile il matrimonio e persuasa la madre della ragazza a non più ricevere in casa don Franco; ma la marchesa tenne per fermo che quella gente non avesse levato l'occhio da' suoi milioni. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Cosa vuole? Mi do pace con l'idea che non ci sarà niente da fare e non ci penso più. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Maria, da' il fiore alla mamma. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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* Gli darò domani il mio piccino e, appena sarà finito tutto, me ne scenderò... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Molti libri curiosi e piacevolissimi don Eligio Pellegrinotto, arrampicato tutto il giorno su una scala da lampionaio, ha pescato negli scaffali della biblioteca, Ogni qual volta ne trova uno, lo lancia dall’alto, con garbo, sul tavolone che sta in mezzo; la chiesetta ne rintrona; un nugolo di polvere si leva, da cui due o tre ragni scappano via spaventati: io accorro dall’abside, scavalcando la cancellata; do prima col libro stesso la caccia ai ragni su pe’l tavolone polveroso; poi apro il libro e mi metto a leggiucchiarlo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Oliva la guardò, come stordita; la prese e mi do mandò:
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* – Non te la do più! Questa ora mi serve!
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* Ma che! Come aprì il cassetto e si sentì sgusciare sotto il naso quelle due bestie, si voltò verso me, che già non mi potevo più reggere e davo in uno scoppio di risa, e mi domandò:
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* Uh, ecco fatto! Ma, poco dopo, davo una spallata: «Sì! Carlo Martello...». ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi darò a poco a poco una nuova educazione; mi trasformerò con amoroso e paziente studio, sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due vite, ma d’essere stato due uomini.»
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* Il rumore di qualche vettura sul prossimo ponte di legno mi scoteva da quelle riflessioni; sbuffavo, mi ritraevo dalla finestra; guardavo il letto, guardavo i libri, restavo un po’ perplesso tra questi e quello, scrollavo infine le spalle, davo di piglio al cappellaccio e uscivo, sperando di liberarmi, fuori, da quella noia smaniosa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dovetti riconoscere che, per quanto neanche io vi avessi fatto mai attenzione, poteva darsi che avessi quel vezzo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi, d’entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Io raccolsi febbrilmente quei biglietti e mi diedi a contarli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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E daccapo, per un ultimo scrupolo, tornai a contare i biglietti; pur sapendo di certo che tutto il mio denaro stava lì, in quello stipetto, mi diedi a rovistare da per tutto, anche dove non era in alcun modo possibile ch’io avessi lasciato una tal somma, tranne che non fossi stato colto da un momento di pazzia. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Decidono di darsi la morte tutti e tre. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non eran quelli , come vidi più tardi , uomini tali da potermi dar molto o da' quali si potessero aspettare opere grandi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Forse tali cose non si debbon chiedere alle donne ? Può darsi : propendo anch' io per codesta opinione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Può darsi eh' io sia puro e perfetto per voialtri , per questa losca morale di straccioni e di traditori , di vergognosi stanchi e di maiali mascherati . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Vi darò tutto quello che posseggo ; anderò a rubare per farvi dei regali ; mi strascicherò nelle vostre case per servirvi e adorarvi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non sentite che scialbo e fiacco trastullo è mai il vostro ingegno davanti a questi momenti ? Per una di quelle ore , per una sola di quelle ore , darei tutto il mio ingegno , tutto il vostro ingegno , tutto l'ingegno di tutti i buffoni di tutta la terra e dopo , forse , mi parrebbe d'averla rubata . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ricordo ancora le notti lunghe , serene , vegHate all'aperto , coir illusione dell' infinito nell' anima , sotto quei cieli e quelle stelle che ti riempiono di santità e ti puliscono il pen — 250 — siero da' bestiali colori del giorno . . . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma come ? Dovrei diventare come gli altri un corpo diaccio , una carogna puzzolente , una verminaia , un pugno di polvere , una manciata di mota ? È possibile eh* io immagini di me una cosa simile ? Può darsi mai che il mondo muoia ad un tratto con me ? È giusto che tutto quel che porto nel mio cervello e nel mio cuore , tutto questo infinito pullular di pensieri e di ricordi , d'immagini e di affanni , debba finire , fermarsi per sempre ? Come posso immaginare che il mondo seguiterebbe ad essere se non lo posso pensare che col mio pensiero ? Andate via , dunque , ingannatori insidiosi e maligni , bestie affamate di morti ! Io non posso morire — non voglio morire : non morirò mai . (G .Papini - Un uomo finito)
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affaccendare
= verbo trans. dare da fare , occupare in faccende affaccendarsi
= verbo rifl. darsi molto da fare , occuparsi attivamente
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ammoina o ammuina
= confusione , baccano fare ammoina , nel gergo marinaresco , darsi da fare disordinatamente e senza frutto , o per ostentare la propria laboriosità .
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ammoinare
= verbo trans. infastidire - verbo intr. nel gergo marinaresco , darsi da fare , agitarsi senza alcuna utilità .
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appenarsi
= verbo rifl. darsi pena , affannarsi soffrire
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arrabattarsi
= verbo rifl. darsi da fare per riuscire in qualcosa , con scarsi risultati
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arrapinarsi
= verbo rifl. arrabbiarsi , dare in smanie darsi da fare , lavorare molto
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arrendersi
= verbo rifl. consegnarsi al nemico , darsi vinto
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arronzare
= verbo trans. fare un lavoro male , in fretta e senza impegno riferito a persona , strapazzare , maltrattare arronzarsi
= verbo rifl. darsi da fare , affaccendarsi .
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boriarsi
= v. rifl. mostrare boria , darsi delle arie.
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bucherare
= verbo trans. bucherellare - verbo intr. aprirsi un passaggio , insinuarsi in un luogo brigare , darsi da fare procacciare voti.
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calmata
= nella fam. darsi una calmata, calmarsi, fermarsi, acquietarsi.
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crapulare
= verbo intr. darsi alla crapula, ai bagordi
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crapulone
= colui che ama darsi alla crapula.
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dai
= da i - poet . da' - prep . composta da da e i .
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fa
= quarta nota della scala musicale di do .
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industriarsi
= verbo rifl. darsi da fare , cercare con cura e impegno di riuscire in uno scopo
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ingegnarsi
= verbo rifl. darsi da fare , arrabattarsi
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scalmanarsi
= verbo riflessivo affaticarsi molto nel fare qualcosa , correndo e sudando - darsi un gran da fare per raggiungere un fine , scomporsi , agitarsi nel parlare .
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sfegatarsi
= verbo riflessivo darsi da fare per qualcosa con passione , impegno , ardore , anche eccessivi ,
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sgavazzare
= verbo intransitivo darsi al buon tempo ,
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smossa
= lo smuovere , lo smuoversi , l'essere smosso - darsi un smossa , affrettarsi .
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sol
= quinta nota della scala diatonica di do .
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tranquillo
= che non è turbato , che è in uno stato di serenità e di quiete (in senso fisico o morale) , oggi il mare è tranquillo - se ne stava tranquillo in poltrona - avere la coscienza tranquilla - fare un sonno tranquillo pacifico - sereno , un uomo tranquillo - anni tranquilli - tranquillamente avv . in modo tranquillo - senza darsi pena , senza troppe preoccupazioni , dire tranquillamente ciò che si pensa
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INDICATIVO NS
PresenteAudio con chrome
ImperfettoAudio con chrome
io mi do
tu ti dai
egli si da
noi ci diamo
voi vi date
essi si danno
mi davo
ti davi
si dava
ci davamo
vi davate
si davano
Passato remotoAudio con chrome Futuro sempliceAudio con chrome
mi diedi
ti desti
si diede
ci demmo
vi deste
si diedero
mi darò
ti darai
si darà
ci daremo
vi darete
si daranno
Passato prossimoAudio con chrome Trapassato prossimoAudio con chrome
io mi sono dato
tu ti sei dato
egli si é dato
noi ci siamo dati
voi vi siete dati
essi si sono dati
mi ero dato
ti eri dato
era dato
ci eravamo dati
vi eravate dati
si erano dati
Trapassato remotoAudio con chrome Futuro anterioreAudio con chrome
mi fui dato
ti fosti dato
si fu dato
ci fummo dati
vi foste dati
si furono dati
mi sarò dato
ti sarai dato
si sarà dato
ci saremo dati
vi sarete dati
si saranno dati
CONGIUNTIVO
PresenteAudio con chrome ImperfettoAudio con chrome
che Io mi dia
che Tu ti dia
che Egli si dia
che Noi ci diamo
che Voi vi diate
che Essi si diano
mi dessi
ti dessi
si desse
ci dessimo
vi deste
si dessero
PassatoAudio con chrome TrapassatoAudio con chrome
mi sia dato
ti sia dato
si sia dato
ci siamo dati
vi siate dati
si siano dati
mi fossi dato
ti fossi dato
si fosse dato
ci fossimo dati
vi foste dati
si fossero dati
CONDIZIONALE
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
io mi darei
tu ti daresti
egli si darebbe
noi ci daremmo
voi vi dareste
essi si darebbero
mi sarei dato
ti saresti dato
si sarebbe dato
ci saremmo dati
vi sareste dati
si sarebbero dati
IMPERATIVO
PresenteAudio con chrome
-
da'ti
si dia
diamoci
diatevi
si diano
INFINITO  
Presente Audio con chrome Passato Audio con chrome
darsi essersi dato
PARTICIPIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
dante datosi
GERUNDIO  
PresenteAudio con chrome Passato Audio con chrome
dando essendosi dato

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