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sinonimi di
await
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Vocabulary and phrases
await
= aspettare , attendere , essere in serbo per ,
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Vocabulary and phrases
aspettare
= verbo trans. attendere
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* Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar qualcheduno , era cosa troppo evidente ; ma quel che più dispiacque a don Abbondio fu il dover accorgersi , per certi atti , che l'aspettato era lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E lei mi vorrà sostenere che non ha niente ! - disse Perpetua , empiendo il bicchiere , e tenendolo poi in mano , come se non volesse darlo che in premio della confidenza che si faceva tanto aspettare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Assaporato dolorosamente questo momento , don Abbondio ricapitolò subito i suoi disegni della notte , si confermò in essi , gli ordinò meglio , s'alzò , e stette aspettando Renzo con timore e , ad un tempo , con impazienza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lorenzo o , come dicevan tutti , Renzo non si fece molto aspettare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Perché non le ha fatte a tempo ? perché dirmi che tutto era finito ? perché aspettare . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Quindici giorni ! oh questa sì ch'è nuova ! S'è fatto tutto ciò che ha voluto lei ; s'è fissato il giorno ; il giorno arriva ; e ora lei mi viene a dire che aspetti quindici giorni ! Quindici . . .- riprese poi , con voce più alta e stizzosa , stendendo il braccio , e battendo il pugno nell'aria ; e chi sa qual diavoleria avrebbe attaccata a quel numero , se don Abbondio non l'avesse interrotto , prendendogli l'altra mano , con un'amorevolezza timida e premurosa: - via , via , non v'alterate , per amor del cielo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma Renzo , che doveva aspettarsi quella mossa , e stava all'erta , vi balzò prima di lui , girò la chiave , e se la mise in tasca .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si figurava allora di prendere il suo schioppo , d'appiattarsi dietro una siepe , aspettando se mai , se mai colui venisse a passar solo ; e , internandosi , con feroce compiacenza , in quell'immaginazione , si figurava di sentire una pedata , quella pedata , d'alzar chetamente la testa ; riconosceva lo scellerato , spianava lo schioppo , prendeva la mira , sparava , lo vedeva cadere e dare i tratti , gli lanciava una maledizione , e correva sulla strada del confine a mettersi in salvo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tutt'e due si volsero a chi ne sapeva più di loro , e da cui aspettavano uno schiarimento , il quale non poteva essere che doloroso: tutt'e due , lasciando travedere , in mezzo al dolore , e con l'amore diverso che ognun d'essi portava a Lucia , un cruccio pur diverso perché avesse taciuto loro qualche cosa , e una tal cosa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Il sole non era ancor tutto apparso sull'orizzonte , quando il padre Cristoforo uscì dal suo convento di Pescarenico , per salire alla casetta dov'era aspettato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il fratello dell'ucciso , e il parentado , che s'erano aspettati d'assaporare in quel giorno la trista gioia dell'orgoglio , si trovarono in vece ripieni della gioia serena del perdono e della benevolenza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Che ! tu andavi in cerca d'amici . . .quali amici ! . . .che non t'avrebber potuto aiutare , neppur volendo ! E cercavi di perder Quel solo che lo può e lo vuole ! Non sai tu che Dio è l'amico de' tribolati , che confidano in Lui ? Non sai tu che , a metter fuori l'unghie , il debole non ci guadagna ? E quando pure . . .- A questo punto , afferrò fortemente il braccio di Renzo: il suo aspetto , senza perder d'autorità , s'atteggiò d'una compunzione solenne , gli occhi s'abbassarono , la voce divenne lenta e come sotterranea: - quando pure . . .è un terribile guadagno ! Renzo ! vuoi tu confidare in me ? . . .che dico in me , omiciattolo , fraticello ? Vuoi tu confidare in Dio ?
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* Due grand'avoltoi , con l'ali spalancate , e co' teschi penzoloni , l'uno spennacchiato e mezzo roso dal tempo , l'altro ancor saldo e pennuto , erano inchiodati , ciascuno sur un battente del portone ; e due bravi , sdraiati , ciascuno sur una delle panche poste a destra e a sinistra , facevan la guardia , aspettando d'esser chiamati a goder gli avanzi della tavola del signore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il padre si fermò ritto , in atto di chi si dispone ad aspettare ; ma un de' bravi s'alzò , e gli disse: - padre , padre , venga pure avanti: qui non si fanno aspettare i cappuccini: noi siamo amici del convento: e io ci sono stato in certi momenti che fuori non era troppo buon'aria per me ; e se mi avesser tenuta la porta chiusa , la sarebbe andata male - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Rodrigo intanto dava dell'occhiate al solo che stava zitto ; e lo vedeva sempre lì fermo , senza dar segno d'impazienza né di fretta , senza far atto che tendesse a ricordare che stava aspettando ; ma in aria di non voler andarsene , prima d'essere stato ascoltato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La madre , un fratello , la moglie di Tonio , erano a tavola ; e tre o quattro ragazzetti , ritti accanto al babbo , stavano aspettando , con gli occhi fissi al paiolo , che venisse il momento di scodellare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La proposta fu per Tonio tanto più gradita , quanto meno aspettata ; e le donne , e anche i bimbi (giacché , su questa materia , principian presto a ragionare) non videro mal volentieri che si sottraesse alla polenta un concorrente , e il più formidabile .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E se ti dirà che tu aspetti qualche poco , lì vicino al convento , non ti sviare: bada di non andar , con de' compagni , al lago , a veder pescare , né a divertirti con le reti attaccate al muro ad asciugare , né a far quell'altro tuo giochetto solito . . .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Egli , col grosso della truppa , rimase nell'agguato ad aspettare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo insospettito e incerto guardava ai suoi due convitati , come se volesse cercare ne' loro aspetti un'interpretazione di tutti que' segni: ma i loro aspetti non indicavano altro che un buon appetito .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'oste guardava in viso a lui , come per aspettar gli ordini: egli lo fece venir con sé in una stanza vicina , e ordinò la cena .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quelli che bevono il vino senza criticarlo , che pagano il conto senza tirare , che non metton su lite con gli altri avventori , e se hanno una coltellata da consegnare a uno , lo vanno ad aspettar fuori , e lontano dall'osteria , tanto che il povero oste non ne vada di mezzo , quelli sono i galantuomini .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspettate , aspettate: vo e torno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - No , no , aspettate un momento: torno con la risposta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era il segnale: Renzo lo sentì , fece coraggio a Lucia , con una stretta di braccio ; e tutt'e due , in punta di piedi , vennero avanti , rasentando il muro , zitti zitti ; arrivarono all'uscio , lo spinsero adagino adagino ; cheti e chinati , entraron nell'andito , dov'erano i due fratelli ad aspettarli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Picchia anche lì , e aspetta: e' poteva ben aspettare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi accorre , chi sguizza tra uomo e uomo , e se la batte ; il tumulto era grande , quando arriva un altro , che gli aveva veduti partire in fretta , e grida: - correte , figliuoli: ladri , o banditi che scappano con un pellegrino: son già fuori del paese: addosso ! addosso ! - A quest'avviso , senza aspettar gli ordini del capitano , si movono in massa , e giù alla rinfusa per la strada ; di mano in mano che l'esercito s'avanza , qualcheduno di quei della vanguardia rallenta il passo , si lascia sopravanzare , e si ficca nel corpo della battaglia: gli ultimi spingono innanzi: lo sciame confuso giunge finalmente al luogo indicato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La porta di fatto s'aprì ; e la luna , entrando per lo spiraglio , illuminò la faccia pallida , e la barba d'argento del padre Cristoforo , che stava quivi ritto in aspettativa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Fidatevi pure , - rispose il padre Cristoforo ; e , all'incerto chiarore della lampada che ardeva davanti all'altare , s'accostò ai ricoverati , i quali stavano sospesi aspettando , e disse loro: - figliuoli ! ringraziate il Signore , che v'ha scampati da un gran pericolo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Senza aspettar risposta , fra Cristoforo , andò verso la sagrestia ; i viaggiatori usciron di chiesa ; e fra Fazio chiuse la porta , dando loro un addio , con la voce alterata anche lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo , chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire , e n'è sbalzato lontano , da una forza perversa ! Chi , staccato a un tempo dalle più care abitudini , e disturbato nelle più care speranze , lascia que' monti , per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere , e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno ! Addio , casa natìa , dove , sedendo , con un pensiero occulto , s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il baroccio era lì pronto ; il conduttore salutò i tre aspettati , li fece salire , diede una voce alla bestia , una frustata , e via .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando fu vicino alla porta del borgo , fiancheggiata allora da un antico torracchione mezzo rovinato , e da un pezzo di castellaccio , diroccato anch'esso , che forse dieci de' miei lettori possono ancor rammentarsi d'aver veduto in piedi , il guardiano si fermò , e si voltò a guardar se gli altri venivano ; quindi entrò , e s'avviò al monastero , dove arrivato , si fermò di nuovo sulla soglia , aspettando la piccola brigata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il suo aspetto , che poteva dimostrar venticinque anni , faceva a prima vista un'impressione di bellezza , ma d'una bellezza sbattuta , sfiorita e , direi quasi , scomposta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gertrude stava con grand'ansietà , aspettando una risposta che non venne mai .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Mandò a dire a Gertrude che venisse da lui ; e aspettandola , si dispose a batter il ferro , mentre era caldo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Piano , piano , - riprese il principe: - lasciam decidere a lei: forse oggi non si sente abbastanza disposta , e le piacerebbe più aspettar fino a domani .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Sul tardi , si tornò a casa ; e i servitori , scendendo in fretta con le torce , avvertirono che molte visite stavano aspettando .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma quand'è pronto , non bisogna farlo aspettare , perché , sebbene sia della miglior pasta del mondo , allora s'impazientisce e strepita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Senza aspettar risposta , il principe si mosse ; Gertrude , la principessa e il principino lo seguirono ; scesero tutti le scale , e montarono in carrozza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ottima scelta , - disse il principe , che desiderava e aspettava appunto quella .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il capitolo si tenne ; concorsero , com'era da aspettarsi , i due terzi de' voti segreti ch'eran richiesti da' regolamenti ; e Gertrude fu accettata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non passò però molto tempo , che la conversa fu aspettata in vano , una mattina , a' suoi ufizi consueti: si va a veder nella sua cella , e non si trova: è chiamata ad alta voce ; non risponde: cerca di qua , cerca di là , gira e rigira , dalla cima al fondo ; non c'è in nessun luogo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ci ha messo uno zampino quel frate in quest'affare , - disse il cugino , dopo aver sentito tutto , con più serietà che non si sarebbe aspettato da un cervello così balzano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Dopo queste e altre simili parole , il conte Attilio uscì , per andare a caccia ; e don Rodrigo stette aspettando con ansietà il ritorno del Griso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Fuggiti insieme ! - gridò: - insieme ! E quel frate birbante ! Quel frate ! - la parola gli usciva arrantolata dalla gola , e smozzicata tra' denti , che mordevano il dito: il suo aspetto era brutto come le sue passioni .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Fate a mio modo , - rispose il frate: - andate a aspettare in chiesa , che intanto potrete fare un po' di bene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Metton mano ai sacchi , li strascicano , li rovesciano: chi se ne caccia uno tra le gambe , gli scioglie la bocca , e , per ridurlo a un carico da potersi portare , butta via una parte della farina: chi , gridando: - aspetta , aspetta , - si china a parare il grembiule , un fazzoletto , il cappello , per ricever quella grazia di Dio ; uno corre a una madia , e prende un pezzo di pasta , che s'allunga , e gli scappa da ogni parte ; un altro , che ha conquistato un burattello , lo porta per aria: chi va , chi viene: uomini , donne , fanciulli , spinte , rispinte , urli , e un bianco polverìo che per tutto si posa , per tutto si solleva , e tutto vela e annebbia .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspetta , aspetta ! È un servitore del vicario , travestito da contadino: è una spia: dàlli , dàlli ! - Cento voci si spargono all'intorno .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrivò a tempo a distrarre e a disordinare i nemici di Renzo , il quale profittò della confusione nata nella confusione ; e , quatto quatto sul principio , poi giocando di gomita a più non posso , s'allontanò da quel luogo , dove non c'era buon'aria per lui , con l'intenzione anche d'uscire , più presto che potesse , dal tumulto , e d'andar davvero a trovare o a aspettare il padre Bonaventura .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il pensiero , che s'era presentato vivo e risoluto alla sua mente , s'annebbiava e svaniva tutt'a un tratto ; e la parola , dopo essersi fatta aspettare un pezzo , non era quella che fosse al caso .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aspetta , aspetta , che t'accomodo io - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo arriva sulla piazza del duomo ; l'attraversa , passa accanto a un mucchio di cenere e di carboni spenti , e riconosce gli avanzi del falò di cui era stato spettatore il giorno avanti ; costeggia gli scalini del duomo , rivede il forno delle grucce , mezzo smantellato , e guardato da soldati ; e tira diritto per la strada da cui era venuto insieme con la folla ; arriva al convento de' cappuccini ; dà un'occhiata a quella piazza e alla porta della chiesa , e dice tra sé , sospirando: " m'aveva però dato un buon parere quel frate di ieri: che stessi in chiesa a aspettare , e a fare un po' di bene " .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi mi conosce ? Di ragione , i birri non si saran fatti in pezzi , per andarmi ad aspettare a tutte le porte " .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Aspettate .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aspetta che mi mova un'altra volta , per aiutar signori . . .È vero che bisogna farlo per l'anima: son prossimo anche loro .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrampicarsi sur una pianta , e star lì a aspettar l'aurora , per forse sei ore che poteva ancora indugiare , con quella brezza , con quella brina , vestito così , c'era più che non bisognasse per intirizzir davvero .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* " Ecco poi tornata finalmente l'abbondanza , - proseguiva Renzo nella sua fantasia: - rinasce la furia de' lavori: i padroni fanno a gara per aver degli operai milanesi , che son quelli che sanno bene il mestiere ; gli operai milanesi alzan la cresta ; chi vuol gente abile , bisogna che la paghi ; si guadagna da vivere per più d'uno , e da metter qualcosa da parte ; e si fa scrivere alle donne che vengano . . .E poi , perché aspettar tanto ? Non è vero che , con quel poco che abbiamo in serbo , si sarebbe campati là , anche quest'inverno ? Così camperemo qui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* In vece d'una distrazione , poteva aspettarsi di trovar nella loro compagnia , nuovi dispiaceri: perché Attilio certamente avrebbe già preso la tromba , e messo tutti in aspettativa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E fu deciso tra loro che Agnese anderebbe il giorno seguente ad aspettar sulla strada il pesciaiolo che doveva passar di lì , tornando da Milano ; e gli chiederebbe in cortesia un posto sul baroccio , per farsi condurre a' suoi monti .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Certo è che Attilio non aveva detta a caso quella parola ; e quantunque dovesse aspettarsi che , a un suggerimento così scoperto , la boria ombrosa del conte zio avrebbe ricalcitrato , a ogni modo volle fargli balenar dinanzi l'idea di quel ripiego , e metterlo sulla strada , dove desiderava che andasse .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E in quei casi , quel nome tanto temuto e abborrito era stato benedetto un momento: perché , non dirò quella giustizia , ma quel rimedio , quel compenso qualunque , non si sarebbe potuto , in que' tempi , aspettarlo da nessun'altra forza né privata , né pubblica .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si cavò poi di tasca alcune berlinghe , e le diede al Tanabuso , dicendogli: - voi altri state ad aspettarmi ; e intanto starete un po' allegri con questa brava gente - .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Arrivato al castello , e introdotto (lasciando però il Griso alla porta) , fu fatto passare per un andirivieni di corridoi bui , e per varie sale tappezzate di moschetti , di sciabole e di partigiane , e in ognuna delle quali c'era di guardia qualche bravo ; e , dopo avere alquanto aspettato , fu ammesso in quella dove si trovava l'innominato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era costui uno sgherro d'Egidio ; era stato , facendo l'indiano , sulla porta del suo padrone , per veder quando Lucia usciva dal monastero ; l'aveva osservata bene , per poterla riconoscere ; ed era corso , per una scorciatoia , ad aspettarla al posto convenuto .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Trasportiamoci al castello dove l'infelice era aspettata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Era aspettata dall'innominato , con un'inquietudine , con una sospension d'animo insolita .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Tormentato però dal bisogno di dar qualche ordine , riuscendogli intollerabile lo stare aspettando oziosamente quella carrozza che veniva avanti passo passo , come un tradimento , che so io ? come un gastigo , fece chiamare una sua vecchia donna .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aspetta ch'io te lo dica .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Aspettava ansiosamente il giorno , per correre a liberarla , a sentire dalla bocca di lei altre parole di refrigerio e di vita ; s'immaginava di condurla lui stesso alla madre .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I bravi che s'abbattevano sulla salita , si fermavano rispettosamente al passar del signore , aspettando se mai avesse ordini da dar loro , o se volesse prenderli seco , per qualche spedizione ; e non sapevan che si pensare della sua aria , e dell'occhiate che dava in risposta a' loro inchini .(Manzoni-I Promessi sposi)
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Il cardinal Federigo , intanto che aspettava l'ora d'andar in chiesa a celebrar gli ufizi divini , stava studiando , com'era solito di fare in tutti i ritagli di tempo ; quando entrò il cappellano crocifero , con un viso alterato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Fatelo entrar subito: ha già aspettato troppo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Gli s'accostò , e disse: - monsignore aspetta vossignoria .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- E questa consolazione ch'io sento , e che , certo , vi si manifesta nel mio aspetto , vi par egli ch'io dovessi provarla all'annunzio , alla vista d'uno sconosciuto ? Siete voi che me la fate provare ; voi , dico , che avrei dovuto cercare ; voi che almeno ho tanto amato e pianto , per cui ho tanto pregato ; voi , de' miei figli , che pure amo tutti e di cuore , quello che avrei più desiderato d'accogliere e d'abbracciare , se avessi creduto di poterlo sperare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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- Una buona nuova , io ? Ho l'inferno nel cuore ; e vi darò una buona nuova ? Ditemi voi , se lo sapete , qual è questa buona nuova che aspettate da un par mio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E pensa e ripensa , aveva trovato che gli avrebbe potuto dire: non mi sarei mai aspettato questa fortuna d'incontrarmi in una così rispettabile compagnia ; e stava per aprir bocca , quando entrò l'aiutante di camera , col curato del paese , il quale annunziò che la donna era pronta nella lettiga ; e poi si voltò a don Abbondio , per ricevere da lui l'altra commissione del cardinale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si fermò ad aspettarlo ; e quando questo arrivò frettoloso , in aria di chieder perdono , l'inchinò , e lo fece passare avanti , con un atto cortese e umile: cosa che raccomodò alquanto lo stomaco al povero tribolato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'innominato legò anche quella , e detto al lettighiero che stesse lì a aspettare , si levò una chiave di tasca , aprì l'uscio , entrò , fece entrare il curato e la donna , s'avviò davanti a loro alla scaletta ; e tutt'e tre salirono in silenzio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Chi siete ? - le domandò Lucia ; ma , senza aspettar la risposta , si voltò ancora a don Abbondio , che s'era trattenuto discosto due passi , con un viso , anche lui , tutto compassionevole ; lo fissò di nuovo , e esclamò: - lei ! è lei ? il signor curato ? Dove siamo ? . . .Oh povera me ! son fuori di sentimento !
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* - È qui anche lui in persona , venuto apposta con noi , - disse don Abbondio: - è qui fuori che aspetta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andiamo presto ; non lo facciamo aspettare , un par suo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'innominato stette a aspettare che il cardinale tornasse di chiesa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Andate ad aspettarmi nella sala grande , - disse loro ; e dall'alto della sua cavalcatura , gli stava a veder partire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ne scese poi , la menò lui stesso alla stalla , e andò dov'era aspettato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Don Rodrigo , fulminato da quella notizia così impensata , così diversa dall'avviso che aspettava di giorno in giorno , di momento in momento , stette rintanato nel suo palazzotto , solo co' suoi bravi , a rodersi , per due giorni ; il terzo , partì per Milano .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La gente che andava con don Abbondio , s'affrettò alla rinfusa , a raggiunger quell'altra: e lui , dopo aver detto , tre e quattro volte: - adagio ; in fila ; cosa fate ? - si voltò indispettito ; e seguitando a borbottare: - è una babilonia , è una babilonia , - entrò in chiesa , intanto ch'era vota ; e stette lì ad aspettare .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Appena fuori , si trovarono addosso uno sciame d'amici e d'amiche , tutto il comune , si può dire , che le aspettava , e le condusse a casa , come in trionfo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E , in quant'a lui , si sarebbe volentieri contentato che il discorso finisse lì ; ma vedeva il cardinale , a ogni pausa , restare in atto di chi aspetti una risposta: una confessione , o un'apologia , qualcosa in somma .(Manzoni-I Promessi sposi)
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E tacque in atto di chi aspetta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E stette lì alquanto , aspettando di nuovo una risposta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E diversamente , ma non meno doloroso di questo aspetto di vigore abbattuto , l'aspetto d'una natura più presto vinta , d'un languore e d'uno sfinimento più abbandonato , nel sesso e nell'età più deboli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Non c'è bisogno di dire che Federigo non ristringeva le sue cure a questa estremità di patimenti , né l'aveva aspettata per commoversi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* O che ognun di loro aspettasse di veder gli altri andarsene , e di rimanere in pochi a goder l'elemosine della città , o fosse quella natural ripugnanza alla clausura , o quella diffidenza de' poveri per tutto ciò che vien loro proposto da chi possiede le ricchezze e il potere (diffidenza sempre proporzionata all'ignoranza comune di chi la sente e di chi l'ispira , al numero de' poveri , e al poco giudizio delle leggi) , o il saper di fatto quale fosse in realtà il benefizio offerto , o fosse tutto questo insieme , o che altro , il fatto sta che la più parte , non facendo conto dell'invito , continuavano a strascicarsi stentando per le strade .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* E non farà stupore che la mortalità crescesse e regnasse in quel recinto a segno di prendere aspetto e , presso molti , nome di pestilenza: sia che la riunione e l'aumento di tutte quelle cause non facesse che aumentare l'attività d'un'influenza puramente epidemica ; sia (come par che avvenga nelle carestie anche men gravi e men prolungate di quella) che vi avesse luogo un certo contagio , il quale ne' corpi affetti e preparati dal disagio e dalla cattiva qualità degli alimenti , dall'intemperie , dal sudiciume , dal travaglio e dall'avvilimento trovi la tempera , per dir così , e la stagione sua propria , le condizioni necessarie in somma per nascere , nutrirsi e moltiplicare (se a un ignorante è lecito buttar là queste parole , dietro l'ipotesi proposta da alcuni fisici e riproposta da ultimo , con molte ragioni e con molta riserva , da uno , diligente quanto ingegnoso) (Del morbo petecchiale . . .e degli altri contagi in generale , opera del dott .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Entrata la comitiva nella strada che conduce a porta ticinese , di dove si doveva uscire , cominciò a trovarsi in mezzo a una folla di gente che , parte era lì ad aspettare , parte accorreva ; tanto più che i trombetti , uomini di formalità , non cessaron di sonare , dal palazzo di corte , fino alla porta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Possibile che nessuno mi voglia aiutare ! Oh che gente ! Aspettatemi almeno , che possa venire anch'io con voi ; aspettate d'esser quindici o venti , da condurmi via insieme , ch'io non sia abbandonato .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Agnese , risoluta anche lei di non aspettare ospiti di quella sorte , sola in casa , com'era , e con ancora un po' di quell'oro dell'innominato , era stata qualche tempo in forse del luogo dove ritirarsi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Si misero a tavola , e desinarono , se non con grand'allegria , almeno con molta più che nessuno de' commensali si fosse aspettato d'averne in quella giornata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* I rancori , irritati altre volte dal suo disprezzo e dalla paura degli altri , si dileguavano ora davanti a quella nuova umiltà: gli offesi avevano ottenuta , contro ogni aspettativa , e senza pericolo , una soddisfazione che non avrebbero potuta promettersi dalla più fortunata vendetta , la soddisfazione di vedere un tal uomo pentito de' suoi torti , e partecipe , per dir così , della loro indegnazione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* È vero ch'eran anche molti a cui quella strepitosa mutazione dovette far tutt'altro che piacere: tanti esecutori stipendiati di delitti , tanti compagni nel delitto , che perdevano una così gran forza sulla quale erano avvezzi a fare assegnamento , che anche si trovavano a un tratto rotti i fili di trame ordite da un pezzo , nel momento forse che aspettavano la nuova dell'esecuzione .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Chi era scappato , come i nostri , senza aspettar l'arrivo de' soldati ; chi aveva sentiti i tamburi o le trombe ; chi gli aveva visti coloro , e li dipingeva come gli spaventati soglion dipingere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Già non poteva essere altrimenti: me lo sarei dovuto aspettare da un uomo di quella qualità .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - No , signore , che non gli ho voluti aspettare que' diavoli , - rispose don Abbondio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'innominato gl'inseguì per un pezzo di strada ; poi , fatto far alto , stette qualche tempo aspettando , se vedesse qualche novità ; e finalmente se ne ritornò .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Federigo dava a tutti , com'era da aspettarsi da lui , incitamento ed esempio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il Griso non rispose nulla , e stette aspettando dove andassero a parare questi preamboli .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo si fermò , aspettando la fine: partito il convoglio , e non venendo nessuno a richiudere il cancello , gli parve tempo , e ci s'avviò in fretta ; ma la guardia , con una manieraccia , gli gridò: - olà ! - Renzo si fermò di nuovo su due piedi , e , datogli d'occhio , tirò fuori un mezzo ducatone , e glielo fece vedere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Dio ve ne renda merito ; aspettate un momento , - disse quella donna ; e andò a cercare un paniere , e una fune da calarlo , come fece .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci , e veniva verso il convoglio , una donna , il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata , ma non trascorsa ; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata , ma non guasta , da una gran passione , e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa , che brilla nel sangue lombardo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma non era il solo suo aspetto che , tra tante miserie , la indicasse così particolarmente alla pietà , e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Andò avanti , con in cuore quella solita trista e oscura aspettativa .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Oh povero me ! Aspetti: era ammalata molto ? Quanto tempo è . . . ?
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* - Lascia fare a me , - gli disse un monatto ; e strappato d'addosso a un cadavere un laido cencio , l'annodò in fretta , e , presolo per una delle cocche , l'alzò come una fionda verso quegli ostinati , e fece le viste di buttarglielo , gridando: - aspetta , canaglia ! - A quell'atto , fuggiron tutti , inorriditi ; e Renzo non vide più che schiene di nemici , e calcagni che ballavano rapidamente per aria , a guisa di gualchiere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspetta , - disse il frate ; e andato alcuni passi fuor della capanna , chiamò: - padre Vittore ! - Dopo qualche momento , comparve un giovine cappuccino , al quale disse: - fatemi la carità , padre Vittore , di guardare anche per me , a questi nostri poverini , intanto ch'io me ne sto ritirato ; e se alcuno però mi volesse , chiamatemi .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspetta , - disse il frate ; e , presa un'altra scodella , l'andò a empire alla caldaia: tornato , la diede , con un cucchiaio , a Renzo ; lo fece sedere sur un saccone che gli serviva di letto ; poi andò a una botte ch'era in un canto , e ne spillò un bicchier di vino , che mise sur un tavolino , davanti al suo convitato ; riprese quindi la sua scodella , e si mise a sedere accanto a lui .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Ardiresti tu di pretendere ch'io rubassi il tempo a questi afflitti , i quali aspettano ch'io parli loro del perdono di Dio , per ascoltar le tue voci di rabbia , i tuoi proponimenti di vendetta ? T'ho ascoltato quando chiedevi consolazione e aiuto ; ho lasciata la carità per la carità ; ma ora tu hai la tua vendetta in cuore: che vuoi da me ? vattene .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Qui un sordo mormorìo di gemiti , un singhiozzìo che andava crescendo nell'adunanza , fu sospeso a un tratto , nel vedere il predicatore mettersi una corda al collo , e buttarsi in ginocchio: e si stava in gran silenzio , aspettando quel che fosse per dire .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Renzo , tutto lacrimoso , né più né meno che se fosse stato uno di quelli a cui era chiesto quel singolare perdono , si ritirò anche lui , e andò a mettersi di fianco a una capanna ; e stette lì aspettando , mezzo nascosto , con la persona indietro e la testa avanti , con gli occhi spalancati , con una gran palpitazion di cuore , ma insieme con una certa nuova e particolare fiducia , nata , cred'io , dalla tenerezza che gli aveva ispirata la predica , e lo spettacolo della tenerezza generale .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma che ? esamina il primo carro , il secondo , il terzo , e via discorrendo , sempre con la stessa riuscita , fino a uno , dietro al quale non veniva più che un altro cappuccino , con un aspetto serio , e con un bastone in mano , come regolatore della comitiva .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - E anche lì , - proseguì Renzo , - ha parlato da santo: ha detto che il Signore forse ha destinato di far la grazia a quel meschino . . .(ora non potrei proprio dargli un altro nome) . . .che aspetta di prenderlo in un buon punto ; ma vuole che noi preghiamo insieme per lui . . .Insieme ! avete inteso ?
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* Si fermò lì , aspettando in silenzio .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspettami qui un momento , - disse il frate: - e poi ci anderemo insieme .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Ma , aspetta , aspetta ; che ti faccia un buon fuoco .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* L'amico tornò , e andò al suo paiolo: Renzo intanto si mise a sedere , aspettando .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* - Aspettate: e la peste ? - disse Renzo: - voi non l'avete avuta , credo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* La conclusione fu che s'anderebbe a metter su casa tutti insieme in quel paese del bergamasco dove Renzo aveva già un buon avviamento: in quanto al tempo , non si poteva decider nulla , perché dipendeva dalla peste , e da altre circostanze: appena cessato il pericolo , Agnese tornerebbe a casa , ad aspettarvi Lucia , o Lucia ve l'aspetterebbe: intanto Renzo farebbe spesso qualche altra corsa a Pasturo , a veder la sua mamma , e a tenerla informata di quel che potesse accadere .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Lo vuol sentire , Ambrogio ? L'ho fatto aspettar qui fuori apposta .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il giorno seguente , gli capitò una visita , quanto meno aspettata tanto più gradita: il signor marchese del quale s'era parlato: un uomo tra la virilità e la vecchiezza , il cui aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui: aperto , cortese , placido , umile , dignitoso , e qualcosa che indicava una mestizia rassegnata .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Il parlare che , in quel paese , s'era fatto di Lucia , molto tempo prima che la ci arrivasse ; il saper che Renzo aveva avuto a patir tanto per lei , e sempre fermo , sempre fedele ; forse qualche parola di qualche amico parziale per lui e per tutte le cose sue , avevan fatto nascere una certa curiosità di veder la giovine , e una certa aspettativa della sua bellezza .(Manzoni-I Promessi sposi)
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* Quando poi i nuovi padroni vennero a stare sul loro , Lucia , che lì non era aspettata per nulla , non solo non andò soggetta a critiche , ma si può dire che non dispiacque ; e Renzo venne a risapere che s'era detto da più d'uno: - avete veduto quella bella baggiana che c'è venuta ? - L'epiteto faceva passare il sostantivo .(Manzoni-I Promessi sposi)
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La guardò, e il sospetto, di fronte a quel corpo cosí voluminoso, assunse all'improvviso, agli occhi di lui magro, un aspetto orribilmente sconcio e osceno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sotto un albero, magari! E se lei intanto s'aspettava d'esser chiamata? Se, rassegnata alla condanna che aveva voluto infliggerle il fratello, si riteneva in potere di lui, suo marito, e aspettava che egli la...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E, col volto come di cera, guardando il soffitto, aspettava che gli occhi le si chiudessero da sé, pian piano, per sempre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era già tardi; si doveva andar prima al Municipio, per non fare aspettar l'assessore, poi in chiesa; e il festino doveva esser finito prima di sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Lisi andò ad accendere il lume nella cameretta, a sinistra dell'entrata; volse intorno uno sguardo per vedere se tutto era in ordine, e rimase un po' incerto se andare o aspettare che la sposa si lasciasse persuadere dalla madre a entrare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta, te lo levo io.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non voleva mostrare agli estranei la miseria del suo cuore, l'inganno in cui sentiva il bisogno di persistere ancora: che il figlio, cioè, fosse là, in America, in qualche luogo remoto, e che dovesse un giorno o l'altro ritornare, venendo a sapere ch'egli s'era adattato alla nuova condizione e possedeva una campagna, dove viveva tranquillo, aspettandolo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Raccolta la somma convenuta, aspettava solamente che il vicino si risolvesse a firmare il contratto e a sloggiare di là.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta almeno, - gli diceva don Filippino - che questa povera bestiola se ne vada.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Povera Tita! - Povera campagna, dico io! Voi non ci badate; io debbo guardarla da lontano, e intanto, pensate: non c'è piú vigna; gli alberi aspettano da una diecina d'anni almeno, la rimonda; i frútici crescono senza innesti, coi polloni sparpagliati, che si succhian la vita l'un l'altro e par che chiedano ajuto da tutte le parti; di molti olivi non resta che da far legna.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- O perché mi fate ancora aspettare a pigliar possesso? Firmate il contratto, levatevi da questa schiavitú! Col denaro che vi do io, voi senza vizii, voi con cosí pochi bisogni, potreste viver tranquillo, in città, gli anni che vi restano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Del resto, il termine del comporto era già fissato: alla morte della scimmia, che poco piú ormai si sarebbe fatta aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che voleva di piú? Tutto poteva aspettarsi il povero don Mattia, tranne che quella scimmia maledetta, che tanto lo aveva fatto penare, gli dovesse far l'ultima! Era solito lo Scala di levarsi prima dell'alba, per vigilare ai preparativi del lavoro prestabilito la sera avanti col garzone; non voleva che questi, dovendo, per esempio, attendere alla rimonda, tornasse due o tre volte dalla costa alla cascina o per la scala, o per la pietra d'affilare la ronca o l'accetta, o per l'acqua o per la colazione: doveva andarsene munito e provvisto di tutto punto, per non perder tempo inutilmente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspettate! Un bastone...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il garzone prese per la spalliera una seggiola e si chinò; ma gli altri, cosí inermi, senza riparo, ebbero paura e gli gridarono: - Aspetta! Aspetta! Si munirono di seggiole anche loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo Scala, con quel suo fare a scatti, gli espose brevemente il suo accordo col Lo Cícero, e come, aspettando di giorno in giorno che quella maledetta bestiaccia morisse per pigliar possesso, avesse speso nel podere, in piú stagioni, col consenso del Lo Cícero stesso, beninteso, parecchie migliaja di lire, che dovevano per conseguenza detrarsi dalla somma convenuta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Voi, da quel boja? da quell'assassino, che mi ha mangiato vivo? Quanto avete preso? - Aspettate, vi dirò, - rispose il Trigona, con calma dolente, ponendo innanzi una mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Mattia si mise a girar per la stanza, esclamando, con le mani per aria: - Rovinato! Rovinato! Rovinato! - Aspettate, - ripeté il Trigona.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dima Chiarenza, con gli occhi bassi, si pose una mano dietro le reni per tirarsi sú, pian piano, dal seggiolone di cuojo, col volto atteggiato di spasimo; ma Saro Trigona lo costrinse a rimaner seduto e, subito, col suo solito opprimente garbuglio di frasi, cominciò a esporre lo scopo della visita: egli, vendendo la campagna ereditata dal cugino al caro don Mattia lí presente, avrebbe pagato, subito, dodici mila lire, a scomputo del suo debito, al carissimo don Dima, il quale, dal canto suo, doveva obbligarsi di non muovere nessuna azione giudiziaria contro l'eredità Lo Cícero, aspettando...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Chi sa dunque fino a quando dovrei aspettare per esser pagato; mentre ora, con un lieve sacrificio, prendendomi quella terra, posso riavere subito il mio e provvedere alla mia salute.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Insomma, prove, documenti, ne avete? - Non ho un corno! - E allora andate a farvi benedire! Che volete da me? - Aspettate, - gli disse don Mattia, prima d'andarsene.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Questa volta non aspettò neppure che la moglie gli allungasse un altro pugno piú forte del primo; saltò dal letto, esasperato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E infatti parve a tutti che il cielo, il gajo aspetto della nostra bianca cittadina s'oscurassero a quell'apparizione ispida, lugubre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non pareva l'ora, a tutti, di andarsene, ma ognuno aspettava che prima se n'andassero via gli altri, per dir sottovoce, a quattr'occhi, una parolina a don Arturo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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ma dopo cinque o sei, don Arturo non aspettò piú che venissero a pregarlo fino al divanuccio in fondo allo stanzone; appena vedeva uno alzarsi, accorreva pronto e servizievole e lo accompagnava fino alla saletta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ormai, per consuetudine, parendo troppo breve questo tempo, si lasciava stare per quella prima domenica dopo la festa, e si aspettava la domenica seguente per ricondurla con una nuova e piú pomposa processione alla chiesa di S.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima d'uscire, il Bertone propose al principale di dare ascolto a un signore "curioso" che aspettava di là: nel frattempo lui avrebbe atteso in pace a quel conto molto complicato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E chi è? - Non so: aspetta da mezz'ora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se lí, dal palchetto della scrivania, dai grossi libri di cassa, aspettasse al varco qualche suggerimento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma doveva pur dire cosí, se ella, stimando in coscienza che egli educasse male i figliuoli, aveva sempre taciuto, aspettando che un altro ne movesse il discorso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Senti, Carlo: se tornasse quell'ometto che è venuto stamattina, fallo aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché, dunque? Sostenendo lo sguardo dell'Orsani, risoluto a difendersi fino all'ultimo, gli domandò con voce mal ferma: - La mia responsabilità, tu dici, di fronte alla Compagnia? - Aspetta! - riprese Gabriele, come abbagliato dall'efficacia stringente del suo ragionamento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se non ne potesse piú dal caldo, cercava di scostarsi dalle gambe un ragazzo scontroso, giallo come la cera, vestito alla marinara; e intanto guardava di qua e di là, impaziente, strizzando gli occhi miopi, come se aspettasse qualcuno; e tornava di tratto in tratto a spingere il ragazzo, perché si trovasse piú là qualche compagno di giuoco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E rimase lí ad aspettare, senza saper perché, né che cosa, in quella tetra saletta d'ingresso che aveva il soffitto basso basso, di tela fuligginosa, qua e là strappata e con lo strambello pendente, in cui le mosche s'eran raccolte e dormivano a grappoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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AMICISSIMI Gigi Mear, in pipistrello quella mattina (eh, con la tramontana, dopo i quaranta non ci si scherza piú!), il fazzoletto da collo tirato sú e rinvoltato con cura fin sotto il naso, un pajo di grossi guanti inglesi alle mani; ben pasciuto, liscio e rubicondo, aspettava sul Lungo Tevere de' Mellini il tram per Porta Pia, che doveva lasciarlo, come tutti i giorni, in Via Pastrengo, innanzi alla Corte dei Conti, ove era impiegato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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È noto a tutti ormai che i tram non passano mai, quando sono aspettati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- T'ho riconosciuto subito, sai, Gigin! Subito! Ma che vedo? Già venerando? Ih, ih, tutto bianco! E non ti vergogni? un altro bacio, permetti, Gigione mio? per la tua santa canizie! Stavi qua fermo - mi pareva che stessi ad aspettarmi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma tu mi parli anche in diminutivi, adesso, e sei cosí grosso, cosí superlativo, povero Gigione mio! Che t'hanno fatto? T'hanno bruciato la coda? Vuoi farmi piangere? - Mah! - fece il Mear, aspettando sul pianerottolo che la serva venisse ad aprire la porta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non mi sedere lí sul pulito, almeno, santo Dio! Come te lo devo dire che aspetto certe signore? - Non ci credo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta, mamma.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli doveva aspettare con quel volto, con quegli occhi, con quell'aria di spaurita sospensione, ch'ella ripassasse e lo ritoccasse un tantino piú forte per renderlo immobile del tutto e per sempre.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Né l'uno né l'altro sapevano risolversi a bere e pareva che ciascuno aspettasse dall'altro l'esempio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Voleva partir subito; andarsene, senza aspettar l'esito del duello, che pure sapeva a condizioni gravissime.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fermo per farle piacere, esso la seguiva con gli occhi in quelle mossette aggraziate; poi, quasi temendo che si straccasse e affiochisse dal troppo abbajare (donde la cavava quella voce piú grossa di lei?) si sdrajava a terra, a pancia all'aria, e aspettava che essa, dopo essersi sfogata per finta, tornasse indietro con la stessa furia e gli saltasse addosso; la abbracciava e si lasciava mordere beatamente il muso e le orecchie.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma, poco dopo, Mimí ritornava all'assalto, non già perché le premesse la buona reputazione della padrona, ma perché a girar lí per quei pratelli scoscesi s'annojava maledettamente e voleva ritornare in paese ove si sapeva aspettata dal suo Pallino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli ultimi bagnanti partivano: in capo a una settimana, il paesello, annidato su l'alto colle ventoso, avrebbe ripreso il fosco aspetto invernale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Oh, era sicurissimo Riccardo che il padre avrebbe condisceso di buona voglia; ma aveva appena diciannove anni, era ancora studente di liceo; non si sentiva il coraggio di far quella dichiarazione ai genitori: meglio aspettare qualche anno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, aspettando...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il Barni aveva scritto a una vecchia zia di lei, perché fosse venuta subito a riprendersela e a portarsela via, laggiú in Calabria, promettendo un assegno; ma la zia aveva scongiurato il barone di aspettare almeno che la nipote si fosse prima liberata a Roma, per non affrontar lo scandalo in un piccolo paese; e il Barni aveva ceduto, ma a patto che il figliuolo non ne avesse saputo nulla e le avesse credute già fuori di Roma.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando però, dopo circa mezz'ora, Nannina era ritornata al suo lettuccio e le aveva spiegato che cosa le avevano fatto di là e mostrato il corpo tutto segnato, Raffaella improvvisamente aveva cangiato idea; ed ecco, fremeva d'impazienza, ora, aspettando l'arrivo degli studenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ih che prescia! giú, - le impose la capo-sala, - aspetta prima che il professore dia l'ordine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'uomo, su i sessant'anni, aveva un aspetto funebre; non s'era voluto levar dal capo una vecchia tuba dalle tese piatte, spelacchiata e inverdita, forse per non scemar solennità all'abito nero, all'ampia, greve, antica finanziera, che esalava un odore acuto di naftalina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ed essi aspettavano, pazientissimi, assorti, anzi sprofondati nel loro cupo affanno segreto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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L'orologio a pendolo segnava già quasi le dodici, quando, andati via piú o meno soddisfatti tutti gli altri clienti, lo scrivano, vedendoli ancora lí immobili come statue, domandò loro: - E che aspettano per entrare? - Ah, - fece l'uomo, levandosi in piedi con le due donne.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La famiglia, di là, lo aspettava da un'ora per il desinare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Oh tu, Nàzzaro? Che fai lí? - Aspetto le stelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'incontrava da per tutto, e dove meno si sarebbe aspettato, scalzo, silenzioso, con le mani dietro la schiena e gli occhi chiari, invagati e ridenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Andate avanti e aspettatemi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Legò l'asina nella stalluccia e, con la lucernetta a olio in mano, andò sú ad aspettar Nàzzaro, che doveva contare, come gli aveva detto, fino a cento stelle.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspetta e aspetta, Simone Lampo cominciò ad aver sonno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Inutile aspettarlo ancora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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T'ho aspettato tanto...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dormite! - Aspetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ah sí? Aspetta, - lo interruppe donna Giannetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E adesso si spiegava perché ella non aveva voluto ch'egli tenesse la chiave del quartierino e se la fosse tenuta lei, invece, costringendolo ogni volta ad aspettare lí, nello studio di scultura, ch'ella venisse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Oh com'era stato imbecille, stupido, cieco! Tutto intanto poteva aspettarsi il povero Lulú, tranne che don Giulio del Carpine venisse a sorprenderlo nel suo agguato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Chi aspettavi tu qua? - Un...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma sentí afferrarsi per un braccio da Lulú Sacchi, il quale - pallido, stravolto, fremente - gli disse: - Aspetta! Lasciami vedere con chi...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dunque, stava ad aspettare anche lui?...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si guardava i guanti, si guardava le scarpine, si tirava fuori i polsini con le punte delle dita, molto irrequieto, aspettando l'usciere che doveva introdurlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Accettava? Pallido per l'emozione e con le orecchie infocate, il Lori non seppe come ringraziarlo dell'onore che gli faceva, della fiducia che gli dimostrava; ma tuttavia, profondendo questi ringraziamenti, aveva negli occhi una domanda ansiosa, lasciava intender chiaramente con lo sguardo ch'egli, in verità, si aspettava un altro discorso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo raccolse, per restituirglielo; ma, aspettando, con le dita nervose, senza volerlo, gli venne fatto d'aprirlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí, ferme ostinatamente su la triste soglia di quegli anni oltrepassati, che stavano ad aspettare? Eh via, qualcuno che le inducesse finalmente a muoversene, ad andare innanzi non piú sole.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Perché aveva chiesto la sua? Iduccia aspettava dunque con molta impazienza, quantunque senza il minimo entusiasmo, il giorno delle nozze, sperando bene che, in tal giorno almeno, una certa distinzione egli finalmente avrebbe dovuto farla.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dovremmo forse buttargli le braccia al collo per trattenerlo? Dico la verità, non me lo sarei mai aspettato! Carlotta abbassava gli occhi; sospirava: - Pareva tanto buono...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lello Vivoli aspettò che il Vocalòpulo gli volgesse di nuovo lo sguardo; ma poi, impaziente: - Ss, - lo chiamò piano e, accennando il giacente, domandò come stesse, con un gesto della mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Cosí, aspetti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Stette un po' a pensare, poi disse: - Aspettiamo qualche altro giorno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non ne aspettavano piú, neanche in sogno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Muore lui, il capo di casa, va bene? Come farà la vedova a mantenere i figliuoli? - Oooh! - rifiatava la moglie, tirandosi indietro e protendendo le mani, come per dire che qui lo aspettava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per ora là, mangiato dalle mosche e dalla noja, sotto la vampa cocente del sole, ad aspettar quel primo carico.(Pirandello - Novelle per un anno)
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(a lui) - Te pij n'accidente - E che er nummero der portone non te l'aveveno dato? Scalabrino fece la voltata senza fiatare; aspettò che quelli aprissero lo sportello e introducessero il carico nel carro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma Tommasino aveva sopportato tutto con dura e pallida fermezza, e aspettato che il padre si convincesse non esser quelli propriamente i mezzi piú acconci per fargli ritornar la fede e la vocazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si era fermato, non osando avvicinarsi, per aspettare ch'ella, riposatasi, gli lasciasse il posto.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- C'è già la carrozza? - Sissignore, è giú che aspetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Eccomi pronto! Ma, oh, le scarpe, Rosa! Aspetta: apro l'uscio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma poi pensò che giú la carrozza aspettava, e uscí a precipizio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E allora l'Imbrò: - Scemo, sei ancora lí? Marche! T'ho detto: Va' a staccare! - Aspetta, - disse allora il Ciunna, cavando dalla tasca in petto il portafogli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La carrozza è pagata: può aspettar fino a sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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No! - egli doveva, zitto zitto, saltare dalla vettura, senza farla fermare, senza farsi scorgere dal vetturino; aspettare che la vettura s'allontanasse un po' per l'erto stradone, e poi cacciarsi nella campagna e correre, correre fino al mare là in fondo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Questi dovette aspettare un pezzo per rispondere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non hai paura? Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Scòstati! Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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ti pago io il viaggio; corri a Costanova, e ammazzami prima Leopoldo Paroni!" Paroni, intentissimo finora al truce e strano discorso, con l'animo in subbuglio nella tremenda aspettativa d'una qualche atroce violenza davanti a lui, si sentí d'un tratto sciogliere le membra; e aprí la bocca a un sorriso squallido, vano: - ...Scherzi? Luca Fazio si trasse un passo indietro; ebbe come un tiramento convulso in una guancia, presso il naso, e disse, con la bocca scontorta: - Non scherzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gli aspettanti lo mirano delusi, toccandosi sotto sotto coi gomiti, e il cavalier Decenzio Cappadona si fa avanti con la sua impostatura regale, quando tutt'a un tratto - è uno scherzo? un'allucinazione? - dietro quello spilungone miope scende maestoso su la predella della vettura un altro Vittorio Emanuele II, piú Vittorio Emanuele II del cavalier Decenzio Cappadona.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Una vettura! - Aspetti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, come un leone in gabbia, il commendator Zegretti nella magna sala del Municipio, ripensando all'impegno di quel deputato a Roma, perché lui e non altri fosse mandato quale Regio Commissario a Costanova; ripensando alla grande soddisfazione che egli per quell'impegno aveva provato, fremeva di rabbia, s'arrotolava i baffoni fino a storcersi il labbro di qua e di là, si stirava il gran pizzo, si affondava le unghie nelle palme delle mani, vedeva rosso! Come fare il Regio Commissario in quel paese, a cui non poteva mostrarsi, senza promuover subito uno scoppio di risa? Se non ci fosse stato quell'altro, egli avrebbe certo ispirato maggior reverenza col suo aspetto, che attestava devozione alla monarchia, culto anche fanatico della memoria del Gran Re.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E questa, ora, è la ricompensa, caro signore! Mi si manda qua lei, non so perché: aspetto che lei me lo dica...(Pirandello - Novelle per un anno)
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La aspetta! Che deve supporre Clementina? Le viene in mente quest'altro pensiero: - Non vedrà bene come sono fatta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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due figlie! Accorsero le due suore a scongiurarlo di calmarsi, di tacere, di perdonare; egli si rimise di nuovo, cominciò a dir di sí, di sí col capo, aspettando il pianto, che alla fine gli proruppe, dapprima con un mugolío dalla gola serrata, poi in tremendi singhiozzi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Signor giudice, non mi resta altro che di mettermi a fare la professione del jettatore! Mi sono parato cosí, con questi occhiali, con quest'abito; mi sono lasciato crescere la barba; e ora aspetto la patente per entrare in campo! Lei mi domanda come? Me lo domanda perché, le ripeto, lei è un mio nemico! - Io? - Sissignore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Mi pagheranno per farmi andar via! Mi metterò a ronzare attorno a tutte le fabbriche; mi pianterò innanzi a tutte le botteghe; e tutti, tutti mi pagheranno la tassa, lei dice dell'ignoranza? io dico la tassa della salute! Perché, signor giudice, ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo d'aver ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta una intera città! Il giudice D'Andrea, ancora con la testa tra le mani, aspettò un pezzo che l'angoscia che gli serrava la gola desse adito alla voce.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dunque, lí; funghire lí, stare lí ad aspettare, in quell'orrenda solitudine, che lo spirito a poco a poco gli si vestisse d'una scorza di stupidità.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per altri venti minuti di cammino, gli toccava aspettare piú di cinque ore in quella stazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Poteva bene aspettar domani, e dirlo a me! Se l'ha detto jersera, che c'eri tu, è segno che t'ha creduto piú tenero di cuore e piú disposto a venir meno a ciò che tutti e due insieme, di pieno accordo, avevamo stabilito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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piano piano, caro mio, aspetta: farla finita, adesso, in che modo? - Oh, - fece Tito con un sorriso stirato, guardandolo dall'alto in basso, - non ti credere che voglia venir meno a quanto debbo! Seguiterò a dare la parte mia, finché lei sarà in quello stato; poi faccia quello che vuole; se vuol tenersi il figlio, se lo tenga: se vuol buttarlo via, lo butti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Pochi giorni dopo, com'era da aspettarsi, arrivò a entrambi la risposta di Melina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Niní non era ancor nato, ma già c'era: si aspettava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Esalavano tutti, compreso il prete, un lezzo caprino, misto a un sentor grasso di concime, cosí forte, che gli altri aspettanti o storcevano la faccia, disgustati, o arricciavano il naso; qualcuno anche gonfiava le gote e sbuffava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Intanto l'uscio della sala, ove il prefetto dava udienza, rimaneva chiuso anche agli altri aspettanti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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S'era già fatto tardi, e si sapevano aspettati con impazienza fin dalla sera avanti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Filippo Romelli, il vedovo, piccolino di statura, pulito, in quel suo abito nero da lutto ancora senza una grinza, preciso in tutti i lineamenti fini, d'omettino bello vezzeggiato dalla moglie, si recava tutte le domeniche al camposanto a portar fiori alla sua morta, e piú degli altri due sentiva l'orrore della propria casa attufata dai ricordi, dove ogni oggetto, nell'ombra e nel silenzio, pareva stesse ancora ad aspettare colei che non vi poteva piú far ritorno, colei che lo accoglieva ogni volta con tanta festa e lo curava e lo lisciava e gli ripeteva con gli occhi ridenti come e quanto fosse contenta d'esser sua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E che altro tormento ogni qual volta ritornava da quelle visite! Il padre lo aspettava a piè della scala, ansante, la faccia infiammata e gli occhi acuti e spasimosi, lustri di lagrime.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che via avesse trovato, non volle dire; disse che aspettava dalla campagna i due contadini che erano stati presenti, la mattina, al furto della salsiccia, e che con essi prima di sera si sarebbe recato alla villetta di Piccarone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dolcemàscolo non pensò che Nocio Pàmpina, detto Sacramento, dopo la visita e l'osservazione dell'assessore, si fosse affrettato a mettersi in regola, rimandando a destino quella cassa; ma si ricordò in un lampo di ciò che il Mèndola aveva detto la mattina, là, nella trattoria; e, all'improvviso, in quella cassa vuota che aspettava e sopravveniva ora al punto giusto come chiamata misteriosamente, vide il destino, il destino che s'era servito di lui, della sua mano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Pensare una cosa simile, mio figlio? per me? Gliel'avrete messo in mente voi, demoniaccio tentatore! voi che non vi siete dato mai pace per quel maledetto testamento! Ho saputo tutto, m'hanno riferito tutto; l'avete gridato ai quattro venti che non è stato giusto, perché posso vivere ancora trenta e piú anni, io; e che vostro figlio potrebbe anche morire prima ch'io gli lasciassi l'usufrutto della proprietà; e che la proprietà lo zio gliel'ha lasciata solo per guardarla da lontano; e che dovrà aspettare d'esser vecchio per potersi dire veramente padrone.(Pirandello - Novelle per un anno)
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O demoniaccio, e che credete? ch'io avrei lasciato il mio figliuolo cosí, ad aspettare, a sospirare la mia morte? Io, io stessa, appena ritornato, gli avrei detto: "Simonello mio, scegliti una buona compagna; portala qui; tu sarai il padrone; io godrò della tua felicità e alleverò i tuoi figliuoli, com'ho allevato te".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per vedere, per vedere se fosse tale davvero, tali le sue fattezze, tale il suo aspetto, che il nipote si fosse potuto accecare per lei fino al punto di non pensar piú di quale amore lei finora lo aveva amato; e che gli altri lo potessero cosí facilmente scusare! No, brutta non era; non mostrava certo ancora gli anni che aveva; ma non era, no, non poteva esser bella per quel ragazzo! Già sotto i capelli biondi sulle tempie, ne aveva tanti appassiti, quasi bianchi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per sé, dunque, il mio paesello non aveva quella vita, di cui io per tanto tempo avevo creduto di vivere; quella vita che per tanto altro tempo aveva nella mia immaginazione seguitato a svolgersi in esso, ugualmente, senza di me; e i luoghi e le cose non avevano quegli aspetti che io con tanta dolcezza di affetto avevo ritenuto e custodito nella memoria.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Avevo potuto riconoscer vani i miei ricordi, in quanto gli aspetti delle cose mi si eran presentati diversi dal mio immaginare, eppur non mutati; ma le cose erano! Dove e quando era mai stato per me questo Palumba? Ero insomma come quell'ubriaco che, nel restituire in un canto deserto la gozzoviglia di tutta la giornata, vedendosi d'improvviso un cane sotto gli occhi, assalito da un dubbio atroce, si domandava: - Questo l'ho mangiato qui; quest'altro l'ho mangiato lí; ma questo diavolo di cane dove l'ho mai mangiato? - Bisogna assolutamente, - dissi a me stesso, - ch'io vada a vederlo, e che gli parli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Potevano essere, insomma, quei racconti, press'a poco i miei stessi ricordi, vani allo stesso modo e inconsistenti, e per di piú spogliati d'ogni poesia, immiseriti, resi sciocchi, come rattrappiti e adattati al misero aspetto delle cose, all'affliggente angustia dei luoghi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi una sesta, che aspettava il nome dell'ultima: Agata, a cui poco ormai restava da patire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prima di recarsi di là, aspettò un pezzetto, sapendo che la figlia non voleva che accorresse a lei, subito dopo quegli accessi di tosse; e intanto cancellò col dito quel camposanto segnato sul piano del tavolino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Non se ne parla piú? Aspettate e sentirete, caro, se se ne parlerà...(Pirandello - Novelle per un anno)
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E afferrò con tutt'e due le mani il palo, come per far la prova; e, sorridendo convulso, aspettò che il coppo che or ora si tuffava di là nell'acqua facesse il giro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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che cos'è? Che cos'è questo scricchiolio? E, sospesi nell'orrore di quell'ignota attesa, tra brividi e sudorini, ecco davanti a voi in quella luce vedete nella camera muoversi con aspetto e andatura spettrale le vostre illusioni del giorno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma avete potuto riderne, perché non vi siete mai affondati a considerare il mio bisogno smanioso di presentarmi a me stesso nello specchio con un aspetto diverso, di illudermi di non esser sempre quell'uno, di vedermi un altro! Ma sí! Che ho potuto alterare? Sono arrivato, è vero, anche a radermi il capo, per vedermi calvo prima del tempo; e ora mi sono raso i baffi, lasciando la barba; o viceversa; ora mi sono raso baffi e barba; o mi son lasciata crescer questa ora in un modo, ora in un altro, a pizzo, spartita sul mento, a collana...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma sarei stato un altro, piú là, chi sa chi e chi sa come; intrappolato in un'altra sorte; avrei veduto altre cose, o forse le stesse, ma sotto aspetti diversi, diversamente ordinate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Rideva in silenzio, nel suo cuore malvagio, e aspettava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma io sorrido e dico loro pacatamente che scontino ora il loro peccato originale e aspettino ch'io abbia tempo e modo di ritornare ad essi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, a un certo punto, lo spirito cosí diviso e frastornato si ricusa a quel doppio o triplo allevamento e grida esasperato che, o uno alla volta, piano piano, riposatamente, o via nel limbo tutt'e tre! Ricordo sempre con quanta remissione aspettò il suo turno un povero vecchietto arrivatomi da lontano, un certo maestro Icilio Saporini, spatriato in America nel 1849, alla caduta della Repubblica Romana, per aver musicato non so che inno patriottico, e ritornato in Italia dopo quarantacinque anni, quasi ottantenne, per morirvi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Un lungo romanzo inviatomi in dono, e che aspettava da piú d'un mese d'esser letto, mi tenne sveglio fino alle tre del mattino per le tante considerazioni che mi suggerí un personaggio di esso, l'unico vivo tra molte ombre vane.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ebbene, quella mattina, entrando tardi nello scrittojo, vi trovai un insolito scompiglio, perché quel dottor Fileno s'era già cacciato in mezzo ai miei personaggi aspettanti, i quali, adirati e indispettiti, gli erano saltati addosso e cercavano di cacciarlo via, di strapparlo indietro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non se n'andò: rimase ad aspettare fino a sera i cugini che s'erano contentati di smallare, a mezza lira, con le donne.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sopravvenne Saro, sbraitando che il medico era già a cavallo e non voleva piú aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sí, il giorno avanti, quando s'era buttato lí a dormire, aspettando che i cugini finissero di smallare le mandorle del Lopes, una mosca gli aveva dato fastidio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Piú di due mesi aveva aspettato che qualcuno, almeno tra i suoi antichi scolari, si fosse mosso a difenderlo; poi, tuttoché - secondo il suo modo di vedere - non gli fosse parso ben fatto, s'era difeso da sé, notando in una lunga e minuziosa rassegna, condita di fine ironia, tutti gli errori piú o meno grossolani in cui il von Grobler era caduto, tutte le parti che costui s'era appropriate della sua opera senza farne menzione, e aveva infine raffermato con nuovi e inoppugnabili argomenti le proprie opinioni contro quelle discordanti dello storico tedesco.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il segretario, senza aspettar l'ordine, aveva preso a leggere il verbale della seduta precedente, che doveva essere redatto con la piú scrupolosa diligenza, perché i consiglieri che lo ascoltavano accigliati approvavano di tratto in tratto col capo, e infine non trovarono nulla da ridire.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta, Rorò, senti, - cominciò allora Sciaramè, facendosi coraggio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lí seduto, ogni giorno, aspettava che qualcuno lo chiamasse per qualche commissione: aspettando, mangiato dalle mosche e dalla noja, s'addormentava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sciaramè aspettò che la figliastra fosse sú; si volse con un fare umile e sorridente al La Rosa e cominciò: - Voi siete, lo so, un buon giovine, caro don Rosolino mio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Vi aspettavo qua: che mi diceste questo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma come ci fosti? Le prove! Le prove! I documenti! Come ci fosti? - Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma che gioja, poi nel rivederlo, sano e salvo! E cosí lo aveva seguito anche a Palermo, fino a Gibilrossa, dove lo aveva aspettato, piú morto che vivo, parecchi giorni: un'eternità! A Palermo, Stefanuccio, per il coraggio dimostrato, era stato ascritto alla legione dei Carabinieri genovesi, che doveva poi essere decimata nella battaglia campale di Milazzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tutto poteva aspettarsi il povero Cirlinciò, tranne che Lizio Gallo, dopo due giorni, dovesse davvero morire! Si mise a piangere come un vitello, dal rimorso, ripensando - ah! - alle ultime parole del compare - ah! - gli pareva di vederselo ancora lí, nella bottega, nell'atto di tentennare amaramente il capo - ah! - ah! - ah! E corse alla casa del morto, per condolersi con la vedova donna Giacomina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sul far della sera, veniva al chiosco e aspettava che una ragazzetta, sua nipotina, gli recasse un grosso scaldino di terracotta; lo prendeva per il manico e, col braccio teso, lo mandava un pezzo avanti e dietro per ravvivarne il fuoco; poi lo ricopriva con un po' di cenere che teneva in serbo nel chiosco e lo lasciava lí, a covare, senza neanche curarsi di chiudere a chiave lo sportello.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Papa-re, per non farsi schiacciare tra la ressa, se ne stava indietro ad aspettare che anche le donne fossero provviste prima di lui; qualche malcreato, spesso, gli lasciava andare un lattone, e lui se lo pigliava in santa pace e si tirava da canto per non essere investito a mano a mano da quelli che, ottenute le copie, si scagliavano a testa bassa, con cieca furia, in tutte le direzioni.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Manco male che due portinaj in via Volturno, uno in via Gaeta, un altro in via Palestro gli eran rimasti fedeli e lo aspettavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Verso le dieci, stanco, affannato, andava a rintanarsi nel chiosco, ove aspettava, dormendo, che gli avventori uscissero dal caffè.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E perché non te ne vai al caldo? Che stai a far lí? - Aspettavo te.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Lasciamelo aspettare qua, ti prego, - riprese, poco dopo, la donna, cupamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma aspettare, chi? - domandò di nuovo Papa-re.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era chiaro che tutte le altre camíce (che non dovevano poi esser molte) stavano ad aspettare da mesi dentro la cesta della biancheria da mandare al bucato i vapori mercantili di Svezia e Norvegia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Venerina pareva attentissima alle parole della zia; pensava invece, assorta, con un senso di pauroso smarrimento, a quell'infelice che moriva di là, solo, abbandonato, lontano dal suo paese, dove forse moglie e figliuoli lo aspettavano.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Prego, sí, ma poiché egli non riusciva a pronunziare correttamente questa nuova parola, quando voleva qualche cosa, aspettava che Venerina si voltasse a guardarlo, e allora congiungeva le mani in segno di preghiera e quindi spiccicava piú che mai imperioso e reciso il suo voglio.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Guardandolo obliquamente, mentr'egli rileggeva qualcuna di quelle lettere, o se ne stava astratto, con gli occhi invagati, Venerina lo vedeva quasi sotto un altro aspetto, come se fosse avvolto in un'altra aria che lo allontanasse da lei all'improvviso, e notava tante particolarità della diversa natura di lui, non mai prima notate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspetta, aspetta che te l'aggiusto io, ora stesso! E in cosí dire si lanciò verso l'uscio della camera, dove s'era chiuso il Cleen.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se voleva aspettare, era segno che anche lui doveva sentire...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Domani me lo porto con me da padron Di Nica e, se la proposta è accettata, egli aspetterà, se vuole, ma venendosene con me ogni giorno alla pesca; se non è accettata, bisogna che parta subito subito, senza remissione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Don Paranza e Venerina aspettavano l'arrivo del vaporetto, dalla banchina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lo aspettava con ansia, sí, in quei primi giorni; ma non sapeva neppur desiderarlo altrimenti che cosí; due giorni in casa e il resto della settimana fuori; due giorni con lui, e il resto della settimana, sola, ad aspettare ogni sera che lo zio tornasse dalla pesca; e poi, la cena; e poi, a letto, sí, sola.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E restava a lungo assorta in una segreta aspettazione, che pure le ispirava una certa ambascia, quasi di sgomento.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Lei aveva già trovato il suo posto nella vita: aveva la sua casetta, il marito; tra breve avrebbe avuto anche il figlio desiderato; e non pensava che lui, straniero, era sul principio di quella sua nuova esistenza e aspettava che ella gli tendesse la mano per guidarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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impegni commerciali, capisci! Il vapore non può aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E trovandovi seduta la vecchia, quasi non comprese che cosa vi stesse ad aspettare, e quasi non gli parve vera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Come se l'avesse aspettata al varco, si mise a seguirla fino alla stazione: vide il treno lugubre, sotto la tettoja a vetri; una gran confusione di gente in quell'interno vasto, fumido, mal rischiarato, cupamente sonoro: ecco, il treno partiva; e, come se veramente lo vedesse allontanare e sparire nelle tenebre, rientrò d'un subito in sé, aprí gli occhi nella camera silenziosa e provò un senso angoscioso di vuoto, come se qualcosa le mancasse dentro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per piú d'un mese aveva dovuto combattere per strappare il consenso al padre, il quale saggiamente gli aveva fatto osservare ch'era troppo intempestivo per lui un impegno di quel genere; che la cugina aveva quattr'anni piú di lui, e che egli, ancora studente, avrebbe dovuto aspettare per lo meno altri sei anni per farla sua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E con tal rabbia, con tal livore - pur con quel sorriso sulle labbra - pensava, sentiva, vedeva tutto questo, che a un certo punto costretto a correre fin quasi ai piedi di Silvestro Crispo per acchiappare a tempo uno dei bambini che stava per cadere, acchiappatolo, si rizzò tutto fremente davanti a lui, quasi a petto, come se si aspettasse che quello dovesse saltargli al collo per strozzarlo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Nossignori! Non permetto! Prima aspettate che il vapore si fermi! - Oh Dio, Faustino, ma se tutti gli altri passeggeri sono già sú! - Va bene.(Pirandello - Novelle per un anno)
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sí, aspetti, tre...(Pirandello - Novelle per un anno)
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dico, o che era meglio allora, che lo lasciavamo morire qua, aspettando il medico? Il dottor Mangoni crede che si rivolga a lui e gli risponde: - Eccomi qua, sono io.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Ma lo metta qua, questo: aspetti, mi faccia toccare dove l'ha messo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con la fronte appoggiata sul dorso dei libri allineati sui palchetti degli scaffali, passava ora le giornate quasi aspettando che, per via di quel contatto, la materia stampata gli si travasasse dentro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Forse perché diciott'anni addietro, al tempo della prima gravidanza, la donna aveva preparato di tutto punto il corredino del nascituro: fasce, cuffiette, camicine, bavaglini, vestine lunghe infiocchettate, pedalini di lana, che aspettavano ancora di essere usati ormai ingialliti e stecchiti nella loro insaldatura, come cadaverini.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Anche quel giorno vollero arrivare alla meta, non ostante che il fiume per le abbondanti piogge recenti fosse in piena e straripato minacciosamente sul declivio, quasi fin sotto a quel loro pietrone; e non ostante che, seduto su questo, come se stesse ad aspettarli, scorgessero da lontano il loro coinquilino Nicola Petix: tutto aggruppato e raccolto in sé come un grosso gufo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli le dava brevi risposte: sí, no; prometteva con freddezza e aspettava con impazienza la fine della cena per andarsene a letto, presto presto, poiché era solito di levarsi per tempo la mattina.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Nient'altro? - Niente, aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non sentiva né i conforti né i rimproveri; come per via, correndo, non vedeva mai nulla; la mattina, per trovarsi puntuale all'ufficio, venendo dalla casa lontana fuor di porta; a mezzogiorno, per ritornare fin là a desinare, e poi per ritrovarsi a tempo all'ufficio alle tre, sempre a piedi sia per risparmiare i soldi del tram, sia per la paura di mancare all'orario stando ad aspettare che quello passasse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se non che, una sera, rientrando in casa - di furia, come soleva, quasi assetato d'un bacio del suo Ninní - fu arrestato su la soglia da Rosa, la quale, tutta turbata, gli annunziò che c'era di là un signore che voleva parlargli e che lo aspettava da una buona mezz'ora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Siamo aspettati a pranzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Sí, aspettate un po' qua, - disse il dottore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Poi scriveremo la lettera, aspettate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il dottore andava di buon passo per lo stradone, guardando di qua e di là le terre aride, che aspettavano le prime piogge per esser lavorate.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il naso largo, schiacciato, e la troppa lunghezza del labbro superiore, raso, rilevato, gli davano un aspetto scimmiesco; era rosso di pelo, e aveva la pelle del viso pallida e sparsa di lentiggini; gli occhi verdastri, affossati, gli guizzavano a tratti di torvi sguardi, sfuggenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspettate...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Io non ho tempo da perdere: gli uomini di là mi aspettano con le mule cariche di concime.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspettai, aspettai, ah Dio! Ma già lo sapevo me l'ero immaginato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetti, - rispose la vecchia, appena poté riprender fiato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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È stato mai a consulto da qualche medico bravo? - Io no, perché? Non sono mica malato! - No no! Glielo domando per sapere se ha mai veduto in casa di questi medici bravi la sala dove i clienti stanno ad aspettare il loro turno per esser visitati.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vorrei sapere se lei, quando andò per la sua figliuola, guardò attentamente la poltrona o la seggiola su cui stette seduto, aspettando.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non se l'aspettava! Gli pare che la casa sia diventata a un tratto vuota, misteriosamente vuota; perché nessun oggetto in essa ha un barlume d'anima, un qualche ricordo intimo per lui; e sembra invece che stia là, triste, a aspettar colui che non potrà piú ritornare Satanina piange inconsolabile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sú, in casa, non può resistere a lungo al contrasto fra la confusione che ha nell'animo e l'ordine e la quiete delle tre stanzette, le quali pare stieno a aspettare, con tutti i mobili, che la placida vita consueta seguiti a svolgersi fra loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Passata la stazione di Carroceto cominciò a sentir prossimo il mare, e tutta l'anima gli si allargò, ilare e trepidante, nella viva aspettazione di quella tremula azzurra immensità, che da un momento all'altro gli si sarebbe spalancata davanti a gli occhi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nonno Bauer si affacciava con me; sorrideva con aria misteriosa di vecchio mago, mi diceva socchiudendo gli occhi: - Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Nessun rumore, nessun segno di vita arrivava in quella linda casetta appartata, in cui il vecchietto aspettava tranquillo la morte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Talvolta, nel silenzio, attraverso le vetrate, giungeva il cinguettío di un passero: io e le due suore alzavamo gli occhi alla finestra: il passero era lí, sul ramo fiorito del mandorlo, e, scotendo or di qua or di là il capino, guardava curioso nella camera, come se volesse domandare: - Che fate? - Poi, a un tratto, un frullo, e via! Quasi avesse compreso che cosa in quella camera si stesse ad aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu per il bisogno di raggiungere e toccare una realtà qualunque nel vuoto strano, in cui quell'avventura impensata lo aveva cosí d'improvviso gettato? Vuoto arioso e lieve, nel quale tutti gli aspetti nuovi, d'uomini e di cose gli apparivano come in una luce di sogno, nella freschezza di quell'azzurro di marzo corso da allegre nuvole luminose? O fu per il prorompere di tante energie ancor vive e ignorate, da anni e anni compresse in lui, soffocate dall'incubo delle sciagure? Energie giovanili, intatte, che lo avrebbero portato chi sa dove, chi sa a quali imprese, a quali vittorie, se la sua vita non si fosse chiusa come s'era chiusa nel lutto di quelle sciagure? Il fatto è che operò miracoli in quel paesello dove nessuno lo conosceva.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Che me l'ha liberato Lei, signorino mio! Il Manfroni balzò in piedi e brandí la seggiola: - Aspetta, canaglia! Lisi scappò via come un daino.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma la vecchia non volle piegarsi; si ribellò a tutte le insistenze, gridando alla nuora: - Se vai, è contro la mia volontà, e ti maledico! Ricordatene! II L'avvocato Ennio Mori aspettava alla stazione l'arrivo del treno da Napoli.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Povero Luzziddu, cosí piccino, là, fuori di casa, e con la mamma sua cosí lontana! Certo quella donna non poteva aver per lui le cure che aveva per il proprio figliuolo; e Luzziddu, messo da parte, doveva aspettar quieto quel po' che avanzava: lui, lui che finora aveva avuto tutta per sé la mamma sua! Annicchia si mise a piangere; ma poi, temendo che qualcuno se n'avvedesse, asciugò le lagrime e, per confortarsi, pensò che lí presso, a guardia, c'era la nonna, la quale, all'occorrenza, avrebbe saputo farsi valere con quel suo fare cupo e imperioso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E neppure io, - concludeva, filosoficamente, il signor Ramicelli, che restava lí ad aspettare che la discussione nello studio terminasse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Stava ad aspettarla ch'ella finisse di leggere la lettera, sperando che le desse subito notizia del suo bambino, ma che! nulla; doveva domandargliene lei, quando le vedeva rimettere il foglio nella busta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Devo fare la serva a tutti? Ma aspetta che si rimetta in piedi, e ti farò vedere! Neanche un giorno, neanche un minuto deve rimanere piú in casa mia! Non ebbe però il coraggio di porre a effetto questa minaccia, appena Annicchia si fu un poco rimessa.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ersilia, com'era da aspettarsi, si ribellò a quelle riflessioni umanitarie e uscí dallo studio deliberata a licenziare sul momento Annicchia.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspetta, aspetta; il corvo, sempre lassú, come se glielo facesse apposta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Non mi aspettavo, è vero...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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come non mi sarei mai aspettato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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coi guanti, è vero? ti sospinsi fin quasi all'orlo del precipizio, e ti lasciai lí, esposta, senza riparo, senza difesa, aspettando che la vertigine ti cogliesse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si alzò pian piano, per non destarla, e in punta di piedi si recò nella stanza attigua, dove la sbiobbina era rimasta sola ad aspettare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Tuo padre? - domandò il campiere a Càrmine, sollevando il capo e un virgulto che teneva in mano e col quale, aspettando, era stato a percuotere un piccolo sterpo cresciuto lí tra i ciottoli della corte.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta, - rispose il campiere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma il vecchio, alzando terribilmente una mano, gl'indicò la scala: - Giú! Aspetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta, - lo interruppe subito Lydia, agitatissima.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetti, - disse allora il Falci, levandosi anche lui e riprendendo la sua aria consueta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Vada, vada intanto da lui che la aspetta.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La vita le si è quasi diradata fino al punto che le relazioni tra lei e le cose piú consuete non hanno piú talvolta nessuna certezza, e le avviene allora di scoprire di quelle cose tutt'a un tratto aspetti nuovi e strani che la turbano, come se d'improvviso e per un attimo lei penetrasse in un'altra insospettata realtà che le cose abbiano per sé, nascosta, oltre quella che comunemente si dà loro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma distrarsene è difficile, con quel sospetto che le persiste come agguattato sotto il consueto aspetto delle cose.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Invece, a pochi giorni di distanza dalla prima, eccolo un'altra volta, e solo; con l'aria d'un cane che preveda d'esser male accolto e, aspettandosi un calcio, sogguardi pietosamente.(Pirandello - Novelle per un anno)
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La signora Lèuca lo guarda e comprende che quel pianto, per finire, aspetta che lei dica una parola di pietosa esortazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Sandrina, senza darlo a vedere, si fa molto attenta, e aspetta ch'egli seguiti a parlare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Egli avverte questa segreta ostilità della figlia, e drizzandosi per riprendere il cammino, è pieno d'astio al pensiero che non può aspettarsi nulla di meglio dalle figliuole d'una madre come quella.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Curandola, assaporando la gioia di quelle cure, ella non ha voluto dir nulla a lui, proprio nulla; non ha neppur pensato ch'egli stesse ad aspettare di là.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma poco dopo ch'egli se n'è andato, la signora Lèuca, che s'è recata alla finestra, non per veder lui sulla strada insieme con la figliuola, ma per veder questa col suo bel fiocco di capelli sulle spallucce; non vedendoli uscire dal portone e, dopo aver aspettato un bel po', andando per curiosità a spiare pian piano dalla porta che cosa sian rimasti a fare tutti e due per le scale, si spiega il perché di quel turbamento di lui e, rinfrancandosi, non può fare a meno di sorridere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Corre a prendere in camera le due cordelline, e scende in fretta, risolutamente, le due rampe di scala, dicendo a lui dall'alto mentre scende: - Aspetta, aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ha aspettato ch'egli le portasse in casa, come aveva promesso, le altre due figliuole piú piccole, per fargliele conoscere.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- No, aspetti avvocato, - si volge a dirgli subito la signora Lèuca, scoprendo il volto turbato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Aspetti, aspetti; mi lasci dire! Non creda, per render piú meritoria la mia carità a costo di quest'avvilimento di lui! Tutt'altro! Anzi perché mi sarebbe parso piú naturale, piú umano, e piú pietoso anche, cosí.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Benedetta donna, questa signora Lèuca! Nobilissima ma tormentosa, per uno che ha tanto da fare! Ecco che si volta a dirgli di nuovo: - No, aspetti, la prego, avvocato! Che altro ha da dire? Si vuol togliere del tutto, adesso, il merito della carità.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il nuovo aspetto ch'esse a mano a mano cominciano ad assumere, sistemate alla meglio, non le par certo bello.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Che s'è aspettato, Dio mio? E ha chiuso a chiave l'uscio, appena entrata! Quasi quasi scenderebbe dal letto per andare a levar quella serratura, tanto le fa stizza che abbia pensato di dover premunirsi cosí fin dalla prima sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Di sé si duole e di quanto è avvenuto in lei, contro ogni sua aspettativa; quando invece s'attendeva che il male da un momento all'altro le dovesse venir da fuori, da parte degli altri.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Figlio, Cicciuzzo nostro, che ci guarda! fiamma dell'anima nostra, quanto eri bello! Come facciamo, Cicciuzzo nostro, senza di te? Angelo d'oro, vita della vita nostra! E bisognò aspettare che quel pianto finisse per passare alla firma del contratto nuziale.(Pirandello - Novelle per un anno)
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mi vuol dare anche questo dolore? Il Notajo guatò quelle lagrime, il pietoso aspetto di quell'uomo disfatto in pochi giorni dall'improvvisa sciagura; vide lo sbigottimento allungarsi sul viso sbiancato del ragazzo, e si mise a passeggiare per la stanza, con le mani nelle tasche dei calzoni, senz'aggiungere altro.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Seduto su uno sgabello di ferro della sua botteguccia di caffè, curvo, con gli occhi fissi sul marmo impolverato d'uno dei tavolinetti, Bellavita aspettò parecchi giorni la promessa visita del notajo Denora.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Con Michelino stretto tra le braccia, quando il ragazzo ritornava dalla scuola, Bellavita si sfaceva in lagrime, aspettando.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Per chi avesse fretta e non potesse aspettare quei giorni fissati, c'era l'ufficio delle comunicazioni urgenti, nello stesso piano, alla stessa Sezione, primo corridojo a sinistra, uscio terzo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Se questa è la regola, aspetterò fino a sabato, alle dieci.(Pirandello - Novelle per un anno)
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C'è una stellina piccola piccola lassú, a cui tengo fissi gli occhi e a cui dico spesso, sospirando: - Aspettami, verrò! E ad Eufemia, che è figlia d'un libero pensatore e ostenta di non credere in Dio, ripeto spesso: - Sciocca, credici: Dio esiste.(Pirandello - Novelle per un anno)
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E, appena viene a sapere che quel giovane medico l'ha fatta lui, per suo conto, la denunzia, e che Piccaglione, per tutta risposta, senza neanche aspettare l'interdizione, ha fatto fagotto e se n'è andato via con la sonnambula, interroga la propria coscienza e sta in angosciosa perplessità se non abbia l'obbligo d'avvertire segretamente i cittadini di Milocca di guardarsi dal marito, a cui ha dato di volta il cervello.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Trovò Carla che lo aspettava, sicura del suo ritorno; vestita di nero.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ho voluto aspettare che tu disponessi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ecco che la figliuola, come per una tacita scommessa, approfittando della lunga assenza di lui, d'intesa con la madre (nessuno poteva levare dal capo a Poldo Carega che la moglie non c'entrasse per qualche cosa): - Ah, - dice, - cresce il tuo amore per me d'anno in anno? Aspetta, che ti faccio vedere come cresco anch'io in pochi anni! Diventerò cosí grande, che il tuo amore non potrà piú abbracciarmi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma, abituato ormai a riflettere, considerò che se esse sotto quel suo aspetto straniero, e forse un po' buffo, d'uomo precocemente invecchiato e imbruttito da una vita di studii difficile e disgraziata, non riconoscevano piú il ragazzo ch'egli era stato e che qualcuna di loro poteva forse ricordare ancora, non doveva far caso del diritto che gli negavano di provare quel disinganno e quel disgusto, per tutta la pena dei suoi antichi ricordi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma ella non badava alle galline; aspettava il vecchio gallo nero, piccolo e spennacchiato, che accorreva per ultimo.(Pirandello - Novelle per un anno)
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A una a una, poi, s'era vedute portar via quelle sue spose massaje e sottomesse, e alla fine, un brutto giorno, era rimasto vedovo e solo, e poi ghermito di furto anche lui e consegnato per le zampe a costei, che ora lo teneva lí, oh ben pasciuto senza dubbio, ma perché? che vita era quella? che stato? Aspettava di giorno in giorno, che, o quelle care antiche gallinelle rapite al suo amore e alla sua custodia fossero portate lí a fargli scordar la prigionia, o questa in qualche altro modo avesse fine.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Fu un momento d'angosciosa aspettazione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Si aspettava il parto di giorno in giorno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Appena entrato nel cortile, alla vista del socio e della comare e di tutti i ragazzi, lí muti e abbattuti ad aspettarlo, comprese ch'era finita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il cavallo, allungando il muso e strappando l'erba che cresceva liberamente sulle prode, doveva essersi allontanato da sé, un passo dopo l'altro, dalle tre casette perdute nella nebbia in fondo alla traversa; il lattajo, che a ogni posta s'indugiava al solito a chiacchierar con le donne, sicuro che la bestia abituata lo stesse ad aspettare paziente davanti la porta, ora, uscendo con le bottiglie vuote e non trovandolo piú, si sarebbe dato a correre e a gridare: bisognava far presto; e il signor Bareggi, col brio di quell'improvvisa pazzia che gli schizzava dagli occhi, ansante e tutt'un tremito di contentezza e di paura, ormai senza che gli importasse piú di rendersi conto di ciò che sarebbe avvenuto e di lui e del lattajo e delle sue donne, nello scompiglio di tutte le immagini che già gli turbinava nell'animo stravolto, dette una gran frustata al cavallo e via! Non s'aspettava il salto a montone di quella bestiaccia, che pareva vecchia e non era; non s'aspettava, al rimbalzo, il fracasso di tutti i bidoni e gli orci del latte dietro il sediolo; gli scapparono di mano le redini, per sorreggersi, mentre, a quel salto del cavallo, coi piedi sobbalzati dalle stanghe e la frusta per aria, stava per arrovesciarsi all'indietro su quei bidoni e quegli orci; e non aveva ancora finito di sentirsi scampato a quel primo pericolo, che subito la minaccia di nuovi, imminenti, lo tenne senza fiato e sospeso, con quella bestia dannata sfrenata lanciata a una corsa pazza in mezzo alla nebbia che si faceva sempre piú fitta col calar della sera.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Donde la sua frase misteriosa, che sembra una minaccia gridata dall'alto della scala nell'atto di accendere il lampione, e che non è altro, invece, che la conclusione d'un suo ragionamento: - Aspetta là, aspetta là, che t'appiccico la morte dietro! Infine Quaquèo pensa, che una certa importanza d'ordine davvero superiore la ha, quel suo mestiere, in quanto ripara a una mancanza della natura, e che mancanza! Quella della luce.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Tante altre volte si rivolge o a qualche gatto che striscia rasente al muro e s'arresta d'un tratto, raccolto e obliquo, a guatarlo, o a qualche cane randagio e malinconico, che si mette a seguirlo da un lampione all'altro, per gli alti vicoli deserti, e gli si accula davanti, sotto ogni lampione, aspettando che egli lo abbia acceso.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Era una smorfia a Cacciagallina? o si burlava della gioventú di quei compagni là? Veramente, tra gli aspetti di quei luoghi, strideva quella loro allegria, quella velleità di baldanza giovanile.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando si sentiva l'occhio pieno, posava per un poco il piccone e, guardando la rossa fiammella fumosa della lanterna confitta nella roccia, che alluciava nella tenebra dell'antro infernale qualche scaglietta di zolfo qua e là, o l'acciajo del palo o della piccozza, piegava la testa da un lato, stiracchiava il labbro inferiore e stava ad aspettar che la lagrima gli colasse giú, lenta, per il solco scavato dalle precedenti.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quando Cacciagallina alla fine lo lasciò per correre dietro agli altri e indurre con le buone maniere qualcuno a far nottata, zi' Scarda lo pregò di mandare almeno a casa uno di quelli che ritornavano al paese, ad avvertire che egli rimaneva alla zolfara e che perciò non lo aspettassero e non stessero in pensiero per lui; poi si volse attorno a chiamare il suo caruso, che aveva piú di trent'anni (e poteva averne anche sette o settanta, scemo com'era); e lo chiamò col verso con cui si chiamano le cornacchie ammaestrate: - Te', pa'! te', pa'! Ciàula stava a rivestirsi per ritornare al paese.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Dapprima ne rimaneva abbagliato; poi col respiro che traeva nel liberarsi dal carico, gli aspetti noti delle cose circostanti gli balzavano davanti; restava, ancora ansimante, a guardarli un poco e, senza che n'avesse chiara coscienza, se ne sentiva confortare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il bujo, ove doveva esser lume, la solitudine delle cose che restavan lí con un loro aspetto cangiato e quasi irriconoscibile, quando piú nessuno le vedeva, gli avevano messo in tale subbuglio l'anima smarrita, che Ciàula s'era all'improvviso lanciato in una corsa pazza, come se qualcuno lo avesse inseguito.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ora, ritornato giú nella buca con zi' Scarda, mentre stava ad aspettare che il carico fosse pronto, egli sentiva a mano a mano crescersi lo sgomento per quel bujo che avrebbe trovato, sbucando dalla zolfara.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Niluzzu, invece di muoversi, rimase a mirare il padre, sbigottito, con un braccio levato a riparo della testa, come se si aspettasse uno scapaccione.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Faremo festa anche noi, qua, meglio di loro! Un quarto per uno a voi, e due quarti a me, che me li merito! Ma prima aspettate! Qua, qua, ajutatemi a sparar la bestia! Luzzu, tieni fermo qua! Tu, Sidora, di qua.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Donna Gesa aggrottò le ciglia, e aspettò che finissimo di ridere; poi si volse verso Monsignore e, tentennando il capo in segno di commiserazione, domandò: - Era buona la Poponè? Vossignoria lo sa: quella del miracolo dell'Angelo Centuno.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma Sebastiano Terilli, facendo campana: - Un momento! Aspettate! Come avete detto? Centuno? C'è l'angelo cento e l'angelo centuno? - Mi pare! - gli gridò subito in faccia Bartolino Gaglio, temendo che l'interruzione indignasse la vecchia e le facesse passar la voglia di raccontare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Quel giorno ella aspettò davanti al cortile acciottolato, dove zi' Lisi aveva la casa e la stalla; aspettò un bel pezzo che il vecchio finisse di fischiare, tra gli sbuffi di tutte le vicine che la spingevano ad entrare, dicendole: "Sú, sú, se entrate voi, la smette!".(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il capitano a un certo punto fermò il cavallo e aspettò ch'ella lo raggiungesse.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Gridava con la voce d'allora cu-cu, e stava ad aspettare che quella, quell'altra, ma viva, viva ancora in questa piccina, venisse a scoprirlo, a scovar lui anche piccino lí dietro quell'uscio; e, appena dallo spiraglio la intravedeva tutta ansiosa e vibrante e perplessa, ecco, come allora, tratteneva il fiato e trepidava e, potendo, scappava via da quel nascondiglio e si metteva a correre, a girare per non farsi prendere, attorno alla tavola apparecchiata, e si cacciava tra le seggiole sotto la tavola per riuscir dall'altra parte, finché, caduto a sedere per terra, non si lasciava acchiappare dalla bimba accesa in volto e inferocita.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Bisogna ancora aspettare, lasciarla quietare.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Aspetta...(Pirandello - Novelle per un anno)
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- Brava! Nulla ci capisci tu; nulla voglio saperne io, - soggiunse il Morozzi, - me ne vado subito in giardino! - Aspetta! - esclamò donna Angeletta, accennando di levarsi.(Pirandello - Novelle per un anno)
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- E il figlio? - domandò donna Angeletta, con un tono che lasciava intendere che qui lo aspettava.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Suo, suo, suo; si metta il cuore in pace la signora Nelda e aspetti...(Pirandello - Novelle per un anno)
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non vorrei dirtelo ancora; ma temo, temo fortemente, che da due mesi, tu abbia cominciato a esser nonnina, ecco! Aspetta ancora un po' per annunziarlo al Commendatore.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Ma poteva confidar queste cose donna Angeletta Dinelli al commendator Federico Morozzi? LA CORONA Il dottor Cima si fermò all'entrata della villetta comunale, che sorgeva sul poggio all'uscita del paese; stette un pezzo a guardare il rustico cancello a una sola banda, sorretto da due pilastri non meno rustici, dietro ai quali si levavano tristi due cipressetti (tristi, quantunque attorno a loro ridessero in ghirlande qua e là, tra il cupo verde, alcune roselline rampicanti); guardò l'erto viale che dal cancello saliva al poggio, alla cui vetta stava tra gli alberi un chiosco che voleva sembrare una pagoda; e aspettò che il desiderio di farsi una giratina per sollievo in quella vecchia villetta quasi abbandonata riuscisse a vincere in lui la rilassatezza delle membra, che il tepore inebriante del primo sole gli aveva cagionato.(Pirandello - Novelle per un anno)
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Il passo non s'udiva piú: Efix tuttavia rimase ancora là , immobile ad aspettare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix si fece il segno della croce e si alzò: ma aspettava ancora che qualcuno arrivasse .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed ecco nella fantasia stanca del servo le cose a un tratto cambiano aspetto come dalla notte al giorno ; tutto è luce , dolcezza: le sue nobili padrone ringiovaniscono , si risollevano a volo come aquile che han rimesso le penne ; la loro casa risorge dalle sue rovine e tutto intorno rifiorisce come la valle a primavera .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il servo s'era messo davanti a loro , aspettando ; ma donna Noemi dopo aver spiegato il foglio giallo lo guardava fisso quasi non riuscisse a decifrarne le parole , e infine lo scosse indispettita .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix aspettò ch'ella scendesse .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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III Invano però nei giorni seguenti e per intere settimane le dame Pintor aspettarono il nipote .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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S'era addormentata aspettandola e ancora l'aspettava . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Non ti aspettavamo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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e non ti aspettavo . . .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Aspetta che le otri siano piene e vedrai ! — disse l'usuraia , uscendo sulla porticina a destra delle dame Pintor e pulendosi i denti con l'unghia .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Sí , la zia Noemi è rimasta , vedendomi: non mi aspettava certo , e forse credeva che avessi sbagliato porta ! Ogni sua parola e il suo accento straniero colpivano Grixenda al cuore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Andate: vi aspettano .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Passando sotto il poderetto s'eran fermati un momento ; ed Efix aveva additato con tenerezza d'amante la sua collina , il ciglione ove le canne tremavano rosee al tramonto , la capanna appiattata tra il verde ad aspettarlo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix si fermò un momento in mezzo a un gruppo di paesani del Nuorese: le donne sedevano in fila davanti alle capanne , aspettando l'ora della messa cantata , e i loro corsetti di scarlatto davano un tono rosso all'ombra del muro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Non era in casa , ma la cameriera , una ragazza pallida che parlava sottovoce , mi fece aspettare in anticamera .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ogni sera don Predu , che possedeva grandi poderi verso il mare , passava di ritorno al paese , e se vedeva il servo tendeva l'indice verso la terra delle sue cugine e poi si toccava il petto per significare che aspettava l'espropriazione e il possesso del poderetto ; ma Efix , abituato a quella mimica , salutava , e a sua volta accennava di no , di no , con la mano e con la testa .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Una sera aspettò accanto alla siepe , e gli chiese: — Don Predu , mi dica , ha veduto il mio padroncino ? L'altra sera venne qui che aveva la febbre e adesso sto in pensiero per lui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Ma di qui me ne vado certo ; non aspetto che mi caccino via ! Sono senza carità , le mie zie , specialmente zia Noemi .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tu aspettami qui .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Benché fosse presto , quando arrivò al villaggio , Efix vide l'usuraia filare nel suo cortile , fra i porcellini grassi e i colombi in amore , e la salutò accennandole che sarebbe passato piú tardi ; ma ella rispose agitando il fuso: ella poteva aspettare , non aveva fretta .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Diceva che aspettava denari dal Continente .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Giacinto lo aspettava sdraiato davanti alla capanna .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Cos'era quel foglietto sottile in paragone dei tesori dei grandi signori del Continente ? Ma come l'usuraia diceva di non voler la cambiale , egli capí che ella gli faceva una elemosina , e provò un'angoscia insostenibile: gli parve d'essere ancora nell'anticamera del capitano di porto , immobile ad aspettare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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La giovinezza , l'ardore , il dolore di Giacinto si trasfondevano in lei: dimenticava i suoi anni , il suo aspetto , la sua essenza ; le sembrava d'essere distesa sotto un'acqua limpida nel folto di un bosco e di vedere una figura curvarsi a bere , a bere , sopra la sua bocca: era Giacinto , ma era anche lei , Noemi viva , assetata d'amore: era uno spirito misterioso che sorbiva tutta l'acqua della sorgente , tutta la vita dalla bocca di lei , tanta sete insaziabile aveva ; e si stendeva poi nel cavo della fontana nel folto del bosco e formava un essere solo con lei .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Un attimo e il mondo aveva mutato aspetto .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E andò .( Grazia Deledda - Canne al vento) Allora Noemi fu riassalita da un impeto di umiliazione e di sdegno: la figura di Efix le balzò davanti come quella della vittima rassegnata al sacrifizio , ed ella corse nel cortile e uscí sul portone aspettando che passasse qualcuno per pregarlo d'andare a chiamare il servo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ferma sulle pietre rotte della soglia si protendeva in avanti e le sembrava di aspettare un essere misterioso , salvatore e vendicatore assieme .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix , seduto sullo scalino , con un gelsomino in mano e la testa appoggiata al muro , aspettava il ritorno di Giacinto con un vago sentimento di paura .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed ecco adesso egli aspettava di nuovo: ma Giacinto aveva anche lui preso un aspetto mostruoso , come se gli spiriti notturni l'avessero portato via nel loro regno misterioso ed egli ritornasse di là orribilmente deformato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma un giorno vide salir su per il cortiletto la figura stanca di Efix e si accorse ch'era appunto lui che aspettava .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Perché vieni a tormentarmi ? Lo sapevo , che saresti venuto , e ti aspettavo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Aspetta ! Stettero un momento in silenzio , come ascoltando una voce lontana .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Aspetto Grixenda mia ch'è andata al fiume .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E don Predu stava lí , a toccarsi la catena e a guardare giú verso il fiume quasi anche lui aspettasse qualcuno .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Egli la guardò coi suoi occhi indifferenti come quelli di un animale , e non disse se sarebbe o no andato dalla vecchia: saputo che le sue padrone stavano a confessarsi si tolse la bisaccia , la depose sul gradino e sedette aspettando: le ortiche gli punsero le mani .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Aspetta che finisco: o hai fretta d'andartene ? — disse don Predu , ma subito si riprese , parve ricordarsi , e scese pesantemente , lasciando che Efix tirasse in là la scala .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Che aspetto ? Dove vado ? Alla mia età una donna molto giovane non mi conviene .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Ebbene , aspetta un altro po' , diavolo ! Ti darò da bere: un po' di acquavite ? O anice ? Stefana , ira di Dio , c'è il tuo pretendente , Stefana ! S'udivano le donne sbattere i mobili con furore .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Per don Predu bisogna prima aspettare che donna Noemi lo accetti ! Ma Stefana fece le fiche , tanto queste parole le sembravano assurde .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— Non aspetti Ester ? Torni per Pasqua ? Egli accennò di no .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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XIII Fuori lo aspettava Zuannantoni .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ti perdonerà , Efix ; hai portato il carico abbastanza , ma tu , tu , Efix , a tua volta salva Grixenda mia: essa sta per perdersi ; aspetta solo la mia morte per fuggire , e io non posso chiuder gli occhi tranquilla .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ed ecco i monti d'Oliena sorgere dalle tenebre bianchi e vaporosi come una massa d'incenso di fronte al rozzo altare di granito dell'Orthobene: tutto il paesaggio ha un aspetto sacro , e il Redentore ferma il volo sulla roccia piú alta , con la croce che sbatte le sue braccia nere sul pallore dorato del cielo .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tanto lui che Giacinto aspettavano di vedere da un momento all'altro arrivare Grixenda ; ma i giorni passavano ed ella non veniva .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Intanto non si decideva ad andarsene , aspettando Grixenda ; e quando non c'era in casa Giacinto scendeva il vicolo , sedeva sul ciglione della valle e spiava la strada bianca ai piedi del Monte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix era stato una sera a trovarlo , e fra il rombare della macchina e l'agitarsi delle figure pallide su uno sfondo ardente , fra l'incrociarsi delle ombre e lo stridere dei pesi , gli era parso di intravedere uno scorcio del Purgatorio , e Giacinto che penava fra i dannati ma aspettando il termine dell'espiazione .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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— E adesso come farai ? — Cosa vuoi che faccia ? Starò qui , aspettando la morte .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il correre delle nuvole sul cielo grigio , dava al luogo un aspetto ancora piú fantastico .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Il tempo si schiariva , un raggio dorato di sole allo zenit filtrava attraverso le nuvole e cadeva dritto sopra l'albero del banchetto: e sotto , i pastori seduti per terra , le donne coi canestri in mano , il sacerdote con una bisaccia gettata sulle spalle a modo di scialle perripararsi dall'umido , i fanciulli ridenti , i cani che scuotevano la coda e guardavano fisso negli occhi i loro padroni aspettando l'osso da rosicchiare , tutto ricordava la dolce serenità di una scena biblica .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Tutta la frescura della sera , tutta l'armonia delle lontananze serene , e il sorriso delle stelle ai fiori e il sorriso dei fiori alle stelle , e la letizia fiera dei bei giovani pastori e la passione chiusa delle donne dai corsetti rossi , e tutta la malinconia dei poveri che vivono aspettando l'avanzo della mensa dei ricchi , e i dolori lontani e le speranze di là , e il passato , la patria perduta , l'amore , il delitto , il rimorso , la preghiera , il cantico del pellegrino che va e va e non sa dove passerà la notte ma si sente guidato da Dio , e la solitudine verde del poderetto laggiú , la voce del fiume e degli ontani laggiú , l'odore delle euforbie , il riso e il pianto di Grixenda , il riso e il pianto di Noemi , il riso e il pianto di lui , Efix , il riso e il pianto di tutto il mondo , tremavano e vibravano nelle note dell'usignuolo sopra l'albero solitario che pareva piú alto dei monti , con la cima rasente al cielo e la punta dell'ultima foglia ficcata dentro una stella .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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«Che penserà don Predu che mi aspetta con la risposta di Noemi ? Ma Dio provvederà: e provvederà bene , adesso che io col mio peccato mortale e con la mia scomunica sono lontano da loro .» E andava , andava , in fila coi mendicanti , su , su , attraverso la valle verde di Mamojada , su , su , verso Fonni , per i sentieri sopra i quali , nella sera nuvolosa , i monti del Gennargentu incombevano con forme fantastiche di muraglie , di castelli , di tombe ciclopiche , di città argentee , di boschi azzurri coperti di nebbia ; ma gli sembrava che il suo corpo fosse come un sacco vuoto , sbattuto dal vento , lacero , sporco , buono solo da buttarsi fra i cenci .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma nessuno badava a lui , e dopo che i due ciechi furono dentro in caserma la gente se ne andò ed egli rimase solo , a distanza , seduto su una pietra ad aspettare .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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E d'improvviso un senso di gioia lo fece balzare , lo penetrò tutto come il sole che gli asciugava le vesti escaldava le sue membra intirizzite: ecco , egli pensava di nuovo alle sue padrone , le amava ancora , e aspettava don Predu per domandar notizie di loro .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix aspettava don Predu .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Efix aspettava .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Afferrò la mano di Istène e gli disse: — E rimani con me , diavolo ! Stettero cosí , con le mani unite , come Efix li aveva veduti uscire dalla caserma di Fonni , e pareva aspettassero ch'egli parlasse , sfidandolo un poco: trasse quindi l'involtino delle monete raccolte in quel giorno , e dopo averlo fatto dondolare davanti a loro , guardandoli e sorridendo , lo lasciò cadere in mano al cieco vero e se ne andò .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Intorno a lui la vita prendeva un aspetto nuovo: un'onda di gioia pareva invadere la casa quando arrivavadon Predu , ed erano timide risate di donna Ester , discussioni dei fidanzati , progetti , chiacchiere , improvvisi silenzi per rispetto al malato .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Donna Ester s'appoggiò alla sedia di Noemi e guardò il cugino senza parlare , aspettando .( Grazia Deledda - Canne al vento)
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Ma l’esser mio padre contento di me, me lo faceva più caro: e con brama aspettavo l’autunno per rivederlo, e sentirgli nelle serate già lunghette e già rigide, raccontare al fuoco de’ suoi viaggi e delle battaglie, gli assedi e gli assalti, le proprie ferite e le morti de’ suoi. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il primo pensiero fu correre per consolarla; ma con che? con parole? Aspettai ch’e’ tornasse: e temevo il ritorno, che quel giorno appunto ci eravam bisticciati forte. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Vedere pochi alberi persi in un piano, stenti, polverosi, aspettanti sempre una bufera che li ritormenti, mi pare la più squallida imagine della miseria umana. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Con lui ch’avev’a essere mio marito, ero rassegnata a aspettare: né pressarlo era cosa da me. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Mi si proffersero parecchi partiti: ma io in un marito, per essere sicura d’amarlo, volevo troppe cose: non sapevo che non bisogna, per rispetto del matrimonio, aspettare a sposo un arcangelo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh potessi ora, superando quel sentiero tristo, giunto in cima, vedere non la terricciuola di Lussino, ma, seduta nella ricca pianura, te, madre d’anime sincere, Milano! E scendere nell’ampie tue vie, e rivedere gli aspetti noti; e ragionando rifare il passato, e domandare e rispondere e fare scuse.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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In quel palazzo sì splendido di lumiere, che batticuori! come aspettati i messaggi! Il timore lascia egli luogo all’amore? Che si domanda egli a Dio? C’è chi prega pe’ vivi: ma per gli uccisi? per gli agonizzanti nelle abbarrate vie, sotto la zampa ferrata, sotto una carretta riversa? Quante coscienze in bilico! Il sol di domani darà loro il tracollo. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E aspettano dal portinaio l’ispirazione fresca di torchio, e fradicia.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Pur lieta schiera a vederla, e pure infelice! E sotto a que’ visi arridenti, come sotto maschera fine ma opaca, altri visi si nascondono (gli aspetti dell’anime) assecchiti, contratti, grondanti di pianto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Oh chi potesse in un punto vedere quant’arie e quante cere e quante fisonomie fece aspetto di donna dalla pubertà all’agonia! Varietà tremenda, tremenda unità.. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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L’altra taceva o prendeva un aspetto di mortificazione virginea. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ella che questo aspettava come cenno d’affetto, si turbò dalla gioia; e del turbamento fu più confusa che mai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ma una nuova tentazioncella aspettava lui debole, e non bene ancora tenuto in soggezione dalla modesta imagine di Maria. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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"Senza tanto aspettare la fortuna che venga di non si sa dove, fate una cosa: maritatevi a dirittura, e finitela. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Meglio uno Svizzero." Maria, a ogni discorso aspettava ch’egli le entrasse di questo: e, delusa, se n’accorava in sé più che mai. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Egli, non povero di suo, ma per istraordinari impedimenti (men dolorosi perché da gran tempo aspettati) aveva appena del suo da campare la vita. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Il sole dalle lunghe invetriate dava sull’opposte colonne, e con l’ombra e col lume variando gli aspetti, le faceva mirabili di forza e maestà e leggerezza. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Aspetto un cenno da voi con rassegnazione accorata, con quasi disperata ansietà. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Voi altri siete du’ pazzi: starete lì tutta l’eternità a contemplarvi, a mangiarvi l’anima, a aspettare il Messia. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Aspettare un anno, due, tre, non mi fa. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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E sebbene Giovanni da tale lavoro dovesse tutt’altro aspettare che lucro, non osò rifiutare l’onorata profferta; e risolse, movendo alla volta di Corsica, toccare Bordeaux. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Lasciatemi solo un momento; e raccomandatevi a Dio." Si rimise a scrivere, ma interrotto dal pensiero di lei che seduta col braccio posato sul letto e la mano sulla fronte, aspettava trepidando. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Ah chi aspetta i gran dolori per volgersi a Dio, sceglie pure un cattivo momento. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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Al vederli, e’ li pregò a bassa voce di non si scandalezzare, aspettassero di giudicarlo alla fine. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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La ferita prese in pochi dì buon aspetto. (Tommaseo - Fede e bellezza)
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A Luisa Venini Campioni A Lei carissima Luisa, che tante persone e cose del piccolo mondo valsoldese ebbe familiari; a Lei, devota e fedele amica di due care anime che ci aspettano nell'eternità, offro nel nome loro e nel nome di un altro morto a Lei diletto il libro che queste sacre memorie e non queste sole, segretamente richiama. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Preferisco chiacchierare con le signorine.» Franco parve soddisfatto dell'accoglienza ricevuta e andò senza aspettar altro a discorrere col curatone d'un buon quadro antico che dovevano vedere insieme nella chiesa di Dasio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspetta e aspetta, le signore non ritornavano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Essi? No, era un pensiero solo, un pensiero fatto di amore e di ragione, di ansia e di gioia, di tanti dolci ricordi e insieme di trepida aspettazione, perché qualche cosa di solenne si avvicinava e sarebbe giunto nelle ombre della notte. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Spirito caldo e poetico, ma nello stesso tempo chiaro ed esatto, appassionato per la natura e per l'arte, preso da tutti gli aspetti piacevoli della vita, rifuggiva naturalmente dal misticismo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Finito il rosario, la marchesa aspettò un momento in silenzio e poi disse le sacramentali parole: «Carlotta, Friend!» Carlotta, la vecchia cameriera, aveva l'incarico di pigliare, finito il rosario, Friend in braccio e di portarlo a dormire. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gazzetta di Milano, sedette presso sua nonna e si mise a leggere, aspettando. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Appena uscita la nonna, gittò via il foglio, strinse i pugni, si sfogò senza parole, con un furibondo sbuffo, e saltò in piedi, dicendo forte: «Ah, meglio, meglio, meglio! Meglio così», fremeva in sé «meglio non condurla mai, la mia Luisa, in questa maledetta casa, meglio non farle soffrir mai questo impero, questa superbia, questa voce, questo viso, meglio viver di pane e d'acqua e aspettar il resto da qualunque lavoro cane, piuttosto che dalle mani della nonna: meglio far l'ortolano, maledetto sia, far il barcaiuolo, far il carbonaio!» Salì nella sua camera, risoluto di romperla con tutti i riguardi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspetta un poco.» Aveva bisogno di una sosta, l'emozione le rendeva il respiro difficile e più difficile il parlare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E poi ti aspetta, non è vero? Dunque ci devi andare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Andate dunque; datemi un bacio e poi andate, non fate aspettare il signor curato. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Uscì sulla terrazza dove Luisa lo aspettava con Franco. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il professore lo lasciò e si portò le mani alle tempie gemendo: «Oh che animale, che animale, che animale! Potevo ben lasciarla tranquillo, potevo ben aspettare domani! o posdomani! Ma ormai è fatta, è fatta». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Stasera Lei mi dice che la nonna minaccia; si figuri! Adesso capisce che non ho potuto aspettare, che non ho potuto tenere un momento ancora queste carte; ecco, a Lei, le prenda!» Franco, assorto nei propri pensieri, non udì che queste ultime parole. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La marchesa non fiatò, ma più tardi mandò ad avvertire il suo confidente Pasotti che lo aspettava. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Appiattato in un campicello aveva visto la signora Barborin ritornare e il Controllore avviarsi a Casarico, quindi, seguito costui alla lontana, s'era appostato, durante la sua visita al Gilardoni, dietro un pilastro del portico di Casarico; e ora gli era scivolato accanto approfittando dell'oscurità per correre a Castello e aspettarlo, sorvegliarlo da qualche buon posto di osservazione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspettava una parola che gli facesse un po' di lume; e significò a sua moglie, additando col pollice prima l'uscio e poi la propria sua bocca, che andasse a pigliar da bere. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Pasotti aspettò un poco e poi, con prudenza, tirò il filo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Trasecolò; non si aspettava un affare così grosso. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Andò ad ascoltar la sommessa richiesta della donna, le rispose qualche cosa e, ritrattasi colei, stette lì ad aspettare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Manderà, manderà», fece il Commissario che non si aspettava molto dalla prosa del bestione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Appena partito lui, il Carlascia menò un «toeu sü el süccher, ti», e un formidabile scapaccione a Francesco Giuseppe che si aspettava tutt'altro e corse a salvarsi tra i fagiuoli. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspettate, verrà un movimento grande, noi daremo il colpo, ci sarà un poco di strepito e di sbatacchiamento e lo tireremo su, il nostro pesciatello, non ce lo lasceremo scappare più, quel porcellino bianco, rosso e verde!» Il Biancòn ci aveva fatto una gran risata e spesso, mettendosi a pescare, si ruminava, per il proprio innocente piacere, la graziosa similitudine, da cui gli nascevano per solito altri sottili e profondi pensamenti politici. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ma la governante fu beata di non aversi più ad ammazzare per la polvere e le ragnatele, ma l'ortolano vantò senza fine le opere miracolose del signor don Franco ed egli stesso comincio presto ad abituarsi ai nuovi aspetti della sua casa, a guardar senza malevolenza il cupolino della terrazza che gli faceva comodo per l'ombra. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il documento, all'insaputa di Franco, esisteva ancora perché il suo possessore s'era fitto in capo di aspettar gli eventi, di vedere se Cressogno e Oria facessero la pace, se, perdurando le ostilità, Franco e la sua famigliuola capitassero nel bisogno; nel quale ultimo caso avrebbe fatto qualche cosa lui. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Che cosa avrebbe fatto non sapeva bene, si coltivava in testa i germi di parecchie corbellerie e aspettava che l'una o l'altra maturasse a tempo e luogo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Sua moglie lo aspettava ferma in mezzo alla camera, guardando l'uscio. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Comunque la cosa fosse, marito e moglie si accordavano interamente nella risoluzione di non muoversi, di aspettare gli avvenimenti. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il cavaliere, un bell'uomo sulla quarantina, azzimato e profumato, non aveva un'aria molto gaia mentre, ritto in mezzo alla sala di ricevimento, stava guardando gli antichi stucchi del soffitto in aspettazione della marchesa, loro contemporanea. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Finalmente, posatesi le mani sul ventre, ansando un poco per la fatica di tante parole, mostrò di star ad aspettare quelle del cugino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspettava che le parlasse della perquisizione e dell'ingegnere Ribera. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Avrebbe voluto differire, aspettar il prezzo sciagurato della sua condiscendenza, ma il cavaliere diede un altro colpo di artiglio e dichiarò che bisognava risponder subito, risponder netto, sì o no, e convenne bene che la vecchia piegasse il capo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Nel minuscolo salottino assediato dall'inverno Luisa stava mettendo, ginocchioni, un fazzoletto al collo di Maria, Franco aspettava col cappuccio di sua moglie in mano e la Cia, la vecchia governante, col cappello in testa e le mani nel manicotto, andava brontolando al suo padrone: «Che signore è mai Lei! Cosa vuol fare qui solo a casa?». (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Sì sì sì sì», fece lo zio, come se si fosse aspettata questa rettorica, questa poesia buona a niente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo si aspettava dal Niscioree dov'era andato a pigliare la signorina che ci viveva sola con due vecchie serve, dopo la morte del padre avvenuta nel 1852. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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E la sua timidezza era pure contenta di possedere una scusa in quella gran differenza d'età e di aspetto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il Gilardoni era uscito il primo e stava sul sagrato ad aspettare donna Ester con l'ombrello aperto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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A mezzo il racconto, Luisa, che non si aspettava una rivelazione simile, alzò il capo dalla spalla di suo marito. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non osando affrontare la nebbia delle vie, né le vampe della cucina, osò invece porsi a letto, mise il berretto da notte che sapeva le sue angustie, aspettò, con la sigaretta di canfora in bocca, qualche buona idea e il mezzogiorno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspetta e aspetta, ecco aprirsi un grande uscio a fregi dorati, ecco un campanellino corrente, ecco Friend che trotta dentro fiutando il pavimento a destra e a manca, ecco una gran campana di seta nera sotto un cupolino di pizzo bianco, ecco fra due nastri celesti la parrucca nera, la fronte marmorea, gli occhi morti della marchesa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Egli, che aveva aspettato parole di scusa, si staccò dal collo le braccia di sua moglie e rispose asciutto: «Io non sono in collera. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Papà», diss'ella facendosi seria, «perché piangi? Sei in castigo?» Si aspettavano alquante visite, in quel giorno, di conoscenti che avevan promesso di venire a congedarsi da Franco prima della sua partenza per Milano. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Certamente non bisogna mica aspettarsi poi troppo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo zio era andato a letto per tempo e Luisa aspettava Franco nel salottino con Maria che teneva alzata perché suo padre potesse averla un poco, l'ultima sera. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Prima, però, domanderai al tuo signor bisnonno il permesso di prenderti il suo stivale.» Ella fece che Maria giungesse le mani e recitasse questa filastrocca guardando comicamente il soffitto: Caro signor bisnonno benedetto, 1 Questo stival, se Lei non se lo mette, Lo doni alla Sua Ombretta, Che aspetta con gran fretta Un paio di scarpette E Le scocca su in cielo un bel bacetto Alla pianta del piede con rispetto. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa osservò che aveva tenuta la bambina alzata per aspettarlo, perché stesse un po' con lui. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Tutto era pronto, la borsa a mano l'aveva Luisa, la valigetta era in barca, l'Ismaele aspettava alla scaletta della darsena con un piede sullo scalino e un piede sulla prua del battello. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Luisa a Franco Oria, 12 settembre 1 1 Il riverito signor Ismaele ci ha fatto molto aspettare l'ultima tua, perché da Lugano invece di venire a Oria è andato a Caprino con alcuni amici suoi e delle Potenze Occidentali a festeggiare la presa di Sebastopoli nella cantina dello Scarselon e là ha bevuto «un cicinìn» e quindi è ritornato a Lugano dove un altro «cicinìn» lo ha fatto dormire come un salame fino a mercoledì mattina. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ha pure dimenticato di spedirti il vasetto di lucido e così lo dovrai aspettare una settimana o pagare, a Torino, tanto più caro, se la provvista è finita. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Invece è discesa con noi Ester e poi è anche salita in casa e mi ha tenuto, a quattr'occhi, un discorso che da qualche tempo mi aspettavo. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ho paura che questo nuovo aspetto delle cose non migliori la situazione. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Oh, mi scordavo quest'altra! Mezz'ora fa è venuta Ester a dirmi che si è decisa per il sì ma che desidera di aspettare ancora un giorno a vedere il professore. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il Padovano ha osservato che in aprile l'acqua è troppo fredda e che sarebbe meglio aspettare fino a giugno. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ti offenderai di questo mio sfogo? Pensa che otto mesi sono devi aver trovato una mia lettera nella tua borsa da viaggio e che da otto mesi aspettavo risposta! Il professore ed Ester si vedono in casa nostra, oramai come fidanzati. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il professore, meravigliato della domanda inattesa, rispose di sì e ne aspettava una spiegazione; ma Luisa partì senz'altro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Tutta l'anima sua guardava e aspettava; niente altro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Essi cercarono di rincorarlo con ogni sorta di supposizioni rosee e di ragionamenti vani, ma egli non rispondeva parola, aspettava con una avidità immensa il momento di partire, di esser solo, di correre verso Oria, perché, qualunque ne fosse il pericolo, era ben deciso di andare a Oria. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Se vi fosse qualcuno ad aspettarlo? Se non v'era nessuno, poteva darsi che alla farmacia Fontana, dove andavano molte valsoldesi, si sapesse qualche cosa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Franco si fermò un momento sulla riva con la speranza che qualcheduno fosse venuto ad aspettarlo e comparisse da qualche parte. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'uomo si fermò quasi accanto a lui, aspettò un poco, poi ritornò indietro adagio e disse ad alta voce, con accento forestiero: «Non c'è niente. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Signore, Signore», diss'egli verso il cielo, «Tu tacevi e mi ascoltavi, Tu mi hai esaudito secondo le tue vie misteriose, Tu hai preso il mio tesoro con Te, ella è sicura, ella gode, ella mi aspetta, Tu ne congiungerai!» Non fu amaro il dirotto pianto in cui le parole morirono. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Gli parve che il Signore gli dicesse: ti addoloro ma ti amo, aspetta, confida, saprai. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Mentr'egli disponeva sul tavolino le candele, le carte da giuoco e i gettoni d'avorio, si fece nella sala quel silenzio di aspettazione che soleva precedere l'alzarsi della marchesa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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La sorda, impettita e immobile sul canapè, aveva sofferto angosce mortali aspettando un gesto del marito che le imponesse di giuocare. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Aspettò un poco, ascoltò il respiro regolare e pesante, si alzò a guardar la faccia cupa, supina sul doppio guanciale con le sopracciglia aggrottate e la bocca semiaperta, prese il lume e si ritirò in punta di piedi. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Disi mi, e per quell'asino che si sarà addormentato dobbiamo star qui da minchioni ad aspettare che ci prendano? Tu, Maironi, la strada presso a poco la sai e siamo poi anche in tre che abbiamo il fegato buono. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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L'avvocato non aspettò altro. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Mi rincresce della tua disgrazia», diss'ella, «e ti perdono tutto.» 2 Non eran parole di perdono che Franco si aspettava da lei. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il savio parla Non una ma tre primavere erano passate dopo quell'autunno del 1 senza la fioritura d'armi e di stendardi che gl'italiani aspettavano sulle rive del Ticino. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Ester, molto annoiata, avrebbe voluto che si rinunciasse a continuare; ma una sera il tavolino, dopo venti minuti di aspettazione, si chinò lentamente da un lato alzando un piede in aria, si riabbassò, tornò ad alzarsi, con grande sgomento di Ester, con gran gioia del professore e di Luisa. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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«Cosa deve fare tua madre?» Luisa tremava da capo a piedi, aspettando. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Lo zio aspettò sul pianerottolo della scala con una espressione di contentezza persino nel ventre pacifico. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Il giardiniere che stava aspettando presso l'entrata del boschetto di lauri, vide la signora muovere verso il signore seduto, affrettare il passo, precipitarsi con un grido sopra di lui. (Fogazzaro - Piccolo mondo antico)
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Non diceva nulla il buon Fongi, ma di tratto in tratto si voltava a guardarlo timorosamente con la coda dell’occhio, forse aspettandosi un suo scatto di ribellione da un momento all’altro.(Pirandello - Berecche e la guerra)
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Margherita, la cechina, occhi per vedere come piangano gli altri, con quali aspetti (un aspetto, quello di Gino, fidanzato della sorella, che chiama anche lei Gino, non sa neppur come sia), occhi per vedere, no, ma per piangere, sì, li ha ancora; e piange in silenzio, lagrime che ella non vede, che nessuno vede, là nel suo cantuccio, appartata.
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– Nemmeno uno grida per noi! Nessuno fa niente! Li hanno mandati tutti al macello, i trentini e i triestini! E qua tutti voialtri sapete che il sentimento nostro è il vostro stesso e che là vi si aspetta, lo sapete! Ma nessuno ora prova in sé lo strazio di vedere strappati a questo stesso vostro sentimento i fratelli nostri, e mandati là al macello! Nessuno, nessuno...(Pirandello - Berecche e la guerra)
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A ogni modo, se non proprio impaurito, si mostra per lo meno sbalordito, il buon Fongi, e non risponde né no né sì, quantunque Berecche lo miri con certi occhi che aspettano irosi una risposta affermativa.
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I salci spogli, con una lieve ghirlanda di frondi in sommo, miravano negli stagni riflesso un aspetto tanto socievole che pareva si fosser già tenuti per mano e allora allor disgiunti dopo una danza serena. E tanto eran fresche le ninfee nei canali che la donna credeva sentirne l'umidità intorno ai suoi propri occhi arsi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E per alcuni attimi aspettò che la mano sinistra del compagno lasciasse il volante e la toccasse, nella speranza impetuosa che una novità nascesse da quel tocco. E tutta la sua anima si dibatteva sbigottita con un fremito innumerevole come se tutte quelle rondini vive fossero prese in una rete sola e nel terrore si rompessero le penne. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aspetteremo Vana e Aldo sotto la porta? (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ah, siete qui? Vi troviamo finalmente! Avreste ben potuto aspettarci, o almeno degnarvi di lasciar detto qualcosa per noi alla Porta Pusterla. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il capo del fratello s'inclinò verso la spalla diletta. Egli aspettava un dono che non gli era dato, e non sapeva quale; e la voce della sua anima era un alto lamento, se bene si esalasse in piccole parole. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ad aspettare l'alba. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Quella e un'altra eguale fremevano ora sotto le tettoie attigue aspettando la volontà conduttrice. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ah, forse Paolo è già partito. Non bisogna temere per lui. Perché? Moriranno della stessa morte! Non è dolce Paolo per Isabella in questi giorni, oh no. Che m'importa? Che mi giova? Non voglio più sapere, non voglio più vedere. Ha gli occhi lionati. Che penserà di me? Sono venuta da Madura, con l'indovino che mastica le foglie di betel.... Ah, non è vero. Il mio cuore non è qui. Per andarmene, gli stringerò la mano? Dopo, mi cercherà? Mi vorrà rivedere? La luce mi fa male, la folla mi fa male. Potrei rimaner qui, sedermi su una di quelle brande per aspettarlo, con un libro di miniature.... Vanina vana, piccola Indiana impastoiata!»
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Durava tuttavia nella moltitudine la violenta fluttuazione che succede alla tempesta. Nell'anima immensa ferveva e luceva il solco eroico lasciato da colui ch'era scomparso anche una volta tra ombra e luce per cercar di porre ancor più lontano la sua erma nell'intentato. L'ansia era ancóra aspettante. L'annunzio della nuova prova era una promessa magnifica e tremenda sospesa nel vespero. Quando il compagno di Paolo Tarsis montò su l'Àrdea per partire, ogni tumulto cadde. L'elica rombò nel silenzio. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Grido non partì, gesto non si levò. Per alcuni attimi, tutto fu immoto, tutto somigliò a quel fascio di tele e di verghe, a quel mucchio biancastro, a quel gran lenzuolo funerario, che distava dieci passi dalla base della colonna romana. Non la luce del vespero ma la luce dell'evento rischiarava le genti e le cose. La pianura ebbe un aspetto oceanico, le nubi furono come un ciclo di mondi, il cielo fu come il diamante impenetrabile. Il dominio delle forze eterne fu restituito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aspettò, coricata sul fianco, rivolta verso il vaso delle rose, ch'era accanto al capezzale: «E se Isabella fosse ripresa dalla smania di andare? se ora si preparasse ad andar sola, o accompagnata da Chiaretta?» L'ansia rimescolò tutte le doglie. Ella cercò in sé un modo di opporsi a questo evento. Le pareva che ad ogni costo ella non dovesse desistere dal proposito; il quale omai le era divenuto come un comandamento dell'anima, a cui le fosse necessario obbedire sotto pena di un'oscura punizione. Bisognava che in quella notte ella si ritrovasse alla presenza di colui che aveva sognato con lei l'ultimo sogno; bisognava ch'ella deponesse ai piedi del cadavere il fascio di rose ancor vivo ond'aveva tolta quella del più alto volo. La febbre delle sue imaginazioni aveva mutato in un legame misterioso le vaghe possibilità ondeggianti su quel colloquio tanto recente e già tanto remoto. Il suo vóto funebre era come il vóto d'una fidanzata segreta.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Paolo Tarsis vegliava senza lacrime la salma del suo compagno, nella notte breve: rotto il più ricco ramo della sua stessa vita, distrutta la più generosa parte di sé, menomata per lui la bellezza della guerra. Egli non doveva più vedere in quegli occhi raddoppiarsi l'ardore del suo sforzo, la sicurezza della sua fede, la celerità della sua risoluzione. Egli non doveva più conoscere le due più candide gioie d'un cuore virile: il chiaro silenzio nell'assalto concorde, il dolce orgoglio nel proteggere il riposo del suo pari. Egli non vegliava più il sonno della stanchezza, sotto la tenda cento volte piantata nel bivio del tradimento e dell'eccidio; ma aspettava la diana per chiudere in quattro assi un misero corpo, spezzato e dissanguato, una spoglia più lacera che s'egli l'avesse ritolta ai becchi ingordi degli avvoltoi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— No, Vana, non bisogna sbigottirsi così. Nulla accade, nulla accadrà.... Forse l'ala non sarà pronta, certo non sarà pronta.... Pace, pace, piccola buona. Siete senza riposo. È l'ora di partire. Fra poco albeggia. Come siete venuta? Qualcuno lo sa? vi aspetta?
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L'artefice puerile ancóra seguiva l'assonanza col lieve cenno del capo, ma era tutta intenta alla chioccia del Monte Voltraio, un poco aggrottando gli occhi che Vana aveva chiamati torvi, serrando la bocca broncia, tutta nell'ombra della capelliera ch'era sciolta e folta come quella d'un angelo del Melozzo, violetta come un penzolo d'uva rinaldesca. Sopra lei stormiva il Leccione al maestrale del pomeriggio, movendo la fronda cupa su le nove braccia nodose e rugose che si protendevano dal tronco intégro. I nocchi, le giunture, le screpolature, le cicatrici delle potature e degli schianti, tutti i segni dell'alta età e della lunga guerra facevano venerando l'albero come lo stipite d'una gente indomita. Tanto pervicace era il suo vigore a traverso i secoli, che il suo fogliame appariva in rigoglio come quel d'un giovine lecceto maremmano sul cocuzzolo d'un poggio; ma la sua corteccia era ferrigna come il più vecchio masso etrusco esposto a settentrione e il suo aspetto civico faceva pensare che al suo pedano potesse arrotar le zanne solo il cinghiale del Popolo, sporgente su la mensola rozza dalla Torre del Podestà. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ora una minaccia soprastava ardente; e bisognava aspettarla senza scampo, come quei forzati all'ombra del Mastio, costretti di bruciare nella galera se invasa dal fuoco. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Come allora, non poteva tornare indietro. Come allora, l'ignoto l'attraeva fuor d'ogni salute. Come allora, egli vedeva in agguato per l'ombra mille creature che avevano i medesimi occhi, i fantasmi d'innumerevoli inganni affascinanti, gli aspetti d'inafferrabili tentazioni, e quei fiori troppo grandi per essere colti, e quei frutti troppo grandi per essere addentati. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ma l'avrebbe egli amata diversa? Quali doni l'attraevano in lei se non quella molteplicità di aspetti, quel potere di trasfigurazioni, quella stupenda arte di mentire mista a quella tremenda voglia di soffrire, quelle maschere tragiche alternate con quelle grazie puerili, quelle maniere d'imperatrice e di schiava, quel furore armato e quella fragilità inerme, tutti quei contrasti e quei dissidii che la rendevano innumerevole come la concordia discorde degli elementi?(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ascoltò, aspettò per qualche attimo, chinò la testa. Scontenta e attonita mormorò:
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— Mi fa orrore — rispose l'adolescente. — Quando penso alle Balze, mi sembra che non vi sia in terra solitudine più sola. Quando le guardo e le ascolto, sento che qualcuno le abita, non so quale vita avviluppata e aspettante. Se io cadessi, credi tu che il mio corpo sarebbe ricevuto dalla creta e dal sabbione? Chi ha mai guardato veramente sino al fondo? La pupilla non resiste. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E ripeteva a sé stessa: «Io sono la fidanzata secreta d'un'Ombra». Rivedeva il sorriso vivente di Giulio Cambiaso, i denti minuti e puri come quelli d'un bimbo; credeva che nessuna creatura umana fosse stata per lei tanto dolce e nessuna le fosse ora tanto vicina. Gli diceva: «Fra poco, fra poco verrò». Lo riamava d'un amore sublime, come quando era coricata sul letto nella notte di Brescia aspettando l'ora di sciogliere il vóto. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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E aspettò, senza crollo nell'agitazione del vento. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Discesero per la china; rividero il ciglio erboso di sotto il muro, gli elci nani simili ai mendicanti monchi e storpii, il girone oscurato, la valle d'abisso; riudirono le voci alte e fioche, i sospiri, gli ululi, i guai. Ripresero la via verso la Guerruccia, a piedi. Avevano ordinato che la vettura li aspettasse presso la Porta Menseri. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aspettami un minuto!(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Si ritrovò nel vento, nella forza implacabile che lo trascinava verso l'altro aspetto del mostro. Le nuvole andavano a oste contro Volterra, come un dì le genti del Montefeltro. Riarsa era la campagna come dopo il guasto degli Approvvigionati. Di tratto in tratto qualche rudere della cerchia antica sporgeva dal dosso cretoso, come una vertebra disgiunta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— La vettura ci aspetta là, alla Porta Menseri — disse. — È tardi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Aspetta — disse. — Non ti muovere. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Sembrava ch'ella si fosse partita per compiere un'opera d'incanti. Con l'arte della maga colchica, aveva dedotto dalla luna quel primo aspetto spoglio di raggi? Su i Monti Pisani il plenilunio era già chiaro; ed ella rievocava la vita senza fuoco, il grande fiore palustre. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non rispondeva. Con i pugni al volano, con gli occhi fissi alla via sparsa di selci taglienti, egli pativa in sé un'angoscia ben più fiera di quella che aveva patito. Gli accadeva ciò che un tempo gli sarebbe parso impossibile come il respirare senza polmoni. Egli si sentiva disarmato della sua volontà, in balia a una forza estranea ch'era per trascinarlo verso eventi cui già la sua infausta veggenza dava gli aspetti del vizio, del delitto e della tortura. Aveva ceduto all'imposizione dell'amante insensata; ma già così intimamente l'aveva corrotto il contagio, che in fondo alla sua riluttanza era l'ansietà d'esperimentare il nuovo, era una curiosità amara e ardente della colpa arcana, della promiscua pena, era il fascino dell'inferno. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Ti cuoce, quel che ti dico? Ti meravigli di ritrovarmi in questo aspetto? Ma non sono io l'opera tua? non sono la tua alunna? non m'hai fatta così tu stessa, alla tua scuola, per anni? Senz'accorgertene, senza badarci, m'hai riempita di scienza. Ma non credevi che questa scienza potesse un giorno diventare tanto amara e potesse ritorcersi contro te. L'ho tenuta nascosta, l'ho coperta di malinconia per non lasciarla trasparire, l'ho sopita col mio canto. Ora, a un tratto, lo vedi, mi diventa un veleno, mi diventa un'arme. Tu m'incalzi, mi serri, non mi dai quartiere, mi sei sopra come una nemica che non si contenta di vincere ma vuol martoriare, vuol profanare il corpo e l'anima con una tortura che sembra una libidine.... (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Erano nella vasta tomba partita in quattro tribune e sorretta da immani pilastri tagliati nel medesimo tufo che cavato formava la volta. Le casse cinerarie biancicavano su lo zoccolo intorno sporgente; e le figure adagiate su i coperchi quadrilunghi, poggiate sul cubito manco, le figure obese dei defunti dal grosso labbro semiaperto erano in pace, con nella destra la patera, il flabello, le tavolette. Ma su per i pilastri, ma su per la volta, ma su per le pareti una misteriosa vita serpeggiava s'intricava s'aggrovigliava, una vita di silenzio e di ribrezzo, vegetale e animale, tòrtile e pènsile, informe e multiforme, a cui gli sbattimenti intermessi della fiaccola parevan dare aspetto innumerevole di scaglie e d'ali, moto indistinto di palpito e di respiro. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Si voltarono, rifecero il cammino verso la macchina che rombava su la via aspettando di riprendere la corsa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Vado — disse Vana voltandosi verso l'uscio, non sostenendo l'orrore delle visioni. — Sono aspettata. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Contratto sul suo spasimo, aspettava la donna. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Egli non s'era levato, non le era andato incontro, non l'aveva di sùbito avviluppata nel suo desiderio inesausto, non le aveva sollevato il velo con la mano impaziente per divorarle le labbra, non l'aveva abbattuta sul tappeto ancor tutta anelante, come un violatore micidiale, rinnovandole quella paura che la faceva gioire più d'ogni dolcezza. Perché? S'era addormentato aspettandola? era stordito dal sonno?
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Egli a un tratto l'aveva presa per le spalle e la squassava. Ella rimaneva inerte, aspettando. Egli la lasciò, indietreggiò, con un gran fremito:
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Egli l'aveva veduta triste, gaia, tenera, lasciva, irata, crudele; l'aveva veduta in tutti gli aspetti, ma non mai in quello. Era come una gravità rassegnata, pacata, e intenta. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Non sai che sono qui? Aspettami. Parto sùbito. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Una voce estranea interruppe bruscamente la comunicazione, fra uno scampanellìo assordante. Quando egli uscì dalla cabina, tutti si volsero a guardarlo, tanto il suo aspetto era miserabile. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ripartirono lasciando su la strada la carcassa inànime. Dal Covigliaio mandarono buoi a tirarla. Filarono su Firenze senz'altri indugi. La montagna era tutta violacea. Faceva freddo. La compagnia si rattristava, serrata e silenziosa. Paolo sentiva che ogni minuto aveva un'importanza incalcolabile e ch'egli correva verso una catastrofe oscura. Certo, ogni minuto aveva il suo peso; e nei pressi di Pratolino ne andaron perduti dieci per accendere i fanali mal pronti. Eran passate le otto quando entrarono in città. Paolo fu deposto alla porta del suo rifugio d'amore. Ringraziò breve: aprì il primo cancello, fece per entrare. Ma un domestico dell'appartamento di sopra venne giù per le scale come se lo aspettasse e dovesse dirgli qualcosa. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Ma, nell'affacciarmi per un attimo alla finestra, ho veduto la signora salire in una vettura pubblica che aspettava su la via e andarsene accompagnata dai due uomini seduti l'uno a fianco e l'altro di fronte.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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— Per quanto io abbia cercato di persuaderla, non m'è riuscito di trarla fuori dalla sua tana dove non c'è che il nudo muro, una vecchia branda e qualche sedia sconnessa. Il delirio è violento, e non so ancóra determinarne tutte le cause. Dianzi, alle mie persuasioni rispondeva: «Non posso, non posso più uscire di qui. Le guardie mi arrestano, mi portano alle Murate. Sono scritta nel libro della Questura. Non sa, dottore, chi sono io? non lo sa? Prima c'era uno solo nel mondo, che lo sapeva e lo diceva. Ora quest'uno è andato e m'ha scritto nel Libro. Le guardie mi conoscono. Tutti mi conoscono. Come vuole che io esca di qui? Non mi chiamo più Isabella Inghirami. Sa, dottore, come mi chiamo io? Vada, scenda nella via, lo domandi al primo che passa. Come vuole che io esca di qui, con questa bocca? Non vede come mi sanguina? Prima fu una piccola goccia, una piccola piccola goccia. Vana la vide, Vanina la vide, e m'asciugò; con un piccolo fazzoletto m'asciugò, e poi lo serbò; serbò la macchiolina rossa, e aspettò. Ora, vede?, ora non faccio che leccare il mio sangue, e mai non stagna. Chi m'ha pestata così? Quello, sempre quello, quello che m'ha scritta nel Libro....»
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— Nel pomeriggio di martedì, verso le sei, la signora fu vista su la scalinata di San Firenze. L'indicazione della Piazza d'Azeglio, data per errore del domestico o per inganno del vetturino, era falsa e forviò le ricerche. Tutta l'avventura si svolse su la Piazza di San Firenze fra le sei e le sette e mezzo circa. Dopo avere esitato, in preda a un'agitazione palese, la signora entrò nella piccola porta che mette nella cappella. Quando ne uscì, prese una vettura e diede l'indirizzo di Borgo degli Albizzi. A mezza strada si pentì e ordinò di tornare indietro. Si fermò di nuovo dinanzi alla Chiesa, ed entrò per la stessa porta. Quando ne uscì la seconda volta, era già buio. Come dava in ismanie, un uomo alto e magro si avvicinò a parlarle. L'uomo chiamò un suo compagno, dichiarandosi agente di polizia. Ed entrambi fecero salire la signora in un'altra vettura e la condussero là dove accadde la scena raccontata dal domestico di Mrs. Culmer. Pochi minuti prima delle otto e mezzo, i due uomini fecero di nuovo salire la signora nella vettura e la condussero in giro, senza meta, aspettando che si rivelasse e desse una indicazione certa. Come passavano per la piazza Beccaria, si fermarono dinanzi al Caffè.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Restò in pensiero, col libro tra le mani, con l'indice intromesso tra le pagine, nel luogo di Samuele. Egli aveva la maniera dei grandi confessori, dei grandi maneggiatori d'anime: tentava il segreto, con una tentazione quasi inavvertita; poi aspettava in silenzio ma facendo imperiosamente pesare nel silenzio tutte le cose non espresse. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Per commiato, la sera volle tornare nel nascondiglio, entrare nella caverna verde. La scala era lugubre, rischiarata dalla fiammella giallastra accesa sul pianerottolo; era come quella ove rimasero le macchie del sangue non lavate, dopo il delitto; era deserta e tacita, ma per lui risonava dei colpi dati alla porta dallo sconosciuto. Nelle stanze le cose cominciarono a vivere contro i suoi sensi con tanta forza ch'egli temette il contagio della demenza. Furono come Isabella, come la bellezza viva d'Isabella, come le sue trecce, come la sua nuca, come le sue braccia, come le sue spalle, come il suo petto, come le sue ginocchia, come le sue caviglie. Tutte si rianimarono, si umanarono, assunsero un aspetto patetico e consapevole. Isabella era per ovunque. S'egli si moveva, la sentiva, la toccava, aveva da lei nei precordii quei sordi tonfi, quei rossi terrori, onde l'approssimarsi della voluttà era come l'approssimarsi dell'annientamento.(D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Camminò sopra una pietra sepolcrale, per un breve corridoio ingombro di armadii neri. Entrò nella cappella; guardò le lastre nere e bianche del pavimento ov'ella s'era inginocchiata, dinanzi ai balaustri di marmo che chiudono lo spazio dell'altare; guardò con occhi intentissimi. Gli aspetti delle cose gli si stampavano nel dolore, a uno a uno, senza sovrapporsi. (D'Annunzio - Forse che sì forse che no)
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Il dì venti d'aprile, verso sera, Paolo Tarsis ebbe dallo statuario il messaggio promesso. I fuochi erano accesi, sotto la tettoia del fonditore. Il metallo si struggeva nel bacino. La statua aspettava per tutte le sue vene avide il sangue rovente, vestita dalla tonaca di terra, in fondo alla fossa fusoria. Un altro degli Schiavi michelangioleschi, con un colpo di spalla e un colpo di ginocchio, era per isprigionarsi dall'aspra ganga e per imbracciare le ali come clìpei. «Dàgli, con la spalla col ginocchio e col pugno, dàgli forte, dà la buona stratta come la stratta della morte; ché il vento gira al largo e ridonda, e risona come il bronzo sonante, nel battito del mare.»
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E intorno alla sua immobile aspettazione della morte incominciava un'ansia confusa che ora pareva speranza e ora pareva rammarico e ora pareva terrore. L'astro mordace dell'elica trivellava l'aria salsa infaticabilmente. Egli aveva già percorso più di cento miglia marine. «La morte poteva divenire la vita? il giorno d'immolazione divenire giorno di trasfigurazione?»
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* Aspettò che il Prever, dopo cena, se n'andasse al suo villino e, per provocare un nuovo e più pressante invito della madre a procacciarsi qualche distrazione, si lamentò d'una enorme gravezza al capo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Se la mangeranno viva! Sì sì, va' che potrai arrivare a rifarti un villino adesso, come quello! Aspetta, aspetta...»
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* - Povero amico mio! Che azionaccia vile! Non me la sarei mai aspettata, credete. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* - Aspettate; prendiamo di qua. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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- Ecco, aspettatemi qua. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspettò un bel pezzo la Carmi, che doveva provare una lunga scena col Revelli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* aspettate, fra tre giorni, da Milano verrà la Compagnia Fresi a metterlo in iscena qua, in questo teatro. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Ora doveva aspettare così, di nascosto, da lontano, ch'essa, fragorosa, impaziente, invadesse e riempisse tutto il teatro, dov'egli si sarebbe cacciato furtivamente e per ultimo, vergognoso. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* lo riassaliva, a farlo tremar tutto, il pensiero che gli era sorto al primo annunzio ch'ella sarebbe venuta a Torino: che fosse venuta appunto per riaccostarsi a lui; che si aspettasse, dopo i primi applausi, una furiosa irruzione di lui sul palcoscenico e un abbraccio frenetico innanzi a tutti gli attori commossi; e poi, e poi... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per Dio! esporsi così al cimento terribile d'un nuovo dramma, dopo il trionfo clamoroso del primo, senza un'adeguata preparazione della stampa, senza prevenire il pubblico che quel nuovo dramma sarebbe stato diverso in tutto dal primo, la rivelazione d'un nuovo aspetto dell'ingegno di Silvia Roncella. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ecco qua le conseguenze: il pubblico s'aspettava la poesia selvaggia della Nuova colonia, la rappresentazione di strani costumi, di personaggi insoliti; si trovava invece davanti aspetti consueti della vita, prosa, prosa, e restava freddo, disingannato, scontento. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Giustino con le braccia strette, incrociate sul petto e le mani aggrappate agli omeri, quasi a impedire che il cuore gli balzasse fuori, aspettò mugolando che Silvia comparisse alla ribalta. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ah, come ridursi a piedi, così sfinito, da Giaveno a Cargiore? Certo sua madre stava ad aspettarlo, chi sa fra quali tristi pensieri per quella sua scomparsa... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Uno, sì, se lo aspettava; ma tanti perché?
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* Tutta la notte stette lì affacciata alla finestra, finché l'alba frigida non venne a poco a poco a scomporre e a irrigidire gli aspetti prima vaporosi di sogno. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per un morticino che aspetta sul letto il tempo d'esser sepolto, quant'è lungo un giorno? quant'è lungo il ritorno della luce non più veduta fin dal giorno avanti? Questa lo ritrova già più lontano nelle tenebre della morte, già più lontano nel dolore dei superstiti. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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- Aspettate, aspettate... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Forse si aspettava di morire anch’essa, dal cordoglio, e doveva dunque ringraziare Iddio che la teneva in vita, pur così tapina e tribolata, per il bene dei figliuoli. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Noi facevamo di lui tutto quello che volevamo; egli ci lasciava fare; ma poi, come se volesse stare in pace con la propria coscienza, quando meno ce lo saremmo aspettato, ci tradiva. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspettò ancora un anno, il terzo: invano. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Il soccorso, invece, mi venne da chi meno avrei potuto aspettarmelo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspetta! – esclamò allora Pomino. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspetta! Conosci Romitelli?
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Mi aspettavo di meglio, dico la verità. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Notai, fra gli altri, un giovinetto, pallido come di cera, con un grosso monocolo all’occhio sinistro il quale affettava un’aria di sonnolenta indifferenza; sedeva scompostamente; tirava fuori dalla tasca dei calzoni i suoi luigi; li posava a casaccio su un numero qualunque e, senza guardare, pinzandosi i peli dei baffetti nascenti aspettava che la boule cadesse; domandava allora al suo vicino se aveva perduto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Mi feci innanzi; ella mi scorse: stava per giocare e si trattenne, aspettando evidentemente che giocassi io, per puntare dov’io puntavo. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Ma aspettò invano. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* M’ero infatti portata via la chiave della biblioteca: alla notizia del mia sparizione, avevano dovuto certo scassinare la porta, per ordine della questura: e, non trovandomi là entro, morto, né avendosi d’altra parte tracce o notizie di me, quelli del Municipio avevano forse aspettato, tre, quattro, cinque giorni, una settimana, il mio ritorno; poi avevano dato a qualche altro sfaccendato il mio posto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Per rifarsi lì, col molino della Stìa e coi frutti del podere, dovendo pagare anche l’amministrazione, che si mangiava poi tutto a due palmenti (a due palmenti era anche il molino), chi sa quant’anni ancora avrebbero dovuto aspettare. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E allora queste ottantadue mila lire diciamo che le guadagnò mio padre, là in America? Ma che! Con ottantadue mila lire in tasca, avrebbe aspettato prima, che la moglie mettesse al mondo il figliuolo, comodamente, in terraferma. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Del resto, anche gli altri mostravan poca voglia di parlare con me: forse a causa del mio aspetto, mi prendevano per uno straniero. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E seguivo con gli occhi la dolce fanciulla in quella sua cura gentile, aspettando di punto in punto che ella levasse lo sguardo verso la mia finestra. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Compresi così, che, non ostante quel mio strambo aspetto, ella avrebbe potuto amarmi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Avresti potuto aspettare fino a domani. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Quegli chiuse gli occhi, alzò come un orso una zampa e la tenne un tratto sospesa, aspettando che io gliela stringessi. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspettar lì che ciò che doveva avvenire avvenisse. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* aspetti, Max Oliz, se non sbaglio. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Papiano voleva togliermi Adriana; la signorina Caporale me l’aveva data, me l’aveva fatta sedere accanto, e s’era buscato un pugno sulla bocca, poverina; io soffrivo, e – naturalmente – per quelle sofferenze credevo com’ogni altro sciagurato (leggi uomo) d’aver diritto a un compenso, e – poiché l’avevo allato – me l’ero preso; lì si facevano gli esperimenti della morte, e Adriana, accanto a me, era la vita, la vita che aspetta un bacio per schiudersi alla gioia; ora Manuel Bernaldez aveva baciato al buio la sua Pepita, e allora anch’io... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Si aspettava forse, dopo quelle carezze, che io le dessi del tu? Mi guardò e, notando la mia agitazione, domandò esitante:
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* Credo che si aspetti anche d’esser ringraziato, perché l’occhio... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Aspetti... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* aspetti... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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Oh, io ero sicuro che, potendo aspettare, e se Adriana avesse avuto la forza di serbare il segreto, avremmo veduto Papiano attener la promessa di restituire, anche prima dell’anno di comporto, la dote della defunta moglie. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Aspettando, il Bernaldez sbuffava, coglieva a volo qualche mia parola rivolta a Pepita e la commentava borbottando sotto sotto fra sé. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Andrà dunque lei con un suo amico, – dissi, non aspettandomi anche da lui un rifiuto. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* m’aspetta ancora, aspetta che io rincasi; le avranno detto che sono andato in cerca di due padrini, per battermi col Bernaldez; non mi sente ancora rincasare, e teme e piange... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Avrei aspettato a Pisa i giornali di Roma, quelli de la sera e quelli del mattino; poi, se non si fosse fatto troppo chiasso, prima che a Miragno, mi sarei recato a Oneglia, da mio fratello Roberto, a sperimentare su lui l’impressione che avrebbe fatto la mia resurrezione. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* M’era già un po’ ricresciuta la barba, e ora, coi capelli corti, ecco che cominciai a riprender il mio primo aspetto, ma di molto migliorato, più fino, già... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E io avevo dormito! E ora, in questa impazienza angosciosa, avrei dovuto aspettare fino alla mattina del giorno seguente, per saper qualche cosa dai giornali di Roma. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Ah che gioia m’hai dato! Chi poteva aspettarsela? Mattia vivo... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Oh! Ma aspetta... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* – Aspetta: c’è di là mio cognato. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Non potei aspettar più oltre: mi lanciai a balzi sù per la scala. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Solo, aspetta... ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E così, conversando insieme, aspettammo l’alba del giorno in cui doveva pubblicamente affermarsi la mia resurrezione. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* Don Eligio veramente sostiene che mi riconobbe subito e che soltanto aspettò ch’io pronunziassi il mio nome per buttarmi le braccia al collo, parendogli impossibile che fossi io, e non potendo abbracciar subito uno che gli pareva Mattia Pascal. ( Pirandello - Il fu Mattia Pascal )
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* E quelle migliaia di promesse in lettere d'oro eran per me: a un mio comando i volumi che aspettavano sotto la polvere , dietro la rete fitta degli scaffali , sarebbero scesi verso di me , e l'avrei squadernati e sfogliati e divorati a mio piacere ! Non aspettai neppur un anno per tentar la seconda — 15 — prova . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Aspettai mezz'ora , rodendomi dentro dalla paura che il libro non ci fosse o che non volessero portarmelo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Quante volte son passato e ripassato dinanzi a una vetrina , adorando cogli occhi un libro lungamente desiderato , e senza cuore per chiederne il prezzo ! E quante volte tastavo in tasca i pochi soldi , e li ricontavo per k paura di averne meno o di averli persi , ed entravo in bottega col viso bianco , timido e zitto , aspettando che il padrone fosse solo per dir quel nome e quel titolo . .. Quanto mi disprezzavano allora , librai , padroni , compagni , parenti , tutti ! Ragazzaccio scarno , silenzioso e mal vestito , cogli occhi fissi di miope , le tasche piene di fogli , le mani sudicie d' inchiostro , le pieghe della rabbia e della tristezza intorno alla bocca — e la mia ruga diritta che cominciava a incidersi su in mezzo alla fronte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non potevo aspettarmi ricchezze , — non trionfi negli studi , poiché fin dal principio avevo infilato per necessità di cose una strada breve e mediocre di scuole , — non amore di donne perché brutto e pauroso , — non sterminatezza di sapere che le imprese troncate mi facevan male a pensarci . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non eran quelli , come vidi più tardi , uomini tali da potermi dar molto o da' quali si potessero aspettare opere grandi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ti rammenti dello stanzone buio tutto pieno di libri ; magazzino di tutte le delizie italiane e francesi ; ubertosa terra promessa di tutte le mie curiosità d' ignorante ? Ti rammenti le chiacchierate lunghe in camera tua , davanti al tepido sfavillio della legna asciutta , mentre scendeva rapida la sera e le campane suonavano senza mai smettere per qualche lutto dimen -65 ticato ? E ti ricordi quel giardinuccio sterile infossato tra muri umidi e finestre sempre chiuse dove per la prima volta abbiam parlato commossi di Stirner e della divina libertà dell'io ? O ti rammenti , piuttosto , quando s'andava ad aspettare il tramonto sui colli e si guardava la città distesa vigliaccamente sulle sponde del fiume lento e si diceva : Sarai nostra ? A volte s' andava più lontano , sui monti , in cerca di solitudine , di vento e di severità . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Soffiava il vento spruzzandoci in viso qualche goc — GG — eia rimasta sulle foglie ingrinzite ; viaggiavano le rigide nuvole bianche nel cielo grande senza colore ; si rammaricavano gli alberi percossi senza grazia da un' ondata di tramontana e V erbe bruciate e impallidite dal gelo aspettavano pazienti la primavera e V odoroso segreto delle mammole . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ricordati delle nostre serate , quand'io venivo a casa tua , neir altra casa , dove stavi solo a scrivere e ad aspettarmi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Un ultimo dubbio mi restava : morirò come gli altri ? Posso pensare che il mio pensiero smetta di pensare ? E gli uomini ! Ombre passeggere sullo schermo della mia sensibilità , fantasmi evocati dalla mia volontà , burattini pretensiosi del mio teatro interiore : che divertimento ! Quanto mi parevan nulli e buffi più di prima con tutto il loro travagliarsi ! Passavo fra mezzo a loro e pensavo : Eccoli qua che credon di vivere , che credon di esistere per loro conto e magari , — umili credenti — di essere immortali ! E non sanno di non esser altro che figurine frettolose della mia retina ; ricordi o aspettative lievi della mia anima ; gocciole inconsistenti di un fiume di immagini che in me solo ha la fonte e lo sbocco . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Passo oltre : rieccoli affossati nel nulla eppure incedono soddisfatti come li aspettasse una vita piena e senza termine . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E siccome in tutte le mie avventure non mi son mai fermato a metà , non aspettai molto a tirar le conseguenze di codesta negazione di ogni principio e di ogni regola . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non si poteva aspettar dell'altro . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Venivano gli studenti malandati vestiti di nero , cogli occhi cerchiati di paonazzo per la lussuria o lo studio ; gli artisti pieni di miseria e di chiasso ; i giovanetti timorosi , senza un pelo in viso , che ascoltavano attoniti e meditabondi le parole grosse e i fieri propositi dei più grandi ; e capitavano perfino giovani più maturi , colle barbe bionde e castagne , che si sentivano attirati da questa libecciata di giovinezza fiirente dopo la sterilità del troppo lungo aspettare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non saprei ridire ora ciò che dissi in quella notte di finta congiura e di allegra aspettazione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dopo aver parlato , gridato e lavorato per due mesi interi il primo numero andò in macchina e una sera tardi , dopo le sette , giunsero su per le scale buie del palazzo i primi pacchi del Leonardo a noi che si aspettavano à gloria , inquieti e silenziosi . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Perchè il giovane , prima d'accostarsi alla vita per possederla , ha già dentro , se non ha l'anima irreparabilmente porcina , aspettazioni e mete tanto magnifiche e , certezze così intense di sublimità prossima e di potere divino che il reale com'è , la vita come scorre , non posson fare a meno d'esser per lui uno schiaffeggiar continuo di smentite . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E cosi mentre aspettavo di piegare e rifare il reale coi prodigi della volontà sublimata , andavo creando il rifugio di una realtà provvisoria popolata dai docili spettri dei sogni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Bastava eh' io sapessi qual' era il tarlo più nascosto d' un uomo perchè proprio su quello facessi cadere il discorso accusandolo senza complimenti coram populo ; e appena indovinavo il più vulnerabile e spiacevole punto d'una coscienza non aspettavo altro per dir quella cosa e toccar quel punto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Ho fatto anch' io le mie brave dichiarazioni con la voce tremante e stringendo le piccole mani , tentando di baciare prirna del tempo la bocca dàlia quale aspettavo il languido si ; sono stato anch' io sotto le finestre di lei , nei mattini pazzi di sole e ne' crepuscoli nebbiosi , ad aspettare il cenno di una mano , il moto di una tendina , l'apparizione di un lume o di un fazzoletto ; ho scritto anch' io centinaia di lettere liricamente e disperatamente invocanti e celebranti , suggellate in fondo dall'eterna e vana parola degli amanti : sempre ; ed ho stretto al mio petto altri petti ; e ho baciato più d'una bocca e ho fatto chiuder molti occhi con le mie carezze ; ed ogni strada fuori di mano mi ricorda un nome , un fiore , una parola — un nome che ora non dico più ; un fiore che sta secco e stiacciato dentro un libro messo da parte ; una parola che vorrei dimenticare . . . . (G .Papini - Un uomo finito)
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* — perdonatemi se vi offendo — ma forse voi non volete svelarmi i miei vizi e i miei peccati perchè non possa correggere e purificare il mio spirito , perchè non mi sia dato giungere alla perfezione che spero ed aspetto . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Le due leggende — della vita eterna , della giovinezza eterna — non eran motivi bastanti per mettervi attorno tutta la vita di tutti gli uomini in tutti i suoi aspetti e momenti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* L' ultimo cristiano aspettava sopra un' altura i segni promessi dai libri prima della gran fine . (G .Papini - Un uomo finito)
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* — 173 — Ecco la valle di Giosaffatte , grande come il mondo , aperta da un mare all'altro ; coperta , piena , riboccante di tutta questa umanità risorta , di questi uomini , dP queste donne , di questi vecchi , di questi bambini d' ogni paese , d'ogni colore , d'ogni età , d'ogni tempo , che son tutti fratelli e nacquero tutti sulla medesima stella e si ritrovano ora per la prima volta — e gridano e temono e aspettano . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E aspettarono in silenzio , lunghe ore , lunghi giorni — forse anni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Anch'egli fu un uomo , anch'egli fu colpevole , anch'egli aspetta d'esser giudicato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che l'uomo giudichi Tuomo e che ognuno abbia quel che aspettò . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Occorre entrare in contatto con tutti i suoi aspetti (anche i più nascosti , i più transitori , i meno visibili) ; fondersi nella sua pienezza ; abbandonarsi al suo corso ; perdersi nella sua immensità ; farsi realtà \àva nella viva realtà . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Su questa mia aspettazione e preparazione dell'Uomo Dio pensai di fondare una religione . (G .Papini - Un uomo finito)
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* In alcuni mistici eterodossi — come il Novalis — ritrovavo anche le più esplicite promesse di quel che cercavo — ma niente più che promesse e aspettazioni . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Speranza , orgoglio , perfezione , divinità ! O miei sogni veramente cognati , o entusiasmi veramente sentiti , o amori insaziati e impazienti come primavere che hanno già l'arsura degli agosti ! Chi non ha provato nulla di simile , chi non — 202 — ha aspettato lunghe notti nel buio che le porte s'aprissero e la gran luce fosse ; chi non ha appressato la bocca asciutta e arida alla fonte che doveva zampillare ; chi non s'è visto grande in cima alla più grande montagna , rivale di Iddio , padrone degli uomini , signore della terra , al di là e al di sopra del male e del bene , dell'utile e dell' inutile e di tutte le piccole e le grosse , le vili e le gloriose faccende degli uomini , solo con sé stesso , solo nel cielo , non potrà capire quel eh' io sentissi e quel eh' io sento ripensando a quel ritorno . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E colla testa posata sull'erbe rase degli altipiani , colle braccia distese come un titano crocifisso , non altro vedendo che r infinito celeste della poesia e della fede , a tu per tu coll'aperto cielo , cominciando a tremare quando le stelle cominciavano a tremare nel fosco blu del crepuscolo , — 203 — avevo aspettato il momento , l'attimo , lo scatto , lo scoppio — la rivelazione acciecante : il miracolo . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Sei forse un muratore che aspetti il salario tutti i sabati , dopo aver fatto la sua opra ? Le tue case non son case di pietre e di calcina , ma di parole e di sangue — né gloria né quattrini le posson pagare . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oh s' io potessi veramente trovarmi accanto a coloro , e fossero anche tre o sette o dieci soH , che leggono con tutta l'anima , e non cogli occhi soli , che vivono collo scrittore e gli voghon bene come a un fratello anche se non T hanno mai visto ; che sognano di lui , che parlano di lui fra di loro nelle malinconiche passeggiate della domenica , e si nutrono del suo pensiero , si ubriacano della sua poesia , tremano per la sua sorte e aspettano una sua parola come i profeti aspettano la rivelazione d' Iddio , allora si eh* io sarei fé — 219 — lìce , allora mi sentirei compensato del silenzio passato e dell'insulso chiasso presente ! Potessi stringere al petto te , o giovane , pallido , triste , sconsolato e innamorato lettore unico e primo , a cui ho scoperto , io solo e prima di tutti , l'amaro sapore della grandezza e la gioia febbricitante della poesia ! Un tuo sorriso , un battito più forte del tuo cuore , un tuo sguardo ampio e felice , un tuo sogno agitato sarebbero per me regali più soavi e sostanziosi di tutto il ciarlio pappagallesco e di tutte le corone di foglio dorato . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Oh se ad un tratto scoppiasse dentro di me , come una vena lungamente rattenuta e chiusa a forza , la maestosa e profonda corrente dell' ispirazione e le idee zampillassero come getti fantastici fino al cielo e le immagini e i sentimenti , e le care definitive parole cascassero come pioggia a rinfrescare il mio cuore ; a consolare , a destare , a intenerire tutti i cuori degli uomini ! Oh se l'anima mia ad un tratto s' infiammasse come un campo di stoppie e di sterpi , come una selva arida e folta , e i pensieri illuminassero il cielo come razzi spiegati e le parole bruciassero come fuoco vero e le idee sprizzassero sotto la fuga della mìa penna come faville da un ceppo infocato percosso e potessi finalmente illuminare e scaldare tutte le anime degli uomini ! Perchè dev'esser negata a me , proprio a me che la chiedo , aspetto , desidero e voglio questa gioia , questa feHcità , questa grazia ? Oh se di questi giorni , dopo tanti anni di attesa impaziente e di forsennate invocazioni , mi sentissi sgorgare una fiumana di parole nuove , mi sentissi sopraffare da un' ondata non mai sentita e invece di scrivere le stesse storie , d' infilare le solite parole , di strascicarmi penosamente sull'orme degli stanchi e rattoppati pensieri mi venissero in bocca inaspettate verità , meravigliose immagini e accenti e armonie e passioni che nessun uomo avesse mai scoperto , trovato e sentito ì Tante volte , la sera , al lume rosso e ondeggiante di una candela o a quello calmo e bianco di una lampada nascosta , ho aspettato l'arriva dell'ora divina come gli amanti sempre delusi aspettano a mezzanotte la bella che finalmente s'è promessa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Neppure gli aspetti del cielo e i visi degli uomini e le piante dei boschi e le case della , città mi dovrebbero dar nulla . (G .Papini - Un uomo finito)
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* E vi pare che questa sia azione di uomini che abbiano coscienza del loro posto in questo misterioso e adorabile universo ? Vi pare che i pochi che vedono quattro spanne più in là di queste bestie fanciulle , e sanno la fine che ci aspetta se non sapremo vincer coraggiosamente il destino creando una vita più pura dinanzi alla minaccia del nulla , vi pare , dico , che costoro dovrebbero incoraggiare questa fanciullonaggine e baloccaggine degli uomini e tenerli qui fermi davanti ai teatri di fogUo dove si muovono i burattini dei sogni ad ascoltare le peripezie immaginarie di fantasmi immaginari ? Perchè aver tanta compassione fuor di posto per loro e adoprar tanto genio per addormentarli e trastullarli mentre tanto più bello e pericoloso sarebbe svegliarli a forza — 247 — d'urli , metterli in faccia al buio , farli spenzolare col capo giù nell'abisso e forzarli così a rialzarsi , a scoprirsi , a farsi più dolorosi ma più alti davanti all'universo che ora appena li sopporta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dovrei aspettar le grazie degli altri , legger con occhi stranieri ; rimettermi alla scelta , alla pazienza , alla compassione altrui . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Aspetta sempre . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non spera nulla ma aspetta . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Anche le azioni che sembrano più spirituali — atti di creazione , atti di fede , di amore — aspettano il loro valsente , esigono , prima o poi , d'esser saldate . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Dopo l'orgia del dolore esce di nuovo dal tormento la possibilità della gioia : poiché niente aspetto non avrò più delusioni , non avrò più sconforti dinanzi al vigliacco inadempimento dei fatti . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Finché l'uomo si aspetta qualcosa dall' universo non è che un negoziante che va per ricevere , che scambia e baratta , e che si arrabbia se fallisce e si uccide se la restituzione non avviene , se la cambiale non è pagata , se il profitto è minore della spesa . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Che coraggio c'è a vivere quando si creda fermamente che i nostri ideali diventeranno realtà e che un qualsiasi paradiso , terreno o celestiale che sia , ci aspetta per ristorarci de' nostri travagli ? Ma la vera nobiltà dell' uomo , il suo massimo eroismo consiste nel saper viver anche quando tutte le ragioni di vivere son distrutte in lui , quando le bende e le stampelle che rendono possibile la vita di tutti sono state buttate dapparte . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Le buche dell' inferno , i fiumi di luce del cielo , Firenze irta di torri e di picche , i giovani libidinosi sverginatori e incornatori , i vecchiotti buffoni e canaglie , i principi furbi e maschi , la naturale cattività degli uomini , i moti delle stelle nell'infinito e del mosto ne' tini , la storia delle sconfitte e delle speranze , il Valdarno e la Maremma , il Casentino e il Mugello , — tutta la bella terra di Toscana cogli uomini e i giardini , coi cieli e le fonti , dai tumulti del comune ai rimbrotti del '59 , mi rientrò nel cuore e mi s'accostò alla carne come la mamma al figliuolo aspettato che torna . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Non son finito ! Dunque si va dicendo in Italia ch'io sono un uomo vuotato , esaurito , finito ? Si dice davvero eh* io fui un fuoco di paglia e che il vento di primavera ha portato via anche l'ultimo velo di cenere ? Adagio , ragazzi ! Aspettate un poco , di grazia . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Aspettano , ci tollerano e se hanno davvero paura ci fanno l'occhio di triglia e ci preparano l'esca della cordialità . (G .Papini - Un uomo finito)
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* Li ho aspettati , li ho desiderati , li ho attesi al varco dei venti e dei venticinque anni per vedere cosa potevan fare , cosa avevano in corpo . (G .Papini - Un uomo finito)
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Il dottore aveva una grande pancia e la sua respirazione asmatica accompagnava il picchio della macchina elettrica messa in opera subito alla prima seduta , che mi disilluse , perché m’ero aspettato che il dottore studiandomi scoprisse il veleno che inquinava il mio sangue .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Il dottore mormorava con aspetto accorato:
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Io credo che l’Olivi abbia avuto sempre lo stesso aspetto che io gli vedo adesso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Proprio , mi ripugnava con quel suo aspetto da vecchia e gli occhi giovanili e mobili come quelli di tutti gli animali deboli .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poi per aspettarne il pieno effetto occorre un’altra ora circa , dieci minuti di più , dieci di meno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Dopo una mezz’ora circa ricordai che bisognava fuggire da quella casa ove Giovanna aspettava il suo compenso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Egli aspettava sempre di sentire come io avessi impiegato quelle tante ore in cui egli m’aveva atteso .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ed ora invece egli non poteva più aspettarmi e se ne andava convinto della mia insanabile debolezza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Un’altra sua debolezza gli dava dell’importanza: quando levava gli occhiali (e lo faceva sempre quando voleva meditare) i suoi occhi accecati guardavano accanto o al disopra del suo interlocutore e avevano il curioso aspetto degli occhi privi di colore di un statua , minacciosi o , forse , ironici .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Si mise allora gli occhiali e , col suo aspetto d’impiegato pedantesco , aggiunse ancora delle spiegazioni che non finivano più , sull’importanza che poteva avere l’intervento del medico nel destino economico di una famiglia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Mi rivedevo col dottore nella stessa stanza ove avevamo discusso di mignatte e camicie di forza , in quella stanza che ora ha tutt’altro aspetto perché è la stanza da letto mia e di moglie .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ogni qualvolta entravo in quella stanza ero pronto per discutere ed annebbiare quella coscienza che il Coprosich aspettava .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Io lo paventavo perché temevo sempre di vederlo inasprirsi quando avesse compresa la sua situazione e perciò la sua mitezza non arrivava ad attenuare la mia grande fatica , ma egli accettava obbediente qualunque proposta gli fosse fatta perché da tutte si aspettava di poter venir salvato dal suo affanno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ne fece raccomandazione anche a mio padre stesso il quale intese e , con aspetto intelligentissimo , promise , restando però in piedi in mezzo alla stanza e ritornando subito alla sua distrazione o meglio a quello ch’io dicevo la meditazione sul suo affanno .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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– Guarda! Guarda! – mi disse con un aspetto severo di ammonizione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Come la madre essa aveva – benché bruna – la pelle rosea e trasparente , ciò che aumentava l’infantilità del suo aspetto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Rideva , rideva a lungo , troppo a lungo e il suo riso copriva di un aspetto ridicolo la persona che l’aveva provocato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Poi sempre con la sua voce seria , aliena da ogni musicalità , un po’ più bassa di quella che si sarebbe aspettata dalla sua gentile personcina , raccontò che le donne in Inghilterra erano tutt’altra cosa che da noi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Devo dire che in certo rapporto io non somigliavo esattamente al ventenne innamorato il quale tace aspettando che l’amata gli si getti al collo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Perché non aspettare?
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Poi rimasi ancora , sempre aspettando che qualche altra ispirazione venisse a dirigermi ulteriormente , mentre la signora parlava dei prezzi dei commestibili nell’ultimo tempo divenuti onerosissimi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Tentavo di conservare un aspetto affettuoso e dovevo invece trattenermi per non dire un’insolenza .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Troppo buona la cara signora! Io l’avrei compiaciuta al di là delle sue aspettative e non m’avrebbe rivisto mai più! M’avevano torturato , lei , la zia ed anche Ada! Con quale diritto? Perché avevo voluto sposarmi? Ma io non ci pensavo più! Com’era bella la libertà!
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* Restavo per ore ad aspettare in casa , nel luogo ove ero più facilmente raggiungibile .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ordinò una spremuta e poiché il cameriere aspettava anche i miei ordini , per distrazione ordinai una spremuta anche per me ad onta ch’io non possa soffrire il sapore del limone .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Stringendogli la mano , disse a Guido che lo aspettava quella sera .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Avevo il sentimento curioso che affrettandomi avrei potuto meglio battermi per Ada , mentre poi m’accorsi con grande sorpresa che nessuno m’aspettava e che io nessuno aspettavo , e che non c’era niente da fare per me .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Forse subito allora non pensai con tanta chiarezza e ne è prova il fatto che non ebbi la pazienza di aspettare che l’impiegato ed i facchini si fossero allontanati .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Guardai la povera Augusta per vedere quale aspetto avesse dopo di aver avuta la mia dichiarazione d’amore per sua sorella .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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– Scusatemi , Ada , – le dissi sommessamente e guardandola come se mi fossi aspettata qualche spiegazione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Fui tanto stupito da quella risposta che la mia faccia dovette assumere un aspetto molto comico così che l’ilarità che aveva sperata non mancò .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* La seguii di corsa chiamandola per nome ed essa s’addossò alla parete per aspettarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ero salvo e cioè dovevo abbandonare quel salotto , o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole , solo perché impaziente di aspettare le sue che non volevano venire:
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* Le due caricature raggiungevano lo scopo e facevano ridere col mezzuccio semplice che l’individuo che doveva rappresentarmi – invero affatto somigliante , ma caratterizzato da una grande calvizie era identico nel primo e nel secondo schizzo e si poteva perciò figurarselo tanto distratto da non aver cambiato di aspetto per il fatto che un ombrello lo aveva trafitto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Ogni sera aspettavo con una certa impazienza il suono del gong che ci chiamava a cena , e di quelle cene ricordo principalmente la mia perenne indigestione .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Da me la religione acquistava tutt’altro aspetto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era piuttosto un’ansia perché proprio allora mi pareva di sentirmi la forza di lavorare , ma stavo aspettando che la vita m’avesse imposto qualche compito .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Entrammo in una di quelle case cosidette di speculazione , che i nostri antenati s’erano messi a fabbricare quarantanni prima , in posti lontani dalla città che subito li invase; aveva un aspetto modesto ma tuttavia più cospicuo delle case che si fanno oggidì con le stesse intenzioni .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Era un sorriso un po’ forzato; il vero aspetto della gratitudine .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Augusta , che a quel proposito si sentiva un poco colpevole , ebbe un aspetto di dolore e di rimpianto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Fui deliziosamente sorpreso all’accorgermi che se non ero stato aspettato da lei , essa pur aveva sperata la mia visita .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Intanto le dissi ch’essa avrebbe trovato nel Garcia tutto quello che cercava , e per un istante solo , ma solo per un istante , essa ansiosamente aspettò dei miracoli da quel libro .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Venne così per me l’ora di andare a colazione e specialmente quel giorno non avrei voluto far aspettare Augusta .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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A me parve che ambedue a un dato punto cessassero di parlare , guardandomi come se avessero aspettato da me un consiglio ed io , per essere gentile , osservai:
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Il signor Francesco tuttavia non parve molto rasserenato ed aspettava proprio da me una parola che lo rassicurasse .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Fui stupito del suo aspetto sconvolto .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Ma aspettavo sempre che me lo domandasse .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* A lei mancava il fiato; certo aspettava una spiegazione che non venne .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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– Dovevi aspettartelo! Perché tanta dolorosa sorpresa? Mi meravigliai delle strane parole e nello stesso tempo che passassero traverso un singhiozzo soffocato .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Aspettavo l’abbraccio di Carla con pieno grande desiderio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Essa un po’ stupita guardò in alto per vedere il mio aspetto:
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– Io ti aspettavo! Eri il cavaliere che doveva venire a liberarmi .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Aspettando che si presentasse , ecco che si costituiva un nuovo legame fra me e Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Se mi domandassero di preparare per loro anche il letto nuziale , lo farei con lo stesso aspetto sereno!
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* Io però cominciavo a trovare alquanto lungo il pomeriggio e avrei voluto andare a casa ad aspettare nel mio studio l’ora del pranzo .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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Fra la vecchia e me c’era ben poco ancora da discorrere ed accettai di andar ad aspettare Carla nel suo studio .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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Obbedii subito persino col pensiero che si staccò definitivamente dal morto: «Addio! Aspettami! Ritornerò a te subito dopo!» .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Volendo abituarmi ad essere più dolce con lei , non mi rifiutai risolutamente di compiacerla , ma quasi sempre pensai che non sarebbe stato possibile di fare una cosa simile a meno che non mi fossi rassegnato di trovare alla mattina Augusta ad una finestra donde m’avesse aspettato la notte intera .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Essa passò tutto il suo repertorio e fu quella certamente la parte migliore di quelle ore , perché l’ansietà con cui aspettavo la mia amante , andava ad aumentare il piacere che sempre m’aveva data la canzonetta di Carla .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* Mi fu descritto anche il suo aspetto; giovine , biondo , piuttosto robusto , dal vestire negletto , una camicia molle non sempre di bucato , una cravatta che doveva essere stata nera , abbondante e sciolta , un cappello a cencio dalle falde spropositate .(I.Svevo - La coscienza di zeno)
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* Allora io passai due quarti d’ora veramente brutti: il primo quando mi sentii tanto invaso dall’ira che avrei voluto aspettare il maestro per gettarlo fuori a furia di calci , ed il secondo quando non trovai il verso per conciliare la possibilità della continuazione della mia tresca , con quel matrimonio ch’era in fondo una bella e morale cosa e una ben più sicura semplificazione della mia posizione che non la carriera di Carla ch’essa immaginava d’iniziare in mia compagnia .(I.Svevo - La coscienza di zeno)*
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* tanto tempo ad aspettarti qui al sole
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acondrite
= meteorite pietroso di aspetto basaltico .
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albuminoide
= sostanza che ha aspetto o proprietà simile all'albumina .
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allocchire
= verbo intr. uccello rapace notturno con occhi grandi e rotondi , piumaggio bruno , coda corta e arrotondata
= persona stupida , di aspetto poco intelligente
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alpaca
= o alpacà , o alpaga , o alpagà , ruminante domestico andino delle dimensioni di una pecora lana d'alpaca , quella ricavata dal vello dell'animale , pregiata per la straordinaria finezza tessuto di lana mista a cotone , di aspetto lucente e liscio .
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alpacca
= lega di rame , zinco e nichel , di aspetto simile all'argento , impiegata per fabbricare oggetti decorativi e posaterie .
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altostrato
= o alto strato , nube scura stratificata di aspetto fibroso , situata a notevole altezza sopra la superficie del suolo .
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ambivalente
= che presenta una duplicità di aspetti , valori , significati e sim .
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ambra
= resina fossile di conifere , di aspetto vetroso e colore giallo , con notevole potere dielettrico , usata per fabbricare oggetti ornamentali
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ameboide
= di aspetto simile all'ameba movimento ameboide , analogo a quello compiuto dalle amebe per la locomozione .
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anaplasia
= stato delle cellule che hanno perso le loro caratteristiche specifiche assumendo un aspetto indifferenziato e atipico
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anguineo
= che ha aspetto di serpente .
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antistorico
= che trascura gli aspetti storici di un problema , che prescinde dalla concreta situazione storica
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antropofago
= di persona di aspetto molto rozzo o di intelligenza tarda .
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antropologia
= disciplina che studia l'uomo nei suoi aspetti fisico-organici e razziali o , in correlazione con le scienze umane , le caratteristiche culturali dei vari gruppi antropologia criminale , scienza medica che studia i tratti somatici e le anomalie fisiche e psichiche che caratterizzano i criminali antropologia filosofica , studio e descrizione dei tratti essenziali che definiscono la vita e il comportamento umano .
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antropomorfismo
= l'avere aspetto umano , caratteristiche umane l'attribuire a una divinità aspetto e sentimenti umani
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apparenza
= aspetto esterno , presenza
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apprensione
= aspettativa ansiosa di un evento che si teme
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argentana
= lega di rame , nichel e zinco , di aspetto simile all'argento , usata per oggetti decorativi e posaterie .
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argentone
= lega di rame , nichel e zinco , di aspetto simile all'argento , usata per oggetti decorativi e posaterie .
---------------
aspettanza
= aspettazione , attesa .
---------------
aspettativa
= attesa , aspettazione
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attendere
= verbo trans. aspettare
---------------
atteso
= participio passato di attendere , aspettato con desiderio
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biologia
= scienza che studia le caratteristiche degli organismi viventi nei loro diversi aspetti
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bistento
= aspettativa ansiosa
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brahmanesimo
= o bramanesimo o brahmanismo o bramanismo , sistema sociale e religioso dell'antica india , posteriore al vedismo e precedente all'induismo , caratterizzato dall'integrazione nella sfera religiosa di tutti gli aspetti della vita civile e dalla supremazia della casta dei brahmani .
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brutto
= persona , animale o cosa di aspetto sgradevole , o che comunque produce un'analoga impressione
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callosità
= qualità , aspetto di ciò che è callosoparte callosa
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cancrenoso
= gangrenoso,
= di cancrena, che ha natura o aspetto di cancrena
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cartilagine
= tessuto connettivo di aspetto traslucido, flessibile, elastico, duro, di minor consistenza rispetto al tessuto osseo
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caseiforme
= di aspetto simile al cacio, al formaggio.
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ceca
= o cieca, anguilla molto piccola, di aspetto filiforme svasatura dell'orlo di un foro.
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cera
= aspetto, espressione del viso
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cerebralismo
= prevalenza, ritenuta eccessiva, delle qualità o degli aspetti intellettuali su quelli sentimentali e fantastici
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cerebriforme
= che ha forma o aspetto simile a quello del cervello.
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civiltà
= il complesso degli aspetti materiali, sociali e spirituali che identificano un popolo in una data epoca e area
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cobaltite
= minerale di aspetto metallico e colore grigio rossastro, da cui si estrae il cobalto.
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concomitante
= che accompagna, si determina o manifesta insieme con altri aspetti di un fenomeno
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conforme
= che presenta forma o aspetto uguale
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cornatura
= disposizione e aspetto delle corna di un animale.
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coroideo o corioideo,
= che ha aspetto di membrana
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cotognino
= che ha aspetto, odore e sapore di cotogna.
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cotonizzare
= verbo trans. trattare una materia tessile in modo da renderla simile al cotone per aspetto e qualità
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coyote
= mammifero carnivoro americano di aspetto simile al lupo, con lunga coda e pelame grigio.
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crabro
= insetto di aspetto simile alla vespa, dal corpo nero striato di giallo .
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devianza
= caratteristica di comportamenti e insieme di atteggiamenti che si allontanano dalle norme socialmente prescritte o che non appaiono conformi alle aspettative sociali
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dizionario
= libro nel quale sono raccolte e spiegate le parole e le locuzioni di una lingua - nel loro complesso o limitatamente a determinati periodi - aspetti - settori
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ecotipo
= aspetto particolare e variabile che una specie vegetale o animale può assumere a seconda dell'ambiente di sviluppo .
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eleolite
= minerale esagonale di aspetto lucente - costituito da silicato di sodio - potassio e alluminio - che si trova in varie rocce ignee
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epatizzazione
= alterazione di un organo - spec . del polmone - per cui il relativo tessuto assume un aspetto simile a quello del fegato .
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esaustivo
= che tratta o tende a trattare un argomento in tutti i suoi aspetti
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espettare
= verbo trans . aspettare - attendere .
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espettazione
= aspettazione
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fabbricone
= accr . di fabbrica grande casamento popolare di aspetto disadorno .
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fase
= ciascuno degli aspetti particolari in cui un astro , a causa dei suoi movimenti , si manifesta agli abitanti della terra
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fasmidi
= ordine di insetti pterigoti dotati di apparato mandibolare masticatore , ali posteriori più grandi delle anteriori e aspetto simile a una foglia - o a uno stecco , che dà loro la possibilità di mimetizzarsi - sing . ogni insetto di tale ordine .
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fecola
= sostanza amidacea di aspetto farinoso , estratta da radici , tuberi , rizomi ecc .
---------------
filmologia
= lo studio della cinematografia nei suoi vari aspetti .
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filoso
= che ha forma e aspetto di filo
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fisiognomica
= disciplina parascientifica che si propone di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico , soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto .
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fogliaceo
= che ha aspetto di foglia .
---------------
forma
= aspetto esteriore di qualcosa , determinato soprattutto dalle linee di contorno
---------------
formalismo
= rigorosa osservanza delle formalità - tendenza a dare eccessiva importanza alla forma - o alle forme qualsiasi corrente di pensiero che ponga al centro dell'indagine la forma , in uno dei suoi significati filosofici
= 3 dottrina estetica che fa consistere l'essenza dell'opera d'arte nei valori formali , mettendone in secondo piano gli aspetti contenutistici
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fungoso
= di forma - o aspetto simile a un fungo relativo a una fungosità .
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gelatina
= denominazione generica di ogni sostanza di consistenza semisolida ed elastica e di aspetto trasparente
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gelatinoso
= che ha aspetto o consistenza di gelatina
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geografia
= scienza che ha per oggetto la descrizione e la rappresentazione della terra nei suoi vari aspetti
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grana
= struttura , aspetto granuloso con cui si presenta la superficie o la parte interna di un corpo tagliato o spezzato
---------------
granita
= gelato di aspetto granuloso , che si ottiene agitando durante il processo di congelamento
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idea
= nella filosofia di platone , l'essenza , la forma archetipica delle cose al di là dei loro aspetti particolari e accidentali , conoscibile attraverso la pura attività intellettiva
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imponente
= che ha dimensioni straordinarie e aspetto solenne
---------------
inaspettato
= non aspettato
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inchiesta
= ricerca di tutte le notizie utili ad accertare la vera natura e i vari aspetti di un fatto o ad appurare lo stato oggettivo di determinate situazioni
---------------
ingobbio
= impasto argilloso con cui si riveste una ceramica , gener . prima della cottura , per conferirle un aspetto migliore .
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interpellanza
= l'interpellare - domanda rivolta per iscritto da uno o più parlamentari al governo su aspetti generali della sua condotta politica
---------------
introiezione
= processo mediante il quale il soggetto assimila e introduce nel proprio io oggetti e aspetti del mondo esterno e loro qualità 2 assimilazione profonda , interiorizzazione .
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leontiasi
= deformazione della faccia , che assume un aspetto simile a quella del leone
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limantria
= farfalla dai colori poco vivaci , dannosa ai boschi e ai frutteti , che presenta aspetto molto diverso nei due sessi
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linguatulidi
= classe di piccolissimi artropodi di aspetto vermiforme , parassiti di molti mammiferi , compreso l'uomo
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lividezza
= colore , aspetto di ciò che è livido
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macroanalisi
= analisi che si limita a rilevare gli aspetti più appariscenti di un fenomeno o di una serie di fenomeni - macroeconomia.
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madreperlato
= che è di aspetto simile alla madreperla o che è stato lavorato a madreperla.
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mantenitore
= colui che mantiene - difensore di un'idea, di una credenza, di una dottrina 3 nelle giostre e nei tornei, il cavaliere che lanciava la sfida e aspettava in campo colui che volesse misurarsi con lui.
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materialismo
= ogni dottrina che ponga come unico principio di tutta la realtà la materia e riduca la stessa attività intellettuale umana a una funzione o a un aspetto di essa
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membraniforme
= che ha forma e aspetto di membrana.
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meneghino
= milanese, soprattutto con riferimento agli aspetti più tradizionali della città
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messianismo
= fede nell'avvento del messia - intensa aspettazione di qualche grande rivolgimento politico o sociale.
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mixine
= genere di agnati marini di aspetto vermiforme, con pelle nuda e numerose fessure branchiali .
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multiforme rar. moltiforme,
= che ha varie forme, che presenta molteplici aspetti
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naia
= il servizio militare di leva , visto nei suoi aspetti più disagevoli
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narciso
= persona molto vanesia , eccessivamente compiaciuta del proprio aspetto o dei propri meriti .
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neopaganesimo
= tendenza della società contemporanea ad abbandonare i principi etico-religiosi del cristianesimo e a esaltare i valori materiali e terreni , riprendendo aspetti caratteristici del mondo pagano .
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omaccio
= pegg . di uomo - uomo dal fisico robusto e dall'aspetto minaccioso . accr . omaccione donna di aspetto o di comportamento mascolino e volgare .
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opalescenza
= aspetto lattiginoso e insieme iridescente che hanno alcuni solidi , liquidi e gas
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ossidiana
= roccia vulcanica di colore nero e aspetto vetroso .
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ottimismo
= tendenza dell'animo a cogliere soprattutto gli aspetti positivi della vita , a giudicare favorevolmente uomini e avvenimenti , a bene sperare per il futuro
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paesaggio
= aspetto di un luogo , di un territorio quale appare quando lo si abbraccia con lo sguardo
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paese
= territorio piuttosto esteso che si presenta omogeneo sotto un determinato aspetto
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palazzaccio
= palazzo fatiscente o di aspetto sinistro
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palazzotto
= accr . di palazzo - palazzo di dimensioni ridotte , ma di aspetto pesante e severo
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paralologia
= studio delle paludi , del loro ambiente biologico e dei relativi aspetti idrografici .
---------------
parvenza
= apparenza , aspetto esteriore
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patrilocalità
= aspetto collaterale di alcune forme di patriarcato per cui i figli maschi che si sposano continuano a risiedere con la nuova famiglia presso il proprio padre
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persichino
= che ha colore o aspetto di pesca
= marmo con venature rosso-scure che si estrae in versilia e viene usato come materiale da costruzione ornamentale .
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pessimismo
= disposizione dell'animo a cogliere soprattutto gli aspetti negativi della vita e della realtà
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photofit
= nelle indagini di polizia miranti a identificare l'autore di un delitto , ricostruzione fotografica del suo presumibile aspetto , ottenuta montando insieme particolari del volto prelevati da foto d'archivio , sulla base delle indicazioni di testimoni .
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pietrigno
= di pietra , che ha aspetto di pietra .
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planning
= piano di lavoro dettagliato in tutti i suoi aspetti
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poltiglia , pultiglia ,
= miscuglio semiliquido di sostanze varie , in genere di aspetto disgustoso
---------------
presentabile
= che si può presentare , in quanto ha un aspetto sufficientemente decoroso o un discreto grado di finitezza
---------------
princisbecco
= bronzo con elevato tenore di zinco , lega di rame , zinco e stagno , di aspetto simile all'oro ' restare di princisbecco , rimanere di stucco , stupefatto .
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proteiforme
= che assume diverse forme o aspetti
---------------
psicolinguistica
= disciplina che studia i comportamenti verbali nei loro aspetti psicologici , con particolare attenzione al problema della comunicazione e dell'apprendimento delle lingue .
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quasar
= radiosorgente molto intensa con aspetto ottico di stella , situata a enorme distanza dalla terra , individuabile per mezzo dei radiotelescopi .
---------------
raso
= una delle tre armature fondamentali dei tessuti , con meno punti di incrocio fra trama e ordito rispetto alle altre due, e quindi di aspetto più piatto e lucente
---------------
resinite
= varietà di opale di aspetto simile alla resina.
---------------
rilisciarsi
= verbo riflessivo curare meticolosamente il proprio aspetto.
---------------
ringiovanire lett. ringiovinire
= verbo trans. far riprendere aspetto e vigore giovanili
---------------
ringiovanito
= participio passato di ringiovanire , ridiventato di aspetto giovane e vigoroso.
---------------
saccaroide
= calcari cristallini che hanno aspetto simile a quello dello zucchero ,
---------------
sanidino
= silicato di alluminio e potassio , del gruppo dei feldspati , che si trova nelle rocce eruttive recenti e si presenta in cristalli di aspetto vetroso , incolori o biancastri .
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scacchismo
= il gioco degli scacchi considerato nei suoi molteplici aspetti tecnici , agonistici , organizzativi .
---------------
-scafo secondo elemento di parole composte , dal gr . skà¡phos 'scafo' , dove indica un mezzo marino il cui aspetto e le cui caratteristiche sono specificati dal primo elemento .
---------------
scappellare
= verbo transitivo privare del cappello , del cappuccio o di altre coperture che abbiano questo aspetto ,
---------------
scientismo
= orientamento di pensiero , sorto in francia nella seconda metà del sec . xix , secondo il quale l'unica valida base della conoscenza è costituita dai principi e dai procedimenti delle scienze , logico-matematiche o empiriche - con accezione negativa , l'atteggiamento di chi pretende di applicare i metodi della scienza a qualsiasi aspetto della realtà umana .
---------------
scolasticismo
= carattere di ciò che è scolastico l'insieme delle tendenze e degli aspetti propri della filosofia scolastica .
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scolasticume
= l'irrigidimento , l'esasperazione del metodo e dei procedimenti della scolastica - rigido dogmatismo o cavillosità dei ragionamenti , come aspetti deteriori dei metodi e della mentalità propri della scuola .
---------------
scorpioide
= infiorescenza o ramificazione di tipo simpodiale che , sviluppandosi asimmetricamente , assume un aspetto simile a una coda di scorpione .
---------------
scrofularia
= genere di piante erbacee o suffruticose di aspetto vario , per lo più contenenti principi tossici .
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selcioso
= che ha natura o aspetto di selce .
---------------
sericolite
= varietà di gesso e calcite di aspetto serico .
---------------
sfogare
= verbo transitivo , manifestare con energia propri sentimenti o aspettative o stati d'animo
---------------
similpelle
= materiale artificiale di aspetto e consistenza simili a quelli della pelle naturale , impiegato nella fabbricazione di borse e valigie , giacche e altri indumenti , o come rivestimento di imbottiture .
---------------
sintetismo
= ogni dottrina che ammette un principio unitario o una connessione di tutte le cose , pur riconoscendo la molteplicità dei loro aspetti e delle loro nature .
---------------
sociometria
= metodo di misurazione degli aspetti quantitativi dei fenomeni sociali .
---------------
sommario
= libro che offre una trattazione non completa di una materia , ma limitata ai suoi aspetti principali ,
---------------
spicola
= formazione calcarea o silicea di aspetto cristallino che costituisce lo scheletro interno delle spugne .
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spionaggio
= attività segreta volta a conoscere aspetti segreti di un'organizzazione
---------------
stracittadino
= che presenta in sé , in modo accentuato , gli aspetti cittadini più caratteristici ,
---------------
straniamento
= lo straniare , lo straniarsi , nel linguaggio della critica letteraria , procedimento con cui uno scrittore , attraverso un uso inconsueto del linguaggio o della tecnica descrittiva , rivela aspetti insoliti , valori nuovi di qualcosa che è già noto , usuale ,
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strapaesano
= che presenta in sé gli aspetti paesani più caratteristici ,
---------------
totalitarismo
= sistema , regime politico in cui il potere viene concentrato nelle mani di un gruppo dominante , che assume il controllo di tutti gli aspetti della vita dello stato imponendo la propria esclusiva ideologia
---------------
tragicomico
= (plur . masc . tragicomici) di , della tragicommedia si dice di ciò che ha insieme aspetto comico e tragico , una situazione tragicomica
= chi scrive tragicommedie .
---------------
tramutarsi
= verbo rifl . prendere un altro aspetto , trasformarsi , il bruco si tramuta in farfalla .
---------------
umorismo
= attitudine a considerare la realtà sotto aspetti bizzarri o singolari
---------------
unico
= aggettivo che è senza uguali , in senso assoluto o relativamente ad alcuni aspetti o caratteristiche
---------------
Verb: to await-awaited-awaited
Ausiliar: to have - transitivo
Affermative - INDICATIVE
Present simple
I await
you await
he/she/it awaits
we await
you await
they await
Simple past
I awaited
you awaited
he/she/it awaited
we awaited
you awaited
they awaited
Simple past
I awaited
you awaited
he/she/it awaited
we awaited
you awaited
they awaited
Present perfect
I have awaited
you have awaited
he/she/it has awaited
we have awaited
you have awaited
they have awaited
Past perfect
I had awaited
you had awaited
he/she/it had awaited
we had awaited
you had awaited
they had awaited
Past perfect
I had awaited
you had awaited
he/she/it had awaited
we had awaited
you had awaited
they had awaited
Simple future
I I will await
you you will await
he/she/it he/she/it will await
we we will await
you I will await
they they will await
Future perfect
I will have awaited
you will have awaited
he/she/it will have awaited
we will have awaited
you will have awaited
they will have awaited
Present continuous
I am awaiting
you are awaiting
he/she/it is awaiting
we are awaiting
you are awaiting
they are awaiting
Past simple continuous
I was awaiting
you were awaiting
he/she/it was awaiting
we were awaiting
you were awaiting
they were awaiting
Future continuous
I will be awaiting
you will be awaiting
he/she/it will be awaiting
we will be awaiting
you will be awaiting
they will be awaiting
Future perfect continuous
I will have been awaiting
you will have been awaiting
he/she/it will have been awaiting
we will have been awaiting
you will have been awaiting
they will have been awaiting
Present perfect continuous
I have been awaiting
you have been awaiting
he/she/it has been awaiting
we have been awaiting
you have been awaiting
they have been awaiting
Past perfect continuous
I had been awaiting
you had been awaiting
he/she/it had been awaiting
we had been awaiting
you had been awaiting
they had been awaiting
Affermative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I await
That you await
That he/she/it await
That we await
That you await
That they await
Present perfect
That I have awaited
That you have awaited
That he/she/it have awaited
That we have awaited
That you have awaited
That they have awaited
Simple past
That I awaited
That you awaited
That he/she/it awaited
That we awaited
That you awaited
That they awaited
Past perfect
That I had awaited
That you had awaited
That he/she/it had awaited
That we had awaited
That you had awaited
That they had awaited
Affermative - CONDITIONAL
Present
I would await
you would await
we would await
we would await
you would await
they would await
Past
I would have awaited
you would have awaited
he/she/it would have awaited
we would have awaited
you would have awaited
they would have awaited
Present continous
I would be awaiting
you would be awaiting
we would be awaiting
we would be awaiting
you would be awaiting
they would be awaiting
Past continous
I would have been awaiting
you would have been awaiting
he/she/it would have been awaiting
we would have been awaiting
you would have been awaiting
they would have been awaiting
Affermative - IMPERATIVE
Present
let me await
await
let him await
let us await
await
let them await
 
 
 
 
 
 
 
Affermative - INFINITIVE
Present
to await
Past
to have awaited
Present continous
to be awaiting
Perfect continous
to have been awaiting
Affermative - PARTICIPLE
Present
awaiting
Past
awaited
Perfect
having awaited
Affermative - GERUND
Present
awaiting
Past
having awaited
Passive - INDICATIVE
Present simple
I am awaited
you are awaited
he/she/it is awaited
we are awaited
you are awaited
they are awaited
Past simple
I was awaited
you were awaited
he/she/it was awaited
we were awaited
you were awaited
they were awaited
Past simple
I was awaited
you were awaited
he/she/it was awaited
we were awaited
you were awaited
they were awaited
Present perfect
I have been awaited
you have been awaited
he/she/it has been awaited
we have been awaited
you have been awaited
they have been awaited
Past perfect
I had been awaited
you had been awaited
he/she/it had been awaited
we had been awaited
you had been awaited
they had been awaited
Past perfect
I had been awaited
you had been awaited
he/she/it had been awaited
we had been awaited
you had been awaited
they had been awaited
Future simple
I will be awaited
you will be awaited
he/she/it will be awaited
we will be awaited
you will be awaited
they will be awaited
Future perfect
I will have been awaited
you will have been awaited
he/she/it will have been awaited
we will have been awaited
you will have been awaited
they will have been awaited
Present continuous
I am being awaited
you are being awaited
he/she/it is being awaited
we are being awaited
you are being awaited
they are being awaited
Past simple continuous
I was being awaited
you were being awaited
he/she/it was being awaited
were being awaited
you were being awaited
they were being awaited
Future continuous
I will being awaited
you will being awaited
he/she/it will being awaited
we will being awaited
you will being awaited
they will being awaited
Future perfect continuous
I will have been awaited
you will have been awaited
he/she/it will have been awaited
we will have been awaited
you will have been awaited
they will have been awaited
Present perfect continuous
I have been awaited
you have been awaited
he/she/it has been awaited
we have been awaited
you have been awaited
they have been awaited
Past perfect continuous
I had been awaited
you had been awaited
he/she/it had been awaited
we had been awaited
you had been awaited
they had been awaited
Passive - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I be awaited
That you be awaited
That he/she/it be awaited
That we be awaited
That you be awaited
That they be awaited
Present perfect
That I have been awaited
That you have been awaited
That he/she/it have been awaited
That we have been awaited
That you have been awaited
That they have been awaited
Simple past
That I were awaited
That you were awaited
That he/she/it were awaited
That we were awaited
That you were awaited
That they were awaited
Past perfect
That I had been awaited
That you had been awaited
That he/she/it had been awaited
That we had been awaited
That you had been awaited
That they had been awaited
CONDITIONAL
Present
I would be awaited
you would be awaited
we would be awaited
we would be awaited
you would be awaited
they would be awaited
Past
I would have been awaited
you would have been awaited
he/she/it would have been awaited
we would have been awaited
you would have been awaited
they would have been awaited
IMPERATIVE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
INFINITIVE
Present
to be awaited
Past
to have been awaited
PARTICIPLE
Present
being awaited
Past
awaited
Perfect
having been awaited
GERUND
Present
being awaited
Past
having been awaited
Negative - INDICATIVE
Present simple
I do not await
you do not await
he/she/it does not awaits
we do not await
you do not await
they do not await
Simple past
I did not await
you did not await
he/she/it did not await
we did not await
you did not await
they did not await
Simple past
I did not await
you did not await
he/she/it did not await
we did not await
you did not await
they did not await
Present perfect
I have not awaited
you have not awaited
he/she/it has not awaited
we have not awaited
you have not awaited
they have not awaited
Past perfect
I had not awaited
you had not awaited
he/she/it had not awaited
we had not awaited
you had not awaited
they had not awaited
Past perfect
I had not awaited
you had not awaited
he/she/it had not awaited
we had not awaited
you had not awaited
they had not awaited
Simple future
I I will not await
you you will not await
he/she/it he/she/it will not await
we we will not await
you I will not await
they they will not await
Future perfect
I will not have awaited
you will not have awaited
he/she/it will not have awaited
we will not have awaited
you will not have awaited
they will not have awaited
Present continuous
I am not awaiting
you are not awaiting
he/she/it is not awaiting
we are not awaiting
you are not awaiting
they are not awaiting
Past simple continuous
I was not awaiting
you were not awaiting
he/she/it was not awaiting
we were not awaiting
you were not awaiting
they were not awaiting
Future continuous
I will not be awaiting
you will not be awaiting
he/she/it will not be awaiting
we will not be awaiting
you will not be awaiting
they will not be awaiting
Future perfect continuous
I will not have been awaiting
you will not have been awaiting
he/she/it will not have been awaiting
we will not have been awaiting
you will not have been awaiting
they will not have been awaiting
Present perfect continuous
I have not been awaiting
you have not been awaiting
he/she/it has not been awaiting
we have not been awaiting
you have not been awaiting
they have not been awaiting
Past perfect continuous
I had not been awaiting
you had not been awaiting
he/she/it had not been awaiting
we had not been awaiting
you had not been awaiting
they had not been awaiting
Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That I do not await
That you do not await
That he/she/it does not await
That we do not await
That you do not await
That they do not await
Present perfect
That I have not awaited
That you have not awaited
That he/she/it have not awaited
That we have not awaited
That you have not awaited
That they have not awaited
Simple past
That I did not await
That you did not await
That he/she/it did not await
That we did not await
That you did not await
That they did not await
Past perfect
That I had not awaited
That you had not awaited
That he/she/it had not awaited
That we had not awaited
That you had not awaited
That they had not awaited
Negative - CONDITIONAL
Present
I would not await
you would not await
we would not await
we would not await
you would not await
they would not await
Past
I would not have awaited
you would not have awaited
he/she/it would not have awaited
we would not have awaited
you would not have awaited
they would not have awaited
Present continous
I would not be awaiting
you would not be awaiting
we would not be awaiting
we would not be awaiting
you would not be awaiting
they would not be awaiting
Past continous
I would not have been awaiting
you would not have been awaiting
he/she/it would not have been awaiting
we would not have been awaiting
you would not have been awaiting
they would not have been awaiting
Negative - IMPERATIVE
Present
do not let me await
do not await
do not let him await
do not let us await
do not await
do not let them await
 
 
 
 
 
 
 
Negative - INFINITIVE
Present
not to await
Past
not to have awaited
Present continous
not to be awaiting
Perfect continous
not to have been awaiting
Negative - PARTICIPLE
Present
not awaiting
Past
not awaited
Perfect
not having awaited
Negative - GERUND
Present
not awaiting
Past
not having awaited
Interrogative - INDICATIVE
Present simple
do I await ?
do you await ?
does she/he/it awaits ?
do we await ?
do you await ?
do they await ?
Simple past
did I await ?
did you await ?
did she/he/it await ?
did we await ?
did you await ?
did they await ?
Simple past
did I await ?
did you await ?
did she/he/it await ?
did we await ?
did you await ?
did they await ?
Present perfect
have I awaited ?
have you awaited ?
has she/he/it awaited ?
have we awaited ?
have you awaited ?
have they awaited ?
Past perfect
had I awaited ?
had you awaited ?
had she/he/it awaited ?
had we awaited ?
had you awaited ?
had they awaited ?
Past perfect
had I awaited ?
had you awaited ?
had she/he/it awaited ?
had we awaited ?
had you awaited ?
had they awaited ?
Simple future
will I await ?
will you await ?
will she/he/it await ?
will we await ?
will I await ?
will they await ?
Future perfect
will I have awaited ?
will you have awaited ?
will she/he/it have awaited ?
will we have awaited ?
will you have awaited ?
will they have awaited ?
Present continuous
am I awaiting ?
are you awaiting ?
is she/he/it awaiting ?
are we awaiting ?
are you awaiting ?
are they awaiting ?
Past simple continuous
was I awaiting ?
were you awaiting ?
was she/he/it awaiting ?
were we awaiting ?
were you awaiting ?
were they awaiting ?
Future continuous
will I be awaiting ?
will you be awaiting ?
will she/he/it be awaiting ?
will we be awaiting ?
will you be awaiting ?
will they be awaiting ?
Future perfect continuous
will I have been awaiting ?
will you have been awaiting ?
will she/he/it have been awaiting ?
will we have been awaiting ?
will you have been awaiting ?
will they have been awaiting ?
Present perfect continuous
have I been awaiting ?
have you been awaiting ?
has she/he/it been awaiting ?
have we been awaiting ?
have you been awaiting ?
have they been awaiting ?
Past perfect continuous
had I been awaiting ?
had you been awaiting ?
had she/he/it been awaiting ?
had we been awaiting ?
had you been awaiting ?
had they been awaiting ?
Interrogative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I await ?
That do you await ?
That does she/he/it await ?
That do we await ?
That do you await ?
That do they await ?
Present perfect
That have I awaited ?
That have you awaited ?
That have she/he/it awaited ?
That have we awaited ?
That have you awaited ?
That have they awaited ?
Simple past
That did I await ?
That did you await ?
That did she/he/it await ?
That did we await ?
That did you await ?
That did they await ?
Past perfect
That had I awaited ?
That had you awaited ?
That had she/he/it awaited ?
That had we awaited ?
That had you awaited ?
That had they awaited ?
Interrogative - CONDITIONAL
Present
would I await ?
would you await ?
would she/he/it await ?
would we await ?
would you await ?
would they await ?
Past
would I have awaited?
would you have awaited?
would she/he/it have awaited?
would we have awaited?
would you have awaited?
would they have awaited?
Present continous
would I be awaiting ?
would you be awaiting ?
would she/he/it be awaiting ?
would we be awaiting ?
would you be awaiting ?
would they be awaiting ?
Past continous
would I have been awaiting?
would you have been awaiting?
would she/he/it have been awaiting?
would we have been awaiting?
would you have been awaiting?
would they have been awaiting?
Interrogative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Interrogative-Negative - INDICATIVE
Present simple
do I not await ?
do you not await ?
does she/he/it not awaits ?
do we not await ?
do you not await ?
do they not await ?
Simple past
did I not await ?
did you not await ?
did she/he/it not await ?
did we not await ?
did you not await ?
did they not await ?
Simple past
did I not await ?
did you not await ?
did she/he/it not await ?
did we not await ?
did you not await ?
did they not await ?
Present perfect
have I not awaited ?
have you not awaited ?
has she/he/it not awaited ?
have we not awaited ?
have you not awaited ?
have they not awaited ?
Past perfect
had I not awaited ?
had you not awaited ?
had she/he/it not awaited ?
had we not awaited ?
had you not awaited ?
had they not awaited ?
Past perfect
had I not awaited ?
had you not awaited ?
had she/he/it not awaited ?
had we not awaited ?
had you not awaited ?
had they not awaited ?
Simple future
will I not await ?
will you not await ?
will she/he/it not await ?
will we not await ?
will I not await ?
will they not await ?
Future perfect
will I not have awaited ?
will you not have awaited ?
will she/he/it not have awaited ?
will we not have awaited ?
will you not have awaited ?
will they not have awaited ?
Present continuous
am I not awaiting ?
are you not awaiting ?
is she/he/it not awaiting ?
are we not awaiting ?
are you not awaiting ?
are they not awaiting ?
Past simple continuous
was I not awaiting ?
were you not awaiting ?
was she/he/it not awaiting ?
were we not awaiting ?
were you not awaiting ?
were they not awaiting ?
Future continuous
will I not be awaiting ?
will you not be awaiting ?
will she/he/it not be awaiting ?
will we not be awaiting ?
will you not be awaiting ?
will they not be awaiting ?
Future perfect continuous
will I not have been awaiting ?
will you not have been awaiting ?
will she/he/it not have been awaiting ?
will we not have been awaiting ?
will you not have been awaiting ?
will they not have been awaiting ?
Present perfect continuous
have I not been awaiting ?
have you not been awaiting ?
has she/he/it not been awaiting ?
have we not been awaiting ?
have you not been awaiting ?
have they not been awaiting ?
Past perfect continuous
had I not been awaiting ?
had you not been awaiting ?
had she/he/it not been awaiting ?
had we not been awaiting ?
had you not been awaiting ?
had they not been awaiting ?
Interrogative-Negative - SUBJUNCTIVE
Present simple
That do I not await ?
That do you not await ?
That does she/he/it not await ?
That do we not await ?
That do you not await ?
That do they not await ?
Present perfect
That have I not awaited ?
That have you not awaited ?
That have she/he/it not awaited ?
That have we not awaited ?
That have you not awaited ?
That have they not awaited ?
Simple past
That did I not await ?
That did you not await ?
That did she/he/it not await ?
That did we not await ?
That did you not await ?
That did they not await ?
Past perfect
That had I not awaited ?
That had you not awaited ?
That had she/he/it not awaited ?
That had we not awaited ?
That had you not awaited ?
That had they not awaited ?
Interrogative-Negative - CONDITIONAL
Present
would I not await ?
would you not await ?
would she/he/it not await ?
would we not await ?
would you not await ?
would they not await ?
Past
would I not have awaited?
would you not have awaited?
would she/he/it not have awaited?
would we not have awaited?
would you not have awaited?
would they not have awaited?
Present continous
would I not be awaiting ?
would you not be awaiting ?
would she/he/it not be awaiting ?
would we not be awaiting ?
would you not be awaiting ?
would they not be awaiting ?
Past continous
would I not have been awaiting?
would you not have been awaiting?
would she/he/it not have been awaiting?
would we not have been awaiting?
would you not have been awaiting?
would they not have been awaiting?
Interrogative-Negative - IMPERATIVE
Present
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Coniugazione:1 - aspettare
Ausiliare:avere transitivo
INDICATIVO - attivo
Presente
io aspetto
tu aspetti
egli aspetta
noi aspettiamo
voi aspettate
essi aspettano
Imperfetto
io aspettavo
tu aspettavi
egli aspettava
noi aspettavamo
voi aspettavate
essi aspettavano
Passato remoto
io aspettai
tu aspettasti
egli aspettò
noi aspettammo
voi aspettaste
essi aspettarono
Passato prossimo
io ho aspettato
tu hai aspettato
egli ha aspettato
noi abbiamo aspettato
voi avete aspettato
essi hanno aspettato
Trapassato prossimo
io avevo aspettato
tu avevi aspettato
egli aveva aspettato
noi avevamo aspettato
voi avevate aspettato
essi avevano aspettato
Trapassato remoto
io ebbi aspettato
tu avesti aspettato
egli ebbe aspettato
noi avemmo aspettato
voi eveste aspettato
essi ebbero aspettato
Futuro semplice
io aspetterò
tu aspetterai
egli aspetterà
noi aspetteremo
voi aspetterete
essi aspetteranno
Futuro anteriore
io avrò aspettato
tu avrai aspettato
egli avrà aspettato
noi avremo aspettato
voi avrete aspettato
essi avranno aspettato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - attivo
Presente
che io aspetti
che tu aspetti
che egli aspetti
che noi aspettiamo
che voi aspettiate
che essi aspettino
Passato
che io abbia aspettato
che tu abbia aspettato
che egli abbia aspettato
che noi abbiamo aspettato
che voi abbiate aspettato
che essi abbiano aspettato
Imperfetto
che io aspettassi
che tu aspettassi
che egli aspettasse
che noi aspettassimo
che voi aspettaste
che essi aspettassero
Trapassato
che io avessi aspettato
che tu avessi aspettato
che egli avesse aspettato
che noi avessimo aspettato
che voi aveste aspettato
che essi avessero aspettato
CONDIZIONALE - attivo
Presente
io aspetterei
tu aspetteresti
egli aspetterebbe
noi aspetteremmo
voi aspettereste
essi aspetterebbero
Passato
io avrei aspettato
tu avresti aspettato
egli avrebbe aspettato
noi avremmo aspettato
voi avreste aspettato
essi avrebbero aspettato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - attivo
Presente
-
aspetta
aspetti
aspettiamo
aspettate
aspettino
Futuro
-
aspetterai
aspetterà
aspetteremo
aspetterete
aspetteranno
INFINITO - attivo
Presente
aspettare
Passato
avere aspettato
 
 
PARTICIPIO - attivo
Presente
aspettante
Passato
aspettato
 
 
GERUNDIO - attivo
Presente
aspettando
Passato
avendo aspettato
INDICATIVO - passivo
Presente
io sono aspettato
tu sei aspettato
egli é aspettato
noi siamo aspettati
voi siete aspettati
essi sono aspettati
Imperfetto
io ero aspettato
tu eri aspettato
egli era aspettato
noi eravamo aspettati
voi eravate aspettati
essi erano aspettati
Passato remoto
io fui aspettato
tu fosti aspettato
egli fu aspettato
noi fummo aspettati
voi foste aspettati
essi furono aspettati
Passato prossimo
io sono stato aspettato
tu sei stato aspettato
egli é stato aspettato
noi siamo stati aspettati
voi siete stati aspettati
essi sono stati aspettati
Trapassato prossimo
io ero stato aspettato
tu eri stato aspettato
egli era stato aspettato
noi eravamo stati aspettati
voi eravate stati aspettati
essi erano statiaspettati
Trapassato remoto
io fui stato aspettato
tu fosti stato aspettato
egli fu stato aspettato
noi fummo stati aspettati
voi foste stati aspettati
essi furono stati aspettati
Futuro semplice
io sarò aspettato
tu sarai aspettato
egli sarà aspettato
noi saremo aspettati
voi sarete aspettati
essi saranno aspettati
Futuro anteriore
io sarò stato aspettato
tu sarai stato aspettato
egli sarà stato aspettato
noi saremo stati aspettati
voi sarete stati aspettati
essi saranno stati aspettati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONGIUNTIVO - passivo
Presente
che io sia aspettato
che tu sia aspettato
che egli sia aspettato
che noi siamo aspettati
che voi siate aspettati
che essi siano aspettati
Passato
che io sia stato aspettato
che tu sia stato aspettato
che egli sia stato aspettato
che noi siamo stati aspettati
che voi siate stati aspettati
che essi siano stati aspettati
Imperfetto
che io fossi aspettato
che tu fossi aspettato
che egli fosse aspettato
che noi fossimo aspettati
che voi foste aspettati
che essi fossero aspettati
Trapassato
che io fossi stato aspettato
che tu fossi stato aspettato
che egli fosse stato aspettato
che noi fossimo stati aspettati
che voi foste stati aspettati
che essi fossero stati aspettati
CONDIZIONALE - passivo
Presente
io sarei aspettato
tu saresti aspettato
egli sarebbe aspettato
noi saremmo aspettati
voi sareste aspettati
essi sarebbero aspettati
Passato
io sarei stato aspettato
tu saresti stato aspettato
egli sarebbe stato aspettato
noi saremmo stati aspettati
voi sareste stati aspettati
essi sarebbero stati aspettati
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IMPERATIVO - passivo
Presente
-
sii aspettato
sia aspettato
siamo aspettati
siate aspettati
siano aspettati
Futuro
-
sarai aspettato
sarà aspettato
saremo aspettati
sarete aspettati
saranno aspettati
INFINITO - passivo
Presente
essere aspettato
Passato
essere stato aspettato
 
 
PARTICIPIO - passivo
Presente
-
Passato
aspettato
 
 
GERUNDIO - passivo
Presente
essendo aspettato
Passato
essendo stato aspettato