Good navigation with NihilScio!  Facebook page
NihilScio     Home
 

  Educational search engine

Verbi e vocaboli Spagnolo
Italiano
Inglese

á    è     é    ì     í    ò
ó     ù    ú    ü    ñ    ç
sinonimi di
scoot
  Cerca  frasi:
Vocabulary and phrases
scoot
= correre , fare in fretta , filare , scappare , corsa precipitosa ,
---------------
Vocabulary and phrases
correre
= verbo intr. andare, procedere velocemente
---------------
* Dall'una all'altra di quelle terre , dall'alture alla riva , da un poggio all'altro , correvano , e corrono tuttavia , strade e stradette , più o men ripide , o piane ; ogni tanto affondate , sepolte tra due muri , donde , alzando lo sguardo , non iscoprite che un pezzo di cielo e qualche vetta di monte ; ogni tanto elevate su terrapieni aperti: e da qui la vista spazia per prospetti più o meno estesi , ma ricchi sempre e sempre qualcosa nuovi , secondo che i diversi punti piglian più o meno della vasta scena circostante , e secondo che questa o quella parte campeggia o si scorcia , spunta o sparisce a vicenda .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Dopo la voltata , la strada correva diritta , forse un sessanta passi , e poi si divideva in due viottole , a foggia d'un ipsilon: quella a destra saliva verso il monte , e menava alla cura: l'altra scendeva nella valle fino a un torrente ; e da questa parte il muro non arrivava che all'anche del passeggiero .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Avrebbe voluto correre alla casa di don Rodrigo , afferrarlo per il collo , e . . .ma gli veniva in mente ch'era come una fortezza , guarnita di bravi al di dentro , e guardata al di fuori ; che i soli amici e servitori ben conosciuti v'entravan liberamente , senza essere squadrati da capo a piedi ; che un artigianello sconosciuto non vi potrebb'entrare senza un esame , e ch'egli sopra tutto . . .egli vi sarebbe forse troppo conosciuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Si figurava allora di prendere il suo schioppo , d'appiattarsi dietro una siepe , aspettando se mai , se mai colui venisse a passar solo ; e , internandosi , con feroce compiacenza , in quell'immaginazione , si figurava di sentire una pedata , quella pedata , d'alzar chetamente la testa ; riconosceva lo scellerato , spianava lo schioppo , prendeva la mira , sparava , lo vedeva cadere e dare i tratti , gli lanciava una maledizione , e correva sulla strada del confine a mettersi in salvo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Renzo abbracciò molto volentieri questo parere ; Lucia l'approvò ; e Agnese , superba d'averlo dato , levò , a una a una , le povere bestie dalla stìa , riunì le loro otto gambe , come se facesse un mazzetto di fiori , le avvolse e le strinse con uno spago , e le consegnò in mano a Renzo ; il quale , date e ricevute parole di speranza , uscì dalla parte dell'orto , per non esser veduto da' ragazzi , che gli correrebber dietro , gridando: lo sposo ! lo sposo ! Così , attraversando i campi o , come dicon colà , i luoghi , se n'andò per viottole , fremendo , ripensando alla sua disgrazia , e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Si sparse la voce della predizione ; e tutti correvano a guardare il noce .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - A proposito , - disse , - ho sentito che a Milano correvan voci d'accomodamento .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Dà di piglio alle brache , che teneva sul letto ; se le caccia sotto il braccio , come un cappello di gala , e giù balzelloni per una scaletta di legno ; corre al campanile , afferra la corda della più grossa di due campanette che c'erano , e suona a martello .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* - Cos'è ? Cos'è ? Campana a martello ! fuoco ? ladri ? banditi ? - Molte donne consigliano , pregano i mariti , di non moversi , di lasciar correre gli altri: alcuni s'alzano , e vanno alla finestra: i poltroni , come se si arrendessero alle preghiere , ritornan sotto: i più curiosi e più bravi scendono a prender le forche e gli schioppi , per correre al rumore: altri stanno a vedere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Come il cane che scorta una mandra di porci , corre or qua or là a quei che si sbandano ; ne addenta uno per un orecchio , e lo tira in ischiera ; ne spinge un altro col muso ; abbaia a un altro che esce di fila in quel momento ; così il pellegrino acciuffa un di coloro , che già toccava la soglia , e lo strappa indietro ; caccia indietro col bordone uno e un altro che s'avviavan da quella parte: grida agli altri che corron qua e là , senza saper dove ; tanto che li raccozzò tutti nel mezzo del cortiletto .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
- Misericordia ! cos'è stato ? - gridò Perpetua , e volle correre .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Perpetua arriva , un momento prima dell'altra ; mentre vuole spinger l'uscio , l'uscio si spalanca di dentro , e sulla soglia compariscono Tonio , Gervaso , Renzo , Lucia , che , trovata la scala , eran venuti giù saltelloni ; e , sentendo poi quel terribile scampanìo , correvano in furia , a mettersi in salvo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Avvedendosi poi d'aver troppo lasciata correr la lingua dietro agli svagamenti del cervello , cercò di correggere e d'interpretare in meglio quelle sue ciarle ; ma non poté fare che a Lucia non ne rimanesse uno stupore dispiacevole , e come un confuso spavento .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Il nostro autore non ha potuto accertarsi per quante bocche fosse passato il segreto che il Griso aveva ordine di scovare: il fatto sta che il buon uomo da cui erano state scortate le donne a Monza , tornando , verso le ventitre , col suo baroccio , a Pescarenico , s'abbatté , prima d'arrivare a casa , in un amico fidato , al quale raccontò , in gran confidenza , l'opera buona che aveva fatta , e il rimanente ; e il fatto sta che il Griso poté , due ore dopo , correre al palazzotto , a riferire a don Rodrigo che Lucia e sua madre s'eran ricoverate in un convento di Monza , e che Renzo aveva seguitata la sua strada fino a Milano .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Avrebbe voluto fargli andar tutti insieme al covile ; ma era fatica buttata: uno si sbandava a destra , e mentre il piccolo pastore correva per cacciarlo nel branco , un altro , due , tre ne uscivano a sinistra , da ogni parte .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Un gioco simile ci convien fare co' nostri personaggi: ricoverata Lucia , siam corsi a don Rodrigo ; e ora lo dobbiamo abbandonare , per andar dietro a Renzo , che avevam perduto di vista .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Non bisogna però che , a questo nome , il lettore si lasci correre alla fantasia l'immagini che ora vi sono associate .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Don Gonzalo , ingolfato fin sopra i capelli nelle faccende della guerra , fece ciò che il lettore s'immagina certamente: nominò una giunta , alla quale conferì l'autorità di stabilire al pane un prezzo che potesse correre ; una cosa da poterci campar tanto una parte che l'altra .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Serra , serra ; presto , presto: uno corre a chiedere aiuto al capitano di giustizia ; gli altri chiudono in fretta la bottega , e appuntellano i battenti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Qualcheduno in vece corre al banco , butta giù la serratura , agguanta le ciotole , piglia a manate , intasca , ed esce carico di quattrini , per tornar poi a rubar pane , se ne rimarrà .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Metton mano ai sacchi , li strascicano , li rovesciano: chi se ne caccia uno tra le gambe , gli scioglie la bocca , e , per ridurlo a un carico da potersi portare , butta via una parte della farina: chi , gridando: - aspetta , aspetta , - si china a parare il grembiule , un fazzoletto , il cappello , per ricever quella grazia di Dio ; uno corre a una madia , e prende un pezzo di pasta , che s'allunga , e gli scappa da ogni parte ; un altro , che ha conquistato un burattello , lo porta per aria: chi va , chi viene: uomini , donne , fanciulli , spinte , rispinte , urli , e un bianco polverìo che per tutto si posa , per tutto si solleva , e tutto vela e annebbia .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Così il trambusto andava sempre crescendo a quel primo disgraziato forno ; perché tutti coloro che gli pizzicavan le mani di far qualche bell'impresa , correvan là , dove gli amici erano i più forti , e l'impunità sicura .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Insieme con quella voce , si diffuse nella moltitudine una voglia di correr là: - io vo ; tu , vai ? vengo ; andiamo , - si sentiva per tutto: la calca si rompe , e diventa una processione .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Il nostro giovine , dopo avere aiutato il passaggio della carrozza , finché c'era stato bisogno d'aiuto , e esser passato anche lui dietro a quella , tra le file de' soldati , come in trionfo , si rallegrò quando la vide correr liberamente , e fuor di pericolo ; fece un po' di strada con la folla , e n'uscì , alla prima cantonata , per respirare anche lui un po' liberamente .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Si vedevano anche correre berlinghe , reali e parpagliole , che , se avessero potuto parlare , avrebbero detto probabilmente: " noi eravamo stamattina nella ciotola d'un fornaio , o nelle tasche di qualche spettatore del tumulto , che tutt'intento a vedere come andassero gli affari pubblici , si dimenticava di vigilar le sue faccendole private " .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Si voltò a lui , riattaccò il discorso del pane ; e dopo alcune di quelle frasi che , da qualche tempo , correvano per tutte le bocche , venne a metter fuori un suo progetto .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Chiuse l'impannata , e stette un momento in forse , se dovesse condur l'impresa a termine , o lasciar Renzo in guardia de' due birri , e correr dal capitano di giustizia , a render conto di ciò che accadeva .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Va innanzi ; rallenta quelle gambe benedette , che volevan sempre correre , mentre conveniva soltanto camminare ; e adagio adagio , fischiando in semitono , arriva alla porta .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Il povero Renzo n'aveva , da molte ore , due tali in corpo , come sapete: la voglia di correre , e quella di star nascosto: e le sciagurate parole del mercante gli avevano accresciuta oltremodo l'una e l'altra a un colpo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Arrivò in pochi momenti all'estremità del piano , sull'orlo d'una riva profonda ; e guardando in giù tra le macchie che tutta la rivestivano , vide l'acqua luccicare e correre .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* " Signore ? buon segno " , pensa Renzo ; vede il cugino , gli corre incontro .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* A poco a poco , si viene a sapere che Renzo è scappato dalla giustizia , nel bel mezzo di Milano , e poi scomparso ; corre voce che abbia fatto qualcosa di grosso ; ma la cosa poi non si sa dire , o si racconta in cento maniere .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Se il lettore si ricorda di quello sciagurato Egidio che abitava accanto al monastero dove la povera Lucia stava ricoverata , sappia ora che costui era uno de' più stretti ed intimi colleghi di scelleratezze che avesse l'innominato: perciò questo aveva lasciata correre così prontamente e risolutamente la sua parola .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* " La libererò , sì ; appena spunta il giorno , correrò da lei , e le dirò: andate , andate .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Aspettava ansiosamente il giorno , per correre a liberarla , a sentire dalla bocca di lei altre parole di refrigerio e di vita ; s'immaginava di condurla lui stesso alla madre .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Correva con ansietà a cercare quali fossero le iniquità riparabili , cosa si potesse troncare a mezzo , quali i rimedi più espedienti e più sicuri , come scioglier tanti nodi , che fare di tanti complici: era uno sbalordimento a pensarci .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Tornato poi dalla visita a Milano , aveva ricevuto la risposta in cui gli si diceva che non s'era potuto trovar recapito dell'indicato soggetto ; che veramente era stato qualche tempo in casa d'un suo parente , nel tal paese , dove non aveva fatto dir di sé ; ma , una mattina , era scomparso all'improvviso , e quel suo parente stesso non sapeva cosa ne fosse stato , e non poteva che ripetere certe voci in aria e contraddittorie che correvano , essersi il giovine arrolato per il Levante , esser passato in Germania , perito nel guadare un fiume: che non si mancherebbe di stare alle velette , se mai si potesse saper qualcosa di più positivo , per farne subito parte a sua signoria illustrissima e reverendissima .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* E questo di cui parliamo era in gran parte composto della gente che , sotto il suo comando , aveva desolata la Germania , in quella guerra celebre tra le guerre , e per sé e per i suoi effetti , che ricevette poi il nome da' trent'anni della sua durata: e allora ne correva l'undecimo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Vengono ; son trenta , son quaranta , son cinquanta mila ; son diavoli , sono ariani , sono anticristi ; hanno saccheggiato Cortenuova ; han dato fuoco a Primaluna: devastano Introbbio , Pasturo , Barsio ; sono arrivati a Balabbio ; domani son qui: tali eran le voci che passavan di bocca in bocca ; e insieme un correre , un fermarsi a vicenda , un consultare tumultuoso , un'esitazione tra il fuggire e il restare , un radunarsi di donne , un metter le mani ne' capelli .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Il pover'uomo correva , stralunato e mezzo fuor di sé , per la casa ; andava dietro a Perpetua , per concertare una risoluzione con lei ; ma Perpetua , affaccendata a raccogliere il meglio di casa , e a nasconderlo in soffitta , o per i bugigattoli , passava di corsa , affannata , preoccupata , con le mani e con le braccia piene , e rispondeva: - or ora finisco di metter questa roba al sicuro , e poi faremo anche noi come fanno gli altri - .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Se la prendeva col duca di Nevers , che avrebbe potuto stare in Francia a godersela , a fare il principe , e voleva esser duca di Mantova a dispetto del mondo ; con l'imperatore , che avrebbe dovuto aver giudizio per gli altri , lasciar correr l'acqua all'ingiù , non istar su tutti i puntigli: ché finalmente , lui sarebbe sempre stato l'imperatore , fosse duca di Mantova Tizio o Sempronio .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Così quell'uomo sul quale , se fosse caduto , sarebbero corsi a gara grandi e piccoli a calpestarlo ; messosi volontariamente a terra , veniva risparmiato da tutti , e inchinato da molti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Eppure quella grandissima che godeva , non solo non bastò a vincere , in questo caso , l'opinion di quello che i poeti chiamavan volgo profano , e i capocomici , rispettabile pubblico ; ma non poté salvarlo dall'animosità e dagl'insulti di quella parte di esso che corre più facilmente da' giudizi alle dimostrazioni e ai fatti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Questa predizione , cavata , dicevano , da un libro intitolato Specchio degli almanacchi perfetti , stampato in Torino , nel 1623 , correva per le bocche di tutti .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* E andando avanti , guardava in qua e in là , per veder se poteva scoprire qualche creatura umana ; ma non ne vide altra che uno sformato cadavere nel piccol fosso che corre tra quelle poche case (che allora erano anche meno) , e un pezzo della strada .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Rispinse con un urtone uno che gli parava la strada ; con un gran punzone nel petto , fece dare indietro otto o dieci passi un altro che gli correva incontro ; e via di galoppo , col pugno in aria , stretto , nocchiuto , pronto per qualunque altro gli fosse venuto tra' piedi .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
S'immagini il lettore il recinto del lazzeretto , popolato di sedici mila appestati ; quello spazio tutt'ingombro , dove di capanne e di baracche , dove di carri , dove di gente ; quelle due interminate fughe di portici , a destra e a sinistra , piene , gremite di languenti o di cadaveri confusi , sopra sacconi , o sulla paglia ; e su tutto quel quasi immenso covile , un brulichìo , come un ondeggiamento ; e qua e là , un andare e venire , un fermarsi , un correre , un chinarsi , un alzarsi , di convalescenti , di frenetici , di serventi .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Ogni tanto , tra mezzo al ronzìo continuo di quella confusa moltitudine , si sentiva un borbottar di tuoni , profondo , come tronco , irresoluto ; né , tendendo l'orecchio , avreste saputo distinguere da che parte venisse ; o avreste potuto crederlo un correr lontano di carri , che si fermassero improvvisamente .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Questa correva a prendere un poverino , che una capra tutt'intenta a allattarne un altro , pestava con una zampa: quella portava in qua e in la il suo , ninnandolo , cercando , ora d'addormentarlo col canto , ora d'acquietarlo con dolci parole , chiamandolo con un nome ch'essa medesima gli aveva messo .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* C'era un movimento straordinario , un correr di monatti , un trasportar di roba , un accomodar le tende delle baracche , uno strascicarsi di convalescenti a queste e ai portici , per ripararsi dalla burrasca imminente .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
* Finisce sempre a andare in bocca di qualche furbo , che forse sarà già un pezzo che fa all'amore a quelle quattro braccia di terra , e quando sa che l'altro ha bisogno di vendere , si ritira , fa lo svogliato ; bisogna corrergli dietro , e dargliele per un pezzo di pane: specialmente poi in circostanze come queste .(Manzoni-I Promessi sposi)
---------------
Ma il padre lo spinse fuori: - Corri! Corri! Per via, Gerlando, tutto tremante, s'avvilí, si mise a piangere, sforzandosi tuttavia di correre.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Vado pel medico, muore! Inciampò, stramazzò; tutto impolverato, riprese a correre, disperatamente, addentandosi la mano che s'era scorticata.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
IV Il ragionamento di don Filippino era senza dubbio convincente; ma che sicuro aveva intanto lo Scala di quei denari spesi nel fondo di lui? E se don Filippino fosse venuto a mancare d'un colpo, Dio liberi! senza aver tempo e modo di firmar l'atto di vendita, per quel tanto che oramai gli toccava, Saro Trigona, suo unico erede, avrebbe poi riconosciuto quelle spese e il precedente accordo col cugino? Questo dubbio sorgeva di tanto in tanto nell'animo di don Mattia; ma poi pensava che, a voler forzare don Filippino a cedergli il possesso del fondo, a volerlo mettere alle strette per quei denari anticipati, poteva correre il rischio di sentirsi rispondere: "O infine, chi t'ha costretto ad anticiparmeli? Per me, il fondo poteva restar bene com'era e andar anche in malora: non me ne sono mai curato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Don Arturo non sapeva piú come schermirsi; aveva le labbra indolenzite dal tanto soffiare; non trovava un minuto di tempo, assediato com'era, per correre da Monsignor Landolina a consigliarsi; e gli pareva mill'anni di ritornarsene a Roma a studiare.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E Gigi Mear si disponeva a montarvi senza farlo fermare, quando, dal nuovo Ponte Cavour, si sentí chiamare a gran voce: - Gigin! Gigin! E vide un signore che gli correva incontro gestendo come un telegrafo ad asta.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il pensiero dei miei figliuoli, che durante l'intera giornata non avevano fatto nulla e ora dormivano saporitamente, al caldo, mentr'io tremavo e spasimavo di freddo, in quella camera ammorbata dal lezzo dei medicinali, mi faceva saltar dalla rabbia come un orso, e venir la tentazione di correre a strappar le coperte dai loro lettucci e dal letto di mia moglie per vederli balzar dal sonno in camicia a quel freddo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Condotto mezzo morto all'ospedaletto, aveva rassicurato la gente che gli correva dietro spaventata: - Non è niente, non è niente: un'incicciatina! Per prima cosa, Fanfulla Mochi ribattezzò Pallino: gli impose il nome di Bistecchino; poi lo portò alla finestra e gli disse: - Vedi là, Bistecchino, il mio bel Monte Amiata! Grosse le scarpe, ma tu sapessi che cervelli fini ci si fa! Bastardi, ma fini.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sul punto di partire, da quegli stessi monellacci che erano corsi con lei in cerca della cagnolina, ansanti, esultanti per la speranza d'una buona mancia, le fu presentata la povera Mimí, piú morta che viva.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma, scusi, il Corsi dov'è? Vorrei vederlo...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Passando per la saletta d'ingresso, sorprese il bel ragazzo del Corsi che, con gli occhi sfavillanti, un sorriso nervoso su le labbra e le mani dietro la schiena, domandava a una delle guardie: - E dimmi una cosa: come gli ha sparato, col fucile? III Tommaso Corsi, col torso nudo, poderoso, sorretto da guanciali, teneva i grandi occhi neri e lucidissimi intenti sul dottor Vocalòpulo, il quale, scamiciato, con le maniche rimboccate su le magre braccia pelose, premeva e studiava da presso la ferita.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Di tanto in tanto gli occhi del Corsi si levavano anche su l'altro medico, come se, nell'attesa che qualcosa a un tratto dovesse mancargli dentro, volesse coglierne il segno o il momento negli occhi altrui.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il Corsi chiuse gli occhi, traendo per le nari un lungo respiro.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Solo, la presenza del Vivoli gli fece considerare che, essendo il Corsi conosciutissimo nella città e avendo quella tragedia sconvolto tutta la cittadinanza, poteva giovargli che il pubblico sapesse che il dottor Vocalòpulo era il medico curante.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Tommaso Corsi scosse la testa sul guanciale, poi riabbassò lentamente le palpebre su gli occhi foschi, come se non avesse compreso: cosí almeno parve al dottor Vocalòpulo, il quale, storcendo un'altra volta la bocca, mormorò: - La febbre...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma un empito di sangue impedí al Corsi di rispondere, e le parole gli gorgogliarono nella strozza soffocate dalla tosse.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
V Nella notte, Tommaso Corsi si riscosse incosciente dal letargo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Attorno al letto del Corsi condusse alcuni suoi colleghi, a studiare, a discutere; spiegò tutti i suoi tentativi, l'uno piú nuovo e piú ingegnoso dell'altro, finora però riusciti vani.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Senza badare alla risposta del medico, il Corsi richiuse gli occhi, trafitto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il dottor Vocalòpulo, temendo che l'autorità giudiziaria desse intempestivamente l'ordine che fosse tradotto in carcere, pensò di recarsi da un avvocato amico suo e del Corsi, e a cui il Corsi certamente avrebbe affidato la sua difesa, per pregarlo di andare insieme dal questore a impegnar la loro parola, che l'infermo non avrebbe in alcun modo tentato di sottrarsi alla giustizia.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Tommaso Corsi si rizzò improvvisamente su un gomito e guardò fiso il dottore e il Cimetta che gli si facevano incontro.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma il Corsi lo arrestò d'un subito, con gli occhi invetrati.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma presto s'accorsero che la loro comunanza di vita fraterna correva un serio pericolo in casa del commendator Cargiuri-Crestari.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Mah! Il giovane principe, tutto dedito ora a quelle carrozze strepitose, che fanno - pazienza, puzzo - ma anche fumo di dietro e scappano sole, non contento che già tre volte gli avessero fatto correre il rischio di rompersi il collo, subito appena colpita di paralisi la vecchia principessa (che di quelle diavole là, oh benedetta!, non aveva voluto mai saperne), s'era affrettato a disfarsi, tanto di lui, quanto di Corbino, gli ultimi rimasti nella scuderia, per il placido landò della madre.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
No! - egli doveva, zitto zitto, saltare dalla vettura, senza farla fermare, senza farsi scorgere dal vetturino; aspettare che la vettura s'allontanasse un po' per l'erto stradone, e poi cacciarsi nella campagna e correre, correre fino al mare là in fondo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Era uno spasso e uno spavento veder correre Bobbio dietro alle bocce, con quei tre menti e il pancione traballanti.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Marco, - gli gridava la moglie da lontano, - non ti strapazzare! Bada, Marco, se starnuti! Perché, Dio liberi se Bobbio starnutava! Era ogni volta una terribile esplosione da tutte le parti; e spesso, tutto sgocciolante, doveva correre ai ripari con una mano davanti e l'altra dietro.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Voleva correre a Richieri a farsi strappare il dente.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E, rientrando nella villa, leggero come una piuma, ridente, esultante, a tutti i convitati, che gli erano corsi incontro, Bobbio aveva annunziato: - Niente! Mi è passato tutt'a un tratto, da sé, lungo lo stradone, poco dopo il tabernacolo della Madonna delle Grazie.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Qualcuno mandato da Mazzarini, o dal regio commissario? Possibile? Fino a tanto? E il fiero repubblicano si voltò a guardare indietro, perplesso, se non gli convenisse ritornare al caffè o correre a raggiungere gli amici, da cui si era separato or ora; non per altro, per averli testimonii della viltà, dell'infamia dell'avversario.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
ti pago io il viaggio; corri a Costanova, e ammazzami prima Leopoldo Paroni!" Paroni, intentissimo finora al truce e strano discorso, con l'animo in subbuglio nella tremenda aspettativa d'una qualche atroce violenza davanti a lui, si sentí d'un tratto sciogliere le membra; e aprí la bocca a un sorriso squallido, vano: - ...Scherzi? Luca Fazio si trasse un passo indietro; ebbe come un tiramento convulso in una guancia, presso il naso, e disse, con la bocca scontorta: - Non scherzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E difatti, nessuno de' due, quantunque entrambi se ne sentissero struggere dalla voglia, cedette all'invito di Melina, di correre a vedere il bambino appena nato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Erano poi sudati per il gran correre; e l'esasperazione, a cui erano in preda, faceva sbomicare dai loro corpi una certa acrèdine d'aglio, ch'era come il segno della loro ferinità.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Ma che mano! Correvo...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Ah, tu corri cosí? - disse il Gaglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ed era uscita, per esempio, sola per tempissimo dal villino, costringendolo a correre come un bracco, a scovarla nel bosco dei castagni, a mezza via tra Sarli e Gori.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma ho la tentazione, in certi momenti, di correre a raggiungere quella malvagia e di strozzarla prima che metta in trappola quell'infelice cavato cosí a tradimento da me.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
O che forse pretenderebbero gli uomini che, al loro cospetto, il coniglio si rizzasse su due piedi e movesse loro incontro per farsi prendere e uccidere? Meno male che il coniglio non ci sente! meno male che non ha testa da ragionare a modo nostro; altrimenti avrebbe fondamento di credere che spesso tra gli uomini non debba correre molta differenza tra eroismo e imbecillità.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Oh poveretti! E perché correvano cosí? Neli, il minore dei fratelli, non potendone piú, si fermò un momento per tirar fiato e rispondere a quelle donne; ma Saro se lo trascinò via, per un braccio.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Giurlannu Zarú: - Pronto, - dice, - ma la giornata mi corre col mio salario, di venticinque soldi? - No, mezza giornata, - dice il Lopes, - te la conto col tuo salario; il resto, a mezza lira, come le donne.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Lo stradone correva diritto per un lungo tratto, e su lo strato alto di polvere bianchiccia si misero a conversare adesso i quattro zoccoli della mula e gli scarponi imbullettati dei due contadini.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma piano, con questo correre! Doveva dirlo la bestia.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E per guadagnarsela, quella sensería, doveva correre, povero vecchio, un'intera giornata, infermiccio com'era, gracile, malato di cuore, con quei piedi gonfi, imbarcati in certe scarpacce di panno sforacchiate.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Avrebbe voluto anzi correre, buttarsi nella mischia anche lui e anche lui farsi uccidere, se avesse trovato morto Stefanuccio.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Di nascosto, udendo quella voce, balzava dal letto e correva in cerca della vecchia serva di casa perché lo conducesse con sé.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Per alcuni giorni egli s'ostinava a correre ora dietro a questo, ora dietro a quello, per riavere almeno, tra tante, il costo di una sola.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Papa-re alzava le spalle, socchiudeva gli occhi, pigliava il suo pacco, e via dopo tutti gli altri, adoperandosi anche lui a correre con quelle gambe e forzando la voce chioccia a strillare: - La Tribúuuna! Poi, con altro tono: - La rivoluzione in Russiaaa! E infine, quasi tra sé: - Importante stasera la Tribuna.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sono viceconsole, io!" Sí, e se qualche giorno non gli riusciva di pigliar pesci, correva il rischio d'andare a letto digiuno, lui e la nipote, quella povera orfana lasciatagli dal fratello, anche lui cosí sfortunato che appena sbarcato in America vi era morto di febbre gialla.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Le tende! I cortinaggi! - strillava donna Rosolina, provandosi a correr dietro l'impetuosa nipote.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Sí, e intanto su la spiaggia nuda, tra i depositi di zolfo, correvano scoperte le fogne, che appestavano il paese; e tutti si lamentavano e nessuno badava a provveder d'acqua sufficiente il paese assetato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Carluccio, Dio mio, dov'è? Faustino! Faustino! E Bicetta? Con l'aria che batteva viva, da terra là sopra coperta e che si portava via il fumo della ciminiera tra il cordame dell'alberatura, nel chiarore aperto e fresco, tutto lampeggiante dei riflessi del sole al tramonto sul mare un po' mosso a ogni sollevarsi dei parasoli, quei tre benedetti ragazzi, che non erano stati mai su un piroscafo, parevano impazziti; si ficcavano tra la gente, da per tutto, tra le scale sul passavanti, le lapazze, i ponti di sbarco, sotto le lance; volevano veder tutto, e correvano davvero il rischio anche di precipitar giú in mare.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E con tal rabbia, con tal livore - pur con quel sorriso sulle labbra - pensava, sentiva, vedeva tutto questo, che a un certo punto costretto a correre fin quasi ai piedi di Silvestro Crispo per acchiappare a tempo uno dei bambini che stava per cadere, acchiappatolo, si rizzò tutto fremente davanti a lui, quasi a petto, come se si aspettasse che quello dovesse saltargli al collo per strozzarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
NIENTE La botticella che corre fragorosa nella notte per la vasta piazza deserta, si ferma davanti al freddo chiarore d'una vetrata opaca di farmacia all'angolo di via San Lorenzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Era abituata a volare, lei, a correre, a correre, in treno, in automobile, in ferrovia, in bicicletta, su i piroscafi.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Allora ella non sapeva a qual riparo correr prima col braccio libero; se abbassare cioè quel pallone della veste, che rischiava di scoprirla tutta davanti, o se tener per la falda il vecchio cappello di velluto viola, alle cui malinconiche piume nere nasceva col vento una disperata velleità di volo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Petix aveva la tentazione di correre al cassetto del comodino per tirare una rivoltellata a quella maestrina, tale e tanta furia d'indignazione gli provocavano quei fiori e quel sorriso del fidanzato, le lusinghe dell'amore in mezzo alla stomachevole oscenità di tutta quella sporca figliolanza, che tra poco quella maestrina si sarebbe anche lei adoperata ad accrescere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Cesarino uscí dalla sala della direzione con la mente scombujata: non sapeva piú quel che dovesse fare, di dove prendere per correre a casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Affannato, angosciato dalla paura di non arrivare mai a tempo, correva di qua, di là, per trar partito da tutto.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Poche altre povere casette di qua e di là e il paese finiva; la viuzza immetteva nello stradone provinciale, che correva diritto e polveroso per piú d'un miglio sul vasto altipiano, tra le campagne: terre di pane, per la maggior parte, gialle ora di stoppie.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Quando quei figliacci partirono per l'America, subito corsi da lei per prendermela e portarmela qua, come la regina della mia casa.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Poteva corrergli dietro! - Già.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ma il povero ragazzo, che ha già dieci anni e par che li abbia proprio per forza, tirati, tirati sú dalle piú minuziose cure del babbo, il povero ragazzo corre ahimè il rischio d'aver la stessa fortuna del padre: o forse no, si spera: perché, cosí gracile, cosí miserino com'è, sembra accenni piuttosto di volersene andare dello stesso male, di cui il babbo fu minacciato da ragazzo, quand'era al seminario.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il cancello del parco era aperto e il professor Corvara Amidei s'avviava, ammirato, per uno dei viali in pendío, quando si sentí chiamare da una nanerottola che gli correva dietro come una papera: - Ehi! Ehi! Si paga...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Allora Satanina, come sospinta da una susta, scatta in piedi e corre dal figliuolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
La balia scappa a infilarsi una sottana, corre ad aprire: un fiume di gente, soldati e ufficiali allagano vociando la casa ancora al bujo, dietro a due carabinieri e al delegato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Avanti! Avanti! Qua, per il momento, c'era da correre a minacciare a quel signor assessore la denunzia delle cento schede trattenute ai soci del circolo operajo, poi a documentare il tentativo di corruzione del signor sindaco: il pagamento di cinquanta voti a dieci lire l'uno.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Già sapeva da telegrammi precedenti, che il parto era stato laborioso, ma che tuttavia la figlia non correva alcun rischio.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il corvo, sbattuto in quella corsa furiosa, si diede a gracchiare per disperato; ma piú gracchiava e piú correva l'asino spaventato.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- O pa'! Venite! È arrivato! Il Siròli ebbe un sussulto, s'aggrappò al ramo dell'albero su cui si teneva in equilibrio e si mise a tremar tutto! Giovanni? Arrivato? E che voleva da lui? E come aveva potuto rimetter piede nella casa di suo padre? alzar gli occhi in faccia alla madre? - Va'! - gridò in risposta, furente, squassando il ramo dell'albero, - corri a dirgli che se ne vada, subito! Non lo voglio in casa, non lo voglio! Carmine guardò negli occhi gli altri fratelli per prender consiglio, poi si mosse verso la casa campestre, facendo segno alla nipotina orfana, che aveva recato tutta esultante la notizia dell'arrivo dello zio prete, di precederlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
È accaduta una disgrazia? un caso strano? Com'è? Come si spiega? Si corre a vedere, a sentire.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Alla fine, visto che non riesce, per quanto faccia o dica, a farle allentar la stretta, ecco che, inferocito, con uno strappo violento se la stacca dal collo e (ben le sta!) quasi la butta su una seggiola, gridandole: - Qua, e zitta, o te le do! Ma la bimba, frenetica, si rovescia a terra, urlando, tempestando con le gambette, nascondendosi la faccia con le braccine, le mani afferrate ai capelli; mentr'egli va verso la finestra, esasperato, sulle furie: - Non ne posso piú! non ne posso piú! Si volta verso la moglie, e aggiunge: - Da dieci giorni cosí, aggrappata a me, fino a strozzarmi! E vedendo la bimba correr verso di lui, carponi sul pavimento, come una bestiolina urlante: - Ecco! la vedi? la vedi? E alza la gamba, a cui la bimba è venuta ad avvinghiarsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Nel giardino di Filomena? E tutti si davano a correre dietro alla Baronessa, senz'alcuna maraviglia che ella si recasse a vedere il marito là, nel giardino di quella Filomena, che per tanti anni era stata notoriamente "la femmina" del Barone, e dalla quale egli - ormai da vecchio amico - soleva passare ogni giorno due o tre ore del pomeriggio, amoroso dei fiori, dell'orto, degli alberetti di pesco e di melagrano di quel pezzo di terra regalato all'antica sua amante.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Ogni marito ingannato dalla moglie avrebbe dovuto adottarlo, questo nuovo genere di vendetta: mettersi a rispettare, a venerare, a incensare davanti a tutti, in tutti i modi, l'amante della moglie fino a farlo disperare; riverberargli addosso di continuo il ridicolo della propria mansuetudine, fino a farlo fuggire tra la baja di tutti; e fuggito, ecco, ecco, corrergli ancora dietro, e ancora inchini e riverenze e scappellate, fino a non dargli piú un momento di requie.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
lei, per esempio, sarà tanto gentile - (aggiunse, rivolgendosi a uno degli invitati) - mi farà il piacere di correre con una vettura al Municipio e di prevenire l'ufficiale dello stato civile, che...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Piacendo a lei, signor Migri, si potrebbe, senz'alcuno apparato, zitti zitti, in una vettura chiusa, correre al Municipio, celebrare subito il matrimonio...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E allora il dottor Calajò, che da anni ha lasciato correre, senza mai aprir bocca con nessuno, insorge contro tutti, indignato, e grida che la denunzia non l'ha ancor fatta, ma la farà, e non solo contro Piccaglione, ma anche contro il sindaco e contro la Giunta e il Consiglio municipale, che osano con tanta arroganza e sfacciataggine proteggere un impostore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E quelle gallinelle correvano ingorde e rissose dietro a quelle asine e a quelle mule, prodighe del superfluo.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Bisognava correr subito al paese di Favara per un medico.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Lo Scamozzi, pallido, costernatissimo, incitava il Borisi, incitava i camerieri a correr con lui, armati, giú nelle macchie, a vedere.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Le smanie feroci erano per le premure angosciose con cui, subito appena rincasato, lo avrebbero oppresso la moglie e le due figliuole: una gallina spersa e due pollastre pigolanti dietro: corri di qua, scappa di là: per le pantofole, per la tazza di latte col torlo d'uovo; e l'una giú carponi a slacciargli le scarpe; e l'altra a domandargli con una voce a lamento (secondo le stagioni) se si era inzuppato, se era sudato; come se non lo vedessero, rincasato senz'ombrello, intinto da strizzare o, d'agosto, di ritorno a mezzogiorno, tutto incollato e illividito dal sudore.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il cavallo, allungando il muso e strappando l'erba che cresceva liberamente sulle prode, doveva essersi allontanato da sé, un passo dopo l'altro, dalle tre casette perdute nella nebbia in fondo alla traversa; il lattajo, che a ogni posta s'indugiava al solito a chiacchierar con le donne, sicuro che la bestia abituata lo stesse ad aspettare paziente davanti la porta, ora, uscendo con le bottiglie vuote e non trovandolo piú, si sarebbe dato a correre e a gridare: bisognava far presto; e il signor Bareggi, col brio di quell'improvvisa pazzia che gli schizzava dagli occhi, ansante e tutt'un tremito di contentezza e di paura, ormai senza che gli importasse piú di rendersi conto di ciò che sarebbe avvenuto e di lui e del lattajo e delle sue donne, nello scompiglio di tutte le immagini che già gli turbinava nell'animo stravolto, dette una gran frustata al cavallo e via! Non s'aspettava il salto a montone di quella bestiaccia, che pareva vecchia e non era; non s'aspettava, al rimbalzo, il fracasso di tutti i bidoni e gli orci del latte dietro il sediolo; gli scapparono di mano le redini, per sorreggersi, mentre, a quel salto del cavallo, coi piedi sobbalzati dalle stanghe e la frusta per aria, stava per arrovesciarsi all'indietro su quei bidoni e quegli orci; e non aveva ancora finito di sentirsi scampato a quel primo pericolo, che subito la minaccia di nuovi, imminenti, lo tenne senza fiato e sospeso, con quella bestia dannata sfrenata lanciata a una corsa pazza in mezzo alla nebbia che si faceva sempre piú fitta col calar della sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- M'insultano, Eccellenza, quando illumino la città, quando sto su la scala appoggiata al lampione e sfrego al muro il fiammifero per accendere il lume, cioè, quando sanno che non posso lasciare al bujo la città, per correre a casa a vedere che fa e con chi è mia moglie e, all'occorrenza, fare un macello, signor Cavaliere! Sottolinea le parole fare un macello con un sorriso quasi di mesta rassegnazione, perché riconosce che anche quest'obbligo avrebbe, come marito offeso, e proprio non vorrebbe averlo, ma lo ha.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Quando Cacciagallina alla fine lo lasciò per correre dietro agli altri e indurre con le buone maniere qualcuno a far nottata, zi' Scarda lo pregò di mandare almeno a casa uno di quelli che ritornavano al paese, ad avvertire che egli rimaneva alla zolfara e che perciò non lo aspettassero e non stessero in pensiero per lui; poi si volse attorno a chiamare il suo caruso, che aveva piú di trent'anni (e poteva averne anche sette o settanta, scemo com'era); e lo chiamò col verso con cui si chiamano le cornacchie ammaestrate: - Te', pa'! te', pa'! Ciàula stava a rivestirsi per ritornare al paese.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
- Corri da tua zia Sidora qua presso; poi da tuo zio Luzzu, e di' loro che vengano qua da me, subito: marito, moglie, figliuoli, tutti qua da me.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Batà mugolò di nuovo, si scrollò tutto per un possente sussulto convulsivo, che parve gli moltiplicasse le membra; poi, col guizzo d'un braccio indicò il cielo, e urlò: - La luna! Sidora, nel voltarsi per correre alla roba, difatti intravide nello spavento la luna in quintadecima, affocata, violacea, enorme, appena sorta dalle livide alture della Crocca.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Gridava con la voce d'allora cu-cu, e stava ad aspettare che quella, quell'altra, ma viva, viva ancora in questa piccina, venisse a scoprirlo, a scovar lui anche piccino lí dietro quell'uscio; e, appena dallo spiraglio la intravedeva tutta ansiosa e vibrante e perplessa, ecco, come allora, tratteneva il fiato e trepidava e, potendo, scappava via da quel nascondiglio e si metteva a correre, a girare per non farsi prendere, attorno alla tavola apparecchiata, e si cacciava tra le seggiole sotto la tavola per riuscir dall'altra parte, finché, caduto a sedere per terra, non si lasciava acchiappare dalla bimba accesa in volto e inferocita.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Il dottore si fermò, a un pensiero sortogli improvviso: quello di tornare indietro, di correre a casa a prendere la giovane moglie (era sposo da sette mesi), per far godere anche a lei l'incanto di quella passeggiata.(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
E allora che doveva far lui? Lasciar correre? fingere di non saper nulla? ritornar sú, dal giardiniere, a dirgli che desse alla serva quella corona, trattenuta lí perché gli servisse da prova? Ah, no, questo no! Avrebbe dovuto anche farsi restituire il danaro pagato, raccomandare a colui di star zitto...(Pirandello - Novelle per un anno)
---------------
Gli sembrò di riconoscerlo ; era un passo rapido e lieve di fanciullo , passo d'angelo che corre ad annunziare le cose liete e le tristi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Qua e là però , nella balaustrata del balcone , oltre le colonnine svelte ancora intatte , si osservavano avanzi di cornice su cui correva una decorazione di foglie , di fiori e di frutta in rilievo , ed Efix ricordava che fin da bambino quel balcone gli aveva destato un rispetto religioso , come il pulpito e la balaustrata che circondava l'altare della Basilica .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Galline sonnolente che si beccavano sotto le ali , gattini allegri che correvano appresso ad alcuni porcellini rosei , colombi bianchi e azzurrognoli , un asino legato a un piuolo e le rondini per aria davano al recinto l'aspetto dell'arca di Noè: la casetta sorgeva sullo sfondo della vecchia casa riattata del Milese , alta , quest'ultima , col tetto nuovo , ma qua e là scrostata e come graffiata dal tempo indispettito contro chi voleva togliergli la sua preda .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
— Uhí ! Ahiahi ! Tutti eran corsi a vedere , e là in fondo nell'angolo del cortile Grixenda distinse i capelli dorati di Giacinto fra i due fazzoletti bianchi delle zie .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Il tempo s'era rinfrescato: dai monti del Nuorese scendeva il venticello dei boschi e correva correva sulle erbe lungo il fiume e pareva volesse scendere con questo al mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Efix sostò al poderetto , presso l'ontano al limite sabbioso del campo delle angurie , e guardando i tralci carnosi che correvano avviluppandosi qua e là come serpi sotto le foglie , gli pareva che avessero , come del resto tutti i cespugli tremuli intorno , qualche cosa di vivo , di animale .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
— Lasciale correre: fanno all'amore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
— Ragazza , — le disse con voce straniera , — corri dalla Maestra di parto , e pregala di venir su stanotte al Castello , perché mia moglie , la Barona , ha i dolori .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
La verità le balenò allora sfolgorante , la fece balzare , correre di qua e di là inciampando , barcollando , come colpita da un male fisico .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Ma d'improvviso tutto tacque: poi s'udirono passi , risuonarono voci ; il cortile fu pieno di gente: Noemi vide accanto a sé il ragazzo col viso pallido e i grandi occhi spalancati , che si stringeva al petto la fisarmonica come per difendersi da qualche assalto , e gli disse all'orecchio: — Corri ; va' a chiamare Efix .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Nidi di rondine che col tempo avevano preso il colore della pietra correvano come una decorazione fra il tetto e i finestrini della casetta: ogni nido racchiudeva un mucchio di uccellini ; di tanto in tanto una testina lucida e tonda come una nacchera ne usciva fuori , sgusciava una rondine , poi un'altra , dieci , venti , ed era tutto uno svolazzare di piccole croci nere , uno stridío melanconico intorno al finestrino di Giacinto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Ciò che piú sorprendeva era l'accondiscendenza di don Predu ; ma da qualche tempo sembrava un altro ; s'era persino dimagrito e una voce strana correva , che egli fosse «toccato a libro» , vale a dire ammaliato per virtú di una fattucchieria eseguita coi libri santi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Tutto è dolce , buono , caro: ecco i rovi della Basilica , circondati dai fili dei ragni verdi e violetti di rugiada , ecco la muraglia grigia , il portone corroso , l'antico cimitero coi fiori bianchi delle ossa in mezzo all'avena e alle ortiche , ecco il viottolo e la siepe con le farfalline lilla e le coccinelle rosse che sembrano fiorellini e bacche: tutto è fresco , innocente e bello come quando siamo bambini e siamo scappati di casa a correre per il mondo meraviglioso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Le loro ombre correvano sul terreno come foglie spinte dal vento: ed egli ricordò la pena provata nell'alzarsi di sotto il pulpito e l'ombra sul viso della Maddalena .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Il correre delle nuvole sul cielo grigio , dava al luogo un aspetto ancora piú fantastico .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
In agosto e settembre fu un andare continuo , un correre affannoso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
— È il mio padrone ! Cessata la pioggia i tre compagni ripresero a salire , silenziosi , curvi , come cercando qualche cosa smarrita nel sentiero ; le nuvole correvano sopra le rocce e le macchie e gli alberi si contorcevano al vento , folli dal desiderio di staccarsi dalla terra e seguirle: il tuono rombava ancora , tutto era grande di agitazione e d'angoscia , ed Efix si sentiva preso dal turbine come una foglia secca .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
— Come , anch'io ? Piú cristiana di te , anima mia: io non ho mai lasciato la mia casa per correre il mondo da vecchia . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
E le ore e i giorni passavano , ed Efix nel delirio sognava di camminare , camminare coi ciechi , attraverso le valli e le tancas dell'altipiano , e sognava le feste , i soldi che cadevano davanti a lui , le donne pietose , i bei giovani sui cavalli balzani che correvano sulla costa del Monte e da lontano gli lanciavano monete e parole mordenti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
---------------
Il primo pensiero fu correre per consolarla; ma con che? con parole? Aspettai ch’e’ tornasse: e temevo il ritorno, che quel giorno appunto ci eravam bisticciati forte. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Il sole aveva nudate di nebbia le spalle de’ poggi: luccicavano di recenti stille l’erbe e i fiori gemmanti; fremivano con più piacevole stormire le fronde: biancheggiavano le capre dall’erta; lo sparviere correva per l’alto; la rondine radeva con l’ala l’acque lievemente gonfiate affluenti dal mare; la lodoletta vibrava più gaio nell’aria serena lo snello e svariato suo canto.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Nel correre col pensiero al viso e alla voce e alle parole e all’andare di donne che mi riguardarono affettuose, (confesso) mi buttai talvolta all’amplesso degl’idoli lontani, belli perché lontani e perch’intatti.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Una tomba lontana pens’io, e dentrovi te che lasciai viva, o Teresa, e vidi nel partir mio commossa correre a celare le lagrime. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Ben vedev’egli i giudizi ch’altri pensava e mormorava di lui: ma, non curante (con sua colpa e danno) de’ rumori del mondo, lasciava correre.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Gli era sull’imbrunire, quando una pioggerella fine incominciando faceva correre le donnuccole ridendo tementi per l’unico cappellino. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Sulla spiaggia di Corsica, che più vicina si stende all’Italia, sentiste mai imperversare con fischi a mille ricrescenti e con buffi profondi quasi tuono, il libeccio; e il lungo fiotto frangersi molto sonante, e le macchie stridere per l’incendio che corre quasi drago immenso portato dal vento, e una nube tra cinerea e rossigna sedersi grave sulle spalle de’ monti? Ma i voraci impeti dell’aria quasi in un subito cadono; e il sole signoreggia beato l’ampio sereno; e i colli ridono nell’azzurro quieto che dal bruno di quelli par fatto più limpido; e il cielo e la terra, memori del passato scompiglio, paiono, ricreati, congratulare alla mutua bellezza.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Far lunghe gite a piedi, correre, arrampicarsi, nuotare, remigare, guidare una vettura, sostener la vigilia ed il freddo, pascersi d’ogni sorta cibi, aver l’occhio, la mano, i sensi tutti docili all’agile volontà, raddoppia il prezzo del vivere, moltiplica i modi di fare il bene. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
"Quanto de’ Corsi mi dite, pensavo anch’io. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Scriveva una preghiera a Dio, e un ragionamento sul bello; da un discorso politico correva a un frammento di Saffo, da una lettera teologica a un’ode. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
De’ campagnoli corsi amava Giovanni la compagnia, che in quelli, più che ne’ cittadini, vedeva dignità, senno, affetto, eleganza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
"Affabile?" "Coll’ultimo come col primo." "L’amano i Corsi tuttavia?" (Qui un gesto che dice più d’ogni parola). (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Quando i Francesi, poi, chiedevano a’ Corsi per insulto: eravate al Pontenuovo, voi? E i Corsi rispondevano: e voi, al Borgo?" Questo tranquillo e forte vecchio godeva del dirsi italiano, e di ciò discorreva come di cosa sottintesa, e il contrario sentiva assurdo.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Una pace luminosa è diffusa sulla terra, sull’acque: ma, nella pace, una vita possente par che s’affretti a correre invisibile dalla valle al poggio, dal poggio alla valle. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Nell’andare della carrozza il sole e l’ombra degli alberi intramischiata corre e ricorre sulle gote di lei, or tutte vestite del raggio che fa la bianchezza loro più smagliante, or parte nell’ombra. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Un’imagine or lontana or presente, velata dalla speranza, ma pur terribile, gli stava dinanzi; e avvelenava la dolcezza, e la faceva correre più veemente, penetrar più profonda. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Preso da Blain, scorsero l’ampio antico bosco di Gavre, qui macchia umile, lì grande foresta; cavalcarono il viale che corre diritto tre miglia tra spalliera d’abeti, di quercie, di pini. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
E pur la voce correva per l’acque argentate diffusa, come l’olezzo de’ cedri".. (Tommaseo - Fede e bellezza)
---------------
Quegli si mise a correre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La signora, sorda come un battaglio di campana, non udì verbo di questo colloquio, si meravigliò molto di veder Pin correr via e chiese a suo marito dove andasse. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La cameriera corre dalla padrona. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Appena l'ingegnere ebbe bussato alla porta, non tanto piano, si udì un correr leggero nell'andito, fu aperto e una voce non sottile, non argentina, ma inesprimibilmente armoniosa, sussurrò: «Che strepito, zio!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
«Creda, avevo cominciato a spogliarmi quando mi ha preso come una vertigine e lì, andiamo, metti su da capo le vesta, e via, corri qua come un matto, senza lume! Nella furia ho persin rovesciato la scodella dell'acqua sedativa!» «Accendiamo il lume?», chiese Franco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Pasotti le tenne dietro e le disse che sua moglie, dovendo recarsi a visitare i Rigey e non sapendo, per le voci che correvano, come regolarsi, desiderava qualche informazione dalla Maria, perché «la Maria sa sempre tutto». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Appiattato in un campicello aveva visto la signora Barborin ritornare e il Controllore avviarsi a Casarico, quindi, seguito costui alla lontana, s'era appostato, durante la sua visita al Gilardoni, dietro un pilastro del portico di Casarico; e ora gli era scivolato accanto approfittando dell'oscurità per correre a Castello e aspettarlo, sorvegliarlo da qualche buon posto di osservazione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La sonata del chiaro di luna e delle nuvole Il sole calava dietro al ciglio del monte Brè e l'ombra oscurava rapidamente la costa precipitosa e le case di Oria, imprimeva, violacea e cupa, il profilo del monte sul verde luminoso delle onde che correvano oblique a ponente, grandi ancora ma senza spuma, nella breva stanca. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Adesso, mentre l'ombra violacea invadeva il verde delle onde e correva lungo la costa, di paesello in paesello, spegnendo, una dopo l'altra, le bianche case lucenti, egli era appunto seduto sul suo trono e si teneva sulle ginocchia la piccola Maria, mentre Franco, sulla terrazza, annaffiava i vasi di pelargoni, pieno il cuore e il viso di contentezza affettuosa come se versasse da bere a Ismaele nel deserto, e Luisa stava sgrovigliando pazientemente una pesca di suo marito, un garbuglio pauroso di spago, di piombi, di seta e di ami. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Non era vero; non bisognava tener conto degli aforismi di uno che, invecchiato nel sacrificio e nell'abnegazione, soleva dire «charitas incipit ab ego»; e poi, quand'anche lo zio avesse stimato poco le pratiche religiose, a negar la vita futura ci correva ancora un bel tratto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Lei corre un gravissimo pericolo.» «Io?», disse Franco, freddamente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ella rispondeva con dolcezza e con fermezza, senza risentirsi di qualche parola pungente, sosteneva che il sentimento di Maria era buono, che opporsi alla prepotenza e all'ingiustizia era il compito migliore per tutti, che se un bambino vi adoperava le mani, fatto adulto vi avrebbe adoperato mezzi più civili, ma che se si reprimeva in lui la espressione naturale dell'animo, si correva il rischio di schiacciare con essa anche il buon sentimento nascente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La povera Barborin che aveva approfittato della andata di suo marito a Lugano per correre a portar il suo zuccherino, rimase assai mortificata, guardava contrita ora Luisa ora Franco e finì col togliersi di tasca uno zuccherino vero e proprio onde darlo a Maria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Gli pareva già di essere partito e che lo cercasse, che piangesse, e allora gli correva nelle braccia un desiderio di stringerla forte, fermato subito dal timor di destarla. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Adesso le ruote correvano quasi silenziose e i viaggiatori non sentivano più che il pestar disordinato dei sedici zoccoli sulle pietre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Trovò il professore nell'orto, col Pinella, disse a Maria di andar a correre, a giuocare insieme al Pinella, ma la bambina, sempre avida di ascoltar i discorsi delle persone grandi, non volle assolutamente saperne. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La prima volta Luisa lasciò correre, poi protestò. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La corrispondenza fra Torino e Oria non rispecchiava lo stato vero degli animi di Franco e di Luisa, correva liscia, affettuosa, certo con molti ritegni e cautele da una parte e dall'altra. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ogni mattina, quando va in giardinetto, corre lì e dice: «Stai bene, pianta?». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ella si mise a correre, raggiunse quella lista di sagrato che guarda, dietro la chiesa, sulla cala della Calcinera. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
La lista di sagrato dov'era Luisa corre appunto su quel ciglio dello scoglio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
In faccia all'uscio che mette dalla via pubblica nella darsena, corre un andito dal quale due scalette scendono all'acqua, la prima di fianco alla prora della barca, la seconda di fianco alla poppa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Portò su la bambina gridando con la sua terribile voce, fece correre tutto il paese e, per fortuna, anche il medico, che si trovava a Oria, aiutò Ester a spogliar la povera creatura che non dava più segni di vita. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Essi cercarono di rincorarlo con ogni sorta di supposizioni rosee e di ragionamenti vani, ma egli non rispondeva parola, aspettava con una avidità immensa il momento di partire, di esser solo, di correre verso Oria, perché, qualunque ne fosse il pericolo, era ben deciso di andare a Oria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Ogni tanto lo strepito del treno lo toglieva dal suo torpore suggerendogli l'idea di una corsa angosciosa, richiamando il suo cuore a correre, a batter così. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Era Luisa che gli correva incontro sulle scale, era lo zio che gli stendeva le braccia sull'entrata della sala, era il dottor Aliprandi che gli apriva l'uscio dell'alcova e gli diceva «bene bene», era, nella camera buia, un moto di ombre silenziose, era Maria che lo guardava con gli occhi lucidi di febbre. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Una lista scoperta, erbosa, correva fra il faggio della Madonnina e il bosco, sull'orlo della cresta. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Era impossibile passarvi senza farsi correre addosso tutti i segugi che vi si aggiravano; e da vicino il travestimento non poteva servire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
A Bré Pedraglio fece correre tutto il paese sparando a festa la carabina, distribuì anesone triduo agli uomini e mezz'once alle ragazze, domandò al curato di poter appendere in chiesa il «marsinon» per grazia ricevuta, si attavolò a mangiare con la guardia, gli fece predicar dal prete il perdono dei pugni nello stomaco e gli diede lettura di una stanza del poema fratesco che finiva così: 2 A questo punto il Padre Lanternone Disse: ho mutato ancor io opinione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Correvano nelle viscere del mondo antico fremiti e scricchiolii sordi, come nelle viscere d'un fiume gelato alla vigilia dello sgelo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Luisa, io non voglio correre il pericolo di morire senz'averti riveduta. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Luisa, è possibile ch'io non ti trovi all'Isola Bella, che tu creda far piacere a Maria non venendo? Ma non sai, la mia Maria, la mia povera piccina, se le avessero detto corri a salutar il tuo papà che forse va a morire come… La voce del lettore oscillò, si ruppe, mancò in un singhiozzo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
---------------
Già, sì! Carlotta, la figliuola maggiore, ha lasciato da un anno i corsi universitarii perché s’è fidanzata con un
---------------
chi sa! Correrebbe volontario, anche a costo di trovarsi a combattere contro quei suoi disgraziati fratelli.(Pirandello - Berecche e la guerra)
---------------
Insieme con Faustino correrebbe.
---------------
Scarduffata, strozzata dagli strilli, dal continuo mugolare, corre per casa annaspando, come se cercasse una via di scampo al suo folle dolore.(Pirandello - Berecche e la guerra)
---------------
Le corre appresso Carlotta; appresso, le tre povere zitellone sorelle di Monsignore, venute dal villino dirimpetto: magre tutt’e tre allo stesso modo; pettinate e vestite allo stesso modo tutt’e tre, di grigio, con uno scialletto nero sul seno per la morte del Santo Padre; appresso, una dietro l’altra, con la bocca appuntita, gli occhi sbarrati e pietosi, accomodandosi lo scialletto sul seno con le mani inquiete, in un dito il ditale tutt’e tre, perché sono accorse agli strilli mentre stavano a cucire e non sanno come confortare quella madre.
---------------
2 E piange e ride e trema tutto e col passo legato corre a gridar nel corridojo:
---------------
E piú il suo ragazzo gli corre davanti con la camicia rossa e la bajonetta in canna, e piú lui frusta il cavallo: avanti! avanti! viva l’Italia! Ah, come son rosse quelle camicie! Un po’ di gioventú...(Pirandello - Berecche e la guerra)
---------------
Chi corre avanti? Com’è? qua fermo? Che è stato? Gridano, accorrono.
---------------
Il furore gonfiò il petto dell'uomo chino sul volante della sua rossa macchina precipitosa che correva l'antica strada romana con un rombo guerresco simile al rullo d'un vasto tamburo metallico. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
La macchina correva, muggendo dalla sua sirena, lungo il margine erboso del canale ove le ninfee galleggiavano innumerevoli. Dietro, il vortice della polvere nascondeva il passo della morte. E un repentino riso stridette per entro l'ondeggiamento del velo, sotto le ali dell'elmetto, su la faccia incolume e invitta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Come l'aquila nella valle arenosa non balza a volo ma parte con rapido passo, corre accompagnando la corsa con un crescente fremito di penne, si separa dalla sua propria ombra salendo con debole erta, alfine si libra su la vastità dell'ali rimontando il filo del vento: prima gli artigli segnano impronte profonde, dopo a grado a grado più lievi, sinché sembrano appena scalfire la sabbia, e l'ultima traccia è invisibile: così la macchina su le sue tre ruote leggère correndo nel fumo azzurrigno, quasi che l'erbe secche della brughiera le ardessero sotto, lasciava la terra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Le sirene tacevano. Squillavano le trombe. Una fanfara guerresca traversava le vie ondeggianti di bandiere, folte di popolo. Un grido sinistro s'iterava nel fragore: «La morte! La morte!» Da lungi, da presso un altro grido rispondeva: «La vittoria! La vittoria!» Uomini scapigliati, curvi da una banda come storpii pel cumulo di carta che gravava il braccio, correvano a gara gridando il nome della vittima e il nome del vittorioso, sventolando il foglio ancor umido d'inchiostro, ignobili, sozzi di schiuma, fetidi di vino. Ma la torre della Pallata, la Loggia, il Broletto, la Mirabella, i baluardi del Castello visconteo, le vecchie pietre del Comune e della Signoria, ardevano di luminarie nell'assalito cielo. E tutta la città prode, come al tempo dei Consoli e dei Tiranni, era piena di fragore, di ardore, di morte e di vittoria. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Paolo Tarsis aveva conosciuto le catene dei più ardui monti, i corsi delle più vaste acque, e i deserti di sabbie i deserti di pietre i deserti di sterpi; e l'ombra dei paesi ardenti che sembra nera e, quando l'occhio vi penetra, è chiara come un'altra luce; e le più diverse generazioni d'uomini su le più diverse vie con le loro some, con le loro armi; e le razze intorpidite che vivono sonnecchiando addosso ai vecchi muri, col mento su i ginocchi; e le dominatrici che vivono sempre in piedi agitando il mondo con la frenesia della loro forza; e gli alti fuochi vulcànii che creano i fiumi di ferro colante nelle città novelle, e gli scarsi fuochi solitarii alimentati col fimo secco del bestiame; e la polvere stupenda sollevata dai grandi movimenti umani, e le azioni che dormono nei popoli come il feto rannicchiato nel conio materno. Aveva veduto per ovunque nascere quelle strane figure di cui parla il Mistico, quelle figure che si generano dagli eventi e dagli esseri sotto la deità del Caso, misteriose come gli screzii nei marmi, i poliedri nei cristalli, le stalattiti negli antri, i gruppi della limatura intorno al magnete, i rapporti tra il numero degli stami e il numero dei petali nei fiori. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ma, quanto più egli saliva, quanto più egli lottava, tanto più gli si rivelava quella presenza animosa, «Dove giungesti? dove fermasti il volo? dove ti raggiunse il soffio mortale? ancóra più in alto? Tutto è scomparso. La terra è una nuvola più opaca. È nostro il cielo». Vivido e torbido come una gioventù impaziente era il cielo. Un riso indocile vi correva, or sì or no, a scrosci, a sprazzi. Le righe della pioggia v'eran tiepide come i raggi; gli sprazzi del sole v'eran freschi come la pioggia, a volta a volta; i vapori vi si laceravano come gli orli delle tuniche sotto i piedi che danzano. Il nembo danzava con proterva allegrezza fra i tuoni. La nuvola immobile della terra era piena di delirio, era piena d'un clamore che non s'udiva nel cielo. La potenza eroica crosciava su la moltitudine remota come un nembo mille volte più forte. Non la Nike soltanto ma tutta la gloria della stirpe era alzata su la colonna di Roma. Ché le miriadi delle pupille avevano veduto anche una volta su l'albero il segno del limite superato!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
— Mi piacque un giovine imperatore sconosciuto al cui paragone la grazia di Amar era una grazia tra d'istrione e di mezzano. Veniva dal Deserto, in una frotta di cavalieri dai lunghi moschetti damaschinati, eretti su i più bei cavalli ch'io abbia mai veduti caracollare con le gualdrappe, con le criniere, con le code al vento, fra il tintinnio delle campanelle e degli amuleti. Veniva dal Sahara. Tra la sua scorta di color variato egli era tutto vestito di lana bianca, avviluppato in un semplice mantello bianco senza ricami, che lasciava appena vedere nelle staffe i suoi stivali senza speroni e il suo pugno senza guanto sporto a tener la briglia come una fanciulla tiene il nastro con cui si legherà la treccia. Montava uno di quegli stalloni che gli Arabi paragonano al colombo nell'ombra, nero come la capelliera della mia Lunella, così nero che i riflessi azzurri e violetti gli correvano nei fianchi come i marezzi nella seta cangiante. Chi dei due aveva occhi più belli, il cavallo o il cavaliere?
---------------
— Perché corri così? dove vuoi andare? — disse il fratello che la seguiva ansioso come s'ella lo traesse a un immediato destino. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Non s'accorgeva di correre; che tutte le cose intorno avevano l'atteggiamento dell'assalto o della fuga. Le nuvole inseguendosi parevano rasentare le muraglie diroccate, lacerarsi agli spigoli della torre mozza. Tutta la campagna gibbosa era sonora come se ogni monticello fosse un timpano rovescio. Simili ai sassi scagliati dalle frombole i rondoni fendevano l'aria con acutissimo strido e sparivano come se colpissero il segno incastrandosi nel nemico percosso. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
— Dove vai? dove vuoi andare? Non correre! — pregava Aldo seguendola perdutamente nel sibilo della ràffica. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ella seguitava a camminare col suo passo vacillante ma ostinato, su le zolle su i sassi su gli sterpi. Allora egli vinse l'orribile fiacchezza e si mise a correre per raggiungerla, col cuore alla gola, con l'impeto di gettarsi a terra innanzi a lei, di abbracciarle le ginocchia, di supplicarla, di piangere. Sentendolo vicino, ella s'arrestò e lo guardò. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Correvano su la rossa macchina precipitosa, nel pomeriggio d'agosto, come in quel già tanto lontano vespro di giugno per la via di Mantova. Correvano verso l'inferno di Volterra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Il fuoco del solleone sembrava piovere a dilatate falde come sopra il sabbione ove Dante vide star supini e immobili i rei di violenza contro Dio, di continuo correre le greggi delle anime nude, la tresca delle misere mani senza riposo scuotere le vampe, e solo giacere senza cura dell'incendio quel grande. Come l'arena dello spazzo infernale, la creta s'accendeva «a doppiar lo dolore», si faceva brace, si risolveva in cenere. L'infinito riverbero trascolorava il cielo, struggeva l'azzurro. Negli zolloni di tufo i nicchi scintillavano come il diamante. Qua e là, su pei dossi, su pei gibbi, la fioritura salina luceva come il tritume del vetro, come la limatura del ferro. A quando a quando tutto l'ardore ripalpitava e si rinfocava nel vento. Un lungo e cupo compianto si diffondeva per la solitudine dolorosa come se ogni crepa esalasse un sospiro o un gemito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
— Ah, io confesso che mi piacerebbe d'essere amata così — disse Adimara Adimari, con un lungo brivido che parve correre anche su per la sua giacca di chinchilla tanto squisitamente accordata alle due perle grige e tiepide del suo sguardo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
e ho baciato il mio amore una sola volta, ma su la mano, ma nel buio di sotterra....» Altre parole correvano nel suo canto, queste erano dentro di lei, da lei non dette né udite: queste erano il silenzio in cui risonava il suo canto, erano lo spirito delle Pause. E inconsapevolmente le ascoltatrici commosse lo respiravano. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
S'avvicinava l'anniversario eroico. Già correva il nono mese dal giorno del lutto. Il popolo di Brescia, apprestandosi alla nuova festa dedàlea, aveva decretato di porre un segno in memoria del caduto, su la pianura sottoposta al suo immenso stadio azzurro. Dopo le gare, la statua della Vittoria sul carro rustico, sul plaustro dei coloni di Roma tratto dai sei buoi lombardi, era tornata nella sua cella a piè del Cidneo; ma la colonna romana dalle scannellature profonde era rimasta alzata nel mezzo del campo, col suo capitello corinzio involto di acanti corrosi, vedova del simulacro.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Ripartirono lasciando su la strada la carcassa inànime. Dal Covigliaio mandarono buoi a tirarla. Filarono su Firenze senz'altri indugi. La montagna era tutta violacea. Faceva freddo. La compagnia si rattristava, serrata e silenziosa. Paolo sentiva che ogni minuto aveva un'importanza incalcolabile e ch'egli correva verso una catastrofe oscura. Certo, ogni minuto aveva il suo peso; e nei pressi di Pratolino ne andaron perduti dieci per accendere i fanali mal pronti. Eran passate le otto quando entrarono in città. Paolo fu deposto alla porta del suo rifugio d'amore. Ringraziò breve: aprì il primo cancello, fece per entrare. Ma un domestico dell'appartamento di sopra venne giù per le scale come se lo aspettasse e dovesse dirgli qualcosa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
---------------
Il primo impeto fu di correre in fondo alla via. Ma, dopo qualche passo, Paolo riconobbe l'inutilità dell'inseguimento senza tracce. Rientrò. Si precipitò al telefono. Non poté ottenere la comunicazione perché di laggiù nessuno rispondeva. Egli cercava di tenere in pugno la sua volontà e di non perdere la lucidezza; ma le più strane imaginazioni assalivano il suo cervello. Che mai poteva essere accaduto? Com'era ella capitata in mano delle due guardie? L'avevano trovata forse vaneggiante per la strada e avevano tentato di ricondurla? Ella stessa aveva dato l'indirizzo segreto? E perché le guardie con quell'insistenza e con quella brutalità pretendevano di entrare nella casa di Mrs. Culmer? O forse si trattava di una estorsione tentata da due sconosciuti che, per compierla, simulavano di essere due agenti di polizia? E dove dunque portavano la misera? Che facevano di lei?
---------------
* Avrebbe dovuto correre a Ostia e ricondurre con sé la moglie, la quale certamente, allora, non si sarebbe così perduta... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Che tentazione, intanto, di correre al palcoscenico, farsi largo, da padrone, riprendere il suo posto, la bacchetta del comando! Un furore eroico lo sollevava, di far cose inaudite, non mai vedute, per cangiar di punto in bianco le sorti di quella serata, sotto gli occhi attoniti di tutto il pubblico; dimostrare che c'era lui, adesso, lui, l'autore del trionfo della Nuova colonia... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
– Perché ti vedo correre troppo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Non mi sentivo più le gambe; non sapevo più da qual parte pigliare; e mentre correvo, non so come, – Un medico! un medico! – andavo dicendo; e la gente si fermava per via, e pretendeva che mi fermassi anch’io a spiegare che cosa mi fosse accaduto; mi sentivo tirar per le maniche, mi vedevo di fronte facce pallide, costernate; scansavo, scansavo tutti: – Un medico! un medico!
---------------
Così pensavo, e il treno intanto correva. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Mi veniva di sorridere così di tutto e a ogni cosa: a gli alberi della campagna, per esempio, che mi correvano incontro con stranissimi atteggiamenti nella loro fuga illusoria; a le ville sparse qua e là, dove mi piaceva d’immaginar coloni con le gote gonfie per sbuffare contro la nebbia nemica degli olivi o con le braccia levate a pugni chiusi contro il cielo che non voleva mandar acqua: e sorridevo agli uccelletti che si sbandavano, spaventati da quel coso nero che correva per la campagna, fragoroso; all’ondeggiar dei fili telegrafici, per cui passavano certe notizie ai giornali, come quella da Miragno del mio suicidio nel molino della Stìa; alle povere mogli dei cantonieri che presentavan la bandieruola arrotolata, gravide e col cappello del marito in capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Il cuore mi balzò in petto dalla gioia, dalla riconoscenza: d’un salto, fui nel corridoio: ma lì, presso l’uscio della mia camera, trovai quasi asserpolato su un baule un giovane smilzo, biondissimo, dal volto lungo lungo, diafano, che apriva a malapena un paio d’occhi azzurri, languidi, attoniti: m’arrestai un momento, sorpreso, a guardarlo; pensai che fosse il fratello di Papiano; corsi al terrazzino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Oppure s’accorgeva che il fratello, il quale soffriva di convulsioni epilettiche, «s’incantava», e correva a dargli schiaffetti su le guance, biscottini sul naso:
---------------
* «E se mi metto a correre,» pensai, «mi seguirà!»
---------------
Il marchese s’era levato a metà dalla poltrona, tutto fremente, e gridava contro l’aggressore; io mi dibattevo intanto fra il Paleari e Papiano, che mi impedivano di correre a raggiungere colui. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Frattanto, non potendo correre a Miragno, o almeno a Oneglia, mi toccava a rimanere in una bella condizione, dentro una specie di parentesi di due, di tre giorni e fors’anche più: morto di là, a Miragno, come Mattia Pascal; morto di qua, a Roma, come Adriano Meis. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
---------------
* Ed eccomi diventato un romanista accanito : lettore di riviste filologiche , decifratore di manoscritti , uditore di corsi speciali e gran maneggiatore di manuali e di bibliografie . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Poco prima , fresco della Scien:(a nuova capita male , m'ero messo in testa di costruire una filosofia della storia letteraria e mi ero immaginato di aver scoperto i corsi e i ricorsi dell'arte , le cause delle grandezze e decadenze nelle letterature . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Ascoltiamo cogli orecchi tesi il mormorio del vento e lo crediamo lo sfasciarsi del mondo ; lo scalpitio di un cavallo da nolo ci fa correre alla finestra come se fosse il bucefalo nero dell'Anticristo e gli striscioni rossi del sole che cala ci fanno quasi intravedere un emisfero di fuoco che si stende al di là degli ultimi monti , dove la vita è forse un agitarsi di giganti e il cielo invece che tinto d'azzurro cristiano è color d' incendio e d' inferno . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* L' ingegno , imbecilli miei , corre le strade , riempie le case , inonda i libri , emana da tutte le bocche , rigurgita fin dalle cantine . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
* Correvo dietro al mezzo senza sapere a qual fine l'avrei rivolto . (G .Papini - Un uomo finito)
---------------
Bastava questa frase per farmi desiderare ch’egli se ne andasse presto , presto , per permettermi di correre alla mia sigaretta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* M’ero arrabbiato col diritto canonico che mi pareva tanto lontano dalla vita e correvo alla scienza ch’è la vita stessa benché ridotta in un matraccio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Più che attendermi dei miracoli , correvo a quelle sedute nella speranza di convincere il dottore a proibirmi il fumo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma allora perché aver fatta quella scommessa? Corsi allora in cerca di una data che stesse in bella relazione con la data della scommessa per fumare un’ultima sigaretta che così in certo modo avrei potuto figurarmi fosse registrata anche dall’Olivi stesso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma egli correva avanti instancabile .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi col cuore in tumulto all’idea che il vecchio potesse accorgersi della propria malattia e rimproverarmela .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Piansi molto , ma piuttosto su me stesso che sul disgraziato che correva senza pace per la sua camera .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Correvo dietro alla salute , alla legittimità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Egli sentiva il bisogno di tale muta assistenza e talvolta correva a casa a monologare nella convinzione di andar a prendere consiglio dalla moglie .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* In realtà io nella mia vita corsi dietro a molte donne e molte di esse si lasciarono anche raggiungere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Mi figuravo che se Ada m’avesse rifiutato , io avrei potuto con tutta calma correre in cerca di altre donne .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi saltellando giù per le scale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Per un buon quarto d’ora corsi per le vie accompagnato da tanto sentimento .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi da un fioraio e scelsi un magnifico mazzo di fiori che indirizzai alla signora Malfenti accompagnato dal mio biglietto da visita sul quale non scrissi altro che la data .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* che significavano il ringraziamento per i fiori che le avevo inviati , mi disperai , mi gettai sul mio letto e ficcai i denti nel guanciale quasi per inchiodarmivi e impedirmi di correr via a rompere il mio proposito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Perché nessuno domandava di me? Perché non si moveva Giovanni? Non doveva egli meravigliarsi di non vedermi né a casa sua né al Tergesteo? Dunque era d’accordo anche lui ch’io fossi stato allontanato? Interrompevo spesso le mie passeggiate di giorno e di notte per correre a casa ad accertarmi che nessuno fosse venuto a domandare di me .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Trasecolai e subito corsi col pensiero alle mie gambe a cercarvi la macchina mostruosa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Perciò , a mezzodì , con la fretta che le mie povere gambe mi concedevano , corsi in città e sulla via che sapevo la signora Malfenti e le figliuole dovevano percorrere al ritorno dalla messa .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Del resto , come avrei potuto io andar a casa senz’aver parlato? Che cosa avrei poi fatto in quella lunga notte? Mi vedevo ribaltarmi da destra a sinistra nel mio letto o correre per le vie o le bische in cerca di svago .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Mi sentivo di nuovo sotto la minaccia di essere espulso da quel salotto e corsi al riparo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non guariscono però mai , ma sono una comoda compagnia quando si corre dietro alle donne .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Era dunque proprio di lei ch’egli parlava? Ebbi allora un’idea spaventosa! Perché non avrei fatto fare a Guido quel salto di dieci metri? Non sarebbe stato giusto di sopprimere costui che mi portava via Ada senz’amarla? In quel momento mi pareva che quando l’avessi ucciso , avrei potuto correre da Ada per averne subito il premio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Fu la prima soddisfazione di quel giorno , perché per un istante sentii quale vantaggio mi derivasse dal mio matrimonio: m’ero vendicato rifiutando d’approfittare dell’unica occasione che m’era stata offerta di baciare Ada! Poi , mentre il treno correva , seduto accanto ad Augusta , dubitai di non aver fatto bene .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi via seguito da Augusta a cui non dissi la ragione della mia fretta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Infatti i suoi nervi erano ridotti così da accusare una malattia quando non c’era , mentre la loro funzione normale sarebbe consistita nell’allarmare col dolore e indurre a correre al riparo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Pensai alle donne che correvano le vie , tutte coperte , e dalle quali perciò gli organi sessuali secondarli divenivano tanto importanti mentre dalla donna che si possedeva scomparivano come se il possesso li avesse atrofizzati .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non osai correre da lei temendo che il Copler avesse a risaperne .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi al mio studio e preparai in una busta qualche poco di denaro che volevo offrire a Carla nello stesso istante in cui le avrei annunziato il mio abbandono .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma v’era un altro motivo che mi liberava dai dubbi che fino a quel momento m’avevano trattenuto: io correvo via dalla casa di mio suocero per allontanarmene più che fosse possibile , cioè fino da Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non che io mi fossi proposto di correre a tradire Augusta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ci fu persino un momento in cui quell’accesso di virtù fu interrotto da una viva impazienza di veder arrivare il giorno appresso per poter correre da Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* La confessione che m’avrebbe procurata la collaborazione di mia moglie era impensabile; restava dunque Carla sulla cui bocca avrei potuto giurare con un ultimo bacio! Chi era Carla? Nemmeno il ricatto era il massimo pericolo che con lei correvo! Il giorno appresso essa sarebbe stata la mia amante: chissà quello che ne sarebbe poi conseguito! Io la conoscevo solo per quanto me ne aveva detto quell’imbecille del Copler e in base ad informazioni provenienti da costui , un uomo più accorto di me come ad esempio l’Olivi , non avrebbe neppure accettato di contrarre un affare commerciale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Ora non avrei avuto che un desiderio: correre dalla mia vera moglie , solo per vederla intenta al suo lavoro di formica assidua , mentre metteva in salvo le nostre cose in un’atmosfera di canfora e di naftalina .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Volendo correre via , riassunsi in poche parole il mio concetto che divenne – così gridato – molto brusco .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Ma non v’era tempo e dovetti correr via .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Dove poteva esserci posto per il rimorso in me che con tanta gioia e tanto affetto correvo dalla mia legittima moglie? Da molto tempo non m’ero sentito tanto puro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
Augusta , dalla compassione , ebbe le lagrime agli occhi e mi pregò di correre subito dal nostro povero amico .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Era necessario correre da lei per cancellare l’impressione che doveva averle fatto il mio duro contegno della mattina .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
Non attesi che quella pausa s’allungasse e corsi da Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma io non ne volli sapere e alquanto villanamente corsi via .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Corsi via promettendo tutto quello che voleva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
Augusta m’interruppe una seconda volta per mettere le cose a posto e raccontò come essa avesse dovuto evitare i musei per il pericolo che , per causa mia , correvano i capolavori .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma , nel dubbio che per qualche istante mi turbò la mente , eppoi anche quando con uno sforzo da quelle parole mi staccai , diedi ad Ada una tale occhiata ch’essa si alzò e uscì dopo di essersi voltata a sorvegliarmi con spavento , pronta forse di mettersi a correre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Abbandonare ogni giorno una donna per correrle dietro il giorno appresso , sarebbe stata una fatica a cui il mio povero cuore non avrebbe saputo reggere .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
Per lungo tempo i propositi buoni non furono tanto forti da indurmi a correre per la città in cerca del maestro che avrebbe fatto per Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Eppoi , non sarebbe stato questo un nuovo tradimento a mia moglie? Talvolta , cioè quando correvo a Carla pieno di desiderio , mi sentivo propenso di accontentarla , ma subito dopo ne vedevo l’impossibilità e la sconvenienza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Non andai da Carla alla mattina e così corsi da lei alla sera con pieno desiderio dicendomi anche ch’era infantile di credere di tradire più gravemente Augusta perché la tradivo in un momento in cui essa per altre cause soffriva .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Ma io assolutamente non potevo sopportarla più oltre , e corsi via tenendo sempre quella chiave in mano nella cui autenticità cominciavo a credere anch’io .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* In alto , evidente , c’era la minaccia ed io mi misi a correre .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
* Trasalii! Sarebbe stato un vero compromettermi se fossi stato ammazzato dal fulmine , a quell’ora , in Corsia Stadion! Meno male ch’ero noto anche a mia moglie come un uomo dai gusti bizzarri che poteva correre fin là di notte e allora c’è sempre la scusa a tutto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Mi pareva in quel momento di dover correre subito all’appello e vantarmi di esservi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* A me parve ch’essa non avesse ben compresa la differenza che correva fra il mio pensiero e quello dei religiosi , ma non volli discutere e al suono monotono del vento che s’era rinforzato , con la tranquillità che mi dava anche quel mio slancio alla confessione , m’addormentai di un lungo sonno ristoratore .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
---------------
* Io corsi via contentone .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
---------------
ambio
= andatura naturale di taluni quadrupedi che nel correre portano avanti contemporaneamente la gamba anteriore e quella posteriore dello stesso lato , alternandole con quelle dell'altro lato
---------------
andatura
= modo di andare , di camminare , di correre ritmo , velocità di marcia o di corsa di un concorrente
---------------
anfidromo
= nave che può navigare in entrambe le direzioni , avendo prua e poppa della medesima forma e doppi apparati propulsori dal gr . amphà­dromos 'che corre in due direzioni' , comp . di amphà­ 'anfi-' e del tema di dramàªin 'correre' .
---------------
barbero
= cavallo allevato per correre un palio , in partic. quello di siena.
---------------
battiscopa
= zoccolo di protezione che corre lungo la base delle pareti interne di un ambiente.
---------------
bordura
= orlo , margine , bordo guarnizione di vari ingredienti per piatti di portata 3 pezza onorevole che corre lungo l'orlo interno dello scudo occupandone la sesta parte.
---------------
caracollare
= verbo intr. volteggiare saltellando a destra e a sinistra correre, trotterellare eseguire con la cavalleria evoluzioni tattiche durante un combattimento.
---------------
circonvallazione
= vallo intorno a un luogo fortificato strada che corre lungo il perimetro esterno di una città
---------------
cogliere popolare e poet. corre ,
= verbo trans. ecc.
---------------
confluente
= part. pres. di confluire - punto di confluenza di corsi d'acqua, strade ecc.
---------------
controviale
= viale laterale, più stretto e generalmente alberato, che corre parallelo a quello principale
---------------
convitto
= istituto nel quale gli allievi, oltre a frequentare corsi scolastici, ricevono vitto e alloggio
---------------
cordolo
= trave in cemento armato che nelle costruzioni murarie corre orizzontalmente per tutto lo spessore del muro, in corrispondenza del piano di imposta del solaio
---------------
corrente part. pres. di correre
= che fluisce, che va
---------------
corri corri o corricorri,
= il correre caotico e precipitoso di più persone
---------------
corridore ant. corritore,
= atto a correre
---------------
corrivo
= che è portato ad agire, a parlare, a giudicare senza riflettere, con troppa faciloneriaeccessivamente condiscendente, tollerante che corre o scorre
---------------
corsa
= il correre, l'andare velocemente
---------------
corso part. pass. di correre e
= l'atto del correre
---------------
cursore
= elemento che corre su e giù lungo un percorso
---------------
fare
= il fare , l'agire , l'operare - dal dire al fare c'è di mezzo il mare , corre molta differenza tra l'esprimere un proposito e il realizzarlo modo , maniera di comportarsi
---------------
fighiera
= fem. sing. - nei velieri , scanalatura metallica che corre lungo il pennone - plur.: fighiere .
---------------
galoppino
= colui che corre di qua e di là a sbrigare servizi per conto di altri
---------------
inseguire
= verbo transitivo , correre dietro a qualcuno che fugge per raggiungerlo o catturarlo
---------------
irridere
= verbo transitivo , far correre nei terreni l'acqua necessaria per la coltivazione
---------------
lungofiume
= strada che corre lungo la riva di un fiume .
---------------
lungolago
= strada che corre lungo la riva di un lago .
---------------
lungolinea
= nel tennis , colpo che fa correre la palla lungo una delle linee laterali del campo .
---------------
mantovana
= ornamento in materiale rigido, a forma di frangia, che corre lungo i bordi dello spiovente dei tetti
---------------
maratoneta
= colui che corre la maratona
---------------
miler
= nell'ippica, cavallo allenato a correre sulla distanza del miglio.
---------------
oroidrografia
= settore della geografia che studia i rilievi terrestri e i corsi d'acqua che ne discendono .
---------------
pieveloce o piè veloce ,
= che corre velocemente
---------------
prudenza
= qualità di colui che si comporta in modo da non correre inutili rischi e da evitare a sé e ad altri qualsiasi possibile danno
---------------
quintana
= una delle vie trasversali dell'accampamento romano , che correva tra le tende delle due legioni in modo da separare il quinto dal sesto manipolo
---------------
ricorrere
= verbo intr. correre di nuovo
---------------
riparella
= pianta che alligna lungo le rive dei corsi d'acqua
---------------
ruzzare
= verbo intr. correre e saltare per gioco .
---------------
salce
= genere di alberi dai rami flessibili , con foglie allungate dal caratteristico colore verde-grigio , frequenti lungo i corsi d'acqua - salice , dal legno bianco e con la corteccia screpolata ' salice piangente , con rami penduli dalle foglie color verde tenero , spesso coltivato a scopo ornamentale - salice rosso , brillo ' salice da vimini , quello di cui si utilizzano i rami giovani per lavori d'intreccio ,
---------------
salice
= genere di alberi dai rami flessibili , con foglie allungate dal caratteristico colore verde-grigio , frequenti lungo i corsi d'acqua - salice , dal legno bianco e con la corteccia screpolata ' salice piangente , con rami penduli dalle foglie color verde tenero , spesso coltivato a scopo ornamentale - salice rosso , brillo ' salice da vimini , quello di cui si utilizzano i rami giovani per lavori d'intreccio ,
---------------
saracino variante o pop . di saraceno ,
= - giostra del saracino , giostra che si corre in alcune località dell'italia centrale , durante la quale viene innalzato un fantoccio girevole raffigurante un saraceno , che va colpito stando a cavallo senza farsi colpire a propria volta ,
---------------
scapicollarsi
= verbo riflessivo correre a precipizio giù per luoghi ripidi ,
---------------
scavallare
= verbo intransitivo correre , muoversi sfrenatamente come un cavallo libero condurre una vita sregolata ,
---------------
scolarità
= il frequentare corsi scolastici come fenomeno sociale ,
---------------
scorrazzare diffuso ma errato scorazzare ,
= verbo intransitivo correre qua e là per gioco , per divertimento ,
---------------
sifonamento
= complesso delle opere idrauliche che è necessario realizzare per incanalare nel sottosuolo corsi d'acqua che scorrono in un territorio urbano .
---------------
soprelevata
= o sopraelevata , strada , ferrovia che corre al di sopra del livello stradale normale .
---------------
sotterranea
= linea ferroviaria che corre sotto terra .
---------------
Verb: to scoot-scooted-scooted
Ausiliar: to have - intransitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I scoot
you scoot
he/she/it scoots
we scoot
you scoot
they scoot
Simple past
I scooted
you scooted
he/she/it scooted
we scooted
you scooted
they scooted
Simple past
I scooted
you scooted
he/she/it scooted
we scooted
you scooted
they scooted
Present perfect
I have scooted
you have scooted
he/she/it has scooted
we have scooted
you have scooted
they have scooted
Past perfect
I had scooted
you had scooted
he/she/it had scooted
we had scooted
you had scooted
they had scooted
Past perfect
I had scooted
you had scooted
he/she/it had scooted
we had scooted
you had scooted
they had scooted
Simple future
I I will scoot
you you will scoot
he/she/it he/she/it will scoot
we we will scoot
you I will scoot
they they will scoot
Future perfect
I will have scooted
you will have scooted
he/she/it will have scooted
we will have scooted
you will have scooted
they will have scooted
Present continuous
I am scooting
you are scooting
he/she/it is scooting
we are scooting
you are scooting
they are scooting
Past simple continuous
I was scooting
you were scooting
he/she/it was scooting
we were scooting
you were scooting
they were scooting
Future continuous
I will be scooting
you will be scooting
he/she/it will be scooting
we will be scooting
you will be scooting
they will be scooting
Future perfect continuous
I will have been scooting
you will have been scooting
he/she/it will have been scooting
we will have been scooting
you will have been scooting
they will have been scooting
Present perfect continuous
I have been scooting
you have been scooting
he/she/it has been scooting
we have been scooting
you have been scooting
they have been scooting
Past perfect continuous
I had been scooting
you had been scooting
he/she/it had been scooting
we had been scooting
you had been scooting
they had been scooting
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I scoot
That you scoot
That he/she/it scoot
That we scoot
That you scoot
That they scoot
Present perfect
That I have scooted
That you have scooted
That he/she/it have scooted
That we have scooted
That you have scooted
That they have scooted
Simple past
That I scooted
That you scooted
That he/she/it scooted
That we scooted
That you scooted
That they scooted
Past perfect
That I had scooted
That you had scooted
That he/she/it had scooted
That we had scooted
That you had scooted
That they had scooted
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would scoot
you would scoot
we would scoot
we would scoot
you would scoot
they would scoot
Past
I would have scooted
you would have scooted
he/she/it would have scooted
we would have scooted
you would have scooted
they would have scooted
Present continous
I would be scooting
you would be scooting
we would be scooting
we would be scooting
you would be scooting
they would be scooting
Past continous
I would have been scooting
you would have been scooting
he/she/it would have been scooting
we would have been scooting
you would have been scooting
they would have been scooting
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me scoot
scoot
let him scoot
let us scoot
scoot
let them scoot
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to scoot
Past
to have scooted
Present continous
to be scooting
Perfect continous
to have been scooting
Affermative - PARTICIPLE
Present
scooting
Past
scooted
Perfect
having scooted
Affermative - GERUND
Present
scooting
Past
having scooted
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not scoot
you do not scoot
he/she/it does not scoots
we do not scoot
you do not scoot
they do not scoot
Simple past
I did not scoot
you did not scoot
he/she/it did not scoot
we did not scoot
you did not scoot
they did not scoot
Simple past
I did not scoot
you did not scoot
he/she/it did not scoot
we did not scoot
you did not scoot
they did not scoot
Present perfect
I have not scooted
you have not scooted
he/she/it has not scooted
we have not scooted
you have not scooted
they have not scooted
Past perfect
I had not scooted
you had not scooted
he/she/it had not scooted
we had not scooted
you had not scooted
they had not scooted
Past perfect
I had not scooted
you had not scooted
he/she/it had not scooted
we had not scooted
you had not scooted
they had not scooted
Simple future
I I will not scoot
you you will not scoot
he/she/it he/she/it will not scoot
we we will not scoot
you I will not scoot
they they will not scoot
Future perfect
I will not have scooted
you will not have scooted
he/she/it will not have scooted
we will not have scooted
you will not have scooted
they will not have scooted
Present continuous
I am not scooting
you are not scooting
he/she/it is not scooting
we are not scooting
you are not scooting
they are not scooting
Past simple continuous
I was not scooting
you were not scooting
he/she/it was not scooting
we were not scooting
you were not scooting
they were not scooting
Future continuous
I will not be scooting
you will not be scooting
he/she/it will not be scooting
we will not be scooting
you will not be scooting
they will not be scooting
Future perfect continuous
I will not have been scooting
you will not have been scooting
he/she/it will not have been scooting
we will not have been scooting
you will not have been scooting
they will not have been scooting
Present perfect continuous
I have not been scooting
you have not been scooting
he/she/it has not been scooting
we have not been scooting
you have not been scooting
they have not been scooting
Past perfect continuous
I had not been scooting
you had not been scooting
he/she/it had not been scooting
we had not been scooting
you had not been scooting
they had not been scooting
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not scoot
That you do not scoot
That he/she/it does not scoot
That we do not scoot
That you do not scoot
That they do not scoot
Present perfect
That I have not scooted
That you have not scooted
That he/she/it have not scooted
That we have not scooted
That you have not scooted
That they have not scooted
Simple past
That I did not scoot
That you did not scoot
That he/she/it did not scoot
That we did not scoot
That you did not scoot
That they did not scoot
Past perfect
That I had not scooted
That you had not scooted
That he/she/it had not scooted
That we had not scooted
That you had not scooted
That they had not scooted
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not scoot
you would not scoot
we would not scoot
we would not scoot
you would not scoot
they would not scoot
Past
I would not have scooted
you would not have scooted
he/she/it would not have scooted
we would not have scooted
you would not have scooted
they would not have scooted
Present continous
I would not be scooting
you would not be scooting
we would not be scooting
we would not be scooting
you would not be scooting
they would not be scooting
Past continous
I would not have been scooting
you would not have been scooting
he/she/it would not have been scooting
we would not have been scooting
you would not have been scooting
they would not have been scooting
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me scoot
do not scoot
do not let him scoot
do not let us scoot
do not scoot
do not let them scoot
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to scoot
Past
not to have scooted
Present continous
not to be scooting
Perfect continous
not to have been scooting
Negative - PARTICIPLE
Present
not scooting
Past
not scooted
Perfect
not having scooted
Negative - GERUND
Present
not scooting
Past
not having scooted
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I scoot ?
do you scoot ?
does she/he/it scoots ?
do we scoot ?
do you scoot ?
do they scoot ?
Simple past
did I scoot ?
did you scoot ?
did she/he/it scoot ?
did we scoot ?
did you scoot ?
did they scoot ?
Simple past
did I scoot ?
did you scoot ?
did she/he/it scoot ?
did we scoot ?
did you scoot ?
did they scoot ?
Present perfect
have I scooted ?
have you scooted ?
has she/he/it scooted ?
have we scooted ?
have you scooted ?
have they scooted ?
Past perfect
had I scooted ?
had you scooted ?
had she/he/it scooted ?
had we scooted ?
had you scooted ?
had they scooted ?
Past perfect
had I scooted ?
had you scooted ?
had she/he/it scooted ?
had we scooted ?
had you scooted ?
had they scooted ?
Simple future
will I scoot ?
will you scoot ?
will she/he/it scoot ?
will we scoot ?
will I scoot ?
will they scoot ?
Future perfect
will I have scooted ?
will you have scooted ?
will she/he/it have scooted ?
will we have scooted ?
will you have scooted ?
will they have scooted ?
Present continuous
am I scooting ?
are you scooting ?
is she/he/it scooting ?
are we scooting ?
are you scooting ?
are they scooting ?
Past simple continuous
was I scooting ?
were you scooting ?
was she/he/it scooting ?
were we scooting ?
were you scooting ?
were they scooting ?
Future continuous
will I be scooting ?
will you be scooting ?
will she/he/it be scooting ?
will we be scooting ?
will you be scooting ?
will they be scooting ?
Future perfect continuous
will I have been scooting ?
will you have been scooting ?
will she/he/it have been scooting ?
will we have been scooting ?
will you have been scooting ?
will they have been scooting ?
Present perfect continuous
have I been scooting ?
have you been scooting ?
has she/he/it been scooting ?
have we been scooting ?
have you been scooting ?
have they been scooting ?
Past perfect continuous
had I been scooting ?
had you been scooting ?
had she/he/it been scooting ?
had we been scooting ?
had you been scooting ?
had they been scooting ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I scoot ?
That do you scoot ?
That does she/he/it scoot ?
That do we scoot ?
That do you scoot ?
That do they scoot ?
Present perfect
That have I scooted ?
That have you scooted ?
That have she/he/it scooted ?
That have we scooted ?
That have you scooted ?
That have they scooted ?
Simple past
That did I scoot ?
That did you scoot ?
That did she/he/it scoot ?
That did we scoot ?
That did you scoot ?
That did they scoot ?
Past perfect
That had I scooted ?
That had you scooted ?
That had she/he/it scooted ?
That had we scooted ?
That had you scooted ?
That had they scooted ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I scoot ?
would you scoot ?
would she/he/it scoot ?
would we scoot ?
would you scoot ?
would they scoot ?
Past
would I have scooted?
would you have scooted?
would she/he/it have scooted?
would we have scooted?
would you have scooted?
would they have scooted?
Present continous
would I be scooting ?
would you be scooting ?
would she/he/it be scooting ?
would we be scooting ?
would you be scooting ?
would they be scooting ?
Past continous
would I have been scooting?
would you have been scooting?
would she/he/it have been scooting?
would we have been scooting?
would you have been scooting?
would they have been scooting?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not scoot ?
do you not scoot ?
does she/he/it not scoots ?
do we not scoot ?
do you not scoot ?
do they not scoot ?
Simple past
did I not scoot ?
did you not scoot ?
did she/he/it not scoot ?
did we not scoot ?
did you not scoot ?
did they not scoot ?
Simple past
did I not scoot ?
did you not scoot ?
did she/he/it not scoot ?
did we not scoot ?
did you not scoot ?
did they not scoot ?
Present perfect
have I not scooted ?
have you not scooted ?
has she/he/it not scooted ?
have we not scooted ?
have you not scooted ?
have they not scooted ?
Past perfect
had I not scooted ?
had you not scooted ?
had she/he/it not scooted ?
had we not scooted ?
had you not scooted ?
had they not scooted ?
Past perfect
had I not scooted ?
had you not scooted ?
had she/he/it not scooted ?
had we not scooted ?
had you not scooted ?
had they not scooted ?
Simple future
will I not scoot ?
will you not scoot ?
will she/he/it not scoot ?
will we not scoot ?
will I not scoot ?
will they not scoot ?
Future perfect
will I not have scooted ?
will you not have scooted ?
will she/he/it not have scooted ?
will we not have scooted ?
will you not have scooted ?
will they not have scooted ?
Present continuous
am I not scooting ?
are you not scooting ?
is she/he/it not scooting ?
are we not scooting ?
are you not scooting ?
are they not scooting ?
Past simple continuous
was I not scooting ?
were you not scooting ?
was she/he/it not scooting ?
were we not scooting ?
were you not scooting ?
were they not scooting ?
Future continuous
will I not be scooting ?
will you not be scooting ?
will she/he/it not be scooting ?
will we not be scooting ?
will you not be scooting ?
will they not be scooting ?
Future perfect continuous
will I not have been scooting ?
will you not have been scooting ?
will she/he/it not have been scooting ?
will we not have been scooting ?
will you not have been scooting ?
will they not have been scooting ?
Present perfect continuous
have I not been scooting ?
have you not been scooting ?
has she/he/it not been scooting ?
have we not been scooting ?
have you not been scooting ?
have they not been scooting ?
Past perfect continuous
had I not been scooting ?
had you not been scooting ?
had she/he/it not been scooting ?
had we not been scooting ?
had you not been scooting ?
had they not been scooting ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not scoot ?
That do you not scoot ?
That does she/he/it not scoot ?
That do we not scoot ?
That do you not scoot ?
That do they not scoot ?
Present perfect
That have I not scooted ?
That have you not scooted ?
That have she/he/it not scooted ?
That have we not scooted ?
That have you not scooted ?
That have they not scooted ?
Simple past
That did I not scoot ?
That did you not scoot ?
That did she/he/it not scoot ?
That did we not scoot ?
That did you not scoot ?
That did they not scoot ?
Past perfect
That had I not scooted ?
That had you not scooted ?
That had she/he/it not scooted ?
That had we not scooted ?
That had you not scooted ?
That had they not scooted ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not scoot ?
would you not scoot ?
would she/he/it not scoot ?
would we not scoot ?
would you not scoot ?
would they not scoot ?
Past
would I not have scooted?
would you not have scooted?
would she/he/it not have scooted?
would we not have scooted?
would you not have scooted?
would they not have scooted?
Present continous
would I not be scooting ?
would you not be scooting ?
would she/he/it not be scooting ?
would we not be scooting ?
would you not be scooting ?
would they not be scooting ?
Past continous
would I not have been scooting?
would you not have been scooting?
would she/he/it not have been scooting?
would we not have been scooting?
would you not have been scooting?
would they not have been scooting?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:2 - correre
Ausiliare:essere intransitivo/transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io corro
tu corri
egli corre
noi corriamo
voi correte
essi corrono
Imperfetto
io correvo
tu correvi
egli correva
noi correvamo
voi correvate
essi correvano
Passato remoto
io corsi
tu corrésti
egli corse
noi corrémmo
voi corréste
essi corsero
Passato prossimo
io sono corso
tu sei corso
egli é corso
noi siamo corsi
voi siete corsi
essi sono corsi
Trapassato prossimo
io ero corso
tu eri corso
egli era corso
noi eravamo corsi
voi eravate corsi
essi erano corsi
Trapassato remoto
io fui corso
tu fosti corso
egli fu corso
noi fummo corsi
voi foste corsi
essi furono corsi
Futuro semplice
io correrò
tu correrai
egli correrà
noi correremo
voi correrete
essi correranno
Futuro anteriore
io sarò corso
tu sarai corso
egli sarà corso
noi saremo corsi
voi sarete corsi
essi saranno corsi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io corra
che tu corra
che egli corra
che noi corriamo
che voi corriate
che essi corrano
Passato
che io sia corso
che tu sia corso
che egli sia corso
che noi siamo corsi
che voi siate corsi
che essi siano corsi
Imperfetto
che io corréssi
che tu corréssi
che egli corrésse
che noi corréssimo
che voi corréste
che essi corréssero
Trapassato
che io fossi corso
che tu fossi corso
che egli fosse corso
che noi fossimo corsi
che voi foste corsi
che essi fossero corsi
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io correrei
tu correresti
egli correrebbe
noi correremmo
voi correreste
essi correrebbero
Passato
io sarei corso
tu saresti corso
egli sarebbe corso
noi saremmo corsi
voi sareste corsi
essi sarebbero corsi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
corri
corra
corriamo
correte
corrano
Futuro
-
correrai
correrà
correremo
correrete
correranno
INFINITO - attivo
Presente
correre
Passato
essere corso
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
corrente
Passato
corso
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
correndo
Passato
essendo corso