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sinonimi di
troll
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Vocabulary and phrases
troll
= cantare a gran voce - a turno , pescare , canzone , pesca , gigante , gnomo ,
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* 'But my song I troll out, for CHRISTMAS Stout,
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Vocabulary and phrases
cantare
= verbo intr. modulare con la voce una sequenza di suoni musicali
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* D'ogni intrigo si può uscire ; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso è serio , vi dico , serio: la grida canta chiaro ; e se la cosa si deve decider tra la giustizia e voi , così a quattr'occhi , state fresco .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* S'avviò al convento , arrivò a tempo d'andare in coro a cantar sesta , desinò , e si mise subito in cammino , verso il covile della fiera che voleva provarsi d'ammansare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ora , andate a dire ai dottori , scribi e farisei , che vi facciano far giustizia , secondo che canta la grida: vi dànno retta come il papa ai furfanti: cose da far girare il cervello a qualunque galantuomo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Ecco ; mi viene alle mani uno che , si vede , non vorrebbe altro che cantare ; e , un po' di respiro che s'avesse , così extra formam , accademicamente , in via di discorso amichevole , gli si farebbe confessar , senza corda , quel che uno volesse ; un uomo da condurlo in prigione già bell'e esaminato , senza che se ne fosse accorto: e un uomo di questa sorte mi deve per l'appunto capitare in un momento così angustiato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- I micheletti avevan la casa del vicario da guardare: non si può cantare e portar la croce .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La lettiga passò , l'innominato passò ; e davanti alla porta spalancata della chiesa , si levò il cappello , e chinò quella fronte tanto temuta , fin sulla criniera della mula , tra il susurro di cento voci che dicevano: Dio la benedica ! Don Abbondio si levò anche lui il cappello , si chinò , si raccomandò al cielo ; ma sentendo il concerto solenne de' suoi confratelli che cantavano a distesa , provò un'invidia , una mesta tenerezza , un accoramento tale , che durò fatica a tener le lacrime .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Stava assidua al lavoro , cercava d'occuparsi tutta in quello: quando l'immagine di Renzo le si presentava , e lei a dire o a cantare orazioni a mente .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Nel mezzo , tra il chiarore di più fitti lumi , tra un rumor più alto di canti , sotto un ricco baldacchino , s'avanzava la cassa , portata da quattro canonici , parati in gran pompa , che si cambiavano ogni tanto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Hanno a finir prima loro che la morìa , e i monatti hanno a restar soli , a cantar vittoria , e a sguazzar per Milano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma la specie più strana e più rumorosa d'una tal trista allegrezza , era un cantare alto e continuo , il quale pareva che non venisse fuori da quella miserabile folla , e pure si faceva sentire più che tutte l'altre voci: una canzone contadinesca d'amore gaio e scherzevole , di quelle che chiamavan villanelle ; e andando con lo sguardo dietro al suono , per iscoprire chi mai potesse esser contento , in quel tempo , in quel luogo , si vedeva un meschino che , seduto tranquillamente in fondo al fossato , cantava a più non posso , con la testa per aria .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era uno di que' tempi , in cui , tra una compagnia di viandanti non c'è nessuno che rompa il silenzio ; e il cacciatore cammina pensieroso , con lo sguardo a terra ; e la villana , zappando nel campo , smette di cantare , senza avvedersene ; di que' tempi forieri della burrasca , in cui la natura , come immota al di fuori , e agitata da un travaglio interno , par che opprima ogni vivente , e aggiunga non so quale gravezza a ogni operazione , all'ozio , all'esistenza stessa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Sonava e cantava, forse non molto correttamente ma con foga appassionata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Improvvisamente, da un giorno all'altro, ella aveva troncato quelle lezioni; non aveva piú voluto vederlo; s'era fatto portare dalla città il pianoforte e per parecchi giorni s'era chiusa nella villa a sonare, a cantare, a leggere, smaniosamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una sera, in fine, s'era accorta che quel ragazzone, privato cosí d'un tratto dell'ajuto di lei, della compagnia ch'ella gli concedeva e degli scherzi che si permetteva con lui, s'appostava per spiarla, per sentirla cantare o sonare: e, cedendo a una cattiva ispirazione, aveva voluto sorprenderlo, lasciando d'un tratto il pianoforte e scendendo a precipizio la scala della villa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La disciplina era dura, segnatamente sotto Monsignor Landolina, e quando quei poveri Oblati alla mattina e al vespro cantavano al suono dell'organo nella chiesina del Collegio, le loro preghiere sapevan di pianto e, a udirle da giú, provenienti da quella fabbrica fosca nell'altura, accoravano come un lamento di carcerati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Chiudo gli occhi e la vedo per quelle stanze, con le finestre aperte al sole: vi canta con la sua vocina tutta trilli e scivoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come cantava! Teneva, cosí, le manine intrecciate sul capo biondo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E va bene! Che bisogno c'era, domando io, di venirmi a cantar sul muso quel che già sapevo dentro di me e avevo visto con gli occhi miei e quasi toccato con mano? Sú, sú.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che fa il suddiacono? - Canta l'Epistola; regge il libro al diacono mentre canta il Vangelo; amministra i vasi della Messa; tiene la patina avvolta nel velo in tempo del Canone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ah, dunque voi cantavate il Vangelo? - Nossignore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Vangelo lo canta il diacono; il suddiacono canta l'Epistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E voi allora cantavate l'Epistola? - Io? proprio io? Il suddiacono.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Canta l'Epistola? - Canta l'Epistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le risa erano prorotte squacquerate, appena andato via Tommasino inseguito da tutte quelle foglie secche; poi l'uno aveva preso a domandare all'altro: - Canta l'Epistola? E l'altro a rispondere: - Canta l'Epistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E cosí a Tommasino Unzio, uscito suddiacono dal seminario senza piú tonaca, per aver perduto la fede, era stato appiccicato il nomignolo di Canta l'Epistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Altro che Tommasino, adesso! Tommasone Canta l'Epistola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché vuoi volare? E quando hai volato? D'un tratto, come una raffica, corse per tutto il paese una notizia che sbalordí tutti: Tommasino Unzio, Canta l'Epistola, era stato prima schiaffeggiato e poi sfidato a duello dal tenente De Venera, comandante il distaccamento, perché, senza voler dare alcuna spiegazione, aveva confermato d'aver detto: - Stupida! - in faccia alla signorina Olga Fanelli, fidanzata del tenente, la sera avanti, lungo la via di campagna che conduce alla chiesetta di Santa Maria di Loreto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Chi cantava? E quella luna...(Pirandello - Novelle per un anno)
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cantare? - Ma sí, voi cantavate, un tempo, nelle belle notti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non vi ricordate, a Matera? Cantavate...(Pirandello - Novelle per un anno)
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era vero: egli cantava, allora...(Pirandello - Novelle per un anno)
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fino laggiú, a Matera, ancora aveva nell'anima i dolci canti appassionati della sua giovinezza e, nelle belle sere, passeggiando con qualche amico, sotto le stelle, quei canti gli rifiorivano su le labbra.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era dunque vero ch'egli se l'era portata via con sé, la vita, dalla casa paterna di Torino; ancora laggiú la aveva con sé, certo, se cantava...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E cantavano lassú, cantavano, sí, proprio come nella novena di Natale, al lume di quelle fiammate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Attorno, coi lumi, era tutta la gente della borgata che cantava al vecchio le litanie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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"E tra le rovine, quindici anni fa, non come queste, è vero, luttuose e orrende, negli attendamenti, si folleggiava la notte, sotto le stelle davanti a questo mare divino; e canti e suoni e balli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il fratello, che stava a guardare in estasi le prime stelle nel cielo crepuscolare, mentre la mogliettina tutta languida cantava, sussultò al grido e gli s'avvicinò con Dora, la quale, vedendolo, scoppiò in una di quelle sue interminabili risate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma quell'uomo là con la zazzera, che cantava con lei, innamorato cotto, l'aveva chiesta subito in moglie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E subito, appena sposati, le aveva proibito di seguitare a cantare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lavorare e cantare, tutto a regola d'arte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Liolà, canta! E lui, Neli, s'era messo a cantare all'improvviso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La Madonnina era condotta in processione tra canti e suoni di tamburi alla casa del sorteggiato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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già, che comincerà a cantare domani sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sono quella che cantava i duettini con quello scimunito di Peppot.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli parve, ascoltando, di sentirne cantare uno, in fondo, e s'internò da quella parte Si trovò, dopo un lungo tratto, in una meravigliosa pineta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli giungeva di là, qualche volta, una certa ninna-nanna paesana, che Annicchia cantava con voce dolce e malinconica, forse pensando al suo bambino, e guardando intanto questo che già, col suo latte, s'era fatto grosso e bello, anche piú grosso di quanto aveva lasciato il suo, là! Ah, un gigante, certo, si sarebbe fatto, povero Luzziddu, se ella avesse potuto allattarlo! E invece...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Povera lí, tra povere, aveva in sé questa ricchezza che godeva di darsi alle care animucce delle sue scolarette ("figlioline mie" come le chiamava); questa facoltà di commuoversi di tutto, di riconoscere in un sentimento suo, vivo, la gioja d'una fogliolina nuova che si moveva all'aria la prima volta, la tristezza della sua cucinetta quando, dopo cena, s'era spenta, e a veder lo squallore della cenere rimasta nei fornelli, ogni sera le sembrava che si fosse spenta per sempre; quel senso di nuovo, per cui, se un uccellino cantava, sapeva sí che quell'uccellino ripeteva il verso di tutti gli altri della sua famiglia, ma sentiva ch'esso era uno, lui, di cui udiva il verso per la prima volta, formato lí, ora, su quella fronda d'albero o su quella gronda di tetto, per una cosa d'ora, nuova nella vita di quell'uccellino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Venne anche un vecchio cieco, con un occhio che gli sbatteva bianco e quasi ridente da una parte, la chitarra al collo, guidato da una ragazzina magra, con una frangetta di capelli stopposi sulla fronte, pietosissima; ma tutt'a un tratto si mise a cantare, distratta, con una voce quasi non sua e cosí spietata, che sollevò le proteste generali e fu fatta andar via.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con un fazzoletto di cotone fiammante annodato attorno al capo alla carrettiera, quasi per dare maggior risalto alla pelle della faccia che aveva il colore e la durezza liscia della carruba secca, donna Tuzza Michis oggi s'affacciava sul pianerottolo della scalettina a collo, reggendo con le mani insaccate in un pajo di sudici guantacci da maschio il manico della padella ove friggevano ancora, rossodorate, le piú belle triglie di scoglio; domani si sedeva lí alta su l'uscio a spennacchiare un pollastro pian pianino, con dispettosa delicatezza; e, tra le penne e le piume che il vento si portava via, come il giorno avanti tra il fumo e il friggío della padella, diceva forte, con lamentosa cantilena: - Senza peccato, penitenza: sia fatta la volontà di Dio: senza peccato, penitenza! Poi, ritirandosi per seguitare ad attendere a' suoi squisiti manicaretti, che riempivano di deliziosi odori tutte le catapecchie del vicolo gialle di fame, si metteva a cantare a squarciagola: Bella sorte fu la mia star rinchiusa alla badia...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Bravo, canta, Cocò! - gli diceva forte, quando esso cantava, quasi avesse cantato per far rabbia alle vicine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mangiava, beveva, cantava, quando doveva; poi, non che accorrere al richiamo, neppur si voltava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era egli gallo da star senza galline? E cantava, e cantava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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— Devo mettermi a cantare ? Non è il Messia ! — ella disse , passando di traverso nella porticina dal cui vano si vedeva l'interno d'una camera bianca con un letto antico , un cassettone antico , una finestruola senza vetri aperta sullo sfondo verde del Monte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed Efix ricordava le sere lontane , il ballo , i canti notturni , donna Lia seduta sulla pietra all'angolo del cortile , piegata su se stessa come una giovine prigioniera che rode i lacci e piano piano si prepara alla fuga .( Grazia Deledda - Canne al vento) V L'indomani all'alba Efix riportò il cavallo in paese e raccontò alla padrona giovine il divertimento della sera prima .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tutto il giorno la fisarmonica suonò accompagnata dai gridi dei rivenditori , dall'urlo dei giocatori di morra , dai canti corali o dai versi dei poeti estemporanei .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Bibe , forca !Il poeta Serafino Masala di Bultei , col profilo greco e vestito come un eroe di Omero , cantava: Su turcu non si cheret reduire , Anzis pro gherrare est animosu , S'arabu inferocidu est coraggiosu , Si parat prontu né cheret fuire . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E Gregorio Giordano di Dualchi , bel giovane rosso vestito come un trovatore , si lisciava i lunghi capelli con tutte e due le mani , se li tirava sul collo , e cantava quasi singhiozzando come una prèfica: Basta , non poto pius relatare , Discurro su chi poto insa memoria , Chi àppana in dogni passu sa vittoria .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Al cader del sole il popolo si raccolse nella chiesa e migliaia di voci salirono in una sola , fondendosi come fuori si fondevano i profumi dei cespugli ; Efix , inginocchiato in un angolo , provava la solita estasi dolorosa: e accanto a lui Grixenda , inginocchiata , rigida come un angelo di legno , cantava gemendo d'amore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La folla non si decideva ad uscire , sebbene il prete avesse finito le sue orazioni , e continuava a cantare intonando le laudi sacre .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix con la testa fra le mani cantava e piangeva .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Grixenda guardava avanti a sé con gli occhi umidi che riflettevano la fiammella dei ceri , e cantava e piangeva anche lei .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Dopo cena ricominciarono i canti e le grida attorno ai fuochi: ballava persino don Predu , rendendo felici tutte le donne che speravano d'esser scelte da lui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Gli usignoli cantavano , e tutta la valle era color d'oro – un oro azzurrognolo per il riflesso del cielo luminoso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il ragazzo cantava , accompagnandosi , e la sua voce acerba d'una melanconia inesprimibile riempiva la notte di dolcezza e di chiarore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ecco , gli sembrava d'essere ancora seduto davanti alla sua capanna ad ascoltare l'usignolo che cantava laggiú tra gli ontani: sembrava la voce del fiume , quell'onda d'armonia che si spandeva a rinfrescare la notte , ed era cosí canora e straziante che gli stessi spiriti notturni si rifugiavano sull'orlo della collina protesi immobili ad ascoltarlo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non c'erano né canti , né suoni in questa piccola festa che ad Efix pareva riunione di banditi e di pastori radunatisi là per il desiderio di rivedere le loro donne e di ascoltare la santa messa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Specialmente alla sera , se un usignuolo cantava , la nostalgia lo struggeva .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E dappertutto si beveva , si cantava , si ballava , si rissava .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E a poco a poco alla sorpresa seguí un impeto di gioia , un desiderio di ridere: e rise , e tutto intorno il cielo si colorí di azzurro e di rosa , e le cinzie cantarono fra le macchie .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Una processione s'aggirava continuamente attorno al santuario , come un serpente rosso e bianco , giallo e nero: gli stendardi sventolavano simili a grandi farfalle , e canti corali , tintinnii di cavalli bardati per lacorsa , grida di gioia si univano alle cantilene gravi dei pellegrini .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Allora cominciò a pregare , piano piano , poi sempre piú forte , finché gli parve di mettersi a cantare come facevano i pellegrini su alla Madonna del Miracolo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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L'usignuolo cantava , il cieco raccontava la storia del palazzo d'oro del Re Salomone .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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D’una canzoncina semplice, che mia madre cantava con voce languida ma sicura, cantava nelle purissime sere d’estate lavorando accanto alla finestra, di faccia a un tabernacolino ornato di fiori, due versi di questa canzoncina dicevano: Delle viole a ciocche d’ogni stagion ce n’è. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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I rematori cantavano un canto bretone; e a Maria lo traducevano di strofa in strofa, e lo ricantavano. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Le trombe e i canti annunziano la processione che viene: bambini e bambine vestite di bianco portano l’imagine della Vergine; soldati assiepano di moschetti il sacramento; e sui preti parati e sul baldacchino un nembo di fiori. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Si librarono insieme sulle balze precipiti del capo del Ratz il quale assordano con infaticabile muggito l’onde divoratrici di corpi umani: videro bruna tra la spuma l’isoletta di Sain, dove le giovani donne sono apprese a cantar dolcemente in versi bretoni le lodi di Dio: furono insieme a un perdono a una chiesetta eminente su un poggiuolo ignudo in prospetto del mare, dove la gente da tante bande raccolta, varii di colori e d’atti e di fogge, inginocchiati a calca nel sacrato, cavalcanti pe’ sentieretti e nel pianoro, sedenti sotto le tende, festeggiano con abbandonata allegria; e belle donne dal sorriso italiano; e giovanetti, all’arie del viso e alla mossa e a’ lunghi capelli, e al guardo mitemente severo, degno modello dell’arte.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Fu profferto a Giovanni ire a Brest a raccogliere canti bretoni, canti popolari, delizia sua. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Tutti o quasi tutti lo avrebbero vinto di agilità e di precisione, avrebbero ottenuto maggiori applausi, quand'anche non fosse riescito ad alcuno di far cantare il piano, come lo faceva cantar lui, sopra tutto negli adagi di Bellini e di Beethoven, suonando con l'anima nella gola, negli occhi, nei muscoli del viso, nei nervi delle mani che facevan tutt'uno con le corde del piano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Allora si abbandonava all'estro anima e corpo, vibrava tutto fino ai capelli, i chiari occhi parlanti ridicevan ogni sfumatura dell'espressione musicale, gli si vedeva sotto le guance un movimento continuo di parole inarticolate, e le mani, benché non tanto agili, non tanto sciolte, facean cantare il piano inesprimibilmente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa non aveva mai studiato il canto ma possedeva una dolce voce di mezzo soprano, un orecchio perfetto e cantava molte arie d'opera imparate da sua madre che aveva udito la Grisi, la Pasta, la Malibran durante l'età d'oro dell'opera italiana. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ella cantava e Franco, rapito, fantasticava che aspirasse ad essergli unita pure in quella parte superiore dell'anima che finora gli aveva sottratta, che aspirasse a venir guidata da lui, in questa perfetta unione verso la meta dell'ideale suo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Per i funerali bastano tre preti che mi cantino un requiem di cuore; il nostro, l'Introini e il prefetto della Caravina; c'è mica bisogno di farne cantare cinque o sei per amor del candirott e del vin bianch. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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I soldati si erano tutti ammucchiati a prora su cataste di sacchi e barili, quale seduto, quale sdraiato, quale in piedi, e cantavano a squarciagola, con l'accompagnamento cupo delle ruote del vapore che filava diritto giù verso lo sfondo di cielo cui le sottili colline d'Ispra dividono dall'immenso specchio dell'acque, verso il Ticino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Molti di loro erano attesi laggiù, sotto quel cielo sereno, dalla morte; ma tutti cantavano allegri e solo il rumor cupo delle ruote del vapore pareva saperne qualche cosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Qual voce remota e angosciosa, di tanto in tanto, quando la birreria è vuota e in ombra, gli canta in fondo all’anima la canzone:
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Quei galletti, quei galletti che all’alba cantavano a Belgrado deserta e bombardata dai cannoni austriaci, al principio della guerra...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Oh, cari galletti, ecco, di qui a mill’anni Berecche, se potesse ritornare al mondo a insegnare la storia di mill’anni addietro, quando ogni memoria dei fatti che ora ci sembrano enormi sarà cancellata e tutta questa immane guerra sarà per gli uomini venturi ristretta in poche righe, ecco, di voi, cari galletti, vorrebbe ricordarsi Berecche e dire che voi cantavate all’alba, a Belgrado, come se nulla fosse, tra le bombe che scoppiavano su le case deserte, fumanti.
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Tutti i segni erano eloquenti, tutti i fantasmi cantavano. Le Vittorie mostravano l'anima di ferro sotto gli stucchi disgregati, e non più la corona fronzuta tendevano ma il cerchio di rugginoso ferro. Le Aquile sublimi abbrancavano i festoni di frutti putrefatti e caduchi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Isa, Isa, — sospirava l'adolescente — perché non siamo stanotte nella vecchia Algeri, su una terrazza bianca, vestiti di seta, con molti cuscini, con molte bevande, con qualcuno che ci canti qualche lunga storia che noi s'ascolti e non s'intenda!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Morìccica, e che bel liuto avevi tu per cantare! — disse l'adolescente inebriandosi. — La cassa era costruita come la carena dei navigli a liste di legno alterne, chiare e scure, ma più leggera d'un guscio di noce (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Vanina, — ella disse — perchè non prendi il tuo liuto e non ci canti sotto voce una canzone?
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— Mi domandate di cantare, e io pensavo alle parole di quell'altro tuo poeta. «O rondine, sorella rondine, io non so come tu abbia cuore di cantare.... Ti prego di non cantare, almeno per un poco!» Domandiamo una pausa alle rondini, intanto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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A onde, a cerchi l'Àrdea saliva. D'onda in onda, di cerchio in cerchio il rombo si faceva più fievole; d'attimo in attimo perdeva ogni violenza: fu come il battito della maciulla su l'aia, fu come il ronzio d'uno sciame nell'arnie, fu come i rumori agresti che cullano i sogni, fu come i canti che lontanano, come i canti che lontanando aprono l'infinito della tristezza e del desiderio; parve inazzurrarsi come la macchina, come l'uomo; s'ammutolì, non fu più nulla; non poté più essere udito se non da quel solo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Uno strillone brutale, sotto la sua finestra, all'alba, nel dormiveglia. Prima frantenderà il nome; poi l'anima sola, più desta della povera carne, ascolterà. Non crederà di avere inteso; ascolterà ancóra quella voce più lontana, che sarà rauca d'acquavite. Nell'intervallo udrà cantare la rondine sotto la gronda, come negli altri mattini. Senza sangue, senza respiro, vuota di tutto, nel buio della stanza, con gli occhi sbarrati, vedrà lo spavento del giorno entrare per le fessure.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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A quando a quando si levava per guardare il buio, per indagare il piano verso la Colonna, là dove era stata infissa un'asta a segnare il punto della caduta. Vedeva talvolta rilucere le sciabole sguainate dei quattro cavalieri che custodivano la Vittoria. Era una notte umida ed elettrica. Lampeggiava senza tuono, dietro il Monte Baldo. Passavano soffii come aneliti; nuvole passavano come criniere in cui s'impigliassero stelle; gocciole cadevano larghe e tiepide come al principio d'uno scroscio, poi cessavano. Gli assioli cantavano su i pioppi. Un cane uggiolava in un casale. Cigolava un baroccio su la strada maestra. Era come una notte nota che ritornasse nel giro degli anni, di molto molto lontano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Gli assioli cantavano su i pioppi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Un tremito nuovo entrava nella rigidezza del suo dolore, e ignote figure nascevano dalla sua superstizione e scomparivano pei cammini dove egli aveva camminato col suo fratello e per quelli ov'egli doveva camminar solo. E straordinarii disegni si componevano dentro di lui, senza ch'egli vi consentisse; e poi si dissolvevano. E un presentimento ondeggiava nel fondo e non prendeva forma; e pareva a lui che, se avesse potuto fermarlo e interpretarlo, avrebbe avuto la chiave della sua sorte. Qualcuno in lui ascoltava tutti i rumori e li seguiva fino all'estremo fondo della vita. Gli assioli cantavano su i pioppi. Un cane uggiolava in un casale. Cigolava un baroccio su la strada maestra. Era come una notte nota che ritornasse nel giro degli anni, di molto molto lontano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Se tu mi canti ancóra, ti fo una gatta coi suoi gattini — disse la bimba distaccando con la punta delle forbici la figura intagliata nella carta e lasciandola cadere nel grembo di Vana. — Se no, smetto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Se tu mi canti ancóra, — disse la salvatichetta ponendo la punta delle sue forbici magiche all'orlo d'una carta vergine — ti fo la Chioccia d'oro coi suoi tredici pulcini, che è in fondo al Monte Voltraio ma nessuno l'ha mai veduta. Se no, più niente. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Se tu mi canti ancóra.... — riprese a dire Lunella. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ora lascia cantare il Leccione. Ascolta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ogni nota aveva il valore d'un grido nel silenzio. Certe volte, quando tu canti, mi fai rammentare di quella sera che cadesti, all'Alberigna, e ti rompesti il braccio. Eravamo bambini. Te ne ricordi? Per tutta la strada non facesti che gridare in tal maniera che, con quel petto di cardellino, pareva tu riempissi del tuo spavento il mondo. Ogni grido pareva l'ultimo, e non era. Certe volte, ora, canti così. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ho per questo libro una predilezione di cantatrice. Nessun poeta canta a tutta gola come questo frate minore. Se è pazzo, è pazzo come l'allodola. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ci vedrai nelle pagine tanti trifogli a quattro foglie — diceva Morìccica con quella modulazione di flauto ch'ella aveva quando ridiveniva la fanciulla docile e incantevole. — Ne ho trovati nel campo della Piscina, quasi ogni giorno, con Lunella. Quegli altri segni sono di ricordi musicali. C'è una strofa che si potrebbe cantare su la melodia di Hugo Wolf per le parole di Fortunato _Iesu benigne A cuius igne_.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Vana gli stava al fianco alzata, per cantare, nella sua attitudine immutabile come quella d'una statua, con le dita intessute dietro il dorso, con il peso del corpo su la gamba destra, con la sinistra un poco innanzi, piegato lievemente il ginocchio, protratta oltre l'orlo della gonna la punta del piede mosso a quando a quando dall'urto ritmico. Ella gettava le grandi note rovesciando indietro il capo; e per un attimo i suoi lineamenti sembravano sparire come sotto una vampa che li cancellasse. Ella si consumava nel canto come se accendesse di sé un rogo per ogni canzone. Talvolta, quando terminava rimanendo fissa, pareva che nel silenzio musicale si formasse su la sua persona quella falda di cenere onde si coprono i tizzi tratti dal focolare. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Bene, la porto se Morìccica le canta la ninna nanna. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aldo pose le mani su la tastiera; Vana s'appressò al pianoforte ma si accinse a cantare verso Lunella, che aveva sorriso appena appena. Aveva sorriso e poi s'era fatta grave, tenendo su le braccia Tiapa inclinata in modo che non chiudesse ancóra gli occhi. Stava in piedi su le sue gambe di paggio snelle e nervose, pendendo dalle labbra della cantatrice; e le forbici sottili dalle punte d'acciaio e dalle branche d'oro, artefici delle imagini bianche, le brillavano sul fianco legate a una catenina interrotta di pietruzze d'ogni colore come quelle infilate in certi monili egizii. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Con un atto precipitato, ov'era forse un poco di spavento vero, Lunella abbassò il braccio che reggeva la testina di Tiapa; e gli occhi di vetro in bilico si chiusero, ma i suoi rimasero aperti smisuratamente verso il fàscino del canto, perché Vana non cantava soltanto con la gola ma con tutta l'espressione della faccia china verso la bimba e la bambola a disegnare l'orrore del mostro famelico. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Vana le si avvicinava, un poco ondeggiando, con le mani tessute dietro la schiena come quando era in atto di cantare. Si fermò e disse:
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La passione di quei cantici, quella «Pazzia non conosciuta», quella «Pazzia illuminata», rinnovava nelle sue notti i delirii della musica. Il battito della sua anima propagava il suo male fino alle stelle, spandeva il suo fuoco senza raggi verso le cose eterne in travaglio onde colavano a quando a quando quelle lacrime labili come per toccarla prima di estinguersi. L'Amatore «dall'anima dilatata» cantava in lei per l'amore dell'amore, come gli usignuoli indomiti che cantano finché con essi non canti l'intero Universo. Il sonno dell'alba le veniva come su la vittoria d'una vita tanto tenace da non poter essere sradicata né dalla doglia né dalla voluttà. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Si mise a cantare una canzone d'amore, una disperata, e a saltare intorno al rogo ardente, mentre veniva per la macchia troppo tardi il soccorso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Vanina, Vanina, perché non ci canti una canzone, prima che ce ne andiamo?
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Canta sottovoce. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Fievoli furono le prime note, come un'esca che con pena s'accenda. Poi subitamente la voce divampò, tutto il petto ne arse. Il canto fu come la sonorità stessa dell'anima palesata fuori della bocca dolorosa. Ella cantava come se cantasse per l'ultima volta, come se si accomiatasse da quella corona di giovinezze e dalla sua propria giovinezza abbrancata dal destino. Cantava come la martire prima del supplizio, come quella a cui l'aveva assomigliata il fratello, prima d'esser legata alla ruota lacerante. Diceva addio alle sue eguali, addio alla dolce vita, addio alla primavera ricondotta nel cielo dalle rondini. Diceva: «Vedete come sono! Sono come voi, sono giovinetta come voi: quando eravate nella vostra culla, anch'io ero nella mia.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Questa voce era in me per cantare alla vita la mia melodia. Vedete come sono! Intatta. Nessuno mi ha toccata ancóra, nessuno mi ha baciata. Non ho avuta la mia parte né d'amore né di gioia.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Sono come voi, e non saprete mai tutte insieme, se vivrete cent'anni, tante cose quante io ne ho sapute in un giorno, in una notte, in un'ora, in un attimo. Uno sguardo mi ha maturata, una parola mi ha invecchiata, un silenzio mi ha fatta decrepita. Non sono più buona a vivere. Quando scenderò le scale, non saprò dove andrò, quel che farò. Vorrei cantare così forte che la grande vena mi scoppiasse e io cadessi tra le vostre braccia e fossi portata da voi là sopra il letto bianco di Simonetta, e ricoperta di questi fiori;(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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«Che fece nella lunga sosta? rimase in ginocchio? si sedette? pregò? sapeva ancóra pregare? e quale fu la sua preghiera?» Egli guardava, guardava; e gli occhi si dilatavano per tutto vedere, per tutto accogliere, e l'intero viso viveva la vita dello sguardo, come nell'ora di Mantova, come là dove tutti i segni erano eloquenti e tutti i fantasmi cantavano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il superstite non sentiva in sé vivere se non l'ottima parte, contemplando i luoghi sacri e deserti, nella sua vigilia d'eroe, nella sua ultima sera. Tutto era grande e dolce come se l'Indìgete sorridesse nell'aria senza mutamento. Tutte le cose erano semplici e grandi ma contenute in una chiostra che non le diminuiva, come nei due versi del padre Ennio sono raccolti i dodici Dei sommi di Roma. Pareva che dal lido laurente sino al castro d'Invio rinascessero gli antichi lauri moltiplicati da quello che il re Latino serbava nei penetrali insigne, a cui s'appese lo sciame fatidico. Il carme delle origini era per ovunque diffuso. Non più cantava Circe ai telai delle frodi, né s'udiva la turba degli uomini imbestiati ululare come quando sotto il monte dell'erbe veleggiarono in salvo le navi d'Enea; ma sola cantava la figliuola di Giano il suo divino dolore, come il cigno canta i versi della morte, divenuta «vana ne' lievi venti.»
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* Più ricco della vedova Pescatore! Potevo cantar vittoria. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Si andava innanzi col nostro passo lesto di camminatori impazienti e invece dei canti ci allietavano il cammino i pensieri e i paradossi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E quando si giungeva in cima , sotto i muri di un convento povero e chiuso o presso alle pietraie dei castellacci in rovina , si cantava la marsigliese nel gelido silenzio di febbraio dinanzi alle valli deserte e sconsolate , alle montagne lontane , nere di povertà lungo le coste , bianche di luce e di neve verso il cielo arruffato di nuvolaglia e il nostro petto s' allargava sotto T ansito dei polmoni e il battito del cuore . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che tonfi ! che polvere ! Quanti calcinacci ! Cascano i muri con fracasso di bombe ; il polverio che ci intornia è denso come quello di una battaglia ancien regime , e i canti che s'alzano e si rispondono nel frastuono delle demolizioni son canti di guerra e inni di rivoluzione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E non è più , specialmente , il Palazzo Davanzati che ospitò per la prima volta una creazione nostra e senti i tumulti delle nostre dispute e lo sferragliare de' nostri duelli e i canti di gioia e le risa matte della nostra prima invasione del mondo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Si sarebbero tenute molte bestie : un bel gatto bianco col collarino celeste ; i piccioni per lei ; tre o quattro galline per l'uova ; un canarino e un fringuello in gabbia , per sentirli cantare ; un cane grosso per guardia e forse una scimmietta piccola come quella che tien uccellaio sull'uscio di bottega . . . . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E torno , ahimè , quando non ne posso più , a rovesciar convulsamente parole sui fogli e a cantare con versi d' infinite sillabe la terribilità dell'ascetico eroe che vede le cose umane con occhi divini e son talmente abietto che neppure una volta mi vien r idea di metter giù dell'arsenico nel mio biondo the prodigalmente indolcito . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che ragione ci sarebbe perchè dovessi sparire anch' io , stupidamente , come uno qualunque ? Ma non sapete eh' io porto tutto il mondo dentro di me ? Non sapete che se muoio non esiste più né la pioggia che casca e rimbalza sulle foglie , né il bel sole caldo che brucia la pelle , né il prato verde e bianco che fa i cavalloni d'ombra quando il vento lo sfiora , né il gran cielo blu , né il bove calmo e bianco , né le madonne in mezzo all'oro in fondo alle chiese buie , né i canti smaniosi delle ragazze abbandonate , né le gioie che scintillano nelle vetrine , di sera , sotto il rosso chiarore elettrico ? — 264 — Tutto il mondo colle sue bellezze e i suoi orrori , colle sue idee e i suoi corpi , tutto il mondo è qui , in me , dentro di me , e sarebbe annullato s' io morissi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ch'io veda il cielo anche da mezza finestra , pur eh' io senta cantare un uccello la mattina , a primavera ; pur eh' io veda ridere un bambino e una donna ; pur eh' io possa scrivere qualche parola per chi mi vuol bene ; pur eh' io possa seguire l'irrequieta ombra di un albero sul muro imbiancato dalla luna d'agosto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Il vento continuava a cantarmi il sonno ed io , per essere veritiero , debbo confessare che andai alla stanza di mio padre col dolore di essere stato strappato dal mio sonno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se non sapessi altrimenti , crederei che quei versi provengano da una signorina dabbene che dà del tu agl’insetti di cui canta , ma visto che sono stati stesi da me , devo credere che poiché io sono passato per di là , tutti possano capitare dappertutto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Cantava in alto con passione e scendeva a cercare il basso ostinato che sorprendeva per quanto l’orecchio e il cuore l’avessero anticipato: proprio al suo posto! Un attimo più tardi e il canto sarebbe dileguato e non avrebbe potuto essere raggiunto dalla risonanza; un attimo prima e si sarebbe sovrapposto al canto , strozzandolo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Poi egli domandò a Carla di cantarci qualche cosa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Come sarebbe stato bello di vederla rivestita di genialità! Ma invece ebbi la sorpresa di sentire che la sua voce , quando cantava , perdeva ogni musicalità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Pareva che , per tutto quel tempo , Carla avesse continuato a cantare la stessa cosa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Essa cantava con grande entusiasmo e maggior calore che non quella volta della mia prima visita .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Spesso , dopo una certa quantità di ore di studio , essa si concedeva lo svago e il premio di cantare «La mia Bandiera» sperando di scoprire nella propria voce qualche nuova qualità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Guai se si permettevano una spesa non preventivamente approvata da lui! La madre di Carla , poco tempo prima , era stata indisposta e Carla , per poter accudire alle faccende domestiche , aveva trascurato per qualche giorno di cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Se un giorno fosse risultato ch’essa non aveva né la voce né il talento per cantare? Il Copler le avrebbe abbandonate .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Si trovava ancora fra le mie braccia e apprendeva che doveva continuare a cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Cantava tutto il giorno , ma a modo suo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era tuttavia una vera vita che quella faccia manifestava: disapprovava sdegnosamente forse me , l’ammalato immaginario , o fors’anche Carla , che non voleva cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Essa più volte m’aveva offerto di cantarmi una canzonetta , desiderosa di avere il mio giudizio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Le dicevo che giacché essa rifiutava di studiare , non valeva la pena di cantare più .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* V’erano a questo mondo molte grandi artiste che dicevano e non cantavano .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Carla , prima di cantare , si passava sempre la mano sulla faccia e dietro quella mano si creava un istante di raccoglimento che bastava a piombarla nella commediola ch’essa doveva costruire .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La vecchia ritornò poi per sparecchiare ed io veramente avrei voluto coricarmi subito , ma era veramente ancora troppo di buon’ora e Carla m’indusse di starla a sentir cantare .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Non cantava più le canzonette triestine e poi neppure le napoletane , ma era passata ad antiche canzoni italiane e a Mozart e Schubert .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma si vede che saper cantare da madre è una caratteristica che copre ogni altra .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Cantavano ora insieme delle canzoni sue che mi parvero povera cosa tanto quando amavo Carla quanto allorché la sentivo come una catena .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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acatisto
= nella liturgia quaresimale bizantina , inno alla vergine che si canta stando in piedi .
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aedo
= nella grecia antica , poeta che cantava le gesta degli dei e degli eroi accompagnandosi con la lira poeta .
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antibacchio
= o antibaccheo , piede della metrica greca antica , usato solo nei canti religiosi in onore di bacco , formato da due sillabe lunghe e una breve .
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canoro
= che canta dolcemente
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cantabile
= che si può cantare
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cantambanco
= o cantimbanco, colui che cantava storie sui banchi delle piazze
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cantante
= part. pres. di cantare - colui che esercita l'arte del canto
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cantarella
= cantaro.
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cantaride
= insetto coleottero dal corpo cilindrico di colore verde brillante, dalla cui essiccazione si ricava la cantaridina.
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cantaridina
= polvere con proprietà vescicanti ricavata dalla cantaride
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cantastorie
= colui che recita o canta storie sulle piazze durante le feste e le fiere paesane.
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cantata
= il cantare, spec. a lungo e a scopo di svago
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cantato
= part. pass. di cantare - che ha un'esecuzione con canto
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cantautore
= colui che canta canzoni da lui stesso composte.
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canterellare - cantarellare,
= verbo trans. e intr. cantare a mezza voce, canticchiare.
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canterino
= che canta spesso, a lungo
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canticchiare
= verbo trans. e intr. cantare con voce sommessa, tra sé e s.é.
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cantilenare
= verbo trans. e intr. cantare, parlare o recitare con voce strascicata, monotona.
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cantore
= colui che canta nei cori di chiesa
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cantorino
= libro con notazioni musicali usato per cantare in chiesa.
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carmagnola
= giubba a falde corte che si indossava ai tempi della rivoluzione francese, probabilmente importata a parigi dagli emigranti piemontesicanzone che, negli anni della rivoluzione, il popolo parigino cantava e ballava intorno agli alberi della libertà .
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cinguettare
= verbo intr. riferito a uccelli, cantare sommessamente, con piccoli trilli chiacchierare a bassa voce, spec. di cose futili
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cinira
= nell'antichità , arpa a dieci corde usata per l'accompagnamento musicale dei canti funebri.
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citaredo
= nella grecia antica, aedo che cantava accompagnandosi con la cetra
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corista
= colui che canta in un coro
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falseggiare
= verbo trans .
= falsare , falsificare -
= verbo intr . cantare in falsetto .
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falsettista
= cantante maschio che canta in falsetto , sostenendo parti di soprano e di contralto .
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karaoke
= gioco che consiste nel cantare su una base musicale preregistrata .
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jodel
= l'improvviso passaggio dalla voce di petto al falsetto che caratterizza il tradizionale grido e i canti dei montanari tirolesi .
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intonare
= verbo transitivo , impostare nella giusta tonalità la voce o uno strumento musicale , prima di cantare o di suonare
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magnificat
= cantico che si recita o si canta al vespro, il quale utilizza il testo della preghiera che, secondo il racconto evangelico, maria avrebbe rivolto a dio in risposta al saluto di santa elisabetta - il mangiare
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marinaresca
= l'equipaggio di una nave - composizione vocale o strumentale di carattere popolaresco, a imitazione dei canti dei marinai.
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menestrello - minestrello, ministrello,
= nel medioevo, giullare che componeva e cantava poesie e canzoni, soprattutto nelle corti feudali - colui che canta canzoni e serenate
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nomo
= nell'antica letteratura greca , inno religioso monodico , che si cantava con l'accompagnamento della cetra
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orecchiante
= participio presente di orecchiare
= che , chi suona o canta a orecchio , senza conoscere la musica
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orzare
= verbo intr . cantare osanna
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poema
= narrazione poetica di notevole ampiezza , generalmente ripartita in canti o libri , di stile e argomento vario
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prosodiaco
= nella metrica classica greca , verso che costituiva la base dei canti corali di processione .
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ricantare
= verbo trans. cantare di nuovo
---------------
salmeggiare
= verbo intransitivo cantare , recitare salmi ,
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salmodiare
= verbo intransitivo cantare o recitare salmi , di solito in coro .
---------------
satura
= sorta di antica rappresentazione teatrale romana di carattere farsesco e licenzioso , costituita da un insieme di danze , musiche e canti .
---------------
sfringuellare
= intr., cantare a distesa, incessantemente, tr. - riferire raccontare cose riservate .
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sicinno
= nell'antichità greco-romana , danza di satiri in onore di dioniso , accompagnata da canti .
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sopranista
= cantante adulto di sesso maschile in grado di sostenere parti di soprano , o perché evirato , o perché canta con voce di falsetto .
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soubrette
= attrice che , negli spettacoli di varietà , recita , danza e canta , generalmente col ruolo di protagonista , nell'opera lirica , ruolo di soprano leggero che interpreta un personaggio di ragazza , spesso una servetta .
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spincionare
= verbo intransitivo cantare , detto de ,
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stornellare
= verbo intransitivo comporre , cantare stornelli .
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stornellatore
= chi canta , compone , improvvisa stornelli .
---------------
sverlare
= verbo intransitivo detto della verla , emettere il suo tipico verso - riferito a uccelli in genere , cantare ,
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svernare
= o sbernare , verbo intransitivo detto di uccelli , cantare alla fine dell'inverno ,
---------------
tamburello
= strumento musicale a percussione , usato soprattutto per accompagnare canti e danze popolari
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Verb: to troll-trolled-trolled
Ausiliar: to have - transitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I troll
you troll
he/she/it trolls
we troll
you troll
they troll
Simple past
I trolled
you trolled
he/she/it trolled
we trolled
you trolled
they trolled
Simple past
I trolled
you trolled
he/she/it trolled
we trolled
you trolled
they trolled
Present perfect
I have trolled
you have trolled
he/she/it has trolled
we have trolled
you have trolled
they have trolled
Past perfect
I had trolled
you had trolled
he/she/it had trolled
we had trolled
you had trolled
they had trolled
Past perfect
I had trolled
you had trolled
he/she/it had trolled
we had trolled
you had trolled
they had trolled
Simple future
I I will troll
you you will troll
he/she/it he/she/it will troll
we we will troll
you I will troll
they they will troll
Future perfect
I will have trolled
you will have trolled
he/she/it will have trolled
we will have trolled
you will have trolled
they will have trolled
Present continuous
I am trolling
you are trolling
he/she/it is trolling
we are trolling
you are trolling
they are trolling
Past simple continuous
I was trolling
you were trolling
he/she/it was trolling
we were trolling
you were trolling
they were trolling
Future continuous
I will be trolling
you will be trolling
he/she/it will be trolling
we will be trolling
you will be trolling
they will be trolling
Future perfect continuous
I will have been trolling
you will have been trolling
he/she/it will have been trolling
we will have been trolling
you will have been trolling
they will have been trolling
Present perfect continuous
I have been trolling
you have been trolling
he/she/it has been trolling
we have been trolling
you have been trolling
they have been trolling
Past perfect continuous
I had been trolling
you had been trolling
he/she/it had been trolling
we had been trolling
you had been trolling
they had been trolling
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I troll
That you troll
That he/she/it troll
That we troll
That you troll
That they troll
Present perfect
That I have trolled
That you have trolled
That he/she/it have trolled
That we have trolled
That you have trolled
That they have trolled
Simple past
That I trolled
That you trolled
That he/she/it trolled
That we trolled
That you trolled
That they trolled
Past perfect
That I had trolled
That you had trolled
That he/she/it had trolled
That we had trolled
That you had trolled
That they had trolled
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would troll
you would troll
we would troll
we would troll
you would troll
they would troll
Past
I would have trolled
you would have trolled
he/she/it would have trolled
we would have trolled
you would have trolled
they would have trolled
Present continous
I would be trolling
you would be trolling
we would be trolling
we would be trolling
you would be trolling
they would be trolling
Past continous
I would have been trolling
you would have been trolling
he/she/it would have been trolling
we would have been trolling
you would have been trolling
they would have been trolling
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me troll
troll
let him troll
let us troll
troll
let them troll
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to troll
Past
to have trolled
Present continous
to be trolling
Perfect continous
to have been trolling
Affermative - PARTICIPLE
Present
trolling
Past
trolled
Perfect
having trolled
Affermative - GERUND
Present
trolling
Past
having trolled
Passive - INDICATIVE
Present simple
I am trolled
you are trolled
he/she/it is trolled
we are trolled
you are trolled
they are trolled
Past simple
I was trolled
you were trolled
he/she/it was trolled
we were trolled
you were trolled
they were trolled
Past simple
I was trolled
you were trolled
he/she/it was trolled
we were trolled
you were trolled
they were trolled
Present perfect
I have been trolled
you have been trolled
he/she/it has been trolled
we have been trolled
you have been trolled
they have been trolled
Past perfect
I had been trolled
you had been trolled
he/she/it had been trolled
we had been trolled
you had been trolled
they had been trolled
Past perfect
I had been trolled
you had been trolled
he/she/it had been trolled
we had been trolled
you had been trolled
they had been trolled
Future simple
I will be trolled
you will be trolled
he/she/it will be trolled
we will be trolled
you will be trolled
they will be trolled
Future perfect
I will have been trolled
you will have been trolled
he/she/it will have been trolled
we will have been trolled
you will have been trolled
they will have been trolled
Present continuous
I am being trolled
you are being trolled
he/she/it is being trolled
we are being trolled
you are being trolled
they are being trolled
Past simple continuous
I was being trolled
you were being trolled
he/she/it was being trolled
were being trolled
you were being trolled
they were being trolled
Future continuous
I will being trolled
you will being trolled
he/she/it will being trolled
we will being trolled
you will being trolled
they will being trolled
Future perfect continuous
I will have been trolled
you will have been trolled
he/she/it will have been trolled
we will have been trolled
you will have been trolled
they will have been trolled
Present perfect continuous
I have been trolled
you have been trolled
he/she/it has been trolled
we have been trolled
you have been trolled
they have been trolled
Past perfect continuous
I had been trolled
you had been trolled
he/she/it had been trolled
we had been trolled
you had been trolled
they had been trolled
Passive - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I be trolled
That you be trolled
That he/she/it be trolled
That we be trolled
That you be trolled
That they be trolled
Present perfect
That I have been trolled
That you have been trolled
That he/she/it have been trolled
That we have been trolled
That you have been trolled
That they have been trolled
Simple past
That I were trolled
That you were trolled
That he/she/it were trolled
That we were trolled
That you were trolled
That they were trolled
Past perfect
That I had been trolled
That you had been trolled
That he/she/it had been trolled
That we had been trolled
That you had been trolled
That they had been trolled
CONDITIONAL
Present
I would be trolled
you would be trolled
we would be trolled
we would be trolled
you would be trolled
they would be trolled
Past
I would have been trolled
you would have been trolled
he/she/it would have been trolled
we would have been trolled
you would have been trolled
they would have been trolled
IMPERATIVE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFINITIVE
Present
to be trolled
Past
to have been trolled
PARTICIPLE
Present
being trolled
Past
trolled
Perfect
having been trolled
GERUND
Present
being trolled
Past
having been trolled
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not troll
you do not troll
he/she/it does not trolls
we do not troll
you do not troll
they do not troll
Simple past
I did not troll
you did not troll
he/she/it did not troll
we did not troll
you did not troll
they did not troll
Simple past
I did not troll
you did not troll
he/she/it did not troll
we did not troll
you did not troll
they did not troll
Present perfect
I have not trolled
you have not trolled
he/she/it has not trolled
we have not trolled
you have not trolled
they have not trolled
Past perfect
I had not trolled
you had not trolled
he/she/it had not trolled
we had not trolled
you had not trolled
they had not trolled
Past perfect
I had not trolled
you had not trolled
he/she/it had not trolled
we had not trolled
you had not trolled
they had not trolled
Simple future
I I will not troll
you you will not troll
he/she/it he/she/it will not troll
we we will not troll
you I will not troll
they they will not troll
Future perfect
I will not have trolled
you will not have trolled
he/she/it will not have trolled
we will not have trolled
you will not have trolled
they will not have trolled
Present continuous
I am not trolling
you are not trolling
he/she/it is not trolling
we are not trolling
you are not trolling
they are not trolling
Past simple continuous
I was not trolling
you were not trolling
he/she/it was not trolling
we were not trolling
you were not trolling
they were not trolling
Future continuous
I will not be trolling
you will not be trolling
he/she/it will not be trolling
we will not be trolling
you will not be trolling
they will not be trolling
Future perfect continuous
I will not have been trolling
you will not have been trolling
he/she/it will not have been trolling
we will not have been trolling
you will not have been trolling
they will not have been trolling
Present perfect continuous
I have not been trolling
you have not been trolling
he/she/it has not been trolling
we have not been trolling
you have not been trolling
they have not been trolling
Past perfect continuous
I had not been trolling
you had not been trolling
he/she/it had not been trolling
we had not been trolling
you had not been trolling
they had not been trolling
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not troll
That you do not troll
That he/she/it does not troll
That we do not troll
That you do not troll
That they do not troll
Present perfect
That I have not trolled
That you have not trolled
That he/she/it have not trolled
That we have not trolled
That you have not trolled
That they have not trolled
Simple past
That I did not troll
That you did not troll
That he/she/it did not troll
That we did not troll
That you did not troll
That they did not troll
Past perfect
That I had not trolled
That you had not trolled
That he/she/it had not trolled
That we had not trolled
That you had not trolled
That they had not trolled
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not troll
you would not troll
we would not troll
we would not troll
you would not troll
they would not troll
Past
I would not have trolled
you would not have trolled
he/she/it would not have trolled
we would not have trolled
you would not have trolled
they would not have trolled
Present continous
I would not be trolling
you would not be trolling
we would not be trolling
we would not be trolling
you would not be trolling
they would not be trolling
Past continous
I would not have been trolling
you would not have been trolling
he/she/it would not have been trolling
we would not have been trolling
you would not have been trolling
they would not have been trolling
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me troll
do not troll
do not let him troll
do not let us troll
do not troll
do not let them troll
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to troll
Past
not to have trolled
Present continous
not to be trolling
Perfect continous
not to have been trolling
Negative - PARTICIPLE
Present
not trolling
Past
not trolled
Perfect
not having trolled
Negative - GERUND
Present
not trolling
Past
not having trolled
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I troll ?
do you troll ?
does she/he/it trolls ?
do we troll ?
do you troll ?
do they troll ?
Simple past
did I troll ?
did you troll ?
did she/he/it troll ?
did we troll ?
did you troll ?
did they troll ?
Simple past
did I troll ?
did you troll ?
did she/he/it troll ?
did we troll ?
did you troll ?
did they troll ?
Present perfect
have I trolled ?
have you trolled ?
has she/he/it trolled ?
have we trolled ?
have you trolled ?
have they trolled ?
Past perfect
had I trolled ?
had you trolled ?
had she/he/it trolled ?
had we trolled ?
had you trolled ?
had they trolled ?
Past perfect
had I trolled ?
had you trolled ?
had she/he/it trolled ?
had we trolled ?
had you trolled ?
had they trolled ?
Simple future
will I troll ?
will you troll ?
will she/he/it troll ?
will we troll ?
will I troll ?
will they troll ?
Future perfect
will I have trolled ?
will you have trolled ?
will she/he/it have trolled ?
will we have trolled ?
will you have trolled ?
will they have trolled ?
Present continuous
am I trolling ?
are you trolling ?
is she/he/it trolling ?
are we trolling ?
are you trolling ?
are they trolling ?
Past simple continuous
was I trolling ?
were you trolling ?
was she/he/it trolling ?
were we trolling ?
were you trolling ?
were they trolling ?
Future continuous
will I be trolling ?
will you be trolling ?
will she/he/it be trolling ?
will we be trolling ?
will you be trolling ?
will they be trolling ?
Future perfect continuous
will I have been trolling ?
will you have been trolling ?
will she/he/it have been trolling ?
will we have been trolling ?
will you have been trolling ?
will they have been trolling ?
Present perfect continuous
have I been trolling ?
have you been trolling ?
has she/he/it been trolling ?
have we been trolling ?
have you been trolling ?
have they been trolling ?
Past perfect continuous
had I been trolling ?
had you been trolling ?
had she/he/it been trolling ?
had we been trolling ?
had you been trolling ?
had they been trolling ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I troll ?
That do you troll ?
That does she/he/it troll ?
That do we troll ?
That do you troll ?
That do they troll ?
Present perfect
That have I trolled ?
That have you trolled ?
That have she/he/it trolled ?
That have we trolled ?
That have you trolled ?
That have they trolled ?
Simple past
That did I troll ?
That did you troll ?
That did she/he/it troll ?
That did we troll ?
That did you troll ?
That did they troll ?
Past perfect
That had I trolled ?
That had you trolled ?
That had she/he/it trolled ?
That had we trolled ?
That had you trolled ?
That had they trolled ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I troll ?
would you troll ?
would she/he/it troll ?
would we troll ?
would you troll ?
would they troll ?
Past
would I have trolled?
would you have trolled?
would she/he/it have trolled?
would we have trolled?
would you have trolled?
would they have trolled?
Present continous
would I be trolling ?
would you be trolling ?
would she/he/it be trolling ?
would we be trolling ?
would you be trolling ?
would they be trolling ?
Past continous
would I have been trolling?
would you have been trolling?
would she/he/it have been trolling?
would we have been trolling?
would you have been trolling?
would they have been trolling?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not troll ?
do you not troll ?
does she/he/it not trolls ?
do we not troll ?
do you not troll ?
do they not troll ?
Simple past
did I not troll ?
did you not troll ?
did she/he/it not troll ?
did we not troll ?
did you not troll ?
did they not troll ?
Simple past
did I not troll ?
did you not troll ?
did she/he/it not troll ?
did we not troll ?
did you not troll ?
did they not troll ?
Present perfect
have I not trolled ?
have you not trolled ?
has she/he/it not trolled ?
have we not trolled ?
have you not trolled ?
have they not trolled ?
Past perfect
had I not trolled ?
had you not trolled ?
had she/he/it not trolled ?
had we not trolled ?
had you not trolled ?
had they not trolled ?
Past perfect
had I not trolled ?
had you not trolled ?
had she/he/it not trolled ?
had we not trolled ?
had you not trolled ?
had they not trolled ?
Simple future
will I not troll ?
will you not troll ?
will she/he/it not troll ?
will we not troll ?
will I not troll ?
will they not troll ?
Future perfect
will I not have trolled ?
will you not have trolled ?
will she/he/it not have trolled ?
will we not have trolled ?
will you not have trolled ?
will they not have trolled ?
Present continuous
am I not trolling ?
are you not trolling ?
is she/he/it not trolling ?
are we not trolling ?
are you not trolling ?
are they not trolling ?
Past simple continuous
was I not trolling ?
were you not trolling ?
was she/he/it not trolling ?
were we not trolling ?
were you not trolling ?
were they not trolling ?
Future continuous
will I not be trolling ?
will you not be trolling ?
will she/he/it not be trolling ?
will we not be trolling ?
will you not be trolling ?
will they not be trolling ?
Future perfect continuous
will I not have been trolling ?
will you not have been trolling ?
will she/he/it not have been trolling ?
will we not have been trolling ?
will you not have been trolling ?
will they not have been trolling ?
Present perfect continuous
have I not been trolling ?
have you not been trolling ?
has she/he/it not been trolling ?
have we not been trolling ?
have you not been trolling ?
have they not been trolling ?
Past perfect continuous
had I not been trolling ?
had you not been trolling ?
had she/he/it not been trolling ?
had we not been trolling ?
had you not been trolling ?
had they not been trolling ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not troll ?
That do you not troll ?
That does she/he/it not troll ?
That do we not troll ?
That do you not troll ?
That do they not troll ?
Present perfect
That have I not trolled ?
That have you not trolled ?
That have she/he/it not trolled ?
That have we not trolled ?
That have you not trolled ?
That have they not trolled ?
Simple past
That did I not troll ?
That did you not troll ?
That did she/he/it not troll ?
That did we not troll ?
That did you not troll ?
That did they not troll ?
Past perfect
That had I not trolled ?
That had you not trolled ?
That had she/he/it not trolled ?
That had we not trolled ?
That had you not trolled ?
That had they not trolled ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not troll ?
would you not troll ?
would she/he/it not troll ?
would we not troll ?
would you not troll ?
would they not troll ?
Past
would I not have trolled?
would you not have trolled?
would she/he/it not have trolled?
would we not have trolled?
would you not have trolled?
would they not have trolled?
Present continous
would I not be trolling ?
would you not be trolling ?
would she/he/it not be trolling ?
would we not be trolling ?
would you not be trolling ?
would they not be trolling ?
Past continous
would I not have been trolling?
would you not have been trolling?
would she/he/it not have been trolling?
would we not have been trolling?
would you not have been trolling?
would they not have been trolling?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - cantare a gran voce
Ausiliare:avere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io canto
tu canti
egli canta
noi cantiamo
voi cantate
essi cantano
Imperfetto
io cantavo
tu cantavi
egli cantava
noi cantavamo
voi cantavate
essi cantavano
Passato remoto
io cantai
tu cantasti
egli cantò
noi cantammo
voi cantaste
essi cantarono
Passato prossimo
io ho cantato
tu hai cantato
egli ha cantato
noi abbiamo cantato
voi avete cantato
essi hanno cantato
Trapassato prossimo
io avevo cantato
tu avevi cantato
egli aveva cantato
noi avevamo cantato
voi avevate cantato
essi avevano cantato
Trapassato remoto
io ebbi cantato
tu avesti cantato
egli ebbe cantato
noi avemmo cantato
voi eveste cantato
essi ebbero cantato
Futuro semplice
io canterò
tu canterai
egli canterà
noi canteremo
voi canterete
essi canteranno
Futuro anteriore
io avrò cantato
tu avrai cantato
egli avrà cantato
noi avremo cantato
voi avrete cantato
essi avranno cantato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io canti
che tu canti
che egli canti
che noi cantiamo
che voi cantiate
che essi cantino
Passato
che io abbia cantato
che tu abbia cantato
che egli abbia cantato
che noi abbiamo cantato
che voi abbiate cantato
che essi abbiano cantato
Imperfetto
che io cantassi
che tu cantassi
che egli cantasse
che noi cantassimo
che voi cantaste
che essi cantassero
Trapassato
che io avessi cantato
che tu avessi cantato
che egli avesse cantato
che noi avessimo cantato
che voi aveste cantato
che essi avessero cantato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io canterei
tu canteresti
egli canterebbe
noi canteremmo
voi cantereste
essi canterebbero
Passato
io avrei cantato
tu avresti cantato
egli avrebbe cantato
noi avremmo cantato
voi avreste cantato
essi avrebbero cantato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
canta
canti
cantiamo
cantate
cantino
Futuro
-
canterai
canterà
canteremo
canterete
canteranno
INFINITO - attivo
Presente
cantare
Passato
avere cantato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
cantante
Passato
cantato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
cantando
Passato
avendo cantato