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sinonimi di
azure
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Vocabulary and phrases
azure
= azzurro , lapislazzuli , rendere azzurro , azzurrare , tingere di azzurro , dipingere di azzurro ,
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Vocabulary and phrases
* S'udiva soltanto il fiotto morto e lento frangersi sulle ghiaie del lido , il gorgoglìo più lontano dell'acqua rotta tra le pile del ponte , e il tonfo misurato di que' due remi , che tagliavano la superficie azzurra del lago , uscivano a un colpo grondanti , e si rituffavano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era un guazzabuglio di steli , che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'aria , o a passarsi avanti , strisciando sul terreno , a rubarsi in somma il posto per ogni verso ; una confusione di foglie , di fiori , di frutti , di cento colori , di cento forme , di cento grandezze: spighette , pannocchiette , ciocche , mazzetti , capolini bianchi , rossi , gialli , azzurri .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Un brulichío sommesso, quasi di raccapriccio, si propagò al passaggio di lui per tutti gli alberi del lungo e ridente viale del Paradiso, vanto della nostra Montelusa, terminato laggiú da due azzurri: quello aspro e denso del mare, quello tenue e vano del cielo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Francesco d'Assisi, il giorno otto dicembre, tutta parata d'ori e di gemme, col manto azzurro di seta stellato d'argento, dopo le solenni funzioni in chiesa, era condotta sul fercolo in processione per le erte vie di Montelusa, tra le vecchie casupole screpolate, pigiate, quasi l'una sull'altra; sú, sú, fino alla Cattedrale in cima al colle; e lí lasciata, la sera, ospite del patrono S.(Pirandello - Novelle per un anno)
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III Indossava un vestito azzurro cupo, che pareva dipinto su la flessibile e formosa persona, alla cui bellezza bionda dava un meraviglioso risalto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ero stato tutto quel tempo nell'isola di Giamaica, dove sono le Montagne Azzurre, dove dal lato di tramontana le spiagge s'innalzano grado grado fino a congiungersi col dolce pendio di amene colline, la maggior parte separate le une dalle altre da vallate spaziose piene di sole, e ogni vallata ha il suo ruscello e ogni collina la sua cascata.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quello ha il biondo del sole nei capelli e il cielo azzurro negli occhi; questa, negli occhi, due stelle, e nei capelli la notte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Le finestre erano aperte veramente al sole, e la magnifica pineta di Villa Borghese, sopra l'abbagliamento della luce che pareva stagnasse su i vasti prati verdi, sorgeva alta e respirava felice nel tenero limpidissimo azzurro del cielo primaverile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non era piú giovanissimo il marchese Gualdi: era ancor biondo, d'un biondo acceso, ma già calvo: lucido e roseo come una figurina di finissima porcellana smaltata; e parlava piano con accento piú francese che piemontese, piano, piano, affettando nella voce una tal quale benignità condiscendente, che contrastava però in modo strano con lo sguardo rigido degli occhi azzurri, vitrei.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ecco: sdrajato lí su l'erba, con le mani intrecciate dietro la nuca, guardare nel cielo azzurro le bianche nuvole abbarbaglianti, gonfie di sole; udire il vento che faceva nei castagni del bosco come un fragor di mare, e nella voce di quel vento e in quel fragore sentire, come da un'infinita lontananza, la vanità d'ogni cosa e il tedio angoscioso della vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eh, ma era già tutto avvertire e riconoscere che quelle che veleggiavano luminose per la sterminata azzurra vacuità erano nuvole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piccino, piccino, con la barbetta rossa e gli occhiali azzurri, oppresso da un cappello duro, roso, inverdito che gli sprofondava fin su la nuca, gli orecchi curvi sotto le tese, oppresso da un greve soprabito color tabacco, continuava a sfogarsi, gestendo furiosamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E aveva voluto che fosse illuminato da lampadine azzurre in ghirlanda; e che venissero dalla Sabina, la notte di Natale, due zampognari a sonar l'acciarino e le ciaramelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A Natale, rientrando tutti imbacuccati e infreddoliti dalla messa notturna, avrebbero trovato in casa quella gran sorpresa: il suono delle ciaramelle, l'odore dell'incenso e della mirra, e il presepe là, come un sogno, illuminato da tutte quelle lampadine azzurre in ghirlanda.(Pirandello - Novelle per un anno)
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un'idea..., ma era pure un segno, questo! Gli occhi azzurri del bimbo, invece, erano un segno rivelatore per Tito Morena che li aveva azzurri anche lui; sí, ma anche la madre, per dire la verità, li aveva azzurri, ma non cosí chiari e tendenti al verde, ecco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E volevan sembrare afflitti; ma erano in fondo cosí contenti, anche per quel dovere compiuto; nella pienezza della salute, usciti da quel triste ospizio al gajo azzurro della mattinata invernale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora parlava di azzurre fronti di montagne nevose, levate al cielo; parlava di viscidi cetacei che, voluminosi, sul fondo dei mari, con la coda facevan la virgola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, nel medesimo attimo ch'egli qua soffriva, c'erano le montagne solitarie nevose che levavano al cielo notturno le azzurre fronti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che storie! IL PROFESSOR TERREMOTO Quanti, di qui a molti anni, avranno la ventura di rivedere risorte Reggio e Messina dal terribile disastro del dicembre 1908, non potranno mai figurarsi l'impressione che si aveva, allorché, passando in treno, pochi mesi dopo la catastrofe, cominciava a scoprirsi, tra il verde lussureggiante dei boschi d'aranci e di limoni e il dolce azzurro del mare, la vista atroce dei primi borghi in rovina, gli squarci e lo sconquasso delle case.(Pirandello - Novelle per un anno)
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DI GUARDIA - Tutti? Chi manca? - domandò San Romé, affacciandosi a una delle finestre basse del grazioso villino azzurro, dalle torricelle svelte e i balconi di marmo scolpiti a merletti e a fiorami.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si vedevano solo in quel viso le fosse azzurre degli occhi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Liberatemene, Vergine Maria, liberatemene Voi! Inginocchiato sullo scalino innanzi alla nicchia della Vergine, lí tutta parata di gemme e d'ori, vestita di raso azzurro, col manto bianco stellato d'oro, don Nuccio alzava gli occhi lagrimosi al volto sorridente della Madre divina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dall'alto si scorgeva tutta la vasta campagna, a pianure e convalli; coltivata a biade, a oliveti, a mandorleti; gialla ora di stoppie e qua e là chiazzata di nero dai fuochi della debbiatura; in fondo, si scorgeva il mare, d'un aspro azzurro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu forse per l'esaltazione della festa, o forse per la simpatia che gli testimoniarono tutti i fedeli della parrocchia; o piuttosto la voce ch'egli per primo trasse da quella campana benedetta, salito sú in cima al campanile, nel luminoso azzurro del cielo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo straniero, scostando tutti, si chinò su la barella; ne tolse via cautamente la coperta, e sotto gli occhi di Venerina raccapricciata scoprí un povero infermo quasi ischeletrito, che sbarrava nello sgomento certi occhi enormi d'un cosí limpido azzurro, che parevano quasi di vetro, tra la squallida magrezza del volto su cui la barba era rispuntata; poi, con materna cura, lo sollevò come un bambino e lo pose a giacere sul letto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E lí, su la scogliera del porto, mentre riforniva gli ami di nuova esca, si voltava a guardare L'arso, che se ne stava seduto su un masso poco discosto, diritto su la vita, con gli occhi chiari fissi al sughero della lenza che galleggiava su l'aspro azzurro dell'acqua luccicante d'aguzzi tremolii.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era buttata come una balla sul sedile del lucernario della camera di poppa; e cosí grassa come s'era fatta pochi anni dopo il matrimonio, bionda e pallida, con gli occhi azzurri ovati, non si curava nemmeno dello spettacolo che dava con quel suo ridicolo sgomento, aggrappata con la mano tozza piena d'anelli al bracciuolo di legno del sedile, quasi che, tenendolo cosí, volesse impedire lo scotimento fitto fitto e continuo della macchina già sotto pressione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il freddo, la neve, quei fiori freschi, e l'ombra azzurra della cattedrale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La vecchia e grassa marchesa Landriani, dall'aria perennemente stordita, stava a togliersi dal naso gli occhiali a staffa azzurri e, prima d'inforcarsi quelli chiari, rimase un pezzo con gli occhi chiusi e un sorriso freddo, rassegato sulle labbra pallide.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Una lunga giogaja di monti azzurrognoli limitava, in fondo in fondo, l'altipiano; dense nubi candenti, bambagiose, stavano dietro ad essi come in agguato: qualcuna se ne staccava, vagava lenta pel cielo, passava sopra Monte Mirotta, che sorgeva dietro Fàrnia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Passata la stazione di Carroceto cominciò a sentir prossimo il mare, e tutta l'anima gli si allargò, ilare e trepidante, nella viva aspettazione di quella tremula azzurra immensità, che da un momento all'altro gli si sarebbe spalancata davanti a gli occhi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vide in fondo al mare levarsi azzurrino, quasi fragile, Monte Circello come un'isola aerea, e piú qua, seguendo la riviera, il Castello di Stura; vide prossimo, a destra, il porto d'Anzio popolato di navi, nereggiante per il traffico del carbone, e poi la sterminata distesa delle acque, riscintillante al sole cosí placida, che sulla spiaggia s'arricciava appena, silenziosamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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II La moribonda aveva aperto gli occhi, il cui colore azzurro smoriva con infinita tristezza tra il livido delle occhiaje incavate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non aveva creduto di riscontrare in quegli occhi i segni caratteristici di questa malattia, il colore azzurrognolo o verdiccio dell'opacità, ecc.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lunga di gambe, corta di vita e con la schiena ad arco, ancora biondissima a sessantasei anni, la signorina Trecke, mezzo russa, mezzo tedesca, ma piú russa forse che tedesca, convertita dalla buon'anima di suo cognato al cattolicesimo e zelantissima, ha conservato nel viso pallido e flaccido gli azzurrini occhi primaverili dei suoi diciott'anni, come due chiari laghi che tra la desolazione s'ostinino a riflettere i cieli innocenti e ridenti della sua giovinezza.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tra poco avrebbe avuto quarant'anni; e forse sí, il viso le si era un po' sciupato; ma l'anima no; per questo bisogno che aveva di fantasticare in silenzio, di vedere come avvolta nel lontano azzurro d'una favola, lei piccola piccola, tra tutto quel cielo e quel mare, la propria vita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E cosí, richiamato a questo prezzo dal tempo lontano che lo aveva ingiallito, ravvivato dal sangue di questa nuova ferita, ella avrebbe potuto ora riappendere alla parete il vecchio ritrattino; per sé, unicamente per sé, per sentire ancora, dentro di sé, piú che mai soffuso dell'antica malinconia, il lontano azzurro della sua povera favola segreta, e poter seguitare a guardare con lo stesso animo quel cielo, quel mare, le navi che arrivavano nel vecchio Molo o ne ripartivano all'alba, lente, nel luminoso tremolío di quelle acque distese fino a perdita d'occhio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Butticè, ricciuto e vivace, col perpetuo riso lucente degli occhi azzurri, mobili e maliziosi, e paroline dolci e ammiccamenti, s'adoperava ad attenuare la durezza del socio; ma il padrone o il mercante guardavano gli occhi impassibili del taciturno irremovibile, e delle maniere graziose di Butticè non solo non sapevano che farsene, ma anzi quasi s'infastidivano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi, oppressa dalla gran calura, tornava ad allungare lo sguardo alla striscia azzurra di mare lontano, come in attesa che un soffio d'aria, essendo ormai prossimo il tramonto, si levasse di là e trascorresse lieve fino a lei, a traverso le terre nude, irte di stoppie bruciate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E Dio prometteva una buona annata , o per lo meno faceva ricoprir di fiori tutti i mandorli e i peschi della valle ; e questa , fra due file di colline bianche , con lontananze cerule di monti ad occidente e di mare ad oriente , coperta di vegetazione primaverile , d'acque , di macchie , di fiori , dava l'idea di una culla gonfia di veli verdi , di nastri azzurri , col mormorio del fiume monotono come quello di un bambino che s'addormentava .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che cosa è un piccolo argine se Dio non lo rende , col suo volere , formidabile come una montagna ? Sette giunchi attraverso un vimine , dunque , e sette preghiere al Signore ed a Nostra Signora del Rimedio , benedetta ella sia , ecco laggiú nell'estremo azzurro del crepuscolo la chiesetta e il recinto di capanne quieto come un villaggio preistorico abbandonato da secoli .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix sollevò il viso olivastro duro come una maschera di bronzo , e fissò il ragazzo coi piccoli occhi azzurrognoli infossati e circondati di rughe: e quegli occhi vivi lucenti esprimevano un'angoscia infantile .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ecco a un tratto la valle aprirsi e sulla cima a picco d'una collina simile a un enorme cumulo di ruderi , apparire le rovine del Castello: da una muraglia nera una finestra azzurra vuota come l'occhio stesso del passato guarda il panorama melanconico roseo di sole nascente , la pianura ondulata con le macchie grigie delle sabbie e le macchie giallognole dei giuncheti , la vena verdastra del fiume , i paesetti bianchi col campanile in mezzo come il pistillo nel fiore , i monticoli sopra i paesetti e in fondo la nuvola color malva e oro delle montagne Nuoresi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Galline sonnolente che si beccavano sotto le ali , gattini allegri che correvano appresso ad alcuni porcellini rosei , colombi bianchi e azzurrognoli , un asino legato a un piuolo e le rondini per aria davano al recinto l'aspetto dell'arca di Noè: la casetta sorgeva sullo sfondo della vecchia casa riattata del Milese , alta , quest'ultima , col tetto nuovo , ma qua e là scrostata e come graffiata dal tempo indispettito contro chi voleva togliergli la sua preda .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Rivedeva la chiesetta grigia e rotonda simile a un gran nido capovolto in mezzo all'erba del vasto cortile , la cinta di capanne in muratura entro cui si pigiava tutto un popolo variopinto e pittoresco come una tribú di zingari , il rozzo belvedere acolonne , sopra la capanna destinata al prete , e lo sfondo azzurro , gli alberi mormoranti , il mare che luccicava laggiú fra le dune argentee .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ella lo riconobbe subito agli occhi , occhi grandi a mandorla , d'un azzurro verdognolo ; erano ben gli occhi dei Pintor , ma il suo turbamento aumentò quando lo straniero balzato sugli scalini del portone la strinse forte fra le sue braccia dure .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Fra una canna e l'altra sopra la collina le nuvole di maggio passavano bianche e tenere come veli di donna ; egli guardava il cielo d'un azzurro struggente e gli pareva d'esser coricato su un bel letto dalle coltri di seta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Una fila di mendicanti vigilava il sentiero e le loro figure accovacciate , terree e turchine , alcune con orribili occhi bianchi , altre con piaghe rosse e tumori violacei , coi petti nudi come scorticati , con le braccia e le dita brancicanti nerastre come ramicelli bruciati , si disegnavano fra un cespuglio e l'altro sulla linea azzurrognola e lattea dell'orizzonte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Di là vedeva l'erba alta ondulare quasi seguendo il motivo monotono della fisarmonica , e i cavalli immobili al sole come dipinti sullo smalto azzurro dell'orizzonte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Faceva un gran caldo e la valle era tutta gialla sotto il cielo d'un azzurro velato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Gli usignoli cantavano , e tutta la valle era color d'oro – un oro azzurrognolo per il riflesso del cielo luminoso .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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L'euforbia odorava intorno , la luna azzurrognola splendeva sul rudero della torre come una fiamma su un candelabro nero , e pareva che in quell'angolo di mondo morto non dovesse piú spuntare il giorno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sulla lucerna nera la fiammella azzurrognola immobile pareva la luna sul rudero della torre .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La giornata era stata caldissima e il cielo d'un azzurro grigiastro pareva soffuso ancora della cenere d'un incendio di cui all'occidente si smorzavano le ultime fiamme ; i fichi d'India già fioriti mettevano una nota d'oro sul grigio degli orti e laggiú dietro la torre della chiesa in rovina i melograni di don Predu parevano chiazzati di sangue .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ecco , pensava guardando il profilo dell'Orthobene , lassú è una città di granito , con castelli forti silenziosi ; perché non mi rifugio lassú solo , e non mi nutrisco di erbe , di carne rubata , libero come i banditi ? * Ma da un punto aperto della valle vide il Redentore sopra la roccia con la grande croce che pareva unisse il cielo azzurro alla terra grigia , e s'inginocchiò a testa bassa , vergognoso delle sue fantasticherie .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il villaggio bianco sotto i monti azzurri e chiari come fatti di marmo e d'aria , ardeva come una cava di calce: ma ogni tanto una marea di vento lo rinfrescava e i noci e i peschi negli orti mormoravano tra il fruscío dell'acqua e degli uccelli .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Le altre penitenti pregavano , di qua e di là nella chiesa , accovacciate sul pavimento verdastro: un silenzio profondo , una luce azzurrina , un odore di erba inondavano la Basilica umida e triste come una grotta ; la Maddalena affacciata alla sua cornice pareva intenta alle voci della primavera che venivano con l'aria fragrante , e Noemi sentiva anche lei , fin là dentro , fin contro la grata che esalava un odor di ruggine e di alito umano , un tremito di vita , un desiderio di morte , un'angoscia di passione , uno struggimento di umiliazione , tutti gli affanni , i rimpianti , il rancore e l'ansito della peccatrice d'amore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tutto era mutato ; il mondo si allargava come la valle dopo l'uragano quando la nebbia sale su e scompare: il Castello sul cielo azzurro , le rovine su cui l'erba tremava piena di perle , la pianura laggiú con le macchie rugginose dei giuncheti , tutto aveva una dolcezza di ricordi infantili , di cose perdute da lungo tempo , da lungo tempo piante e desiderate e poi dimenticate e poi finalmente ritrovate quando non si ricordano e non si rimpiangono piú .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Andò in cerca di legna: il vento infuriava sempre piú e le nuvole salivano e scendevano dall'Orthobene , giú esu come torrenti di lava , come colonne di fumo , spandendosi su tutta la valle: ma sopra le alture di Nuoro una striscia di cielo rimaneva di un azzurro triste di lapislazzuli e la luna nuova tramontava rosea fra due rupi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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«Che penserà don Predu che mi aspetta con la risposta di Noemi ? Ma Dio provvederà: e provvederà bene , adesso che io col mio peccato mortale e con la mia scomunica sono lontano da loro .» E andava , andava , in fila coi mendicanti , su , su , attraverso la valle verde di Mamojada , su , su , verso Fonni , per i sentieri sopra i quali , nella sera nuvolosa , i monti del Gennargentu incombevano con forme fantastiche di muraglie , di castelli , di tombe ciclopiche , di città argentee , di boschi azzurri coperti di nebbia ; ma gli sembrava che il suo corpo fosse come un sacco vuoto , sbattuto dal vento , lacero , sporco , buono solo da buttarsi fra i cenci .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La gente si divise per lasciar passare i carabinieri: alti , col pennacchio rosso e azzurro svolazzante come un uccello fantastico , stettero sopra i due mendicanti raggomitolati per terra .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Di lassú , sí , Efix vedeva il suo Monte lontano ; e passò la notte a pregare , sotto la croce nera che pareva unisse il cielo azzurro alla terra grigia .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sopra l'altare tagliato sulla viva pietra il calice scintillò al sole , e il Redentore parve indugiare prima di spiccare il volo dalla roccia , piantando la croce fra la terra grigia e il cielo azzurro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix fece sedere i ciechi contro il muro ed entrò nella chiesetta avanzandosi in punta di piedi fino ai gradini dell'altare ove don Predu inginocchiato immobile pregava col viso sollevato , i capelli azzurrognoli nella penombra dorata dai ceri , una falda rossa del gabbano rivoltata , lo sprone al piede , simile in tutto ai Baroni in pellegrinaggio quali il servo li aveva veduti dipinti in qualche antico quadro della Basilica .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Egli non si muove , non parla: e il vecchio se ne va , piano piano , su fra le macchie e le pietre , senza voltarsi , grande e nero sullo sfondo azzurro della montagna .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E a poco a poco alla sorpresa seguí un impeto di gioia , un desiderio di ridere: e rise , e tutto intorno il cielo si colorí di azzurro e di rosa , e le cinzie cantarono fra le macchie .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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L'autunno s'inoltrava coi giorni dolci di ottobre , coi primi freddi di novembre ; le montagne davanti e in fondo alla valle parevano vulcani ; nuvole di fumo solcate da pallide fiamme e poi getti di lava azzurrognola e colonne di fuoco salivano laggiú dal mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Piano piano la sua luce illuminava tutto il paesaggio misterioso e come al tocco di un dito magico tutto spariva ; un lago azzurro inondava l'orizzonte , la notte d'autunno limpida e fredda , con grandi stelle nel cielo e fuochi lontani sulla terra , stendevasi dai monti al mare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed ecco la nebbia cominciò a diradarsi ; macchie di boschi dorati apparvero fra squarci di azzurro , e sul ciglione sopra di lui un melagrano come quelli di cui raccontava il cieco curvò i suoi rami pesanti di frutti rossi spaccati che lasciavano cadere i loro chicchi di perla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Quanto mutata dall’ancor vispa donna d’un mese fa! L’alito sibilante, rotta la voce e dura, le occhiaie azzurre sul giallo, le grinze intorno fitte, e schifose più che di vecchia; gli occhi erranti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Allorché, le bufere quietate, il sole incoronava di puro azzurro le cime de’ monti, uscivano qualche volta insieme, che il marzo non era lontano, e la terra si apparecchiava, quasi vedova giovanetta, a nuovi amori. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il sole, a quella stagione sereno e tiepido, lascia nella sua via un puro e caldo candore, il qual posa sull’azzurro splendente del mare, e sull’aria che s’inzaffira più viva, e più sale e più azzurreggia, quasi per accordarsi col verde de’ monti. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Poco discosto una barca dalla bandiera bianca e azzurra si cullava in un comune moto di saliscendi, in una comune stanchezza con l'onda. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti lo vide alzarsi, dar di piglio ai remi e allontanarsi remando adagio, verso l'alto lago, verso il golfo selvaggio del Dòi; la bandiera bianca e azzurra si spiegava tutta, sventolava sulla scia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Dalla contrada dei Mal'ari un andito breve metteva nel cortiletto addossato a un portico minuscolo e aperto verso il lago, fra grandi oleandri, di fronte a sei miglia d'acqua verde o grigia o azzurra, secondo i momenti, fino al monte S. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Contornata d'una barbetta rossastra, fiorita pomposamente, nel mezzo, d'un bel nasone bitorzoluto e vermiglio, luceva per due begli occhi azzurri, molto giovanili, pieni d'ingenua bontà e poesia. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'aria era mite, il picco di Cressogno saliva senza neve, tutto glorioso di sole, nel sereno, il sole dorava ancora le coste giallognole della Valsolda picchiettate di ulivi, mentre dall'altra parte del lago scendevano sino all'acqua, nell'ombra azzurrognola, i grandi padiglioni bianchi della Galbiga nevosa e del Bisgnago. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gli aranci avevano il compito speciale di dare al quadretto una intonazione mite e gentile; il dovere del nespolo era di alzare e allargar le braccia frondose sopra un futuro sedile; i rosai e i capperi del muro verso il lago dovevano dire a chi passava in barca la fantasia d'un poeta; le agavi vi avrebbero risposto, in un accordo minore, agli aranci, compagni di esilio; finalmente gli alti destini del pino erano di spiegar un grazioso ombrello sulla breve oasi, di porre il suo accento meridionale sopra l'accordo delle agavi e degli aranci, di incorniciar con la sua verde corona il piccolo seno azzurro di Casarico. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Solamente, fra il monte Bisgnago e il monte Caprino, sopra la leggera insenatura che chiamano la Zocca d'i Ment, era fumato su dalla Vall'Intelvi e si affacciava fermo un nuvolone azzurrognolo, sinistro come un sopracciglio aggrottato sopra un occhio cieco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Strade del mezzogiorno, sotto l’ardente azzurro del cielo, tagliate da violente ombre violacee.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Meno male che uno dei tre villini è stato acquistato da un vecchio prelato molto ricco che vi abita con tre nipoti, zitelle appassite, le quali a turno sul far della sera montano su una scaletta a mano per accendere un lampadina innanzi alla Madonnina di porcellana azzurra e bianca, collocata da circa un mese a uno spigolo del villino.
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Varcarono una soglia; e li coperse il cupo azzurro d'un cielo notturno ove i segni zodiacali scintillarono riflettendosi nell'acqua stagnante degli specchi. Per la finestra saliva il profumo cocente e possente della magnolia, ebrezza delle costellazioni. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella vacillava sul pavimento sconnesso, ancor qua e là inverdito dallo stillicidio; e sopra lei le macchie pluviali scurivano i lacunari azzurri del soffitto ove un oro più nobile e più solido di tutti gli ori s'ammassava in volute, in rosoni, in pigne scolpiti con robustezza romana.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli a quando a quando vedeva la nuda brughiera lontana, il suo grande airone bianco ricoverato sotto la tettoia di ferro e di assi, le tuniche azzurre de' suoi meccanici occupati intorno al congegno (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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L'uomo fu pronto a lottar contro il vento e contro l'emulo nell'aria, non più col disco di bronzo ma con l'ala di canape. Il cielo incurvato su la pianura fu un immenso stadio azzurro, chiuso dalle nubi dai monti dai boschi.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Era spaventosa; quasi sempre in fondo alla tettoia rude come nell'ombra d'un'alcova molle, visibile a traverso i fili d'acciaio, a traverso il polverìo che il vento dell'elica sollevava dal suolo rossastro, fra gli scoppii del motore in moto, fra le tuniche azzurre dei meccanici lucenti di sudore e di olio, inguainata nella stretta gonna come nella pelle della sua pelle, tutta distinta di particolarità squisite che squisitamente vivevano su lei come le sue ciglia, come le sue unghie, come la pelurie della sua nuca, come i lobi delle sue orecchie; liscia odorante e lubrica, con una bocca dipinta ch'era dipinta dal rosso del minio e forse di queste parole: «Dal cuore premuto dell'onta — spremetti la dolcezza del frutto — ch'era mortifero, onde non resta — se non la semenza di morte».(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Quelle. Ma erano per l'offerta, erano per gli idoli. Udimmo il tintinno dei cerchi d'argento alle caviglie, quando si mosse per andare verso le due grandi statue levigate di diorite già mezzo sepolte sotto i fiori. Una rosa le cadde giù pel suo panno azzurro, su le lastre che riflettevano i suoi piedi nudi. Lesto mi chinai per raccoglierla, ma la devota fu più lesta di me. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Eccola — disse Vana spiccando una rosa gialla dalla sua cintola azzurra come l'oltramarino smortito nei fondi delle lunette sacre. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non me l'offre per questo? Non per questo la Sua cintura è azzurra? Dal minimo cerchio al massimo cerchio dello stesso colore. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come l'aquila nella valle arenosa non balza a volo ma parte con rapido passo, corre accompagnando la corsa con un crescente fremito di penne, si separa dalla sua propria ombra salendo con debole erta, alfine si libra su la vastità dell'ali rimontando il filo del vento: prima gli artigli segnano impronte profonde, dopo a grado a grado più lievi, sinché sembrano appena scalfire la sabbia, e l'ultima traccia è invisibile: così la macchina su le sue tre ruote leggère correndo nel fumo azzurrigno, quasi che l'erbe secche della brughiera le ardessero sotto, lasciava la terra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Simili a un'argilla diafana sul tagliere d'un vasaio che la foggiasse con dita invisibili, prendevano la forma dell'urna; e un'ansa nasceva dal fianco, docile s'incurvava appiccandosi al labbro, nel vano includeva l'azzurro, e tutto lo sparso azzurro intorno non era come quel poco. Altre simigliavano altre figure altre creature altre favole altre arti. Il mondo dei miti e dei sogni rioccupava la cavità del cielo, evocato dal nuovo sogno e dal nuovo mito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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«La rosa di Madura, la rosa ritrovata! È la prima volta che porto un fiore nel cielo. Dove sarà la piccola Indiana olivigna? Forse mi guarda, forse ha paura, forse la sua dolce anima trema nella sua cintola azzurra, sotto il cappello inghirlandato. Che strana visita! La rivedrò quando sarò disceso? la incontrerò più tardi? Paolo troverà ancóra un pretesto per tenermi lontano.... La rosa gialla di Madura! La porterò in alto, in alto». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ella prese fra i denti il suo velo; e prese la sua ragione e la tenne ferma, come si prende fra le mani il capo che duole e vacilla. Ma le sfuggiva, pareva disgregarsi, decomporsi in imagini rilevate come le cose reali e brutali. Ora rivedeva i denti di Giulio Cambiaso, i denti minuti e candidi, il sorriso smarrito dell'uomo che non era più, il movimento delle labbra nel proferire le parole del sogno: «Una rosa le cadde giù pel suo panno azzurro, su le lastre che riflettevano i suoi piedi nudi». Anche negli occhi che li aveva guardati c'era un poco di morte; anche quello sguardo, che s'era piaciuto di quel sorriso, era morto; quel freddo, ch'ella ora pativa, le veniva da quel cadavere, «È la prima volta che porto un fiore nel cielo. Crede che sia leggero? Forse pesa quanto un doppio destino. Lo porterò in alto, in alto....» Non era egli stato ucciso da quella rosa? dalla rosa di Madura?
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Fu pronta, col cappello, col mantello, col velo. Prese la cintura azzurra e la tagliò alle estremità con due colpi di forbici: ne fece un nastro, l'avvolse intorno agli steli delle rose. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ha detto che quella mi somigliava. È vero? Ha chiuso gli occhi per rivederla viva; li ha riaperti per rivederla più viva. Io ero dinanzi ai suoi occhi. E m'ha detto che, quando quella si mosse, una rosa le cadde giù pel suo panno azzurro. È vero?
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— E m'ha detto ch'egli si chinò lesto per raccoglierla ma non riuscì. «Eccola» io gli ho gridato allora, spiccando una rosa dalla mia cintola azzurra. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Dove sono? dove sono? Gli amanti erano su la marina pisana, in una villa solitaria fra la pineta e la prateria salmastra. Una terrazza scialbata di calcina e lastricata di maiolica vi si sporgeva dal fianco verso il Tirreno, simile a quella sognata da Aldo nel Paradiso della principessa Estense, ove i sogni delle città brune e bionde colorano le lunette e presso Ulma che in arnese cavalca il Danubio azzurro è Algeri che porta un cipresso per piuma al suo turbante bianco. Ma così forte la batteva il sole che le ciocche nate al mattino su gli oleandri vi languivano già tinte di fulvo in sul mezzogiorno e riarse innanzi sera vi morivano. Soltanto lungo il muro maestro, dove s'apriva la porta, un tendaletto rigato come la gandura d'una Mzabita faceva ombra sul tappeto ricoperto di cuscini ove gli amanti passavano gran parte delle ore diurne e notturne accarezzandosi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Mi piacque un giovine imperatore sconosciuto al cui paragone la grazia di Amar era una grazia tra d'istrione e di mezzano. Veniva dal Deserto, in una frotta di cavalieri dai lunghi moschetti damaschinati, eretti su i più bei cavalli ch'io abbia mai veduti caracollare con le gualdrappe, con le criniere, con le code al vento, fra il tintinnio delle campanelle e degli amuleti. Veniva dal Sahara. Tra la sua scorta di color variato egli era tutto vestito di lana bianca, avviluppato in un semplice mantello bianco senza ricami, che lasciava appena vedere nelle staffe i suoi stivali senza speroni e il suo pugno senza guanto sporto a tener la briglia come una fanciulla tiene il nastro con cui si legherà la treccia. Montava uno di quegli stalloni che gli Arabi paragonano al colombo nell'ombra, nero come la capelliera della mia Lunella, così nero che i riflessi azzurri e violetti gli correvano nei fianchi come i marezzi nella seta cangiante. Chi dei due aveva occhi più belli, il cavallo o il cavaliere?
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Ella si sporse dal davanzale e guardò verso la gronda, ma non v'era nido. Il cielo le toccò la faccia supina con un chiarore tra d'argento e di viola. Dietro il suo busto sfondava il mare perlato. Ella fu come l'imagine della giovine Sera a cui sta per brillare in fronte il primo pianeta mentre ella ha sorpreso nel cavo delle sue mani azzurrine la rondine tardante per rilasciarla cangiata in pipistrello. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli era serrato nell'ostilità nell'invidia e nel sogno. Vedeva il Canale color d'acciaio tra le coste frastagliate a picco; e dietro l'astro dell'elica, dietro il ventaglio dei tre cilindri, l'eroe solo, con la sua segreta di panno bruno, con la sua tunica azzurra d'artiere su la cinta di salvamento, col suo profilo aquilino di Franco che ha abbassato la fràmea, paralo la bocca dai baffi come da una baviera. Si ricordava d'averlo veduto a Montichiari, d'avergli parlato. Si ricordava della mascella robusta, dei pomelli saglienti, della ciocca ritrosa sul mezzo della fronte rimasta pallida nel volto rossastro. Anche si ricordava della donna semplice e possente che gli stava accanto, esule dal focolare, nella tettoia come sotto una trabacca di guerra, simile a una moglie di leudo che tralasci di riporre il lino nei forzieri e di distribuire la lana alle serve per brandire la mezzapicca e la francisca, attenta a incantare il pericolo con la forza di quel sorriso che le scopriva tutti i denti sani e le scavava nelle gote due fosse fonde. «La torpediniera è rimasta indietro, non è più visibile.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Scoppiava il tuono settemplice. L'elica azzurra diveniva un astro d'aria nell'aria. Affumicando un tratto di erbe arsicce, rapida l'Àrdea lasciava la spiaggia. Salendo traversava la foce, poi s'abbassava con una virata a ponente, sbandava a sinistra come se la guidasse la malizia di Ornìtio, verso la lama di sabbia ove si vedeva biancheggiare un biancume simile a quei mucchi di lunghe alghe risecche che inargentano il Gombo. O meraviglia! Nel turbine dell'elica il mucchio compatto si rompeva, si disgregava, s'involava: era un immenso fremito d'ali, un balenìo di penne, un gridìo chioccio, una fuga di candore e di ombra su l'acqua crespa, uno sbigottimento sonoro contro la vasta cànape, un che di cinericcio, un che di nero nel candido. I gabbiani!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ebra ed attonita, coi sandali bianchi poggiati alla traversa sottile, con la veste serrata dalla cordella come la fascina dalla vermena, con tutta la persona liberata dal peso e penetrata dall'illusione della trasparenza, la larva di Ornìtio era china verso l'Elisio e verso l'Ade, prona il bel volto che la corrente aerea pareva levigare sino alle vene più azzurre. L'anima memore e presaga spiava per le pupille sognanti, riconosceva l'antico paese del suo dolore e del suo amore, divinava il ritorno del suo più remoto destino. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Le ultime note spirarono come un soffio su la bambola addormentata. Lunella cercava di tenere le braccia immobili sotto quel sonno supino, invasa da un vago sbigottimento. Nel viso di porcellana ambe le palpebre erano chiuse ma una, quella dell'occhio guercio, lasciava scorgere in un angolo un poco di bianco azzurrognolo. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Gettò nella coppa la sigaretta accesa che spegnendosi frisse. Prese uno dei grandi garofani color d'ardesia che ornavano la mensa, e lo gualcì fra palma e palma. Pareva che le occhiaie le divenissero più larghe e più cave, piene di un azzurro violetto simile a quello del cielo sul pino, ove le pupille fosforeggiavano come quando l'anima era per divenirle «il veleno più potente». (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Intorno era un mare di fango inaridito, giallastro, qua e là trasfigurato dalla luce in onde di velluto lionato, in ombre d'un azzurro acqueo, così misteriose che somigliavano gli inganni della Fata Morgana. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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S'avvicinava l'anniversario eroico. Già correva il nono mese dal giorno del lutto. Il popolo di Brescia, apprestandosi alla nuova festa dedàlea, aveva decretato di porre un segno in memoria del caduto, su la pianura sottoposta al suo immenso stadio azzurro. Dopo le gare, la statua della Vittoria sul carro rustico, sul plaustro dei coloni di Roma tratto dai sei buoi lombardi, era tornata nella sua cella a piè del Cidneo; ma la colonna romana dalle scannellature profonde era rimasta alzata nel mezzo del campo, col suo capitello corinzio involto di acanti corrosi, vedova del simulacro.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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S'alzò, temendo le allucinazioni; attraversò il corridoio; escì su la piazza. I fanali erano già accesi. La massa petrosa del Bargello occupava il cielo argentino. Il campanile azzurro della Badia attendeva che alla sua punta si accendesse la prima stella. Una fila di vetture stava lungo il marciapiede, coi cavalli stanchi e tristi, coi vetturini sdraiati in attitudini di ubriachi o di mentecatti. «Quale di quelle portò la povera folle, seduta tra i due accompagnatori?»
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Sotto la sua tettoia ardeatina, anch'egli aveva acceso i suoi fuochi. Tutto il giorno aveva lavorato intorno al suo grande airone, in silenzio, con i suoi meccanici, portando anch'egli la tunica azzurra, non temendo per le mani che gli s'eran fatte troppo bianche, tenendo ben celato il suo disegno e il suo proposito. «Ponente una quarta a libeccio!» Non si trattava già d'approdare all'altra riva ma di naufragare al largo, alla massima distanza dalla spiaggia d'Enea.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Al modo dell'airone liberato, il velìvolo corse per un tratto sul suo fumo azzurrigno, poi si levò a gran volo, rapidamente s'inalzò, filò verso il mare. «Ponente una quarta a libeccio.» Gli artieri e i pastori lo videro seguire dall'alto il corso dell'Incastro, oltrepassare la foce, salire salire ancóra, colorarsi d'aria, farsi esile come Dauno, perdersi nell'immensità. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Che poteva esser mai laggiù, in fondo alla linea dell'acqua, quella lunga nuvola azzurra? una catena di monti? la terra? Egli guardò le sue mani terribili. E sentì tutto il suo corpo proteso come per l'istinto di acuirsi, di sfuggire al contrasto dell'aria, di adeguarsi alla forma del fuso e del dardo. E sentì le sue pupille appuntate all'apparizione lontana con una intensità che moltiplicava il senso per prodigio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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* Tutta la cameretta era piena di fiori; pieno di fiori il lettuccio su cui giaceva il cadaverino sotto un velo azzurro; quattro ceri ardevano agli angoli, quasi a stento, come se le fiammelle penassero a respirare in quell'aria troppo gravata di profumi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E il bimbo sotto il velo azzurro, irremovibilmente abbandonato a quel profumo ammorbante, sprofondato in esso, prigioniero di esso, ecco, non poteva esser più guardato se non da lontano, al lume di quei quattro ceri, il cui giallor caldo rendeva quasi visibile e impenetrabile il graveolente ristagno di tutti quegli odori. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Guardò in cielo la luna che pendeva su una di quelle grandi montagne, e nel placido purissimo lume che allargava il cielo, mirò, bevve le poche stelle che vi sgorgavano come polle di più vivida luce; abbassò gli occhi alla terra e rivide le montagne in fondo con le azzurre fronti levate a respirare nel lume, rivide gli alberi attoniti, i prati sonori d'acqua sotto il limpido silenzio della luna; e tutto le parve irreale, e che in quella irrealità la sua anima si soffondesse divenuta albore e silenzio e rugiada. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Avevo già effettuato da capo a piedi la mia trasformazione esteriore: tutto sbarbato, con un paio di occhiali azzurri chiari e coi capelli lunghi, scomposti artisticamente: parevo proprio un altro! Mi fermavo qualche volta a conversar con me stesso innanzi a uno specchio e mi mettevo a ridere. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Me ne accorsi fin dai primi giorni per via di un’acquasantiera di vetro azzurro appesa a muro sopra il tavolino da notte, accanto al mio letto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non lo dissi neanche a me stesso; ma, da quella sera in poi, mi sembrò più soffice il letto ch’io occupavo in quella casa, più gentili tutti gli oggetti che mi circondavano, più lieve l’aria che respiravo, più azzurro il cielo, più splendido il sole. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non era vero: aveva ragione lei, la signorina Caporale: lo specchio, lo specchio aveva parlato e mi aveva detto che se un’operazione relativamente lieve poteva farmi sparire dal volto quello sconcio connotato così particolare di Mattia Pascal, Adriano Meis avrebbe potuto anche fare a meno degli occhiali azzurri, concedersi un paio di baffi e accordarsi insomma, alla meglio, corporalmente, con le proprie mutate condizioni di spirito. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il cuore mi balzò in petto dalla gioia, dalla riconoscenza: d’un salto, fui nel corridoio: ma lì, presso l’uscio della mia camera, trovai quasi asserpolato su un baule un giovane smilzo, biondissimo, dal volto lungo lungo, diafano, che apriva a malapena un paio d’occhi azzurri, languidi, attoniti: m’arrestai un momento, sorpreso, a guardarlo; pensai che fosse il fratello di Papiano; corsi al terrazzino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Da quando ebbi conquistato rigo per rigo il mistero del sillabario — [massiccie lettere nere , minuscole ma in grassetto ; oneste incisioni in legno ; lontane e freddolose serate d'inverno , sotto al lume a petrolio , colla palla tutta dipinta di fiorellini arancioni ed azzurri , accanto alla mamma giovane e sola che cuciva coi capelli neri chinati sotto a' riflessi] — io non ebbi piacere più grande né consolazione più sicura del leggere . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ada , invece , era già una donna con i suoi occhi serii in una faccia che per essere meglio nivea era un poco azzurra e la sua capigliatura ricca , ricciuta , ma accomodata con grazia e severità .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Quella sera il cielo aveva cominciato a coprirsi di leggere nubi bianche , di quelle da cui il popolo spera la pioggia abbondante , ma una grande luna s’avanzava nel cielo intensamente azzurro dov’era ancora limpido , una di quelle lune dalle guancie gonfie che lo stesso popolo crede capaci di mangiare le nubi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Io , immobile , guardo trascolorirsi , continuo come il tempo e pur sempre azzurro e quasi immobile , il mare .
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acciuga
= pesce di mare , noto anche col nome di alice , comune nel mediterraneo e lungo le coste europee dell'atlantico , con corpo affusolato , dorso azzurro e ventre argenteo
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aconito
= pianta erbacea medicinale , con fiori di color azzurro cupo riuniti in grappolo .
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agapanto
= pianta erbacea ornamentale perenne con fiori azzurri o bianchi riuniti in ombrella e foglie lineari .
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ajuga
= pianta erbacea con fiori azzurri raccolti in una spiga poco appariscente .
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alosa
= grosso pesce marino commestibile dal corpo quasi ovale , azzurro sul dorso e argenteo sul ventre , diffuso nel mediterraneo
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aquilegia
= pianta erbacea con fiori azzurri o violacei formati da una doppia corolla terminante in speroni .
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azzoppire
= verbo trans. e intr. minerale di colore azzurro violaceo , costituito da carbonato basico di rame .
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azzurrognolo
= di colore azzurro spento o sbiadito
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biadetto
= azzurrognolo.
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biancazzurro
= di colore bianco con sfumature di azzurro.
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biancoazzurro
= di colore bianco con sfumature di azzurro.
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biavo
= di colore azzurro sbiadito
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blue-jeans
= calzoni lunghi di tela di cotone resistente a trama grossa , per lo più di colore azzurro , con tasche posteriori esterne e cuciture impunturate
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borragine
= o borraggine o boragine , pianta erbacea con foglie ovali ricoperte da peli ruvidi , commestibili , e fiori azzurri
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bugola
= o bugula , pianta erbacea con fiori azzurri o bianchi in grappolo e foglie ovali .
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calliforidi
= famiglia di insetti ditteri con livrea di colore azzurro-verde metallico che depongono le uova o le larve sugli escrementi, sulla carne o sulla materia in putrefazione
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cesio
= azzurro chiaro, detto spec. degli occhi
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chiomazzurro
= dalla chioma azzurra .
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cianciolo
= rete circolare del tipo della lampara che si impiega di notte per la pesca del pesce azzurro.
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cianina
= colorante azzurro che si trova in natura in diversi fiori e in alcune meduse.
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cianite
= minerale costituito da silicato di alluminio, che si presenta in cristalli azzurri allungati
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cianoficee
= classe di alghe unicellulari d'acqua dolce o terrestri, che oltre alla clorofilla contengono una sostanza colorante azzurra
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cinciarella
= piccolo uccello verde-giallastro sul dorso, bianco e azzurro sul petto, con un ciuffo di penne erigibili sul capo .
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codone
= accr. di coda grossa anitra selvatica con becco azzurro plumbeo, piumaggio scuro a riflessi metallici e strisce bianche e nere manico della culatta del cannone.
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contravaio
= pelliccia composta da file di campanelle d'argento unite alle basi, in campo azzurro.
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dolcetta
= denominazione comune di un'erba spontanea con infiorescenza di piccoli fiori azzurri e foglie commestibili .
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echio
= pianta erbacea o arbustacea dei paesi mediterranei - coperta di peli ruvidi e biancastri - con fiori di color azzurro .
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ederella
= piccola pianta erbacea annua - diffusa nell'emisfero boreale - con foglie simili a quelle dell'edera e fiori azzurrini .
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epatica
= pianta erbacea con foglie trilobate di color rosso cupo nella pagina inferiore e fiori azzurri .
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eringio
= genere di piante erbacee con foglie rigide e spinose - fiori a corolla bianca o azzurra riuniti in capolini o in spighe - frutto ovoidale .
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euclasio
= silicato di alluminio e berillio in cristalli prismatici di colore azzurro o verde pallido
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fiordaliso
= fioraliso , fiordiligio , fiordaligi , pianta erbacea dal lungo stelo , con fiori azzurri e foglie lineari , comune nei campi di grano giglio - il giglio d'oro emblema dei re di francia .
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forzista
= e
= appartenente al partito politico denominato 'forza italia' . sin . azzurro .
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genziana
= genere di piante erbacee perenni con foglie ovali e fiori azzurri o gialli campanulati
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genzianella
= pianta erbacea con fiore azzurro solitario , comune nei pascoli montani
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giada
= pietra dura di colore azzurro o verde , varietà di actinolite , o nefrite , usata per oggetti ornamentali
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giaggiolo
= giaggiuolo , pianta erbacea ornamentale con rigide foglie allungate e fiori profumati di color azzurro-violaceo o bianchi .
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glaucofane
= minerale appartenente al gruppo degli anfiboli alcalini , di colore azzurro o azzurro-nerastro , diffuso negli scisti cristallini.
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glicine
= pianta arbustacea rampicante , coltivata a scopo ornamentale per la bellezza dei racemi di fiori azzurro-violacei o bianchi intensamente profumati .
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globularia
= pianta erbacea con fiori azzurri raccolti in capolini globosi .
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lazulite
= minerale composto da fosfato di alluminio con forti percentuali di magnesio e ferro , di un bel colore azzurro , usato come pietra ornamentale .
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lentaggine
= arbusto sempreverde con frutti a drupa azzurri , coltivato come pianta ornamentale e usato soprattutto per siepi
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lino
= pianta erbacea con fiori azzurri e foglie lanceolate , dal cui fusto macerato si ricava una fibra tessile , dai semi un olio e una farina che serve per cataplasmi emollienti
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mandrillo
= genere di grosse scimmie africane dal corpo snello coperto di pelame bruno, con muso glabro rosso e azzurro, natiche glabre rosso porpora, coda ridottissima
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mavì
= azzurro chiaro, ceruleo.
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miosotide - miosote , miosota,
= e m. pianta erbacea perenne o annuale con piccoli fiori azzurri in racemi e foglioline lanceolate pelose .
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morandola
= pianta erbacea con foglie radicali disposte a rosetta e fiori azzurri riuniti in spighe .
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muscari
= genere di piante erbacee perenni con foglie carnose e piccoli fiori azzurri a spiga o in grappolo .
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napello
= pianta erbacea con fiori azzurri in grappolo
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neottolemo
= grossa farfalla americana con ali di colore azzurro metallico a riflessi iridescenti e bordate di nero .
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nigella
= pianta erbacea , diffusa nelle regioni temperate , con fiori bianchi o azzurrognoli raccolti in grappoli .
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occhiazzurro
= che ha gli occhi azzurri .
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ortensia
= arbusto ornamentale originario dell'estremo oriente , con fiori raccolti in corimbi , di color rosa , azzurro e bianco .
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pervinca
= pianta erbacea con fiori azzurro-violacei e piccole foglie ovali , comune nei boschi e nelle siepi
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pettazzurro
= uccello migratore caratterizzato dal colore azzurro del petto .
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polemonio
= genere di piante erbacee perenni con fiori azzurri in pannocchia o in racemi .
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polmonaria
= pianta erbacea perenne con foglie pelose macchiate di bianco e fiori tubolari in cime di colore azzurro-violaceo .
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rubiglio
= o robiglia, sorta di pisello dai fiori di colore azzurrognolo, coltivato in montagna come biada.
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saffirina
= silicato di alluminio , magnesio e talvolta ferro , di colore azzurro-grigio .
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sarda
= piccolo pesce marino di colore azzurro argenteo che vive in banchi ,
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sbiadato o sbiavato ,
= detto di colore , tenue , sbiadito
= stoffa di colore azzurro .
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schizoficee
= classe di alghe unicellulari contenenti un pigmento azzurro , dette perciò anche alghe azzurre - sing . ogni alga appartenente a tale classe .
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skylight
= filtro da fotografia rosa pallido che assorbe le radiazioni ultraviolette e parte di quelle azzurre e verdi .
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soffuso
= suffuso , participio passato di soffondere
= cielo di un azzurro soffuso ,
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stafisagria
= pianta erbacea con fusto peloso , fiori azzurri o violacei riuniti in grappolo .
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tornasole
= sostanza colorante di origine vegetale usata come indicatore nelle analisi chimiche , perchè si colora in rosso in ambiente acido e in azzurro in ambiente alcalino
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turchinetto
= sostanza colorante che si unisce all'acqua di bucato - all'amido per dare alla biancheria un leggerissimo riflesso azzurro .
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Verb: to azure-azured-azured
Ausiliar: to have - transitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I azure
you azure
he/she/it azures
we azure
you azure
they azure
Simple past
I azured
you azured
he/she/it azured
we azured
you azured
they azured
Simple past
I azured
you azured
he/she/it azured
we azured
you azured
they azured
Present perfect
I have azured
you have azured
he/she/it has azured
we have azured
you have azured
they have azured
Past perfect
I had azured
you had azured
he/she/it had azured
we had azured
you had azured
they had azured
Past perfect
I had azured
you had azured
he/she/it had azured
we had azured
you had azured
they had azured
Simple future
I I will azure
you you will azure
he/she/it he/she/it will azure
we we will azure
you I will azure
they they will azure
Future perfect
I will have azured
you will have azured
he/she/it will have azured
we will have azured
you will have azured
they will have azured
Present continuous
I am azuring
you are azuring
he/she/it is azuring
we are azuring
you are azuring
they are azuring
Past simple continuous
I was azuring
you were azuring
he/she/it was azuring
we were azuring
you were azuring
they were azuring
Future continuous
I will be azuring
you will be azuring
he/she/it will be azuring
we will be azuring
you will be azuring
they will be azuring
Future perfect continuous
I will have been azuring
you will have been azuring
he/she/it will have been azuring
we will have been azuring
you will have been azuring
they will have been azuring
Present perfect continuous
I have been azuring
you have been azuring
he/she/it has been azuring
we have been azuring
you have been azuring
they have been azuring
Past perfect continuous
I had been azuring
you had been azuring
he/she/it had been azuring
we had been azuring
you had been azuring
they had been azuring
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I azure
That you azure
That he/she/it azure
That we azure
That you azure
That they azure
Present perfect
That I have azured
That you have azured
That he/she/it have azured
That we have azured
That you have azured
That they have azured
Simple past
That I azured
That you azured
That he/she/it azured
That we azured
That you azured
That they azured
Past perfect
That I had azured
That you had azured
That he/she/it had azured
That we had azured
That you had azured
That they had azured
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would azure
you would azure
we would azure
we would azure
you would azure
they would azure
Past
I would have azured
you would have azured
he/she/it would have azured
we would have azured
you would have azured
they would have azured
Present continous
I would be azuring
you would be azuring
we would be azuring
we would be azuring
you would be azuring
they would be azuring
Past continous
I would have been azuring
you would have been azuring
he/she/it would have been azuring
we would have been azuring
you would have been azuring
they would have been azuring
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me azure
azure
let him azure
let us azure
azure
let them azure
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to azure
Past
to have azured
Present continous
to be azuring
Perfect continous
to have been azuring
Affermative - PARTICIPLE
Present
azuring
Past
azured
Perfect
having azured
Affermative - GERUND
Present
azuring
Past
having azured
Passive - INDICATIVE
Present simple
I am azured
you are azured
he/she/it is azured
we are azured
you are azured
they are azured
Past simple
I was azured
you were azured
he/she/it was azured
we were azured
you were azured
they were azured
Past simple
I was azured
you were azured
he/she/it was azured
we were azured
you were azured
they were azured
Present perfect
I have been azured
you have been azured
he/she/it has been azured
we have been azured
you have been azured
they have been azured
Past perfect
I had been azured
you had been azured
he/she/it had been azured
we had been azured
you had been azured
they had been azured
Past perfect
I had been azured
you had been azured
he/she/it had been azured
we had been azured
you had been azured
they had been azured
Future simple
I will be azured
you will be azured
he/she/it will be azured
we will be azured
you will be azured
they will be azured
Future perfect
I will have been azured
you will have been azured
he/she/it will have been azured
we will have been azured
you will have been azured
they will have been azured
Present continuous
I am being azured
you are being azured
he/she/it is being azured
we are being azured
you are being azured
they are being azured
Past simple continuous
I was being azured
you were being azured
he/she/it was being azured
were being azured
you were being azured
they were being azured
Future continuous
I will being azured
you will being azured
he/she/it will being azured
we will being azured
you will being azured
they will being azured
Future perfect continuous
I will have been azured
you will have been azured
he/she/it will have been azured
we will have been azured
you will have been azured
they will have been azured
Present perfect continuous
I have been azured
you have been azured
he/she/it has been azured
we have been azured
you have been azured
they have been azured
Past perfect continuous
I had been azured
you had been azured
he/she/it had been azured
we had been azured
you had been azured
they had been azured
Passive - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I be azured
That you be azured
That he/she/it be azured
That we be azured
That you be azured
That they be azured
Present perfect
That I have been azured
That you have been azured
That he/she/it have been azured
That we have been azured
That you have been azured
That they have been azured
Simple past
That I were azured
That you were azured
That he/she/it were azured
That we were azured
That you were azured
That they were azured
Past perfect
That I had been azured
That you had been azured
That he/she/it had been azured
That we had been azured
That you had been azured
That they had been azured
CONDITIONAL
Present
I would be azured
you would be azured
we would be azured
we would be azured
you would be azured
they would be azured
Past
I would have been azured
you would have been azured
he/she/it would have been azured
we would have been azured
you would have been azured
they would have been azured
IMPERATIVE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFINITIVE
Present
to be azured
Past
to have been azured
PARTICIPLE
Present
being azured
Past
azured
Perfect
having been azured
GERUND
Present
being azured
Past
having been azured
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not azure
you do not azure
he/she/it does not azures
we do not azure
you do not azure
they do not azure
Simple past
I did not azure
you did not azure
he/she/it did not azure
we did not azure
you did not azure
they did not azure
Simple past
I did not azure
you did not azure
he/she/it did not azure
we did not azure
you did not azure
they did not azure
Present perfect
I have not azured
you have not azured
he/she/it has not azured
we have not azured
you have not azured
they have not azured
Past perfect
I had not azured
you had not azured
he/she/it had not azured
we had not azured
you had not azured
they had not azured
Past perfect
I had not azured
you had not azured
he/she/it had not azured
we had not azured
you had not azured
they had not azured
Simple future
I I will not azure
you you will not azure
he/she/it he/she/it will not azure
we we will not azure
you I will not azure
they they will not azure
Future perfect
I will not have azured
you will not have azured
he/she/it will not have azured
we will not have azured
you will not have azured
they will not have azured
Present continuous
I am not azuring
you are not azuring
he/she/it is not azuring
we are not azuring
you are not azuring
they are not azuring
Past simple continuous
I was not azuring
you were not azuring
he/she/it was not azuring
we were not azuring
you were not azuring
they were not azuring
Future continuous
I will not be azuring
you will not be azuring
he/she/it will not be azuring
we will not be azuring
you will not be azuring
they will not be azuring
Future perfect continuous
I will not have been azuring
you will not have been azuring
he/she/it will not have been azuring
we will not have been azuring
you will not have been azuring
they will not have been azuring
Present perfect continuous
I have not been azuring
you have not been azuring
he/she/it has not been azuring
we have not been azuring
you have not been azuring
they have not been azuring
Past perfect continuous
I had not been azuring
you had not been azuring
he/she/it had not been azuring
we had not been azuring
you had not been azuring
they had not been azuring
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not azure
That you do not azure
That he/she/it does not azure
That we do not azure
That you do not azure
That they do not azure
Present perfect
That I have not azured
That you have not azured
That he/she/it have not azured
That we have not azured
That you have not azured
That they have not azured
Simple past
That I did not azure
That you did not azure
That he/she/it did not azure
That we did not azure
That you did not azure
That they did not azure
Past perfect
That I had not azured
That you had not azured
That he/she/it had not azured
That we had not azured
That you had not azured
That they had not azured
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not azure
you would not azure
we would not azure
we would not azure
you would not azure
they would not azure
Past
I would not have azured
you would not have azured
he/she/it would not have azured
we would not have azured
you would not have azured
they would not have azured
Present continous
I would not be azuring
you would not be azuring
we would not be azuring
we would not be azuring
you would not be azuring
they would not be azuring
Past continous
I would not have been azuring
you would not have been azuring
he/she/it would not have been azuring
we would not have been azuring
you would not have been azuring
they would not have been azuring
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me azure
do not azure
do not let him azure
do not let us azure
do not azure
do not let them azure
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to azure
Past
not to have azured
Present continous
not to be azuring
Perfect continous
not to have been azuring
Negative - PARTICIPLE
Present
not azuring
Past
not azured
Perfect
not having azured
Negative - GERUND
Present
not azuring
Past
not having azured
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I azure ?
do you azure ?
does she/he/it azures ?
do we azure ?
do you azure ?
do they azure ?
Simple past
did I azure ?
did you azure ?
did she/he/it azure ?
did we azure ?
did you azure ?
did they azure ?
Simple past
did I azure ?
did you azure ?
did she/he/it azure ?
did we azure ?
did you azure ?
did they azure ?
Present perfect
have I azured ?
have you azured ?
has she/he/it azured ?
have we azured ?
have you azured ?
have they azured ?
Past perfect
had I azured ?
had you azured ?
had she/he/it azured ?
had we azured ?
had you azured ?
had they azured ?
Past perfect
had I azured ?
had you azured ?
had she/he/it azured ?
had we azured ?
had you azured ?
had they azured ?
Simple future
will I azure ?
will you azure ?
will she/he/it azure ?
will we azure ?
will I azure ?
will they azure ?
Future perfect
will I have azured ?
will you have azured ?
will she/he/it have azured ?
will we have azured ?
will you have azured ?
will they have azured ?
Present continuous
am I azuring ?
are you azuring ?
is she/he/it azuring ?
are we azuring ?
are you azuring ?
are they azuring ?
Past simple continuous
was I azuring ?
were you azuring ?
was she/he/it azuring ?
were we azuring ?
were you azuring ?
were they azuring ?
Future continuous
will I be azuring ?
will you be azuring ?
will she/he/it be azuring ?
will we be azuring ?
will you be azuring ?
will they be azuring ?
Future perfect continuous
will I have been azuring ?
will you have been azuring ?
will she/he/it have been azuring ?
will we have been azuring ?
will you have been azuring ?
will they have been azuring ?
Present perfect continuous
have I been azuring ?
have you been azuring ?
has she/he/it been azuring ?
have we been azuring ?
have you been azuring ?
have they been azuring ?
Past perfect continuous
had I been azuring ?
had you been azuring ?
had she/he/it been azuring ?
had we been azuring ?
had you been azuring ?
had they been azuring ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I azure ?
That do you azure ?
That does she/he/it azure ?
That do we azure ?
That do you azure ?
That do they azure ?
Present perfect
That have I azured ?
That have you azured ?
That have she/he/it azured ?
That have we azured ?
That have you azured ?
That have they azured ?
Simple past
That did I azure ?
That did you azure ?
That did she/he/it azure ?
That did we azure ?
That did you azure ?
That did they azure ?
Past perfect
That had I azured ?
That had you azured ?
That had she/he/it azured ?
That had we azured ?
That had you azured ?
That had they azured ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I azure ?
would you azure ?
would she/he/it azure ?
would we azure ?
would you azure ?
would they azure ?
Past
would I have azured?
would you have azured?
would she/he/it have azured?
would we have azured?
would you have azured?
would they have azured?
Present continous
would I be azuring ?
would you be azuring ?
would she/he/it be azuring ?
would we be azuring ?
would you be azuring ?
would they be azuring ?
Past continous
would I have been azuring?
would you have been azuring?
would she/he/it have been azuring?
would we have been azuring?
would you have been azuring?
would they have been azuring?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not azure ?
do you not azure ?
does she/he/it not azures ?
do we not azure ?
do you not azure ?
do they not azure ?
Simple past
did I not azure ?
did you not azure ?
did she/he/it not azure ?
did we not azure ?
did you not azure ?
did they not azure ?
Simple past
did I not azure ?
did you not azure ?
did she/he/it not azure ?
did we not azure ?
did you not azure ?
did they not azure ?
Present perfect
have I not azured ?
have you not azured ?
has she/he/it not azured ?
have we not azured ?
have you not azured ?
have they not azured ?
Past perfect
had I not azured ?
had you not azured ?
had she/he/it not azured ?
had we not azured ?
had you not azured ?
had they not azured ?
Past perfect
had I not azured ?
had you not azured ?
had she/he/it not azured ?
had we not azured ?
had you not azured ?
had they not azured ?
Simple future
will I not azure ?
will you not azure ?
will she/he/it not azure ?
will we not azure ?
will I not azure ?
will they not azure ?
Future perfect
will I not have azured ?
will you not have azured ?
will she/he/it not have azured ?
will we not have azured ?
will you not have azured ?
will they not have azured ?
Present continuous
am I not azuring ?
are you not azuring ?
is she/he/it not azuring ?
are we not azuring ?
are you not azuring ?
are they not azuring ?
Past simple continuous
was I not azuring ?
were you not azuring ?
was she/he/it not azuring ?
were we not azuring ?
were you not azuring ?
were they not azuring ?
Future continuous
will I not be azuring ?
will you not be azuring ?
will she/he/it not be azuring ?
will we not be azuring ?
will you not be azuring ?
will they not be azuring ?
Future perfect continuous
will I not have been azuring ?
will you not have been azuring ?
will she/he/it not have been azuring ?
will we not have been azuring ?
will you not have been azuring ?
will they not have been azuring ?
Present perfect continuous
have I not been azuring ?
have you not been azuring ?
has she/he/it not been azuring ?
have we not been azuring ?
have you not been azuring ?
have they not been azuring ?
Past perfect continuous
had I not been azuring ?
had you not been azuring ?
had she/he/it not been azuring ?
had we not been azuring ?
had you not been azuring ?
had they not been azuring ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not azure ?
That do you not azure ?
That does she/he/it not azure ?
That do we not azure ?
That do you not azure ?
That do they not azure ?
Present perfect
That have I not azured ?
That have you not azured ?
That have she/he/it not azured ?
That have we not azured ?
That have you not azured ?
That have they not azured ?
Simple past
That did I not azure ?
That did you not azure ?
That did she/he/it not azure ?
That did we not azure ?
That did you not azure ?
That did they not azure ?
Past perfect
That had I not azured ?
That had you not azured ?
That had she/he/it not azured ?
That had we not azured ?
That had you not azured ?
That had they not azured ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not azure ?
would you not azure ?
would she/he/it not azure ?
would we not azure ?
would you not azure ?
would they not azure ?
Past
would I not have azured?
would you not have azured?
would she/he/it not have azured?
would we not have azured?
would you not have azured?
would they not have azured?
Present continous
would I not be azuring ?
would you not be azuring ?
would she/he/it not be azuring ?
would we not be azuring ?
would you not be azuring ?
would they not be azuring ?
Past continous
would I not have been azuring?
would you not have been azuring?
would she/he/it not have been azuring?
would we not have been azuring?
would you not have been azuring?
would they not have been azuring?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - azzurrare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io azzurro
tu azzurri
egli azzurra
noi azzurriamo
voi azzurrate
essi azzurrano
Imperfetto
io azzurravo
tu azzurravi
egli azzurrava
noi azzurravamo
voi azzurravate
essi azzurravano
Passato remoto
io azzurrai
tu azzurrasti
egli azzurrò
noi azzurrammo
voi azzurraste
essi azzurrarono
Passato prossimo
io ho azzurrato
tu hai azzurrato
egli ha azzurrato
noi abbiamo azzurrato
voi avete azzurrato
essi hanno azzurrato
Trapassato prossimo
io avevo azzurrato
tu avevi azzurrato
egli aveva azzurrato
noi avevamo azzurrato
voi avevate azzurrato
essi avevano azzurrato
Trapassato remoto
io ebbi azzurrato
tu avesti azzurrato
egli ebbe azzurrato
noi avemmo azzurrato
voi eveste azzurrato
essi ebbero azzurrato
Futuro semplice
io azzurrerò
tu azzurrerai
egli azzurrerà
noi azzurreremo
voi azzurrerete
essi azzurreranno
Futuro anteriore
io avrò azzurrato
tu avrai azzurrato
egli avrà azzurrato
noi avremo azzurrato
voi avrete azzurrato
essi avranno azzurrato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io azzurri
che tu azzurri
che egli azzurri
che noi azzurriamo
che voi azzurriate
che essi azzurrino
Passato
che io abbia azzurrato
che tu abbia azzurrato
che egli abbia azzurrato
che noi abbiamo azzurrato
che voi abbiate azzurrato
che essi abbiano azzurrato
Imperfetto
che io azzurrassi
che tu azzurrassi
che egli azzurrasse
che noi azzurrassimo
che voi azzurraste
che essi azzurrassero
Trapassato
che io avessi azzurrato
che tu avessi azzurrato
che egli avesse azzurrato
che noi avessimo azzurrato
che voi aveste azzurrato
che essi avessero azzurrato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io azzurrerei
tu azzurreresti
egli azzurrerebbe
noi azzurreremmo
voi azzurrereste
essi azzurrerebbero
Passato
io avrei azzurrato
tu avresti azzurrato
egli avrebbe azzurrato
noi avremmo azzurrato
voi avreste azzurrato
essi avrebbero azzurrato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
azzurra
azzurri
azzurriamo
azzurrate
azzurrino
Futuro
-
azzurrerai
azzurrerà
azzurreremo
azzurrerete
azzurreranno
INFINITO - attivo
Presente
azzurrare
Passato
avere azzurrato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
azzurrante
Passato
azzurrato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
azzurrando
Passato
avendo azzurrato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono azzurrato
tu sei azzurrato
egli é azzurrato
noi siamo azzurrati
voi siete azzurrati
essi sono azzurrati
Imperfetto
io ero azzurrato
tu eri azzurrato
egli era azzurrato
noi eravamo azzurrati
voi eravate azzurrati
essi erano azzurrati
Passato remoto
io fui azzurrato
tu fosti azzurrato
egli fu azzurrato
noi fummo azzurrati
voi foste azzurrati
essi furono azzurrati
Passato prossimo
io sono stato azzurrato
tu sei stato azzurrato
egli é stato azzurrato
noi siamo stati azzurrati
voi siete stati azzurrati
essi sono stati azzurrati
Trapassato prossimo
io ero stato azzurrato
tu eri stato azzurrato
egli era stato azzurrato
noi eravamo stati azzurrati
voi eravate stati azzurrati
essi erano statiazzurrati
Trapassato remoto
io fui stato azzurrato
tu fosti stato azzurrato
egli fu stato azzurrato
noi fummo stati azzurrati
voi foste stati azzurrati
essi furono stati azzurrati
Futuro semplice
io sarò azzurrato
tu sarai azzurrato
egli sarà azzurrato
noi saremo azzurrati
voi sarete azzurrati
essi saranno azzurrati
Futuro anteriore
io sarò stato azzurrato
tu sarai stato azzurrato
egli sarà stato azzurrato
noi saremo stati azzurrati
voi sarete stati azzurrati
essi saranno stati azzurrati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia azzurrato
che tu sia azzurrato
che egli sia azzurrato
che noi siamo azzurrati
che voi siate azzurrati
che essi siano azzurrati
Passato
che io sia stato azzurrato
che tu sia stato azzurrato
che egli sia stato azzurrato
che noi siamo stati azzurrati
che voi siate stati azzurrati
che essi siano stati azzurrati
Imperfetto
che io fossi azzurrato
che tu fossi azzurrato
che egli fosse azzurrato
che noi fossimo azzurrati
che voi foste azzurrati
che essi fossero azzurrati
Trapassato
che io fossi stato azzurrato
che tu fossi stato azzurrato
che egli fosse stato azzurrato
che noi fossimo stati azzurrati
che voi foste stati azzurrati
che essi fossero stati azzurrati
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei azzurrato
tu saresti azzurrato
egli sarebbe azzurrato
noi saremmo azzurrati
voi sareste azzurrati
essi sarebbero azzurrati
Passato
io sarei stato azzurrato
tu saresti stato azzurrato
egli sarebbe stato azzurrato
noi saremmo stati azzurrati
voi sareste stati azzurrati
essi sarebbero stati azzurrati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii azzurrato
sia azzurrato
siamo azzurrati
siate azzurrati
siano azzurrati
Futuro
-
sarai azzurrato
sarà azzurrato
saremo azzurrati
sarete azzurrati
saranno azzurrati
INFINITO - passivo
Presente
essere azzurrato
Passato
essere stato azzurrato
 
 
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
azzurrato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo azzurrato
Passato
essendo stato azzurrato