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visualize
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Vocabulary and phrases
visualize
= immaginare , raffigurarsi , visualizzare ,
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artist visualizer
= cartellonista ,
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artist visualizers
= cartellonisti ,
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banner above the fold
= posizionamento di un banner su una pagina web in modo che possa essere visualizzato per primo rispetto agli altri ,
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display
= visualizzazione, presentazione, display, mostra, esposizione, dimostrazione, disposizione dei caratteri atta a far colpo , mostrare, esporre, ostentare, dimostrare, rivelare, spiegare, stampare a grandi caratteri ,
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displays
= visualizzazioni, presentazioni, display, mostre, esposizioni, dimostrazioni, disposizioni dei caratteri atta a far colpo , mostra, espone, ostenta, dimostra, rivela, spiega, stampa a grandi caratteri ,
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monitor viewfinder
= loupe che visualizza l'immagine ripresa su un monitor ,
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monitor viewfinders
= loupe che visualizzano immagini riprese su monitor ,
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monitoring viewfinder
= loupe che visualizza l'immagine ripresa su un monitor ,
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monitoring viewfinders
= loupe che visualizzano immagini riprese su monitor ,
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pvs
= parallel visualization server, pvs,
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undisplayed
= non mostrato - visualizzato - esposto ,
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video viewfinder
= mirino tv , loupe che visualizza l'immagine ripresa su un monitor ,
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video viewfinders
= mirini tv , loupe che visualizzano l'immagine ripresa su un monitor ,
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visualization
= immaginazione , quadro mentale , visualizzazione ,
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visualizations
= immaginazioni , quadri mentali , visualizzazioni ,
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visualize
= immaginare , raffigurarsi , visualizzare ,
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visualized
= immaginato , raffiguratosi , visualizzato ,
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visualizer
= chi immagina , chi si raffigura , chi visualizza ,
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visualizers
= chi immagina , chi si raffigura , chi visualizza ,
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visualizes
= immagina , si raffigura , visualizza ,
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visualizing
= immaginando , raffigurandosi , visualizzando ,
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Vocabulary and phrases
* Si rammentò degli ultimi ricordi de' suoi parenti , si rammentò di Dio , della Madonna e de' santi , pensò alla consolazione che aveva tante volte provata di trovarsi senza delitti , all'orrore che aveva tante volte provato al racconto d'un omicidio ; e si risvegliò da quel sogno di sangue , con ispavento , con rimorso , e insieme con una specie di gioia di non aver fatto altro che immaginare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lucia , immaginandosi chi poteva essere , corse ad aprire ; e subito , fatto un piccolo inchino famigliare , venne avanti un laico cercatore cappuccino , con la sua bisaccia pendente alla spalla sinistra , e tenendone l'imboccatura attortigliata e stretta nelle due mani sul petto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Domani , - disse Lucia , - il padre Cristoforo verrà sicuramente ; e vedrete che troverà qualche rimedio , di quelli che noi poveretti non sappiam nemmeno immaginare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'uomo onesto in faccia al malvagio , piace generalmente (non dico a tutti) immaginarselo con la fronte alta , con lo sguardo sicuro , col petto rilevato , con lo scilinguagnolo bene sciolto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il conte duca , viceversa , sa appuntino cosa bolle in pentola di tutte l'altre corti ; e tutti que' politiconi (che ce n'è di diritti assai , non si può negare) hanno appena immaginato un disegno , che il conte duca te l'ha già indovinato , con quella sua testa , con quelle sue strade coperte , con que' suoi fili tesi per tutto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine , per darvi il piacere di tormentarla ! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla ! Voi avete disprezzato il suo avviso ! Vi siete giudicato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Uscito fuori , e voltate le spalle a quella casaccia , fra Cristoforo respirò più liberamente , e s'avviò in fretta per la scesa , tutto infocato in volto , commosso e sottosopra , come ognuno può immaginarsi , per quel che aveva sentito , e per quel che aveva detto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Le tribolazioni aguzzano il cervello: e Renzo il quale , nel sentiero retto e piano di vita percorso da lui fin allora , non s'era mai trovato nell'occasione d'assottigliar molto il suo , ne aveva , in questo caso , immaginata una , da far onore a un giureconsulto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per passare un poco la mattana , e per contrapporre all'immagine del frate che gli assediava la fantasia , immagini in tutto diverse , don Rodrigo entrò , quel giorno , in una casa , dove andava , per il solito , molta gente , e dove fu ricevuto con quella cordialità affaccendata e rispettosa , ch'è riserbata agli uomini che si fanno molto amare o molto temere ; e , a notte già fatta , tornò al suo palazzotto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo una sera quale l'abbiamo descritta , e una notte quale ognuno può immaginarsela , passata in compagnia di que' pensieri , col sospetto incessante di qualche incontro spiacevole , al soffio di una brezzolina più che autunnale , e tra le continue scosse della disagiata vettura , che ridestavano sgarbatamente chi di loro cominciasse appena a velar l'occhio , non parve vero a tutt'e tre di sedersi sur una panca che stava ferma , in una stanza , qualunque fosse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Due occhi , neri neri anch'essi , si fissavano talora in viso alle persone , con un'investigazione superba ; talora si chinavano in fretta , come per cercare un nascondiglio ; in certi momenti , un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto , corrispondenza , pietà ; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivelazione istantanea d'un odio inveterato e compresso , un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione , chi ci avrebbe immaginata una svogliatezza orgogliosa , chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio d'un pensiero nascosto , d'una preoccupazione familiare all'animo , e più forte su quello che gli oggetti circostanti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* All'immagini maestose , ma circoscritte e fredde , che può somministrare il primato in un monastero , contrapponevan esse le immagini varie e luccicanti , di nozze , di pranzi , di conversazioni , di festini , come dicevano allora , di villeggiature , di vestiti , di carrozze .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Queste immagini cagionarono nel cervello di Gertrude quel movimento , quel brulichìo che produrrebbe un gran paniere di fiori appena colti , messo davanti a un alveare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aveva sperato che , nella splendida e frequentata casa paterna , avrebbe potuto godere almeno qualche saggio reale delle cose immaginate ; ma si trovò del tutto ingannata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il contegno di quel ragazzotto era ciò che Gertrude aveva fino allora visto di più somigliante a quell'ordine di cose tanto contemplato nella sua immaginativa , al contegno di quelle sue creature ideali .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il terrore di Gertrude , al rumor de' passi di lui , non si può descrivere né immaginare: era quel padre , era irritato , e lei si sentiva colpevole .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quella che pareva più probabile , era di venir ricondotta al monastero di Monza , di ricomparirvi , non più come la signorina , ma in forma di colpevole , e di starvi rinchiusa , chi sa fino a quando ! chi sa con quali trattamenti ! Ciò che una tale immaginazione , tutta piena di dolori , aveva forse di più doloroso per lei , era l'apprensione della vergogna .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Le frasi , le parole , le virgole di quel foglio sciagurato , passavano e ripassavano nella sua memoria: le immaginava osservate , pesate da un lettore tanto impreveduto , tanto diverso da quello a cui eran destinate ; si figurava che avesser potuto cader sotto gli occhi anche della madre o del fratello , o di chi sa altri: e , al paragon di ciò , tutto il rimanente le pareva quasi un nulla .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il solo castello nel quale Gertrude potesse immaginare un rifugio tranquillo e onorevole , e che non fosse in aria , era il monastero , quando si risolvesse d'entrarci per sempre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo la separazione dolorosa che abbiam raccontata , camminava Renzo da Monza verso Milano , in quello stato d'animo che ognuno può immaginarsi facilmente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gl'incettatori di grano , reali o immaginari , i possessori di terre , che non lo vendevano tutto in un giorno , i fornai che ne compravano , tutti coloro in somma che ne avessero o poco o assai , o che avessero il nome d'averne , a questi si dava la colpa della penuria e del rincaro , questi erano il bersaglio del lamento universale , l'abbominio della moltitudine male e ben vestita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fatto ch'ebbe pochi passi al largo , in mezzo all'agitazione di tanti sentimenti , di tante immagini , recenti e confuse , sentì un gran bisogno di mangiare e di riposarsi ; e cominciò a guardare in su , da una parte e dall'altra , cercando un'insegna d'osteria ; giacché , per andare al convento de' cappuccini , era troppo tardi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I suoi pensieri erano , come ognuno può immaginarsi , un guazzabuglio di pentimenti , d'inquietudini , di rabbie , di tenerezze ; era uno studio faticoso di raccapezzare le cose dette e fatte la sera avanti , di scoprir la parte segreta della sua dolorosa storia , e sopra tutto come avean potuto risapere il suo nome .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E questo lo disse , non solo perché era vero , ma anche per paura che l'oste , immaginandosi che volesse dormir lì , non gli uscisse fuori a domandar del nome e del cognome , e donde veniva , e per che negozio . . .Alla larga !
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* Ciò non ostante andò avanti ; e siccome nella sua mente cominciavano a suscitarsi certe immagini , certe apparizioni , lasciatevi in serbo dalle novelle sentite raccontar da bambino , così , per discacciarle , o per acquietarle , recitava , camminando , dell'orazioni per i morti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tre sole immagini gli si presentavano non accompagnate da alcuna memoria amara , nette d'ogni sospetto , amabili in tutto ; e due principalmente , molto differenti al certo , ma strettamente legate nel cuore del giovine: una treccia nera e una barba bianca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Un monastero di Monza , quand'anche non ci fosse stata una principessa , era un osso troppo duro per i denti di don Rodrigo ; e per quanto egli ronzasse con la fantasia intorno a quel ricovero , non sapeva immaginar né via né verso d'espugnarlo , né con la forza , né per insidie .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Scapestrati , scapestrati , che sempre ne fate una ; e a me tocca di rattopparle: che . . .mi fareste dire uno sproposito , mi date più da pensare voi altri due , che , - e qui immaginatevi che soffio mise , - tutti questi benedetti affari di stato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Invecchiare ! morire ! e poi ? " E , cosa notabile ! l'immagine della morte , che , in un pericolo vicino , a fronte d'un nemico , soleva raddoppiar gli spiriti di quell'uomo , e infondergli un'ira piena di coraggio , quella stessa immagine , apparendogli nel silenzio della notte , nella sicurezza del suo castello , gli metteva addosso una costernazione repentina .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Di maniera che gli parve un sollievo il tornare a quella prima immagine di Lucia , contro la quale aveva cercato di rinfrancare il suo coraggio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Immaginava i discorsi che se ne sarebber fatti lì , d'intorno , lontano ; la gioia de' suoi nemici .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ci siamo abbattuti in un personaggio , il nome e la memoria del quale , affacciandosi , in qualunque tempo alla mente , la ricreano con una placida commozione di riverenza , e con un senso giocondo di simpatia: ora , quanto più dopo tante immagini di dolore , dopo la contemplazione d'una moltiplice e fastidiosa perversità ! Intorno a questo personaggio bisogna assolutamente che noi spendiamo quattro parole: chi non si curasse di sentirle , e avesse però voglia d'andare avanti nella storia , salti addirittura al capitolo seguente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma quando voi stesso sorgerete a condannare la vostra vita , ad accusar voi stesso , allora ! allora Dio sarà glorificato ! E voi domandate cosa Dio possa far di voi ? Chi son io pover'uomo , che sappia dirvi fin d'ora che profitto possa ricavar da voi un tal Signore ? cosa possa fare di codesta volontà impetuosa , di codesta imperturbata costanza , quando l'abbia animata , infiammata d'amore , di speranza , di pentimento ? Chi siete voi , pover'uomo , che vi pensiate d'aver saputo da voi immaginare e fare cose più grandi nel male , che Dio non possa farvene volere e operare nel bene ? Cosa può Dio far di voi ? E perdonarvi ? e farvi salvo ? e compire in voi l'opera della redenzione ? Non son cose magnifiche e degne di Lui ? Oh pensate ! se io omiciattolo , io miserabile , e pur così pieno di me stesso , io qual mi sono , mi struggo ora tanto della vostra salute , che per essa darei con gaudio (Egli m'è testimonio) questi pochi giorni che mi rimangono ; oh pensate ! quanta , quale debba essere la carità di Colui che m'infonde questa così imperfetta , ma così viva ; come vi ami , come vi voglia Quello che mi comanda e m'ispira un amore per voi che mi divora !
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* " Ma , - rifletteva però , - se la notizia di questa gran conversione si sparge qua dentro , intanto che ci siamo ancora , chi sa come l'intenderanno costoro ! Chi sa cosa nasce ! Che s'andassero a immaginare che sia venuto io a fare il missionario ! Povero me ! mi martirizzano ! " Il cipiglio dell'innominato non gli dava fastidio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il duca di Savoia era entrato , dalla sua parte , nel Monferrato ; don Gonzalo aveva messo , con gran voglia , l'assedio a Casale ; ma non ci trovava tutta quella soddisfazione che s'era immaginato: che non credeste che nella guerra sia tutto rose .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo l'espressioni più forti che si possano immaginare di pietà e di terrore per i casi di Lucia , - scrivete , - proseguiva dettando , - che io il cuore in pace non lo voglio mettere , e non lo metterò mai ; e che non son pareri da darsi a un figliuolo par mio ; e che i danari non li toccherò ; che li ripongo , e li tengo in deposito , per la dote della giovine ; che già la giovine dev'esser mia ; che io non so di promessa ; e che ho ben sempre sentito dire che la Madonna c'entra per aiutare i tribolati , e per ottener delle grazie , ma per far dispetto e per mancar di parola , non l'ho sentito mai ; e che codesto non può stare ; e che , con questi danari , abbiamo a metter su casa qui ; e che , se ora sono un po' imbrogliato , l'è una burrasca che passerà presto - ; e cose simili .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per eccezione però , dava luogo nella sua libreria a que' celebri ventidue libri De subtilitate , e a qualche altr'opera antiperipatetica del Cardano , in grazia del suo valore in astrologia ; dicendo che chi aveva potuto scrivere il trattato De restitutione temporum et motuum coelestium , e il libro Duodecim geniturarum , meritava d'essere ascoltato , anche quando spropositava ; e che il gran difetto di quell'uomo era stato d'aver troppo ingegno ; e che nessuno si può immaginare dove sarebbe arrivato , anche in filosofia , se fosse stato sempre nella strada retta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi sa immaginarsi una grida tale eseguita , deve avere una bella immaginazione ; e certo , se tutte quelle che si pubblicavano in quel tempo erano eseguite , il ducato di Milano doveva avere almeno tanta gente in mare , quanta ne possa avere ora la gran Bretagna .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* S'era immaginato (come sempre in tempo di carestia rinasce uno studio di ridurre in pane de' prodotti che d'ordinario si consumano sott'altra forma) , s'era , dico , immaginato di far entrare il riso nel composto del pane detto di mistura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Con queste immagini , ora davanti agli occhi , ora nella mente , e con l'aspettativa di trovare altrettanto a casa loro , ci arrivarono ; e trovarono infatti quello che s'aspettavano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nessuno scrittore d'epoca posteriore s'è proposto d'esaminare e di confrontare quelle memorie , per ritrarne una serie concatenata degli avvenimenti , una storia di quella peste ; sicché l'idea che se ne ha generalmente , dev'essere , di necessità , molto incerta , e un po' confusa: un'idea indeterminata di gran mali e di grand'errori (e per verità ci fu dell'uno e dell'altro , al di là di quel che si possa immaginare) , un'idea composta più di giudizi che di fatti , alcuni fatti dispersi , non di rado scompagnati dalle circostanze più caratteristiche , senza distinzion di tempo , cioè senza intelligenza di causa e d'effetto , di corso , di progressione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La vastità immaginata , la stranezza della trama turbavan tutti i giudizi , alteravan tutte le ragioni della fiducia reciproca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tra le storie che quel delirio dell'unzioni fece immaginare , una merita che se ne faccia menzione , per il credito che acquistò , e per il giro che fece .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ci furon però di quelli che pensarono fino alla fine , e fin che vissero , che tutto fosse immaginazione: e lo sappiamo , non da loro , ché nessuno fu abbastanza ardito per esporre al pubblico un sentimento così opposto a quello del pubblico ; lo sappiamo dagli scrittori che lo deridono o lo riprendono o lo ribattono , come un pregiudizio d'alcuni , un errore che non s'attentava di venire a disputa palese , ma che pur viveva ; lo sappiamo anche da chi ne aveva notizia per tradizione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma non potreste immaginarvi come quell'operazione gli riuscisse penosa , e non tanto per la difficoltà della cosa in sé , quanto per un nuovo turbamento che gli era nato nell'animo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tal era ciò che di meno deforme e di men compassionevole si faceva vedere intorno , i sani , gli agiati: ché , dopo tante immagini di miseria , e pensando a quella ancor più grave , per mezzo alla quale dovrem condurre il lettore , non ci fermeremo ora a dir qual fosse lo spettacolo degli appestati che si strascicavano o giacevano per le strade , de' poveri , de' fanciulli , delle donne .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Altri meschini erravano sbandati , come stupidi , e non pochi fuor di sé affatto ; uno stava tutto infervorato a raccontar le sue immaginazioni a un disgraziato che giaceva oppresso dal male ; un altro dava nelle smanie ; un altro guardava in qua e in là con un visino ridente , come se assistesse a un lieto spettacolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E perché sei povero , perché sei offeso , credi tu ch'Egli non possa difendere contro di te un uomo che ha creato a sua immagine ? Credi tu ch'Egli ti lascerebbe fare tutto quello che vuoi ? No ! ma sai tu cosa puoi fare ? Puoi odiare , e perderti ; puoi , con un tuo sentimento , allontanar da te ogni benedizione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Talmenteché non saprei immaginare una contentezza più viva , se non fosse stata l'incertezza intorno ad Agnese , il tristo presentimento intorno al padre Cristoforo , e quel trovarsi ancora in mezzo a una peste .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma meno questo , che , per dir la verità , era un gran merito , potete immaginarvi come fosse quella strada , e come andasse facendosi di momento in momento .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La vedova , non solo non guastava la compagnia , ma ci faceva dentro molto bene ; e certamente , Renzo , quando la vide in quel lettuccio , non se la sarebbe potuta immaginare d'un umore così socievole e gioviale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Per la strada , don Abbondio , tutto gongolante , come vi potete immaginare , ne pensò e ne disse un'altra .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ora sapete come è l'aspettativa: immaginosa , credula , sicura ; alla prova poi , difficile , schizzinosa: non trova mai tanto che le basti , perché , in sostanza , non sapeva quello che si volesse ; e fa scontare senza pietà il dolce che aveva dato senza ragione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Carlo D'Andrea, con gli occhi fissi dietro le grosse lenti da miope, attese un pezzo, senza trovar parole, non sapendo ancor credere a quella rivelazione, né riuscendo a immaginare come mai quella donna, finora esempio, specchio di virtú, d'abnegazione, fosse potuta cadere nella colpa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eh già, perché infatti, Nocio Butera, per esempio, avrebbe facilmente immaginato, che don Filippino Lo Cícero sarebbe morto a quel modo, ucciso dalla scimmia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando il Mèola, un giorno, con aria truce, levando una mano e ponendosela poi sul petto, ci disse: - "Signori, io prometto e giuro che i liguorini non torneranno a Montelusa!" - voi, Montelusani, voleste per forza immaginare non so che diavolerie: mine, bombe, agguati, assalti notturni al Vescovado e Marco Mèola come Pietro Micca con la miccia in mano pronto a far saltare in aria vescovo e Liguorini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma Monsignor Landolina, come se quelle cambiali fossero armi diaboliche o immagini oscene, appena gli occhi si posavano su esse, tirava indietro il capo e muoveva convulsamente tutte le dita delle gracili mani diafane, quasi per paura di scottarsele, non già a toccarle, ma a vederle soltanto, e diceva al Filomarino che le teneva su le ginocchia: - Non lí sull'abito, caro, non lí sull'abito...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sparso per tutto il paese con molto rumore l'annunzio di quella conferenza, si sarebbe facilmente indotto il Vescovo a pubblicare un'indignata protesta contro la patente violazione che della libertà del culto avevano in animo di tentare i liberali di Montelusa, nemici della fede, e un invito sacro a tutti i fedeli della diocesi perché la ventura domenica, con qualunque tempo, piovesse o non piovesse, si raccogliessero nella piazza della Cattedrale a difendere da ogni possibile ingiuria la venerata immagine della SS.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non potei finire; Lucio irruppe, furibondo, nella camera, e il resto te lo puoi immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si rappresentò col pensiero l'interno della stazione, ove il fulgore opalino della luce elettrica contrasta con la vacuità fosca e cupamente sonora sotto l'immenso lucernario fuligginoso; e si diede a immaginare tutte le seccature d'un viaggiatore, sia che parta, sia che arrivi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Forse non potrai intendermi bene neanche tu; ma immagina un uomo, per esempio, che sia costretto a vivere, incatenato, con un'altra creatura, contro la quale covi un intenso odio, soffocato ora per ora dalle piú amare riflessioni: immagina! Oh, un bel giorno, mentre sei a colazione - tu qui, lei lí - conversando, ella ti narra che, quand'era bambina, suo padre fu sul punto di partire, poniamo, per l'America, con tutta la famiglia, per sempre; oppure, che mancò poco ella non restasse cieca per aver voluto un giorno ficcare il naso in certi congegni chimici del padre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E immagineresti, magari commiserandola, la sua vita da cieca e la tua da scapolo, o in compagnia di un'altra donna qualsiasi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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È cosí! I piaceri d'un momento, i desiderii immediati ti s'impongono, è inutile! La natura stessa dell'uomo, tutti i tuoi sensi te li reclamano cosí spontaneamente e imperiosamente, che tu non puoi loro resistere; i danni, le sofferenze che possono derivarne non ti s'affacciano al pensiero con tal precisione, né la tua immaginativa può presentir questi danni, queste sofferenze, con tanta forza e tale chiarezza, che la tua inclinazione irresistibile a soddisfar quei desiderii, a prenderti quei piaceri ne è frenata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Posso benissimo, guarda, immaginarmi la vita che avrebbero vissuto insieme.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo so; voi adesso mi rispondete che non è possibile, quando una cura prema veramente, quando una passione accechi, sfuggire col pensiero e frastornarsene immaginando una vita diversa, altrove.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voi non ci avete pensato, perché non potevate immaginare il caso che un pipistrello entrasse nella stanza, mentr'ella si ribellava fieramente all'imposizione della madre e di Sua Eminenza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E pianse, sí, pianse ancora per la stessa cagione per cui tante altre volte aveva pianto; ma avvertí confusamente che, tuttavia, quel pianto era diverso, che il suono di quei suoi singhiozzi non le destava dentro l'eco del dolore antico, le immagini che prima le si presentavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lei, per modo d'esempio, vede una bella donna, la segue con gli occhi, se la immagina tutta, e col pensiero la abbraccia, senza dirne nulla, naturalmente, a sua moglie che le cammina accanto? Nel frattempo, sua moglie vede un bell'uomo, lo segue con gli occhi, se lo immagina tutto, e col pensiero lo abbraccia, senza dirne nulla a lei, naturalmente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Allegra, come lei può immaginare, una cenetta all'ospedale! E altro che cura d'acqua! s'erano ubriacati tutti come tanti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rise altre volte, a scatti, mentre finiva di vestirsi, per le comiche immagini che le suscitava il pensiero di Lulú, suo marito, scultore in una scuola di nudo, con Livia del Carpine per modella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Attutita la fiamma che fonde anime e corpi, la donna ch'egli credeva divenuta ormai tutta sua, come egli era divenuto tutto di lei, gli balzò innanzi molto diversa da quella che s'era immaginata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se n'era astenuto, immaginando a quali brighe egli dovesse trovarsi in mezzo, di quei giorni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ed ecco, povero figliuolo, lo avevano coniugato davvero! Intanto Ortensia pensava ai due sposini in viaggio, e rideva immaginandosi la Lina a tu per tu con quel giovanottone calvo, inesperto, vergine di cuore, come diceva il marito: Lina Sarulli ch'era stata quattr'anni in compagnia di quel caro ingegner Taddei, espertissimo, vivace, gioviale, e intraprendente...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che considerazioni aveva potuto far costui nel venirsi a cacciare, cosí a cuor leggero, con quell'aria smarrita, tra quattro ragazze sole, senza dote, senza stato se non precario, o almeno molto incerto, unite fra loro, legate inseparabilmente dall'ajuto che eran costrette a prestarsi a vicenda? Che s'era immaginato? Come s'era indotto? Che aveva fatto Iduccia per indurlo? - Ma niente! vi giuro: nientissimo! - badava a protestare Iduccia infocata in volto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non sapeva però, né poteva ancor quasi pensarlo, né immaginarlo: si vedeva ancora la barella sotto gli occhi e non poteva immaginare altri che lui - Tommaso - ferito, forse moribondo, lí...(Pirandello - Novelle per un anno)
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"Quel bambino è morto, - pensava ora egli, - perché l'ha tenuto a battesimo colui, ch'era fra l'altro un jettatore." Immagini imprevedute, visioni strane, confuse, sensazioni fantastiche, improvvise, pensieri lucidi e precisi, si avvicendavano in lui, nel delirio intermittente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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III Con quest'animo può immaginarsi che cosa fu la morte per la signora Piovanelli, quando, colta all'improvviso da una fierissima polmonite, se la vide davanti inesorabile, a poco piú di trentasei anni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La moglie non aveva saputo né voluto leggergli dentro, nell'anima; e lo aveva torturato senza ragione; ora ella non poteva vedere com'egli vivesse senza di lei in quella casa, come avesse mantenuto il giuramento fatto; e forse, se di là poteva pensare, immaginava ancora, testarda e cieca, che egli ora godesse, libero...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma dove andare? e perché? Che funebre squallore nel bujo delle vie deserte, vegliate dai radi lampioni! Rivide col pensiero, come in sogno, altre vie meglio illuminate; immaginò la gente che vi passava, assorta nelle proprie cure, con affetti vivi in cuore, con desiderii vivi nell'anima, o guidata da una abitudine ch'egli non aveva piú; immaginò i caffè luccicanti di specchi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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A mano a mano che andava, sopite immagini, impressioni rimaste nella sua coscienza d'altri tempi, non cancellate, sí svanite a lui per il sovrapporsi d'altri stati di coscienza opprimenti, gli si ridestavano, sommovendo e disgregando a poco a poco, con un senso di dolce pena, la triste compagine della coscienza presente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutti i ricordi, le immagini, le impressioni del suo vagabondare notturno d'altri tempi, del tempo in cui era scapolo, si associavano al pensiero di una donna, di quell'unica ch'egli aveva conosciuta prima delle nozze, donna non sua solamente, ma a cui egli, per abitudine, per timidezza, era pure stato sempre fedele, come poi alla moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Traversando in carrozza, di trotto, il paese (quella bestia del vetturino aveva messo le sonagliere ai cavalli come per una festa in campagna), il Ciunna si sentí, all'aria fresca, risvegliar subito l'estro comico che era proprio della sua natura, e immaginò che i sonatori della banda municipale, coi pennacchi svolazzanti degli elmetti, gli corressero dietro, gridando e facendo cenni con le braccia perché si fermasse o andasse piú piano, ché gli volevano sonare la marcia funebre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sorrise però di nuovo, immaginando tutti quei mendicanti in carrozza con lui; e, come se veramente li avesse lí, vedendone qualche altro per via, ripeteva tra sé e sé l'invito: "Vieni anche tu, sali! Ti do viaggio gratis!" III Nella borgata marina il Ciunna era noto a tutti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E immaginò, senza scomporsi, che scendeva dalla vettura e si metteva a errare per i campi, nella notte, senza direzione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ah, radersi, no! Piuttosto il commendator Zegretti, non per paura, ma per non darla vinta a colui che indegnamente si credeva il ritratto di Vittorio Emanuele II, e per non far fuggire sconfitta nella sua persona la vera immagine del gran Re, s'era lasciati crescere da parecchi giorni i peli su le guance.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E, per essere lasciata in pace, povera sbiobbina, immagina d'un tratto questo espediente: accosta il tavolino alla finestra, prende uno strofinaccio e poi, con l'ajuto d'una seggiola, monta a gran fatica sul tavolino, là, in piedi, come per pulire con quello strofinaccio i vetri della finestra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lascio immaginare a voi come rise là dietro, quando, alla fine della messa notturna, vennero incontro alla meravigliosa sorpresa il nonno Pietro coi nipotini e la figlia e tutta la folla degli invitati, mentre già l'incenso fumava e i zampognari davano fiato alle loro ciaramelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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LA PATENTE Con quale inflessione di voce e quale atteggiamento d'occhi e di mani, curvandosi, come chi regge rassegnatamente su le spalle un peso insopportabile, il magro giudice D'Andrea soleva ripetere: "Ah, figlio caro!" a chiunque gli facesse qualche scherzosa osservazione per il suo strambo modo di vivere! Non era ancor vecchio; poteva avere appena quarant'anni; ma cose stranissime e quasi inverosimili, mostruosi intrecci di razze, misteriosi travagli di secoli bisognava immaginare per giungere a una qualche approssimativa spiegazione di quel prodotto umano che si chiamava il giudice D'Andrea.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ecco come avrebbe dovuto fare! Ma poteva mai immaginarsi che Tito se la pigliasse cosí a male? Carlino era sicuro, adesso, che se Melina si fosse prima rivolta all'altro, lui non ci avrebbe trovato nulla da ridire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma nelle ore che lui, sempre coi guanti di filo di Scozia, insegnava il francese ai ragazzi delle scuole tecniche, che scuola facevano quelle vicine là, e segnatamente la signora Ninfa con la figliuola Romilda e il figlio Toto, a Nenè e Niní? che prevenzioni, che sospetti insinuavano nelle loro animucce? e che paure? Già Nenè, che s'era fatta una bella bamboccetta vispa e tosta, con le fossette alle guance, la boccuccia appuntita, gli occhietti sfavillanti, acuti e furbi, tutta scatti tra risatine nervose, coi capelli neri, irrequieti, sempre davanti agli occhi, per quanto di tratto in tratto se li mandasse via con rapide, rabbiose scrollatine, s'impostava fieramente incontro alle minacce immaginarie, ai maltrattamenti, ai soprusi della futura matrigna, che le vicine le facevano balenare; e mostrando il piccolo pugno chiuso, gridava: - E io l'ammazzo! Subito, all'atto, quelle le si precipitavano addosso, se la strappavano, per soffocarla di baci e di carezze.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché uomo piú mansueto e sottomesso, piú metodico e paziente di Belluca non si sarebbe potuto immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cose inaudite, espressioni poetiche, immaginose, bislacche, che tanto piú stupivano, in quanto non si poteva in alcun modo spiegare come, per qual prodigio, fiorissero in bocca a lui, cioè a uno che finora non s'era mai occupato d'altro che di cifre e registri e cataloghi, rimanendo come cieco e sordo alla vita: macchinetta di computisteria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, chi poteva immaginarsi che lei al contrario ne cercava un secondo per perdere quello che il primo le aveva lasciato? S'immaginavano invece che, ancora bella com'era, insofferente della vedovanza, cercasse piuttosto qualcuno con cui darsi bel tempo; e volevano persuaderla che per questo, sí, ne avrebbe trovati quanti ne voleva, e che poteva fare il piacer suo, senza commettere la pazzia di perdere con un secondo matrimonio l'usufrutto dei beni del primo marito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come professore di liceo, io m'ebbi una della prime baracche, e naturalmente vi portai dentro i bambini, la signora, i due vecchi; e, come lor signori si possono immaginare, diventai - tranne che per quella vecchia - il loro nume.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tuttora, dire Zúnica e immaginare un profondo bosco d'olivi saraceni e poi distese di verdissimi vigneti e giardini vermigli con siepi di salvie ronzanti d'api e vivai muscosi e boschetti d'agrumi imbalsamati di zagare e di gelsomini, era per Didí tutt'uno, quantunque già da un pezzo sapesse che Zúnica era una povera arida cittaduzza dell'interno della Sicilia, cinta da ogni parte dai lividi tufi arsicci delle zolfare e da scabre rocce gessose fulgenti alle rabbie del sole, e che quei frutti, non piú gli stessi della sua infanzia, venivano da un feudo, detto di Ciumía, parecchi chilometri lontano dal paese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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una! Con un gesto molto espressivo Cocò le aveva lasciato immaginare una straordinaria bellezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A letto, aveva voluto riguardarsele sotto le coperte: impalate, stecchite; immaginandosi morta anche lei, dentro una bara, con l'abito da sposa, dopo il matrimonio col marchese Andrea dai capelli lunghi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per sé, dunque, il mio paesello non aveva quella vita, di cui io per tanto tempo avevo creduto di vivere; quella vita che per tanto altro tempo aveva nella mia immaginazione seguitato a svolgersi in esso, ugualmente, senza di me; e i luoghi e le cose non avevano quegli aspetti che io con tanta dolcezza di affetto avevo ritenuto e custodito nella memoria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vedevano me, qual ero adesso; e ciascuno di certo mi vedeva a suo modo; e sapevan degli altri - loro sí, sapevano - come s'eran ridotti! Qualcuno era morto, poco dopo il mio allontanamento dal paese, e quasi non si serbava piú memoria di lui; ora, immagine sbiadita, attraversava il tempo che per lui non era stato piú, ma non riusciva a rifarsi vivo nemmeno per un istante e rimaneva pallida ombra di quel mio sogno lontano; qualche altro era andato a finir male, prestava umili servizi per campar la vita e dava del lei rispettosamente a coloro coi quali da fanciullo e da giovanetto trattava da pari a pari; qualche altro era stato anche in prigione, per furto; e uno, Costantino, eccolo lí: guardia di città: pezzo d'impertinente, che si divertiva a sorprendere in contravvenzione tutti gli antichi compagni di scuola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E mi dissero che tanto affetto, una cosí ardente simpatia dimostrava per me in tutti quei racconti, che io, pur provando per qualcuno di essi che mi fu riferito un certo imbarazzo e anche un certo sdegno e avvilimento, perché, o non riuscivo a riconoscermi in esso o mi vedevo rappresentato in una maniera che piú sciocca e ridicola non si sarebbe potuta immaginare, non ebbi il coraggio d'insorgere e di protestare: "Ma dove mai? Ma quando mai? Chi è questo Palumba? Io non l'ho sentito mai nominare!" Ero sicuro che, se cosí avessi detto, si sarebbero tutti allontanati da me con paura, correndo ad annunziare ai quattro venti: "Sapete? Carlino Bersi è impazzito! Dice di non conoscere Palumba, di non averlo mai conosciuto!" O forse avrebbero pensato, che per quel po' di gloriola, che qualche mio quadretto mi ha procacciata, io ora mi vergognassi della tenera, devota, costante amicizia di quell'umile e caro dottor Palumba.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avevo potuto riconoscer vani i miei ricordi, in quanto gli aspetti delle cose mi si eran presentati diversi dal mio immaginare, eppur non mutati; ma le cose erano! Dove e quando era mai stato per me questo Palumba? Ero insomma come quell'ubriaco che, nel restituire in un canto deserto la gozzoviglia di tutta la giornata, vedendosi d'improvviso un cane sotto gli occhi, assalito da un dubbio atroce, si domandava: - Questo l'ho mangiato qui; quest'altro l'ho mangiato lí; ma questo diavolo di cane dove l'ho mai mangiato? - Bisogna assolutamente, - dissi a me stesso, - ch'io vada a vederlo, e che gli parli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sapendo di non poter piú ingannare nessuno e neanche se stessa, si ritruccava quella sua povera maschera sciupata con violento dispetto per rappresentare almeno per qualche momento, di sfuggita, davanti allo specchio quella lontana immagine di gioventú passata invano, ahimè.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Idee voleva dipingere lui; idee vive, in vivi corpi di immagini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo specchio di quell'armadio ora riflette la vostra immagine, e non ne serba traccia; non serberà traccia domani di quella d'un altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tu non puoi immaginare l'odio che m'ispirano le cose che vedo, prese con me nella trappola di questo mio tempo; tutte le cose che finiscono di morire con me, a poco a poco! Odio e pietà! Ma piú odio, forse, che pietà.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sarei propenso a immaginare tal credenza abbia avuto origine dal sogno di due esseri felici; ma poi non riesco a spiegarmi perché essi abbiano voluto assegnare un periodo cosí lungo al ritorno della loro felicità.(Pirandello - Novelle per un anno)
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LA MADONNINA Una scatola di giocattoli, di quelle con gli alberetti incoronati di trucioli e col dischetto di legno incollato sotto al tronco perché si reggano in piedi, e le casette a dadi e la chiesina col campanile e ogni cosa: ecco, immaginate una di queste scatole, data in mano al Bambino Gesú, e che il Bambino Gesú si fosse divertito a costruire al padre beneficiale Fioríca quella sua parrocchietta cosí; la chiesina modesta, dedicata a San Pietro, di fronte; e di qua, la canonica con tre finestrette riparate da tendine di mussola inamidate che, intravedendosi di là dai vetri, lasciavano indovinare il candore e la quiete delle stanze piene di silenzio e di sole; il giardinetto accanto, col pergolato e i nespoli del Giappone e il melagrano e gli aranci e i limoni; poi, tutt'intorno, le casette umili dei suoi parrocchiani, divise da vicoli e vicoletti, con tanti colombi che svolazzavano da gronda a gronda; e tanti conigli che, rasenti ai muri, spiavano raccolti e tremanti, e gallinelle ingorde e rissose e porchetti sempre un po' angustiati, si sa, e quasi irritati dalla soverchia grassezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sbrigatevi! Ah sí! prima che donna Rosolina si risolvesse a licenziarsi dalla propria immagine nello specchio, dovette passare piú di un'ora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Incerto come si sentiva ancora, nella nuova esistenza, non riusciva a immaginare nulla di preciso per l'avvenire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli, che per gli affari del viceconsolato se la sbrigava con quattro frasucce solite, dovette quella volta violentare orribilmente la sua immaginaria conoscenza della lingua francese, per rispondere a tutte le domande che gli venivano rivolte a tempesta sul Cleen; e ridusse in uno stato compassionevole la sua povera camicia inamidata, tanto sudò per lo stento di far comprendere a quei diavoli che egli propriamente non era il suocero de L'arso, perché la sposa di lui non era propriamente sua figlia, quantunque come figlia la avesse allevata fin da bambina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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O perché se l'era immaginata bella e radiosa come un sole, finora, la fede? Eccola lí, eccola lí, nella miseria di quel dolore inginocchiato, nella squallida angustia di quella paura prosternata, la fede! E don Angelino salí come sospinto all'altare, esaltato di tanta carità, che le mani gli tremavano e tutta l'anima gli tremava, come la prima volta che vi si era accostato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se la era raffigurata diversamente quella donna! Contemplandone ora la vera effigie, provava rimorso dei sentimenti che la immaginaria le aveva suggeriti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quegli occhi, cosí stupiti, gli dicevano quant'era cambiato; lo guardavano come di là da un abisso, ove adesso anche il ricordo della sua lontana immagine precipitava e ogni rimpianto, tutto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il dottor Mangoni se la immagina, come tante volte, errando per vie remote, l'ha veduta, quando gli uomini dormono e non la vedono piú, inabissata e come smarrita nella sommità dei cieli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La quale, come può bene immaginarsi, ne fece in poco tempo tale scempio, che quando alla fine, con l'andar degli anni, cominciò a Roma veramente la penuria degli alloggi, troppo presto temuta prima, troppo tardi rimediata poi per la paura che teneva tutti di far nuove costruzioni a causa di quella solenne scottatura, i nuovi proprietarii, che le avevano acquistate a poco prezzo dalle banche sussidiatrici degli antichi costruttori falliti, facendosi ora il conto di quanto avrebbero dovuto spendere a riattarle e rimetterle in uno stato di decenza per darle in affitto a inquilini disposti a pagare una piú alta pigione, stimarono piú conveniente non farne nulla e contentarsi di lasciar le scale con gli scalini smozzicati, i muri oscenamente imbrattati, le finestre dalle persiane cadenti e i vetri rotti imbandierate di cenci sporchi e rattoppati, stesi sui cordini ad asciugare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se n'accorgerà bene il signor giudice istruttore, se - come pare - vorrà provarsi a farlo reggere cosí, senza prima farci entrar dentro tutte quelle ragioni che certamente lo han determinato, e che lui forse non immagina neppure.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io ho i capelli bianchi, sto a penare da tanto tempo io, e n'ho viste! N'ho viste! Ho visto cose, signorino mio, che vossignoria non si può nemmeno immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspettai, aspettai, ah Dio! Ma già lo sapevo me l'ero immaginato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- uh, quante cose immagino! Lei non può farsene un'idea.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Alla vita degli estranei, intorno ai quali la mia immaginazione può lavorare liberamente, ma non a capriccio, anzi tenendo conto delle minime apparenze scoperte in questo e in quello.(Pirandello - Novelle per un anno)
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dico, dev'essere un bel piacere, questo che lei prova, immaginando tante cose...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma è che certi richiami di immagini, tra loro lontane, sono cosí particolari a ciascuno di noi, e determinati da ragioni ed esperienze cosí singolari, che l'uno non intenderebbe piú l'altro se, parlando, non ci vietassimo di farne uso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ciò che quella donna sta soffrendo per me, lei non se lo può immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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ma no, che dico l'assurdità! La macabra ferocia di questa pretesa, le domando se crede possibile che le case d'Avezzano, le case di Messina, sapendo del terremoto che di lí a poco le avrebbe sconquassate, avrebbero potuto starsene lí tranquille, sotto la luna, ordinate in fila lungo le strade e le piazze, obbedienti al piano regolatore della commissione edilizia municipale? Case, perdio, di pietra e travi, se ne sarebbero scappate! Immagini i cittadini d'Avezzano, i cittadini di Messina, spogliarsi tranquilli per mettersi a letto, ripiegare gli abiti, metter le scarpe fuori dell'uscio, e cacciandosi sotto le coperte godere del candor fresco delle lenzuola di bucato, con la coscienza che fra poche ore sarebbero morti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Me le immagino vestite di bianco e celeste, in un bel prato verde in ombra...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pochi giorni dopo il suo arrivo a Roma, era stata veduta dal marito il quale, nello scorgerla in quello stato, quantunque già se lo fosse immaginato, s'era sentito mancare in mezzo alla via ed era stato condotto in una farmacia, sorretto per le ascelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Restava stordito di ciò che apprendeva cosí tardi; riportava l'ammaestramento al tempo in cui avrebbe potuto giovargli, e s'immergeva allora in lunghe e profonde considerazioni, immaginando il diverso cammino che avrebbe potuto prendere con esso la sua vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era ammalato d'una malattia assai grave l'unico figlio di un mio intimo amico, vispo e leggiadro fanciullo di circa sette anni, che già s'accarezzava sul labbro un pajo di baffetti immaginarii e, a cavallo d'una seggiola, con una sciabola di legno in mano, un elmo di cartone in capo, marciava a debellare in Africa i Beduini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, a forza di ragionare tra sé e sé le sue disgrazie, chi sa, povero Cirinciò, com'era arrivato adesso a rappresentarsi uomini e cose, tutti gli avvenimenti della sua vita; e quali parti in questi lontani avvenimenti della sua vita attribuiva a presunti amici, a presunti nemici! E chi sa da che strambe ragioni era stato perciò indotto a presentarsi ora lí non invitato; e che cosa, nei misteriosi arzigogoli, nelle segrete previsioni del suo spirito conturbato, doveva rappresentare per lui questa sua partecipazione alla lotta politica in favore del figlio di don Francesco Laleva; che beneficii sbardellati se ne riprometteva, che tremendi pericoli e responsabilità si immaginava di dovere affrontare...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E si sentí di gran lunga, di gran lunga piú lontana dal suo paese, come non si sarebbe mai immaginato, e quasi sperduta in un altro mondo, che non le pareva ancor vero.(Pirandello - Novelle per un anno)
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I contadini, che attendevano curvi a lavorare la terra, udendo quello scampanellío, si rizzavano sulla vita; guardavano di qua, di là, per i piani sterminati sotto la gran vampa del sole: - Dove suonano? Non spirava alito di vento; da qual mai chiesa lontana dunque poteva arrivar loro quello scampanío festivo? Tutto potevano immaginarsi, tranne che un corvo sonasse cosí, per aria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E il mio sentimento s'infrange contro una realtà che non potevo immaginare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voleva "vederla" nel suo bujo; voleva che la voce di lei diventasse immagine dentro di sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli volle dirle come se la immaginava, sentendola leggere o parlare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E la sua voce, ormai, per lei stessa non usciva piú dalle sue proprie labbra, ma da quelle ch'egli le immaginava; e, se rideva, aveva subito l'impressione di non aver riso lei, ma di aver piuttosto imitato un sorriso non suo, il sorriso di quell'altra se stessa che viveva in lui.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma non bisognava prima, condiscendendo alla voglia di lui, confessargli ch'ella non era com'egli se la immaginava? Non sarebbe stato il tacere un inganno da parte sua? Sí, un inganno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Liquefatta in quel sorriso vano, comincia a domandare con una compunta maraviglia se il signor Marco Lèuca, marito della signora Lèuca, è dunque veramente degno di perdono, cosa che lei non ha mai immaginato perché - saranno forse calunnie, dato che il signor parroco approva la riconciliazione - ma non ha tre figli, tre, tre femminucce, questo signor Lèuca, con una...(Pirandello - Novelle per un anno)
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È ancora sbalordita la signora Lèuca da certe oscene immagini di vizi insospettati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dalla stessa offesa che ne ricevevano, i suoi occhi sono stati attratti a fissarle, precise, in tutto il loro schifo, quelle immagini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, intanto, può immaginarsi come farà, come si moverà per le stanze, che le sembrano nuove, per le cure nuove che le nasceranno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quella malatuccia di via Reggio, Dio mio! E quell'orfanella, Elodina, di via Alessandria, impossibile non soccorrerle piú, abbandonarle, là, alla loro miseria, cosí nera, mentre per queste qua tanto bianco e tanto roseo di lettucci e di mobiletti laccati e di tappetini e sopracoperte, e il piacere ch'ella già prova a immaginare gli acquisti che farà per loro, di biancheria fina, di scarpette eleganti, e la cura che si darà perché siano vestite bene e con grazia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E ancora, e forse piú angosciosamente che mai, ella vede vaneggiarvi sconsolato ogni suo pensiero, sconsolata ogni opera, sconsolata ogni immagine di vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che farà lui, solo, a quest'ora, in quell'orribile casa, con la piccolina? Chi sa perché, se lo immagina fermo davanti a quel canterano, con la piccolina in braccio, intento a guardare il ritratto di quella morta, ch'ella non ha potuto vedere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché a poco a poco l'orrore del corpo di lui, in tutte quelle immagini indelebili che le si erano destate durante la confessione delle sue turpitudini, era divenuto orrore del suo stesso corpo; il quale, ogni sera, davanti allo specchio, appena ella si richiudeva in camera (e senza piú girar la chiave nella serratura!) le domandava, se davvero esso fosse ormai cosí poco desiderabile, da non esser piú nemmeno guardato di sfuggita da un uomo come quello, che s'era contentato fino a poco fa d'una donnaccia volgare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lei che se l'era immaginata bella! Ma era naturale, via, che a lui ormai dovessero piacere le donne di quel genere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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forse avrebbe potuto immaginarsi che a una amministrazione come la mia questi fatti non potevano restare ignoti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tanti accorrevano allo scalo per comperare il pesce fresco per la cena; lei restava a guardar le navi, a interessarsi alla vita di bordo, per quel che ne poteva immaginare a guardarla cosí da fuori.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ha piú capelli, puoi immaginarti! Ma pensa, pensa intanto alla sua disgraziata famiglia! - La famiglia? - proruppe a questo punto la maestrina Boccarmè, tutt'accesa di sdegno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sapeva bene Paolo Marra che questa era tutta sua immaginazione, la quale nasceva dal fatto che da un pezzo si sentiva pungere segretamente dal rimorso d'aver lasciato morire il padre nella miseria, senza volersene piú curare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Irritazione e mortificazione, ira e cruccio sobbalzavano allo stesso modo nell'animo stramazzato del signor Anselmo, per quelle sue incredibili risate d'ogni notte, nel sonno, le quali facevano sospettare alla moglie che egli, dormendo, guazzasse chi sa in quali beatitudini, mentr'ella, ecco, gli giaceva accanto, insonne, arrabbiata dal perpetuo mal di capo e con l'asma nervosa, la palpitazione di cuore, e insomma tutti i malanni possibili e immaginabili in una donna sentimentale presso alla cinquantina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo aveva immaginato; aveva preveduto quella scena al suo arrivo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma come? Lui, il signor Bareggi, uomo serio, posato, rispettabile, sul carretto del lattajo? Sí, sul carretto del lattajo, per un ticchio lí per lí, appena lo intravide nella nebbia, svoltando dal viale e imboccando la traversa; appena nelle nari avvertí il fresco odore fermentoso d'un bel fascio di fieno nella rete e il puzzo caprino del cappotto del lattajo buttato sul sediolo: gli odori della campagna lontana, che immaginò subito, laggiú laggiú, oltre la barriera nomentana, oltre Casal dei Pazzi, immensa, smemorata e liberatrice.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il cavallo, allungando il muso e strappando l'erba che cresceva liberamente sulle prode, doveva essersi allontanato da sé, un passo dopo l'altro, dalle tre casette perdute nella nebbia in fondo alla traversa; il lattajo, che a ogni posta s'indugiava al solito a chiacchierar con le donne, sicuro che la bestia abituata lo stesse ad aspettare paziente davanti la porta, ora, uscendo con le bottiglie vuote e non trovandolo piú, si sarebbe dato a correre e a gridare: bisognava far presto; e il signor Bareggi, col brio di quell'improvvisa pazzia che gli schizzava dagli occhi, ansante e tutt'un tremito di contentezza e di paura, ormai senza che gli importasse piú di rendersi conto di ciò che sarebbe avvenuto e di lui e del lattajo e delle sue donne, nello scompiglio di tutte le immagini che già gli turbinava nell'animo stravolto, dette una gran frustata al cavallo e via! Non s'aspettava il salto a montone di quella bestiaccia, che pareva vecchia e non era; non s'aspettava, al rimbalzo, il fracasso di tutti i bidoni e gli orci del latte dietro il sediolo; gli scapparono di mano le redini, per sorreggersi, mentre, a quel salto del cavallo, coi piedi sobbalzati dalle stanghe e la frusta per aria, stava per arrovesciarsi all'indietro su quei bidoni e quegli orci; e non aveva ancora finito di sentirsi scampato a quel primo pericolo, che subito la minaccia di nuovi, imminenti, lo tenne senza fiato e sospeso, con quella bestia dannata sfrenata lanciata a una corsa pazza in mezzo alla nebbia che si faceva sempre piú fitta col calar della sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rideva, richiamandosi disperatamente davanti agli occhi l'immagine quieta dell'ortolano che annaffiava l'orto, oltre la siepe là della traversa, com'egli lo vedeva ogni sera dalla sua loggetta; e a cose gaje pensava: ai contadini che, nei loro vecchi abiti, mettevan certe toppe che parevano scelte apposta perché dicessero, sí, la miseria, ma allegra là sulle chiappe, sui gomiti, sui ginocchi, come una bandiera; e intanto, sotto queste immagini quiete e gaje, non meno viva, terribile, quella di ribaltare da un momento all'altro a un urto che avrebbe forse mandato tutto a catafascio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, quando poté cominciare a sentir pietà di lei abbandonata - (non rimorso veramente, mai, perché mai non immaginò che avessero potuto mancarle cure e affetto da parte dei nonni che supponeva ancora in vita) - pensò che, avendola abbandonata cosí, non essendosi fatto piú vivo con lei, avrebbe dovuto almeno farla ricca, per ricompensarla del lungo abbandono.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sorrise con dolce mestizia il dottor Cima a questa immagine, scrollando lievemente il capo, mentre saliva al vialetto piú alto della villa sul poggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le sembrava di sentire sulle labbra il sapore delle lagrime di lui – ed era il sapore di tutta la tristezza , di tutta la debolezza umana: allora la solita immagine di lui annoiato , spostato , avvilito , di lui contro cui non si poteva combattere perché dava l'impressione d'un masso precipitato dal monte a rovinar la casa , spariva per lasciar posto all'immagine di lui buono , pentito , appassionato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Questa immagine , sí , Noemi la amava ; e a volte la sentiva cosí viva e reale accanto a lei che arrossiva e piangeva come assalita da un amante penetrato di nascosto nel cortile .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Egli non aveva mai immaginato che ci fossero tanti pietosi , al mondo: le donne soprattutto erano generose , e un'ombra dolce velava i loro occhi ogni volta che il falso tumore del mendicante giovane appariva gonfio e scuro come un fico tra le pieghe della camicia slacciata .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Pasotti rispose tracciando pure in aria un arco immaginario e soffiandovi dentro; poi affermò del capo, in silenzio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ciò era quasi indifferente, per Franco; egli aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'estro del compositore passava in lui e nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea musicale e inebbriarsene. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non fece che immaginare un probabile interrogatorio imminente, e masticare risposte sdegnose. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Vendette i suoi beni di lassù, si comperò l'uliveto del Sedorgg sopra Casarico e una villetta in Casarico stesso, sulla riva del lago; un gingillo di villetta che egli chiamava per la sua forma «pi greco» a immagine del diagramma di Ugo Foscolo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Era troppo vicino il momento di ritrovarsi con Luisa, la sua immaginazione era troppo accesa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si mise, guardando distrattamente il punto luminoso, a immaginar l'avvenire, fantasmi che sempre mutavano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco non era conservatore che in religione e in arte; per le mura domestiche era un radicale ardente, immaginava sempre trasformazioni di pareti, di soffitti, di pavimenti, di arredi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Quando l'infelice ortolano si sentì predicare dal signor don Franco che il giardinetto era una porcheria, che bisognava cavar tutto, buttar via tutto, rimase sbalordito, avvilito da far pietà; ma poi lavorando agli ordini suoi per riformare le aiuole, per contornarle di tufi, per piantare arbusti e fiori, vedendo come il padrone stesso sapesse lavorar di sua mano e quanti terribili nomi latini e qual portentoso talento avesse in testa per immaginare disposizioni nuove e belle, concepì poco a poco per lui un'ammirazione quasi paurosa e quindi anche, malgrado i molti rabbuffi, una affezione devota. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il giardinetto pensile fu trasformato a immagine e similitudine di Franco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non lo so, non ci ho mai pensato; ma una gran bellezza! Io dico che il Cristianesimo non ha potuto avere né immaginare dei Santi sublimi come questo qualcuno! È una gran bellezza, è una gran bellezza!» «Perché poi», riprese Luisa dopo un breve silenzio, «si potrebbe forse anche sostenere che questa vita futura non sarebbe proprio felice. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E gli venivano le lagrime alla gola; e il lago ondulante e le grandi montagne tragiche e quegli occhi delle cose fisi nella luna e la stessa luce lunare, tutto gli si riempiva del suo indefinibile sentimento, per cui quando di là dalla spezzata immagine dell'astro luccicori argentei sfavillarono un momento fin sotto il Bisgnago, fin dentro il golfo ombroso del Dòi, se ne commosse come di arcani segni alludenti a lui che si facessero il lago e la luna, mentre Luisa compieva la frase: Ai verdi platani Al cheto rio Che i nostri mormora Sospiri ancor. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La Peppina aveva udito dal suo giardino quella canzonetta «inscì bella, neh», e poi il fagotto, i saluti; s'era immaginata che avrebbero fatto musica e lei era «inscì matta, neh», per la musica! E poi c'è quel signor avvocato «ch'el boffa denter in quel rob inscì polito!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco si spaventò, immaginò in un momento il morbillo, la scarlattina, il gastrico, l'infiammazione cerebrale. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Salirebbe, pensava Luisa, o non salirebbe? Salì ed ella gli tenne dietro senza tremare ma immaginando con una rapidità vertiginosa tante cose diverse che potevano accadere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'afa, le tenebre, le forme vaghe, mostruose delle montagne pigliavano nella immaginazione una mortale pesantezza austriaca; l'aria stessa ne pareva grave. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ma perché sei sorda?» La Pasotti non poteva immaginare cosa chiedesse la bambina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella era così diversa nello spirito e nel corpo dalla signora Teresa, la sua persona vigorosa nelle forme della grazia più squisita suggeriva l'idea di un amore così lontano da quell'altro, che al professore pareva di poterle volere bene senza offendere la santa immagine della madre di Luisa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Infatti egli santificò sempre maggiormente questa immagine, la spinse in su in su verso il cielo, tanto in su che qualche nuvola cominciò a passare fra lui e lei; prima eran cirri, adesso eran cumuli e stava per giungere uno strato definitivo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E le immaginazioni lavoravano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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A questa esortazione di aver coraggio gli veniva una stretta di paura, gli scattava in mente la immagine della marchesa; e il rumor sordo delle ruote si trasformava nella voce nasale della vecchia dama che gli diceva: «Si accomodi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dalla notte di Natale in poi non aveva fatto che immaginare e discutere fra sé il modo di presentarsi alla marchesa, di entrar nell'argomento e di svolgerlo, la capitolazione da offrire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Immaginava una risposta che poi gli pareva o troppo ossequiosa o troppo ardita o troppo lontana dall'argomento o troppo vicina ad esso e ricominciava la via dal solito principio: "Cosa desidera?". (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«La ringrazio tanto», diss'ella, «della visita, e adesso La congedo perché Ell'avrà le Sue faccende e, per dire il vero, ho un impegno anch'io.» Qui bisognò saltare: «Veramente», rispose il Gilardoni, tutto agitato, «io ero venuto a Lodi per parlare con Lei, signora marchesa.» «Questo», osservò la dama, gelida, «non lo avrei potuto immaginare.» Il professore trascorse avanti, nello slancio del salto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Ella non può assolutamente immaginare cosa Le dirò!» «Non m'importa di niente, non voglio saper niente, La riverisco!» La inflessibile dama si mosse, così dicendo, verso l'uscio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti chinò gli occhi sul fazzoletto senza restare di maneggiarlo e riprese: «Il mio caro amico don Franco Maironi si può immaginare che se io entro in argomento intimo e delicato, ho una ragione grave di farlo, sento il dovere di farlo e sono autorizzato a farlo». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Poi si sfogò a immaginare pentimenti di Luisa, domande di perdono, magnanime risposte proprie. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Che dolcezza, quella manina cara! Franco la sentiva, bambina, la sua figliuola, innocente, amorosa bambina e la immaginava donna, tutta sua nel cuore, tutta unita a lui nelle idee come nei sentimenti, immaginava che quella manina stretta volesse compensarlo del dolore datogli da Luisa, dirgli: papà, tu e io siamo uniti per sempre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ne ho fatto strage per tagliarne fuori, oltre a cinque quadratini per le vocali, parecchi altri quadrati più grandi, dove ho disegnato, immagina come! le figure di so-le, lu-na, ca-ne, bu-e, ecc. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il passo e il respiro erano sempre inquieti, nervosi, rotti da sussulti che rispondevano al balenar d'immagini, Dio sa di quali immagini, sotto quel cranio lucido. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Non ho a dire che due parole.» Se Pasotti e la vecchia marchesa avevano prima immaginato lagrime e suppliche, dovettero attendersi allora dal fiero viso e dalla vibrante voce ben altro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La vide ansante, accesa, vegliata dal medico e dalla mamma, immaginò in un minuto lunghe lunghe ore al suo capezzale, lunghe angoscie, il rinascer della speranza, il primo sussurro della dolce voce: «Papà mio». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Subito gli venivan immagini su dal cuore alle palpebre, ma si muovevano, mutavano continuamente, non poteva arrestarle più d'un momento. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco tacque, tremando, non valendo a immaginare cosa ella pensasse, eppure temendo udirlo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Forse dispetto e sgomento di non sapersi liberare da una immagine molesta; forse paura di questo pensiero, che se non fosse stato commesso certo grosso peccato antico, se il testamento del marchese Franco non fosse stato arso, la bambina non sarebbe morta. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si propose di pensar una partita di tarocchi per cacciar le immaginazioni moleste e richiamar il sonno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Già mezzanotte e non poter dormire! Stette alquanto ad occhi aperti ed ecco adesso immagini nel buio come prima sotto le palpebre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il gran faggio antico che portava nel tronco una immagine della Madonna e che cedette, morendo, quest'onore a una cappelletta, era come la sentinella del gran bosco di Boglia, il soldato posto in una insellatura della cresta a spiar il pendio precipitoso, il lago, i clivi di Valsolda. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Salutò mogio mogio e sedette in silenzio accanto a Ester, immaginando che avessero parlato del solito argomento spiacevole a sua moglie. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa fremeva contro quella immagine di futuro pericolo che di quando in quando le si era affacciata confusamente all'anima, che aveva sempre cacciata con orrore prima di considerarla, e che ora, per le parole dell'amica sua, le risorgeva davanti scoperta e netta. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'altra volta molto aveva potuto contro il fascino dell'acqua la immagine del vecchio zio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Per la prima volta l'immagine del passato non era più sola, assoluta, onnipotente signora dell'anima sua; ne avesse pure sdegno quest'anima e rincrescimento, nuove immagini, immagini del presente e del futuro, le facevano assalto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Molto più! Sai neanche immaginare cosa ho sofferto io in questi anni? Sai neanche immaginare… » Sentì la voce sfuggirsi un momento ma si padroneggiò e proseguì: «Sai neanche immaginare cosa tu sei per me e cosa farei per non darti senza necessità un piccolo dolore, mentre pare che a te non importi nulla di lacerarmi l'anima?». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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So l’affetto che Ella ha per mio padre e mi rivolgo a Lei per pregarla di recarsi da lui, appena riceverà questa mia, ad annunziargli ciò che del resto forse a quest’ora avrà indovinato, e lascio immaginare a Lei con quale sdegno e con quanto dolore.
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* E si diede a immaginare che, questa volta, doveva essere andata lei, Silvia, a metterlo in iscena. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* ah, quella! Ancora, tra vampe di soffocanti immaginazioni, ella si sentiva bruciar le carni dalla vergogna d'un unico amplesso, tentato quasi a freddo, per un'orrida necessità ineluttabile, là a Ostia, e rimasto disperatamente incompiuto; si sentiva da esso insozzata per sempre, più che se si fosse resa colpevole mille e mille volte con tutti quei giovani che la voce pubblica le aveva affibbiati e le affibbiava ancora per amanti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Qualcuno vorrà bene compiangermi (costa così poco), immaginando l’atroce cordoglio d’un disgraziato, al quale avvenga di scoprire tutt’a un tratto che... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quanto con un siffatto precettore dovessimo profittar nello studio, non sarà difficile immaginare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Stimo, è vero, Marianna Dondi, vedova Pescatore, capace di tutto; ma come immaginare un uomo, e per giunta bello, capace d’essersi innamorato di lei? Tranne che non fosse stato un pazzo più pazzo del marito. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi vidi, in quell’istante, attore d’una tragedia che più buffa non si sarebbe potuta immaginare: mia madre, scappata via, così, con quella matta; mia moglie, di là, che... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Questo non me lo sarei immaginato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non mi parve affatto complicato, come il mio opuscolo m’aveva lasciato immaginare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Bah! Io disprezzo lei e il suo sospetto, che non arrivo neanche a immaginare!
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* Tutto potevo immaginare, tranne che, nella sera di quello stesso giorno, dovesse accadere anche a me qualcosa di simile. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* A un certo punto vennero a parlare della Veronica e di due statue della città di Paneade, credute immagini di Cristo e della emorroissa. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quindi, non tanto per distrarmi, quanto per cercar di dare una certa consistenza a quella mia nuova vita campata nel vuoto, mi misi a pensare ad Adriano Meis, a immaginargli un passato, a domandarmi chi fu mio padre, dov’ero nato, ecc. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ecco, ci andavo adesso, e mi proponevo tante cose: mi proponevo di scegliere una via e una casa, dove il nonno mi aveva lasciato fino all’età di dieci anni affidato alle cure di una famiglia che avrei immaginato lì sul posto, perché avesse tutti i caratteri del luogo; mi proponevo di vivere, o meglio d’inseguire con la fantasia, lì, su la realtà, la vita d’Adriano Meis piccino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non volli immaginarmi una nuova mamma. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E me la immaginavo, come tante volte e tante l’avevo veduta là per casa; e m’immaginavo anche la vedova Pescatore, che imprecava certo alla mia memoria. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ogni oggetto in noi suol trasformarsi secondo le immagini ch’esso evoca e aggruppa, per così dire, attorno a sé. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Dovevo ora star con me, così mascherato? E se tutto ciò che avevo finto e immaginato di Adriano Meis non doveva servire per gli altri, per chi doveva servire? per me? Ma io, se mai, potevo crederci solo a patto che ci credessero gli altri. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non sapeva più parlar d’altro, questo benedett’uomo! Ne parlava però con tanto fervore e gli scappavan fuori di tratto in tratto, nella foga del discorso, certe immagini e certe espressioni così singolari, che, ascoltandolo, mi passava subito la voglia di cavarmelo d’attorno e d’andarmene ad abitare altrove. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ebbene, che vuol dire? Lei vorrebbe provare con questo che, fiaccandosi il corpo, si raffievolisce anche l’anima, per dimostrar così che l’estinzione dell’uno importi l’estinzione dell’altra? Ma scusi! Immagini un po’ il caso contrario: di corpi estremamente estenuati in cui pur brilla potentissima la luce dell’anima: Giacomo Leopardi! e tanti vecchi come per esempio Sua Santità Leone XIII! E dunque? Ma immagini un pianoforte e un sonatore: a un certo punto, sonando, il pianoforte si scorda; un tasto non batte più; due, tre corde si spezzano; ebbene, sfido! con uno strumento così ridotto, il sonatore, per forza, pur essendo bravissimo, dovrà sonar male. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Per consolarmi, il signor Anselmo Paleari mi volle dimostrare con un lungo ragionamento che il buio era immaginario. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Immaginario? Questo? – gli gridai. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* chi sa! si poteva immaginare, che... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Io volevo dire: «Chi sa che cosa immagina che le si faccia». ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Sentii scappare la vecchia strega, certo atterrita, e subito immaginai che cosa in quel momento accadeva di là. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Chi poteva immaginarselo? – esclamò Pomino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E io che m’ero immaginato uno scoppio, uno scompiglio, appena mi fossi mostrato per le vie! Nel disinganno profondo, provai un avvilimento, un dispetto, un’amarezza che non saprei ridire; e il dispetto e l’avvilimento mi trattenevano dallo stuzzicar l’attenzione di coloro che io, dal canto mio, riconoscevo bene: sfido! dopo due anni... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma se il valore e il senso universalmente umano di certe mie favole e di certi miei personaggi, nel contrasto com’egli dice, tra realtà e illusione, tra volto individuale ed immagine sociale di esso, consistesse innanzi tutto nel senso e nel valore da dare a quel primo contrasto, il quale per una beffa costante della vita, ci si scopre sempre inconsistente, in quanto che, necessariamente purtroppo, ogni realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione domani, ma illusione necessaria, se purtroppo fuori di essa non c’è per noi altra realtà? Se consistesse appunto in questo, che un uomo o una donna, messi da altri o da se stessi in una penosa situazione, socialmente anormale, assurda per quanto si voglia, vi durano, la sopportano, la rappresentano davanti agli altri, finché non la vedono, sia pure per la loro cecità o incredibile buonafede; perché appena la vedono come a uno specchio che sia posto loro davanti, non la sopportano più, ne provan tutto l’orrore e la infrangono o, se non possono infrangerla, se ne senton morire? Se consistesse appunto in questo, che una situazione, socialmente anormale, si accetta, anche vedendola a uno specchio, che in questo caso ci para davanti la nostra stessa illusione; e allora la si rappresenta, soffrendone tutto il martirio, finché la rappresentazione di essa sia possibile dentro la maschera soffocante che da noi stessi ci siamo imposta o che da altri o da una crudele necessità ci sia stata imposta, cioè fintanto che sotto questa maschera un sentimento nostro, troppo vivo, non sia ferito così addentro, che la ribellione alla fine prorompa e quella maschera si stracci e si calpesti?
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* NeJ testo c'è Dio o Dei ? creò o formò ? Cioè : i primi giudei eran monoteisti o politeisti ? credevano alla creazione dal nulla o s' immaginavano Iddio come un demiurgo scultore che desse forma a una materia increata e indipendente da lui ? Problemi infiniti come si vede : storici , e linguistici e filosofici insieme . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quelli che hanno avuto il babbo benestante , la mamma pietosa , il borsellino rifornito a tempo e il salvadanaio accanto al letto ; i ragazzacci vogliosi che hanno sciupato tante mai lire d'argento per balocchi , figure , paste e frutte e porcherie non possono immaginare quanto ho sofferto io , da bambino , da ragazzo , da adolescente , fin quasi a vent'anni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Poco prima , fresco della Scien:(a nuova capita male , m'ero messo in testa di costruire una filosofia della storia letteraria e mi ero immaginato di aver scoperto i corsi e i ricorsi dell'arte , le cause delle grandezze e decadenze nelle letterature . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Immaginavo di poter fondare una società la quale si sarebbe do\^ta via via accrescere ed estendere insieme alla diffusione del mio inconfutabile libro . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mi fece conoscere altri amici suoi , artisti o che volevan esser tali : un poeta delicatissimo , dovizioso di immagini , languido di tutte le melanconie , heiniano e dannunziano insieme , lettore furibondo di tutte le letterature e , in fondo , scrittore di razza . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Vedevo in loro gli uomini che facevano , che creavano , che avrebbero raggiunto un giorno o l'altro la gloria e non più le immagini intirizzite dei morti celebri , solenni e seppelliti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Chiamavo a gran voce la filosofia a esprimere e giustificare un mio sentimento : alleata , ausiliaria e serva che lodavo finché mi dava ragione e mi prestava la sua immagine — venerabile , credevo allora — per non presentare ai nemici la lirica nudità delle mie fanciullesche e immaginarie ambascie . (G .Papini - Un uomo finito)
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* L'universo d'acqua o di fuoco , di corpuscoli o di vortici diventò a poco a poco il mondo della ragione , la molteplice incarnazione delle idee , l' incristallamento della parola divina , il fiume cangiante delle immagini , il regno dello spirito manifestato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* C è qualcosa al di là della rappresentazione ? La conoscenza è una fida finestra sul reale oppure un sistema di vetri appannati e istoriati che filtrano solo immagini false e ombre incerte di verità ? E e' è davvero qualcosa dietro la conoscenza oppure il nulla , come dietro la vita ? Sarebbe forse soltanto specchio di sé stessa , buccia senza tronco e finestra sul vuoto ? Queste domande che Tuomo sano non si fa ; che il filosofo di mestiere fa tacere colle sentenze e gli espedienti della profondità verbaiola mi turbavano profondamente , e mi forzavano a un gioco di cervello senza riposo , a una caccia disperata di argomenti , di sofismi e di scappatoie , mi rendevano ansimante , inquieto , instancabile , come se la mia vita stessa ne dovesse dipendere . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Un ultimo dubbio mi restava : morirò come gli altri ? Posso pensare che il mio pensiero smetta di pensare ? E gli uomini ! Ombre passeggere sullo schermo della mia sensibilità , fantasmi evocati dalla mia volontà , burattini pretensiosi del mio teatro interiore : che divertimento ! Quanto mi parevan nulli e buffi più di prima con tutto il loro travagliarsi ! Passavo fra mezzo a loro e pensavo : Eccoli qua che credon di vivere , che credon di esistere per loro conto e magari , — umili credenti — di essere immortali ! E non sanno di non esser altro che figurine frettolose della mia retina ; ricordi o aspettative lievi della mia anima ; gocciole inconsistenti di un fiume di immagini che in me solo ha la fonte e lo sbocco . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era tanto che se ne parlava ! Nel primo cenacolo s'eran passate mattine intere a immaginare uno di questi giornali veementi e incandescenti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Leonardo era l'uomo che aveva dipinto enigmatiche anime e roccie e fiori e cieU meglio dei migliori ; aveva cercato paziente la verità , tra macchine e cadaveri , più dei sapienti ; e aveva scritto sulla vita e sulla bellezza con parole più profonde e immagini più speciose dei letterati di mestiere ; e aveva sognato la potenza divina dell'uomo terrestre e la conquista dei cieli come gli amanti dell'impossibile . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E in quel concitato discorso notturno affermai la nostra piena e cosciente paganità contro le deliquescenze e le vigliaccherie del secolare pecorismo nazareno ; e il nostro feroce individualismo (o , come si diceva , personalismo) contro la frenesia solidarista e socialista che allora ammortiva gli spiriti della gioventù la quale s' immaginava d' esser rivoluzionaria spengendo il color vivo della propria persona solitaria nel pantano bigio della moltitudine sciocca ed inetta , nella miserabile politica di un' Italia avvilita e umiliata ; e infine V idealismo intransigente , monopsichista di noialtri filosofi pei quali il mondo esterno non esisteva , e la realtà era l'ombra di un sogno , e l'universo un frammento scombinato della nostra mente e le antiche verità bugie a servizio del gregge e soltanto nella contradizione era il certo e nell'atterramento la gioia e nell'assurdo la luce . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Noi volevamo capovolgere V idea stessa della filosofia e dare al pensiero le immagini e il volo della poesia ; e metter nella poesia dei letterati (che e' erano odiosi) un lievito , un fermento , un'essenza di pensiero . (G .Papini - Un uomo finito)
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* S'aspettava il paradiso e si ritrova nelle più fetenti bolgie d' inferno : credeva di trovare i fratelli colle mani protese e trova un branco di bestie bramose che ringhiano e s'avventano ; s'immaginava che la vita gli s'offrisse come pietra schietta e marmo di buona grana per scolpirci la sua immagine col duro scalpello della volontà e invece ha tra le mani una pastaccia di mota e di merda che non si fa modellare e modellata non regge . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Per poter esprimere più passionatamele ed efficacemente certi miei pensieri presi a far uso smoderato di immagini ; ten — 119 — tai la forma del mito ; dal mito trassi leggende ; cominciai a inventare colloqui e visioni e a poco a poco ci tirai dentro come interlocutori tipi creati dalla poesia e dalla tradizione i quali cominciarono presto a viver per conto loro , a parlar con altro linguaggio , a mescolarsi in altre avventure . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Era quello un mondo torbido e chiuso , dove l'ombra soverchiava la luce e il tragico usciva fuor dall'ordinario ; un mondo abitato da giovani pallidi e senza illusioni , da uomini posseduti e martoriati da idee fisse e da nuovi spaventi ; un mondo in cui gli atti eran radi ma turbinosi i pensieri ; e dove non eran distinti i confini del verosimile e dell' immaginario , della vita e della morte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Io rinnego il passato — ma non son forse nel passato gli spiriti magni , i fratelli sepolti eppur vivi e presenti che mi hanno — 122 — consolato negli anni della solitudine e negli anni dell'esodo ; che mi hanno insegnato le strade della liberazione ; e mi hanno dato i pensieri , le immagini , le parole che rappresentano meglio il mio vero me ; e mi hanno fatto , piccolo o grande eh' io sia , quel che fui e quel che sono ? Non son loro i compagni delle insonnie , i confortatori delle tregue , gli animatori nelle mischie , le ombre incuoranti dei giorni migliori ? Ad essi soltanto debbo lo schifo dei mediocri , l'ansietà della perfezione , l'eroica incontentabilità , i primi impulsi all'ascesa , le scale per la fuga , le picche per la rivolta , i ferri per la distruzione e la stessa idea di un più celestiale universo e di una beatitudine senza pesi e lordure . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Soltanto fra quei pensieri , quelle immagini e quei suoni sentivo il mondo degno di me . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E immaginavo le testine nere colle antenne protese appena fuor dei buchi terrosi , presso l'erba già rinfrescata dalla notte , e mi sembrava che il loro verso eguale fosse una domanda vanamente ripetuta di amore e di felicità . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Immaginavo che questa vita nostra fosse di già un altra vita e che questa terra fosse di già cielo per altri che gemevan in basso , [non morti ancora laggiù , non nati ancora quassù ,] e pensavo che mi chiamassero perchè li salvassi , perchè li inalzassi fino a me e li facessi partecipi delle nostre gioie più divine , delle nostre verità più certe . (G .Papini - Un uomo finito)
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* L'entusiasmo generato dalla stessa assurdità dell' impresa ; l'ardire che mi faceva apparir miserabili tutti i fini maggiori degli uomini ; la certezza pazza del trionfo lontano ; la superbia colossale di sentirmi strumento di una missione tanto insolita e tanto meravigliosa nell' immaginazione ; il bisogno assoluto di togliermi via da questa realtà , da questo mondo , da questa vita umana , mi acciecavano giorno per giorno nella mia corsa incontro al più funesto risveglio nella vita di un mortale . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il mito e l'intuizione ; T immagine e il concetto dovevan servirmi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Mi ero rinchiuso nella solitudine , immaginando che vi fosse altra solitudine al di fuori di quella che lo spirito forte , rattratto in sé solo , può creare nel proprio interno . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Trovo un po' di conforto nella confessione , ma quando ho riflesso nello specchio delle concitate parole la mia lurida immagine di traditor di sé stesso , perchè tutti la veggano e ci sputino sopra , mi credo perdonato e salvato , mi rialzo con aria di trionfo , come se la sciagurata esibizione mi avesse purificato e trasformato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se in qualche momento di debolezza , di abbandono o di bisogno mando pel mondo qualche sdegno raffreddato in parole , qualche sogno infagottato in immagini , pigliatelo o buttatelo via — ma non mi seccate . (G .Papini - Un uomo finito)
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* A che cercar fuori la ricompensa che tu hai dentro di te ? Se la creazione della tua opera , se la vita delle persone nate da te , se la pienezza delle immagini inventate da te , non bastano a contentarti e a farti lieto , cosa vai cercando tra gli uomini ? Potranno darti essi , piccoH , freddi , mediocri , quel che il tuo stesso genio non ti ha dato ? Crea senza pensare a loro , getta le cose tue fra gli uomini per spaventarli o confortarli , eppoi seguita a creare finché forza ti resta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma se invece sbagliassi , se fossi invece un di quei tanti orbi che prendono le reminiscenze per ispirazioni e i desideri per opere , e fossi , in una parola , un imbecille ? Cosa ci sarebbe di strano ? È forse la prima volta che un coglione s* immagina d'essere un eroe , che un letterato si crede un poeta e che un idiota si mette i panni del grand' uomo ? Non è possibile , mille volte possibile , ch'io non sia altro che un frigido lettore di libri , riscalducciato ogni tanto dai focolari altrui , reso spiritoso dallo spirito degli altri , e che abbia scambiato il sommesso borbottio di un'anima ambiziosa col gorgoglio di una vena pronta a scoppiare e sgorgare , ad abbeverare la terra e a rispecchiare il cielo ? Più ci penso la cosa mi sembra comune , verosimile , naturale . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Nulla di più , nulla di meglio ! Tutta la fede nel mio genio sta nell'aspettativa , lunga e inutile di un colpo di ispirazione travolgente e trionfante , sta in questa mia irrequietezza perpetua che di nulla si contenta e di tutto ha schifo fuor che di un mondo celestiale e platonico che a momenti rni par d'intravedere tra le nuvole del mondo vero ; sta in quelle illuminazioni via subito volanti ; in quelle tenui mosse liriche , in quelle rapide immagini tramutantesi subito in buone frasi che spesso mi passan per l'anima quando penso senza guardare , quando traverso di sera i miei ponti , tra il fiume e il cielo tutti tremanti di luci . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oh se ad un tratto scoppiasse dentro di me , come una vena lungamente rattenuta e chiusa a forza , la maestosa e profonda corrente dell' ispirazione e le idee zampillassero come getti fantastici fino al cielo e le immagini e i sentimenti , e le care definitive parole cascassero come pioggia a rinfrescare il mio cuore ; a consolare , a destare , a intenerire tutti i cuori degli uomini ! Oh se l'anima mia ad un tratto s' infiammasse come un campo di stoppie e di sterpi , come una selva arida e folta , e i pensieri illuminassero il cielo come razzi spiegati e le parole bruciassero come fuoco vero e le idee sprizzassero sotto la fuga della mìa penna come faville da un ceppo infocato percosso e potessi finalmente illuminare e scaldare tutte le anime degli uomini ! Perchè dev'esser negata a me , proprio a me che la chiedo , aspetto , desidero e voglio questa gioia , questa feHcità , questa grazia ? Oh se di questi giorni , dopo tanti anni di attesa impaziente e di forsennate invocazioni , mi sentissi sgorgare una fiumana di parole nuove , mi sentissi sopraffare da un' ondata non mai sentita e invece di scrivere le stesse storie , d' infilare le solite parole , di strascicarmi penosamente sull'orme degli stanchi e rattoppati pensieri mi venissero in bocca inaspettate verità , meravigliose immagini e accenti e armonie e passioni che nessun uomo avesse mai scoperto , trovato e sentito ì Tante volte , la sera , al lume rosso e ondeggiante di una candela o a quello calmo e bianco di una lampada nascosta , ho aspettato l'arriva dell'ora divina come gli amanti sempre delusi aspettano a mezzanotte la bella che finalmente s'è promessa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Son tutto impregnato di teorie altrui , imbottito di libri , saturo di articoli , imbuzzato di parole e di immagini . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quella parola posso averla tolta a quell'antico scrittore ; quel !' immagine può essere la reminiscenza d'un altro ; quell' idea può essere il travestimento o il prolungamento d'una teoria altrui ; quel tipo mi può essere stato suggerito da un romanzo letto , da un personaggio vivo ; quello spunto posso averlo preso nella conversazione con un amico . (G .Papini - Un uomo finito)
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* S'io divento più acuto dopo due tazze di caffè ; se ho più facilità di connettere dopo aver vuotato una teiera di te ; se divento lieto e paradossale dopo qualche bicchiere di spumante ; se mi sento più nobile sopra una vetta di mille metri ; se una musica di caffè o una fanfara di soldati o un tempo di sinfonia mi rendono più poetico e mi fanno nascere pensieri , immagini e periodi che non saprei evocare nel silenzio allora una sciocca vergogna mi riempie l'anima ed ho il crudele sospetto eh' io non sia altro che una macchina cerebrale che rende quel che ci si mette , che ha bisogno di combustibili e di essenze per lavorare e che non son io a pensare e a sognare ma che il caffè , il te , il vino , l'ossigeno e i suoni pensino e sognino in me . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma cosa m' importa di far piacere agli uomini ? Io non voglio fare il buffone di nessuno ! E affermo che tutti quanti gli scrittori di romanzi , di storie , di racconti , di commedie e di drammi , sono stati buffoni , gente che vive per stuzzicare l' immaginazione degli uomini , come i suonatori accarezzano i loro orecchi e le donne i loro corpi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E vi pare che questa sia azione di uomini che abbiano coscienza del loro posto in questo misterioso e adorabile universo ? Vi pare che i pochi che vedono quattro spanne più in là di queste bestie fanciulle , e sanno la fine che ci aspetta se non sapremo vincer coraggiosamente il destino creando una vita più pura dinanzi alla minaccia del nulla , vi pare , dico , che costoro dovrebbero incoraggiare questa fanciullonaggine e baloccaggine degli uomini e tenerli qui fermi davanti ai teatri di fogUo dove si muovono i burattini dei sogni ad ascoltare le peripezie immaginarie di fantasmi immaginari ? Perchè aver tanta compassione fuor di posto per loro e adoprar tanto genio per addormentarli e trastullarli mentre tanto più bello e pericoloso sarebbe svegliarli a forza — 247 — d'urli , metterli in faccia al buio , farli spenzolare col capo giù nell'abisso e forzarli così a rialzarsi , a scoprirsi , a farsi più dolorosi ma più alti davanti all'universo che ora appena li sopporta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Neppur coi filosofi ebbi fortuna : i migliori eran grammatici che a forza di afiìlare la falce facevan cader secca in terra la messe prima di mieterla e gli altri eran poeti fuori di strada , energumeni senza grazia che disegnavano giorno e notte , per immaginarie città celesti dove nessuno può vivere , lunghe alte e ricche facciate senza stanze dietro . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Una verità , intendo , di quelle che fanno cader colla faccia in terra come i fulgori divini e illuminano con luce inestinguibile il fuori e il dentro : l'uomo e la sua immagine . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Se voglio pensare , tutto mi si confonde e mi si annebbia , e mi pare che tutti gli oggetti corrano via vertiginosamente pur restandomi sempre innanzi e le idee spariscono a un tratto , senza eh* io riesca più a richiamarle , e una parola stupida , un' immagine insignificante risorgono e si piantano li e non vogliono tornare nel buio dell' incosciente . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Sarà il passaggio lento e idiota di poche immagini banali , scardinate dair insieme ; qualcosa di bianco , muragHe imbiancate , grembiuli candidi , e il cielo senza segreti e tutto il tranquillo viavai di un manicomio per bene , di un manicomio a pagamento . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma come ? Dovrei diventare come gli altri un corpo diaccio , una carogna puzzolente , una verminaia , un pugno di polvere , una manciata di mota ? È possibile eh* io immagini di me una cosa simile ? Può darsi mai che il mondo muoia ad un tratto con me ? È giusto che tutto quel che porto nel mio cervello e nel mio cuore , tutto questo infinito pullular di pensieri e di ricordi , d'immagini e di affanni , debba finire , fermarsi per sempre ? Come posso immaginare che il mondo seguiterebbe ad essere se non lo posso pensare che col mio pensiero ? Andate via , dunque , ingannatori insidiosi e maligni , bestie affamate di morti ! Io non posso morire — non voglio morire : non morirò mai . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma dopo questa furia divoratrice torna fuori il fantastico che immagina storie impossibili , che deforma la realtà , che proietta nel comodo specchio dell' immaginazione i suoi istinti più malvagi , i suoi desideri più forsennati , che crea più in grande gli uomini che odia e gli uomini che ama , prendendo dalla vita stessa lo spunto reale per prolungarlo e ingigantirlo nel sogno . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Scrivo unicamente per sfogarmi — per sfogarmi nel senso più fognaiolo che vi sia dato pensare , delicate immaginazioni di baritoni a spasso . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ce ne son di quelli che si metton dinanzi all' immaginario lettore come un falso napoletano s'appoggia al muro colla chitarra sospesa a traverso il petto e la bocca pateticamente spalancata sotto le finestre delle pensioni dei generosi svernanti ; altri , invece , gli si stendono ai piedi simili a capellute Maddalene e traggon dall'ampolle balsami e unguenti per tutte le escoriazioni e i calli dell'anima ; altri mi somigliano i chierichetti in cotta di bucato che di domenica dondolano gli incensieri d'ottone tra i berci della messa cantata . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Anche le cose recenti sono preziose per essi e sopra tutto le immaginazioni e i sogni della notte prima .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Vedo , intravvedo delle immagini bizzarre che non possono avere nessuna relazione col mio passato: una locomotiva che sbuffa su una salita trascinando delle innumerevoli vetture; chissà donde venga e dove vada e perché sia ora capitata qui!
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Eccomi ben lontano dalle immagini che precorrono il sonno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Immaginavo che mio padre mi sentisse e potessi dirgli che la colpa non era stata mia , ma del dottore .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Quel silenzio poteva anche significare un rifiuto , il più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del mio cappello , in tempo per porlo su una testa salva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Ma per poco! Scoperta , in seguito alle mie indicazioni , la pallida immagine di donna nella luna , ritornò al suo argomento con uno scherzo di cui rise fortemente , ma solo lui , nella via deserta:
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* Però , quando mi dedico ad un’analisi simile , sulla mia retina , subito dopo le immagini reali , quasi una reazione mia fisica , riappare la luce gialla e verde e i capelli bruni sui quali per la prima volta educai il mio occhio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Augusta si mise a ridere di cuore e dichiarò ch’io non ero altro che un malato immaginario .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Malato immaginario? Ebbene , io preferisco di essere un malato reale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Prima di tutto un malato immaginario è una mostruosità ridicola eppoi per lui non esistono dei farmachi mentre la farmacia , come si vede in me , ha sempre qualche cosa di efficace per noi malati veri!
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Mio suocero s’associò a lui con grande energia , ma le sue parole non arrivavano a gettare un disprezzo sul malato immaginario , perché tradivano troppo chiaramente l’invidia per il sano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* E il Copler , dopo averci pensato su , asseriva ora che il malato immaginario era un malato reale , ma più intimamente di questi ed anche più radicalmente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Egli pretendeva che dal malato reale , almeno nelle malattie che noi sapevamo , il sesso s’affievolisse , ciò ch’era una buona difesa dell’organismo , mentre dal malato immaginario che non soffriva che pel disordine di nervi troppo laboriosi (questa era la nostra diagnosi) esso fosse patologicamente vivo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma egli era il sano immaginario e non toccava che gl’interessi che gli spettavano , non sapendo rassegnarsi di ammettere breve il futuro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Durante quella visita la signorina Carla sorrise sempre , forse immaginando di avere così stereotipata sulla faccia l’espressione della gratitudine .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poi , quando poche ore dopo cominciai a sognare Carla , immaginai che su quella faccia ci fosse stata una lotta fra la letizia e il dolore .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Il Copler però riseppe da Augusta che io l’avevo avvertita della nostra visita e anche lui dimenticò perciò le qualità ch’egli aveva attribuite al malato immaginario .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Raccontai anche qualche cosa delle immaginazioni che tanto m’avevano fatto soffrire e ricordo che contenevano persino un abbozzo di confessione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non so in quale connessione con la malattia immaginaria , parlai anche del nostro sangue che girava , girava , ci teneva eretti , capaci al pensiero e all’azione e perciò alla colpa e al rimorso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se fosse stato ancora a sentirmi , gli avrei detto che si capiva così come dall’ammalato immaginario i nervi potessero legittimamente dolere per una malattia scoppiata a qualche chilometro di distanza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Era tuttavia una vera vita che quella faccia manifestava: disapprovava sdegnosamente forse me , l’ammalato immaginario , o fors’anche Carla , che non voleva cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* E nella mia mente , confusa dalla stanchezza e dal vino , sereno del tutto , accarezzai la mia immagine di buon marito che non diviene meno buono per essere adultero .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Allora io passai due quarti d’ora veramente brutti: il primo quando mi sentii tanto invaso dall’ira che avrei voluto aspettare il maestro per gettarlo fuori a furia di calci , ed il secondo quando non trovai il verso per conciliare la possibilità della continuazione della mia tresca , con quel matrimonio ch’era in fondo una bella e morale cosa e una ben più sicura semplificazione della mia posizione che non la carriera di Carla ch’essa immaginava d’iniziare in mia compagnia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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abitino
= dim . di abito immaginetta sacra , racchiusa tra due piccoli pezzi di stoffa , che si porta appesa al collo per devozione
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acheropita
= immagine sacra di origine miracolosa .
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ampex
= sistema che permette la registrazione su nastro magnetico di immagini registrazione videomagnetica , spec . televisiva .
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aniconico
= privo di icone , di immagini
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aonio
= dell'aonia , dei monti dell'aonia , una delle immaginarie sedi delle muse proprio delle muse
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archetipo
= modello originario che ha valore esemplare nella critica del testo , manoscritto non conservato da cui derivano tutti quelli conservati e che è ricostruibile dal loro confronto nella psicologia analitica di c . g . jung , le immagini , i simboli , i contenuti primordiali e universali presenti nell'inconscio collettivo
= primitivo , esemplare idee archetipe , nella tradizione platonica , le idee come modello delle cose .
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audiovisivo
= ciò che riproduce suoni e immagini , permettendo contemporaneamente di udire e di vedere
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aureola
= cerchio splendente raffigurato attorno al capo delle immagini dei santi
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babbo
= padre babbo natale , personaggio immaginario che , nella credenza dei bambini , porta doni la notte di natale. dim. babbino , babbuccio.
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baricentro
= il punto in cui può immaginarsi concentrato tutto il peso di un corpo o di un sistema fisico
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bengodi
= nome di un immaginario paese dove regnano allegria e abbondanza
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cibernauta o cybernauta,
= colui che frequenta gli spazi immaginari creati dalle tecnologie elettroniche e informatiche, quasi navigasse in essi.
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ciberspazio o cyberspazio,
= lo spazio immaginario creato dalla realtà virtuale, dalle reti telematiche e da altre tecnologie elettroniche e informatiche.
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cinematografia
= sistema fotografico di rappresentazione del movimento, che, scomposto in sequenze di immagini formate da singoli fotogrammi mediante la macchina da presa, viene poi ricomposto su uno schermo mediante la proiezione delle stesse in rapida successionel'arte e l'industria del cinema
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cinematografo
= l'arte, la tecnica della cinematografia locale adibito a proiezioni cinematografiche apparecchio che proietta su uno schermo immagini di soggetti in movimento
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cinematoscopio
= apparecchio che riproduce immagini in movimento.
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cinescopio
= tubo a raggi catodici impiegato negli apparecchi di ricezione televisiva per produrre le immagini.
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cistogramma
= immagine radiografica della vescica urinaria ottenuta mediante cistografia.
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colecistogramma
= immagine della cistifellea ottenuta mediante colecistografia.
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computer art
= sost. f. corrente artistica contemporanea che utilizza tecniche grafiche computerizzate per la creazione di immagini, disegni o stampe fotografiche.
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computer graphics sost. f. insieme di tecniche, apparecchiature, programmi per realizzare immagini mediante elaboratore elettronico.
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concettismo
= tendenza della letteratura barocca secondo la quale l'eleganza e l'efficacia dello stile erano connesse con l'uso di immagini ingegnose e stravaganti .
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cosmorama
= strumento ottico usato un tempo per vedere immagini panoramiche ingrandite e in rilievo.
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cromofotografia
= processo fotografico che permette di ottenere immagini a colori
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cromolitografia
= procedimento di stampa litografica a colori ottenuta per sovrapposizione di più immagini di diversi colori
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dagherrotipo
= sing. masc. - apparecchio per la dagherrotipia - immagine ottenuta per dagherrotipia .
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day after
= sost . m . giorno successivo a una catastrofe nucleare - così come viene immaginato in film - romanzi e sim .
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diascopio
= apparecchio per la proiezione di immagini in diascopia .
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diavolessa
= essere diabolico immaginato con fattezze di donna
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diazotipia
= procedimento di stampa di immagini fotografiche a colori su carta o tessuto appositamente trattato .
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dimenticatoio
= luogo immaginario dove andrebbe a finire tutto ciò che si dimentica
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drago
= mostro favoloso immaginato come un enorme rettile alato - vomitante fuoco dalle fauci
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effige
= fem. sing. - effigie - figura - immagine - spec . di persona - dipinta - disegnata - scolpita o incisa. - plur.: effigi - effigie
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effigie
= fem. sing. - effige - figura - immagine - spec . di persona - dipinta - disegnata - scolpita o incisa - plur.: effigi - effigie
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eidologia
= sing. fem. modalità di estrazione di immagini dal corpo umano
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eidomatica
= complesso dei principi e delle tecniche per creare - manipolare e archiviare immagini mediante elaboratore .
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epidiascopio
= proiettore ottico che dà immagini ingrandite di oggetti sia opachi sia trasparenti .
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fantapolitica
= genere di romanzi , racconti , film ecc . che si fondano sulla narrazione di avvenimenti politici immaginari , per lo più collocati nel futuro - politica non realistica , illusoria
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fantasia
= facoltà della mente di ricreare immagini reali - o di crearne di irreali
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fantasmagoria
= successione di immagini proiettate dalla lanterna magica - rapido susseguirsi di immagini , di colori , di suoni che colpiscono vivamente la fantasia
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fantastiliardo
= numero immaginario elevatissimo
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fantasy
= genere di narrativa in cui ricorrono ambientazioni e personaggi spiccatamente fantastici , non di rado ispirati alla mitologia , alla fiaba - o a un immaginario medioevo pieno di meraviglie e di magia .
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fasmate
= immagini formate dalle nuvole per effetto della luce del sole - o della luna .
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favola
= narrazione con personaggi immaginari , che contiene un ammaestramento morale
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ferrotipia
= procedimento , ora in disuso , che consente di ottenere immagini positive direttamente su lastrine di ferro coperte di emulsione sensibile alla luce .
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figurabile
= che si può esprimere mediante figura - che si può immaginare .
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figurina
= di figura statuetta - o altra piccola immagine dipinta , incisa - o stampata
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foto
= forma abbreviata di fotografia , nel significato di immagine fotografica .
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fotoeliografia
= la scienza , la tecnica che si occupa della realizzazione di fotografie del sole - immagine fotografica del sole procedimento per ottenere copie su carta eliografica
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fotografia
= la tecnica e l'arte di riprodurre immagini su materiale fotosensibile ogni immagine così ottenuta
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fotogramma
= ciascuna delle immagini che compongono una pellicola fotografica - o cinematografica .
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fotointerpretazione
= tecnica di interpretazione di immagini fotografiche mediante speciali strumenti
---------------
fotolibro
= libro fotografico , cioè composto prevalentemente da immagini fotografiche .
---------------
fotolitografia
= procedimento di stampa basato sul trasporto di immagini fotografiche su matrici di zinco - o di pietra .
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fototecnico
= tecnico che si occupa dei procedimenti fotochimici necessari alla riproduzione di scritti e immagini .
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fototelegrafia
= trasmissione a distanza di immagini per mezzo di correnti elettriche su cavo - o con ponti radio
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fototelegramma
= immagine trasmessa per via fototelegrafica
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joystick
= unità periferica di elaboratore elettronico , munita di una cloche con cui si controlla il movimento delle immagini sullo schermo
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icastica
= l'arte di rappresentare la realtà per mezzo di immagini .
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icastico
= che rappresenta la realtà con immagini realistiche
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icona
= nell'arte bizantina e russa , immagine sacra dipinta su tavola
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iconico
= nel linguaggio della critica d'arte , - ciò che è basato su immagini che hanno una corrispondenza più o meno diretta con la realtà figurativo - in semiologia , - quei segni che hanno un rapporto di somiglianza con la realtà denotata
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iconismo
= nel linguaggio della moderna critica d'arte , la tendenza a riprodurre nuovamente delle immagini in pittura dopo la fase dell'astrattismo .
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icono- primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna , dal gr . eikà³n -kà³nos 'icona , immagine'
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iconoclastia
= movimento religioso e politico-sociale sorto nell'impero bizantino durante il sec . viii , che vietava il culto delle immagini e ne propugnava la distruzione - opposizione violenta alle opinioni e alle convenzioni radicate in una società .
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iconodulia
= culto esagerato delle immagini sacre .
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iconolatra
= colui che adora le immagini sacre , relativo all'adorazione delle immagini sacre
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iconolatria
= culto idolatrico delle immagini sacre .
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iconoscopio
= tubo elettronico che trasforma in segnali elettrici immagini raccolte e focalizzate da un sistema ottico
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idolo
= oggetto o immagine rappresentante una divinità e adorato come se lo fosse esso stesso
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inimmaginabile
= che non si può immaginare , che supera ogni immaginazione
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invertibile
= che si può invertire -pellicola o lastra che , mediante sviluppo , può essere trasformata in immagine positiva
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ipermetropia
= difetto di rifrazione dell'occhio per cui le immagini si formano in un punto situato oltre la retina , con visione sfocata degli oggetti vicini
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istologo
= ornare con immagini legate tra loro da un nesso narrativo
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linoleografia
= sistema di stampa che permette di riprodurre immagini o scritte incise su linoleum .
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look
= immagine che una persona offre esteriormente di sé , soprattutto con riferimento all'abbigliamento , al trucco , alla pettinatura ecc .
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lugubre
= che esprime , provoca grande tristezza o suscita immagini di dolore , di morte
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macrofotografia
= tecnica di ripresa fotografica per ottenere immagini ingrandite di oggetti molto piccoli
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madonnaro meno com. madonnaio,
= artista che dipinge o scolpisce immagini della madonna
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marinismo
= lo stile letterario di g. b. marino e dei suoi seguaci e imitatori, caratterizzato da una strenua ricercatezza formale e dallo sfoggio di ardite immagini e metafore.
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monoscopio
= immagine fissa che le stazioni televisive trasmettono prima dell'inizio dei programmi, per consentire la messa a punto del sistema trasmittente e degli apparecchi riceventi.
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narcisismo
= amore eccessivo dell'individuo per la propria immagine , che deriva dall'investimento esclusivo dell'energia libidica sull'io , a danno dell'investimento sugli altri
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ortostica
= linea immaginaria che unisce due foglie sovrapposte sullo stesso fusto .
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pareglio
= e pron . indef . parecchio
= immagine uguale
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pellicolaggio
= sistema di trasporto delle immagini fotografiche dalla carta su altri supporti , mediante distacco della gelatina dalla carta e incollatura sul supporto ricevente .
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plastica
= l'arte del plasmare , del modellare materiali plastici , creando figure , oggetti e immagini in rilievo
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play-back
= tecnica cinematografica consistente nel registrare i dialoghi e i suoni separatamente dalla ripresa delle immagini , incidendo successivamente la colonna sonora sul film
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portfolio
= nel linguaggio pubblicitario , raccolta di testi e immagini destinati alla promozione di un nuovo prodotto o di una linea di prodotti
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positiva
= immagine fotografica in cui le luci , le ombre e i colori corrispondono direttamente a quelle dell'oggetto reale fotografato .
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presumere , presummere o prosumere ,
= verbo trans . congetturare , supporre , immaginare
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presupporre
= verbo trans . immaginare , supporre prima , in anticipo
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pseudoestesia
= disturbo della sensibilità per cui si hanno percezioni fisiche immaginarie , senza stimolo , o non corrispondenti allo stimolo reale .
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pulvinare
= nella roma antica , letto adorno di sontuosi drappi su cui si posavano le immagini degli dei durante i banchetti sacri
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raccontafavole
= chi racconta frottole, cose immaginarie
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raccontare
= verbo trans. esporre a voce o per iscritto un fatto, un evento, reale o immaginario
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radiotelefotografia
= trasmissione a distanza di immagini fotografiche per mezzo di radioonde.
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stazione ripetitrice, stazione radiotelevisiva che ritrasmette i segnali e le immagini che riceve da un'altra stazione ' nave ripetitrice, ai tempi della marina velica, nave che ripeteva i segnali di una nave a un'altra, lontana o comunque non in grado di scorgerli bene
= chi ripete
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santino
= piccolo rettangolo di carta o cartoncino su cui è riprodotta l'immagine di un santo o di altra cosa sacra , cartoncino con immagini o simboli sacri , che ,
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saturniano
= del pianeta saturno
= immaginario abitante di saturno .
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scopofilia
= perversione sessuale che consiste nel provare piacere alla vista di immagini o di atti erotici .
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scultura
= l'arte , la tecnica di formare immagini scavando o pla ,
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seleniano
= immaginario abitante della luna
= detto di ipotetiche forme di vita lunari .
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selenita
= o selenite , immaginario abitante della luna ,
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seriografo
= macchina da presa per eseguire serie di fotografie che si compongano in un'unica immagine panoramica , accessorio di apparecchiatura radiografica usato per eseguire una seriografia .
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sex symbol
= sost . m . personaggio maschile o femminile la cui immagine , diffusa dai mass media , costituisce un modello di attrattiva erotica .
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sfocato
= sfuocato , participio passato di sfocare - immagine non nitida , dai contorni confusi , nebulosa ,
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simulacro
= immagine , statua raffigurante una divinità , un eroe , un personaggio illustre ,
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sincronizzare
= verbo transitivo rendere sincroni due o più movimenti o i funzionamenti di due o più congegni , meccanismi ecc . - sincronizzare due orologi , regolarne le lancette in modo che segnino la stessa ora - sincronizzare la colonna sonora di un film , istituire una contemporaneità perfetta tra le immagini e i suoni a esse relativi - sincronizzarsi
= verbo riflessivo o intr . pron . diventare sincrono ,
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sognare
= verbo transitivo vedere , immaginare in sogno ,
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sogno
= attività psichica che ha luogo durante il sonno , caratterizzata da emozioni , percezioni e pensieri che si strutturano in una successione di immagini generalmente non regolata ,
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sovrimpressione
= impressione di una o più immagini su altre immagini precedentemente impresse sulla stessa pellicola .
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stele non com . stela ,
= lastra verticale di pietra o di marmo che reca un'iscrizione o immagini in rilievo ,
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stereofotografia
= tecnica di ripresa di immagini accoppiate che danno , a chi osserva , la sensazione dello spazio tridimensionale - fotografia stereoscopica .
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stereoscopia
= percezione della tridimensionalità di un oggetto mediante la visione binoculare , parte dell'ottica che studia le immagini e gli effetti tridimensionali , 3 proce ,
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stereoscopio
= strumento ottico , simile a un binocolo , mediante il quale , guardando contemporaneamente due immagini dello stesso oggetto prese da due diversi punti di vista , si ha la sensazione di vedere un'immagine in rilievo .
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stigmometro
= tipo di telemetro a microprismi ottici per la messa a fuoco delle immagini , usato in alcune macchine reflex .
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stratigramma
= immagine ottenuta con la stratigrafia .
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stupa
= monumento religioso dell'arte buddhista , destinato a custodire reliquie e immagini che illustrano scene della vita del buddha .
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supposto
= participio passato di supporre , immaginato , ammesso per congettura ,
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telecuore
= apparecchio radiologico che , posto a una certa distanza dal paziente , realizza immagini radiologiche particolarmente nitide del profilo cardiaco
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televisore
= apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione
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ucronia
= descrizione immaginaria di un fatto sulla base di ipotesi o di dati fittizi.
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ultrafiche
= microfiche in cui le immagini sono miniaturizzate con un grado di riduzione doppio del normale.
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utopia
= modello immaginario di una società perfetta , dove gli uomini vivano nella piena realizzazione di un ideale politico e morale
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Verb: to visualize-visualized-visualized
Ausiliar: to have - transitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I visualize
you visualize
he/she/it visualizes
we visualize
you visualize
they visualize
Simple past
I visualized
you visualized
he/she/it visualized
we visualized
you visualized
they visualized
Simple past
I visualized
you visualized
he/she/it visualized
we visualized
you visualized
they visualized
Present perfect
I have visualized
you have visualized
he/she/it has visualized
we have visualized
you have visualized
they have visualized
Past perfect
I had visualized
you had visualized
he/she/it had visualized
we had visualized
you had visualized
they had visualized
Past perfect
I had visualized
you had visualized
he/she/it had visualized
we had visualized
you had visualized
they had visualized
Simple future
I I will visualize
you you will visualize
he/she/it he/she/it will visualize
we we will visualize
you I will visualize
they they will visualize
Future perfect
I will have visualized
you will have visualized
he/she/it will have visualized
we will have visualized
you will have visualized
they will have visualized
Present continuous
I am visualizing
you are visualizing
he/she/it is visualizing
we are visualizing
you are visualizing
they are visualizing
Past simple continuous
I was visualizing
you were visualizing
he/she/it was visualizing
we were visualizing
you were visualizing
they were visualizing
Future continuous
I will be visualizing
you will be visualizing
he/she/it will be visualizing
we will be visualizing
you will be visualizing
they will be visualizing
Future perfect continuous
I will have been visualizing
you will have been visualizing
he/she/it will have been visualizing
we will have been visualizing
you will have been visualizing
they will have been visualizing
Present perfect continuous
I have been visualizing
you have been visualizing
he/she/it has been visualizing
we have been visualizing
you have been visualizing
they have been visualizing
Past perfect continuous
I had been visualizing
you had been visualizing
he/she/it had been visualizing
we had been visualizing
you had been visualizing
they had been visualizing
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I visualize
That you visualize
That he/she/it visualize
That we visualize
That you visualize
That they visualize
Present perfect
That I have visualized
That you have visualized
That he/she/it have visualized
That we have visualized
That you have visualized
That they have visualized
Simple past
That I visualized
That you visualized
That he/she/it visualized
That we visualized
That you visualized
That they visualized
Past perfect
That I had visualized
That you had visualized
That he/she/it had visualized
That we had visualized
That you had visualized
That they had visualized
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would visualize
you would visualize
we would visualize
we would visualize
you would visualize
they would visualize
Past
I would have visualized
you would have visualized
he/she/it would have visualized
we would have visualized
you would have visualized
they would have visualized
Present continous
I would be visualizing
you would be visualizing
we would be visualizing
we would be visualizing
you would be visualizing
they would be visualizing
Past continous
I would have been visualizing
you would have been visualizing
he/she/it would have been visualizing
we would have been visualizing
you would have been visualizing
they would have been visualizing
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me visualize
visualize
let him visualize
let us visualize
visualize
let them visualize
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to visualize
Past
to have visualized
Present continous
to be visualizing
Perfect continous
to have been visualizing
Affermative - PARTICIPLE
Present
visualizing
Past
visualized
Perfect
having visualized
Affermative - GERUND
Present
visualizing
Past
having visualized
Passive - INDICATIVE
Present simple
I am visualized
you are visualized
he/she/it is visualized
we are visualized
you are visualized
they are visualized
Past simple
I was visualized
you were visualized
he/she/it was visualized
we were visualized
you were visualized
they were visualized
Past simple
I was visualized
you were visualized
he/she/it was visualized
we were visualized
you were visualized
they were visualized
Present perfect
I have been visualized
you have been visualized
he/she/it has been visualized
we have been visualized
you have been visualized
they have been visualized
Past perfect
I had been visualized
you had been visualized
he/she/it had been visualized
we had been visualized
you had been visualized
they had been visualized
Past perfect
I had been visualized
you had been visualized
he/she/it had been visualized
we had been visualized
you had been visualized
they had been visualized
Future simple
I will be visualized
you will be visualized
he/she/it will be visualized
we will be visualized
you will be visualized
they will be visualized
Future perfect
I will have been visualized
you will have been visualized
he/she/it will have been visualized
we will have been visualized
you will have been visualized
they will have been visualized
Present continuous
I am being visualized
you are being visualized
he/she/it is being visualized
we are being visualized
you are being visualized
they are being visualized
Past simple continuous
I was being visualized
you were being visualized
he/she/it was being visualized
were being visualized
you were being visualized
they were being visualized
Future continuous
I will being visualized
you will being visualized
he/she/it will being visualized
we will being visualized
you will being visualized
they will being visualized
Future perfect continuous
I will have been visualized
you will have been visualized
he/she/it will have been visualized
we will have been visualized
you will have been visualized
they will have been visualized
Present perfect continuous
I have been visualized
you have been visualized
he/she/it has been visualized
we have been visualized
you have been visualized
they have been visualized
Past perfect continuous
I had been visualized
you had been visualized
he/she/it had been visualized
we had been visualized
you had been visualized
they had been visualized
Passive - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I be visualized
That you be visualized
That he/she/it be visualized
That we be visualized
That you be visualized
That they be visualized
Present perfect
That I have been visualized
That you have been visualized
That he/she/it have been visualized
That we have been visualized
That you have been visualized
That they have been visualized
Simple past
That I were visualized
That you were visualized
That he/she/it were visualized
That we were visualized
That you were visualized
That they were visualized
Past perfect
That I had been visualized
That you had been visualized
That he/she/it had been visualized
That we had been visualized
That you had been visualized
That they had been visualized
CONDITIONAL
Present
I would be visualized
you would be visualized
we would be visualized
we would be visualized
you would be visualized
they would be visualized
Past
I would have been visualized
you would have been visualized
he/she/it would have been visualized
we would have been visualized
you would have been visualized
they would have been visualized
IMPERATIVE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFINITIVE
Present
to be visualized
Past
to have been visualized
PARTICIPLE
Present
being visualized
Past
visualized
Perfect
having been visualized
GERUND
Present
being visualized
Past
having been visualized
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not visualize
you do not visualize
he/she/it does not visualizes
we do not visualize
you do not visualize
they do not visualize
Simple past
I did not visualize
you did not visualize
he/she/it did not visualize
we did not visualize
you did not visualize
they did not visualize
Simple past
I did not visualize
you did not visualize
he/she/it did not visualize
we did not visualize
you did not visualize
they did not visualize
Present perfect
I have not visualized
you have not visualized
he/she/it has not visualized
we have not visualized
you have not visualized
they have not visualized
Past perfect
I had not visualized
you had not visualized
he/she/it had not visualized
we had not visualized
you had not visualized
they had not visualized
Past perfect
I had not visualized
you had not visualized
he/she/it had not visualized
we had not visualized
you had not visualized
they had not visualized
Simple future
I I will not visualize
you you will not visualize
he/she/it he/she/it will not visualize
we we will not visualize
you I will not visualize
they they will not visualize
Future perfect
I will not have visualized
you will not have visualized
he/she/it will not have visualized
we will not have visualized
you will not have visualized
they will not have visualized
Present continuous
I am not visualizing
you are not visualizing
he/she/it is not visualizing
we are not visualizing
you are not visualizing
they are not visualizing
Past simple continuous
I was not visualizing
you were not visualizing
he/she/it was not visualizing
we were not visualizing
you were not visualizing
they were not visualizing
Future continuous
I will not be visualizing
you will not be visualizing
he/she/it will not be visualizing
we will not be visualizing
you will not be visualizing
they will not be visualizing
Future perfect continuous
I will not have been visualizing
you will not have been visualizing
he/she/it will not have been visualizing
we will not have been visualizing
you will not have been visualizing
they will not have been visualizing
Present perfect continuous
I have not been visualizing
you have not been visualizing
he/she/it has not been visualizing
we have not been visualizing
you have not been visualizing
they have not been visualizing
Past perfect continuous
I had not been visualizing
you had not been visualizing
he/she/it had not been visualizing
we had not been visualizing
you had not been visualizing
they had not been visualizing
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not visualize
That you do not visualize
That he/she/it does not visualize
That we do not visualize
That you do not visualize
That they do not visualize
Present perfect
That I have not visualized
That you have not visualized
That he/she/it have not visualized
That we have not visualized
That you have not visualized
That they have not visualized
Simple past
That I did not visualize
That you did not visualize
That he/she/it did not visualize
That we did not visualize
That you did not visualize
That they did not visualize
Past perfect
That I had not visualized
That you had not visualized
That he/she/it had not visualized
That we had not visualized
That you had not visualized
That they had not visualized
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not visualize
you would not visualize
we would not visualize
we would not visualize
you would not visualize
they would not visualize
Past
I would not have visualized
you would not have visualized
he/she/it would not have visualized
we would not have visualized
you would not have visualized
they would not have visualized
Present continous
I would not be visualizing
you would not be visualizing
we would not be visualizing
we would not be visualizing
you would not be visualizing
they would not be visualizing
Past continous
I would not have been visualizing
you would not have been visualizing
he/she/it would not have been visualizing
we would not have been visualizing
you would not have been visualizing
they would not have been visualizing
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me visualize
do not visualize
do not let him visualize
do not let us visualize
do not visualize
do not let them visualize
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to visualize
Past
not to have visualized
Present continous
not to be visualizing
Perfect continous
not to have been visualizing
Negative - PARTICIPLE
Present
not visualizing
Past
not visualized
Perfect
not having visualized
Negative - GERUND
Present
not visualizing
Past
not having visualized
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I visualize ?
do you visualize ?
does she/he/it visualizes ?
do we visualize ?
do you visualize ?
do they visualize ?
Simple past
did I visualize ?
did you visualize ?
did she/he/it visualize ?
did we visualize ?
did you visualize ?
did they visualize ?
Simple past
did I visualize ?
did you visualize ?
did she/he/it visualize ?
did we visualize ?
did you visualize ?
did they visualize ?
Present perfect
have I visualized ?
have you visualized ?
has she/he/it visualized ?
have we visualized ?
have you visualized ?
have they visualized ?
Past perfect
had I visualized ?
had you visualized ?
had she/he/it visualized ?
had we visualized ?
had you visualized ?
had they visualized ?
Past perfect
had I visualized ?
had you visualized ?
had she/he/it visualized ?
had we visualized ?
had you visualized ?
had they visualized ?
Simple future
will I visualize ?
will you visualize ?
will she/he/it visualize ?
will we visualize ?
will I visualize ?
will they visualize ?
Future perfect
will I have visualized ?
will you have visualized ?
will she/he/it have visualized ?
will we have visualized ?
will you have visualized ?
will they have visualized ?
Present continuous
am I visualizing ?
are you visualizing ?
is she/he/it visualizing ?
are we visualizing ?
are you visualizing ?
are they visualizing ?
Past simple continuous
was I visualizing ?
were you visualizing ?
was she/he/it visualizing ?
were we visualizing ?
were you visualizing ?
were they visualizing ?
Future continuous
will I be visualizing ?
will you be visualizing ?
will she/he/it be visualizing ?
will we be visualizing ?
will you be visualizing ?
will they be visualizing ?
Future perfect continuous
will I have been visualizing ?
will you have been visualizing ?
will she/he/it have been visualizing ?
will we have been visualizing ?
will you have been visualizing ?
will they have been visualizing ?
Present perfect continuous
have I been visualizing ?
have you been visualizing ?
has she/he/it been visualizing ?
have we been visualizing ?
have you been visualizing ?
have they been visualizing ?
Past perfect continuous
had I been visualizing ?
had you been visualizing ?
had she/he/it been visualizing ?
had we been visualizing ?
had you been visualizing ?
had they been visualizing ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I visualize ?
That do you visualize ?
That does she/he/it visualize ?
That do we visualize ?
That do you visualize ?
That do they visualize ?
Present perfect
That have I visualized ?
That have you visualized ?
That have she/he/it visualized ?
That have we visualized ?
That have you visualized ?
That have they visualized ?
Simple past
That did I visualize ?
That did you visualize ?
That did she/he/it visualize ?
That did we visualize ?
That did you visualize ?
That did they visualize ?
Past perfect
That had I visualized ?
That had you visualized ?
That had she/he/it visualized ?
That had we visualized ?
That had you visualized ?
That had they visualized ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I visualize ?
would you visualize ?
would she/he/it visualize ?
would we visualize ?
would you visualize ?
would they visualize ?
Past
would I have visualized?
would you have visualized?
would she/he/it have visualized?
would we have visualized?
would you have visualized?
would they have visualized?
Present continous
would I be visualizing ?
would you be visualizing ?
would she/he/it be visualizing ?
would we be visualizing ?
would you be visualizing ?
would they be visualizing ?
Past continous
would I have been visualizing?
would you have been visualizing?
would she/he/it have been visualizing?
would we have been visualizing?
would you have been visualizing?
would they have been visualizing?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not visualize ?
do you not visualize ?
does she/he/it not visualizes ?
do we not visualize ?
do you not visualize ?
do they not visualize ?
Simple past
did I not visualize ?
did you not visualize ?
did she/he/it not visualize ?
did we not visualize ?
did you not visualize ?
did they not visualize ?
Simple past
did I not visualize ?
did you not visualize ?
did she/he/it not visualize ?
did we not visualize ?
did you not visualize ?
did they not visualize ?
Present perfect
have I not visualized ?
have you not visualized ?
has she/he/it not visualized ?
have we not visualized ?
have you not visualized ?
have they not visualized ?
Past perfect
had I not visualized ?
had you not visualized ?
had she/he/it not visualized ?
had we not visualized ?
had you not visualized ?
had they not visualized ?
Past perfect
had I not visualized ?
had you not visualized ?
had she/he/it not visualized ?
had we not visualized ?
had you not visualized ?
had they not visualized ?
Simple future
will I not visualize ?
will you not visualize ?
will she/he/it not visualize ?
will we not visualize ?
will I not visualize ?
will they not visualize ?
Future perfect
will I not have visualized ?
will you not have visualized ?
will she/he/it not have visualized ?
will we not have visualized ?
will you not have visualized ?
will they not have visualized ?
Present continuous
am I not visualizing ?
are you not visualizing ?
is she/he/it not visualizing ?
are we not visualizing ?
are you not visualizing ?
are they not visualizing ?
Past simple continuous
was I not visualizing ?
were you not visualizing ?
was she/he/it not visualizing ?
were we not visualizing ?
were you not visualizing ?
were they not visualizing ?
Future continuous
will I not be visualizing ?
will you not be visualizing ?
will she/he/it not be visualizing ?
will we not be visualizing ?
will you not be visualizing ?
will they not be visualizing ?
Future perfect continuous
will I not have been visualizing ?
will you not have been visualizing ?
will she/he/it not have been visualizing ?
will we not have been visualizing ?
will you not have been visualizing ?
will they not have been visualizing ?
Present perfect continuous
have I not been visualizing ?
have you not been visualizing ?
has she/he/it not been visualizing ?
have we not been visualizing ?
have you not been visualizing ?
have they not been visualizing ?
Past perfect continuous
had I not been visualizing ?
had you not been visualizing ?
had she/he/it not been visualizing ?
had we not been visualizing ?
had you not been visualizing ?
had they not been visualizing ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not visualize ?
That do you not visualize ?
That does she/he/it not visualize ?
That do we not visualize ?
That do you not visualize ?
That do they not visualize ?
Present perfect
That have I not visualized ?
That have you not visualized ?
That have she/he/it not visualized ?
That have we not visualized ?
That have you not visualized ?
That have they not visualized ?
Simple past
That did I not visualize ?
That did you not visualize ?
That did she/he/it not visualize ?
That did we not visualize ?
That did you not visualize ?
That did they not visualize ?
Past perfect
That had I not visualized ?
That had you not visualized ?
That had she/he/it not visualized ?
That had we not visualized ?
That had you not visualized ?
That had they not visualized ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not visualize ?
would you not visualize ?
would she/he/it not visualize ?
would we not visualize ?
would you not visualize ?
would they not visualize ?
Past
would I not have visualized?
would you not have visualized?
would she/he/it not have visualized?
would we not have visualized?
would you not have visualized?
would they not have visualized?
Present continous
would I not be visualizing ?
would you not be visualizing ?
would she/he/it not be visualizing ?
would we not be visualizing ?
would you not be visualizing ?
would they not be visualizing ?
Past continous
would I not have been visualizing?
would you not have been visualizing?
would she/he/it not have been visualizing?
would we not have been visualizing?
would you not have been visualizing?
would they not have been visualizing?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - immaginare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io immagino
tu immagini
egli immagina
noi immaginiamo
voi immaginate
essi immaginano
Imperfetto
io immaginavo
tu immaginavi
egli immaginava
noi immaginavamo
voi immaginavate
essi immaginavano
Passato remoto
io immaginai
tu immaginasti
egli immaginò
noi immaginammo
voi immaginaste
essi immaginarono
Passato prossimo
io ho immaginato
tu hai immaginato
egli ha immaginato
noi abbiamo immaginato
voi avete immaginato
essi hanno immaginato
Trapassato prossimo
io avevo immaginato
tu avevi immaginato
egli aveva immaginato
noi avevamo immaginato
voi avevate immaginato
essi avevano immaginato
Trapassato remoto
io ebbi immaginato
tu avesti immaginato
egli ebbe immaginato
noi avemmo immaginato
voi eveste immaginato
essi ebbero immaginato
Futuro semplice
io immaginerò
tu immaginerai
egli immaginerà
noi immagineremo
voi immaginerete
essi immagineranno
Futuro anteriore
io avrò immaginato
tu avrai immaginato
egli avrà immaginato
noi avremo immaginato
voi avrete immaginato
essi avranno immaginato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io immagini
che tu immagini
che egli immagini
che noi immaginiamo
che voi immaginiate
che essi immaginino
Passato
che io abbia immaginato
che tu abbia immaginato
che egli abbia immaginato
che noi abbiamo immaginato
che voi abbiate immaginato
che essi abbiano immaginato
Imperfetto
che io immaginassi
che tu immaginassi
che egli immaginasse
che noi immaginassimo
che voi immaginaste
che essi immaginassero
Trapassato
che io avessi immaginato
che tu avessi immaginato
che egli avesse immaginato
che noi avessimo immaginato
che voi aveste immaginato
che essi avessero immaginato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io immaginerei
tu immagineresti
egli immaginerebbe
noi immagineremmo
voi immaginereste
essi immaginerebbero
Passato
io avrei immaginato
tu avresti immaginato
egli avrebbe immaginato
noi avremmo immaginato
voi avreste immaginato
essi avrebbero immaginato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
immagina
immagini
immaginiamo
immaginate
immaginino
Futuro
-
immaginerai
immaginerà
immagineremo
immaginerete
immagineranno
INFINITO - attivo
Presente
immaginare
Passato
avere immaginato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
immaginante
Passato
immaginato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
immaginando
Passato
avendo immaginato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono immaginato
tu sei immaginato
egli é immaginato
noi siamo immaginati
voi siete immaginati
essi sono immaginati
Imperfetto
io ero immaginato
tu eri immaginato
egli era immaginato
noi eravamo immaginati
voi eravate immaginati
essi erano immaginati
Passato remoto
io fui immaginato
tu fosti immaginato
egli fu immaginato
noi fummo immaginati
voi foste immaginati
essi furono immaginati
Passato prossimo
io sono stato immaginato
tu sei stato immaginato
egli é stato immaginato
noi siamo stati immaginati
voi siete stati immaginati
essi sono stati immaginati
Trapassato prossimo
io ero stato immaginato
tu eri stato immaginato
egli era stato immaginato
noi eravamo stati immaginati
voi eravate stati immaginati
essi erano statiimmaginati
Trapassato remoto
io fui stato immaginato
tu fosti stato immaginato
egli fu stato immaginato
noi fummo stati immaginati
voi foste stati immaginati
essi furono stati immaginati
Futuro semplice
io sarò immaginato
tu sarai immaginato
egli sarà immaginato
noi saremo immaginati
voi sarete immaginati
essi saranno immaginati
Futuro anteriore
io sarò stato immaginato
tu sarai stato immaginato
egli sarà stato immaginato
noi saremo stati immaginati
voi sarete stati immaginati
essi saranno stati immaginati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia immaginato
che tu sia immaginato
che egli sia immaginato
che noi siamo immaginati
che voi siate immaginati
che essi siano immaginati
Passato
che io sia stato immaginato
che tu sia stato immaginato
che egli sia stato immaginato
che noi siamo stati immaginati
che voi siate stati immaginati
che essi siano stati immaginati
Imperfetto
che io fossi immaginato
che tu fossi immaginato
che egli fosse immaginato
che noi fossimo immaginati
che voi foste immaginati
che essi fossero immaginati
Trapassato
che io fossi stato immaginato
che tu fossi stato immaginato
che egli fosse stato immaginato
che noi fossimo stati immaginati
che voi foste stati immaginati
che essi fossero stati immaginati
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei immaginato
tu saresti immaginato
egli sarebbe immaginato
noi saremmo immaginati
voi sareste immaginati
essi sarebbero immaginati
Passato
io sarei stato immaginato
tu saresti stato immaginato
egli sarebbe stato immaginato
noi saremmo stati immaginati
voi sareste stati immaginati
essi sarebbero stati immaginati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii immaginato
sia immaginato
siamo immaginati
siate immaginati
siano immaginati
Futuro
-
sarai immaginato
sarà immaginato
saremo immaginati
sarete immaginati
saranno immaginati
INFINITO - passivo
Presente
essere immaginato
Passato
essere stato immaginato
 
 
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
immaginato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo immaginato
Passato
essendo stato immaginato