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sinonimi di
harp
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Vocabulary and phrases
harp
= arpa, armonica a bocca, scacciapensieri, suonare l'arpa, arpeggiare,
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the fiddles and harp desisting, and could have been stopped by no other
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fiddles and harp began in real earnest. Away went Mr. Pickwick--hands
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aeolian harp
= arpa eolia ,
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Vocabulary and phrases
suonare
= sonare
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* Dà di piglio alle brache , che teneva sul letto ; se le caccia sotto il braccio , come un cappello di gala , e giù balzelloni per una scaletta di legno ; corre al campanile , afferra la corda della più grossa di due campanette che c'erano , e suona a martello .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Se stai riprendendo moglie! Oh povera Nunziata! - Riprendo moglie, - disse don Lisi socchiudendo gli occhi e impallidendo, - ma non voglio né suoni né balli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una banda, caro mio, che ti suona una certa musica, da far cascare a terra le budella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pareva che gli orecchi tutt'a un tratto gli si fossero sturati e percepissero per la prima volta voci, suoni non avvertiti mai.(Pirandello - Novelle per un anno)
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"E tra le rovine, quindici anni fa, non come queste, è vero, luttuose e orrende, negli attendamenti, si folleggiava la notte, sotto le stelle davanti a questo mare divino; e canti e suoni e balli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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(Bel nome, Andrea! Senti come suona bene: il marchese Andrea...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sí, divinamente, come la sorella Titina suona divinamente il pianoforte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A qualcuna piú grossa, tranquillissimo, ti domandavo: - E come la ragioni? E tu, rosso come un gambero, con gli occhi schizzanti dalle orbite: - La ragiono, che sei un somaro! Quanto mi ci divertivo! E mi suona ancora negli orecchi la tua voce, quando, con gli occhi chiusi, mi dicevi, quasi recitando a memoria: - Per le anime lente e pigre come la tua, per le anime che non sanno cavar nulla da sé, tutto per forza è muto e senza valore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La Madonnina era condotta in processione tra canti e suoni di tamburi alla casa del sorteggiato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La festa durava nove giorni di cui gli ultimi tre diventavano un ballo tondo continuo accompagnato da suoni e canti: Noemi stava sempre sul belvedere , tra gli avanzi del banchetto ; intorno a lei scintillavano le bottiglie vuote , i piatti rotti , qualche mela d'un verde ghiacciato , un vassoio e un cucchiaino dimenticati ; anche le stelle oscillavano sopra il cortile come scosse dal ritmo della danza .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Un ragazzo suonava la fisarmonica , ma la gente , ch'era appena uscita dalla novena e preparava la cena o già mangiava entro le capanne , non si decideva a cominciare il ballo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Accanto a loro , seduta per terra con le spalle al muro e le braccia intorno alle ginocchia , Grixenda rideva guardando il ragazzo che suonava la fisarmonica .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E mangia , gioiello ! Cosa dirà tua nonna ? Che non ti do da mangiare ? Il ragazzo sporse il viso , strappò un boccone dalla focaccia e continuò a suonare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Grixenda balzò in piedi appoggiandosi al muro tanto era turbata ; anche la fisarmonica cessò di suonare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E su ! E su ! Anche la fisarmonica suonava piú lieta ed agile .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che intenzioni ha il tuo padroncino ? Egli viene a casa mia , si mette a sedere , dice al ragazzo: suona la fisarmonica (gliel'ha regalata lui) , poi dice a me: manderò zia Ester , a chiedervi la mano di Grixenda ; ma donna Ester non si vede , e un giorno che io sono andata là , donna Noemi mi ha preso viva , e morta m'ha lasciata , tanti improperi mi ha detto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non poteva durare , la nostra inimicizia ! Zuannantoni mio piange , ogni volta che torno dall'orto ; piange e dice: perché le dame mi hanno cacciato via ? E prende la fisarmonica e viene a suonare qui dietro il muro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non c'erano né canti , né suoni in questa piccola festa che ad Efix pareva riunione di banditi e di pastori radunatisi là per il desiderio di rivedere le loro donne e di ascoltare la santa messa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La gente ballava e suonava , il tramonto tingeva di rosa il campanile , i tetti , gli alberi intorno ; dalla chiesa usciva un salmodiare di laudi che accompagnava il motivo della danza , e un profumo d'incenso che si mescolava all'odore degli orti .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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A misura che s'avvicinava al poderetto , risalendo lo stradone , sentiva un lamento di fisarmonica che gli pareva un'illusione delle sue orecchie abituate ai suoni delle feste .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Zuannantoni , seduto sotto il pergolato davanti alla capanna , suonava la fisarmonica ; e tutto intorno il motivo monotono si spandeva come un velo di sonno sul luogo desolato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Vedendo l'uomo sconosciuto che s'avanzava curvandosi per guardare dentro la capanna , il ragazzo smise di suonare , e i suoi occhi si fecero minacciosi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Zio Efix ! — gridò il ragazzo , e riprese a suonare , parlando e ridendo nel medesimo tempo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Oh , per questo ci si diverte ! Chi ha voglia di divertirsi , s'intende ! Chi suona , chi balla , chi prega , chi si ubriaca: e poi tutti se ne vanno . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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S'udiva la fisarmonica che Zuannantoni suonava in onore degli sposi , ed egli ricominciò a ricordare tante cose: il rumore del Molino , su a Nuoro , le nuvole sopra Monte Gonare , il fruscío delle canne sul ciglione . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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I dolci suoni della favella materna, a me già ’mbevuta d’altra lingua e travolta nel vano vivere di Francia, venivano potenti, come ad uomo intirizzito ne’ ghiacci di Russia verrebbe non la memoria ma il vivo calore del sol di Toscana. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Fra le grida allegre di chi viene, e quasi pensose di chi va, fra i saluti tonati dal cannone, e i cenni delle campane, e lo scricchiolare de’ pesi, e l’urlo concorde di chi li regge, e le canzoni d’amore che si scontrano in aria con le bestemmie, cercavo i suoni della lingua soave mia: e fosse pur genovese la favella, li scernevo con gioia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Riandava in mente un canto di Dante, e giunto là dove dice: "innanellata pria || Disposando m’avea con la sua gemma"; sentì bisogno di sentire i vivi suoni delle dolci parole, e le gridò ad alta voce; al solito suo cupa sì che parevano parole d’ira. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il pallore, e il lungo suo sguardo; perch’ella all’intendere i suoni della sua dolce lingua, e versi a lei non ignoti, si sentì percossa di gioia simile a stupore e lo guardava fiso salendo a passo lento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Una di queste, e non disamato, conobbe a Montmorency, buona donna, e moralissima molto; ma che con la sua sapienza critica gli dava l’imagine di materia che s’appiccica: sicché molte volte le liete ombre di Montmorency, or disegnate per terra dal sole incerto, or dileguantisi; e i suoni vari e confusi dello stormire, e il verde vivo che veste la terra appiè degli alberi digradanti per l’ameno declivio, sì che dell’uno le cime toccano le radici dell’altro; e la macchia cespugliosa, e i grossi alberi e radi, o i minori raccolti in fratte; e le vallette contemplate dall’alto: tutte quelle gioie modeste, vedute in compagnia della molto ragionevole creatura suddetta, gli venivano quasi a noia.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Quel che in loro mi fa più paura, gli è che (tranne rarissimi) non sentono il bello né della lingua materna né della nuova, né de’ suoni né de’ colori, né di natura né d’arte. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Questi suoi pensieri spargeva di sconsolata amarezza il pensier di Maria, la quale gli era sempre negli occhi ansimante; e tutti i suoni di tutte le cose gli pareva piangessero la sua fine. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Qui la lingua impedita dava suoni confusi: e Maria nello sforzo si riscoteva ansimando.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Però il Viscontini era entusiasta del suo modo di suonare; Luisa, la sua fidanzata, non divideva interamente il gusto classico di lui ma ne ammirava, senza fanatismi, il tocco; quando, pregato, egli faceva mugghiare e gemere classicamente l'organo di Cressogno, il buon popolo, intontito dalla musica e dall'onore, lo guardava come avrebbe guardato un predicatore incomprensibile, con la bocca aperta e gli occhi riverenti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Piero», disse la signora, «suonate il campanello.» «Signor Giacomo», fece l'ingegnere senza scomporsi, «dobbiamo suonare il campanello?» «L'idea de la signora Teresa pare propramente questa», rispose l'omino navigando alla meglio tra il fratello e la sorella. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Anche stavolta Luisa tardò molto a ritornare, ma le anime più sante hanno le loro lievi debolezze e quantunque la fantesca non facesse che andare e venire dalla cucina al salotto, la signora Teresa, tocca dalle dimostrazioni d'affetto che le aveva prodigate Franco, non le disse mai di suonare il campanello. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Suonarono le otto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Adesso, udite suonar le otto, si avvicinò a sua moglie, la pregò dolcemente di andar a riposare un poco, ma Luisa gli rispose subito in modo da levargli il coraggio d'insistere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E in pari tempo è un accidente che suona il cembalo, che sa il francese e il tedesco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il Commissario, posando la tazza vuota, disse alla buona signora che sarebbe poi andato a vedere i suoi fiori, e questa galanteria parve l'atto di chi, al caffè, butta e fa suonar la moneta sul vassoio perché il tavoleggiante lo pigli e se ne vada. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Infatti, appena messo fuori il suo giudizio e uditolo suonare, Luisa lo sentì falso, vide più chiaro in se stessa, intese di avere inconsciamente cercato nell'esempio dello zio un appoggio e un conforto per sé. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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S'era messo a suonare sotto l'impressione del chiaro di luna, ma poi, suonando, tristi nuvole gli eran uscite dal fondo del cuore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pensava così e suonava nella sala oscura, mettendo in una tenera melodia il lamento del suo amore, il timido segreto lamento che mai non avrebbe osato mettere in parole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«No, no, suona suona », mormorò Luisa perché Franco gliele aveva afferrate; ma cercando lui col viso supino, senza rispondere, gli occhi e le labbra di lei, gli diede un bacio e rialzò il viso ripetendo: «Suona!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E poi c'è il signor don Franco «parlèmen nanca, con quèi diavoi de did!» Udir suonare il piano con quella precisione era proprio come udire un organetto; e a lei gli organetti piacevano «inscì tant!». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E domandò se quell'altro signore di Loveno non suonava anche lui, se si fermavano un pezzo; osservò che dovevano avere ambedue una gran passione per la musica. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ma i bisbigli più maligni suonarono assai lontano dalla Valsolda, in una sala del Palazzo Maironi a Brescia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'Udinese che apparteneva a una famiglia ricca e austriacante e da casa non riceveva niente, conosceva bene il flauto, dava quattro o cinque lezioni la settimana e suonava nelle orchestrine dei teatri di commedia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La professione del Caval di spade era quella di litigare continuamente col Fante di bastoni per antagonismo di provincia, d'insegnare la scherma in due convitti, e, l'inverno, di suonare il piano dietro una cortina misteriosa, nelle sale dove si ballavano polke a due soldi l'una. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Metteva, suonando, tutta l'anima sua nella musica e avrebbe pur voluto esser con Luisa, suonarle il divino andante, unirsi a lei pregando in un inenarrabile spasimo dello spirito, così. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il cielo era coperto, le montagne avevano già una tinta autunnale triste, il lago era leggermente nebbioso, le campane di Meina suonavano; sul vapore non c'era quasi nessuno e la preghiera di Franco gli morì nel cuore sotto una tristezza pesante, gli occhi suoi si smarrirono dietro uno stormo di gabbiani bianchi che volavan lontano verso le acque di Laveno, verso il paese nascosto dov'era l'anima sua. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Da vicino e da lontano, a riva di lago e nell'alto grembo della valle, si levaron suoni di campane. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Le campane suonavano da vicino e da lontano, a riva di lago e nell'alto grembo della valle, il cielo diventava più e più bianco sopra la Galbiga, verso il lago di Como, lungo l'erto profilo nero del Picco di Cressogno; e le distese dell'acqua piana prendevano laggiù in levante, fra le grandi ombre dei monti, un chiaror di perla. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Alle nove e sette minuti, la marchesa pregò il prefetto di suonare il campanello. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Hin nanca arrivaa a Barlassina!», esclamò Pasotti dopo la prima giuocata, ridendo forte per far suonare la sua vittoria e la sua allegria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Altra scossa di nervi; la marchesa riaperse gli occhi e udì l'orologio della scala suonare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aveva aiutato a inaugurarlo e se ne compiaceva assai, godeva particolarmente citare, col suo classico accento luganese, la strimpellata e la lirica ispirategli dalla sala da pranzo: «ca l'è poeu quand ca ga disi: Le trombe squillano Nel gran salone, Ai suoni accordisi Questa canzone. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Si fermarono tra il cortile deserto e la scala dello sbarco a contar le ore che suonavano all'orologio del Palazzo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Suona la viola bordona — disse Aldo, sommesso, appressandosi in punta di piedi, tratto dall'istinto mimico dell'adorazione a imitare i modi della sorella. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non puoi sbagliare. Alla porta della bottega c'è un usignuolo che canta, in una gabbia costrutta coi lunghi pungiglioni dell'istrice. Forse Amar è seduto sotto la gabbia, su la panchettina bassa. Lo riconoscerai. Quando faceva il suo digiuno, era un poco più pallido dell'ambra chiara e aveva un po' più di languore sotto le palpebre dipinte. Porta sempre un fiore dietro l'orecchio, che gli pende su la gota. Oggi avrà certo un fiore di melograno. È sempre vestito di colori delicatissimi, con una predilezione pel grigio di perla e pel roseo di pesco su i larghi pantaloni bianchi a mille pieghe immacolate. Ah come suona il suo flauto di canna quando è in vena!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Tuono d'infiniti guai udivano nella valle d'abisso. Lo sterpeto era deserto. La mole ferrigna di San Giusto si levava su l'altura munita di scarpate e di contrafforti come uno spalto. Dietro il colle la Città di vento e di macigno drizzava contro l'incursione delle nuvole le sue torri, i suoi campanili, il suo Mastio feroce, lo sprone formidabile della Rocca vecchia, le mura gigantesche costruite dagli scavatori di sepolcri e quelle cementate dal sangue civico. Le campane sonavano a doppio. A quando a quando la raffica simulava più alto quel clamore che perpetuo suona dentro la cerchia e sotto le porte dal giorno che la fellonìa del conestabile chiamò al bottino i fanti del Montefeltro: «Sacco, sacco!»
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L'insonne levò la fronte bagnata di sudore; e l'atto ch'ella compiva le fu presente come in uno specchio. Una sensazione confusa di duplicità era nel suo corpo. Ella stessa pareva trarre sé fuori di sé. Poi dalla sua sostanza si foggiavano cose mostruose, come quelle malattie che ci deformano nei sogni e che talvolta sono un indizio latente. E il silenzio viveva ingannevole, inafferrabile, traversato da suoni che mutavano di natura quando l'orecchio era per riconoscerli. Qualcosa di simile a un passo vi s'iterava, qualcosa di simile a una pesta lieve ma assidua, onde sorgeva l'imagine indistinta della fiera che senza posa percorre su e giù la gabbia con le sue zampe elastiche e concitate. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E in lei lo spirito si confuse. Un senso confuso di duplicità era nel suo corpo. Ella si sforzava all'attenzione, ma non udiva più il rumore dell'acqua né altro rumore conoscibile. Il silenzio viveva ingannevole, traversato da suoni che mutavano di natura quando l'orecchio era per riconoscerli. A un tratto le parve di riudire il passo della notte di Volterra, quel passo continuo e indistinto che l'aveva empita di spavento. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Forse Ella può illuminarmi. L'inferma, a intervalli, crede di sentire qualcuno che cammina sotto il suo cranio, un passo concitato che suona dietro l'osso della sua fronte; e il suo terrore di quel supplizio e dell'eternità di quel supplizio è tale che non si può assistere all'accesso senza profondo strazio. Né gli intervalli le danno riposo, perché è di continuo nello sgomento e nell'attesa di riudire il passo. Se parla, si arresta per ascoltare. Quando l'ode avvicinarsi, si curva tutta sopra sé stessa, e rompe in supplicazioni confuse che non son riuscito a intendere, così forte il terrore le fa tremare le mascelle. Ma una volta ha detto, sotto voce, con un accento infantile: «Bisogna andare andare, mettersi in cammino e andare, coi nostri piedi, chi sa dove....» E mi sembra che in questo delirio entri per qualche parte la sorellina; perché a un certo punto è balzata in piedi, con una eccitazione spaventosa, gridando: «Ah no, questo no! Mi porta via Lunella, mi si prende Lunella! Ah, questo no! Non me la togliere! Dove la porti? dove la trascini? non vedi? è piccola, non può seguirti.... Lasciala! Perché mi fai questo? Non vedi come sono? Non posso farti più male. Tu mi cammini sopra, tu mi passi sopra. Sono diventata la tua via....» (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— È strano — disse il dottore a Paolo. — Quel tintinno la placa, interrompe anche il suono del passo che le cammina sopra. Stamani diceva: «Chiamatemi Lunella, rendetemi la mia Forbicicchia, che venga e porti con sé Tiapa e le sue forbici e stia qui e intagli per me qualche figuretta, e si viva insieme tutt'e tre, e lo scarabillo suoni sempre suoni sempre!»
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Un pastore conduceva la greggia non forse all'ovile ma all'Oracolo di Fauno, laggiù, nel bosco sacro ove tra la mefite ch'esala e la fonte che suona l'antichissimo nume delle genti italiche, colcato sotto le pelli delle pecore offerte, ancor dorme vaticinando per sogni nel silenzio notturno. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Adriano Meis: suona bene...»
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* – No, – m’interruppe, – che vuole che suoni io più! E finita per me. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Oppure i poeti leggevano fra le interruzioni dell'entusiasmo di tutti i poemetti scritti durante la settimana ; e uno suonava sul flauto una pastorale di monotona tenerezza ; e un altro suonava Bach o un pezzo di musica sua . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ti rammenti dello stanzone buio tutto pieno di libri ; magazzino di tutte le delizie italiane e francesi ; ubertosa terra promessa di tutte le mie curiosità d' ignorante ? Ti rammenti le chiacchierate lunghe in camera tua , davanti al tepido sfavillio della legna asciutta , mentre scendeva rapida la sera e le campane suonavano senza mai smettere per qualche lutto dimen -65 ticato ? E ti ricordi quel giardinuccio sterile infossato tra muri umidi e finestre sempre chiuse dove per la prima volta abbiam parlato commossi di Stirner e della divina libertà dell'io ? O ti rammenti , piuttosto , quando s'andava ad aspettare il tramonto sui colli e si guardava la città distesa vigliaccamente sulle sponde del fiume lento e si diceva : Sarai nostra ? A volte s' andava più lontano , sui monti , in cerca di solitudine , di vento e di severità . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Suonarono ad un tratto le campane di mezzogiorno e parve che riempissero di calor sonoro tutta V aria già colma di sole . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Soltanto fra quei pensieri , quelle immagini e quei suoni sentivo il mondo degno di me . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Fra questi eterni e pigri dormenti che son gli uomini é pur necessario che qualcuno abbia il coraggio di gettare il chi va là della scolta , e di suonar la diana prima del sohto mattino , e di dar qualche cenciata ai rossetti che impiastricciano i volti perché ognuno veda con spavento la sua bruttezza e vecchiezza . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Avrei voluto il vento come respiro ; il mare per orchestra ; razze intere per cori e una lingua nuova , formidabile , perfetta e chiara , — 176 — dove tutti i nostri suoni si ritrovassero , dal mugolìo d'un poppante fino al rombo solenne delle cascate . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ma cosa volete che venga fuori da un uomo che vive tra il sonno e il caffè , tra la tavola e il letto , infingardo e sonnacchioso , buono soltanto a suonar la diana ma vigliacco in fuga il giorno della vera battaglia ? E rizzandomi su dai tepidi lenzuoli o dalle sedie imbottite strillo come un'aquila perchè lo spirito viene insultato e disegno per i miei simili una vita solitaria , austera , sdegnosa , nobile e michelangiolesca ! E non c'è da dir eh' io non senta l' infamia di questa mia doppia vita . (G .Papini - Un uomo finito)
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* S'io divento più acuto dopo due tazze di caffè ; se ho più facilità di connettere dopo aver vuotato una teiera di te ; se divento lieto e paradossale dopo qualche bicchiere di spumante ; se mi sento più nobile sopra una vetta di mille metri ; se una musica di caffè o una fanfara di soldati o un tempo di sinfonia mi rendono più poetico e mi fanno nascere pensieri , immagini e periodi che non saprei evocare nel silenzio allora una sciocca vergogna mi riempie l'anima ed ho il crudele sospetto eh' io non sia altro che una macchina cerebrale che rende quel che ci si mette , che ha bisogno di combustibili e di essenze per lavorare e che non son io a pensare e a sognare ma che il caffè , il te , il vino , l'ossigeno e i suoni pensino e sognino in me . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oli scrittori , anche se non eran proprio bambini loro stessi , li hanno contentati e si son messi a quattro gambe per terra € a suonar la trombettina a cavallo di una granata . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Suona come se ogni cifra raddoppiasse la posta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Giunto alla mia villa suonai furiosamente il campanello .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* V’era ancora la possibilità di ritornare a quella porta che avevo chiusa dietro di me , suonare il campanello e domandar di poter dire ad Ada quelle parole ch’essa sulla propria mano aveva cercato invano? Non mi parve! Avrei mancato di dignità dimostrando troppa impazienza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Mi rintanai nel mio studio e il giorno festivo per gli altri non era ancora finito! Trassi il violino dalla busta , indeciso se mandarlo a pezzi o suonarlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Quando , stanco , smisi di suonare , mi dissi:
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* Ne ebbi un piccolo conforto , che non durò a lungo , perché egli dichiarò ch’era venuto prima del solito per il desiderio di sentir suonare Guido .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Un bel coraggio il mio , quando si pensi che non ho toccato il violino dall’ultima volta in cui suonai qui!
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Guido cessò di suonare sapientemente .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* È un imbecille! Non v’accorgeste come sofferse per i responsi del tavolino? Avete visto il suo bastone? Suona bene il violino , ma vi sono anche delle scimmie che sanno suonarlo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Passano i giorni capaci di cornice , ma sono ricchi di suoni che frastornano eppoi oltre che di linee e di colori anche di vera luce , di quella che scotta e perciò non annoia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Per qualche tempo leggiucchiai e suonai , poi sentii il desiderio di una attività più seria e poco mancò non ritornassi alla chimica eppoi alla giurisprudenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Carla non sapeva neppure suonare e il suo accompagnamento monco rendeva anche più povera quella povera musica .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Però dinanzi a quella porta m’arrestai per un istante ad ascoltare i suoni della ballata «La mia bandiera» ch’echeggiavano gloriosamente sulle scale .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ecco che il Garcia perdeva il suo e il mio tempo per provare che poiché la voce umana sapeva produrre varii suoni non era giusto di considerarla quale uno strumento solo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Fretta di morire? Una pausa seguiva ai due suoni ed io pensai che quando quella pausa si fosse allungata , allora si sarebbe iniziata la nuova vita .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Data la sua ignoranza , era meraviglioso che nel grande sforzo di scoprire una forte espressione , non le fosse mai capitato di cacciare nella canzonetta dei suoni falsi o esagerati .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Rivedo allora Carla travestita da madre che trae dal suo seno i suoni più dolci per conquistare il sonno al suo bambino .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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accentare
= verbo trans. segnare l'accento su una parola per indicare la sillaba tonica pronunciare facendo sentire l'accento tonico intensificare un suono o più suoni in un brano musicale .
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accordatura
= operazione consistente nel dare la giusta intonazione alle corde o alle altre parti che producono i suoni negli strumenti , regolandole in base al diapason
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acustica
= parte della fisica che studia la generazione , la propagazione e la ricezione del suono acustica ambientale , studio dei materiali e delle tecniche che consentono di rendere nitido e omogeneo l'ascolto dei suoni in un ambiente chiuso proprietà di un ambiente di diffondere suoni senza alterarli
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aferesi
= caduta di un suono o di un gruppo di suoni all'inizio di una parola in enigmistica , il gioco per cui , togliendo a una parola la lettera o la sillaba iniziale , se ne ottiene un'altra di diverso significato asportazione chirurgica di un organo o di una sua parte .
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apocope
= caduta di uno o più suoni in fine di parola
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archetto
= dim . di arco arco di piccola apertura arco per suonare strumenti a corda strumento per catturare uccelli , consistente in un laccio teso all'estremità di una bacchetta piegata ad arco , collocato su rami d'albero o su cespugli e fornito di esca organo di contatto tra il locomotore e la rete aerea di distribuzione dell'energia elettrica
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armonia
= consonanza di suoni vocali o strumentali che producono un effetto gradevole arte della combinazione simultanea di più suoni , e quindi la formazione , le relazioni e il concatenamento degli accordi
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armonicista
= colui che suona l'armonica operaio che costruisce strumenti musicali .
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articolatore
= ogni parte mobile dell'apparato di fonazione che concorre alla produzione di suoni o fonemi
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assibilazione
= termine generico per indicare la trasformazione in sibilante di un altro o di altri suoni .
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assonanza
= ripetizione di suoni vocalici
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audiocassetta
= nastro magnetico in cassetta per la registrazione di suoni .
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audiovisivo
= ciò che riproduce suoni e immagini , permettendo contemporaneamente di udire e di vedere
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bandista
= colui che suona in una banda.
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bandola
= strumento spagnolo a corde che si suona con il plettro.
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bangioista
= colui che suona il bangio.
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bassoparlante
= dispositivo per la riproduzione dei suoni a bassissimo volume.
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batterista
= colui che suona la batteria.
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cacofonia
= impressione sgradevole prodotta dall'incontro di suoni disarmonici o troppe volte ripetuti
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campanello
= piccolo strumento a forma di campana che si suona agitandolo per il manico o, se sospeso, tirando una fune
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cantare
= verbo intr. modulare con la voce una sequenza di suoni musicali
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canto
= emissione di suoni musicali modulati dalla voce umana
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cembalista
= colui che suona il cembalo, il clavicembalo e strumenti affinichi compone musiche per tali strumenti.
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charango
= piccolo strumento a corde latino-americano che si suona a pizzico, in origine ricavato da una corazza di armadillo.
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chitarrista
= musicista che suona la chitarra.
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citareggiare
= verbo intr. suonare la cetra
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citarista
= colui che suona la cetra
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citaristica
= l'arte di suonare la cetra
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clacsonare
= verbo intr. nel linguaggio corrente, suonare, azionare il clacson.
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clarinettista
= colui che suona il clarinetto.
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clarinista
= colui che suona il clarino.
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clavicembalista
= colui che suona il clavicembalo o compone musica per clavicembalo.
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consonanza
= la qualità gradevole di un intervallo o di un accordo, sia come valutazione soggettiva di una sensazione, sia in ordine a una classificazione teoricain metrica, sorta di rima nella quale si ripetono i suoni consonantici a partire dalla vocale accentata
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contaminuti
= meccanismo a orologeria, a carica rapida, che suona dopo un numero di minuti prefissato con la carica stessa.
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contrabbassista
= colui che suona il contrabbasso.
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contrabbasso - contrabasso,
= lo strumento ad arco che produce i suoni più gravi
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controfagottista
= colui che suona il controfagotto.
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cornare
= verbo intr. suonare il corno
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cornettista
= colui che suona la cornetta.
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cornista
= colui che suona il corno.
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deltacismo
= pronuncia difettosa dei suoni dentali .
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desonorizzazione
= fenomeno per cui un suono sonoro perde questa sua caratteristica a causa del contatto con suoni non sonori
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difonia
= disfunzione fonatoria causata da lesioni laringee che consiste nella produzione simultanea di due suoni di altezza diversa .
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disco-music
= genere di musica leggera con base ritmica molto accentuata - che si suona e si balla soprattutto nelle discoteche .
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disfemia
= disturbo del linguaggio consistente nell'incapacità di pronunciare alcuni suoni .
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dissimilazione
= fenomeno di differenziazione tra suoni simili vicini nella stessa parola che presenta dissimmetria § dissimmetricamente =
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distorsore
= dispositivo per la distorsione dei suoni che si applica a chitarre elettriche e ad apparecchi di riproduzione di musica per ottenere effetti speciali .
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dodecafonia
= nella musica del novecento - metodo di composizione che organizza in serie tutti i dodici suoni della scala cromatica - svincolandoli dalle strutture tonali tradizionali .
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elettrofonia
= produzione di suoni semplici mediante elettrofoni .
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elettrofono
= apparecchiatura elettronica usata come generatore primario di suoni semplici - cioè costituiti da una frequenza pura .
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esacordo
= nella musica medievale - successione ascendente diatonica di sei suoni - con il semitono tra il terzo e il quarto
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fagottista
= colui che suona il fagotto .
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fagotto
= strumento musicale a fiato , di legno , ad ancia doppia , con lunga canna ripiegata a u colui che suona in orchestra tale strumento .
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falsetto
= tecnica di canto che sfrutta intensivamente le cavità di risonanza del capo , al fine di ottenere una maggiore estensione della voce verso i suoni alti
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fantasmagoria
= successione di immagini proiettate dalla lanterna magica - rapido susseguirsi di immagini , di colori , di suoni che colpiscono vivamente la fantasia
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fisarmonicista
= colui che suona la fisarmonica .
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fonazione
= la produzione e l'emissione di suoni - o rumori mediante gli organi vocali - processo fisiologico mediante il quale , per mezzo della laringe , della cavità bucco-faringea e della lingua , si determina il linguaggio articolato .
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fonematica
= studio dei suoni specifici di una lingua nei loro rapporti funzionali .
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fonetica
= studio dei suoni linguistici dal punto di vista fisico e fisiologico
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fonetico
= relativo ai suoni articolati di una lingua
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fonetismo l'insieme dei suoni di una lingua , considerati nell'aspetto fonetico .
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fonofobia
= paura dei suoni forti .
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fonografo apparecchio che riproduce i suoni incisi su dischi .
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fonologia
= studio dei suoni di una lingua in rapporto alla loro funzione distintiva nella comunicazione linguistica - secondo talune scuole linguistiche , la scienza dei suoni in generale , comprendente perciò sia la fonetica sia la fonematica l'insieme dei fonemi di una lingua
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fonologo
= misurazione dell'intensità dei suoni parte della fonologia che studia i fonemi dal punto di vista statistico .
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fonometro
= strumento usato per misurare l'intensità dei suoni .
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fonomimia
= rappresentazione dei suoni linguistici per mezzo di gesti
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fonoregistratore
= apparecchio con il quale si registrano i suoni .
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fonoregistrazione
= registrazione di suoni mediante fonoregistratori .
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fonoriproduttore
= nome generico di apparecchi che riproducono suoni
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fonoriproduzione
= riproduzione di suoni mediante fonoriproduttori .
---------------
grammatologia
= lo studio dei sistemi di segni che simbolizzano i suoni del linguaggio.
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grammelot
= tipo di linguaggio teatrale in cui l'attore non pronuncia parole reali ma emette suoni che imitano , nell'intonazione e nel ritmo , le espressioni di una lingua o di un dialetto.
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jazzista o giazzista
= colui che suona in un'orchestra jazz .
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ideografia
= sistema di scrittura che rappresenta le idee con simboli e non con segni corrispondenti ai suoni del linguaggio
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idioglossia
= alterazione del linguaggio consistente nella emissione di suoni senza significato .
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idrofonico
= che concerne la propagazione dei suoni nell'acqua .
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idrofono
= apparecchio subacqueo di ascolto , basato sulla percezione di suoni e di ultrasuoni
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intonare
= verbo transitivo , impostare nella giusta tonalità la voce o uno strumento musicale , prima di cantare o di suonare
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liutista
= colui che suona il liuto
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magnetofono
= apparecchio che registra i suoni mediante la magnetizzazione di un nastro ricoperto di materiale ferromagnetico.
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mandolinista
= colui che suona il mandolino.
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manfrina
= monferrina, nome di una danza piemontese ' suonare la manfrina, suonare male, detto di musicante da strapazzo - atteggiamento insistente e petulante con cui si cerca di ottenere qualcosa
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melodia
= successione di suoni di varia altezza e durata avente senso musicale compiuto
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melodica
= strumento musicale ad ance libere, di uso prevalentemente didattico, che viene imboccato come un flauto diritto e si suona mediante una tastiera.
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metatesi
= trasposizione di suoni all'interno di una parola .
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miniregistratore
= apparecchio per la registrazione dei suoni di dimensioni molto ridotte.
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morse
= un codice alfabetico basato sulla combinazione di suoni brevi e lunghi , usato spec. un tempo per comunicazioni telegrafiche
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oboe
= strumento musicale a fiato formato da un tubo cilindrico di legno munito di chiavi , con imboccatura ad ancia doppia - oboe d'amore , che può suonare entro la gamma del mezzo soprano - oboe da caccia , contralto , simile al corno inglese .
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oboista
= chi suona l'oboe .
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ocarinista
= chi suona l'ocarina .
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omografo
= si dice di suoni diversi che vengono rappresentati dallo stesso segno grafico e di parole che hanno uguale grafia ma origine , significato ed eventualmente anche pronuncia diversi - si dice di forme geometriche che presentano omografia
= parola omografa .
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onomatopea meno com . onomatopeia
= formazione di una parola che imiti un suono o evochi attraverso i propri suoni cò che significa - la parola stessa così formata .
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orchestrale
= di , dell'orchestra ' massa orchestrale , l'insieme dei suonatori
= chi suona in un'orchestra .
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orecchiante
= participio presente di orecchiare
= che , chi suona o canta a orecchio , senza conoscere la musica
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organetto
= dim . di organo - piccolo piano meccanico montato su ruote che si suona girando una manovella ed è portato per le strade da suonatori ambulanti\n 3 nome di vari strumenti , come l'organino , l'armonica , la fisarmonica ecc .\n 4 piccolo uccello boschereccio dal piumaggio variopinto
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organistrum
= antico strumento musicale , simile a un grosso liuto , che si suonava sfregando le corde con una ruota a manovella
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ortoepia
= la corretta pronuncia dei suoni e delle parole di una lingua
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ottavino
= piccolo flauto con suoni di un'ottava superiore a quelli del flauto comune
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paracusia
= alterazione della percezione del tono e dell'intensità dei suoni .
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parola
= complesso di suoni articolati che esprime un significato
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percuotere pop . o poet . percotere ,
= verbo trans . colui che suona uno o più strumenti a percussione .
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pianino
= piano meccanico che si suona girando una manovella
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pianista
= colui che suona il pianoforte , spec . per professione .
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play-back
= tecnica cinematografica consistente nel registrare i dialoghi e i suoni separatamente dalla ripresa delle immagini , incidendo successivamente la colonna sonora sul film
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polifonia
= insieme simultaneo di più combinazioni di suoni , eseguite da voci o strumenti , che svolgono ciascuno un proprio disegno melodico distinto
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pronuncia o pronunzia ,
= l'articolazione dei suoni di una lingua e il modo di articolarli
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psilotico
= nella grammatica greca antica , si diceva di pronuncia tendente ad addolcire i suoni
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quadrifonia
= sistema stereofonico di registrazione e riproduzione dei suoni che usa quattro canali anziché due come la normale stereofonia , ottenendo effetti di maggior fedeltà .
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radiofonia
= trasmissione di suoni mediante onde radio.
---------------
rintoccare
= verbo intr. produrre suoni staccati e ripetuti
---------------
rintocco
= ciascuno dei suoni staccati e ripetuti di una campana, della suoneria di un orologio
---------------
saltellato
= participio passato di saltellare - particolare tecnica esecutiva negli strumenti ad arco , che consiste nel suonare più note successive veloci e di uguale durata , facendo rimbalzare l'arco sulle corde con brevissimi movimenti di andata e ritorno .
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sassofonista o saxofonista ,
= chi suona il sassofono .
---------------
sbattagliare
= verbo intransitivo detto del battaglio delle campane , sbatacchiare continuamente - di campana , suonare a distesa .
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scampanellare
= verbo intransitivo suonare forte e a lungo un campanello .
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scarabillare
= verbo transitivo toccare con le dita , suonare uno strumento a corde ,
---------------
schitarrare
= verbo intransitivo suonare male e a lungo la chitarra .
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scilinguare
= verbo intransitivo pronunciare suoni o parole non speditamente ,
---------------
silenzio
= assenza di suoni , di rumori , di voci ,
---------------
sillaba
= unità fonetica fondamentale costituita da uno o più suoni che si pronunciano con la stessa emissione di voce ,
---------------
sincope
= caduta di un suono o gruppo di suoni all'interno di una parola eff ,
---------------
sincronizzare
= verbo transitivo rendere sincroni due o più movimenti o i funzionamenti di due o più congegni , meccanismi ecc . - sincronizzare due orologi , regolarne le lancette in modo che segnino la stessa ora - sincronizzare la colonna sonora di un film , istituire una contemporaneità perfetta tra le immagini e i suoni a esse relativi - sincronizzarsi
= verbo riflessivo o intr . pron . diventare sincrono ,
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sintetizzatore
= strumento elettronico costituito da un insieme coordinato di moduli in grado di produrre una gamma vastissima di suoni e timbri - sintetizzatore analogico , in cui la tensione elettrica varia analogamente alla variazione di pressione dell'aria - sintetizzatore digitale , i cui moduli e collegamenti sono realizzati da un elaboratore opportunamente programmato .
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sirena
= apparecchio acustico elettromeccanico ad aria compressa o completamente elettronico , capace di produrre suoni prolungati e forti , di frequenza variabile ,
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smanicatura
= spostamento della mano sinistra sul manico di uno strumento ad arco verso il centro della cassa , per ottenere suoni più acuti .
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sonare
= o suonare , verbo transitivo , fare emettere suoni ad uno strumento ,
---------------
sonatore
= o suonatore , chi suona uno strumento musicale ,
---------------
soneria
= o suoneria , congegno che produce suoni mediante uno o più campanelli azionati meccanicamente o elettricamente ,
---------------
sonia
= capacità soggettiva di ordinare una serie di suoni dal più debole al più intenso in base alla sensazione uditiva ,
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sonometro
= apparecchio per la misura dell'intensità relativa dei suoni .
---------------
sordina
= dispositivo per attutire i suoni , di forma varia a seconda dello strumento musicale cui è applicato ,
---------------
squittire
= verbo intransitivo emettere suoni brevi e acuti ,
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stridulazione
= emissione di suoni striduli da parte di alcuni insetti , come le cicale , i grilli ecc .
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strimpellare
= verbo transitivo suonare alla meglio , in modo maldestro , uno strumento musicale ,
---------------
strombettare
= verbo intransitivo , suonare la tromba malamente , suonare ripetutamente il clacson di un autoveicolo - verbo transitivo strombazzare ,
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strumentista
= chi , per professione , suona uno strumento musicale - tecnico specializzato nel progettare strumentazioni per impianti industriali - usato anche come aggettivo .
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tamburino
= chi suona il tamburo , spec . in una banda - nell'esercito
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televisore
= apparecchio che riceve le immagini e i suoni trasmessi mediante il sistema della televisione
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tenorsassofonista
= nel jazz e nella musica leggera , chi suona il sassofono tenore .
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udire
= verbo transitivo percepire suoni per mezzo dell'orecchio
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udita
= l'udire , il percepire chiaramente i suoni
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udito
= il senso con cui si percepiscono i suoni , il cui organo è costituito dall'orecchio
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unisono
= aggettivo suoni simultanei che hanno la stessa altezza
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Verb: to harp-harped-harped
Ausiliar: to have - intransitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I harp
you harp
he/she/it harps
we harp
you harp
they harp
Simple past
I harped
you harped
he/she/it harped
we harped
you harped
they harped
Simple past
I harped
you harped
he/she/it harped
we harped
you harped
they harped
Present perfect
I have harped
you have harped
he/she/it has harped
we have harped
you have harped
they have harped
Past perfect
I had harped
you had harped
he/she/it had harped
we had harped
you had harped
they had harped
Past perfect
I had harped
you had harped
he/she/it had harped
we had harped
you had harped
they had harped
Simple future
I I will harp
you you will harp
he/she/it he/she/it will harp
we we will harp
you I will harp
they they will harp
Future perfect
I will have harped
you will have harped
he/she/it will have harped
we will have harped
you will have harped
they will have harped
Present continuous
I am harping
you are harping
he/she/it is harping
we are harping
you are harping
they are harping
Past simple continuous
I was harping
you were harping
he/she/it was harping
we were harping
you were harping
they were harping
Future continuous
I will be harping
you will be harping
he/she/it will be harping
we will be harping
you will be harping
they will be harping
Future perfect continuous
I will have been harping
you will have been harping
he/she/it will have been harping
we will have been harping
you will have been harping
they will have been harping
Present perfect continuous
I have been harping
you have been harping
he/she/it has been harping
we have been harping
you have been harping
they have been harping
Past perfect continuous
I had been harping
you had been harping
he/she/it had been harping
we had been harping
you had been harping
they had been harping
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I harp
That you harp
That he/she/it harp
That we harp
That you harp
That they harp
Present perfect
That I have harped
That you have harped
That he/she/it have harped
That we have harped
That you have harped
That they have harped
Simple past
That I harped
That you harped
That he/she/it harped
That we harped
That you harped
That they harped
Past perfect
That I had harped
That you had harped
That he/she/it had harped
That we had harped
That you had harped
That they had harped
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would harp
you would harp
we would harp
we would harp
you would harp
they would harp
Past
I would have harped
you would have harped
he/she/it would have harped
we would have harped
you would have harped
they would have harped
Present continous
I would be harping
you would be harping
we would be harping
we would be harping
you would be harping
they would be harping
Past continous
I would have been harping
you would have been harping
he/she/it would have been harping
we would have been harping
you would have been harping
they would have been harping
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me harp
harp
let him harp
let us harp
harp
let them harp
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to harp
Past
to have harped
Present continous
to be harping
Perfect continous
to have been harping
Affermative - PARTICIPLE
Present
harping
Past
harped
Perfect
having harped
Affermative - GERUND
Present
harping
Past
having harped
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not harp
you do not harp
he/she/it does not harps
we do not harp
you do not harp
they do not harp
Simple past
I did not harp
you did not harp
he/she/it did not harp
we did not harp
you did not harp
they did not harp
Simple past
I did not harp
you did not harp
he/she/it did not harp
we did not harp
you did not harp
they did not harp
Present perfect
I have not harped
you have not harped
he/she/it has not harped
we have not harped
you have not harped
they have not harped
Past perfect
I had not harped
you had not harped
he/she/it had not harped
we had not harped
you had not harped
they had not harped
Past perfect
I had not harped
you had not harped
he/she/it had not harped
we had not harped
you had not harped
they had not harped
Simple future
I I will not harp
you you will not harp
he/she/it he/she/it will not harp
we we will not harp
you I will not harp
they they will not harp
Future perfect
I will not have harped
you will not have harped
he/she/it will not have harped
we will not have harped
you will not have harped
they will not have harped
Present continuous
I am not harping
you are not harping
he/she/it is not harping
we are not harping
you are not harping
they are not harping
Past simple continuous
I was not harping
you were not harping
he/she/it was not harping
we were not harping
you were not harping
they were not harping
Future continuous
I will not be harping
you will not be harping
he/she/it will not be harping
we will not be harping
you will not be harping
they will not be harping
Future perfect continuous
I will not have been harping
you will not have been harping
he/she/it will not have been harping
we will not have been harping
you will not have been harping
they will not have been harping
Present perfect continuous
I have not been harping
you have not been harping
he/she/it has not been harping
we have not been harping
you have not been harping
they have not been harping
Past perfect continuous
I had not been harping
you had not been harping
he/she/it had not been harping
we had not been harping
you had not been harping
they had not been harping
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not harp
That you do not harp
That he/she/it does not harp
That we do not harp
That you do not harp
That they do not harp
Present perfect
That I have not harped
That you have not harped
That he/she/it have not harped
That we have not harped
That you have not harped
That they have not harped
Simple past
That I did not harp
That you did not harp
That he/she/it did not harp
That we did not harp
That you did not harp
That they did not harp
Past perfect
That I had not harped
That you had not harped
That he/she/it had not harped
That we had not harped
That you had not harped
That they had not harped
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not harp
you would not harp
we would not harp
we would not harp
you would not harp
they would not harp
Past
I would not have harped
you would not have harped
he/she/it would not have harped
we would not have harped
you would not have harped
they would not have harped
Present continous
I would not be harping
you would not be harping
we would not be harping
we would not be harping
you would not be harping
they would not be harping
Past continous
I would not have been harping
you would not have been harping
he/she/it would not have been harping
we would not have been harping
you would not have been harping
they would not have been harping
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me harp
do not harp
do not let him harp
do not let us harp
do not harp
do not let them harp
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to harp
Past
not to have harped
Present continous
not to be harping
Perfect continous
not to have been harping
Negative - PARTICIPLE
Present
not harping
Past
not harped
Perfect
not having harped
Negative - GERUND
Present
not harping
Past
not having harped
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I harp ?
do you harp ?
does she/he/it harps ?
do we harp ?
do you harp ?
do they harp ?
Simple past
did I harp ?
did you harp ?
did she/he/it harp ?
did we harp ?
did you harp ?
did they harp ?
Simple past
did I harp ?
did you harp ?
did she/he/it harp ?
did we harp ?
did you harp ?
did they harp ?
Present perfect
have I harped ?
have you harped ?
has she/he/it harped ?
have we harped ?
have you harped ?
have they harped ?
Past perfect
had I harped ?
had you harped ?
had she/he/it harped ?
had we harped ?
had you harped ?
had they harped ?
Past perfect
had I harped ?
had you harped ?
had she/he/it harped ?
had we harped ?
had you harped ?
had they harped ?
Simple future
will I harp ?
will you harp ?
will she/he/it harp ?
will we harp ?
will I harp ?
will they harp ?
Future perfect
will I have harped ?
will you have harped ?
will she/he/it have harped ?
will we have harped ?
will you have harped ?
will they have harped ?
Present continuous
am I harping ?
are you harping ?
is she/he/it harping ?
are we harping ?
are you harping ?
are they harping ?
Past simple continuous
was I harping ?
were you harping ?
was she/he/it harping ?
were we harping ?
were you harping ?
were they harping ?
Future continuous
will I be harping ?
will you be harping ?
will she/he/it be harping ?
will we be harping ?
will you be harping ?
will they be harping ?
Future perfect continuous
will I have been harping ?
will you have been harping ?
will she/he/it have been harping ?
will we have been harping ?
will you have been harping ?
will they have been harping ?
Present perfect continuous
have I been harping ?
have you been harping ?
has she/he/it been harping ?
have we been harping ?
have you been harping ?
have they been harping ?
Past perfect continuous
had I been harping ?
had you been harping ?
had she/he/it been harping ?
had we been harping ?
had you been harping ?
had they been harping ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I harp ?
That do you harp ?
That does she/he/it harp ?
That do we harp ?
That do you harp ?
That do they harp ?
Present perfect
That have I harped ?
That have you harped ?
That have she/he/it harped ?
That have we harped ?
That have you harped ?
That have they harped ?
Simple past
That did I harp ?
That did you harp ?
That did she/he/it harp ?
That did we harp ?
That did you harp ?
That did they harp ?
Past perfect
That had I harped ?
That had you harped ?
That had she/he/it harped ?
That had we harped ?
That had you harped ?
That had they harped ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I harp ?
would you harp ?
would she/he/it harp ?
would we harp ?
would you harp ?
would they harp ?
Past
would I have harped?
would you have harped?
would she/he/it have harped?
would we have harped?
would you have harped?
would they have harped?
Present continous
would I be harping ?
would you be harping ?
would she/he/it be harping ?
would we be harping ?
would you be harping ?
would they be harping ?
Past continous
would I have been harping?
would you have been harping?
would she/he/it have been harping?
would we have been harping?
would you have been harping?
would they have been harping?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not harp ?
do you not harp ?
does she/he/it not harps ?
do we not harp ?
do you not harp ?
do they not harp ?
Simple past
did I not harp ?
did you not harp ?
did she/he/it not harp ?
did we not harp ?
did you not harp ?
did they not harp ?
Simple past
did I not harp ?
did you not harp ?
did she/he/it not harp ?
did we not harp ?
did you not harp ?
did they not harp ?
Present perfect
have I not harped ?
have you not harped ?
has she/he/it not harped ?
have we not harped ?
have you not harped ?
have they not harped ?
Past perfect
had I not harped ?
had you not harped ?
had she/he/it not harped ?
had we not harped ?
had you not harped ?
had they not harped ?
Past perfect
had I not harped ?
had you not harped ?
had she/he/it not harped ?
had we not harped ?
had you not harped ?
had they not harped ?
Simple future
will I not harp ?
will you not harp ?
will she/he/it not harp ?
will we not harp ?
will I not harp ?
will they not harp ?
Future perfect
will I not have harped ?
will you not have harped ?
will she/he/it not have harped ?
will we not have harped ?
will you not have harped ?
will they not have harped ?
Present continuous
am I not harping ?
are you not harping ?
is she/he/it not harping ?
are we not harping ?
are you not harping ?
are they not harping ?
Past simple continuous
was I not harping ?
were you not harping ?
was she/he/it not harping ?
were we not harping ?
were you not harping ?
were they not harping ?
Future continuous
will I not be harping ?
will you not be harping ?
will she/he/it not be harping ?
will we not be harping ?
will you not be harping ?
will they not be harping ?
Future perfect continuous
will I not have been harping ?
will you not have been harping ?
will she/he/it not have been harping ?
will we not have been harping ?
will you not have been harping ?
will they not have been harping ?
Present perfect continuous
have I not been harping ?
have you not been harping ?
has she/he/it not been harping ?
have we not been harping ?
have you not been harping ?
have they not been harping ?
Past perfect continuous
had I not been harping ?
had you not been harping ?
had she/he/it not been harping ?
had we not been harping ?
had you not been harping ?
had they not been harping ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not harp ?
That do you not harp ?
That does she/he/it not harp ?
That do we not harp ?
That do you not harp ?
That do they not harp ?
Present perfect
That have I not harped ?
That have you not harped ?
That have she/he/it not harped ?
That have we not harped ?
That have you not harped ?
That have they not harped ?
Simple past
That did I not harp ?
That did you not harp ?
That did she/he/it not harp ?
That did we not harp ?
That did you not harp ?
That did they not harp ?
Past perfect
That had I not harped ?
That had you not harped ?
That had she/he/it not harped ?
That had we not harped ?
That had you not harped ?
That had they not harped ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not harp ?
would you not harp ?
would she/he/it not harp ?
would we not harp ?
would you not harp ?
would they not harp ?
Past
would I not have harped?
would you not have harped?
would she/he/it not have harped?
would we not have harped?
would you not have harped?
would they not have harped?
Present continous
would I not be harping ?
would you not be harping ?
would she/he/it not be harping ?
would we not be harping ?
would you not be harping ?
would they not be harping ?
Past continous
would I not have been harping?
would you not have been harping?
would she/he/it not have been harping?
would we not have been harping?
would you not have been harping?
would they not have been harping?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - suonare l'arpa
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io suono
tu suoni
egli suona
noi suoniamo
voi suonate
essi suonano
Imperfetto
io suonavo
tu suonavi
egli suonava
noi suonavamo
voi suonavate
essi suonavano
Passato remoto
io suonai
tu suonasti
egli suonò
noi suonammo
voi suonaste
essi suonarono
Passato prossimo
io ho suonato
tu hai suonato
egli ha suonato
noi abbiamo suonato
voi avete suonato
essi hanno suonato
Trapassato prossimo
io avevo suonato
tu avevi suonato
egli aveva suonato
noi avevamo suonato
voi avevate suonato
essi avevano suonato
Trapassato remoto
io ebbi suonato
tu avesti suonato
egli ebbe suonato
noi avemmo suonato
voi eveste suonato
essi ebbero suonato
Futuro semplice
io suonerò
tu suonerai
egli suonerà
noi suoneremo
voi suonerete
essi suoneranno
Futuro anteriore
io avrò suonato
tu avrai suonato
egli avrà suonato
noi avremo suonato
voi avrete suonato
essi avranno suonato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io suoni
che tu suoni
che egli suoni
che noi suoniamo
che voi suoniate
che essi suonino
Passato
che io abbia suonato
che tu abbia suonato
che egli abbia suonato
che noi abbiamo suonato
che voi abbiate suonato
che essi abbiano suonato
Imperfetto
che io suonassi
che tu suonassi
che egli suonasse
che noi suonassimo
che voi suonaste
che essi suonassero
Trapassato
che io avessi suonato
che tu avessi suonato
che egli avesse suonato
che noi avessimo suonato
che voi aveste suonato
che essi avessero suonato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io suonerei
tu suoneresti
egli suonerebbe
noi suoneremmo
voi suonereste
essi suonerebbero
Passato
io avrei suonato
tu avresti suonato
egli avrebbe suonato
noi avremmo suonato
voi avreste suonato
essi avrebbero suonato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
suona
suoni
suoniamo
suonate
suonino
Futuro
-
suonerai
suonerà
suoneremo
suonerete
suoneranno
INFINITO - attivo
Presente
suonare
Passato
avere suonato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
suonante
Passato
suonato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
suonando
Passato
avendo suonato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono suonato
tu sei suonato
egli é suonato
noi siamo suonati
voi siete suonati
essi sono suonati
Imperfetto
io ero suonato
tu eri suonato
egli era suonato
noi eravamo suonati
voi eravate suonati
essi erano suonati
Passato remoto
io fui suonato
tu fosti suonato
egli fu suonato
noi fummo suonati
voi foste suonati
essi furono suonati
Passato prossimo
io sono stato suonato
tu sei stato suonato
egli é stato suonato
noi siamo stati suonati
voi siete stati suonati
essi sono stati suonati
Trapassato prossimo
io ero stato suonato
tu eri stato suonato
egli era stato suonato
noi eravamo stati suonati
voi eravate stati suonati
essi erano statisuonati
Trapassato remoto
io fui stato suonato
tu fosti stato suonato
egli fu stato suonato
noi fummo stati suonati
voi foste stati suonati
essi furono stati suonati
Futuro semplice
io sarò suonato
tu sarai suonato
egli sarà suonato
noi saremo suonati
voi sarete suonati
essi saranno suonati
Futuro anteriore
io sarò stato suonato
tu sarai stato suonato
egli sarà stato suonato
noi saremo stati suonati
voi sarete stati suonati
essi saranno stati suonati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia suonato
che tu sia suonato
che egli sia suonato
che noi siamo suonati
che voi siate suonati
che essi siano suonati
Passato
che io sia stato suonato
che tu sia stato suonato
che egli sia stato suonato
che noi siamo stati suonati
che voi siate stati suonati
che essi siano stati suonati
Imperfetto
che io fossi suonato
che tu fossi suonato
che egli fosse suonato
che noi fossimo suonati
che voi foste suonati
che essi fossero suonati
Trapassato
che io fossi stato suonato
che tu fossi stato suonato
che egli fosse stato suonato
che noi fossimo stati suonati
che voi foste stati suonati
che essi fossero stati suonati
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei suonato
tu saresti suonato
egli sarebbe suonato
noi saremmo suonati
voi sareste suonati
essi sarebbero suonati
Passato
io sarei stato suonato
tu saresti stato suonato
egli sarebbe stato suonato
noi saremmo stati suonati
voi sareste stati suonati
essi sarebbero stati suonati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii suonato
sia suonato
siamo suonati
siate suonati
siano suonati
Futuro
-
sarai suonato
sarà suonato
saremo suonati
sarete suonati
saranno suonati
INFINITO - passivo
Presente
essere suonato
Passato
essere stato suonato
 
 
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
suonato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo suonato
Passato
essendo stato suonato