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sinonimi di
voyage
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Vocabulary and phrases
voyage
= viaggio , traversata , passaggio , viaggiare , percorrere , navigare ,
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broken voyage
= viaggio interrotto , spedizione infruttuosa ,
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Vocabulary and phrases
viaggiare
= verbo intransitivo detto di persona , spostarsi da un luogo a un altro , per lo più distante dal primo , con un mezzo di trasporto
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* Il nostro Abbondio non nobile , non ricco , coraggioso ancor meno , s'era dunque accorto , prima quasi di toccar gli anni della discrezione , d'essere , in quella società , come un vaso di terra cotta , costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Lucia aveva avute due buone ragioni: l'una , di non contristare né spaventare la buona donna , per cosa alla quale essa non avrebbe potuto trovar rimedio ; l'altra , di non metter a rischio di viaggiar per molte bocche una storia che voleva essere gelosamente sepolta: tanto più che Lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata , sul principiare , quell'abbominata persecuzione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lascio poi pensare al lettore , come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie , così legate e tenute per le zampe , a capo all'in giù , nella mano d'un uomo il quale , agitato da tante passioni , accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Io sto per mettermi in viaggio: si degni di farmi portare un pane , perché io possa dire d'aver goduto la sua carità , d'aver mangiato il suo pane , e avuto un segno del suo perdono - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chiese quindi licenza ; e , abbracciato di nuovo il padron di casa , e tutti quelli che , trovandosi più vicini a lui , poterono impadronirsene un momento , si liberò da essi a fatica ; ebbe a combatter nell'anticamere , per isbrigarsi da' servitori , e anche da' bravi , che gli baciavano il lembo dell'abito , il cordone , il cappuccio ; e si trovò nella strada , portato come in trionfo , e accompagnato da una folla di popolo , fino a una porta della città ; d'onde uscì , cominciando il suo pedestre viaggio , verso il luogo del suo noviziato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lucia stava stretta al braccio della madre , e scansava dolcemente , e con destrezza , l'aiuto che il giovine le offriva ne' passi malagevoli di quel viaggio fuor di strada ; vergognosa in sé , anche in un tale turbamento , d'esser già stata tanto sola con lui , e tanto famigliarmente , quando s'aspettava di divenir sua moglie , tra pochi momenti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Prima che partiate , - disse il padre , - preghiamo tutti insieme il Signore , perché sia con voi , in codesto viaggio , e sempre ; e sopra tutto vi dia forza , vi dia amore di volere ciò ch'Egli ha voluto - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Senza aspettar risposta , fra Cristoforo , andò verso la sagrestia ; i viaggiatori usciron di chiesa ; e fra Fazio chiuse la porta , dando loro un addio , con la voce alterata anche lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il nostro autore non descrive quel viaggio notturno , tace il nome del paese dove fra Cristoforo aveva indirizzate le due donne ; anzi protesta espressamente di non lo voler dire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I nostri viaggiatori arrivaron dunque a Monza , poco dopo il levar del sole: il conduttore entrò in un'osteria , e lì , come pratico del luogo , e conoscente del padrone , fece assegnar loro una stanza , e ve gli accompagnò .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Abbandonar la casa , tralasciare il - mestiere , e quel ch'era più di tutto , allontanarsi da Lucia , trovarsi sur una strada , senza saper dove anderebbe a posarsi ; e tutto per causa di quel birbone ! Quando si tratteneva col pensiero sull'una o sull'altra di queste cose , s'ingolfava tutto nella rabbia , e nel desiderio della vendetta ; ma gli tornava poi in mente quella preghiera che aveva recitata anche lui col suo buon frate , nella chiesa di Pescarenico ; e si ravvedeva: gli si risvegliava ancora la stizza ; ma vedendo un'immagine sul muro , si levava il cappello , e si fermava un momento a pregar di nuovo: tanto che , in quel viaggio , ebbe ammazzato in cuor suo don Rodrigo , e risuscitatolo , almeno venti volte .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Avete fatto buon viaggio ?
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* E non mi par quasi vero d'esser qui a chiacchierar con voi altri ; perché avevo già messo da parte ogni pensiero di viaggio , per restare a guardar la mia povera bottega .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La paura d'essere inseguito o scoperto , che aveva tanto amareggiato il viaggio in pieno giorno , non gli dava ormai più fastidio ; ma quante cose rendevan questo molto più noioso ! Le tenebre , la solitudine , la stanchezza cresciuta , e ormai dolorosa ; tirava una brezzolina sorda , uguale , sottile , che doveva far poco servizio a chi si trovava ancora indosso quegli stessi vestiti che s'era messi per andare a nozze in quattro salti , e tornare subito trionfante a casa sua ; e , ciò che rendeva ogni cosa più grave , quell'andare alla ventura , e , per dir così , al tasto , cercando un luogo di riposo e di sicurezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La noia del viaggio veniva accresciuta dalla salvatichezza del luogo , da quel non veder più né un gelso , né una vite , né altri segni di coltura umana , che prima pareva quasi che gli facessero una mezza compagnia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Toccano finalmente quella riva ; Renzo vi si slancia ; ringrazia Dio tra sé , e poi con la bocca il barcaiolo ; mette le mani in tasca , tira fuori una berlinga , che , attese le circostanze , non fu un piccolo sproprio , e la porge al galantuomo ; il quale , data ancora una occhiata alla riva milanese , e al fiume di sopra e di sotto , stese la mano , prese la mancia , la ripose , poi strinse le labbra , e per di più ci mise il dito in croce , accompagnando quel gesto con un'occhiata espressiva ; e disse poi : - buon viaggio - , e tornò indietro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quel viaggio non fu lieto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Ho mangiato poco fa , per viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cosa vuol dire avere un uomo che sappia parlare ! Subito un ordine che si lasci passare il grano ; e i rettori , non solo lasciarlo passare , ma bisogna che lo facciano scortare ; ed è in viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nel viaggio , non accadde nulla di particolare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quello del conte zio , che , da gran tempo , era sempre andato crescendo a lentissimi gradi , ultimamente aveva fatto in una volta un passo , come si dice , di gigante , per un'occasione straordinaria , un viaggio a Madrid , con una missione alla corte ; dove , che accoglienza gli fosse fatta , bisognava sentirlo raccontar da lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* C'è giusto anche l'altra circostanza , che possa esser caduto in sospetto di chi . . .potrebbe desiderare che fosse rimosso: e , collocandolo in qualche posto un po' lontanetto , facciamo un viaggio e due servizi ; tutto s'accomoda da sé , o per dir meglio , non c'è nulla di guasto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La lettera al guardiano porta l'istruzione d'insinuare al detto frate che deponga ogni pensiero d'affari che potesse avere avviati nel paese da cui deve partire , e che non vi mantenga corrispondenze: il frate latore dev'essere il compagno di viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il guardiano non dice nulla la sera ; la mattina , fa chiamar fra Cristoforo , gli fa vedere l'obbedienza , gli dice che vada a prender la sporta , il bastone , il sudario e la cintura , e con quel padre compagno che gli presenta , si metta poi subito in viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tale è la descrizione che l'anonimo fa del luogo: del nome , nulla ; anzi , per non metterci sulla strada di scoprirlo , non dice niente del viaggio di don Rodrigo , e lo porta addirittura nel mezzo della valle , appiè del poggio , all'imboccatura dell'erto e tortuoso sentiero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lucia , entrandovi , e vedendola affatto solitaria , sentì crescere la paura , e allungava il passo ; ma poco dopo si rincorò alquanto , nel vedere una carrozza da viaggio ferma , e accanto a quella , davanti allo sportello aperto , due viaggiatori che guardavano in qua e in là , come incerti della strada .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma ormai non ci regge il cuore a descriverle più a lungo: una pietà troppo dolorosa ci affretta al termine di quel viaggio , che durò più di quattr'ore ; e dopo il quale avremo altre ore angosciose da passare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si ritirò , chiuse la finestra , e si mise a camminare innanzi e indietro per la stanza , con un passo di viaggiatore frettoloso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Erano uomini , donne , fanciulli , a brigate , a coppie , soli ; uno , raggiungendo chi gli era avanti , s'accompagnava con lui ; un altro , uscendo di casa , s'univa col primo che rintoppasse ; e andavano insieme , come amici a un viaggio convenuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Però non ometteremo di notare un'altra singolarità di quella bella vita: che , piena come fu d'attività , di governo , di funzioni , d'insegnamento , d'udienze , di visite diocesane , di viaggi , di contrasti , non solo lo studio c'ebbe una parte , ma ce n'ebbe tanta , che per un letterato di professione sarebbe bastato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lo guardò in viso , e vi scoprì facilmente la paura di viaggiare con quell'uomo tremendo , d'andare in quella casa , anche per pochi momenti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il clero gli andò dietro , tra in folla e in processione: i due compagni di viaggio rimasero soli nella stanza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per don Abbondio questo ritorno non era certo così angoscioso come l'andata di poco prima ; ma non fu neppur esso un viaggio di piacere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sentiva ora , molto più che nell'andare , l'incomodo di quel modo di viaggiare , al quale non era molto avvezzo ; e specialmente sul principio , nella scesa dal castello al fondo della valle .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Essendosi trovato presente quando sua moglie era stata pregata dal curato d'intraprendere quel viaggio caritatevole , non solo ci aveva data la sua approvazione , ma le avrebbe fatto coraggio , se ce ne fosse stato bisogno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Altre volte mi sarebbe parso un gran che ; ma le disgrazie fanno diventar disinvolti ; fino a Monza ci sono andata , e so cos'è viaggiare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E intanto , anche da questa partivano ogni giorno antichi abitatori ; alcuni per sottrarsi alla vista di tante piaghe ; altri , vedendosi , per dir così , preso il posto da' nuovi concorrenti d'accatto , uscivano a un'ultima disperata prova di chieder soccorso altrove , dove si fosse , dove almeno non fosse così fitta e così incalzante la folla e la rivalità del chiedere S'incontravano nell'opposto viaggio questi e que' pellegrini , spettacolo di ribrezzo gli uni agli altri , e saggio doloroso , augurio sinistro del termine a cui gli uni e gli altri erano incamminati .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* All'uscir dunque , in carrozza da viaggio , dal palazzo di corte , in mezzo a una guardia d'alabardieri , con due trombetti a cavallo davanti , e con altre carrozze di nobili che gli facevan seguito , fu accolto con gran fischiate da ragazzi ch'eran radunati sulla piazza del duomo , e che gli andaron dietro alla rinfusa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Con patto di non perder tempo ; ché non siamo in viaggio per divertimento , - concluse don Abbondio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ci metton le gerle , salgon su , e principiano , con un po' più d'agio e di tranquillità d'animo , la seconda metà del viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Quantunque il concorso maggiore non fosse dalla parte per cui i nostri tre fuggitivi s'avvicinavano alla valle , ma all'imboccatura opposta , con tutto ciò , cominciarono a trovar compagni di viaggio e di sventura , che da traverse e viottole erano sboccati o sboccavano nella strada .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E Agnese , la quale non gli aveva mai visti que' luoghi , e se n'era fatta in mente una pittura fantastica che le si rappresentava ogni volta che pensava al viaggio spaventoso di Lucia , vedendoli ora quali eran davvero , provava come un nuovo e più vivo sentimento di quelle crudeli memorie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo un'altra po' di strada , cominciarono i nostri viaggiatori a veder co' loro occhi qualche cosa di quello che avevan tanto sentito descrivere: vigne spogliate , non come dalla vendemmia , ma come dalla grandine e dalla bufera che fossero venute in compagnia: tralci a terra , sfrondati e scompigliati ; strappati i pali , calpestato il terreno , e sparso di schegge , di foglie , di sterpi ; schiantati , scapezzati gli alberi ; sforacchiate le siepi ; i cancelli portati via .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stette un momento tra due , se dovesse continuare il suo viaggio , o andar prima in cerca d'Agnese , giacché n'era così poco lontano ; ma , considerato che della salute di Lucia , Agnese non ne saprebbe nulla , restò nel primo proposito d'andare addirittura a levarsi questo dubbio , a aver la sua sentenza , e di portar poi lui le nuove alla madre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Allo spuntar del giorno , eran tutt'e due in cucina ; Renzo in arnese da viaggio , con la sua cintura nascosta sotto il farsetto , e il coltellaccio nel taschino de' calzoni: il fagottino , per andar più lesto , lo lasciò in deposito presso all'ospite .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il viaggio fu senza accidenti e senza nulla che potesse distrar Renzo da' suoi pensieri , fuorché le solite miserie e malinconie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Verso sera , arriva a Greco , senza però saperne il nome ; ma , tra un po' di memoria de' luoghi , che gli era rimasta dell'altro viaggio , e il calcolo del cammino fatto da Monza in poi , congetturando che doveva esser poco lontano dalla città , uscì dalla strada maestra , per andar ne' campi in cerca di qualche cascinotto , e lì passar la notte ; ché con osterie non si voleva impicciare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era l'indizio che aveva desiderato e domandato , e del quale non poteva far di meno ; né gli era stato detto nient'altro , da che potesse ricavare nessun augurio sinistro ; ma che volete ? quell'idea un po' più distinta d'un termine vicino , dove uscirebbe d'una grand'incertezza , dove potrebbe sentirsi dire: è viva , o sentirsi dire: è morta ; quell'idea l'aveva così colpito che , in quel momento , gli sarebbe piaciuto più di trovarsi ancora ai buio di tutto , d'essere al principio del viaggio , di cui ormai toccava la fine .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* In mezzo alla malinconia e alla tenerezza di tali viste , una cosa toccava più sul vivo , e teneva in agitazione il nostro viaggiatore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Cominciamo da questo viaggio , da' primi passi che siam per fare , una vita tutta di carità .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Amatevi come compagni di viaggio , con questo pensiero d'avere a lasciarvi , e con la speranza di ritrovarvi per sempre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andava dunque il nostro viaggiatore allegramente , senza aver disegnato né dove , né come , né quando , né se avesse da fermarsi la notte , premuroso soltanto di portarsi avanti , d'arrivar presto al suo paese , di trovar con chi parlare , a chi raccontare , soprattutto di poter presto rimettersi in cammino per Pasturo , in cerca d'Agnese .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stette il rimanente di quella giornata , e la notte , in casa dell'amico ; il giorno dopo , in viaggio di nuovo , ma da un'altra parte , cioè verso il paese adottivo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Al lettore noi lo faremo passare in un momento tutto quel tempo , dicendo in compendio che , qualche giorno dopo la visita di Renzo al lazzeretto , Lucia n'uscì con la buona vedova ; che , essendo stata ordinata una quarantina generale , la fecero insieme , rinchiuse nella casa di quest'ultima ; che una parte del tempo fu spesa in allestire il corredo di Lucia , al quale , dopo aver fatto un po' di cerimonie , dovette lavorare anche lei ; e che , terminata che fu la quarantina , la vedova lasciò in consegna il fondaco e la casa a quel suo fratello commissario ; e si fecero i preparativi per il viaggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non si pensò più che a fare i fagotti , e a mettersi in viaggio: casa Tramaglino per la nuova patria , e la vedova per Milano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Prese dunque il partito di sprofondarsi su un divanuccio sgangherato in fondo allo stanzone polveroso e sguarnito, quasi bujo, e di fingersi almeno in principio cosí disfatto dal cordoglio e dallo strapazzo del viaggio, da non potere accogliere se non in silenzio tutte quelle visite.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si rappresentò col pensiero l'interno della stazione, ove il fulgore opalino della luce elettrica contrasta con la vacuità fosca e cupamente sonora sotto l'immenso lucernario fuligginoso; e si diede a immaginare tutte le seccature d'un viaggiatore, sia che parta, sia che arrivi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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ho domandato notizie, schiarimenti a viaggiatori che ci sono stati...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di che genere fossero questi affari, non lo diceva; aveva molto viaggiato e mostrava di conoscer bene Londra e Parigi e d'aver molte aderenze nel mondo giornalistico romano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando - tre mesi dopo - i Fiorenzo, marito e moglie, accompagnati alla stazione dai parenti e dagli amici, partirono per il viaggio di nozze, diretti a Roma, Ortensia Motta, intima di casa Fiorenzo e anche amicissima della Sarulli, disse al marito, alludendo a Bartolino: - Povero figliuolo, ha preso moglie? Io direi piuttosto che gli hanno dato marito! Ma con ciò, si badi, la Motta non voleva mica dire che Lina Sarulli, prima Lina Taddei, ora Lina Fiorenzo, avesse piú dell'uomo che della donna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ed ecco, povero figliuolo, lo avevano coniugato davvero! Intanto Ortensia pensava ai due sposini in viaggio, e rideva immaginandosi la Lina a tu per tu con quel giovanottone calvo, inesperto, vergine di cuore, come diceva il marito: Lina Sarulli ch'era stata quattr'anni in compagnia di quel caro ingegner Taddei, espertissimo, vivace, gioviale, e intraprendente...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lei sí c'era stata, nel suo primo viaggio di nozze, con la buon'anima; e serbava memoria anche delle minime cose, dei piú lievi incidenti che le erano occorsi; minutissima e lucidissima memoria, quasi che fossero passati, non sei anni, ma sei mesi, da allora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il viaggio con Bartolino durò un'eternità: le tendine non si poterono abbassare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per tutto il tempo che durò il viaggio di nozze, non solamente poi si coricò in quello stesso letto, ma desinò e cenò anche negli stessi ristoranti, dove la buon'anima aveva condotto a desinare la moglie; andò in giro per Roma, seguendo come un cagnolino i passi della buon'anima che guidava nel ricordo la moglie; visitò le antichità e i musei e le gallerie e le chiese e i giardini, vedendo e osservando tutto ciò che la buon'anima aveva fatto vedere e osservare alla moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cioè, ne escogitava, tra sé e sé, anche di arditissime, ma poi, bastava che la moglie nel vederlo diventar rosso rosso gli domandasse: - Che hai? Addio, gli sbollivano tutte! Faceva un viso da scemo e le rispondeva: - Che ho? Di ritorno dal viaggio di nozze, furono turbati da una triste notizia inattesa: il Motta, l'autore del loro matrimonio, era morto improvvisamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora poi ella aveva motivo di credere che il turbamento del giovine, per quella cosí detta franchezza della moglie, dopo il viaggio di nozze, doveva essere di molto cresciuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per fare il viaggio di nozze, Spiro Tempini aveva sollecitato al Ministero di Grazia e Giustizia un lavoro straordinario.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lui, di solito cosí timido, cosí ossequente, cosí misurato nelle espressioni, si lasciò scappare parole di fuoco contro la burocrazia, contro l'amministrazione dello Stato, anche contro il Ministro, contro tutto il Governo, che gli mandava a monte il viaggio di nozze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non per il viaggio di nozze in se stesso; ma perché si vedeva costretto a venir meno a un riguardo di delicatezza, verso le tre cognatine nubili.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ogni anno faceva un viaggio e ritornava entusiasta degli esperimenti a cui aveva assistito, soddisfatto di qualche nuova cognizione appresa, provvisto di nuovi e piú perfezionati strumenti chirurgici, che disponeva - dopo averne studiato minutamente il congegno e averli ripuliti con la massima cura - entro l'armamentario di cristallo, che aveva la forma di un'urna, lí, in mezzo al camerone da studio, e, chiusi, li contemplava ancora, stropicciandosi le mani solide, sempre fredde, o stirandosi con due dita il naso armato di quel pajo di lenti fortissime, che accrescevano la rigidezza austera del suo volto pallido, lungo, equino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La vedova Gandini, madre della sposa, riuscí per fortuna, con qualche sacrifizio, a metter la propria figliuola perfettamente in bilancia con la Montà; e cosí i due matrimonii furono celebrati nello stesso giorno, e le due coppie partirono per lo stesso viaggio di nozze a Napoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sorrise però di nuovo, immaginando tutti quei mendicanti in carrozza con lui; e, come se veramente li avesse lí, vedendone qualche altro per via, ripeteva tra sé e sé l'invito: "Vieni anche tu, sali! Ti do viaggio gratis!" III Nella borgata marina il Ciunna era noto a tutti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Imbecille! sí, sí, lo dico e lo sostengo: imbecille! imbecille! Gliel'avrei pagato io il viaggio! Io, gliel'avrei pagato! Quando uno non sa piú che farsi della propria vita, perdio, se non fa cosí è un imbecille! - Scusi, che è stato? - domandò un nuovo venuto, accostandosi, intronato da tutti quegli urli e un po' perplesso, a un avventore che se ne stava discosto, appartato in un angolo in ombra, tutto aggruppato, con uno scialle di lana su le spalle e un berretto da viaggio in capo, dalla larga visiera che gli tagliava con l'ombra metà del volto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gliel'avrebbe pagato lui il viaggio, dice.(Pirandello - Novelle per un anno)
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ti pago io il viaggio; corri a Costanova, e ammazzami prima Leopoldo Paroni!" Paroni, intentissimo finora al truce e strano discorso, con l'animo in subbuglio nella tremenda aspettativa d'una qualche atroce violenza davanti a lui, si sentí d'un tratto sciogliere le membra; e aprí la bocca a un sorriso squallido, vano: - ...Scherzi? Luca Fazio si trasse un passo indietro; ebbe come un tiramento convulso in una guancia, presso il naso, e disse, con la bocca scontorta: - Non scherzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mazzarini m'ha pagato il viaggio; ed eccomi qua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anzi, lascio che gli avresti pagato il viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Volse un'ultima occhiata alla fiammella fumolenta, che vacillava e quasi veniva a mancare agli sbalzi della corsa, per l'olio caduto e guazzante nel vetro concavo dello schermo, e chiuse gli occhi con la speranza che il sonno, per la stanchezza del lungo viaggio (viaggiava da un giorno e una notte), lo togliesse all'angoscia nella quale si sentiva affogare sempre piú, man mano che il treno lo avvicinava al luogo del suo esilio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma gli era negato anche di sperare in un tempo lontano questa salvezza, perché sua moglie, che non s'era voluta muovere dal paese neanche per un breve viaggio di nozze, neanche per andare a conoscere la madre e il padre di lui e gli altri parenti a Torino, minacciava che, anziché dai suoi, si sarebbe divisa da lui a un caso di trasferimento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non pensò che aveva il viso tutto affumicato dal lungo viaggio; e, guardando il fazzoletto, restò offeso e indispettito dalla sudicia impronta del suo pianto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era la sorte dei viaggiatori che arrivavano con quel treno notturno da Roma e dovevano proseguire per le linee d'Ancona o di Foggia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma erano dipinti sui visi gonfii, pallidi, sudici e sbattuti dei viaggiatori una tetra ambascia, un fastidio opprimente, un'agra nausea della vita che, lontana dai consueti affetti, fuor della traccia delle abitudini, si scopriva a tutti vacua, stolta, incresciosa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ognun d'essi stava lí forse a pensare che le brighe umane non han requie neanche nella notte; e, siccome sopra tutto nella notte appajon vane, prive come sono delle illusioni della luce, e anche per quel senso di precarietà angosciosa che tien sospeso l'animo di chi viaggia e che ci fa vedere sperduti su la terra, ognun d'essi, forse, stava lí a pensare che la follía accende i fuochi nelle macchine nere, e che nella notte, sotto le stelle, i treni correndo per i piani buj, passando strepitosi sui ponti, cacciandosi nei lunghi trafori, gridano di tratto in tratto il disperato lamento di dover trascinare cosí nella notte la follía umana lungo le vie di ferro, tracciate per dare uno sfogo alle sue fiere smanie infaticabili.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi voltai dall'altra parte a osservare le altre due compagne di viaggio, che sedevano agli angoli, l'una di fronte all'altra, tutte e due vestite di nero.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una, la giovane, soffriva forse del viaggio: doveva esser malata: teneva gli occhi chiusi, il capo biondo abbandonato su la spalliera, ed era pallidissima.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quale ignoto dramma si chiudeva in quelle due donne vestite di nero, in viaggio, lontane dal loro paese? Chi piangeva o perché piangeva, cosí pallida e vinta nel suo cordoglio, quella giovane signora? La vecchia massiccia, piena di forza, nel guardarla, pareva si struggesse dall'impotenza di venirle in ajuto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perdurava fuori ancora un ultimo tetro barlume del crepuscolo: ora angosciosa per chi viaggia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Concludeva sempre cosí: - Che c'entro io? Le ferrovie? Non viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io vi passai pochi mesi dopo, e da' miei compagni di viaggio udii i lamenti su l'opera lenta dello sgombero delle macerie, e tanti racconti di orribili casi e di salvataggi quasi prodigiosi e di mirabili eroismi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi vede? Come le sembro io? Viaggio in prima classe, perché a Roma mi hanno regalato il biglietto, non creda...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutti, specialmente in un lungo viaggio, invidiano i quattro fortunati, che stanno agli angoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il marito viaggiava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Signori, quella poveretta morí dopo tre mesi, d'un aborto, naturale conseguenza del suo sublime eroismo! A questa conclusione inaspettata e grottesca s'opposero, insorgendo, tutti i miei compagni di viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E sapete come mi chiamano? Il professor Terremoto." LA VESTE LUNGA Era il primo viaggio lungo di Didí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, per il viaggio lungo fino a Zúnica indossava anche, per la prima volta, una veste lunga.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ridere della sua veste lunga e anche, se vogliamo, delle arie che si dava, dopo il serio discorso che le aveva tenuto la sera avanti a proposito di questo viaggio misterioso a Zúnica...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era o non era, questo viaggio, una specie di spedizione, un'impresa, qualcosa come la scalata a un castello ben munito in cima a una montagna? Erano o non erano macchine da guerra per quella scalata le sue vesti lunghe? E dunque, che c'era da ridere se lei, sentendosi armata con esse per una conquista, provava di tratto in tratto le armi col darsi quelle arie? Cocò, la sera avanti, le aveva detto che finalmente era venuto il tempo di pensare sul serio ai casi loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cocò, la sera avanti, le aveva assicurato che proprio questi benedetti casi loro c'erano, e serii, molto serii, come quella sua veste lunga da viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per impedirlo, bisognava che riuscisse, ora, ma proprio bene e in tutto, il piano di battaglia architettato dal padre, e di cui quel viaggio era la prima mossa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La avrebbe tratta fuori di lí, condotta a Palermo, in una bella casa nuova: feste, teatri, viaggi, corse in automobile...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Già, prima d'andare a letto, aveva voluto provarsi ancora una volta la veste lunga da viaggio, davanti allo specchio dell'armadio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, questo viaggio...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bisognava a ogni costo ringiovanire Dio, farlo viaggiare in ferrovia, col progresso, senza tanti misteri, per fargli sorpassare il diavolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Codesto orologio, Casimiro mio, al povero Momo lo aveva regalato appunto il signor Tommaso, quando tornò dal suo viaggio in Isvizzera...(Pirandello - Novelle per un anno)
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A un certo punto, ho fatto le valige, e via! Ho voluto rivedere i tre laghi e, con particolar desiderio, quello di Lugano che, date le condizioni d'animo con cui avevo intrapreso il primo viaggio, al tempo del tuo matrimonio, mi aveva fatto maggiore impressione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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T'ho detto che in principio fui distratto dallo scriverti dalla ricerca d'una nuova casa; ma non te n'ho detto la vera ragione, come poi del mio viaggio lassú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se quel poveraccio moriva in viaggio, finiva in bocca a un pesce-cane; invece è voluto arrivare fino a Porto Empedocle, perché sapeva che c'era Pietro Mílio, pesce-somaro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Norvegese, ch'egli chiamava L'arso (si chiamava Lars Cleen), era già entrato in convalescenza, e di lí a una, a due settimane al piú, si sarebbe potuto mettere in viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Buon viaggio! - No, no, - fece di nuovo il Cleen col capo, e la chiamò a sé col gesto: aprí la cassetta e ne trasse una veduta fotografica di Trondhjem.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dalla lettera lasciatagli dal compagno, insieme col denaro, sapeva che l'Hammerfest dopo il viaggio in America, sarebbe ritornato a Porto Empedocle, fra sei mesi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E anche quest'altra fanciulla qua, possibile? - Questa? E tu vorresti? Chi sa! Ogni qual volta ritornava in patria, la sorella gli ripeteva che volentieri avrebbe preferito di non rivederlo mai piú, mai piú in vita, se egli, in uno di quei suoi viaggi lontani, si fosse innamorato di una buona ragazza e la avesse sposata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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VI Il vaporetto del Di Nica compiva, l'ultima notte di maggio, il suo terzo viaggio da Tunisi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La sorella, a cui egli aveva scritto per darle notizia della sua malattia mortale e annunziarle il fidanzamento, gli aveva risposto da Trondhjem con una lunga lettera piena d'angoscia e di lieta meraviglia, e annunziato che l'Hammerfest a New York aveva ricevuto un contr'ordine ed era stato noleggiato per un viaggio nell'India, come le aveva scritto il marito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ritornati in paese, Venerina accompagnò fino al vaporetto il marito, ma non volle imbarcarsi con lui per il viaggio di nozze concesso dal Di Nica.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non diceva nulla, lui: guardava Venerina col desiderio di averla con sé, ma non voleva che ella facesse un sacrifizio o che avesse veramente a soffrire del viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Temeva che gli scritturali si distraessero davvero, e poi non voleva che colui sapesse gli affari dell'agenzia prima del viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il marito doveva partire quella sera stessa, ed ella era entrata nella camera di lui per preparargli l'occorrente per il viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Faustino Sangelli tirò sú il bavero del pastrano; si diede una rincalcata al berretto da viaggio; passeggiò un tratto sul ponte riservato alla prima classe; guardò i passeggeri di terza buttati come bestie a dormire su la coperta, con le teste sui fagotti, attorno alla bocca della stiva: poi, alzando il capo, vide dall'altra parte, sul ponte di poppa riservato ai passeggeri di seconda, uno - lui? - presso il parapetto, appoggiato a una delle bacchette di ferro che sorreggevano la tenda.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche lui, dunque, sapendo che l'antico rivale viaggiava sullo stesso piroscafo, non poteva dormire, quella notte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Erano per la maggior parte libri di viaggi, d'usi e costumi dei varii popoli, libri di scienze naturali e d'amena letteratura, libri di storia e di filosofia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Protetto da Dolfo Dolfi, Cosmo Antonio Corvara Amidei vorrebbe finalmente rifiatare, ma non può: il suo protettore non gliene lascia il tempo: gli parla de' suoi viaggi, delle sue campagne giornalistiche, de' suoi duelli; gli narra le sue innumerevoli, straordinarie avventure, e vuole anche discutere con lui di filosofia, di religione, ecc.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Satanina è incinta, e soffre molto durante il viaggio di mare; ma non ci pensa piú appena sbarcata a Civitavecchia; tal gioja le suscita il rimetter piede nel Continente, il pensiero di Roma, vicina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il medico, sentendo ch'egli doveva mettersi in viaggio, volle abbondare in cautela, e gli combinò allora con le bende una specie di turbante, il quale gl'impedí d'assettarsi il cappello sul capo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non accettai, perché, per le buone relazioni di cui godevo, avevo da poco ottenuto un impiego di fiducia, che m'obbligava a viaggiare continuamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era addirittura intronata dal lungo viaggio, dalle tante e nuove impressioni che le avevano tumultuosamente investito la povera anima, chiusa finora e ristretta là, nelle abituali occupazioni dell'angusta sua vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le si affacciò per un istante al pensiero il figliuolo lontano, la vecchia suocera, ma ne scacciò subito l'immagine per il bisogno istintivo di non turbarsi quel momento di sollievo dopo le lunghe sofferenze angosciose del viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima d'andare a lavarsi, volle però raccontare alla "signorina sua", con vivacissimi gesti e frequenti esclamazioni, che facevano sbarrare tanto d'occhi alla serva sorda, le peripezie del viaggio di mare, poi di quello in ferrovia, e come a un certo punto, sentendosi scoppiare il seno per la furia del latte, si fosse messa a piangere come una bambina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I compagni di viaggio le domandavano che avesse; ma ella si vergognava a dirlo; alla fine, quelli capirono; e allora un giovinastro le propose di succhiarle lui il latte - malcreato! - e già le stendeva, ridendo, le mani al petto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, per una di queste liti, che da un pezzo si trascinava nei tribunali e che forse il Noccia, stanco e avvilito, avrebbe volentieri mandato a monte, se la rabbia non lo avesse forzato a dimostrare ancora una volta che la giustizia stava dalla sua, eccolo in viaggio per Roma a sollecitare di persona il patrocinio del deputato del suo collegio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Buon viaggio! E stia sicuro, sa, che noi ci ricorderemo sempre sempre di lei, cosí buono, cosí prudente e ragionevole! Mi hanno insegnato che bisogna esser sinceri.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avrebbe potuto viaggiare, coi risparmii di tanti anni; le bastava sognare cosí, guardando le navi ormeggiate nel Molo o in partenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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"Figuriamoci, a dir poco, come la Jungfrau", pensavo, durante il viaggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E dal naso del piccolo senatore un ragnetto quasi invisibile, che sembrava uscito di tra i peluzzi delle narici, viaggiava ignaro, sú sú, per quel filo che pareva si perdesse nel cielo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto, da Tunisi, il marito le scrisse che, durante il viaggio, i compagni gli avevano raccontato quella favola delle "Donne", nota a tutti meno che a lui; sospettava che la verità fosse un'altra, cioè che il figlio fosse morto e che lei avesse preso dall'ospizio qualche trovatello in sostituzione; e le imponeva d'andar subito a riportarlo, perché non voleva in casa bastardi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E il giorno appresso le annunciò che il figliuolo non le aveva piú scritto perché era in viaggio di ritorno, e che già era arrivato a Genova e tra pochi giorni lo avrebbe riabbracciato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La Poponè, appena li vide, si sentí riconfortare, e ringraziò Dio, che proprio in quella notte del suo viaggio aveva disposto che quei militari dovessero recarsi anch'essi alla Favara.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vendeva i rimasugli del suo patrimonio , maltrattava il servo , annoiava mezzo mondo con le sue querele , viaggiava sempre con la speranza di rintracciare sua figlia e ricondurla a casa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Lo sposo era un negoziante di bestiame ch'ella aveva incontrato per caso durante il suo viaggio di fuga: vivevano a Civitavecchia , in discreta agiatezza , dovevano presto avere un figlio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Noemi non amava né l'una né l'altro , eppure , mentre sedeva all'ombra calda della casa , in quel lungo pomeriggio luminoso , seguiva col pensiero nostalgico il viaggio delle sorelle .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tutti gli anni la primavera le dava questo senso d'inquietudine: i sogni della vita rifiorivano in lei , come le rose fra le pietre dell'antico cimitero ; ma ella capiva che era un periodo di crisi , un po' di debolezza destinata a cessare coi primi calori estivi , e lasciava che la sua fantasia viaggiasse , spinta dalla stessa calma sonnolenta che stagnava attorno , sul cortile rosso di papaveri , sul Monte ombreggiato dal passaggio di qualche nuvola , sull'intero villaggio metà dei cui abitanti era alla festa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma egli ricominciò a parlare del viaggio , della strada solitaria , e domandò quanto s'impiegava per arrivare a Nuoro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E un silenzio grave odoroso scendeva con le ombre dei muricciuoli , e tutto era caldo e pieno d'oblio in quell'angolo di mondo recinto dai fichi d'India come dauna muraglia vegetale , tanto che lo straniero , arrivato davanti alla capanna , si buttò , steso sull'erba ed ebbe desiderio di non proseguire il viaggio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il martirio durò tutta la strada , finché Efix , stanco piú che avesse viaggiato a piedi , scivolò dalla groppa del cavallo e tirò giú la bisaccia .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora mi comprarono il biglietto per il viaggio e mi regalarono anche la bicicletta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Adesso però mi dovete dare i soldi per il viaggio .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Le tocco la spalla come il Barone , ed ella s'alzò e andò a prendere i denari dalla cassa: due biglietti da cinquanta lire che palpò a lungo , guardandoli attraverso la luna e pensando che per il viaggio di Giacinto bastava uno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ch'essi sian felici ! Ella li amava tutti e due , adesso , la donna perché col suo amore formava una parte stessa dell'uomo: che siano felici nella loro povertà e nel loro amore , nel loro viaggio verso una terra promessa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma la sua gioia si spense subito , d'un tratto , come s'era accesa , e di nuovo egli si trovò nel suo deserto , nel suo mare , nel suo viaggio misterioso e terribile verso il castigo divino .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Egli pensò un momento: gli parve di dimenticare qualche cosa , come quando si sta per intraprendere un viaggio e ci si domanda se si è provvisti di tutto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Questo suo primo viaggio aveva però uno scopo ; egli quindi si preoccupava ancora delle cose del mondo , e di arrivare presto e di sbrigarsi: dopo , gli pareva , sarebbe stato libero , solo col suo carico da portare con pazienza fino alla morte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Era l'ultima tappa del suo viaggio mondano , l'ultima salita del suo calvario , quel vicolo in salita , lurido , oleoso , con un gattino morto in mezzo alle immondezze e il cielo rosso sopra i muri alti coperti di gramigne .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Dunque , in viaggio eravamo tutti poveri diavoli: si andava , si andava , senza sapere dove si andava a finire , ma sempre con la speranza del guadagno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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L'invidia la rodeva ; tanto che volle mettersi in viaggio , sebbene dovesse attraversare metà della terra , per andare a vedere . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non è vero , zia Ester , che Efix finge d'esser malato per non venire alle nozze mie ed a quelle di zia Noemi , per non farci il regalo ? Eppure , dicono , denari ne hai portati , dal tuo viaggio . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma il tappeto era corto , e i piedi rimasero scoperti , rivolti come d'uso alla porta ; e pareva che il servo dormisse un'ultima volta nella nobile casa riposandosi prima d'intraprendere il viaggio verso l'eternità .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma l’esser mio padre contento di me, me lo faceva più caro: e con brama aspettavo l’autunno per rivederlo, e sentirgli nelle serate già lunghette e già rigide, raccontare al fuoco de’ suoi viaggi e delle battaglie, gli assedi e gli assalti, le proprie ferite e le morti de’ suoi. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Dopo un viaggio a me, come sempre, penoso, per la disamena via da Parigi in Provenza, arrivammo in Marsiglia.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Leggo: un droghiere di Marsiglia m’annunzia il matrimonio vicino tra una sua nipote e il mio coso: mi consiglia di partire, e passassi da lui a riscuotere un cento di franchi per il viaggio. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Si conchiude il matrimonio: sull’ultimo e’ fa un viaggio a Lione: di là, invece di venire, mi chiama a sé, e mi manda il danaro. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il marito, perso in viaggi continui, la lasciava da banda come arnese casalingo, inutile ad uomo pellegrino. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Fu fermato dunque di fare la metà del viaggio insieme; poi, per risparmio di spesa, Maria se n’andrebbe col vecchio; e troverebbe in Corsica conoscenti, da aiutarla, nella breve assenza del marito, a mettere su casa.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Il mio buon compagno di viaggio mi prestò fino all’ultimo ogni cordiale assistenza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh quel re ch’ha inventata la posta, rese a me un gran servigio! "Uno degli spettacoli che più mi commossero a Parigi fu ritrovarmi verso le sei della sera nel cortile della posta, quando partono i corrieri, con due o tre viaggiatori ciascuno, per tutte le parti di Francia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Un’altra lettera le scriss’egli prima di rivederla, che, fra l’altre cose diceva: "...A me più ch’ad altri il viaggiare è penoso, a cui son difficili le cose più facili della vita di fuori. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma gli doleva non poter ne’ viaggi diversi prendere piena esperienza d’uomini vari e di cose, non potere le membra sue flettere a violenti esercizi, essere delle scienze de’ corpi quasi digiuno, non poter navigare sicuro per tutto l’oceano della storia, non poter tentare le affannose dolcezze della pratica vita. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Abbattuti, e come da malattia presente e come da augurio funesto, dai disagi del viaggio; videro finalmente Marsiglia; entrarono, quasi per angusto sentiero, in quella selva di legni carichi di tante speranze e di guai tanti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Per agiato e lieto che sia, ogni viaggio ha i suoi momenti di noia indomabile. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Giovanni n’esce senz’altra indennità chiedere che del viaggio, e di questa pure rinunzia a una parte. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Poi scendendo la Loira, videro il fiume dal mare respinto distendersi in mesta ampiezza, sì che l’occhio appena abbraccia le due rive; e le campane della chiesetta povera di san Nazzaro mandar sull’onde il saluto che fa ripensare della patria e di Dio: passeggiarono di là dal Croisic lungo la sponda inabitata dove il grande oceano infrange tonando le onde viaggiatrici per ispazio d’abissi e di cieli smisurato; le infrange nelle arene lucenti per pietruzze eleganti, per conchiglie dipinte di gai colori; le infrange ne’ massi, nido di candidi uccelli che sulle spume volteggiano aliando sicuri, ne’ massi imminenti, incavati, che quasi cetre giganti rispondono all’ingruente tempesta. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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«Nient del tütt! Le dico che ona bolgira compagna non la mi è mai più toccata in vita mia.» E qui raccontò che la mattina, venendo da Lugano e avendo preso un po' di freddo in barca, era disceso al Niscioree per proseguire il viaggio a piedi; che tra quei due muri, dove non si potrebbe voltare un asino, aveva incontrato le guardie di finanza, le quali lo avevano insultato perché non era disceso allo sbarco della Ricevitoria; che l'avevano condotto alla maledetta Ricevitoria; che portava in mano un rotolo di musica manoscritta e che l'animale del Ricevitore, pigliando le crome e le biscrome per corrispondenze politiche segrete, gliel'aveva trattenuto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Scarso di esperienza perché non aveva viaggiato, pronto a pigliar fuoco nella fantasia, costretto ad accordar i desideri molti con i quattrini pochi, credeva facilmente le asserite fortune di altri cercatori tapini, n'era spesso infocato, accecato e precipitato su certi cenci sporchi, che, se costavano poco, valevano meno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Con gli artigli L'ingegnere in capo non si accorse di nulla, e due giorni dopo, spirata la sua licenza, se n'andò via in barca, pacifico nel suo soprabitone grigio da viaggio, insieme alla Cia, la sua governante. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ora i sei viaggiatori vi stavano attorno a un minuscolo tavolino, sul quale ardeva una candela. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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I sei viaggiatori e il barcaiuolo si riunirono da capo sulla piazza di S. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Faceva un freddo intenso e il povero professore girava inquieto intorno al carrozzone mostruoso pestando i piedi per riscaldarsi; tanto che un altro viaggiatore gli disse argutamente: «Freschino, eh? Freschinetto, freschinetto! ». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando Dio volle si finì di attaccare i cavalli, un impiegato chiamò i viaggiatori per nome e il buon Beniamino sparì nel ventre del carrozzone insieme a due preti, a una vecchia serva, a un vecchio signore con una natta enorme sul viso e a un giovine elegante. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso le ruote correvano quasi silenziose e i viaggiatori non sentivano più che il pestar disordinato dei sedici zoccoli sulle pietre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non era più il viaggiatore della natta che gli sedeva in faccia, era donna Ester tutta chiusa in un gran mantello nero e col cappuccio in capo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il signore dalla natta collocò la sua borsa da viaggio sul sedile rimasto vuoto; nessun altro viaggiatore diede segno di accorgersi dell'accaduto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Se, trascorse due ore, Ella è ancora in Lodi, La faccio arrestare.» «La mia salute», replicò la vittima, «non mi permette di viaggiare di notte in dicembre.» «Ebbene, La farò arrestare subito.» Il povero filosofo prese in silenzio il suo cappello e uscì. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ma cosa aveva fatto il professore? Ma quando? Ma come? Ma il testamento non era stato distrutto? Allora il professore, rosso come una bragia, facendo degli occhi spiritati, intercalando il suo dire di «ma per carità, neh? - ma zitto, neh?», mise fuori tutti i suoi segreti, la conservazione del testamento, il viaggio a Lodi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Se fosse venuto per loro? Se nelle cause di questa improvvisa venuta ci avesse parte il viaggio del professore a Lodi? Avrebbe voluto consultarsi col professore, dirgli di fermarsi fino a che i Pasotti fossero partiti; ma come parlargli poi senza che se ne avvedesse Franco? Intanto donna Ester prese congedo e il professore che aveva ottenuto il perdono della capricciosetta, perfidetta signorina, a patto di non domandare il paradiso, ebbe licenza di accompagnarla a casa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Si tratta del tuo viaggio di domani », diss'egli. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Si tratta del tuo viaggio di domani!» Appena partiti i Pasotti per Albogasio Superiore, Franco riferì questo colloquio a sua moglie. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti sapeva, dunque; non avrebbe fatto tanti misteri se non avesse inteso alludere al viaggio di Torino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Dunque», diss'egli, «caro Franco, come ti dicevo, si tratta del tuo viaggio di domani. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Sentiva la necessità di troncar quel silenzio, parole calde non ne trovava, parole fredde non ne voleva, si mise a raccontare senz'altro come avesse saputo dal Gilardoni del malaugurato viaggio a Lodi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La Veronica accompagnò i viaggiatori col lume, diede il buon viaggio al padrone, tutta compunta, avendo odorata la burrasca. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Due minuti ancora e il pesante battello spinto da Ismaele con la remata lenta e tranquilla «di viaggio» passava sotto il muro dell'orto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'uscir dalla cala placida della Valsolda, il veder altre valli, altri orizzonti e il lago segnato dalle prime brezze dell'alba, traevano i due viaggiatori ad altri pensieri, li facevano pensare, senza che ne sapessero il perché, all'avvenire incerto precorso da bisbigli annunciatori di grandi cose, che passavan di furto per il pesante silenzio austriaco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco viaggiava sul Falco, da Campo verso Argegno, quando pensò di prender qualche cosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ti offenderai di questo mio sfogo? Pensa che otto mesi sono devi aver trovato una mia lettera nella tua borsa da viaggio e che da otto mesi aspettavo risposta! Il professore ed Ester si vedono in casa nostra, oramai come fidanzati. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa s'era fatta tragittare in barca per quel breve tratto e poi aveva preso, a piedi, la stradicciuola che, come tutte quelle del mio piccolo mondo, antico e moderno, non comporta altri metodi di viaggiare; la stradicciuola graziosa e perfida che cerca ogni mezzo di non arrivar mai dove il viandante vorrebbe. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Triste triste giorno, triste triste viaggio! Né Franco, né il domestico, né l'Aliprandi parlarono mai. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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S'egli fosse stato un poeta presuntuoso avrebbe supposto che la Valsolda gli desse il buon viaggio con uno spettacolo d'addio, volesse mostrarglisi bella come forse non l'aveva veduta mai; ma queste fantasie poetiche a lui non venivano e poi si trattava di un viaggio così breve! No, gli passò invece nella mente l'immagine di Maria, l'idea di vedersela capitar correndo fra le gambe, di prenderla sulle ginocchia, di recitarle la canzonetta antica: Ombretta sdegnosa Del Missipipì. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ne salì una volta onde persuadere lo zio Piero a discendere anche lui; ma lo zio Piero, chiuso nel suo zimarrone grigio, non volle muoversi, malgrado l'aria fredda, dal ponte dove stava pacificamente a guardar montagne e paesi, e far un po' di conversazione con un prete di Locarno, con una vecchierella di Belgirate e con altri viaggiatori di seconda classe. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Sarà un viaggio di pochi minuti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'ultimo tratto del viaggio è fatto in silenzio: lo zio sta a guardar Pallanza che si allontana e Luisa ha fissi gli occhi sull'Isola che s'avanza, non vede altro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Partito il battello, accompagnò egli stesso i due viaggiatori all'albergo del Delfino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Venne allora da Franco una furia di domande sul suo viaggio, sul passaggio del confine, prima; poi sullo zio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Figurati», diss'egli appena svincolatosi dalle braccia del giovane, «se una Maironi può viaggiare senza maggiordomo! 2 Son poi anche venuto ad arruolarmi nei bersaglieri!» E l'uomo stanco discese le scale dicendo che andava a ordinare il pranzo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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— Nel tuo viaggio di Francia, l'ammirazione per le tue guise fu unanime, come oggi gli occhi delle Parigine ti divorano quando tu esci da un teatro o entri in un salotto ben frequentato (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Insofferenti di disciplina esterna, aspiranti a un'azione più libera, insieme avevano rinunziato il servizio. Insieme avevano intrapreso un lungo viaggio di anni nell'Estremo Oriente, attraversato la Corea, la China, la Mongolia, girando la Muraglia, ascendendo monti, risalendo fiumi, valicando steppe, soggiornando alla ventura nelle città dell'interno e della costa; poi per le Filippine, per l'arcipelago di Sulu, per l'Australia compiuto il periplo delle isole nello stretto di Torres studiando gli Aborigeni; poi per la Tasmania, per l'India, per l'Arabia, raggiunto l'Egitto.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il vento, che investiva quella magnanima vecchiezza, era passato su le maligne piagge grige, su le crete gibbose e scagliose, su le immense biancane senz'ombra, su le rotte lacche, su le bolge discoscese, su tutta la desolazione della terra sterile che isolava la città murata, sotto il segno canicolare. Pareva che a quando a quando la polvere dell'alabastro funebre biancheggiasse in lui. Pareva ch'egli seco recasse l'alta malinconia del viaggio ultimo, dell'estremo congedo, quale effondono le figure delle urne raccolte negli ipogei. Vana rivedeva quel giovine cavaliere che cavalca agli Inferi tutto chiuso nel suo mantello, coperto dal lembo la bocca ammutolita, e il Genio alato gli è presso alle briglie, e incontro gli vengono i Mani. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E tralasciavano d'osservare su le urne i miti scolpiti di Tebe e di Troia per contemplare il viaggio agli Inferi, non più la nave del Laertiade ma quella dalla vela ammainata, ove s'imbarca colui che deve trapassare, e il commiato è senza lacrime. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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I Mani, a piedi, a cavallo, venivano incontro ai viaggianti in carpento, in lettiga, in quadriga. I corsieri aggiogati ai carri chinavano il collo così che la criniera toccava la terra, come quella del Sauro d'Achille nel presagio di morte. Un giovine cavaliere cavalcava tutto avvolto nel mantello, con la bocca nascosta dal lembo, pel lungo cammino senza ritorno. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non è questa l'imagine mia? — diceva l'adolescente, indugiandosi. — Fra tutti i viaggi agli Inferi mi piace l'equestre. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non s'illudeva sul suo pericolo. Lo fisava, come già nello scafo sommerso o nella fusoliera librata, con occhio diritto; sapeva tuttavia di non poter nulla per superarlo. E questa consapevolezza non gli sbigottiva ma gli esaltava l'animo. Egli era entrato nella più misteriosa regione del suo viaggio umano, in una specie d'ombra venefica che gli ricordava quella smisurata foresta scoperta da lui e dal suo compagno nell'interno dell'isola di Mindanao; dove vive nella tenebra verde fra l'intrico delle liane una tribù dalla pelle più bianca della camelia bianca e dai grandi occhi più neri del nero velluto, fabbricando le sue case come nidi d'uccelli, scivolando nel fogliame come i cigni nell'acqua. Rivedeva il pallore spettrale di quegli indimenticabili esseri, che gli parevano nutriti di veleni, il fascino di quegli occhi notturni apparsi e scomparsi tra enormi corolle; riaveva in sé il senso di quel calore morbido e umido, di quel fermento occulto e malsano, di quella oscurità arborea illuminata da quei magnetici sguardi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ma era il racconto di cose già sapute, la visione di cose già vedute. Era come s'egli si ricordasse d'aver compiuta quell'impresa, d'aver valicato il mare, d'aver sorvolato le navi, d'aver mirato lo scoscendimento biancastro, d'essere entrato nell'ombra del vallone, d'essersi posato su l'erba; ma in un viaggio assai più lungo, in un volo infinito, sopra un'onda ch'era sempre la stessa e sempre diversa, sopra un'onda che come quella del Lete gli toglieva ogni memoria della riva di giù. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— A ciascuno la sua ora e la sua scelta — disse alfine, senza gravità ma con una sprezzatura quasi lieta. — Lasciamo i compagni di viaggio imaginarii su le urne etrusche. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella chiamava la custode della Badia, che la riconobbe alla voce e accorse festosa. Ossuta, adusta, con le labbra sottili, con gli zigomi forti, con le orecchie discoste, somigliava quell'Etrusca della gente Cæcina adagiata su l'urna ov'è scolpito il viaggio in carpento. Portava su i capelli lisci il grigio feltro volterrano. Parlava della sua annata, del suo uomo, della sua figliuolanza, del suo asilo scosceso con una bontà paziente, con una pazienza serena. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Omai, dopo i nostri voli, il segreto non è più chiuso tra queste mura. Credo che viaggi pel mondo mondano e che sia entrato nella città degli Inghirami, per la porta più solenne, per la Porta all'Arco. Non pensate che io tema d'essermi compromessa. Ma è utile che noi giochiamo il gioco dei promessi sposi, utile non tanto per le solite convenienze quanto perché io vi possa condurre nel giardino dei gelsomini. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, Paolo, su questa via non c'è il carro carico di tronchi né tu mi minacci di schiacciarmi contro un mucchio di sassi; ma facciamo un viaggio ben più dubbio. Lo sai? Eppure io posso ancóra ripetere: «Non temo». E tu?
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— Vana, il viaggio equestre agli Inferi! — disse il fratello con una voce più bassa ma con un riso più strano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Lungo la Cècina perfida, forse t'apparirà un altro cavaliere avventuroso che fece il viaggio equestre agli Inferi uscendo da Volterra: Michele Marullo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella vacillò, ché le giunture le si scioglievano. Egli la sospinse, lasciò ch'ella sedesse; si chinò, le s'inginocchiò ai piedi. Ella era come in una intermittenza di sogno e di veglia, era come chi si assopisce in viaggio e a ogni sobbalzo del legno si scrolla e si ridesta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Lunella era seduta accanto alla finestra, simile a un gentile paggio, vestita di velluto fulvo, col suo largo collare di merletto, co' suoi fiocchi di nastro che le ritenevano il peso dei capelli alle tempie. Intagliava con le sue forbici una imaginetta in un foglio di carta. Ai suoi piedi Tiapa era seduta su la seggiolina dorata, in un abbigliamento suntuoso che nascondeva le ferite e le magagne, tutta seta e ricami, come una minuscola Infanta. E Miss Imogen, smilza e biondiccia, con quella voce melodiosa che l'aveva resa accetta a Isabella, in piedi presso i vetri, leggeva nel libro la tenzone della Madre e del Figlio. «E quando tornerai tu dal viaggio, — o figlio mio gioioso, dimmi, dimmi, — e quando tornerai tu dal viaggio? — E ben so che non ho altri che te.» —(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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«E quando tornerai dal tuo viaggio, — o figlio mio gioioso, dimmi, dimmi, — e quando tornerai dal tuo viaggio? — E ben so che non ho altri che te.» — «Quando l'alba si levi a tramontana, — o cara madre.» Il ritornello, non come verbo ma come melodia, ondeggiava sul cuore di Vana, forse anche su l'altro piccolo cuore. Su i vetri della finestra pioveva l'azzurro sempre più cupo; l'ombra s'addensava nelle pieghe delle tende, negli angoli, sotto le porte; il rumore cittadino non giungeva sino a quel silenzio, se non indistinto. «Quando le pietre nuotino nel mare, — o cara madre.»
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Era un mattino d'aprile, ma il viaggio fu lugubre. Le montagne s'infoscavano fasciate di nuvole. Soffiava per tutto l'Apennino un vento diaccio. Due volte egli fermò la macchina per tornare indietro, perplesso: due volte vinse il presentimento che lo mordeva. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'indovino di Madura! Quella che di tanto lontano ti portò la rosa del presagio, tu lo sai, ha rifatto il suo viaggio. Tutte le rose della sua cintura te le portò e te le posò su i piedi congiunti. E prima di rimettersi nel cammino del ritorno, tu lo sai, ha rinfrescato i suoi piedi nudi col fresco delle stesse rose! Ti amava.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli salì in una vettura e si fece ricondurre all'albergo, sperando di trovare qualche notizia, un dispaccio di risposta. Nulla. Un carrozzone pomposo come un feretro entrava con rimbombo nell'atrio portando una sola viaggiatrice: una piccola vecchia grinza e adunca, che lo guardò con due occhi di gufo. Sotto il colonnato egli rivide la tavola dove s'era seduto con Isabella nella breve sosta, in quel pomeriggio di giugno. Un facchino aveva lasciato là uno strofinaccio; le sedie di vimini vuote stavano intorno a guardarlo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'ispettore cortese fece sapere a Paolo Tarsis ch'egli aveva alcune notizie da comunicargli, di natura molto delicata, intorno al mistero della notte orrenda. «Che c'è di nuovo? che c'è ancóra di più tristo?» si domandò il superstite ch'era già pronto al suo viaggio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Isabella forse in quell'ora viaggiava per Volterra, a traverso le crete della Valdera, a traverso le biancane sterili; vedeva di là dalla collina gessosa riapparire all'improvviso su la sommità del monte come su l'orlo d'un girone dantesco il lungo lineamento murato e turrito, la Città di vento e di macigno. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il volatore non vedeva più se non acque acque acque in una infinita e chiara solitudine, senza turbamento, senza mutamento, in cui gli pareva esser sospeso e immobile su le sue ali adeguate. Era la grande serenità alcionia, come nei giorni favolosi del solstizio iemale; era l'albasia mattutina, senza soffio, senza flutto. Come quella quiete aboliva la rapidità, così quel silenzio aboliva il romore. Il moto dei congegni non aveva risonanza ma era simile al moto del cuore e delle arterie, che l'uomo non ode quando egli è in armonia con sé e con l'Universo. Il superstite non più aveva il sentimento del sopravvivere ma del trapassare. Non vedeva a faccia a faccia il suo pilota, come già nell'apparire dell'arcobaleno, ma era egli medesimo quel pilota; e la sua anima era la guida della sua anima, e la sua mente era la luce della sua mente; e le sue mani, che nel lavoro avevano conservata la loro nuova bianchezza e ch'egli aveva lasciate ignude, gli parevano anch'esse una forma della vita ideale; ed egli aveva persa la memoria della riva di giù ma non di quel viaggio, ché egli si ricordava di averlo compiuto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* E poi, non aveva più che pochi soldi con sé, residuo dello stretto costo del viaggio prelevato dai denari recati da Parigi; si vergognava a dirlo quasi a sé stesso, figuriamoci poi a chiederne per quella ragione alla madre, la quale non aveva altro che quel po' di pensioncina lasciatale dal marito, e ora, con addosso anche il peso di lui, stentava più che mai a tirare avanti, poveretta. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* non era sola; forse qualcuno la accompagnava, la sosteneva in quel viaggio penoso... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* I miei compagni di viaggio mi osservavano e sorridevano anch’essi, sotto sotto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Mettevo ora certi sospironi, che facevano voltare più dei sorrisi di prima i miei compagni di viaggio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Era imminente la sera: l’aria pareva di cenere; e l’uggia del viaggio era insopportabile. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Il cuore mi balzò in gola e guardai, spiritato, i miei compagni di viaggio che dormivano tutti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Guardai di nuovo i miei compagni di viaggio e, quasi anch’essi, lì, sotto gli occhi miei, riposassero in quella certezza, ebbi la tentazione di scuoterli da quei loro scomodi e penosi atteggiamenti, scuoterli, svegliarli, per gridar loro che non era vero. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Viaggiavo con due signori che discutevano animatamente d’iconografia cristiana, in cui si dimostravano entrambi molto eruditi, per un ignorante come me. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ecco, benone! nato in viaggio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* I miei genitori viaggiavano... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Via, via, sul serio! Una ragione plausibile per mettere in viaggio una donna incinta, prossima a partorire... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma perché proprio in viaggio dovevo esser nato io? Non sarebbe stato meglio nascere addirittura in America, nell’Argentina, pochi mesi prima del ritorno in patria de’ miei genitori? Ma sì! Anzi il nonno s’era intenerito per il nipotino innocente; per me, unicamente per me aveva perdonato il figliuolo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Così io, piccino piccino, avevo traversato l’Oceano, e forse in terza classe, e durante il viaggio avevo preso una bronchite e per miracolo non ero morto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Seguitai ancora per qualche tempo a viaggiare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Del primo inverno, se rigido, piovoso, nebbioso, quasi non m’ero accorto tra gli svaghi de’ viaggi e nell’ebbrezza della nuova libertà. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E ho invidiato gli abitanti che, quietamente, con le loro abitudini e le loro consuete occupazioni, potevano dimorarvi, senza conoscere quel senso penoso di precarietà che tien sospeso l’animo di chi viaggia.»
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* – Ho viaggiato, ho girato come lei e... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Beato lei, – esclamò la Caporale, sospirando, – che ha potuto viaggiare tutta la vita! Ci parli almeno de’ suoi viaggi, via, se non vuol parlarci d’altro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Meravigliavo io stesso d’avere accolto, viaggiando, tante impressioni, che il silenzio aveva quasi sepolte in me, e che ora, parlando, risuscitavano, mi balzavan vive dalle labbra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma mi accorsi subito che avevo ancora in capo il berrettino da viaggio, che solevo portare per casa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Era il mio berrettino da viaggio, quello che, uscendo di casa per far visita al marchese Giglio, m’ero cacciato in tasca, senza badarci. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Feci per gittarlo al fiume, ma – sul punto – un’idea mi balenò; una riflessione, fatta durante il viaggio da Alenga a Torino, mi tornò chiara alla memoria. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Scelsi il posto meno illuminato dai fanali, e subito mi tolsi il cappello, infissi nel nastro il biglietto ripiegato, poi lo posai sul parapetto, col bastone accanto; mi cacciai in capo il provvidenziale berrettino da viaggio che m’aveva salvato, e via, cercando l’ombra, come un ladro, senza volgermi addietro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Folle! Come mi ero illuso che potesse vivere un tronco reciso dalle sue radici? Eppure, eppure, ecco, ricordavo l’altro viaggio, quello da Alenga a Torino: m’ero stimato felice, allo stesso modo, allora. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E mi rivedevo nei primi giorni, beato nell’incoscienza, o piuttosto nella follia, a Torino, e poi man mano nelle altre città, in pellegrinaggio, muto, solo, chiuso in me, nel sentimento di ciò che mi pareva allora la mia felicità; ed eccomi in Germania, lungo il Reno, su un piroscafo: era un sogno? no, c’ero stato davvero! ah, se avessi potuto durar sempre in quelle condizioni; viaggiare, forestiere della vita... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Di quei due anni e mesi d’assenza avrei dato fantastiche notizie, di lontani viaggi... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Eppure : cosa chiedevo ? Forse di andar vestito come i signorini modello delle incisioni virtuose , tutti quanti attillati e ingolettati ? Forse di mangiar carne e dolciumi fino al vomito e air indigestione ? Chiedevo case belle , viaggi , fucili , cavalli di legno o teatri di burattini ? Ero brutto e spregevole — lo so e lo sapevo anche allora , — ma pure sotto quella bruttezza e quella miseria c'era un' anima che voleva sapere , conoscer la verità e imbeversi tutta di luce e sotto quel cappellaccio untuoso e quella testa spettinata c'era un cervello che voleva capir ogni idea e dappertutto entrare e sognare — c'era una mente che di già guardava quel che gli altri non vedono e si nutriv'a là dove i più non trovano che vuoto e desolazione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non vedo mai sole ; non sento mai caldo ; o vedo un solicello annacquato , che viene a occhiate di tra le nubi in viaggio e fa sembrar più nera la terra ogni volta che risparisce . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Soffiava il vento spruzzandoci in viso qualche goc — GG — eia rimasta sulle foglie ingrinzite ; viaggiavano le rigide nuvole bianche nel cielo grande senza colore ; si rammaricavano gli alberi percossi senza grazia da un' ondata di tramontana e V erbe bruciate e impallidite dal gelo aspettavano pazienti la primavera e V odoroso segreto delle mammole . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Pensavo , insieme ai pochi a' quali m''ero accostato , a un colpo di mano per impadronirci della città ; mi preparavo alla rivolta universale ; avevo voglia di scappare , di viaggiare ogni paese , di urtarmi coi corpi di tutti i popoli , di stomacarmi nelle esalazioni d'oriente , di sperdermi tra i fumi del nord . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dolore e Amore ; il Su e il Giù ; i Santi e le Madri e un turbine che accompagna , fra cielo e terra , il viaggio di un peccatore mortale voglioso di salute . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Fu come il viaggio di un esiliato al posto della sua balia . (G .Papini - Un uomo finito)
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Un giorno appresi che la famiglia Malfenti era ritornata in città da un viaggio di piacere abbastanza prolungato seguito al soggiorno estivo in campagna .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io vi avevo trascorso alcuni mesi , ma non vi avevo conosciuto alcun inglese di buona società visto che avevo smarrite in viaggio alcune lettere di presentazione ottenute da amici d’affari di mio padre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Alla signora Malfenti scrivevo una lettera semplice con la quale prendevo congedo prima d’intraprendere un lungo viaggio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Si sorpresero che al mio ritorno dal viaggio di nozze non avessi riportato con me tanto appetito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Dal ritorno dal mio viaggio di nozze avevamo avuti dei rapporti fraterni e non si poteva spiegare perché mi avesse escluso dal bacio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Mai però tale fede fu tanto forte come nel tempo in cui durò il mio viaggio di nozze eppoi qualche settimana dopo il nostro ritorno a casa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io volevo la salute per me a costo d’appioppare ai non patriarchi la malattia , e , specialmente durante il viaggio , assunsi talvolta volentieri l’atteggiamento di statua equestre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Ma già in viaggio non mi fu sempre facile l’imitazione che m’ero proposta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Augusta voleva veder tutto come se si fosse trovata in un viaggio d’istruzione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Meno male che i musei si incontrano in viaggio di nozze eppoi mai più !
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– Ma tu non sai che tutte le merci devono viaggiare? Non sei un negoziante , tu? – E rise .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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– Le merci si fanno viaggiare per vendere e guadagnare! Mancando quello scopo si lasciano tranquille e si sta tranquilli!
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* Le dissi del tempo che andava via e che presto essa avrebbe rifatto quel viaggio di nozze con un altro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* In viaggio di nozze m’attribuiva ancora trent’anni di gioventù ed oggidì altrettanti .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io invece sapevo che già le settimane di gioia del viaggio di nozze m’avevano sensibilmente accostato alle smorfie orribili dell’agonia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Ritornato dal viaggio di nozze , ebbi la sorpresa di non aver mai abitata una casa tanto comoda e calda .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Un giorno , subito dopo il nostro viaggio di nozze , mi lasciai innocentemente trattenere dall’andar a casa a colazione e , dopo di aver mangiato qualche cosa in un bar , restai fuori fino alla sera .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Adesso egli non aveva altre preoccupazioni perché la stagione era molto favorevole , e riteneva che gli sposi serenamente potessero mettersi in viaggio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Raccontai come finalmente fossimo arrivati al viaggio di nozze e come avessimo fatto all’amore in tutti i musei d’Italia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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anabasi
= viaggio lungo e difficile fase di crescita di una malattia .
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armatore
= la persona o la compagnia che arma una nave al fine di usarla per viaggi o traffici mercantili anche come
=
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bagaglio
= l'insieme degli oggetti che un viaggiatore reca con sà©
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baul cassa , per lo più foderata e con coperchio convesso , che serve per contenere o trasportare abiti , biancheria ecc. baule armadio , ad apertura verticale , in cui i vestiti possono stare appesi viaggiare come un baule , senza interessarsi di nulla fare i bauli , andarsene da un luogo. dim. bauletto accr. baulone nelle automobili , bagagliaio.
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bentornato
= o ben tornato , usato in formule di saluto a colui che torna dopo una assenza , un viaggio e sim.
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bigliettazione
= distribuzione di biglietti di viaggio
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cairn
= in alcune culture neolitiche ed eneolitiche, monumento sepolcrale costituito da un cumulo di pietre a forma di piramide o di cupolain età moderna, piramide di pietre eretta da esploratori, viaggiatori ecc. per commemorare un evento o come segnale del loro passaggio o punto di riferimento
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camper
= autocarro carrozzato a furgone e attrezzato in modo da essere abitabile, usato soprattutto per far le vacanze viaggiando.
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caravanista
= colui che fa viaggi in caravan
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carovana
= gruppo di viaggiatori che attraversano insieme con carri, bestie da soma e merci luoghi deserti o malsicuri
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charter
= sistema di volo economico con aerei non di linea ma noleggiati da compagnie di viaggio
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cicloturismo
= il viaggiare per turismo in bicicletta.
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clipper
= veliero di grandi dimensioni e molto veloce, con tre o quattro alberi a vele quadre, impiegato nella seconda metà del sec. xix per viaggi oceanici grosso aeroplano per voli transatlantici dispositivo elettronico per ridurre l'ampiezza di un'onda a un dato livello.
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comitiva
= gruppo di persone che fanno insieme una gita, un viaggio, un'escursione e sim.
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convoglio
= scorta, accompagnamentogruppo di navi che viaggiano insieme
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cosmonauta
= colui che viaggia a bordo di veicoli spaziali
---------------
diaria
= compenso giornaliero aggiuntivo corrisposto a un lavoratore dipendente in trasferta come rimborso forfettario delle spese di soggiorno e di viaggio .
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diligenza
= esattezza - attenzione - cura scrupolosa nell'eseguire un lavoro - un incarico - grande carrozza pubblica a cavalli - un tempo adibita al trasporto di viaggiatori - bagagli e posta .
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escursione
= gita - viaggio breve a scopo di studio o di piacere
---------------
fodro
= nell'alto medioevo , il diritto , riconosciuto al sovrano e ai funzionari imperiali in viaggio , di esigere ospitalità per sé e per il seguito , ricovero e foraggio per i cavalli .
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fonotron
= dispositivo che permette agli autotreni e agli autoarticolati di recepire i segnali acustici emessi dai veicoli che viaggiano nella loro scia .
---------------
globe-trotter
= persona che viaggia continuamente per il mondo a scopo turistico , per lo più utilizzando mezzi di fortuna.
---------------
jetlag
= malessere fisico che si prova dopo un lungo viaggio aereo per la differenza dei fusi orari .
---------------
jet-society
= l'alta società internazionale , che si sposta dall'uno all'altro dei suoi ritrovi esclusivi viaggiando in jet .
---------------
inclusive tour
= viaggio organizzato il cui prezzo comprende passaggio aereo o altri trasporti , alberghi , ristoranti , ingressi a musei ecc .
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itinerante
= che viaggia , che si sposta di luogo in luogo
---------------
itinerario
= che concerne il percorso , il viaggio
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motorettista
= colui che viaggia in motoretta.
---------------
obliteratrice
= macchina che convalida mediante timbratura , o marcandoli in altro modo , biglietti di viaggio , francobolli , documenti ecc .
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odeporico
= che riguarda un viaggio
---------------
palafreno
= cavallo da viaggio e da parata dei cavalieri medievali .
---------------
penula
= mantello da viaggio degli antichi romani , chiuso da ogni parte , che s'indossava passando la testa attraverso un'apertura circolare .
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petaso
= sorta di cappello a larghe falde , usato dagli antichi greci e poi dai romani durante i viaggi e per ripararsi dal sole o dalla pioggia .
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roulotte
= rimorchio trainato da un'autovettura, attrezzato per servire da abitazione nei campeggi o per lunghi viaggi
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roulottista o rulottista
= chi fa uso di roulotte per viaggiare o campeggiare.
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scarpiera
= custodia o mobiletto in cui si ripongono le scarpe , borsa da viaggio con l'interno suddiviso in scomparti per contenere le scarpe .
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sguarnitrice
= in ferrovia , macchina per la manutenzione della massicciata , viaggiante sul binario stesso , che rimuove la ghiaia , la ripulisce e la rimette in opera .
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stallaggio region . stallazzo ,
= un tempo , la stalla annessa a locande o alberghi in cui si ricoveravano i cavalli dei viaggiatori - la somma richiesta per questo servizio .
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telferaggio
= impianto di sollevamento e trasporto costituito da una monorotaia aerea sulla quale viaggiano uno - più carrelli , usato per lo spostamento di minerali e altri materiali .
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transfer
= invar . nell'uso delle agenzie di viaggio , il trasferimento dei turisti dalla stazione , l'aeroporto o il porto d'arrivo all'albergo di soggiorno , e viceversa (borsa) trasferimento di un titolo - linea di trasferimento dei materiali e dei pezzi lavorati fra i diversi reparti dello stabilimento - macchina a trasferta - in psicopedagogia , lo stesso che transfert .
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trasferta
= viaggio o temporanea permanenza fuori sede per motivi di lavoro
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turista
= chi viaggia per turismo .
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ulster
= ampio cappotto maschile da viaggio , con mantellina e grandi tasche a toppa
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Verb: to voyage-voyaged-voyaged
Ausiliar: to have - transitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I voyage
you voyage
he/she/it voyages
we voyage
you voyage
they voyage
Simple past
I voyaged
you voyaged
he/she/it voyaged
we voyaged
you voyaged
they voyaged
Simple past
I voyaged
you voyaged
he/she/it voyaged
we voyaged
you voyaged
they voyaged
Present perfect
I have voyaged
you have voyaged
he/she/it has voyaged
we have voyaged
you have voyaged
they have voyaged
Past perfect
I had voyaged
you had voyaged
he/she/it had voyaged
we had voyaged
you had voyaged
they had voyaged
Past perfect
I had voyaged
you had voyaged
he/she/it had voyaged
we had voyaged
you had voyaged
they had voyaged
Simple future
I I will voyage
you you will voyage
he/she/it he/she/it will voyage
we we will voyage
you I will voyage
they they will voyage
Future perfect
I will have voyaged
you will have voyaged
he/she/it will have voyaged
we will have voyaged
you will have voyaged
they will have voyaged
Present continuous
I am voyaging
you are voyaging
he/she/it is voyaging
we are voyaging
you are voyaging
they are voyaging
Past simple continuous
I was voyaging
you were voyaging
he/she/it was voyaging
we were voyaging
you were voyaging
they were voyaging
Future continuous
I will be voyaging
you will be voyaging
he/she/it will be voyaging
we will be voyaging
you will be voyaging
they will be voyaging
Future perfect continuous
I will have been voyaging
you will have been voyaging
he/she/it will have been voyaging
we will have been voyaging
you will have been voyaging
they will have been voyaging
Present perfect continuous
I have been voyaging
you have been voyaging
he/she/it has been voyaging
we have been voyaging
you have been voyaging
they have been voyaging
Past perfect continuous
I had been voyaging
you had been voyaging
he/she/it had been voyaging
we had been voyaging
you had been voyaging
they had been voyaging
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I voyage
That you voyage
That he/she/it voyage
That we voyage
That you voyage
That they voyage
Present perfect
That I have voyaged
That you have voyaged
That he/she/it have voyaged
That we have voyaged
That you have voyaged
That they have voyaged
Simple past
That I voyaged
That you voyaged
That he/she/it voyaged
That we voyaged
That you voyaged
That they voyaged
Past perfect
That I had voyaged
That you had voyaged
That he/she/it had voyaged
That we had voyaged
That you had voyaged
That they had voyaged
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would voyage
you would voyage
we would voyage
we would voyage
you would voyage
they would voyage
Past
I would have voyaged
you would have voyaged
he/she/it would have voyaged
we would have voyaged
you would have voyaged
they would have voyaged
Present continous
I would be voyaging
you would be voyaging
we would be voyaging
we would be voyaging
you would be voyaging
they would be voyaging
Past continous
I would have been voyaging
you would have been voyaging
he/she/it would have been voyaging
we would have been voyaging
you would have been voyaging
they would have been voyaging
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me voyage
voyage
let him voyage
let us voyage
voyage
let them voyage
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to voyage
Past
to have voyaged
Present continous
to be voyaging
Perfect continous
to have been voyaging
Affermative - PARTICIPLE
Present
voyaging
Past
voyaged
Perfect
having voyaged
Affermative - GERUND
Present
voyaging
Past
having voyaged
Passive - INDICATIVE
Present simple
I am voyaged
you are voyaged
he/she/it is voyaged
we are voyaged
you are voyaged
they are voyaged
Past simple
I was voyaged
you were voyaged
he/she/it was voyaged
we were voyaged
you were voyaged
they were voyaged
Past simple
I was voyaged
you were voyaged
he/she/it was voyaged
we were voyaged
you were voyaged
they were voyaged
Present perfect
I have been voyaged
you have been voyaged
he/she/it has been voyaged
we have been voyaged
you have been voyaged
they have been voyaged
Past perfect
I had been voyaged
you had been voyaged
he/she/it had been voyaged
we had been voyaged
you had been voyaged
they had been voyaged
Past perfect
I had been voyaged
you had been voyaged
he/she/it had been voyaged
we had been voyaged
you had been voyaged
they had been voyaged
Future simple
I will be voyaged
you will be voyaged
he/she/it will be voyaged
we will be voyaged
you will be voyaged
they will be voyaged
Future perfect
I will have been voyaged
you will have been voyaged
he/she/it will have been voyaged
we will have been voyaged
you will have been voyaged
they will have been voyaged
Present continuous
I am being voyaged
you are being voyaged
he/she/it is being voyaged
we are being voyaged
you are being voyaged
they are being voyaged
Past simple continuous
I was being voyaged
you were being voyaged
he/she/it was being voyaged
were being voyaged
you were being voyaged
they were being voyaged
Future continuous
I will being voyaged
you will being voyaged
he/she/it will being voyaged
we will being voyaged
you will being voyaged
they will being voyaged
Future perfect continuous
I will have been voyaged
you will have been voyaged
he/she/it will have been voyaged
we will have been voyaged
you will have been voyaged
they will have been voyaged
Present perfect continuous
I have been voyaged
you have been voyaged
he/she/it has been voyaged
we have been voyaged
you have been voyaged
they have been voyaged
Past perfect continuous
I had been voyaged
you had been voyaged
he/she/it had been voyaged
we had been voyaged
you had been voyaged
they had been voyaged
Passive - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I be voyaged
That you be voyaged
That he/she/it be voyaged
That we be voyaged
That you be voyaged
That they be voyaged
Present perfect
That I have been voyaged
That you have been voyaged
That he/she/it have been voyaged
That we have been voyaged
That you have been voyaged
That they have been voyaged
Simple past
That I were voyaged
That you were voyaged
That he/she/it were voyaged
That we were voyaged
That you were voyaged
That they were voyaged
Past perfect
That I had been voyaged
That you had been voyaged
That he/she/it had been voyaged
That we had been voyaged
That you had been voyaged
That they had been voyaged
CONDITIONAL
Present
I would be voyaged
you would be voyaged
we would be voyaged
we would be voyaged
you would be voyaged
they would be voyaged
Past
I would have been voyaged
you would have been voyaged
he/she/it would have been voyaged
we would have been voyaged
you would have been voyaged
they would have been voyaged
IMPERATIVE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFINITIVE
Present
to be voyaged
Past
to have been voyaged
PARTICIPLE
Present
being voyaged
Past
voyaged
Perfect
having been voyaged
GERUND
Present
being voyaged
Past
having been voyaged
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not voyage
you do not voyage
he/she/it does not voyages
we do not voyage
you do not voyage
they do not voyage
Simple past
I did not voyage
you did not voyage
he/she/it did not voyage
we did not voyage
you did not voyage
they did not voyage
Simple past
I did not voyage
you did not voyage
he/she/it did not voyage
we did not voyage
you did not voyage
they did not voyage
Present perfect
I have not voyaged
you have not voyaged
he/she/it has not voyaged
we have not voyaged
you have not voyaged
they have not voyaged
Past perfect
I had not voyaged
you had not voyaged
he/she/it had not voyaged
we had not voyaged
you had not voyaged
they had not voyaged
Past perfect
I had not voyaged
you had not voyaged
he/she/it had not voyaged
we had not voyaged
you had not voyaged
they had not voyaged
Simple future
I I will not voyage
you you will not voyage
he/she/it he/she/it will not voyage
we we will not voyage
you I will not voyage
they they will not voyage
Future perfect
I will not have voyaged
you will not have voyaged
he/she/it will not have voyaged
we will not have voyaged
you will not have voyaged
they will not have voyaged
Present continuous
I am not voyaging
you are not voyaging
he/she/it is not voyaging
we are not voyaging
you are not voyaging
they are not voyaging
Past simple continuous
I was not voyaging
you were not voyaging
he/she/it was not voyaging
we were not voyaging
you were not voyaging
they were not voyaging
Future continuous
I will not be voyaging
you will not be voyaging
he/she/it will not be voyaging
we will not be voyaging
you will not be voyaging
they will not be voyaging
Future perfect continuous
I will not have been voyaging
you will not have been voyaging
he/she/it will not have been voyaging
we will not have been voyaging
you will not have been voyaging
they will not have been voyaging
Present perfect continuous
I have not been voyaging
you have not been voyaging
he/she/it has not been voyaging
we have not been voyaging
you have not been voyaging
they have not been voyaging
Past perfect continuous
I had not been voyaging
you had not been voyaging
he/she/it had not been voyaging
we had not been voyaging
you had not been voyaging
they had not been voyaging
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not voyage
That you do not voyage
That he/she/it does not voyage
That we do not voyage
That you do not voyage
That they do not voyage
Present perfect
That I have not voyaged
That you have not voyaged
That he/she/it have not voyaged
That we have not voyaged
That you have not voyaged
That they have not voyaged
Simple past
That I did not voyage
That you did not voyage
That he/she/it did not voyage
That we did not voyage
That you did not voyage
That they did not voyage
Past perfect
That I had not voyaged
That you had not voyaged
That he/she/it had not voyaged
That we had not voyaged
That you had not voyaged
That they had not voyaged
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not voyage
you would not voyage
we would not voyage
we would not voyage
you would not voyage
they would not voyage
Past
I would not have voyaged
you would not have voyaged
he/she/it would not have voyaged
we would not have voyaged
you would not have voyaged
they would not have voyaged
Present continous
I would not be voyaging
you would not be voyaging
we would not be voyaging
we would not be voyaging
you would not be voyaging
they would not be voyaging
Past continous
I would not have been voyaging
you would not have been voyaging
he/she/it would not have been voyaging
we would not have been voyaging
you would not have been voyaging
they would not have been voyaging
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me voyage
do not voyage
do not let him voyage
do not let us voyage
do not voyage
do not let them voyage
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to voyage
Past
not to have voyaged
Present continous
not to be voyaging
Perfect continous
not to have been voyaging
Negative - PARTICIPLE
Present
not voyaging
Past
not voyaged
Perfect
not having voyaged
Negative - GERUND
Present
not voyaging
Past
not having voyaged
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I voyage ?
do you voyage ?
does she/he/it voyages ?
do we voyage ?
do you voyage ?
do they voyage ?
Simple past
did I voyage ?
did you voyage ?
did she/he/it voyage ?
did we voyage ?
did you voyage ?
did they voyage ?
Simple past
did I voyage ?
did you voyage ?
did she/he/it voyage ?
did we voyage ?
did you voyage ?
did they voyage ?
Present perfect
have I voyaged ?
have you voyaged ?
has she/he/it voyaged ?
have we voyaged ?
have you voyaged ?
have they voyaged ?
Past perfect
had I voyaged ?
had you voyaged ?
had she/he/it voyaged ?
had we voyaged ?
had you voyaged ?
had they voyaged ?
Past perfect
had I voyaged ?
had you voyaged ?
had she/he/it voyaged ?
had we voyaged ?
had you voyaged ?
had they voyaged ?
Simple future
will I voyage ?
will you voyage ?
will she/he/it voyage ?
will we voyage ?
will I voyage ?
will they voyage ?
Future perfect
will I have voyaged ?
will you have voyaged ?
will she/he/it have voyaged ?
will we have voyaged ?
will you have voyaged ?
will they have voyaged ?
Present continuous
am I voyaging ?
are you voyaging ?
is she/he/it voyaging ?
are we voyaging ?
are you voyaging ?
are they voyaging ?
Past simple continuous
was I voyaging ?
were you voyaging ?
was she/he/it voyaging ?
were we voyaging ?
were you voyaging ?
were they voyaging ?
Future continuous
will I be voyaging ?
will you be voyaging ?
will she/he/it be voyaging ?
will we be voyaging ?
will you be voyaging ?
will they be voyaging ?
Future perfect continuous
will I have been voyaging ?
will you have been voyaging ?
will she/he/it have been voyaging ?
will we have been voyaging ?
will you have been voyaging ?
will they have been voyaging ?
Present perfect continuous
have I been voyaging ?
have you been voyaging ?
has she/he/it been voyaging ?
have we been voyaging ?
have you been voyaging ?
have they been voyaging ?
Past perfect continuous
had I been voyaging ?
had you been voyaging ?
had she/he/it been voyaging ?
had we been voyaging ?
had you been voyaging ?
had they been voyaging ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I voyage ?
That do you voyage ?
That does she/he/it voyage ?
That do we voyage ?
That do you voyage ?
That do they voyage ?
Present perfect
That have I voyaged ?
That have you voyaged ?
That have she/he/it voyaged ?
That have we voyaged ?
That have you voyaged ?
That have they voyaged ?
Simple past
That did I voyage ?
That did you voyage ?
That did she/he/it voyage ?
That did we voyage ?
That did you voyage ?
That did they voyage ?
Past perfect
That had I voyaged ?
That had you voyaged ?
That had she/he/it voyaged ?
That had we voyaged ?
That had you voyaged ?
That had they voyaged ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I voyage ?
would you voyage ?
would she/he/it voyage ?
would we voyage ?
would you voyage ?
would they voyage ?
Past
would I have voyaged?
would you have voyaged?
would she/he/it have voyaged?
would we have voyaged?
would you have voyaged?
would they have voyaged?
Present continous
would I be voyaging ?
would you be voyaging ?
would she/he/it be voyaging ?
would we be voyaging ?
would you be voyaging ?
would they be voyaging ?
Past continous
would I have been voyaging?
would you have been voyaging?
would she/he/it have been voyaging?
would we have been voyaging?
would you have been voyaging?
would they have been voyaging?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not voyage ?
do you not voyage ?
does she/he/it not voyages ?
do we not voyage ?
do you not voyage ?
do they not voyage ?
Simple past
did I not voyage ?
did you not voyage ?
did she/he/it not voyage ?
did we not voyage ?
did you not voyage ?
did they not voyage ?
Simple past
did I not voyage ?
did you not voyage ?
did she/he/it not voyage ?
did we not voyage ?
did you not voyage ?
did they not voyage ?
Present perfect
have I not voyaged ?
have you not voyaged ?
has she/he/it not voyaged ?
have we not voyaged ?
have you not voyaged ?
have they not voyaged ?
Past perfect
had I not voyaged ?
had you not voyaged ?
had she/he/it not voyaged ?
had we not voyaged ?
had you not voyaged ?
had they not voyaged ?
Past perfect
had I not voyaged ?
had you not voyaged ?
had she/he/it not voyaged ?
had we not voyaged ?
had you not voyaged ?
had they not voyaged ?
Simple future
will I not voyage ?
will you not voyage ?
will she/he/it not voyage ?
will we not voyage ?
will I not voyage ?
will they not voyage ?
Future perfect
will I not have voyaged ?
will you not have voyaged ?
will she/he/it not have voyaged ?
will we not have voyaged ?
will you not have voyaged ?
will they not have voyaged ?
Present continuous
am I not voyaging ?
are you not voyaging ?
is she/he/it not voyaging ?
are we not voyaging ?
are you not voyaging ?
are they not voyaging ?
Past simple continuous
was I not voyaging ?
were you not voyaging ?
was she/he/it not voyaging ?
were we not voyaging ?
were you not voyaging ?
were they not voyaging ?
Future continuous
will I not be voyaging ?
will you not be voyaging ?
will she/he/it not be voyaging ?
will we not be voyaging ?
will you not be voyaging ?
will they not be voyaging ?
Future perfect continuous
will I not have been voyaging ?
will you not have been voyaging ?
will she/he/it not have been voyaging ?
will we not have been voyaging ?
will you not have been voyaging ?
will they not have been voyaging ?
Present perfect continuous
have I not been voyaging ?
have you not been voyaging ?
has she/he/it not been voyaging ?
have we not been voyaging ?
have you not been voyaging ?
have they not been voyaging ?
Past perfect continuous
had I not been voyaging ?
had you not been voyaging ?
had she/he/it not been voyaging ?
had we not been voyaging ?
had you not been voyaging ?
had they not been voyaging ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not voyage ?
That do you not voyage ?
That does she/he/it not voyage ?
That do we not voyage ?
That do you not voyage ?
That do they not voyage ?
Present perfect
That have I not voyaged ?
That have you not voyaged ?
That have she/he/it not voyaged ?
That have we not voyaged ?
That have you not voyaged ?
That have they not voyaged ?
Simple past
That did I not voyage ?
That did you not voyage ?
That did she/he/it not voyage ?
That did we not voyage ?
That did you not voyage ?
That did they not voyage ?
Past perfect
That had I not voyaged ?
That had you not voyaged ?
That had she/he/it not voyaged ?
That had we not voyaged ?
That had you not voyaged ?
That had they not voyaged ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not voyage ?
would you not voyage ?
would she/he/it not voyage ?
would we not voyage ?
would you not voyage ?
would they not voyage ?
Past
would I not have voyaged?
would you not have voyaged?
would she/he/it not have voyaged?
would we not have voyaged?
would you not have voyaged?
would they not have voyaged?
Present continous
would I not be voyaging ?
would you not be voyaging ?
would she/he/it not be voyaging ?
would we not be voyaging ?
would you not be voyaging ?
would they not be voyaging ?
Past continous
would I not have been voyaging?
would you not have been voyaging?
would she/he/it not have been voyaging?
would we not have been voyaging?
would you not have been voyaging?
would they not have been voyaging?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - viaggiare
Ausiliare:avere intransitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io viaggio
tu viaggi
egli viaggia
noi viaggiamo
voi viaggiate
essi viaggiano
Imperfetto
io viaggiavo
tu viaggiavi
egli viaggiava
noi viaggiavamo
voi viaggiavate
essi viaggiavano
Passato remoto
io viaggiai
tu viaggiasti
egli viaggiò
noi viaggiammo
voi viaggiaste
essi viaggiarono
Passato prossimo
io ho viaggiato
tu hai viaggiato
egli ha viaggiato
noi abbiamo viaggiato
voi avete viaggiato
essi hanno viaggiato
Trapassato prossimo
io avevo viaggiato
tu avevi viaggiato
egli aveva viaggiato
noi avevamo viaggiato
voi avevate viaggiato
essi avevano viaggiato
Trapassato remoto
io ebbi viaggiato
tu avesti viaggiato
egli ebbe viaggiato
noi avemmo viaggiato
voi eveste viaggiato
essi ebbero viaggiato
Futuro semplice
io viaggerò
tu viaggerai
egli viaggerà
noi viaggeremo
voi viaggerete
essi viaggeranno
Futuro anteriore
io avrò viaggiato
tu avrai viaggiato
egli avrà viaggiato
noi avremo viaggiato
voi avrete viaggiato
essi avranno viaggiato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io viaggi
che tu viaggi
che egli viaggi
che noi viaggiamo
che voi viaggiate
che essi viaggino
Passato
che io abbia viaggiato
che tu abbia viaggiato
che egli abbia viaggiato
che noi abbiamo viaggiato
che voi abbiate viaggiato
che essi abbiano viaggiato
Imperfetto
che io viaggiassi
che tu viaggiassi
che egli viaggiasse
che noi viaggiassimo
che voi viaggiaste
che essi viaggiassero
Trapassato
che io avessi viaggiato
che tu avessi viaggiato
che egli avesse viaggiato
che noi avessimo viaggiato
che voi aveste viaggiato
che essi avessero viaggiato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io viaggerei
tu viaggeresti
egli viaggerebbe
noi viaggeremmo
voi viaggereste
essi viaggerebbero
Passato
io avrei viaggiato
tu avresti viaggiato
egli avrebbe viaggiato
noi avremmo viaggiato
voi avreste viaggiato
essi avrebbero viaggiato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
viaggia
viaggi
viaggiamo
viaggiate
viaggino
Futuro
-
viaggerai
viaggerà
viaggeremo
viaggerete
viaggeranno
INFINITO - attivo
Presente
viaggiare
Passato
avere viaggiato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
viaggiante
Passato
viaggiato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
viaggiando
Passato
avendo viaggiato